Tutte le nuove regole approvate ieri in Scozia. Collina: “Lotta ai perditempo, adeguamento al gioco moderno”


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/02-03-2019/piu-giustizia-fair-play-piccola-rivoluzione-che-cambia-calcio-3201851206164.shtml

Il calcio cambia. E si adegua alle esigenze del gioco moderno. Niente di epocale, d’accordo, ma nella 133a riunione dell’International Board — ieri ad Aberdeen (Scozia) — sono state approvate regole che incideranno sullo svolgimento delle partite. Impostazione palla a terra sul rinvio fin dall’area, sostituzioni, barriere, rigori, palla a due, tocchi dell’arbitro, «mani»… Più spettacolo, più fair play, lotta ai perditempo. E con un timing interessante: per campionati e coppe si comincia da luglio, mentre l’Euro Under 21 in Italia (giugno) e le qualificazioni a Euro 2020 (da marzo) potrebbero anticipare, dipenderà dall’Uefa. Ecco tutte le novità, una per una.

  • 1) Rinvio del portiere e palla in gioco in area.
  • 2) Sostituzione dalla linea di campo più vicina
  • 3) “Giallo” per gli allenatori.
  • 4)Basta “disturbo” in barriera: distanza minima un metro.
  • 5) Rigore: il portiere avrà un piede oltre la linea di porta.
  • 6) Palla a due? No, palla a chi deve giocarla.
  • 7) Tocco decisivo dell’arbitro? Palla a due.
  • 8) Gol su “mani” involontario? Annullato.
  • 9) Nuovo fallo di mano: volontarietà e naturalezza.
  • 10) Fallo di mano e scivolata.
  • 11) Cartellini e “vantaggio”.
  • 12) Svirgolata portiere.

1) Rinvio del portiere e palla in gioco in area.Era una delle norme più “antisportive”. Il difensore in difficoltà aveva un trucchetto a disposizione: quando riceveva palla dal portiere, al limite dell’area, su rinvio dal fondo, gli bastava toccarla prima che uscisse dai 16 metri per annullare il pressing dell’attaccante. L’arbitro era costretto a ordinare un nuovo rinvio. Ora si cambia. Il difensore può stare in area: appena il portiere tocca palla per passarla, l’attaccante può entrare. Secondo Pierluigi Collina, presidente commissione arbitrale Fifa, ieri al Board, “così non si dà più un vantaggio ingiusto al difensore e ci si adegua alla costruzione del gioco palla a terra praticato da sempre più squadre”. Serviranno difensori più tecnici. Altrimenti il “guaio” sarà in agguato

2) Sostituzione dalla linea di campo più vicina. – Basta (si spera) con le perdite di tempo per i cambi e con i giocatori che si spostano verso il calcio d’angolo per rallentare il rientro. L’arbitro potrà ordinare l’uscita dalla zona più vicina al sostituito. E se aumentassero i “gialli” per chi specula non sarebbe neanche male…

3) “Giallo” per gli allenatori. – Gli allenatori che protestano o violano il regolamento possono solo essere espulsi. Adesso c’è anche l’ammonizione. Con più ammonizioni arriverà la squalifica come per i giocatori. E il “rosso” dovrebbe causare un turno di squalifica d’ufficio (così raccomanda il Board).

4) Basta “disturbo” in barriera: distanza minima un metro. – “Non era bello che un attaccante potesse entrare nella barriera rivale, disturbare i difensori, creare confusione”, ricorda Collina. E quindi da domani sarà vietato. Un attaccante può stare davanti, dietro o ai lati della barriera, ma almeno a un metro di distanza.

5) Rigore: il portiere avrà un piede oltre la linea di porta.

Ancora Collina: “Una novità che fotografa la realtà, perché è molto difficile che un portiere, su rigore, sia immobile sulla linea”. E quindi: possibilità di avere un piede oltre la linea ma intervento del Var — e ripetizione in caso di parata — se i piedi fuori saranno due.

6) Palla a due? No, palla a chi deve giocarla.

Non ci sarà più la palla a due. L’arbitro scodellerà la palla a favore di chi deve giocarla, il rivale dovrà stare a 4 metri.

7) Tocco decisivo dell’arbitro? Palla a due.

Non è bello quando un arbitro, pur se involontariamente, “passa” la palla o addirittura — è possibile — fa gol. Da domani, se il tocco dell’arbitro provocherà un assist, un gol o un break a favore dell’altra squadra, gioco fermo e palla a due (in area, palla sempre al portiere).

8) Gol su “mani” involontario? Annullato.

Di fatto gli arbitri applicano già questa regola non scritta, ma da domani il divieto sarà legge: se la palla entra in rete dopo un “mani”, per rimpallo o tocco involontario, non sarà mai gol.

9) Nuovo fallo di mano: volontarietà e naturalezza.

“Non è vero che la volontarietà non esisterà più”, precisa Collina. È solo che il fallo di mano sarà codificato in questi casi: 1) Tocco volontario. 2) Posizione innaturale, anche se involontaria, quando il braccio è in linea con le spalle o sopra le spalle o lontano dal corpo. A prescindere dalla distanza tra chi tira e chi colpisce di mano. Una eccezione: se uno colpisce la mano calciando lui stesso, non è fallo.

10) Fallo di mano e scivolata. – Altra precisazione. Quando un giocatore va in scivolata e tocca la palla con mano o braccio: 1) se tocca la palla con il braccio in appoggio, e questo è attaccato al corpo, non è fallo; 2) se il braccio in appoggio è però lontano dal corpo è fallo; 3) se tocca con l’altro braccio, e questo è lontano dal corpo, è fallo.

11) Cartellini e “vantaggio”. – Una squadra che subisce un fallo da “giallo” o “rosso” per il rivale può battere subito la punizione per avere il vantaggio sorpresa. L’arbitro mostrerà il cartellino solo a fine azione.

12) Svirgolata portiere. – Se il portiere, giocando il pallone coi piedi su retropassaggio, lo svirgola, può rientrarne in possesso senza che sia più punizione indiretta.

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