Juventus, il club tratta con i giocatori: chiesto lo slittamento di 4 mensilità


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2021/05/14/news/stipendi_trattativa_club_giocatori-300968952/

In oggetto i pagamenti da marzo a giugno 2021. Una situazione che potrebbe complicarsi ulteriormente dall’eventuale mancata qualificazione in Champions

TORINO, 14 maggio 2021

Dopo l’Inter, anche la Juventus sta portando avanti le trattative con i propri calciatori per posticipare il pagamento degli stipendiCon la qualificazione in Champions in bilico, che comporterebbe in caso di mancato raggiungimento del pass un’ulteriore contrazione economica, la società bianconera ha chiesto a tutti i giocatori lo slittamento del pagamento di quattro mensilità, da marzo a giugno 2021. Una richiesta già avanzata lo scorso anno, in pieno lockdown, e che portò allo slittamento di due mensilità e mezzo all’esercizio commerciale successivo e la mancata erogazione di uno stipendio e mezzo, per un totale di 33,75 milioni di risparmio

Dopo aver chiuso la semestrale a -113,7 milioni, e con gli introiti della Champions interrotti agli ottavi di finale, il bilancio ha bisogno di ossigeno: da qui la decisione di rivolgersi ai propri calciatori per spostare il pagamento di quattro mensilità dato che gli ingaggi rappresentano la spesa più ingente nel bilancio delle società di calcio. “Per adesso tutto regolare sul fronte pagamenti – aveva dichiarato nell’ultima conferenza stampa Pirlo, interrogato sull’argomento -. Non abbiamo mai sentito nulla in merito a questo. I pagamenti sono stati sempre regolari e andiamo avanti così sereni”. Qualche modifica, invece, potrebbe verificarsi a breve.

La Corte dei Conti boccia il finanziamento a ReiThera. Il vaccino italiano rischia lo stop


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/05/14/news/la_corte_dei_conti_boccia_il_finanziamento_a_reithera_il_vaccino_italiano_rischia_lo_stop-300982485/

A gennaio Invitalia aveva promesso un cofinanziamento di 81 milioni alla biotech di Castel Romano. Ma secondo i magistrati contabili il contratto è illegittimo, quindi nullo. Impossibile in questo modo completare le sperimentazioni e autorizzare il vaccino

La palla passa ora al governo, che dovrà decidere come procedere, e in particolare al Ministero per lo sviluppo economico, che all’inizio dell’anno aveva approvato il cofinanziamento. “Lo schema dell’investimento è illegittimo e quindi nullo” si è limitata a commentare la Corte, il cui parere era atteso da un mese e mezzo circa. I vertici di ReiThera, che nel progetto del vaccino ha investito 12 milioni propri, hanno accolto la notizia – arrivata tramite la stampa, senza alcuna comunicazione ufficiale – con sorpresa. Il loro unico commento è che restano in attesa di leggere il parere formale della Corte.

La breve nota dei magistrati è stata: “La sezione centrale della Corte dei Conti a conclusione dell’adunanza del 11 maggio 2021 ha deliberato di ricusare il visto sul decreto” relativo all’approvazione “dell’Accordo di sviluppo sottoscritto in data 17 febbraio 2021 dal Ministero dello Sviluppo economico, da Invitalia spa e dalla Società ReiThera srl, volto a sostenere il programma di sviluppo industriale da realizzare presso lo stabilimento produttivo sito in Castel Romano“.

F1: cancellato GP Turchia, aggiunta una gara in Austria


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2021/05/14/f1-cancellato-gp-turchia-aggiunta-una-gara-in-austria_3036be62-25f8-4e21-9ad2-e93e737dc374.html

Stagione 2021 resta di 23 appuntamenti, anticipata gara Francia

La Formula 1 non correrà in Turchia, dove era previsto un gran premio domenica 13 giugno. Il calendario 2021 è stato aggiornato a causa delle nuove restrizioni di viaggio dettate dal Covid-19, spiega una nota.


Quel fine settimana resterà libero, mentre verrà anticipato di una settimana il GP di Francia (18-20 giugno). E’ stato inoltre aggiunta una gara in Austria – il Gran Premio della Stiria – nel fine settimana 25-27 giugno, mentre il Gran Premio d’Austria rimane nella sua collocazione originale (2-4 luglio). Rimangono 23 le gare pianificate per la stagione 2021.
Non vedevamo l’ora di correre in Turchia, ma le restrizioni di viaggio in vigore hanno impedito di essere lì a giugno – ha dichiarato Stefano Domenicali, Presidente e CEO della Formula 1 – La Formula 1 ha dimostrato ancora una volta di essere in grado di reagire rapidamente agli sviluppi e trovare soluzioni e siamo lieti che avremo un doppio appuntamento in Austria, il che significa che la nostra stagione rimane a 23 gare“.

Vaccini in Lombardia, il punto con Fontana, Moratti e Bertolaso


Consulta online la piattaforma con i dati quotidianamente aggiornati sull’andamento dell’epidemia di Coronavirus in Regione Lombardia.

https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/coronavirus/dati

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Vaccini Lombardia, prenotazioni dei 40enni dal 20 maggio. I trentenni dal 27 e la fascia 29-16 anni dal 2 giugno

articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_maggio_14/vaccini-lombardia-prenotazioni-40enni-20-maggio-trentenni-27-under-20-2-giugno-9e227888-b4ab-11eb-a3a5-b3729d611502.shtml

Il nuovo calendario della campagna di profilassi. Bertolaso all’attacco su «vax day» e anticipo delle prenotazioni: «Copre i ritardi delle altre regioni»

«Apriremo il 20 di maggio le prenotazioni alla fascia 40-49 anni». Lo ha annunciato il coordinatore della campagna vaccinale lombarda, Guido Bertolaso, durante una conferenza stampa per fare il punto sulla campagna vaccinale in regione. Bertolaso ha spiegato che per quella data ci darà la fornitura di vaccini necessaria e ci sarà spazio nelle agende che al momento sono piene per le prenotazioni degli over 50. «Sappiamo — ha aggiunto — che potremo garantire ai 40 enni di vaccinarsi ai primi di giugno».

Le prenotazioni per i 30enni inizieranno invece il 27 maggio. Il turno della fascia di età 29-16 anni scatterà il 2 giugno, data simbolica. «Non causalmente il giorno della Festa Repubblica, in modo di ricevere la prima dose prima di andarsene in vacanza». Bertolaso all’attacco su vax day e anticipo delle prenotazioni: «Copre i ritardi delle altre regioni e la mancanza di strategia». Letizia Moratti, assessore regionale al Welfare: «Siamo stati rallentati».

Zona gialla per tutta Italia, tranne le Valle d’Aosta…


Zona gialla per tutta Italia, tranne le Valle d’Aosta, e nuovo decreto riaperture: tutte le date per piscine, ristoranti e matrimoni

articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_maggio_14/italia-zona-gialla-nuovo-decreto-decc6b1c-b41c-11eb-92ee-af36a1f66d3c.shtml

Già da sabato previste nuove aperture dopo il monitoraggio. L’incognita della Val d’Aosta che dovrebbe restare ancora arancione

Dopo oltre sette mesi di cambi di colore e chiusure l’Italia torna gialla. Rimane l’incognita della Val d’Aosta che dovrebbe stare un’ulteriore settimana in arancione, ma ha numeri da giallo e chiede di poter ottenere il via libera al passaggio. Da nord a sud del Paese la ripartenza è dunque una realtà. Il monitoraggio di oggi consentirà al ministro della Salute Roberto Speranza di firmare l’ordinanza che da lunedì “libera” anche la Sardegna e la Sicilia. Ma già domani sono previste nuove aperture e soprattutto regole per favorire il turismo. È la «ripartenza graduale» voluta dal presidente del Consiglio Mario Draghi che lunedì riunirà la cabina di regia per programmare – soprattutto anticipare – alcune date già previste dal decreto in vigore dal 26 aprile.

15 maggio – Riaprono le piscine all’aperto e gli stabilimenti balneari. Un primo passo per accogliere i turisti, favorito dall’eliminazione della quarantena di 5 giorni per chi arriva dai Paesi dell’Unione Europea. L’unico obbligo rimane quello di effettuare un tampone nelle 48 ore precedenti all’imbarco e ripeterlo al momento di arrivare in Italia.

17 maggio – A palazzo Chigi si riesaminano le date delle prossime aperture per valutare eventuali anticipi come chiedono i governatori e le associazioni di categoria. L’elenco è lungo ma alcune scadenze sono già state fissate, anche se per la conferma si continuerà a monitorare l’andamento della curva epidemiologica. La decisione dove riguardare – oltre al coprifuoco alle 23 perché Draghi ha già fatto sapere che al momento non si potrà andare oltre questo orario – i centri commerciali nel fine settimana, le piscine al chiuso, la consumazione al bancone del bar, la cena nei ristoranti al chiuso, i banchetti dei matrimoni, i parchi tematici.

Tra 18 e 21 maggio – In uno di questi giorni si riunirà il consiglio dei ministri e il nuovo calendario sarà messo a punto per entrare in vigore nella settimana successiva, dopo aver esaminato il monitoraggio del 21 maggio che tiene conto degli effetti delle riaperture cominciate il 26 aprile. E stabilirà il livello di rischio delle varie regioni sulla base dei nuovi parametri che terranno conto dei nuovi contagiati e dell’Rt ospedaliero, vale a dire il numero di persone ricoverate nei reparti Covid e nelle terapie intensive.

24 maggio – Cambia l’orario del coprifuoco che sarà in vigore dalle 23 alle 5. È l’orario limite per il presidente del Consiglio che al momento non ha intenzione di accogliere le richieste dei ministri del centrodestra e di Fratelli d’Italia sullo spostamento a mezzanotte o addirittura sull’eliminazione del divieto di circolazione notturno

1 giugno – Riaprono le palestre.

Riaprono i ristoranti al chiuso dalle 5 alle 18 con consumo al tavolo. Ma potrebbero essere decisi ulteriori allentamenti: consentire la consumazione al bancone del bar e l’apertura fino alle 23.

15 giugno – È la data che migliaia di coppie attendono. Perché potrebbe essere quella del via libera ai banchetti per i matrimoni. Il protocollo è già stato preparato e attende di essere approvato dal Comitato tecnico scientifico. Le regole sono stringenti e prevedono, tra l’altro, l’obbligo per gli invitati di presentarsi con la certificazione verde che dimostra di aver avuto il Covid ed essere guariti, oppure di essersi vaccinati con la doppia dose, oppure di aver effettuato un tampone con esito negativo nelle 48ore precedenti.

Proprio il 15 giugno potrebbe essere la data di entrata in vigore del pass verde europeo che consente ai cittadini dell’Unione – ma anche a quelli del G7 – di viaggiare liberamente.

1 luglio – Ripartono le fiere e i convegni. È fissata la riapertura dei parchi tematici, che però hanno chiesto un’anticipazione e non è escluso riescano ad ottenerla.

31 luglio – Scade il decreto in vigore dal 26 aprile. Non ci sono date fissate per la riapertura delle discoteche e delle sale da gioco.

IPTV e Streaming illegale, 1,5 milioni di abbonamenti oscurati dalla polizia postale


Azzerato l’80% del flusso illegale delle IPTV in Italia. La polizia postale di Catania ha oscurato 1,5 milioni di abbonamenti streaming illegali a servizi come Sky, Dazn, Mediaset e Netflix

Si tratta di un giro d’affari – illegale – dal valore di milioni di euro. A rimetterci sono i principali servizi streaming, da Sky a Dazn, da Netflix a Mediaset. A guadagnarci, invece, erano coloro che offrivano abbonamenti in streaming illegali, grazie alle IPTV, che sta per Internet Protocol Television. Si tratta di una delle principali modalità di distribuzione illecita dei contenuti: i «pirati» acquisiscono i palinsesti televisivi delle maggiori piattaforme a pagamento, li ricodificano e poi li spediscono ai propri «clienti». La polizia postale di Catania, coordinata con il servizio di polizia postale e delle comunicazioni di Roma, ha condotto l’ennesima maxi operazione che ha oscurato 1,5 milioni di questi abbonamenti. Arrivando così a bloccare l’80 per cento del flusso illegale di IPTV in Italia.

La rete illegale di streaming – Sono 45 le persone indagate per associazione per delinquere, accesso abusivo a sistema informatico, frode informatica e riproduzione e diffusione a mezzo internet di opere dell’ingegno. Gli «abbonati» a questi servizi pagavano un canone di 10 euro ciascuno al mese, creando un giro d’affari fraudolento mensile da 15 milioni. I provvedimenti sono stati eseguiti in diverse città italiane e sono stati impiegati nell’operazione più di 200 specialisti. Una importante «centrale» è stata individuata a Messina. La tecnica era «piramidale» e vedeva la collaborazione tra loro di persone che non si conoscevanoI contenuti protetti da copyright erano acquistati lecitamente, come segnale digitale, dai vertici dell’organizzazione (le «Sorgenti») e, successivamente, attraverso la predisposizione di una complessa infrastruttura tecnica ed organizzativa, vengono trasformati in dati informatici e convogliati in flussi audio/video, trasmessi ad una rete capillare di rivenditori ed utenti finali, dotati di internet ed apparecchiature idonee alla ricezione (il cosiddetto «Pezzotto»).

Pezzotto e IPTV, come funzionano – Come detto, i criminali dello streaming acquisiscono – legalmente i contenuti distribuiti sulle diverse piattaforme. Dopo averli ri-codificati (il contenuto viene fatto passare attraverso un sistema di decoder/encoder per non far risalire al codice della sottoscrizione originaria) sono in grado di distribuirli (illegalmente) grazie al pezzotto. Per pezzotto si intende un set top box, solitamente Android, in grado di collegarsi alla propria tv e a internet per la ricezione delle immagini. Si tratta quindi di un decoder che, grazie al sistema IPTV (Internet Protocol Television) può ricevere il segnale dei canali televisivi attraverso lo streaming online. Al suo interno c’è un software che funziona da mediacenter, in grado di codificare la trasmissione dei contenuti e di rilasciarli come flusso di immagini. L’evolversi della tecnologia ha dato la possibilità di usufruire di questi contenuti sulla propria tv anche grazie alle chiavette con entrata Hdmi oppure sui propri smartphone, attraverso la condivisione sulle chat Whatsapp e Telegram.

Gli sforzi per bloccare lo streaming illegale – Questa è solo l’ultima delle tante operazioni della polizia italiana ed europea per smantellare queste reti illegali che propongono i contenuti delle piattaforme streaming a prezzi ribassati, creando un enorme danno al settore. Nel giugno 2020, per esempio, uno sforzo europeo aveva bloccato un’organizzazione che operava in 9 diversi Paesi sin dal 2014. Due milioni di utenti. Mentre ancora prima, a febbraio, la Guardia di Finanza italiana aveva identificato e denunciato oltre 200 utenti del «pezzotto». Grazie anche alla chiusura di Xtream Codes, unao dei gruppi più importanti che offriva questo tipo di servizi illegalmente grazie ai suoi oltre duecento server.

Adobe scopre gravi falle in Acrobat e Reader per Windows e Mac: aggiornare i programmi


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_maggio_13/adobe-scopre-gravi-falle-acrobat-reader-windows-mac-aggiornare-programmi-878de698-b3d4-11eb-92ee-af36a1f66d3c.shtml

Quattordici in tutto le vulnerabilità segnalate, preoccupano soprattutto gli attacchi exploit-in-the-wild. Già rilasciata la patch, ecco come scaricarla per proteggersi

Adobe ha annunciato il rilascio di un nuovo aggiornamento – APSB21-29 – che risolve «diverse vulnerabilità critiche e importanti» su Reader e Acrobat, i suoi due popolari software dedicati rispettivamente alla lettura e alla modifica dei file Pdf. Chiunque utilizzi una versione Windows o macOS di Acrobat DC, Acrobat Reader DC, Acrobat 2020, Acrobat Reader 2020, Acrobat 2017 e Acrobat Reader 2017 viene dunque invitato a installare la patch per evitare ulteriori problemi di sicurezza. Questione di una manciata di clic: è sufficiente recarsi nel menu «Aiuto» («Help»), contrassegnato da un punto di domanda (?), e successivamente selezionare l’opzione «Ricerca aggiornamenti» (Check for Updates).

Rischio exploit-in-the-wild – Tra le quattordici falle che è ora possibile chiudere, quella identificata con il codice CVE-2021-28550 sembra preoccupare Adobe più delle altre. La software house di San Jose ha infatti riferito che è già stata oggetto di «limitati attacchi» di tipo exploit-in-the-wild ai danni degli utenti di Adobe Reader su Windows. Si tratta di un errore che consente l’esecuzione di un codice malevolo atto ad aprire un’ulteriore breccia all’interno del programma così da permettere agli hacker di assumerne il controllo a proprio piacimento. Non si hanno invece notizie di attacchi analoghi diretti agli utenti macOS, ma naturalmente ciò non significa che non si siano effettivamente verificati. A presentare lo stesso grado di pericolosità di CVE-2021-28550 – ossia «critico» – sono comunque altre nove vulnerabilità. Alle restanti quattro è stato invece assegnato quello di «importante».

Le tecniche di hackeraggio – A raccomandare agli utenti di scaricare l’aggiornamento è stato anche l’esperto di cybersecurity Sean Nikkel, senior cyber threat intel analyst presso Digital Shadows, che ha spiegato a Zdnet che file Pdf pericolosi vengono da anni largamente utilizzati per introdursi nei sistemi informatici altrui «sia da vari attori riconducibili a Stati-nazione (come la Russia?, ndr) che da gruppi criminali». In particolare, i malintenzionati «hanno storicamente impiegato email di phishing con allegati Pdf per invogliare gli utenti a scaricare e aprire file, generalmente con la scusa che fossero contenuti importanti da visionare, come per esempio documenti finanziari, articoli giornalistici o etichette di spedizione». In altri casi, invece, a ospitare Pdf malevoli sono direttamente siti creati ad arte apparentemente affidabili. «In genere i documenti Pdf possono contenere Javascript dannosi o consentire qualche altra interazione di sistema che permette l’esecuzione di codice o di altri vettori di attacco, a volte senza che l’utente lo sappia», ha poi concluso Nikkel riferendosi proprio agli exploit-in-the-wild. Meglio dunque correre ai ripari.

Festa Lukaku: chi è Giulia D’Urso, l’influencer sospettata di aver avvisato i carabinieri


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_maggio_13/festa-lukaku-chi-l-influencer-sospettata-aver-avvisato-carabinieri-21bd9ec2-b428-11eb-92ee-af36a1f66d3c.shtml?fbclid=IwAR1fN1u7cehTflw3ibeQeLz-k7o84eKQmrBRa8q9n3kx5Ydx3dnnDAQc07M

Nella storia della festa (o cena) in hotel c’è un giallo: sospettata di essere la «spia» è l’influencer Giulia D’Urso, tra gli invitati. Presenti anche giocatori del Milan e della Fiorentina già in stanza al momento dei controlli

Romelu Lukaku, Ivan Perisic, Ashley Young, Achraf Hakimi

Graziati dalle multe dell’Inter, ma non da quelle dei carabinieri. Sbeffeggiati sui social e traditi dal gossip. O meglio dall’influencer, ex corteggiatrice di «Uomini e donne», Giulia D’Urso, 26 anni, sospettata di essere la «spia» che ha chiamato il 112 per segnalare la «cena clandestina» dei calciatori interisti Romelu Lukaku, Ivan Perisic, Ashley Young e Achraf Hakimi. La chiamata che parlava di una festa in corso in un hotel nel centro di Milano in violazione alle norme anti Covid sarebbe partita proprio dall’interno del lussuoso albergo 4 stelle «The square» di via Albricci, vicino al Duomo.

La segnalazione è arrivata poco prima dell’una mentre i calciatori, reduci dalla vittoria a San Siro con la Roma, erano a tavola per cena in una sala eventi riservata dal direttore della «terrazza» dell’hotel Fabrizio ConsonniCon loro altre 20 persone tra cui due calciatori del campionato svizzero e croato e, appunto, l’influencer D’Urso. Le pattuglie, in realtà, sono arrivate in via Albricci poco prima delle tre perché erano impegnate su interventi ben più urgenti e hanno trovato Lukaku e un altro nerazzurro già in strada mentre stavano per tornare a casa. Gli altri erano ancora tutti all’interno della struttura. È stato il direttore del ristorante Consonni a raccontare d’aver organizzato la serata per festeggiare il compleanno dell’attaccante belga (nato il 13 maggio di 28 anni fa).

I calciatori si sono affrettati a chiarire ai carabinieri che s’è trattato soltanto di una cena fra amici e compagni di squadra dopo la sfida al Meazza. Cena che, considerati i tempi di fine match, doccia e arrivo in via Albricci, sarebbe iniziata dopo la mezzanotte.

I carabinieri, come da prassi, hanno identificato tutti e nei prossimi giorni partiranno le sanzioni da 400 euro per violazione delle norme anti Covid. Multato anche il manager Consonni. In mattinata, mentre la notizia rimbalzava su siti e social, dall’entourage della società di Steven Zhang hanno iniziato a filtrare versioni ben più edulcorate: «L’unica contestazione riguarda la violazione del coprifuoco. I giocatori sono arrivati in albergo per cenare. Alcuni hanno però deciso di non pernottare nell’hotel ma di tornare a casa».

Quanto alla festa di compleanno «sarebbe venuta erroneamente fuori perché Lukaku ha ricevuto un piccolo dono da un partecipante che glielo ha consegnato proprio mentre gli veniva rivolta la contestazione da parte dei carabinieri». Versione che però non coincide con le parole del manager dell’hotel. L’Inter ha comunque escluso multe nei confronti dei giocatori. Il proprietario del «The Square», Roberto Bernardelli glissa: «La festa? Faccio gli auguri a Lukaku, anche se sono milanista». Quanto alla influencer D’Urso, sarebbe stato Hakimi ad invitarla alla cena. Ma perché la «soffiata» al 112? Il sospetto è che sia un banale (quanto maldestro) tentativo di avere visibilità.

Giallo nel giallo alla serata avrebbero partecipato anche altri calciatori di serie A: tre milanisti (arrivati da Torino) e due della Fiorentina (tornati da Cagliari dopo la partita delle 18.30). I cinque hanno soggiornato nell’hotel ed erano già in stanza al momento del controllo dei carabinieri.

Milo, 13enne promessa del calcio stroncata da un malattia. «Un eroe»


articolo: https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/21_maggio_13/ultimo-saluto-castel-san-pietro-terme-milo-13enne-promessa-calcio-scomparso-sabato-scorso-bc20f6bc-b3ce-11eb-8ae9-a5894accfc48.shtml?fbclid=IwAR1Q1rctAxtfEjT6fvxJvLlsE3ZUCcHCZvL5lh52B1BmWSQGHzEwjidTLgI

Castel San Pietro, il ragazzino ha lottato per mesi. Il suo allenatore Vincenzo Grifasi: «Cerco di trovare un briciolo della forza che hai avuto tu in questi lunghissimi mesi»

Milo Matricardi
Milo Matricardi

«Tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerti da stasera cercheremo lassù la stella più luminosa per ritrovarti. Lassù dove non mancheranno i sorrisi e montagne di pop corn». Usa parole dolci e di speranza Vincenzo Grifasi, mister del settore giovanile dell’Associazione Calcio Osteria Grande e allenatore di Milo Matricardi, ragazzino di 13 anni venuto a mancare la notte dell’8 maggio dopo una lotta lunga mesi contro una malattia che purtroppo non è riuscito a sconfiggere. «Adesso è dura, fa davvero tanto male. Ma cerco di trovare un briciolo della forza che hai avuto tu in questi lunghissimi mesi di battaglia in cui hai combattuto da vero guerriero, circondato dall’affetto della tua splendida famiglia e di tutti quelli che ti volevano bene e continueranno a volertene», scrive ancora Grifasi, in uno dei diversi post pubblicati dalla squadra di Osteria Grande, frazione del comune di Castel San Pietro Terme (Bologna).

Il funerale – Martedì si è celebrato il funerale e, come riportano fonti locali, la chiesa e l’oratorio, dove era stato montato anche un proiettore per consentire a tutti di partecipare all’ultimo saluto, erano colmi di persone, tra compagni di classe, amici e la famiglia. Come segno di rispetto, i giocatori biancoblu, la cui prima squadra milita in Promozione, hanno scelto di fermare tutte le attività per un giorno. «Nel silenzio del nostro centro sportivo abbiamo dedicato una preghiera per questo nostro giovane calciatore e per la sua famiglia, che hanno giocato da eroi, con sacrificio, la partita della vita», si legge sulla pagina Facebook.

I messaggi di cordoglio – Tanti, inoltre, i messaggi di cordoglio, tra cui anche quello della Lega nazionale dilettanti dell’Emilia-Romagna che ha espresso vicinanza all’intera comunità con una nota stampa. «Ci sono disgrazie di fronte alle quali ogni parola è insufficiente. Il presidente Simone Alberici e il consiglio regionale, esterrefatti alla terribile notizia che ha sconvolto l’Osteria Grande, si stringono con un forte abbraccio attorno alla famiglia, alla società e a tutti coloro che hanno voluto bene a Milo. L’intero mondo del calcio ha un angelo in più».

Zona gialla per tutta Italia, solo la Valle d’Aosta in bilico: i nuovi colori delle regioni dal 17 maggio


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_maggio_13/zona-gialla-nuovi-colori-regioni-3e499b7c-b3bf-11eb-92ee-af36a1f66d3c.shtml

Da lunedì possono riaprire in tutto il Paese i ristoranti all’aperto a pranzo e a cena, i negozi, barbieri e parrucchieri, cinema e teatri, musei e si discuterà l’eliminazione delle fasce di colore

L’Italia torna tutta gialla e riapre. L’unica regione in bilico è la Valle d’Aostche ha numeri da giallo ma dovrebbe stare ancora una settimana in fascia arancione. L’ultima parola spetterà all’Istituto superiore di sanità che si confronterà con i rappresentanti della regione e poi si prenderà la decisione finale.

Da lunedì possono dunque riaprire in tutto il Paese i ristoranti all’aperto a pranzo e a cena, i negozi, barbieri e parrucchieri, cinema e teatri, musei. Riaprono anche le piscine all’aperto come è previsto dal decreto in vigore dal 26 aprile e non sarà più obbligatorio effettuare la quarantena per chi rientra dai Paesi dell’Unione europea.

L’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza si basa sui parametri attualmente in vigore. I governatori hanno chiesto una revisione dei parametri e l’eliminazione delle fasce di colore ma dei nuovi criteri si discuterà nella cabina di regia convocata dal presidente del consiglio Mario Draghi per lunedì prossimo.

La Salute ha istituito un tavolo che certamente cambierà i criteri di valutazione basandosi sull’incidenza dei nuovi contagiati su 100mila abitanti, sui tamponi effettuati e sul numero di persone ricoverate. In particolare la fascia rossa scatta con 250 casi Covid su 100mila abitanti, arancione tra 150 casi e 250 casi, gialla tra 50 e 150 casi, bianca sotto i 50 casi. L’Rt si riferirà invece a chi entra in ospedale e in terapia intensiva, e non come avviene adesso a chi si contagia.

Nuovo decreto riaperture: coprifuoco alle 23 dal 24 maggio, ristoranti e piscine. Tutte le ipotesi


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_maggio_13/nuovo-decreto-ristoranti-cena-cab210d4-b3d4-11eb-92ee-af36a1f66d3c.shtml

l coprifuoco dovrebbe essere spostato alle 23 dal 24 maggio. Le riaperture dal 15 maggio al 1° luglio: le ipotesi per palestre, piscine, centri commerciali, feste di matrimonio, stabilimenti balneari, fiere, parchi a tema. Novità per bar e ristoranti

L’Italia riapre da lunedì 17 maggio. Tutte le regioni tornano in fascia gialla e questo consente di far ripartire le attività. Ecco il calendario delle prossime riapertureUn calendario che potrebbe comunque essere modificato proprio il 17 maggio quando il presidente del Consiglio Mario Draghi riunirà la cabina di regia e alla luce dei dati potrebbe decidere di anticipare l’avvio di alcune attività.

15 maggio: riapertura piscine e stabilimenti

Non sarà più necessario fare cinque giorni di quarantena per chi rientra dai Paesi dell’Unione europea.
Riaprono le piscine all’aperto.
Riaprono gli stabilimenti balneari.

17 maggio: la cabina di regia La cabina di regia esamina le richieste dei governatori e delle associazioni di categoria. In particolare si dovrà stabilire:

  • La data di apertura dei centri commerciali nel fine settimana.
  • La data di apertura delle piscine al chiuso.
  • La data per consumare al bancone del bar.
  • La data di apertura dei ristoranti a cena al chiuso.
  • La data per i banchetti dei matrimoni.
  • L’eventuale anticipazione della data di apertura dei parchi tematici.

Nella settimana tra il 17 e il 21 il governo varerà il decreto che riscrive il calendario.

21 maggio

Il nuovo monitoraggio stabilirà il livello di rischio delle varie regioni sulla base dei nuovi parametri che terranno conto dei nuovi contagiati e dell’Rt ospedaliero, vale a dire il numero di persone ricoverate nei reparti Covid e nelle terapie intensive.

Lukaku, nessuna festa: ecco come stanno le cose. A disposizione per Juve-Inter


articolo: https://www.fcinter1908.it/copertina/fcin1908-lukaku-ci-sara-contro-juve/

L’attaccante belga e i suoi compagni sono stati multati per aver violato il coprifuoco ma non si è trattato di una festa. L’episodio non avrà conseguenze: Big Rom è chiaramente a disposizione per la partita contro la Juventus.

13 maggio 2021

Romelu Lukaku non stava festeggiando il suo compleanno, ieri sera. Ecco quanto appurato da Fcinter1908 relativo al post Inter-Roma.

L’attaccante belga, in compagnia di alcuni giocatori nerazzurri, non aveva organizzato una festa di compleanno ma una semplice cena. Le agenzie hanno raccontato di come la polizia abbia fermato intorno alle 3 di notte i giocatori dell’Inter, multandoli per aver violato il coprifuoco. Big Rom aveva ricevuto un regalo, un pensiero che gli era stato consegnato da un amico lì presente. Il dettaglio ha portato a far pensare che si fosse trattato della sua festa di compleanno. Qualcuno ha già fatto paragoni azzardati, richiamando alla memoria la festa organizzata in casa di uno dei giocatori della Juventus. Non ci sono grandi analogie tra i due eventi. Ai tempi Torino era in zona rossa mentre Milano è attualmente in zona gialla. Mangiare al ristorante o in albergo è permesso. Farlo all’una di notte viola una delle norme anti-Covid. Ma se sei uscito dallo stadio dopo mezzanotte per motivi di lavoro, l’accaduto rientra in una sfera già più comprensibile. Certamente non autorizzata, secondo le norme vigenti. Per farla breve, sarebbe stato sufficiente fermarsi a dormire in albergo e nessuno avrebbe avuto da ridire.

Lautaro, le scuse a Conte e la pace: oggi grigliata per tutti


articolo: Inter-Roma, Lautaro alla griglia dopo la lite con Conte – La Gazzetta dello Sport

Dopo il diverbio con Conte durante il match con la Roma, Lautaro si è scusato e oggi a fine allenamento cucinerà asado per tutti. I perché del suo nervosismo

Milano, 13 maggio2021

Tutto finito a tarallucci e… asado. La lite tra Lautaro Martinez e Antonio Conte ha fatto in fretta il giro del mondo, ma con altrettanta velocità il caso è rientrato. Ora ci sarà da smaltire quello di Lukaku, ‘beccato’ nella notte a festeggiare il compleanno in un hotel milanese.70

Già dopo il match contro la Roma, il Toro si era chiarito con tecnico e compagni. E oggi, al termine dell’allenamento, ad Appiano è prevista una grigliata in cui proprio l’argentino gestirà il barbecue. Il modo giusto per riportare il gruppo al centro del villaggio in un momento che resta delicato e di inevitabile nervosismo

Hellas Verona, Maurizio Setti indagato per appropriazione indebita: sequestrati 6,5 milioni


articolo: https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/21_maggio_13/bologna-fondi-sottratti-all-hellas-verona-sequestrati-65-milioni-patron-setti-bf077ecc-b3bb-11eb-8ae9-a5894accfc48.shtml

L’imprenditore modenese è indagato dalla procura bolognese per appropriazione indebita e autoriciclaggio

Maurizio Setti

Maxi sequestro preventivo da 6,5 milioni di euro al patron dell’Hellas Verona Football Club S.p.A, il modenese Maurizio Setti. Il provvedimento del Gip Sandro Pecorella è stato eseguito dai militari della Guardia di finanza di Bologna. L’imprenditore, originario di Carpi, è indagato per appropriazione indebita e autoriciclaggio. Il sequestro del «tesoretto» arriva al termine di una complessa indagine avviata dalla Guardia di finanza alla fine del 2020 e coordinata dai pm bolognesi Francesco Caleca (Procuratore aggiunto) ed Elena Caruso (sostituto procuratore).

L’avvio degli accertamenti – Il provvedimento cautelare eseguito scaturisce dagli accertamenti del nucleo di polizia economico-finanziaria di Bologna sulle vicende di due società rientranti, nel recente passato, nella catena di controllo della società calcistica, nei confronti delle quali erano state emesse sentenze di fallimento successivamente revocate, all’inizio di quest’anno, in sede di reclamo. All’esito di approfonditi riscontri, che hanno consentito di ricostruire, minuziosamente, flussi finanziari e operazioni societarie stratificatesi nel tempo, è emerso che la partecipazione detenuta dalle due società nella Hellas Verona era stata oggetto, negli anni, di vorticose operazioni di cessione infragruppo e rivalutazioni (anche grazie al coinvolgimento di società estere) che ne avevano strumentalmente e ingiustificatamente incrementato il valore.

L’autoriciclaggioI militari scavando nella documentazione contabile hanno inoltre individuato una sofisticata operazione di autoriciclaggio per ben 6,5 milioni di euro, importo illecitamente sottratto dall’indagato alle casse della società calcistica sfruttando il suo doppio ruolo di amministratore e socio unico. Somme queste che sono state quindi impiegate, indebitamente, per portare a compimento un articolato piano di ristrutturazione di una delle due società bolognesi per scongiurarne il fallimento, dal quale sarebbe potuto derivare lo spossessamento della società di calcio, vale a dire dell’unico, vero asset produttivo dell’intera catena di controllo sopra menzionata.

Il «maquillage contabile» – Per gli investigatori, «attraverso una vera e propria operazione di “maquillage contabile”, si legge in una nota della Finanza, «Setti avrebbe cercato di celare l’origine delittuosa delle somme di cui si era appropriato indicandone in diversi documenti bancari e contabili la provenienza da una distribuzione di “dividendi”, sebbene si trattasse, in realtà, di una disponibilità finanziaria accantonata in bilancio quale “riserva di versamenti soci in conto futuro aumento di capitale”, di per sé non distribuibile».

Lukaku, festa di compleanno abusiva… Conte, che lite con Lautaro….


articolo: https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2021/05/13/lukaku-inter-festa-compleanno

Lukaku, festa di compleanno abusiva per l’attaccante dell’Inter in un hotel di Milano

Peresic, Lukaku, Hakimi

I carabinieri sono intervenuti la notte scorsa a Milano in un hotel del centro dove, in un sala eventi, era in corso il compleanno del calciatore dell’Inter Romelu Lukaku. Il giocatore era con altre 23 persone che saranno sanzionate per violazione della normativa anti covid. Tra loro anche altri calciatori dell’Inter: Hakimi, Young e Perisic. Secondo l’entourage del belga, il giocatore è uscito con degli amici in occasione del 28esimo compleanno, ma non ha organizzato la festa

Guai in vista per Romelu Lukaku. I carabinieri sono intervenuti la notte scorsa in un hotel del centro di Milano dove, in un sala eventi, era in corso il compleanno del calciatore dell’Inter che era con altre 23 persone, identificate e sanzionate per violazione della normativa anti covid. Tra loro anche altri calciatori dell’Inter: Hakimi, Young e Perisic.

La ricostruzione – L’episodio, secondo quanto riportato dai Carabinieri, è accaduto intorno alle 3 della notte scorsa quando i militari della Compagnia Milano Duomo e del Nucleo Radiomobile sono intervenuti a seguito di una segnalazione al 112. Oltre a Lukaku sono state identificate altre 23 persone tra cui, come detto, anche altri giocatori dell’Inter e il direttore del ristorante dell’albergo che ha organizzato la festa. Il direttore e gli ospiti – spiegano i carabinieri – saranno, a vario titolo, sanzionati per la violazione della normativa sul contenimento del Covid – 19. 

La versione del giocatore – Sull’episodio trapela anche la versione dell’entourage del giocatore che precisa che  Lukaku è uscito con amici in occasione del suo compleanno, ma di non avere organizzato la festa.

Lukaku, festa abusiva in hotel con Hakimi, Perisic e Young. Blitz dei Carabinieri, 24 multati

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Conte, che lite con Lautaro: “Porta rispetto e non fare il fenomeno”

articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/12-05-2021/lite-conte-lautaro-inter-roma-porta-rispetto-non-fare-fenomeno-410962700255.shtml

Una brutta scena, che forse tradisce le tensioni di un momento non facile. Protagonisti Lautaro Martinez e Antonio Conte. Il Toro non ha gradito la sostituzione con Pinamonti al 77′. Da un lato ci poteva stare, perché dalla panchina era partito anche lui (dentro per l’acciaccato Sanchez al 36′) ed essere tolto da subentrante non è il massimo. Ma in un gruppo che ha fatto del rispetto e del “noi” il proprio mantra, con compagni che hanno sorriso e spinto pur vendendo il campo col binocolo, una reazione del genere resta un errore.

Lautaro-Conte, nervi tesi: la lite dopo il cambio.

“PORTA RISPETTO” – Infatti Conte (63esima vittoria alla centesima panchina con l’Inter, Mou si fermò a 60), che voleva concedere un po’ di spazio a Pinamonti ma forse anche preservare Lautaro per il big match di sabato in casa della Juve, non ha gradito prima i gesti di insofferenza, poi il calcio alla bottiglietta e i mugugni una volta che l’attaccante si era seduto in panchina. “Devi portare il rispetto, invece di fare il fenomeno” le frasi intuibili dal labiale dell’allenatore, mentre anche Oriali riprendeva l’attaccante. Conte sul rispetto reciproco e sulla capacità di tutti di sacrificarsi ha costruito questo scudetto e quindi non può permettere che il malumore di un singolo, peraltro quasi sempre utilizzato, inquini l’aria.

CHI CON LUKAKU A TORINO? – Mentre resta il dubbio che – dopo aver fatto da paradossale collante durante la stagione per chi era a Milano a lavorare per il bene dell’Inter – ora le vicende societarie inizino a pesare su tutti, con conseguente nervosismo, adesso resta da capire se e come Conte (che non ha parlato dopo il match per evitare domande sul nodo stipendi) e Lautaro ricomporranno. Anche perché sabato c’è la Juve e Sanchez è in dubbio a causa di un trauma distorsivo alla caviglia sinistra.

Cagliari, maxi incendio distrugge il capannone di Asia Trading in viale Elmas


Le immagini del grosso incendio scoppiato verso le 13 in viale Elmas a Cagliari

È un deposito di casalinghi e giocattoli quello distrutto dalle fiamme che, ancora, stanno divorando la struttura. All’interno del capannone tutta la merce è stata distrutta. 

È il capannone di Asia Trading a essere stato divorato dal fuoco nel maxi incendio scoppiato, più di due ore fa, in viale Elmas a Cagliari. Si tratta di un magazzino di giocattoli e di oggetti per la casa. Il fuoco non avrebbe risparmiato nulla, e le fiamme hanno anche fatto crollare una copertura. La maxi nube nera è ancora visibile a grande distanza e va avanti, ormai ininterrottamente, l’azione dei Vigili del fuoco, sul posto per cercare di domare le fiamme. L’aria, in tutta la zona, è ancora abbastanza irrespirabile.

Ciclismo, paura al Giro: Landa in ospedale, sospetto fratture per Sivakov


articolo: https://www.ilsecoloxix.it/sport/2021/05/12/news/ciclismo-paura-al-giro-landa-in-ospedale-sospetto-fratture-per-sivakov-1.40264556

Tappa per velocisti con cadute nel finale: lo spagnolo contro uno spartitraffico, il russo paga una strettoia. Vince Ewan in volata

Modena, 12 maggio 2021

La quinta tappa del Giro, tutta piatta da Modena a Cattolica, come era prevedibile si è conclusa con una volata di gruppo, vinta dal tasmaniano Caleb Ewan (quarta vittoria rosa per lui in totale) davanti a Nizzolo, Viviani, Sagan e Gaviria, seguono Moschetti, Pasqualon, Groenewegen, Belletti e Cimolai. Sei italiani nei primi dieci, ma ai nostri sprinter manca ancora la vittoria. Sempre in maglia rosa  Alessandro De Marchi. 

La notizia del giorno però è la caduta a poco più di 4 km dal traguardo – dunque senza possibilità della neutralizzazione che scatta ai -3 km – dello spagnolo Mikel Landa, che era stato grande protagonista ieri sulla salita verso Sestola e pareva il più in forma fra i big di classifica.

Purtroppo il suo Giro finisce qui, perché Landa si è infortunato seriamente in seguito a un contrasto nel superamento di uno spartitraffico sistemato al centro della carreggiata. A farne le spese è stato anche un addetto alle segnalazioni, che è stato centrato in pieno da Joe Dombrowski, proprio l’americano vincitore della tappa di ieri e secondo in classifica, a 22” da De Marchi.L’incidente ha coinvolto anche Landa, che era in scia allo statunitense: entrambi i corridori sono rimasti qualche minuto a terra, poi Dombrowski è riuscito a ripartire (ma arriverà  con 8’ di ritardo) mentre Landa, soccorso dai medici del Giro, è stato immobilizzato, caricato su un’ambulanza e trasportato all’ospedale per il sospetto di lesioni a un polso e una clavicola. Per lui addio sogni di gloria al Giro, che ancora una volta l’ha respinto per un infortunio.

Poco prima, a una ventina di km dal traguardo, era finito a terra anche il russo Pavel Sivakov, seconda punta della Ineos di Bernal, che ha poi finito la tappa ultimo a oltre 13’. Anche Sivakov, che stamane aveva poco più di 2’ di ritardo, esce di classifica (ora è staccato di più di un quarto d’ora): ma non è escluso che domani esca dal Giro e non riparta per la sesta tappa che si concluderà sopra Ascoli, sull’inedita salita di San Giacomo, oltre 10 km al 7,4% di pendenza media, con punte al 12%.

Lo spagnolo Mikel Landa, 31 anni, a terra dopo la paurosa caduta a 4 km dall’arrivo

Ordine d’arrivo della quinta tappa del Giro d’Italia, da Modena a Cattolica:

  • 1. Caleb Ewan;
  • 2. Nizzolo;
  • 3. Viviani;
  • 4. Sagan;
  • 5. Gaviria;
  • 6. Moschetti;
  • 7. Pasqualon;
  • 8.  Groenewegen;
  • 9. Belletti;
  • 10. Cimolai;
  • 180. Dombrowski 8’15″;
  • 182. Sivakov 13’08″.

Classifica:

  • 1. Alessandro De Marchi;
  • 2. Vervaeke 42″;
  • 3. Oliveira 48″;
  • 4. Valter 1’00″;
  • 5. Edet 1’15″;
  • 6. Vlasov 1’24″;
  • 7.  Evenepoel 1’28″;
  • 8. Bettiol 1’37″;
  • 9. Carthy 1’38″;
  • 10. Bernal 1’39″;
  • 11. Caruso 1’43″;
  • 14. Yates 1’49″;
  • 16. Ciccone 1’56″;
  • 17. Bardet 2’03″;
  • 21. Bilbao 2’12″;
  • 22. Nibali 2’15″;
  • 80. Sivakov 15’16″

Superlega: inchiesta disciplinare Uefa su Real, Barcellona e Juve


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2021/05/12/superlega-inchiesta-disciplinare-uefa-su-real-barcellona-e-juve_29c44062-290e-4eea-bbea-7fb71fbac296.html

L’Uefa ha aperto una inchiesta disciplinare contro Real Madrid, Barcellona e Juventus in merito all’adesione al progetto della Superlega. L’organismo europeo ha nominato “ispettori etici e disciplinariresponsabili dello svolgimento di questa indagine“, in connessione con il progetto della Superlega.

Ulteriori informazioni su questo argomento verranno comunicate a tempo debito“, ha aggiunto la UEFA, senza specificare di quale potenziale violazione del quadro giuridico UEFAsono accusati i tre club.

Serie A, il taglio stipendi a calciatori e allenatori – una breve storia


articolo: https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2020/03/29/taglio-stipendi-serie-a

20 marzo 2020

Il “lodo Juventus” consente al club bianconero di risparmiare circa 90 milioni sugli ingaggi. Ma qual è la reale portata di questo intervento sul bilancio della società? Lo abbiamo calcolato tenendo conto anche delle potenziali perdite da qui a fine stagione, ipotizzando poi cosa accadrebbe se le altre big di A adottassero un provvedimento simile

Dopo i colloqui interni dei giorni scorsi, i giocatorie l’allenatore della Juventus hanno definito un accordo con la società per rinunciare al pagamento di 4 mensilità (marzo, aprile, maggio e giugno) aiutando così il club a risparmiare circa 90 milioni di euro in questo periodo di crisi economica legata all’emergenza coronavirus

Coronavirus, Sarri e i giocatori della Juventus rinunceranno a 4 mesi di stipendio

COME FUNZIONA L’ACCORDO – Un accordo, per ora unico nel panorama calcistico italiano, frutto di un’intesa individuale tra i tesserati e il club, che prevede che 45 giorni circa di stipendio vengano completamente “tagliati”, mentre i restanti due mesi e mezzo di stipendio verranno “recuperati” nella prossima stagione sportiva. Nel caso in cui la stagione dovesse riprendere, infatti, le integrazioni sarebbero liquidate dopo il primo luglio senza avere un impatto sul bilancio al 30 giugno 2020.

Gravina: “Accordo stipendi Juve sia un esempio per tutto il sistema”

COME E’ STATO POSSIBILE RAGGIUNGERE L’ACCORDO – La Juventus ha cominciato a lavorare subito su questa opzione “approfittando” anche della quarantena. A favorire l’intesa hanno contribuito la presenza di una proprietà da sempre della società, ma anche quella di alcuni leader dello spogliatoio (da Chiellini a Buffon a Bonucci) da anni nella Juventus, con prospettive di rimanere a lungo nel club e che hanno sviluppato un forte senso di appartenenza e responsabilità

COSA SUCCEDE CON EVENTUALI ACCORDI COLLETTIVI – Detto che si tratta di un accordo per ora unico in Italia, l’Assocalciatori, che si riunisce domani, non può “obbligare” i propri tesserati a seguire un accordo collettivo. Qualsiasi intesa potrà essere ratificata club per club, in maniera individuale.

La Juventus ha anticipato questo accordo, ma questo, teoricamente, non impedisce all’AIC di trovare comunque un accordo collettivo come traccia di lavoro da seguire per Figc, Leghe e club.

I BENEFICI DELL’ACCORDO – L’accordo è di sicuro una boccata d’ossigeno per il bilancio della Juventus, che arriverà a “risparmiare” circa 90 milioni sugli ingaggi, a prescindere dalle trattative individuali che poi è possibile che in qualche modo rifondino i giocatori (da luglio in poi) di quanto lasciato in questa stagione sportiva. In ogni caso, è come se oggi la Juventus avesse incassato 90 milioni. Ma basta per salvare il bilancio della stagione?

IL “LODO JUVE” ESTESO ALLE ALTRE BIG DI A – La nostra analisi parte da quella del dato lordo relativo al monte-ingaggi delle “big”. Utilizziamo i dati relativi alla stagione 2018/2019, sapendo che quelli attuali cambiano di poco (sono certamente più alti), ma sono numeri che ci servono giusto per avere un’idea dell’incidenza che avrebbe una simile operazione sui bilanci.

La Juventus sfonda il muro dei 300 milioni di euro, l’Inter nella passata stagione si avvicinava alla soglia dei 200 (superata in quella in corso). Monte-ingaggi simili per Milan (185 mln) e Roma (184), poi Napoli (135) e, unica sotto i 100 milioni complessivi, la Lazio (86)

Gli ingaggi al lordo in serie A

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Juventus: è crisi nera, stipendi non pagati, ecco ora che succede

articolo: https://www.calciomercato24.it/2021/04/03/juventus-cristi-stipendi/

03 aprile 2021

Momento più nero che bianco per la Juventus: non solo la squadra stenta in campo ma anche la società è in difficoltà con i conti.

Notizie Juventus: è crisi nera, chiesto ai calciatori di rimandare pagamento dello stipendio

La Juventus arranca. In campo, dove i bianconeri rischiano l’esclusione dalla Champions League, ma anche in società. La crisi economica dovuta alla pandemia coronavirus coinvolge tuttianche la Juventus.

Il club bianconero sicuramente non è stato aiutato dall’eliminazione agli ottavi di finale in Champions League. Come un anno fa, la Juve avrebbe chiesto alla squadra un sacrificio per gli stipendi.

Il club non ha nelle casse il denaro per pagare i calciatore ed avrebbe chiesto loro di rimandare il pagamento al prossimo esercizio 2021/2022.

La società vorrebbe spalmare almeno parzialmente le ultime quattro mensilità di questa stagione: marzo, aprile, maggio e giugno.

Juventus salvata dai calciatori? – Come un anno fa la decisione spetterà ai calciatori. I bianconeri lo scorso anno avevano accettato dopo la pandemia, ora dovrebbero di nuovo andare incontro alle necessità della società del presidente Andrea Agnelli. L’anno scorso risultò determinante l’opera di mediazione da parte dei senatori Buffon e Chiellini, il cui futuro a Torino in questo momento non è certo. La Juventus sta poi cercando di fare cassa sul mercato in uscita. Per questo motivo in estate sono previste diverse cessioni.

Come riportato dal Corriere dello Sportla Juve in questo momento starebbe cercando plusvalenze per 100 milioni di euro entro il 30 giugno.

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Serie A, stipendi in ritardo in 5 club: rischio penalizzazione

articolo: https://www.calcioefinanza.it/2020/11/28/serie-a-chi-non-ha-pagato-stipendi/

28 novembre 2020

Il rinvio all’1 dicembre del pagamento degli stipendi, deciso dalla Figc nell’ultimo consiglio federale, ha permesso di respirare alle casse dei club di Serie A. Ma il termine ultimo per versare quanto dovuto ai giocatori si avvicina: entro martedì i club dovranno adoperarsi per pagare gli stipendi, anche per evitare il rischio penalizzazione.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport (qui l’articolo completo), sarebbero cinque le società a non avere ancora versato quanto dovuto: NapoliLazioBeneventoSampdoria e Genoa. Tuttavia, la stessa Gazzetta dello Sport sul proprio sito ha aggiunto che le due squadre genovesi avrebbero già pagato gli stipendi, in anticipo rispetto alla scadenza.

C’è chi, come il Napoli, ha previsto di utilizzare fino all’ultimo giorno disponibile, decidendo di pagare martedì prossimo quando scadrà il termine per i pagamenti.

Una situazione comunque non semplice per tutti i club, tanto che, tra coloro che sono al passo con i pagamenti nella stagione in corso, c’è anche chi in realtà deve ancora saldare degli arretrati.

Stipendi versati fino ad agosto:

  • Benevento
  • Genoa
  • Lazio
  • Napoli
  • Sampdoria

Stipendi versati fino a settembre:

  • Bologna
  • Crotone
  • Inter
  • Parma
  • Roma

Stipendi versati fino a ottobre:

  • Atalanta
  • Cagliari
  • Fiorentina
  • Juventus
  • Milan
  • Sassuolo
  • Spezia
  • Udinese
  • Torino
  • Verona

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Stipendi serie A, l’Inter è in ritardo? E gli altri club? Cosa rischiano? La situazione

articolo: https://www.corriere.it/sport/21_gennaio_26/stipendi-serie-a-l-inter-ritardo-altri-club-cosa-rischiano-situazione-2c4d6a96-5fc5-11eb-9078-a18c2084f988.shtml

26 gennaio 2021

Metà delle società di A e B non hanno ancora pagato. Il Consiglio federale non concederà rinvii: resta la scadenza del 16 febbraio per versare gli stipendi di novembre e dicembre, a meno di accordi con i calciatori. I nerazzurri devono pagare luglio e agosto

Il grido d’allarme dei club di A è destinato a rimanere inascoltato. Dopo che le 20 società di A in una riunione di Lega avevano discusso della necessità di chiedere al presidente federale Gravina la dilazione del termine del 16 febbraio come scadenza per il versamento degli stipendi di novembre e dicembre, il consiglio federale non concederà rinvii. Gabriele Gravina ha registrato con attenzione le esigenze dei presidenti, con le casse esangui dopo la crisi post Covid («Finora il danno causato dalla pandemia è attorno ai 700 milioni ma se gli stadi continuassero a rimanere chiusi supererebbe il miliardo e 200 milioni» ha dichiarato lunedì l’ad Luigi De Siervo).

Il presidente federale ne ha discusso a lungo con Beppe Marotta, rappresentante di un’Inter, colpita più di altre big dalla congiuntura economica, prima della sfida dei nerazzurri con la Roma. Ma alla fine, poiché la Lega non ha inviato richiesta formale in via Allegri il tema non sarà affrontato nel consiglio di venerdì 29. Del resto Gravina non intende penalizzare quelle società che si sono dimostrate puntuali nell’adempiere ai propri obblighi: pertanto ogni dilazione è demandata alla singola trattativa fra una società e i propri giocatori, oppure con l’Assocalciatori. La serie B e la Lega Pro chiedono che le loro iscritte, previo accordo con i giocatori, ottengano lo spostamento della scadenza di un mese. Le società di A addirittura vorrebbero uno slittamento a fine maggio.

Metà serie A e B non ha ancora pagato – Contando insieme le società di A e B, metà di loro sono in linea con le scadenze. Restando nella serie maggiore sono meno della metà le società in sofferenza. Molte si stanno mettendo in pari in questi giorni: ad esempio, la Samp precisa di aver già pagato gli stipendi di ottobre e che il 29 gennaio pagherà quelli di novembre e dicembre. Invece l’Inter entro il 16 febbraio ha l’obbligo di versare le mensilità di luglio e agosto, ma per novembre e dicembre, nonostante la linea sia che la società si impegnerà a rispettare le scadenze, non si esclude che giungano a un nuovo accordo con i giocatori per ottenere un rinvio. L’Aic osserva, alla finestra. Poiché il termine è ancora lontano, il sindacato presieduto da Umberto Calcagno non ha ancora ricevuto segnalazioni di particolare preoccupazione da parte degli affiliati. Va da sé che la concessione già fatta ai club di pagare solo la parte netta dell’ingaggio (senza contributi e imposte) favorisce le società in crisi di liquidità. Il pallone è sgonfio, la povertà di trasferimenti in questa finestra di mercato lo testimonia. Non resta che attendere l’iniezione di risorse dei fondi di private equity per ridare ossigeno a un movimento al collasso.

I CLUB CHIEDONO AIUTIIL PIANO TAGLI-STIPENDI, IN ITALIA SI RISCHIA IL DEFAULT

LO STUDIO DELOITTE – BRUCIATI 2 MILIARDI, JUVE DECIMA PER RICAVI, INTER 14ª MA SOFFRE

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La FIGC ha approvato il rinvio del pagamento degli stipendi ai calciatori

articolo: https://www.ilpost.it/2021/01/29/figc-accordi-stipendi-calciatori/

Il consiglio federale della FIGC (la Federazione Italiana Giuoco Calcio) ha approvato formalmente la possibilità che le società calcistiche e i calciatori si accordino per ritardare il pagamento degli stipendi, dato il momento di difficoltà economica che molte squadre stanno vivendo per i mancati introiti causati dalla pandemia da coronavirus. La decisione varrà per i club dei tre campionati professionistici: Serie A, B e C.

La prossima scadenza sarebbe dovuta essere il 16 febbraio e le società italiane avrebbero dovuto pagare gli stipendi di ottobre, novembre e dicembre (solo novembre e dicembre per quelle di Serie B e C). I nuovi accordi permetteranno invece di far slittare questi pagamenti fino al 31 maggio, ma varranno solo per gli stipendi dei calciatori che accetteranno e firmeranno le proposte delle società entro il 16 febbraio: le squadre dovranno invece pagare regolarmente lo stipendio a chi non vorrà mettersi d’accordo.

Non servirà quindi raggiungere un accordo collettivo con tutti i giocatori della squadra: in questo modo le società potranno risparmiare anche solo su una parte degli stipendi, e intanto capire quali saranno i ricavi nel prossimo periodo. Avere più tempo a disposizione potrebbe essere importante, perché al momento non sono ancora stati raggiunti gli accordi per la vendita dei diritti televisivi del triennio 2021-2024 (l’attuale contratto scadrà a giugno), cioè la fonte di ricavo più consistente per le squadre.

Al momento si sa solo che sono state presentate quattro offerte alla Serie A (da parte di Sky, Dazn, Mediapro ed Eurosport), ma non si conosce il loro valore. Secondo Repubblica, già la prossima settimana potrebbe essere raggiunto un accordo, che garantirebbe a tutti i club di Serie A diversi milioni, ma solo a partire da giugno.

Delle difficoltà economiche delle società calcistiche a causa dell’emergenza sanitaria si parla già da molti mesi, e a marzo del 2020 alcune squadre avevano stipulato degli accordi con i calciatori per ridurre gli stipendi e risparmiare diversi milioni. Negli ultimi tempi invece è stato spesso citato il caso dell’Inter, che doveva ancora versare gli stipendi di luglio e agosto e che da giovedì 28 gennaio sembrerebbe essersi messa in regola.

girando sul web ho trovato anche questo

21 gennaio 2021

Domande e risposte su vaccino e varianti Covid, per fare chiarezza sull’efficacia dei preparati e sulla durata dell’immunità che garantiscono.


articolo: https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/21_maggio_11/vaccino-covid-varianti-quanto-dura-pfizer-astrazeneca-moderna-jonson-12a8d322-b1ba-11eb-97b4-aa5e7b1c1388.shtml?fbclid=IwAR2A8gF2ngvFbdYdmPQm2FdQbv_dVUVNEEScOnzQoUfPFIFo5stsBgMYIP4

Pfizer, AstraZeneca, Moderna, Johnson & Johnson, i vaccini cinesi: quali funzionano contro le varianti? Quanto dura l’effetto? Tutte le risposte sull’efficacia nei confronti delle varianti più temute e diffuse

Domande e risposte su vaccino e varianti Covid, per fare chiarezza sull’efficacia dei preparati e sulla durata dell’immunità che garantiscono. Ha collaborato Mario Clerici, Ordinario di Immunologia all’Università di Milano e Direttore scientifico della Fondazione Don Gnocchi.

Vaccini e varianti: l’efficacia

La casa farmaceutica Pfizer ha dichiarato che non esistono evidenze che sia necessaria una nuova formula del suo vaccino contro le varianti. Che cosa significa?
Il vaccino Pfizer si è dimostrato 
in grado di proteggere le persone anche nei confronti delle varianti di SARS-CoV-2 più temute. L’ultimo studio in ordine di tempo, svolto in Qatar contro le varianti inglese e sudafricana, ha mostrato una buona efficacia del vaccino, che diventa ottima nella prevenzione di malattie gravi o fatali indotte dal SARS-CoV-2 mutato. Anche Moderna ha buoni risultati, inoltre sta studiando un potenziamento del suo vaccino, che ha generato buoni anticorpi contro la variante sudafricana, e un prodotto specifico formulato contro tutte le varianti, che ha generato anticorpi ancora migliori negli studi clinici di Fase 2.

Come si è arrivati a questo risultato?
Da subito le case farmaceutiche hanno iniziato a fare ricerche nei confronti delle varianti più diffuse (sostanzialmente l’inglese, la sudafricana e la brasiliana) e hanno visto che gli anticorpi indotti dal vaccino sono in grado di bloccarle tutte.

Anche i vaccini a vettore virale come AstraZeneca e Johnson & Johnson sono efficaci contro le varianti?
Sembra che non ci sia una differenza marcata tra vaccini a RNA messaggero e a vettore adenovirale e che tutti siano in grado di difenderci. Riguardo ad AstraZeneca inizialmente c’erano dati che suggerivano che funzionasse meno bene nei confronti della variante sudafricana, ma in studi successivi le analisi si sono dimostrate migliori, specie nei confronti della brasiliana. Tutti e quattro i vaccini in uso oggi in Italia proteggono anche dalle varianti, soprattutto nel prevenire gravi conseguenze da Covid-19. Ricordiamo che in Italia la variante dominante è ormai l’inglese (prevalente al 91,6%), mentre la brasiliana rappresenta il 4,5% dei casi e tutte le altre sono sotto lo 0,5%.

I vaccini cinesi rispondono altrettanto bene?
I vaccini cinesi funzionano meno bene anche nei confronti del virus originario (senza mutazioni significative), perché hanno una protezione massima del 50%. In alcuni Paesi dove sono stati utilizzati, come il Cile o
 le Seychelles, i contagi sono aumentati nonostante un’altissima percentuale di popolazione immunizzata (rispettivamente il 45% e il 60%).

Dovessero sorgere mutazioni peggiori?
Le autorità di Nuova Delhi dicono che
 sia Astra Zeneca sia Pfizer sono efficaci contro la variante indiana. con la nuova tecnologica dell’RNA messaggero, nel caso di mutazioni nuove si troverebbe una nuova composizione in tempi abbastanza rapidi: si parla di un paio di mesi dall’inizio del processo all’approvazione.

La durata dell’immunità

La buona risposta contro le varianti è un’indicazione utile anche per i guariti?
Sicuramente l’immunità indotta dalla malattia non è altrettanto valida come quella indotta dai vaccini, specialmente contro le varianti. Il suggerimento fortissimo, anche per chi è guarito, è quello di vaccinarsi. Per chi ha fatto il virus da meno di sei mesi basta una singola dose.

Per quanto tempo i vaccini ci proteggeranno? Ci sono nuove evidenze?
I dati – solidi – che vengono dal mondo reale dimostrano come, anche quando la quantità di anticorpi che si misura nel sangue (con i test sierologici) scende, non diminuiscono le “cellule di memoria”, che in un secondo incontro con il virus si attiverebbero immediatamente producendo altri anticorpi. Siamo arrivati a oltre sette mesi di durata, ma la forchetta dovrebbe ampliarsi ancora

.Alcuni scienziati propongono di studiare un vaccino pan-coronavirus, funzionerebbe contro tutte le varianti?
Si. Sarebbe un vaccino a tecnologia RNA “a prova di varianti”. Potrebbe forse anche fornire una certa protezione da future epidemie di betacoronavirus zoonotici e una piattaforma valida per l’ulteriore sviluppo di vaccini pan-betacoronavirus.

Vaccino Covid in Lombardia, partite le prenotazioni della fascia 50-59 anni: sono già più di 270 mila. Già oggi prime dosi


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/05/09/news/vaccini_covid_prenotazioni_cinquantenni_under49_lombardia_milano-300205072/

In funzione il portale di Poste Italiane per i nati fra 1962 e 1971: le vaccinazioni per questa categoria si intensificheranno dal 23 giugno, a fine mese tocca ai 40enni

Allo scattare della mezzanotte in molti erano già col dito pronto per digitare i propri dati nel sistema di prenotazione regionale per i vaccini anti Covid. E alle 9,30 sono già oltre 270 mila i cinquantenni iscritti. Stamattina alle 8 le prime 46 persone sono state vaccinate.

Come tutte le regioni italiane, anche la Lombardia è partita con i vaccini per chi è nato fra il 1962 e il 1971: il portale doveva entrare in funzione alle 24, ma in molti sono riusciti a immettere i propri dati fiscali e sanitari già alle 22 di ieri sera. Il 98% dei prenotati infatti è passato attraverso il portale prenotazionivaccinicovid.regione.lombardia.it. Il 70 per cento dei prenotati ha avuto l’appuntamento entro il 2 giugno e le vaccinazioni per questa categoria anagrafica si intensificheranno a partire dal 23 maggio con almeno 32 mila 50 enni immunizzati al giorno.

Ieri la vicepresidente della Regione, Letizia Moratti aveva fatto gli auguri a tutti i nati degli anni sessanta, in particolare alle donne pronte a vaccinarsi: “Buona festa alle mamme e in particolare alle madri lavoratrici della Sanità lombarda – a maggioranza fatta da donne – molte delle quali lavorano anche oggi per la campagna vaccinale della Lombardia che prosegue con l’apertura da mezzanotte delle prenotazioni per i 50-59enni“, ha scritto in un tweet la numero due della Regione, assessora al Welfare, orgogliosa della Lombardia che vaccina ormai più di ogni altra regione italiana.

La platea dei cinquantenni è di 1,6 milioni di persone, ma sono 330 mila quelli già vaccinati negli scorsi giorni perché “fragili” portatori di patologie croniche e altri 176 mila hanno già l’appuntamento per fare il siero nei prossimi giorni.

Gli appuntamenti per chi non ha patologie sono partiti dunque già per questa settimana ma la campagna di immunizzazione durerà fino a metà giugno, almeno. Poi sarà il turno del resto della popolazione, circa 4 milioni di persone che hanno da 49 a 16 anni. Per loro le prenotazioni partiranno attorno al 23 maggio e le immunizzazioni da luglio. Le date precise verranno comunicate a breve, ma tutto dipende dal numero di dosi di vaccino che verrà consegnato alla Lombardia nelle prossime settimane.

Al momento c’è a disposizione molto più Pfizer che Astrazeneca, che infatti risulta usato solo nel 24 % dei casi. Le rinunce del farmaco brevettato ad Oxford comunque – dice Letizia Moratti – sono bassissime, non superiori all’1%. Le somministrazioni sono state oltre 84 mila ieri, per un totale di oltre 4 milioni dall’inizio di gennaio. E’ stato usato il 91 % delle dosi che sono nei magazzini degli hub, i richiami sono stati posticipati per chi so sta vaccinando nelle ultime 48 ore, come da indicazioni del Governo.

https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/vaccinazionicovid/dashboard-vaccini

WhatsApp e i nuovi termini di utilizzo: accettateli o l’app sarà inutilizzabile dal 15 maggio


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_maggio_09/whatsapp-avverte-utenti-si-nuovi-termini-utilizzo-o-app-sara-inutilizzabile-15-maggio-9dfdbf1c-b0a9-11eb-b5e4-ce48dcf21aca.shtml?fbclid=IwAR1BzcZSbh1Xr0tjux1wSOkHSam5Xyf-6B8YLQAFriRoNgLjUZTtDvpH-bY

A pochi giorni dall’entrata in vigore delle nuove condizioni d’uso, una specifica dell’azienda chiarisce che chi non avrà aderito potrà subire un blocco delle funzioni

La data è sempre più vicina: sabato 15 maggio l’app di messaggistica più utilizzata al mondo avrà delle nuove condizioni di utilizzo che da inizio gennaio sono state diramate a tutti gli utenti per chiederne l’approvazione. La novità non era stata accolta senza polemiche e perplessità, salvo poi scemare soprattutto per l’Europa, infatti grazie al GDPR (il regolamento europeo per la protezione dei dati personali) gli utenti italiani e di altri Paesi Ue non avranno delle grandi differenze nel trattamento dei loro dati. L’ultima notizia arrivata direttamente dell’azienda, però, torna a far discutere: nelle Faq del sito di WhatsApp, infatti, è apparsa una nuova specifica: l’app, si legge, potrebbe bloccarsi se non sono stati accettati i nuovi termini di utilizzo.

Account esistente ma inutilizzabile – L’account, di fatto, non verrà completamente disattivato, ma sarà impossibile fare molte operazioni con la chat, tra cui scrivere e ricevere messaggi, per cui in pratica WhatsApp risulterà inutilizzabile. In quest modo l’app di messaggistica non lascia più alternative agli utenti: o accetteranno i termini, o non riusciranno più a usarla. Il 15 maggio, inoltre, è l’ultima data disponibile per poter scaricare le chat di conversazione sui dispositivi Android o iPhone.

Che cosa cambierà – La differenza rispetto al passato riguarda la condivisione di dati come numero di telefono, transazioni, informazioni relative ai servizi e su come si interagisce con gli altri utenti. Nel termini di utilizzo un paragrafo «Società affiliate» informa che «WhatsApp riceve informazioni da, e condivide informazioni con, le aziende di Facebook» anche per «fornire integrazioni che consentano all’utente di connettere la sua esperienza WhatsApp con altri Prodotti di un’azienda di Facebook, per garantire sicurezza, protezione e integrità nei Prodotti di un’azienda di Facebook e per migliorare le inserzioni e l’esperienza dell’utente relativa ai prodotti facenti parte dei Prodotti di un’azienda di Facebook».

Chernobyl, è allarme: il reattore 4 si è svegliato e torna a bruciare. I rischi secondo gli scienziati


articolo: Chernobyl, è allarme: il reattore 4 si è svegliato e torna a bruciare. I rischi secondo gli scienziati (ilmessaggero.it)

Riprendono le reazioni di fissione nucleare a Chernobyl. È allarme di nuovo per gli scienziati, che stanno tenendo la situazione sotto controllo, all’ex centrale nuclerare di Chernobyl dove stanno aumentando le reazioni nucleari. Il reattore numero 4 della centrale nucleare esplosa nel 1986 torna a svegliarsi e gli scienziati del governo ucraino stanno cercando di capire se queste reazioni si esauriranno da sole o se sarà necessario un intervento per scongiurare un incidente, anche se ovviamente non si parla di conseguenze paragonabili a quello che accadde 35 anni fa ma di un evento molto più contenuto.

Chernobyl, è allarme: il reattore 4 si è svegliato e torna a bruciare

Il rischio  «È come se ci fossero tizzoni in un barbecue», spiega, come si legge su Adnkronos, Neil Hyatt, chimico dei materiali nucleari all’Università di Sheffield, in una intervista alla rivista Science. I sensori hanno registrato un numero crescente di neutroni, il segnale di una reazione di fissione nucleare, in arrivo da una delle stanze inaccessibili del reattore, ha spiegato Anatolii Doroshenko, dell’Istituto per i problemi di sicurezza degli impianti nucleari di Kiev.

«Ci sono molte incertezze, ma non possiamo escludere la possibilità di un incidente», ha aggiunto il suo collega in Istituto, Maxim Saveliev, precisando che «il conteggio dei neutroni aumenta lentamente». Quando si è sciolto il nucleo del reattore, le barre di uranio usate come combustibile, il loro rivestimento di zirconio, le barre di grafite, e sabbia si sono riversate, come lava. Sono precipitate nella cantina dell’ingresso del reattore dove si sono pietrificate in quello che viene definito Fcm (Fuel containing material) in cui si trovano 170 tonnellate di uranio irradiato.

L’ipotesi  Il sarcofago costruito intorno al reattore un anno dopo l’incidente aveva lasciato passare l’acqua piovana, acqua che rallenta i neutroni e quindi aumenta la probabilità di uno scontro con l’uranio, quindi di generarne altri a catena attraverso la fissione del nucleo dell’uranio. In coincidenza con forti piogge, il contatore dei neuroni segnava picchi, ma poi tornava ai livelli normali. Il nuovo manto avrebbe dovuto proteggere il reattore anche dall’acqua, e così ha fatto. Fino a che in alcuni punti, i neutroni hanno ricominciato a crescere, arrivando quasi a raddoppiare in quattro anni, in corrispondenza della stanza 305/2.

L’ipotesi è quella che con l’asciugarsi dell’Fcm, siano più facili gli scontri fra neutroni e atomi di uranio. Se così fosse, la reazione di fissione potrebbe accelerare anche esponenzialmente, arrivando a rilasciare energia nucleare in modo non controllato. Non come quello che è avvenuto nel 1986, sottolineano gli scienziati ucraini. Sarebbe contenuta, ma potrebbe comunque far crollare alcune sezioni non stabili dell’edificio, rilasciando polvere radioattiva nella nuova struttura di protezione.

Salerno, aggredita la figlia dell’allenatore del Pescara Grassadonia


articolo: https://sport.sky.it/calcio/serie-b/2021/05/09/grassadonia-figlia-salerno-aggressione

La figlia dell’ex Grassadonia aggredita a Salerno dai tifosi

Lunedì 10 maggio è in programma l’ultima giornata di B, dove la Salernitana si gioca la promozione diretta in caso di vittoria sul Pescara allenato da Grassadonia (di Salerno ed ex Salernitana). La moglie dell’allenatore sui social: “Nostra figlia, appena diciottenne, è stata minacciata e aggredita con spintoni e calci affinché il papà capisca…“. Solidarietà sia da parte della Salernitana che del Pescara: “Atti gravissimi

Dopo cinque giorni di minacce e insulti dirette alla nostra famiglia, la follia consumatasi questa sera è intollerabile. Nostra figlia, appena diciottenne, è stata minacciata e aggredita con spintoni e calci affinché il papà capisca…” A scriverlo, in lungo messaggio su Facebook, è Annabella Castagna, moglie dell’allenatore del Pescara Grassadonia, ricostruendo l’aggressione avvenuta a Salerno. Lunedì 10 maggio è in programma l’ultima giornata del campionato di Serie B: Salernitana (ex squadra da calciatore e città di nascita di Grassadonia) contro il Pescara proprio di Grassadonia, match in cui – in caso di vittoria – la Salernitana sarà promossa direttamente in Serie A. “Tutto questo per una partita di calcio – ha proseguito la moglie dell’allenatore -. Ci auguriamo che questi criminali, ben lontani dall’essere tifosi, vengano identificati al più presto, anche perché questa è la prima volta in cui il bersaglio della violenza è stato un componente della nostra famiglia. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno mostrato solidarietà in queste ore così tristi e concitate, ma ci sembra chiaro, ora più che mai, che la nostra vita continuerà lontano da Salerno. Ci auguriamo che civiltà e rispetto possano divenire prerogativa di tutti“.

La Salernitana: “Una partita di calcio non può scatenare simili reazioni” – Poco dopo sono arrivati anche i messaggi da parte dei due stessi club. “La Salernitana stigmatizza e condanna i comportamenti intimidatori ed offensivi messi in atto in queste ore da qualcuno nei confronti dei familiari dell’allenatore del Pescara Grassadonia – recita il comunicato ufficiale -. Una partita di calcio, pur se importante e decisiva, resta tale e non può scatenare simili manifestazioni di violenza verbale. Tutto deve restare nell’ambito della vicenda sportiva e sul rettangolo di gioco. Purtroppo, questa è anche la conseguenza di un clima costruito ad arte per generare odio da personaggi di basso calibro che puntualmente pubblicano sul web false notizie. Ci risulta, infatti, da fonti certe che il signor Grassadonia nella sua conferenza stampa non abbia mai fatto alcun riferimento alla Salernitana né parlato della gara in programma lunedì. Purtroppo, mentre la Salernitana compie il suo massimo sforzo per provare a raggiungere uno storico obiettivo e regalare un’immensa gioia ai suoi tifosi c’è ancora chi infanga il nome del club e della città con manovre subdole ispirate da interessi meramente personali“.

Il Pescara: “Fatti gravissimi” – Nota ufficiale anche dal club abruzzese: “La Delfino Pescara, dopo i gravissimi fatti accaduti nella notte, comunica che il tecnico Grassadonia non rilascerà alcuna intervista o svolgerà conferenza stampa pre partita in vista della gara Pescara-Salernitana, ma garantirà come sempre la propria professionalità cercando di preparare al meglio la partita in programma lunedì pomeriggio allo Stadio Adriatico. La Delfino Pescara 1936 oltre a porgere il messaggio di solidarietà al proprio tecnico, si è subito prodigata affinché la famiglia Grassadonia raggiunga al più presto Pescara per garantire quella serenità purtroppo venuta meno nella loro città di origine“.

https://www.pescaracalcio.com/solidarieta-per-la-famiglia-grassadonia/?fbclid=IwAR1lfI_MQ4JqCfiSPCOiFhVL34jrZQmjV40b2eDsB99vhIhTIeedmfmvpck

Ddl Zan: il testo integrale in Pdf. Cosa c’è da sapere


Il disegno di legge contro l’omotransfobia, se approvato, istituirebbe il carcere per chi commette atti di discriminazione. Prevista anche l’istituzione  di una giornata nazionale contro l’omofobia

articolo: https://www.quotidiano.net/cronaca/ddl-zan-testo-integrale-1.6313661

Roma, 2 maggio 2021

Una battaglia per i diritti e la discriminazione di genere portata avanti prima sui suoi profili social, poi sul palco del Concertone del Primo Maggio. Da dove tutti potessero sentire. Il cantante Fedez, marito di Chiara Ferragni, da mesi porta avanti la questione del Ddl Zan, il disegno di legge contro l’omotransfobia da tempo bloccato al Senato, di cui è arrivata la calendarizzazione solo qualche giorno fa, che è tornato al centro della polemica. Dal palco dell’Auditorium Parco della Musica, infatti, il rapper ha mosso un attacco diretto al senatore leghista Andrea Ostellari, reo di osteggiare il Ddl Zan, e a tutta la Lega. Ma che cos’è il ddl Zan? E perchè la legge contro l’omofobia, già approvata dalla Camera, si è incagliata in Senato?

La legge Zan – “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità” è il titolo del ddl contro l’omotransfobia, ribattezzato anche “legge Zan” dal cognome del relatore Alessandro Zan, deputato del Pd. La legge ha l’obiettivo di contrastare le discriminazioni basate sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere o sulla disabilità. Nelll’articolo 1 del testo  viene specificato che “per sesso si intende il sesso biolo­gico o anagrafico; per genere si intende qualunque ma­nifestazione esteriore di una persona che sia conforme o contrastante con le aspettative sociali connesse al sesso; per orientamento sessuale si intende l’attrazione sessuale o affettiva nei confronti di persone di sesso opposto, dello stesso sesso, o di entrambi i sessi; per identità di genere si intende l’i­dentificazione percepita e manifestata di sé in relazione al genere, anche se non corri­spondente al sesso, indipendentemente dall’aver concluso un percorso di transizione“.

Cosa prevede  – Tra le novità del provvedimento è prevista la reclusione fino a 18 mesi o una multa fino a 6.000 euro per chi commette atti di discriminazione fondati “sul sesso,  sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere o sulla disabilità”. La legge prevede inoltre il carcere da 6 mesi a 4 anni per chi istiga a commettere o commette violenza per gli stessi motivi; la reclusione da 6 mesi a 4 anni per chi partecipa o aiuta organizzazioni aventi tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per gli stessi motivi. Per qualsiasi reato commesso per le finalità di discriminazione o di odio la pena viene aumentata fino alla metà. Il condannato per può ottenere la sospensione condizionale della pena se presta un lavoro in favore  delle associazioni di tutela delle vittime dei reati. La legge poi istituisce anche una giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, il 17 maggio.

Le contestazioni  – Il disegno di legge si è bloccato al Senato dopo che la Lega, ma anche Forza Italia e Fratelli d’Italia, hanno definito il provvedimento non prioritario, non consentendo così l’avvio della discussione in commissione Giustizia. Solo il 28 aprile 2021 il testo è stato incardinato in commissione Giustizia al Senato ed è stato calendarizzato. Ma Fedez porta avanti la battaglia da tempo e già lo scorso 21 aprile chiedeva a Ostellari di avviare l’iter per approvare quella legge, contestata dalla Lega: “Nonostante la maggioranza della commissione sia favorevole, un singolo, il signor Ostellari, ha deciso di fare quello che gli pare“. E concludeva con la frase, diventata oggetto di grandi meme: “Sei un senatore, non sei Beyoncé, non puoi fare come ti pare“.  Anche l’esame al Senato è quindi iniziato. Ma è stato proprio Ostellari a prendersi l’incarico di relatore.

L’attacco di Fedez

Fedez, Roma, 1 maggio 2021

Questo quello che ha detto ieri Fedez in relazione a Ostellari e all’iter del ddl Zan:

Ostellari ha deciso che un disegno di legge di iniziativa parlamentare, quindi massima espressione del popolo che è stato già approvato alla Camera come Ddl Zan, può tranquillamente essere bloccato dalla voglia di protagonismo di un singolo, cioè se stesso. Ma d’altronde Ostellari fa parte di uno schieramento politico che negli anni si è distinto per la sua grande lotta all’uguaglianza. […]

Qualcuno come Ostellari ha detto che ci sono altre priorità in questo momento di pandemia rispetto al ddl Zan. Guardiamole: il Senato non ha avuto tempo per il ddl Zan perché doveva discutere l’etichettatura del vino, la riorganizzazione del Coni, l’indennità di biliguismo ai poliziotti di Bolzano, e il reintegro del vitalizio di Formigoni. […]

Quindi secondo Ostellari probabilmente il diritto al vitalizio di Formigoni è più importante della tutela dei diritti di tutti e di persone che vengono quotidianamente discriminate fino alla violenza.

Ostellari risponde a Fedez sullo slittamento del ddl Zan: «Scritto male. Sono questioni fondamentali»

Anche Andrea Ostellari risponde al monologo di Fedez sul palco del Concerto del Primo Maggio. Il leghista, presidente della Commissione Giustizia del Senato, ha rimandato per settimane la calendarizzazione della discussione sul ddl Zan. Per questo è stato più volte attaccato dal rapper (ma anche dallo stesso Alessandro Zan e da altri parlamentari). «Capisco che faccia comodo semplificare le cose, ma non stiamo assistendo ad uno scontro fra buoni e cattivi», ha dichiarato all’indomani del Festival di Piazza San Giovanni in un post su Facebook.

Capisco che faccia comodo semplificare le cose, ma non stiamo assistendo ad uno scontro fra buoni e cattivi. Il disegno di legge Zan tratta questioni fondamentali: affettività, famiglia, libertà di espressione e di educazione. Su questi temi non si improvvisa. Se una legge è scritta male, è dovere del Parlamento riscriverla o cambiarla. E questo per tutelare tutti.

Ddl Zan, Milano: in ottomila alla manifestazione promossa dai Sentinelli: “Approvate la legge”


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/05/08/news/ddl_zan_milano_al_via_manifestazione_con_bella_ciao_milva-299983206/

Musica, discorsi, attenzione al distanziamento, nessun incidente: “L’Italia è un Paese civile, le persone più vulnerabili vanno tutelate”. Francesca Pascale: “Gli omofobi stanno a destra”

Milano, migliaia in piazza per il Ddl Zan: “Non ci può fermare nessuno, Porteremo a casa la legge”

Se fosse per Angelica, che ha 13 anni, la maglietta arcobaleno e all’esame di terza media porterà una tesina su “musical e omofobia”, e per Alice, che di anni ne ha 14 e il colore lo indossa nel blu dei capelli, non ci sarebbe stato neppure bisogno di scendere in piazza. «Perché l’importante è amarsi». Ma invece sono qui, «perché purtroppo ci sono persone ottuse che la pensano come nel Medioevo». Sono qui come Patricia — «Lo faccio per me, perché sono una donna, sono romena e sono lesbica, e per i diritti di tutti» — e Silvia — «Bisogna ricordarci che siamo prima di tutto persone» —, che hanno poco più di vent’anni. La stessa età di Gaia Gozzi, che fa la cantante e sul palco di solito ci sale per cantare, ma questa volta lo fa per parlare di libertà e le si rompe la voce. E di Malika, la ragazza di 22 anni che è stata cacciata di casa perché omosessuale, e ora vuole far sentire la sua voce anche «per tutti quelli che mi hanno scritto, che stanno vivendo la stessa situazione che ho vissuto io, ma non si sentono di esporsi».

Ddl Zan, Paola Turci: «Voglio diritti uguali per tutti, approviamola subito»

Perché la Milano che è tornata a manifestare per i diritti ha avuto soprattutto il loro volto, quello di una generazione di giovani e giovanissimi che, dicono, «si sentono parte di una realtà e di una società più avanti di alcuni partiti politici». E alla fine, se non fosse per le mascherine e per gli appelli a mantenere le distanze ripetuti ciclicamente, quando parte il flashmob e sotto l’Arco della Pace viene disegnata la cartolina da spedire al Senato con un mare di cartelli che invocano “Votate la legge Zan il tempo è scaduto”, sembrerebbe quasi di essere tornati nella città che sfilava per il Pride o marciava per i migranti. «Siamo 8 mila», gridano dal palco gli organizzatori. E «in tempi di pandemia valgono come 50 mila», dice Luca Paladini, il portavoce dei Sentinelli, che quella piazza, la prima vera manifestazione di popolo da quando è iniziato il Covid, l’hanno organizzata. «Portando a casa due risultati: dire quello che volevamo ovvero che questa legge va approvata subito, e farlo in sicurezza».

Milano, da Paola Turci a Francesca Pascale in piazza per Ddl Zan: “La destra omofoba non lo vuole”

Che i numeri sarebbero stati elevati, gli organizzatori lo avevano capito quando la manifestazione per arrivare all’approvazione del disegno di legge contro l’omotransfobia in Senato, è stata fatta traslocare per ragioni di sicurezza da piazza della Scala all’Arco della Pace. Troppi, sotto Palazzo Marino non ci sarebbero stati. È accaduto dopo la luce accesa da Fedez con l’intervento al concertone del 1° Maggio e le polemiche con la Rai. «Grazie a quell’intervento molta più gente oggi sa che cosa è il ddl Zan, quindi lo ringrazio pubblicamente», dice Paladini. Fedez, alla fine non c’era. Come il sindaco Beppe Sala, impegnato in prefettura a vigilare sul sabato caldo di Milano, che però ha mandato un messaggio.

Ma c’erano molti nomi dello spettacolo, da Paola Turci a Lella Costa fino a Malika Ayane. C’erano le bandiere — arcobaleno, della Cgil, del Pd, di Rifondazione comunista, di Milano Unita, dei Verdi, di Azione, di Volt…-, c’erano le testimonianze — di Jean Pierre, picchiato a Roma perché baciava il suo ragazzo, di Valentina Petrillo, atleta transgender ipovedente che parteciperà alle Paralimpiadi di Tokyo — e c’era la musica, con la versione di Bella Ciao di Milva ad aprire la manifestazione. Un omaggio alla “rossa” che se ne è andata.

Molti i politici. A cominciare da Alessandro Zan, il deputato del Pd che della legge contro l’omotransfobia è il promotore, e che dell’appello spedito «dalla città più europea e cosmopolita d’Italia», parla come di «un successo per la democrazia». E poi, ecco una nutrita delegazione di parlamentari Dem, (dalla vicesegretaria Irene Tinagli alla capogruppo in Senato Simona Malpezzi, da Emanuale Fiano a Barbara Pollastrini, Franco Mirabelli e Lia Quartapelle), ecco il deputato Elio Vito che sotto la giacca con la spilla di Forza Italia indossa la maglietta dei Sentinelli e Alessandra Maiorino del Movimento 5 Stelle. Dietro le quinte compare anche Francesca Pascale: «Perché approvare la legge Zan è giusto e doveroso per queste e per le prossime generazioni». E ai cronisti che le chiedono se è delusa da Forza Italia, la ex compagna di Silvio Berlusconi risponde di sentirsi «delusa da alcuni esponenti di Forza Italia, che tendono ad abbracciare un’area sovranista più che essere fermi nell’area liberale in cui il partito è nato». E no, dice, questa Forza Italia lei non la può «votare finché continua a strizzare l’occhio a Salvini». È lì, «nell’estrema destra, nella destra soprattutto di Salvini», che si trovano «gli omofobi». E Berlusconi? «Per come lo conosco posso solo confermare che non è un omofobo, non è un razzista».

Tutto sostegno che entra e per cui Paladini ringrazia. Con una eccezione: «Il video di Alessandra Mussolini sui nostri social non l’abbiamo messo perché c’è un limite ad allargare la battaglia e si chiama antifascismo». Musica, discorsi, attenzione al distanziamento, nessun incidente:

Regno Unito, il caso degli immigrati europei e italiani fermati alla frontiera e detenuti


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/05/08/news/immigrati_europei_italiani_detenuti_frontiera_inglese_regno_unito_inghilterra_londra_lavoro_visto_lavorativo_brexit-299912764/?ref=RHTP-BH-I297139005-P2-S1-T1

Sarebbero almeno una trentina i cittadini Ue bloccati dalle autorità britanniche per aver provato ad entrare nel Paese per lavorare senza avere un visto. Molti sono stati rinchiusi per giorni in centri di accoglienza prima di essere espulsi. Un’altra dura realtà della Brexit


EDIMBURGO
,08 maggio 2021

Una trentina di cittadini europei, e anche italiani, fermati e detenuti in centri di immigrazione anche fino a sette giorni per aver provato a entrare nel Regno Unito per lavorare senza visto. È la dura concretizzazione della Brexit e di ciò che accade a chi vuole superare la frontiera britannica con un visto turistico per poi cercare e/o iniziare un lavoro a Londra o in un’altra città.

Un tempo, quando il Regno Unito apparteneva all’Unione Europea, ciò si poteva fare senza alcun problema grazie alla libera circolazione dei cittadini prevista dal mercato unico Ue. Oggi non è più possibile, perché la situazione si è completamente ribaltata. Se prima del 1° gennaio 2021 si poteva entrare tranquillamente nel territorio del Regno Unito e successivamente cercare un lavoro, oggi è l’opposto: bisogna prima cercarsi un lavoro e solo successivamente si può superare la frontiera con un visto lavorativo, perché il lavoro deve esser individuato e ottenuto prima di mettersi in viaggio.

È una rivoluzione radicale cui molti devono ancora abituarsi. Come riporta Politico, infatti, ci sarebbero decine di cittadini europei, soprattutto ragazzi, anche italiani, che da quando sono entrate in vigore le nuove regole il 1° gennaio scorso, sono stati fermati alla frontiera britannica perché volevano lavorare senza aver ottenuto un visto adeguato, per poi esserre trasferiti in centri di immigrazione (e di asilo politico). Qui vengono detenuti fino a sette giorni, spesso senza cellulare o altri mezzi per contattare l’esterno perché sequestrati, se non un telefono pubblico nella struttura. Diversi, come il 26enne greco Sotiris Konstantakos, hanno raccontato di condizioni al limite, con temperature fredde e sbarre alle porte e alle finestre, da dove ovviamente non si può uscire, a parte i momenti di socializzazione con gli altri “fermati”.

Per diversi diplomatici europei, riporta sempre Politico, si tratta di una reazione “sproporzionata” da parte delle autorità di frontiera britanniche. Le quali però rispondono di applicare semplicemente le nuove norme e che spesso la detenzione dei migranti irregolari in questi centri si allungherebbe a una settimana prima dell’espulsione a causa del numero limitato di voli verso la loro nazione di origine causa Covid e la necessità di organizzare test anti coronavirus prima del viaggio.

La notizia è una doccia fredda per molti ragazzi e immigrati italiani ed europei che prima della Brexit potevano andare a lavorare a Londra o altre città britanniche molto facilmente. Tuttavia, era qualcosa di atteso e annunciato molte volte in passato, visto che ora per entrare e lavorare in Regno Unito bisogna passare preventivamente il cosiddetto “sistema a punti” di stile australiano. Questo perché, dopo la Brexit, i cittadini europei, italiani inclusi, vengono trattati come tutti gli altri stranieri. E quindi, come già avviene quando si entra negli Stati Uniti per esempio, se non si ha il visto giusto, si può essere fermati, detenuti per qualche giorno e rispediti nel proprio Paese di origine.

Afghanistan, bomba alla scuola femminile: almeno 40 morti


Repubblica –

Aggiornamento articolo : https://www.repubblica.it/esteri/2021/05/08/news/afghanistan_strage_scuola_kabul-300003598/?ref=RHTP-BH-I293269148-P1-S6-T1

Almeno 55 vittime nell’attentato a una scuola nel quartiere Hazara, i Talebani negano ogni coinvolgimento, la scelta dell’obiettivo fa pensare all’Isis-Khorasan

In Afghanistan è vietato sognare: l’idea di un futuro è proibita, per i giovani e soprattutto per le donne. La speranza di un ruolo nel mondo si spegne in fretta, di fronte al fanatismo, resta solo il dolore. Lo dicono i corpi delle ragazze estratte dalla scuola Sayed-ul-Shuhada, nel quartiere di Dasht-e-Barchi, la zona abitata dalla minoranza sciita degli Hazara, a Kabul. Sono almeno 55, secondo i primi bilanci, le persone rimaste uccise in una serie di esplosioni, la cui dinamica deve essere ancora chiarita. continua a leggere

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Corriere della sera –

articolo: https://www.corriere.it/esteri/21_maggio_08/afghanistan-bomba-scuola-femminile-25-morti-fc378f5c-b00b-11eb-8261-0c233af9e96e.shtml?fbclid=IwAR0sJ4Gt18uQDsbk_enzw0_9tDJY6J73CYZbfvuy5yjtLr-xMZPK11w88Sw

Strage in un quartiere sciita della capitale. Il presidente afghano: sono stati i talebani. Ma il gruppo di fondamentalisti incolpa l’Isis già autore di attacchi contro gli hazara

Il bilancio non è ancora definitivo ed è già terribile. Sono almeno 40 le persone uccise e altre 52 sono rimaste ferite in un’esplosione avvenuta questo pomeriggio alle 16:30 davanti a una scuola a Kabul, la Sayed ul Shuhada school. La scuola è un liceo comune per ragazze e ragazzi, che studiano in tre turni, il secondo dei quali è per studentesse. Dunque tra le vittime ci sono molte studentesse di età compresa fra 11 e 15 anni e l’attacco era mirato contro di loro.

L’esplosione è avvenuta a ovest della capitale afghana, nel quartiere a maggioranza sciita di Dasht-e-Barchi mentre i residenti stavano facendo acquisti per l’avvicinarsi della festa musulmana di Eid al-Fitr che segnerà la fine del mese di digiuno del Ramadan la prossima settimanaSi tratta della stessa zona colpita da un attacco di Isis contro la maternità gestita da Medici Senza Frontiere nel giugno 2020.

A causare l’esplosione — secondo Tolo News, principale network afghano — un’autobomba che è detonata mentre le ragazze stavano lasciando la scuola. Poi altre due esplosioni che potrebbero essere state causate da razzi.

Una folla inferocita ha attaccato le ambulanze accorse sul posto e persino picchiato gli operatori sanitari, secondo quanto riferito dal portavoce del ministero della Salute Ghulam Dastigar Nazari che ha implorato i residenti di cooperare e di consentire alle ambulanze il libero accesso. Le immagini che circolano sui social media mostrano colonne di fumo nero innalzarsi sopra il quartiere. In un vicino ospedale, i giornalisti dell’Associated Press hanno visto almeno 20 cadaveri allineati nei corridoi e nelle stanze, con dozzine di feriti. Fuori dal Muhammad Ali Jinnah Hospital, dozzine di persone si sono messe in fila per donare il sangue, mentre i familiari controllavano le liste delle vittime affisse sui muri. Pazienti sono arrivati anche all’ospedale di Emergency: «Al momento abbiamo già ricevuto 26 feriti, quasi tutte ragazze tra i 12 e i 20 anni, mentre una persona era già morta all’arrivo» ha raccontato Marco Puntin, programme coordinator dell’Ong italiana.

È morto Frank McRae


È morto Frank McRae, una carriera da duro accanto a Stallone e Timothy Dalton

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2021/05/06/news/e_morto_rank_mcrae-299661392/?amp_js_v=0.1&usqp=mq331AQHKAFQArABIA==

Una quarantina di film per questo ex giocatore di football che è morto a 80 anni per un infarto. Tra i titoli più famosi ‘Rocky II’, ‘Dillinger’, ‘007: Vendetta privata’

Frank McRae (Memphis, 3 giugno 1942 – Santa Monica, 29 aprile 2021) è stato un attore e giocatore di football americano statunitense.

È morto Frank McRae, attore afromaericano spesso in ruoli da duro in film come 007: Vendetta privata e Dillinger o sul ring con Stallone in Rocky II.  Aveva 80 anni. L’annuncio della scomparsa, avvenuta il 29 aprile a seguito di un infarto, è stato dato dalla nuora a Variety.

Nato a Memphis il 3 giugno 1942, McRae è stato in gioventù un giocatore di football professionista, giocando con i Chicago Bears e i Los Angeles Rams. Grazie al suo fisico possente ed alla sua altezza (198 cm), ottenne il primo ruolo nel gangster film Dillinger (1973), nel ruolo del detenuto Reed Youngblood che aiuta a fuggire John Dillinger (Warren Oates). Ha poi rapidamente collezionato piccoli ruoli in altre importanti pellicole della seconda metà degli anni ’70 come Un mercoledì da leoni di John Milius, Taverna Paradiso di Sylvester Stallone, Norma Rae di Martin Ritt, 1941: allarme a Hollywood di Steven Spielberg. Per non soffermarsi sempre negli stessi ruoli bruti, ha partecipato a pellicole come Miracolo sull’ottava strada, Palle in canna e Last Action Hero – L’ultimo grande eroe. McRae è anche apparso nel film della serie di James Bond del 1989 007 – Vendetta privata nei panni di Sharkey, un caro amico di Bond (Timothy Dalton) e Felix Leiter (David Hedison). Complessivamente l’attore ha recitato in una quarantina di film, tra cui 48 ore (1982) e Sorvegliato speciale di John Flynn.

Frank McRae (1944 – 2021) in ‘Licence to Kill’ (1989)

Nty, cyber attacco costringe a chiusura maxi oleodotto Usa


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/tlc/2021/05/08/nty-cyber-attacco-costringe-a-chiusura-maxi-oleodotto-usa-_9e9d7d8a-4f0d-4fb8-8728-f71ddc630ea3.html

Stop pipeline che trasporta 45% forniture carburante East Coast

Un cyber attacco ha costretto Colonial Pipeline a chiudere uno dei più grandi oleodotti Usa, 8550 km di tubi che trasportano benzina e carburante per gli aerei dal Golfo del Messico a New York, rappresentando il 45% delle forniture della East Coast. Lo scrive il New York Times.

La società ha spiegato di aver bloccato la pipeline per contenere l’attacco al network dei suoi computer. La maggior parte del carburante trasportato (2,5 milioni di barili al giorno) finisce in serbatoi di stoccaggio e con il calo dell’uso di energia per la pandemia è improbabile che il blitz causi interruzioni immediate nella catena di distribuzione. Nelle indagini è coinvolto anche l’Fbi