Donald e Melania Trump positivi al Coronavirus


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articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/10/02/trump-twitta-io-e-melania-in-quarantena_923375f9-d861-4340-8eaf-f60d4fd9d0c1.html

L’annuncio in un tweet: “Siamo già in quarantena. Insieme supereremo anche questa”. Stop a tappa elettorale in Florida. Mike Pompeo è negativo al test

Donald Trump e la First Lady Melania sono entrambi postivi al coronavirus, sulla base del test eseguito. Lo twitta lo stesso Trump: “La First Lady ed io siamo risultati positivi al Covid-19. Iniziamo subito la quarantena e il processo di guarigione. INSIEME ce la faremo!“.

In un breve comunicato, il medico personale del presidente Usa, Sean Conley, ha confermato la positività della coppia presidenziale: “Il Presidente e la First Lady stanno entrambi bene al momento e intendono rimanere a casa all’interno della Casa Bianca durante la loro convalescenza. (…) State tranquilli che il presidente continuerà a portare avanti i suoi doveri senza alcuna interruzione mentre si riprenderà, e io continuerò ad aggiornarvi su tutti gli sviluppi“, ha concluso Conley. Per il momento il presidente Usa ha disdetto il tour elettorale in Florida, previsto per le prossime ore, stravolgendo l’agenda e rischiando di complicare gli ultimi scampoli di campagna elettorale a ormai soltanto 32 giorni al voto La Fisrt Lady a sua volta ha twittato: “Come troppi americani hanno fatto quest’anno, anch’io e il presidente degli Stati Uniti siamo in quarantena a casa dopo essere risultati positivi al test sul Covid-19. Ci sentiamo bene e io ho posticipato tutti gli impegni previsti. Fate in modo di stare al sicuro e ne usciremo insieme“.  continua a leggere

Covid, calcio Napoli: positivi Zielinski e un dirigente del club


articolo: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2020/10/02/news/calcio_napoli_positivi_al_covid_zielinski_e_un_collaboratore-269221100/?ref=RHPPTP-BH-I269167158-C12-P2-S2.4-T1

Napoli – Il contagio in Serie A si allarga.  Anche il Napoli ha annunciato infatti la positività al Covid di due suoi tesserati: il centrocampista polacco Piotr Zielinski e un dirigente che non fa parte del gruppo squadra, Giandomenico Costi. Tutti gli azzurri sono stati sottoposti al secondo ciclo di tamponi della settimana (il primo aveva dato esito negativo, l’altro ieri), dopo aver affrontato domenica scorsa al San Paolo il Genoa, in cui si era sviluppato alla fine della partita giocata a Fuorigrotta un focolaio di coronavirus.

Stavolta l’esito degli esami è stato meno rassicurante e adesso c’è ovviamente ancora più apprensione in vista del terzo ciclo di tamponi, previsto per domani mattina a Castel Volturno. Al momento non è in dubbio la trasferta di Torino sul campo della Juventus e Gattuso ovviamente spera che i due casi appena ufficializzati restino isolati. I giocatori del Napoli sono intanto rientrati a casa, al termine della seduta di allenamento mattutino. Zielinski è stato messo subito in isolamento, ma nei giorni scorsi aveva lavorato regolarmente con i suoi compagni, non essendo prevista dal protocollo la quarantena in attesa dell’esito degli esami.

Genoa-Torino rinviata. Giocatori positivi


Genoa-Torino rinviata. Giocatori positivi, la Lega adotta la norma Uefa

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2020/10/01/news/genoa_torino_rinviata-269104184/?ref=RHPPTP-BH-I268873483-C12-P2-S3.4-T1

La gara in programma alle 18 di sabato non si giocherà dopo i 16 casi di Covid nel gruppo squadra rossoblù (l’ultimo è Destro). I club decidono per l’applicazione delle norme Uefa: d’ora in avanti in campo se una squadra ha a disposizione 13 calciatori. Possibile una sola richiesta di rinvio nell’arco della stagione in caso di almeno dieci positivi

GENOVA – Genoa-Torino, match valido per la terza giornata di Serie A in programma sabato 3 ottobre alle ore 18 allo stadio Ferraris, è stata rinviata a data da destinarsi a causa del focolaio covid (trovati 16 positivi tra giocatori e staff, l’ultimo è Mattia Destro) nella squadra rossoblù. Lo ha ufficializzato la Lega con una nota. Il Consiglio straordinario della Lega Serie A ha inoltre previsto, da adesso in poi, l’applicazione della norma Uefa: se una squadra ha 13 calciatori a disposizione compreso un portiere, la partita si potrà svolgere. La squadra che non scenderà in campo subirà la sconfitta per 0-3 a tavolino. Il Consiglio ha inoltre stabilito, nel caso in cui si dovessero registrare in settimana almeno dieci positività nel proprio organico, la possibilità per una volta nell’arco della stagione di chiedere il rinvio della partita. Nel caso di Genoa-Torino, il club rossoblù ha potuto usufruire di questa opportunità ottenendo il rinvio della gara.

Asl blocca allenamento Genoa. Preziosi: “Sono preoccupato” – Intanto in mattinata l’Asl 3 di Genova aveva vietato l’allenamento ai calciatori del Genoa risultati negativi alla serie di tamponi a cui erano stati sottoposti squadra e personale tecnico. Lo ha reso noto il club rossoblù che aveva previsto una seduta alle 15 con 12 calciatori della prima squadra, divisi in due gruppi di massimo 6 persone. Al Genoa non è arrivato il documento che autorizza l’attività. I negativi sosterranno nuovi test e solo se i risultati (che arriveranno in tempi celeri essendo tamponi rapidi) saranno ancora negativi il gruppo potrà allenarsi nel tardo pomeriggio o al massimo venerdì mattina. continua a leggere

Danno fuoco a gel sul tram a Milano,


Danno fuoco a gel sul tram a Milano, autista spegne incendio

articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2020/09/30/danno-fuoco-a-gel-sul-tram-a-milano-autista-spegne-incendio_2207b3a7-5f58-4d90-8527-494ab9795dca.html

Atto vandalico sul 14, danneggiati dispenser e sedile

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(ANSA) – Milano, 30 settembre 2020 – Hanno dato fuoco al dispenser del gel igienizzante presente su alcune linee dell’Atm a Milano e poi sono scappati. E’ l’atto vandalico compiuto ieri sera attorno alle 20 probabilmente da alcuni ragazzini sul tram 14, arrivato al capolinea in fondo a via Lorenteggio, con l’autista costretto a prendere l’estintore in dotazione su ogni mezzo e spegnere il principio d’incendio che si stava propagando sulla vettura.
Sono stati danneggiati un sedile e ovviamente il dispenser da “un atto vandalico che avrebbe potuto anche creare conseguenze più gravi se non fosse stato per il pronto intervento del dipendente Atm“, come si legge sulla pagina Facebook Tranvieri di Milano che ha pubblicato la foto dell’autista che spegne l’incendio con maschera antigas ed estintore. (ANSA).

Coronavirus: dal 17 ottobre Immuni funzionerà anche in Ue


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/software_app/2020/09/30/coronavirus-dal-17-ottobre-immuni-funzionera-anche-in-ue_362a288d-a7b4-471b-854e-f6226a794292.html

Grazie al sistema europeo dialogherà con le altre app nazionali

Italia, Germania e Irlanda saranno i primi Paesi a potersi connettere, dal 17 ottobre, al sistema Ue che consente il dialogo tra le app nazionali per il tracciamento dei contagi Covid, assicurando il loro funzionamento oltre confine. E’ quanto apprende L’ANSA da funzionari di alto livello della Commissione.

Il sistema si chiama Gateway, e non richiede l’installazione di una nuova app da parte degli utenti, che quando si recano all’estero potranno inviare o ricevere segnalazioni in caso di contagio o contatti con persone contagiate, come già avviene sui territori nazionali.

Nell’Ue sono 15 i Paesi che hanno adottato o stanno per adottare una app di tracciamento: si tratta di Italia, Austria, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Irlanda, Lettonia, Malta, Olanda, Spagna, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca. Atri tre Paesi (Belgio, Cipro e Lituania) si aggiungeranno nei prossimi giorni.

La media dei download è del 10%. La Commissione europea invita ad aumentarli, garantendo la protezione dei dati personali e ricordando che anche un solo download in più può avere un grande impatto in termini di tracciabilità dei contagi e risposta al virus.

Napoli, tamponi tutti negativi


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2020/09/30/covid-napoli-tamponi-tutti-negativi_388777d4-8022-4033-bb6d-81f9bd36cfc2.html

Domani previsto un nuovo giro di tamponi per il team partenopeo

Sono tutti negativi i tamponi effettuati al Napoli, dopo la partita col Genoa e le 14 positività emerse tra le file della squadra ligure. Domani la squadra allenata da Rino Gattuso sarà sottoposta a un secondo test molecolare antiCoronavirus. Lo fa sapere il Napoli, con un tweet.  Il test effettuati ieri dalla Asl 3 ai 14 tesserati del Genoa risultati positivi nel fine settimana hanno confermato la positività. Lo fa sapere la società rossoblù. Questa mattina gli altri componenti della squadra e dello staff sono arrivati in macchina al campo di allenamento hanno eseguito il tampone dall’auto e sono tornati a casa. Buone notizie per i dipendenti e i dirigenti che si erano sottoposti ai test ieri e che sono risultati tutti negativi. Il Genoa attende le decisioni della Lega sulla gara di sabato contro il Torino.

Ds Genoa, ‘Asl ci ferma, non possiamo giocare’  – “Siamo tutti in quarantena. La Asl ci ha fermato, non possiamo giocare sabato contro il Torino anche con i 13 disponibili. Senza allenamenti dobbiamo rinviarla“. Lo ha detto a Radio Kiss Kiss Napoli il d.s. del Genoa Daniele Faggiano. “La data si trova perché anche i granata non fanno le Coppe. Con il Napoli non abbiamo mai chiesto il rinvio anche perché il calendario prevedeva la sfida sabato contro il Torino – ha aggiunto Faggiano -. Poi voglio chiarire che la mia frase sulla sconfitta al San Paolo perché eravamo positivi al Covid era solo una battuta, che non è stata colta. A breve comunicheremo l’elenco dei positivi. Stiamo risolvendo i problemi sulla privacy e poi daremo l’elenco completo”.

Genoa, ecco perché il coronavirus si è diffuso così tanto nella squadra


articolo: https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/20_settembre_29/genoa-ecco-perche-coronavirus-si-diffuso-cosi-tanto-squadra-4ab8c756-0277-11eb-a582-994e7abe3a15.shtml?fbclid=IwAR1I7wcp9BJ8RJ5uK4nqLPQsm2rYv03OyETlHyZFrqA2KI83PFBi71G9O6A

Nei primi tre giorni dopo l’esposizione a Sars-Cov-2 il tampone può risultare negativo, anche se il virus è già in corpo. È il periodo pre-sintomatico è il più contagioso

Come è possibile che 14 tra giocatori e membri dello staff del Genoa che si sono sottoposti sabato a un doppio tampone negativo lunedì siano risultati positivi?
I test non rilevano immediatamente il virus. Nei primi tre giorni dopo l’esposizione a Sars-Cov-2 c’è un’alta probabilità che il test tampone sia negativo. È però possibile che il virus sia già presente nell’organismo, ma dal momento che comincia a replicarsi a diverse velocità, anche in base alla risposta anticorpale del singolo, il tampone può risultare “falsamente negativo”. Dopo 72 ore dalla presunta esposizione è più facile che il test fornisca risultati corretti.

 

È dunque possibile che i giocatori del Genoa fossero già stati contagiati e quindi potenzialmente infettivi quando domenica hanno sfidato il Napoli al San Paolo?
Sì, la malattia ha un periodo di incubazione di 2-5 giorni e come detto il tampone non la rivela subito. È dunque verosimile che almeno qualche atleta rossoblù abbia giocato con il virus già in corpo. Per quanto riguarda i contagi in campo dovremo attendere qualche giorno e anche se i risultati dei test effettuati martedì dovessero risultare negativi i partenopei non potranno ancora sentirsi al sicuro. Il grosso problema è che il periodo pre-sintomatico (che dura dai 2 ai 10 giorni con una media di 5) è anche quello cruciale: non solo perché gli asintomatici possono trasmettere la malattia, ma anche perché nei giorni immediatamente precedenti ai sintomi le persone sono molto contagiose.

 

Come è arrivato il virus nella squadra? – Il primo a risultare positivo è stato il portiere Mattia Perin, febbricitante venerdì e risultato positivo sabato a mezzogiorno. Nel corso della settimana si è allenato regolarmente, asintomatico ma contagioso. È verosimile che Perin si sia infettato lunedì, giornata di riposo, lontano dai campi di gioco. Non bisogna dimenticare che la Liguria è una delle regioni italiane che più preoccupano per la diffusione del contagio con un Rt di 1,31 tra i più alti d’Italia e con un’incidenza negli ultimi 7 giorni di 34,48 casi ogni 100 mila abitanti, seconda solo alla provincia Autonoma di Trento. L’andamento della curva epidemica generale del resto riflette quello che succede nei singoli ambienti: scuole, Università, aziende, centri sportivi.   continua a leggere

Genoa shock, 14 positivi e la serie A torna a rischio


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2020/09/28/coronavirus-genoa-choc-14-positivi_fc58a62b-9bc3-45f1-8672-d51349d4d1ab.html

Questo mi preoccupa molto. Sentirò il presidente Dal Pino e Gravina“. Così il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, intercettato da alcune tv all’ingresso a Montecitorio, sul caso del focolaio del Genoa, che ha riscontrato 14 positivi al Covid tra squadra e staff. Alla domanda se si rischi uno stop al campionato, Spadafora ha però replicato: “Non credo che siamo ancora in queste condizioni”.

“Quello che sta accadendo al Genoa potrebbe rappresentare la Waterloo dei tamponi”. Lo scrive su Fb il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova: “Dopo poche ore dall’esito di tamponi negativi per tutta la squadra si è assistito a numerose positività con probabili conseguenze importanti sul futuro del campionato di serie A. I tamponi possono dare, da una parte una falsa patente di negatività e di liberi tutti e dall’altra produrre un esercito di positivi asintomatici. Rischiamo di far circolare soggetti negativi al tampone ma in fase di incubazione che trasmettono il virus e chiudere in casa altri con tampone positivo che non trasmettono a nessuno. Occorre rimettere al centro la clinica fatta di segni e sintomi, che unita alla virologia, rimane lo strumento migliore per la gestione della pandemia.  continua  a leggere

vedi link:

Napoli-Genoa, fermati anche gli arbitri…….


Napoli-Genoa, fermati anche gli arbitri. Spadafora: “Stop al campionato? Non ci sono le condizioni”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2020/09/29/news/effetto_napoli-genoa_fermati_anche_gli_arbitri_fourneau_e_la_penna-268880983/

Erano stati designati per Benevento-Inter: saranno sostituiti in attesa dei tamponi previsti dal protocollo. Fra una settimana c’è la sosta per le nazionali: una potenziale bomba per la Serie A con i calciatori in giro per il mondo. Il ministro dello Sport esclude un blocco della Serie A

Ci sono due cambi dell’ultim’ora nelle designazioni di Benevento-Inter, recupero della prima giornata in programma domani. E il motivo è semplice: Francesco Fourneau, l’arbitro indicato inizialmente per la sfida del Vigorito, e Federico La Penna, designato come quarto uomo, erano anche nella squadra che ha diretto Napoli-Genoa domenica al San Paolo, la partita che è diventata un potenziale focolaio Covid. Fourneau era il quarto uomo e La Penna il Var. La notizia di 12 nuove positività scoperte nel club rossoblù (oltre a Perin e Schone, che erano stati lasciati a casa) fa scattare il protocollo di sicurezza anche per tutti i direttori di gara del match. Al posto di Fourneau arbitrerà Marco Piccinini di Forlì, al posto di La Penna sarà Livio Martinelli di Tivoli il quarto uomo. Il Napoli continua ad allenarsi a Castel Volturno, alle 13 effettuerà i tamponi che verranno ripetuti venerdì.

La bomba delle nazionali  –  Una potenziale bomba dal punto di vista dei contagi. Il prossimo 5 ottobre i giocatori impegnati in Nations League lasceranno i rispettivi club per aggregarsi alle proprie nazionali. Questo significa nuove occasioni di contatto con giocatori che provengono da altre squadre e altri campionati. La prospettiva spaventa i presidenti delle società di Serie A, come quelle di tutte le leghe straniere che gestiscono e organizzano i campionati. “Già è complicato applicare i protocolli di prevenzione in un gruppo squadra relativamente chiuso, come quello di un club, in cui ogni giocatore risponde, spesso anche contrattualmente, delle condotte al di fuori del campo. Nelle nazionali, dal punto di vista del contagio da Covid, la gestione potrebbe essere ancor più complessa”, spiega il medico sociale di un club di Serie A. A essere esposte al maggior rischio saranno ovviamente le squadre che hanno più giocatori impegnati con le selezioni dei rispettivi Paesi. In Italia, il campionato riprenderà il 17 ottobre.

Il rinvio di Genoa-Torino  –  Intanto, il Genoa ha formalmente chiesto alla Lega il rinvio della gara contro il Torino in programma per sabato. L’atteso rinvio dovrebbe essere comunicato nel pomeriggio. I giocatori del club partenopeo sono intanto in attesa di conoscere l’esito dei tamponi ma il giorno chiave sarà venerdì. In caso di numerose positività, potrebbero a loro volta chiedere lo slittamento della gara in programma per domenica allo Stadium di Torino contro la Juventus. Lega di A e Federcalcio al momento escludono un blocco del campionato e confidano proprio nella sosta per trovare spazio nel calendario ad eventuali recuperi della terza giornata in programma questo weekend. continua a leggere

Tamponi, un vademecum per effettuarli nelle varie regioni d’Italia


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/09/26/news/dossier_tamponi-268495071/?ref=RHPPTP-BH-I268567441-C12-P5-S3.4-T1

Regole diverse da una zona all’altra del paese. Test rapidi che si aggiungono a quelli tradizionali. Laboratori privati che si affiancano a quelli pubblici, a volte in affanno. Una guida per orientarsi fra gli esami che, con la riapertura delle scuole e l’arrivo dell’influenza, diventeranno sempre più compagni della nostra vita quotidiana

Sarà un autunno fondato sui tamponi. Dovranno farli gli studenti al primo sintomo di febbre. Dovranno farli i loro familiari e le persone che gli sono state accanto. Dovranno farli anche molti adulti, chi per ragioni di lavoro e chi perché manifesta i segni dell’influenza.
Solo per la scuola, si prevede un milione di test al mese, circa un terzo del totale che viene effettuato oggi. In aggiunta ai tamponi molecolari tradizionali (bastoncino in gola o nel naso e analisi in laboratorio che richiede ore o giorni), gradualmente verranno schierati sempre di più i test antigenici rapidi (bastoncino in gola, analisi immediata, risultato nel giro di un quarto d’ora), che sono leggermente meno precisi ma permetteranno di ridurre le attese, un problema importante.

Il prelievo viene fatto a casa se si sta male. Per gli altri sono previsti dei gazebo (variamente chiamati drive in, drive through o hot spot) dove mettersi in fila con la propria auto. Rispetto al passato, quando i tamponi erano una risorsa davvero scarsa e venivano dispensati solo dal pubblico per dare priorità a chi ne aveva più bisogno, oggi i tamponi vengono eseguiti anche da alcuni laboratori privati. I test, sempre più, stanno diventando uno degli ingredienti della nostra vita semi-normale accanto al coronavirus.
Le Regioni, sia pur a macchia di leopardo, si sono date un gran da fare per munirsi dei kit per diagnosticare la presenza di Sars-Cov-2. Rispetto a marzo, quando facevamo circa 30mila tamponi al giorno, oggi la nostra capacità raggiunge i 100mila. È in parte questo il motivo per cui, a parità di casi positivi, oggi l’epidemia riesce a essere contenuta meglio e fa meno vittime.

Ma non serve a nulla spingere sull’acceleratore dei test, se poi i risultati arrivano troppo tardi e i casi sospetti non rispettano l’isolamento. Il tampone infatti non ha un valore solo individuale, ma collettivo. Serve a chi sta poco bene per capire se è veramente infetto. Ma serve anche alla società per evitare che un contagiato porti in giro il virus. Una persona che non viene testata perché non sa a chi rivolgersi, non riceve la prescrizione dal suo medico, ottiene il referto dopo vari giorni, non viene controllata ed esce di casa prima che sia certificata come negativa, rende inutile lo sforzo di chi al tampone si sottopone e di chi lavora per analizzarlo.

LOMBARDIA

Punti prelievo dedicati agli studenti, ma c’è chi torna in classe prima del risultato – La media è di 20 mila al giorno. Ma le richieste sono in crescita: solo nelle prime tre settimane di settembre – anche in vista della ripresa delle scuole – sono stati fatti più di 30 mila test a bambini e ragazzi sotto i 18 anni. Con 439 positività riscontrate, e 43 classi fermate dal virus in tutta la regione. La corsa ai tamponi per il Sars-Cov-2 in Lombardia accelera: i laboratori regionali nelle ultime settimane hanno dovuto aumentare ulteriormente la loro capacità di processare le analisi (se ne possono fare, sostengono dalla Regione Lombardia, fino a 25 mila al giorno) per far fronte alle richieste. Che in questo periodo vengono soprattutto dalle famiglie, terrorizzate dall’ipotesi che il proprio bambino, a scuola, possa contagiarsi.
Gli studenti – Finora in Lombardia sono stati fatti, dall’1 al 18 settembre, 30.257 tamponi molecolari a bambini e ragazzi: l’1,45 per cento è risultato positivo. Per accorciare i tempi la Regione ha elaborato un protocollo che prevede la possibilità per le famiglie di far fare il test ai bambini senza prenotazione, in punti prelievi ad hoc, aperti dal lunedì al sabato dalle 9 alle 14 (solo a Milano ce ne sono 14 in funzione). Necessario, però, un modulo di autocertificazione, che deve essere vidimato dalla scuola – se il bambino inizia a presentare sintomi riconducibili alla Covid-19 durante le lezioni – o dal pediatra di famiglia, se il piccolo comincia a stare male a casa. Il referto dovrebbe essere consegnato entro le 23 della giornata stessa al pediatra di famiglia: se il bambino è positivo al virus, scatta l’isolamento anche per i compagni di classe e gli insegnanti che hanno avuto contatti con lui nelle 48 ore precedenti. Se è negativo, il pediatra invierà un attestato alla scuola in cui certifica che il piccolo non ha contratto il nuovo coronavirus.
Gli adulti – Possono fare il tampone gratuitamente negli ospedali pubblici o privati convenzionati con il sistema sanitario lombardo. Oppure a pagamento nei laboratori privati. L’analisi a carico del sistema sanitario regionale può essere fatta solo se disposta dalle Ats (le ex Asl) nell’ambito dell’attività di “contact tracing”, o su richiesta del medico di famiglia, che lo richiede se il paziente sintomi “sospetti”: dopo la richiesta, l’analisi viene poi prenotata dall’Ats stessa. Il tampone viene anche fatto in fase di pre-ricovero in tutti gli ospedali regionali, sia pubblici sia privati. Nelle rsa viene fatto a tutti i nuovi ospiti: dopo l’analisi, anche se negativi gli anziani fanno comunque una quarantena preventiva di 14 giorni prima di essere spostati nei reparti comuni. Nel caso dei laboratori privati, invece, il tampone può essere fatto direttamente dal paziente, che prenota anche senza l’impegnativa del medico.
Laboratori, tempi e costi – L’analisi viene eseguita in tutti gli ospedali pubblici e privati convenzionati, e in moltissimi laboratori privati a pagamento: solo su Milano e provincia, i punti prelievi accreditati per fare i tamponi sono una cinquantina. I tempi variano molto: nel caso del pubblico, di solito il tampone viene fatto entro 48-72 ore dalla segnalazione da parte del medico di base o dell’Ats. I referti però possono arrivare anche sei o sette giorni dopo il prelievo: di qui le proteste di molti, costretti alla quarantena in attesa dell’esito. Quarantena che, hanno denunciato le autorità sanitarie lombarde, troppo spesso viene però violata: solo nei primi tre giorni dalla ripresa delle scuole, a Milano sono stati riscontrati una decina di studenti positivi al virus. La circostanza ha determinato l’isolamento di altrettante classi: peccato, però, che almeno nella metà dei casi gli studenti positivi fossero andati a lezione nonostante avessero fatto un tampone il cui referto non era ancora stato notificato, violando quindi l’isolamento. Anche i costi per fare l’analisi sono variabili: nel caso del sistema pubblico, il paziente non paga niente e la Regione rimborsa all’ospedale un costo standard pari a 62,89 euro. Nei laboratori privati, invece, i costi variano da laboratorio a laboratorio, tutti a carico del paziente: si va da un minimo di 70 euro a oltre 120.  continua a leggere

Covid in Italia, Sileri: «Ora arriva anche l’influenza,……….


Covid in Italia, Sileri: «Ora arriva anche l’influenza, la situazione si complica. Ai primi sintomi fate i test»

articolo: https://www.corriere.it/politica/20_settembre_26/sileri-bene-aspettare-ora-arriva-anche-l-influenza-7c7b8ed0-003e-11eb-a637-26d219cb3ec9.shtml

Il viceministro della Salute: «Dobbiamo evitare che le persone siano costrette a casa per giorni a causa di un raffreddore. E per farlo bisogna triplicare i tamponi e i test, e usare quelli rapidi»

«No e sono d’accordo con gli scienziati. Io avevo detto sì all’aumento degli spettatori ma solo con un rispetto rigidissimo delle regole e con la garanzia di controlli rigorosi: mille persone in uno stadio sono poche, ma anche così va fatto rispettare il distanziamento, va indossata la mascherina e ovunque vanno vietati gli assembramenti, all’interno e all’esterno degli impianti. Un’apertura con più pubblico è certamente auspicabile ma con molta gradualità, quindi è bene aspettare e vedere come evolve l’epidemia».

Da viceministro della Salute ma anche da medico, lei cosa prevede?

«Io credo che ci sarà un aumento dei contagi: entro i primi 10 giorni di ottobre potremo vedere gli effetti dell’apertura delle scuole, ma se riusciremo a tenere sotto controlli i focolai e l’aumento sarà graduale, il sistema sanitario non sarà sotto pressione. Non bisogna mollare la presa, con la stagione invernale arriveranno anche le sindromi influenzali e dobbiamo stare attenti a non intasare i pronto soccorso».

Come distinguere un raffreddore dai sintomi di infezione da Covid-19?

«Tamponi e test rapidi. Ne stiamo facendo molti ma dobbiamo triplicarli: dobbiamo migliorare e aumentare la diagnostica. E ai primi sintomi sospetti restare a casa e chiedere di fare i test: in questa situazione è sbagliato pensare “è solo un raffreddore”».

Coronavirus nel mondo, Oms omaggia l’Italia: ha reagito con forza


Coronavirus nel mondo, Oms omaggia l’Italia: ha reagito con forza. Israele, oltre 7mila casi: scatta lockdown rinforzato

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/09/25/news/coronavirus_nel_mondo_contagi_aggiornamenti_e_tutte_le_news_sulla_situazione-268441490/?ref=RHPPTP-BH-I268001716-C12-P1-S1.8-T1

I casi di coronavirus nel mondo hanno superato i 32 milioni. Le vittime sono oltre 987mila. Gli scienziati statunitensi ritengono che il virus stia mutando, diventando più contagioso. L’Ue avverte che la pandemia è peggiore ora rispetto al picco di marzo in diversi Paesi. E mentre Rio annulla il Carnevale indefinitavemente, all’aeroporto di Helsinki sono stati arruolati cani da fiuto per rilevare Covid. Continuano le proteste a Marsiglia per il decreto di Parigi di chiudere i bar.

Oms omaggia l’Italia, ha reagito con forza al Covid-19

L’Italia è stato il primo Paese occidentale ad essere stato pesantemente colpito dal Covid-19. Il governo e la comunità, a tutti i livelli, hanno reagito con forza e hanno ribaltato la traiettoria dell’epidemia con una serie di misure basate sulla scienza“, ha scritto l’Oms sul suo profilo Twitter, dove posta un video che racconta la storia dell’esperienza italiana attraverso testimonianze e immagini di repertorio dei mesi scorsi. continua a leggere

 

Milan, Ibrahimovic positivo


Milan, Ibrahimovic positivo: “Covid ha avuto il coraggio di sfidarmi, pessima idea”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/milan/2020/09/24/news/milan_ibrahomivic_positivo_al_covid-268386564/?ref=RHPPTP-BH-I268386566-C12-P2-S1.8-T1

Dopo Duarte contagiato anche lo svedese, anche lui salterà la partita di stasera con il Bodo/Glimt

MILANO – Il coronavirus non lascia in pace il Milan. Dopo il difensore brasiliano Leo Duarte, anche Zlatan Ibrahimovic è risultato positivo al Covid 19. Entrambi i giocatori ovviamente non scenderanno in campo questa sera per la sfida contro i norvegesi del Bodo/Glimt valida per il terzo turno preliminare di Europa League. “Sono risultati negativo al Covid ieri e positivo oggi. Nessun sintomo né nulla. Il Covid ha avuto il coraggio di sfidarmi. Pessima idea” ha scritto Ibra sui social. 
La Uefa, che il Milan ha aggiornato costantemente già a partire da mercoledì, non ha mosso alcuna obiezione sul fatto che la gara di San Siro si possa comunque disputare, né lo hanno fatto gli avversari. In ogni caso, il parere dirimente per la cancellazione della partita dovrebbe essere quello dell’Agenzia per la tutela della salute (Ats) competente per territorio, che al momento non ha ritenuto di dovere intervenire.


Il club rossonero, che mercoledì dopo la notizia della positività di Duarte aveva disposto per tutta la squadra allenamenti individuali, aveva poi deciso di consentire a ognuno il rientro alla propria abitazione per la notte, senza imporre il ritiro a Milanello.
Come molte società, anche il Milan ha imposto ai propri tesserati un rigido protocollo igienico anche nel tempo vissuto al di fuori del gruppo squadra. Quanto a Ibra, che vive a Milano nel moderno quartiere Garibaldi/Repubblica, avrebbe un’attenzione quasi maniacale per la propria salute.
 
Vista l’indisponibilità di Rebic, che sconta la seconda delle tre giornate di squalifica rimediate la scorsa stagione con la maglia dell’Eintracht, e di Leao, anche lui fermo per infezione da Sars Cov 2, in attacco dovrebbe trovare spazio dal primo minuto il diciottenne Colombo.
 

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Coronavirus, Israele chiude tutto: inasprito il secondo lockdown


articolo: https://www.corriere.it/esteri/20_settembre_24/coronavirus-israele-chiude-tutto-domani-scatta-secondo-lockdown-totale-09efbb5c-fe31-11ea-a30b-35e0d3e9db56.shtml?fbclid=IwAR0VFw8AiRqoMHAEUFTiOSI-wml2LRBo7mxwFSSnx0arsEbgxGn4xb0VOBU

Yom Kippur è il giorno più importante del calendario ebraico, ventiquattro ore di digiuno e di espiazione. Di riflessione sull’anno passato. Questa volta la pausa servirà agli israeliani per provare a capire come sia potuto succedere, com’è possibile che da nazione verde e virtuosa – in maggio i nuovi casi di Covid-19 andavano verso lo zero – sia diventata profondo rosso.

Il governo ha deciso di imporre misure ancora più dure di quelle introdotte una settimana fa, Israele è il primo Paese ad aver imposto un secondo lockdownDa domani chiudono tutti gli uffici e le società che non siano ritenute essenziali, restano aperti i supermercati e le farmacie. Il divieto di allontanarsi oltre un chilometro dall’abitazione si estende a chi voglia partecipare a una manifestazione e le sinagoghe verranno sbarrate dopo Yom Kippur, che inizia al tramonto di domenica.

Non tutti i ministri hanno votato a favore. L’opposizione accusa il premier Benjamin Netanyahu di usare le nuove regole per disperdere le proteste davanti alla residenza di via Balfour a Gerusalemme: migliaia di manifestanti si ritrovano da mesi e urlano al capo del governo di dimettersi, di aver mal gestito l’epidemia perché ha avuto la testa immersa nel processo per corruzione    continua a leggere

Coronavirus nel mondo, in Francia allerta massima…..


Coronavirus nel mondo, in Francia allerta massima a Marsiglia e Aix: bar e ristoranti chiusi

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/09/23/news/coronavirus_nel_mondo_contagi_aggiornamenti_e_tutte_le_news_sulla_situazione-268230900/?ref=RHPPTP-BH-I268001716-C12-P1-S1.8-T1

Nuova stretta su Parigi e altre dieci città. Gb: salta finanziaria di autunno. La regione di Madrid invoca l’esercito per gestire le zone rosse in cui quasi un milione di spagnoli sono costretti all’isolamento. Germania: ‘fase seria’. Gb, Johnson: “Se vengono violate le restrizioni, misure più dure”. Trump attacca Pechino: “Chiamatelo Chinavirus”

Sono oltre 31,7 milioni i casi di contagio da pandemia nel mondo e più di 974mila i decessi causati a livello globale dal Covid-19 secondo i dati aggiornati dal Coronavirus Resource Center della Johns Hopkins University. Al primo posto della classifica dei contagi e dei decessi restano gli Stati Uniti, con 6,8 milioni di infezioni e 200mila decessi. Il Vecchio Continente, ha superato la soglia dei 5 milioni di contagiati, la Francia ha effettuato una nuova stretta su Parigi dove i bar chiuderanno alle 22. La regione di Madrid ha invocato l’esercito per gestire le zone rosse in cui quasi un milione di spagnoli sono costretti all’isolamento.

Gb, salta finanziaria di autunno – Non ci sarà una finanziaria di autunno quest’anno nel Regno Unito a causa della pandemia da coronavirus. Il Tesoro in una dichiarazione ha fatto sapere che “non è il momento giusto per delineare piani a lungo termine, le persone vogliono vederci concentrati sul qui e ora”. Nel Regno Unito sono stati registrati più di 6mila nuovi casi, il più alto aumento giornaliero in quattro mesi, molto vicino al record del 1° maggio quando si toccarono i 6.200 contagi. Stabile invece – alla vigilia dell’entrata in vigore delle nuove restrizioni annunciate ieri da Boris Johnson – il bilancio dei morti (37 nelle ultime 24 ore come ieri), nonché il totale dei ricoveri nazionali in terapia intensiva, fermo a 181. Circa 220mila, infine, i test quotidiani eseguiti, fino a una somma di oltre 19 milioni dall’inizio della pandemia.

Johnson: pronto a far intervenire l’esercito “se necessario” – Il governo di Boris Johnson “si riserva il potere di prendere misure” più severe se la popolazione britannica non rispetterà le restrizioni rafforzate di fronte al rimbalzo dei contagi dacoronavirus. Lo ha detto lo stesso premier Tory in un messaggio televisivo alla nazione in cui ha richiamato “il buonsenso” dei suoi connazionali e ricordato di essere “riluttante” a intervenire sulle libertà individuali, ma di ritenere ora necessario agire per evitare conseguenze più gravi. Ha quindi confermato che le misure sono vincolanti, con più controlli di polizia e multe più salate, e che il governo è pronto “se necessario” a usare l’esercito in compiti di backup per consentire agli agenti di concentrarsi di più nella sorveglianza sulle misure anti-Covid. continua a leggere

Covid, Boris Johnson: «In Italia le cose vanno meglio? perché in Gran Bretagna amiamo la libertà»

Torino, il positivo al Covid non era convocato con la Fiorentina


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/torino/2020/09/22/news/torino_positivo_covid-268153106/

I viola tirano un sospiro di sollievo. Invece ora i granata in ritiro e due tamponi in 48 ore

La conferma della notizia, che a Torino era iniziata a circolare nella notte, è arrivata alle 10,25 di martedì mattina: il Covid-19 non lascia in pace il Toro che adesso conta nel proprio gruppo il quinto caso di positività successivo al lockdown. A confermarlo è stato il comunicato ufficiale pubblicato sul sito del club granata: “Il Torino Football Club comunica che in seguito ai tamponi di routine – svolti come da protocollo anti-Covid richiesto dalla Figc – è stato riscontrato un caso di positività in un calciatore della prima squadra che non rientrava nella lista dei convocati per la partita di sabato scorso a Firenze. Il tesserato in questione, asintomatico, è già in isolamento fiduciario sotto la supervisione dello staff medico granata: il Torino FC seguirà tutto l’iter previsto dal Protocollo“.  continua a leggere

Oms, trend grave in Europa, numeri siano una sveglia


articolo: https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2020/09/17/oms-trend-grave-in-europa-numeri-siano-una-sveglia-_d83f0e42-c4ce-4473-8bae-5870e67348a7.html

‘Nuovi casi settimanali hanno superato quelli di marzo’

E’ una situazione molto grave quella che si sta verificando” in Europa, dove i nuovi casi settimanali di coronavirus “hanno superato quelli segnalati quando la pandemia ha colpito per la prima volta a marzo“. Lo ha detto Hans Kluge, direttore regionale per l’Europa dell’Oms. “Oltre metà dei Paesi europei – ha sottolineato nel corso di un briefing online – hanno registrato aumenti di oltre il 10% nelle ultime due settimane e in sette Paesi l’incremento è stato pari a più del doppio“. Questi numeri, ha concluso, rappresentano un “trend allarmante” e “devono essere una sveglia per tutti”.

Il Tar sospende l’ordinanza della Sardegna sui test per il coronavirus


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/09/17/news/il_tar_sospende_l_ordinanza_della_regione_sui_test_per_il_coronavirus-267603532/

Il provvedimento del governatore Christian Solinas prevedeva gli esami obbligatori per chi arriva sull’isola. Ma è stato bocciato perché in contrasto con il diritto costituzionale della libera circolazione tra regioni.

È stata sospesa l’ordinanza del presidente della Regione Christian Solinas che prevedeva test Covid 19 per chi arriva in Sardegna dal 14 settembre al 7 ottobre. Il provvedimento, come già annunciato, è stato infatti impugnato dal governo davanti al Tar. Questa mattina è stato reso noto il decreto dei giudici amministrativi, firmato dal presidente del Tribunale amministrativo isolano, Dante D’Alessio, che ha accolto la domanda cautelare di sospensiva proposta dall’avvocatura dello Stato per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri. Prevista anche l’udienza di merito il 7 ottobre.
 
Al centro delle contestazioni il passaggio sull’obbligatorietà: l’ordinanza prevedeva due alternative per i passeggeri, da qualunque provenienza. Avere in mano all’imbarco un certificato di negatività (dal tampone al test sierologico), o in alternativa effettuare entro 48 ore dall’arrivo un tampone, o test antigenico o sierologico. In attesa del risultato previsto l’isolamento fiduciario. Una disposizione, secondo la posizione del governo nazionale e del ministro agli Affari regionale, in contrasto con il diritto costituzionale della libera circolazione tra regioni previsto dall’articolo 16. Lo stesso principio al centro dello scontro sulla proposta di ‘passaporto sanitario’ avanzata a maggio con insistenza dallo stesso presidente Solinas, da applicare ed esportare, poi abbandonata prima della riapertura totale a luglio per il solo obbligo di registrazione (via app o sito) all’arrivo. Una disposizione decisa, secondo la Regione, per il picco di contagi (e aumento dei ricoveri) partito ad agosto e riconducibile ai flussi turistici, in una regione a zero casi lo scorso luglio.

Secondo il giudice D’Alessio, “l’aggravamento del rischio sanitario, determinato dall’incremento dei contagi accertati nella regione, che ha determinato l’adozione delle misure in contestazione non sembra comunque di tale rilevanza da giustificare l’adozione di una misura, che incide sulla libera circolazione delle persone“. Ancora:  “L’indicato rilevante incremento dei contagi nella Sardegna si è verificato in relazione al forte afflusso turistico del mese di agosto in condizioni che non sono peraltro destinate a ripetersi con l’imminente termine della stagione estiva” e “non risulta dimostrata una insostenibile pressione sul sistema sanitario regionale, tale da imporre limitazioni alla libera circolazione delle persone“. continua a leggere

Aurelio De Laurentiis positivo al coronavirus


Serie A, De Laurentiis positivo al Covid. In assemblea di Lega con sintomi, era in attesa esito tampone

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2020/09/10/news/serie_a_un_presidente_positivo_al_coronavirus_in_assemblea-266759946/?ref=RHPPTP-BH-I266431048-C12-P1-S1.12-T1

Il presidente del Napoli, in riunione a Milano con tutti i suoi colleghi, aveva giustificato il suo malessere con una indigestione da ostriche. Ora test ed eventuale isolamento per tutti gli altri partecipanti

ASSEMBLEA LEGA CALCIO

E’ Aurelio De Laurentiis il presidente di serie A positivo al Covid che ieri, nonostante i sintomi riconducibili al virus, si è presentato a Milano ed ha partecipato all’assemblea dei club. E’ stato il Napoli, con una nota, ad ufficializzare la notizia: “La SSC Napoli comunica che il Presidente Aurelio De Laurentiis è risultato positivo al Covid-19 in seguito al tampone effettuato ieri“.
La comunicazione della positività al coronavirus di uno dei partecipanti alla riunione andata in scena all’hotel Hilton –  incontro in cui si è deciso di creare una società, partecipata da fondi d’investimento, per gestire i diritti tv del campionato – è stata data ieri sera. De Laurentiis – che non avrebbe indossato la mascherina in diversi momenti della giornata – aveva da giorni sintomi ed era in attesa dei risultati del tampone arrivati in serata.  continua a leggere

Serie A, un presidente positivo al coronavirus in assemblea


Serie A, un presidente positivo al coronavirus in assemblea; aveva i sintomi ed era in attesa dei risultati del tampone

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2020/09/10/news/serie_a_un_presidente_positivo_al_coronavirus_in_assemblea-266759946/?ref=RHPPTP-BS-I266431048-C12-P8-S1.8-T1

La riunione della Lega si è svolta in un hotel di Milano per dare un segnale di ritorno alla normalità: ora test ed eventuale isolamento per tutti gli altri partecipanti

Uno fra i venti presidenti e dirigenti dei club di Serie A che hanno preso parte all’assemblea di Lega è positivo al coronavirus. La comunicazione è stata data ai partecipanti alla riunione di ieri in cui, all’unanimità, si è deciso di creare una società, partecipata da fondi d’investimento, per gestire i diritti tv del campionato. Il nome del positivo non è ancora stato ufficializzato ma secondo indiscrezioni l’interessato – che non avrebbe indossato la mascherina in diversi momenti della giornata – aveva da giorni sintomi ed era in attesa dei risultati del tampone arrivati in serata, nonostante questo si è presentato alla riunione di Milano. Solo alle 20 ha informato gli altri partecipanti. continua a leggere

Torino, un positivo al Covid nello staff: annullate le amichevoli


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/torino/2020/09/09/news/un_positivo_al_covid_nello_staff-266754563/

Nuovo contagio in casa granata, dopo quelli di maggio e di agosto. La squadra resterà in ritiro a Biella ma sono state cancellate le partite precampionato con la Primavera e con la Samp.

TORINO. Il Covid-19 non lascia in pace il Torino. Il primo caso fu riscontrato a inizio maggio, alla ripresa degli allenamenti dopo il lockdown. Gli altri due giocatori positivi al Covid furono invece individuati il 20 agosto, il giorno dopo la ripresa della preparazione nella nuova stagione. Adesso, invece, è stato riscontrato il primo caso di positività in un componente dello staff granata.

La doccia fredda è giunta nella serata di quello che è stato il primo giorno del mini-ritiro di Biella, dove il Torino era giunto oggi subito dopo pranzo. Per i 31 giocatori della foltissima rosa granata, appena il tempo di sistemarsi in albergo, di svolgere il primo allenamento nello stadio biellese ed ecco la notizia che nessuno si aspettava: “Il Torino Football Club comunica che in seguito ai tamponi di routine è stato riscontrato un caso di positività in un componente dello staff – è il testo del comunicato pubblicato in serata sul sito ufficiale del club granata -. Il tesserato in questione, asintomatico, è già in isolamento fiduciario sotto la supervisione dello staff medico granata”.

La prima conseguenza della notizia della positività di un componente dello staff è legata alle ultime due amichevoli che erano state organizzate in avvicinamento al debutto in campionato in programma fra dieci giorni a Firenze. Saltano infatti le partite in calendario venerdì 11 a Biella contro la Primavera granata, e sabato 12 al Grande Torino contro la Sampdoria. Ma, salvo nuove disposizioni, nei prossimi due giorni la squadra rimarrà a Biella e continuerà ad allenarsi allo stadio Pozzo.

Francia, Psg: anche Mbappé positivo al Covid


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2020/09/07/news/mbappe_positivo_covid-266521664/?ref=RHPPTP-BH-I266520001-C12-P1-S2.4-T1

Contagio emerso in ritiro con la Nazionale, lo rivela France Football, poi la federazione conferma.

PARIGI – Anche Kylian Mbappé positivo al Coronavirus. La federazione ha confermato la notizia riportata da France Football, secondo cui l’attaccante del Psg è risultato positivo (asintomatico) al test a cui è stato sottoposto mentre si trovava con la Nazionale. Salterà dunque il match di martedì contro la Croazia.

E’ il settimo caso di Covid-19 del Psg. Prima di lui erano risultati contagiati Neymar, Icardi, Di Maria, Paredes, Navas e Marquinhos.

Dwayne “The Rock” Johnson e la sua famiglia positivi al coronavirus: “Una delle cose più difficili che abbia affrontato”


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articolo e video: https://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/dwayne-the-rock-johnson-e-la-sua-famiglia-positivi-al-coronavirus-una-delle-cose-piu-difficili-che-abbia-affrontato/366463/367014?video&ref=RHPPTP-BS-I253430426-C12-P14-S6.3-T1

In un video su Instagram Dwayne Johnson, l’attore statunitense, conosciuto come “The Rock“, rivela di aver contratto il coronavirus circa due settimane e mezzo fa assieme a tutta la sua famiglia. Ora è guarito, ma invita i suoi follower al rispetto delle norme di sicurezza.

 

Silvio Berlusconi ricoverato al San Raffaele a Milano


Silvio Berlusconi ricoverato al San Raffaele a Milano con un inizio di polmonite bilaterare

articolo: https://www.repubblica.it/politica/2020/09/04/news/coronavirus_berlusconi_ricoverato_a_milano_per_accertamenti-266203384/?ref=RHPPTP-BH-I266080235-C12-P2-S1.12-T1

Il leader di Forza Italia era risultato positivo al Coronavirus mercoledì, come lui i figli Luigi e Barbara e la fidanzata, la parlamentare Marta Fascina. Ronzulli: “Ricoverato ieri sera, ora sta bene”

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Coronavirus, Barbara e Luigi Berlusconi in isolamento a Villa Certosa

(  https://www.radiolombardia.it/2020/09/03/coronavirus-barbara-e-luigi-berlusconi-in-isolamento-a-villa-certosa/  )

Silvio Berlusconi è stato ricoverato a Milano al San Raffaele per accertamenti dopo che è risultato positivo al covid. Dagli esami effettuati è stata riscontrata una polmonite bilaterale allo stato precoce. Sarebbe questa, a quanto si apprende da fonti sanitarie, la diagnosi emersa dalla tac a cui è stato sottoposto il Cavaliere e che ha portato ad un suo ricovero precauzionale.

Il leader di Forza Italia aveva rivelato mercoledì di essere risultato positivo al Coronavirus e come lui i figli Luigi e Barbara. Ieri aveva fatto sapere di non avere più i sintomi. Il leader di Forza Italia è arrivato in ospedale attorno alla mezzanotte camminando autonomamente e pare abbia manifestato inizialmente solo qualche sintomo influenzale. Anche Marta Fascina, la fidanzata di Berlusconi, è risultata positiva.

Il presidente Berlusconi – si legge in una nota dello staff – , dopo la comparsa di alcuni sintomi, è stato ricoverato all’ospedale San Raffale di Milano a scopo precauzionale. Il quadro clinico non desta preoccupazioni“. La senatrice Licia Ronzulli, parlando ad Agorà su Raitre, ha fatto sapere che il ricovero è avvenuto ieri sera: “Berlusconi ha passato la notte in ospedale. Dopo una mattinata iniziata un po’ male, ora sta bene, ha passato la notte bene. C’è stato bisogno di un piccolo ricovero precauzionale per monitorare l’andamento del Covid-19”.

articolo ansa: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2020/09/02/berlusconi-positivo-al-covid-19_6cb28dbf-fc8e-46fe-a498-fe056594ae7f.html

Berlusconi

Atalanta, tre giocatori positivi al Covid


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/atalanta/2020/08/31/news/tre_positivi_al_coronavirus-265908322/

Oggi i nerazzurri si radunano. La società non ha specificato di chi si tratta, precisando però che tutti i casi sono asintomatici.

BERGAMO – Tre casi di Coronavirus nell’Atalanta alla ripresa dell’attività col raduno di oggi. Ad annunciarlo la società stessa sul sito, senza però rendere nota l’identità dei propri tesserati: “Atalanta comunica che nei test anti-covid, eseguiti in settimana in previsione della ripresa della attività della Prima Squadra, sono stati riscontrati tre casi di positività al tampone – si legge – I calciatori in questione sono asintomatici, già in isolamento fiduciario e sotto il controllo dell’ATS

Sardegna, in campo la procura. Si indaga sui locali dei contagi


articolo: https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2020/08/28/news/sardegna_in_campo_la_procura_si_indaga_sui_locali_dei_contagi-265732611/?ref=RHPPTP-BH-I265483598-C12-P1-S3.4-T1

Dal Billionaire al Phi Beach, al vaglio i video delle feste. Prime denunce ai sindacati: “Non c’era la percezione del pericolo”. Nel Lazio via ai test per chi si imbarca a Civitavecchia. Piano della Protezione civile per il rientro dei turisti positivi

TEMPIO PAUSANIA – Nel giorno in cui la Sardegna sfonda la soglia psicologica delle duemila positività (siamo a 2.022, per la precisione), la procura di Tempio si muove sul caso dell’infezione della Costa Smeralda. E sono primi passi molto cauti. È stato aperto infatti un fascicolo d’inchiesta che, al momento, è privo di indagati e di ipotesi di reato, ma che potrebbe presto essere rimpolpato con le testimonianze dei dipendenti contagiati nei locali della movida. A cominciare da quelli del Billionaire di Flavio Briatore.
L’indagine sulla movida – I magistrati hanno visionato le foto e i filmati postati sui social a cavallo di Ferragosto, quelli in cui si vedono chiaramente i clienti (e talvolta anche i membri dello staff) ballare o girare tra i tavoli senza mascherina, e hanno acquisito alcuni articoli di giornale. Per ora si tratta di un’indagine conoscitiva. Nessuno, in procura a Tempio, fornisce dettagli. Né lo fa il procuratore capo Gregorio Capasso, che si trova ancora in ferie. Gli inquirenti stanno valutando preliminarmente se quelle immagini e le presunte violazioni dei protocolli anti-Covid che esse testimoniano, possano configurare delle ipotesi di reato. L’approfondimento segue necessariamente la coda del contagio, dunque non riguarda solo il Billionaire di Briatore (59 i contagiati nello staff), ma è esteso a tutti i locali interessati: tra questi il Phi Beach di Baja Sardinia (una ventina i dipendenti positivi), il Controvento di Porto Cervo (almeno due positivi tra cui il controverso ristoratore Johnny Micalusi, ricoverato in gravi condizioni a Sassari), il Country Club di Porto Rotondo (l’esito complessivo dei tamponi è ancora incerto), il resort sull’Isola di Santo Stefano (25 positivi tra i lavoratori) alla Maddalena.   continua a leggere

Manchester United, Paul Pogba positivo al Covid


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articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2020/08/27/news/pogba_positivo-265615678/?ref=RHPPRT-VS-I259962735-C4-P1-S2.4-T1

Lo ha annunciato il ct della nazionale francese Didier Deschamps spiegando l’esclusione dalla nazionale del centrocampista

MANCHESTER – . Il calciatore del Manchester United non potrà rispondere alla convocazione di Didier Deschamps, così come il centrocampista del Tottenham Ndombele, a causa del Covid-19. L’ex juventino è asintomatico ed è stato posto in isolamento: dovrà quindi saltare le gare con la Nazionale, impegnata con Svezia e Croazia. Per tamponare l’emergenza a centrocampo, Deschamps ha deciso di richiamare dopo due anni di assenza Adrien Rabiot, insieme all’ex romanista Nzonzi, al classe 2002 del Rennes Eduardo Camavinga e alla stella del Lione Houssem Aouar, questi ultimi entrambi alla prima convocazione.

L’annuncio della positività del centrocampista è stato dato dallo stesso ct della Francia, Didier Deschamps, chiamato a motivare l’esclusione del giocatore. “Ha effettuato mercoledì un test che stamattina ha rilevato la positività“.

Barcellona: Pjanic positivo al coronavirus


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2020/08/23/news/barcellona_pjanic_positivo_al_coronavirus-265312686/

Il club catalano tranquillizza: “Sta bene, è isolato in casa”

BARCELLONA – Miralem Pjanic, ex centrocampista della Juventus e ora in forza al Barcellona, è risultato positivo al coronavirus dopo un test effettuato nella giornata di sabato. Lo ha comunicato il club blaugrana sul proprio sito, aggiungendo che “il giocatore gode di buona salute ed è isolato in casa“.

Anche Pjanic era stato in vacanza in Sardegna, come altri suoi colleghi che ora sono nella medesima situazione. Sui social il bosniaco, nei giorni scorsi, aveva postato alcune sue foto da Porto Cervo.

Coronavirus: Usain Bolt è positivo al Covid


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/altrisport/2020/08/24/coronavirus-usain-bolt-e-positivo-al-covid_d982ae6b-9e6e-4b06-a43b-f0cce8d4c272.html

Usain Bolt è risultato positivo al coronavirus. Con un video su Twitter e Instagram, l’uomo più veloce di tutti i tempi ha annunciato di essere positivo al test del Covid-19. Dal suo letto, in isolamento, il primatista mondiale dei 100 e dei 200 metri ha voluto rilasciare un commento confermando la notizia che era stata anticipata dalla stampa giamaicana. Venerdì scorso, Bolt ha compiuto 34 anni e non si può escludere che il contagio possa essere arrivato alla sua festa di compleanno: un party con molti ospiti illustri, alcuni appartenenti al mondo dello sport come il connazionale Leon Bailey, 23enne attaccante del Bayer Leverkusen, e Raheem Sterling del Manchester City.

Il Tar: no alla riapertura delle discoteche. “Interesse secondario rispetto alla salute


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/08/19/il-tar-no-alla-riapertura-delle-discoteche-respinte-le-richieste-dei-gestori-_63271e1a-193c-4fa3-97fb-60cbefe60760.html

“C’è comune volontà per interventi di sostegno economico al settore”

Nessuna riapertura delle discoteche al momento. Il Tar dice no alla sospensione cautelare urgente dell’ordinanza con la quale il 16 agosto il Ministro della Salute, in tema di misure urgenti per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, ha chiuso le discoteche e introdotto l’obbligo di mascherina nei luoghi pubblici dove c’è il rischio assembramenti. Lo ha deciso il presidente della terza sezione quater del Tar del Lazio con un decreto monocratico con il quale ha respinto una richiesta di sospensione cautelare urgente proposta dal Silb-Fipe-Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo. Già fissata il 9 settembre l’udienza in camera di consiglio per la valutazione collegiale del ricorso.

“Nelle premesse del provvedimento impugnato si richiama la “comune volontà della Conferenza dei presidenti delle Regioni e del Ministero dello sviluppo economico di aprire con immediatezza un tavolo di confronto con le Associazioni di categoria, al fine di individuare interventi economici di sostegno nazionale al settore interessato“. E’ quanto si legge nel decreto del Tar in merito alla ricorso – respinto dal Tribunale Amministrativo – dei gestori contro la chiusura delle discoteche per l’emergenza Covid.

Per il Tar, “nel bilanciamento degli interessi proprio della presente fase del giudizio, la posizione di parte ricorrente risulta recessiva rispetto all’interesse pubblico alla tutela della salute nel contesto della grave epidemia in atto e “tale interesse costituisce l’oggetto primario delle valutazioni dell’Amministrazione, caratterizzate dall’esercizio di un potere connotato da un elevato livello di discrezionalità tecnica e amministrativa in relazione alla pluralità di interessi pubblici e privati coinvolti e all’esigenza di una modulazione anche temporale delle misure di sanità pubblica nella prospettiva del massimo contenimento del rischio“.

Ma i gestori non ci stanno. “Fino al 7 settembre staremo chiusi e ora prolifererà l’abusivismo“. Così all’ANSA Maurizio Pasca, presidente del Silb Filp, associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo. “L’ordinanza del ministro non sta facendo altro che incentivare l’abusivismo – aggiunge Pasca – Siamo già in possesso di centinaia di video di feste abusive in ville che sfuggono a ogni controllo. In un filmato con giovani che addirittura si dichiarano positivi al Covid”.