Covid: Francesco Totti positivo


articol: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2020/11/02/covid-francesco-totti-positivo_74609803-17c3-4c3f-b3cf-0574075cdbe0.html

L’ex dieci lo scorso 12 ottobre ha perso il papà per il virus

Positivo  al  Covid-19  anche Francesco Totti, il quale lo scorso 12 ottobre ha perso il papà proprio per colpa del virus. Anche la mamma era stata colpita, seppur in forma lieve.
La notizia della positivita’ dell’ex numero 10 e’ stata confermata dall’ANSA da una  persona  vicina  all’ex  giocatore  Totti  ha  qualche  linea  di febbre, ed è in  isolamento  nella  sua  villa,  con  misure  di  distanziamento  dai   figli.  La positività  è  stata  riscontrata  alcuni  giorni  fa,  ma  l’ex  n.10  non  ha voluto renderla pubblica e intende proseguire nella linea della privacy 

Lockdown in Europa, restrizioni e chiusure: la risposta alla seconda ondata di Covid


articolo: https://www.corriere.it/esteri/20_novembre_01/lockdown-europa-mappa-74476832-1c14-11eb-a718-cfe9e36fab58.shtml?fbclid=IwAR2My51ma6SjoddcREN3Lv_u_CHC_M35JDMR6n3GJwfj1YLHqHxBohb7oxA

 

AUSTRIA –  Venerdì 30 ottobre l’Austria ha toccato un nuovo record: 5.627 nuovi contagi, picco massimo dei contagi dall’inizio della pandemia e vicini ai 6 mila giornalieri a cui il governo ha definito la soglia di capacità massima degli ospedali. Oggi c’è dunque stato l’annuncio di un nuovo lockdown fino al 30 novembre da parte del Cancelliere Sebastian Kurz: coprifuoco per bar e ristoranti, tra le 20 e le 6; a scuole aperte, e negozi anche, con limitazioni sul numero di clienti che possono entrare secondo la superficie del negozio. Chiusi gli impianti di sci, a cui potranno accedere solo gli atleti di altissimo livello per i propri allenamenti. I viaggiatori da una lunga lista di Paesi (in cui non c’è l’Italia) devono presentare un tampone negativo per entrare in Austria.

BELGIO –  Il primo ministro Alexander de Croo ha annunciato ieri le «mesures de dernière chance», misure estreme, per far fronte a una situazione «che non vede miglioramenti». Dunque «da 4 a 6 settimane» di lockdown. La «bolla» di 4 cari che ogni nucleo famigliare era autorizzato a ricevere si riduce a una sola persona; per il resto è vietato fare o ricevere visite a casa. Fuori casa, mascherine e assembramenti di massimo 4 persone. Coprifuoco da mezzanotte alle 5, e dalle 22 alle 6 a Bruxelles e in Vallonia. Smartworking obbligatorio. Ristoranti e bar: solo asporto e consegna, fino alle 22 (e fino alle 20 se l’ordine comprende bevande alcoliche). Aperti gli alberghi e le mense ma con rigide misure di distanziamento. Mascherina: obbligatoria fuori casa sempre, salvo che per bere o mangiare. Scuole e asili: ogni regione ha il suo regolamento. Manifestazioni e grandi eventi (fino a 400 persone) si possono tenere, ma con il protocollo Cerm (Covid event risk model) stabilito dal governo centrale

BULGARIA –  Sospesi da ieri grandi eventi, manifestazioni sportive, sagre e spettacoli. Bar e ristoranti hanno un coprifuoco dalle 23.30, ma solo a Sofia. Battesimi e matrimoni permessi, ma massimo 50 invitati. Mascherine: obbligatorie all’aperto solo in luoghi affollati. La Bulgaria è tra i Paesi in cui è sconsigliato viaggiare da molti altri Stati Ue, che richiedono un tampone ai viaggiatori che provengono di lì.

CROAZIA – Mentre il Paese cerca di moltiplicare i posti letto ospedalieri, adibendo anche padiglioni fieristici, nuove restrizioni sono in vigore da circa una settimana, e riguardano soprattutto eventi e raduni, che avranno tetti massimi di partecipanti e anche un orario massimo, non oltre le 22. Niente alcol in vendita dopo la mezzanotte; mascherine obbligatorie – specifica la norma – anche nei cimiteri.

DANIMARCA – Era stato il primo Paese europeo a riaprire le scuole, ad aprile, e a settembre avevano fatto notizia le classi in cappotto e sciarpa all’aperto, a fare didattica distanziata tra gli alberi. L’equilibrio è mantenuto da una serie di restrizioni in vigore sin dall’inizio dell’autunno, che però sono molto lontane dal lockdown totale. Tra queste: bandita la vendita di alcolici fino alle 22, raduni massimo di 10 persone, mascherine obbligatorie in tutti i luoghi pubblici al chiuso. Ristoranti, bar e club chiudono alle 22 ma solo a Copenhagen. Restrizioni all’ingresso alle frontiere da vari Paesi. La presidente Mette Friedriksen ha già annunciato che «i danesi faranno a meno quest’anno della tradizione dei julefrokost», party natalizi che iniziano già ben prima dell’arrivo dell’inverno; «ciò non significa che non troveremo modi di buonsenso di farci gli auguri tra amici e colleghi».

FINLANDIA – Il governo ha annunciato una serie di lockdown regionali, mai coordinati a livello nazionale; al momento comprendono 5 regioni. I più colpiti sono ristoranti, bar e club, con un coprifuoco alle 23, alle 22 per la vendita di alcolici. Nel resto del Paese la chiusura può essere fino all’1.

FRANCIA – Le scuole restano aperte: lo ha promesso Macron nel discorso alla nazione di mercoledì, in cui ha annunciato un nuovo lockdown per far fronte a una crescita dei contagi che è la più rapida dall’inizio della pandemia (40 mila nuovi casi al giorno) Aziende invitate (non obbligate) allo smartworking; bar, ristoranti, negozi non essenziali, chiusi. Uscite permesse solo per andare a fare la spesa o con un’autocertificazione

 Il 29 ottobre, con un discorso televisivo, Emmanuel Macron ha comunicato ai francesi che — «dopo aver fatto tutto quello che era possibile, le misure prese non bastano più». «Tutti quelli che potranno rimanere a casa, dovranno farlo», ha annunciato Macron, invitando allo smart working. «Ma — ha spiegato — resteranno aperte uffici pubblici, aziende agricole, alcune fabbriche perché l’economia non può affondare». E le scuole «resteranno aperte, mentre le attività universitarie subiranno delle restrizioni». Si può uscire solo per andare al lavoro o fare la spesa, con l’autocertificazione. Bar e ristoranti e negozi non essenziali saranno chiusi. Durante il nuovo lockdown, infine, le frontiere dello spazio Schengen restano aperte.

GERMANIA – Annunciate da Angela Merkel dopo una lunga conferenza con i leader dei 16 Stati federali, le misure di quello che la stampa ha già ribattezzato un «lockdown light» entrano in vigore dal 2 novembre e dureranno almeno un mese. «Sarà», ha detto la cancelliera, «un duro inverno». In sintesi: scuole e asili aperti, «per l’importanza suprema che ha l’educazione» e dopo avere presentato uno studio congiunto dei ministeri di Istruzione e Sanità in cui si mostra che gli studenti non sono «super untori». Per il resto, lacrime e sangue. Dovranno nuovamente chiudere ristoranti (solo asporto), bar, cinema, teatri, sale da concerto, saloni di bellezza, palestre, piscine e bordelli. Gli alberghi non potranno più ospitare turisti ma soltanto persone in viaggio per lavoro o affari; il governo sconsiglia fortemente ogni spostamento non urgente o necessario. Contatti privati limitati a 10 persone, appartenenti al massimo a due famiglie. Sospeso lo sport amatoriale; quello professionale continua a porte chiuse, a cominciare dalla Bundesliga, dove finora erano ammesse fino a 1000 persone. Annunciati ammortizzatori per 10 miliardi a beneficio dei settori produttivi colpiti.

GRECIA – Premettendo che «Questo è il discorso che non avrei voluto mai fare», il premier Kiriakos Mitsotakis ha annunciato sabato pomeriggio un «lockdown parziale»: tutto chiuso ad Atene, a cominciare dai ristoranti, ma non in altre regioni. Coprifuoco da mezzanotte alle 5; chiusi anche alberghi, musei, cinema, palestre. Negozi e scuole possono rimanere aperti, ma nei livelli di istruzione superiori è obbligatoria la didattica a distanza. «Al contrario di quello della primavera, questo lockdown non congelerà del tutto le vostre vite quotidiane». Mascherine obbligatorie ovunque.

IRLANDA – È stato il primo Paese europeo a dare un giro di vite già il 22 ottobre (e per sei settimane): passare al «livello 5 di allerta», cioè quello massimo nel sistema a cinque livelli che vige in Irlanda da settembre, è stata una mossa quasi obbligata, dato il tasso di contagi che ha superato di cento volte quello di giugno, e di fatto un nuovo lockdown. Chiusa fino a dicembre la maggioranza dei negozi «non essenziali», con tanto di corsie dei prodotti non alimentari sbarrate nei supermercati; vietati gli assembramenti; sanzioni fino a 2.500 euro e sei mesi di prigione per chi fa feste a casa. Smartworking obbligatorio dove possibile; restano comunque aperte scuole e asili. Sport permesso all’aperto solo nel raggio di 5 chilometri da casa. Previsti ammortizzatori finanziari per le attività colpite e interventi di promozione del benessere mentale.

NORVEGIA – Nessun lockdown. Limiti al numero di ospiti possibili in un raduno (massimo 5). Mascherine obbligatorie a Oslo. Solo a Oslo, coprifuoco light per i ristoranti, che non possono accettare nuovi ospiti dopo le 22. Didattica a distanza incoraggiata per l’università e per l’istruzione per adulti. (Qui un articolo di approfondimento su la «politica dei piccoli passi» anti-virus della Norvegia)

PAESI BASSI – Vige già da due settimane quello che il premier Mark Rutte ha annunciato come un «lockdown parziale»: chiusura di tutti i bar, caffè e ristoranti, vendita degli alcolici vietata dopo le 20. Ma diversamente dalla primavera scuole aperte e trasporto locale inalterato. Mascherine obbligatorie per tutti sopra i 13 anni negli spazi chiusi, dove non si può stare in più di 30 persone.

POLONIA – Dopo una prima ondata piuttosto mite, la Polonia è ora alle prese con un record nei contagi. Venerdì ha superato – record dall’inizio della pandemia – i 20 mila nuovi casi in 24 ore, e tra i positivi c’è anche il presidente Andrzej Duda. In vigore era da due settimane un sistema «a semaforo» fatto di zone rosse, gialle e verdi; da sabato scorso la «zona rossa» è stata estesa a tutto il Paese. Di fatto è stata disposta quasi ovunque la chiusura dei ristoranti e delle scuole dalla quarta all’ottava classe; già chiuse medie e superiori. Non ci si può vedere in gruppi oltre le cinque persone e gli anziani sopra i 70 anni sono invitati a restare a casa. Mascherine obbligatorie ovunque. Palestre e piscine sono forzosamente chiuse, e a Cracovia fa notizia un club sportivo, l’Atlantic Sport Fitness, che sta cercando di registrarsi come istituzione religiosa – con i personal trainer registrati come «consiglio degli anziani» per poter restare aperte. Per le chiese non vige infatti alcuna restrizione.

PORTOGALLO – In Portogallo è stato reintrodotto un lockdown parziale in gran parte del Paese: partirà dal 4 novembre. La richiesta ai cittadini è di stare a casa e di uscire solo per andare a scuola, al lavoro o andare a fare spese essenziali. Le misure riguardano 121 municipalità, incluse quelle di Lisbona e di Porto — circa il 70 per cento della popolazione totale. Imposti anche l’obbligo di indossare la mascherina e una limitazione della mobilità tra le Regioni.

REGNO UNITO – Nuovo lockdown a lungo scongiurato, ma alla fine dichiarato sabato da Boris Johnson. Da giovedì prossimo tutti i negozinon essenziali”, così come i pub e i ristoranti, dovranno chiudere; risparmiate scuole e università, ma gli spostamenti interni saranno fortemente scoraggiati. Le misure resteranno in vigore fino al 2 dicembre, nella speranza poi di riuscire in qualche modo a «salvare» il Natale. Il Galles è già in lockdown da due settimane.

SPAGNA – Coprifuoco nazionale dichiarato, insieme a uno «stato d’emergenza», il 25 ottobre: dalle 23 alle 6 non si può uscire. Nel resto della giornata si può uscire solo per andare al lavoro o comprare medicine o beni essenziali. I confini tra le regioni possono essere chiusi, e gli orari del coprifuoco variati, moderatamente, da regione a regione. Le misure dovevano durare 15 giorni; il primo ministro Pedro Sanchez ha annunciato che ha chiesto e ottenuto dal parlamento di estenderle per sei mesi.

REPUBBLICA CECA – Vero e proprio «malato d’Europa», alle prese con una situazione fuori controllo (13 mila contagi al giorno, tre ministri della Sanità cambiati in sei settimane) è da due settimane in lockdown completo. Chiuse scuole, servizi e negozi (tranne quelli di beni essenziali). Divieto di uscire di casa se non per lavorare, fare le spese, visitare il medico o fare «visite improcrastinabili». Dopo una lunga resistenza, il presidente Andrej Babis ha imposto l’uso di mascherine negli spazi pubblici.

Cairo positivo al Covid, in osservazione all’ospedale San Paolo di Milano


articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_ottobre_30/cairo-positivo-covid-osservazione-all-ospedale-san-paolo-milano-1d5802fc-1ae3-11eb-9e4d-437f7f93aec5.shtml?fbclid=IwAR02ZsVY-w6qSGBxiIJojgGT9ES326HiSmrwKD15woBrfjD6FrFCSwtFK5c

Urbano Cairo

Urbano Cairo, presidente di Rcs, è positivo al Covid. Nella mattina di venerdì è stato   trattenuto   in  osservazione   presso  l’ospedale   San Paolo  di  Milano per tutti  gli  accertamenti  e  gli esami  del  caso e per iniziare la cura. Le sue condizioni di salute sono abbastanza buone.

Comune di Cesano Boscone : Acquisti in sicurezza al mercato


articolo: https://www.facebook.com/?sk=h_chr

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ACQUISTI IN SICUREZZA AL MERCATO

Da  mercoledì  28  ottobre,  in  occasione  dei  mercati  di piazza Falcone, via Kuliscioff    e   del   Mercato  agricolo   di   via  Pogliani,   la   Polizia   locale, coadiuvata dalla Protezione civile, sarà costantemente presente per garantire la  distanza  tra  le  persone  e  il corretto  utilizzo dei presidi di protezione da parte dei clienti e degli ambulati.
Verranno, inoltre, disposti ingressi e uscite separati, mentre saranno contigentati  gli accessi  degli  utenti:  40 per  il  mercato  del lunedì al Tessera, 250 per quello del mercoledì in piazza Falcone e 30 per quello della 2ª e 4 domenica del mese in centro.
Ho chiesto espressamente – commenta l’assessore al commercio Salvatore Gattuso – un ulteriore sforzo alla Protezione civile e alla Polizia locale, già impegnate in numerose attività, per garantire ai cittadini acquisti in   massima   sicurezza,   mettendo   in   campo   ulteriori   agenti.    È importante che il mercato continui ad essere una sicura alternativa alla spesa nei supermercati”.
L’Amministrazione  comunale  ha inoltre disposto che all’ingresso si proceda con la rilevazione della temperatura e che possa entrare un solo  componente per  famiglia,  con la  possibilità  di  portare con sé minori di 14 anni, disabili o anziani.

Lazio, è incubo Covid! Immobile, Luis Alberto, Lazzari e Anderson non partono per Bruges


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Lazio/27-10-2020/lazio-incubo-covid-attesa-champions-tampone-immobile-inzaghi-390350785211.shtml

Un’ondata di assenze a Formello. I quattro giocatori sono stati esclusi dalla lista dei giocatori in partenza per il Belgio. E altri 8 sono out per svariati motivi

Nella    rifinitura    di    questa  mattina   a   Formello  assenze   pesanti    tra   i biancocelesti    prima  della  partenza  per Bruges per la gara di Champions di domani  sera.  Non   erano   sul  campo  agli  ordini  di   Inzaghi  Immobile, Luis AlbertoLazzari, Djavan Anderson Andreas Pereira. Tutti  e  cinque erano  nel gruppo  squadra che ieri  si  è sottoposto ai tamponi disposti dall’Uefa  a  48 ore  dalla  gara.  Non  sono arrivate comunicazioni ufficiali, ma dopo essere stati sottoposti a un nuovo tampone i primi quattro sono stati esclusi   dalla lista in partenza tra un’ora per Bruges, mentre partirà domani mattina Andreas Pereira.

Covid in serie A: colpito anche Gigio Donnarumma. La mappa dei positivi


I contagi in serie A non si fermano (e nello sport in generale). Quello che fa più rumore è sicuramente quello di Cristiano Ronaldo.

Atalanta – Un positivo nella rosa di Gian Piero Gasperini. Si tratta del portiere dell’Under 21, Carnesecchi. In passato erano stati positivi anche Zapata, Gollini, Sportiello e Toloi.

Benevento – Attualmente zero positivi. Tra il 22 e il 23 agosto, però, il club aveva comunicato (senza rivelare l’identità dei giocatori coinvolti) tre casi di positività al coronavirus.

Bologna – Attualmente zero positivi. Ma a maggio c’era stato un caso e non era stato fatto il nome della persona coinvolta. Ad agosto, invece, è risultato positivo Sinisa Mihajlovic, il tecnico degli emiliani. Ora è guarito.

Cagliari – Positivo un componente del gruppo squadra, ma non è né un calciatore né un membro dello staff di Eusebio Di Francesco. Ad agosto era stato rinviato il ritiro estivo per la positività di Ceppitelli, Cerri, Despodov e Bradaric.

Crotone – Primo caso in assoluto, quello di Dennis Dragus, positivo dopo il ritorno dagli impegni con la Nazionale romena Under-21. La società calabrese non ne aveva finora mai avuti.

Fiorentina – Un membro dello staff è risultato positivo al Covid-19. È il primo caso dopo la guarigione di Pulgar. A marzo erano risultati positivi Cutrone, Pezzella e Vlahovic; a maggio altri tre calciatori più tre membri dello staff; ad agosto il giovane Ghidotti.

Genoa – Altre cinque guarigioni. Sono quelle di Cassata, Criscito, Destro, Lerager e Zappacosta. Prima erano guariti anche Perin, Radovanovic, Marchetti, Pjaca, Pellegrini, Behrami, Melegoni, Pellegrini, Schöne e Zajc. Dei 17 del focolaio restano così solo Brlek e Males: entrambi attendono ancora il ritorno alla negatività.

Inter – Tre i casi: Skriniar, Gagliardini e Radu. Anche il secondo tampone di Hakimi è negativo. Tre i guariti: Bastoni, Nainggolan e, per ultimo, Young.

Juventus – La società bianconera ha reso nota la negatività di tutti i tesserati tra calciatori e staff (aveva coinvolto 61 persone), uscendo fuori dalla bolla nella quale si era rifugiato. Nella squadra di Andrea Pirlo contagiato solo Cristiano Ronaldo, dopo la guarigione di McKennie. Nei mesi scorsi i bianconeri hanno avuto Rugani (il primo calciatore a risultare positivo in A), Matuidi e Dybala

Lazio – Attualmente non ha casi. Poche settimane fa era risultato positivo il nuovo acquisto Muriqi, rimasto in Turchia per la quarantena.

Milan – Oltre a Gabbia, ci sono altri due positivi al Milan: Gigio Donnarumma e Hauge (oltre a tre membri del gruppo squadra). In passato sono risultati positivi Ibrahimovic, Daniel Maldini (e suo padre Paolo), Rafael Leao e Duarte. In rosa anche Tonali ha avuto il coronavirus.

Napoli – Guariti Zielinski ed Elmas, che tornano così a disposizione di Rino Gattuso. Ad agosto era risultato positivo Petagna, l’attaccante acquistato dalla Spal

Parma – Sette i calciatori attualmente positivi, di cui però non si conoscono ancora i nomi. In passato, ma non era stata svelata l’identità, erano risultati positivi un giocatore e un membro dello staff.

Roma – Ancora positivi Diawara e Calafiori. Mancini dopo la positività, era subito risultato negativo al tampone. A fine agosto erano risultati positivi al Covid-19 Mirante, Bruno Peres, Kluivert e Carles Perez.

SampdoriaPositivo un giocatore della Primavera aggregato ai titolari più due dipendenti. Invece, a settembre era risultato positivo Keita. A marzo erano risultati positivi al coronavirus Gabbiadini, Colley, Ekdal, La Gumina, Thorsby, Depaoli e Bereszynski. A maggio invece c’erano stati altri tre casi.

SassuoloToljan attualmente è positivo. In passato un solo caso di positività: Boga. In rosa anche Schiappacasse era risultato positivo.

Spezia – Marchizza è l’unico giocatore del club ligure positivo al Covid-19. Nei mesi scorsi anche un altro giocatore era risultato positivo.

Torino – Un altro caso di Covid nel Torino. Il club granata comunica in una nota «che dai tamponi effettuati nell’ambito dei controlli previsti dal protocollo in vigore a ridosso della partita con il Cagliari è emersa la positività al Covid-19 di un calciatore della prima squadra. Il tesserato, completamente asintomatico, è già stato messo in isolamento». Sabato 17 ottobre la società aveva annunciato tre casi di positività: un calciatore della prima squadra e due membri dello staff. Il primo caso era stato riscontrato a inizio maggio, alla ripresa degli allenamenti dopo il lockdown. Altri due giocatori positivi erano stati individuati il 20 agosto, il giorno dopo la ripresa della preparazione nella nuova stagione. Poi, a inizio settembre, era stato riscontrato il primo caso di positività in un componente dello staff granata. Il 22 settembre il quinto caso.

Udinese – Attualmente è positivo solo un componente del gruppo squadra, ma non è un calciatore.

Verona – Attualmente ha due casi: Barak e Gunter. A marzo era risultato positivo Zaccagni.

Il presidente dell’Ordine dei Farmacisti: “Noi siamo pronti a fare i tamponi con personale specializzato”


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/10/23/news/intervista_andrea_mandelli-271594925/

Dopo l’annuncio del ministro Speranza sui tamponi per  il Covid 19 nelle farmacie, Andrea Mandelli, presidente dell’Ordine dei farmacisti, si dice a disposizione.

Ha già un appuntamento con il ministro per i dettagli? – “Noi siamo pronti, come presidio più vicino al cittadino, perché siamo in un momento di grande difficoltà, è una guerra a cui noi parteciperemo per vincerla. Ma ancora non siamo stati convocati”.

Come funzionerà? – “Bisogna sedersi a un tavolo e fare un protocollo. Non c’è da improvvisare. Speranza ha parlato non a caso di sperimentazione, procederemo in una piccola realtà prima. Bisogna valutare se i locali sono idonei, capire i rischi e individuare le figure professionali che dovranno eseguire i test”.

Pensate agli infermieri o agli stessi farmacisti? – “Credo che la figura più adatta sia l’infermiere, perché ha già una preparazione in merito”.

C’è qualche regione più avanti delle altre? – “In Piemonte si sta cominciando a fare qualcosa: le farmacie prendono le prenotazioni per i tamponi da fare poi nelle Asl”.

I test forse potrebbero essere fatti a domicilio? – “Mi sembra un’ipotesi plausibile. Altrimenti potrebbe diventare difficile effettuare il distanziamento”.

Tamponi rapidi o test salivari, di cui proprio ieri è stata riconosciuta l’efficacia? – “Ancora è presto, prima dobbiamo sederci intorno a un tavolo. E sperimentare nel modo più consono per dare sicurezza ai cittadini e anche agli stessi farmacisti che devono poter operare con tranquillità”. 

Quindi aspetta una chiamata? – “Sono qui, lo ripeto, pronto a offrire il nostro contributo”.

LA MASCHERINA CI PROTEGGE: USIAMOLA! #ioindossolamascherina


LA MASCHERINA CI PROTEGGE: USIAMOLA!
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Autocertificazione, il modulo valido in tutta Italia


articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_ottobre_22/autocertificazione-modulo-italia-56c08682-1448-11eb-945d-f4469a203703.shtml?fbclid=IwAR0CORCMkVOX48hUn3_BaqkjDwTG4Zytr7VWXzrPmaeCpn8q0tLVU8-DCJQ

Torna l’autocertificazione e il Viminale diffonde il modulo che servirà ai cittadini di tutta Italia per evitare la multa se si spostano negli orari vietati. Per ora le Regioni che hanno previsto restrizioni agli spostamenti sono Lombardia, Lazio, Campania, Liguria e Piemonte

Generalità, motivi che giustificano lo spostamento, orario di uscita dall’abitazione.
Torna l’autocertificazione e il Viminale diffonde il modulo (è scaricabile qui, libero dal paywall, e anche sui siti di ministero dell’Interno e Polizia) che servirà ai cittadini di tutta Italia per evitare la multa se si spostano negli orari vietati. Per ora le Regioni che hanno previsto restrizioni agli spostamenti sono      Lombardia,  Lazio,   Campania,  Liguria  e  Piemonte.

Premere il Link qui sotto:

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Coronavirus, la Lombardia chiede al governo il coprifuoco


Coronavirus, la Lombardia chiede al governo il coprifuoco dalle 23 alle 5. Speranza: “Ok a misure restrittive

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/10/19/news/coronavirus_lombardia_dpcm_governo_sindaci_milano_bergamo_pavia_cremona_varese_brescia-271118918/

Stop di tutte le attività e degli spostamenti a esclusione dei casi ‘eccezionali’ a partire da giovedì 22 ottobre. Sabato e domeniche chiusi i centri commerciali tranne gli alimentari: queste le richieste fatte all’unanimità. Fontana: “Soluzione migliore per colpire i contagi”

Sono 1.687 i nuovi positivi al coronavirus in Lombardia, con 14.577 tamponi effettuati, per una percentuale pari al 11,5 %. Di questi 111 sono ‘debolmente positivi’ e 12 scoperti a seguito di test sierologico. I decessi nelle ultime 24 ore sono 6, per un totale ufficiale a oggi di 17.084 morti. Ieri erano stati 2.975 nuovi casi di coronavirus con 30.981 tamponi processati, 21 i morti.

I guariti/dimessi sono nelle ultime 24 ore 341 (totale complessivo: 86.738) di cui 1.718 dimessi e 85.020 guariti. Salgono di 3 i pazienti nelle terapie intensive (113 in totale) e di 71 nei reparti Covid (1.136).

Coronavirus, il bollettino di oggi 19 ottobre a Milano e nelle altre province della Lombardia

Milano: 814, di cui 436 a Milano città;
Bergamo: 23;
Brescia: 39;
Como: 31;
Cremona: 50;
Lecco: 36;
Lodi: 48;
Mantova: 13;
Monza e Brianza: 265;
Pavia: 70;
Sondrio: 17;
Varese: 206.

Coronavirus, il Presidente Conte firma il Dpcm del 18 ottobre 2020


Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 18 ottobre 2020 sulle misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza Covid-19.

Dpcm 18 ottobre 2020 (pdf)

Allegati Dpcm 18 ottobre 2020 (pdf)

COVID-19: IL GOVERNO HA STABILITO NUOVE MISURE VALIDE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE
Ecco una sintesi delle nuove regole per il contenimento del contagio stabilite, nella giornata di ieri, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, valide dal 19 ottobre in tutta Italia.
  • SERVIZI DI RISTORAZIONE – Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 sino alle 24 con consumo al tavolo e con un massimo di sei persone per tavolo.
  • In assenza di consumo al tavolo l’orario di chiusura dovrà essere anticipato alle ore 18.
  • Rimane sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
  • Gli esercenti devono esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale.
  • SALE GIOCHI E SCOMMESSE – Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8 alle ore 21. (In Regione Lombardia sono chiuse anche durante il giorno).
  • FESTE, FIERE E CONVEGNI – Restano sospese le attività in sale da ballo e discoteche all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto.
  • Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone, fermo il rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti.
  • Nelle abitazioni private è fortemente raccomandato evitare feste e ricevere più di sei persone non conviventi.
  • Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale.
  • Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza.
  • SPORT – L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono, inoltre, sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto ludico-amatoriale.
  • RIUNIONI – Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni.
  • È fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.
  • SCUOLA – Le istituzioni scolastiche secondarie di 2° grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare a quella in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.
  • Le università predispongono piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative.
  • PIAZZE E VIE – I sindaci possono disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.
Il Dpcm del 18 ottobre al link:     http://www.governo.it/…/coronavirus-il…/15457…

Covid-19 – Nuova Ordinanza Regione Lombardia


NUOVA ORDINANZA REGIONE LOMBARDIA

Premere:    ORDINANZA-620
❌ NUOVA ORDINANZA REGIONE LOMBARDIA ❌
L’Ordinanza è frutto del confronto che si è svolto oggi a Palazzo Lombardia con i sindaci dei capoluoghi lombardi, dei capigruppo di maggioranza e opposizione in consiglio regionale, del prefetto di Milano, Renato Saccone, condivisa telefonicamente con il ministro della Salute, Roberto Speranza.

– Misure anti-movida:

  • 🍴 Le attività di #ristoranti, pizzerie, trattorie e altre attività simili sono consentite sino alle ore 24.00; tale misura non si applica agli esercizi situati lungo le autostrade e nelle aerostazioni;
  • 🍹 Le attività di #bar, pub, birrerie e altre attività di somministrazione di alimenti e bevande simili sono consentite sino alle ore 24.00; in tali attività è consentito dopo le ore 18.00 il consumo di alimenti e bevande esclusivamente ai tavoli; la misura di cui al presente punto non si applica agli esercizi situati lungo le autostrade e nelle aereostazioni.
  • 🍹🚫 E’ vietata la vendita per #asporto di qualsiasi bevanda alcolica da parte di tutte le tipologie di esercizi pubblici, nonché da parte degli esercizi commerciali e delle attività artigianali dalle ore 18.00.

– Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio

  • 🍫 Sono chiusi dalle 18.00 alle 6.00 i #distributori automatici cosiddetti “h24” che distribuiscono bevande e alimenti confezionati, con affaccio sulla pubblica via; tale misura non si applica ai distributori automatici di latte e acqua;
  • 🚫 E’ vietata dalle 18.00 alle 6.00 la consumazione di alimenti e bevande su aree pubbliche;
  • 🚫 E’ sempre vietato il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nelle aree pubbliche compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico.
I sindaci possono adottare ulteriori misure restrittive, anche in relazione al divieto assoluto di assembramento, e devono assicurare massima collaborazione ai fini del controllo sul rispetto delle presenti misure.

– Misure di contrasto a fenomeni sociali a rischio di contagio

  • 🎰 Sono sospese le attività delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo;
  • E’ sospeso il gioco operato con dispositivi elettronici del tipo ‘slot machines, comunque denominati, situati all’interno degli esercizi pubblici, degli esercizi commerciali e di rivendita di monopoli.
  • ⚽ Sospensione degli sport di contatto dilettantistici a livello regionale e locale
  • 🚫 Sono sospese tutte le gare, le competizioni e le altre attività, anche di allenamento, degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro dello Sport del 13 ottobre 2020, svolti a livello regionale o locale ‒ sia agonistico che di base ‒ dalle associazioni e società dilettantistiche.
  • 📙 Le #scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado organizzano le attività didattiche con modalità a distanza alternate ad attività in presenza, ad eccezione delle attività di laboratorio.
  • 👩‍🎓Alle #Università, nel rispetto della specifica autonomia, è raccomandato di organizzare le proprie attività, al fine di promuovere il più possibile la didattica a distanza.

Ah, una cosa importante.

In caso di positività, siete voi che dovete segnalarlo a #immuni.
Entrate in “impostazioni” e seguite le istruzioni.

(facciamo girare questa info)

Valentino Rossi & Federica Pellegrini positivi al coronavirus


Valentino Rossi positivo al coronavirus: «Febbre e un po’ di stanchezza»

articolo: https://www.corriere.it/sport/20_ottobre_15/valentino-rossi-positivo-coronavirus-42a6e76e-0f06-11eb-9774-eb4dcac879cb.shtml?&appunica=true&fbclid=IwAR16AE-ke7kjpj0B2v03W6UwRABLmIxG5_3OjGTiWMyfFg9oOBVnGq6PRAQ

Il nove volte campione del mondo è risultato positivo, oggi, al tampone: «Sono triste e arrabbiato, ho rispettato il protocollo». A Le Mans era positivo un ingegnere Yamaha

Anche Valentino Rossi è positivo al Covid-19. L’ha comunicato lui stesso sui social dopo aver cancellato la tradizionale conferenza stampa su Zoom, prevista per le 18 di giovedì per il Gran premio di Aragon. «Purtroppo questa mattina mi sono svegliato e non mi sentivo bene. Mi sentivo debole e avevo una leggera febbre, quindi ho chiamato subito il medico che mi ha fatto due test. Il risultato del test PCR è stato negativo, proprio come il test che avevo già fatto martedì. Ma il secondo di cui mi è stato inviato il risultato alle 16 di questo pomeriggio è stato purtroppo positivo». continua a leggere



Federica Pellegrini è positiva al Covid: «Proprio lunedì avrei ripreso le gare, avevo bisogno di normalità»

articolo: https://www.corriere.it/sport/20_ottobre_15/federica-pellegrini-positiva-covid-da183df2-0f0e-11eb-9774-eb4dcac879cb.shtml

Pellegrini in lacrime sui social: «Volevo tornare alle gare, ho appena ricevuto la brutta notizia»

«Non so se ridere o piangere», racconta con gli occhi rossi e la faccia stravolta. Federica Pellegrini è positiva al Covid. Lo annuncia lei stessa, all’ora di cena, con una storia su Instagram. Un colpo basso. Non ride, anzi piange e parecchio. «L’ho fatto sino adesso», confessa senza vergogna ai suoi fan. Fede è così: diretta e genuina. Anche nei momenti duri, come questo. continua a leggere

Video: https://video.corriere.it/sport/federica-pellegrini-estrae-sorte-suo-allenamento-delfino-o-rana/b51ced1c-9c55-11ea-aab2-c1d41bfb67c5

Giro d’Italia, nuova tegola: positivi 17 poliziotti del servizio d’ordine


articolo: https://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2020/10/15/news/ciclismo_giro_d_italia_covid_positivi_17_poliziotti-270626904/

Dopo i casi Yates, Kruijswijk, Matthews e il ritiro di due squadre, il nuovo caso nella carovana della corsa. Gli agenti sono in isolamento

CESENATICO – Non c’è pace per il Giro. Diciassette poliziotti impegnati nel servizio d’ordine del Giro d’Italia e del Giro d’Italia E-Bike sono risultati positivi al Covid. Gli agenti di polizia, tutti asintomatici, erano stati sottoposti a tampone in Abruzzo, tra domenica e lunedì, proprio come i corridori. Gli agenti sono tutti in isolamento in un albergo di Francavilla a Mare. Il sindaco della città abruzzese ha precisato che nessuno dei poliziotti è del comune abruzzese. Non si sa se gli agenti siano stati al seguito del Giro sin dalla prima tappa.

Il presidente Uci Lappartient: “Subito i test salivari” – “Voglio davvero che il Giro arrivi a Milano il 25 ottobre, ma i test positivi di martedì mattina ci hanno ricordato ancora una volta che non dobbiamo lasciare che la lotta contro il Covid-19 vada sprecata” ha dichiarato il presidente Uci David Lappartient. “I prossimi test PCR non verranno effettuati fino a lunedì, il giorno di riposo successivo, ma nel frattempo verranno effettuati i test salivari. Chiunque risulti positivo per quel test della saliva verrà sottoposto a un ulteriore test PCR”

Nuovo Focolaio a Cesano Boscone


 

Genoa, altri 4 negativi:


Genoa, altri 4 negativi: Behrami, Biraschi, Melegoni e Schone possono allenarsi

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/genoa/2020/10/14/news/genoa_altri_4_negativi_behrami_biraschi_melegoni_e_schone_possono_allenarsi-270582144/

Dopo Perin, Marchetti e Radovanovic, salgono a 7 i giocatori rossoblu guariti dal coronavirus. Più remota così la possibilità che lunedì contro l’Hellas possa giocare la Primavera

GENOVA – La (lenta) quiete dopo la tempesta. In casa Genoa, dopo Perin, Marchetti e Radovanovic, possono ritenersi guariti dal coronavirus altri 4 giocatori: si tratta di Valon Behrami, Davide Biraschi, Filippo Melegoni e Lasse Schone, già impegnati nelle visite di idoneità per il ritorno alla piena attività agonistica.

Lunedì la trasferta a Verona – La situazione per il tecnico Maran resta comunque ancora complicata. Attualmente sono ancora 10 i calciatori rossoblu positivi: continua a leggere

 

Giudice sportivo, Juventus-Napoli 3-0 a tavolino: e azzurri penalizzati di un punto


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2020/10/14/news/juventus_tre_zero_napoli_penalizzato-270579239/?ref=RHPPTP-BH-I270579668-C12-P2-S1.12-T1

Stangata sulla formazione di Gattuso, che non si era presentata a Torino dopo i casi di Covid nella propria rosa

Juve-Napoli 3-0 a tavolino: è questa la sentenza appena pronunciata dal giudice sportivo Gerardo Mastrandrea, che ha anche inflitto un punto di penalizzazione alla squadra partenopea, che non si era presentata  a Torino per la partita con la Juve. Per il giudice non c’è, alla luce delle norme sportive, “la fattispecie forza maggiore“, ed “è preclusa la valutazione” sulle decisioni dell’autorità sanitaria.

Va precisato che il punto di penalità scatta automaticamente per la mancata presentazione della squadra allo Stadium, mentre resta aperta la questione del rispetto del protocollo anti-Covid da parte del Napoli nei giorni precedenti. Su questo il giudice sportivo ha ritrasmesso gli atti alla procura federale, che su questi si dovrà esprimere. Nel dettaglio emerge “un quadro complicato per il Napoli“. “Gli atti delle Aziende sanitarie delineano un quadro che non appare al Giudice affatto incompatibile con l’applicazione delle norme specifiche dell’apposito Protocollo sanitario Figc e quindi con la possibilità di disputare l’incontro di calcio programmato a Torino“.

Covid in serie A: contagiato Cristiano Ronaldo, era con la Nazionale portoghese. La mappa dei positivi


articolo: https://www.corriere.it/sport/20_ottobre_03/covid-serie-a-genoa-napoli-mappa-aggiornata-contagi-partite-rischio-730b0f5a-054e-11eb-867c-57744a2cabe2.shtml

I contagi in serie A non si fermano. L’ultimo, in ordine di tempo, è quello che fa più rumore. Cristiano Ronaldo, la stella della Juve si trovava con la Nazionale: al tampone è risultato positivo e asintomatico ed è stato isolato. Nello stesso giorno è emerso il contagio di Daniele Bonera, collaboratore di Pioli, allenatore del Milan. Lunedì era stata la volta di Diawara, centrocampista della Roma. Così mentre ci si interroga sulla tenuta del protocollo per portare avanti la stagione, continua anche a preoccupare il focolaio del Genoa. Nel club ligure i contagi sono 14 dopo le guarigioni di Perin, Marchetti e Radovanovic. Timori anche per l’Inter, che conta ben sei positivi e tra quattro giorni, sabato 17 ottobre, giocherà a San Siro il derby contro il Milan.

Atalanta – Un positivo nella rosa di Gian Piero Gasperini. Si tratta del portiere dell’Under 21, Carnesecchi. In passato erano stati positivi anche Zapata, Gollini, Palomino e Toloi.

Benevento – Attualmente zero positivi. Tra il 22 e il 23 agosto, però, il club aveva comunicato (senza rivelare l’identità dei giocatori coinvolti) tre casi di positività al coronavirus.

Bologna – Attualmente zero positivi. Ma a maggio c’era stato un caso e non era stato fatto il nome della persona coinvolta. Ad agosto, invece, è risultato positivo Sinisa Mihajlovic, il tecnico degli emiliani. Ora è guarito.

Cagliari – Attualmente zero positivi. Ad agosto era stato rinviato il ritiro estivo per la positività di Ceppitelli, Cerri, Despodov e Bradaric.

Crotone – Non ha casi. Non ne ha avuti nemmeno in estate.

Fiorentina – Un positivo: Pulgar. A marzo erano risultati positivi Cutrone, Pezzella e Vlahovic; a maggio altri tre calciatori più tre membri dello staff; ad agosto Pulgar e Ghidotti.

Genoa – Attualmente sono positivi 14 giocatori, dopo le guarigioni di Perin, Marchetti e Radovanovic. I positivi sono Behrami, Brlek, Cassata, Destro, Lerager, Melegoni, Pellegrini, Pjaca, Schöne, Zajc e Zappacosta. Inoltre, l’Asl locale ha messo in quarantena la squadra. Al momento, non posso allenarsi fino a lunedì 5 ottobre.

Inter – Sei casi nella squadra di Antonio Conte: Bastoni, Skriniar, Gagliardini, Nainggolan, Radu e Young.

Juventus – Un positivo: Cristiano Ronaldo. Il suo caso è stato ufficializzato dalla Federazione portoghese. Nei mesi scorsi i bianconeri hanno avuto Rugani (il primo calciatore a risultare positivo in A), Matuidi e Dybala.

Lazio – Attualmente non ha casi. Poche settimane fa era risultato positivo il nuovo acquisto Muriqi, rimasto in Turchia per la quarantena.

Milan – Tre i casi: Duarte e Gabbia tra i calciatori oltre a Daniele Bonera, collaboratore del mister Pioli. In passato sono risultati positivi Ibrahimovic, Daniel Maldini (e suo padre Paolo) e Rafael Leao, da lui comunicato sul proprio profilo di Twitter.

Napoli – Attualmente due positivi nella squadra di Rino Gattuso: Zielinski ed Elmas. Ad agosto era risultato positivo Petagna, l’attaccante acquistato dalla Spal.

Parma – Attualmente non ha casi. In passato, ma non era stata svelata l’identità, erano risultati positivi un giocatore e un membro dello staff.

Roma – Un positivo: Diawara. A fine agosto erano risultati positivi al Covid-19 Mirante, Bruno Peres e Kluivert.

Sampdoria – Attualmente è positivo Keita, appena tornato in Italia dal Monaco (dopo le esperienze alla Lazio e all’Inter). A marzo erano risultati positivi al coronavirus Gabbiadini, Colley, Ekdal, La Gumina, Thorsby, Depaoli e Bereszynski. A maggio c’erano stati altri tre casi.

Sassuolo – In passato un solo caso di positività: Boga.

Spezia – Marchizza è l’unico giocatore del club ligure risultato positivo al Covid-19.

Torino – Il 22 settembre è emerso il quinto caso di positività al Covid-19. Il primo caso era stato riscontrato a inizio maggio, alla ripresa degli allenamenti dopo il lockdown. Gli altri due giocatori positivi erano stati individuati il 20 agosto, il giorno dopo la ripresa della preparazione nella nuova stagione. Poi, a inizio settembre, era stato riscontrato il primo caso di positività in un componente dello staff granata. Non è mai stata svelata l’identità.

Udinese – Attualmente non ha positivi e non ha avuto casi in passato.

Verona – Attualmente ha due casi: Barak e Gunter. A marzo era risultato positivo Zaccagni.

Covid: è morto il papà di Francesco Totti


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2020/10/12/covid-e-morto-il-papa-di-francesco-totti-_08455231-1336-4b09-8738-e5fe3549d27b.html

Lutto per Francesco Totti, questa mattina è venuto a mancare il papà Enzo all’età di 76 anni. È deceduto all’ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma a causa del Covid-19

Quarantena a 10 giorni e un solo tampone: ecco cosa cambia


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/10/12/news/quarantena_a_10_giorni_e_un_solo_tampone_ecco_cosa_cambia-270292943/?ref=RHPPTP-BH-I270214559-C12-P1-S3.4-T2

Il Cts ha dato il via libera alla riduzione dei tempi di isolamento e dei test. Cosa succede a casi sospetti, sintomatici e asintomatici

Il Cts ieri ha cambiato i termini della quarantena e della diagnostica che segna la sua conclusione. Quasi quattro mesi dopo le proposte dell’Oms di snellire tempi e test gli esperti italiani danno il via libera alla nuova impostazione, che dovrebbe servire a ridurre il numero di tamponi effettuati (e così renderne disponibili di più ai casi sospetti che si affollano ai drive in) e anche a bloccare per meno tempo le persone a casa, con danno tra l’altro per attività produttive, percorsi scolastici e così via. Il Cts ha fatto sapere che “in coerenza con le linee guida internazionali e adottando il principio di massima cautela, sottolineiamo l’esigenza di aggiornare il percorso diagnostico per l’identificazione dei casi positivi così come la tempestiva restituzione al contesto sociale dei soggetti diagnosticamente guariti”. Inoltre i tecnici sottolineano come in questa fase sia necessario coinvolgere anche i medici di famiglia e i pediatri nell’esecuzione dei tamponi.

I contatti dei casi sospetti – Da ora in avanti tutti coloro che sono stati a contatto con un caso sospetto dovranno restare a casa 10 giorni e non più 14. Alla fine del periodo dovranno fare un test che accerti la negatività e potrà essere sia il tampone molecolare (ritenuto lo standard dal punto di vista della diagnostica) che un test rapido antigenico, cioè uno di quegli esami che si stanno introducendo nel sistema proprio in questo periodo.

I casi positivi asintomatici – Chi viene trovato positivo con un tampone, magari perché è un contatto di una persona infettata dal coronavirus, ma non sviluppa alcun sintomo dovrà stare in quarantena per 10 giorni. A quel punto farà un tampone e in questo caso è previsto solo un esame molecolare (e non due), cioè quello classico, perché ritenuto più sicuro.

Caso positivo asintomatico che non si negativizza – Se dopo 10 giorni il tampone effettuato su un asintomatico è sempre positivo il test viene ripetuto dopo 7 giorni. Arrivati al ventunesimo giorno di isolamento, però, questo viene interrotto comunque “in quanto le evidenze disponibili non documentano alcun caso di presenza di virus competente per la replicazione”, dice il Cts. In pratica questa persona non è più infettiva e può uscire dall’isolamento senza fare alcun nuovo test. 

Caso positivo sintomatico – Si tagliano i tempi anche in questo caso. Si scende infatti ancora una volta da 14 a 10 giorni ma è necessario che negli ultimi 3 di questo la persona interessata non abbia avuto alcun sintomo. Se la sintomatologia va invece avanti per un periodo più lungo, ad esempio 12 giorni, si arriverà a 15 con i 3 giorni in assenza di sintomi. Ancora una volta è necessario un solo test molecolare e non più due come era previsto fino ad ora.

Inter, positivi al Covid anche Gagliardini e Nainggolan: si teme il focolaio


articolo: https://www.corriere.it/sport/20_ottobre_08/inter-anche-gagliardini-nainggolan-positivi-covid-si-teme-focolaio-f25e7aba-0974-11eb-86e2-3854c59f54db.shtml?fbclid=IwAR3TxG0nH3yEEmyzsJNc533gmXRU8MnGGbZ_r_bhtlPihJkWb_ahxejOnR0

I due centrocampisti si aggiungono agli altri due difensori, Skriniar e Bastoni già contagiati dal coronavirus. E al derby mancano solo 9 giorni

Dramma in casa Inter. Dopo la positività riscontrata in Under 21 di Alessandro Bastoni, già ritornato a Milano e in attesa dell’esito del secondo tampone di Skriniar, in ritiro con la nazionale slovacca, già positivo al primo, ad Appiano dopo i test effettuati ieri sono emersi anche i contagi di Nainggolan e Gagliardini.

Una brutta botta per Conte in vista del derby in programma il 17 ottobre prossimo. Peraltro anche a Milanello l’atmosfera non è più rilassata visto che Ibrahimovic e Duarte continuano a essere positivi. Ora i nerazzurri sono in attesa di comunicazioni dell’Asl per sapere se il gruppo si dovrà isolare nella bolla ad Appiano oppure verrà concesso allo sparuto gruppo, esentato dalle convocazioni della Nazionale, di poter tornare a casa dopo gli allenamenti alla Pinetina.

Immuni: cosa succede, davvero, se arriva la notifica e tutti gli altri dubbi sull’app


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/20_ottobre_08/immuni-cosa-succede-davvero-se-arriva-notifica-tutti-altri-dubbi-sull-app-e4bc13fa-08a6-11eb-ab0e-c425b38361b4.shtml

L’adozione dell’applicazione cresce e tornano i quesiti sul suo funzionamento. Ecco le risposte ai principali

La curva dei download di Immuni si è impennata da inizio ottobre, passando da 6,6 a 7,4 milioni (il dato sulle attivazioni non viene fornito), e con essa sono tornati i dubbi, i quesiti e i falsi miti che hanno caratterizzato l’intero percorso dell’applicazione di tracciamento dei contatti varata dal governo lo scorso aprile.

Abbiamo raccolto i più ricorrenti e proviamo a fare chiarezza.

Cosa succede, davvero, se mi arriva la notifica di Immuni?

Questa è la domanda e anche il deterrente più importante. Chi ha scaricato e attivato — o deve ancora scaricare e attivare — Immuni pretende chiarezza su cosa accada se l’app emette la notifica di «esposizione a rischio». Prima di tutto: come il download, la reazione all’avviso è volontaria, perché nessuno sa che l’avete ricevuto. La richiesta dell’app (in base a quanto previsto dalla circolare del ministero della Salute del 29 maggio) è di contattare il medico di base e, in attesa di indicazioni del medico stesso o della Asl, di rimanere a casa per i 14 giorni successivi alla data del contatto comunicata nella notifica.
La prima parte è chiara: bisogna fare una telefonata e intanto isolarsi, dai familiari e dai colleghi di lavoro, non recandosi in ufficio. Quella sulla durata dell’isolamento in teoria può variare in base alla discrezionalità del medico: anche se non avete sintomi, la maggior parte dei medici di base con cui abbiamo parlato ci ha detto che vi chiederà di rimare isolati a casa per due settimane e contatterà la Asl, anche perché è quello che gli dice di fare la circolare. Nelle due settimane di isolamento presso il vostro domicilio, quindi, non potrete lavorare o avere alcun tipo di contatto, familiari e congiunti compresi, perché siete stati a stretto contatto con un positivo a Sars-Cov-2. Cosa accade dopo le due settimane o durante le due settimane se compaiono i sintomi? Nella circolare del ministero non vengono menzionati i tamponi: non c’è quindi un accesso diretto al tampone per chi ha ricevuto la notifica di Immuni, è la Asl a far partire il processo nei tempi e nei modi più corretti e inevitabilmente in base alla disponibilità che con l’acutizzarsi dell’emergenza potrebbe variare, non solo per gli utenti Immuni ma per tutti. Se non avete sintomi, si torna ai 14 giorni, perché fare prima il tampone rischia di portare a un risultato falso negativo.
L’iter è in sostanza lo stesso del tracciamento manuale, che si attiva nel caso in cui un collega, amico/a, compagno/a di classe o sconosciuto compagno/a di viaggio sul vagone di un treno risulti positivo. La differenza, non di poco conto, è che la persona che scopre di essere a rischio non viene avvisata da qualcuno che nel notificargli il contatto potenzialmente pericoloso gli o le spiega subito cosa deve fare, ma deve prendere da sola — mentre è comprensibilmente scossa — una decisione che la costringerà ad assentarsi dal lavoro e a isolarsi senza sapere quando e se farà un tampone. È vero, il digitale ha questo limite strutturale, ma garantisce un monitoraggio — che chi gestisce l’app deve garantire sia accurato — degli incontri fra estranei da cui non possiamo più permetterci di prescindere.  continua a leggere

Immuni e il Bluetooth che consuma la batteria………….


Immuni e il Bluetooth che consuma la batteria, una bufala smentita dalla scienza

articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/20_ottobre_07/immuni-bluetooth-che-consuma-batteria-bufala-smentita-scienza-f46ca5fe-08aa-11eb-ab0e-c425b38361b4.shtml

L’esperto: «L’interfaccia Bluetooth da sola consuma tutta la batteria di uno smartphone in 50 giorni»

Una delle critiche più aspre all’app Immuni è figlia di una fake news: il Bluetooth inciderebbe sulla durata della batteria. Magari ciò valeva per i dispositivi di una decina di anni fa, quando erano cellulari e non smartphone, il Bluetooth era appena nato (ha 26 anni) e le batterie non certo performanti come oggi.

Studiato per consumare poco – «In generale la tecnologia Bluetooth è pensata proprio per essere a basso consumo, è stata creata per trasferire pochi dati pesando poco sull’energia», spiega Claudio Casetti, professore del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino, «Come suggerisce il nome stesso, lo standard più recente, il Bluetooth Low Energy (BLE, quello usato da Immuni, ndr), è ancora più parco nei consumi. Ogni produttore poi deve attenersi a specifici vincoli di consumo energetico per impedire emissioni eccessive di onde elettromagnetiche».  continua a leggere

Ecco le novità del Dpcm: dalle mascherine


Ecco le novità del Dpcm: dalle mascherine all’aperto all’estensione dell’app Immuni

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2020/10/06/ecco-le-novita-del-dpcm-dalle-mascherine-allaperto-allestensione-dellapp-immuni_e892623b-0024-403a-83ac-84255c6f3e44.html

Obbligo della mascherina anche all’aperto, tampone per chi arriva da otto Paesi europei ad alto contagio, rafforzamento e proroga dell’app Immuni. Sono alcune delle novità che il governo si prepara ad approvare con un decreto Covid, che disegna la cornice normativa delle misure anti contagio, e un nuovo dpcm della durata di un mese che definirà nello specifico gli interventi. La bozza del decreto legge, nell’allungare l’orizzonte temporale delle norme al 31 gennaio 2021 alla luce della proroga dello stato di emergenza, tratteggia già alcune delle novità: la principale è l’obbligo di mascherine all’aperto. Per chi viola le disposizioni restano multe salate.

  • MASCHERINE ALL’APERTO – E’ la stretta decisa dal governo per contrastare la seconda ondata di contagi. La mascherine diventano obbligatorie anche “all’aperto allorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi”. Vengono fatti salvi “i protocolli anti contagio previsti per specifiche attività economiche e produttive, nonché le linee guida per il consumo di cibi e bevande”. Il divieto non riguarda i bambini sotto i sei anni, chi fa sport e le persone con patologie e disabilità non compatibili con l’uso della mascherina.
  • REGOLE ANTI CONTAGIO – Restano le norme anti contagio in vigore fin dall’inizio della pandemia: distanziamento fisico di almeno un metro, divieto di assembramento, rispetto delle misure igieniche a partire dal lavaggio delle mani, obbligo di stare a casa con più di 37,5 di febbre.
  • APP IMMUNI – La piattaforma unica nazionale Immuni per l’allerta dei soggetti venuti in contatto con persone positive al Covid potrà restare operativa fino al 31 dicembre 2021 (non più il 31 dicembre 2020). Dopo quel termine tutti i dati personali dovranno essere “cancellati o resi definitivamente anonimi”. Immuni potrà anche dialogare con altre piattaforme europee, dunque il tracciamento continuerà anche all’estero per chi viaggia in Europa.
  • LAVORO E CINEMA – Con la proroga dello stato di emergenza resta anche l’incentivo allo smart working per tutti i lavori che possano applicarlo. Resta l’obbligo di rispettare i protocolli di sicurezza definiti per la riapertura dei luoghi di lavoro, di ristoranti e locali. Per cinema, teatri e concerti resta il limite di 200 persone per gli spettacoli al chiuso e 1000 persone per quelli all’aperto.
  • LE MULTE – Vanno da 400 euro a 1000 euro – ad oggi – le multe per chi non rispetti le limitazioni imposte dalle regole anti contagio. In una prima fase del lockdown il tetto massimo era di 3000 euro ma poi a maggio il Parlamento ha ridotto le sanzioni massime. Chi ha contratto il Covid ma non rispetta la quarantena può incorrere in una sanzione penale con l’arresto da 3 a 18 mesi, oltre che in un’ammenda da 500 a 5.000 euro.
  • PALETTI ALLE REGIONI – Le regioni, in base al nuovo decreto legge Covid, possono adottare solo misure anti contagio più restrittive di quelle disposte dai dpcm del governo. Possono adottarne di “ampliative”, quindi più permissive, solo nei casi in cui i dpcm espressamente lo prevedano e previo parere conforme del comitato tecnico-scientifico. In ogni caso le Regioni devono “informare contestualmente il ministero della Salute”.
  • TAMPONI OBBLIGATORI – Chi arriva in Italia da Gran Bretagna, Olanda e Belgio dovrà sottoporsi al tampone obbligatorio. LAd oggi l’obbligo del test molecolare o antigenico con il tampone è previsto per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta, Spagna, oltre che da Parigi e altre sette regioni della Francia. 

Lega Serie A: il presidente Dal Pino positivo al Covid


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2020/10/06/news/dal_pino_positivo_al_covid-269612624/

Sintomatico e in isolamento presso la propria abitazione, seguirà ora le procedure previste dal protocollo sanitario. Anche il numero 1 della Figc Gravina in isolamento volontario

Roma, 06 ottobre 2020 – Il presidente della Lega di Serie A, Paolo Dal Pino, è risultato positivo al Covid. Nella giornata di lunedì lo stesso Dal Pino ha partecipato all’incontro con il ministro dello Sport Spadafora, ma in videoconferenza. Sintomatico (qualche linea di febbre e un po’ di tosse) e in isolamento presso la propria abitazione, seguirà ora le procedure previste dal protocollo sanitario.

A seguito della segnalazione della positività di Dal Pino, la Figc comunica che “a scopo prudenziale il presidente Gabriele Gravina, in assenza di sintomi, ha deciso di porsi in isolamento volontario seguendo le indicazioni previste dal protocollo sanitario

Napoli, tutti negativi i nuovi tamponi


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/napoli/2020/10/06/news/napoli_tamponi_negativi_ne_mancano_due-269644429/?ref=RHPPTP-BH-I269613266-C12-P5-S1.4-T1

I contagiati al Covid quindi restano solamente tre: Zielinski, Elmas e un osservatore del club. Intanto il club ha spedito al giudice sportivo la sua memoria difensiva e spera di evitare la sconfitta per 3-0 a tavolino.

Napoli, 06 ottobre 2020 – I positivi nel Napoli rimangono tre: Zielinski, Elmas e un osservatore del club, dopo la tardiva rielaborazione di due tamponi del gruppo squadra, che per un paio d’ore avevano fatto temere l’allargamento del contagio. “Tutti negativi”, ha invece fatto chiarezza nel pomeriggio il club azzurro, tirando le somme di un’altra lunga giornata di attesa e tensione. Il temuto esito del quarto tampone (in otto giorni) a cui sono stati sottoposti i giocatori azzurri, in isolamento da sabato scorso per ordine della Asl e a rischio contagio dopo la partita del 27 settembre al San Paolo con il Genoa (22 contagiati), dovrebbe aver escluso definitivamente il pericolo di un focolaio. Per questo potrà cominciare da oggi stasera a Castel Volturno la quarantena del gruppo squadra di Gattuso, che per continuare gli allenamenti dovrà tuttavia spostare in blocco il suo domicilio al Training Center e nell’hotel adiacente.  continua a leggere

Serie A: regole relative a impatto Covid-19………


Serie A: regole relative a impatto Covid-19 e rinvio partite, gestione casi di positività e rinvio gare

articolo: http://www.legaseriea.it/uploads/default/attachments/comunicati/comunicati_m/8500/files/allegati/8601/51_-_regole_relative_a_impatto_covid-19.pdf

Il testo del comunicato diffuso poche ore fa dalla Lega Serie A

Il Consiglio di Lega del 30 settembre – 1° ottobre 2020:

– considerate le attuali problematiche legate alla pandemia Covid-19 nonché l’obiettivo di garantire la disputa di tutte le Competizioni organizzate dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A nell’interesse delle Associate, dei Licenziatari dei diritti audiovisivi, dei Tifosi e degli Sponsor (restando, in ogni caso, prioritaria l’esigenza di tutelare la salute e la sicurezza dei calciatori degli staff, degli abritri e degli addetti ai lavori e di rispettare tutte le misure di prevenzione e protezione vigenti al fine di limitare la diffusione del virus SARS-CoV-2);

– considerato l’Allegato I del Regolamento della UEFA Champions League (Stagione 2020/21) e del Regolamento della UEFA Europa League (Stagione 2020/21), approvato dal Comitato Esecutivo dell’UEFA il 3 agosto 2020;

– ha deliberato di disporre, in via transitoria, eccezionale e limitatamente alla corrente stagione sportiva 2020/21 – indipendentemente da quanto disposto da altre norme e/o regolamenti applicabili alla singola competizione e fatti salvi eventuali provvedimenti delle Autorità statali o locali nonché della Federazione Italiana Giuoco Calcio – le seguenti regole per le ipotesi di positività al virus SARS-CoV-2 dei calciatori dei Club partecipanti alle Competizioni organizzate dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A (che abbiao determinato il conseguente isolamento/quarantena per uno o più calciatori o per intere squadre);

1. qualora uno o più calciatori dello stesso Club risultassero positivi al virus SARSCoV-2 la gara – fermo quanto previsto ai punti 4 e 5 – sarà disputata. secondo il calendario di ciascuna competizione purché il Club in questione abbia almeno tredici calciatori disponibili (di cui almeno un portiere), e alla condizione che i suddetti calciatori siano, in ogni caso, risultati negativi ai test che precedono la gara in questione in ossequio al Protocollo della Federazione Italiana Giuoco

2. il numero di tredici calciatori disponibili (di cui almeno un portiere), di cui al punto 1 che precede, sarà computato tenendo in considerazione tutti i calciatori tesserati per il Club in questione ai quali sia stato assegnato il numero di maglia:

3. qualora il Club non sia in grado di schierare una squadra con il suddetto numero minimo di calciatori (pari a tredici, di cui almeno un portiere), quest’ultima – fatto salvo quanto previsto nei punti 4 e 5 – subirà la sanzione della perdita della gara con il punteggio di 0-3, senza che possa, però, applicarsi l’ulteriore penalizzazione di un punto in classifica nell’ipotesi in cui tale impossibilità dovesse manifestarsi più volte nel corso della medesima stagione sportiva;

4. qualora, in un arco temporale di sette giorni consecutivi di calendario, dieci o più calciatori del Club – ai quali sia stato assegnato il numero di maglia – dovessero risultare positivi al virus SARS-CoV-2, il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A disporrà automaticamente il rinvio della prima gara utile nel quale sarà impegnato il Club, che sarà riprogrammata in una data stabilita insindacabilmente dal Presidente stesso;

5. il rinvio di cui al punto 4 che precede sarà concesso a ciascun Club per una sola volta nel corso della stagione sportiva e ciò indipendentemente dalla competizione nel quale esso sia disposto (salvo che non si tratti della Supercoppa di Lega, delle semifinali e della Finale di Coppa Italia per le quali il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A disporrà automaticamente un ulteriore ed autonomo rinvio – uno per ciascuna delle due competizioni – in favore di ogni Club in gara e, dunque, anche nell’ipotesi in cui uno di essi abbia già beneficiato in precedenza del rinvio), con la conseguenza che, per tutte le gare successive all’intervenuta concessione del rinvio (ad eccezione della Supercoppa di Lega, delle semifinali e della Finale di Coppa Italia), il Club, anche nell’ipotesi in cui vi sia la positività di dieci o più calciatori (insorta nell’arco temporale di sette giorni), dovrà disputare tutte le suddette gare nell’ipotesi in cui disponga di tredici calciatori – come individuati al punto 2 – mentre, in difetto di tale disponibilità, subirà la sanzione di cui al punto 3;

6. il dies a quo per il computo dei sette giorni è (meno nel Quale viene riscontrata la prima positività e, decorsi i sette giorni dalla riscontrata positività. il singolo calciatore non sarà, comunque, più considerato nel computo delle dieci unità di cui al punto 4;

7. ciascun Club, per ottenere il rinvio di cui al punto 4 (nonché quelli ulteriori di cui al punto 5 – uno per competizione – per la Supercoppa di Lega e per le semifinali e Finale di Coppa Italia), dovrà inviare a mezzo pec alla Lega Nazionale Professionisti Serie A la documentazione comprovante le riscontrate positività.

Juventus-Napoli, Andrea Agnelli: “De Laurentiis voleva……


Juventus-Napoli, Andrea Agnelli: “De Laurentiis voleva il rinvio, gli ho risposto che ci atteniamo ai regolamenti”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2020/10/04/news/agnelli_su_juventus_napoli-269479572/

Il presidente bianconero interviene a conclusione della giornata più surreale, quella del big match mai giocato: “Aurelio mi ha scritto, ci siamo mandati un messaggio. Mi ha chiesto di rimandare la partita e ho risposto che come sempre rispettiamo le regole”

TORINO  – “Awaiting arrival of away team“: in attesa dell’arrivo della squadra ospite. La sovrimpressione dei monitor di servizio dell’Allianz Stadium, con la cornice virtuale delle coreografie azzurre e bianconere intorno al campo di gioco, descrive al meglio il clima surreale dell’impianto torinese. In attesa di una squadra, il Napoli, che non arriverà mai.  Nella serata della partita mai giocata, la Juventus ha misurato ogni passo, iniziando dal comunicato di ieri fino al protocollo pre-gara: alle 19.38, nel silenzio generale rotto dalle sirene di routine delle forze dell’ordine, è arrivato il bus bianconero, accolto da un paio di tifosi che hanno sfidato la pioggia. Dei mille sostenitori attesi allo stadio su invito, se ne sono presentati un centinaio, seduti sui seggiolini dello stadio deserto o nelle sale ospitalità. Tifosi provenienti da fuori regione, da Lombardia e Veneto, ritrovatisi già a Torino nella serata di ieri mentre la partita sfumava, travolta dal “caos positivi”. Il  primo e unico sussulto della serata è arrivato alla comunicazione dell’undici scelto da Pirlo. Con Dybala e Ronaldo in avanti supportati da Kulusevski a destra, Ramsey da trequartista e Cuadrado a sinistra. Oltre all’esordio virtuale di Arthur al fianco di Bentancur. Una serata che, per i calciatori bianconeri, si concluderà con il consueto protocollo antidoping per i sorteggiati.

45 minuti di attesa  –  Prima di considerare la partita non disputata la Juventus ha dovuto attendere 45 minuti dopo l’orario di inizio del match. Tempo che i calciatori di Pirlo, ad esclusione di Frabotta, Bonucci e di  Tudor, assistente allenatore, hanno passato nel tunnel sorridendo disorientati. continua a leggere

Juve-Napoli, ecco i 4 documenti che spiegano perché gli azzurri non sono partiti per Torino


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articolo: https://www.corriere.it/sport/20_ottobre_04/juve-napoli-ecco-4-documenti-che-spiegano-perche-azzurri-non-sono-partiti-torino-4dc4c9ce-062b-11eb-a2e0-350f742b3f9d.shtml

Dopo i casi di Covid che hanno colpito il Napoli (ed anche la Juventus) con ogni probabilità oggi Juventus-Napoli non si disputerà. Restano aperti numerosi scenari su come terminerà la vicenda, ma cerchiamo di capire come si è arrivati allo stop che ha bloccato gli azzurri mentre erano sul pullman diretto all’aeroporto di Capodichino. Una premessa. Dopo il caso Genoa (ben 22 contagiati da Covid di cui 17 calciatori), la Lega Calcio di serie A è stata costretta a varare in fretta e furia una nuova norma che prevede la possibilità di chiedere un rinvio per Covid una sola volta in campionato, in caso però di 10 o più giocatori contagiati. In tutte le altre occasioni si applica la norma Uefa che stabilisce che si gioca se si hanno almeno 13 giocatori disponibili tra cui un portiere, se no si perde la partita a tavolino per 3-0. Naturalmente però la regola non si applica se intervengono «eventuali provvedimenti delle Autorità statali o locali o anche della Figc». Nel caso del Napoli si tratterà proprio di capire se l’intervento della Asl napoletana sia stato proprio uno di quei provvedimenti delle autorità locali citati dalla norma.

I 4 documenti – Riepiloghiamo: quattro sono i documenti che hanno determinato il destino della partita Juventus-Napoli. Partiamo dall’ultimo quello che li riassume tutti e che fa capire del perché ci sono voluti una serie di chiarimenti successivi prima di giungere alla decisione di non partire.

La Pec  –  Si tratta di una Pec scritta e inviata dal Napoli e destinata alla Lega, alla Juventus, alla Figc e al Giudice Sportivo in cui la Ssc Napoli comunica di non essere in grado di raggiungere il capoluogo piemontese in seguito al provvedimento urgente della Asl 1 di Napoli, che ha disposto «l’isolamento fiduciario della squadra, anche alla luce dell’attuale andamento epidemiologico» continua a leggere

Il documento della Asl Napoli 2  –  Il primo stop alla trasferta del Napoli è della Asl Napoli 2. Nel documento si chiede l’isolamento fiduciario del gruppo a seguito della positività di due calciatori Elmas e Zielinski. continua a leggere

La risposta della Asl Napoli 1  –  Chiarimento richiesto alla Asl Napoli 1 dalla quale arriva una risposta. Che ribadisce il pericolo della crescita del contagio se il Napoli, tutto, non resta isolato. continua a leggere

Il chiarimento della Regione Campania  –  A questo punto il Napoli attraverso il suo medico sociale chiede quindi un ulteriore chiarimento, stavolta alla Regione Campania e in questo caso riceve la ferma indicazione di non partire. La partenza sarebbe infatti la violazione di un atto amministrativo, con pesanti conseguenze sul piano giudiziario. continua a leggere

 

Nuove regole in arrivo?  –  A questo punto il Napoli, come detto, sopra, convinto delle sue buone ragioni, scrive la Pec ai vari enti interessati e decide di restare a casa. Comunque vada a finire è chiaro però che urge un chiarimento definitivo in materia entro la ripartenza dopo la sosta per le Nazionali.

 

Covid: altri tre casi positivi al Genoa


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2020/10/02/covid-altri-tre-casi-positivi-al-genoa-_b0d33e8c-03d9-4c79-8ab3-fd2b1a79e29d.html

Sono due giocatori e un collaboratore dello staff – Aumentano i Covid positivi in casa Genoa. Come annunciato dalla società, anche i giocatori Petar Brlek e Miha Zajc e il collaboratore tecnico Walter Bressan sono risultati positivi ai tamponi effettuati ieri. “La società ha attuato tutte le misure necessarie e informato le autorità competenti – si legge nella nota -. L’attività al centro sportivo Signorini resta sospesa fino a lunedì“.  continua a leggere