Magnate neozelandese rinuncia all’isola di Budelli


Magnate neozelandese rinuncia all’isola di Budelli

13 febbraio 2016 – ANSA

03e31d701c8409f34c149920d43c1a7f[1]Il magnate Michael Harte rinuncia all’isola di Budelli, perla dell’arcipelago della Maddalena famosa per la sua spiaggia rosa che aveva acquistato all’asta nel 2013 per poco meno di 3 milioni di euro.

Come riporta il quotidiano La Nuova Sardegna, il magnate neozelandese ha annunciato la sua decisione in una lettera indirizzata al sindaco di La Maddalena Luca Montella.

 Sardegna “Spiaggia Rosa” nell’Area Protetta del Parco dell’arcipelago della Maddalena.

Dopo una battaglia legale seguita all’acquisto all’asta del ‘paradiso rosa’ – oggetto di vincoli strettissimi che di fatto impediscono ogni progetto di costruzione – a dicembre Harte si era preso un periodo di riflessione prima di perfezionare l’acquisto, legato appunto alla possibilità di realizzare o meno i progetti che aveva pensato per salvaguardare la tutela dell’isolotto disabitato.

“Purtroppo mister Harte – spiega il suo legale – ritiene che non vi siano le condizioni necessarie o sufficienti per realizzare il piano di conservazione e ricerca ambientale da lui auspicato, la cui utilità è stata riconosciuta anche dal Consiglio di Stato”.

Sardegna, Budelli la spiaggia rosa.   

“La rinuncia di Mr. Harte all’acquisto di Budelli é una vittoria per gli oltre 120.000 cittadini che hanno sostenuto ben due petizioni sul web e per i tanti altri ambientalisti, giuristi, parlamentari e istituzioni sarde che hanno tenuto ferma l’esigenza della tutela integrale di questo gioiello naturale”. Lo dice Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro dell’Ambiente e promotore delle petizioni #salvabudelli su change.org.

Sanremo – quattro risate & primi vincitori…………


Iniziamo con quattro risate, le imitazioni di Virginia Raffaele, devo ammettere che non la conoscevo ed è stata una bella sorpresa stupende imitazioni.

Virginia Raffaele ci racconta come si sta preparando al debutto come co-conduttrice sul palco dell’Ariston per la 66° edizione del Festival di Sanremo.

Sanremo 2016 – Virginia Raffaele nei panni di Sabrina Ferilli sul palco dell’Ariston   

Sanremo 2016 Virginia Raffaele nei panni della famosa stilita Donatella Versace

Sanremo 2016 – Virginia Raffaele nei panni dell’étoile di prima grandezza Carla Fracci   

Sanremo 2016 – Virginia Raffaele nella quarta serata del Festival di Sanremo veste i panni della showgirl argentina Belen Rodríguez.

Si continua con i primi premi: nella serata delle cover vincono gli Stadio con un stupendo pezzo dello scomparso Lucio Dalla : La sera dei miracoli.

Gli Stadio vincono la notte cover di Sanremo con  La Sera Dei Miracoli 

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Sanremo 2016 Gli Stadio la sera dei miracoli 

Francesco Gabbani vince Nuove Proposte, seconda è arrivata Chiara Dello Iacovo con Introverso, poi Ermal Meta con Odio le Favole e Mahmood con Dimentica

Italian singer Francesco Gabbani performs on stage during the Sanremo Italian Song Festival, at the Ariston theater in Sanremo, Italy, 12 February 2016. The 66th Festival della Canzone Italiana runs from 09 to 13 February. ANSA/ETTORE FERRARI
Francesco Gabbani ha vinto il Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte con il brano Amen – Vince anche il premio Mia Martini

Sanremo 2016, Francesco Gabbani vince tra le Nuove Proposte

Festival di Sanremo 2016 – Seconda è arrivata Chiara Dello Iacovo con Introverso

Premio Dalla  a Chiara dello Iacovo con Introverso

Premio Mia Martini a Francesco Gabbiani con Amen

I Pooh e non solo…………spero!!!!!!!!!!!!!


I Pooh tornano con la formazione storica a Sanremo 2016 per festeggiare i 50 anni di carriera

Italian host Carlo Conti (3-R) and Members of Italian 50 year old career group Pooh (L-R) Red Canzian, Stefano D'Orazio, Riccardo Fogli, Dodi Battaglia and Roby Facchinetti p on stage during the Sanremo Italian Song Festival at the Ariston theater in Sanremo, Italy, 11 February 2016. The 66th Festival della Canzone Italiana runs from 09 to 13 February. ANSA/CLAUDIO ONORATI
Pooh – Red Canzian, Stefano D’Orazio, Riccardo Fogli, Dodi Battaglia and Roby Facchinetti

Sanremo 2016 – Gli highlights delle prime 10 canzoni dei campioni in gara

 Sanremo 2016 – Gli highlights delle 10 canzoni dei campioni nella seconda serata di Sanremo 2016

http://www.lastampa.it/modulo/slideshow/jsp/video_embed.jsp?u=cc7316a4-d106-11e5-96b6-31fc1a8f2809&w=700&h=394

Festival di Sanremo 2016 – I POOH in uomini soli

Stadio – La Sera Dei Miracoli – di Lucio Dalla del 1980

Facciamoci anche quattro risate!!! che non fanno mai male!!!!- Virginia Raffaele nei panni della famosa stilista italiana più famosa al mondo Donatella Versace 

Virginia Raffaele nei panni di Sabrina Ferilli

anche per la serata delle cover si conferma i grandissimi ascolti di questo edizione di Sanremo 2016 – Fonte ansa – Sanremo: 10,5 mln e il 47.88% per la serata cover

“La media Auditel delle prime tre puntate è del 49.07%, la più alta degli ultimi undici anni. #Sanremo2016”.

Addio al papà della moka …………..


Addio al papà della moka
Muore a 93 anni Renato Bialetti

Era il 1965 ed andava in onda nei cinema, non si tratta della famosa moka ma di un elettrodomestico che forse non ebbe molto successo in un mercato già ampiamente inflazionato dal marchio di numerose multinazionali.

Nel 1933 con l’invenzione della Moka Express, Bialetti ha rivoluzionato il modo di fare il caffè all’italiana interpretandone la creatività, la cultura e la passione. Oggi come allora, Bialetti porta a casa tua i migliori prodotti, per esaltare il piacere di stare insieme e il gusto del caffè più autentico

Standing ovation per Patty Pravo


SANREMO, 10 FEB – Standing ovation per Patty Pravo alla fine della sua esecuzione, in gara al festival di Sanremo con il brano Cieli Immensi. La cantante festeggia i 50 anni di carriera. “Credo sia la prima volt che ci sia all’Ariston una standing ovation per una cantante in gara”, ha detto Carlo Conti salutando Patty Pravo.

David Bowie – speciale Red Ronnie 11.1.16


David Bowie è volato nell’altra dimensione – speciale Red Ronnie 11.1.16

Lunedì 11 gennaio 2016 è stata annunciato il volo interstellar intrapreso da DAVID BOWIE. Durante la diretta del Barone Rosso la sera l’ho ricordato copsì, iniziando dal suo disco in vinile nero per arrivare a spezzoni delle quattro interviste che ho fatto con lui.
Se ti piace questo video, amplificalo, condividilo e partecipa alla creazione del libero mondo di cultura e musica di Roxy Bar Tv

Auguri Vasco


Auguri Vasco: 64 anni di vita spericolata

Sito ufficiale: http://www.vascorossi.it/

Vasco Rossi, anche noto come Vasco o con l’appellativo Il Blasco (Zocca, 7 febbraio 1952), è un cantautore italiano, considerato uno dei massimi esponenti della musica italiana

Vasco Rossi ha tre figli di cui due, Davide e Lorenzo, sono nati entrambi nel 1986, da due madri diverse. Davide fa l’attore ed è anche un disc jockey. Lorenzo, invece, è stato riconosciuto solo nel gennaio 2003, dopo essersi sottoposto volontariamente al test del DNA. Vasco Rossi spiega questo ritardo come…

« …indipendente dalla mia volontà. L’avrei riconosciuto anche 15 anni fa, ma quella storia d’amore era già finita e allora non mi fu permesso di fare l’esame del Dna.»

Il terzo, Luca, che vive con lui, è nato nel 1991 da Laura Schmidt, sua compagna dal 1987 e sua moglie dal 2012. Quest’ultimo risulta, tramite i registri della SIAE, coautore di diverse canzoni.

Vita spericolata 1983 – « …E poi ci troveremo come le star, a bere del whisky al “Roxy Bar”, o forse non c’incontreremo mai, ognuno a rincorrere i suoi guai… »

3 febbraio 1983: la “Vita spericolata di Vasco Rossi irrompe al Festival di Sanremo si classificherà solamente in venticinquesima posizione – su ventisei -avrà migliore fortuna nelle classifiche di vendita dei singoli dove riuscirà a raggiungere il sesto posto.

Info: http://www.ticketone.it/vasco-rossi-biglietti.html?doc=artistPages/tickets&fun=artist&action=tickets&kuid=464108

Si preannuncia gia’ come un evento il Live Kom Roma, unico appuntamento Live ‘016 per Vasco Rossi. Si aggiungono la terza e ..la quarta data! Un gran bel film! 4 concerti4 allo stadio Olimpico di Roma non li ha mai fatti nessuno prima d’ora … neanche Vasco che, nel 2014, si era fermato alla tre giorni da Record (25 26 e 30 giugno).
Date 2016 :  22 e 23 giugno Roma, Stadio Olimpico

Le nuove date:
26 e 27 giugno Roma, Stadio Olimpico

Ultimo album

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Vasco Rossi – Sono innocente

…E dimmi che non vuoi morire è una canzone scritta da Vasco Rossi e Roberto Ferri per il testo e da Roberto Ferri e Gaetano Curreri per la musica, interpretata da Patty Pravo e presentata al Festival di Sanremo 1997.

Patty Pravo – E dimmi che non vuoi morire live – di Vasco Rossi – Gaetano Curreri – Roberto Ferri

Vasco Rossi – Liberi Liberi – Live San Siro 2003

La più bella canzone di Francesco De Gregori magicamente interpretata da Vasco Rossi.

Vasco Rossi – Live 2003 – 15 – Sally   

Aggiornamento: Saeco – prima ipotesi di accordo


Saeco, intesa azienda-ministero: stop ai 243 licenziamenti, ok a cassa integrazione

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E’ questa la prima ipotesi di accordo per l’azienda produttrice di macchinette per il caffè di Gaggio Montano (Bologna). Ora gli operai dovranno votare la proposta in assemblea.

La firma è arrivata all’alba di venerdì 5 febbraio, quando erano da poco passate le 4,30, alla fine di una lunga notte di mediazione: cassa integrazione straordinaria fino a fine 2016, mobilità esclusivamente volontaria con incentivi, e recupero di alcuni capannoni dismessi. Sono queste le basi su cui è costruita la prima ipotesi di accordo per la Saeco, l’azienda produttrice di macchinette per il caffè di Gaggio Montano, nel bolognese. Qui da oltre 70 giorni i lavoratori sono in presidio permanente per protestare contro l’annuncio di 243 licenziamenti (su 550 dipendenti) fatto dalla multinazionale Philips.

L’accordo cancella i licenziamenti, che minacciavano la sopravvivenza stessa della comunità dell’appenino bolognese, ma prevede degli esuberi, pur su base volontaria e con incentivi. Alla fine della cassa integrazione azienda e sindacati si incontreranno nuovamente, per valutare i numeri e la situazione, procedendo sempre e comunque “con strumenti non traumatici”.

Tutti i dettagli saranno spiegati in un’assemblea con i lavoratori, che poi avranno l’ultima parola attraverso il voto. Probabilmente la settimana prossima. “Di più non si poteva fare se non la rottura” ha commentato a caldo Bruno Papignani, della Fiom Emilia Romagna, parlando poi di “un negoziato con livelli di durezza molto alti”

Milan: Mr Bee non trova………


Clamoroso al Milan: è scomparso Mr. Bee. Trattativa saltata, ira Berlusconi

venerdì 5 febbraio 2016 – Corriere dello sport – art. di Xavier Jacobelli

Clamoroso al Milan: è scomparso Mr. Bee. Trattativa saltata, ira BerlusconiA 15 giorni dall’anniversario dell’acquisto del club, l’ex premier deve fare in conti con il fallimento dell’operazione che doveva portare il broker thailandese a versare 480 milioni di euro nelle casse rossonere, in cambio del 48% delle azioni. E si annuncia una stagione di tagli e di sacrifici.

Maggio 2015 Le parole del patron rossonero al termine dell’incontro con Mr. Bee al Park Hyatt di Milano.

MILANO – Se Mr. Bee Taechaubol (non) voleva fare un regalo a Silvio Berlusconi, nel trentesimo anniversario dell’acquisto del Milan (20 febbraio), c’è riuscito benissimo. E’ saltata l’estenuante trattativa con il broker thailandese per l’acquisto via Fininvest del 48% delle azioni rossonere, in cambio di 480 milioni di euro. Tant’è vero che la stessa Fininvest, dopo essersi accollata il deficit di 94 milioni di euro dell’ultimo esercizio, ha fissato a 50 milioni il tetto massimo del suo intervento nel processo di risanamento dei conti. Il che significa che, conoscendolo, alla bisogna sarà lo stesso Silvio Berlusconi a rimettere mano al portafoglio personale.

Gennaio 2016 Barbara Berlusconi e il punto sulle trattative con Mr Bee

Chi è Mr. Bee?

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Bee Taechaubol, noto in Italia anche come Mister Bee o Mr. B (Bangkok, 12 settembre 1975) è un imprenditore thailandese.

Mr. Bee ▶ ” Farò Vincere al Milan la Serie A e Champions League” ● Sky Sport 

Magnate tailandese nato da una famiglia di ricchi investitori, a 14 anni inizia a lavorare come lavapiatti nel ristorante di famiglia in Australia e a 16 inizia il business nel mercato immobiliare facendo ottimi profitti con la sua compagnia online. Nel 1997 scoppia la crisi nel Sud-Est asiatico e la sua famiglia si ritrova piena di debiti. Riesce poi a laurearsi in Ingegneria civile in Australia e consegue il Master Business Administration alla Sasin Business School di Bangkok dove, tornato con soli 2.000 dollari australiani in tasca, inizia a lavorare in diverse aziende venendo coinvolto in diversi business.

Maggio 2015 – Berlusconi non vende il Milan, MR.BEE diventa socio.

Oltre che essere consigliere delegato della Thai Prime Fund, società che si occupa di private equity (acquisto di parti di aziende non quotate in borsa con potenziale di crescita da rivendere), è membro del consiglio di amministrazione della società immobiliare Landmark Development Group di Bangkok, possiede immobili e proprietà in Asia e Australia, gestisce anche l’allestimento della GLS (Global Legends Series, un tour di partite con alcuni tra i campioni più famosi al mondo come Ševčenko, Nesta, Seedorf, Kluivert e Cannavaro).

Taechaubol è salito agli onori delle cronache in occasione della sua proposta di acquisire parte dell’AC Milan di proprietà di Silvio Berlusconi attraverso una complessa negoziazione che si è sviluppata a partire dall’aprile del 2015. Nel giugno del 2015 Bee ha firmato un contratto che prevede l’acquisto del 48% dell’AC Milan per 480 milioni di euro.

Il sito della testata economico-finanziario Forbes ha ipotizzato che Taechaboul non abbia disponibilità personali sufficienti per l’acquisizione del Milan e che stia cercando di attirare l’attenzione della stampa per trovare altri investitori interessati ad acquistare la società assieme a lui.

Ecco l’ultima bellissima esibizione………….


Ecco l’ultima bellissima esibizione dei Beatles…………..

Ecco l’ULTIMA bellissima esibizione dei Beatles… dal tetto di un palazzo. I Beatles fanno parte di quei personaggi famosi del mondo dello spettacolo che sono stati molto di più che attori o cantanti. Hanno creato uno stile di vita a cui i fan facevano rigorosamente fede; hanno influenzato la moda, e talvolta hanno anche influenzato il mondo politico….

Le fibre ottiche mettono il turbo


Le fibre ottiche mettono il turbo

In Italia i primo test.

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2016/02/05/foto/internet_le_turbo_fibre_sperimentate_a_pisa-132769309/1/?rss#3

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Le fibre ottiche attuali mettono il turbo, portando fino a 1 Gigabit al secondo per ogni utente e permettendo di scaricare video a velocità e risoluzione altissime: sono le caratteristiche del sistema di accesso a Internet risultato del progetto europeo Coconut coordinato dall’Italia, con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Proprio a Pisa viene sperimentato il sistema su un tratto della rete commerciale a fibra ottica della città messo a disposizione dalla società Agestel.

I grattacieli di Milano, ecco i magnifici dieci


Il Bosco Verticale:

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Il più bel grattacielo del mondo per il 2014 è tutto italiano: il Bosco verticale di Milano, dell’architetto Stefano Boeri ha infatti vinto l’International Highrise Award, assegnato a Francoforte.

il Bosco verticale in zona Porta Nuova, progettato da Boeri Studio e realizzato dal gruppo Hines Italia di Manfredi Catella. Premiato nel 2015 dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat di Chicago, il complesso – composto da due torri alte 110 e 80 metri – incorpora il verde urbano attraverso un sistema di ampie terrazze sulle quali sono stati piantati numerosi alberi e oltre 90 specie di piante

La torre Unicredit

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  • Torre Unicredit: 31 piani per 230 metri di cui 152 di corpo e 78 di guglia;
  • Torre B: 21 piani per 100 metri di altezza;
  • Torre C: 11 piani per 50 metri di altezza

La Torre Unicredit con i suoi 230 metri di altezza è il grattacielo più alto di Milano e d’Italia

La Torre Unicredit è un grattacielo ubicato nel Centro Direzionale di Milano. Con i suoi 230 metri di altezza alla guglia è uno degli edifici più alti d’Italia dopo l’Antenna RAI di Caltanissetta.

La torre fa parte di un complesso di tre edifici disposti a semicerchio intorno a piazza Gae Aulenti progettato dall’architetto César Pelli e calcolato dalla società di Ingegneria MSC Associati s.r.l. di Milano.

La torre Isozaki

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Altezza Antenna/guglia: 247 m
Tetto: 207 m
Piani 50
Area calpestabile 53000 mq
Ascensori 14 (di cui 6 panoramici)
Architetto Arata Isozaki e Andrea Maffei
Ingegnere Favero&Milan Ingegneria (preliminare e definitivo)Studio Iorio e ECSD Srl (esecutivo)
Appaltatore Colombo Costruzioni S.p.A.
Proprietario Allianz
Proprietario storico  Assicurazioni Generali

La torre Isozaki, soprannominata il Dritto, è un grattacielo progettato dall’architetto giapponese Arata Isozaki e dall’architetto italiano Andrea Maffei e si trova a Milano.

Il «Curvo» di Daniel Libeskind

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Condizioni In costruzione
Costruzione 2015-2018
Uso uffici
Altezza 173 m
Piani 34
Realizzazione
Architetto Daniel Libeskind

La torre Libeskind, soprannominata il Curvo, fa parte del progetto di riqualificazione della storica Fiera di Milano, essa raggiungerà un’altezza di 173 metri e porta il nome del suo disegnatore, l’architetto americano Daniel Libeskind. L’edificio è concepito come parte di una sfera ideale che avvolge la piazza delle Tre Torri ed è stato studiato per ospitare uffici. La torre è caratterizzata dalla forte iconicità della sua forma curva, con il suo nucleo di distribuzione verticale prismatico, che in parte fuoriesce dalla sagoma.

Lo «Storto» di Zaha Hadid

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Condizioni In costruzione
Costruzione 20142016
Uso Uffici
Altezza 175 m
Piani 44
Realizzazione
Architetto Zaha Hadid
Proprietario Generali

La torre Hadid, soprannominata lo Storto, è uno dei tre grattacieli, il secondo per altezza, previsti nel progetto CityLife, il cui scopo è la riqualificazione della zona dell’ex Fiera di Milano. Una volta completata, diventerà la sede degli uffici di Milano del Gruppo Generali

Il Diamante

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La Torre Diamante (detta anche Diamantone o Diamond Tower) è un grattacielo che sorge nel Centro Direzionale di Milano, tra viale della Liberazione e via Galilei.

Condizioni In uso
Costruzione 20102012
Uso uffici
Altezza Tetto: 140 m
Piani 30+4 interrati
Area calpestabile 290.000
Realizzazione
Architetto Kohn Pederson Fox

Il grattacielo Pirelli

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Condizioni In uso
Costruzione 1956-1960
Inaugurazione 4 aprile 1960
Stile Movimento Moderno
Altezza Tetto: 127,10 m
Piani 32
Area calpestabile 24.000 m²
Realizzazione
Architetto Gio Ponti
Ingegnere Pier Luigi Nervi
Proprietario Regione Lombardia e Comune di Milano

Il 18 Aprile 2002, un piccolo aereo turistico colpisce il ventiseiesimo piano del Pirellone: la sede della regione Lombardia

Costruito tra il 195o e il 1960, il grattacielo Pirelli è il capolavoro di Gio Ponti. A commissionare la torre, che dal 1987 ospita il consiglio regionale della Lombardia, è stato il gruppo industriale Pirelli, deciso a trasferire gli uffici di viale Abruzzi in una sede più prestigiosa.

2008 – panoramica  che si vede dalla terrazza del grattacielo Pirelli di Milano

L’edificio alto 127 metri che si affaccia su piazza Duca d’Aosta spicca per la struttura imponente, alleggerita dall’uso di materiali come ferro, acciaio e vetro. Dopo il grave incidente del 2002, quando un aereo da turismo si abbattè contro la facciata all’altezza del 26° piano, il grattacielo è stato ristrutturato.

Palazzo Lombardia

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Condizioni In uso
Costruzione 2007 – luglio 2010
Inaugurazione pre-inaugurato il 22 gennaio 2010 con la posa della Madunina in cima; 21 marzo 2011 (cerimonia ufficiale)
Uso Istituzionale (sede della Giunta regionale della Lombardia), commerciale e culturale
Altezza Tetto: 161,3 m
Piani 43
Ascensori 32
Realizzazione
Costo 400 milioni di euro
Architetto Pei Cobb Freed & Partners, Caputo Partnership, SDPartners
Proprietario Regione Lombardia

Costruito tra il 2007 e il 2010, Palazzo Lombardia si sviluppa nell’omonima piazza adiacente a via Melchiorre Gioia. Il progetto – firmato da Pei Cobb Freed & Partners di New York e da Caputo Partnership e Sistema Duemila di Milano – è risultato vincitore di un concorso internazionale indetto dalla Regione lombardia che qui ha trasferito gli uffici di presidenza e la giunta. Il corpo principale – caratterizzato da una torre alta 161 metri in calcestruzzo armato, acciaio e vetro – è circondato da un complesso di edifici curvilinei con funzioni culturale, d’intrattenimento e di servizio. Al centro, una piazza ellittica con una copertura in materiale plastico (denominata piazza Città di Lombardia) che, nel suo genere, vanta il primato in Europa

La torre Solaria

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Condizioni In uso
Costruzione 2010-2013
Inaugurazione 2014
Uso Residenziale
Altezza Tetto: 143 m
Piani 37+4 interrati
Realizzazione
Architetto Bernardo Fort-Brescia (Arquitectonica)

 

Con i suoi 143 metri d’altezza la torre Solaria, progettata dallo Studio Arquitectonica di Miami dell’architetto peruviano Bernardo Fort-Brescia, è al vertice della classifica italiana degli edifici residenziali. Il gigante, che ospita 102 appartamenti, è affiancato da altri due corpi (la torre Aria e la torre Solea). Situata all’incrocio tra via Melchiorre Gioia e viale della Liberazione, si innalza sopra piazza Alvar Aalto e si inserisce nel nuovo contesto urbanistico di Porta Nuova. 

La torre Velasca

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Condizioni In uso
Costruzione 1958
Uso commerciale e residenziale
Altezza Tetto: 106 m
Piani 26
Realizzazione
Architetto Studio BBPR: Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti ed Ernesto Nathan Rogers

Sottoposta a vincolo dalla soprintendenza per i Beni culturali nel 2011, la torre Velasca è tra i simboli più noti di Milano. I grattacielo, alto 106 metri, è stato progettato dallo studio di architettura Bbpr su commissione della Società Generale Immobiliare. La costruzione, ultimata nel 1958, inizialmente doveva essere in ferro e vetro: soluzione abbandonata per i costi troppo elevati e sostituita dal calcestruzzo (i calcoli strutturali furono affidati all’ingegnere Arturo Danusso). I primi diciotto piani sono occupati da negozi e uffici mentre i successivi, fino al ventiseiesimo, ospitano appartamenti privati. L’edificio sorge in un’area sventrata dai bombardamenti alleati nel 1943 e sottoposta a un ampio intervento di riqualificazione. Rivisitazione contemporanea della torre del Filarete al Castello Sforzesco, la struttura si connota per la caratteristica forma «a fungo». L’immagine, dal forte impatto visivo, nel corso dei decenni ha incassato giudizi contrastanti: alcuni entusiastici, altri impietosi. Per non parlare delle definizioni, a dir poco ironiche, coniate dai milanesi: tra le altre «il grattacielo delle bretelle» o «delle giarrettiere».

Inter-Etihad? Storia di una truffa sventata!


Inter-Etihad? Storia di una truffa sventata!

Da: http://intertv.it/index.php/notizieb/4844-inter-etihad-storia-di-una-truffa-sventata.html

L’Inter sarebbe stata vittima di un tentativo di maxi-truffa da milioni di euro. La storia ha dell’inquietante, eccone i particolari.

A novembre scorso succedono due cose: il proprietario di un Bed & Breakfast a Roma, Biordi, si presenta ai carabinieri per una denuncia. Racconta che, dal 24 luglio, ha affittato una stanza a tal Valerio Lattanzio, che diceva di essere in missione per conto dell’Inter. Diceva anche che il conto lo avrebbe saldato il club nerazzurro una volta portato a termine il suo compito: individuare un immobile per creare un’Università dello Sport.

Lattanzio coinvolge l’albergatore a trovare la struttura giusta, un grande albergo a 4 stelle, non lontano da Fiumicino. Il posto è perfetto, ha ospitato anche squadre di calcio in ritiro a Roma, l’offerta è di 30 milioni di euro. Il proprietario è interessato, cominciano gli incontri.

All’hotel — mette a verbale il Biordi — nel corso dei mesi si vedono anche due uomini dell’Inter: Adriano Bacconi (fino a poco tempo fa era un collaboratore per l’area tecnica: il rapporto, forse non casualmente, ora è stato interrotto) e l’allora direttore generale dell’Inter Marco Fassone (uscito dalla società a settembre per altri motivi), che pare fosse all’oscuro dell’ipotetica compravendita.

LEGGI ANCHE: Bacconi: “Il mio contratto con l’Inter è stato sciolto perché…”

Di sicuro l’affare va per le lunghe e un bel giorno, il 9 novembre, l’albergatore Roberto Biordi si accorge che Lattanzio ha lasciato la stanza di corsa e con essa 4.520 euro da pagare, ragion per cui si rivolge ai carabinieri.

Negli stessi giorni, arriva all’Inter la comunicazione più importante della stagione. La scrive proprio il proprietario della struttura individuata da Lattanzio per la sua fantomatica Università dello Sport. Quello che avrebbe dovuto incassare i 30 milioni e al quale, però, intanto Lattanzio aveva chiesto soldi per la mediazione. La email che il 12 novembre arriva alla segreteria dell’Inter ha un oggetto piuttosto allarmante: «Tentativo di truffa».

L’albergatore (che poi farà a sua volta denuncia) racconta all’Inter quello che i carabinieri già sanno: Lattanzio assicurava di aver ricevuto mandato da parte della società nerazzurra di acquistare la sua struttura alberghiera «al fine di trasformarla in una Università calcistica che avrebbe avuto come responsabile Roberto Baggio. Il tentativo peraltro fallito è stato quello di estorcerci del denaro come acconto nella prospettiva di una sicura compravendita da parte della società Inter appoggiata dalla Shuroq, società araba». All’Inter trasecolano: primo perché mai hanno pensato di acquistare un hotel, secondo perché Lattanzio lo conoscono bene.

A settembre 2015, per il tramite di Bacconi, Lattanzio e un misterioso avvocato (che si dichiara intimo della famiglia reale degli Emirati), si erano presentati ai vertici dell’Inter come intermediari di Etihad. Raccontano che la compagnia aerea è intenzionata a diventare lo sponsor principale del club e vogliono avviare una trattativa che inizia per davvero, anche se — sarà una coincidenza — basta digitare «Valerio Lattanzio» su Google e il primo risultato che appare è un invito a prestare attenzione. Ma l’interesse degli arabi è plausibile (Emirates è sponsor del Milan) e sia Lattanzio che l’avvocato producono nel corso dei mesi una serie di email che paiono certificate (una addirittura da un presunto governo degli Emirati).

Lattanzio fissa la propria commissione (pari al 2,5% per la sponsorizzazione e all’8% per gli affari successivi), poi il 6 ottobre chiede un mandato ufficiale che lo autorizzi a trattare per conto dell’Inter con Etihad; lo ottiene e a questo punto Lattanzio ha più o meno raggiunto il suo scopo: con le lettere firmate dall’Inter si presenterà dall’albergatore.

Inizia una lunga serie di contatti e incontri. All’Inter vengono convinti a superare la prudenza quando Lattanzio risponde con una lettera apparentemente scritta da James Hogan, presidente della compagnia aerea, che mette nero su bianco la maxiofferta: 25 milioni per cinque anni.

Le conseguenze sono importanti: l’Inter si sente forte nella trattativa con Pirelli, attuale sponsor principale, che propone il prolungamento del contratto a cifre ben inferiori a quelle degli «arabi». I giornali vengono a sapere dell’offerta della presunta Etihad, ne scrivono e la compagnia aerea smentisce pubblicamente: è domenica 18 ottobre.

L’Inter si preoccupa, ma la risposta di Lattanzio e soci è che la smentita serve per tutelare la riservatezza. Seguono altre email e altri incontri, ma nulla di concreto avviene.

Arriviamo a novembre, l’Inter ha fretta: deve tra l’altro comunicare a Nike cosa mettere sulle maglie della prossima stagione. Lattanzio e l’avvocato si scusano, prendono tempo, promettono una telefonata di James Hogan all’ad dell’Inter Michael Bolingbroke. Nessuno chiama.

L’avvocato come giustificazione inoltra la email di un sedicente sceicco proprietario di Etihad, che si prende la responsabilità di aver fermato l’ad. La fiducia scarseggia, così l’offerta raddoppia: la famiglia reale ora è interessata a comprare l’Inter, tutta o in parte. I dubbi diventano panico quando arriva l’email del proprietario dell’albergo.

L’Inter cerca di approfondire i fatti accaduti a Roma a sua insaputa. L’avvocato socio di Lattanzio non la prende bene: manda un’email di fuoco. Sottolinea che nessuno ha l’autorizzazione di indagare su di lui, che è in atto un tentativo di screditarlo e che sulla vicenda stanno indagando anche i servizi segreti arabi. Un po’ troppo.

D’altra parte ci si muove (finalmente) con Etihad, quella vera: Bolingbroke e Michael Gandler, direttore commerciale dell’Inter, contattano i vertici mondiali della compagnia che smentiscono categoricamente di aver mai voluto sponsorizzare l’Inter e di conoscere quella strana coppia. Nel frattempo i carabinieri di Roma chiamano il club e il cerchio si chiude. Forse non proprio senza conseguenze (attualmente l’Inter ancora non ha uno sponsor), ma con una mega truffa sventata

Fonte: Corriere della Sera

Ecodom, raccolta rifiuti elettrici 2015


CONTINUA A CRESCERE, ANCHE NEL 2015, LA RACCOLTA DEI RIFIUTI ELETTRICI ED ELETTRONICI. LA QUALITA’ OPERATIVA DI ECODOM HA PERMESSO DI EVITATARE L’IMMISSIONE IN ATMOSFERA DI OLTRE 870 MILA TONNELLATE

Gennaio 2016  – Sono circa 78.400 le tonnellate di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, come frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe) trattate, nel corso del 2015, da Ecodom – il più importante Consorzio operante in Italia nella gestione dei Rifiuti Elettrici ed Elettronici.

raee[1]Nel corso del 2015 il consorzio Ecodom ha gestito 78.400 tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, i cosiddetti Raee, …

Grazie agli standard di qualità adottati da Ecodom, quest’attività ha consetito il riciclo di oltre 47.000 tonnellate di ferro, circa 1.700 tonnellate di alluminio, più di 1.600 tonnellate di rame e 8.000 tonnellate di plastica, evitando l’immissione in atmosfera di oltre 870.000 tonnellate di CO2, pari alla quantità di anidride carbonica assorbita in un anno da un bosco esteso quanto la provincia di Rimini.

maggio 2014 – Evitare di buttare i rifiuti elettrici ed elettronici nelle discariche. E’ il consiglio che arriva da Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom, il Consorzio italiano recupero e riciclaggio elettrodomestici. “In moltissimi dei nostri comuni esistono le isole ecologiche o esistono addirittura servizi di raccolta domiciliare

mag 2015 – Uno strepitoso Giobbe Covatta ha aperto l’incontro di Ecodom, Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio

I dati 2015 evidenziano, rispetto all’anno precedente, un incremento del +3,3% dei RAEE trattati dal Consorzio, con un risultato di particolare rilievo per i rifiuti del Raggruppamento R2.

R1 (frigoriferi e condizionatori) – sono pressoché analoghi a quelli dell’anno precedente: nel 2015, sono state trattate circa 34.800 tonnellate (- 0,9% rispetto al 2014); è stato comunque colmato il gap negativo registrato nel primo semestre dell’anno: un ruolo di particolare rilievo è stato giocato, in questa inversione di tendenza, anche dalle eccezionali condizioni climatiche che hanno caratterizzato il periodo estivo e incentivato, in molti casi, l’acquisto di nuove apparecchiature in sostituzione di quelle più vecchie e meno performanti.

 R2 (come lavatrici, lavastoviglie, cappe, forni e scalda-acqua) – il consistente aumento dei quantitativi gestiti dei RAEE del Raggruppamento R2 che ha connotato l’intero anno, facendo registrare un incremento del +6,8% rispetto al 2014, con un risultato che in termini assoluti (circa 43.000 tonnellate) sfiora il massimo storico registrato dal Consorzio nel 2010.

 R3 (Televisori e monitor) – Segno positivo nell’anno appena trascorso anche per i RAEE dei Raggruppamenti R3 (televisori e monitor) e R4 (piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, informatica e apparecchi di illuminazione) – nei quali Ecodom ha una quota di mercato contenuta, poiché ne effettua la gestione solo a titolo di servizio per i propri Consorziati – che sono cresciuti rispettivamente del 22,9% (con 90 tonnellate gestite) e del 10,2% (con 560 tonnellate gestite) rispetto al 2014

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 Straordinario risulta, infine, nel 2015 il beneficio per l’ambiente derivante dal lavoro di Ecodom: oltre alla riduzione della quantità di CO2 immessa in atmosfera, le materie prime seconde (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo delle 78.400 tonnellate di elettrodomestici trattati, hanno consentito un risparmio di quasi 89 milioni di kWh di energia elettrica, equivalenti al consumo annuo di elettricità di una città di oltre 70.000 abitanti.

Da gennaio ad agosto 2015, Ecodom ha trattato in Lombardia circa 10.678 tonnellate di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche … Per quanto riguarda il livello di servizio, infine, Ecodom ha mantenuto nel 2015 elevatissimi standard di puntualità: su un totale di 33.786 ritiri effettuati dalle isole ecologiche, soltanto 47 trasporti non hanno rispettato i tempi di intervento concordati tra il Centro di Coordinamento RAEE e ANCI, con un livello di servizio vicino al 99,9%.

 A livello territoriale, la Lombardia si conferma ancora una volta la regione più virtuosa in base ai quantitativi di RAEE gestiti da Ecodom: sono state 16.660 le tonnellate di apparecchiature trattate, con 18.032.000 kWh di energia risparmiata e 164.460 tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera.

Al secondo posto della speciale graduatoria della regioni virtuose stilata da Ecodom si classifica il Veneto (con 7.786 tonnellate di RAEE gestiti, corrispondenti a 8.840.000 kWh di energia risparmiata e 85.930 tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera), seguito dall’ Emilia Romagna (7.653 tonnellate di RAEE) e dalla Toscana (7.250 tonnellate di RAEE).

 “L’aumento della quantità di RAEE gestiti dal Consorzio nel 2015 è certamente un fatto positivo – dichiara Giorgio Arienti, Direttore Generale di Ecodom – perché le modalità di trattamento utilizzate dai fornitori selezionati dal Consorzio rispettano gli standard ambientali più elevati a livello europeo. Non dobbiamo però mai dimenticare che nel nostro Paese mancano all’appello oltre due terzi dei RAEE generati dai cittadini: questi rifiuti sono, con ogni probabilità, intercettati da soggetti interessati solo a massimizzare i propri profitti, senza curarsi delle conseguenze che un riciclo non corretto ha sull’ambiente. E’ un problema rilevante, di cui spero lo Stato Italiano vorrà farsi carico con tempestività ed efficacia; se necessario, anche attraverso modifiche della legislazione vigente: difficile, in caso contrario, che l’Italia possa raggiungere i nuovi ambiziosi obiettivi di raccolta stabiliti dall’ultima Direttiva Europea sui RAEE”.

 

Ecolamp 2015 – raccolte lampadine


http://www.ecolamp.it/

RAEE = Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

 Legambiente ed Ecolamp per la raccolta differenziata delle lampade a basso consumo esauste

I RAEE sono stati suddivisi in base a caratteristiche di omogeneità nei seguenti 5 raggruppamenti:

  • R1 – grandi apparecchi di refrigerazione, frigoriferi, congelatori, altri grandi elettrodomestici per la refrigerazione e il condizionamento;
  • R2 – altri grandi bianchi: lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici per il riscaldamento e altri grandi apparecchi elettrici;
  • R3 – tv e monitor con o senza tubo catodico;
  • R4 – apparecchiature informatiche, apparecchiature di consumo, piccoli elettrodomestici, apparecchi di illuminazione, tutto quanto non esplicitamente presente negli altri raggruppamenti;
  • R5 – sorgenti luminose (tubi fluorescenti, lampade fluorescenti compatte, lampade a scarica ad alta intensità, comprese lampade a vapori di sodio ad alta pressione e lampade ad alogenuri metallici, lampade a vapori di sodio a bassa pressione, lampade a Led).delle lampade a incandescenza e ad alogeni, che alla fine della loro vita utile non sono considerati RAEE dalla normativa vigente.

Ecolamp - quali lampadine nella differenziataLe lampade a incandescenza e ad alogeni, che alla fine della loro vita utile non sono considerati RAEE dalla normativa vigente.

Le lampade fluorescenti esauste, rientranti nel raggruppamento R5, sono rifiuti caratterizzati da alcune peculiarità che li distinguono dal resto dei RAEE:

Sono costituiti in prevalenza da vetro, quindi risultano estremamente fragili.
Contengono mercurio, sostanza dagli effetti pericolosi I per l’uomo e per l’ambiente
Sono leggeri e il loro peso complessivo si attesta attorno all’1% delle quantità totali di RAEE.

Il modello Ecolamp è stato concepito per tenere nel dovuto conto tutte queste specificità.

A partire dal 18 giugno 2010, i cittadini possono anche restituire, in rapporto di 1 a 1, le vecchie lampade al momento dell’acquisto di quelle nuove presso i punti vendita della distribuzione (Ritiro Uno contro Uno).

Il Decreto Legislativo 49, entrato in vigore il 12 aprile 2014, introduce inoltre, all’articolo 11 comma 3 il cosiddetto ritiro 1 contro 0 (vedi la Normativa RAEE), ovvero la possibilità di restituire ai negozianti l’apparecchiatura non più funzionante senza alcun obbligo di acquisto. Questa attività riguarda i RAEE di piccolissime dimensioni (inferiori ai 25cm) ed è obbligatoria solo per i distributori con superficie di vendita dedicata alle AEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) superiore ai 400 mq. Le modalità semplificate per questo tipo di raccolta attendono attualmente un apposito decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto col Ministero dello sviluppo economico.

È importante sapere che soltanto le lampade a basso consumo di energia si raccolgono separatamente dagli altri rifiuti, mentre le lampade a incandescenza e ad alogeni (contenenti il filamento metallico) non sono soggette a raccolta differenziata.

Cosa sono i lumen? A quanti watt corrispondono? In quanti secondi si accende la lampadina? La luce è calda o fredda? Scopri il significato dei vari simboli che trovi sulle etichette delle lampadine

Francesco Nuti e stato maltrattato ………


Francesco Nuti (Prato, 17 maggio 1955) è un attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano.

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29 gennaio 2016 –

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2016/01/29/francesco-nuti-picchiato-umiliato-dal-suo-badante_6QRtJJEvG1otpFm5lPrBnJ.html

 Per mesi l’attore e regista Francesco Nuti è stato schiaffeggiato e maltrattato dal suo badante. Dal settembre 2006 Nuti è immobilizzato su una sedia a rotelle a causa di una paralisi della parte destra, conseguenza di un incidente domestico, che gli ha tolto anche la parola. Da allora lo ha accudito un cittadino georgiano di 35 anni, che ora però è stato scoperto, denunciato e, con una misura cautelare, allontanato dalla casa dell’attore a Prato.

Dalle indagini condotte dai sostituti procuratori Antonio Sangermano e Valentina Cosci della Procura di Prato, è emerso un quadro sconvolgente delle umiliazioni e delle vessazioni patite da tempo da Nuti, che pur privo della parola, è perfettamente in grado di intendere e volere, secondo quanto accertato dai medici.

I Giancattivi – Lo scompartimento (Non Stop – 1978) 

Scena tratta dal film: “Io, Chiara e lo Scuro” è un film del 1982 diretto da Maurizio Ponzi, con Francesco Nuti e Giuliana De Sio, ambientato nel mondo dei giocatori di biliardo all’italiana.

Francesco Nuti negli anni 80′ è stato fra i miei attori/registi preferiti conosciamo  brevemente la sua storia. Le info sono tratte da :

https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Nuti

Verso la fine degli 70′, Nuti diviene membro del trio cabarettistico dei Giancattivi, gruppo già composto da Alessandro Benvenuti e Athina Cenci.

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Nel 1982, Nuti abbandona il trio ed inizia la carriera solista prendendo parte, in veste di sceneggiatore ed interprete protagonista, ad alcuni film diretti da Maurizio Ponzi: Madonna che silenzio c’è stasera (1982), Io, Chiara e lo Scuro (1983) e Son contento (1983), che gli danno una certa notorietà, in particolare il ruolo di Francesco Piccioli, presente nella seconda delle tre pellicole, con cui si aggiudica il David di Donatello ed il Nastro d’Argento come migliore attore protagonista.

Nuti regista – In seguito, Nuti passa anche dietro alla macchina da presa ed esordisce, come regista, con Casablanca, Casablanca (1985) – ideale seguito di Io, Chiara e lo Scuro – grazie al quale vince il premio come miglior regista esordiente al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián e il secondo David di Donatello come miglior attore. Realizza, tra la seconda metà degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta, altre pellicole di successo: Tutta colpa del paradiso (1985), Stregati (1986), Caruso Pascoski di padre polacco (1988), Willy Signori e vengo da lontano (1990), Donne con le gonne (1991).

Nello stesso periodo si dedica anche alla musica. Nel 1988 partecipa al Festival di Sanremo con la canzone Sarà per te – in seguito incisa anche da Mina – e duettando con Mietta nel brano Lasciamoci respirare, composto dal cantautore Biagio Antonacci ed inciso nel 1992.

Nel 1994 realizza l’ambizioso OcchioPinocchio, che però non incontra i favori del pubblico. Pertanto, tenta di riprendere il filone che ha decretato il suo successo, ma non riesce a ripeterne i fasti: Il signor Quindicipalle (1998), Io amo Andrea (2000) e Caruso, zero in condotta (2001) ottengono, infatti, tiepidi consensi ai botteghini, per niente paragonabili a quelli della seconda metà degli anni ottanta.

Negli anni successivi Nuti comincia a soffrire di depressione, ha gravi problemi di alcolismo e tenta il suicidio. Il 12 maggio 2006 è protagonista di un’intervista a Radio 24 che viene interrotta anticipatamente a causa del suo stato di forte alterazione.

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L’incidente3 settembre 2006 Nuti entra in coma a causa di un ematoma cranico dovuto ad un mai chiarito incidente domestico, viene ricoverato e operato d’urgenza alla testa presso il Policlinico Umberto I di Roma. Pare che, ubriaco, sia violentemente precipitato dalle scale della propria abitazione. Il 24 novembre dello stesso anno esce dal coma e viene trasferito nell’ospedale Versilia di Lido di Camaiore, centro specializzato nella riabilitazione neuromotoria. Nel maggio 2007, alcune notizie di stampa affermano un miglioramento di Nuti e la possibilità che torni a camminare. Ai primi di giugno del 2008, l’ex compagna Annamaria Malipiero, da cui ha avuto la figlia Ginevra nel 1999, comunica che l’attore è uscito dall’ospedale e continua la riabilitazione.

Sorridendo Film Festival, terza edizione. Rassegna cinematografica di cortometraggi e lungometraggi dedicati alla diversità.Serata di gala, 19 aprile 2015, Cinecittà Studios.

A febbraio 2009 il fratello Giovanni rilascia un’intervista a.l quotidiano di Firenze La Nazione, annunciando il ritorno a casa di Francesco.

Attore – Regista

  • Ad ovest di Paperino, regia di Alessandro Benvenuti (1981)
  • Madonna che silenzio c’è stasera, regia di Maurizio Ponzi (1982)
  • Io, Chiara e lo Scuro, regia di Maurizio Ponzi (1982)
  • Son contento, regia di Maurizio Ponzi (1983)
  • Sogni e bisogni, regia di Sergio Citti (1985) – episodio Sant’Analfabeta (miniserie TV)
  • Casablanca, Casablanca, regia di Francesco Nuti (1985)
  • Tutta colpa del paradiso, regia di Francesco Nuti (1985)
  • Stregati, regia di Francesco Nuti (1986)
  • Caruso Pascoski di padre polacco, regia di Francesco Nuti (1988)
  • Willy Signori e vengo da lontano, regia di Francesco Nuti (1989)
  • Donne con le gonne, regia di Francesco Nuti (1991)
  • OcchioPinocchio, regia di Francesco Nuti (1994)
  • Il signor Quindicipalle, regia di Francesco Nuti (1998)
  • Io amo Andrea, regia di Francesco Nuti (2000)
  • Caruso, zero in condotta, regia di Francesco Nuti (2001)
  • Concorso di colpa, regia di Claudio Fragasso (2005)

Discografia

Francesco Nuti – Sarà Per Te (1988)

Album

  • 1979 – Un giorno come tanti altri

Raccolte

  • 1989 – Tutte le canzoni dei film
  • 2006 – Starnuti
  • 2010 – Le note di Cecco

Erin Brockovich, Torna in campo per l’acqua di Flint


Erin Brockovich Ellis (Lawrence, 22 giugno 1960) è un’attivista statunitense.

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Torna in campo per l’acqua di Flint

 Oggi Erin Brokovich scende di nuovo in campo per Flint, in Michigan, dove dal 2014 viene distribuita acqua contaminata. L’ultima crociata dell’attivista ambientalista ha raggiunto la sua fase più calda la scorsa settimana, quando il presidente americano Barack Obama ha dichiarato lo stato di emergenza chiedendo al governatore del Michigan di attivare la Guardia Nazionale.

Approfondimento: http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/acqua/2016/01/20/in-usa-torna-erin-brokovich-in-campo-per-lacqua-di-flint_ba22d23e-fe72-44b8-b1f3-64036c74e346.html

Ma chi è Erin Brockovich?

È presidente della Brockovich Research & Consulting, ed è attualmente coinvolta in numerosi progetti ambientali in tutto il mondo.

Intervista alla “vera” Erin Bronckovich, protagonista di una delle più grandi class action americane, raccontata in un famoso film con Julia Roberts

È nota per la causa intentata contro la Pacific Gas & Electric nel 1993 per la contaminazione con cromo esavalente delle acque della città di Hinkley in California per oltre 30 anni. Nel 1996, a seguito della più grande azione legale condotta nel suo genere, capeggiata dalla Brockovich e da Ed Masry, il colosso dell’energia è stato costretto a pagare il più grande risarcimento nella storia degli Stati Uniti: 333 milioni di dollari ai più di 600 residenti di Hinkley.

Sito originale : http://www.brockovich.com/

Traduzione sito con Traslate.google.it https://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.brockovich.com/&prev=search

La sua storia è stata portata sul grande schermo col film del 2000 Erin Brockovich – Forte come la verità, con Julia Roberts, in cui la Brockovich recita in una piccola parte come cameriera.

Trailers del film : Erin Brockovich – Forte come la verità –

Nel 2001 ha scritto e pubblicato, con Marc Eliot il libro Take It From Me. Life’s A Struggle, But You Can Win, McGraw-Hill Inc.,US, ISBN 978-0-07-140804-2., che negli USA è diventato un bestseller..

2015 fra frane e alluvioni ………………


Dati del CNR,  nel 2015 fra frane e alluvioni ci sono stai 18 morti, colpita tutta l’Italia

http://polaris.irpi.cnr.it/

Questi sono i dati: 18 morti, 25 feriti,  3500 e oltre tra sfollati e persone che hanno perso la casa, colpiti 88 comuni in 19 regioni (dal sito: Polaris curato dall’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Consiglio nazionale delle ricerche (Irpi-Cnr) di Perugia.

http://polaris.irpi.cnr.it/report/last-report/ – Elenco degli eventi di frana, inondazione e pioggia intensa con vittime nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2015

 direttore dell’Irpi-Cnr –  Fausto Guzzetti

”Nel quinquennio 2010-2014 gli eventi geo-idrologici hanno causato 145 morti (29 l’anno di media), 2 dispersi, 205 feriti e oltre 44.500 tra sfollati e senzatetto – continua il rapporto – tra il 1965 e il 2014 hanno perso la vita quasi duemila persone a causa di frane (1279) e inondazioni (717), circa 40 l’anno, oltre a 66 dispersi, 2.550 feriti e oltre 434.000 sfollati e senzatetto”. Nel sito Polaris c’è una sezione (‘Sei preparato?’) dedicata a indicazioni su cosa fare e non fare prima, durante e dopo un’alluvione. ”Semplici norme di comportamento che possono contribuire a ridurre i danni causati da eventi geo-idrologici e soprattutto possono salvare la vita”, conclude Guzzetti.

Genova, 15 Settembre 2015 – Nuova alluvione tra domenica e lunedì su Montoggio, nel Genovese, a poco meno di un anno di distanza dall’ondata di fango che travolse il paese

Catania, 09/09/2015 – Panico in strada – alluvione  Riprese dai balconi

Messina (Provincia) –
Violenti nubifragi hanno causato esondazione e alluvioni lampo.
Critica la situazione a Barcellona dove le auto sono state trascinate in mare dalla forza dell’acqua

Venti anni fa rogo ‘Fenice’ a Venezia


Venti anni fa rogo ‘Fenice’ a Venezia

Venezia, 29 Gennaio, 1996, 20:58. Una telefonata raggiunge la sala operatoria di Venezia Fuoco Dept: vediamo un po ‘di fumo proveniente attraverso la Fenice”. E ‘iniziato così una lunga notte che difficilmente dimenticato dai veneziani.

Vent’anni fa il rogo che la distrusse, appiccato dal maldestro tentativo di due elettricisti di trovare una scusa per non pagare le penali sul ritardo dei lavori, oggi ‘La Fenice’ di Venezia è una realtà, un caso tra i pochi nel mondo della lirica, con bilancio in pareggio, una programmazione che ‘esporta’ le proprie produzioni in tutto il Mondo, conquistando quelle piazze dove il genio musicale italiano è apprezzato o viene accolto con curiosità.

Teatro “La Fenice” di Venezia 2016

Concerto di Capodanno 2016 dal Teatro “La Fenice” di Venezia.
Libiamo Ne’ Lieti Calici da “La Traviata”.
Compositore: Giuseppe Verdi.

Concerto di Capodanno 2016 dal Teatro “La Fenice” di Venezia.
La Donna E’ Mobile (dal “Rigoletto”).
Compositore: Giuseppe Verdi.

Concerto di Capodanno 2016 dal Teatro “La Fenice” di Venezia.
I Vespri Siciliani.
Compositore: Giuseppe Verdi.

Giornata della Memoria


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In questo giorno si celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa.

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell’Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l’Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell’Olocausto.

Il Giorno della Memoria in Italia

L’Italia ha formalmente istituito la giornata commemorativa, nel medesimo giorno, alcuni anni prima della corrispondente risoluzione delle Nazioni Unite: essa ricorda le vittime dell’Olocausto e delle leggi razziali e coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista.

Gli articoli 1 e 2 della legge n. 211 del 20 luglio 2000 definiscono così le finalità e le celebrazioni del Giorno della Memoria:

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere. »

Patty Pravo, 50 anni carriera ed è festa


Patty Pravo, 50 anni carriera ed è festa

PATTY PRAVO - FOTO E COVER

Patty Pravo, nome d’arte di Nicoletta Strambelli[3] (Venezia, 9 aprile 1948), è una cantante italiana. Con 110 milioni di dischi venduti in carriera, è la seconda artista donna con le maggiori vendite, dopo Mina, e il terzo artista italiano con il maggior riscontro commerciale

Fonte: http://www.progettoitalianews.net/news/patty-pravo-50-anni-carriera-ed-e-festa/

Patty Pravo si prepara a salire sul palco dell’Ariston per la nona partecipazione al Festival di Sanremo: ‘Il primo ho voluto farlo perché ero curiosa, tutti ne parlavano e volevo capire cosa fosse, poi  mi ha preso la mano’. Ride al telefono l’ex ragazza del Piper, in gara tra i big con Cieli immensi, una ballad melodica firmata da Fortunato Zampaglione, uno che scrive bene e mi ha regalato una musica larga, piacevole, una canzone che parla d’amore, ma in maniera un po’ diversa. Quest’anno, nonostante il festival sia sempre il festival, all’Ariston ci sarà un’aria diversa, di festa perché Nicoletta Strambelli festeggia anche 50 anni di carriera. Spero solo di divertirmi, si schernisce lei, di incontrare un po’ di amici, di fare il mio lavoro. L’augurio che mi faccio è di continuare così. Per la serata delle cover ha scelto di rifare se stessa, con ‘Tutt’al più’, perché mi piaceva. In concomitanza con Sanremo, il 12 febbraio uscirà anche Eccomi, 26/o disco dell’artista, dal 1 aprile in tour.

Eccomi”, titolo davvero azzeccato per il nuovo disco di Patty Pravo, in uscita il prossimo 12 febbraio. Lo conferma lei stessa: «Vale proprio come un’affermazione sincera: sono qui, sono tornata». Il perché di questo vale per due ragioni. In primis, i suoi 50 anni di carriera, che festeggerà anche con la sua partecipazione in gara al prossimo Festival di Sanremo, con il brano Cieli immensi, primo singolo del nuovo disco.

Pistoia capitale italiana della cultura 2017


Pistoia è stata premiata per la qualità informativa del dossier presentato al Ministero, per la significatività del progetto e per la sostenibilità del progetto stessoPiazza-Duomo-Pistoia[1]Piazza Duomo Pistoia

La città, in particolare, per la sua candidatura ha puntato su vari progetti, per esempio la riqualificazione urbana dei 76mila metri quadrati dell’antico Ospedale del Ceppo, delle Mura, dei percorsi ciclopedonali nel centro storico e poi sullo sviluppo di Palazzo Fabroni, museo dell’arte moderna e contemporanea.

palazzo_fabroni_pistoia-foto_di_carlo_chiavacci_1[1]Palazzo Fabroni – Pistoia

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 Battistero di San Giovanni di Pistoia

Già in calendario per il 2016 la realizzazione di una mostra su Marino Marini, importante artista pistoiese, in collaborazione con la Fondazione Guggenheim, oltre alla continuazione dei grandi festival che già negli scorsi anni hanno portato a Pistoia migliaia di turisti: Dialoghi sull’Uomo. Pistoia Blues, Leggere La Città.

Buon Compleanno Mou…..


12647520_724019984399826_1511405674307650322_n[1]Data di nascita: 26 gennaio 1963 (età 53), Setúbal, Portogallo

Mourinho ultimi momenti con l’Inter dopo la finale di UCL 2010

nasceva MOURINHO che in veste di allenatore dell’Inter,  nel finale di stagione (2009-2010), nell’arco di tre settimane, realizza il triplete conquistando il campionato, la Coppa Italia e la Champions League consentendo così all’Inter di essere la prima squadra italiana a raggiungere questo traguardo. Scrivendo una pagina indelebile nella storia della società e  nella storia del calcio italiano.

Un solo appunto non ho ancora digerito nel modo che è andato via….

Addio Telecom, benvenuta Tim (con un nuovo logo)


Addio Telecom, benvenuta Tim (con un nuovo logo)
L’ex monopolista mette tutte le attività commerciali sotto il cappello del marchio nato con la divisione mobile

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« Il nuovo logo segna anche un importante cambiamento nella ridefinizione del nostro ruolo, da puro operatore telefonico a player industriale e tecnologico in grado di offrire prodotti e servizi innovativi mediante lo sviluppo di piattaforme abilitanti: dalle reti ultrabroadband fisse e mobili, al cloud computing fino all’information technology di nuova generazione», ha detto l’amministratore delegato del Gruppo Telecom Italia, Marco Patuano.

Gli obiettivi per la banda

Il contesto è stato anche occasione per alzare l’asticella della banda ultra larga: «Ci sarà una sforzo un po’ superiore al previsto: punteremo a qualcosa di più rispetto al 75% della popolazione in fibra e al 95% in Lte», ha dichiarato Patuano.
In calendario anche la nuova sede di Telecom Italia a Roma, che occuperà le Torri dell’Eur e sarà pronta «tra fine 2016 e inizio 2017». In generale per i progetti immobiliari, ha spiegato Patuano, Telecom investirà «400 milioni in dieci città in due-tre anni».

Numeri, dati e segreti della musica in vinile


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Numeri, dati e segreti della musica in vinile.

Lenco L75S 1978 cavallo di battaglia delle prime radio libere.

La classifica dei vinili si aggiunge ufficialmente alla Top Of The Music by FIMI / GfK Italia da gennaio 2016.  In questo modo il primo comunicato stampa FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) del 2016 pone l’accento sull’inarrestabile ritorno del vinile.

Come è fatto: I dischi in vinile

Eppure gli LP esistono, ci sono e fanno numeri non trascurabili in ogni parte del mondo: le grosse catene come Media World, Trony o La Feltrinelli hanno tutte un’area dedicata agli LP e i pochissimi negozi di dischi sopravvissuti alla musica liquida hanno deciso di dedicare ai cari e vecchi dischi un bel po’ di spazio, nella speranza di tornare ai fasti del passato.

 A novembre 2015 il vinile ha fatto registrare solo in Italia un notevole +74% rispetto allo scorso anno e non ci stupiremo se raggiungesse in qualche anno il 10% del mercato.  In altre parti del mondo la situazione è analoga o migliore: negli USA, mercato che genera numeri ben superiori ai nostri, il vinile è al 9% delle vendite totali di supporti fisici.

Dando un’occhiata alle classifiche del 2015 (qui sotto) è chiaro che l’acquirente tipo di vinili non è propriamente un quindicenne: se al secondo posto generale troviamo Lorenzo 2015 cc, è peraltro vero che la classifica è dominata da artisti del calibro dei Pink Floyd e dei Led Zeppelin.

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Poi c’è chi dice (giustamente) che il vinile è più bello, con le sue maxi-copertine e i suoi booklet, chi colleziona da decenni e non ha nessuna intenzione di smettere, chi vive la sessione d’ascolto come una sorta di rituale (“Quando voglio godermi davvero la musica, vado verso la mia collezione di vinili. Ascoltare un vinile richiede la giusta predisposizione e attenzione, non puoi semplicemente premere “play” e fare altro…”) e un piccolo esercito di appassionati che sostiene che il vinile offra una sessione d’ascolto più piacevole, coinvolgente, dinamica, calda. In una parola, che suoni meglio.

Anche i produttori di hardware (giradischi, puntine & co) sembrano soddisfatti dell’andamento del mercato. Per avere un’opinione e qualche dato interessante abbiamo sentito Giancarlo Valletta di Audiogamma, distributore di importanti marchi audio come Denon, B&W e Rotel, oltre a Ortofon, Musical Fidelity, Pro-ject e altri attivi proprio nel mercato della musica in vinile.

Terremoto Belice, 48 anni dopo …………


Terremoto Belice, 48 anni dopo – La ricostruzione è ancora aperta – «E lo Stato ci ha dimenticati»

Il sisma nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968 seminò morte e distruzione, causando circa 370 vittime e un migliaio di feriti. Quasi mezzo secolo dopo, lo Stato ha cancellato ogni fondo per l’area. E la Sicilia ha creato una commissione d’inchiesta sulla ricostruzione: fino a oggi mai convocata.

Immagini Rai del terremoto in Sicilia del 14-15 gennaio 1968 

Ma possibile che dopo quasi mezzo secolo e dopo una spesa di 13mila miliardi di lire (7 miliardi di euro) a Gibellina, Santa Ninfa, Partanna e negli altri paesi che tutti impararono a conoscere in quella triste occasione, la vita non sia ancora ripresa normalmente? E che cosa resta ancora da edificare in quei luoghi? L’unico dato che può rallegrare è che nessuna famiglia vive più in baraccopoli o in abitazioni provvisorie. Ma mica da tanto tempo: gli ultimi abitanti se ne sono andati nel 2004. «Il vero guaio — racconta ancora il sindaco di Partanna — è che si sono spesi soldi per opere inutili e faraoniche e non per ciò che serviva veramente. Il risultato è che oggi, ad esempio, non abbiamo ancora terminato le opere di urbanizzazione primaria dei nostri paesi: ci sono strade enormi ma dissestate, quartieri privi di fognature e illuminazione pubblica, migliaia di famiglie che hanno ricostruito la casa a spese loro, indebitandosi con le banche e sono ancora in attesa dell’indennizzo da parte dello Stato. Con una conseguenza in questi casi paradossale: i cittadini si stano rivolgendo ai tribunali per vedersi pagato quanto loro spetta e i giudici condannano i comuni a risarcire di tasca loro i cittadini»

Nel 1968 la Valle del Belice venne scossa da un tremendo teremoto.

Il comunicato ufficiale dell’Inter dopo i fatti di Napoli


Il comunicato ufficiale dell’Inter dopo i fatti di Napoli

 Venerdì, 22 Gennaio 2016

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F.C. Internazionale si esprime con la seguente nota in merito ai fatti avvenuti durante la recente gara di Coppa Italia contro il Napoli:

“In seguito ai fatti avvenuti durante la recente gara di TIM Cup contro la SSC Napoli in data martedì 19 gennaio, F.C. Internazionale conferma il proprio completo supporto all’allenatore Roberto Mancini ed alla posizione etica da lui assunta durante i commenti al termine della partita.

Sin dalla fondazione dell’Inter nel 1908 vi è la convinzione che tutti i giocatori, senza distinzione di nazionalità, lingua, religione, condizioni e orientamenti personali e sociali, siano i benvenuti in squadra. Per questo motivo è nata la definizione di “Fratelli del Mondo” che ancora oggi resta un valore fondamentale per il Club.

È giunto però adesso il momento di tracciare una linea che possa porre fine alle tante discussioni nate durante gli ultimi minuti di gara. Roberto Mancini e il Club desiderano accettare dunque le scuse presentate da Maurizio Sarri e dal Napoli e auspicano che l’attenzione dei media e del pubblico possa ora tornare alle partite di Serie A e TIM Cup, in una stagione particolarmente avvincente per i tifosi di entrambi i club e di tutte le contendenti ai titoli nazionali”.

Fonte: inter.it

 

Whatsapp gratis per sempre: sparisce il canone annuale di 0.89 centesimi


Whatsapp gratis per sempre: sparisce il canone annuale di 0.89 centesimi

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L’app di messaggistica è ora completamente gratis. Il miliardo scarso di utenti non verrà fatto fruttare nemmeno con la pubblicità: a pagare saranno i servizi di comunicazione con le aziende.

WhatsApp non chiederà più agli utenti di confermare la propria fedeltà garantendo un seppur minimo contributo dopo il primo anno di utilizzo: il servizio di messaggistica istantanea acquisito da Facebook per 19 miliardi di dollari, che negli anni è stato sviluppato per assumere la forma di un’app di comunicazione a tutto tondo, non ha bisogno degli 89 centesimi degli utenti consumer. Il suo modello di business farà leva sulle esigenze di comunicazione con le aziende.

L’annuncio della rinuncia al contributo, in un momento in cui la rete degli utenti si conta in 990 milioni e l’app si configura come la seconda più popolare, alle spalle di Facebook, è motivata dal desiderio di conquistare nuovi utenti e di non perdere terreno confrontandosi con una concorrenza completamente gratuita. “Molti utenti di WhatsApp non hanno una carta di credito o di debito e sono preoccupati di perdere la possibilità di comunicare con i loro amici e la loro famiglia dopo il primo anno“: rinunciando al contributo e rendendo l’app completamente gratuita è probabile che nuovi utenti, soprattutto sui mercati emergenti, si lasceranno convincere a registrarsi al servizio.

20 gennaio 1987 – nasceva Marco Simoncelli


Marco Simoncelli (Cattolica, 20 gennaio 1987 – Sepang, 23 ottobre 2011) è stato un pilota motociclistico italiano, campione del mondo della classe 250 nel 2008.

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Conosciuto fra gli appassionati con il nomignolo di Sic o SuperSic, è morto all’età di ventiquattro anni durante il Gran Premio della Malesia, disputatosi sul circuito di Sepang. Il 30 maggio 2014 è stato inserito nella Hall of Fame del motociclismo, ricevendo il riconoscimento postumo di MotoGP Legend.

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Simoncelli è nato a Cattolica (in provincia di Rimini), ma è cresciuto a Coriano (anch’esso in provincia di Rimini). Ha cominciato a correre a 7 anni con le minimoto nella sua cittadina. A 12 anni è stato proclamato campione italiano, così come nel 2000, anno nel quale ha gareggiato per il titolo europeo conquistando la 2ª posizione. A 14 anni ha preso parte al Trofeo Honda NR (salendo in due occasioni sul podio) e al campionato italiano 125 GP

  • 2002 – Campione Europeo Classe 125
  • 2008 – Campione del Mondo Classe 250

Il 23 ottobre 2011, durante il Gran Premio della Malesia, è rimasto vittima di un incidente mortale. Nel corso del secondo giro il pilota ha perso il controllo della sua Honda alla curva numero 11 e, nel tentativo di rimanere in sella, ha tagliato trasversalmente la pista, venendo investito dai piloti che lo seguivano, Colin Edwards e Valentino Rossi, i quali non hanno avuto modo di evitarlo; l’impatto è stato talmente violento da sfilargli il casco. È morto in seguito ai traumi riportati alla testa, al collo e al torace.

Morto Ettore Scola, il cinema italiano perde uno dei suoi grandi maestri


Morto Ettore Scola, il cinema italiano perde uno dei suoi grandi maestri

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Ettore Scola (Trevico, 10 maggio 1931 – Roma, 19 gennaio 2016) è stato un regista cinematografico e sceneggiatore italiano. Importante icona del cinema italiano, è noto soprattutto per aver diretto capolavori come C’eravamo tanto amati (1974), Brutti, sporchi e cattivi (1976), Una giornata particolare (1977) e La famiglia (1987).

Il suo è il cinema delle giornate particolari e di un giorno come tanti. Ettore Scola, premiato a Cannes, nominato agli Oscar, ha ritratto la seconda metà del Novecento italiano con crudele lucidità e disillusa nostalgia. Nei suoi film lamore, lamicizia, la famiglia; come sfondo, le trasformazioni politiche italiane. Sulla musica delle illusioni perdute, storie che raccontano il presente.

Il cortometraggio “1943-1997” di Ettore Scola proiettato al Palazzo del Quirinale in occasione della celebrazione della “Giornata della memoria”

 Il regista Ettore Scola parla del film Splendor e della collaborazione di Massimo Troisi con Marcello Mastroianni continuata in Che ora è?

Premi cinematografici

                                                     Festival di Cannes
  • 1976: miglior regia Brutti, sporchi e cattivi

David di Donatello

  • 1978: miglior regia
  • 1983: miglior sceneggiatura
  • 1984: miglior film
  • 1984: miglior regia
  • 1987: miglior film
  • 1987: miglior regia
  • 1987: miglior sceneggiatura
  • 2011: David alla carriera

Festival cinematografico internazionale di Mosca

  • 1975: Gran Premio per C’eravamo tanto amati

Efebo d’oro Premio Internazionale Cinema-Narrativa

  • 1981 per il film Passione d’amore tratto dal romanzo Fosca di Iginio Ugo Tarchetti
  • 1991 per il film Il viaggio di Capitan Fracassa tratto dal romanzo di Théophile Gautier

Torino Film Festival

  • 2012: Gran Premio Torino (restituisce il premio, promettendo di tornare a riprenderselo se si concluderà positivamente la vicenda dei lavoratori precari operanti presso il Museo nazionale del Cinema)

Premio Oscar

  • 1978: nomination Oscar al miglior film straniero per Una giornata particolare
  • 1979: nomination Oscar al miglior film straniero per I nuovi mostri
  • 1984: nomination Oscar al miglior film straniero per Ballando ballando (Algeria)
  • 1988: nomination Oscar al miglior film straniero per La famiglia