Rigore e nessuna volgarità: con Donatella Raffai se ne va un pezzo di storia della Rai


articolo di Paolo Conti: https://www.corriere.it/cronache/22_febbraio_10/chi-era-donatella-raffai-morta-fe3319a4-8a60-11ec-afd5-bce3c64c5293.shtml?fbclid=IwAR0EYJugtFfJE06NPiJpuJyY0PAbJk9zmj6hZFlzYf5sm7B66OG4HN6lac0

Morta la prima conduttrice della trasmissione «Chi l’ha visto?». Federica Sciarelli: «Addio al volto indimenticabile e motore del programma nelle sue prime storiche edizioni»

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Donatella Raffai (Fabriano, 8 settembre 1943 – Roma, 10 febbraio 2022) è stata una conduttrice televisiva e giornalista italiana

È morta Donatella Raffai. Stavolta non è un logoro modo di dire ma con lei se ne va veramente un pezzo di storia della Rai, della tv pubblica più legata all’identità generalista del network televisivo più importante per la storia del nostro Paese. Donatella Raffai è scomparsa a 78 anni dopo essere rimasta a lungo, e per scelta personale, lontana dai teleschermi.

La sua storia comincia nel 1971 ed è legata alla radio con alcune radiotrasmissioni di successo. La sua voce diventa subito un marchio Rai con «Voi e io», soprattutto con «Radio anch’io>» grande rotocalco popolare di storie quotidiane. E poi «Chiamate Roma 3131» dopo il 1996, altro appuntamento che cambia il rapporto tra i radioascoltatori e la radio pubblica. Infine l’approdo in TV come autrice e conduttrice di varie trasmissioni di approfondimento giornalistico e di cronaca. Si tratta della Rai 3 diretta da Angelo Guglielmi, laboratorio di sperimentazione tra «alto e basso», con trasmissioni di qualità culturale alternate ad appuntamenti di grande richiamo. Ed ecco Raffai impegnata in «Telefono giallo», «Filò», «Posto pubblico nel verde» e «Camice bianco».

Nel 1989 arriva il grandissimo successo personale di Donatella Raffai con la conduzione del programma «Chi l’ha visto?». Il programma diventa il marchio di Rai 3 e tutti riconoscono la capacità di Donatella Raffai di seguire le storie delle persone scomparse senza eccessive intrusioni nelle vite private, col rispetto dovuto al dolore personale. Nell’autunno del 1991 accetta una nuova sfida con «Parte civile» in prima serata su Rai 3, denunce di ingiustizie verso i cittadini. Nell’autunno 1992 un insuccesso, il traino preserale «8262», sempre su Rai 3: nelle intenzioni avrebbe dovuto sostenere il Tg3 di prima serata ma non andò secondo le previsioni. E anche qui Raffai reagisce con professionalità e forza. continua a leggere

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