CF “intervista a Massimo Moratti”


Moratti: “L’approccio dei cinesi a Milano? Molto rispettoso: non sono stati invadenti”

articolo: http://www.calcioefinanza.it/2017/10/16/moratti-lapproccio-dei-cinesi-milano-rispettoso-non-stati-invadenti/

saras trimestrale 2016

16 ottobre 2016 – “Le nuove proprietà cinesi mi pare che abbiano una buona organizzazione, lo si è visto anche ieri nel derby. E poi hanno lasciato il sapore milanese alle due squadre, mi sembra che non siano invadenti e che si siano approcciati con molto rispetto”. Lo ha affermato Massimo Moratti a Radio Anch’io Sport, su Rai Radio1, che nel 2013 lasciò la presidenza dell’Inter, mentre il club passò tre anni dopo alla Suning di Zhang Jindong.

“Diventeranno i padroni del calcio italiano? Padrone è inevitabilmente chi inietta denaro in un qualunque settore – ha risposto l’ex presidente dell’Inter – L’Italia potrà tornare padrona se la situazione economica migliorerà; io però non vedo scandalo nell’ingresso di risorse dall’esterno”. All’osservazione che l’Inter abbia una rosa corta, l’ex patron ha quindi ribattuto che al momento ci sono effettivamente degli infortunati e anche ammesso che sarebbe utile tornare sul mercato. “La squadra potrebbe senz’altro essere rafforzata – ha riconosciuto – Se non fosse per il fair play finanziario, è probabile che la proprietà lo avrebbe già fatto”.

“Un confronto con Mourinho è impossibile, ma Spalletti è bravissimo e mi sembra che ci metta molto del suo anche dal punto di vista umano”. Con eleganza, l’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti dribbla così la domanda su un paragone tra l’attuale tecnico e il portoghese, uno dei suoi predecessori più vincenti. “Dall’Inter dei miei anni – ha proseguito Moratti – porterei in quella di oggi, oltre a Milito, uno come Cambiasso e certamente anche Schneider, che era un moltiplicatore della velocità e sarebbe utilissimo. Ma se continuo ad elencarli, finisce che li porterei tutti… D’altronde, l’Inter di oggi ha Icardi, che è fortissimo, e tanti altri”. “Tra gli obiettivi di quest’anno – ha poi aggiunto – per un tipo come Spalletti può esserci senz’altro la Coppa Italia, anche perché, oltre allo scudetto, è l’unico che abbiamo… E poi, quando si arriva in finale, anche la Coppa Italia diventa importante. Se mi manca la Champions? Certo che sì: il martedì e il mercoledì ci si sente fuori dal giro…”. continua

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