I Måneskin vincono Eurovision 2021 con «Zitti e buoni»


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_maggio_23/vincitori-eurovision-2021-chi-sono-maneskin-che-hanno-vinto-zitti-buoni-b2efa4b4-bb47-11eb-911f-df7a45a745c3.shtml

La 65ma edizione di Eurovision Song Contest è stata vinta dalla band romana in rappresentanza dell’Italia con 524 voti

Con la canzone «Zitti e buoni» i Måneskin sono i vincitori di Eurovision 2021. Al secondo posto si è classificata la Francia con Barbara Pravi. Terzo posto per Gjon’s Tears (Svizzera). La band romana era quarta dopo il voto della giuria di qualità, ma ha rimontato su Svizzera, Francia e Malta grazie al televoto ottenendo in totale 524 voti. I Maneskin, che dopo la vittoria hanno cantato la versione non censurata del brano, riportano l’Eurovision in Italia dopo 31 anni (l’edizione 2022 della kermesse sarà quindi organizzata dal nostro Paese): sono i terzi artisti italiani a vincere la competizione europea dopo Gigliola Cinquetti nel 1964 («Non ho l’età») e Toto Cutugno nel 1990 («Insieme: 1992»).

Måneskin – Zitti E Buoni – Italy 🇮🇹First Semi-Final – Eurovision 2021

Bizarro, dal Brasile un nuovo (e potente) malware bancario si diffonde via email


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_maggio_21/bizarro-brasile-nuovo-potente-malware-bancario-si-diffonde-via-email-c1eb506e-b96a-11eb-9c80-c1fe6e22b062.shtml?fbclid=IwAR3KF5G9OW1nMGV_SIkcI3O_Euk26F448jSTQeK-tEewfJHwW-3l4Qh3_is

Lo segnala Kaspersky: già colpiti almeno 70 Paesi tra cui l’Italia. Il virus si autoinstalla attraverso una cartella zippata e punta a sottrarre credenziali bancarie e altri dati personali. L’esperto: «Ora gli hacker locali attaccano in tutto il mondo». Come difendersi

Nata in Brasile, è ora arrivata a contagiare anche l’Italia. No, non si tratta di un’altra variante del Sars-CoV-2, ma di una nuova frode informatica che punta a sottrarre credenziali bancarie e altri dati personali agli utenti di mezzo mondo. Veicolata via email da un trojan bancario di nome Bizarro – proprio come l’alter ego cattivo di Superman –, è stata oggetto lunedì di una segnalazione ufficiale da parte dei ricercatori di Kaspersky, società russa leader nel campo della cybersicurezza. Secondo quanto riferito, il malware avrebbe già preso di mira almeno «70 banche in diversi Paesi sudamericani ed europei», tra cui proprio il nostro, e gli hacker che lo hanno sviluppato «stanno adottando vari metodi per impedirne l’analisi e il rilevamento».

Danni su tutta la linea – Il meccanismo di cui il virus si serve per ingannare le sue vittime è quello caratteristico del phishing: attraverso un messaggio di posta elettronica ideato per replicare quelli dei veri istituti di credito, punta a far cliccare gli utenti su un link malevolo che in questo caso conduce alla sua installazione. Fortunatamente un campanello d’allarme può comunque suonare già al momento della ricezione, in quanto Kaspersky ha reso noto che le email di Bizarro non terminano nella casella dei messaggi in arrivo, bensì in quella dello spam (segno del loro invio a moltissimi destinatari in contemporanea). Chi, nonostante questo, dovesse ugualmente cadere nel tranello si troverebbe nei guai. È infatti sufficiente provare ad accedere al sito indicato per avviare il download automatico di una cartella zippata in grado di compromettere severamente il dispositivo in uso. Basti pensare che, a quanto riportato, il virus in questione «contiene più di 100 comandi, la maggior parte dei quali utilizzati per mostrare falsi messaggi pop-up». Inoltre scatta anche la ricerca di un portafoglio Bitcoin: «Se il malware ne trova uno – si legge in una pagina di approfondimento –, lo sostituisce con un wallet appartenente ai suoi sviluppatori». Ma c’è di peggio, perché quando Bizarro entra in azione «interrompe anche tutti i processi del browser per terminare qualsiasi sessione in corso con i siti di online banking online. Così quando l’utente riavvia il browser sarà costretto a reinserire le credenziali del conto bancario, che saranno catturate dal malware». In che modo? Semplice: tramite l’inizializzazione di un modulo per registrare lo schermo. Ed è anche prevista la raccolta di una lunga serie di dati informatici quali il modello del computer, il sistema operativo, il browser di default, il nome dell’antivirus e molto altro ancora.

Un problema globale – «Oggi siamo testimoni di una tendenza rivoluzionaria nella distribuzione dei trojan bancari – ha scritto Fabio Assolini, esperto di sicurezza di Kaspersky –: gli hacker locali attaccano attivamente gli utenti non solo nella loro area geografica ma anche in tutto il resto del mondo. Implementando nuove tecniche, le famiglie di malware brasiliane hanno iniziato a colpire anche in altri continenti e Bizarro, che prende di mira gli utenti europei, ne è un esempio lampante. Questo è il chiaro segnale di quanto oggi più che mai sia necessario focalizzare i propri sforzi a livello locale sia sull’analisi dei criminali che sulla threat intelligence. Quelle che nascono come minacce localizzate, potrebbero presto diventare problemi di interesse globale».

Come difendersi – Stando così le cose, l’azienda ha raccomandato agli istituti finanziari quattro buone pratiche per proteggersi da attacchi di questo tipo: fornire ai propri team di sicurezza accesso alle più recenti risorse di threat intelligence per fare in modo che siano sempre aggiornati sui nuovi strumenti e sulle tecniche utilizzate dai criminali informatici; migliorare le loro competenze per affrontare le minacce più recenti; educare i propri clienti sui trucchi che potrebbero essere utilizzati dagli aggressori; implementare una soluzione antifrode che possa rilevare i tentativi più sofisticati. Per quanto riguarda invece i singoli utenti, le regole auree restano le solite trenon aprire il link e, comunque, non inserire mai i dati personali richiesti (le banche non chiedono mai ai loro clienti di collegarsi attraverso email); riconoscere le email false, che in genere non sono personalizzate e fanno riferimento alla vincita di qualche premio o alla risoluzione di un improvviso problema di sicurezza o di funzionamento; non cliccare mai sui link sospetti, non scaricare file allegati e non cliccare sulla richiesta di cancellazione dalla lista dei destinatari.

Amsterdam, accoltellate 5 persone: un morto e 4 feriti, un arrestato


articolo: https://www.corriere.it/esteri/21_maggio_22/amsterdam-sparatoria-notte-morto-4-feriti-arrestato-sospetto-b1df3fb4-ba87-11eb-b6f2-1cafcc061ca5.shtml?fbclid=IwAR2BrngJ4Qw-btdl-l45tusURA1n_g8uHEFJ5bwGWl6xxd1UhSbKUP48U18

Ancora da ricostruire la dinamica e le cause dell’attacco, avvenuto in una zona con numerosi bar e ristoranti che però erano chiusi per le limitazioni anti-Covid

Cinque persone sono state accoltellate venerdì sera ad Amsterdam. Uno è morto sul colpo, quattro sono rimasti feriti.
L’attacco è avvenuto intorno alle 23,15 vicino alla zona di Ferdinand Bolstraat, un quartiere con tanti bar e ristoranti, che però in quel momento erano chiusi per le restrizioni anti-Covid.
Un uomo di 29 anni di Amstelveen è stato arrestato come sospetto autore della strage.

Non si sa ancora se l’accoltellamento si possa configurare come atto terroristico: tutte le opzioni vengono tenute in considerazione, ha riferito la polizia. Ancora da ricostruire la dinamica dell’episodio. «Stiamo indagando per scoprire che cosa è accaduto e perché» ha commentato Marijke Stor, portavoce della polizia di Amsterdam.

22 maggio 2010 🖤💙


22 maggio 2010 🖤💙 Campioni d’europa 🖤💙 la leggenda 🖤💙

23 maggio 2021 🖤💙 Campioni d’italia 🖤💙 e qui la festa!!!!!!!!!!!!! 🖤💙

L’Inter 2020/21 ha conquistato il 19° Scudetto della propria storia grazie ad una cavalcata straordinaria, ottenendo l’aritmetica certezza del Tricolore con ben quattro giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato. Abbiamo ripercorso il cammino della squadra di Antonio Conte, individuando i 10 momenti chiave che ci hanno condotto al trionfo: siete d’accordo con le nostre scelte? 😍⚫🔵🇮🇹 #IMScudetto #IMInter #FORZAINTER

Terremoto di magnitudo 7,4 nel nord della Cina


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2021/05/21/terremoto-di-magnitudo-74-nel-nord-della-cina_a24779ba-b9cc-4c9b-a08b-ad3ef6dc5e2c.html

La scossa in un altipiano tibetano scarsamente popolato. Poche ore prima un sisma di 6,1 ha causato almeno due morti in una provincia meridionale.

Un terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito la provincia nord-occidentale cinese di Qinghai. Lo rende noto l’Istituto geologico americano, Usgs. La scossa è stata registrata alle 02.04 di sabato ora locale (le 20.04 ora italiana).

L’epicentro, a una profondità di 10 chilometri, è stato localizzato circa 400 chilometri a sud-ovest della città di Xining, sull’altipiano tibetano che è scarsamente popolato. 

Questa scossa arriva a qualche ora di distanza da quella di magnitudo 6,1 che ha causato la morte di almeno due persone nella la provincia montagnosa dello Yunnan, nel sud-ovest della Cina. Secondo il Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) la scossa si è verficata alle 21:48 locali (le 15.48 in Italia), con epicentro vicino alla città di Dali, una popolare destinazione turistica in Cina, ad una profondità di 10 chilometri. Il China Earthquake Networks Center ha avvertito le persone di “stare lontano dagli edifici” in un post sulla piattaforma Weibo, simile a Twitter. 

Oltre alle due vittime, per ora si contano almeno 17 feriti, che sono stati medicati. Circa 20.000 persone sono state evacuate sulle circa 100.000 che vivono nella zona, secondo quanto affermano le autorità della provincia altamente sismica. Alcune abitazioni sono crollate, altre sono rimaste danneggiate, fanno sapere le autorità dello Yunnan. Il sud-ovest della Cina è teatro di devastanti terremoti, come quello di 7.9 del 2009 nel Sichuan (87.000 fra morti e dispersi) o quello del 2003 ,nel Xinjiang di magnitudo 6.8 (286 morti). 

Claudio Ranieri lascia la Sampdoria: «Non ci sono più i presupposti per restare»


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_maggio_21/ranieri-lascia-sampdoria-la-mia-missione-compiuta-2d69c128-ba23-11eb-b6f2-1cafcc061ca5.shtml?fbclid=IwAR0YsWGJVJD8EUZEyMSsq8dRY3LX-_Qj8EFKFdhi8w1qYH5TRKusmGg87IM

l tecnico ha comunicato la sua decisione alla squadra venerdì mattina. Alla base il rapporto mai decollato con Ferrero e l’offerta di rinnovo molto al di sotto dello stipendio attuale

Claudio Ranieri lascia la Sampdoria. «Voglio porre fine alla telenovela del mio contratto — ha spiegato venerdì —. Ho detto alla squadra che non resterò per un altro anno, non ci sono i presupposti per restare». Il 69enne allenatore romano ha comunicato la sua decisione alla squadra alla vigilia dell’ultima gara di campionato contro il Parma, sabato alle 20.45. Alla base di tutto però ci sono anche due motivazioni forti. Anzitutto, il rapporto fra l’allenatore e il presidente Massimo Ferrero —che lo aveva ingaggiato il 12 ottobre 2019 — non è mai decollato: prova ne sia che la trattativa per il rinnovo si era prolungata oltre misura. Giovedì poi il tecnico è rimasto sorpreso quando la società gli ha formalizzato finalmente la proposta di rinnovo: un solo anno di contratto a un milione (quindi 800mila euro meno dello stipendio attuale). L’ingaggio di sarebbe avvicinato alle cifre odierne solo con i premi bonus: un’offerta che Ranieri ha ritenuto irricevibile.

Ranieri ha continuato ringraziando la squadra: «Sono stati dei ragazzi meravigliosi, soprattutto l’anno scorso durante il lockdown quando mandavamo loro le mail per farli lavorare e hanno lavorato alla grande. I risultati si sono visti dato che ci siamo salvati grazie alla loro professionalità. Quello di quest’anno è stato un campionato bello, combattuto, lottato, abbiamo fatto ottime partite e qualcuna l’abbiamo sbagliata ma ci sta e li ringrazio di cuore». Ranieri non dimentica neanche i tifosi: «Mi è dispiaciuto tantissimo non averli avuti allo stadio, non poter fare loro vedere una Samp che ha lottato su ogni pallone e contro ogni avversario. Spero di essergli piaciuto come allenatore del Doria».

La decisione di Ranieri ha colto di sorpresa il d.s. Osti, che ora dovrà trovare in fretta un sostituto di pari livello, capace di mantenere la Sampdoria nella parte sinistra della classifica. Ranieri infatti, dopo il 15° posto della prima stagione in cui era subentrato a Eusebio Di Francescoquest’anno ha già conquistato il 9° posto.

Massimo Ferrero & Claudio Ranieri (2019)

Arbitri, inchiesta note spese: sospesi e indagati Pasqua, La Penna e Robilotta


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_maggio_20/inchiesta-note-spese-arbitrali-sospesi-indagati-pasqua-penna-robilotta-f5714736-b9a6-11eb-9c80-c1fe6e22b062.shtml

Presunte irregolarità per poche centinaia di euro. Indagine aperta in seguito alla denuncia dell’Aia, l’Associazione italiana arbitri

Uno scandalo dopo l’altro, non c’è pace per il mondo degli arbitri. L’ultimo terremoto riguarda i rimborsi spese, che alcuni di loro (tre direttori di gara e quattro assistenti) avrebbero presentato con presunte incongruenze, sulle quali sta indagando ormai da un mese la Procura federale. Un’inchiesta aperta in seguito alla denuncia dell’Aia, l’Associazione italiana arbitri, che ha ravvisato anomalie in occasione di una serie di controlli effettuati nel nome della trasparenza invocata dal nuovo presidente Trentalange (in carica da febbraio dopo 12 anni di regno incontrastato di Nicchi).

Ivan Robilotta – Federico La Penna – Fabrizio Pasqua

Le discrepanze sono emerse alla metà di aprile e il 21 del mese scorso è partita la segnalazione agli 007 della Figc; nel contempo i tesserati coinvolti sono stati sospesi dall’attività «a scopo cautelativo». A finire sotto indagine sono gli arbitri Fabrizio Pasqua (della sezione di Tivoli), Federico La Penna (Roma uno) e Ivan Robilotta (Sala Consilina, mai impiegato in serie A), più quattro guardalinee. Sarebbero già stati ascoltati tutti quanti da Giuseppe Chiné, capo della Procura, il quale si è attivato subito senza fare sconti a nessuno, ed è prossimo alla chiusura dell’indagine. Le presunte irregolarità individuate nelle note spese non sarebbero rilevanti dal punto di vista economico: qualche centinaio di euro, discrepanze relative al rimborso chilometrico, all’uso dei taxi, perfino ai tamponi ai quali devono sottoporsi i direttori di gara. Ma è chiaro che questo non diminuirebbe la gravità degli atti, se venissero confermate le anomalie. Al punto che i coinvolti rischiano addirittura la radiazione. Così come è evidente che c’è stato un cortocircuito nel rapporto con la struttura che si occupa dell’organizzazione dei viaggi per conto dell’Aia. Nel caso in cui la Procura federale trovasse conferma delle irregolarità nei rimborsi, inoltrerebbe la documentazione alla Procura interna all’Aia, che sosterrebbe l’accusa presso la Commissione disciplinare di primo e secondo grado dell’Associazione italiana arbitri (l’ultimo giudizio spetterebbe al Collegio di garanzia del Coni).

A questo punto la carriera di Pasqua e La Penna è evidentemente in pericolo mentre Robilotta — che è anche presidente della sezione di Sala Consilina — avrebbe comunque visto finire il suo percorso in campo alla fine della stagione. La possibile esplosione di un nuovo scandalo rischia di mettere in ginocchio la classe arbitrale, già alle prese con la delicata vicenda delle carriere truccate dai direttori di gara di serie B per determinare le promozioni in A, emersa di recente e sulla quale indaga la Procura della Repubblica di Roma. In questo modo il lavoro di rinnovamento di Trentalange trova ostacoli difficilissimi da superare, eredità di un passato in cui la gestione dell’Aia è stata spesso al centro di polemiche.

Abbraccia un migrante a Ceuta, insultata sui social


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/05/19/ceuta-la-commissione-ue-non-ci-lasciamo-intimidire-da-nessuno_583a809b-f1ec-46d2-91c8-620d0146d67f.html

Un membro della Croce Rossa spagnola abbraccia un migrante arrivato nuotando per attraversare il confine di Tarajal a Ceuta, in Spagna, il 18 maggio 2021 – EPA/REDUAN

È già una delle immagini simbolo della crisi dei migranti a Ceuta: un lungo abbraccio tra Luna Reyes, volontaria della Croce Rossa, e un ragazzo senegalese appena arrivato dal Marocco su una delle spiagge dell’enclave spagnola insieme ad altre migliaia di persone. Lui che le si stringe mentre piange disperatamente.

Lei che cerca di consolarlo e tranquillizzarlo dopo avergli offerto dell’acqua.

Eppure questo episodio di umanità non è stato accolto da tutti allo stesso modo: oltre a ricevere messaggi di sostegno, Reyes è stata investita anche da una valanga d’odio sui social, con insulti e frasi maschiliste e razziste. Una reazione che — raccontano i media iberici — ha portato questa giovane di 20 anni a rinunciare almeno per un po’ ad accedere ai suoi profili. E che l’ha lasciato incredula. “L’ho solo abbracciato“, ha detto alla televisione pubblica spagnola Rtve. In quel momento, ha aggiunto, le è parsa la risposta “più normale del mondo” a una “richiesta di aiuto“.

Video: https://video.lastampa.it/esteri/ceuta-l-abbraccio-tra-un-migrante-e-una-volontaria-le-lacrime-del-ragazzo-sopravvissuto-alla-traversata/139221/139479

Reyes ha raccontato che il giovane — di cui ha perso le tracce poco dopo senza neanche riuscire a sapere il suo nome — aveva appena attraversato a nuoto il confine tra il Marocco e la Spagna insieme ad un amico, apparso in gravi condizioni. “Era disperato, pensava che stesse morendo“, ha affermato. Il suo timore adesso è che il ragazzo sia uno delle migliaia di migranti già riconsegnati al Marocco (su 8.000 arrivi tra lunedì e martedì, sono già almeno 6.000 le persone allontanate o tornate indietro spontaneamente, secondo il governo spagnolo).

Lei, madrilena, si è trovata nel cuore dell’emergenza perché a Ceuta sta svolgendo un tirocinio. Come nel caso di un’altra foto simbolo di questa situazione senza precedenti nell’enclave spagnola un agente della Guardia Civil ritratto in mare mentre salvava un neonato —, l’abbraccio tra Luna e il migrante senegalese in poche ore ha fatto il giro del web. Molti l’hanno accompagnata con l’hashtag #GraciasLuna, una campagna di solidarietà che ha raccolto le adesioni anche di esponenti del governo: “È molto più di una foto. È un simbolo di speranza e solidarietà“, ha commentato la vicepremier Yolanda Díaz.

Intanto, secondo le informazioni dal posto, sembra essere tornata una relativa calma sul confine — dove tuttavia è stato recuperato il secondo cadavere dall’inizio della crisi — dopo che il Marocco ha ristabilito i controlli alla frontiera. Adesso la “preoccupazione principale” di Madrid è l’accoglienza dei minori rimasti a Ceuta, almeno 850 secondo le ultime cifre. Le tensioni diplomatiche correlate all’emergenza — scatenatasi quando Rabat, che cerca appoggi internazionali riguardo al conflitto per il Sahara Occidentale, ha smesso di pattugliare il confine con la Spagna — non si sono però esaurite. “Non accetteremo nessun ricatto”, ha detto la ministra della Difesa spagnola, Margarita Robles. Già da ieri sera Rabat sta comunque accettando il rimpatrio organizzato di tutti i suoi cittadini. 

Grecia: in fiamme bosco su Golfo Corinto, centinaia evacuati


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/05/20/grecia-in-fiamme-bosco-su-golfo-corinto-centinaia-evacuati_17a824cb-42fb-4b22-a48c-f8a585b14553.html

Centinaia di persone sono state evacuate in Grecia durante il primo grande incendio boschivo della stagione che, alimentato da forti venti, si è sviluppato su una catena montuosa affacciata sul Golfo di Corinto. “La notte sarà dura. Stiamo combattendo una lotta in condizioni difficili“, ha detto il viceministro della Protezione civile Nikos Hardalias.

Non sono state segnalate vittime, ma 17 villaggi e frazioni e due monasteri sono stati evacuati, hanno riferito i vigili del fuoco.

In totale, “ci sono centinaia di persone” che sono state portate in salvo per precauzione, ha detto ai giornalisti Hardalias. Secondo il ministro, quasi 20 km quadrati di pinete sono già stati devastati dalle fiamme.

🔥 Grave incendio boschivo in Grecia

Addio Internet Explorer, Microsoft manda in pensione un pezzo di storia del web


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_maggio_20/addio-internet-explorer-microsoft-manda-pensione-pezzo-storia-web-5c1645ba-b946-11eb-9c80-c1fe6e22b062.shtml?fbclid=IwAR3Tedr3lFtnGvewQyLc0zaBuUZ5Y-fB-EeKWVdujTTN3oGVg4TrMa_f5aA

Il sistema operativo verrà dismesso il 15 giugno 2022 e pensare che per decenni è stato il monopolista del web

Con la dipartita di Internet Explorer se ne va un pezzo di storia del web. Una storia non sempre gloriosa ma che comunque ha riguardato tutti noi. Ieri Microsoft ha annunciato la definitiva uscita di scena dopo 26 anni di (non sempre) onorata carriera. Dal 15 giugno 2022 Internet Explorer non sarà più disponibile sulle versioni consumer di Windows 10 mentre le aziende potranno usare il nuovo browser di Microsoft, Edge, con la modalità IE .

Il monopolista del webUscito nel 1995, Internet Explorer è stato per anni il sinonimo stesso di navigazione. Aveva superato Netscape Navigator nella cosiddetta prima guerra dei browser di quegli anni, scalzandogli il ruolo di monopolista con un sistema semplice ed efficace: era integrato in Windows 95. Accendevi il nuovo computer e ti trovavi quella E celeste davanti agli occhi pronta a portarti nei lidi digitali mentre Nescape andava scaricato a parte. La battaglia era impari. Due anni dopo Microsoft fu condannata per abuso di posizione dominante ma ormai Explorer aveva vinto e il suo trono sarebbe tremato solo due decenni dopo, nella seconda guerra dei browser, quella che negli anni Duemiladieci ha visto contendenti del calibro di Firefox, Chrome, Safari, Opera.

Le tante criticità – Ora che avevano delle vere alternative, gli utenti si erano accorti delle molteplici criticità di Explorer. La prima è la sicurezza con la Germania che nel 2010 era arrivata perfino a sconsigliarlo perché troppo facile da bucare. Era diventato poi sempre più sinonimo di lentezza e il bersaglio preferito di tanti meme che lo ritraevano come lo scemo del villaggio globale rispetto ai numerosi e performanti concorrenti. Ciononostante quella integrazione in Windows gli permise di andare avanti nelle quote di mercato. Se nel 2004 il browser contava il 90% del mercato, nel 2013 ancora resisteva al 55%. Il quasi monopolio europeo si era già incrinato nel 2009 quando la Ue aveva aperto una causa antitrust contro il programma. Microsoft era stata costretta a distribuire una versione leggermente modificata di Windows 7 che consentiva agli europei di scegliere il browser di default e molti avevano virato verso i concorrenti.

Il futuroOggi il browser ha solo l’1 per cento del mercato desktop e il nuovo campione della Rete è Google Chrome. Con il suo 67% sembra insuperabile per il successore di Explorer, Edge, che è nato nel 2015, è basato su Chrome stesso, e conta solo per l’8%. Però, come insegna la tecnologia, non si sa mai. C’erano tempi in cui Explorer sembrava imbattibile e oggi siamo qui ad annunciarne la morte.

Proprietà Inter: ‘Chiuso il finanziamento con Oaktree’


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/05/20/proprieta-inter-chiuso-il-finanziamento-con-oaktree_5e41ef98-f6ba-4b4b-930f-1372cc8b9e55.html

(ANSA) – Milano, 20 maggio 2021 –

A seguito di un processo di due diligence e con una comune visione a lungo termine del progetto – apprende l’ANSA – è stata finalizzata oggi un’operazione di finanziamento a livello di azionariato con fondi gestiti da Oaktree Capital Management, L.P.: con questo finanziamento, l’azionista continuerà a sostenere FC Internazionale Milano, con l’obiettivo di superare le difficoltà e le opportunità perse durante il periodo di Covid. (ANSA).

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Inter, arrivano i soldi. Ufficializzato il finanziamento di Oaktree

articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/20-05-2021/inter-ufficiale-finanziamento-oaktree-250-milioni-euro-4101190615458.shtml

Il club nerazzurro potrà contare su 275 milioni di euro concessi dal fondo americano, con Zhang che resterà al comando

Milano 20 maggio 2021

È ufficiale, l’Inter potrà contare sul finanziamento da 275 milioni di euro, concesso dal fondo americano Oaktree. A diffondere la notizia, lo stesso club nerazzurro mediante una nota all’Ansa. Zhang potrà così saldare gli oneri e rimanere al comando dell’Inter.

LA NOTA – “A seguito di un processo di due diligence e con una comune visione a lungo termine del progetto, è stata finalizzata oggi un’operazione di finanziamento a livello di azionariato con fondi gestiti da Oaktree Capital Management, L.P.. Con questo finanziamento, l’azionista continuerà a sostenere FC Internazionale Milano, con l’obiettivo di superare le difficoltà e le opportunità perse durante il periodo di Covid“.

Calcio, scandalo arbitri in Serie A: indagine su eventuali irregolarità nei rimborsi spese. Già 7 sospesi


articolo: https://www.iltempo.it/sport/2021/05/20/news/scandalo-arbitri-serie-a-calcio-rimborsi-spese-chi-sono-irregolarita-indagine-procura-figc-aia-27296944/

Finiscono sotto i riflettori gli arbitri e gli assistenti arbitrali del mondo del calcio. La Procura federale della FIGC ha aperto una indagine per accertare eventuali irregolarità nei rimborsi spese nel settore arbitrale. La conclusione dell’attività di inchiesta dovrebbe terminare nei prossimi giorni. La FIGC, in accordo con la presidenza dell’AIA, si è subito attivata a seguito di una segnalazione su presunte irregolarità amministrative per quanto riguarda i rimborsi a tutti i livelli.

Tre arbitri della Can di serie A sono stati sospesi in attesa dei risultati dell’indagine della Procura. Sono stati fermati anche quattro assistenti. L’AIA, associazione italiana arbitri, ha pubblicato una nota sul caso: “In attuazione dell’obiettivo della massima trasparenza associativa e come già comunicato su questo sito nei giorni scorsi, la nuova governance dell’AIA ha avviato audit interni amministrativi e contabili sulla conformità dei rimborsi-spese erogati per attività tecniche ed associative. All’esito di tali controlli, riscontrate delle incongruenze contabili nella compilazione dei rimborsi spese redatti di alcuni associati, la Presidenza dell’AIA ha inviato tutta la relativa documentazione alla Procura Federale della FIGC in data 21 aprile scorso. Nelle more della conclusione delle indagini federali, tutti gli associati coinvolti nella vicenda sono stati sospesi dall’attività tecnica in via cautelare”. Non sono stati ancora svelati i nomi degli arbitri coinvolti.

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Un altro scandalo nel calcio italiano: indagine sui rimborsi spese degli arbitri

articolo: https://www.calcioweb.eu/2021/05/indagine-rimborsi-spese-arbitri/10503900/

Un nuovo scandalo che riguarda il mondo del calcio italiano. Avviata un’indagine sul rimborso spese degli arbitri

Una nuova indagine sul calcio italiano e che riguarda ancora una volta gli arbitri. Il mondo del pallone deve fare i conti con gravissimi problemi dal punto di vista economico, ma gli scandali sono ormai all’ordine del giorno.

Nel dettaglio la Procura federale della Figc è attiva per accertare presunte alterazioni sui rimborsi spese nel settore arbitrale. Si è mossa anche la Figc in seguito ad una segnalazione ed è stata portata avanti un’indagine interna per provare a fare luce sulla situazione. La verifiche riguardano eventuali irregolarità amministrative nella rendicontazione dei rimborsi a qualsiasi livello. A breve è attesa la conclusione delle indagini.

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Figc, inchiesta sui rimborsi spese: ”Sospesi tre arbitri”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/05/20/news/figc_inchiesta_sui_rimborsi_spesa_sospesi_tre_arbitri_-301975864/

La Procura federale avrebbe accertato presunte alterazioni sui rimborsi spese nel settore arbitrale. Oltre a tre direttori di gara, sono stati fermati in via cautelare anche quattro assistenti. L’Aia collabora: ”Inviati tutti i documenti”

Un’indagine della Procura federale della Figc scuote il mondo arbitrale. Sono stati infatti fermati, in via cautelare, tre arbitri e quattro assistenti in merito ad un’inchiesta su presunte alterazioni sui rimborsi spese.

Aia: “Inviati tutti i documenti” – La conclusione del lavoro di indagine dei pm federali, cominciato oltre un mese fa, è atteso a giorni. A seguito di una segnalazione, in accordo con la presidenza dell’Aia, la Figc si è subito attivata promuovendo un’indagine interna ad ampio spettro per verificare eventuali irregolarità amministrative nella rendicontazione dei rimborsi a qualsiasi livello. L’Associazione Italiana degli Arbitri (AIA) ha dunque sospeso momentaneamente le persone coinvolte, pubblicando anche una nota sul proprio sito: “In attuazione dell’obiettivo della massima trasparenza associativa e come già comunicato su questo sito nei giorni scorsi, la nuova governance dell’Aia ha avviato audit interni amministrativi e contabili sulla conformità dei rimborsi-spese erogati per attività tecniche ed associative. All’esito di tali controlli, riscontrate delle incongruenze contabili nella compilazione dei rimborsi spese redatti da alcuni associati, la presidenza dell’Aia ha inviato tutta la relativa documentazione alla Procura Federale della Figc in data 21 aprile scorso. Nelle more della conclusione delle indagini federali, tutti gli associati coinvolti nella vicenda sono stati sospesi dall’attività tecnica in via cautelare“.

Era da tempo che girava la notizia, riferita alle precedente gestione arbitrale (Nicchi): ora il nuovo n.1 dell’Aia, Trentalange, ha mandato subito le carte alla Procura Figc per fare chiarezza. Un altro scandalo dopo quello denunciato da Repubblica sui voti per fare promuovere gli arbitro. In questo caso, pare che gli indagati siano sette: qualcuno potrebbe parlare. Se fossero condannati (ritiro tessera), il procuratore federale Chinè sarebbe obbligato a trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica che aprirebbe un fascicolo per il reato di truffa e la Figc potrebbe costituituirsi parte civile per danno di immagine. Una nuova Rimborsopoli.

pubblicato il 5 maggio 2021 :

Vaccino Covid Lombardia: aperte le prenotazioni per i 40enni, un piano per senzatetto e migranti


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_maggio_19/vaccino-covid-lombardia-aperte-prima-22-prenotazioni-gli-over-40-27ddcc54-b8d9-11eb-86a2-256e95d23aef.shtml

Aperta la possibilità di prenotare per i nati fino al 1981, con più di due ore d’anticipo rispetto alla mezzanotte. Aumento delle somministrazioni quotidiane a inizio giugno, campagna per coinvolgere anche gli emarginati con la monodose di Johnson & Johnson, tamponi gratis ai familiari in visita nelle Rsa

La «mezzanotte» in Lombardia scatta sempre qualche ora prima, e così il fischio di inizio sul portale regionale che mercoledì sera, qualche minuto prima delle 22, ha dato accesso alla prenotazione per i nati tra il 1972 e il 1981. Oltre all’apertura ai quarantenni, sono tre le novità sul fronte vaccinale e della ripartenza: l’aumento delle somministrazioni quotidiane a inizio giugno, la campagna su migranti irregolari e homeless e le visite in Rsa.

Le fasce di età – Da mezzanotte (ufficialmente), in realtà dalle 21.35 circa, i lombardi con età compresa tra i 40 e i 49 anni possono accedere al portale di Poste italiane e prenotare l’appuntamento per ricevere il vaccino anti-Covid. Per evitare di sovraccaricare il sistema, Poste rende infatti possibile l’accesso alla fascia d’età in questione anche qualche ora prima (come già successo ai cinquantenni). Le somministrazioni, al netto di alcuni slot che potrebbero aprirsi già a fine maggio, inizieranno tra il 4 e il 9 giugno: dipenderà dal target di somministrazioni quotidiane che la struttura commissariale nazionale assegnerà alla Lombardia, oggi ferma a quota 85 mila.

Quota 100 mila – Il 27 maggio scatta il semaforo verde per i trentenni, il 2 giugno quello dei cittadini dai 16 ai 29 anni. Ma la buona notizia è che il target quotidiano potrebbe salire, e di conseguenza la velocità a cui la Regione può andare per completare la campagna vaccinale sui più giovani: «Ai primi di giugno contiamo di avere una quantità maggiore di vaccini: così ci viene assicurato dalla struttura commissariale nazionale. Dovremmo quindi salire a oltre 100 mila somministrazioni al giorno», ha detto in Commissione Sanità il vicedirettore del Welfare Marco Salmoiraghi. Salire a 100 mila significa, secondo il piano annunciato dal responsabile della campagna vaccinale Guido Bertolaso, riuscire ad aprire le vaccinazioni agli under 49 il 6 giugno e concluderle il 30 luglio. Qualora, invece, si salisse a 120 mila, si aprirebbero il 4 giugno e si terminerebbero il 10 luglio.

Irregolari e homeless – Terza novità, ancora a inizio giugno. La Regione conta «nel giro di 10-15 giorni di consentire l’inserimento nella campagna vaccinale di migranti irregolari e homeless», ha annunciato Salmoiraghi. L’assessorato sta «adeguando la piattaforma di prenotazione per consentire anche a questi soggetti di registrarsi» attraverso i codici «stp» rilasciati ai migranti irregolari (il codice «Straniero temporaneamente presente» permette il diritto all’assistenza sanitaria anche ai cittadini extra-Ue irregolarmente presenti sul territorio) e sta facendo «un censimento delle organizzazioni e delle strutture che offrono servizi di ospitalità o pasti a homeless e migranti irregolari per capire il numero di soggetti che assistono e la capacità che queste organizzazioni avrebbero di somministrare dosi vaccinali». Si sta «lavorando con le Ats — spiega Salmoiraghi — per offrire a queste persone tra circa due settimane la possibilità di prenotare il vaccino e di essere vaccinati, rifornendo di dosi i centri che offrono loro servizi di ospitalità o pasti». In particolare, il farmaco più utilizzabile in questi casi sarebbe quello di Johnson & Johnson, essendo monodose, come anche segnalato dalla struttura commissariale nazionale: «Nell’ultima nota emanata dal commissario straordinario Figliuolo si raccomanda di privilegiare la somministrazione di Janssen ai settori in cui si ha difficoltà ad identificare i soggetti, a garantire un regolare accesso e la possibilità di prenotare la seconda dose». Immediata la polemica in Commissione con Viviana Beccalossipresidente del Gruppo Misto, che parla di «un autentico schiaffo a tutti coloro che pazientemente stanno attendendo in coda il loro turno». Mentre le opposizioni difendono l’apertura della Regione, che «aiuta a combattere la circolazione del virus: non viviamo sotto una campana di vetro quindi chi calpesta le nostre strade, respira la nostra aria, deve essere vaccinato», commenta il pentastellato Gregorio Mammì. Una scelta, «come ha giustamente ricordato il consigliere regionale Pd Samuele Astuti, sacrosanta sia sul piano dei principi che su quello degli effetti per la salute di tutti», dice l’europarlamentare Pd Pierfrancesco Majorino.

Nelle case di riposo – In tema riaperture, intanto, la Regione ha disposto la gratuità dei tamponi per i famigliari in visita ai propri cari presso le case di riposo. Basterà esibire, presso i Punti Tampone territoriali, un’autodichiarazione relativa alla visita programmata.

Morte di Maradona, si aggravano le accuse contro medici e altri imputati


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_maggio_20/morte-maradona-si-aggravano-accuse-contro-medici-altri-imputati-60b0145a-b91b-11eb-9c80-c1fe6e22b062.shtml

Non è più omicidio colposo, ma omicidio con dolo eventuale: un capo di imputazione per cui si rischiano fino a 25 anni. I sette accusati in udienza dal 31 maggio

Non più omicidio colposo, adesso è omicidio con dolo eventuale. Si aggravano le accuse a carico dei sette imputati per la morte di Maradona, lo scorso 25 novembre — tra loro figurano il suo medico Leopoldo Luque e la psichiatra Agustina Cosachov —, i nuovi capi di imputazione previsti dalla giustizia argentina comportano il rischio di una detenzione dagli 8 ai 25 anni.

Luque, Cosachov e gli altri cinque imputati dovranno presentarsi in udienza il 31 maggio e il 14 giugno e intanto non potranno lasciare l’Argentina. Alla base di questa novità, le conclusioni della perizia medica sulle circostanze della morte del campione, abbandonato a se stesso, nei suoi ultimi giorni di vita, e curato in modo non adeguato.

Inter, arrivano 275 milioni: il fondo Oaktree dice sì al prestito, in pegno leazioni del club


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_maggio_19/inter-arrivano-275-milioni-fondo-oaktree-dice-si-prestito-pegno-leazioni-club-2bb4980a-b8e6-11eb-86a2-256e95d23aef.shtml

Suning non lascia, due uomini del fondo americano entreranno nel cda

I soldi ci sono. L’Inter sta per chiudere il finanziamento da 275 milioni con il fondo statunitense Oaktree. Un prestito secco, da ripagare nei prossimi tre anni, che nell’immediato mette in sicurezza le casse del club. Non cambia la compagine societaria. Suning resta proprietario con il 68 per cento delle quote e, per il momento, Lion Rock rimane al 31 per cento, ai piccoli azionisti il resto. Non ci saranno annunci, l’ufficialità però è attesa tra oggi e domani. A incassare il prestito non è direttamente l’Inter, ma Great Horizon, la controllante del club. Dei 275 milioni in arrivo dal fondo americano 200 verranno versati alla società nerazzurra. In garanzia Suning ha girato a Oaktree le azioni dell’Inter: se il debito non sarà ripagato il club finirà nelle mani degli statunitensi.

Quello di Nanchino è però un gruppo strutturato e nel suo azionariato figura il governo cinese. Inoltre Suning è all’Inter da sei anni e ha sempre fatto fronte agli impegni finanziari. Oaktree è già in affari con la multinazionale cinese e detiene una quota dei due bond da 375 milioni emessi dall’Inter e sempre onorati dalla famiglia Zhang che altrimenti non avrebbe più credibilità sui mercati internazionali: il prestito dimostra invece la fiducia degli investitori nel gruppo.

Oaktree però ha chiesto di inserire due uomini nel consiglio di amministrazione dell’Inter. Il primo dovrebbe essere il notaio Carlo Marchetti, professore associato di diritto comparato presso l’Università degli Studi di Milano. Per l’altro posto si parla di Federico Ghizzoni, ex amministratore delegato di Unicredit, da sempre tifoso interista. Due figure di garanzia per il fondo Oaktree. Dovrebbero uscire i consiglieri di Lion Rock. L’operazione finanziamento dà ossigeno alle casse societarie e permette alla famiglia Zhang di mantenere il controllo dell’Inter. Il prossimo passo sarà incontrare l’allenatore e tutta la dirigenza. Va pianificato il futuro e in base a quanto Zhang prospetterà Conte deciderà. Ogni ipotesi resta aperta, la volontà non è quella di rompere ma devono esserci le condizioni giuste per continuare.

Il tecnico porterà al tavolo della discussione i risultati ottenuti, il lavoro fatto per valorizzare la rosa e ribadirà la volontà di continuare a vincere. Servono però garanzie. I 200 milioni in arrivo non saranno destinati al mercato, da condurre in autofinanziamento, ma garantiranno una gestione senza tensioni per la prossima stagione. Il meeting è in agenda nei prossimi giorni, possibile sia entro domenica. Il futuro è tutto nelle mani di Steven Zhang.

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Oaktree? vediamo chi sono

https://it.wikipedia.org/wiki/Oaktree_Capital_Management

Oaktree Capital Management nota semplicemente come Oaktree è una società statunitense di gestione patrimoniale specializzata in strategie di investimento alternative. Oaktree, fondata nel 1995, è il più grande investitore di “titoli in difficoltà” al mondo ed è uno dei maggiori investitori di credito al mondo, è quotata alla Borsa di New York (NYSE: OAK) e ha sede a Los Angeles, con uffici aggiuntivi a New York, Londra e Hong Kong e uffici ad Amsterdam, Stamford, Francoforte sul Meno, Lussemburgo, Parigi, Pechino, Seoul, Shanghai, Singapore e Tokyo.

La società, al 31 marzo 2021, gestisce 153 miliardi di dollari di asset in gestione per la sua clientela che comprende 73 dei 100 maggiori piani pensionistici statunitensi, nonché fondi pubblici, fondazioni, società societarie e assicurative, fondi di dotazione e fondi sovrani.

L’Assoagenti alla Figc: “Verifiche sul procuratore di Bonucci”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/05/19/news/bonucci_inchiesta_lucci_agente_federcalcio-301715526/

La principale associazione dei procuratori di calcio ha inviato una segnalazione a Federcalcio, Coni e procura federale. Nel mirino le manovre per convincere i giocatori a cambiare rappresentante

Alessandro Lucci e Leonardo Bonucci

C’è un agente che da mesi fa incetta di campioni da rappresentare. Prima De Rossi (come allenatore) e Kolarov, poi Dzeko e Scamacca, ora anche Kulusevski. L’agente si chiama Alessandro Lucci, uno dei nomi storici della “seconda repubblica” dei procuratori, quelli sbocciati a cavallo degli anni dieci di questo secolo. Da qualche ora, però, il suo nome, oltre che sulle cronache di calciomercato è finito anche sul tavolo della procura della Federcalcio. A cui potrebbe dover spiegare di quel tam tam rimbalzato tra vari procuratori sportivi – e diffuso anche da alcuni blog – su una possibile attività di “disturbo” messa in atto per acquisire i calciatori di altri agenti. Anche, sempre secondo quelle indiscrezioni, con l’aiuto del più nobile dei suoi assistiti: il capitano azzurro Leonardo Bonucci. Di certo Lucci, titolare della Wsa, World soccer agency – rappresenta da anni calciatori di valore, da Montella a Vucinic, da Muriel a Cuadrado, solo per citare i più noti. L’attività si è allargata recentemente includendo molti nomi di rilievo. E le segnalazioni di comportamenti al limite, se non oltre, si sono moltiplicate.

La denuncia dell’assoagenti – Aiacs-Assoagenti, la principale associazione italiana di procuratori del calcio, sul caso vuole vederci chiaro. L’indomani delle prime indiscrezioni di stampa, lo scorso 8 maggio, pubblicò una nota ufficiale in cui faceva riferimento a “presunti comportamenti assunti da tesserati Figc ed agenti nell’acquisizione di procure e mandati di rappresentanza“. E precisava che dopo “aver già ricevuto varie segnalazioni sul tema” valutava la possibilità di rivolgersi “con i rituali mezzi alle autorità competenti“. Detto fatto. La richiesta di chiarimenti scritta è stata inviata alla Commissione Agenti della Figc, alla Commissione Agenti sportivi del Coni e alla Procura federale lunedì scorso. Un atto formale non privo di conseguenze: qualora i garanti e gli investigatori federali lo ritenessero, sul caso potrebbe essere aperta un’inchiesta. Lucci non ha voluto commentare, pur dicendosi tranquillo. 

Rischio sospensione – L’Assoagenti ha chiesto di verificare che non si configurino le fattispecie previste dall’articolo 20 comma 6 e 7 del regolamento agenti sportivi della Figc. Punti che ricordano come sia prevista “la sospensione dal Registro federale da sei a trentasei mesi per l’agente sportivo che, entri in relazione con calciatori legati da un rapporto contrattuale con un altro agente sportivo, al fine di indurli a risolvere anticipatamente il loro contratto“. E come a un agente sportivo sia “fatto divieto di offrire o corrispondere, anche indirettamente, a colleghi o a terzi provvigioni o altri compensi o omaggi quale corrispettivo per la presentazione di un calciatore o di una società sportiva o per l’ottenimento di mandati“. Inoltre la segnalazione chiede di “estendere la valutazione anche ai giocatori interessati“, ossia a Bonucci.

Nessuna richiesta di smentita – Nella segnalazione, viene poi evidenziato che agli articoli (allegati) delle scorse settimane non ha fatto seguito alcuna richiesta di rettifica o smentita. La Procura federale e soprattutto le commissioni agenti cosa dovranno o potranno fare? Semplice: convocare le parti e chiedere come sia andata la vicenda. Tra l’altro la scelta di Scamacca – comunicata via sms – di cambiare agente per passare nella scuderia Lucci, andrà comunque al Coni, al Collegio di garanzia: l’attaccante ha aperto un contenzioso col suo vecchio agente. Aveva iniziato a lavorare con lui dopo che Scamacca, oggi nel giro azzurro, aveva concluso una stagione disastrosa in Olanda.

Immobile contro Cairo: “Gravi offese e insulti dopo Lazio-Torino”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/05/19/news/immobile_contro_cairo_gravi_offese_e_insulti_dopo_lazio-torino_-301674998/

Lo sfogo del centravanti su Instagram: “Mi ha accusato di aver giocato col sangue agli occhi”

Ciro Immobile & Urbano Cairo

Post-partita di veleni per Lazio-Torino. Polemiche sugli spalti e negli spogliatoi. Dopo il recupero giocato all’Olimpico, Ciro Immobile, centravanti della Lazio, si scaglia contro  il presidente granata con un post su Instagram: “Al termine della partita il presidente del Torino Urbano Cairo mi ha raggiunto all’ingresso dello spogliatoio della Lazio iniziando a offendermi e rivolgendomi gravi accuse, accusandomi ai aver giocato la partita con il ‘sangue agli occhi’. Non posso tollerare ingiurie e infamie che diffamino, senza alcun valido motivo, la persona”.

Ciro Immobile scrive la sua verità in un lungo messaggio. Vuole respingere le accuse che a suo dire avrebbe avuto a fine partita: “Tutti sanno chi è Ciro Immobile. Dentro il campo, e soprattutto fuori. Posso accettare le critiche al calciatore, non gravi offese diffamatorie all’uomo che sono. Soprattutto se quest’ultime arrivano da dirigenti del mondo del calcio. Al termine della partita di questa sera il Presidente del Torino Urbano Cairo mi ha raggiunto all’ingresso dello spogliatoio della Lazio iniziando ad offendermi, a scagliarsi verbalmente nei miei confronti rivolgendomi gravi accuse infamatorie, accusandomi di aver giocato la partita con “il sangue agli occhi“, e altre cose riguardanti anche la gara d’andata di questo campionato disputata contro il Torino, arrivando perfino a dirmi che ho giocato quella gara positivo al Covid“.

E conclude: “Non smetterò mai di ringraziare il Presidente Cairo per avermi dato la possibilità di consacrarmi nel Torino come calciatore, ma non posso sorvolare su un episodio che oltrepassa la dimensione calcistica. Tutti sanno chi è Ciro Immobile; un calciatore, sì, ma soprattutto un uomo rispettoso delle regole e dei principi della lealtà. Non posso tollerare ingiurie ed infamie che diffamino, senza alcun valido motivo, la mia persona“.

Covid, il green pass dopo la prima dose durerà nove mesi…


Covid, il green pass dopo la prima dose durerà nove mesi. Mattarella firma il decreto: subito coprifuoco alle 23

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/05/18/news/green_pass_sei_mesi_sono_troppo_pochi_verso_l_allungamento_della_validita_-301532473/?ref=RHTP-BH-I300637120-P1-S1-T1#inline_301667905

Per gli esperti del ministero della Salute e del Cts la durata di sei mesi è troppo breve anche perché c’è il problema di chi si è vaccinato a gennaio

La “certificazione verde Covid-19″ ha validità di nove mesi“, viene rilasciato anche contestualmente alla somministrazione della prima dose ed è valido dal quindicesimo giorno successivo. Lo prevede il testo finale del nuovo decreto legge Covid, firmato questa sera dal capo dello Stato, Sergio Mattarella. Il provvedimento, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, entra in vigore subito. Tra le misure che scattano immediatamente, anche lo slittamento alle 23 del coprifuoco. Il decreto prevede tra l’altro che, con ordinanza del Ministro della Salute, possono essere stabilite deroghe al coprifuoco per eventi rilevanti.

Tornando al green pass, durerà quindi nove mesi e non un anno come si era ipotizzato fino a qualche ora fa.

L’INTERATTIVO GIORNO PER GIORNO, IL CALENDARIO DELLE RIAPERTURE

In prima battuta gli esperti del Cts avevano pensato a una validità di sei mesi, che però si sono rivelati troppo pochi. Chi si è vaccinato nel gennaio scorso, prevalentemente operatori sanitari, vedrebbe il suo green pass scadere tra poche settimane. Cosa dovrebbero fare dopo? Vaccinarsi di nuovo? Oppure avrebbero un rinnovo del documento? I dubbi sono molti ma non c’è solo questo problema, che si manifesterà a breve per un numero crescente di persone, dietro la decisione ormai presa da ministero alla Salute e Cts di allungare la validità del documento che attesta la vaccinazione, la guarigione dalla malattia o l’effettuazione di un tampone nelle 48 ore precedente. No, ci sono gli studi scientifici che assicurano la presenza di anticorpi ben oltre quei 180 giorni sia in chi ha avuto il Covid che in chi ha ricevuto la seconda dose del vaccino. E via via che passa il tempo e crescono le casistiche si osserva un allungamento della copertura.

Il green pass dovrebbe permettere di essere più liberi negli spostamenti ma anche di assistere, ad esempio, a determinati spettacoli o di fare visita a un parente ospitato in una Rsa. Per ora in Italia non esiste come tessera fisica o documento informatico, si utilizzano i certificati rilasciati al momento della vaccinazione, del referto del tampone o l’attestazione del medico. Si aspetta che si muova l’Europa, che entro la fine di giugno dovrebbe creare uno strumento unico per tutti i Paesi. A quel punto dovrebbero esserci maggiori certezze anche sui tempi di validità.

Anche per riaprire le discoteche il governo potrebbe prevedere un green pass. Così il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, in occasione della presentazione del rapporto sulla ristorazione 2020 di Fipe Confcommercio. Sulla ripartenza, spiega Giorgetti, la decisione è “quella di dare una prospettiva di certezza, che è definita nelle date che conoscete, che è penalizzante, mi rendo conto, per alcun i settori, il caso più eclatante è quello delle discoteche. Se ne è discusso, perché “per lo specifico settore forse è l’unica via di fuga rispetto a una indefinita situazione“.

Il padre di Gianluca Scamacca entra a Trigoria e spacca tutto con una spranga


articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/05/18/news/as_roma_il_papa_di_un_calciatore_entra_a_trigoria_e_spacca_tutto_con_una_spranga-301575223/?ref=RHTP-BH-I293269148-P2-S5-T1

Il papà del centravanti del Genoa, già nella primavera giallorossa, è stato portato via dalla polizia. Ha danneggiato anche l’auto di Tiago Pinto. Durante l’incursione sarebbe rimasta danneggiata anche la lupa in marmo simbolo del club

Momenti di terrore lunedì pomeriggio a Trigoria per la follia di un uomo – identificato successivamente come il papà del calciatore Gianluca Scamacca – che è entrato nel centro sportivo dove si allena la Roma, minacciando i presenti con una spranga.

L’uomo, 45 anni, è stato denunciato per danneggiamenti alla guardiola e ad alcune delle macchine presenti, compresa quella di Tiago Pinto. Dannegguata anche la macchina della polizia.

L’incursione è durata pochi minuti. Il padre di Scamacca, ex Primavera della Roma venduto al Sassuolo e prestato al Genoa dove gioca da centravanti, è entrato con la macchina a tutta velocità nel centro sportivo spaccando la sbarra all’ingresso e terrorizzando gli uomini della portineria che si sono asserragliati nella guardiola. L’uomo è sceso dall’auto e ha impugnato una mazza da baseball che si era portato dietro e ha cominciato a colpire tutte le macchine che erano nel parcheggio. Nessuno è riuscito a fermarlo. L’uomo è poi entrato negli uffici devastando anche parte della portineria. Durante l’incursione sarebbe rimasta danneggiata anche la lupa in marmo simbolo del club.

Non è ancora chiaro quali siano le ragioni del gesto: voci ancora da verificare parlano di ragioni economiche.

È morto Franco Battiato


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2021/05/18/news/e_morto_franco_battiato-301522798/?ref=RHTP-BH-I300637120-P1-S1-T1

Aveva 76 anni. Nella sua lunghissima carriera ha consegnato brani indimenticabili come ‘La cura’, ‘Centro di gravità permanente’ ma è stato anche regista cinematografico

Franco Battiato, all’anagrafe Francesco Battiato (Ionia, 23 marzo 1945 – Milo, 18 maggio 2021), è stato un cantautore, compositore, musicista, regista e pittore italiano

È morto Franco Battiato, il musicista aveva 76 anni. Difficile incasellarlo, impossibile metterlo all’interno di un genere, dargli una pur semplice etichetta, e quindi se c’è un modo semplice per spiegare il suo lavoro è quello di chiamarlo “artista” e godere della sua musica senza tempo, ma anche del suo cinema, della sua pittura. Nella sua lunghissima carriera ha consegnato brani indimenticabili come La cura, Centro di gravità permanente, Voglio vederti danzare.

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È morto Franco Battiato, il cantautore aveva 76 anni

articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_maggio_18/franco-battiato-morto-243321f2-b79f-11eb-add6-98a2b51489e2.shtml

Il cantautore siciliano Franco Battiato è morto martedì 18 maggio, all’età di 76 anni, nella sua residenza di Milo, in Sicilia. Era malato da tempo

È morto Franco Battiato, il cantautore catanese aveva 76 anni ed era malato da tempo. Si è spento questa mattina — martedì 18 maggio — nella sua residenza, l’ex castello della famiglia Moncada a Milo, in Sicilia. I funerali avverranno in forma privata.

Battiato era nato a Riposto, allora chiamata Ionia, il 23 marzo 1945. In occasione del suo 76esimo compleanno, lo scorso marzo, era stato ripubblicato La voce del padrone, album capolavoro del 1981.

Il direttore de La Civiltà Cattolica Antonio Spadaro ha scritto su Twitter«E guarirai da tutte le malattie . Perché sei un essere speciale Ed io, avrò cura di te. Ciao, Franco Battiato».

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Franco Battiato: la malattia, la musica e l’eterno enigma di un maestro senza confini

articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_maggio_18/franco-battiato-l-eterno-enigma-infinito-un-maestro-senza-confini-4a2fae78-b7a1-11eb-add6-98a2b51489e2.shtml

La prematura scomparsa del padre, la devozione per la madre, la musica colta, le incursioni nel pop, la capacità di parlare al cuore del pubblico. E poi gli anni della lunga malattia, nel castello di Milo

«Il silenzio del rumore / Delle valvole a pressione / I cilindri del calore / Serbatoi di produzione / Anche il tuo spazio è su misura / Non hai forza per tentare / Di cambiare il tuo avvenire / Per paura di scoprire / Libertà che non vuoi avere / Ti sei mai chiesto / Quale funzione hai?».

Così cantava Franco Battiato nello spettacolo «Pollution» (1972) ancor oggi un classico dello sperimentalismo musicale. È morto oggi — come ha reso noto la famiglia — dopo lunga malattia nella sua casa che era l’ex castello della famiglia Moncada a Milo, in Sicilia.

Battiato è stato uno degli artisti più significativi e complessi e versatili dell’universo artistico italiano.

Nei decenni a trionfare sia nella musica classica e sperimentale che nel pop, finendo più volte in testa alle classifiche con brani come «Bandiera bianca», o «L’era del cinghiale bianco». Pur avendo creato opere musicali complesse come «Gilgamesh» andato in scena all’Opera di Roma o la sonata per pianoforte «L’Egitto prima delle sabbie», Battiato è riuscito a vincere come autore il festival di Sanremo 1981, avendo composto con Giusto Pio e la stessa Alice il brano «Per Elisa».

Battiato viveva allora un momento magico al centro di un sodalizio artistico molto affiatato composto da lui, il violinista Giusto Pio, il produttore Angelo Carrara, la cantante Giuni Russo, il cantante Mino di Martino, il musicista Francesco Messina e il compositore e pianista Roberto Cacciapaglia.

La scomparsa del padre, il viaggio a Milano con la madre – Battiato era nato a Riposto, allora chiamata Ionia, il 23 marzo 1945.

A seguito della prematura scomparsa del padre si trasferisce con la madre a Milano.

Nel cabaret club 64, dove suona e canta conosce Paolo Poli, Enzo Jannacci, Renato Pozzetto, Bruno Lauzi e Giorgio Gaber con cui instaura una duratura amicizia.

Scrive con lui il brano «E allora dai» che, cantato da Gaber e da Caterina Caselli, va in gara a Sanremo 1967. Nel 1973 un operatore culturale e pubblicitario di nome Gianni Sassi cerca qualcosa di nuovo e dirompente per promuovere le ceramiche Iris, delle piastrelle di lusso che raffigurano fedelmente una zolla di terra appena arata. E trova sponda nel singolare artista siciliano innamorato dello stile di Karlheinz Stockhausen (conosciuto dopo un suo concerto a Torino)e Luciano Berio.

L’avanguardia – Battiato fa musiche e poesia d’avanguardia, sfidando nei concerti un pubblico poco avezzo a dissonanze e altre follie.

Con la stessa etichetta del maestro Pino Massara, la Bla Bla record, incide anche l’album «Fetus» che reca un feto umano in copertina e viene sequestrato. I suoi interessi vanno dalla musica lirica al pop e all’avanguardia.

È un outsider a tutto campo. Che la grande platea scopre soprattutto con gli album «L’era del cinghiale bianco», «La voce del Padrone» e «Up patriots to arms».

Ma la magia con cui lui maneggia i grovigli di fili dei rudimentali sintetizzatori dell’epoca è straordinaria come dimostrano le geometrie elettroniche di «Proprietad prohibila» nell’album «Clic», ancora oggi sigla di TG2 dossier.

Un magico e ipnotico crescendo che incanta ancora oggi. Uno degli album più rivelatori del suo percorso resta «Caffè de la Paix», dove «l’inconscio ci comunica frammenti di verità sepolte».

L‘enigma e la malattia – Sul piano umano e musicale Franco Battiato resta un enigma.

La sua creatività è sorretta da una dura disciplina spirituale.

I suoi percorsi musicali spesso hanno ispirazioni lontane, tortuose, e forme espressive ostiche che alludono a culture e simbologie remote e iniziatiche.

Frequenta assiduamente il filosofo Henri Thomasson, che firma molte canzoni con lo pseudonimo di Tommaso Tramonti.

A volte Battiato riesce ad essere oscuro e lontano (così lo vivemmo con «Gilgamesh» all’Opera di Roma), altre di una chiarezza cristallina (basti pensare a «Povera patria» in «Come un cammello in una grondaia»).

La fede in una immortalità immanente – Battiato impasta e mette in musica, scienza e mito, fede in un’immortalità immanente nel mistero della natura e dello spirito, nel rimpianto perenne di un ordine e di una felicità perduta ma che nel Gran Giorno per alcuni ritornerà.

Tema ben presente in «Lode all’inviolato».

In altri dischi Battiato invita a trascendere il corpo entrando in una sorta di sonno vegliante.

Battiato, che ha anche prodotto un disco di Milva con le sue canzoni e ha scritto successi estivi di Giuni Russo come «Un’estate al mare» è stato attivo su vari campi artistici: la pittura, il cinema con la colonna sonora del film «Una vita scellerata» (uscito nel 1990), incentrato sulla figura di Benvenuto Cellini. Negli ultimi anni aveva collaborato con il filosofo Manlio Sgalambro.

La devozione alla madre – Battiato era molto devoto alla madre. Quando comprò il castello dei Moncada a Milo, fece riconsacrare la cappella che faceva parte del complesso e ogni mattina un prete diceva messa per lei.

Nel restauro del castello Battiato sventrò le cantine creando una sala da ballo (adorava le danze sufi) di oltre 200 metri quadri con il parque ricavato dal legno di rovere delle botti.

Battiato e Alice, Summer on a Solitary Beach 2016
La cura – Franco Battiato (versione inedita) con orchestra
Franco Battiato, Ensemble Symphony Orchestra – L’Era Del Cinghiale Bianco – Live in Roma

Giro d’Italia, brutta caduta e spavento per Mohoric. Costretto al ritiro


articolo & Video: https://video.corriere.it/sport/giro-d-italia-brutta-caduta-spavento-mohoric-costretto-ritiro/6d625f70-b644-11eb-8229-cdeaa8e61468

Il casco gli ha salvato la vita – Ansa / CorriereTv

Brutta caduta per Mohoric, che ha rischiato di battere pericolosamente la testa. Il corridore non ha perso i sensi, ma è stato caricato in ambulanza e costretto al ritiro dal Giro. Grande paura per lui, il casco gli ha salvato la vita.

Matej Mohoric ~Bruttissima caduta al Giro d’Italia

Mercato allenatori: Allegri al Real Madrid, Zidane per la Francia. Juventus, quattro nomi in corsa


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/05/17/news/allegri_real_madrid_zidane_juventus_nuovo_allenatore-301368377/

Anche Gattuso e Gasperini per la panchina bianconera. Il Napoli pensa a Spalletti. Il Torino ha scelto Juric. De Zerbi va allo Shakhtar dove può portare Locatelli. Tentazione Sarri per Lotito

In settimana il primo pezzo dovrebbe andare a posto, dando il via al complicatissimo puzzle degli allenatori che caratterizzerà quest’estate di sommovimenti, dopo che in quella passata quasi nessuno cambiò l’uomo in panchina nella convinzione che farlo, nella cortissima pausa della pandemia, avrebbe fatto solo danni. I tifosi del Barcellona o della Juventus possono confermare. Il mercato in arrivo sbullonerà invece diverse cadreghe, a ogni livello. Ai piani alti, la prima mossa sarà del Real, ormai pronto a legarsi a Massimiliano Allegri. 

Da Zidane ad AllegriZinedine Zidane ha già salutato la squadra: toglierà il disturbo rinunciando all’ultimo anno di contratto. Nel suo destino c’è la nazionale: l’accordo con la federcalcio francese è di parecchi mesi fa, resta soltanto da stabilire se Deschamps lascerà dopo l’Europeo o tirerà avanti ancora un anno a mezzo, fino al Mondiale in Qatar. Più probabile il primo scenario. Dopo varie riflessioni, che hanno coinvolto anche Raúl (sta facendo benissimo al Castilla, cioè il Real B, e potrebbe finire all’Eintracht), Florentino Perez ha indirizzato la sua scelta su Allegri, con cui ha già avuto un colloquio. Il secondo dovrebbe avvenire in settimana, anche se l’annuncio è atteso dopo il weekend, visto che il Madrid è ancora in corso per la Liga. Perez voleva Klopp e un deciso cambio di stile, ma alla fine ha preso l’italiano che più somiglia ad Ancelotti e Capello, che gli hanno dato diverse soddisfazioni, anche se con Carletto il rapporto è finito male. Allegri, a lungo in contatto con la Juve, avrebbe detto sì anche all’Inter, ma non può permettersi di aspettare che si definisca la questione Conte, che lo ha già scottato un anno fa: era vicinissimo alla panchina nerazzurra prima che Zhang convincesse Antonio a restare. Erano in pochi a credere che ci sarebbe riuscito

Inter, il futuro di ConteSteven Zhang e Antonio Conte sono in trattativa anche quest’anno, però in un clima decisamente più sereno. Presidente e allenatore dovrebbero avere un colloquio decisivo in settimana: Conte chiede semplicemente chiarezza sulla situazione societaria e in ogni caso è molto più cheto che in passato. La sua, oltre che convinzione, è strategia: si è reso conto che se continuasse a far volare gli stracci in ogni club di cui lavora, come ha già fatto alla Juve, al Chelsea e alla stessa Inter (per non dire del Bari o dell’Atalanta), la sua immagine internazionale subirebbe ripercussioni troppo negative. Questa nuova diplomazia che ostenta è un segno di maturità: è come volesse far sapere al mondo che sta eliminando i pochi difetti che ha. Gli resta da essere competitivo anche in Europa e poi diventerà un allenatore inimitabile. Marotta spera fortemente che Conte e Zhang trovino dei punti di contatto (al momento prevale l’ottimismo) anche perché sa che l’unica alternativa all’altezza, Allegri, gli sta scappando tra le dita. Il piano C è Simone Inzaghi. Ma nessuno intende discostarsi dal piano A. 

Le speranze di Pirlo Andrea Pirlo si è clamorosamente riavvicinato alla Champions e mercoledì contro l’Atalanta a Reggio Emilia potrebbe alzare il secondo trofeo stagionale, la Coppa Italia: dal suo punto di vista, il bilancio è positivo. Persino Gigi Buffon lo ha assolto: “Vista la situazione difficile in cui eravamo, qualsiasi altro allenatore al posto di Andrea non avrebbe fatto meglio“. Di certo, la situazione caotica che sta vivendo il club (è il futuro stesso della dirigenza a essere indefinito) e l’impossibilità di arrivare alle prime due scelte di Agnelli, Allegri e Zidane, sta facendo il gioco di Pirlo, che continua a essere difeso dal presidente.  

Quattro nomi per la panchina della Juve  – La Juve stava pensando a tre nomi, in alternativa: Simone Inzaghi, Rino Gattuso Sinisa Mihajlovic. Il primo e il terzo piacciono soprattutto ad Agnelli. Fabio Paratici ha un rapporto d’amicizia con l’attuale allenatore della Lazio, ma non è detto che rimanga alla Juve. C’è tuttavia un’altra possibilità, la quarta, di cui si parla poco ma che da settimane cova sotto la cenere: Gian Piero Gasperini. Lui e la Juve si annusano da mesi e tutti sanno che Gasp è torinese e juventino di fede e di estrazione calcistica, particolari che entusiasmano la tifoseria ma anche John Elkann. Gasperini, inoltre, in questo momento è senza dubbio il più “europeo” tra gli allenatori della Serie A, e anche su questo a Torino riflettono: chi meglio di lui per passare finalmente il confine con un altro piglio? Il tecnico ha però un vincolo stretto con l’Atalanta, con la quale sta raggiungendo traguardi storici. La settimana, in ogni caso, farà chiarezza anche sulla sua posizione.  

Napoli su Spalletti Rino Gattuso sta guadagnando considerazione ovunque: anche presso la Juventus, dunque. A Napoli è apprezzato da squadra e tifosi, anche perché sta facendo davvero un gran lavoro, ma la frattura di questo inverno con Aurelio De Laurentiis non sembra ricomponibile. Dopo molti sondaggi qua e là, alla fine il patron si sta concentrando su Luciano Spalletti: è lui il favorito per guidare il Napoli nella probabilissima Champions League 2021/2022. De Laurentiis segue con interesse anche Christophe Galtier, l’allenatore marsigliese che sta portando il Lille a vincere il titolo in Ligue 1.

Lazio, Lotito pensa a Gattuso e Sarri – Un mesetto fa sembrava che il rinnovo del contratto di Simone Inzaghi con la Lazio fosse ormai una formalità. Oggi somiglia più a una chimera. Lotito è indeciso, combattuto tra la voglia di cambiare e quella di tenersi il suo fedelissimo tecnico. Anche lui sta pensando a Gattuso, in ogni caso. O a Sarri, in seconda battuta: sarebbe intrigante se approdasse alla Lazio dopo essere stato “tradito” dalla Roma. 

Sarri rischia di rimanere fuori dal giro, dopo che era arrivato a un passo dalla Roma, con la quale si è era messo addirittura a discutere di dettagli di mercato. Lui sogna la Premier: la panchina del Tottenham è ancora vacante, quella dell’Arsenal potrebbe diventarlo. Certo sarebbe un peccato se saltasse una stagione: un calcio senza Sarri è un calcio un po’ più povero. 

Gattuso il corteggiato  – Chi certamente non se ne starà con le mani in mano è Ringhio. La Fiorentina gli sta facendo una corte serrata e lui con Commisso è stato chiaro, onesto: la soluzione viola mi piace, ma prima voglio essere libero di vagliare altre soluzioni. Il sottinteso è palese: lo chiamasse la Juve (e forse anche la Lazio), respingerebbe le avances di Firenze. Di sicuro, Gattuso si sente pronto per un club vincente, in Italia o all’estero. Volume 0%00:0001:39 

De Zerbi allo Shakhtar – È ormai sicuro al 100 per cento, anche se non ancora ufficiale: De Zerbi ha già annunciato l’addio al Sassuolo e a giorni comunicherà il suo approdo allo Shakhtar Donetsk, dove raccoglierà l’eredità di Lucescu e Fonseca (l’altro portoghese Castro, invece, non ha fatto benissimo). De Zerbi potrebbe portare con sé Locatelli: c’è un offerta di 35 milioni del club del Donbass, attualmente domiciliato a Kiev a causa della situazione instabile della regione filorussa. 

Sassuolo tra Dionisi e Montella – Il Sassuolo potrebbe scommettere su Alessio Dionisiche ha appena portato l’Empoli in Serie A proponendo un gioco spumeggiante: è considerato una sorta di Sarri giovane (difatti piace anche a De Laurentiis). Gli emiliani pensano pure a Montella, che ha concetti di gioco non distanti da quelli di De Zerbi, e, in subordine, a Marco Giampaolo, reduce però da due fallimenti consecutivi (Milan e Torino).

Al Sassuolo, e ci mancherebbe altro, piace tantissimo anche Vincenzo Italiano, probabilmente il miglior allenatore del campionato 2020/2021: la salvezza con lo Spezia, ottenuta attraverso un gioco brillante, è stata un’impresa fantasmagorica, in rapporto al livello modesto della squadra. Italiano, che nella sua breve carriera ha sempre conquistato il massimo dei risultati, ha molto mercato ma i nuovi proprietari americani dello Spezia vogliono convincerlo a rimanere ancora un anno, garantendogli un sostanzioso irrobustimento della rosa. 

Ivan Juric al Toro Davide Nicola si è giocato la panchina del Torino con gli undici gol incassati tra Milan e Spezia, due devastanti sconfitte che hanno squassato l’ambiente granata. La conferma sarebbe scattata in automatico se avesse toccato quota 43 in classifica, obiettivo ormai irraggiungibile (al massimo può arrivare a 41), benché la salvezza, quasi una chimera a gennaio, sia ampiamente alla portata. Il contestatissimo Cairo punta allora tutto su Juric, a un passo dal divorzio con il Verona: l’accordo è vicinissimo e l’unica variabile può essere l’Atalanta, che potrebbe orientarsi sul croato in caso di separazione da Gasperini

Nazionale, Mancini ha firmato fino al 2026. Ecco la lista dei convocati per l’Europeo


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2021/05/17/news/nazionale_prima_lista_di_convocati_di_mancini_europeo-301333460/?ref=RHTP-BS-I301142739-P3-S4-T1

Sì al rinnovo per altri 4 anni dopo il Mondiale in Qatar. A ore la scelta dei 30-32 per il ritiro: la scelta tra la lista dei 46 preselezionati che anticipiamo. A centrocampo il dubbio Verratti: salterebbe per infortunio la prima fase. In attacco Raspadori scala posizioni: ora sfida Politano e Bernadeschi per un posto. In difesa ballottaggio tra Toloi e Mancini, Pessina il jolly a centrocampo

Roberto Mancini ha firmato il rinnovo del contratto con la Federcalcio: sarà il commissario tecnico azzurro fino al 2026. Lo ha annunciato il presidente federale Gabriele Gravina. L’accordo attuale sarebbe scaduto con il Mondiale in Qatar (dicembre 2022). La Figc lo ha allungato con un ingaggio da circa 4 milioni.

La lista per l’EuropeoMarco Verratti resta la grande incognita delle convocazioni per l’Europeo. Nel pomeriggio di lunedì Mancini chiamerà 30-32 giocatori per il raduno sardo di lunedì prossimo 24 maggio a Santa Margherita di Pula, in vista dell’amichevole del 28 a Cagliari con San Marino. Jorginho e Emerson si aggregheranno in ritardo visto che il 29 sarà impegnati nella finale di Champions col Chelsea. I prescelti invece forniranno le indicazioni della prima scrematura dalla lista iniziale, che coincideva finora con quella dei 46 vaccinati del 3 maggio scorso. La probabile e vistosa eccezione dovrebbe essere Raspadori, fresco talento del Sassuolo, che di quella lista non faceva parte ma che è entrato in extremis tra i 26 papabili e dovrebbe avere in Sardegna l’occasione di mettersi in evidenza, con la prospettiva di ripercorrere le orme di Paolo Rossi e Cabrini al Mondiale 1978 e di Schillaci a Italia ’90.

Guaio Verratti: prima fase a rischio – A Santa Margherita di Pula Verratti dovrebbe esserci, ma come convalescente in terapia, dopo l’infortunio al ginocchio in allenamento che il 7 maggio scorso ha chiuso in anticipo la sua stagione in Francia. Il centrocampista del Psg tenta il recupero per la Nazionale: la prognosi per la guarigione, secondo le nuove indiscrezioni da Parigi, oscillerebbe sempre tra il mese e il mese e mezzo, lasciando dunque il dubbio sulla presenza nelle prime partite – quelle della fase a gironi saranno l’11, il 16 e il 20 giugno con Turchia, Svizzera e Galles – del giocatore italiano dell’attuale rosa azzurra con la maggiore esperienza in Champions. E’ tuttavia improbabile che il ct rinunci ad avere un pilastro della squadra nella lista degli eletti per il torneo, che l’Uefa ha allargato da 23 a 26 e che andrà comunicata entro la mezzanotte dell’1 giugno: il suo pieno recupero avverrebbe infatti in tempo quasi certamente almeno per gli ottavi di finale. Problemi anche per Acerbi, che dopo il derby di Roma ha accusato un sospetto stiramento al legamento del ginocchio destro, da valutare in queste ore. 

Raspadori sfida Politano e Bernardeschi per un posto – Nel frattempo l’ultimo sprint della stagione ha fatto salire le quotazioni di due attaccanti che fino a qualche settimana fa non figuravano tra i candidati a un posto, tra i 3 aggiuntivi, e che invece adesso sono entrati di prepotenza nella gara per il jolly in attacco: si tratta del suddetto Raspadori, lanciato con successo da De Zerbi nel Sassuolo, e di Politano, che con Gattuso sta giocando nel Napoli la migliore stagione della sua carriera. Raspadori e Politano sono appunto in corsa per il settimo posto di jolly tra gli attaccanti insieme allo juventino Bernardeschi, che da titolare della Nazionale è via via retrocesso: superato da Berardi nella gerarchia alle spalle di Chiesa, adesso rischia anche di non entrare tra i prescelti per l’Europeo.

In difesa ballottaggio tra Gianluca Mancini e Toloi – Il posto di jolly di centrocampo pare invece un discorso tra l’atalantino Pessina e il romanista Cristante, ora che il milanista Tonali ha perso posizioni: al momento il favorito sarebbe Pessina. In difesa, infine, il ballottaggio per la nona maglia dovrebbe essere ancora tra un giocatore della Roma, Gianluca Mancini, e uno dell’Atalanta, Toloi, col primo in vantaggio. Restano ancora poco più di due settimane per convincere il ct, che aveva già offerto un’indicazione generale avallando a inizio maggio la lista dei 46 giocatori inseriti dalla Figc tra i vaccinabili, dalla quale è stato poi escluso Zaniolo e nella quale manca Raspadori.

Di seguito le due liste. La prima è quella dei 46, la seconda rappresenta il borsino aggiornato dei 26 candidati all’Europeo.

LA PRIMA LISTA DEI 46

  • 5 PORTIERI
    Donnarumma (Milan)
    Sirigu (Torino)
    Meret (Napoli)
    Cragno (Cagliari)
    Gollini (Atalanta)
  • 16 DIFENSORI
    Florenzi (Paris Saint-Germain)
    Di Lorenzo (Napoli)
    Bonucci (Juventus)
    Acerbi (Lazio)
    Chiellini (Juventus)
    Bastoni (Inter)
    Emerson Palmieri (Chelsea)
    Spinazzola (Roma)
    G.Mancini (Roma)
    Toloi (Atalanta)
    Biraghi (Fiorentina)
    Calabria (Milan)
    G.Ferrari (Sassuolo)
    Lazzari (Lazio)
    Romagnoli (Milan)
    D’Ambrosio (Inter)
  • 12 CENTROCAMPISTI
    Barella (Inter)
    Lorenzo Pellegrini (Roma)
    Jorginho (Chelsea)
    Locatelli (Sassuolo)
    Verratti (Paris Saint-Germain)
    Sensi (Inter)
    Cristante (Roma)
    Tonali (Milan)
    Pessina (Atalanta)
    Zaccagni (Verona)
    Soriano (Bologna)
    Castrovilli (Fiorentina)
  • 13 ATTACCANTI
    Chiesa (Juventus)
    Berardi (Sassuolo)
    Immobile (Lazio)
    Belotti (Torino)
    Insigne (Napoli)
    Kean (Paris Saint-Germain)
    Bernardeschi (Juventus)
    El Shaarawy (Roma)
    Grifo (Friburgo)
    Scamacca (Genoa)
    Caputo (Sassuolo)
    Lasagna (Verona)
    Zaniolo (Roma)


    IL BORSINO DEI 26
  • 3 PORTIERI
    Donnarumma (Milan)
    Sirigu (Torino)
    Meret (Napoli) favorito su Cragno (Cagliari)
  • 9 DIFENSORI
    Florenzi (Paris Saint-Germain)
    Di Lorenzo (Napoli)
    Bonucci (Juventus)
    Acerbi (Lazio)
    Chiellini (Juventus)
    Bastoni (Inter)
    Emerson Palmieri (Chelsea)
    Spinazzola (Roma)
    G.Mancini (Roma) favorito su Toloi (Atalanta)
  • 7 CENTROCAMPISTI
    Barella (Inter)
    Lorenzo Pellegrini (Roma)
    Jorginho (Chelsea)
    Locatelli (Sassuolo)
    Verratti (Paris Saint-Germain)
    Sensi (Inter)
    Pessina (Atalanta) favorito su Cristante (Roma)
  • 7 ATTACCANTI
    Chiesa (Juventus)
    Berardi (Sassuolo)
    Immobile (Lazio)
    Belotti (Torino)
    Insigne (Napoli)
    Kean (Paris Saint-Germain)
    Raspadori (Sassuolo) o Politano (Napoli) favoriti su Bernardeschi (Juventus)

Serie A, Figc: accordo con club per stipendi marzo pagati a giugno


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/05/17/news/serie_a_figc_accordo_con_club_per_stipendi_marzo_pagati_a_giugno-301417018/?ref=RHTP-BS-I301142739-P3-S3-T1

Il Consiglio della federcalcio ha deliberato il rinvio dei pagamenti di un mese per i club assecondando in parte la richiesta delle società. Si potranno quindi retribuire gli emolumenti di marzo a giugno, e non a maggio. Lotito dovrà vendere la Salernitana entro il 25 giugno

Il Consiglio della Federcalcio, riunito a Roma, ha deliberato il rinvio del pagamento degli stipendi di un mese per i club di Serie A, assecondando in parte la richiesta delle società. I club potranno quindi retribuire gli emolumenti di marzo a giugno, e non a maggio.

Agevolazioni per club colpiti dal Covid – La richiesta dei club di A è stata accolta e accettata dalla Figc: le mensilità saranno posticipate di un mese per agevolare le società, colpite dal Covid-19, e potranno essere versate entro giugno, assecondando così in parte la richiesta dei club, che inizialmente avevano proposto lo slittamento di sei mesi. Gravina, presidente della Figc, aveva già aperto all’accordo che oggi è stato sancito.

Lotito e la cessione della Salernitana – Claudio Lotito avrà tempo fino al 25 giugno per vendere la Salernitana, promossa in serie A. Pena la non ammissione al campionato. Lo ha stabilito oggi il consiglio federale, riconoscendo all’attuale proprietà del club campano 14 giorni in più per definire la cessione rispetto a quanto previsto dall’articolo 16 bis delle Noif che vieta il possedimento di più di una società in capo allo stesso soggetto. Lotito è già proprietario della Lazio.

Giornata internazionale contro l’omofobia…


Giornata internazionale contro l’omofobia, Mattarella: “Rifiuto assoluto di ogni forma di discriminazione e di intolleranza”

articolo: https://www.repubblica.it/politica/2021/05/17/news/giornata_internazionale_contro_omofobia_mattarella_rifiuto_ogni_forma_discriminazione-301368378/?ref=RHTP-BH-I300637120-P1-S1-T1

Il messaggio del presidente della Repubblica: “La Costituzione sancisce il principio di uguaglianza. La società viene arricchita dal contributo delle diversità, la ferita inferta alla singola persona offende la libertà di tutti

La Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia, per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “è l’occasione per ribadire il rifiuto assoluto di ogni forma di discriminazione e di intolleranza e, dunque, per riaffermare la centralità del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea“.

Le attitudini personali e l’orientamento sessuale – continua il capo dello Stato nel suo messaggio – non possono costituire motivo per aggredire, schernire, negare il rispetto dovuto alla dignità umana, perché laddove ciò accade vengono minacciati i valori morali su cui si fonda la stessa convivenza democratica. La società viene arricchita dal contributo delle diversità. Disprezzo, esclusione nei confronti di ciò che si ritiene diverso da sé rappresentano una forma di violenza che genera regressione e può spingere verso fanatismi inaccettabili“.

La ferita inferta alla singola persona – sostiene Mattarella – offende la libertà di tutti. E purtroppo non sono pochi gli episodi di violenza, morale e fisica che, colpendo le vittime, oltraggiano l’intera società. Solidarietà, rispetto, inclusione, come ha dimostrato anche l’opera di contrasto alla pandemia, sono vettori potenti di coesione sociale e di sicurezza“.

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In occasione della Giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia, La Repubblica, La Stampa e L’Espresso si colorano di arcobaleno, simbolo del movimento lgbt. In questo video il direttore di Repubblica Maurizio Molinari, il direttore de La Stampa Massimo Giannini e il direttore de L’Espresso Marco Damilano discutono, per la prima volta insieme, dei pregiudizi e della violenza che riguardano le persone omosessuali e transessuali a partire dal disegno di legge di Alessandro Zan (Pd). In studio anche Michela Murgia, scrittrice ed editorialista del gruppo Gedi. In collegamento Franco Grillini, presidente onorario di Arcigay, Francesca Vecchioni, presidente di Diversity, e l’artista Vladimir Luxuria. Conduce Pasquale Quaranta

Giornata contro l’omotransfobia, dibattito sulla legge Zan: “Fermiamo l’odio”

Regno Unito, spuntano nuovi casi di italiani ed europei detenuti alla frontiera dopo Brexit: “Umiliati e sotto shock”


14 maggio 2021 – articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/05/14/news/regno_unito_stop_alla_detenzione_dei_cittadini_ue_fermati_alla_frontiera-301012565/

La decisione del governo Johnson dopo le polemiche sul trattamento riservato a decine di persone in attesa di rimpatrio, tra cui numerosi italiani.

LONDRA – Il governo britannico fa retromarcia e decide di fermare le detenzioni di cittadini dell’Unione Europea entrati nel Regno Unito senza la documentazione necessaria per lavorare. La campagna di stampa condotta da Repubblica e altri giornali, rivelando lo stress e le condizioni difficili in cui si sono trovati numerosi cittadini italiani e di vari paesi della Ue, aveva provocato ieri la protesta del sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova presso il Foreign Office britannico e presso l’ambasciata britannica a Roma. Oggi un portavoce dell’Home Office ha reso noto che, come riporta il Guardian, il governo ha ordinato alle Guardie di Frontiera di mettere fine alla pratica delle detenzioni.

La polemica è una diretta conseguenza della Brexit, l’uscita del Regno Unito dalla Ue entrata definitivamente in vigore il 31 gennaio scorso. Vari cittadini europei, fermati all’arrivo negli aeroporti di Londra perché sprovvisti di un visto di lavoro, divenuto obbligatorio dopo la Brexit, sono stati chiusi per ore e in alcuni casi per giorni in un centro di detenzione, di fatto una prigione per immigrati illegali, privati di documenti e telefonino. Nel centro in questione c’è anche stato un focolaio di Covid, rendendo ancora più scioccante la spiacevole esperienza. 

Le nuove linee guida diffuse dell’Home Office, il ministero dell’interno britannico,  prevedono che in questi casi sarà d’ora in poi evitata la detenzione e verrà invece consentito un ingresso su cauzione nel Regno Unito, in particolare a chi dispone di un domicilio presso familiari o amici dove rimanere fino al primo volo disponibile per il ritorno al paese di origine.

“Verrà consentito un diritto di immigrazione temporaneo su cauzione nei casi appropriati:, ha dichiarato un portavoce dell’Home Office, senza tuttavia specificare l’entità della cauzione. Il funzionario ha ribadito che comunque la libertà di movimento automatica “è finita” e che i cittadini della Ue “possono entrare nel Regno Unito ma se vogliono venire per lavoro o per studio devono sottoporsi alle nuove regole e informarsi prima di partire“. Per chi vuole lavorare è ora in funzione un sistema a punti simile a quello dell’Australia in base al quale occorre avere un titolo di studio, conoscere la lingua e disporre di un contratto che garantisca un determinato reddito. In sostanza la Gran Bretagna accoglie solo lavoratori qualificati, non più chi veniva a fare il commesso o il cameriere. Rimane sempre possibile visitare Londra per turismo, ammesso che lo consentano le norme attuali contro il Covid.

Regno Unito, spuntano nuovi casi di italiani ed europei detenuti alla frontiera dopo Brexit: “Umiliati e sotto shock”
 

13 maggio 2021 – articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/05/13/news/italiani_deportati_detenuti_frontiera_uk_britannica_londra_cittadini_ue_brexit_nuovi_casi_marta_lomartire_regno_unito-300843107/

Dopo i casi raccontati da Repubblica e Politico negli ultimi giorni, ora anche il Guardian si occupa della “drammatica e umiliante esperienza subita da altri cittadini europei”: fermati, detenuti in carceri ed espulsi. Il governo Johnson: “Siamo nel giusto

LONDRA – Si ingrossa il caso dei cittadini italiani ed europei detenuti alla frontiera britannica dopo la Brexit e portati addirittura in prigione fino all’espulsione, in caso di mancanza di visto lavorativo o della giusta documentazione. Dopo l’intervista della 24enne Marta Lomartire a Repubblica sulla sua inquietante esperienza a Londra e i casi simili di cittadini spagnoli e greci nei giorni scorsi raccontati da Politico, ora anche il quotidiano britannico Guardian si occupa della vicenda. E, con un articolo pubblicato oggi, racconta nuovi casi di europei presi, rinchiusi per ore/giorni in prigioni e poi espulsi dalle autorità di frontiera perché non autorizzati a varcare la frontiera del Regno Unito.

La storia di Marta purtroppo è capitata, a quanto si apprende, anche ad altri decine di italiani dal primo gennaio scorso, quando si è concretizzata la Brexit: arrivata lo scorso 17 aprile alla frontiera per fare la ragazza alla pari a Londra in casa di suo cugino, ma considerata migrante illegale “senza visto lavorativo” nell’era post Brexit e subito trasportata in un carcere vicino all’aeroporto di Heathrow. “Mi hanno sequestrato tutto“, ha rivelato Marta, “anche il cellulare per non divulgare foto o video. Poi la prigione: filo spinato, sbarre alle finestre. Sono scoppiata a piangere. Con me c’era anche una ragazza toscana,detenuta da 5 giorni””. Oggi il Guardian invece parla della “drammatica e umiliante esperienza subita negli ultimi mesi da altri cittadini europei”, anche coloro che avevano colloqui di lavoro già fissati e che in teoria potevano entrare nel Regno Unito anche senza visto. Invece no: fermati, detenuti in questi centri di “rimozione” ed espulsi.

Oltre dieci cittadini europei, in grande maggioranza giovani donne, sarebbero state detenuti ed espulsi dopo essere atterrati all’aeroporto di Gatwick nelle ultime 48 ore. Alcuni di loro sarebbero stati spediti nel centro di detenzione Yarl’s Wood Immigration Removal Centre, in Bedfordshire, a due ore di auto dallo scalo e dove ci sarebbero stati anche contagi di Covid. Una di questi, una ragazza spagnola di nome Maria, appena fermata dalla polizia di frontiera si sarebbe offerta di tornare immediatamente in patria con un altro volo a sue spese, che sarebbe decollato di lì a poche ore. Ma gli agenti sono stati irremovibili: “Deve andare nel centro di detenzione Yarl’s Wood”. “Sono ancora sotto shock”, ha riferito la donna, “mi hanno tolto la libertà e non potevo rivolgermi nemmeno a un avvocato”.

Come capitato a Marta, anche a Maria e a un’altra ragazza basca, Eugenia di 24 anni, è stato sequestrato tutto fino al momento dell’espulsione, incluso lo smartphone, affinché gli ospiti di queste carceri siano impossibilitati a scattare foto del luogo. E come Marta, anche loro hanno incontrato nel centro di detenzione almeno una decina di altri cittadini europei detenuti, tra cui italiani, portoghesi, una francese e una ragazza ceca, “che era disperata”.

Alle domande di Repubblica e di altri giornalisti britannici stamattina, il portavoce di Boris Johnson ha dichiarato che “i cittadini europei sono nostri amici e vicini”, ma si è rifiutato di commentare i singoli casi individuali emersi in questi giorni. Downing Street non ha criticato i sequestri di cellulari e effetti personali ai cittadini Ue e nemmeno la “mano pesante” dei Ministero dell’Interno nella gestione di questi casi: “L’approccio che stiamo utilizzando è quello deciso in partenza. La maggioranza dei migranti non ha riscontrato problemi alla frontiera. Continueremo a lavorare in questo modo. Per coloro che vogliono entrare nel Regno Unito abbiamo diffuso il più possibile tutte le informazioni riguardanti i visti e la documentazione necessari. Quindi sanno che”, se non in regola, “potrebbero essere respinti”.

Il ministero dell’Interno britannico, che anch’esso non commenta sui singoli casi, ci ha risposto che “i cittadini Ue sono nostri amici e hanno il diritto di restare se residenti nel Regno Unito prima del 31 dicembre 2020. Chi è arrivato dopo, come ci chiedono i britannici, deve invece dimostrare di averne diritto e attenersi alle nostre nuove regole comunicate in ogni Paese Ue, nella propria lingua“. Sulle condizioni degli ospiti dei centri, l’Home Office ci ha rimandato a linee guida proprie della “detenzione” di individui. La Commissione Ue si è detta “preoccupata” per il trattamento dei cittadini europei.

In Italia, intanto, il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, con delega ai rapporti con i paesi europei e agli italiani all’estero, sta seguendo la vicenda ed è in contatto con le autorità diplomatico-consolari a Londra. L’Ambasciata d’Italia ha svolto passi formali con le autorità britanniche per chiedere che vengano rispettate le previsioni del diritto consolare internazionale e che le nostre autorità diplomatiche vengano informate immediatamente in caso di detenzione di cittadini italiani affinché possa essere prestata loro assistenza consolare. Il Sottosegretario ha fatto analoga richiesta all’Ambasciatrice del Regno Unito a Roma, Jill Morris, in un colloquio alla Farnesina. Della Vedova si recherà prossimamente in visita nella capitale britannica.

12 Maggio 2021 – “They took me to prison; then I burst into tears”. The “nightmare” of a young graduated Italian woman at UK border after Brexit 

08 Maggio 2021Regno Unito, il caso degli immigrati europei e italiani fermati alla frontiera e detenuti

Calcio: Ibrahimovic; trattamento conservativo di 6 settimane


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/05/15/calcio-ibrahimovic-trattamento-conservativo-di-6-settimane_c8ef4cd9-04d2-469a-8b72-5eeeef4ff736.html

Zlatan Ibrahimovic

(ANSA) – Roma 15 maggio 2021 Trattamento conservativo di sei settimane per Zlatan Ibrahimovic: è l’esito del controllo specialistico del dottor Volker Musahl di Pittsburgh a cui si è sottoposto oggi l’attaccante svedese a Milanello dopo il trauma distorsivo del ginocchio sinistro occorso in Juventus-Milan. Lo fa sapere il club rossonero.

Stagione dunque finita per Ibrahimovic che non potrà dare il suo supporto ai compagni nelle ultime due sfide, contro il Cagliari e l’Atalanta, decisive per la volata Champions. (ANSA).

Scossa di terremoto 4.0 a Gubbio


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/05/15/scossa-di-terremoto-4.0-a-gubbio_db7e643a-29ed-4a2b-81d1-0df0a9a467fa.html

Avvertita anche a Perugia. Nessun danno segnalato

Un terremoto di magnitudo 4.0 è avvenuto stamani a Gubbio alle ore 9.56. La scossa è stata avvertita dalla popolazione, anche nel capoluogo umbro.

Al momento non sono giunte al centralino dei vigili del fuoco segnalazioni di danni a persone o cose. Sono in corso verifiche.

La scossa è avvenuta a una profondità di 10 chilometri. Alle ore 10,7 si è verificata un’altra scossa, sempre a Gubbio, di magnitudo 3.1, anche questa volta, si legge nel sito dell’Ingv, a 10 chilometri di profondità. Ieri sera alle 22.22 nella stessa zona c’era stato un terremoto 2.8. Al centralino dei vigili del fuoco del comando di Perugia, come detto, non sono giunte al momento segnalazioni di danni da parte dei cittadini, né richieste di informazioni o di aiuto. Sono in corso verifiche nella zona dell’epicentro da parte degli stessi vigili.

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Terremoto Umbria, scosse avvertite a Gubbio e Perugia: magnitudo 4.0

articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_maggio_15/terremoto-perugia-oggi-magnitudo-37-41-richter-974e9754-b554-11eb-a57d-536aceb5694d.shtml

Terremoto in Umbria, l’epicentro sarebbe a 2 chilometri a nordovest di Gubbio: la forte scossa è stata avvertita a Perugia alle 9.56 di sabato mattina

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita a Perugia alle 9.56 di questa mattina. Secondo la prima rilevazione dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia la stima provvisoria della magnitudo è di 4.0. L’epicentro sarebbe a 2 chilometri a nordovest di Gubbio, a una profondità di 10 chilometri.

Al momento non sono giunte al centralino dei Vigili del fuoco segnalazioni di danni a persone o cose.

Diritti tv, a Sky il pacchetto 2 e rinuncia (in parte) al ricorso contro Dazn


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_maggio_14/diritti-tv-sky-pacchetto-2-rinuncia-in-parte-ricorso-contro-dazn-tutti-club-chiedono-rinvio-stipendi-86b2a668-b4f7-11eb-a3a5-b3729d611502.shtml?fbclid=IwAR3-xMcs1wk9Cb1qIirA2g881yUDM-tWB506MbyOtK9lt4NyUhgAAyAiVcE

La tv satellitare rinuncia in parte al ricorso contro l’assegnazione dei diritti a Dazn. Le squadre vogliono ritardare il pagamento di 4 mensilità e sperano di tagliarne 2.

I problemi di liquidità che stanno affliggendo i club compattato la Lega di A. Su suggerimento dell’Inter, società che più di ogni altra è costretta a fronteggiare l’emergenza stipendi, i presidenti hanno votato all’unanimità la delibera da portare lunedì in Consiglio federale.

I club chiedono di differire le scadenze relative al versamento di 4 mensilità: in pratica spostare il pagamento di marzo dal 30 maggio al 24 giugno, aprile dal 28 giugno al 31 luglio e far slittare gli stipendi di maggio e giugno al 31 dicembre. Non solo: i presidenti hanno deciso di coinvolgere l’Assocalciatori per trattare lo scabroso tema del taglio di due salari. Trattativa che sarà tutt’altro che semplice considerando che non tutti i giocatori sono iscritti al sindacato e già lo scorso anno la richiesta dei club era caduta nel vuoto.

L’assemblea si è protratta a tarda serata: l’offerta da 87,5 milioni annui presentata da Sky per il pacchetto 2, relativo a tre gare in co-esclusiva, scadeva a mezzanotte. I vertici della Lega hanno tentato di convincere la tv satellitare a ritirare il ricorso contro l’assegnazione a Dazn. Sky ha replicato con una lettera cedendo a una rinuncia parziale senza togliersi la possibilità di un futuro nuovo ricorso. Alla fine con 16 voti favorevoli e due soli astenuti (Lazio e Napoli) Sky si è aggiudicata il pacchetto delle tre partite.

I club di A chiederanno il taglio di due mesi di stipendio ai giocatori


articolo: https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/2021/05/14-81693980/i_club_di_a_chiederanno_il_taglio_di_due_mesi_di_stipendio_ai_giocatori?fbclid=IwAR15U84QAZSupGDfLxJV1fHPkFsNFaszOal2Sa1G8r49fBLZVF2qXBHo63Y

L’assemblea di Lega ha votato all’unanimità la proposta avanzata dall’Inter e che verrà presentata al Consiglio Federale di lunedì

Torino, 14 maggio 2021 

Sempre più pesante la crisi economica che attanaglia i club della Serie A, al punto che ieri – in assemblea di Lega – è passata la linea dell’Inter. I club chiederanno alla Figc di allentare le tempistiche delle scadenze del 31 maggio e 30 giugno, valide per l’iscrizione al prossimo campionato e relative alle ultime quattro mensilità della stagione 2020-21. L’ipotesi è quella di spostare le scadenze al 31 dicembre di quest’anno con una contemporanea dilazione semestrale dei controlli sul rispetto delle scadenze.

Taglio netto di due mensilità – Ma non è tutto: i club hanno deciso di avviare una trattativa con l’Aic, il sindacato calciatori, per chiedere addirittura il taglio netto di due mensilità. In un primo tempo la posizione nerazzurra era sostenuta da BeneventoCagliari, GenoaSampdoria e Crotone, ma dopo alcune ore di discussione tutti i club – anche quelli con problemi meno pressanti – hanno deciso di appoggiare questa linea che certifica un successo diplomatico dell’Inter e come l’unanimità, anche in ambiente tradizionalmente rissoso come quello della Lega di Serie A, si trovi in fretta quando di mezzo ci sono interessi economici comuni. La richiesta verrà formulata alla Figc nel Consiglio Federale convocato per lunedì 17 maggio.