Mascherine e green pass dal 1 maggio, come cambiano le regole


articolo di Monica Guerzoni, Fiorenza Sarzanini: https://www.corriere.it/cronache/22_aprile_27/mascherine-green-pass-1-maggio-regole-56b6838c-c593-11ec-b657-ab502a045557.shtml?fbclid=IwAR1nTQI_E7vvmoIMSvsCgLhjA5soHpOn1g93v2vlqlytmW7qFNv9VImDwso

Le nuove re gole allo studio del governo: dubbi su lavoro, uffici, negozi e servizi alla persona

ROMA Si avvicina il giorno del «liberi tutti», con qualche eccezione imposta dalla situazione epidemiologica. Dopo oltre due anni di pandemia, il 30 aprile scade l’ultimo decreto con le regole per contrastare il Covid-19. Il green pass andrà in archivio e le mascherine al chiuso resteranno obbligatorie solo per salire sui mezzi di trasporto e partecipare ad alcune attività dove più alto è il rischio di contagio. Gli ultimi nodi da sciogliere sono scuola, lavoro, uffici, negozi e servizi alla persona.

Il provvedimentoOggi il governo farà il punto a Palazzo Chigi anche per scegliere il dispositivo normativo che regolerà l’uso delle mascherine. Chiusa la fase emergenziale, il premier Mario Draghi non ritiene necessario un decreto, che costringerebbe il governo a discuterne in cabina di regia e poi nel Consiglio dei ministri di giovedì. La strada che prevale è un’altra: scrivere le nuove norme sotto forma di emendamenti al decreto Covid che sarà approvato giovedì dalla Camera, per poi passare (blindato) all’approvazione finale del Senato. Ma poiché il testo sarà legge fra una decina di giorni, sarà necessaria anche un’ordinanza-ponte che il ministro Roberto Speranza firmerà nelle prossime ore.

Le mascherine – È la scelta più delicata, perché in diversi Paesi d’Europa il dispositivo che è diventato il simbolo della pandemia non è più obbligatorio per legge nemmeno al chiuso. In Italia invece, sulle spinte scientifiche che arrivano dall’Oms e dall’Ordine dei medici, prevale la linea della prudenza sostenuta da Speranza e quindi le mascherine resteranno ancora nelle situazioni più a rischio.

I trasporti – Sui mezzi del trasporto pubblico locale (autobus, metropolitane, tram) l’obbligo di mascherine Ffp2 verrà prorogato dal 1° maggio in avanti, come già annunciato dal ministro Giovannini. La stessa scelta si farà per aerei, navi e treni a lunga percorrenza.

Cinema e teatri – Le mascherine Ffp2 resteranno ancora in tutti i luoghi di aggregazione sociale dove si sta a lungo in uno spazio chiuso, con posti ravvicinati: cinema, teatri, sale da concerto. Come ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, «forse le persone che vanno al cinema o al teatro si sentono più sicure se tutti gli spettatori vicini a loro tengono la mascherina».

Stadi e palazzetti – Negli stadi, dove si sta all’aperto, le mascherine saranno obbligatorie fino al 30 aprile, non oltre. Nei palazzetti dello sport al chiuso, invece, le Ffp2 resteranno obbligatorie ancora per qualche settimana.

Lavoro – La decisione sulle mascherine non è ancora presa, l’unica cosa che appare certa è che il governo non farà distinzioni tra luoghi di lavoro pubblici e privati.

Scuola – Sulle mascherine a scuola la riflessione è aperta. Il ministro Bianchi è determinato a mantenerle, perché mancano poche settimane alla fine dell’anno scolastico e aumentare i rischi avrebbe poco senso.

Negozi – È uno dei punti ancora aperti perché si tratta di luoghi chiusi dove esiste il rischio di affollamento. Le mascherine potrebbero restare in alcune situazioni, come i centri commerciali durante i week end.

Parrucchieri – Barbieri, parrucchieri e centri estetici sono tra le attività ritenute più a rischio, per cui dovrebbe restare l’obbligo di mascherine Ffp2 ancora per alcune settimane

Green pass – Dal primo maggio la certificazione verde resterà per dimostrare l’avvenuta vaccinazione o guarigione, ma non sarà più obbligatoria nei luoghi di lavoro, negli uffici pubblici, nei negozi, nei bar e ristoranti, sui mezzi di trasporto.
Niente pass anche per mense e catering continuativo, cinema, teatri,concerti, eventi sportivi, centri benessere, convegni e congressi, centri culturali, sociali e ricreativi, concorsi, sale gioco, feste e discoteche. L’unica eccezione riguarda «gli esercenti le professioni sanitarie dei lavoratori negli ospedali e nelle Rsa».

Via al super green pass: dove, come e quando serve il certificato rafforzato


articolo di Marisa Marraffino: https://www.ilsole24ore.com/art/via-super-green-pass-dove-come-e-quando-serve-certificato-rafforzato-AEl89z0

Doppio binario. Da oggi al 15 gennaio cinema, teatri, stadi e ristoranti al chiuso solo per vaccinati e guariti dal Covid. Al lavoro resta valido il Green pass base

I punti chiave

Scende in campo il super green pass, ovvero il certificato rafforzato che spetta solo ai vaccinati e ai guariti dal Covid. Da oggi scattano i controlli per cinema, teatri, stadi, ristoranti al chiuso: tutti luoghi blindati, anche in zona bianca fino al 15 gennaio, per chi non è in possesso della nuova super carta verde.

fare i controlli nei ristoranti e negli esercizi pubblici sarà la polizia locale, coordinata soprattutto dalla guardia di finanza, mentre saranno affidati prevalentemente ai carabinieri e alla polizia gli accertamenti sui mezzi pubblici, che verranno rafforzati nel fine settimana, come precisato dalla circolare del ministero dell’Interno dello scorso 2 dicembre. Il nuovo certificato è necessario in zona gialla e arancione a partire dal 29 novembre e per un periodo transitorio anche in zona bianca dal 6 dicembre al 15 gennaio.

1 – Dove e per cosa serve il super green pass – Dunque a decorrere da oggi, 6 dicembre, in tutte le zone a colori (a parte le rosse, dove continua a essere tutto chiuso) alcuni luoghi della cultura, dello svago e del tempo libero saranno accessibili solo a chi è vaccinato e guarito dal Covid. Per entrare in cinema, teatri, stadi e palazzetti dello sport, bar e ristoranti al chiuso, feste, discoteche e cerimonie pubbliche servirà il green pass «rafforzato». Il tampone non sarà più accettato, come succedeva fino a ieri.

L’ambito di applicazione del super green pass è poi più esteso in zona arancione e “salva” così alcune attività che, altrimenti, in arancione chiuderebbero. Solo per chi è vaccinato o guarito, infatti, saranno accessibili con il super green pass impianti sciistici, fiere, congressi e convegni, centri termali e parchi tematici e di divertimento, oltre che sale gioco.

2 – Cosa si può fare con il green pass base – Il green pass “base”, ossia il certificato verde che si ottiene anche con tampone antigenico o molecolare negativo resta confermato sempre per accedere al luogo di lavoro. Questo, a meno che non esista un preciso obbligo vaccinale, esteso dal decreto legge 172 in vigore dal 27 novembre anche ai docenti, al personale amministrativo della scuola e della sanità, ai militari, alle forze di polizia e al personale del soccorso pubblico. Green pass base anche – in zona bianca e gialla – per salire sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza (treni ad alta velocità, intercity, aerei ecc), utilizzare i mezzi del trasporto ferroviario regionale e del trasporto pubblico locale ossia metropolitane, autobus e tram. E altresì, andare in palestra e in piscina e fare attività sportiva al chiuso, entrare in musei, fiere, convegni, centri termali, parchi divertimento, impianti di sci, partecipare a feste per cerimonie civili e religiose, alloggiare negli alberghi e nelle altre strutture ricettive, accedere agli spogliatoi e alle docce, con l’eccezione degli accompagnatori delle persone non autosufficienti in ragione dell’età o di disabilità. Il green pass base è necessario anche gli atleti agonisti o di rilevanza nazionale.

In zona arancione, invece – come visto sopra – di fatto tutte le attività dello svago e del tempo libero saranno accessibili solo ai vaccinati e guariti. In zona arancione, inoltre, gli spostamenti fuori dal Comune di residenza sono consentiti solo a chi ha il super green pass, altrimenti saranno ammessi soltanto per motivi autocertificati di lavoro, necessità, urgenza.

3 – Quali sono le attività che restano libere – Non c’è necessità di alcun certificato per sedersi nei bar e ristoranti all’aperto. Non serve nessun tipo di certificato neppure per la consumazione al bancone del bar in zona bianca e gialla. Per quanto riguarda gli sport, a chi non è vaccinato o guarito dal Covid e non vuole fare il tampone non resta che la possibilità di praticarli all’aperto, dal tennis al calcetto, ma non sarà possibile accedere agli spogliatoi e alle docce. Resta confermato che non c’è mai bisogno di alcun certificato per fare la spesa o, in generale, lo shopping. Sarà poi sempre ammesso accedere agli uffici pubblici, in banca e in posta e partecipare alle cerimonie pubbliche in chiesa e in qualsiasi luogo di culto.

4 – Le sanzioni amministrative – Le sanzioni sono le stesse nei due casi. Chi accede alle attività vietate sarà multato con una sanzione che va da 400 a 1.000 euro, che può essere ridotta del 30% se si paga entro 5 giorni dalla contestazione, domenica e festivi esclusi.

Stessa sanzione per gli esercenti che non controllano green pass e super green pass, facendo accedere chiunque, ma in questo caso è prevista anche la sanzione accessoria della chiusura dell’attività per 10 giorni dopo tre multe. Rimangono invariate le sanzioni per i lavoratori. In questo caso la sanzione per chi va al lavoro senza green pass va da 600 a 1.500 euro, oltre alle eventuali sanzioni disciplinari. Chi verrà trovato senza green pass per cinque giorni di seguito sarà sospeso. Il datore di lavoro che non effettua i controlli rischia la sanzione da 400 a 1.000 euro.

5 – Le sanzioni penali per falsi e truffe – Invariate anche le sanzioni penali per chi falsifica green pass o super green pass. In questo caso il reato sarà quello di falsità materiale commessa dal privato, previsto dall’articolo 482 del Codice penale, punito con la reclusione da quattro mesi a due anni. Nel caso di utilizzo di un Pass falsificato da altri, il reato sarà quello di uso di atto falso, previsto dall’articolo 489 del Codice penale, punito con la pena della reclusione da due mesi a due anni. Se si utilizza il certificato di un’altra persona, scatterà il reato di sostituzione di persona previsto dall’articolo 494 del Codice penale e punito con la reclusione fino a un anno.

Decisamente più originali i casi di chi si presenti al vaccino, tentando di trarre in inganno i medici ad esempio con un arto finto, come è già successo a Biella pochi giorni fa. Il reato astrattamente configurabile potrebbe essere quello di truffa a danno dello Stato, in forma tentata se ci si accorge dell’inganno. Il reato potrebbe sussistere se si considera come danno per lo Stato il costo del vaccino sprecato mentre come ingiusto profitto dell’autore gli eventuali costi dei tamponi che con questo stratagemma avrebbe potuto evitare. L’uomo di Biella è infatti stato denunciato per questo reato che non è stato consumato soltanto perché l’infermiera se n’é accorta. Tuttavia, l’idoneità dello stratagemma a trarre in inganno medici e infermieri esclude che si possa parlare di reato impossibile. Infine, trattandosi di reati procedibili d’ufficio tutti possono denunciarli, mentre i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio sono obbligati a farlo. Tra questi rientrano quindi anche medici ospedalieri, generali, convenzionati, ma anche farmacisti e infermieri.

In Svizzera vince il si al referendum sul Green Pass, sconfitti i No Vax


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/11/28/news/svizzera_contagi_vaccini_no_vax_covid_referendum_misure_pass_christoph_blocher-328102055/?ref=RHTP-BH-I322793271-P2-S3-T1

Mentre i contagi crescono, i “Freiheitstrychler” e la destra sovranista Udc di Blocher volevano cancellare le norme anti-Covid. Ma i cittadini hanno dato il via libera con oltre il 60% dei voti 

Gli svizzeri dicono si al Green Pass con una larga maggioranza: il 63% degli elvetici ha votato a favore nel referendum di domenica sulla legge che prevede l’introduzione del certificato anti-Covid.

La legge approvata quest’anno stanzia aiuti finanziari per le persone colpite dalla crisi sanitaria e introduce l’obbligo di essere vaccinati, di avere un test negativo o di essere guariti per entrare in bar e ristoranti e partecipare ad alcuni eventi.

Il governo finora si era guardato dall’inasprire le misure nonostante i casi si avvicinassero a livelli record, ma venerdì e sabato ha imposto nuove restrizioni di viaggio per arginare la diffusione della nuova variante del coronavirus Omicron

Il referendu è stato voluto dal movimento No Vax che nelle ultime settimane ha fatto una dura campagna per evitare che venissero introdotte nuove misure. Nel fronte dei contrari al Green Pass spiccano i Freiheitstrychlerun gruppo di barbuti suonatori di campane, il cui aspetto rimanda ai suprematisti bianchi statunitensi. Questi montanari che indossano una maglietta bianca con le stelle alpine, rappresentano al meglio gli svizzeri contrari alle misure anti-Covid varate dal Consiglio Federale, il governo elvetico, per fronteggiare la pandemia. Misure su cui, oggi, si deciderà con un referendum, lanciato contro quella che è stata definita la “dittatura sanitaria” di Berna. continua a leggere

Green Pass, le regole per accedere ai luoghi di lavoro


articolo video: https://video.repubblica.it/dossier/coronavirus-wuhan-2020/green-pass-le-regole-per-accedere-ai-luoghi-di-lavoro/398486/399198?ref=RHPS

Green Pass, le regole per accedere ai luoghi di lavoro

Dal 15 ottobre sarà necessario esibire il Green Pass per accedere ai luoghi di lavoro, sia nel settore privato sia nella pubblica amministrazione. Ecco le regole per dipendenti e datori di lavoro, le modalità di controllo delle certificazioni verdi e le sanzioni in caso di irregolarità.

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Green Pass, le nuove regole per i lavoratori del settore pubblico, privato e liberi professionisti

Dal 15 ottobre tutti i lavoratori del settore pubblico e privato saranno tenuti a mostrare la certificazione verde, ottenuta dopo un attestato di vaccinazione anti-Covid, una recente guarigione dalla malattia o un tampone negativo. Ecco una lista delle principali regole e sanzioni che saranno in vigore per i datori di lavoro, per i dipendenti e per i liberi professionisti, come specificato dal Decreto Legge n. 127 del 21 Settembre 2021.

Green Pass, le nuove regole per i lavoratori del settore pubblico, privato e liberi professionisti