Fair Play Finanziario, la Uefa deferisce il Manchester City


Chiuse le indagini ora il club di Guardiola rischia. Nel mirino dell’organismo di Nyon anche Paris Saint Germain e Milan

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2019/05/16/news/uefa_fair_play_finanziario_manchester_city-226412786/

MILANO – L’Uefa ha deferito il Manchester City per le violazioni del fair-play finanziario: il club campione della Premier League può rischiare in teoria l’esclusione dalla Champions. Nyon ufficialmente chiuso le indagini sul City, che sarà ora giudicato dell’apposito organismo dell’Uefa. Questo il comunicato diffuso dall’ente di governo del calcio europeo. “La Camera investigativa del Club Financial Control Body (CFCB) ha deciso di deferire il Manchester City FC alla camera giudicante del CFCB in seguito alla conclusione delle sue indagini. La camera investigativa del CFCB aveva aperto un’indagine sul Manchester City FC il 7 marzo 2019 per potenziali violazioni delle regolamentazioni sulla Financial Fair-play (FFP) che sono state rese pubbliche in vari media. La UEFA non farà ulteriori commenti sulla questione fino a quando non verrà annunciata una decisione dalla camera giudicante del CFCB“. continua a leggere

leggi anche: https://alessandro54.com/2019/05/15/champions-nyt-fair-play-finanziario-violato-il-manchester-city-rischia-lesclusione/

PARIGI RESPIRA – Anche il Psg, con la sua proprietà qatariota, è incappato in problemi di sponsor. Al centro dei sospetti, in particolare, è finita la Qatar Tourism Authority. Le spese del mercato estivo del 2017, 400 milioni per Neymar e Mbappé, avevano alimentato i dubbi, inducendo l’Uefa a un supplemento di indagine da parte dell’organo di controllo finanziario. Ma il club ha presentato al Tas il ricorso, fondato sulla tesi di una riapertura oltre i termini consentiti (10 giorni) del dossier, chiuso nel giugno 2018 senza sanzioni. E il Tas di Losanna, lo scorso 19 marzo, ha appunto dato ragione al Psg. Dalla prossima stagione il club parigino non potrà mettere nel bilancio da presentare a Nyon gli introiti della Qatar Tourism Authority e in teoria non ci saranno limitazioni al mercato, sempre particolarmente dispendioso, anche se rimane il dubbio su come sarà possibile ammortizzare gli acquisti di Neymar e Mbappé. Anche qui, comunque, il problema è rinviato all’edizione della Champions 2020-21, alla vigilia del Mondiale 2022, ospitato proprio dal Qatar.

MILAN IN ATTESA – Anche la posizione del Milan non sembra vicina a un chiarimento troppo rapido. Dopo la doppia transizione al vertice della società – da Berlusconi al cinese Yonghong Li e poi al fondo statunitense Elliott – il garbuglio del dossier potrebbe richiedere più tempo del previsto per essere districato. In questo momento i dossier finanziari sono due. Il primo riguarda i bilanci del triennio 2015-16-17: dopo la mancata concessione del voluntary agreement – il patteggiamento del rientro nei parametri del FFP – e la successiva esclusione dalle coppe, il ricorso del Milan al Tas ne aveva permesso la riammissione all’Europa League, ma l’Uefa aveva poi imposto il pareggio di bilancio entro il 2021 e il nuovo ricorso del club al tribunale di Losanna è tuttora pendente. Il secondo dossier riguarda invece il triennio 2016-17-18. La pratica, inviata dalla camera d’investigazione del controllo finanziario dell’Uefa alla camera giudicante, è delicata, per via del deficit tuttora consistente (126 milioni, il 30 giugno prossimo dovrebbe scendere a circa 80).   Il deferimento preluderà quasi certamente a una sanzione, ……. continua a leggere

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