Udinese-Salernitana non si gioca……


Udinese-Salernitana non si gioca, i campani non partono neanche in mattinata per Udine

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/salernitana/2021/12/21/news/usinese_salernitana_non_si_gioca-331031620/?ref=RHTP-BH-I322793271-P2-S3-T1

Il club ha preso atto di quanto disposto dalla ASL. Ora la Lega dovrà decidere sulla data del rinvio oppure decretare il risultato a tavolino

Udinese-Salernitana, in programma per stasera alle 18,30non si giocherà. La ASL ha vietato ai granata di partire per Udine e di partecipare ad eventi sportivi a causa “di accertate positività nel gruppo squadra“. Sembrava che i campani dovessero raggiungere Udine in mattinata (anche da parte friulana fino al pomeriggio di ieri era annunciata al 99% la disputa della gara), poi però il club campano ha specificato il no con una nota. 

Si prende atto delle disposizioni dell’ASL di Salerno che ha richiesto la sospensione dell’attività della squadra e ne ha vietato la partecipazione ad eventi sportivi. La Società ha provveduto a comunicare tali disposizioni alla Lega Serie A e si rende disponibile ad ogni tipo di accertamento da parte delle autorità sanitarie locali“.

Ora la Lega di Serie A rinvierà a data da destinarsi la partita in questione, e poi deciderà se riprogrammarla o se decreterà per la sconfitta a tavolino (con successivo ricorso) della Salernitana.

Vaccino Novavax, l’ok dell’Ema


articolo: https://www.repubblica.it/salute/2021/12/20/news/vaccino_novavax_l_ok_dell_ema-330957119/

È il quinto vaccino contro il virus del Covid autorizzato in Europa. L’Ue, già prima del via libera odierno, ha firmato un contratto per l’acquisto di 200 milioni di dosi. Si basa sulla tecnica tradizionale delle proteine ricombinanti, come il vaccino già in uso contro l’epatite B e il papilloma virus

(reuters)

L’Agenzia europea del farmaco (Ema) ha dato lil via libera all’immissione in commercio condizionata nell’Ue del vaccino anti-Covid Nuvaxovid, prodotto da Novavax. Lo ha deciso il Comitato tecnico per i medicinali a uso umano dell’Ema dopo una riunione straordinaria. È il quinto vaccino contro il virus del Covid autorizzato in Europa.

Novavax è un vaccino di tipo “tradizionale“, basato sulla tecnologia delle proteine ricombinanti, già usata per altri vaccini, come quello già in uso contro l’epatite B e il papilloma virus.

Dopo un’approfondita valutazione, il Comitato per i medicinali umani (Chmp) dell’EMA ha concluso per consenso che i dati sul vaccino Novavax erano solidi e soddisfacevano i criteri dell’Ue per l’efficacia, la sicurezza e la qualità.

I risultati degli studi – I risultati di due principali studi clinici hanno scoperto che Nuvaxovid era efficace nel prevenire il Covid-19 nelle persone dai 18 anni di età. Gli studi hanno coinvolto in totale oltre 45 mila persone. Nel primo studio, circa due terzi dei partecipanti hanno ricevuto il vaccino e agli altri è stata somministrata un’iniezione di placebo; nell’altro studio, i partecipanti erano equamente divisi tra Nuvaxovid e placebo.

Il primo studio, condotto in Messico e negli Stati Uniti, ha riscontrato una riduzione del 90,4% del numero di casi sintomatici di Covid-19 da 7 giorni dopo la seconda dose nelle persone che hanno ricevuto Nuvaxovid (14 casi su 17.312 persone) rispetto alle persone a cui è stato somministrato Nuvaxovid.

Anche il secondo studio condotto nel Regno Unito ha mostrato una riduzione simile del numero di casi sintomatici di Covid-19 nelle persone che hanno ricevuto Nuvaxovid (10 casi su 7.020 persone) rispetto alle persone a cui è stato somministrato placebo (96 su 7.019 persone); in questo studio, l’efficacia del vaccino è stata dell’89,7%“, aggiunge.

Le modalità di somministrazioneNovavax viene somministrato nelle persone dai 18 anni in su tramite due iniezioni, di solito nel muscolo della parte superiore del braccio, a distanza di 3 settimane l’una dall’altra.

Come funziona – Quando Nuvaxovid viene somministrato, il sistema immunitario identifica la proteina come estranea e produce difese naturali – anticorpi e cellule T – contro di essa. Se in seguito la persona vaccinata entra in contatto con il coronavirus Sars-CoV-2, il sistema immunitario riconoscerà la proteina Spike sul virus e sarà pronto ad attaccarla. Gli anticorpi e le cellule immunitarie possono proteggere da Covid lavorando insieme per uccidere il virus, impedire il suo ingresso nelle cellule e distruggere le cellule infette. continua a leggere

Buon Natale e Buon Anno


Auguri di Buon Natale e Buon Anno

Ho avuto un contatto con un positivo al Covid, cosa devo fare? Le regole per la quarantena (per vaccinati e non)


articolo di Alice Scaglioni: https://www.corriere.it/cronache/21_dicembre_20/contatto-positivo-covid-quarantena-regole-0413a57a-6174-11ec-b501-5738353be174.shtml?fbclid=IwAR0isAiu_ElsjCE8yKVHQRYcB0GVJcY3wRmSITLwPLb31CK7qY6lGQqvCyM

Dopo un contatto stretto con un positivo al Covid, quali regole bisogna seguire per la quarantena? Quanti giorni devono passare per fare il tampone? E la quarantena è obbligatoria per tutti?

Cosa vuol dire essere il «contatto stretto» di un positivo? E quando invece si è considerati un «contatto a basso rischio»? Con la crescita dei contagi che osserviamo in questi giorni siamo costretti a porci queste due domande sempre più frequentemente. Sappiamo infatti che la procedura da seguire è diversa, così come varia per chi è vaccinato e per chi non lo è.

Partiamo dal concetto base: chi è un contatto di una persona risultata positiva al Covid-19? È chiunque sia stato esposto a un caso probabile o confermato di Covid da 48 ore prima dell’insorgenza dei sintomi fino a 14 giorni dopo o fino al momento della diagnosi e dell’isolamento del positivo. Se la persona positiva al Coronavirus non ha sintomi, il contatto è chi ha visto il contagiato in un lasso di tempo che va da 48 ore prima della scoperta della positività e fino a 14 giorni dopo o fino alla diagnosi e all’isolamento.

Il contatto stretto
E come si distingue invece un contatto stretto? Ci sono ovviamente varie possibilità, a seconda del tipo di rapporto e di esposizione che si ha avuto con il caso di Covid (probabile o confermato):
una persona che vive nella stessa casa di un positivo al Covid;
una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di Covid (può essere anche una stretta di mano, non è necessario che sia un contatto prolungato);
• una persona che ha avuto un contatto diretto e non protetto con le secrezioni di un caso di Covid (per esempio, chi ha toccato il fazzoletto usato di un amico o un conoscente);
• una persona che ha avuto un contatto diretto — rimanendo per esempio faccia a faccia con il contagiato — a una distanza minore di 2 metri e per almeno 15 minuti;
• una persona che si è trovata in un ambiente chiuso, senza i dispositivi di protezione come le mascherine, in compagnia di qualcuno che è stato poi identificato come positivo al Covid;
• un operatore sanitario, un medico o un’altra persona che fornisce assistenza diretta a un caso di Covid-19, ma anche il personale di laboratorio che manipola i campioni di un caso di Covid (come chi lavora sui tamponi molecolari) senza usare le mascherine e i dispositivi di protezione necessari per proteggersi dal contagio;
• una persona che ha fatto un viaggio in treno, aereo o su un qualsiasi altro mezzo di trasporto a due posti di distanza da chi è poi risultato positivo al Covid, ma anche il personale addetto al controllo della sezione dell’aereo, del treno, del mezzo dove il caso di Covid era seduto.

Bisogna poi ricordare che in base a una valutazione che può essere fatta dagli operatori sanitari, alcune persone che non rientrano nella casistica elencata possono essere considerate comunque «contatti a rischio».

Il contatto a basso rischio
Sono invece considerati contatti a basso rischio coloro che:
hanno avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con una persona contagiata dal Covid, a una distanza inferiore a 2 metri e per meno di 15 minuti;
• si sono trovati in un ambiente chiuso (anche su un mezzo di trasporto pubblico) con una persona poi risultata positiva al Coronavirus per meno di 15 minuti;
• ricoprendo il ruolo di operatore sanitario o assistente diretto a un caso di Covid-19, ma anche di personale di laboratorio che manipola i campioni di Coronavirus, hanno avuto contatti con un positivo usando le mascherine e i dispositivi di protezione necessari per proteggersi;
• hanno viaggiato (passeggeri e personale) su un volo in cui era imbarcato anche un positivo al Covid-19 (tranne i passeggeri seduti vicino al contagiato e il personale addetto alla sezione in cui è seduto il positivo).

Quarantena, isolamento e sorveglianza attiva: le differenze
La quarantena è quando una persona sana (che viene riconosciuta come contatto stretto di un positivo al Covid) si sottopone alla restrizione dei movimenti e dei contatti con la comunità (quindi non esce dalla propria abitazione) con l’obiettivo di monitorare l’insorgenza di eventuali sintomi e assicurare l’identificazione precoce dei casi, evitando una diffusione ulteriore del virus.

L’isolamento consiste nel separare quanto più possibile le persone che hanno ricevuto una diagnosi di positività al Covid-19 da quelle sane per non far diffondere il Coronavirus.

La sorveglianza attiva prevede che la persona che è sottoposta alla misura sia in contatto quotidiano con l’operatore della sanità pubblica che ha il compito di avere notizie sulle sue condizioni di salute.

Le regole per la quarantena

Come si deve procedere, quindi? Innanzitutto le regole variano a seconda che la persona che ha avuto il contatto con il positivo sia vaccinata o meno, e poi ovviamente l’iter è diverso se si tratta di un contatto stretto o meno. continua a leggere

Lo spot inglese sulle molestie sessuali sulle donne: «Pensi che tutto questa sia ok?»


articolo: https://video.corriere.it/esteri/spot-inglese-molestie-sessuali-donne-pensi-che-tutto-questa-sia-ok/8a4d23d8-61a0-11ec-b501-5738353be174?fbclid=IwAR0K6CgBWaPo4pfjh3o9xFHbAU6X6WWicA-INRWPhLstu–1xnPPYD8_k_I

La campagna lanciata dal comune di Manchester contro la violenza di genere

Ansa / CorriereTv

Lo spot inglese sulle molestie sessuali sulle donne: “Pensi che tutto questo sia ok?”

Commenti durante il jogging, sui social media, fuori da un bar e la sera in città. Lo spot lanciato dal comune di Manchester, che sta raccogliendo elogi su internet, mostra tutti i tipi di molestie sessuali in pubblico che una donna può ricevere oggi in tanti Paesi occidentali. Secondo Un Women UK, il 71% delle donne di tutte le età nel Regno Unito ha subito qualche forma di molestia sessuale in un luogo pubblico. Il rapporto rileva inoltre che il 95% delle donne non l’ha mai denunciato. Il video è stato rilasciato dalla Greater Manchester Combined Authority come parte della strategia decennale sulla violenza di genere.

Dazn, doppia utenza per vedere il calcio solo pagando di più: come cambia l’abbonamento


articolo di Redazione Economia: https://www.corriere.it/economia/consumi/cards/dazn-doppia-utenza-vedere-calcio-solo-pagando-piu-come-cambia-l-abbonamento/dazn-addio-doppia-utenza_principale.shtml?fbclid=IwAR1UxtjvE4HUbqnnEV469wKSI_xywv6CtLpNDeBeSj6krKjQo1wpPnASKCk

1 – Dazn e la revisione della doppia utenza – Dazn cambierà l’offerta e la possibilità di «condividere» l’abbonamento per vedere le partite di calcio rivedendo le opzioni per la doppia utenza, cioè la possibilità di associare due dispositivi (che in gergo tecnico si chiama «concurrency) che permette di far vedere anche lo stesso contenuto a due persone collegate a due device diversi ma con lo stesso account e lontane l’una dall’altra. La novità, circolata come indiscrezione a novembre che i tifosi temevano potesse essere applicata già nel campionato in corso, è stata confermata a partire dalla prossima stagione 2022-2023 della Serie A. Che cosa non sarà più possibile fare?

2 – Gli abbonamenti in famiglia – L’unica possibilità per condividere l’abbonamento a Dazn sarà «in famiglia», collegando due device alla medesima rete fissa nella stessa casa, per esempio il papà davanti alla tv e il figlio sullo smartphone. La visione condivisa sarà possibile soltanto all’interno della stessa famiglia (quindi se gli utenti sono connessi alla stessa rete fissa Ip, ossia sostanzialmente sono nella stessa casa).
Niente doppia utenza, dunque, almeno su due reti wifi o cellulari differenti. A meno di scegliere un abbonamento diverso che probabilmente sarà più costoso.

Dazn, la conferma del cambiamento – La conferma dello stop alla doppia utenza è arrivata da Veronica Diquattro, Chief revenue officer Europe e Ceo per l’Italia e la Spagna della piattaforma, che ha parlato a Milano Finanza. «Le nostre condizioni di servizio stabiliscono chiaramente che l’abbonamento è personale e non cedibile, la concurrency consente di vedere contenuti in contemporanea su più dispositivi. Dal nostro monitoraggio abbiamo invece riscontrato che la funzionalità è sfruttata in modo scorretto da utenti che mettono in vendita una delle due utenze. Un cambiamento sarà quindi possibile ma in futuro, probabilmente dalla prossima stagione». continua a leggere

La terza dose (intera) del vaccino Moderna ……


La terza dose (intera) del vaccino Moderna aumenta di 83 volte gli anticorpi contro Omicron: l’annuncio dell’azienda

articolo di Cristina Marrone: https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/21_dicembre_20/moderna-terza-dose-omicron-d592dcfe-617b-11ec-b501-5738353be174.shtml?refresh_ce

I test di laboratorio evidenziano che anche la mezza dose attualmente autorizzata alza gli anticorpi di 37 volte ma ancora non si sa per quanto tempo. La società intende concentrarsi sul richiamo

Foto Repubblica

Una dose di richiamo del vaccino contro il coronavirus prodotto da Moderna aumenta significativamente il livello di anticorpi che possono contrastare la variante di Omicron. Lo ha annunciato la compagnia americana in una nota. È una buona notizia che arriva nei giorni in cui Omicron sta avanzando rapidamente in tutto il mondo, causando anche infezioni tra chi ha terminato il ciclo vaccinale.

I risultati mostrano che la dose di richiamo attualmente autorizzata di 50 microgrammi (metà della dose somministrata per il ciclo vaccinale primario in cui ogni singola dose è di 100 microgrammi) ha aumentato il livello di anticorpi di circa 37 volte. Una dose completa di 100 microgrammi si è mostrata ancora più potente, aumentando i livelli di anticorpi di circa 83 volte rispetto ai livelli pre-boost. I dati non sono stati ancora pubblicati o revisionati da esperti indipendenti tuttavia Moderna aveva già comunicato nei giorni scorsi che stava preparando il lavoro da pubblicare online

Entrambe le dosi hanno causato effetti collaterali paragonabili a quelli osservati dopo il primo ciclo vaccinale, ma la dose di 100 microgrammi ha mostrato reazioni avverse leggermente più frequenti rispetto alla dose autorizzata di 50 microgrammi.

I risultati si basano su test di laboratorio che misurano solo la presenza degli anticorpi neutralizzanti, senza indagare sull’immunità cellulare (presenza di linfociti T e B) contro il virus. Sebbene i vaccini non possano prevenire l’infezione dalla variante (non sono neutralizzanti e sono stati creati per prevenire le conseguenze gravi del virus) , ci si aspetta che prevengano malattie severe nella stragrande maggioranza delle persone.

Moderna ha testato il booster su 40 persone, 20 per ogni tipologia di dosePrima del booster tutti i volontari avevano livelli bassi di anticorpi che possono prevenire l’infezione da Omicron. Un mese dopo il booster si è registrato un netto aumento degli anticorpi. Nel dettaglio la mezza dose ha aumentato i titoli anticorpali neutralizzanti contro Omicron a 850, vale a dire 37 volte superiori ai livelli pre-boost. Con la dose intera i titoli anticorpali neutralizzanti contro Omicron sono saliti a 2228, che è circa 83 volte superiore ai livelli pre-boost. continua a leggere

Milano, incendio in un piazzale in via Ripamonti: a fuoco 15 auto, container e un’autocisterna con oli minerali


articolo: di Redazione Milano: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_dicembre_20/milano-incendio-un-piazzale-via-ripamonti-fuoco-15-auto-container-un-autocisterna-oli-minerali-386d2e18-616a-11ec-b501-5738353be174.shtml

È successo domenica sera intorno alle 23 per un incendio in un piazzale di sosta per veicoli in via Ripamonti 514. I vigili del fuoco hanno lavorato fino all’alba per domare le fiamme

Foto da Repubblica

Incendio in un piazzale di sosta per veicoli in via Ripamonti 514. I vigili del fuoco del Comando di Milano sono intervenuti domenica sera intorno alle 23 nella zona sud del capoluogo lombardo. Distrutti dalle fiamme una ventina di mezzi parcheggiati, fra cui un’autocisterna contenente oli minerali. In fiamme anche diversi container e una quindicina di vetture. continua a leggere

Covid, il confronto con dicembre 2020: ora più contagi di un anno fa ma meno morti e ricoveri gravi


articolo di Fabio Savelli: https://www.corriere.it/cronache/21_dicembre_20/covid-dicembre-2020-contagi-c884b44a-60f6-11ec-94e5-d59794d52fbf.shtml?fbclid=IwAR0dZt-zZ1YCVyfY6ayXh8Cy6ofDYmNgKVOM-YD1zQA1lnUMXQ0iAeAg6Ok

I dati del dicembre 2020 dimostrano che i vaccini funzionano ma serve fare più terze dosi e proteggere i bambini

Due curve su quattro si sono invertite appena qualche giorno fa, tra il 13 e il 14 dicembre, portando ad un sorpasso preoccupante ma non così inaspettato. Destano allarme certo, perché il numero dei casi complessivi (e il tasso di positività sui tamponi molecolari, i più attendibili) è superiore ora rispetto allo stesso periodo del 2020 . Ma è l’ennesima conferma che la barriera vaccinale sta tenendo.

Le spiegazioni sono chiare. La più importante: le altre due curve sotto la lente degli scienziati, cioè il numero di decessi e il numero di posti occupati in terapia intensiva, diverge fortemente tra dicembre 2021 e dicembre 2020. Per il numero di morti correlate al Covid, il cui indice di letalità è ora al 2,5% (ultimo dato Iss), siamo adesso «in un fattore 6», come lo chiama il fisico Giorgio Sestili .

Nell’ultima settimana il bollettino delle regioni segnala in media circa 100 morti giornalieri (ieri 97), un anno fa oscillavano tra i 600 e i 700 (il 19 dicembre 2020 registrammo 655 vittime). «Significa che i vaccini stanno riducendo il rischio di decesso di 6-7 volte», aggiunge Sestili. Grazie agli oltre 47,8 milioni di vaccinati con almeno una dose, oltre l’80% della popolazione con più di 5 anni, platea attuale della campagna. Sulle ospedalizzazioni in area critica negli ultimi giorni siamo invece scesi ad un fattore 3.

Al momento abbiamo poco meno di mille ricoverati nelle intensive (ieri 966), il 19 dicembre scorso erano 2.794.

Vuol dire che i vaccini stanno riducendo l’impatto sul sistema ospedaliero di tre volte anche se le due curve 2020 e 2021 si stanno avvicinando per tre motivi. continua a leggere

Covid, le restrizioni a Capodanno città per città. In Campania vietate le feste in piazza, niente luci a Capri


articolo di Adriana Logroscino: https://www.corriere.it/cronache/21_dicembre_19/covid-restrizioni-capodanno-citta-citta-campania-vietate-feste-piazza-niente-luci-capri-ee9f2d46-60d7-11ec-94e5-d59794d52fbf.shtml

Obbligo di mascherine all’aperto nei centri di Roma, Milano, Bergamo, Bologna, Torino, Genova, Venezia, Padova e Lecce. Anticipata la chiusura delle scuole per la pausa natalizia ad Anzio e in altri Comuni in Molise, Campania, Sicilia, Liguria e Calabria

Come in un cortocircuito, saranno feste di luci che si spengono invece che restare accese, di piazze che si svuotano invece di riempirsi, di feste vietate e vacanze rimandate. Clamoroso il caso di Capri. Uno dei simboli italiani per un certo turismo, quello dei benestanti e dei vip, chiude. C’è l’ordinanza del presidente della Campania, Vincenzo De Luca, che vieta le feste in piazza e per effetto della quale, resterà vuota la famosa piazzetta. E c’è la decisione degli albergatori di chiudere le strutture agli ospiti in attesa che la situazione del contagio torni sotto controllo e che Capri, meta naturale del turismo internazionale, torni agevolmente raggiungibile anche dall’estero, senza quarantene e tamponi.

Le ragioni degli albergatori dell’isola azzurra – «Avevamo già pensato di chiudere per questo periodo – spiega Sergio Gargiulo, presidente di Federalberghi Capri e proprietario di due hotel sull’isola azzurra – anche perché è difficile riaprire per pochi giorni. Bisognerebbe tenere prezzi molto alti per coprire le spese fisse e del personale». Del resto solo l’estate scorsa Capri era riuscita a rifiorire dopo lockdown e zone rosse, grazie alla campagna dell’isola covid free per via della vaccinazione a tappeto promossa dal sindaco Marino Lembo. Una intuizione che non può ripetersi in tempi di variante Omicron e di terza dose da eseguire per prolungare la protezione dai rischi più gravi dell’infezione.

De Luca: niente feste nei locali al chiuso – Lo stesso presidente De Luca, dopo l’ordinanza che vieta feste di piazza sia a Natale sia a Capodanno, ha allargato le prescrizioni: in Campania non si possono organizzare feste di laurea, scolastiche e di compleanno nei locali al chiuso. Salvi dallo stop solo pranzi e cene con l’obbligo di restare seduti al tavolo per tutta la durata dell’evento. Anche rispetto all’obbligo di indossare la mascherina all’esterno, che in Campania non è mai decaduto, il governatore sollecita le forze dell’ordine e le polizie locali a maggiori controlli «finora assolutamente inadeguati».

Mascherine all’aperto dal 23 nel Lazio. Il Veneto anticipa la zona gialla – Anche nel Lazio il 23 dicembre scatterà l’obbligo di indossare la mascherina all’apertoGià previsto, da un’ordinanza del sindaco Gualtieri per le vie del centro di Roma , a breve dovrebbe riguardare tutto il territorio regionale. L’intenzione del presidente Nicola Zingaretti è già stata espressa. Si attende l’ordinanza. Stesso obbligo è scattato il 18 dicembre in Veneto, dove il presidente Luca Zaia ha anticipato con il proprio provvedimento, una prescrizione che arriverebbe comunque da lunedì quando la sua regione passerà in zona gialla insieme con Liguria, Marche e Provincia di Trento.

Gli obblighi nelle grandi e nelle piccole città – Ma nel tentativo di salvare il Natale e i suoi riti, ma senza pregiudicare la salute pubblica, ha fatto moltiplicare provvedimenti e disposizioni, anche a livello comunale. Come deciso da Gualtieri per Roma, i sindaci Beppe Sala, Giorgio Gori, Matteo Lepore, Stefano Lo Russo, Marco Bucci, Luigi Brugnaro, Sergio Giordani e Carlo Salvemini hanno scelto di limitare l’obbligo di mascherina alle zone centrali rispettivamente di Milano, Bergamo, Bologna, Torino, Genova, Venezia, Padova e Lecce. Dario Nardella ha individuato non solo le strade di Firenze in cui vige l’obbligo (quelle in cui si concentrano gli acquisti) ma anche un calendario di giornate. Obbligo sull’intero territorio è stato disposto invece in innumerevoli centri piccoli e medi: tra gli altri Latina, Este, Cuneo, Fiumicino, Albano Laziale, Aprilia, Amelia, Foligno. continua a leggere

Cagliari, il ds Capozucca: “Mazzarri resta, qualcuno non è degno di questa maglia”


articolo da Repubblica: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/cagliari/2021/12/18/news/cagliari_capozucca_mazzarri_resta_qualcuno_non_e_degno_di_questa_maglia_-330739303/?ref=drla-1

Dopo la sconfitta con l’Udinese parla il dirigente: “L’unica nostra certezza è il tecnico. Resterà fino a fine stagione. Manderemo via qualcuno perché non gioca con il necessario impegno. A gennaio qualcosa faremo”

Cagliari, 18 dicembre 2021

Scusateci“. Dopo il brutto ko con l’Udinese il Cagliari ha deciso di chiedere scusa con un tweet ai propri tifosi. Mazzarri ha optato per il silenzio, la società ha mandato così Stefano Capozzucca davanti ai microfoni. E il ds è stato duro ma chiaro: “Dobbiamo scusarci e non parlare. C’è poco da dire dopo una prestazione del genere. Non è da Cagliari questa prestazione, siamo addolorati. Qualcuno non è degno di indossare questa maglia. Chi gioca per il Cagliari deve avere amore per la maglia. Alcuni non lo hanno e non devono più giocare per il Cagliari. Non parlo delle scelte di Mazzarri. Dico che anche un giocatore modesto deve fare una prestazione sufficiente. Invece ho visto gente che ha giocato senza mordente. Mazzarri è l’unica certezza che abbiamo e resterà fino alla fine del campionato. Mercato di gennaio? Sicuramente qualcosa faremo. E qualcuno non farà più parte di questa squadra“.

Serie B, Monza fermato dal Covid: niente Benevento. Il Pisa non si ferma, vola la Cremonese


articolo da Repubblica: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-b/2021/12/18/news/serie_b_il_covid_ferma_il_monza_ma_non_il_pisa-330690361/

L’Ats Brianza nega la trasferta in Campania a causa di cinque casi di positività. I toscani, in emergenza, vanno a vincere a Cosenza. La squaadra di Pecchia si porta al terzo posto sbancando Ascoli, poker del Frosinone alla Spal, in coda vittoria pesante per il Crotone sul Pordenone

Il Covid torna a recitare un ruolo da protagonista in Serie B. Nonostante le positività non ferma il Pisa, che va a Cosenza, vince con due gol di scarto e rimane capolista, mentre il Monza riceve lo stop da parte dell’Ats Brianza. “AC Monza comunica che a seguito degli ultimi controlli eseguiti, sono stati riscontrati nuovi casi di positività al Covid-19 all’interno del gruppo squadra, con il numero totale salito a cinque calciatori. Come da comunicazione dell’ATS Brianza, l’intero gruppo squadra è stato posto in regime di quarantena domiciliare obbligatoria, da sabato 18 dicembre a martedì 21 dicembre 2021 con conseguente divieto di partire per la trasferta di Benevento e disputare la gara Benevento-Monza, con inizio previsto alle 18:30 del 19 dicembre 2021“. continua a leggere

Brian May dei Queen positivo al Covid: “Il giorno dello shock è arrivato”


articolo Repubblica: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2021/12/18/news/brian_may_dei_queen_positivo_al_covid_il_giorno_dello_shock_e_arrivato_-330684333/

Il chitarrista della band inglese pubblica la foto del risultato del test sui suoi social: “Fate attenzione, questa variante è molto contagiosa”

Brian May dei Queen positivo al Covid – Foto dal ilmessaggero.it

E alla fine il giorno dello shock è arrivato anche per me“. Con queste parole Brian May ha comunicato ai suoi fan attraverso Instagram di essere risultato positivo al Covid-19. Il chitarrista dei Queen ha pubblicato anche una foto del risultato del test che mostra le due linee rosse che indicano la positività. “Yep. La temuta doppia linea rossa. E sì, lasciate da parte la pietà per favore, sono stati giorni davvero orribili, ma sto bene. Vi continuerò a raccontare come sto. Però, per favore, fate molta attenzione là fuori, brava gente. Questa cosa è incredibilmente trasmissibile. Non credo vogliate rovinarvi il Natale. Con affetto – Bri”. continua a leggere

Napoli, rapinato Ounas


Napoli, rapinato Ounas. I ladri lo sorprendono sotto casa e gli portano via soldi e gioielli

articolo di M. Sc.: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_dicembre_18/napoli-rapinato-ounas-ladri-casa-sequestro-persona-636d4896-6016-11ec-a705-a069d7695645.shtml?fbclid=IwAR0lgHmGebbtW15lXcUmcr9kZN2gqg2nk0tryyd1q_yQce-in6NnNMgLsiQ

L’attaccante azzurro è stato tenuto sotto sequestro per una manciata di minuti

Il giocatore del Napoli, Adam Ounas è stato rapinato a casa a Posillipo, a un’ora dalla partenza per Milano. Dalle prime indiscrezioni pare che la rapina si sia consumata con sequestro di persona. I ladri lo hanno aspettato sotto il palazzo dove abita in via Stazio intorno alle 15, sorprendendo l’attaccante da poco rientrato dall’allenamento al centro tecnico di Castel Volturno. Il bottino è abbastanza significativo: soldi in contanti, orologio e catenina per un valore di cinquemila euro. In due su uno scooter lo hanno seguito sin dentro al garage, lo hanno immobilizzato e costretto a dare loro soldi e tutti i gioielli.

during the UEFA Europa League Round of 32 Second Leg match between SSC Napoli v FC Zurich at Stadio San Paolo on February 21, 2019 in Naples, Italy.

CALCIO, VIALLI E LA LOTTA ALLA MALATTIA: “L’OSPITE INDESIDERATO È ANCORA CON ME”


articolo da EUROSPORT: https://www.eurosport.it/calcio/calcio-vialli-e-la-lotta-alla-malattia-l-ospite-indesiderato-e-ancora-con-me_sto8676546/story.shtml

Gianluca Vialli – Getty Images -Credit Foto Getty Images

Luca Vialli non si è mai nascosto, della sua malattia ne ha sempre parlato apertamente. Intervistato da Londra per Cremona1 è tornato ad aprirsi sulla sua dura battaglia di vita: “L’ospite indesiderato è ancora con me, a volte più presente, altre meno. Spero mi possiate sopportare ancora per tanti anni ma sono fiducioso ed ottimista, chi mi circonda mi trasmette forza e coraggio”.

Il capo delegazione della Nazionale dell’Italia prosegue: sogna un calcio al servizio della comunità riconoscente nei confronti dei tifosi. “Il tifoso è sempre lì e non cambia, anche se le cose vanno male. Occorre dare qualcosa a chi ti sostiene. Bisogna far quadrare investimenti e bilanci, si tratta di una cosa costosa.”

E sull’amico Mancini in corsa per la qualificazione ai Mondiali: “Roberto è il monarca assoluto, anche se poi l’ambiente si trasforma in una certa democrazia. È un leader, lo ringrazio per quello che mi ha fatto vivere”.

Francia, razzi e bombe carta tra tifosi: sospesa Paris Fc-Lione


articolo: https://video.repubblica.it/sport/francia-razzi-e-bombe-carta-tra-tifosi-sospesa-paris-fc-lione/404089/404799?ref=RHTP-BS-I278612739-P12-S2-T1

18 dicembre 2021

Per la seconda volta nella stagione, una partita di calcio del Lione viene definitivamente interrotta per motivi di ordine pubblico. L’incontro di Coppa nazionale con il Paris Fc, squadra della Serie B francese, non è potuto terminare per gli incidenti sugli spalti dello Stade Charléty a Parigi. Durante l’intervallo dalla curva ospite sono stati lanciati fumogeni e bombe carta verso i settori vicini. Subito dopo sono scoppiati scontri tra i tifosi. Le forze dell’ordine sono intervenute in soccorso degli steward. Tre settimane fa, la sospensione per incidenti di Lione-Marsiglia di Ligue 1.

Paris Fc-Lione, incidenti nella gara di Coppa di Francia: partita sospesa – Video VideoNews

Torino, gru cade su un palazzo in via Genova: morti tre operai. Feriti anche due passanti


articolo di Massimo Massenzio: https://torino.corriere.it/cronaca/21_dicembre_18/gru-cade-palazzo-1-morto-diversi-feriti-7f3a47d8-5fe7-11ec-9352-9ed724df04f7.shtml?fbclid=IwAR2ibZR3-K6ZXm2I1yk_pyGZpUxd31a6iVbk5gWP0PYC4rI2axhMHP6it6A

Tre operai coinvolti, uno è morto sul colpo. L’altro poco dopo l’intervento dei soccorritori del 118. Un terzo in ospedale. Lo choc dei residenti: «Poteva essere una strage»

Ennesima tragedia sul lavoro a Torino, dove una gru è crollata in strada e su un palazzo di sette piani in via Genova. Nello schianto, avvenuto intorno alle 10, è morto sul colpo uno degli operai che venerdì avevano cominciato a montare il basamento. Un secondo operaio è morto dopo l’intervento dei soccorritori del 118, mentre un collega è stato trasportato al Cto in codice rosso ed è deceduto in ospedale per trauma cranico gravissimo. Un quarto, è ferito in codice giallo. Anche due passanti, tra cui automobilista a bordo di una vettura di passaggio, hanno riportato lesioni ma non sono in gravi condizioni.

Le vittime del crollo della gru hanno dai 20 ai 54 anni, due milanesi e un torinese. Il gruista ferito ha invece 39 anni ed è e residente a Chivasso (Torino), i due passanti, un uomo di 33 anni e una donna di 61, ora ricoverati, in codice giallo, al Cto. continua a leggere

Terremoto in Lombardia, a Milano scossa forte e paura. Scuole evacuate per precauzione


articolo di Barbara Gerosa e Francesco Sanfilippo: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/21_dicembre_18/lombardia-scossa-terremoto-1134-epicentro-zona-bergamo-7839d1a4-5fee-11ec-9352-9ed724df04f7.shtml

Scossa di terremoto magnitudo 4,4 sentita in tutta la Lombardia.
L’epicentro è stato vicino a Bonate Sotto, Bergamo.

Il sisma è durato pochi secondi ma è stato avvertito distintamente. Epicentro a Bonate Sotto (Bergamo): magnitudo di 4,4. Sfollate scuole da Città Studi a via Monteverdi. I vigili del fuoco: nessuna criticità. Alunni in strada a Lecco, crolla una casa a Olgiate Molgora

Scossa di terremoto a Milano e in Lombardia sabato mattina. Intorno alle 11.34 la terra ha tremato per alcuni secondi: il sisma è stato avvertito in maniera molto chiara. L’epicentro è stato individuato nella zona di Bergamo, nel paese di Bonate Sotto, a 26 chilometri di profondità: l’Ingv calcola una magnitudo di 4,4. «Sono in contatto con la Protezione Civile, al momento non abbiamo segnalazioni di danni a persone o cose», scrive su Facebook il presidente della Regione Attilio Fontana. Così l’assessore milanese alla Sicurezza Marco Granelli: «Per ora non ci sono segnalazioni di danni a Milano. Centrali operative attente a monitorare ogni situazione di possibile criticità».

I vigili del fuoco – La sala operativa del Comando dei vigili del fuoco di Milano non segnala «particolari criticità»: le squadre dei pompieri «sono ancora all’interno delle loro sedi». Per precauzione è stata evacuata la scuola media di via De Andreis, a Città Studi. Sono stati fatti uscire dall’edificio anche gli studenti della scuola media Santa Caterina da Siena in via Claudio Monteverdi, nei pressi di piazzale Bacone, che stamani erano nell’istituto per l’open day. Anche il liceo Galileo Galilei di Legnano è stato evacuato per motivi di sicurezza: il preside, dopo aver chiesto parere ai vigili del fuoco, ha disposto il termine anticipato delle lezioni (ma non si registrano danni). Per il momento a Milano non è stato effettuato «alcun intervento sanitario di soccorso correlato al terremoto», dicono fonti dell’Agenzia regionale di emergenza lombarda. continua a leggere

Olimpiadi, accordo tra Discovery e Rai per trasmetterle «in chiaro»


articolo di Andrea Biondi: https://www.ilsole24ore.com/art/olimpiadi-accordo-discovery-e-rai-trasmetterle-in-chiaro-AEYm4Q3

La media company americana, titolare dei diritti, e la Tv di Stato stringono una partnership per Pechino 2022 e Parigi 2024. Compreso anche il digitale.

Si è stati molto vicini alla rottura stavolta. Alla fine però Discovery – titolare dei diritti audiovisivi – e Rai a quanto risulta al Sole 24 Ore hanno raggiunto un accordo sulle Olimpiadi. I Giochi invernali di Pechino e i prossimi Giochi estivi di Parigi 2024 saranno trasmessi – nella parte live in chiaro che consta di 200 ore per i giochi estivi e di 100 per quelli invernali come i prossimi in Cina – dalla Tv pubblica. Sono compresi anche i diritti digitali. E sarebbero compresi anche altri diritti che vanno oltre le Olimpiadi. Qualcosa in più potrà capirsi con le comunicazioni ufficiali.

Per quanto riguarda invece la copertura completa dei Giochi il colosso Tv americano, che controlla anche Eurosport, renderà disponibile, come per l’ultima edizione di Tokyo, tutto il prodotto attraverso il servizio streaming Discovery Plus. Eurosport, visibile in pay su Sky e su Dazn, avrà invece la possibilità di trasmettere una selezione dei più importanti eventi.

Esito positivo, quindi, per una trattativa iniziata a marzo e che stava per finire su un binario morto per le differenze fra la somma richiesta da Discovery e quella massima offerta dalla Rai. Alla fine, come anticipato dal sito del Sole 24 Ore, il redde rationem è arrivato con la lettera inviata dai vertici di Discovery – la partita è stata seguita dall’headquarter londinese del gruppo – alla volta dei piani alti della Rai con l’ufficializzazione dell’ultima proposta riguardante i diritti audiovisivi delle Olimpiadi di Pechino e Parigi, compresi i diritti digital. Il tutto prima della riunione del Cda Rai di giovedì 16 dicembre chiamato a dire la sua.

Occorre ricordare che Il gruppo Discovery, che controlla Eurosport, a giugno 2015 ha acquisito in tutta Europa i diritti per 4 edizioni (2018, 2020, 2022 e 2024) dei Giochi olimpici mettendo sul piatto 1,3 miliardi. L’acquisizione, per tutte le piattaforme, prevede comunque la trasmissione di 200 ore live in chiaro per le edizioni estive o 100 per quelle invernali fra le quali, appunto, quella di Pechino. In caso di mancato accordo, per Discovery ci sarebbe stata la carta “Nove”: canale in chiaro del gruppo.

L’accordo è evidentemente molto positivo anche per Viale Mazzini, permettendo alla Tv pubblica di tirare un sospiro di sollievo rispetto a sicure polemiche. Perché se da una parte la Rai targata Fuortes ha messo sotto la lente i conti dell’azienda – e le edizioni notturne dei Tgr regionali hanno finito per pagare dazio, seppur a fronte di un’alzata di scudi della politica come del sindacato Usigrai – la questione dell’offerta dei grandi eventi sportivi è evidentemente delicata. Basti ricordare le polemiche seguite alla rinuncia, da parte della Rai, ai diritti digitali degli ultimi Giochi olimpici di Tokyo. Alla fine – questo il prezzo della decisione – ci sarebbero voluti una ventina di milioni in più (23 per la precisione) da aggiungere ai circa 40 milioni per la diretta Tv. Il Cda guidato da Fabrizio Salini decise di limitarsi alla diretta Tv. Una mancanza, piovuta su Raiplay, che ha finito per pesare.

Veneto, Liguria, Marche e Trentino in zona gialla da lunedì. Lombardia aumenta i posti letto e resta (per ora) bianca


articolo di Andrea Gagliardi: https://www.ilsole24ore.com/art/anche-veneto-liguria-e-trentino-zona-gialla-lombardia-aumenta-posti-letto-e-resta-per-ora-bianca-AEbQcx2

Le nuove quattro regioni e province autonome in fascia gialla si aggiungono a Calabria, Friuli Venezia Giulia e provincia di Bolzano.

 I punti chiave

Da lunedì 20 dicembre si allungherà la lista delle regioni in zona gialla. Liguria, Veneto, Marche e provincia autonoma di Trento si affiancheranno a Calabria, Friuli Venezia Giulia e provincia autonoma di Bolzano. In pratica gli abitanti di sei regioni (circa 12 milioni di persone) trascorreranno il Natale in fascia gialla. È questo il quadro che emerso dal monitoraggio settimanale dell’Iss in base al quale la cabina di regia ha deciso i cambi di colore delle regioni. Cambi cromatici senza impatto concreto nella vita dei cittadini (dal momento che le regole sono le stesse per la zona bianca e gialla, a parte l’obbligo di mascherina anche all’aperto) ma che preoccupano in quanto rivelatori di un aumento di pazienti Covid ospedalizzati.

Veneto, Liguria, Marche e Trentino in zona gialla da lunedì – Provincia autonoma di Trento, Liguria, Veneto e Marche hanno tutte numeri da zona gialla. Nel primo caso i ricoveri in terapia intensiva sono al 21% (una percentuale addirittura già da zona arancione) e sono a quota 17,6% nei reparti ordinari. Il Veneto del resto ha anticipato la zona gialla, con un’ordinanza di “principi e raccomandazioni” illustrata oggi dal presidente Luca Zaia. L’ordinanza entra in vigore dalla mezzanotte di oggi fino al 16 gennaio. Al di fuori delle abitazioni la mascherina va usata subito, sempre all’aperto, ad eccezione dei bambini sotto i 6 anni e i soggetti con patologie e disabilità. Per gli operatori sanitari e socio-sanitari, viene aumentata a 4 giorni la frequenza dei test per lo screening – finora era ogni 10 giorni – indipendentemente dallo stato di vaccinazione; lo stesso avviene al momento del ricovero e ogni 4 giorni per i degenti.

Nel caso della Liguria le terapie intensive sono al 13,7% e il tasso di ospedalizzazione in area non critica è al 18 per cento. Ma anche il Veneto (la regione a più alta incidenza in Italia con 499 casi settimanali ogni 100mila abitanti), ha superato la soglia del 10% di terapie intensive occupate da pazienti Covid (siamo al 15%) nonché quella del 15% nei reparti ordinari (siamo al 16 per cento) che segna il “downgrade” in zona gialla. Nelle Marche, infine, i ricoveri in terapia intensiva sono al 16,7 per cento (dato cabina di regia). E sono saliti oltre il limite (15,6%) quelli in area non critica. Sarà la cabina di regia venerdì 17 dicembre a certificare il cambio di colore per queste quattro regioni a partire da lunedì.

Lombardia resta bianca grazie all’aumento dei posti letto – A rischio anche la Lombardia (261 casi settimanali ogni 100mila abitanti). Ma nella giornata di mercoledì la Regione ha comunicato un nuovo incremento di posti letto nei reparti ordinari, passati da 7.945 a 8.485 (+540). E così, malgrado i ricoveri siano stabili a quota 1.185, in base ai dati Agenas il tasso di ospedalizzazione è calato dal 15 al 14%  in area medica. Mentre in terapia intensiva il dato è stabile al 9,5 per cento. Il giallo è per ora rinviato.

Lazio ed Emilia Romagna sotto osservazione – Sta messo solo un po’ meglio il Lazio (236 casi settimanali ogni 100mila abitanti) con i ricoveri in area medica al 12,5 per cento e le rianimazioni al 9,4 per cento (dato cabina di regia). In crescita i ricoveri in Emilia Romagna (291 contai settimanali ogni 100mila abitanti). I ricoveri in terapia intensiva sono oltre il limite, al 12 per cento. Mentre quelli in area non critica sono all’11 per cento.

Friuli Venezia Giulia, Alto Adige e Calabria restano gialle – In Friuli Venezia Giulia, prima regione a finire in zona gialla, i numeri restano molto alti, con le rianimazioni al 18,3% e gli altri reparti al 22,6%. In Alto Adige le terapie intensive sono al 18% e i ricoveri nei reparti ordinari al 16 per cento. Mentre in Calabria, da lunedì scorso in fascia gialla, i ricoveri di pazienti Covid nelle terapie intensive sono calate al 11.8% e nei reparti ordinari al 20,8%. La regione è al terzultimo posto per vaccinati: il 80,3% della popolazione over 12 è immunizzata contro una media nazionale dell’85,2%.

Lega Calcio, tensione alle stelle tra Inter e Fiorentina: lite tra Marotta e Barone


articolo SPORTMEDIASET CALCIO: https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/lega-calcio-tensione-alle-stelle-tra-inter-e-fiorentina-lite-tra-marotta-e-barone_43236504-202102k.shtml

L’ad nerazzurro ha minacciato un esposto alla Procura Federale per le dichiarazioni del collega viola sulla questione stipendi

Chi c’era assicura che i toni sono stati decisamente alti e che Beppe Marotta si sia scaldato non poco. Ieri nell’Assemblea della Lega di Serie A in cui si doveva discutere della possibile esclusione della Salernitana è invece andato in scena un pesante scontro verbale tra l’amministratore delegato dell’Inter e il collega della Fiorentina Joe Barone. Quando si è affrontata l’altra questione all’ordine del giorno (tema che verrà discusso martedì prosismo in Figc), vale a dire il possibile rinvio del termine delle verifiche federali sul corretto pagamento di stipendi, imposte e contributi fissato al 16 febbraio (con i club, tutti, che non ritengono necessario spostare la scadenza) è scoppiata la scintilla.

Perché? Perché il dirigente dell’Inter ha detto di non tollerare più le dichiarazioni (pregresse) e le illazioni (ribadite nella stessa riunione in Lega) di Barone (e del patron viola Commisso) sul tema della dilazione degli stipendi della passata stagione (l’Inter ha pagato regolarmente tutte le mensilità, usufruendo di un posticipo dei pagamenti concesso a tutti i club). Accuse che Marotta ha definito intollerabili, lasciando intendere di aver pronto un esposto alla Procura Federale per tutelare il club nerazzurro.

Totò Di Natale, che paura: rapinato nella sua villa a Empoli


L’allenatore della Carrarese bloccato da almeno 5 malviventi fuori dalla propria abitazione

articolo: https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/toto-di-natale-che-paura-rapinato-nella-sua-villa-a-empoli_43247662-202102k.shtml

17 dicembre 2021

Antonio (Totò) Di Natale – ansa

Attimi di terrore per Antonio Di Natale, rapinato giovedì sera presso la sua abitazione di Empoli. Secondo quanto si apprende dalla polizia, contro l’attuale allenatore della Carrarese avrebbe agito un gruppetto di almeno cinque persone, che lo avrebbe aspettato e bloccato fuori dalla sua villa. Uno dei malviventi gli avrebbe puntato contro una pistola facendosi consegnare un orologio che aveva al polso del valore stimato di circa 30mila euro.

La rapina è avvenuta, verso l’ora di cena, davanti alla famiglia dell’ex attaccante: moglie, figli e suocero.. Al momento comunque non risultano persone rimaste ferite nella circostanza. Indagini in pieno corso della polizia per definire la vicenda in tutti i suoi aspetti.

Eriksen i saluti a San Siro


Inter, firmata la risoluzione con Eriksen: il danese a San Siro nel 2022 per salutare i tifosi

articolo SPORTMEDIASET CALCIO: https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/inter-firmata-la-risoluzione-con-eriksen-il-danese-a-san-siro-nel-2022-per-salutare-i-tifosi_43227154-202102k.shtml?wtk=facebooknp.ap.sportmediaset…eriksen&fbclid=IwAR0eQlmrDP9UlhTl83vtyW2t-puYSYxPFM4avTY1bwK-Nw9PU44kbyc3itg

Il danese ora potrà tornare a giocare in Olanda o in Premier

17 dicembre 2021

Christian Eriksen saluta l’Inter e il calcio italiano, tornerà a giocare (possibile un suo ritorno all’Odense dove tutto iniziò, ma ci sono pure voci circa un interessamento dell’Ajax, dove invece si fece da tutti conoscere prima della consacrazione al Tottenham, e non mancano i rumors sulla Premier) ma non più in Serie A. Quel drammatico 12 giugno glielo impedisce, il defibrillatore cardiaco installato dopo la crisi accusata durante Danimarca-Finlandia non gli consente di ottenere l’idoneità all’attività agonistica secondo la normativa vigente nel nostro Paese. Dopo il parere negativo comunicato dal Coni al giocatore e al club nei giorni scorsi, ieri le parti si sono incontrate per la risoluzione del contratto: un incontro privato nella sede dell’Inter tra Eriksen stesso, l’agente Martin Schoots, l’amministratore delegato nerazzurro Marotta e il legale del club Angelo Capellini. Si chiude così un’esperienza iniziata nel gennaio 2020, che sarebbe dovuta durare almeno fino al 2024 e che invece si chiuderà per forza di cose oggi, con una comunicazione ufficiale attesa breve.

Christian, d’accordo con il club e con la spinta di una tifoseria che lo ha amato all’inverosimile nonostante una permanenza limitata nel tempo (e contrassegnata di un periodo di ambientazione non semplice), dovrebbe tornare a Milano con l’anno nuovo per salutare a San Siro tutto il mondo interista. Sessanta partite, otto gol (tra questi l’indimenticabile punizione in Coppa Italia contro il Milan e i due siluri dalla distanza contro Napoli e Crotone nella cavalcata scudetto con Conte), svariati assist e la sensazione di una classe cristallina un po’ troppo imbrigliata nella rigidità degli schemi nerazzurri delle stagioni scorse. Un ottimo giocatore, ma soprattutto una grande persona a cui tutti hanno voluto e vogliono un bene infinito. Definite ora tutte le pratiche necessarie con l’Ufficio del Lavoro, il club proverà a recuperare lo stipendio versato in questi mesi di forzata inattività attraverso l’indennità Uefa. A questo si aggiunge anche una assicurazione privata che copre l’attuale valore del cartellino, circa 11 milioni.

PER SEMPRE NERAZZURRO: IN BOCCA AL LUPO, CHRIS!

comunicato ufficiale: https://www.inter.it/it/news/2021/12/17/messaggio-inter-saluto-christian-eriksen.htm

Per sempre nerazzurro: in bocca al lupo, Chris! - inter it 2021 11 16 14 45 56 368563

L’Inter saluta Christian Eriksen nel giorno della risoluzione consensuale del contratto

17/12/2021

La sentiamo ancora, quell’eccitazione mista all’aspettativa. Quando attendi qualcosa di bello, che sai già che sarà così bello, quasi vuoi aspettare ancora un po’, per godertelo ancora di più.

28 gennaio 2020: su il sipario, alla Scala. Lì, dove le “prime” sono sempre speciali. Dove la classe incontra l’eleganza. Christian Eriksen e l’Inter, non poteva essere altrimenti. Il maestro, con la sua magia, in mezzo al nostro centrocampo. 

Il rumore della palla sulla traversa misto all’ohh di stupore e meraviglia, nel primo derby, con una punizione calciata da lontanissimo: in quel momento tutti gli interisti si sono sentiti in pace, sapendo che Christian vestiva i colori nerazzurri, bastava quello. Il resto, il calcio, sarebbe sgorgato naturale, come una musica scritta da un compositore. 

Lampi di classe e battaglie, gol improvvisi – come quello direttamente da calcio d’angolo a Napoli – e anche le delusioni, in quell’estate 2020 lunghissima, dopo una bella cavalcata tutti insieme, prima dell’amarezza. Un punto da cui ripartire, assieme.

Trovando sempre nella classe, nella qualità, nella magia, le risposte: la punizione all’incrocio nel derby di Coppa Italia, un momento iconico della storia recente nerazzurra. Un gol tanto bello quanto importante, non solo per il passaggio del turno, ma anche per ridare vigore a una storia, quella di Christian e dell’Inter, che si è rinsaldata man mano, partita dopo partita. 

Centrale, in quella corsa bellissima verso lo Scudetto. Da quel momento Christian e l’Inter si prendono per mano a vicenda e vanno avanti insieme, partita dopo partita, nella costruzione del capolavoro tricolore. Un lavoro di squadra, nel quale Eriksen contribuisce con geometrie, intuizioni, giocate che facilitano la manovra, assist. E gol, pesanti: a Napoli, ancora. E a Crotone, in quello che di fatto sarà il gol Scudetto, celebrato poi a San Siro con un’altra perla su punizione.

Resta quella, e resterà come un ricordo dolce e malinconico, ma bello, l’ultima immagine di Christian Eriksen su un campo da gioco con la maglia dell’Inter. Perché poi la vita riserva momenti impensabili, ti fa prendere strade che non ti aspettavi. Nel silenzio e nella speranza, i pensieri di tutti i tifosi dell’Inter e di tutti gli appassionati di sport sono sempre stati per Christian. Rivederlo ad Appiano Gentile nell’abbraccio con i compagni campioni d’Italia è stata la ventata di gioia che ci teniamo stretta nel cassetto delle cose belle e preziose, da non sciupare.

E anche se oggi le strade dell’Inter e di Christian si separano, sappiamo che il nostro legame sarà forte e indissolubile, sempre. I momenti più belli, i gol e le vittorie, l’abbraccio dei tifosi fuori da San Siro nel celebrare lo Scudetto: tutto resterà sempre fissato nella storia nerazzurra.

In bocca al lupo, Chris!


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THANK YOU, CHRISTIAN 👏⚫🔵🇩🇰 – Inter



Atalanta, Christmas match: il pasticcio della maglia…..


Atalanta, Christmas match: il pasticcio della maglia. Invece di Bergamo Alta c’è la Mole Antonelliana

articolo da Repubblica : https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/atalanta/2021/12/16/news/atalanta_christmas_match_la_skyline_sulla_maglietta_e_quella_di_torino-330433017/?ref=RHTP-BH-I322793271-P2-S9-T1

Il club nerazzurro ha annunciato lo speciale kit natalizio di gara che la squadra indosserà contro la Roma, ma la Joma, l’azienda di abbigliamento sportivo spagnola, ha stampato il profilo di Torino. E i tifosi non la prendono bene

Atalanta, maglia Christmas match – Foto da Calcio Atalanta


In occasione di ogni partita di fine anno, l’Atalanta gioca l’ultima gara di campionato in casa prima del Natale con magliette speciali da mettere poi all’asta per devolvere il ricavato in beneficienza. Ma per il Christmas match del 2021, ovvero in occasione di Atalanta-Roma, la Joma, l’azienda di abbigliamento sportivo spagnola che crea le divise del club orobico, sembra aver combinato un bel pasticcio.

La skyline con la Mole Antonelliana – La maglietta è la classica a strisce verticali nero e blu, con una skyline nella parte inferiore. Quello dovrebbe essere il profilo della Città Alta di Bergamo, ma la Joma ha stampato la skyline di Torino dove spicca in modo evidente la Mole Antonelliana. L’annuncio della maglia speciale è stato comunicato mercoledì 15 dicembre dal club di Percassi, ma i tifosi hanno notato subito l’errore infuriandosi sui social. L’errore è stato fatto notare anche su Twitter dal profilo “Footy Headlines” che ha postato anche l’esatta immagine usata per produrre il kit, denominata in Adobe Stock “Skyline Turin“.

Il comunicato Joma – Nella giornata di giovedì 16 dicembre, la Joma ha emesso un comunicato ufficiale: “Relativamente alle notizie riguardanti il dettaglio dello skyline di Bergamo presente sulla maglia che l’Atalanta indosserà in occasione dell’ultima gara casalinga prima della sosta di Natale, Joma Sport intende confermare e sottolineare che lo skyline inserito quale elemento distintivo e principale della maglia, realizzata e prodotta appositamente da Joma per la 12ª edizione del Christmas Match, è il profilo della Città di Bergamo e non è riconducibile a nessun’altra città..... continua a leggere

Tweet società Atalanta –
Calcio Atalanta

LA NOTA DEL CLUB. “Ecco la maglia che la squadra indosserà in occasione del Christmas Match 2021 Atalanta-Roma. Una maglia speciale realizzata ad hoc per l’occasione come vuole la tradizione di questo appuntamento giunto alla sua 12ª edizione. La maglia sarà disponibile in un’edizione limitata (solo taglie adulto) sia all’Atalanta Store di viale Papa Giovanni XXIII a Bergamo, sia online, a partire da giovedì 16 dicembre. Come vuole tradizione, si rinnoverà anche l’appuntamento con l’asta benefica delle maglie con le quali la squadra scenderà in campo, sabato 18 dicembre alle 15 al Gewiss Stadium, in occasione della partita contro la Roma. L’intero ricavato dell’asta sarà devoluto all’Associazione Amici della Pediatria onlus che dal 1990 presta la sua opera di volontariato all’Ospedale di Bergamo (oggi ASST Papa Giovanni XXIII)”.

Leclerc positivo al Covid, è la seconda volta nello stesso anno: il tweet della Ferrari


articolo di Redazione Sport : https://www.corriere.it/sport/formula-1/notizie/leclerc-positivo-covid-seconda-volta-stesso-anno-tweet-ferrari-57b5457e-5e92-11ec-bd4c-ff71c0b97a67.shtml

Il contagio del pilota monegasco del Cavallino è risultato dopo il tampone fatto al rientro in Europa dagli Emirati Arabi

«Charles Leclerc è risultato positivo al Covid-19 dopo aver effettuato un tampone al rientro in Europa effettuato in accordo con i protocolli della Fia e del team». Con questo tweet la Ferrari fa sapere che il suo pilota ha di nuovo il Covid. Il monegasco, che ha sintomi lievi, è già in auto isolamento nella sua abitazione di Montecarlo. Leclerc, che è vaccinato con doppia dose, aveva già avuto il virus a gennaio, uscendone rapidamente guarito.

Leclerc aveva concluso la sua stagione proprio ad Abu Dhabi chiudendo il Gran Premio degli Emirati Arabi al decimo posto. Il compagno di scuderia, Carlos Sainz, salendo sul podio ha invece conquistato 14 punti più del monegasco, scavalcandolo in classifica generale.

Tweet Scuderia Ferrari

Traduzione: Il pilota della Scuderia Ferrari Mission Winnow @Charles_Leclerc è risultato positivo al test del COVID-19. In accordo con i protocolli richiesti dalla FIA e dal team, Charles è stato testato al suo ritorno da Abu Dhabi. Attualmente si sente bene, con sintomi lievi e si autoisolerà a casa.

Charles Leclerc – Foto da Corriere della sera

Morto Jacopo Compagnoni, il fratello di Deborah travolto da una valanga in Valfurva


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/12/16/news/jacopo_compagnoni_sorella_deborah_morto_incidente_valanga_valfurva-330421696/

Il 40enne era nella zona dell’Alta Valtellina con un amico quando si è staccato il fronte dal Monte Sobretta

Jacopo Compagnoni Foto da Repubblica

E’ morto sulle montagne dell’Alta Valtellina Jacopo Compagnoni, fratello di Deborah. Nel primo pomeriggio di oggi il 40enne è stato travolto da una valanga

L’incidente è avvenuto nella zona di Valfurva, è intervenuto l’elicottero dell’Areu che lo ha trasportato all’ospedale di Sondalo già in gravissime condizioni, e lì è deceduto poco dopo. L’uomo era un maestro di sci, guida alpina e maestro di alpinismo e faceva parte del gruppo guide alpine di Livigno.

Compagnoni, che lascia due figlie piccole, stava scendendo con un amico con gli sci d’alpinismo dal canale Nord del Monte Sobretta, a circa 2.850 metri di quota, nel territorio comunale di Valfurva (Sondrio) quando, attorno alle 12, è avvenuto il distacco. La valanga aveva un fronte di un centinaio di metri e lo ha travolto. L’altro uomo, illeso, ha prestato i primi soccorsi e ha chiamato subito il 112. continua a leggere

Vaccino Covid, il portale va in tilt e le vaccinazioni si devono registrare a mano: code negli hub


articolo di Alessandra Corica: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/12/15/news/vaccino_anti_covid_prenotazioni_ritardi-330301368/

Il sistema si è fermato per circa 40 minuti per un problema sull’infrastruttura cloud di Microsoft su cui si appoggia la piattaforma per le prenotazioni dei vaccini gestita da ‘Poste spa’ e ha provocato rallentamenti al Palazzo delle Scintille, al drive through di Trenno e all’ospedale militare di Baggio

Code che si sono allungate più del previsto. E rallentamenti che per una parte del pomeriggio hanno reso molto più difficoltosa del previsto la già complicata organizzazione delle vaccinazioni in Lombardia. Succede negli hub lombardi, dove dopo le 14 di oggi, 15 dicembre, sono stati registrati sempre più rallentamenti alle somministrazioni di prime, seconde e terze dosi di vaccino anti Covid, a causa di un blocco al portale online gestito da Poste Italiane

Il sistema si sarebbe fermato, per cause ancora da approfondire, dopo le 14. Facendo sì che nei centri vaccinali i medici e gli infermieri, per poter andare avanti, fossero costretti a registrare tutte le somministrazioni fatte una per una, manualmente e su supporto cartaceo: di qui, i rallentamenti, in primis a Palazzo delle Scintille, l’hub milanese che, da solo, ogni giorno macina oltre 11 mila somministrazioni di vaccini anti Covid e antinfluenzali. E dove ogni giorno si formano code più o meno lunghe dovute al fatto che circa il 10 per cento delle somministrazioni giornaliere vengono fatte a persone che non arrivano dopo aver prenotato la vaccinazione. Ma si ‘auto-presentano’ e, quindi, si mettono in coda e allungano le attese. Tempi un po’ allungati e rallentamenti, a causa del blocco informatico, sono stati registrati anche al drive through di Trenno e all’ospedale militare di Baggio. continua a leggere

L’Economist incorona l’Italia: “E’ il Paese dell’anno”


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/12/16/news/economist_italia_paese_dell_anno-330420059/?ref=RHTP-BH-I322793271-P2-S4-T1

Il riconoscimento del settimanale britannico per le politiche del governo Draghi

L’Italia è il Paese dell’anno per The Economist. Un premio che la popolare rivista britannica ha deciso di assegnare all’Italia per la sua politica, soprattutto perché con “Mario Draghi ha acquisito un premier competente e rispettato a livello internazionale“. “Abbiamo spesso criticato l’Italia” eppure “quest’anno l’Italia è cambiata“. Per una volta, “un’ampia maggioranza dei suoi politici ha seppellito le proprie divergenze per sostenere un programma di profonda riforma che dovrebbe significare che l’Italia ottiene i fondi a cui ha diritto nell’ambito del piano di ripresa post pandemia dell’Ue“, si legge nell’articolo.

Il tasso di vaccinazione contro il Covid in Italia è tra i più elevati d’Europa. E dopo un 2020 difficile, la sua economia si sta riprendendo più rapidamente di quelle di Francia o Germania“, riporta The Economist. “C’è il pericolo che questa insolita esplosione di governance sensata possa subire un’inversione“, prosegue la rivista britannica, affermando che Draghi punterebbe a diventare presidente della Repubblica, “un incarico più cerimoniale“, e a lui “potrebbe succedere a un primo ministro meno competente. Ma è difficile negare che l’Italia di oggi sia un posto migliore di quanto non fosse nel dicembre del 2020”

Nella casa del Var, da questi particolari si giudica un rigore


articolo di Matteo Pinci: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/12/15/news/dentro_la_sala_var-330336219/

Per la Coppa Italia l’Aia ha aperto ai giornalisti la centrale unica dei videoarbitri a Lissone. Finora 799 controlli e 10 errori.

Nella casa del Var – Foto da Repubblica

Lissone (Monza e Brianza)  – Come ogni avventura, la partita inizia con un augurio. Solo che stavolta si ripete per ognuno dei giocatori in campo: “In bocca al lupo, in bocca al lupo…“. È un giorno storico, a Lissone, nella centrale unica del Var, dove ogni domenica gli arbitri da cabina, quelli seduti davanti al monitor, indirizzano e correggono i colleghi in campo. Per la prima volta stiamo entrando in quello spazio segreto e possiamo ascoltare in diretta le comunicazioni via radio fra arbitri e guardalinee e fra questa sala e il campo, dialoghi che di regola sono top secret. Un giorno saranno aperti a tutti, così vuole l’Aia: nell’attesa, il calcio ha aperto la prima finestra sull’ultimo tabù.

La partita senza veli è Verona-Empoli di Coppa Italia: 7 gol, un rigore, un espulso. Lavoro ce n’è. Ogni parola dell’arbitro Dionisi rimbomba nella sala conferenze del broadcast center di Lissone, un palazzotto che costa alla Lega qualche milione di euro all’anno, un gioiello tecnologico sormontato da un’antenna che riceve le immagini in tempo reale dai campi di Serie A per distribuirle in una delle 8 salette Var. Sono tutte di vetro: permettono di vedere da fuori cosa fanno lì dentro i due videoarbitri (Var e Avar, l’assistente Var) e i tecnici.

Il ritmo è frenetico come quello di una telecronaca. Il vocabolario lo decifra per noi il designatore Rocchi: “Guardami dentro“, non è un invito all’introspezione, ma la richiesta al guardalinee di controllare l’area. “Se esce, bianca“, per dire che il fallo laterale sarà della squadra con la maglia di quel colore. Nel microfono entrano anche le voci dei giocatori che si lamentano, e sono avvisati: “Bandinelli, occhio, ne hai fatte già due“. E “tranquillo Mattia, controllano, c’è il Var“.

Ecco, il Var. Distante chilometri ma a un solo tasto dalle cuffie dell’arbitro. Stavolta la sentiamo anche noi la voce del videoarbitro, quando a ogni intervento dubbio indica all’operatore tecnico al proprio fianco: “Da qui”, mentre l’azione prosegue. Intende che in caso ci sia un gol, un rigore, bisognerà controllare quel momento. “Possibile fuorigioco”, ad esempio. Se poi deve parlare con l’arbitro in campo schiaccia un pulsante, la cornice del suo monitor diventa rossa e si aprono le cuffie. continua a leggere

“.

Maria Sole Ferrieri Caputi, primo arbitro donna a dirigere una squadra di serie A


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/12/16/news/cagliari-cittadella_entra_nella_storia_per_la_prima_volta_una_donna_arbitra_un_club_di_a-330346208/?ref=RHTP-BH-I322793271-P2-S9-T1

Livornese di 31 anni, ha diretto il sedicesimo di finale di Coppa Italia tra Cagliari e Cittadella. Trentalange: “Rappresenta la crescita del movimento femminile che sta realizzando un sogno di civiltà, con applicazione, impegno e passione”

Maria Sole Ferrieri Caputi – Foto da Repubblica

Maria Sole Ferrieri Caputi riscrive la storia del calcio italiano. Livornese di 31 anni è la prima donna ad arbitrare una squadra di Serie A, in occasione di Cagliari-Cittadella, sedicesimo di finale di Coppa Italia. E non ha risparmiato nessuno: tre cartellini gialli e tre gol annullati, uno con la correzione del Var. Sempre vicina all’azione ha fischiato poco, ma bene.

Trentalange: “Orgoglioso di Ferrieri Caputi” – Aveva già diretto gare di Serie B e lo stesso Cittadella. Ma il Cagliari è la prima squadra della massima serie della sua carriera, anche se in Coppa Italia. Domani tornerà agli studi e alla ricerca nella fondazione Adapt e all’Università di Bergamo. “Non posso che essere orgoglioso di lei, perché rappresenta la crescita di un forte movimento, quello femminile, che sta realizzando un sogno di civiltà, con applicazione, impegno e passione“, è il commento di Alfredo Trentalange, presidente dell’Associazione italiana arbitri che ha dato impulso all’arbitraggio femminile nel calcio degli uomini: l’obiettivo dichiarato nei mesi scorsi è quello di una prima volta in A entro due anni. continua a leggere