Il Tar sospende l’ordinanza della Sardegna sui test per il coronavirus


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/09/17/news/il_tar_sospende_l_ordinanza_della_regione_sui_test_per_il_coronavirus-267603532/

Il provvedimento del governatore Christian Solinas prevedeva gli esami obbligatori per chi arriva sull’isola. Ma è stato bocciato perché in contrasto con il diritto costituzionale della libera circolazione tra regioni.

È stata sospesa l’ordinanza del presidente della Regione Christian Solinas che prevedeva test Covid 19 per chi arriva in Sardegna dal 14 settembre al 7 ottobre. Il provvedimento, come già annunciato, è stato infatti impugnato dal governo davanti al Tar. Questa mattina è stato reso noto il decreto dei giudici amministrativi, firmato dal presidente del Tribunale amministrativo isolano, Dante D’Alessio, che ha accolto la domanda cautelare di sospensiva proposta dall’avvocatura dello Stato per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri. Prevista anche l’udienza di merito il 7 ottobre.
 
Al centro delle contestazioni il passaggio sull’obbligatorietà: l’ordinanza prevedeva due alternative per i passeggeri, da qualunque provenienza. Avere in mano all’imbarco un certificato di negatività (dal tampone al test sierologico), o in alternativa effettuare entro 48 ore dall’arrivo un tampone, o test antigenico o sierologico. In attesa del risultato previsto l’isolamento fiduciario. Una disposizione, secondo la posizione del governo nazionale e del ministro agli Affari regionale, in contrasto con il diritto costituzionale della libera circolazione tra regioni previsto dall’articolo 16. Lo stesso principio al centro dello scontro sulla proposta di ‘passaporto sanitario’ avanzata a maggio con insistenza dallo stesso presidente Solinas, da applicare ed esportare, poi abbandonata prima della riapertura totale a luglio per il solo obbligo di registrazione (via app o sito) all’arrivo. Una disposizione decisa, secondo la Regione, per il picco di contagi (e aumento dei ricoveri) partito ad agosto e riconducibile ai flussi turistici, in una regione a zero casi lo scorso luglio.

Secondo il giudice D’Alessio, “l’aggravamento del rischio sanitario, determinato dall’incremento dei contagi accertati nella regione, che ha determinato l’adozione delle misure in contestazione non sembra comunque di tale rilevanza da giustificare l’adozione di una misura, che incide sulla libera circolazione delle persone“. Ancora:  “L’indicato rilevante incremento dei contagi nella Sardegna si è verificato in relazione al forte afflusso turistico del mese di agosto in condizioni che non sono peraltro destinate a ripetersi con l’imminente termine della stagione estiva” e “non risulta dimostrata una insostenibile pressione sul sistema sanitario regionale, tale da imporre limitazioni alla libera circolazione delle persone“. continua a leggere

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