La decisione del club londinese dopo la clamorosa sconfitta in Champions contro la Dinamo Zagabria. Via libera del Brighton ai Blues per parlare con il suo tecnico
Thomas Tuchel
Il Chelsea ha esonerato Thomas Tuchel. La decisione del club londinese è stata presa dopo la clamorosa sconfitta per 1-0 sul campo della Dinamo Zagabria, nel debutto della Champions League. “È difficile da capire, abbiamo giocato molto al di sotto del nostro livello. Questa è una mia responsabilità“, aveva detto l’allenatore al termine della partita ieri sera.
IL COMUNICATO – Il Chelsea ha diffuso il seguente comunicato per comunicare la scelta dell’esonero: “Il club esprime la sua gratitudine a Thomas e al suo staff per tutti i loro sforzi durante la loro permanenza con il club. Thomas avrà giustamente un posto nella storia del Chelsea dopo aver vinto la Champions League, la Supercoppa e il Mondiale per club. Poiché i nuovi proprietari hanno raggiunto i 100 giorni dall’acquisizione del club, ritengono che sia il momento giusto per effettuare questa transizione“. continua a leggere su gazzetta.it
John Elkann, presidente di Exor, e Andrea Agnelli, n.1 della Juventus. Getty
Ecco la stima dopo la pubblicazione della semestrale della controllante Exor. Il cda bianconero approverà il documento contabile tra il 16 e il 23 settembre
Dopo i 210 milioni persi nel 2020-21, un altro bilancio in profondo rosso per la Juventus: l’esercizio 2021-22 ha chiuso con un deficit di circa 250 milioni. Si tratta di una stima, frutto della somma algebrica tra la semestrale al 31 dicembre 2021 pubblicata a suo tempo dal club bianconero (-119 milioni) e la semestrale della controllante Exor al 30 giugno 2022 diffusa oggi dal cda presieduto da John Elkann (-132). Il dato non è ufficiale: sarà il consiglio d’amministrazione della Juve, nella riunione prevista tra il 16 e il 23 settembre, a varare il documento contabile relativo alla scorsa stagione che dovrà essere approvato dall’assemblea dei soci di fine ottobre. Non si possono escludere leggeri scostamenti, ma la portata della perdita sarà confermata.
COVID E NUOVO PIANO – Quinto bilancio di fila in rosso per la società presieduta da Andrea Agnelli: dopo il tris di utili tra il 2014 e il 2017 sono arrivati il -19 milioni del 2017-18, il -40 del 2018-19, il -90 del 2019-20, il -210 del 2020-21 e il pesante passivo del 2021-22. continua a leggere su gazzetta.it
San Giuliano, parla il sindaco: “Emergenza sta rientrando” – Local Team
7 set 2022 Parla Marco Segala, sindaco di San Giuliano Milanese, dove mercoledì mattina è scoppiato un incendio in un’azienda petrolchimica. “L’emergenza sta piano piano rientrando, i vigili del fuoco sono ancora a lavoro, non abbiamo ricevuto né da Ats né da ARPA richieste di emettere ordinanze per rischi alla salute pubblica”, ha detto.
Enorme rogo in azienda chimica: inferno a San Giuliano – www.3bmeteo.com
Un incendio è divampato, questa mattina, in una azienda petrolchimica a San Giuliano Milanese, in via Monferrato, nell’hinterland del capoluogo.
Secondo le prime informazioni sei persone sono rimaste ferite, una delle quali in modo gravi.
Si tratterebbe di dipendenti dell’azienda. Quattro hanno riportato intossicazioni di lieve entità, due sono le persone ustionate, delle quali una in modo grave. Un’alta colonna di fumo si è alzata dal fabbricato nell’hinterland di Milano L’incendio è partito dalla ditta Tomolpack e si sta estendendo alle aziende vicine come la Nitrolchimica. Sul posto sono presenti 14 squadre dei vigili del fuoco. aggiornamenti su ansa.it
LIVE San Giuliano Milanese, enorme incendio al petrolchimico, fiamme altissime: diretta video – Local Team
Incendio alla Nitrolchimica a San Giuliano Milanese: ci sono feriti, uno è grave. Dall’azienda colonna di fumo nero: “Chiudete tutte le finestre”
Fiamme e una densa nube di fumo si alza dall’azienda di via Monferrato a San Giuliano Milanese che si occupa di solventi e smaltimento rifiuti pericolosi. Le fiamme partite dalla vicina Tomolpack. Preoccupazione per un deposito di gasolio lì vicino
Un incendio si è sviluppato alla Nitrolchimica, azienda che si occupa del recupero di solventi e dello smaltimento di rifiuti pericolosi in via Monferrato, zona industriale di San Giuliano Milanese, nella zona Sud di Milano. Ci sono diversi feriti: almeno sei, di cui uno grave, ustionato, in pericolo di vita. Anche gli altri feriti sono dipendenti dell’azienda: un altro è ustionato, gli altri hanno riportato intossicazioni di lieve entità. E la preoccupazione è per un deposito di gasolio lì vicino.
Una densa nube di fumo si alza dall’azienda – leader nel settore e attiva dal 1975 – ed è visibile a chilometri di distanza, segnalazioni arrivano anche da San Giuliano, dove le aziende della zona hanno diramato ai dipendenti di chiudere le finestre, vista la produzione chimica dell’azienda. continua a leggere su repubblica.it
San Giuliano Milanese, esplosione alla Nitrolchimica (screenshot video YouTube)_Un violento incendio ha devastato un’azienda chimica si tratta della Nitrolchimica a San Giuliano.Incendio a San Giuliano Milanese Nel cielo fumi tossici – Autore : panorama
Inferno di fuoco a San Giuliano Milanese: le immagini delle esplosioni in presa diretta – Local Team
Via libera dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa)ai vaccini anti-Covid adattati contro la variante Omicron 1 del virus SarsCoV2.
La decisione della Commissione tecnico scientifica (Cts) dell’Aifa dopo l’ok, lo scorso 1 settembre, da parte dell’Agenzia europea dei medicinali Ema.
Il Cts ha ribadito che la popolazione a maggior rischio di sviluppare malattia grave, per la quale quindi la dose booster con i vaccini anti-Covid aggiornati è fortemente raccomandata in via prioritaria, è rappresentata dai soggetti che presentano fattori di rischio e dagli over 60.
Tutti gli altri soggetti, sopra i 12 anni di età, afferma la Cts, “possono comunque vaccinarsi con la dose booster su consiglio del medico o come scelta individuale“.
I booster con i vaccini aggiornati contro la variante Omicron potranno essere somministrati, secondo il Cts, dopo tre mesi dal ciclo primario.
No definitivo alle “Bollette a 28 giorni”. La Corte di Cassazione ha giudicato inammissibile il ricorso di Fastweb per «eccesso di potere» contro la sentenza del Consiglio di Stato sulla fatturazione a quattro settimane. Il 7 febbraio 2020 l’organo aveva respinto l’appello dell’azienda contro il Tar del Lazio. Il tribunale aveva confermato con più sentenze la multa dell’Agcom(Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) di 1,16 miliardi di euro per il mancato rispetto delle norme sulla cadenza mensile del rinnovo delle offerte per la telefonia fissa e per quella fisso-mobile. Le sanzioni avevano colpito anche Tim, Wind 3 e Vodafone.
Legittimo l’intervento di Agcom contro l’aumento tariffario – «Il giudice amministrativo si è attenuto al compito interpretativo che gli è proprio». Secondo i giudici supremi, a sezioni unite, non si ravvisa «alcun radicale stravolgimento delle norme di riferimento tali da ridondare in denegata giustizia». Confermata quindi la legittimità dell’intervento di Agcom contro l’aumento tariffario dell’8,6%, considerato «pregiudizievole per l’utenza», perché ottenuto con la riduzione a 4 settimane del periodo di fatturazione delle offerte. Il 23 giugno 2017 l’Autorità aveva imposto a diverse compagnie, tra le quali Fastweb, di ritornare al rinnovo mensile dei servizi, oltre a condannarle al pagamento di una multa. continua a leggere su corriere.it
Fermata di emergenza nel parcheggio dell’autoporto per un mezzo della scuderia Ferrari
Fermata di emergenza per un tir della scuderia Ferrari nella notte a Susa. I vigili del fuoco del distaccamento di Susa sono dovuti intervenire nel parcheggio dell’autoporto dove uno dei tir della carovana Ferrari di ritorno dai Paesi Bassi, e diretta a Monza, si è dovuto fermare per il sospetto di un principio di incendio. continua a leggere surepubblica.it
Le strade dell’allenatore serbo e del club rossoblù si separano: al momento la squadra è 16ª in Serie A con tre punti, ancora senza vittorie all’attivo. L’ex tecnico dello Spezia il più quotato per il dopo, non arriverà De Zerbi
Dopo una riunione coi vertici del Bologna nella sua casa di Roma, Sinisa Mihajlovic è stato esonerato: presenti all’incontro l’Ad Fenucci, il dt Sartori e il ds Di Vaio, il vertice da parte del club aveva come scopo quello di portare alle dimissioni il tecnico serbo che però, come previsto, non ha mollato di un centimetro. Il Bologna, allora, ha deciso per l’esonero strappando di fatto il contratto fino al giugno prossimo e dando un taglio netto all’avventura iniziata il 28 gennaio 2019 e conclusa, in questo campionato, con tre punti in cinque gare. continua a leggere su gazzetta-.it
L’attaccante della Lazio e della Nazionale dovrà risarcire l’Irpef evasa nel 2012, ai tempi della sua cessione dalla Juventus al Genoa
Guai con il fisco per Ciro Immobile. Il capitano della Lazio è stato condannato dalla quinta sezione civile della Cassazione. Per i giudici della sezione tributaria non ci sono dubbi. Il bomber biancoceleste è colpevole. Nel mirino dei magistrati è finito il passaggio del centravanti dalla Juventus al Genoa nell’estate del 2012.
I due club sono estranei alla vicenda, ma il trasferimento del calciatore è il cuore dell’indagine della Guardia di finanza che poi ha portato al verdetto dei magistrati di pochi giorni fa.
La vendita del giovane attaccante, all’epoca aveva 22 anni, porta alle casse bianconere 4 milioni di euro. A gestire la trattativa c’è Alessandro Moggi, figlio d’arte, il padre è Luciano l’ex ds della Juve.
Moggi junior è il procuratore di diversi giocatori di serie A, e proprio il suo ruolo nel trasferimento crea problemi a Immobile con l’Agenzia delle entrate. In pratica Moggi junior gestisce la trattativa, ufficialmente, come consulente del Genoa. In realtà non è così. Secondo la Finanza agisce con un mandato diretto, si muove a tutti gli effetti come il manager del calciatore. continua a leggere su Repubblica.it
Il giocatore si era procurato una lesione al menisco laterale durante la tournèe di fine luglio negli Stati Uniti
Intervento riuscito per Paul Pobga, che si è operato al ginocchio dolorante dalla fine di luglio.
La Juventus fa infatti sapere che è perfettamente riuscito l’intervento di meniscectomia artroscopica selettiva esterna.
I bianconerinon svelano però i tempi di recupero del centrocampista francese.
Per il classe 1993 comincerà la riabilitazione, comincia ufficialmente la sua corsa contro il tempo per il Mondiale in Qatar di fine novembre. continua a leggere su ansa.it
Il francese, che aveva in un primo tempo optato per una terapia conservativa, ha deciso dopo aver provato la corsa in allenamento
TORINO — Le terapie conservative non hanno funzionato: Paul Pogba si sta sottoponendo a un intervento chirurgico di meniscectomia per guarire dalla lesione al menisco laterale del ginocchio destro. Le buone notizie sul fronte francese sono durate un paio di giorni: oggi ha provato a calciare il pallone in allenamento, testando la tenuta del ginocchio e arrivando alla conclusione che così non si poteva andare avanti. Il calciatore è finito sotto i ferri già oggi e dovrà rimanere lontano dai campi per un periodo che varia dai 40 ai 60 giorni. Mettendo così in dubbio la sua presenza al Mondiale di Qatar 2022, il cui inizio è fissato per il 20 novembre, principalmente per questioni di condizione atletica. Da aprile scorso, infatti, sono state due le partite ufficiali giocate da Pogba. Una pessima notizia anche per Allegri, che dovrà fare a meno del Polpo fino al 2023, quando ritornerà a disposizione della Juventus per la seconda fase del campionato. continua a leggere repubblica.it
Un incendio ha interessato la notte scorsa l’ospedale di Santa Corona a Pietra Ligure (Savona) . Sfollati dai reparti circa 50 pazienti, tre le persone intossicate.
Secondo quanto appreso, l’incendio si è sviluppato al terzo piano del reparto di Ortopedia. Il fumo ha invaso anche il secondo e il quarto piano della palazzina Immediato l’intervento dei vigili del fuoco che hanno dichiarato al momento inagibili i tre piani. Sul posto anche polizia e carabinieri oltre al personale del 118. Indagini in corso ad opera delle Forze dell’Ordine.
Procura, matrice verosimilmente colposa – “Sono in corso gli accertamenti da parte di carabinieri e Vigili del fuoco, ma verosimilmente la matrice è di origine colposa“. Lo ha detto all’ANSA il procuratore di Savona Ubaldo Pelosi. La procura ha aperto un fascicolo per incendio che, per adesso, resta a carico di ignoti. I locali andati a fuoco sono sotto sequestro. continua a leggere su ansa.it
Pietra Ligure, rogo all’ospedale: decine i pazienti evacuati – Local Team
Un terremoto di magnitudo 6.6 ha colpito la provincia del Sichuan, nel sud-ovest della Cina, secondo quanto comunicato dall’Usgs, l’istituto geosismico statunitense.
epa10160662 A handout shakemap made available by the United States Geological Survey (USGS) shows the location of a 6.6-magnitude earthquake hitting Ludin County, Sichuan Province, China, 05 September 2022. The epicenter of the earthquake was recorded 43 kilometres southeast from Kangding at a depth of 10 kilometres, the USGS said. There were no immediate reports of damage or fatalities. EPA/USGS HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
La scossa, scrive l’Usgs, è avvenuta alle 12.52 ora locale (le 6.52 italiane) e ha avuto l’epicentro a 45 km a sud-est di Kangding e a una profondità di 10 km nella crosta terrestre.
Almeno 7 morti sono il primo bilancio formulato dalla tv di stato Cctv, che parla anche di “gravi danni” a case ed edifici nelle principali città della zona, con le linee di telecomunicazione interrotte in alcune aree. La scossa è stata avvertita con forza in una vasta zona, fino alla megalopoli di Chengdu, capoluogo del Sichuan, che da sola conta 21 milioni di abitanti e che dal primo settembre è in lockdown anti Covid. “Tutto tremava piuttosto forte”, ha dichiarato un abitante di Chengdu. continua a leggere su ansa.it
Noto tra gli spettatori di Telelombardia, aveva 73 anni ed era stato colpito da un infarto nel 2018. Il ricordo dell’ex dirigente bianconero Luciano Moggi: «La nostra amicizia e il tuo sostegno nei momenti difficili non saranno mai cancellati»
È morto Cesare Pompilio, popolare opinionista TV, soprattutto per Telelombardia e grande tifoso della Juventus. Era molto noto tra i bianconeri e gli spettatori delle trasmissioni calcistiche. Se n’è andato all’età di 73 anni, dopo aver sofferto di cuore (un infarto nel 2018 e un malore anche in diretta tv) e un’operazione chirurgica complessa un paio di anni fa. La sua condizione di salute negli ultimi mesi non era stata resa nota. continua a leggere su corriere.it
Ho una terribile notizia da darvi. Purtroppo è morto il mio e nostro caro amico Cesare Pompilio. Solo chi ha avuto la fortuna di frequentarlo dentro e fuori dagli studi televisivi sa che straordinaria persona fosse. Dire che ci mancherà non rende l’idea del vuoto che proviamo.
Caro Cesare, oggi ci hai lasciato, ma il tuo ricordo e tutto quello che abbiamo vissuto insieme non potrà mai essere cancellato. La tua amicizia, il tuo sostegno costante anche nei momenti difficili saranno sempre con me. Riposa in pace amico mio. @cesarepompilio pic.twitter.com/VDMmjWOOBE
È la proposta avanzata dalla Società Italiana di Medicina Ambientale che permetterebbe di risparmiare tantissimi soldi oltre ad avere effetti benefici sulla salute umana.
Il prossimo 30 ottobre torneremo all’ora solare, spostando le lancette indietro di un’ora. Si tratta di una prassi che ormai va avanti da anni nel nostro Paese che però non è più obbligatoria a livello europeo. Infatti con l’84% dei voti favorevoli nel 2018 il Parlamento Europeo ha abolito l’obbligatorietà del cambio d’orario due volte l’anno lasciando liberi i singoli Stati di decidere.
Fino a questo momento in Italia non si cambia: a ottobre si passerà come di consueto all’orario solare riportando le lancette indietro di un’ora. Una scelta non condivisa dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) che ha chiesto al Governo di confermare l’ora legale tutto l’anno, abbandonando il classico sistema che viene definito ormai obsoleto per tutta una serie di aspetti. Vediamo quali.
Ora legale tutto l’anno: i motivi per cui conviene – La proposta avanzata dalla Sima si basa su alcune considerazioni evidenti. Confermando l’ora legale tutto l’anno guadagneremmo un’ora in più di luce solare al giorno anche d’inverno con notevoli benefici sui costi energetici, soprattutto in questa specifica epoca storica condizionata pesantemente dai rincari delle bollette.
Secondo il presidente di Sima Alessandro Miani il passaggio permanente all’ora legale determinerebbe nel nostro Paese unrisparmio di energia elettricastimabile in circa 1 miliardo di euro nel primo biennio. Una cifra davvero considerevole se si guardano le proposte che sono state avanzate per cercare di tagliare i consumi.
Terna, società italiana che opera nel settore della distribuzione elettrica, ha stimato nel 2022 nei 7 mesi dove è stata in vigore l’ora legale un risparmio di energia elettrica di circa 420 milioni di kilowattora. Un’ora in più di luce avrebbe davvero degli effetti importanti sul consumo di energia elettrica e dei benefici sulla salute umana e sull’ambiente.
Le emissioni di Co2 si ridurrebbero di 200.000 tonnellate all’anno con importanti benefici per la salute. Il passaggio dall’ora legale a solare e viceversa porta comunque degli scombussolamenti sul ritmo circadiano del nostro corpo.
Gli effetti sulla salute umana – Il cambiamento di orario determina una situazione di stress in numerose persone, soprattutto nei più piccoli, evitabile con il suo annullamento. Inoltre, un’ora di luce in più permetterebbe di aumentare le ore di attività fisica fatte all’aperto e aiuterebbe anche a combattere la sedentarietà.
Insomma secondo la Società Italiana di Medicina Ambientale ci sono tutti i presupposti per poter pensare di abbandonare il ciclo ora solare-legale per passare ad uno legale tutto l’anno.
«Chiediamo al Governo Draghi di prendere immediatamente questa decisione demandata agli Stati nazionali dal Parlamento Europeo, invitando gli altri Paesi dell’Unione a fare altrettanto», ha dettoAlessandro Miani, presidente di Sima.
Intanto però si è decisa la stretta sui riscaldamenti in vista del mese di ottobre. Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, sta lavorando al piano di risparmio energetico in vista dell’inverno. Si pensa alla riduzione di un grado della temperatura all’interno degli edifici e termosifoni accesi un’ora in meno.
Foo Fighters Times Like These – emotional Taylor Hawkins tribute WEMBLEY – Video Ian Benton
Il cantante dei Foo Fighters non ha trattenuto le lacrime durante il live di Wembley dedicato al batterista scomparso lo scorso 25 marzo…. continua a leggere suvideo.corriere.it
3 settembre 1982, in un agguato mafioso morirono il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, sua moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo.
L’agguato a Palermo e la morte
La scena dell’omicidio dei coniugi dalla Chiesa il 3 settembre 1982
Alle ore 21:15 del 3 settembre 1982, ventiquattro giorni prima del suo sessantaduesimo compleanno, la A112 sulla quale viaggiava il prefetto, guidata dalla moglie Emanuela Setti Carraro, fu affiancata in via Isidoro Carini a Palermo da una BMW, dalla quale partirono alcune raffiche diKalashnikov AK-47, che uccisero il prefetto e la moglie.
Emanuela Setti Carraro, seconda moglie di dalla Chiesa, assassinata da Cosa nostra assieme al marito
Nello stesso momento l’auto con a bordo l’autista e agente di scorta, Domenico Russo, che seguiva la vettura del Prefetto, veniva affiancata da una motocicletta, dalla quale partì un’altra micidiale raffica, che ferì gravemente Russo, il quale morì dopo dodici giorni all’ospedale di Palermo.
L’agente di Polizia Domenico Russo, scorta del prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa, deceduto a Palermo il 15 settembre 1982 per le ferite riportate nell’attacco mafioso al generale e a sua moglie
40 anni dall’uccisione di Carlo Alberto Dalla Chiesa – Videosicilia
Raccomandazioni per innalzare protezione infrastrutture digitali
Un’immagine che simula e rappresenta la figura di un hacker impegnato in un attacco informatico. Gli Stati Uniti e i suoi più stretti alleati hanno accusatato formalmente la Cina di essere dietro a un’ondata di cyber attacchi senza precedenti che hanno colpito Microsoft e diverse aziende sparse per il mondo – ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO
Si registra un aumento degli attacchi cibernetici alle strutture energetiche nazionali.
Lo fa sapere l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, informando che si è tenuta questo pomeriggio la riunione del Nucleo per la cybersicurezza riguardo agli attacchi che negli scorsi giorni hanno coinvolto operatori italiani del settore energetico (Eni e Gestore dei servizi energetici, ndr).
I tecnici dell’Agenzia hanno diffuso le raccomandazioni tecniche “per l’innalzamento dei livelli di protezione delle infrastrutture digitali degli operatori energetici, adeguandole costantemente alle più recenti informazioni sulla minaccia“.
“L’incremento generalizzato di attività malevole, confermato dai dati di monitoraggio dell’Agenzia – rileva l’organismo diretto da Roberto Baldoni – evidenzia il perdurare di diverse campagne globali di tipo Ddos (Distributed denial of service, in pratica si invia un’enorme quantità di richieste al sito web bersaglio, che non è in grado di gestirle e quindi di funzionare correttamente, ndr) e intrusivo, nell’ambito delle quali l’Italia risulta essere un target particolarmente colpito“.
Il momento in cui la ragazza viene salvata dal poliziotto – repubblica.it
Venezia, 03 settembre 2020
Voleva farla finita, ma un angelo l’ha afferrata per una mano, strappandola per un soffio alla morte. Ieri una ragazza francese di 20 anni ha tentato di suicidarsi gettandosi dall’impalcatura della Chiesa degli Scalzi, ma l’intervento miracoloso del giovane poliziotto Alberto Crispo l’ha tratta in salvo. L’uomo, originario di Grassano in provincia di Matera, è riuscito ad afferrarla proprio quando lei si è lasciata andare nel vuoto, in quello che doveva essere il suo ultimo gesto. Immediato l’applauso dei presenti che hanno vissuto quegli interminabili attimi di angoscia guardando dal piazzale della stazione cosa stava succedendo. continua a leggere surepubblica.it
I nuovi parametri per l’accensione delle luci in Italia dovrebbero ridurre del 25% i tempi di illuminazione. In Germania sono i più virtuosi, in Francia si discutono misure estreme come l’abolizione le gare notturne
Muove miliardi, ha una diffusione capillare e spesso diventa un fenomeno sociale. La dimensione e i collegamenti del calcio in quanto business lo rendono sensibile alle oscillazioni economiche di larga scala. Per questo era inevitabile che la crisi energetica, derivante dalle sanzioni alla Russia per il conflitto in Ucraina, lo colpisse. La Lega Serie A ha recepito le problematiche e ha messo in atto una serie di misure, in linea con le indicazioni diffuse dal Governo. In occasione di tutte le partite di campionato, già a partire dalla quinta giornata, saranno ridotti i tempi di accensione delle luci degli stadi, con un tetto massimo di quattro ore di utilizzo. Inoltre, nelle gare con inizio tra le ore 12.30 e le ore 18, è stato abbassato da 90 a 60 minuti prima della partita il momento di piena accensione necessario per calibrare gli strumenti a supporto della direzione di gara (Var e Goal Line Technology); resta invece a 90 minuti prima del fischio d’inizio per gli incontri delle 20.45. In tal modo, si avrà una riduzione dei tempi di illuminazione di circa il 25%. In aggiunta la Lega, insieme al neo-consulente della Serie A per le infrastrutture Andrea Cardinaletti, si occuperà di individuare tutte le migliori soluzioni per un’ottimizzazione energetica degli stadi (come il passaggio ai led per tutti gli impianti o l’installazione di pannelli fotovoltaici), nonché per realizzare, in vista dell’inverno, l’ottimizzazione dei consumi di riscaldamento dei terreni di gioco. continua a leggere su gazzetta.it
Il tentativo di risoluzione del contratto non si è concretizzato per mancanza di tempo. E con uno stipendio da 2,5 milioni netti, il centrocampista che è fuori dai piani di Pioli è un esubero difficile da gestire. Ora si guarda a Grecia, Russia e Turchia dove il mercato è ancora aperto, ma…
Bakayoko si è svegliato troppo tardi, quasi all’ultimo, quando ormai non c’era più tempo per sistemare i dettagli burocratici della sua risoluzione. Il francese resterà a Milanello da separato in casa,……. continua a leggere su gazzetta.it
Rossoneri a proprietà statunitense, nerazzurri cinesi: la sfida del Meazza è anche quella di una città dove le superpotenze, le cui relazioni sono tornate a essere tese, hanno interessi e radici
Il nuovo logo ufficiale dell’Inter – (Photo by Alberto PIZZOLI / AFP) (Photo by ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images)
L’Inter è tra gli otto club che hanno firmato un settlement agreement con l’UEFA dopo le violazioni del regolamento per il FPF negli ultimi anni. Il club nerazzurro dovrà pagare una multa da 4 milioni di euro e ha scelto inoltre un accordo quadriennale con la federcalcio continentale per quanto riguarda il Settlemente Agreement.
Quali sono le norme che il club nerazzurro si è impegnato a rispettare? Ecco tutti i dettagli.
In particolare, il settelmente agreement coprirà i cinque bilanci dal 2022 al 2026 e le cinque stagioni dal 2022/23 al 2026/27. “Lo scopo principale consiste nel garantire che il Club rispetti i requisiti di stabilità nel periodo che sarà analizzato nella stagione 2026/27 (e che coprirà i bilanci 2024, 2025 e 2026)”, spiega l’UEFA.
Nel dettaglio, l’Inter dovrà avere entro la stagione 2025/26 uno scostamento accettabile a livello di “football earnings rule” (la norma che ha sostituito quella legata al break-even) pari a massimi 60 milioni aggregati per le stagioni 2024 e 2025.
Inoltre, la società nerazzurra ha accettato una sanzione una multa pari a 4 milioni (il 15% della sanzione complessiva) che l’UEFA prenderà dai premi legati alla partecipazione alle coppe nella stagione 2022/23, mentre ulteriori 22 milioni (il restante 85% della sanzione) sono condizionati al rispetto degli obblighi nelle prossime stagioni.
Nella stagione 2022/23 e 2023/24, inoltre, l’Inter non potrà iscrivere nessun nuovo giocatore nella lista UEFA per le coppe a meno che il “Bilancio della Lista A” non sia positivo. “Il “List A Balance” è definito come la differenza tra i costi dei giocatori in uscita (“Risparmio sui costi”) e i costi dei giocatori in entrata (“Nuovi costi”)”, spiega l’UEFA. Questo obbligo sarà invece condizionato al rispetto dei target finanziari per le stagioni 2024/25, 2025/26 e/o 2026/27
L’Inter inoltre ha accettato che se dovesse superare i limiti indicati dall’UEFA del – 60 milioni aggregato, la stessa federcalcio continentale potrà applicare le seguenti sanzioni sportive aggiuntive, che dipenderanno dalla cifra in eccesso:
restrizione riguardo il numero di giocatori registrabili nella lista per le competizioni UEFA;
esclusione dalle coppe per una stagione.
“Il Settlment Agreement scadrà quando la Prima Sezione CFCB confermerà che il Club ha soddisfatto lo scopo principale dell’Accordo e avrà raggiunto il rispetto della regola degli utili calcistici al più tardi al termine del Regime di Transazione. Tutte le Restrizioni Sportive, se applicabili, cesseranno di applicarsi. Eventuali Contributi Finanziari non pagati, siano essi realizzati, condizionali o incondizionati, restano dovuti”.
Qualora invece l’Inter non dovesse rispettare l’accordo, l’UEFA potrebbe applicare una delle seguenti sanzioni a seconda dell’entità della violazione:
multa;
Limitazione del numero di giocatori nella stagione 2027/28;
Divieto di tesseramento di nuovi calciatori nella stagione 2027/28;
Esclusione dalla prossima competizione UEFA per club per la quale altrimenti si qualificherebbe nelle successive tre stagioni a partire dalla stagione 2027/28.
Milan, i dettagli dell’accordo con la UEFA per il FPF
La UEFA ha annunciato oggi le multe inflitte ai club che non hanno rispettato il requisito di pareggio previsto dalle norme del Fair Play Finanziario per quanto riguarda il periodo di monitoraggio chiuso con la stagione 2021/22. Tra questi anche il Milan, che ha concordato con la Federcalcio europea un settlement agreement della durata di tre anni. Contestualmente, il club rossonero ha subito una multa di 2 milioni, con ulteriori 13 milioni subordinati al rispetto degli accordi.
Il settlement agreement è stato stipulato tenendo conto dell’impatto della pandemia sulla salute finanziaria dei club per i periodi di rendicontazione terminati nel 2020, 2021 e 2022. L’accordo siglato con la UEFA copre nell’ordine:
I quattro periodi di rendicontazione che terminano nel 2022, 2023, 2024 e 2025;
Le quattro stagioni2022/23, 2023/24, 2024/25 e 2025/26.
Lo scopo principale dell’accordo consiste nel garantire che il club soddisfi la nuova regola legata ai “football earnings”nel periodo di monitoraggio che si chiuderà con la stagione 2025/26. In altre parole, per il periodo considerato il club potrà fare registrare un deficit di bilancio aggregato di massimo 60 milioni di euro in tre anni. Questo scostamento può essere ulteriormente aumentato oltre i 60 milioni di euro fino a un massimo di 10 milioni di euro per ciascun periodo di riferimento nel periodo di monitoraggio per i club che mostrano una buona salute finanziaria
Tramite questo accordo, il Milan ha accettato che venga trattenuto dalla UEFA un contributo finanziario totale fino a 15 milioni di euro, sottratto dai ricavi derivanti dalla partecipazione alle competizioni europee come di seguito:
Un contributo finanziario incondizionato equivalente al 15% del totale. Il contributo – 2 milioni di euro nel caso del Milan – è trattenuto dalla UEFA da qualsiasi premio in denaro dovuto al club. La UEFA tratterrà gli importi in questione nella stagione 2022/23;
Un contributo finanziario condizionato fino all’85% del contributo totale – ulteriori 13 milioni – che sarà trattenuto se gli obiettivi 2022, 2023 e/o 2024 non verranno raggiunti.
Inoltre, con l’accordo il Milan ha accettato che in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, potrà essere applicata una delle seguenti sanzioni sportive:
Limitazione del numero di giocatori: il club non potrà iscrivere più di 23 giocatori nella sua Lista A per le competizioni UEFA per club rispetto al massimo di 25 giocatori previsto dal regolamento delle competizioni UEFA per club. Tale restrizione non deve diminuire il numero dei posti riservati esclusivamente ai “calciatori cresciuti nel vivaio”;
Divieto di iscrizione di nuovi calciatori: Il club non potrà iscrivere nessun nuovo giocatore nella sua Lista A per le competizioni UEFA per club, a meno che il bilancio della Lista A non sia positivo. Il saldo è definito come la differenza tra i costi dei giocatori in uscita e i costi dei giocatori in entrata;
Esclusione dalla prossima competizione UEFA per club a cui il Milan altrimenti si qualificherebbe nelle prossime tre stagioni. Tale provvedimento si applica con condizionale alla stagione 2024/25, 2025/26 e/o 2026/27.
Laddove il Milan non adempia allo scopo principale del settlement agrement, il club rossonero potrebbe essere passibile di una delle seguenti sanzioni, a seconda dell’entità della violazione:
Multa;
Limitazione del numero di giocatori nella stagione 2026/27;
Divieto di tesseramento di nuovi calciatori nella stagione 2026/27;
Esclusione dalla prossima competizione UEFA per club a cui altrimenti si qualificherebbe nelle tre stagioni successive a partire dalla stagione 2026/27.
Juve, i dettagli dell’accordo con la UEFA per il FPF
Torino 09-09-2017 Allianz Stadium Calcio campionato di calcio Serie A 2017/2018 Juventus – Chievo Verona foto Daniele Buffa/Image Sport/Insidefoto
nella foto: Logo Juventus
La UEFA ha annunciato oggi le multe inflitte ai club che non hanno rispettato il requisito di pareggio previsto dalle norme del Fair Play Finanziario per quanto riguarda il periodo di monitoraggio chiuso con la stagione 2021/22. Tra questi anche la Juventus, che ha concordato con la Federcalcio europea un settlement agreement della durata di tre anni. Contestualmente, il club bianconero ha subito una multa di 3,5 milioni, con una sanzione per ulteriori 19,5 milioni subordinata al rispetto degli accordi.
Il settlement agreement è stato stipulato tenendo conto dell’impatto della pandemia sulla salute finanziaria dei club per i periodi di rendicontazione terminati nel 2020, 2021 e 2022. L’accordo siglato con la UEFA copre nell’ordine:
I quattro periodi di rendicontazione che terminano nel 2022, 2023, 2024 e 2025;
Le quattro stagioni 2022/23, 2023/24, 2024/25 e 2025/26.
Lo scopo principale dell’accordo consiste nel garantire che il club soddisfi la nuova regola legata ai “football earnings”nel periodo di monitoraggio che si chiuderà con la stagione 2025/26. In altre parole, per il periodo considerato il club potrà fare registrare un deficit di bilancio aggregato di massimo 60 milioni di euro in tre anni. Questo scostamento può essere ulteriormente aumentato oltre i 60 milioni di euro fino a un massimo di 10 milioni di euro per ciascun periodo di riferimento nel periodo di monitoraggio per i club che mostrano una buona salute finanziaria
Tramite questo accordo, la Juventus ha accettato che venga trattenuto dalla UEFA un contributo finanziario totale fino a 23 milioni di euro, sottratto dai ricavi derivanti dalla partecipazione alle competizioni europee come di seguito:
Un contributo finanziario incondizionato equivalente al 15% del totale. Il contributo – 3,5 milioni di euro nel caso della Juve – è trattenuto dalla UEFA da qualsiasi premio in denaro dovuto al club. La UEFA tratterrà gli importi in questione nella stagione 2022/23;
Un contributo finanziario condizionato fino all’85% del contributo totale – ulteriori 19,5 milioni – che sarà trattenuto se gli obiettivi 2022, 2023 e/o 2024 non verranno raggiunti.
Inoltre, con l’accordo la Juventus ha accettato che in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, potrà essere applicata una delle seguenti sanzioni sportive:
Limitazione del numero di giocatori: il club non potrà iscrivere più di 23 giocatori nella sua Lista A per le competizioni UEFA per club rispetto al massimo di 25 giocatori previsto dal regolamento delle competizioni UEFA per club. Tale restrizione non deve diminuire il numero dei posti riservati esclusivamente ai “calciatori cresciuti nel vivaio”;
Divieto di iscrizione di nuovi calciatori: Il club non potrà iscrivere nessun nuovo giocatore nella sua Lista A per le competizioni UEFA per club, a meno che il bilancio della Lista A non sia positivo. Il saldo in questione è definito come la differenza tra i costi dei giocatori in uscita (risparmio sui costi) e i costi dei giocatori in entrata (nuovi costi);
Esclusione dalla prossima competizione UEFA per club a cui la Juventus altrimenti si qualificherebbe nelle prossime tre stagioni. Tale provvedimento si applica con condizionale alla stagione 2024/25, 2025/26 e/o 2026/27.
Laddove la Juventus non adempia allo scopo principale del settlement agrement, il club bianconero potrebbe essere passibile di una delle seguenti sanzioni, a seconda dell’entità della violazione:
Multa;
Limitazione del numero di giocatori nella stagione 2026/27;
Divieto di tesseramento di nuovi calciatori nella stagione 2026/27;
Esclusione dalla prossima competizione UEFA per club a cui altrimenti si qualificherebbe nelle tre stagioni successive a partire dalla stagione 2026/27;
Roma, i dettagli dell’accordo con l’UEFA per il FPF
La Roma è tra gli otto club che hanno firmato un settlement agreement con l’UEFA dopo le violazioni del regolamento per il FPF negli ultimi anni. Il club giallorosso dovrà pagare una multa da 5 milioni di euro e ha scelto inoltre un accordo quadriennale con la federcalcio continentale per quanto riguarda il Settlemente Agreement.
Quali sono le norme che il club giallorosso si è impegnato a rispettare? Ecco tutti i dettagli.
In particolare, il settelmente agreement coprirà i cinque bilanci dal 2022 al 2026 e le cinque stagioni dal 2022/23 al 2026/27. “Lo scopo principale consiste nel garantire che il Club rispetti i requisiti di stabilità nel periodo che sarà analizzato nella stagione 2026/27 (e che coprirà i bilanci 2024, 2025 e 2026)”, spiega l’UEFA.
Nel dettaglio, la Roma dovrà avere entro la stagione 2025/26 uno scostamento accettabile a livello di “football earnings rule” (la norma che ha sostituito quella legata al break-even) pari a massimi 60 milioni aggregati per le stagioni 2024 e 2025.
Inoltre, la società giallorossa ha accettato una sanzione una multa pari a 5 milioni (il 15% della sanzione complessiva) che l’UEFA prenderà dai premi legati alla partecipazione alle coppe nella stagione 2022/23, mentre ulteriori 30 milioni (il restante 85% della sanzione) sono condizionati al rispetto degli obblighi nelle prossime stagioni.
Nella stagione 2022/23 e 2023/24, inoltre, la Roma non potrà iscrivere nessun nuovo giocatore nella lista UEFA per le coppe a meno che il “Bilancio della Lista A” non sia positivo. “Il “List A Balance” è definito come la differenza tra i costi dei giocatori in uscita (“Risparmio sui costi”) e i costi dei giocatori in entrata (“Nuovi costi”)”, spiega l’UEFA. Questo obbligo sarà invece condizionato al rispetto dei target finanziari per le stagioni 2024/25, 2025/26 e/o 2026/27
La Roma inoltre ha accettato che se dovesse superare i limiti indicati dall’UEFA del – 60 milioni aggregato, la stessa federcalcio continentale potrà applicare le seguenti sanzioni sportive aggiuntive, che dipenderanno dalla cifra in eccesso:
restrizione riguardo il numero di giocatori registrabili nella lista per le competizioni UEFA;
esclusione dalle coppe per una stagione.
“Il Settlment Agreement scadrà quando la Prima Sezione CFCB confermerà che il Club ha soddisfatto lo scopo principale dell’Accordo e avrà raggiunto il rispetto della regola degli utili calcistici al più tardi al termine del Regime di Transazione. Tutte le Restrizioni Sportive, se applicabili, cesseranno di applicarsi. Eventuali Contributi Finanziari non pagati, siano essi realizzati, condizionali o incondizionati, restano dovuti”.
Qualora invece la Roma non dovesse rispettare l’accordo, l’UEFA potrebbe applicare una delle seguenti sanzioni a seconda dell’entità della violazione:
multa;
Limitazione del numero di giocatori nella stagione 2027/28;
Divieto di tesseramento di nuovi calciatori nella stagione 2027/28;
Esclusione dalla prossima competizione UEFA per club per la quale altrimenti si qualificherebbe nelle successive tre stagioni a partire dalla stagione 2027/28.
In arrivo un’intensa perturbazione atlantica che porterà piogge e temporali su tante regioni
Previsioni meteo per il weekendWeekend: in arrivo una perturbazione atlantica sulle regioni del Centro Nord
Che batosta nel weekend! Tutto confermato: il primo fine settimana di Settembre sarà all’insegna di una forte instabilità:, ma l’Italia sarà in realtà divisa in due: se da un latol’arrivo di un fronte perturbatodarà un duro colpo all’Estate su buona parte del Centro-Nord, provocando frequenti piogge e temporali non solo Sabato 3, ma anche Domenica 4 Settembre, dall’altro il Sud e le Isole maggiori saranno protetti da uno scudo anticiclonico in progressivo avanzamento, il quale garantirà sole e caldo su quasi tutte le regioni meridionali.
La causa va ricercata nella presenza di una profonda e vasta area depressionaria posizionata tra le Isole Britanniche e l’Islanda che piloterà correnti fortemente instabili fin verso il nostro Paese. Con i dati attuali a maggiore rischio saranno, già da Sabato 3 Settembre, le regioni del Centro-Nord: attenzione perché in un contesto di questo tipo potrebbero verificarsi temporali di forte intensità,anche accompagnati da grandinea causa della tanta energia in gioco (i nostri mari sono ancora molto caldi) e dunque degli intensi contrastitra masse d’aria diverse. Detto questo, le precipitazioni potrebbero naturalmente alternarsi a pause più asciutte e soleggiate; d’altronde, pur trattandosi di una perturbazione più organizzata, con caratteristiche simil-autunnali, ci troviamo comunque in un contesto prettamente estivo e dunque caratterizzato da un elevato livello di dinamicità. Anche la giornata di Domenica 4 sarà insidiosa: rischieranno soprattutto il Centro(attenzione alle aree costiere del Lazio)ed in maniera più localizzata le zone interne del Sud dove avremo ancora la possibilità di frequenti rovesci, prima di un generale miglioramento atteso peraltro non prima del pomeriggio. L’altra notizia rilevante riguarda le temperature, destinate a mantenersi nel corso del weekend ben sotto la media climatica (Sabato), in particolare al Nord, con valori che difficilmente supereranno i 23/24°C, anche di giorno.
Discorso quasi opposto, invece, per ilSude le due Isole maggiori, dove tra Sabato 3 e Domenica 4 avremo non solo un dominio del sole, ma pure valori termici quanto meno intorno ai 33/34°C, ma con picchi anche più elevati, grazie sia ai venti caldi dai quadranti meridionali, sia ad una rimonta dell’anticiclone africano.
Nel mirino le società energetiche. Tra le ipotesi, un tentativo russo di influenzare le elezioni del 25 settembre. Possibile una riunione del Cisr, il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica
Roma, 31 agosto 2022
Anche l’Eni nel mirino degli hacker, dopo l’attacco che nella notte tra domenica e lunedì scorsi ha colpito il Gestore dei servizi energetici (Gse). I sistemi di protezione interni della società hanno rilevato nei giorni scorsi – “nell’ambito delle attività di monitoraggio delle infrastrutture informatiche, rafforzate a seguito dell’inizio del conflitto in Ucraina” – “accessi non autorizzati alla rete aziendale” e sta lavorando “per valutare le conseguenze del tentativo d’attacco, che risultano attualmente di lieve entità“.
Due episodi che fanno scattare la massima allerta di intelligence e Agenzia per la cybersicurezza nazionale, considerando l’attivismo russo sul fronte della minaccia cyber a 25 giorni dalle elezioni politiche in Italia. Valutata anche l’ipotesi che sia in corso una campagna offensiva. Domani potrebbe svolgersi a Palazzo Chigi, prima del Consiglio dei ministri, una riunione del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (Cisr). Sui casi specifici indagano gli specialisti della Polizia postale. continua a leggere surepubblica.it
Non è iniziata nel migliore dei modi l’avventura di Cesare Casadei con la maglia del Chelsea. Il centrocampista romagnolo cresciuto nel vivaio dell’Inter è stato espulso nella sfida di EFL Trophy, disputata con la maglia della formazione Under 21 dei ‘Blues’ e persa per 1-0 sul campo delSutton United.
Il classe 2003, arrivato per 20 milioni di euro è sceso in campo ieri sera per la prima volta con la maglia del Chelsea ed è stato schierato titolare dal tecnico dell’U21 Neil Bath.
Sul risultato di 1-0 in favore del Sutton United, con il goal di Fadahunsi al 5′, l’arbitro ha estratto due volte nel giro di 9 minuti il cartellino giallo a Cesare Casadei, che è rientrato anzitempo negli spogliatoi e ha lasciato i suoi in dieci.
Già ammonito, all’85’ il centrocampista ex Inter ha perso una brutta palla in uscita e nel tentativo di fermare il contropiede degli avversari ha bloccato il pallone con le mani da terra. Secondo giallo inevitabile e cartellino rosso.
La buona notizia per Casadei è che non dovrà scontare la squalifica con la prima squadra ma potrà essere già convocato da Tuchel in vista del prossimo match. Il regolamento prevede, infatti, che lo stop riguarderà solamente l’EFL Trophy.
Sconfitta e rosso. Una serata da archiviare per Cesare Casadei, che vuole e deve subito dimenticare la prima uscita in maglia Chelsea, seppur con l’Under 21
La Juventus ha diffuso una nota sugli ultimi aggiornamenti riguardo l’infortunio del portiere.
IL COMUNICATO –A seguito del trauma riportato alla caviglia destra, Szczęsny ieri sera è stato sottoposto ad esami radiologici al J|medical che hanno escluso fratture e significative lesioni capsulo legamentose. La sua disponibilità sarà valutata in funzione dell’evoluzione della sintomatologia.
Infortunio Szczesny: quali partite salta e quando può tornare
Come riferito da Giovanni Guardalà a Sky Sport, tra7/8 giorni il portiere della Juve verrà rivalutato. Salterà sicuramente Fiorentina e Psg, molto probabilmente anche Salernitana e Benfica. Si prospettano circa 2 settimane di stop per il polacco, che potrebbe tornare col Monza il 18 settembre.
Il guasto intorno alle 18.40 di mercoledì nel cantiere che prevede la demolizione del vecchio sovrappasso. Crollata una rampa di scale. I treni sono sostituiti da bus. In corso l’intervento sulla rete aerea. Vizza (Uil): «Sarebbe potuta essere una strage»
Una gru meccanica all’improvviso si è ribaltata ed è crollata sui binari del metrò, tranciando i fili della rete aerea. L’incidente è accadutointorno alle 18.40 di mercoledì nella stazione di Bussero, dove è in corso un cantiere Atm. Nessun ferito: il treno della linea verde era passato qualche minuto prima. L’incidente ha causato l’immediatoblocco dei treni della linea verde della metropolitana milanese, tra le stazioni di Cernusco e Gessate. «I treni sono sostituiti da bus, che stanno viaggiando compatibilmente con le condizioni della viabilità – ha comunicato Atm -. Ci scusiamo con i nostri passeggeri: stiamo intervenendo sulla rete aerea danneggiata da un mezzo di cantiere». continua a leggere su corriere.it
al 43′ infortunio alla caviglia del portiere della Juventus Wojciech Szczęsny
Il portiere della juventus dopo un intervento è caduto male sulla caviglia sinistra, in seguito al contatto con il terreno di gioco ha chiesto immediatamente. Visibilmente dolorante, ha lasciato il campo in barella.
Grande sfortuna per Szczesny, rimasto fuori per i primi incontri di campionato in seguito ad un k.o agli adduttori: tornato a disposizione per la sfida contro la Roma, era stato sostituito da Perin per le gare contro Sassuolo, vinta all’esordio nella nuova Serie A, e contro la Sampdoria, pareggiata.
QUANDO TORNA SZCZESNY? – Sono da valutare le condizioni del portiere polacco, ma il cambio immediato e l’uscita in barella potrebbero portare il giocatore della Juventus a rimanere fermo a lungo. Attese novità nei prossimi giorni riguardo la caviglia destra di Szczesny.
QUANTE PARTITE SALTA SZCZESNY? – L’esito degli esami alla caviglia destra nei prossimi giorni daranno un quadro più preciso delle condizioni di Szczesny. Pronto Perin per le prossime sfide che attendono la Juventus tra Serie A e Champions League.
Berardi, brutto infortunio : il giocatore del Sassuolo esce dal campo in lacrime
L’attaccante è caduto dopo un contatto con il milanista Theo Hernandez: si teme un serio infortunio muscolare
Domenico Berardi, centravanti del Sassuolo e della Nazionale, è uscito dal campo del `Mapei Stadium´ in lacrime al 52’ della sfida di campionato contro il Milan finita in parità 0-0. Si teme un serio infortunio muscolare. Nel primo tempo Berardi si era fatto parare un rigore da Maignan. continua a leggere su corrieretv
La notizia era stata resa nota da alcuni suoi amici e poi rimbalzata sul web. Il figlio: «Sta benissimo, si è fatta una risata»
La notizia era cominciata a circolare già dal primo mattino. Addirittura nei palazzi istituzionali di Roma e Napoli. Con autorevoli esponenti del mondo della politica che si erano affrettati a rendere pubblico il dispiacere per la morte di Rosa Russo Iervolino. Lei, invece, stava tranquillamente riposando. Dormiva, nella sua abitazione a Roma. Intanto, però, la notizia continuava vorticosamente a passare di bocca in bocca. Di tweet in tweet. Sui siti e sui social. Fino a quando la famiglia Iervolino ha chiarito che le condizioni dell’ex sindaco di Napoli e del primo ministro donna dell’Interno era più che buone. «Quando lo abbiamo detto a mamma si è fatta una bella risata – ha detto il figlio, Michele Russo– non so come sia potuta uscire una cosa del genere. Mamma – prosegue – è tranquilla e serena nella sua casa di Roma». continua a leggere suhttps://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/
Rosa Iervolino, coniugata Russo (Napoli, 17 settembre 1936 – Roma, 31 agosto 2022), è stata una politica italiana, sindaco di Napoli dal 13 maggio 2001 al 1º giugno 2011
Aveva 86 anni, è stata la prima donna a capo del Viminale. Ha iniziato la sua carriera politica con la Democrazia Cristiana
É morta all’età di 86 anni Rosa Russo Iervolino. Più volte parlamentare, ministro per diversi governi e anche sindaco di Napoli dal maggio 2001 a giugno 2011. Fu eletta per la prima volta in Parlamento nel 1979, dove è rimasta ininterrottamente – tra Camera e Senato – fino al 2001. La sua carriera politica è iniziata, anche per tradizione familiare, nella Democrazia Cristiana. É stata ministro per gli Affari Sociali nel governo Goria dall’87 al 92, poi ha è stata responsabile del dicastero della Pubblica Istruzione dal 92 al 94 con presidente del Consiglio Giuliano Amato. E ancora ministro dell’Interno nel governo D’Alema: prima donna a capo del Viminale. Ed è stata anche la prima donna sindaco di Napoli. continua a leggere su corriere.it