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| Allerta Dengue – |

| <<Allerta Dengue– Informazioni generali>>> |
INDICE
Il virus dengue è l’agente patogeno responsabile dell’omonima malattia: la dengue, nota anche come “febbre rompiossa“.
La patologia che consegue da quest’infezione virale esordisce con un aumento della temperatura corporea, a cui seguono cefalea, dolori attorno e dietro agli occhi, mialgie, artralgie, eruzioni cutanee di tipo maculo-papulose, nausea, vomito e altri disturbi gastro-intestinali.
In una piccola percentuale dei casi, il virus dengue è responsabile di una forma di dengue emorragica, che può rivelarsi molto grave o addirittura fatale. Questa variante della malattia è caratterizzata da trombocitopenia, manifestazioni emorragiche e perdita di liquidi, che possono causare veri e propri collassi (sindrome da shock dengue o DSS).
Il virus dengue non si trasmette per contagio interumano diretto, ma soltanto attraverso la puntura di zanzare Aedes infette.
| Allerta Dungue – i Casi |
Giovedì 24 settembre 2026
| Infezioni da Dengue, 312 casi in Italia e un focolaio in provincia di Milano: il bollettino Iss |
| L’aggiornamento sul periodo compreso fra il primo gennaio e il 22 settembre 2026 |
In tutto 312 casi confermati di Dengue, 47 autoctoni. Tutti gli altri sono associati a viaggi all’estero. Non c’è stato nessun decesso. Un focolaio è composto da due casi con esposizione in Lombardia, in un comune della provincia di Milano. Lo spiega l’aggiornamento del bollettino sulle arbovirosi (cioè le malattie derivanti da punture di artropodi) dell’Iss, l’Istituto Superiore di Sanità, sul periodo compreso fra il primo gennaio e il 22 settembre 2026.
I sintomi – – Qui maggiori informazioni sui casi di dengue e disinfestazione nel Milanese. I sintomi più comuni in caso di contagio sono febbre alta, cefalea, dolore intorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea, vomito e rash cutaneo.
Il bollettino – “Sono stati identificati tre episodi di trasmissione locale e quattro casi attualmente considerati sporadici: un focolaio composto da 26 casi confermati di infezione con esposizione in un comune della provincia di Livorno (Toscana)”, si legge nel bollettino. “Sono attualmente in corso ulteriori indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore; un altro focolaio è composto da 13 casi confermati di infezione, tutti sintomatici, con esposizione in alcuni comuni della provincia di Lecce (Puglia). Sono in corso ulteriori indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore; un altro focolaio (come detto, ndr) è composto da due casi con esposizione in un comune della provincia di Milano (Lombardia). Sono in corso ulteriori indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore“.
Sono inoltre stati registrati “28 casi confermati di Chikungunya: 1 di questi casi è stato identificato come autoctono mentre tutti gli altri sono associati a viaggi all’estero, nessun decesso, e 3 casi di Zika virus, tutti associati a viaggi all’estero, nessun decesso”.
Venerdì 18 settembre 2026
| Un mini focolaio nel Rhodense. Due casi di Dengue a Garbagnate. Disinfestazione dalla zanzara tigre |
| I due pazienti sono già stati dimessi dall’ospedale cittadino. L’Ats: prevenzione effettuata, sarà ripetuta. L’esplosione delle malattie tropicali con l’emergenza climatica negli ultimi anni. Anche in Lombardia. |
All’ospedale di Garbagnate sono stati diagnosticati due casi di Dengue. I due pazienti sono stati già dimessi, ma trattandosi a maggior ragione di casi “autoctoni“, in cui la febbre è stata contratta da persone che non avevano viaggiato in Paesi in cui il virus è endemico, nelle zone in cui vivono, ha fatto sapere l’Ats Metropolitana di Milano, “sono stati effettuati tempestivamente interventi di disinfestazione che saranno ripetuti nei prossimi giorni“, per eliminare le zanzare tigre che sono il vettore di questa e altre malattie un tempo esotiche ma che ormai, con la globalizzazione dei viaggi e soprattutto la tropicalizzazione dei nostri climi, stanno diventando comuni anche tra noi.
Solo una settimana fa, la stessa Ats disponeva la disinfestazione in un raggio di 200 metri tra via Meda e viale Tibaldi a Milano, intorno all’abitazione di una persona in isolamento dopo aver contratto – in questo caso durante un viaggio fuori dall’Europa – la chikungunya, altra febbre trasmessa dalla zanzara Aedes, o tigre, così come il virus Zika, mentre il West Nile e il più raro Usutu si trasmettono attraverso la nostra zanzara comune.
E la loro stagione si allunga al passo delle estati estreme che cominciano a metà primavera e si protraggono fino all’autunno inoltrato: l’ultimo bollettino dell’Istituto superiore di Sanità, ieri, ha censito in Italia, dall’inizio di quest’anno, 294 casi di Dengue, 28 di Chikungunya (di cui uno “autoctono) e 3 di Zika, tutti associati a viaggi all’estero. Per fortuna senza nessun decesso.
Dei quasi trecento contagi da Dengue registrati in questo 2026 più di uno su dieci – in tutto 37 – sono stati “autoctoni“, con tre focolai: 23 persone ammalate in provincia di Livorno, otto contagiati confermati in provincia di Lecce e infine i due casi di Garbagnate in Lombardia, dove il primissimo focolaio locale di “febbre spaccaossa” s’è visto solo tre anni fa, nel Basso Lodigiano già funestato dalla prima ondata di Covid 19.
Cambiando zanzara, sempre dall’inizio dell’anno in Italia abbiamo avuto 14 casi di Usutu (di cui 8, cioè più di metà, in Lombardia). I contagiati dal West Nile invece sono stati 657, più del doppio di quelli di Dengue, e più di metà, 345 di cui solo 5 avevano contratto il virus all’estero, hanno sviluppato la forma neuroinvasiva; tra loro, ben 51 sono morti, con una letalità del 14,7%. Altri 84 casi di West Nile (80 individuati in donatori di sangue durante i controlli di routine) sono stati asintomatici, 224 persone hanno avuto la febbre (solo una aveva contratto il virus fuori dal Paese), quattro altri sintomi. Il virus sta circolando in 19 regioni e 82 province.
Mercoledì 16 settembre 2026
| Caso sospetto di Dengue, disinfestazione straordinaria a Desio |
| A Desio è iniziato dalla mezzanotte di mercoledì 16 settembre l’intervento straordinario di disinfestazione dalle zanzare per un caso sospetto di Dengue. |
A Desio è iniziato a partire dalla mezzanotte di mercoledì 16 settembre l’intervento straordinario di disinfestazione dalle zanzare per un caso sospetto di Dengue. Da programma – e meteo permettendo – continua alla stessa ora anche giovedì 17 e venerdì 18 settembre.
Caso sospetto di Dengue, disinfestazione straordinaria a Desio: la zona interessata – La zona interessata è quella di via Caspani, via Santa Liberata, via Prati (compresi civici via chiusa), via Cassino, via Martiri di Cefalonia, via Padre Frezzini numeri dispari, via Roma.
Le abitazioni che confinano con questa area “devono mantenere le finestre chiuse e gli animali domestici confinati – specifica il Comune – Solo dopo due ore dal termine dell’intervento e a prato asciutto si potrà accedere normalmente all’area verde. Per la disinfestazione verranno utilizzati biocidi registrati dal Ministero della Salute a Basso Impatto Ambientale“.
Caso sospetto di Dengue, disinfestazione straordinaria a Desio: le disposizioni – Il protocollo di Ats Brianza prevede di attuare, entro 24 ore dalla segnalazione (e, comunque, nel più breve tempo possibile), le misure di sanificazione entro un’area di raggio non inferiore a 100 metri (con valore ottimale di 200 metri da valutare in base alla tipologia e densità abitativa).
Martedì 15 settembre 2026
| Caso di Dengue a Cilavegna, scattato il piano di disinfestazione in tre vie della città |
| Il contagio ha riguardato una persona non residente che ha frequentato il territorio |
Cilavegna (Pavia), 15 settembre 2026 – Non è un residente, ma una persona con la Dengue ha frequentato Cilavegna nel periodo in cui il virus era nel sangue. Per questo motivo, dopo il caso di Dengue già segnalato nei giorni scorsi a Vigevano, anche Cilavegna ha disposto una disinfestazione straordinaria contro le zanzare in seguito alla comunicazione ricevuta da Ats Pavia.
Venerdì 11 settembre la vicesindaca Chiara Petris ha firmato l’ordinanza, fissando i trattamenti per la sera stessa, dalle 21 a mezzanotte entro un raggio di 200 metri dal luogo frequentato dalla persona contagiata e quindi in tutta via Fermi, nel tratto di via Galileo Galilei dal civico 1 al 13 e tutta via Colli Rocco, con prodotti contro le zanzare adulte e le larve.
Durante il passaggio degli operatori, era necessario restare in casa con porte e finestre chiuse e gli impianti di ricambio dell’aria spenti, evitando di transitare nelle zone trattate. Anche gli animali domestici dovevano essere tenuti lontani dalle aree verdi, e gli oggetti lasciati nei giardini ritirati.
Sabato 12 settembre 2026
| Dengue, turista veneto positivo dopo il soggiorno nel Cilento: scattano i controlli |
| articolo: https://www.salernotoday.it/cronaca/dengue-marina-camerota-turista-veneto-12-settembre-2026.html |
| L’uomo, che aveva soggiornato con la famiglia in una struttura ricettiva tra la fine di agosto e la prima settimana di settembre, è risultato positivo. Al momento non è accertato che il contagio sia avvenuto a Marina di Camerota |
Scattano le misure precauzionali a Marina di Camerota dopo la segnalazione di un caso di Dengue che riguarda un turista proveniente dal Veneto, che nei giorni scorsi aveva soggiornato con la propria famiglia in una struttura ricettiva della località cilentana. L’uomo, secondo le informazioni raccolte, avrebbe manifestato alcuni sintomi già prima del soggiorno a Marina di Camerota. Non è dunque accertato che il contagio sia avvenuto durante la permanenza nel Cilento.
Il protocollo dell’Asl – A seguito della segnalazione, l’Asl ha informato il Comune di Camerota e attivato il protocollo di prevenzione previsto in questi casi. Nell’area interessata saranno posizionate apposite trappole per il monitoraggio della presenza di zanzare, mentre saranno effettuati interventi di disinfestazione. Si tratta, al momento, di interventi esclusivamente precauzionali, adottati per monitorare la situazione e ridurre l’eventuale presenza dell’insetto vettore.
Nessun focolaio – Al momento non risultano focolai di Dengue a Marina di Camerota. Le autorità stanno procedendo con le attività di controllo e monitoraggio, senza che siano emersi elementi che facciano ipotizzare una diffusione del virus sul territorio.La Dengue è una malattia virale trasmessa principalmente dalla puntura di zanzare infette. La segnalazione ha quindi fatto scattare le procedure preventive, ma non ci sono, al momento, indicazioni che evidenzino un’emergenza sanitaria nella località turistica del Cilento.
Giovedì 10 settembre 2026
| Dengue, 22 casi autoctoni in Toscana: è il focolaio più grande d’Italia |
| Tutti i contagiati erano stati nella zona tra Baratti e Piombino ad agosto. Nessun paziente ha avuto bisogno del ricovero |
Sono saliti a 22 i casi autoctoni di Dengue registrati in Toscana, il numero più alto mai rilevato nella regione e, attualmente, il focolaio più esteso in Italia. Nessuno dei pazienti è in condizioni gravi o ha avuto bisogno del ricovero ospedaliero. Tutti avevano soggiornato durante agosto nella zona tra Baratti e Piombino.
Secondo la ricostruzione sanitaria, una persona rientrata dall’estero da un’area dove la malattia è endemica potrebbe essere stata punta a Baratti da una zanzara tigre. L’insetto avrebbe successivamente trasmesso il virus ad altre persone, dando origine a una catena di contagi locali. Sono stati registrati anche più casi all’interno della stessa famiglia.
La Regione sta lavorando con i dipartimenti di prevenzione delle tre Asl e con i reparti di malattie infettive. Disinfestazioni sono in corso a Firenze, Bagno a Ripoli, nel Mugello, nel Pisano, nel Pratese e nel Pistoiese, territori nei quali sono rientrate persone che avevano trascorso le vacanze sulla costa. Sono state attivate precauzioni anche per le donazioni di sangue e organi.
La Dengue provoca generalmente febbre, dolori muscolari, disturbi dietro agli occhi e, in alcuni casi, eruzioni cutanee. Solitamente guarisce in circa una settimana, mentre le complicazioni sono rare. Per limitare la diffusione è fondamentale proteggersi dalle punture e ridurre la presenza delle zanzare, eliminando anche i ristagni d’acqua in sottovasi, secchi e annaffiatoi. Lo scrive Repubblica.
Mercoledì 09 Settembre 2026
| Allarme zanzara tigre al pronto soccorso del San Gerardo: secondo giorno di disinfestazione anti-Dengue |
| articolo: https://www.ilgiorno.it/monza-brianza/cronaca/allarme-al-pronto-soccorso-disinfestazione-682e2dfb |
| Monza, l’intervento straordinario deciso da Ats attorno all’ospedale per un caso sospetto. Negativi i primi test sul ricoverato arrivato da fuori provincia e su altri pazienti. La profilassi proseguirà fino a giovedì 10 settembre |
Monza, 9 settembre 2026 – Da ieri 8 settembre, fino a domani, l’area attorno a via Pergolesi – sede del Pronto soccorso dell’Irccs San Gerardo – è interessata da un intervento straordinario di disinfestazione contro la zanzara tigre. Una misura urgente – la sesta disinfestazione straordinaria in città – scattata dopo la segnalazione di un caso sospetto di virus Dengue e attivata dal Comune su richiesta dell’Agenzia di tutela della salute (Ats) Brianza, in applicazione del Piano nazionale di sorveglianza e risposta alle Arbovirosi.
Le strade interessate – Le operazioni sono iniziate ieri sera e si svolgeranno ancora nelle serate di oggi e di domani 10 settembre, dalle 18 alle 2- 2, coinvolgendo via Pergolesi, via Umberto Giordano, via Monsignore Baraggia, l’area parcheggio di piazza Della Resistenza e via Gaetano Donizetti. Un perimetro di 200 metri che circonda il presidio sanitario e che sarà sottoposto a trattamenti adulticidi e larvicidi, oltre alla rimozione dei focolai larvali, in continuità con il piano stagionale già programmato dal Comune.
La situazione, spiegano da Ats, è monitorata costantemente e richiede la collaborazione dei residenti: finestre ben chiuse durante gli interventi, attenzione alla rimozione dei ristagni d’acqua nelle proprietà private e accesso garantito agli operatori incaricati, come previsto dall’ordinanza comunale.
Test rassicuranti – Dall’ospedale San Gerardo, intanto, arriva un messaggio piuttosto rassicurante. La Fondazione Irccs informa infatti che “i primi test effettuati sul cittadino ricoverato e proveniente da fuori provincia, hanno dato esito negativo” e che “allo stato attuale, gli accertamenti non hanno evidenziato all’interno del nosocomio la presenza di persone affette da patologie trasmissibili attraverso la puntura di zanzara che siano transitate dal Pronto soccorso“. La disinfestazione, precisano, “costituisce un’ulteriore misura di carattere precauzionale” e si inserisce nel quadro delle attività di monitoraggio già attive nell’area ospedaliera. In quanto hub per le malattie infettive, la Fondazione mantiene “un livello di attenzione costantemente elevato” e prosegue nel monitoraggio “con la massima attenzione, in coordinamento con le autorità sanitarie competenti“, per garantire sicurezza e serenità a pazienti, operatori e cittadini.
Domenica 06 Settembre 2026
| Nuovo caso di virus Dengue a Pisa, il caso di Chikungunya segnalato ad agosto |
| Sindaco: “Le arbovirosi rappresentano ormai un problema di sanità pubblica, Giani riveda divieto a Comuni di fare interventi adulticidi preventivi” |
Un nuovo caso di dengue è stato rilevato a Pisa. La malattia è stata confermata per una persona che ha soggiornato in due edifici della città di cui uno nella frazione di San Piero a Grado. A seguito della segnalazione dell’Asl Toscana nord ovest il sindaco Michele Conti ha firmato oggi l’ordinanza per gli interventi di disinfestazione nelle aree interessate contro la zanzara tigre.
Nel Pisano un precedente caso di dengue è stato registrato il 28 agosto, a San Giuliano Terme. Il 14 agosto invece segnalato a Pisa un caso confermato di Chikungunya. L’ultimo caso, dichiara oggi il sindaco, “ci impone anche una riflessione più generale sulle strategie di prevenzione adottate dalla Regione Toscana”.
Come si trasmette la dengue – La dengue è una malattia infettiva trasmessa esclusivamente dalla puntura di zanzara, non da persona a persona. Il vettore principale è la zanzara Aedes aegypti, non presente in provincia, mentre esiste una possibilità minore di trasmissione tramite la zanzara tigre (Aedes albopictus), diffusa anche in Trentino.
La malattia è assente in Italia ma è frequente in alcune aree del mondo — in particolare Sud-est asiatico e Sud America — dove capita che i viaggiatori si infettino e sviluppino i sintomi al rientro.
Il decorso è solitamente benigno: una fase febbrile di circa una settimana, curata con terapia sintomatica per abbassare febbre e dolori muscolari. Solo in rari casi il quadro clinico si aggrava.
Sindaco Pisa: rivedere misure di prevenzione – “Dal 2022, con il Piano regionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi approvato dalla Giunta Giani, non è più consentito ai Comuni programmare trattamenti adulticidi preventivi a calendario; questi interventi vengono riservati alle situazioni straordinarie, come quella che ci troviamo ad affrontare oggi dopo la segnalazione di un caso di Dengue. Credo sia arrivato il momento di interrogarsi sull’opportunità di rivedere questa impostazione
Le arbovirosi rappresentano ormai un problema di sanità pubblica con il quale anche i nostri territori devono confrontarsi e non possiamo limitarci a intervenire soltanto dopo che un caso viene segnalato”. Per questo Conti chiede al governatore Eugenio GIani e alla Regione “di rivedere il Piano e di restituire ai Comuni, naturalmente sulla base di criteri scientifici e sanitari rigorosi, la possibilità di poter tornare a programmare anche interventi adulticidi. Non si tratta di contrapporre la tutela dell’ambiente alla tutela della salute, ma di trovare un nuovo equilibrio tra queste due esigenze. Se l’evoluzione della situazione epidemiologica pone problemi nuovi, anche le strategie devono poter cambiare”.
Giovedì 03 Settembre 2026
| A San Donato non si fermano i contagi della febbre Dengue |
| ZANZARE INFETTE Dopo il caso di due settimane fa in zona Concentrico, adesso c’è un malato in via Dossetti a Metanopoli. Disposta la disinfestazione nel quartiere |
Un altro caso di febbre Dengue a San Donato Milanese: il contagio, portato dalla puntura di zanzare tigre aedes aegypti e aedes albopictus, questa volta ha colpito un cittadino residente in via Giuseppe Dossetti, nel quartiere Metanopoli. E’ il secondo paziente registrato nell’arco di due settimane sul territorio, dopo quello di via Martiri di Cefalonia. Al quale si era poi aggiunta un’altra allerta nel comune confinante di Peschiera Borromeo. La nuova segnalazione di Ats è arrivata in municipio ieri, mercoledì, a seguire dal Comune questa mattina, giovedì, è già uscita l’ordinanza con i provvedimenti necessari sulla base di quanto prevede il protocollo per il contenimento del proliferare di zanzare. A partire dalla disinfestazione nell’area di domicilio del sandonatese interessato e delle zone limitrofe per un raggio di 200 metri.
La dengue è una febbre emorragica di origine virale presente soprattutto nelle aree tropicali e subtropicali e trasmessa principalmente dalla zanzara. Circa metà della popolazione mondiale, da stime recenti, abita in aree in cui è possibile contrarre l’infezione. Nonostante sia nominata da circa due secoli, la dengue ha visto un picco di diffusione negli ultimi decenni, con focolai epidemici evidenziati in Centro America, Sud America, e alcune aree di Africa e Sud Est Asiatico. Recenti focolai sono stati individuati in Stati Uniti ed Europa. Se una persona infetta viene punta da una seconda zanzara, questa può diffondere il virus ad altre persone pungendole a loro volta. Essendoci 4 diversi sierotipi di dengue, l’infezione può essere ripresa più volte: la seconda infezione è quella che può dare sintomi gravissimi e potenzialmente mortali. La vaccinazione a oggi disponibile contro la dengue è consigliata a tutte le persone che viaggiano verso le aree in cui la patologia è endemica, e due anni fa l’Ats l’aveva proposta gratuitamente ai residenti di Castiglione d’Adda, nel Lodigiano, dopo che erano emersi una sessantina di casi di contagio.
I sintomi della dengue insorgono in 5-6 giorni dalla puntura. Il principale sintomo è la febbre, che può associarsi ad altre manifestazioni, come: mal di testa, dolore nella zona degli occhi, dolore articolare e muscolare, nausea, vomito, eruzioni cutanee, leucopenia (riduzione dei leucociti nel sangue), linfadenopatia (ingrossamento dei linfonodi), stanchezza.
Questi sintomi sono più comuni nella popolazione adulta, mentre nei bambini sono meno frequenti. Altri segni clinici sono: dolore addominale, versamento pleurico, epistassi (sanguinamento dal naso), sanguinamento delle gengive, letargia, epatomegalia (ingrossamento del fegato), trombocitopenia (riduzione delle piastrine), aumento degli enzimi epatici, infezioni secondarie.
La maggior parte dei casi di infezione si risolve senza gravi conseguenze, alcuni casi però possono evolvere verso complicazioni severe, come la febbre emorragica da Dengue, che comporta la perdita di sangue, e la sindrome da shock da Dengue, caratterizzate da un’aumentata permeabilità capillare, anomalie emostatiche (del sistema di coagulazione del sangue) e shock. Alcuni studi hanno inoltre riportato complicazioni neurologiche (tremori, rigidità e movimenti lenti), che possono avere conseguenze a lungo termine, inclusa la riduzione permanente dei neuroni con cambiamenti cognitivi e comportamentali. In alcuni casi, forme severe di infezione possono portare a edema cerebrale grave, che può anche essere fatale.
| Comune di San Domato Milanese: Avviato il protocollo di prevenzione e controllo per un caso di Dengue |
| L’Ente si è attivato a seguito di una segnalazione pervenuta dall’ATS relativa a un residente di via Dossetti |

A seguito di una segnalazione inivata dall’ATS – Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria SC Igiene e Sanità Pubblica – SS ISP Melegnano Martesana di un caso di infezione da Dengue e Zika individuato nella zona di via Dossetti, l’Ente ha attivato lo specifico protocollo di prevenzione e controllo.
Nel dettaglio, il Comune sta effettuando un intervento di dezanzarizzazione straordinaria negli spazi di propria competenza e ha invitato gli amministratori degli stabili presenti nell’area individuata (nel raggio di 200 metri dal luogo di residenza della persona) ad attenersi a quanto indicato dall’ordinanza emessa dal Sindaco in data odierna (PDF – 58,3 KB).
Un caso sospetto di virus Dengue
| Dengue |
| Allerta Dengue – |
| Dati epidemiologici |

