L’allenatore del Bologna era ricoverato per la terapia ed ora è in ‘buone condizioni generali’
Sinisa Mihajlovic ANSA /ELISABETTA BARACCHI
L’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic è stato dimesso dall’Ospedale Sant’Orsola.
L’uomo era ricoverato da fine marzo per una terapia volta a scongiurare la ricomparsa della malattia contro la quale aveva lottato negli anni scorsi.
Ne dà notizia il Bologna, che aggiunge che Mihajlovic è “in buone condizioni generali“.
L’allenatore del Bologna, nelle ultime settimane ha guidato la squadra dall’ospedale dove si è fatto allestire uno spazio di lavoro, in strettissimo contatto con i suoi collaboratori.
La fidanzata di Venuti “denuncia” un hater e la Fiorentina prende posizione
La Fiorentina esprime vicinanza a Lorenzo Venuti dopo che la sua fidanzata Augusta Iezzi ha denunciato su instagram di aver ricevuto gravi insulti. Questo il comunicato comparso sul sito ufficiale viola:
La Presidenza, tutta la Dirigenza, lo Staff Tecnico e tutti i compagni di Squadra della Fiorentina, esprimono la propria vicinanza ed il proprio sostegno a Lorenzo Venuti ed alla sua fidanzata per gli inqualificabili insulti ricevuti attraverso i social. La Società ribadisce che la correttezza ed il rispetto devono essere alla base di tutto, non ritiene tollerabili questo tipo di messaggi e sarà accanto al calciatore ed alla sua compagna perseguendo ogni iniziativa possibile affinchè gli autori di gesti così ignobili possano essere prontamente individuati e puniti.
Il club sardo, in piena lotta retrocessione, affida la squadra ad Agostini, ex giocatore e poi tecnico delle giovanili
Walter Mazzarri non sarà più l’allenatore del Cagliari. La decisione, arrivata in questi minuti, non è ufficiale ma dovrebbe diventarlo a breve. Il club sardo affiderà la squadra ad Alessandro Agostini, ex difensore e poi allenatore nelle giovanili del club.
La decisione arriva a tre giornate dalla fine del campionato, nel pieno di una corsa salvezza in cui il Cagliari si ritrova invischiato: una vittoria nelle ultime cinque gare ha messo il Cagliari in una situazione pericolosissima: Salernitana e Genoa inseguono a tre punti di distanza in un finale tutto da scrivere. Mazzarri aveva sostituito Semplici lo scorso 15 settembre sulla panchina cagliaritana.
Non si placano le polemiche, alimentate dal botta e riposta tra Mourinho e la Lazio, dopo la vittoria della squadra di Sarri sullo Spezia grazie al goal di Acerbi, viziato da una posizione di fuorigioco non rilevata dal direttore di gara e dall’addetto al VAR.
Un errore che, secondo quanto riporta l’ANSA, costerà a Luca Pairetto e Luigi Nasca, direttore di gara e addetto al VAR della gara, la sospensione fino al termine della stagione per quello che è ritenuto un errore concatenato: l’arbitro non ha aspettato la verifica al video dell’allineamento del difensore laziale, l’uomo addetto al VAR non lo ha fermato e tutto, al 90′, si è svolto molto rapidamente tra il gol del 4-3 del laziale, l’esultanza dei compagni e la ripresa del gioco.
«Dalla visione televisiva Acerbi sembra leggermente più avanti quindi in fuorigioco, da quello che posso dire io con i mezzi che ho il gol era da controllare prima di darlo – ha dichiarato Paolo Casarin, ex arbitro ed ex designatore, intervenuto a Radio anch’io Sport -. Tutto era in mano alla benedetta tecnologia nelle mani di un VAR chiamato Nasca, il quale aveva tutti gli elementi per valutare quello che hanno visto tutti. Questo è fuorigioco, si tratta di 40 centimetri e c’è bisogno della tecnologia. La partita è finita subito dopo, ma in questi casi la si può sospendere in attesa della verifica».
Concerto del Primo maggioA lavoro per la pace – Prima Parte
Anche quest’anno per il 1 Maggio, RAI3 insieme a CGIL, CISL e UIL celebreranno la Festa dei Lavoratori, tornando in diretta a Piazza San Giovanni, dopo due anni difficili di pandemia, come grande momento di aggregazione e forte segnale di speranza. Saranno tanti gli artisti ad avvicendarsi sul palco, volti noti e meno noti ma anche scrittori, intellettuali, attori in un racconto fatto di parole e musica sui temi che riguardano la nostra vita sociale: il lavoro, la sicurezza, i diritti, i giovani.
Uno studio di due docenti della Statale di Milano misura gli effetti economici, diretti e indiretti, degli incidenti sul lavoro
Roma – Oggi anche al Quirinale si celebra laFesta dei Lavoratori.Sergio Mattarellalo ha ricordato incontrando a Udine i genitori e i compagni di scuola di Lorenzo Parelli, il diciottenne morto a gennaio durante uno stage in fabbrica. Proprio la sicurezza del lavoro sarà il cuore della cerimonia al Colle: “È un diritto, una necessità – ha detto il Capo dello Stato – assicurarla un dovere inderogabile. Il lavoro è un diritto costituzionale e il suo valore non può essere associato al rischio, alla dimensione della morte“. E poi la necessità di colmare il gigantesco vuoto che ogni singola vittima spalanca nella società, nelle famiglie, nei territori. Uno spazio che nessun numero può misurare, a differenza degli effetti dell’emergenza sull’economia.
Il conteggio di questo peso (che oltre alle morti comprende anche gli infortuni e le malattie professionali) lo hanno tentato, per conto della Commissione parlamentare d’Inchiesta sulle condizioni del lavoro in Italia, due docenti della Statale di Milano, Alessandro Boscati ordinario di Diritto del lavoro e Renato Ruffini, ordinario di Organizzazione aziendale, insieme al magistrato e capo dell’Ispettorato nazionale del Lavoro,Bruno Giordano. Ebbene, pur premettendo la grande difficoltà di rintracciare strumenti di valutazione scientifici, lo studio arriva ad indicare per il nostro Paese una forchetta tra il 3 e il 6,3% del Pil. “I dati ufficiali – si legge nella ricerca – rappresentano una significativa sottostima, non solo per la fisiologica reticenza a denunciare gli eventi, ma anche per i filtri di classificazione che lasciano fuori, ad esempio, il lavoro nero, il lavoro minorile e quello occasionale“. continua a leggere
FIRENZE – «Festeggiare? Oggi non si può festeggiare. I lavoratori dovrebbero scendere in piazza e urlare. Non è accettabile che una madre, un padre o un figlio escano al mattino senza sapere se rivedranno i propri cari la sera». C’è un silenzio pesante in casa di Emma Marrazzo. Alessio, il nipotino, è ancora a scuola, i suoi giocattoli lo aspettano sparsi sul divano. La mamma del piccolo sorride da una foto, sopra il tavolo della cucina. È uscita per andare in fabbrica una mattina di maggio, un anno fa, e non è più tornata. Luana D’Orazio. «In questa casa prima c’era allegria, c’era vita. Ora mi aggrappo ad Alessio, al suo buonumore di bambino. Appena ha imparato a tenere in mano la penna, il primo nome che ha scritto è stato quello della mamma». Luana aveva 22 anni quando è morta schiacciata dai rulli di un orditoio nell’azienda tessile in cui lavorava, a Montemurlo (Prato). «Martedì sarà un anno. Erano quasi le due – ricorda la madre – avevo messo a bollire l’acqua per prepararle la pasta, come ogni giorno. Poi sono apparsi i carabinieri. Mia figlia era già all’obitorio». continua a leggere
È accaduto durante Vicenza Lecce in Serie B. Le loro condizioni sembrano tranquillizzanti
Il portiere del Vicenza Nikita Contini e un giovane raccattapelli sono stati colpiti da due bombe carta e sono stati portati in ospedale in ambulanza Gli ordigni sono stati lanciati dalla curva dei tifosi del Lecce.
Il ragazzino è stato portato fuori dal campo a braccia e poi medicato dai sanitari, prima di essere accompagnato all’ospedale San Bortolo.
Le sue condizioni e quelle del portiere biancorosso sembrano tranquillizzanti, anche se saranno sottoposti ad ulteriori controlli.
Il petardo, al quale ne e’ seguito subito un altro, è stata lanciato dai supporter pugliesi per festeggiare il gol dell’1-0 segnato da Strefezza, che poteva valere la promozione in A. Il portiere Contini, che teneva la mano all’altezza del collo, è stato subito accompagnato in barella negli spogliatoi. Partita interrotta per quasi 10 minuti e poi ripresa, con l’arbitro che ha concesso 14 minuti di recupero.
Mino Raiola è morto: a dare la notizia la famiglia. Era stato operato lo scorso gennaio. Era uno dei procuratori di calciatori più potenti, ricchi e controversi del mondo: tra i suoi assistiti Ibrahimovic, Donnarumma, Pogba, Haaland, Balotelli, Verratti
Mino Raiola, all’anagrafe Carmine Raiola (Nocera Inferiore, 4 novembre 1967 – Milano, 30 aprile 2022), è stato un procuratore sportivo italiano.
Mino Raiola è morto. L’annuncio è stato dato dalla famiglia del procuratore— uno dei più potenti e famosi del calcio mondiale. Nato il 4 novembre 1967 a Nocera Inferiore, era malato da tempo e lo scorso gennaio era stato operato all’ospedale San Raffaele di Milano. In quei giorni il suo entourage parlò di controlli medici programmati e smentì la voce di un «intervento d’urgenza».
«Con infinito dolore annunciamo la scomparsa di Mino, il più straordinario procuratore di sempre», si legge nel tweet della famiglia. «Mino ha lottato fino all’ultimo istante con tutte le sue forze proprio come faceva per difendere i calciatori. E ancora una volta ci ha resi orgogliosi di lui, senza nemmeno rendersene conto. Mino è stato parte delle vite di tanti calciatori e ha scritto un capitolo indelebile della storia del calcio moderno. Ci mancherà per sempre e il suo progetto di rendere il mondo del calcio un posto migliore per i calciatori sarà portato avanti con la stessa passione. Ringraziamo di cuore coloro che gli sono stati vicini e chiediamo a tutti di rispettare la privacy di familiari e amici in questo momento di grande dolore». continua a leggere
In tutta Italia l’Agenzia dei monopoli ha sequestrato le apparecchiature delle cosiddette “sale LAN” e di eSport, accusate di non essere in regola
Un torneo di eSport ad Atlanta, Georgia (Chris Thelen/Getty Images)
Un numero imprecisato di sale giochi che mettono a disposizione dei clienti videogiochi e simulatori di guida è stato chiuso venerdì dagli agenti dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli (ADM) dopo un esposto che le ha accusate di fatto di fare concorrenza sleale alle sale giochi tradizionali. I locali interessati sono quelli, diffusi negli ultimi anni, che mettono a disposizione a pagamento postazioni con pc e console in cui si può giocare a livello competitivo a videogiochi di sport, guida e combattimento di vario tipo, come Fortnite, Call of Dutyo Fifa, e si chiamano tecnicamente “sale LAN” (da Local Area Network).
L’eSportPalace di Bergamo è uno di questi, e ha pubblicato su Instagram un video in cui mostra i sigilli messi dagli agenti dell’ADM, in cui uno dei responsabili annuncia che «tutte le sale LAN in Italia non esistono più». Non è chiaro in realtà cosa succederà adesso e se il blocco riguardi tutte le sale italiane, ma si sa a cosa è dovuto: unespostopresentato daSergio Milesi, un imprenditore titolare di un’azienda bresciana che gestisce una serie di sale giochi e sale bowling in Italia.
L’esposto accusa le sale LAN di mettere a disposizione, a pagamento, videogiochi che in teoria invece sono venduti per essere giocati a casa, facendo concorrenza sleale alle sale giochi che per altri tipi di videogiochi pagano licenze, omologazioni e imposte specifiche. Chiede che l’ADM verifichi che siano rispettati i regolamenti riguardo agli «apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro», che in sostanza disciplinano come devono essere i dispositivi e i software in questo genere di sale giochi. continua a leggere
Niels Wittich ed Eduardo Freitas non potranno recarsi in Florida se non risulteranno in tempo negativi al tampone. La Fia ha allo studio le alternative
I direttori di gara della F1,Niels Wittich(a des)edEduardo Freitas
I direttori di gara della Formula 1 sono risultati positivi al Covid e la situazione sarà valutata in vista del GP di Miami del prossimo del prossimo 8 maggio. Secondo le norme statunitensi sull’immigrazione, infatti, Niels Wittich ed Eduardo Freitas non sarebbero in grado di recarsi in Florida se non risulteranno in tempo negativi al tampone. La Fia ha fatto sapere non “divulgherà informazioni mediche sul personale, a meno che non siano rilevanti per lo svolgimento di un evento“. In sostanza ci si augura che Wittich possa risultare negativo in tempo per recarsi a Miami.
PIANI ALTERNATIVI – Il viaggio è previsto all’inizio della prossima settimana, ma la Fia ha previsto delle alternative. La prima opzione è che Wittich lavori da remoto dalla nuova sala di controllo realizzata a Ginevra. Altrimenti sono allo studio delle sostituzioni, dall’ex vicedirettore di gara Herbie Blash al vicedirettore di gara di Miami Colin Haywood. Disponibile a volare a Miami è anche il direttore di gara della Formula E Scott Elkins. La Fia conta comunque che i direttori di gara si negativizzino in tempo per poter partecipare all’evento. Il direttore di gara del 2021, Michael Masi, rimosso dall’incarico dopo il polemico finale di stagione ad Abu Dhabi, non sarà preso in eventuale considerazione.
Dei 4 mila posti a disposizione per i tifosi in trasferta, solo una cinquantina sono stati acquistati dai supporter della Fiorentina
Caos biglietti in vista di Milan-Fiorentina, la gara in programma domenica a San Siro alle 15, con i due club al lavoro con la Questura e gli altri organi preposti per trovare una soluzione. Un giorno di festa, una partita di cartello in cui le due squadre che giocano meglio a calcio si giocano obiettivi importanti, nello stadio che viene definito la Scala del calcio stesso, un ex allenatore come Pioli rimasto nel cuore… indipendentemente dal risultato con l’Udinese, i motivi per una trasferta a Milano contro i rossoneri il 1° maggio c’erano tutti da parte dei tifosi viola che però hanno dovuto fare i conti con un’amara scoperta. Già ieri infattii biglietti per il settore ospite dello stadio San Siro erano stati polverizzati ma, dei 4mila posti generalmente previsti nel terzo anello verde destinato appunto ai supporter della squadra avversaria, solo una cinquantina sono al momento occupati dai tifosi viola. Tifosi che nelle previsioni delle associazioni dei viola club che si occupano anche della biglietteria e della logistica, potevano essere intorno ai 1500/2000. Com’è possibile allora rimanere con un pugno di biglietti in mano, si sono chiesti i tifosi della Fiorentina che hanno subito allertato la società perché chiedesse conto al Milan.
Nel settore ospiti la vendita dei biglietti è iniziata venerdì, acquistabili sul sito ufficiale del Milan o su Vivaticket a 9 euro. Ma per acquistare il biglietto non era necessaria la tessera del tifosovisto che l’Osservatorio non aveva rilevato criticità tra le tifoserie e dunque motivi di dare limitazioni alla vendita così quei tagliandi sono stati acquistati anche dai tifosi milanisti (e da chiunque altro volesse vedersi la partita) perché non risultavano appunto restrizioni. Il grande entusiasmo dei rossoneri dopo la vittoria con la Lazio e il prezzo appetibile ha fatto il resto, visto che la vendita dei tagliandi per gli altri settori era aperta da tanto.Il che significa, tra l’altro, che i 50 “fortunati” viola che si godranno la partita dal vivo lo faranno circondati e mescolati con i tifosi rossoneri. Al di là dei rapporti tranquilli o meno tra tifoserie, si pone anche una questione di sicurezza. Per far fronte alla situazione che si è creata c’è un dialogo aperto tra i club e gli organi preposti (in primis la Questura) a garantire la sicurezza degli stessi. Il punto è se sarà aumentato il numero dei biglietti a disposizione degli ospiti, che deve comunque essere garantito, o si tratterà solo di fare un cordone attorno ai pochi viola presenti vista la legittimità della vendita rivendicata dal Milan stesso in assenza di paletti.
Ionuț Andrei Radu (Bucarest, 28 maggio 1997) è un calciatore rumeno, portiere dell’Inter e della nazionale
BOLOGNA, ITALY – APRIL 27: Radu ionut goalkeeper of Internazionale looks on during the Serie A match between Bologna FC and Internazionale at Stadio Renato Dall’Ara on April 27, 2022 in Bologna, Italy. (Photo by Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)
Il passaggio sbagliato del secondo portiere nerazzurro
Un errore clamoroso a pochi minuti dal termine della sfida tra Bologna e Inter: in palio non ci sono solo i tre punti del match, ma anche il primato in classifica, i due punti di vantaggio sul Milan e un’ipoteca sul campionato.
Il vice di Handanovic, Ionut Radu, all’82mo liscia il pallone in un rinvio su retropassaggio e regala a Sansone il gol vittoria con un incredibile errore che potrebbe costare al’Inter il campionato e la seconda stella. I nerazzurri perdono in casa del Bologna per 2-1 (vantaggio di Perisic, pareggio di Aranutivic e gol finale di Sansone) e restano a -2 punti dal Milan.
Dumfries copre dalle telecamere Radu in lacrimeil dramma di Radu: le lacrime e gli abbracci dei compagniLa delusione di Radu dopo la sconfitta che ha condannato l’Inter al Dall’Ara
Radu scoppia a piangere in campo, i compagni lo salvano dalle telecamere: “Andate via!”
L’errore di Radu contro il Bologna è un duro colpo per le speranze di Scudetto dell’Inter, ma anche una mazzata per il 24enne rumeno, che dopo il fischio finale scoppia a piangere. Nel momento più difficile, i suoi compagni dimostrano cosa significa essere una squadra: lo proteggono dalle telecamere e lo scortano verso il tunnel.
Il momento della ribalta, lungamente sognato dal 24enne Ionut Radu dopo due anni di panchina all’Inter alle spalle del titolarissimo Handanovic, si è trasformato nel peggior incubo per il portiere rumeno, autore di una tragica papera che ha consegnato su un piatto d’argento al Bologna la vittoria per 2-1 nel recupero del match rinviato il giorno dell’Epifania. Un errore tanto marchiano – un liscio totale su un retropassaggio innocuo direttamente da rimessa laterale di Perisic, col pallone poi facilmente insaccato da Sansone sulla linea di porta – quanto potenzialmente mortifero per le speranze di Scudetto dei nerazzurri: la squadra di Inzaghi resta seconda a due punti dal Milan, ma in realtà le lunghezze sono tre, visto che in caso di arrivo a pari punti il titolo andrebbe ai rossoneri che hanno gli scontri diretti a favore.
Il destino segue percorsi strani, può succedere che una diagnosi di “contrattura dell’obliquo esterno dell’addome” – quella che nel pomeriggio ha fermato Samir Handanovic – si trasformi in uno dei momenti chiave del campionato 2021/22, perché se è vero che la controprova non esiste è davvero difficile pensare che l’esperto portiere sloveno, il meno battuto della Serie A, avrebbe commesso la topica che ha trasformato Radu prima in una statua di marmo e poi in un ragazzo su cui era caduto il mondo addosso. “Radu ha sbagliato come posso sbagliare io o possono sbagliare gli altri giocatori“, abbozza la difesa d’ufficio Inzaghi nel dopo partita, ma la mazzata sulla squadra è durissima, quella sulla testa del ragazzo devastante.
Piange Radu al fischio finale, non riesce davvero a trattenere le lacrime, i metri che lo separano dal tunnel che porta agli spogliatoi del Dall’Ara sono altrettante stazioni di una via crucis trasmessa in mondovisione. Piange perchè capisce che ha deluso l’allenatore, i compagni e i tifosi, piange perché sa che il 27 aprile 2022 è un giorno che segnerà un prima e un dopo nella sua carriera. Ma se è vero che nella sconfitta si vedono gli uomini, l’Inter dimostra di avere uno spogliatoio di alto livello: Radu piange e le telecamere lo cercano per raccoglierne le emozioni, allora Correa accelera il passo per affiancarlo, Dumfries si piazza davanti alla telecamera per oscurarne la visuale e invita con un gesto ad andare via. Accorre anche Cordaz, terzo portiere che sa bene cosa ha nell’animo il giovane rumeno: anche lui lo copre alla vista, lo avvolge in un abbraccio di umana pietà. Essere squadra, nella buona e nella cattiva sorte, è questo. Essere uomini è questo. “Il neo è non aver fatto il secondo gol, avevamo l’inerzia della partita“, spiega Inzaghi. Sarà una lunga notte, per tutti.
😢 Al termine della partita i giocatori dell’#Inter hanno protetto un #Radu letteralmente distrutto scortandolo nello spogliatoio, con #Dumfries a fare da barriera alle telecamere che cercavano il primo piano del portiere.
COMMENTO: Che dire a caldo ci sono rimasto male, molto male. Ma è durato poco, come tutti i sport di squadra, nello specifico il calcio si vince e si perde in “11” la partita non la vince, come non la perde mai il singolo giocatore. A fine partita l’Inter ha dimostrato di essere una Vera squadra.
Questa settimana c’è stato l’errore altrettanto grave fatto da Buffon 46 anni un portiere con provata esperienza trentennale, invece Radu ha 24 anni è giovane può solo imparare da questo errore. Se sono vere le voci che Handanovic sarà assente anche domenica per Udinese-Inter sono convinto che Radu sarà in grado di dimostrare il suo valore.
I giochi non sono finiti mancano 4 partite, 12 punti disponibili, come Pioli sperava in un episoio favorevole altrettanto adesso può succedere a noi, l’importante essere li fino alla fine puoi tireremo i le dovute conclusioni.
A inizio campionato ci davano una squadra allo sfascio ma alla faccia dei gufi siamo qui con un trofeo già vinto ” Supercoppa Italiana” in finale in Coppa Italia , ci stiamo giocando lo Scudetto e matematicamente qualificati per la Champions, che dire si poteva fare di piu? SI ma è stato un anno tutt’altro che fallimentare.
È malato da tempo. Zangrillo: “Sta combattendo”. Gli inizi come pizzaiolo in Olanda, gli affari di Ibrahimovic, Pogba, De Ligt e l’opposizione alla Fifa
Mino Raiola, all’anagrafe Carmine Raiola (Nocera Inferiore, 4 novembre 1967), è un procuratore sportivo italiano
Mino Raiola è ricoverato in gravissime condizioni e lotta per la vita. Il noto procuratore di calcio è malato da tempo. Aveva subito un intervento lo scorso gennaio e nelle ultime settimane si era aggravato. Nelle ultime ore si è diffusa la notizia della sua morte, smentita da Alberto Zangrillo, primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione del San Raffaele. “Sono indignato dalle telefonate di pseudo giornalisti che speculano sulla vita di un uomo che sta combattendo”. Sul profilo ufficiale di Raiola intanto è comparso un messaggio: “Per la seconda volta in 4 mesi mi hanno dato per morto, sembra sia anche in grado di resuscitare”.
LA CARRIERA – Nato a Nocera Inferiore, è cresciuto in Olanda dove ha lavorato nella pizzeria di famiglia prima di intraprendere la carriera di procuratore sportivo, inizialmente con le deleghe di alcuni calciatori olandesi come Bergkamp e Jonk e poi allargando sempre più la sua sfera fino a diventare uno degli agenti più potenti e temuti del calcio globale. Da Ibrahimovic a Robinho, da Pogba a Balotelli, da Lukaku a De Ligt, solo per citare alcuni dei trasferimenti principali con l’intermediazione di Raiola, che nel 2020 arrivò a guadagnare 85 milioni di dollari secondo Forbes. Negli ultimi anni Raiola, assieme a Mendes, Barnett e Manasseh, ha creato un’associazione di super procuratori in aperto contrasto con la Fifa e il suo proposito di riformare la categoria.
Tre morti al giorno – l’ultimo oggi in un vano ascensore della Farnesina – e un incidente al minuto: ecco la media delle tragedie sul lavoro del 2021. Per un totale di 1.221 vittime e oltre 555 mila infortunati. Nel primo bimestre di quest’anno le prime sono aumentate del 9,6%, i secondi del 47,6%. Crescono anche inflazione, bollette e beni al consumo, mentre gli stipendi sono al palo.
Oggi a Metropolis ne parliamo con il segretario della Cgil Maurizio Landini, il ministro del Lavoro Andrea Orlando e direttore dell’Ispettorato del Lavoro Bruno Giordano. Con loro, il direttore di Repubblica Maurizio Molinari e Marco Patucchi, autore di “Morire di lavoro“, in edicola. La copertina è di Stefano Massini. In collegamento dall’Ucraina per un aggiornamento sulla guerra, Daniele Raineri. Conduce Gerardo Greco.
Repubblica dedica uno spazio fisso alle morti sul lavoro. Il racconto delle vite di ciascuna vittima, evitando che si trasformino in banali dati statistici. Vite invisibili e dimenticate. Nel nostro Paese una media di tre lavoratori al giorno non fa ritorno a casa e “Morire di lavoro” vuole essere un memento ininterrotto rivolto a istituzioni e politica fino a quando avrà termine quello che è stato definito “un crimine di pace”(A cura di Marco Patucchi) < per l’articolo completo premere “continua a leggere” >
Le nuove re gole allo studio del governo: dubbi su lavoro, uffici, negozi e servizi alla persona
ROMA Si avvicina il giorno del «liberi tutti», con qualche eccezione imposta dalla situazione epidemiologica. Dopo oltre due anni di pandemia, il 30 aprile scade l’ultimo decreto con le regole per contrastare il Covid-19. Il green pass andrà in archivio e le mascherine al chiuso resteranno obbligatorie solo per salire sui mezzi di trasporto e partecipare ad alcune attività dove più alto è il rischio di contagio. Gli ultimi nodi da sciogliere sono scuola, lavoro, uffici, negozi e servizi alla persona.
Il provvedimento – Oggi il governo farà il punto a Palazzo Chigi anche per scegliere il dispositivo normativo che regolerà l’uso delle mascherine. Chiusa la fase emergenziale, il premier Mario Draghi non ritiene necessario un decreto, che costringerebbe il governo a discuterne in cabina di regia e poi nel Consiglio dei ministri di giovedì. La strada che prevale è un’altra: scrivere le nuove norme sotto forma di emendamenti al decreto Covid che sarà approvato giovedì dalla Camera, per poi passare (blindato) all’approvazione finale del Senato. Ma poiché il testo sarà legge fra una decina di giorni, sarà necessaria anche un’ordinanza-ponte che il ministro Roberto Speranza firmerà nelle prossime ore.
Le mascherine – È la scelta più delicata, perché in diversi Paesi d’Europa il dispositivo che è diventato il simbolo della pandemia non è più obbligatorio per legge nemmeno al chiuso. In Italia invece, sulle spinte scientifiche che arrivano dall’Oms e dall’Ordine dei medici, prevale la linea della prudenza sostenuta da Speranza e quindi le mascherine resteranno ancora nelle situazioni più a rischio.
I trasporti – Sui mezzi del trasporto pubblico locale (autobus, metropolitane, tram) l’obbligo di mascherine Ffp2 verrà prorogato dal 1° maggio in avanti, come già annunciato dal ministro Giovannini. La stessa scelta si farà per aerei, navi e treni a lunga percorrenza.
Cinema e teatri – Le mascherine Ffp2 resteranno ancora in tutti i luoghi di aggregazione sociale dove si sta a lungo in uno spazio chiuso, con posti ravvicinati: cinema, teatri, sale da concerto. Come ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, «forse le persone che vanno al cinema o al teatro si sentono più sicure se tutti gli spettatori vicini a loro tengono la mascherina».
Stadi e palazzetti – Negli stadi, dove si sta all’aperto, le mascherine saranno obbligatorie fino al 30 aprile, non oltre. Nei palazzetti dello sport al chiuso, invece, le Ffp2 resteranno obbligatorie ancora per qualche settimana.
Lavoro – La decisione sulle mascherine non è ancora presa, l’unica cosa che appare certa è che il governo non farà distinzioni tra luoghi di lavoro pubblici e privati.
Scuola – Sulle mascherine a scuola la riflessione è aperta. Il ministro Bianchi è determinato a mantenerle, perché mancano poche settimane alla fine dell’anno scolastico e aumentare i rischi avrebbe poco senso.
Negozi – È uno dei punti ancora aperti perché si tratta di luoghi chiusi dove esiste il rischio di affollamento. Le mascherine potrebbero restare in alcune situazioni, come i centri commerciali durante i week end.
Parrucchieri – Barbieri, parrucchieri e centri estetici sono tra le attività ritenute più a rischio, per cui dovrebbe restare l’obbligo di mascherine Ffp2 ancora per alcune settimane
Green pass – Dal primo maggio la certificazione verde resterà per dimostrare l’avvenuta vaccinazione o guarigione, ma non sarà più obbligatoria nei luoghi di lavoro, negli uffici pubblici, nei negozi, nei bar e ristoranti, sui mezzi di trasporto. Niente pass anche per mense e catering continuativo, cinema, teatri,concerti, eventi sportivi, centri benessere, convegni e congressi, centri culturali, sociali e ricreativi, concorsi, sale gioco, feste e discoteche. L’unica eccezione riguarda «gli esercenti le professioni sanitarie dei lavoratori negli ospedali e nelle Rsa».
Il quarto statoè un dipinto a olio su tela (293×545 cm) del pittore italiano Giuseppe Pellizza da Volpedo, realizzato dal 1898 al 1901 e conservato al Museo del Novecento di Milano
Festa del lavoro o Festa dei lavoratori, la storia: premere il link qui sotto
Barbascura X, Francesca Barra e Claudio Santamaria, Giovanna Botteri, Marco Paolini Riccardo Iacona, Stefano Massini e Valerio Lundini
Roma
Piazza San Giovanni
Per raggiungere la piazza si consigliano le uscite della metropolitana linea A di Manzoni o Re di Roma. Si ricorda inoltre che l’uscita della metropolitana di Piazza San Giovanni verrà chiusa. MOSTRA LA MAPPA
Il Concerto del Primo Maggio è il più grande evento gratuito di musica dal vivo in Europa. Nato nel 1990, l’evento è promosso da CGIL, CISLe UIL e viene organizzato annualmente a Roma richiamando centinaia di migliaia di spettatori. Il Concerto viene anche trasmesso integralmente in diretta da RAI3 eRAI Radio2.
Una maratona musicale, un programma televisivo e un evento di piazza allo stesso tempo, con la pretesa di accontentare tutti pur mantenendo alta la qualità e con uno sfondo di contenuti sociali sempre presente e vivido.
Trasversalità, coraggio e follia: Primo Maggio Roma – La particolarità del binomio Tv/ Piazza è in assoluto l’aspetto più affascinante di un evento che, forte di ben tre decenni di storia a tratti leggendaria, abbraccia ancora oggi un target di pubblico incredibilmente vasto e variegato.
La trasversalità artistica si traduce quindi in una varietà di pubblico che non ha eguali negli eventi musicali italiani, un format che riesce nell’impresa di coinvolgere tanto l’adolescente che balla sotto il palco, quanto lo spettatore più adulto comodamente seduto davanti alla televisione di casa.
È questa la vera forza e l’assoluta peculiarità del Concerto del Primo Maggio di Roma.
DA SAPERE – il concerto è a ingresso gratuito – inizio evento ore 15:00 – l’accesso in piazza è libero e consentito fino ad esaurimento posti – per accedere al Concerto del Primo Maggio 2022 non è richiesta prenotazione – per accedere alla zona dedicata ai disabili basta presentarsi ai varchi con il certificato di disabilità. È ammesso un solo accompagnatore
PADOVA, ITALY – APRIL 09: Italian players line up during the Elite EURO Women’s Under 19 match between Italy and Hungary on April 09, 2022 in Padova, Italy. – (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Il Consiglio Federale della Figc ha completato oggi le modifiche normative con riferimento al passaggio al professionismo per la Serie A femminile a partire dalla prossima stagione. «Il processo per il calcio femminile è definitivo, finalmente ci sono le norme che disciplinano l’attività e l’esercizio del professionismo del calcio femminile, è una giornata importante, dal 1 luglio inizia il percorso», ha detto il presidente della Figc Gabriele Gravina
«Oggi siamo la prima federazione in Italia ad avviare ed attuare questo importante percorso. C’è stata qualche piccola resistenza della Lega di A che riteneva di proporre un eventuale rinvio ma poi abbiamo raggiunto un accordo perché non si poteva tornare indietro. Quando si delibera qualcosa bisogna essere coerenti»,
Novità fondamentale per il mondo femminile del pallone. Il passaggio al professionismo, infatti, garantirà una copertura fondamentale per il post-carriera di un’atleta. Attraverso il passaggio al professionismo, le atlete inizieranno a pagare i contributi, di conseguenza, avranno una copertura pensionistica al termine della carriera lavorativa.
Un passaggio doveroso quanto necessario per la crescita di un movimento che ha visto la Nazionale femminile qualificarsi ai Mondiali del 2019, dove le Azzurre sono arrivate fino ai quarti di finale. In estate, invece, il gruppo guidato dalla CT Milena Bertolini parteciperà alla fase finale degli Europei femminili.
Grazie al professionismo e all’affiliazione delle squadre femminili alle società maschili, si formeranno anche nuovi ruoli all’interno dei club calcistici.
Il Consiglio Federale ha approvato l’impianto di norme relative alle Licenze Nazionali presentato dal presidente della FIGC Gabriele Gravina, valide per l’iscrizione ai prossimi campionati che prevede il rispetto di un parametro, tra gli altri, quale l’indice di liquidità.
La Federcalcio ha imposto un valore di 0,5 per la Lega Serie A e di 0,7 per la Lega Serie B e la Lega Pro. «E’ un indice di liquidità ammissivo a 0,5 per la Lega di Serie A con soli due correttivi che sono quelli storici, senza ulteriori variazioni richieste dalla Serie A», ha commentato il presidente della FIGC Gravina a margine del Consiglio Federale.
«I correttivi tengono conto sia della parte relativa al patrimonio sia di quella relativa al rapporto costi-ricavi del mondo lavoro allargato. La Lega di A ha votato contro e chiedeva lo 0,4 con alcuni correttivi che non abbiamo ritenuto accettabili», ha aggiunto Gravina sottolineando i contrasti con il massimo campionato italiano. La Serie B, invece, si è astenuta dal voto sull’indice di liquidità.
Ricordiamo che nel 2015 l’indice di liquidità era stato introdotto dalla Federcalcio tra i vari criteri all’interno del sistema di controlli economico-finanziari. All’interno delle NOIF (le Norme Organizzative Interne Federali), viene spiegato che «l’indicatore di liquidità (AC/PC), utilizzato per determinare l’eventuale carenza finanziaria, è calcolato attraverso il rapporto AC/PC tra le Attività Correnti (AC) e le Passività Correnti (PC)».
Fino ad ora il mancato rispetto dell’indice di liquidità comportava un blocco del mercato per i club di Serie A, con l’impossibilità di mettere a segno nuovi acquisti. Non si trattava, tuttavia, di una decisione definitiva. Infatti, il provvedimento era revocabile in caso di intervento dell’azionista di maggioranza o degli azionisti in generale, che potevano riportare in positivo l’indicatore mettendo mano al portafoglio tramite:
versamenti in conto futuro aumento di capitale;
aumento di capitale integralmente sottoscritto e versato e da effettuarsi esclusivamente in denaro;
finanziamenti postergati ed infruttiferi dei soci;
Aurelio De Laurentiis e Andrea Agnelli (Photo by FILIPPO MONTEFORTE/AFP via Getty Images)
26 Aprile 2022
La Procura della FIGC non si arrende sul caso plusvalenze. Secondo quanto riportato dal sito del quotidiano Il Tempo, nellagiornata di oggi è stato depositato l’appello alla Corte Federale d’Appello, che dovrà quindi esprimersi sulla sentenza di assoluzione totale emessa dal Tribunale Federale Nazionale, che aveva prosciolto tutti i dirigenti e le società coinvolte.
Il Tribunale aveva contestato in via principale il metodo utilizzato per la determinazione del valore dei calciatori, ma la Procura FIGC ora passa al contrattacco, contestando punto per punto le motivazioni che hanno portato all’assoluzione e chiede di riesaminare tutti i casi, nessuno escluso. Da Agnelli a De Laurentiis, dagli altri dirigenti juventini ai vari club coinvolti, ci sarà un secondo round.
«Il primo e, forse, più grave motivo di erroneità della decisione gravata è la mancanza assoluta di ragioni, nell’ambito del corpo motivazionale, per le quali il giudice di primo grado abbia ritenuto di discostarsi e, per certi versi, disapplicare completamente i principi ampiamente enucleati in materia dalla Giustizia Sportiva di questa Federazione», si legge nel reclamo presentato oggi dal Procuratore federaleGiuseppe Chiné e dal Procuratore aggiunto Giorgio Ricciardi.
Secondo la Procura, «risulta evidente come il Tribunale nel caso di specie abbia – nonostante il dichiarato sospetto sorto su alcune operazioni – omesso completamente l’esame di tutti gli elementi e i dati documentali offerti nel deferimento e nella relazione di indagine, in particolare riguardo a quei plurimi elementi gravi, precisi e concordanti che rendono evidente la strumentalizzazione e l’uso improprio che le società coinvolte hanno fatto della propria libertà di contrarre, abusando delle plusvalenze realizzate sulle vendite dei diritti e omettendo la svalutazione dei diritti acquistati», recita il documento.
Viene anche contestata la bocciatura del metodo scelto per analizzare le operazioni. Secondo la Procura il «Tribunale sostiene che i parametri utilizzati siano significativi ed espressione del valore del diritto, ma che la Procura non avrebbe stabilito, per ciascun parametro, l’incidenza rispetto al valore totale attribuito così inficiando il processo valutativo. Dunque, il Tribunale riconosce che si possa procedere alla valutazione dei diritti de quibus, ma nel contempo ritiene che, ai parametri utilizzati, debbano essere associati pesi percentuali».
Sulla base di queste e di altre motivazioni, il reclamo si conclude con la richiesta che «codesta Onorevole Corte Federale di Appello, in riforma della decisione del Tribunale Federale Nazionale n. 128/TFN-SD del 22.04.2022, in relazione alle violazioni contestate nell’atto di deferimento n. 7506/233pf21-22/GC/GR/blp del 1° aprile 2022, Voglia affermare la responsabilità dei deferiti per tutte le violazioni agli stessi ascritte e, per l’effetto, comminare agli stessi le sanzioni richieste da questa Procura dinanzi al Giudice di primo grado o, in subordine, quelle ritenute di giustizia da Codesta Onorevole Corte».
Plusvalenze, le motivazioni: «Non c’è modo per valutare calciatori»
Il logo della FIGC (Photo credit should read TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)
Il Tribunale Nazionale della Figc ha prosciolto tutti i dirigenti e i club coinvolti nell’indagine sulle plusvalenze perché non può esistere«“il” metodo di valutazione del valore del corrispettivo di cessione/acquisizione delle prestazioni sportive di un calciatore. Tale valore è dato e nasce in un libero mercato, peraltro caratterizzato dalla necessità della contemporanea concorde volontà delle due società e del calciatore interessato». È quanto spiegato dallo stesso Tribunale FIGC nelle motivazioni per cui è arrivato al proscioglimento di tutti i soggetti deferiti.
«Il Collegio ritiene, anzitutto, di dover riconoscere lo sforzo acquisitivo, valutativo e argomentativo speso nel presente procedimento dalla Procura Federale, che ha elaborato un proprio metodo di valutazione andando poi a confrontare l’importo individuato quale corrispettivo “giusto” per ogni singolo calciatore interessato dalle acquisizioni/cessioni oggetto del procedimento con quanto risultante dal sito Transfermarkt».
Il Tribunale poi però «ritiene, in primo luogo, che solo poche delle cessioni esaminate dalla Procura Federale presentino quelle caratteristiche dalla stessa individuate quali sintomi di operazioni “sviate” e finanziariamente “fittizie”. Indubbiamente, tali cessioni destavano e destano sospetto, che tuttavia non attinge la soglia della ragionevole certezza, data da indizi gravi, concordanti e plurimi, così come già ritenuto in passato (cfr. C.U. n. 10/TFN- SD- 2018/2019)».
«Infatti, e ciò vale per tutte le cessioni oggetto di deferimento e non solo per quelle meritevoli di sospetto, il metodo di valutazione adottato dalla Procura Federale può essere ritenuto “un” metodo di valutazione, ma non “il” metodo di valutazione», spiega il Tribunale. Che poi sull’utilizzo di Transfermarkt spiega che «il confronto con le valutazioni presenti nel sito Transfermarkt (per quanto utilizzate in talune perizie o richiamate in alcuni contratti per volontà convenzionale delle parti contraenti) non può corroborare quel metodo, atteso che trattasi di un sito privato (peraltro non unico), privo di riconoscimento ufficiale anche e soprattutto da parte degli organismi calcistici internazionali e nazionali, influenzato da valutazioni di soggetti privati meri utenti del sito stesso. Emblematico, a tale proposito, è il caso del calciatore Gianluca Caprari, citato dalla difesa della Delfino Pescara 1936 Spa, la cui valutazione sul sito, alla luce di una mail inviata dal di lui agente sportivo, nel volgere di breve termine è stata consistentemente elevata».
«In sostanza, il Tribunale ritiene che non esista o sia concretamente irrealizzabile “il” metodo di valutazione del valore del corrispettivo di cessione/acquisizione delle prestazioni sportive di un calciatore. Tale valore è dato e nasce in un libero mercato, peraltro caratterizzato dalla necessità della contemporanea concorde volontà delle due società e del calciatore interessato», è il centro della decisione del Tribunale. Anche perché spiega lo stesso presidente Carlo Sica, non è un caso che «nella stessa Relazione dell’attività inquirente si faccia riferimento alla difficoltà di individuazione del fair value perché non assistito da un adeguato livello di elaborazione scientifica, tanto che nell’individuare o, meglio, nell’indicare il valore del diritto sul mercato di riferimento, la Procura Federale non può esimersi dal riconoscere di essersi rifatta ai parametri individuati da “Dottrina e prassi” (v. Relazione, cit., pag. 21), ma a parametri che, per quanto definiti oggettivi, non tengono conto (perché è sostanzialmente impossibile individuarle) della soggettività delle situazioni delle società cedenti e cessionarie, nonché della valutazione prospettica della seconda rispetto all’acquisto».
«Il valore di mercato di un diritto alle prestazioni di un calciatore rappresenta il valore pagato dalla società acquirente al termine di una contrattazione libera, reale ed effettiva di quel diritto sul mercato di riferimento; e il libero mercato non può essere guidato da un metodo valutativo (quale che esso sia) che individui e determini il giusto valore di ogni singola cessione. Non foss’altro perché, in tal caso, il libero mercato non esisterebbe più per la fissazione di corrispettivi di cessione sostanzialmente predeterminati da quel metodo di valutazione».
«Una volta ritenuto non utilizzabile il metodo di valutazione posto dalla Procura Federale a fondamento del deferimento e in assenza di una disposizione generale regolatrice, consegue che le cessioni oggetto del deferimento stesso non possono costituire illecito disciplinare», conclude il Tribunale FIGC.
Dopo l’anticipazione del Wall Street Journal è arrivato l’annuncio ufficiale del Social
Elon Musk è il nuovo proprietario di twitter
25 aprile 2022
Elon Musk è il proprietario di Twitter. L’accordo è fatto. Elon Musk acquisterà Twitter per 54,2 dollari per azione, pari a una valorizzazione della società di circa 44 miliardi di dollari. L’azienda ha accettato l’offerta del patron di Tesla. “La transazione proposta fornirà un sostanziale premio in contanti e crediamo rappresenti il miglior percorso per gli azionisti di Twitter“, si legge in una nota del presidente Bret Taylor.
Nelle ultime ore si erano susseguiti i rumors su Elon Musk che stava per divetare il proprietario di Twitter. Il cda del popolare social ha deciso di dare il proprio disco verde all’offerta di Elon Musk per l’acquisto del social. L’aumento del valore dell’operazione, leggermente superiore ai 43 miliardi di dollari proposti dal ceo di Tesla11 giorni fa, sarebbe legato a un miglioramento dell’offerta da 54,20 dollari per azione o a un piu’ attento conteggio dei titoli oggetto dell’intesa. Già alle prime voci dell’accordo a Wall Street il titolo Twitter è in rialzo del 5,70% a 51,72 dollari.
Donald Trump non tornerà su Twitter neanche dopo l’acquisizione di Elon Musk. Lo riporta Fox.
Nelle ultime ore Twitter sale, Tesla scende: questo è in estrema sintesi il quadro dellequotazioni in Borsa delle due principali società coinvolte dall’acquisto di Twitter da parte del miliardario sudafricano, ma naturalizzato americano,Elon Musk.
Il 9 aprile, infatti, Musk aveva annunciato di non voler entrare a far parte del Cda di Twitterpur avendone acquistato una consistente quota ed essendone diventato azionista di maggioranza. Oggi è lo stesso Cda ad annunciare che già in giornata Twitter potrebbe passare interamente nelle mani di Elon Musk. Il social network potrebbe annunciarel’accordo da 43 miliardi di dollari nelle prossime ore, quando il Cda si riunirà per presentare il deal agli azionisti. Un affare che sta portando a Wall Street un rialzo del 5,56% dei titoli di Twitter e un ribasso del 2,9% di quelli di Tesla.
Arriva Musk e Twitter cambia volto: in arrivo la funzione per modificare i post
Il social network ha annunciato l’arrivo di un nuovo pulsante per modificare i tweet sulla sua piattaforma dopo averli postati
L’icona dell’app di Twitter su smartphone
09 aprile 2022
La grande rivoluzionesembra essere arrivata davvero. Twitter sta per rilasciare una delle funzioni da sempre auspicata dai frequentatori della piattaforma social: la modifica di un tweet. Finora, infatti, non è possibile cambiare il testo all’interno di un post, neanche per correggere un errore di battitura. Il fondatore del social network, Jack Dorsey, si era sempre detto contrario a questa feature ma il recente ingresso di Elon Musk nel consiglio di amministrazione del social(dopo aver acquistato 73.486.938 azioni, corrispondenti a una partecipazione del 9,2% nella società), ha evidentemente cambiato un po’ di cose.
Su Twitter sarà possibile modificare i post – “We are working on an edit button” cioè “stiamo lavorando su un pulsante di modifica”. L’annuncio tanto atteso dagli affezionati di Twitter è arrivato direttamente dal profilo socialdella piattaforma. “Ora che tutti – si legge ancora nella nota – se lo chiedono sì, stiamo lavorando su una funzione di modifica dall’anno scorso e non abbiamo avuto l’idea da un sondaggio. Avvieremo dei test all’interno del programma Twitter Blue nei prossimi mesi per capire cosa funziona e cosa no“. Il sondaggio al quale si riferisce la comunicazione del social network è molto probabilmente quello che ha lanciato Elon Musk sul suo profilo. Il patron di Tesla e fresco nuovo componente del consiglio di amministrazione di Twitterdopo aver comprato un pacchetto consistente di azioni, aveva lanciato un sondaggio tra i suoi follower chiedendo se fossero d’accordo o meno sull’implementazione di un pulsante per modificare i tweet. L’indagine ha avuto un successo clamoroso, con più di 4 milioni di voti e i favorevoli alla nuova funzionalità sono stati il 73,6% dei seguaci di Musk.
Quando verrà rilasciata la nuova feature – Anche se ancora non c’è una data per il rilascio del pulsante di modifica post su Twitter, la strada è ormai tracciata. L’azienda americana ha spiegato di lavorare per abilitare la modifica già dallo scorso anno “valutando aspetti come i limiti di tempo, i controlli e la trasparenza su ciò che è stato modificato. Il pulsante potrebbe essere infatti utilizzato in modo improprio per alterare il dibattito”.
Lo stabilimento della Sambuca Molinari a Civitavecchia
La sua famiglia è un simbolo internazionale: dalla Dolce Vita ad oggi, quello dei Molinari è diventato un marchio prestigioso
Più di un semplice liquore: un vero simbolo dell’Italia nel mondo. E così il cordoglio per la morte di Antonio Molinari, ultimo esponente del ceppo originario dellafamiglia Molinari, arriva da tutto il mondo sino agli stabilimenti di Civitavecchia dove si produce la celeberrima Sambuca Molinari. Antonio Molinari è morto a 81 anni sabato 23 aprile: era presidente di Molinari Italia che, insieme al padre e ai suoi fratelli aveva reso celebre nel mondo il liquore a base di anice stellato. La sambuca, appunto. “Uomo brillante e lungimirante imprenditore – scrivono la moglie Daniela e i figli Inge, Angelo e Mario dando notizia della scomparsa di Antonio Molinari – ha dedicato la sua vita all’azienda e alla famiglia. Fin da giovane in azienda insieme al padre Angelo e ai fratelli Mafalda e Marcello, ne ha preso poi le redini portandola, con passione e dedizione, grazie al suo forte intuito imprenditoriale e alla sua visione innovativa e fuori dagli schemi, al successo di oggi e lanciandola a livello internazionale. Tutti i dipendenti e collaboratori si stringono al dolore della famiglia Molinari e ne onorano il ricordo ispirandosi ai valori di responsabilità, onestà e rispetto di cui è sempre stato promotore“.
Una storia che parte da lontano, quella della Sambuca Molinari. L’azienda viene fondata da Angelo Molinari nel 1945. Con lui lavorano i figli Marcello, Mafalda e dal 1967 anche Antonio. La Sambuca, ovvero i liquore a base di anice, che viene prodotta dalla Molinari si differenzia dalle altre in commercio perché si basa su una formula a base di anice stellato, e in quanto “pregiata“, vi aggiunge la denominazione “extra“. Il prodotto comincia a diventare popolare tra gli anni cinquanta e sessanta, quando a Roma esplode il fenomeno della Dolce Vita raccontata da Federico Fellini e i barman dei locali di via Veneto offrono la Sambuca con un chicco di caffè; nasce così la “Sambuca con la mosca“. Nel 1959 sorge il primo stabilimento e l’azienda fa anche pubblicità con degli spot televisivi e radiofonici con testimonial quali Carlo Giuffré, la top model Veruska, Adriano Panatta, Paolo Stoppa e Rina Morelli, Walter Chiari, Sidney Rome, il campione di Formula 1 Mario Andretti, e, in anni recenti, José Mourinho. Tra le curiosità ricordate sul sito dell’azienda anche la lettera scritta da Frank Sinatra nelle quali tesse le lodi della Sambuca della quale era grande estimatore.
Nubifragio sulla città, decine di chiamate ai vigili del fuoco per strade allagate e cali di tensione. Monitoraggio sui fiumi Seveso e Lambro. L’assessore comunale Granelli: «Controlliamo la situazione»
Un violento temporale si è abbattuto su Milano nella serata di lunedì 25 aprile. Decine le chiamate al centralino dei vigili del fuocoper allagamenti e cali di tensione che hanno fatto scattare gli allarmi in diversi edifici. In particolare i pompieri sono intervenuti in via Lucio Cornelio Silla, nell’estrema periferia Nord Ovest, per un’auto rimasta bloccata in un sottopasso allagato: nessuno è rimasto ferito.
Maltempo, a Como spaventosa grandinata: le strade imbiancate come fosse neve
Grandinata su Como. Strade imbiancate e traffico in tilt
La grandine è caduta in modo copioso soprattutto nella zona di Camerlata. Problemi anche sull’A8
Poco prima delle 21ha cominciato apiovere violentemente sulla città e nelle zone vicine. Poi la pioggia si è trasformata in grandine. Chicchi non di grandi dimensioni ma fittissimi. Un po’ come successo qualche settimana fa a Monza e provincia.
Una grandinata che è continuata per più di mezzora e che ha interessato la zona diComo Camerlata e la zona Est della città.
La grandine che si è accumulata sulle strade in alcuni casi ha raggiunto i 5 centimetri rendendo estremamente difficoltosa anche la circolazione delle auto.
Problemi di viabilità che si sono verificati anche sull’autostrada A8. Rallentamenti e difficoltà nel procedere per le auto sotto il temporale e la grandine.
Marco Occhetti, nato a Roma il 24 dicembre 1959, Occhetti era stato la voce del gruppo dal 1986 al 1994
Aveva 62 anni. Era stato la voce del gruppo dal 1986 al 1994
È morto Marco Occhetti, in arte Kim, ex voce dei Cugini di Campagna. Si è spento a 62 anni venerdì sera – fa sapere la figlia Giulia – per arresto cardiaco e i funerali si svolgeranno oggi alle 15 a Fiano Romano presso la Chiesa di Santo Stefano Protomartire.
Nato a Roma il 24 dicembre 1959, Occhetti era stato la voce del gruppo dal 1986 al 1994, dopo aver preso il posto del cantante Paul Manners, a sua volta il suo posto fu preso da Nick Luciani, ancora oggi voce della band, nonostante una pausa di alcuni anni. Con la sua voce in falsetto, caratteristica della band, aveva portato i successi del quartetto, a partire da Anima mia, in giro per il mondo, in numerose tournée. “Ringrazio tutti per i messaggi che gli avete scritto – si legge in un post della figlia su Facebook – Papà era un casinaro e gli sarebbe piaciuto avere tanta gente intorno a ricordarlo“.
Kim era stato in qualche modo il più sfortunato dei Cugini di campagna avendo lasciato il gruppo poco prima del revival innescato da Fabio Fazio che scaturì poi nell’omonimo programma cult con Claudio Baglioni andato in onda su Rai 2 nel 1997.
Dopo due anni di manifestazioni condizionate dalla pandemia, eventi in tutto il Paese per il 77° anniversario della Liberazione. E a Roma spuntano striscioni anti Usa e anti Nato. L’Anpi: “Inopportuni”
L’Italia torna in piazza per il 77° anniversario della Liberazione. Una festa dopo due anni di celebrazioni condizionate dal covid, con l’ombra della guerra in Ucraina.
A Milano la tradizionale manifestazione nazionale dell’Anpi e il presidente Gianfranco Pagliarulo – accusato di posizioni filo-russe e critico sull’invio di armi a Kiev – ha ribadito la “condanna senza se e senza madell’invasione da parte dell’esercito di Putin ed il riconoscimento della legittima resistenza ucraina“.
Nella Capitale l’Anpi sfilerà dalle 10 tra Largo Bompiani e Porta san Paolo, luogo simbolo della Resistenza romana. Altre associazioni di partigiani Fiap, Anpc, Fivl, Aned, Anfim e di Ucraini in Italia, con l’adesione di +Europa e Azione, hanno invece indetto alle 9.30 una manifestazione in Piazza di Torre Argentina per celebrare “la resistenza di allora e quella ucraina di oggi“. Ci sarà anche la presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello. Alle 10.30, come da tradizione, i vertici della Comunità si recheranno poi in visita a Via Tasso. Come ogni anno, inoltre, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alle 9 deporrà una corona d’alloro sulla tomba del Milite ignoto e le Frecce tricolori sorvoleranno la Capitale. Forze dell’ordine allertate su tutto il territorio per evitare l’innesco di provocazioni e disordini.
A Torino 8 targhe che indicano corso Unione Sovietica sono state danneggiate nella notte, probabile atto dimostrativo contro l’invasione dell’Ucraina alla vigilia del 25 aprile. continua a leggere
25 Aprile, a Milano il corteo nazionale. La profuga Iryna Yarmolenko con il presidente Anpi Pagliarulo, il sindaco Sala e Landini di Cgil
Alle 14,30 la partenza da Porta Venezia. Ecco tutti gli appuntamenti della Festa della Liberazione
Sul palco del 25 Aprile, alle 15.30, assieme al presidente nazionale Anpi Gianfranco Pagliarulo — che voleva una commissione internazionale d’inchiesta per chiarire cosa sia successo a Bucha — salirà anche Iryna Yarmolenko, profuga arrivata con il figlio in Italia proprio dalla cittadina alle porte di Kiev dove sono state scoperte le fosse comuni piene di civili trucidati dai russi.
Il suo sarà un intervento centrato su quel che sta succedendo a due mesi dall’inizio della guerra in Ucraina. Parlerà nel comizio in piazza Duomo, subito dopo il sindaco di Milano, Beppe Sala, alla fine della manifestazione nazionale del 25 Aprile, nel 77° anniversario della liberazione dal nazifascismo. E sarà il momento clou di una lunga giornata di eventi, iniziative e ricordi.
Il grande corteo partirà verso le 14.30 da corso Venezia all’angolo quasi con la cerchia dei Navigli, come ogni anno attraverserà il centro passando per San Babila e per corso Matteotti, entrando in Duomo dal fondo della piazza, mentre il palco sarà montato spalle all’Arengario. Davanti staranno le istituzioni, l’Anpi e l’Aned, i partiti, i sindacati, la Brigata ebraica, i superstiti dei campi di sterminio. Fra i politici nazionali che hanno annunciato la loro presenza il segretario dem Enrico Letta, il ministro Roberto Speranza e Maurizio Landini, segretario generale Cgil, che parlerà al comizio finale, dove ci saranno anche Dario Venegoni, presidente Aned, e Tetyana Bandelyuk, altra cittadina ucraina. continua a leggere
La Festa della Liberazione ad Acerra (NA), in diretta le celebrazioni ufficiali con il Capo dello Stato
Un’onda di idrocarburi è finita nel Lago di Garda a causa della rottura di una cisterna privata. La macchia oleosa è finita nelle acque a Manerba, sulla sponda bresciana ed è visibile da chilometri di distanza. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco, i carabinieri forestali e l’Arpa per provare a contenere la dispersione di gasolio. “Ho vietato la balneazione, il lavaggio delle barche, l’uscita ed entrata dal porto in attesa di trovare una soluzione adeguata per risolvere il problema – ha spiegato il sindaco di Manerba, Flaviano Matteotti, precisando che lo sversamento riguarda solo una porzione del litorale comunale.
#LocalTeam – Manerba, sversamento idrocarburi nel Lago di Garda: in corso operazioni di contenimento
Ore 01.48 – Francia, risultati definitivi: Macron vince col 58,55% – Terminato lo spoglio dei voti, il ministero dell’Interno francese ha diffuso i risultati definitivi del secondo turno delle presidenziali. Il presidente uscente Emmanuel Macron ha ottenuto 18,7 milioni di voti, il 58,55% di quelli espressi. Per la sfidante Marine Le Pen hanno votato 13,3 milioni di francesi, una percentuale del 41,45% dei voti. L’astensione ha fatto segnare il livello più alto per un ballottaggio dal 1969, con il 28,01%.
Ore 01.35 – Macron rieletto, tafferugli a Parigi e altre città – Alcune centinaia di manifestanti, soprattutto giovani dei gruppi `antifas´ hanno dato vita a cortei a Parigi e in altre città francesi per protestare contro la rielezione del presidente Macron. Subito dopo l’annuncio della vittoria, nel centro di Parigi – il quartiere di Les Halles – fra i 250 e i 300 manifestanti antifas hanno sfilato al grido di «Macron vattene», scontrandosi con la polizia. Il corteo è arrivato fino a place de la Republique. Sul percorso, lanciati oggetti e pietre contro gli agenti, rovesciati cassonetti e motorini parcheggiati. Violenze a Rennes, nel nord-ovest, dove 250 persone si sono riunite nel centro dietro a uno striscione con la scritta «Quello che non avremo dalle urne, lo avremo dalla piazza». Sette manifestanti sono stati fermati. Incidenti anche nel centro di Nantes, durante un corteo di protesta di 400-500 persone, così come a Tolosa, al grido di «Né Macron, né Le Pen, rivoluzione». In 200 hanno sfilato a Caen, un centinaio a Strasburgo, senza incidenti. continua a leggere
Macron eletto presidente della Francia, il discorso: «Renderemo la Francia una grande nazione ecologica»
Il presidente uscente Emmanuel Macron è stato rieletto presidente della Francia: al secondo turno delle elezioni presidenziali francesi ha ottenuto il 58,2% dei voti contro la leader di destra Marine Le Pen, ferma al 41,8% secondo le prime proiezioni della tv pubblica France 2. «Grazie amici: la maggioranza dei francesi ha scelto di darmi fiducia per cinque anni a venire» ha detto a Campo di Marte, ai piedi della Torre Eiffel. «Molti mi hanno votato per bloccare estrema destra, gli sono grato per il loro senso dovere. Ma dovremo rispondere anche a chi ha scelto il silenzio astenendosi e trovare una risposta alla rabbia di chi ha scelto l’estrema destra», ha aggiunto, promettendo di voler essere «il presidente di tutti», anche di coloro che avevano votato per la sua avversaria.
Il discorso – Il presidente passa poi in rassegna le priorità del suo secondo mandato. «Questi prossimi cinque anni non saranno come quelli passati», assicura, «renderemo la Francia una grande nazione ecologica». Come? «Il nostro è un progetto di liberazione delle energie imprenditoriali, economiche e anche accademiche. Ogni giorno cercherò di rispettare tutti, tenendo conto delle differenze emerse. Lavorerò per una società più giusta». Il presidente si sforza di trasmettere un messaggio di unità: «Tutti insieme, uniti, potremo vivere meglio», ha detto, «nessuno sarà abbandonato lungo la strada. Tutti insieme faremo la storia, scriveremo il futuro per le prossime generazioni». continua a leggere
Macron ai francesi: “Grazie per aver scelto di affidarvi a me” – Il Sole 24 ORE
Il Sole 24 ORE – “Grazie! Grazie cari amici cari compatrioti, qui a Parigi e ovunque in tutta la Francia, nei nostri territori d’oltremare e all’estero. Sì, prima di tutto, grazie Dopo cinque anni di trasformazioni, tempi felici e difficili, anche crisi eccezionali in questo giorno del 24 aprile 2022, la maggioranza di voi ha scelto di affidarsi a me per presiedere alla nostra Repubblica durante i prossimi cinque anni“, le prime parole di Macron dopo la rielezione come Presidente della Francia. /
Youtube Emmanuel Macron avec vous Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata nel territorio comunale dell’Abetone, in provincia di Pistoia, a una profondità di 12 chilometri.
Il sisma è stato avvertito in molte zone della Toscana e dell’Emilia Romagna. Non si segnalano danni a cose o persone.