Distrutti due veicoli e parte della copertura con impianto fotovoltaico. Indagano i carabinieri
ANSA
È tutt’ora delimitata dal nastro posizionato dai vigili del fuoco l’area incendiata nella notte tra sabato e domenica nella zona industriale di Castelfranco Veneto. Le fiamme si sono sviluppate poco prima delle due in un edificio di proprietà comunale, sede della Cooperativa agricola produttori Castellana.
L’incendio, secondo i primi accertramenti, sarebbe di origine dolosa, perché le telecamere avrebbero rilevato la presenza di una persona che avrebbe acceso il fuoco. Due i veicoli bruciati. Danneggiata in parte anche la copertura con l’impianto fotovoltaico, mentre il fumo ha reso inagibile il punto vendita alimentare.
Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area sono proseguite fino al mattino. Sul posto sono intervenuti 10 mezzi dei vigili del fuoco, provenienti da Castelfranco, Asolo, Montebelluna, Treviso e Cittadella. Grazie al rapido intervento, l’incendio è stato circoscritto, consentendo di mettere in salvo il supermercato e una parte dell’impianto fotovoltaico installato sul tetto. Sull’episodio indagano i carabinieri.
Un vasto incendio è divampato in un magazzino esterno all’azienda ‘Vitalfarco Hair Cosmetics’ a Corsico, nel Milanese.
Non si registrano persone coinvolte. Sul posto, in via Canova, sono giunte sette squadre dei Vigili del Fuoco di Milano e il nucleo specializzato Nbcr in quanto la reazione all’acqua di prodotti cosmetici contenenti ammoniaca aveva provocato alcune micro esplosioni.
Ma non si sono create situazioni di particolare allarme. L’incendio è stato domato dai soccorritori e da poco sono cominciate le operazioni di bonifica dell’area. Non risultano persone coinvolte complice il fatto che la zona industriale è chiusa per la giornata festiva.
Scontri si sono registrati all’aeroporto di Bilbao, nel nord della Spagna, all’arrivo dei sei attivisti spagnoli che hanno partecipato alla Global Sumud Flotilla e che sono stati rimpatriati dalla Turchia dopo essere stati rilasciati da Israele. Lo ha riferito la polizia regionale basca, l’Ertzaintza. Le immagini trasmesse dalla tv mostrano la polizia che colpisce le persone con i manganelli all’aeroporto e ne immobilizza altre a terra. “A seguito di quanto accaduto all’aeroporto, la divisione affari interni di Ertzaintza ha avviato un’indagine per accertare se la condotta degli agenti sia stata conforme alle procedure“, si legge in un comunicato.
“Chiediamo spiegazioni al governo spagnolo in merito al trattamento riservato agli anarchici della Flotilla“, ha scritto in tono ironico il ministero degli Esteri israeliano su ‘X’. Il riferimento è alla richiesta di spiegazioni da parte dei governi europei a Israele per il trattamento riservato agli attivisti arrestati.
La carovana rosa arriva all’ombra della Madonnina il 24 maggio: scatta il maxi circuito cittadino da ripetere 4 volte. Blocchi al traffico dalle 11.30, stazione M1 Palestro chiusa e oltre trenta linee Atm deviate
Claudio Furlan/LaPresse
Un grande evento sportivo che, come da tradizione, trasformerà radicalmente la viabilità cittadina per un’intera giornata. Domenica 24 maggio 2026, Milano si prepara adaccogliere l’arrivo della 15ª tappa del Giro d’Italia. La carovana della corsa rosa tornerà a sfilare all’ombra della Madonnina al termine di una frazione completamente pianeggiante, partita da Voghera e transitata da Pavia.
Una volta entrati in città da via della Chiesa Rossa, i ciclisti si immetteranno in un circuito finale di 16,3 chilometri da ripetere per ben quattro volte.Ampi vialoni, lunghi rettilinei e pochissime curve caratterizzeranno la volata finale, ma per consentire il passaggio sicuro dei corridori e la sosta dei mezzi dell’organizzazione, Milano dovrà blindarsi.
Il percorso della tappa del GIro d’Italia a Milano 2026
Tutte le strade chiuse e i divieti di sosta da sabato sera – Il Comune di Milano ha ufficializzato il piano straordinario di chiusure. I blocchi stradali scatteranno dalle ore 11:30 di domenica e resteranno attivi fino al termine della gara, previsto intorno alle 18. Tutte le carreggiate lungo il percorso del circuito saranno completamenteinterdetteal traffico automobilistico.
Nello specifico, le arterie coinvolte dallo stop sono:
Via della Chiesa Rossa, via San Domenico Savio, piazza Abbiategrasso, via Medeghino, piazza Agrippa, via Valla, via Lampedusa.
Piazzale Loreto (percorso in contromano), corso Buenos Aires, piazza Oberdan, corso Venezia, via San Damiano, via Visconti di Modrone, via Mascagni.
Viale Bianca Maria, piazza 5 Giornate, viale Regina Margherita, via Campi, via Spartaco, via Maestri Campionesi, viale Tibaldi e viale Liguria.
La rimozione forzata delle auto – Attenzione alla rimozione forzata: Su tutte le vie sopra elencate scatterà il divieto di sosta con rimozione forzata a partire dalle ore 18 di sabato 23 maggio, fino alle 18 di domenica 24 maggio.
Trasporti nel caos: chiude la metro Palestro, modifiche per 34 linee Atm – La mappa dei trasporti pubblici milanesi subirà una vera e propria rivoluzione. L’Azienda trasporti milanesi (Atm) ha predispostoun piano di modifiche che toccherà metropolitane, tram e autobus, concentrato prevalentemente tra le 11:00 e le 19:30
Metropolitana M1
Stazione Palestro chiusa: A partire dalle ore 12:00, i treni della linea rossa non effettueranno la fermata di Palestro. Atm consiglia di utilizzare in alternativa le stazioni vicine di Porta Venezia o San Babila.
Le principali deviazioni dei tram
Tram 3: Servizio regolare tra Lorenteggio e piazza XXIV Maggio, poi devia verso il Duomo (capolinea via Dogana). Sospeso tra Gratosoglio e piazza XXIV Maggio.
Tram 5: Tratta regolare Niguarda-Lazzaretto, poi devia sul percorso del 33 fino a Lagosta. Non passa tra Lazzaretto e Ortica.
Tram 9: Linea completamente sospesa dalle 11:00 alle 18:30.
Tram 12: Fa capolinea in piazza Fontana (Duomo). Sospeso tra Duomo e piazza Ovidio (usare M4 tra San Babila e Repetti).
Tram 15: Dalle 11:00 alle 18:30 non circola tra Missaglia e Duomo; la tratta Missaglia-Rozzano è coperta dal bus sostitutivo B15.
Tram 16: Capolinea arretrato in piazza Fontana. Sospeso tra Missori e Monte Velino (usare M3 + bus 93).
Tram 19: Limitata la tratta Castelli-piazza Virgilio, poi devia verso Centrale. Sospeso tra Lambrate e piazza Virgilio (sostituito nella tratta est dal bus B19).
Tram 24 e 27: Dalle 11:00 alle 18:30 le linee sono interrotte verso il centro. Attivi i bus sostitutivi B24 (Vigentino-Ripamonti/Quaranta) e B27 (Ungheria-Forlanini M4).
Autobus e Filobus – I tagli ai percorsi interesseranno anche le grandi linee di circonvallazione e i collegamenti periferici. I filobus 90 e 91non presteranno servizio nella tratta tra Zara e Romolo dalle 11:00 alle 18:30 (Atm suggerisce l’uso delle linee M2 ed M5 in alternativa).
Sospese interamente le linee dei bus 61, 65 e 79, mentre subiranno pesanti limitazioni di percorso e deviazioni le linee 33, 39, 47, 54, 55, 56, 59, 60, 62, 66, 81, 84, 92, 95, 96, 97, 230, 328 e 973. Per gran parte delle tratte scoperte, l’azienda invita a fare affidamento sulla rete delle metropolitane (M2, M3 e la nuova M4), rimaste pienamente operative ad eccezione della stazione Palestro.
Indagini sulle cause del rogo: potrebbe essere accidentale. La solidarietà del sindaco e della Cciaa ai fratelli Borelli
Un devastante incendio ha distrutto a Sersale il “Salumificio Rosa”, storico stabilimento di proprietà della famiglia Borelli, nota per il marchio Orocarni con il quale hanno diversi punti vendita in provincia. Le fiamme si sono propagate intorno alle 21 di venerdì sera, distruggendo la struttura.
I soccorsi e le prime ipotesi sulle cause – Sul posto i Vigili del fuoco, che hanno domato il rogo, e i carabinieri della Compagnia di Sellia Marina per gli accertamenti del caso. A una prima verifica sembrerebbe che l’incendio abbia avuto origine accidentale, innescato forse da un corto circuito. Ma saranno le indagini a definire le cause.
La solidarietà delle istituzioni locali – Tanti gli attestati di solidarietà ai fratelli Borelli, a partire dal sindaco Carmine Capellupo. «Il sindaco e tutta l’amministrazione comunale – si legge nella nota – esprimono profonda vicinanza e sincera solidarietà ai fratelli Borelli e a tutta la famiglia del Salumificio Rosa (Orocarni). Un’azienda costruita negli anni con sacrificio, passione, lavoro e straordinario spirito imprenditoriale, capace di far conoscere il nome di Sersale ben oltre i confini della nostra comunità. In momenti come questi, l’intero paese si stringe attorno a chi ogni giorno rappresenta con orgoglio il valore del lavoro».
Il messaggio della Camera di Commercio – Vicinanza anche da parte del presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia, Pietro Alfredo Falbo. «In attesa che le autorità competenti – scrive – accertino con chiarezza le cause dell’accaduto, desidero, a nome dell’ente camerale e dell’intero sistema imprenditoriale territoriale, far sentire la più sincera vicinanza alla famiglia Borelli e a tutta la compagine aziendale colpite da questo drammatico evento che, al contempo, ha scosso anche tutta la comunità, consapevole dell’impegno, della passione e del grande lavoro di qualità che l’azienda incarna ed esprime».
Settimo Milanese, fiamme nella notte: distrutto un capannone di autodemolizioni. Vigili del fuoco al lavoro per ore
L’incendio
Un incendio di grandi dimensioni è scoppiato nella notte, intorno alle 2, all’interno dello stabilimento della società Autodemolizioni e Adige srl a Settimo Milanese (Milano). Le fiamme hanno avvolto e distrutto numerosi veicoli che si trovavano all’interno di un capannone in attesa di essere demoliti. I vigili del fuoco hanno lavorato fino alle 6.30 di domenica mattina per contenere il rogo, che si è sviluppato sia dentro che fuori dalla struttura. Non ci sono feriti o persone coinvolte.
L’intervento nella notte – L’allarme è scattato in via Keplero. Le squadre sono arrivate sul posto con diversi mezzi e hanno dovuto operare in uno scenario definito complesso dai soccorritori. Il fuoco si è propagato rapidamente a causa della presenza dei veicoli parcheggiati, creando focolai distinti sia nelle aree interne del capannone sia nei piazzali esterni della ditta di autodemolizioni.
Le operazioni di bonifica – I vigili del fuoco hanno lavorato incessantemente per oltre quattro ore prima di riuscire a mettere sotto controllo le fiamme. Domenica mattina sul posto erano ancora presenti circa dieci automezzi dei pompieri, impegnati nelle delicate operazioni di bonifica dei materiali bruciati e nella verifica della stabilità strutturale del capannone, che ha subìto pesanti danni a causa delle alte temperature.
Nessun ferito nello stabilimento – Al momento dello scoppio dell’incendio l’azienda era chiusa e non c’era personale all’interno dei locali o nei piazzali. Per questo motivo non si registrerebbero intossicati o persone coinvolte nel rogo. I soccorritori hanno confermato che nessuno ha avuto bisogno di cure mediche.
Le indagini sulle cause – Sul luogo del disastro sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti insieme ai tecnici dei vigili del fuoco. Stabilire l’origine del rogo è al momento difficile: i rilievi per determinare le cause esatte dell’incendio potranno iniziare solo quando i soccorritori avranno terminato tutte le attività di spegnimento definitivo e di messa in sicurezza dell’intera area aziendale.
Indagini sulle cause del rogo: potrebbe essere accidentale. La solidarietà del sindaco e della Cciaa ai fratelli Borelli
Un devastante incendio ha distrutto a Sersale il “Salumificio Rosa”, storico stabilimento di proprietà della famiglia Borelli, nota per il marchio Orocarni con il quale hanno diversi punti vendita in provincia. Le fiamme si sono propagate intorno alle 21 di venerdì sera, distruggendo la struttura.
I soccorsi e le prime ipotesi sulle cause – Sul posto i Vigili del fuoco, che hanno domato il rogo, e i carabinieri della Compagnia di Sellia Marina per gli accertamenti del caso. A una prima verifica sembrerebbe che l’incendio abbia avuto origine accidentale, innescato forse da un corto circuito. Ma saranno le indagini a definire le cause.
La solidarietà delle istituzioni locali – Tanti gli attestati di solidarietà ai fratelli Borelli, a partire dal sindaco Carmine Capellupo. «Il sindaco e tutta l’amministrazione comunale – si legge nella nota – esprimono profonda vicinanza e sincera solidarietà ai fratelli Borelli e a tutta la famiglia del Salumificio Rosa (Orocarni). Un’azienda costruita negli anni con sacrificio, passione, lavoro e straordinario spirito imprenditoriale, capace di far conoscere il nome di Sersale ben oltre i confini della nostra comunità. In momenti come questi, l’intero paese si stringe attorno a chi ogni giorno rappresenta con orgoglio il valore del lavoro».
Il messaggio della Camera di Commercio – Vicinanza anche da parte del presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia, Pietro Alfredo Falbo. «In attesa che le autorità competenti – scrive – accertino con chiarezza le cause dell’accaduto, desidero, a nome dell’ente camerale e dell’intero sistema imprenditoriale territoriale, far sentire la più sincera vicinanza alla famiglia Borelli e a tutta la compagine aziendale colpite da questo drammatico evento che, al contempo, ha scosso anche tutta la comunità, consapevole dell’impegno, della passione e del grande lavoro di qualità che l’azienda incarna ed esprime».