Dipendenti Tim vendevano a call center i dati dei clienti, perquisizioni e arresti


articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2020/06/26/news/accesso_abusivo_a_banche_dati_di_gestori_telefoni_perquisizioni_e_arresti-260230618/

L’operazione  Data  Room  della  polizia  postale con il   coordinamento della Procura   di   Roma.  Venti   i  provvedimenti  cautelari.   Tredici  i  call   center individuati.  Un  nuovo  filone  di  indagini  ha  scoperto  lo  stesso  sistema  nel  settore  dell’energia.  L’azienda:  “Ci  costituiremo parte civile”

Decine  di  migliaia  di  euro  spartiti  tra  gli  operatori  infedeli  ed i collettori-rivenditori  dei  dati.  Ecco  il  volume  di affari scoperto dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, con il coordinamento della Procura di Roma, nell’ambito della fase conclusiva dell’operazione Data Room.

Di  assoluto  livello  criminale la mole dei proventi, come emerge da più di una conversazione   nella   quale   alcuni   indagati   discutono   dei     corrispettivi, mettendosi d’accordo sulla ripartizione degli incassi illeciti del mese. L’attività  di  commercializzazione  delle  liste  di  utenti  e  i  relativi   recapiti, riguardava  anche  i  sistemi  informatici  in  uso a gestori operanti nel settore dell’energia, un filone dell’indagine in corso di ulteriore approfondimento. 

Le  indagini  sono  state  portate  avanti  dagli  specialisti  del  Servizio Polizia Postale  e  delle  Comunicazioni  che hanno svolto intercettazioni telefoniche e pedinato  gli   indagati,  analizzato  i   sistemi   informatici   delle   piattaforme contenenti  i  dati,  analisi rese possibili anche grazie alla collaborazione della struttura di sicurezza aziendale di Telecom Italia.

È  la prima operazione su larga scala per la tutela dei dati personali trafugati, un  fenomeno  noto  a  tutti  che  vede  coinvolti  dipendenti infedeli, call center compiacenti  ed  intermediari  e  che  ha  quale oggetto ciò che sul mercato ha assunto   un    significativo    valore   commerciale:   i   dati   riservati   relativi all’utenza. Per l’esecuzione dei provvedimenti restrittivi e di perquisizione, per l’attività  informativa,  il  Cnaipic (Centro  nazionale  anticrimine informatico per  la  protezione  delle  infrastrutture  critiche)  ha  coordinato  un  team   di specialisti  in  collaborazione  con  i  compartimenti   della  polizia  Postale   di Roma, Napoli, Perugia ed Ancona. continua a leggere

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