Archivi del giorno: 26 gennaio 2020

E’ morto Kobe Bryant, leggenda della Nba.


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Morto Kobe Bryant, leggenda della Nba. Incidente in elicottero

articolo: https://www.repubblica.it/sport/basket/2020/01/26/news/morto_kobe_bryant-246811427/

WASHINGTON, – La star della Nba Kobe Bryant è morto a 41 anni in un incidente di elicottero in California, nella località di Calabasas. nella contea di Los Angeles. Bryant era a bordo del suo elicottero privato con almeno altre tre persone, oltre al pilota. Tutti i passeggeri sono morti. Il velivolo ha preso fuoco una volta precipitato e inutili sono stati i soccorsi. La moglie Vanessa non sarebbe tra le vittime, mentre secondo Tmz anche Gianna Maria, la figlia 13enne sarebbe tra le vittime. Bryant aveva altre tre figlie: Natalia, Bianca e la piccola Capri, nata a giugno.

Kobe Bryant, uno dei più grandi di sempre – Kobe Bryant è sempre stato famoso per i suoi spostamenti in elicottero e quando giocava per i Lakers usava il suo Sikorsky S-76 per trasferirsi dalla sua villa di Newport Beach fino allo Staples Center di Los Angeles.  continua a leggere

Morto Rob Rensenbrink


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Rob Rensenbrink, all’anagrafe Pieter Robert Rensenbrink (Amsterdam, 3 luglio 1947 – Amsterdam, 24 gennaio 2020), è stato un calciatore olandese, di ruolo attaccante.

Ala sinistra dalle notevoli qualità tecniche e atletiche, fece parte della famosa nazionale di calcio olandese degli anni settanta che rivoluzionò il football praticando il cosiddetto calcio totale pur venendo sconfitta nelle finali del campionato mondiale del 1974 e del 1978.

Morto Rob Rensenbrink, della grande Olanda: dal palo in Argentina all’atrofia muscolare

articolo: https://www.corriere.it/sport/20_gennaio_25/morto-rob-rensenbrink-grande-olanda-palo-argentina-all-atrofia-muscolare-440b9090-3fb9-11ea-9d81-62d1a4802e12.shtml

L’atrofia muscolare progressiva, una variante meno aggressiva della Sla ma sempre letale, si è portata via Rob Rensenbrink, 72 anni, una delle stelle della grande Olanda degli Anni 70. Mancino, dalla grande tecnica, virtuoso del dribbling e sorta di alter ego taciturno di Johan Cruyff che era di Amsterdam come lui, Rensenbrink resta uno dei simboli di quella squadra fortissima, ma fermatasi due volte a un passo dalla vittoria del Mondiale: il suo palo colpito al 91’ della finale contro l’Argentina nel 1978 (sull’1-1) è rimasto nella storia di un giocatore e di un gruppo che avrebbero meritato di più. continua a leggere

Rob Rensenbrink vs Argentina Finale Mondiali 1978