Mamme lavoratrici autonome, se il Covid taglia l’assegno di maternità (e tutto tace)


articolo: https://www.corriere.it/economia/professionisti/21_aprile_23/mamme-lavoratrici-autonome-se-covid-taglia-l-assegno-maternita-tutto-tace-8dc1ec18-a406-11eb-a7d3-6cda844bb148.shtml?cx_testId=13&cx_testVariant=cx_1&cx_artPos=1&fbclid=IwAR2dRkC875OifcA0fijRDNabXXoqeQava0jb8mXouVspmWQeYLL6DAMBfSY#cxrecs_s

Un danno, doppia beffa. Il Covid ha colpito i lavoratori autonomi. Molti si trovano a rimandare progetti familiari, compreso quello di fare figli. Ora le poche lavoratrici autonome che nonostante tutto hanno voluto diventare mamme scoprono di avere un assegno al lumicino.

La maternità per le lavoratrici autonome – «L’indennità è stata introdotta nel 2017 e viene conteggiata per le iscritte alla gestione separata sul periodo di lavoro che precede la nascita», segnala Anna Soru, la presidente di Acta, associazione della categoria. Peccato che il Covid abbia drasticamente tagliato le entrate del 2020, e quindi anche l’assegno di maternità sia ai minimi. Ma nessuno per ora ha pensato di correggere questa penalizzazione aggiuntiva causata dalla pandemia.

Indennità e tutele solo sulla carta – D’altra parte, fatta eccezione per l’Iscro, l’Indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa, una sorta di cassa integrazione per il lavoro autonomo, molte delle tutele introdotte nel 2017 dallo Statuto del lavoro autonomo sono rimaste sulla carta. È il caso dell’equo compenso, ancora limitato ad alcuni casi circoscritti. Sulla cui estensione ora però il ministro del Lavoro Orlando pare intenzionato ad avviare un confronto.

un pò di tutto e di più……. spaziando dalla cronaca alla cultura e alla tecnologia ecc.

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