Archivi del giorno: 15 maggio 2019

Come nasce lo spread? Viaggio nella stanza dove si prezza il rischio Italia


articolo: https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2019-05-14/viaggio-stanza-spread-dove-si-prezza-rischio-italia-112813.shtml?uuid=ACgKWWC

Lo spread. Fino a qualche anno fa era solo una parola per addetti ai lavori. Oggi tutti abbiamo imparato a conviverci. Dai governi, che si trovano costretti ad aggiustare i conti quando il differenziale fa le bizze, ai cittadini che si trovano a pagarne il prezzo in termini di maggiori tasse o minori servizi quando lo Stato deve coprire i buchi generati dall’aumento della spesa per interessi. Ma come si forma lo spread? Per scoprirlo siamo andati nelle sale operative di Mts, il mercato dei titoli di Stato di Borsa italiana, una delle maggiori piattaforme di scambio sul mercato obbligazionario in Europa che mobilita qualcosa come 100 miliardi di euro di transazioni al giorno.

«Noi formiamo l’infrastruttura tecnologica agli operatori che ogni giorno comprano e vendono, BTp, Bund e tanti altri titoli obbligazionari» spiega Fabrizio Testa amministratore delegato di Mts «ed essendo un mercato regolamentato abbiamo anche la responsabilità sul rispetto delle normative nazionali e comunitarie nelle attività di mercato e manteniamo i rapporti con le principali autorità di vigilanza: Consob, Banca d’Italia e Tesoro».

Compito di Mts è quello di raccogliere gli ordini di acquisto e vendita e fare in modo che le transazioni avvengano nel minor tempo possibile («in media siamo sui 350 microsecondi» spiega il responsabile del servizio clienti Hesham Maatugh).

Le prime transazioni arrivano un’ora prima dell’apertura ufficiale, nella cosiddetta fase di pre-mercato. «Quando ci arrivano i primi ordini – spiega Testa – il differenziale tra la domanda e l’offerta tende ad essere maggiore. Il nostro compito è quello di generare un prezzo in base agli ordini che riceviamo per il titolo che fa da riferimento al mercato (benchmark in gergo ndr.). Sulla base di questo prezzo generiamo un rendimento a cui poi viene sottratto il tasso dell’omologo titolo tedesco andando così a formare lo spread».

Una volta che le contrattazioni saranno avviate il cosiddetto “spread bid-ask” (cioè il differenziale tra i prezzi di domanda e offerta) andrà gradualmente a restringersi quando si entrerà nel vivo degli scambi. A quel punto l’andamento del differenziale di rendimento sarà determinato dal flusso quotidiano di notizie, dati macroeconomici e appuntamenti chiave come le aste dei titoli di Stato.

Nelle sale operative di Mts, dove si forma lo spread

Video: https://stream24.ilsole24ore.com/video/finanza-e-mercati/nelle-sale-operative-mts-dove-si-forma-spread——–/ACwCnfC

Champions, NYT: fair play finanziario violato, il Manchester City rischia l’esclusione


Risultati immagini per fair play finanziario violato, il Manchester City rischia l'esclusione

Il New York Times rivela che già questa settimana la Uefa potrebbe decidere di annunciare la clamorosa notizia. L’accusa è di aver dichiarato il falso ed aver sopravvalutato alcuni contratti di sponsorizzazione 

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2019/05/13/news/champions_fair-play_finanziario_violato_il_manchester_city_rischia_l_esclusione-226209760/

NEW YORK – Il Manchester City, fresco campione d’Inghilterra, rischia seriamente di non partecipare alla prossima Champions League. La rivelazione arriva dal New York Times secondo cui la Uefa avrebbe intenzione di escluderlo per un anno dalle competizioni europee per una serie di violazioni delle regole del fair-play finanziario. E la decisione della federazione europea potrebbe essere già annunciata questa settimana. Il Guardian a dicembre aveva parlato di possibile blocco del mercato per una sessione ma la situazione appare più grave. Ad aprile, infatti, alcuni ispettori Uefa, dopo aver avuto un incontro in Svizzera con dei dirigenti del City, non sarebbero rimasti soddisfatti delle risposte fornite. Il New York Times, citando “persone vicine al dossier”, rivela che la Uefa dovrebbe colpire il City per aver dichiarato il falso nel corso di una precedente inchiesta e per aver sopravvalutato alcuni contratti di sponsorizzazione arrivando a introdurre nelle casse della società 2,7 miliardi di euro in 7 anni.

CONTRATTI DI SPONSORIZZAZIONE GONFIATI –  continua a leggere


Sponsorizzazioni irregolari, il City rischia l’esclusione dalla Champions

articolo: https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/championsleague/sponsorizzazioni-irregolari-il-city-rischia-l-esclusione-dalla-champions_1275499-201902a.shtml

La Uefa userà il pugno duro: Arsenal e anche Manchester United stanno alla finestra

Il Manchester City rischia seriamente l’esclusione dalla Champions League. I motivi sarebbero legati a presunte irregolarità finanziarie, commesse nel 2014, quando avrebbero aggirato le norme del Fair Play Finanziario gonfiando le entrate dei contratti di sponsorizzazione. Già questa settimana gli investigatori potrebbero depositare la richiesta di esclusione dalle Coppe alla camera giudicante. In caso di esclusione l’Arsenal ne prenderebbe il posto e se dovesse vincere l’Europa League anche i cugini dello United potrebbero beneficiarne.

L’accusa è quella di aver aggirato le regole del Fair Play finanziario dell’Uefa attraverso un sistema di scatole cinesi con società nei paradisi finanziari come le Cayman. Quasi 68 milioni di sterline sarebbero stati versati al club direttamente dai proprietari, ma dichiarati come sponsor: per camuffare il rosso, venne inserita a bilancio la generosa cifra erogata dalla Etihad Airlines che però secondo i file di Football Leaks vennero pagati in maggior parte dall’Abu Dhabi United Group, società che fa capo dello sceicco Mansour, proprietario del club. Dalle indagini della Uefa, come riporta il New York Times, sarebbero emerse gravi responsabilità tanto che non sarebbe più sufficiente come punizione la sospensione di una sessione di mercato ventilata a dicembre dal Guardiancontinua a leggere

Coppa Italia, tensioni tra tifosi e forze dell’ordine


Roma, finale di Coppa Italia Lazio-Atalanta: tensione tra tifosi e forze dell'ordine

Tensioni nei pressi dello stadio Olimpico di Roma tra tifosi e forze dell’ordine prima della finale di Coppa Italia che vedrà in campo Lazio e Atalanta.

articolo e Video: https://video.repubblica.it/edizione/roma/coppa-italia-tensioni-tra-tifosi-e-forze-dell-ordine/334582/335183

Roma, finale di Coppa Italia Lazio-Atalanta: tensione tra tifosi e forze dell’ordine

articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/05/15/news/roma_finale_di_coppa_italia_lazio-atalanta_tensione_tra_tifosi_e_forze_dell_ordine-226363571/

I tifosi, secondo quanto si apprende, avevano i volti travisati e – dopo aver lanciato oggetti contro le forze di polizia – hanno incendiato una macchina della polizia municipale nei pressi di Ponte Milvio. A quel punto è partita una carica di alleggerimento da parte della polizia, che ha risposto anche con gli idranti.

Sardegna – Acqua: Cna, scarsa qualità e dispersione


articolo: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2019/05/15/acqua-cna-scarsa-qualita-e-dispersione_e1c3d642-ed94-4e0f-87cb-fb2bf29a2bf9.html

“Scarsa qualità dell’acqua erogata, livelli di dispersione idrica da record e spese di manutenzione tra le più alte d’Italia”. E’ la fotografia del servizio idrico regionale secondo il dossier della Cna Sardegna. A spiccare è soprattutto il severo giudizio degli utenti sardi: nel 2018 oltre il 38% delle famiglie sarde si è infatti dichiarata “molto insoddisfatta del servizio idrico fornito da Abbanoa, il dato più negativo tra tutte le regioni italiane e pari ad oltre il doppio della media nazionale (14,6%)”.  Principale fattore penalizzante è rappresentato proprio dalla qualità dell’acqua erogata (odore, sapore e limpidezza), giudicata insoddisfacente dal 43,7% degli utenti intervistati dall’Istat.

Inoltre, evidenzia Cna, secondo i dati dell’ultimo Censimento delle acque (Istat 2015) la Sardegna risulta la seconda regione italiana per dispersione idrica con il 55,6% dell’acqua immessa in rete che non giunge all’erogazione, valore inferiore solo a quello della Basilicata (56,3%). “Il dato è in gran parte da imputare ad una rete di distribuzione idrica ormai obsoleta e, in alcuni casi addirittura fatiscente, come risulta per le province di Sassari, Oristano e Nuoro dove la dispersione arriva a superare il 60%“. Le cause della dispersione idrica – evidenzia la Cna Sardegna – possono essere molteplici: oltre che dalle perdite presenti nelle condutture obsolete o dagli sfiori di serbatoi difettosi, non è da escludere l’esistenza di grandi quantità di acqua destinata ad usi pubblici che non viene contabilizzata o l’esistenza di consistenti furti e prelievi abusivi”.

Eppure – sottolinea l’associazione – analizzando la spesa per la manutenzione delle reti idriche nell’ultimo decennio (2008-2018) sia in termini assoluti che in rapporto alla popolazione emerge che, con una spesa in manutenzione ordinaria di 223 euro per abitante, la Sardegna detiene il primato assoluto tra tutte le regioni italiane. Il dossier esamina anche la situazione del sistema degli invasi: al 30 aprile 2019 sono presenti 1,5 miliardi di metri cubi d’acqua, pari all’88.4% della capacità complessiva autorizzata, in lieve aumento rispetto al 31 marzo (8 mln in più).

LA REPLICA DI ABBANOA –   continua a leggere