Tacconi in bianconero, dove è arrivato nel 1983, ha vinto tutto: decisivo anche nella Coppa Intercontinentale contro l’Argentinos juniors, «il ricordo più bello», come ha sempre detto lui. Poi tante parate, qualche guaio, attore e personaggio in tv con L’Isola dei famosi, amori e quattro figli.
Tacconi è tuttora l’unico portiere che è riuscito ad aggiudicarsi tutte le competizioni Uefa con la Juventus: dalla Coppa dei Campioni all’Heysel, alla Coppa delle Coppe di Basilea contro il Porto, fino alla Uefa nel 1990. Nulla nella sua carriera è stato banale: grandi vittorie, grandi parate, polemiche, donne, canzoni, film e naturalmente – prima di ogni altra cosa – la pesantissima eredità di Zoffraccolta all’inizio con comprensibile difficoltà e poi tenuta sulle spalle larghe nei nove anni trascorsi a Torino. È celebre il suo scambio di battute con Gianni Agnelli: «Avvocato, mi manca Zoff» disse Stefano. «Sapesse quanto manca a noi», fu la risposta, fulminante come sempre. continua a leggere
L’assessorato al Welfare di Regione Lombardia ha inviato la segnalazione di due casi di epatite a eziologia ignota al ministero della Salute. I bambini sono ricoverati in osservazione
La segnalazione di due bambini con epatite a eziologia ignota è stata trasmessa dall’assessorato al Welfare di Regione Lombardia al Ministero della Salute. Attualmente ricoverati in osservazione, i due bambini non sono in pericolo di vita.
La segnalazione partita dalla Lombardia segue le indicazioni che il ministero ha dato a tutte le Regioni con una circolare informativa inviata il 14 aprile, quando sono arrivate maggiori informazioni dal Regno Unito. L’approfondimento è iniziato. Ma gli esperti della Sigenp, la Società italiana di gastroenterologia, epatologia e nutrizione pediatrica, dicono: “Nessun allarme: il dato è in linea con gli anni passati“.
Aveva 73 anni. Con il suo “Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio” era presente a tutti i processi sulle morti d’amianto. Era stato operaio alla Pirelli, alla Breda di Sesto San Giovanni ed elettricista del Comune di Milano
Michele Michelino c’era sempre ai processi sulle morti d’amianto. Non perdeva un’udienza che fosse una. Ci teneva. Era generoso e determinato, preciso. In quelle aule lo conoscevano tutti, dai cancellieri ai magistrati. Si indignava moltissimo, quando veniva decisa una assoluzione – e a Milano sono state tante, quasi tutte – per i dirigenti delle varie aziende accusati, negli anni, di non avere tutelato la salute dei lavoratori. Ogni volta che succedeva, insieme ai compagni del “Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio“, che spesso si costituiva parte civile nei processi, tirava fuori un cartello di protesta contro i giudici. Gridava insieme a loro: “Vergogna, vergogna, questi lavoratori sono stati uccisi un’altra volta“. Come era successo dopo l’ultima assoluzione nel processo milanese sulle morti per le fibre killer al Teatro alla Scala. Però all’udienza successiva c’era sempre, e diceva: “Stavolta ce la facciamo“.
Se ne è andato giovedì pomeriggio, a 73 anni, dopo che da qualche settimana era ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Niguarda di Milano. Lascia la moglie Daniela. I suoi compagni solo addolorati. “Proviamo un profondissimo rammarico, è stato un grandissimo uomo di lotta“, raccontano. La camera mortuaria sarà domani, sabato 23 aprile, all’ospedale Niguarda dalle ore 10.15, ma il vero momento per ricordarlo sarà alla manifestazione del 30 aprile che organizzava lui stesso ogni anno, per ricordare le vittime di amianto e dei morti sul lavoro. continua a leggere
L’epicentro a 10 chilometri di profondità. Il sisma, secondo l’Emsc, è stato avvertito per oltre 400 km, anche in Italia
Un terremoto di magnitudo 5.7 ha scosso la regione meridionale della Bosnia ed Erzegovina. Secondo le stime preliminari dell’European-Mediterranean Seismological Centre, l’epicentro è stato registrato a 10km di profondità. La scossa è stata avvertita in molte zone d’Italia.
E’ finora di almeno un morto e numerosi feriti il bilancio provvisorio Stando ai media regionali, la vittima è una giovane donna di Stolac, la località dell’Erzegovina (sud del Paese) vicina all’ epicentro del sisma di magnitudo 5.7, individuato a Liubinje. La donna è morta in ospedale a Mostar per le gravi ferite riportate nella sua abitazione interessata da crolli. Diversi i feriti condotti negli ospedali di Mostar.
I media riferiscono di danni a vecchi edifici e a diverse auto colpite da calcinacci e ciminiere crollate. A Mostar, città storica capoluogo dell’Erzegovina (sud del Paese), numerose persone in preda al panico si sono riversate per strada dopo la forte scossa che ha fatto tremare gli edifici. In tanti trascorreranno la notte all’aperto. Le autorità locali parlano di possibili danni strutturali a vecchi stabili, che potranno essere verificati con la luce del giorno. Grande paura ha provocato il sisma nei Paesi vicini della regione – Croazia, Montenegro e anche talune regioni della Serbia. La scossa è stata avvertita distintamente in grandi città quali Sarajevo, Tuzla, Spalato, Podgorica.
In Italia il sisma è stato avvertito su tutta la costa adriatica meridionale, dall’Abruzzo alla Puglia. Segnalazioni sono arrivate da numerose città, da Pescara a Chieti, da Giulianova a Vasto. Diverse le chiamate ai centralini dei Vigili del Fuoco.
Paura a Napoli: Momenti di paura anche a Napoli, dove la scossa di terremoto è stata avvertita distintamente dalla popolazione. Forte preoccupazione anche nella zona flegrea, che da oltre un anno è alle prese con uno sciame sismico legato al bradisismo: la popolazione di Pozzuoli e dei comuni vicini ha preso d’assalto i siti web dell’Ingv e dell’Osservatorio vesuviano. In Campania per ora non si segnalano danni a cose o persone.
Il tempo previsto per il lungo weekend del 25 Aprile
Gli ultimi aggiornamenti meteo confermano e sono ormai significativi! Saranno i temporali la vera insidia dell’ormai imminente lungo ponte del 25 Aprile. Con un’Italia che potrebbe trovarsi divisa sostanzialmente a metà dal punto di vista meteorologico.
Già nel weekend il contesto meteorologico sarà ben lungi dall’essere tranquillo. Tutta colpa di un vortice che dalle Isole Baleari già viaggia in direzione della Francia, avvicinandosi così ai settori più settentrionali del nostro Paese e che nelle prossime ore influenzerà il tempo sul nostro territorio. L’Italia si troverà così avvolta da una perniciosa circolazione di bassa pressione che influenzerà il tempo su una buona fetta d’Italia, segnatamente al Nord.
Dopo un Venerdì 22 piuttosto piovoso a causa di una prima perturbazione collegata al vortice depressionario, Sabato 23 un secondo fronte instabile provocherà precipitazioni a partire dalle regioni di Nordovest e su gran parte del comparto alpino. Su queste zone inizierà anche ad affluire anche aria più freddache non farà altro che provocare ulteriori contrasti, acuendo l’instabilità. Le conseguenze? Avremopiogge, locali temporali sulle pianure e pure il ritorno della neve in montagna con fiocchi fin verso i 1200/1300 specie su Piemonte, Valle d’Aosta e Valtellina. Discorso diverso inveceal Centro-Sud, dove si potrà godere di ampie schiarite e dove non sarà necessario l’ombrello.
Lo stesso schema sinottico si ripresenterà anche per le due successive giornate di festa. Sia Domenica 24, sia Lunedì 25 Aprile l’Italia si troverà nuovamente divisa in due. Il Nord sarà ancora disturbato dal vortice collocato sulla Francia, mentre il Centro-Sud potrà addirittura godere di una parziale rimonta dell’alta pressione. Occhi puntati soprattutto su Domenica, probabilmente la giornata peggiore per il Nord, durante la quale insisteranno piogge, temporali e nevicate sui rilievi alpini intorno a 1400 metri di quota. Lunedì 25 l’instabilità si concentrerà invece soprattutto al Nordest, con locali coinvolgimenti anche della Toscana. Proseguirà invece il bel tempo altrove dove ci attendiamo anche una decisa ripresa dei termometri che torneranno a salire senza particolari ostacoli ben oltre la soglia dei 20°C.
Ma se le regioni del Nord saranno quelle più penalizzate dal maltempo, va detto che non tutti i “mali” vengono per nuocere. Non va dimenticato, infatti, che proprio le regioni settentrionali hanno un enorme bisogno di pioggia in pianura e di neve in montagna, visto lo stato ormai preoccupante di siccità che da mesi incombe su questo angolo d’Italia.
Prima di concludere, un piccolo consiglio: vi invitiamo a seguire con attenzione i prossimi aggiornamenti in quanto siamo alla vigilia di una configurazione molto dinamica, tipica della stagione primaverile e dunque in costante fase di evoluzione. In questi casi non sono da escludere degli improvvisi cambiamenti sul fronte previsionale.
Italia divisa in due: Vortice ciclonico al Nord, alta pressione sul resto delle regioni
Cause da accertare. La ditta smaltisce toner e cartucce
I vigili del fuoco sul posto – foto da milano today
Un incendio ha parzialmente distrutto un’azienda di smaltimento di rifiuti speciali (in particolare toner e cartucce) di via Fermi 33 a Settimo Milanese. Il rogo è divampato intorno alle 20.30 per cause ancora da accertare. In pochi minuti una densa nube di fumo nero si è alzata dal capannone industriale, visibile anche a diverse centinaia di metri, allarmando i cittadini. Molte le telefonate arrivate alla centrale operativa dei Vigili del fuoco di Milano. Sul posto sono stati inviati diversi mezzi dei pompieri, carabinieri e polizia locale, che hanno transennato la zona. Il sindaco Sara Santagostino si è recata in via Fermi per seguire da vicino le operazioni di spegnimento e ha condiviso un post sui social per tranquillizzare i cittadini: “Fortunatamente non si segnalano danni a persone. Non conoscendo la natura del materiale che sta bruciando consigliamo di tenere le finestre chiuse“.
L’azienda si trova nella zona industriale a sud del territorio comunale abbastanza distante dalle abitazioni e a quell’ora all’interno del capannone non c’era più nessuno. I pompieri hanno lavorato fino a tarda serata per domare il rogo. Al momento non sono ancora note le cause dell’incendio, gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi e in giornata saranno effettuati rilievi e accertamenti all’interno dell’azienda. I danni sono ingenti ma pare non ci siano problemi di stabilità dell’edificio industriale. A parte la forte puzza di plastica bruciata non si rilevano problemi di inquinamento dell’aria.
Impennata degli incidenti mortali, l’edilizia il settore più colpito. La Cgil: “Un tavolo cittadino come per Expo”
Ventiquattro morti in Lombardia solo nei primi due mesi del 2022, ben dieci in più rispetto allo stesso periodo del 2021. I numeri dei morti sul lavoro snocciolati dalla Cgil Milano elaborando i dati dell’Inail fanno scattare l’allarme. E una richiesta: “È urgente istituire un tavolo permanente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che coinvolga istituzioni, imprese e attori sociali“. Il periodo preso in esame riguarda gennaio e febbraio, quando in Lombardia ci sono stati 24 morti, contro i 14 del 2021. Una regione che da sola conta più del 20 per cento dei casi nazionali, 115 in totale (erano 104 tra gennaio e febbraio 2021). La maglia nera va a Milano con sei morti, due in più rispetto allo scorso anno.
È il prezzo che ancora si paga anche per la ripresa dei cantieri nel post pandemia, con il settore dell’edilizia che è uno dei più coinvolti dagli incidenti. Una corsa accelerata dai bonus facciate e non solo, a cui però non corrisponde la stessa attenzione verso controlli e prevenzione, spiega il sindacato. Nell’area metropolitana milanese, ad oggi, sono poco più di 100 gli operatori che svolgono questo tipo di servizi, a fronte di una pioggia di nuovi cantieri: 28 mila spuntati solo nel 2021, che si aggiungono alle 168 mila attività con più di un dipendente da scandagliare.
“Serve un accordo sulla sicurezza“, spiega il segretario generale della Camera del lavoro Massimo Bonini: “Un tavolo permanente coordinato dalla prefettura al quale siedano i sindacati, le istituzioni, l’Ats, l’Ispettorato per il lavoro e le associazioni delle imprese“. Il modello è il protocollo sperimentato durante la realizzazione del sito di Expo 2015. Oppure ciò che si sta attuando ora nei cantieri della M4, ad esempio, con meccanismi di premialità per chi è più attento. “Usciamo dalla sperimentazione ed estendiamo un nuovo approccio alle regole in tutta la città“, chiede Bonini. Un capitolo dedicato alla sicurezza c’è anche nel Patto per il lavoro che Palazzo Marino firmerà con le parti sociali, a fine aprile, ma per i sindacati non basta. Intanto le aziende si danno da fare, sfruttando anche il digitale. Assimpredil Ance, l’associazione delle imprese edili che operano tra Milano, Lodi e Monza Brianza, sta vigilando sui rischi che la mancanza di manodopera specializzata e quindi adeguatamente formata sta portando in termini di sicurezza. Ad occuparsi di questo e più in generale di controlli e prevenzione è l’Esem Cpt, l’Ente unificato formazione e sicurezza, un organismo bilaterale costituito dalla stessa Assimpredil e dai sindacati. continua a leggere
Tolta la sospensiva al procedimento avviato da Ceferin contro i ribelli. A giugno nuovo round in attesa di Bruxelles
Importante vittoria parziale per l’Uefa contro i tre club ribelli promotori del progetto della Superlega. Secondo l’agenzia spagnola Efe il tribunale di Madrid ha rimosso il blocco al procedimento disciplinare avviato dalla stessa Uefa l’anno scorso contro Real Madrid, Barcellona e Juventus
L’Uefa dunque potrà riavviare un provvedimento per “una potenziale violazione del quadro giuridico” del suo regolamento. Azione appena accennata e subito stoppata per l’accoglimento del ricorso proprio al tribunale di Madrid tra giugno e settembre. Ma le scelte di allora fatte da Manuel Ruiz de Lara sono state ribaltate da un giudice diverso. Sofia Gil Garcia in questa nuova disposizione afferma “che l’eventuale imposizione delle sanzioni non impedisce ai tre club di continuare con il loro progetto” che ha fonti di finanziamento indipendenti e che d’altronde “i sanzionandi al momento dell’ideazione e dell’avvio della società “Superlega” erano perfettamente a conoscenza delle possibili conseguenze in ambito Uefa, cioè l’associazione che organizza le competizioni“. La Superlega si prepara a presentare ricorso contro questa decisione, il processo è stato fissato per il 14 giugno.
Un cambio totale rispetto al suo predecessore Ruiz de Lara che invece aveva giudicato in urgenza sulla sospensiva a giugno e costretto il presidente Aleksander Ceferina fermare, e poi annullare, ogni possibile azione, pena una multa da 100 milioni di euro.
In questo anno molto è cambiato nel mondo del calcio, l’Uefa ha trovato un accordo con 9 dei 12 club promotori (tra cui Milan e Inter), mentre sono rimasti fedeli al progetto Juventus, Real Madrid e Barcellona che rischiano sia come società che a livello dirigenziale. Anche se finora non è stata contestata un violazione specifica che renda ipotizzabile una sanzione. La stessa Superlega ha cambiato il proprio impianto potenziale per rispondere alle contestazioni arrivate soprattutto dai tifosi. Resta la diversità di vedute tra il vertice Uefa attuale (e dell’associazione dei club europei Eca), che si avvia a riformare la Champions dal 2024, e l’alternativa proposta da Florentino Perez e Andrea Agnelli. Diversità emersa anche recentemente in un confronto a Londra. continua a leggere
Registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 17.48: epicentro a 6 chilometri da Firenzuola (Firenze), avvertita in diverse province dell’Emilia Romagna
Poco prima delle 18 una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 è stata registrata sull’Appennino tosco-romagnolo, appena oltre il confine con la Toscana, tra il Bolognese e l’Imolese. In base ai dati dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) l’epicentro è a sei chilometri da Firenzuola, in provincia di Firenze. Il terremoto è avvenuto a una profondità di 14 chilometri. La scossa è stata avvertita in diversi paesi a ridosso del confine tosco-romagnolo, come Casola Valsenio (Ravenna). «L’abbiamo sentita distintamente – dice il sindaco Giorgio Segrini all’ANSA – C’è stato un po’ di spavento». Al momento non risultano segnalazioni di danni.
La terra ha tremato tra Toscana ed Emilia Romagna – Una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 è stata registrata oggi, martedì 19 aprile 2022, a Firenzuola.
È stata estratta dalle lamiere dai vigili del fuoco. All’incrocio tra via Cristoforo Colombo e via di Grotta Perfetta intorno all’una, la 35enne potrebbe aver avuto un colpo di sonno
L’attrice e costumista pistoiese Ludovica Bargelliniè morta stanotte in un incidente stradale intorno all’una alla Montagnola, all’incrocio tra via Colombo e via Grotta Perfetta. Portata in ospedale la 35enne è deceduta pochi minuti dopo l’arrivo in condizioni critiche al Sant’Eugenio.
Stava guidando la sua Lancia Y quando, forse a causa di un colpo di sonno, è andata a sbattere contro lo spartitraffico in cemento che divide le carreggiate.
È stata liberata dalle lamiere con l’utilizzo del divaricatore e delle cesoie dai Vigili del fuoco, è poi trasportata d’urgenza all’ospedale ma non c’è stato nulla da fare.
Dai primi accertamenti della polizia locale è emerso che non ci sono telecamere puntate sul luogo dell’incidente né testimoni che abbiamo visto la scena. Si sta avalutando anche la velocità a cui andava la giovane.
I familiari dell’attrice sono arrivati a Roma da Pistoia per lo straziante rito del riconoscimento della salma. Il corpo di Bargellini è stato trasferito al policlinico di Tor Vergata a disposizione del magistrato che dovrebbe disporre l’autopsia. continua a leggere
Francesco Latini, allenatore dell’Accademia Calcio Terni, ricoverato a Cesena. Dopo una lite di gioco il genitore lo ha colpito: «Mondo marcio, ma tornerò in campo»
L’allenatore aggredito Francesco Latini
Metti una partita fra ragazzini nel giorno di Pasqua, il contesto perfetto per un pomeriggio di sano divertimento. Non è stato però questo l’esito della sfida fra Accademia Calcio Terni e Gcd Ponte di Nona (Roma), due squadre che partecipavano alla «Regins Pasqua Football Cup», una manifestazione organizzata allo stadio Magi di Gabicce (Pesaro-Urbino), comune al confine tra Romagna e Marche.
L’aggressione contro uno degli allenatori – Parliamo di ragazzi della categoria Esordienti, classe 2009, quindi giovanissimi da far crescere nel segno della sportività con buoni esempi dentro e fuori dal campo. Quasi al termine della gara, si è acceso in campo un normale diverbio di gioco placato dall’intervento dei due allenatori ma proprio quando tutto sembrava tornato alla normalità è scattata l’aggressione. Il padre di uno dei ragazzini della squadra romana ha scavalcato la recinzione di oltre due metri che divide il campo dagli spalti, si è diretto verso la panchina umbra e si è scagliato contro Francesco Latini, 33enne tecnico del club ternano.
La violenza di uno dei genitori – In pochi istanti si è passati dagli insulti al pestaggio con pugni e calci che hanno costretto l’allenatore a cadere a terra ma non placato l’assalitore che ha continuato ad infierire fino a quando non è stato portato fuori dal campo a forza dagli adulti presenti (tecnici delle due squadre e organizzatori dell’evento). Fra le lacrime e la paura dei ragazzini e lo sbigottimento dei presenti, sono quindi intervenute le forze dell’ordine, la gara è ovviamente stata assegnata a tavolino alla squadra ternana ma intanto Latini è stato trasportato all’ospedale Bufalini di Cesenaa causa di un’emorragia che si è fortunatamente arrestata prima di rendere necessaria l’operazione chirurgica.
Il racconto dell’allenatore: «Picchiato perché il figlio è stato sostituito» – «Dopo le prime di sabato, domenica stavamo disputando allo stadio di Gabicce una partita del girone finale – ha raccontato Latini al sito Umbria On – con la possibilità di arrivare fra le prime otto classificate. Ad un certo punto un giocatore avversario ed uno dei miei hanno avuto uno screzio e sia io che l’allenatore dell’altra squadra siamo entrati in campo per placare subito gli animi. Cosa che abbiamo fatto usando soltanto le parole, senza alcun contatto fisico. Poi, con il mister avversario, ci siamo scambiati un cenno di intesa e lui ha provveduto a sostituire il suo atleta che aveva un po’ innescato questa situazione. Poi ciascuno è tornato sulla propria panchina. Quando ero voltato verso il terreno di gioco, un soggetto, che poi ho scoperto essere un genitore della squadra avversaria, mi ha colpito prima con un pugno al volto e poi, quando ero a terra, con un calcio violentissimo ad un fianco»
I soccorsi, l’ipotesi di perdere un rene e la prognosi di oltre trenta giorni – Latini è stato subito soccorso dagli operatori del 118 che si trovavano allo stadio: «Dopo le prime cure, mi hanno portato all’ospedale di Riccione e lì, a seguito della Tac a cui sono stato sottoposto, è emerso l’ematoma al rene destro. A quel punto sono stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Cesena, con addosso la paura di perdere il rene. continua a leggere
Era il 18 aprile del 2002 quando il monomotore si schiantò contro il 26esimo piano della sede della Regione Lombardia: morirono due avvocatesse, Alessandra Santonocito e Annamaria Rapetti
Le tracce fisiche di quanto accaduto non ci sono più. Ma per Milano è difficile dimenticare ciò che accadde il 18 aprile di 20 anni fa. Alle 17,45 di quel giorno un piccolo apparecchio monomotore Rockwell Commander 112TC guidato dal pilota Luigi Fasulo si schiantò contro il 26esimo piano del Grattacielo Pirelli, il Pirellone progettato da Gio Ponti, sede della Regione Lombardia. Era l’aprile del 2002, ancora troppo fresco il ricordo degli attentati alle Torri Gemelle di New York: il panico vero si diffuse per la città, mentre dal grattacielo si sprigionavano le fiamme e tonnellate di detriti, polvere, carta invadevano le strade intorno alla stazione Centrale di Milano.
Nell’incidente, oltre a Luigi Fasulo, persero la vita due avvocatesse di Regione Lombardia che erano al lavoro proprio in quel piano, Alessandra Santonocito e Annamaria Rapetti. Oltre 60 i feriti.
A ricordare il triste anniversario il presidente della RegioneAttilio Fontana: “Oggi ricorre il 20° anniversario della tragedia di Palazzo Pirelli. Il 18 aprile un aereo da turismo squarciò il ventiseiesimo piano del Grattacielo, provocando la morte di due avvocatesse della Regione Lombardia, Alessandra Santonocito e Annamaria Rapetti, e molte decine di feriti. Il ricordo di quei terribili momenti è ancora vivo“. continua a leggere
Il dramma annunciato sui social con un comunicato firmato dalla coppia. Nata invece la bambina
Dramma per Georgina Rodriguez e Cristiano Ronaldo. La coppia ha perso durante il parto uno dei due gemelli che stava aspettando. Lo ha annunciato su Twitter il calciatore portoghese, postando il comunicato firmato da entrambi.
“È con la nostra più profonda tristezza che dobbiamo annunciare che il nostro bambino è morto. È il dolore più grande che ogni genitore possa provare. Solo la nascita della nostra bambina ci dà la forza di vivere questo momento con un pò di speranza e di felicità“, spiega lo stesso Ronaldo in un messaggio pubblicato nei suoi profili social. Georgina Rodriguez era in attesa di due gemelli: una bambina è invece nata.
“Ringraziamo medici e infermieri per tutta la loro assistenza e supporto. Siamo tutti devastati da questa perdita e chiediamo gentilmente la privacy in questo momento molto difficile. Il nostro bambino, tu sei il nostro angelo. Noi ti ameremo per sempre“. continua a leggere
Il Presidente del Consiglio è risultato positivo al coronavirus. Non partirà alla volta di Angola e Congo per la missione finalizzata a stringere nuovi accordi per la fornitura di gas: a rappresentare l’Italia saranno Di Maio e Cingolani
Il Presidente del Consiglio Mario Draghi
l Presidente del Consiglio Mario Draghi è risultato positivo alCovid-19 ed è asintomatico. Lo si apprende da Palazzo Chigi.
Draghi sarebbe dovuto partire alla volta dell’Africa centro-meridionale tra pochi giorni, per una missione organizzata nell’ambito della strategia di diversificazione nell’approvvigionamento di gas che il governo ha avviato dopo l’inizio della guerra in Ucraina. La positività al Covid rende impossibile, per lui, mettersi in viaggio: il presidente del Consiglio deve restare in isolamento. A rappresentare il Governo nelle missioni nella Repubblica dell’Angola e nella Repubblica del Congo, previste mercoledì 20 e giovedì 21 aprile, saranno di conseguenza i ministri Luigi Di Maio e Roberto Cingolani.
«Non vogliamo più dipendere dal gas russo, perché la dipendenza economica non deve diventare sudditanza politica», aveva spiegato Draghi nell’intervista pubblicata dal Corriere il 17 aprile. «Bisogna diversificare le fonti di energia e trovare nuovi fornitori», aveva aggiunto. L’11 aprile, l’Italia ha già firmato un primo accordo per la fornitura di gas con l’Algeria: l’obiettivo del governo è siglare patti analoghi con altri Paesi.
Catherine Spaak (Boulogne-Billancourt, 3 aprile 1945 – Roma, 17 aprile 2022) è stata un’attrice, cantante, conduttrice televisiva e ballerina belga naturalizzata italiana.
Catherine Spaak, attrice e conduttrice, è morta oggi a 77 anni dopo una lunga malattia. Era nata in Belgio ma aveva conosciuto la fama in Italia a partire dagli anni ‘60 con film come «La voglia matta» e «Il sorpasso». In tv era stata conduttrice di «Harem»
È morta Catherine Spaak: aveva 77 anni ed era da tempo malata. «L’attrice di tanti meravigliosi film, la brillante conduttrice, la scrittrice, soprattutto la donna che ha vissuto sino all’ultimo con eleganza e carattere, ci ha lasciato stasera a Roma. Ci mancherà tantissimo», ha scritto la famiglia in una nota, indicando come i funerali si svolgeranno«in forma strettamente privata». Nata in Belgio, aveva conosciuto la fama in Italia: aveva debuttato a soli 15 anni, nel 1960, nel film «Dolci inganni» di Alberto Lattuada. La fama era arrivata due anni dopo con «La voglia matta» e subito dopo con «Il sorpasso» di Dino Risi. In televisione aveva condotto per anni la popolare trasmissione sulla rai «Harem». Era stata sposata quattro volte, due anni fa era stata colpita da una emorragia cerebrale. Qui il ricordo di Maurizio Porro.
La prima vera Lolita, la prima vera ninfetta italiana, la prima scapigliata degli anni 60 fu Catherine Spaak, parola di Alberto Lattuada e dei suoi «Dolci inganni», preso di mira dalla incattivita censura del 1960. L’attrice è mancata a 77 annidopo una vita tumultuosa sentimentalmente (4 mariti, 2 figli), avventurosa professionalmente, essendo attrice, cantante, conduttrice tv, ballerina, giornalista.
Nata in Belgio, a Boulogne Billancourt, il 3 aprile 1945, figlia del famoso sceneggiatore Charles Spaak e di Claudie Clèves, attrice come la sorella Agnes, nipote di un primo ministro, Catherine fu la vera diva ma anche la pecora nera di una famiglia borghese di cui aveva minato le certezze trasferendosi con tutte le sue irrequietezze in Italia.
Il primo a notarla, solo 14enne, fu Jacques Becker che la fa debuttare nel carcerario «Il buco» ma sarà Lattuada che la incasella nella parte dell’adolescente spregiudicata e tormentata dalla prima esperienza sessuale in quel film, tutto a ritmo di jazz freddo, che scoppia come una bomba all’interno della società italiana in divenire, con Marquand e Sorel.
L’immagine della ragazzina senza timori, desiderosa di provare tutto e subito, viene replicata in diverse versioni, due basilari: nella «Noia» di Damiano Damiani del ’63, dal romanzo cult di Moravia, in cui è una modella che ossessiona il pittore Horst Buccholz fino al culmine della famosa scena in cui lui la copre nuda con banconote da diecimila; nella «Voglia matta», storica commedia generazionale di Luciano Salce del ’62. Qui in gruppo con Gianni Garko, Jimmy Fontana, Fabrizio Capucci (che sul set conosce e poi sposerà) manda in tilt i sogni erotici piccoli piccoli di un Ugo Tognazziirretito in una festa di giovani sul finir dell’estate in una villa in riva al mare dove si balla allacciati «Sassi» di Gino Paoli. È un gran successo, toccata e fuga dal romantico al patetico, con un magistrale Tognazzi e una Spaak al culmine della sua adolescente bellezza un po’ androgina, fuori dai canoni delle maggiorate: tutti a prendere in giro il povero Ugo che diventa lo zimbello di un gruppo di giovani disincantati. continua a leggere
Catherine Spaak: donna e attrice simbolo di eleganza e charme – Oggi è un altro giorno 27/04/2021
Catherine Spaak e Johnny Dorelli – Non mi innamoro più
L’incendio divampato sabato pomeriggio sembrava domato. Il vento ha alimentato le fiamme nella notte: 50 persone evacuate. A rischio il gioiello dell’architettura romanica
L’incendio a Colico
Bruciano i boschi di Colico. In fiamme il promontorio di Olgiasca, sull’altolago, sul ramo lecchese del Lario. Una cinquantina di persone sono state fatte allontanare in via precauzionale e il rogo è pericolosamente vicino all’abbazia di Piona, gioiello dell’architettura romanica lombarda.
In azione sette squadre dei vigili del fuoco, due elicotteri e lo speciale Erickson Air Crane S-64 in grado di scaricare fino a 9 mila litri di acqua. Sul posto anche la protezione civile. L’incendio è divampato sabato pomeriggio, sembrava essere domato, ma il forte vento ha alimentato le fiamme, con i pompieri che hanno lavorato tutta la notte per contenere il rogo. Divorate decine di ettari di verde tra la zona della cava e la vicina falesia da cui fin dalle prime ore sono stati fatti allontanare una decina di scalatori.
E sono proprio le condizioni meteoa complicare i piani di spegnimento dei vigili del fuoco per tutta la giornata. Ancora nel tardo pomeriggio di domenica gli elicotteri sorvolano la zona. Il timore è che si alzi il vento, come avvenuto ieri, con la conseguente ripresa di alcuni focolai. Un anziano, per lo spavento, si è sentito male ed è stato ricoverato all’ospedale di Morbegno.
Appuntamenti in città e gite fuoriporta, mostre da visitare e iniziative per far felici i bambini: ecco la guida per Pasqua e Paquetta 2022
Mostre e concerti, visite guidate per famiglie e laboratori per bambini, escursioni nella tranquillità della natura o nell’allegra frenesia di un parco divertimenti, cacce al tesoro e feste a tema: dopo due anni di pandemia e restrizioni, per i lombardi c’è finalmente l’imbarazzo della scelta tra le proposte per trascorrere il weekend delle festività pasquali, le prime dalla fine dello stato d’emergenza.
Ecco un elenco di suggerimenti, suddiviso per settori.
Il meteo a Milano e in Lombardia a Pasqua e Pasquetta – Secondo le previsioni meteorologiche, durante il weekend di Pasqua l’Italia sarà interessata da un nucleo di aria fredda proveniente dalla Russia che porterà a un abbassamento delle temperature dai 5 ai 7 °C nelle regioni settentrionali: quindi in Lombardia le massime a Pasqua e Pasquetta dovrebbero oscillare tra i 17 e i 19 °C. Il cielo dovrebbe comunque rimanere sempre sereno.
Metropolitane, tram, bus e treni: tutte le informazioni per domenica 17 e lunedì 18 aprile – Per un numero sempre crescente di persone godersi una giornata di festa significa anche fare a meno dell’auto e dello stress causato dal traffico: a Milano i mezzi di Atm osservano l’orario festivo sia a Pasqua sia a Pasquetta (info su www.atm.it).
Per raggiungere altre mete in Lombardia (e non solo) ci sono le “Gite in treno” di Trenord (info su www.trenord.it/giteintreno): proposte per gite al lago e nelle città d’arte, ma anche per escursioni in bici.
Mostre e musei aperti a Pasqua a Milano – Gli amanti dell’arte hanno a disposizione un’ampia e variegata offerta di mostre: per esempio a Palazzo Reale(piazza Duomo 12) ce ne sono ben quattro, visitabili dalle 10 alle 19.30 sia a Pasqua sia a Pasquetta. Si spazia dai ritratti femminili dipinti da Tiziano nel Cinquecento alle direttrici dei musei italiani fotografate da Gerald Bruneau, dalle opere del “pittore di luce” Joaquin Sorolla agli scatti d’autore di Ferdinando Scianna (info biglietti su www.palazzorealemilano.it, prenotazione consigliata).
Molto ricca anche la proposta della Triennale (viale Alemagna 6), aperta sia domenica 17 sia lunedì 18 aprile dalle 11 alle 20: i visitatori possono optare per le due mostre dedicate a Ettore Sottsass o per l’omaggio alla carriera di Giovanni Gastel, per “la vita moderna” di Raymond Depardon o per le “martellate” di Marcello Maloberti. Ma ci sono anche le esposizioni dedicate a Saul Steinberg e a Barbara Probst (info biglietti sutriennale.org).
All’ADI Design Museum (ingresso da via Ceresio 7), visitabile a Pasqua e Pasquetta dalle 10.30 alle 20, sono in corso un’esposizione che mette a confronto Marco Zanuso e Alessandro Mendini e un’altra che parte dai documenti della collezione Rota per immaginare la città del domani (info biglietti suwww.adidesignmuseum.org).
L’Hangar Bicocca (via Chiese, 2) accoglie i visitatori domenica e lunedì dalle 10.30 alle 20.30 con le mostre (visitabili gratuitamente) “Metaspore” di Anicka Yi e “Sunshine State” del celebre regista e artista Steve McQueen (info suwww.pirellihangarbicocca.org, prenotazione consigliata).
Al Museo Diocesano (piazza Sant’Eustorgio 3), aperto dalle 10 alle 18 sia a Pasqua sia a Pasquetta, sono visitabili la mostra sulla Passione di Cristo interpretata dai maestri dell’arte italiana del Novecento e quella sugli scatti di Maurizio Galimberti dedicati alla storia del XX secolo (info biglietti suwww.chiostrisanteustorgio.it).
Al Pac – Padiglione d’arte contemporanea (via Palestro 14) sono invece in corso per tutto il weekend di Pasqua dalle 10 alle 19.30 la prima personale italiana dell’artista polacco Artur ?mijewski e una mostra sull’archivio di Vincenzo Neri, neurologo e pioniere del cinema scientifico in Italia (info biglietti suwww.pacmilano.it).
Il Museo della Permanente (via Turati 34) offre per Pasqua e Pasquetta (dalle 11 alle 19) una triplice alternativa: la personale della pittrice Luisella Traversi Guerra, la mostra sulle opere anni Ottanta di Keith Haring o quella sull’arte NFT e il Metaverso (info biglietti su www.lapermanente.it).
Il Mudec (via Tortona 56) offre domenica e lunedì dalle 9.30 alle 19.30 la scelta fra la mostra dedicata alla Cina degli anni Quaranta e Cinquanta fotografata da Henri Cartier-Bresson e quella sull’attività di illustratore e grafico di Marc Chagall (info biglietti suwww.mudec.it).
e il Museo delle Culturerimane straordinariamente aperto anche per il Lunedì dell’Angelo, gli altri musei civici milanesi rispettano il consueto orario settimanale: sono quindi visitabili solo il giorno di Pasqua il Museo del Novecento (piazza Duomo 8; ore 10-19.30) con le mostre di Antonio Scaccabarozzi e Diego Perrone (info biglietti suwww.museodelnovecento.org), il Castello Sforzesco (piazza Castello; ore 9.30-17.30) dove sono in corso le esposizioni “L’arte tipografica incontra la Commedia” e “Milano Vetro -35” (info biglietti suwww.milanocastello.it), la Galleria d’Arte Moderna (via Palestro 16; ore 10-17.30) con la mostra di Elisa Sighicelli “As above, so below” (ingresso 5-3 euro; consigliata la prenotazione; info suwww.gam-milano.com), il Museo Archeologico (corso Magenta 15; ore 10-17.30) con la mostra “Sotto il cielo di Nut. Egitto divino” (ingresso 5-3 euro; info suwww.museoarcheologicomilano.it), Palazzo Moriggia – Museo del Risorgimento (via Borgonuovo 23; ore 10-17.30; ingresso libero; info su www.museodelrisorgimento.mi.it), Palazzo Morando – Costume Moda Immagine (via Sant’Andrea 6; ore 10-17.30) dov’è in corso la mostra sugli abiti del Settecento (ingresso libero; info suwww.costumemodaimmagine.mi.it), la Casa Museo Boschi Di Stefano (via Jan 15; ore 10-17.30; ingresso libero; info suwww.fondazioneboschidistefano.it), lo Studio Museo Francesco Messina (via San Sisto 4A; ore 10-17.30) con la mostra “Reinventare monumenti. Sculture di Carlo Ramous. Dipinti di Francesco Toniutti” (ingresso libero; info suwww.studiomuseofrancescomessina.it), il Museo di Storia Naturale (corso Venezia 55: ore 10-17.30; ingresso 5-3 euro; info suwww.museodistorianaturalemilano.it) e l’Acquario Civico (viale Gadio 2; ore 10-17.30), che ospita la mostra “Artica” di Giulio Rimondi (ingresso 5-3 euro; info su www.acquariodimilano.it).
Aperti a Pasqua e chiusi a Pasquetta anche il Museo del Cenacolo Vinciano (piazza Santa Maria delle Grazie 2; ore 14-19; ingresso 15-2 euro; obbligatoria la prenotazione suwww.cenacolovinciano.org) e la Pinacoteca di Brera (via Brera 28; ore 8.30-19.15; ingresso 15-2 euro; prenotazione obbligatoria su www.pinacotecabrera.org), mentre la Pinacoteca Ambrosiana (piazza Pio XI 2) è visitabile solo a Pasquetta dalle 10 alle 18 (ingresso 15-10 euro; info su www.ambrosiana.it).
Alla Fondazione Prada (largo Isarco 2) è aperta sia a Pasqua sia a Pasquetta dalle 10 alle 19 la mostra “Useless Bodies?” di Elmgreen & Dragset (ingresso 15-12 euro; info suwww.fondazioneprada.org), mentre all’Osservatorio Fondazione Prada (galleria Vittorio Emanuele II) è in corso l’esposizione “Role Play” (domenica dalle 11 alle 20, lunedì dalle 14 alle 20; ingresso 10-8 euro; info 02.56662611).
In Stazione Centrale (Galleria dei Mosaici, lato piazza IV Novembre) prosegue la grande mostra dedicata al mondo di Banksy, aperta domenica 17 e lunedì 18 aprile dalle 10 alle 20 (ingresso 16.50-8 euro; info su http://www.theworldofbanksy.it) e negli stessi giorni gli amanti di David Bowie possono optare per l’esposizione dedicata al cantautore britannico agli Arcimboldi (viale dell’Innovazione 20; ore 10-20; ingresso 15-12 euro; info su www.mostradavidbowie.it).
The World of Banksy – the immersive experience nella galleria dei mosaici della stazione Centrale
Rimangono aperti per l’intero weekend pasquale anche il Museo della Scienza e della Tecnologia (via San Vittore 21), dov’è in corso la mostra “Sociocromie. 100 anni in 25 colori” (ore 9.30-18.30; ingresso 10-7.50 euro; consigliata la prenotazione suwww.museoscienza.org), e le Gallerie d’Italia (ingresso da via Manzoni 10; ore 9.30-19.30; ingresso 5-3 euro; consigliata la prenotazione su www.gallerieditalia.com).
Senza dimenticare la possibilità – garantita sia a Pasqua sia a Pasquetta – di godersi il panorama di Milano dalle Terrazze del Duomo (piazza del Duomo; ore 9-19; ingresso 20-7 euro; consigliata la prenotazione suwww.duomomilano.it).
Spettacoli, mercatini e concerti per la Pasqua 2022 a Milano
La Pasqua all’Arci Bellezza è “croccante“, almeno così promette il titolo del concerto alla Palestra Visconti (via G. Bellezza 16/A) che inizierà alle 22 di domenica per proseguire fino alle 2 con la tribute band di Bello Figo, Young Signorino, Ziliani, Sibode DJ, Teppa Bros de Lo Stato Sociale e molti altri (14 euro con tessera Arci, www.arcibellezza.it). Chi invece preferisce deathcore, heavy metal e connessioni giapponesi, lunedì alle 20.30 al Barrio’s Live (Piazza Donne Partigiane 1) può scatenarsi con la band Slovena Within Destruction seguita sul palco da Jorelia, Alkemy e Delirant Chaotic Sound (15euro, www.versusmusic.bigcartel.com).
La Pasquetta “classica” è con le uova oppure con il brindisi di Turiddu interpretato da Taro Kato nella Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni al Politeatro di viale Lucania 18, alle 16.30: “Viva il vino spumeggiante“, direbbe lui (da 18 euro, www.compagniadelbelcanto.it, 333.2223570). E “il cavallo scalpita” anche in piazzale Cuoco, con il circo teatro equestre di Flavio e Daniele Togni, in scena con lo spettacolo “Il Regno del cavallo“ (da 10 euro, domenica e lunedì alle 16 e 18.30;www.regnodelcavallo.it, 379.1107733)
Il Regno del cavallo dei Fratelli Togni
Lunedì dalle 9 alle 21 le vie di Piazza Portello (via Grosotto 7) ospitano il consuetoMercatino di Primavera dedicato ad artigianato, fiori e specialità gastronomiche (www.piazzaportello.com, 02.33005170). Per vedere la città da un punto di vista inedito ci sono le visite guidate organizzate da Ad Artem sui camminamenti di ronda del Castello Sforzesco, tra passaggi segreti e sopraelevati: bastano un paio di scarpe comode e la voglia di fare qualche scalino su e giù (domenica e lunedì alle 15 e 17, 14 euro, dagli 8 anni; altre visite guidate in città a Pasqua e Pasquetta suwww.adartem.it).
Pasqua a Milano e in Lombardia: cosa fare con i bambini
Natale con i tuoi Pasqua conGeronimo Stilton: si dice così no? Piacerebbe a molti bambini. Alla Fabbrica del Vapore continua la prima grande mostra immersiva dedicata al topo-giornalista: un viaggio nel tempo per tutta la famiglia a bordo della Toponautilus (9.30-19.30, da 18 euro, tour ogni 30 minuti, www.geronimostiltonexperience.it).
Gli scienziati in erba invece preferiranno i laboratori a tema spaziale al Museo della Scienza e Tecnologia (via San Vittore 21), dove si potrà provare a mandare un messaggio marziano attraverso led, fogli di carta e un nastro di rame; mescolare ingredienti della cucina molecolare per creare cibi luminosi e plastiche da mangiare; scoprire come è fatto il gelato e imparare a prepararlo; osservare come si lancia un missile e quanto è lontana la Luna (tutti i laboratori su www.museoscienza.org).
Laboratorio per bambini al Museo della Scienza e della tecnologia
Allo Spazio Ventura XV (in via privata Giovanni Ventura 15) ci si può divertire con Scienzaland: 30 stazioni di realtà virtuale, esperienze visive, sensoriali ed educative, poi macchine interattive, un museo dell’illusione e stanze sottosopra da far girar la testa (10-18, da 14 euro; www.scienzaland.it).
Alla Pinacoteca di Brera le visite guidate sono per tutta la famiglia (domenica alle 15.30, da 8 euro, escluso biglietto d’ingresso, www.pinacotecabrera.org), mentre al Mudec (Via Tortona, 56) i bambini potranno raccontare la propria vita e i propri sogni lasciandosi ispirare dalle capre e dagli uomini volanti di Marc Chagall (domenica alle 15, 10 euro, www.mudec.it)
Per partecipare alla mostra Natura al MuBa(Museo dei bambini), bisogna togliersi le scarpe e attivare i sensi e sembrerà di trovarsi in mezzo a un bosco tutto da esplorare (dai 3 ai 7 anni, lunedì 10-16, 10 euro, www.muba.it). Mentre alla Biblioteca degli Alberiin mezzo alla natura ci si trova davvero: si potranno comporre disegni con ramoscelli e erbette, creare sale aromatizzato e partecipare a cacce al tesoro botanico, mentre i genitori si rilassano in un pic-nic con una proposta enogastronomica sostenibile e a chilometro 0 curata da Coldiretti e Campagna Amica (10-18, laboratori per bambini gratuiti, tutto il programma di Pasquetta @BAM suwww.bam.milano.it)
Al Museo di Storia Naturale (Corso Venezia 55), la caccia al tesoro è tra gli insetti, i mammiferi e gli scheletri di dinosauri della collezione: indizi, indovinelli e missioni guideranno i più piccoli alla ricerca di tesori che aspettano solo di essere scoperti (domenica alle 10, 11.30 e 14.30, tra 6 e 11 anni, 02.88463337). Chi invece agli amici animali preferisce un amico robot, magari di quelli che aiutano a fare i compiti o preparano merende spaziali, può partecipare al laboratorio “Un robot per ogni occasione” all’ADI Design Museum (tra 5 e 11 anni, 14.45, 9 euro, Piazza Compasso d’Oro 1).
La Pasqua in Triennale è targata Saul Steinberge il suo motto “To do something with nothing“, fare qualcosa con niente. Con della carta di recupero, per esempio quella della scatola dei cereali, i bambini tra i 6 e 10 anni potranno costruire la propria maschera sostenibile. Alcuni ghirigori daranno infine voce e carattere alle maschere in una speciale messa in scena finale (15.30, 12 euro, prenotazioni visiteguidate@triennale.org).
Le iniziative benefiche anche a Pasqua
Continuano anche a Pasqua e Pasquetta le raccolte di beneficenza destinate all’Ucraina. Nelle farmacie Lloyds, in collaborazione con Croce Rossa, si possono aggiungere agli acquisti farmaci e parafarmaci destinati alle persone colpite dal conflitto. Quanto raccolto nelle farmacie si aggiungerà al carico di medicinali già donati da LloydsFarmacia. Mentre a Pasquetta il Centro Cà Zampa di Milano (a Piazza Portello) raccoglie generi di prima necessità destinati agli animali domestici ucraini.
Brunch per Pasqua e Pasquetta
Quale luogo migliore di un monastero per un brunch pasquale: all’Abbazia di Mirasole a Opera, alle 11 e alle 13, la tavola è apparecchiata con avocado toast, uova strapazzate, bacon, cestinetto briseè ai formaggi, salmone affumicato, dolci e caffè (22 euro, prenotazioni obbligatorie 328.4920269 o su Eventbrite).
Mentre a Pasquetta, alla cascina del Parco Nord, pranzo con tagliata di bue irlandese, costolette di agnello, salamella, puntine di maiale iberico, fusi di pollo bio e patatine fritte a 30 euro (minimo due persone, dalle 12, prenotazioni 331.9194554).
I campi di tulipani in Lombardia aperti a Pasqua
Chi vuole passare le feste raccogliendo tulipani ha l’imbarazzo della scelta. Ad Arese c’è il campo Tulipani Italiani (via Giuseppe Eugenio Luraghi, 11, 4 euro per ingresso e 2 tulipani a scelta, 8-19.30, www.tulipani-italiani.it). A Vimodrone Tulipani delle meraviglie (via Pio La Torre 9): più di 13 mila metri quadrati che ospitano 200 mila tulipani di 50 diverse varietà (5 euro ingresso e 2 tulipani). Lunedì dalle 15 alle 19 si può anche partecipare a un corso per imparare a disegnare con gli acquerelli (8 euro, prenotazioni suwww.agricoladellemeraviglie.steflor.it)
Tulipani Italiani ad Arese
Al campo Shirin Tulipani di Ornago (Monza Brianza, 4 euro ingresso e due tulipani, 9-19, www.shirintulipani.it) adulti e bambini potranno partecipare a una lezione di pittura all’aria aperta (lunedì alle 15, 15 euro, prenotazioni aipiccoliartistidimonza@gmail.com), mentre domenica è in programma un giro delle cascine della zona di 10 chilometri in bicicletta (16 euro, prenotazioni al 3495452964).
Il Campo di fiori di Galbiate
Per chi si trova nel Lecchese c’è il Campo dei fiori di Galbiate, premiato dal WWF, posizionato in riva al lago di Annone e circondato dalle montagne (9.30-19.30, 3 euro per ingresso e tre fiori). A Terno d’Isola in provincia di Bergamo invece Tulipania, che oltre alla raccolta di tulipani offre servizi fotografici e tuli-aperitivi (9-18.45, ingresso gratuito, prenotazioni dawww.tulipania.world).
Pasqua 2022, cosa fare fuori Milano
A Pasquetta sono visitabili sia la Villa Reale di Monza, con le sue sale di rappresentanza, gli appartamenti reali e privati di Re Umberto e Regina Margherita (8 euro, 10.30-18.30, www.reggiadimonza.it), sia la mostra dedicata ad Antonio Ligabue ospitata nell’Orangerie della Villa (12 euro, 10-20).
Autoritratto di Antonio Ligabue esposto nella mostra dedicata al pittore alla Villa Reale di Monza
Le ville sul lago di Como, con i loro giardini in fiore, sono la meta ideale per una Pasqua o Pasquetta all’aria aperta (se non piove): sia Villa Carlotta, a Tremezzina, sia Villa Melzi, a Bellagio, a Pasquetta organizzano delle cacce al tesoro botaniche incluse nei rispettivi biglietti di ingresso. La prima è autogestita (12 euro, 10-18, www.villacarlotta.it), la seconda ispirata a mindfulness, miti e farfalle (8 euro, 10-19, caccia al tesoro alle 11.30,www.giardinidivillamelzi.it).
Villa Carlotta
Il paese di Bormio, in provincia di Sondrio, la domenica di Pasqua si trasforma nel set di una manifestazione unica: i Pasquali. Durante l’anno gruppi di ragazzi dei vari Reparti, cioè i quartieri del paese, si incontrano per creare portantine a tema religioso. Alle 10 di domenica inizia la sfilata con la banda, cavalli e carrozze, donne, anziani e bambini che portano fiori e altri piccoli lavoretti artigianali, e infine i ragazzi che portano sulle spalle i Pasquali. Tutti vestono i costumi tradizionali e sono accompagnati da cavalli, asinelli e agnellini (info su www.bormio.eu).
I Pasquali di Bormio (foto Luca Pedrana)
A Novedrate (Como) la cappella dell’Oratorio San Giovanni Bosco ospita invece una mostra di presepi: nessuna confusione sulla Storia Sacra, si tratta di presepi e diorami a tema pasquale. Una trentina di opere realizzate dai soci delle sedi di Novedrate, Lainate, Cinisello Balsamo e Lecco dell’Associazione Italiana Amici del Presepe (gratuito).
È un weekend pasquale all’insegna dell’immersione nella natura quello proposto dal Villaggio delle Uova di San Martino Siccomario, nel Pavese (via Piemonte – località La Lanca, inserire su Google Maps: Puravida, San Martino Siccomario): il parco è aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 19 e i più piccoli possono cimentarsi in una divertente “Caccia alle Uova“, mentre i grandi si godono le mostre a tema (ingresso 12 euro, gratuito per i bambini fino ai 3 anni; prenotazione obbligatoria su www.eventipavia.it/puravidafarm/villaggio-delle-uova-weekend-5). In caso di maltempo il Villaggio rimarrà chiuso e i biglietti verranno rimborsati.
Villaggio delle uova
Il parco faunistico Le Cornelle di Valbrembo, nella Bergamasca (via Cornelle 16) festeggia la Pasqua con la nascita di un cucciolo di antilope Bongo: non ha ancora un nome, ma aspetta i visitatori dalle 9 alle 19 sia domenica 17 sia lunedì 18 aprile (ingresso 19-14 euro, gratuito per i bambini fino ai 2 anni; prenotazione obbligatoria su www.lecornelle.it).
Chi ama la tranquillità e le passeggiate nel verde può fare un’escursione per ammirare la fioritura del ciliegio secolare più grande della Lombardia: si trova a Besana in Brianza, nei campi della frazione VergoZoccorino
(info geolocalizzazione: https://www.google.it/maps/@45.711592,9.256598,272m/data=!3m1!1e3). Non serve prenotazione, ma l’appello a chi arriva sul posto alla ricerca dello scatto perfetto è quello di rispettare la natura, sia mentre si cammina tra i campi sia una volta raggiunto l’albero, evitando di salire sui rami spezzandoli e di strappare fiori come ricordo.
Il ciliegio secolare di Besana Brianza
Per celebrare l’arrivo della primavera si può anche fare una visita in uno degli orti botanici della Lombardia: a Pasqua e Pasquetta è aperto quello di Bergamo, visitabile gratuitamente (dalle 10 alle 18 per la sezione di Città Alta, alla Scaletta di Colle Aperto; dalle 10 alle 12 per la sezione di Astino, in via Astino incrocio via Allegrezza; info suwww.reteortibotanicilombardia.it/orti-rete/orto-botanico-bergamo).
Per chi ama la montagna la meta ideale è il Ponte nel Cielo, il ponte tibetano lungo 234 metri e sospeso a oltre 140 metri d’altezza che collega i due versanti della Val Tartano, in provincia di Sondrio (la biglietteria è in via Costa, Campo Tartano; il ponte è aperto dalle 9.30 al tramonto; biglietto 5 euro; obbligatorio l’acquisto online suwww.pontenelcielo.it).
Sono pronti a diventare teatro delle tradizionali gite fuoriporta di Pasquetta anche i Beni del Fai: Villa della Porta Bozzolo a Casalzuigno, nel Varesotto (viale Bozzolo, 5) ospita un déjeuner sur l’herbe, con pranzo al sacco portato da casa o acquistabile in loco su prenotazione al ristorante “I Rustici“. A seguire, visite guidate alla villa e caccia al tesoro botanica per i più piccoli (ingresso 18-6 euro; gratuito per i bambini fino a 5 anni; per info e prenotazioni: daniela@schiaffi.it o 0332.624136).
Villa della Porta Bozzolo
Un altro picnic di Pasquetta è in programma al Monastero di Torba a Gornate Olona (via Stazione, località Torba), sempre in provincia di Varese (è possibile portare il pranzo da casa o prenotare i cestini del ristorante “Antica Torre”), con tanto di giochi a squadre per tutta la famiglia (ingresso 14-6 euro; gratuito per i bambini fino a 5 anni; info 0331.820301).
Monastero di Torba
Villa Fogazzaro Roi a Oria di Valsolda, nel Comasco (via Fogazzaro 14), propone un Lunedì dell’Angelo ispirato alle atmosfere di “Piccolo Mondo Antico”, con visite guidate scandite dalla lettura di brani del romanzo. A seguire pic-nic (prenotabili coperte e cestini; ingresso 39-29 euro; info 0344.536602).
Teatro del picnic di Pasquetta a Palazzo Moroni a Bergamo (via Porta Dipinta 12) è invece l’ortaglia, ovvero un angolo di campagna fra terrazzamenti coltivati, alberi da frutto e architetture vegetali: i cestini sono prenotabili all’enoristorante “La Tana” (shop.tanaristorante.it/prodotto/picnic-nei-giardini-di-palazzo-moroni). Ingresso 10-4 euro; info 035.0745270.
Palazzo Moroni
I buongustai non possono farsi sfuggire l’appuntamento con il Mercatino enogastronomico della Certosa di Pavia (via del Monumento), visitabile sia a Pasqua sia a Pasquetta a partire dalle 9. Per il Lunedì dell’Angelo il mercatino si sdoppia ed è aperto anche allaCorte dei Cistercensi a Morimondo, nel Milanese (sempre a partire dalle 9 e sempre a ingresso libero).
Per gli appassionati di antiquariato a Pasquetta c’è invece la mostra mercato “C’era una volta Gonzaga” a Gonzaga, nel Mantovano (in piazza Matteotti e nelle vie adiacenti; ingresso libero; info http://www.ceraunavoltagonzaga.it).
L’evento più adatto per gli amanti del fantasy è senz’altro la “Pasquetta magica con Harry Potter” alla Rocca di Lonato del Garda, nel Bresciano (via della Rocca), che per l’occasione si trasforma nella scuola di magia e stregoneria di Hogwarts e ospita una serie di attività a tema rivolte in particolare ai bambini (ingresso 8 euro; prenotazione obbligatoria su www.fondazioneugodacomo.it).
La Rocca di Lonato
Le famiglie che vogliano trascorrere una giornata all’insegna del divertimento possono regalarsi una gita a Leolandia (via Vittorio Veneto 52 a Capriate San Gervasio, nella Bergamasca): ad attendere i più piccoli e i loro genitori, oltre alle attrazioni e alla famosa Minitalia, ci sono ben nove nuovi spettacoli dal vivo che si spostano anche al di fuori dei palchi e invadono il parco con colorati flash mob (ore 10-18; ingresso 37.50-33.50 euro; info su www.leolandia.it).
A Volandia (via per Tornavento 15, Somma Lombardo), il parco e museo del volo a due passi dall’aeroporto di Malpensa (nel Varesotto), a Pasqua e Pasquetta si può provare l’ebbrezza del volo in elicottero: un Ecureuil AS350B3, pilotato dal comandante Massimo Piralla, sarà a disposizione dei visitatori. Dopo un briefing sulla sicurezza, l’elicottero decollerà per dirigersi verso la torre di controllo di Malpensa costeggiando l’aeroporto, con la possibilità di ammirare gli aerei e le piste, per poi virare a destra e sorvolare l’area di Vizzola e il fiume Ticino, e quindi rientrare e atterrare al museo. Il volo durerà circa 5 minuti. Prevista anche la “caccia all’uovo” per i più piccoli (costo del volo in elicottero: 60 euro per gli adulti, 40 euro per i bambini fino a 11 anni. In caso di maltempo l’attività sarà annullata e il biglietto rimborsato; ingresso al parco 14-12 euro; ore 10-18.30; info su volandia.it).
Pasqua e Pasquetta 2022: cosa fare fuori regione – E se la gita fuoriporta di Pasquetta (o di Pasqua, perché no?) diventasse una gita fuori regione? Allontanandosi di una manciata di chilometri dalla Lombardia si può raggiungere Gardaland (via Derna 4, Castelnuovo del Garda, in provincia di Verona), uno dei più grandi parchi divertimento d’Europa, che proprio in questi giorni ha inaugurato la grande novità della stagione: la prima attrazione al mondo a tema Jumanji, ispirata ai film dell’omonima saga (ore 10-18; ingresso 44-40 euro; info su http://www.gardaland.it).
Gardaland
Poco lontano, sempre nel Veronese, ecco lo spettacolo della più imponente fioritura di tulipani d’Italia: è al Parco Giardino Sigurtà (via Cavour 1, Valeggio sul Mincio), visitabile dalle 9 alle 19 (ingresso 15.50-8.50 euro, gratuito per i bambini fino ai 4 anni; info su http://www.sigurta.it).
Per le autorità tunisine c’è il rischio concreto di creare un disastro ambientale
LaPresse / CorriereTv
La nave mercantile Xelo, battente bandiera della Guinea Equatoriale, proveniente dall’Egitto e diretta a Malta,è affondata al largo delle coste di Ghabes in Tunisia, con a bordo 750 tonnellate di carburante. Lo hanno riferito le autorità tunisine, aggiungendo che stanno lavorando per evitare il concreto rischio di creare un «disastro ambientale».
Vento forte a La Spezia, crolla in pieno centro un ponteggio: nessun ferito – 17 apr 2022 Corriere della Sera
CorriereTv
Non ci sono stati feriti, ma il crollo di un ponteggio a La Spezia, avvenuto sabato 16 aprile, avrebbe potuto farne molti. L’incidente è avvenuto infatti in pieno centro, a pochi passi dalla stazione ferroviaria. A causarlo sarebbero state le forti raffiche di vento.
Mi hanno tagliato due morti, 4 invece di 6 di quelli morti ieri sul Servizio di RAI 1 delle 13,30: perché gli altri due non sono assicurati a inail. Nel video c’è tutto quella che ho detto. Così quelli non assicurati a INAIL resuscitano e sono il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ogni anno. La sudditanza del Servizio Pubblico alla politica e al potere economico è totale, come nelle Private. E questo è il servizio pubblico pagato con il canone da tutti i contribuenti. I 6 morti di ieri li trovate nell’ultimo post dell’osservatorio
L’incendio circoscritto subito dai vigili del fuoco, nessun ferito. Chiusa la strada che costeggia l’impianto. I sindaci di Melilli e Priolo: situazione sotto controllo
Siracusa, incendio nel Petrolchimico – (ph Siracusanews)
Un incendio e una grande nube di fumosi sono sviluppate nell’area del gassificatore di Isab Energy di Priolo, in provincia di Siracusa, nella zona del Petrolchimico. Secondo una prima ricostruzione, a prendere fuoco sarebbe stato l’impianto di gassificazione e cogenerazione di energia elettrica. L’area interessata dal rogo è stata immediatamente evacuata e chiusa la strada in prossimità dell’impianto. Sul posto sono giunti in pochi minuti i mezzi dei vigili del fuoco – sia il presidio interno allo stabilimento che le squadre esterne – che, non senza qualche difficoltà, hanno domato le fiamme.
Le verifiche – L’incendio è stato circoscritto enon ci sono feriti, se non un lieve contuso causato però dalle fasi concitate dell’evacuazione. La situazione è tornata subito sotto controllo. A creare apprensione è stata, soprattutto, la colonna di fumo che si è sviluppata e ben presto si è avvicinata ai centri abitati. Ma i sindaci di Melilli e Priolo hanno invitato i cittadini a non allarmarsi. Anche la Prefettura di Siracusa, precauzionalmente, ha avviato un protocollo di sicurezza che ha portato alla chiusua della strada che costeggia lo stabilimento.
Incendio ad Angera (Varese): 9 ettari di bosco distrutti sul monte San Quirico, 50 persone sgomberate nella notteIncendio devasta i boschi di Angera, famiglie evacuate
Minacciate alcune case al margine della zona boschiva e una chiesa sulla sommità del colle. Diverse squadre dei vigili del fuoco hanno cercato di contenere le fiamme con un presidio permanente
È di nove ettari di bosco andato in fumo e di cinquanta persone evacuate nella notte il bilancio provvisorio dell’incendio scoppiato venerdì nel tardo pomeriggio ad Angera, sul Lago Maggiore. Il fuoco è salito abbastanza rapidamente sui pendii delle colline in località San Quirico e haminacciato alcune case che si trovano al margine della zona boschiva oltre a una chiesa sulla sommità del colle.
Sul posto hanno operato diverse squadre dei vigili del fuoco che hanno cercato di contenere le fiamme con un presidio permanente, oltre ai volontaridell’antincendio boschivo anche se già in serata il sindaco Alessandro Paladini Molgora ha deciso in via precauzionale di evacuare i residenti delle case direttamente minacciate dalle fiamme e di altre abitazioni nelle vicinanze. Le immagini dell’incendio, con l’arrivo del buio, eranovisibili anche dalla sponda piemontese del Verbano: un serpente di fuoco che risaliva la montagna, circondandola. continua a leggere
E’ morta la giornalista di moda e costume, inconfondibile nel look e nello stile, rigoroso, dei suoi pezzi
Giuseppina Ferré, detta Giusi (Milano, 16 dicembre 1946 – Milano, 14 aprile 2022), è stata una giornalista, personaggio televisivo e scrittrice italiana
Si è spenta nella notte tra il 14 e il 15 aprile Giusi Ferré, uno dei simboli del giornalismo di moda italiano. Aveva 75 anni, era malata da tempo. Mancherà moltissimo, a tutti. Ai lettori, a cui con enorme acume, leggerezza e senso dello humour, narrava fatti, vizi e virtù della società. Mancherà agli stilisti, a cui negli anni ha dato voce, senza mai perdere indipendenza e senso critico. E mancherà a tutti i colleghi, molti dei quali hanno iniziato a fare questo lavoro proprio con la speranza – o, per meglio dire, il miraggio – di essere un giorno al suo livello.
Era inconfondibile Giusi Ferré, tanto nei suoi pezzi, che redigeva ancora caparbiamente su una macchina da scrivere (di social media non se ne parlava nemmeno, con lei), quanto nel suo aspetto, con i capelli rossi, ora più corti ora più lunghi, ma sempre dritti come fusi, e i vestiti preferibilmente neri. Milanese, nel 1975 si iscrive all’Ordine dei Giornalisti – il che non era ancora scontato per una donna, all’epoca -, per poi lavorare nella redazione di Epoca prima e dell’Europeo poi. continua a leggere
Trattativa avanzata sulla base di 1,1 miliardi di euro, già svolta la due diligence sui conti. Lo stadio, il nuovo Milanello e il Lille gli obiettivi dietro la proposta d’acquisto del club rossonero
MILANO — Passato in una sola turbolenta annata, nel 2017-2018, dalla storica proprietà italiana di Berlusconi a quella opaca del cinese Yonghong Li fino a quella americana del fondo Elliott di Paul Singer, inedita e di stampo prettamente finanziario, ora il Milan, nemmeno quattro anni dopo i continui ribaltoni al vertice, può andare incontro a un’altra rivoluzione. Diventare arabo. I tifosi lo hanno scoperto a poche ore dalla partita col Genoa, la prima del ciclo delle ultime sei di campionato in cui la squadra si gioca lo scudetto che interromperebbe un digiuno lungo 11 anni, ma anche a tre giorni dal derby della semifinale di ritorno di Coppa Italia, trofeo che il club italiano più titolato in campo internazionale non vince dal 2003. La notizia sullo stato avanzato delle trattative col fondo del Bahrain Investcorp, sulla base di 1,1 miliardi di euro, è arrivata dalla Francia, dalla quale erano già rimbalzate negli anni scorsi le indiscrezioni sull’interessamento di Bernard Arnault, padrone del gigante del lusso Lvmh, che le aveva poi smentite. La crisi finanziaria mondiale, sotto la pandemia, ha in seguito congelato ogni ulteriore accostamento di nuovi potenziali acquirenti, americani, russi e arabi.
La due diligence e il Lille – Ma adesso che l’economia sembra entrata nella fase del post Covid, che quasi mezza Serie A è diventata americana e che in Premier League il Newcastle ha la targa saudita, nessuna vera smentita ha ancora fatto seguito all’inchiesta del quotidiano sportivo francese L’Equipe, che nell’occuparsi della situazione del Lille, campione uscente della Ligue 1, ha scoperto il nome di Investcorp: il fondo del Bahrain punterebbe al doppio acquisto, sia del Milan sia del Lille. Si sono via via aggiunte autorevoli conferme sulla trattativa Investcorp-Milan: quelle di Reuters, Forbes, Financial TimeseBloomberg, che parla anche del supporto all’operazione del fondo sovrano degli Emirati Arabi Uniti. L’esclusiva sulla trattativa, iniziata l’1 aprile, sarebbe di due settimane. A Repubblica risulta che nelle scorse settimane si sia già svolta la due diligence sui conti, propedeutica all’accordo.
Il bilancio risanato – L’assenza di commenti ufficiali da parte del fondo Elliott – e anche di Investcorp – è una consuetudine consolidata: era accaduto anche in passato, di fronte ad analoghe indiscrezioni. Negli ambienti economici il mantra sul ruolo a termine della proprietà americana era un ritornello fin dal luglio 2018, quando il colosso finanziario di Paul Singer rilevò il club da Yonghong Li, debitore insolvente: “Il fondo Elliott, per sua natura, prima o poi venderà“. Più prima che poi, pare adesso, il che è certamente inatteso per le tempistiche, non per la sostanza. Il Milan resta in effetti tra i marchi calcistici più importanti del mondo e lo è a maggior ragione grazie al rilancio sportivo, col secondo posto dello scorso campionato e il ritorno in Champions League dopo sette anni di esilio. Anche la prossima edizione della Champions è già prenotata, indipendentemente dall’esito della corsa scudetto.
Elliott ha risanato i conti, il bilancio si sta a poco a poco aggiustando e avvicinando al pareggio, i ricavi commerciali sono aumentati del 40%, gli ultimi 6 mesi hanno fatto registrare un attivo, la crescita del fatturato ha riportato il Milan tra i primi 20 club al mondo (al diciannovesimo posto) e la partecipazione bis alla Champions può garantire l’ulteriore scalata. Non c’è dunque migliore momento per attirare gli investitori, visto che la società ha riacquistato valore e pare sempre più indirizzata verso l’ulteriore valorizzazione.
Un affare immobiliare: lo stadio e il nuovo Milanello – Il nodo, oltre al prezzo d’acquisto che non si è discostato mai molto dal fatidico miliardo, è sempre stato il nuovo stadio, non a caso il chiodo fisso del Milan, che in consorzio con l’Inter lo vuole costruire a San Siro, abbattendo l’attuale Meazza, e si è appena scontrato col sindaco Sala sul dibattito pubblico e sull’allungamento dei tempi della burocrazia, minacciando il trasloco a Sesto San Giovanni. L’aspetto immobiliaristico della vicenda non va trascurato, perché nelle scorse settimane, come Repubblica può rivelare, si è fatta strada anche l’ipotesi del trasloco dell’intero quartiere generale milanista da Milanello a un’altra area di San Siro. Per ora si tratta di progetti in embrione, ma c’è un particolare non secondario, nella storia del fondo arabo che punta all’acquisto della società: i suoi crescenti investimenti immobiliari. continua a leggere
Chi è Investcorp, il fondo arabo che guarda al Milan
Nelle pagine della sua edizione odierna, il quotidiano francese L’Equipe ha scritto di un interesse da parte del fondo mediorientale Investcorp nei confronti del Milan – club controllato dal fondo Elliott – e del Lille, società della Ligue 1 francese anch’essa legata a Elliott in passato. Il quotidiano parla di contatti, senza approfondire oltre la questione.
Ma chi è Investcorp? Di cosa si occupa? Investcorp è un gestore globale di prodotti di investimento alternativi, sia per clienti privati che istituzionali. Fondata nel 1982, l’azienda ha sedi in diverse città e diversi Stati del mondo, tra cui New York, Londra, il Bahrain, Abu Dhabi ,Riad , Doha , MumbaieSingapore. Le attività principali dell’azienda riguardano private equity, immobiliare, investimenti a ritorno assoluto, infrastrutture, gestione del credito e capitale strategico.
Chi è Investcorp: La storia del fondo – La storia del fondo prende il via nel 1982, con operazioni nel private equity, fungendo da ponte tra il Golfo e il resto del mondo con una forte filosofia di servizio che richiedeva investimenti deal-by-deal. In quattro decenni, «abbiamo imparato da ogni affare e ciclo di mercato per costruire relazioni con i clienti che hanno attraversato generazioni, offrendo un portafoglio di investimenti diversificato e veramente globale», sottolinea Investcorp.
L’azienda può vantare 37,6 miliardi di dollari di asset in gestione. Asset che sono diversificati in tre continenti diversi, sei classi di attività e numerose linee di prodotti. «Con le nostre classi di attività diversificate e offerte di prodotti – sottolinea la società –, Investcorp è anche il più grande gestore patrimoniale alternativo del Medio Oriente».
Chi è Investcorp: Le figure di spicco – Tra le figure di riferimento della società c’è sicuramente Mohammed Bin Mahfoodh Alardhi,presidente esecutivo e alla guida delle attività della società dal 2015. Un gradino più in basso sono presenti invece iCo-Chief Executive Officer, Rishi KapooreHazem Ben-Gacem.
Il primo si occupa della gestione del business del private equity in Nordamerica e in India, oltre che – a livello globale – di gestione del credito, real estate e capitale strategico. Il secondo, invece, vanta un’esperienza trentennale nel private equity tra Nordamerica, Europa, Medio Oriente e Asia.
Prosciolti gli undici club e i 59 dirigenti: per i giudici il modello per valutare i giocatori definito dalla Procura Figc non è sufficiente a provare l’illecito
Tutti prosciolti. Nessuna sanzione per gli undici club e i 59 dirigenti coinvolti nel caso plusvalenze. Nella sentenza di primo grado, il Tribunale federale ha infatti deciso di assolvere tutti, dal presidente della Juve Andrea Agnelli a Fabio Paratici fino a Aurelio De Laurentiis.
IL MODELLO PROCURA – Il Tribunale ha dunque accolto integralmente l’apparato difensivo dei club, che avevano apertamente contestato il modello di valutazione dei giocatori definito dalla Procura Figc per definirne il “prezzo giusto”, ma anche soprasseduto sulla “violazione delle norme federali in materia gestionale ed economica” del comma più soft dell’articolo 31 e la “mancata lealtà” dell’articolo 4 del Codice di giustizia sportiva. In pratica si è ritenuto che in assenza di un accordo che provi la falsificazione di un valore non si possa procedere per un illecito. Tra una settimana le motivazioni, quindi il procuratore Chinè deciderà se fare o meno ricorso.
L’Iss: sarebbero il 10% in più rispetto al resto d’Europa. Omicron variante prevalente al 100%
«Eccesso di mortalità» rispetto agli anni pre-pandemia. Per capire quanti decessi abbia causatoil Covid in Italia e negli altri Paesi europei, con sistemi sanitari analoghi perché universalistici, conviene partire dall’analisi qualitativa più attendibile di questi due anni. Quella redatta dall’Istat in collaborazione con l’Istituto superiore di Sanità che ha analizzato le cause dei decessi partendo dalla certificazioni compilate dai medici. L’indagine si ferma a febbraio 2022, ma dà lo spaccato di quello che è accaduto. Il geriatra dell’Iss,Graziano Onder, spiega che nove certificati su dieci «attribuiscono al virus la causa direttamente responsabile del decesso». In una scheda su dieci la «morte è dovuta ad altre cause, tra le quali le più rappresentate sono le malattie del sistema circolatorio e i tumori», puntualizza Onder.
La sovrastima – Il campione di certificazioni redatto dall’Iss è sufficientemente rappresentativo — per età, provenienza geografica, patologie — dei decessi Covid nel complesso. Dunque, è possibile, aggiunge Onder, che nel confronto con l’Europa l’Italia abbia una sovrastima di circa il 10% di morti Covid. Considerando che da inizio pandemia abbiamo appena raggiunto le 161.336 vittime, contabilizzate dal sistema di sorveglianza del ministero della Salute su dati forniti dalle Regioni, circa 16 mila decessi sarebbero avvenuti “con” il Covid e non “per” il Covid. Ecco perché l’Organizzazione mondiale della Sanità ha riconosciuto come unico metodo attendibile il calcolo dell’eccesso di mortalità rispetto ai 4-5 anni precedenti al 2020. «Restituisce una fotografia più attendibile dell’impatto del Covid sulla mortalità perché ogni Paese li ha calcolati come ha creduto, il Regno Unito ad esempio ha escluso dal conteggio delle morti Covid quelle avvenute dopo 28 giorni dal contagio, noi invece ricomprendiamo tutti», segnala Onder. Secondo questo calcolo l’Italia avrebbe molte più vittime dei Paesi nordici, molte più della Germania, sarebbe in linea con la Francia, avrebbe molti meno decessi della gran parte dei Paesi dell’Est Europa, in primis della Polonia, e del Belgio, se confrontiamo l’ecesso di mortalità del 2020 e del 2021 rispetto agli anni precedenti. continua a leggere
Sono preoccupato perché ciò che è successo è una vergogna che non può passare ancora. Abbiamo informazioni sull’accaduto, ma c’è bisogno di tempo per esaminarlo. Intraprenderemo azioni perché è oltraggioso e vergognoso.Joan Laporta, presidente Barcellona
Sono preoccupato perché ciò che è successo è una vergogna che non può passare ancora. Abbiamo informazioni sull’accaduto, ma c’è bisogno di tempo per esaminarlo. Intraprenderemo azioni perché è oltraggioso e vergognoso Joan Laporta, presidente Barcellona
Il Barcellona esce a testa bassa dall’Europa League nel peggiore dei modi. Al Camp Nou i tedeschi dell’Eintracht ne segnano tre, rendendo impossibile una rimonta blaugrana. L’undici di Xavi infatti si sveglia troppo tardi e accorcia le distanze quando ormai non c’è più tempo. Quella sul campo però è solo una delle sconfitte subite dal Barça ieri sera. La parte peggiore si è vista sugli spalti.
Un muro bianco formato da più di 20.000 tedeschisi è stagliato al Camp Nou rovinando l’ambiente di cui Xavi e giocatori avevano bisogno e regalando ai propri una notte storica e indimenticabile. Ma come è possibile che in una gara così delicata, uno scontro diretto con cui può decidersi una stagione, siano stati venduti così tanti biglietti agli ospiti?
Una domanda a cui Laporta in persona ha detto di voler rispondere e sulla quale anche Xavi si è interrogato nella conferenza post-match.
È evidente che l’ambiente non ci ha aiutato. Sembrava una finale, con il campo diviso. Il club sta investigando. È chiaro che è stato un nostro errore di calcolo.Xavi, allenatore Barcellona
È evidente che l’ambiente non ci ha aiutato. Sembrava una finale, con il campo diviso. Il club sta investigando. È chiaro che è stato un nostro errore di calcolo Xavi, allenatore Barcellona
Errore di calcolo da cui Xavi separa la brutta prestazione messa in campo dai suoi che sono stati in grado di tenere il controllo del gioco, ma non di far male all’organizzata difesa dell’Eintracht. Viceversa sono incappati proprio negli errori su cui era stata preparata la partita subendo una rete a causa di una transizione ospite dopo una palla persa nella propria metà campo.
Il tecnico blaugrana allontana la parola fracaso e si riferisce alla gara come parte del processo messo in atto dal suo arrivo. “Voglio pensare che faccia parte del processo. È evidente che siamo delusi. Dobbiamo restere con i piedi per terra e continuare a crederci. Credo sia il cammino giusto e non bisogna pensare a un fallimento“.
Difficile non farlo perché il Barça era senza dubbio la favorita alla vittoria finale e uscire ai quarti subendo tre reti in casa resta un fallimento, al di là del processo di cambiamento che una squadra può attraversare. Certo è che l’ambiente creatosi sugli spalti non ha aiutato ed è giunto al punto dei fischi per i giocatori blaugrana durante il riscaldamento.
🤦♂️ Salta el Barça con pitos y abucheos mayoritarios, tremendo. No recuerdo nada igual, ni parecido. La Uefa calcula que 20m aficionados del Eintracht estarán dentro hoy. @carruselpic.twitter.com/ViZQfG6DwA
È deludente. Abbiamo parlato con i giocatori e speravamo che il pubblico stesse lí. Ringraziamo quelli che sono venuti. La partita sembrava una finale, con la metà dei biglietti per loro e la metà per noi. Era un giorno in cui avevamo bisogno di un ambiente particolare e mi è sembrato frustrante.Xavi, allenatore Barcellona
È deludente. Abbiamo parlato con i giocatori e speravamo che il pubblico stesse lí. Ringraziamo quelli che sono venuti. La partita sembrava una finale, con la metà dei biglietti per loro e la metà per noi. Era un giorno in cui avevamo bisogno di un ambiente particolare e mi è sembrato frustrante.Xavi, allenatore Barcellona
Lo scrive l’Equipe: Merlyn Partners, di cui Elliott è uno dei principali creditori, è il fondo proprietario del francesi. All’orizzonte, poi, ci sarebbe un acquirente per entrambe le società
Milan e Lille hanno lo stesso proprietario? All’argomento, come scrive l’Equipe, è particolarmente interessata la Uefa. Il fondo proprietario della squadra francese, infatti, è Merlyn Partners (fondo di investimenti del Lussemburgo), di cui Elliott – che detiene la maggioranza del Milan – è uno dei principali creditori. In questo modo, secondo il giornale francese, Elliott eserciterebbe indirettamente il suo potere decisione anche sul Lille. L’articolo 5 del regolamento vieta che la stessa proprietà detenga due club che partecipino a competizioni Uefa per club, da qui l’interessamento dell’organismo europeo.
“Milan in contatto con Investcorp, che vorrebbe acquistare la proprietà” – Sempre l’Equipe lancia poi l’indiscrezione: il Milan sarebbe in contatto con il fondo d’investimento mediorientale Investcorp, che vorrebbe acquistare sia la società rossonera sia il Lille. Investcorp è stato fondato nel 1982 per permettere alle ricche famiglie del Medio Oriente di investire sui mercati e sui progetti di sviluppo. La sede del fondo si trova in Bahrain.
Milan e Lille: tanti intrecci di mercato – Con queste premesse, forse, si può capire meglio perché negli ultimi anni il Milan ha acquistato così tanto dal Lille, diventata quasi una succursale rossonera. L’estate scorsa è arrivato il portiere Mike Maignan, prima era stato preso sempre dal Lille anche Rafael Leao. Ed è vicinissimo un altro giocatore della squadra del nord della Francia, ossia il difensore Botman. E ci sono altre voci su Renato Sanches e Lang, anche loro al momento al Lille.
Secondo l’Ingv l’epicentro del terremoto è stato a 33 chilometri di profondità. Per il momento non si hanno notizie di danni alle persone ol alle cose. Anche i catanesi svegliati nella notte
Un terremoto di magnitudo 4.2è stato registrato alle ore 3.34 nella zona di mare davanti alla costa tra Siracusa e Catania. Lo rende noto l’Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, i cui rilevamenti collocano l’ipocentro a 33 chilometri di profondità. Al momento non si hanno notizie di danni a persone o cose, ma la scossa è stata avvertita nitidamente, stando a quanto riportato sui social: «Il terremoto ha svegliato tutti i catanesi»; «È stata una scossa forte, mi ha buttato già dal letto», hanno raccontato. Numerose le segnalazioni anche da Floridia, Carlentini, Modica, Avola, Ragusa, Caltagirone, Lentini e Melilli (con frasi sui social come «Hai Sentito il Terremoto»). Il terremoto è stato rilevato a 42 km da Siracusa, 52 km da Catania, 52 km da Acireale, 87 km da Reggio di Calabria, 92 km da Ragusa, 93 km da Modica, 97 km da Messina
Movimenti sismici anche alle Eolie – Le scosse hanno interessato anche le isole Eolie con movimenti sismici al largo di Alicudi, nelle isole Eolie. La scossa di magnitudo 2.3 è stata registrata alle ore 21:48 di ieri dai sismografi dell’Ingv. Diverse le scosse negli ultimi giorni, L’ipocentro eoliano è stato localizzato ad una profondità di 13 chilometri. La scossa non è stata avvertita dagli abitanti e non ha causato danni. Alicudi negli ultimi tempi è stata interessata da uno sciame sismico.
Un’area ad alta sismicità – La Sicilia è una delle regioni più sismiche d’Italia come frequenza e intensità dei terremoti. Nell’elenco sono compresi gli eventi sismici di magnitudo superiori al grado 5° della scala Scala Richter con epicentro registrato in territorio siciliano o nella vicina Calabria o nel bacino del Mediterraneo o causati dallo scorrimento della Placca africana che hanno interessato l’isola negli ultimi due millenni con rilevante impatto sui beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici, etnoantropologici e archeologici delle località interessate.Il terremoto del Belice del 15 gennaio 1968 causò effetti distruttivi nelle province di Agrigento, Palermo e Trapani. Tra i 14 centri colpiti dal sisma vi furono paesi che rimasero fortemente danneggiati: Gibellina, Poggioreale, Salaparuta, Montevago. Altre cittadine che hanno subito danni ingenti: Menfi, Partanna, Camporeale, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Sambuca di Sicilia, Sciacca, Santa Ninfa, Salemi, Vita, Calatafimi, Santa Margherita di Belice.continua a leggere
Pasqua e Pasquetta saranno caratterizzate da un vento fastidioso
Le condizioni meteo si manterranno in parte instabili sull’Italia tra Pasqua e Pasquetta a causa del transito di un fronte freddo proveniente dal Nord Europa. Oltre a qualche precipitazione, possibili soprattutto in quel di Domenica 17, ci attendiamo forti ventiche soffieranno con raffiche fastidiose che potranno anche raggiungere i 70-80 km/h.
Analizzando il quadro climatico emerge chiaramente come il notevole gradiente barico (ovvero la differenza di pressione) che si verrà a creare tra il campo anticicloniconuovamente in nuovo rinforzo da Ovest e un vortice ciclonico sui Balcani, continuamente alimentato da aria fredda di origine artica, provocherà forti venti,soprattutto al Centro Sud e sulle due Isole maggiori.
Già dalla Domenica di Pasquaci aspettiamo raffiche intensedai quadranti settentrionali sul mar Tirreno centrale, sul medio e basso Adriatico, sul Canale d’Otranto e infine sul Mar Ionio. i mari risulteranno di conseguenza molto mossi o agitatie non è da escludere la possibilità di mareggiate lungo le coste adriatiche e ioniche maggiormente esposte.
A Pasquetta il minimo depressionario si sposterà verso la Grecia; per questo motivo le correnti piegheranno da Nord Ovest (Maestrale) su buona parte delle nostre regioni centro-meridionali. Saranno ancora possibili raffiche intense, in particolare su medio e basso Adriatico, Ionio e in Sicilia,con punte fino a 80 km/h. Le temperature caleranno, ma la sensazione di freddo sarà acuita soprattutto dal cosiddetto effetto windchill: con questo termine si indica quel fenomeno per il quale, in presenza di vento, la temperatura percepita dal nostro corpo risulta inferiore rispetto a quella reale. Più il vento è intenso e più la temperatura scende: generalmente questo fenomeno provoca un abbassamento di 3°C nella temperatura percepita per ogni 10 km/h di velocità del vento.
Una prima attenuazione dei venti è attesa solamente a partire da Martedì 19 Aprile, ma si tratterà solamente di una tregua. All’orizzonte ci sarà già un nuovo peggioramento.
I forti venti dai quadranti settentrionali attesi tra Pasqua e Pasquetta