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Il virus dengue è l’agente patogeno responsabile dell’omonima malattia: la dengue, nota anche come “febbre rompiossa“.
La patologia che consegue da quest’infezione virale esordisce con un aumento della temperatura corporea, a cui seguono cefalea, dolori attorno e dietro agli occhi, mialgie, artralgie, eruzioni cutanee di tipo maculo-papulose, nausea, vomito e altri disturbi gastro-intestinali.
In una piccola percentuale dei casi, il virus dengue è responsabile di una forma di dengue emorragica, che può rivelarsi molto grave o addirittura fatale. Questa variante della malattia è caratterizzata da trombocitopenia, manifestazioni emorragiche e perdita di liquidi, che possono causare veri e propri collassi (sindrome da shock dengue o DSS).
Il virus dengue non si trasmette per contagio interumano diretto, ma soltanto attraverso la puntura di zanzare Aedes infette.
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Giovedì 03 Settembre 2026
| A San Donato non si fermano i contagi della febbre Dengue |
| ZANZARE INFETTE Dopo il caso di due settimane fa in zona Concentrico, adesso c’è un malato in via Dossetti a Metanopoli. Disposta la disinfestazione nel quartiere |
Un altro caso di febbre Dengue a San Donato Milanese: il contagio, portato dalla puntura di zanzare tigre aedes aegypti e aedes albopictus, questa volta ha colpito un cittadino residente in via Giuseppe Dossetti, nel quartiere Metanopoli. E’ il secondo paziente registrato nell’arco di due settimane sul territorio, dopo quello di via Martiri di Cefalonia. Al quale si era poi aggiunta un’altra allerta nel comune confinante di Peschiera Borromeo. La nuova segnalazione di Ats è arrivata in municipio ieri, mercoledì, a seguire dal Comune questa mattina, giovedì, è già uscita l’ordinanza con i provvedimenti necessari sulla base di quanto prevede il protocollo per il contenimento del proliferare di zanzare. A partire dalla disinfestazione nell’area di domicilio del sandonatese interessato e delle zone limitrofe per un raggio di 200 metri.
La dengue è una febbre emorragica di origine virale presente soprattutto nelle aree tropicali e subtropicali e trasmessa principalmente dalla zanzara. Circa metà della popolazione mondiale, da stime recenti, abita in aree in cui è possibile contrarre l’infezione. Nonostante sia nominata da circa due secoli, la dengue ha visto un picco di diffusione negli ultimi decenni, con focolai epidemici evidenziati in Centro America, Sud America, e alcune aree di Africa e Sud Est Asiatico. Recenti focolai sono stati individuati in Stati Uniti ed Europa. Se una persona infetta viene punta da una seconda zanzara, questa può diffondere il virus ad altre persone pungendole a loro volta. Essendoci 4 diversi sierotipi di dengue, l’infezione può essere ripresa più volte: la seconda infezione è quella che può dare sintomi gravissimi e potenzialmente mortali. La vaccinazione a oggi disponibile contro la dengue è consigliata a tutte le persone che viaggiano verso le aree in cui la patologia è endemica, e due anni fa l’Ats l’aveva proposta gratuitamente ai residenti di Castiglione d’Adda, nel Lodigiano, dopo che erano emersi una sessantina di casi di contagio.
I sintomi della dengue insorgono in 5-6 giorni dalla puntura. Il principale sintomo è la febbre, che può associarsi ad altre manifestazioni, come: mal di testa, dolore nella zona degli occhi, dolore articolare e muscolare, nausea, vomito, eruzioni cutanee, leucopenia (riduzione dei leucociti nel sangue), linfadenopatia (ingrossamento dei linfonodi), stanchezza.
Questi sintomi sono più comuni nella popolazione adulta, mentre nei bambini sono meno frequenti. Altri segni clinici sono: dolore addominale, versamento pleurico, epistassi (sanguinamento dal naso), sanguinamento delle gengive, letargia, epatomegalia (ingrossamento del fegato), trombocitopenia (riduzione delle piastrine), aumento degli enzimi epatici, infezioni secondarie.
La maggior parte dei casi di infezione si risolve senza gravi conseguenze, alcuni casi però possono evolvere verso complicazioni severe, come la febbre emorragica da Dengue, che comporta la perdita di sangue, e la sindrome da shock da Dengue, caratterizzate da un’aumentata permeabilità capillare, anomalie emostatiche (del sistema di coagulazione del sangue) e shock. Alcuni studi hanno inoltre riportato complicazioni neurologiche (tremori, rigidità e movimenti lenti), che possono avere conseguenze a lungo termine, inclusa la riduzione permanente dei neuroni con cambiamenti cognitivi e comportamentali. In alcuni casi, forme severe di infezione possono portare a edema cerebrale grave, che può anche essere fatale.
| Comune di San Domato Milanese: Avviato il protocollo di prevenzione e controllo per un caso di Dengue |
| L’Ente si è attivato a seguito di una segnalazione pervenuta dall’ATS relativa a un residente di via Dossetti |

A seguito di una segnalazione inivata dall’ATS – Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria SC Igiene e Sanità Pubblica – SS ISP Melegnano Martesana di un caso di infezione da Dengue e Zika individuato nella zona di via Dossetti, l’Ente ha attivato lo specifico protocollo di prevenzione e controllo.
Nel dettaglio, il Comune sta effettuando un intervento di dezanzarizzazione straordinaria negli spazi di propria competenza e ha invitato gli amministratori degli stabili presenti nell’area individuata (nel raggio di 200 metri dal luogo di residenza della persona) ad attenersi a quanto indicato dall’ordinanza emessa dal Sindaco in data odierna (PDF – 58,3 KB).
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