Accadde oggi. 4 settembre 1904, l’eccidio di Buggerru


Accade oggi 4 settembre 1904, l’eccidio di Beggerru: l’esercito spara sui minatori uccidendo quattro di loro.

articolo: https://www.vistanet.it/cagliari/blog/2017/09/04/accadde-oggi-4-settembre-1904-leccidio-di-buggerru-lesercito-spara-sui-minatori-uccidendo-quattro-di-loro/

Il 4 settembre di oltre cent’anni fa uno sciopero indetto dai minatori finì tragicamente nel sangue.

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1904-1984 Dai fatti di Buggerru l’eredità della miniera

Il filmato propone una suggestiva rievocazione dell’eccidio di Buggerru. Durante la commemorazione vennero disposte sulla piazza principale del paese tre sculture in pietra di Pinuccio Sciola realizzate in memoria dei tre operai uccisi nel corso di uno dei primi scioperi organizzati in Italia all’inizio del ‘900. Il Presidente della Regione, Mario Melis, donò alcune copie del documentario al sindaco di Buggerru. Nel filmato, oltre alla cronaca della giornata, vengono ricostruiti i fatti accaduti a Buggerru utilizzando fotografie e documenti dell’epoca. 

Fonte: http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=2436&id=86677

Cause scatenanti della rivolta

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Eccidio_di_Buggerru

Agli inizi del ‘900 Buggerru veniva chiamato «petite Paris» ovvero “piccola Parigi” in quanto i dirigenti minerari che si erano trasferiti nel borgo minerario con le rispettive famiglie avevano ricreato un certo ambiente culturale. Fra questi Achille Georgiades, un greco di Costantinopoli arrivato in Sardegna nel 1903 per dirigere le miniere della Societé des mines de Malfidano di Parigi, la cui Sede operativa in Sardegna era Buggerru. C’era anche il francese Georges Perrier che gestiva un cinema; inoltre in paese vi erano anche un teatro ed un circolo riservato alla ristretta élite dei dirigenti della società francese. Dall’altra parte c’erano i minatori che lavoravano in condizioni disumane, sottopagati e costretti a turni di lavoro massacranti, spesso vittime di incidenti mortali sul lavoro; questi erano organizzati nella Lega di resistenza di Buggerru che contava 4.000 iscritti. Nel 1903 la Lega di Buggerru aveva partecipato con i suoi delegati al secondo congresso nazionale della Federazione dei minatori. I dirigenti della Lega erano due militanti socialisti, Giuseppe Cavallera e Alcibiade Bettelli. Per cercare una risposta alle loro rivendicazioni, riguardanti l’incremento dei salari ed il miglioramento delle loro condizioni di vita e di lavoro, fu attuata un’ondata di scioperi che cominciò dai primi mesi del 1904. Il 7 maggio si verificò l’ennesimo incidente sul lavoro, che costò la vita a quattro minatori.

Murales rievocativo dell’eccidio di Baggerru

Immagine correlata

L’eccidio

La protesta si intensificò nel mese di settembre, a seguito della circolare diramata il giorno 2 dall’ingegner Georgiades, dove si comunicava che, a partire dal giorno successivo, la pausa tra i due turni di lavoro, quello mattutino e quello pomeridiano, era ridotta di un’ora. La reazione fu immediata e cominciò lo sciopero dei minatori, che presentarono le loro istanze alla società francese. La domenica del 4 settembre 1904, mentre la delegazione sindacale era in trattative, gli operai si erano riuniti, di fronte alla sede della direzione generale della miniera, in sostegno della delegazione sindacale. Nel frattempo i titolari della ditta chiamarono l’esercito, che fece fuoco sugli operai uccidendone tre e ferendone molti altri.

Le conseguenze e lo sciopero generale

Questi fatti provocarono fortissime reazioni, l’11 settembre a Milano, per protestare contro la violenza manifestatasi a Buggerru, la Camera del lavoro approvò una mozione per lo sciopero generale da organizzare in tutta Italia entro otto giorni. Qualche giorno dopo, il 14 settembre a Castelluzzo in Provincia di Trapani, si verificò un altro eccidio; durante una manifestazione dei contadini, che protestavano contro lo scioglimento di una riunione locale e l’arresto di un socialista, dirigente di una cooperativa agricola, i carabinieri avevano sparato sui contadini. Il 15 settembre a Sestri Ponente vi furono dei disordini per i fatti di Buggerru. A seguito dei fatti di Castelluzzo, alla notizia dell’ennesima strage, l’indignazione raggiunse livelli altissimi. La Camera del Lavoro di Milano proclamò lo Sciopero generale nazionale, che fu il primo d’Europa, che si protrasse dal 16 al 21 settembre ed al quale aderirono i lavoratori italiani di tutte le categorie.

 

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