L’invasione della tecnologia, nessuno capisce più il Var


articolo di Matteo Pinci: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2022/02/13/news/invasione_tecnologia_var_incomprensibile-337640918/

Partite infinite, azioni vivisezionate, decisioni inspiegabili: il calcio al video è un altro sport

Un consulto di tre minuti, una raffica di replay una partita che dura 103 minuti e 36 secondi. E, poche ore prima, un rigore concesso contro il difensore in possesso di palla, che non fa assolutamente nulla di irregolare. “Questo non è calcio“, diceva Mourinho una settimana fa dopo che il Var aveva tolto alla sua Roma un gol da tre punti. “Questo non è calcio” hanno detto Mihajlovic e Juric sabato. Persino Sarri, che quel rigore lo ha ricevuto in dono, non la pensa tanto diversamente.

C’è una frase, nell’analisi del furibondo Ivan Juric dopo il pareggio negato al 90′ al suo Torino contro il Venezia, che pare straordinariamente lucida: “Non è facile capire“. È esattamente la sensazione che resta dopo le ultimissime settimane. Non è facile capire perché – al di là degli errori dei singoli arbitri – ciò che sta diventando di sempre più difficile comprensione è la logica che muove le decisioni del Var. Più banalmente, il “protocollo” di intervento della tecnologia. Introdotta per sanare gli errori “chiari ed evidenti”, limitata alle situazioni estreme, agli svarioni, a quei casi in cui tutto il mondo sa che l’arbitro ha sbagliato, tranne l’arbitro stesso. In un quinquennio è diventata altro: la vivisezione di ogni singola azione, e di ogni gol: una ricerca compulsiva di irregolarità. E soprattutto, sta invadendo un aspetto che nelle premesse sarebbe dovuto rimanere inviolabile: quello del dubbio. continua a leggere

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