Archivi del giorno: 26 ottobre 2020

The covid dilemma”: la campagna di comunicazione della Regione Lombardia per l’emergenza coronavirus


2020-10-26_193338Una campagna di comunicazione di forte impatto, con domande dirette come: “Indossare la mascherina o indossare il respiratore?“, “Lavarsi spesso le mani o lavarsene le mani?“, “Essere negativi o negazionisti?“, “Fermare il virus o fermare il sistema sanitario?“, “Evitare i luoghi affollati o affollare le terapie intensive?“. Regione Lombardia lancia la campagna di sensibilizzazione ‘The Covid dilemma‘, un invito ad osservare sempre poche e semplici regole per il contenimento della pandemia in corso.

La campagna di comunicazione di Regione Lombardia si pone come obiettivo principale – si legge in una nota – “la corretta diffusione di informazioni utili ai cittadini con il claim ‘La scelta è tua, ma le conseguenze riguardano tutti noi. Aiutaci a contenere la diffusione del coronavirus, prima che sia troppo tardi’. Un chiaro riferimento alla libertà individuale legata a doppio filo con la responsabilità morale e materiale nei confronti della collettività e del primario bene comune, la salute di tutti i cittadini” Regione Lombardia intende promuovere, inoltre, “l’importanza di utilizzare tutti i provvedimenti raccomandati dall’Oms e dal Ministero della Salute come misure di prevenzione dal contagio.   Un vero e proprio appello al senso di responsabilità – si legge ancora – che il presidente Attilio Fontana vuole rivolgere a tutti i lombardi per fermare l’incessante diffusione del virus“.

Il calcio sull’orlo del default: 600 milioni di buco, mancano i soldi per gli stipendi di novembre


Il presidente della Figc Gravina ha scritto al governo chiedendo di inserire il calcio tra i settori in crisi. Il n.1 della Lega A Dal Pino lancia l’allarme. E c’è una strategia per provare a salvarsi anticipando a tutti i 20 club il “paracadute” per non retrocedere. Braccio di ferro con i dilettanti

Il calcio è sull’orlo del default. Dopo le illusioni di tornare a popolare gli stadi cullate a settembre, il pallone italiano non vede luci in fondo al tunnel. Il 16 novembre scade il termine per pagare gli stipendi di settembre e, a oggi, almeno 15 società su 20 di serie A non saprebbero come fare. La questione riguarda tutto il movimento, per questo Gravina ha scritto al premier Conte e ai ministri della Salute Speranza, dell’economia Gualtieri e dello Sport Spadafora. Che a oggi hanno ignorato le richieste, respingendo anche la possibilità di congelare l’irpef per i club. Stipendi a rischio e 600 mln di perdite – Il presidente della Serie A lancia un allarme:Siamo vicini al collasso, temo che l’economia del Paese pagherà a caro prezzo le misure restrittive poste in essere“. Il problema dei club è principalmente uno. La mancanza di liquidità è arrivata a livelli tossici, un Everest da scalare senza i mezzi per farlo. La sola Serie A denuncia una perdita dal lockdown in poi di 600 milioni di euro. Di questi (200 nella parte finale della scorsa stagione, altri 400 fino a dicembre), il 65% è frutto dei mancati incassi da botteghino, il 35% da mancati incassi da sponsorizzazione.  Di fatto, da marzo sono crollate le voci che, in questa fase, consentono normalmente di avere riserve di cassa a cui attingere per i pgamenti, ossia gli abbonamenti allo stadio, i biglietti delle partite, e anche una rata dei diritti tv, visto che Sky non ha mai versato l’ultima della stagione scorsa. Il cappio è stretto, le risorse esaurite, gli sponsor hanno ridotto se non annullato i versamenti visto che la visibilità negli stadi è azzerata. continua a leggere

Coronavirus, da Torino a Catania cittadini in piazza contro le misure anti Covid


articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_ottobre_26/coronavirus-torino-catania-cittadini-n-piazza-contro-misure-anti-covid-80c17e60-178a-11eb-a554-aa444d891737.shtml?fbclid=IwAR0COpIhaypUiggNIDVeZ4YoaPMasoX_-An-fIedp1SZc_aXpDb0QQoP3tM

Convalidati 4 arresti per i disordini di Roma. Sale la preoccupazione in tutta Italia. Da Torino a Catania la mappa del malcontento delle categorie colpite della stretta, imposta dal governo per fermare il contagio

Prima è venuta Napoli, con gli scontri che venerdì hanno causato feriti e due arresti, e domenica il corteo nelle vie centrali e il sit-in al Vomero. Poi Roma, con un raduno di Forza Nuova e e altri gruppi, dove sono state lanciate bombe carta e oggetti contro i poliziotti costati l’arresto, convalidato ieri, a quattro manifestanti: due per resistenza a pubblico ufficiale e due per danneggiamento, in attesa del processo per direttissima che si terrà a novembre. Ma altri sit-in e manifestazioni improvvisati stanno sorgendo da Torino a Terni, da Bari a Catania. Ecco la mappa. E le richieste di sindaci e regioni. continua a leggere

Covid in serie A: colpito anche Gigio Donnarumma. La mappa dei positivi


I contagi in serie A non si fermano (e nello sport in generale). Quello che fa più rumore è sicuramente quello di Cristiano Ronaldo.

Atalanta – Un positivo nella rosa di Gian Piero Gasperini. Si tratta del portiere dell’Under 21, Carnesecchi. In passato erano stati positivi anche Zapata, Gollini, Sportiello e Toloi.

Benevento – Attualmente zero positivi. Tra il 22 e il 23 agosto, però, il club aveva comunicato (senza rivelare l’identità dei giocatori coinvolti) tre casi di positività al coronavirus.

Bologna – Attualmente zero positivi. Ma a maggio c’era stato un caso e non era stato fatto il nome della persona coinvolta. Ad agosto, invece, è risultato positivo Sinisa Mihajlovic, il tecnico degli emiliani. Ora è guarito.

Cagliari – Positivo un componente del gruppo squadra, ma non è né un calciatore né un membro dello staff di Eusebio Di Francesco. Ad agosto era stato rinviato il ritiro estivo per la positività di Ceppitelli, Cerri, Despodov e Bradaric.

Crotone – Primo caso in assoluto, quello di Dennis Dragus, positivo dopo il ritorno dagli impegni con la Nazionale romena Under-21. La società calabrese non ne aveva finora mai avuti.

Fiorentina – Un membro dello staff è risultato positivo al Covid-19. È il primo caso dopo la guarigione di Pulgar. A marzo erano risultati positivi Cutrone, Pezzella e Vlahovic; a maggio altri tre calciatori più tre membri dello staff; ad agosto il giovane Ghidotti.

Genoa – Altre cinque guarigioni. Sono quelle di Cassata, Criscito, Destro, Lerager e Zappacosta. Prima erano guariti anche Perin, Radovanovic, Marchetti, Pjaca, Pellegrini, Behrami, Melegoni, Pellegrini, Schöne e Zajc. Dei 17 del focolaio restano così solo Brlek e Males: entrambi attendono ancora il ritorno alla negatività.

Inter – Tre i casi: Skriniar, Gagliardini e Radu. Anche il secondo tampone di Hakimi è negativo. Tre i guariti: Bastoni, Nainggolan e, per ultimo, Young.

Juventus – La società bianconera ha reso nota la negatività di tutti i tesserati tra calciatori e staff (aveva coinvolto 61 persone), uscendo fuori dalla bolla nella quale si era rifugiato. Nella squadra di Andrea Pirlo contagiato solo Cristiano Ronaldo, dopo la guarigione di McKennie. Nei mesi scorsi i bianconeri hanno avuto Rugani (il primo calciatore a risultare positivo in A), Matuidi e Dybala

Lazio – Attualmente non ha casi. Poche settimane fa era risultato positivo il nuovo acquisto Muriqi, rimasto in Turchia per la quarantena.

Milan – Oltre a Gabbia, ci sono altri due positivi al Milan: Gigio Donnarumma e Hauge (oltre a tre membri del gruppo squadra). In passato sono risultati positivi Ibrahimovic, Daniel Maldini (e suo padre Paolo), Rafael Leao e Duarte. In rosa anche Tonali ha avuto il coronavirus.

Napoli – Guariti Zielinski ed Elmas, che tornano così a disposizione di Rino Gattuso. Ad agosto era risultato positivo Petagna, l’attaccante acquistato dalla Spal

Parma – Sette i calciatori attualmente positivi, di cui però non si conoscono ancora i nomi. In passato, ma non era stata svelata l’identità, erano risultati positivi un giocatore e un membro dello staff.

Roma – Ancora positivi Diawara e Calafiori. Mancini dopo la positività, era subito risultato negativo al tampone. A fine agosto erano risultati positivi al Covid-19 Mirante, Bruno Peres, Kluivert e Carles Perez.

SampdoriaPositivo un giocatore della Primavera aggregato ai titolari più due dipendenti. Invece, a settembre era risultato positivo Keita. A marzo erano risultati positivi al coronavirus Gabbiadini, Colley, Ekdal, La Gumina, Thorsby, Depaoli e Bereszynski. A maggio invece c’erano stati altri tre casi.

SassuoloToljan attualmente è positivo. In passato un solo caso di positività: Boga. In rosa anche Schiappacasse era risultato positivo.

Spezia – Marchizza è l’unico giocatore del club ligure positivo al Covid-19. Nei mesi scorsi anche un altro giocatore era risultato positivo.

Torino – Un altro caso di Covid nel Torino. Il club granata comunica in una nota «che dai tamponi effettuati nell’ambito dei controlli previsti dal protocollo in vigore a ridosso della partita con il Cagliari è emersa la positività al Covid-19 di un calciatore della prima squadra. Il tesserato, completamente asintomatico, è già stato messo in isolamento». Sabato 17 ottobre la società aveva annunciato tre casi di positività: un calciatore della prima squadra e due membri dello staff. Il primo caso era stato riscontrato a inizio maggio, alla ripresa degli allenamenti dopo il lockdown. Altri due giocatori positivi erano stati individuati il 20 agosto, il giorno dopo la ripresa della preparazione nella nuova stagione. Poi, a inizio settembre, era stato riscontrato il primo caso di positività in un componente dello staff granata. Il 22 settembre il quinto caso.

Udinese – Attualmente è positivo solo un componente del gruppo squadra, ma non è un calciatore.

Verona – Attualmente ha due casi: Barak e Gunter. A marzo era risultato positivo Zaccagni.

Donnarumma e Hauge positivi al Covid oltre a 3 membri dello staff


Donnarumma e Hauge positivi al Covid oltre a 3 membri dello staff: il Milan teme focolaio prima della partita con la Roma

articolo: https://www.corriere.it/sport/20_ottobre_26/gigio-donnarumma-hauge-positivi-covid-oltre-3-membri-staff-duro-colpo-il-milan-poche-ore-partita-la-roma-si-teme-focolaio-c7354b34-176b-11eb-a554-aa444d891737.shtml?fbclid=IwAR33PcPK_D4S7iFh1Wl4UTRSwVmsP0_yHWeCm0Ts0Jve-z3n6RjQhyd14Jw

Nell’ultimo giro di tamponi sono risultati infatti positivi tra i rossoneri sia il portiere che l’attaccante norvegese, oltre a altri membri del gruppo squadra, deciso l’isolamento a Milanello

Duro colpo per il Milan, a poche ore dall’importante partita di campionato con la Roma (San Siro h.20.45). Nell’ultimo giro di tamponi sono risultati infatti positivi sia il portiere Gigio Donnarumma, che il neoacquisto rossonero, l’attaccante norvegese Hauge, oltre a 3 membri dello staff appartenenti al gruppo squadra. Si è deciso l’immediato isolamento di tutti i componenti del team nella «bolla» di Milanello per almeno 10 giorni. Si teme infatti possa trattarsi di un vero e proprio focolaio.

Il resto del gruppo negativo – Questo il comunicato della società rossonera: «AC Milan comunica che gli esiti pervenuti ieri sera dal laboratorio hanno riscontrato una positività al tampone di Gianluigi Donnarumma, Jens Petter Hauge e di altri tre membri del gruppo squadra. Tutti sono asintomatici, sono stati immediatamente sottoposti ad isolamento domiciliare e sono state informate le autorità sanitarie locali. Oggi tutto il gruppo squadra è stato testato nuovamente, come da protocollo, e non sono risultate nuove positività».

Nuovo Dpcm – 25 ottobre 2020


articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_ottobre_25/nuovo-dpcm-spostamenti-negozi-sport-ristoranti-feste-cosa-si-puo-fare-cosa-vietato-prima-le-18-360c48d6-16c3-11eb-b530-8ca6e758b252.shtml

Il nuovo Dpcm fissa nuovi orari dei locali pubblici, raccomanda di limitare gli spostamenti e gli incontri conviviali. Ecco che cosa si potrà fare prima delle 18 e che cosa invece è vietato.

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Coprifuoco nelle Regioni – 

Dopo le 18 – 

  • Si può andare al lavoro, ma è stato incentivato il ricorso allo smart working
  • Si può andare a fare jogging e attività motoria all’aperto e nei circoli sportivi
  • Si può ordinare cibo a domicilio
  • Si può acquistare cibo da asporto fino alle 24 ma è vietato consumarlo sul posto e nelle adiacenze del locale
  • Si può andare al supermercato e nei negozi alimentari
  • Si può andare in farmacia
  • Si può andare a fare shopping rispettando lo scaglionamento di ingresso nei negozi e all’interno le misure di distanziamento
  • Si può andare dal parrucchiere e nei centri estetici
  • Si può andare nei musei ma con ingressi contingentati
  • Si può andare a casa di amici anche se nel Dpcm  «è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza»
  • Si possono prendere i mezzi pubblici – autobus e metropolitane – anche nel Dpcm «è fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi»
  • Si può uscire dal proprio Comune
  • Si può uscire dalla propria Regione