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Sala: palestre e piscine, chiedo igienizzazione e distanziamento


articolo e video: https://video.corriere.it/milano/sala-palestre-piscine-aperte-giugno-chiedo-igienizzazione-distanziamento/5f3d0072-9c09-11ea-aab2-c1d41bfb67c5?refresh_ce-awe_video&counter=2

il sindaco raccomanda la pulizia continua dei locali e il controllo degli ingressi | CorriereTv

Beppe Sala si collega durante il videomessaggio ai milanesi dall’Arena Civica, scenario di tanti eventi sportivi importanti. Annuncia che per agosto i lavori saranno terminati e l’Arena sarà restituita ai cittadini

Fase 2 coronavirus a Milano, Sala: “Palestre e piscine aperte da inizio giugno”


A Milano riaprono piscine, palestre, musei e biblioteche: il calendario

articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/20_maggio_22/a-milano-riaprono-piscine-palestre-musei-biblioteche-calendario-f9d49f8a-9c15-11ea-aab2-c1d41bfb67c5.shtml

Il programma delle riaperture, a Milano, si arricchisce di altri importanti tasselli. Dopo le attività commerciali, nei prossimi giorni, tra l’altro, sarà la volta di musei, biblioteche, palestre e piscine. Si parte martedì 26 maggio, data in cui riapriranno i musei civici, come il museo del Novecento e il Mudec, che si potranno visitare su prenotazione e con gli ingressi contingentati. Per il Castello Sforzesco, invece, ci sarà da aspettare, perché al momento si stanno approfondendo le modalità di climatizzazione dell’aria. Gli ingressi si possono prenotare online a partire da oggi sul sito vivaticket.it e, per i musei con ingresso a pagamento, si dovrà avere acquistato prima il biglietto online.

Il Comune ha deciso un piano di riaperture a scacchiera (ovvero a giorni alterni) che sarà in vigore fino al 21 giugno, con giornate in cui saranno aperti alcuni istituti culturali. Secondo il piano di riaperture a scacchiera deciso dal Comune, il martedì e mercoledì saranno aperti la Galleria di arte moderna, il Museo di storia naturale, l’Acquario Civico, il Museo del Risorgimento; ecc. continua a leggere

  • Palazzo Reale, con le sue mostre, riaprirà invece il 28 maggio, con orario dalle 11 alle 19.30. ecc.
  • La Pinacoteca di Brera ha fissato il 2 giugno (per ora). ecc.
  • Aprono da martedì 26 maggio anche le biblioteche, la Sormani e 8 biblioteche civiche: ecc.
  • Dall’inizio di giugno sarà la volta di palestre e piscine ecc.

Per maggiori dettagli leggere l’articolo completo  – premere il LINK qui sotto –

https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/20_maggio_22/a-milano-riaprono-piscine-palestre-musei-biblioteche-calendario-f9d49f8a-9c15-11ea-aab2-c1d41bfb67c5.shtml

Tutte le info su orari e servizi al link :  https://milano.biblioteche.it/servizi/fase2/

Visita anche il Sito : https://lamilano.it/cultura/milano-musei-civici-da-oggi-aperte-le-prenotazioni/

Coronavirus, morto Luis Sepulveda: lo scrittore cileno aveva 70 anni


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Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949 – Oviedo, 16 aprile 2020) è stato uno  scrittore, giornalista, sceneggiatore, poeta, regista e attivista cileno naturalizzato francese

articolo: https://www.corriere.it/cultura/20_aprile_16/coronavirus-morto-luis-sepulveda-scrittore-aveva-70-anni-740d2758-7fc0-11ea-8804-717fbf79e066.shtml

L’autore de «Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare» era ricoverato da fine febbraio in ospedale a Oviedo dopo aver contratto l’infezione

L’attesa è finita. Finite anche le speranze della poetessa Carmen Yáñez, sua moglie due volte, tornata a casa dall’Ospedale Universitario di Oviedo un paio di settimane fa ad aspettarlo, per ricominciare un’altra tappa di vita assieme, guariti.

Il coronavirus ci ha messo un mese e mezzo, quasi due, ad avere la meglio sullo scrittore e storico resistente cileno Luis Sepúlveda, 70 anni compiuti lo scorso ottobre e festeggiati a Milano con Guanda, la sua casa editrice italiana, e i suoi lettori. Era atteso di nuovo in Italia, all’undicesima edizione di «Libri Come», in programma – e poi annullata – a Roma dal 12 al 15 marzo. Il tema scelto per il raduno gli era — come ricorda qui Ranieri Polese — particolarmente famigliare: «Il coraggio».  continua a leggere

Luis Sepúlveda – Università Cattolica di Milano

Il Cioccolato sui Navigli


Il Cioccolato sui Navigli MI – La Notte Rossa – evento ufficiale

Pubblico

 · Organizzato da Promoarte

http://www.promoearte.it/arca/eventi/il-cioccolato-sui-navigli-10-13-ottobre-notte-rossa-milano-alzaia-naviglio-pavese

Firenze, nella basilica di Santa Croce torna a splendere la pala del Vasari


Firenze, nella basilica di Santa Croce  torna a splendere la pala del Vasari

L’opera prima e dopo il restauro

articolo: https://firenze.repubblica.it/tempo-libero/articoli/cultura/2018/11/17/news/vasari-211899557/

Il restauro, durato un anno, ha portato alla luce i colori originali dell’opera realizzata per la tomba di Michelangelo. I lavori finanziati grazie a un fundraising

Il volto di Michelangelo nascosto sotto le sembianze di Nicodemo e quello di Rosso Fiorentino sotto quelle di Giuseppe D’Arimatea: queste due delle sorprese riservate dal restauro della pala di Giorgio Vasari per l’altare Buonarroti nella basilica di Santa Croce a Firenze. I lavori – i cui riusltati sono stati mostrati in anteprima venerdì 16 novembre e saranno visibili al pubblico dal prossimo 24 novembre –  sono stati finanziati grazie al progetto di fundraising “In the name of Michelangelo” ideato dell’Opera di S.Croce e attivato nel settembre 2017: 120 mila euro la somma raccolta per 127 donatori da 13 Paesi, due terzi dei quali dagli Stati Uniti.

Risultati immagini per L'opera del Vasari dal titolo "Cristo incontra la Veronica sulla via del Calvario"

L’opera del Vasari dal titolo “Cristo incontra la Veronica sulla via del Calvario” che è stata curata dai danni prodotti, nella sua parte inferiore, dall’alluvione del 1966 e liberata di una pesante patina oscurante è tornata come l’architetto e pittore l’aveva dipinta nel 1572. E ora è lì al suo posto: nella navata destra della basilica. continua a leggere

Il volto di Michelangelo nascosto sotto le sembianze di Nicodemo e quello di Rosso Fiorentino sotto quelle di Giuseppe D’Arimatea…

https://www.newsstandhub.com/it-it/ansa-it/volto-di-michelangelo-ritrovato-nel-restauro-della-pala-di-vasari

21 marzo 1931 nasce Alda Merini


21 MARZO 1931 Milano: nasce Alda Nerini, poetessa e scrittrice

Alda Merini (Milano, 21 marzo 1931 – Milano, 1º novembre 2009) è stata una poetessa, aforista e scrittrice italiana.

Alda Giuseppina Angela Merini nacque il 21 marzo 1931 a Milano in viale Papiniano 57 da famiglia di condizioni economiche modeste. 

Alda Merini recita Lirica Antica

per la pagina “Poesie di Alda Merini” premi il Link qui sotto: 

 https://alessandro54.com/spettacolo/

Parma capitale italiana della cultura 2020


La decisione del Mibact premia la città ducale. In finale c’erano anche Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Franceschini: “La decisione è stata presa all’unanimità”. Palermo è l’attuale, nel 2017 Pistoia, l’anno prima Mantova

Sarà la città di Parma la capitale della cultura per il 2020. La designazione della Giuria presieduta da Stefano Baia Curioni, è stata annunciata oggi dal Ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini.

Parma capitale della cultura 2020, proclamazione

Il video con cui Parma ha presentato la propria candidatura a Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2020.

Il 16 febbraio è stata eletta  la Capitale italiana della Cultura 2020.  A di martedì l’appello dei sindaci di Treviso, Parma, Piacenza, Casale Monferrato e Macerata tra le città finaliste

Milano, la città dei 70 borghi


Milano, la città dei 70 borghi: da riscoprire e salvare: il libro…http://www.ilcielosumilano.it/2017/12/06/la-citta-dei-settanta-borghi/

CITTÀ DOTATA DI UN PATRIMONIO RARO.

Non solo grattacieli. Ronchetto delle Rane e Muggiano tra rogge e fontanili ancora vivi, ai piedi delle case coloniche. Macconago con un castello medievale che nessuno conosce e il suo borgo ancora intatto (per poco). Cascina Campazzo nel parco del Ticinello, il vero parco storico della città, dove comprare latte appena munto. Chiaravalle con la sua abbazia importante come il Duomo. Assianomisconosciuta e la sua vasta area naturalistica frequentata da aironi, cicogne e gazze ladre. E molto, molto altro ancora. Ed è Milano! All’interno del suo perimetro comunale, la città possiede un tesoro più unico che raro. Una settantina di borghi antichi, fra vecchi comuni, splendidi gruppi cascinali, villaggi medievali, corti, vie, strade e piazze d’epoca. continua a leggere 

Prima al teatro alla SCALA DI MILANO


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 in scena  :

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(mi-lorenteggio.com) – Milano, 7 dicembre 2017 – Giorno di festa in tutta la città che oggi festeggia il suo patrono, Sant’ambrogio

Prima della Scala, poca politica e molta mondanità: trionfa rosso

Milano (askanews) – Una Prima della Scala senza le principali cariche istituzionali, mancano il Presidente della Repubblica e quello del Consiglio, ma l’inaugurazione della stagione del teatro milanese il 7 di dicembre si conferma l’appuntamento mondano per eccellenza in Italia.

Alle ore 18.00, l’attesa apertura della stagione lirica del Teatro alla Scala. 

In scena la «prima» di Andrea Chénier di Umberto Giordano, con la direzione di Riccardo Chailly e la regia di Mario Martone, che si  è conclusa con oltre con oltre dieci minuti di applausi.

Alle 18.00, prima dell’inizio dell’Andrea Chenier è stato eseguito l’Inno di Mameli, mentre fuori dal Piermarini, come ogni anno, manifestazioni di protesta dei centri sociali, antagonisti, CUB, Unione Inquilini.  Come gli altri anni, gli attivisti del centro sociale Cantiere hanno organizzato la sfilata del “Mutuo soccorso”: in passarella tutti le povertà e precarietà della città.

Il tutto si è svolto pacificamente, alcuni petardi e fuochi d’artificio sono state esplosi, dopo l’apertura delle porte del teatro. Esplosi anche qualche petardo e fuochi d’artificio. Gli antagonisti del centro sociale Cantiere propongono una sfilata alternativa, del `Mutuo soccorso´: sulla passerella studenti, precari, comitati degli inquilini, tra i simboli, della Milano colpita dalla crisi che ancora stenta a riprendersi, oltre a raccontare «le nostre buone pratiche».

FINALE ANDREA CHENIER ANNA NETREBKO

Dall’ ANDREA CHENIER di UMBERTO GIORDANO duetto finale. Soprano  ANNA NETREBKO E CONSORTE.

Giordano: Andrea Chénier La Scala 2017

  • Andrea Chénier: Yusif Eyvazov
  • Maddalena di Coigny: Anna Netrebko
  • Carlo Gérard: Luca Salsi
  • La mulatta Bersi: Annalisa Stroppa
  • La Contessa di Coigny: Mariana Pentcheva
  • Madelon: Judit Kutasi
  • Roucher: Gabriele Sagona
  • Pietro Fléville: Costantino Finucci
  • Fouquier Tinville: Gianluca Breda
  • Mathieu: Francesco Verna
  • Un incredibile: Carlo Bosi
  • L’Abate: Manuel Pierattelli
  • Schmidt: Romano Dal Zovo
  • Il maestro di casa/Dumas: Riccardo Fassi
  • Conductor: Riccardo Chailly
  • Staging: Mario Martone
  • Sets: Margherita Palli
  • Costumes: Ursula Patzak
  • Lights: Pasquale Mari
  • Choreographer: Daniela Schiavone
  • Teatro alla Scala Chorus, Ballet Company and Orchestra Chorus Master Bruno Casoni
  • Teatro alla Scala Milano – Dec. 07. 2017

Teatro alla Scala – Stagione 2017/2018 

Rassegna Letteraria 2017


L'immagine può contenere: una o più persone, occhiali e sMS

Stasera in occasione della Rassegna letteraria città di Vigevano, presso il   Civico Teatro Cagnoni Vigevano, Roberto Vecchioni riceverà il premio nazionale alla carriera per aver ispirato, con la sua musica e i suoi testi, più di una generazione. 

Le mura di Bergamo patrimonio Unesco dell’umanità


Le mura veneziane di Bergamo (wikipedia – Ago76) 

Articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/07/09/foto/patrimonio_unesco_bergamo_lombardia-170366910/1/#1

Era la regione italiana con più siti Unesco e ora la Lombardia ai suoi 10 tesori aggiunge anche le mura di Bergamo, dopo la proclamazione delle Mura veneziane a Patrimonio mondiale dell’umanità avvenuta oggi a Cracovia

Le mura di Bergamo patrimonio Unesco dell'umanità, la Lombardia rafforza il primato

Le mura di Bergamo patrimonio Unesco dell'umanità, la Lombardia rafforza il primato

Le mura di Bergamo patrimonio Unesco dell'umanità, la Lombardia rafforza il primato

Le mura di Bergamo patrimonio Unesco dell'umanità, la Lombardia rafforza il primato

Il Castello di Sammezzano venduto agli arabi


Sul  Blog l’articolo: Il castello di Sammezzano  pubblicato il 24 febbraio 2017

https://alessandro54.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=9266&action=edit

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10 maggio 2017 – Fonte:http://www.ansa.it/lifestyle/notizie/lusso/casedasogno/2017/05/09/castello-sammezzano-venduto-ad-arabi_9395eaf0-42b4-4211-bfa9-a8ee9b695aad.html

Società Emirati se lo aggiudica ad asta per 15,4 milioni di euro. Luogo del cuore Fai, set ‘Racconto’ di Garrone

Non sono ancora chiare le intenzioni dei nuovi acquirenti venuti dagli Emirati Arabi: un punto che vogliono definire presto le istituzioni, manifestando comunque soddisfazione per l’esito dell’asta dopo che le precedenti (dal 2015) erano andate deserte o finite rinviate. “Non appena possibile manifesteremo ai nuovi proprietari la richiesta di garantire, compatibilmente con il loro progetto, la fruibilità pubblica del castello, in quanto rappresenta un simbolo per la nostra comunità”, ha affermato il sindaco di Reggello Cristiano Benucci, sottolineando un punto che era già al centro di una mozione approvata dal Consiglio regionale della Toscana.

La Reggia di Caserta, “l’ottava meraviglia”


 L’incanto della Reggia di Caserta in un video di Trailer che ha censito i luoghi d’arte italiani: “Una delle più grandi risorse turistiche, storico artistiche del Sud Italia. La depositaria della bellezza di un periodo passato, l’ottava meraviglia”.

Fonte: http://video.repubblica.it/edizione/napoli/la-reggia-di-caserta-l-ottava-meraviglia/272560/273070?ref=search

Spielberg gira un film a Caserta e la Reggia diventa il Vaticano

STEVEN Spielberg, tra un paio di mesi, girerà parte del suo nuovo film alla Reggia di Caserta. Il regista premio Oscar ricreerà il Vaticano nella palazzo reale vanvitelliano per il film “The Kidnapping of Edgardo Mortara“. Il bambino passato alla Storia come fatto rapire da Papa Pio IX. Voci sempre più insistenti confermano che Spielberg girerà per almeno una settimana scene del film drammatico in costume riportando alla luce un caso reale di metà ‘800.

Sorpresa, dalla Reggia di Caserta arriva un amaro all’inglese

Con il marchio del palazzo reale verrà prodotto un liquore ottenuto dalle erbe del giardino. Che sarebbe piaciuto all’ammiraglio Nelson

Sarebbe piaciuto all’ammiraglio Horatio Nelson l’amaro targato Reggia di Caserta. Un liquore che sarà prodotto usando essenze ed erbe presenti nel giardino inglese del complesso progettato alla metà del Settecento da Luigi Vanvitelli. Lo prevede un avviso pubblicato dal museo autonomo, con l’obiettivo di selezionare un produttore al quale affidare, in esclusiva per quattro anni (rinnovabili), l’utilizzo del marchio Reggia di Caserta. Se non ci saranno intoppi, già nei prossimi mesi il liquore si potrà acquistare nel bookshop del palazzo e nei punti vendita scelti dalla distilleria. 

Mantova – Palazzo Ducale


Palazzo Ducale: per la reggia anche sculture di luce

Palazzo Ducale: la Loggia di Eleonora pronta a tornare protagonista con nove mostre

Viaggio nel Palazzo Ducale segreto, Assmann: “Restaurato il sottotetto della Sala di Manto” MANTOVA. Il tour svela ambienti inediti della reggia che andranno ripensati e valorizzati, tra questi potete ammirare anche l’appartamento che si presume fosse delle balie dove venivano accuditi i bambini di corte.

Fonte e articolo: http://gazzettadimantova.gelocal.it/tempo-libero/2016/05/08/news/mantova-creativa-palazzo-ducale-mostre-statue-di-luce-per-la-reggia-1.13440573?fsp=2.6216

La reggia tra passato e presente. Sarà un continuo dialogo tra secoli quello immaginato dai nuovi eventi espositivi in programma a Palazzo Ducale nell’anno di Mantova Capitale della Cultura. A partire dalle sculture di luce che dal Cortile della Cavallerizza invieranno un messaggio visibile solo all’esterno della reggia. Nove artisti, attraverso le loro opere luminose, si misureranno infatti con il suggestivo spazio della Loggia di Eleonora che si ammira percorrendo il Lungolago Gonzaga.Mantova – Palazzo Ducale, Sala degli Arazzi.

Mantova, Palazzo Ducale

Mantova – Palazzo Ducale, affreschi

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Palazzo Ducale – Sala di Mantova

 

“Milano da leggere”, 10 gialli da scaricare gratis su bus e metrò: “Scaffale virtuale, basta il QR Code”


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Fonte: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/03/14/foto/milano_biblioteche_libri_gialli-160529646/1/#1

Uno scaffale virtuale con 10 libri da scaricare gratis attraverso il QR Code esposto su bus e metrò. E’ l’invito alla lettura del Comune, che lancia “Milano da leggere”: “Dieci titoli con una peculiarità: parlano di Milano e sono gialli ambientati a Milano”. Il codice per scaricare i libri – attivo fino al 31 maggio – è esposto sui cartelli messi a disposizione di Atm nelle stazioni del metrò (dove già sono stati posizionati) e sui mezzi di superficie (a partire da 24 marzo). Le opere sono state messe a disposizione gratuitamente dagli editori. Nelle immagini, le copertine dei libri e la trama.

Buon compleanno Dario Fo …………….


Buon compleanno Dario Fo, un maxi murale sulla sua scuola di teatro: a Milano festa in stile Mistero Buffo

Buon compleanno Dario Fo, un maxi murale sulla sua scuola di teatro:  a Milano festa in stile Mistero BuffoIl grande murale dedicato a Dario Fo e Franca Rame 

Dario Fo (Sangiano, 24 marzo 1926 – Milano, 13 ottobre 2016) è stato un drammaturgo, attore, regist, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo e attivista italiano.{}Franca Rame (Parabiago, 18 luglio 1929 – Milano, 29 maggio 2013) è stata un’attrice teatrale, drammaturga e politica italiana

Fonte e articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/03/21/news/milano_orticanoodles_e_un_muro_per_dario_fo-161058733/#gallery-slider=161071517

Il volto del premio Nobel, quello di Franca Rame e tante citazioni lungo 300 metri quadri di muri della Scuola civica di Teatro dove insegnava. Per i 91 anni del maestro scomparso, una giornata di performance “giullaresche” tratte dalle opere del drammaturgo

Un nuovo murale di 300 metri quadri in onore di Dario Fo sul muro della Scuola civica di teatro Paolo Grassi, dove insegnava il premio Nobel. Un regalo di compleanno all’attore scomparso pochi mesi fa firmato Orticanoodles. Sono giorni che gli artisti ci lavorano e verrà inaugurato venerdì, proprio il giorno in cui Dario Fo avrebbe compiuto 91 anni. Ma la festa per l’autore del Mistero buffo non finisce qui. Gli studenti della Paolo Grassi venerdì faranno delle performance “giullaresche” tratte dalle opere del loro maestro per festeggiarlo.

http://www.treccani.it/enciclopedia/orticanoodles/Orticanoodles. – Pseudonimo di duo di artisti italiani composto da Wally (n. Carrara) e Alita (n. Milano); virtuosi della tecnica dello stencil, grazie alla quale sono tra i primi interpreti italiani a guadagnare riconoscimento internazionale. I due artisti si incontrano durante la frequentazione dello IED (Istituto europeo di design) di Milano, città in cui Wally si trasferisce nel 1996. Qui entrambi scoprono la tecnica dello stencil, di cui diventano fervidi sperimentatori e sotto il cui segno prende piede il loro sodalizio creativo. ecc.

21 marzo – La giornata Mondiale della Poesia


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Il 21 marzo è la Giornata Mondiale della Poesia, una ricorrenza istituita dall’UNESCO e volta a celebrare una delle forma espressive più belle ed antiche utilizzate dall’uomo. Molti sono i poeti che hanno scritto poesie sulla Poesia, cogliendone tutta l’essenza e la bellezza e facendo sì che quelle sensazioni da loro provate siano potute arrivare fino a noi in modo nitido e diretto.

La Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita nel 1999 proprio per promuovere e far diffondere la poesia, troppo spesso sottovaluta nell’epoca contemporanea e che non sempre viene premiata nei volumi di vendita.

Per tale motivo, l’ UNESCO ha istituito questa giornata con l’intento di valorizzare questa forma di comunicazione così universale.

“Sono nata il ventuno a primavera” , scriveva la compianta Alda Merini. E proprio il 21 marzo, oltre ad accogliere l’arrivo della bella stagione, gli amanti della poesia festeggiano la Giornata mondiale della Poesia.

Alda Merini (Milano, 21 marzo 1931 – Milano, 1º novembre 2009) è stata una poetessa, aforista e scrittrice italiana

Alda Merini, Lirica antica

I poeti lavorano di notte – Alda Merini

I poeti lavorano di notte quando il tempo non urge su di loro, quando tace il rumore della folla e termina il linciaggio delle ore. I poeti lavorano nel buio come falchi notturni od usignoli dal dolcissimo canto e temono di offendere Iddio. Ma i poeti, nel loro silenzio fanno ben più rumore di una dorata cupola di stelle.

Da La Terra Santa di Alda Merini

Le più belle poesie
si scrivono sopra le pietre
coi ginocchi piagati
e le menti aguzzate dal mistero.
Le più belle poesie si scrivono
davanti a un altare vuoto,
accerchiati da argenti
della divina follia.
Così, pazzo criminale qual sei
tu detti versi all’umanità,
i versi della riscossa
e le bibliche profezie
e sei fratello a Giona.
Ma nella Terra Promessa
dove germinano i pomi d’oro
e l’albero della conoscenza
Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.
Ma tu sì, maledici
ora per ora il tuo canto
perché sei sceso nel limbo,
dove aspiri l’assenzio
di una sopravvivenza negata.

Umberto Saba, pseudonimo di Umberto Poli (Trieste, 9 marzo 1883 – Gorizia, 25 agosto 1957), è stato un poeta, scrittore e aforista italiano

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Amai – Umberto Saba

Amai trite parole che non uno
osava. M’incantò la rima fiore
amore,
la più antica difficile del mondo.

Amai la verità che giace al fondo,
quasi un sogno obliato, che il dolore
riscopre amica. Con paura il cuore
le si accosta, che più non l’abbandona.

Amo te che mi ascolti e la mia buona
carta lasciata al fine del mio gioco

UN RICORDO

Non dormo. Vedo una strada, un boschetto,
che sul mio cuore come un’ansia preme;
dove si andava, per star soli e insieme,
io e un altro ragazzetto.

Era la Pasqua; i riti lunghi e strani
dei vecchi. E se non mi volesse bene
pensavo e non venisse più domani?
E domani non venne. Fu un dolore,
uno spasimo verso la sera;
che un’amicizia (seppi poi) non era,
era quello un amore;

il primo; e quale e che felicità
n’ebbi, tra i colli e il mare di Trieste.
Ma perché non dormire, oggi, con queste
storie di, credo, quindici anni fa?

Giuseppe Ungaretti (Alessandria d’Egitto, 8 febbraio 1888 – Milano, 1º giugno 1970) è stato un poeta, scrittore e traduttore italiano.

Giuseppe Ungaretti legge “I miei fiumi”

I FIUMI
Cotici il 16 agosto 1916

Mi tengo a quest’albero mutilato
Abbandonato in questa dolina
Che ha il languore
Di un circo
Prima o dopo lo spettacolo
E guardo
Il passaggio quieto
Delle nuvole sulla luna

Stamani mi sono disteso
In un’urna d’acqua
E come una reliquia
Ho riposato

L’Isonzo scorrendo
Mi levigava
Come un suo sasso
Ho tirato su
Le mie quattro ossa
E me ne sono andato
Come un acrobata
Sull’acqua

Mi sono accoccolato
Vicino ai miei panni
Sudici di guerra
E come un beduino
Mi sono chinato a ricevere
Il sole

Questo è l’Isonzo
E qui meglio
Mi sono riconosciuto
Una docile fibra
Dell’universo

Il mio supplizio
È quando
Non mi credo
In armonia

Ma quelle occulte
Mani
Che m’intridono
Mi regalano
La rara
Felicità

Ho ripassato
Le epoche
Della mia vita

Questi sono
I miei fiumi

Questo è il Serchio
Al quale hanno attinto
Duemil’anni forse
Di gente mia campagnola
E mio padre e mia madre.

Questo è il Nilo
Che mi ha visto
Nascere e crescere
E ardere d’inconsapevolezza
Nelle distese pianure

Questa è la Senna
E in quel suo torbido
Mi sono rimescolato
E mi sono conosciuto

Questi sono i miei fiumi
Contati nell’Isonzo

Questa è la mia nostalgia
Che in ognuno
Mi traspare
Ora ch’è notte
Che la mia vita mi pare
Una corolla
Di tenebre

Antonio Guerra, detto Tonino (Santarcangelo di Romagna, 16 marzo 1920 – Santarcangelo di Romagna, 21 marzo 2012), è stato un poeta, scrittore e sceneggiatore italiano

Il 21 Marzo Giornata Mondiale della Poesia non si può non ricordare  a 5 anni dalla scomparsa il poeta, scrittore, Tonino Guerra

La belèzza

Quand che t’à mé pórt la próima vólta
a guardè e’ Bolschoj
e’ parévva che tótt i pèlch
i fóss una muntagna d’ór
ch’ l a m caschévva madòs.
E mè a stévva sla schéina pighéda;
mo tè t’à mé détt:
“Sta drètt che la belèzza l’a n pàisa”.

Quando mi hai portato per la prima volta
a vedere il Bolschoj
sembrava che tutti i palchi
fossero una montagna d’oro
che mi cadeva addosso.

E io stavo con la schiena piegata;
ma tu mi hai detto:
“Stai dritto che la bellezza non pesa”.

Il castello di Sammezzano


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Il castello di Sammezzano, circondato da un ampio parco, si trova nell’omonima località nei pressi di Leccio, nel comune di Reggello in provincia di Firenze

Servizio su RAI 3 nel notiziario delle 14:00 del giorno 29/03/2016
Parla il Presidente del Comitato FPXA Sottani Massimo

CASTELLO SAMMEZZANO SERVIZIO RAI

VISITA GUIDATA COMPLETA AL CASELLO DI SAMMEZZANO.
COMPLETE VISIT AT SAMMEZZANO CASTLE.

 Essendo stato uno dei pochi fortunati che hanno potuto visitare il castello di Sammezzano, ho ben pensato di registrarmi il tour completo, per mostrare a coloro che non sono riusciti ancora ad entrare, la bellezza di questo castello in prima persona: proprio come se foste voi a visitarlo.
Il mio consiglio, tuttavia, è quello di visitarlo di persona: le sensazioni che si provano durante la visita sono parte integrante del tour e non possono essere riprodotte in un video anche con l’attrezzatura e le capacità tecniche migliori.
Mi auguro che il video possa rendere ogni persona consapevole dell’arte che si nasconde al suo interno, spingendole ad ampliare quel coro che desidera vedere il castello aperto al pubblico. Più interesse c’è e più è facile che questo desiderio si avveri.

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La sala dei Pavoni

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Palermo capitale italiana della cultura……….


Palermo sarà capitale italiana della cultura per il 2018

Il Teatro Massimo

Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/arte/2017/01/31/palermo-capitale-italiana-della-cultura_8206a75d-abc6-44b9-bf44-c3163efb0a89.html

Palermo sarà capitale italiana della cultura per il 2018. Designata dalla Giuria presieduta da Stefano Baia Curioni, la vincitrice è stata annunciata oggi dal ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini. Le altre finaliste erano Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Recanati, Settimo torinese, Trento e l’Unione comuni elimo-ericini.

Milano – Teatro alla Scala, al via stagione con ‘Butterfly’


MILANO, 7 DIC – Alle 18 dopo aver suonato l’Inno d’Italia, il maestro Riccardo Chailly ha innalzato la bacchetta per le prime note della ‘Madama Butterfly’, che inaugura la stagione scaligera 2016/17 del Teatro alla Scala.

Una prima molto milanese, con pochi vip e politici nazionali ma con tutta l’alta società meneghina. Tra i presenti, Livia Pomodoro, Diana Bracco, Lella Curiel, Gabriella Dompé, Claudio Buccellati, Mario Monti, Corrado Passera. Immancabile la presenza dell’etoile Carla Fracci così come quella di un’altra stella della danza, Roberto Bolle.

 

Dario Fo, migliaia ai funerali in piazza Duomo


A Milano oggi è lutto cittadino, con le bandiere civiche a mezz’asta. Il figlio Jacopo ha abbracciato amici, parenti e conoscenti alla camera ardente.

Fonte e articolo:     http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2016/10/15/funerali-dario-fo-in-piazza-duomo-diretta-foto_9230985c-e9f3-487e-b685-856a0bdc7d77.html

 Dal Piccolo teatro, dove era stata allestita la camera ardente, il corteo si è snodato lungo Foro Buonaparte. Poi proprio di fronte al Castello Sforzesco giù per via Dante, la strada pedonale che unisce i luoghi storici di Milano, piazza Cordusio, piazza Mercanti e infine piazza Duomo.

Addio a Dario Fo: il discorso di Jacopo

Grazie compagni, grazie: commosso e con il pugno chiuso, Jacopo Fo ha salutato così al termine del suo intervento le migliaia di persone arrivate in piazza Duomo a Milano per l’ultimo saluto al padre, Dario Fo

Milano saluta Dario Fo sotto la pioggia, funerali laici in piazza Duomo          

  Sala: “Milano gli deve qualcosa, intitolargli Palazzina Liberty non basta

15 ottobre 2016 dall’addio del giullare al Nobel al menestrello


                            Fonte e articolo:                               http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Addio-al-Giullare-Fo-Nobel-al-Menestrello-Dylan-66c768a7-e915-43bf-a823-2a6048652131.html

Nel 1997 Dario Fo vinceva il Nobel per la Letteratura. Diciannove anni dopo il prestigioso riconoscimento è andato a Bob Dylan proprio nel giorno della morte del grande artista lombardo.

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Quasi un passaggio di consegne tra il ‘Giullare’ italiano e il ‘Menestrello’ del Minnesota. Un ideale legame a distanza tra i due artisti entrambi legati alle tradizioni dei rispettivi paesi come sottolineato anche dai membri dell’Accademia Svedese, che assegna i premi, nelle motivazioni: Il Nobel a Fo andò “Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi“. Dylan invece è stato scelto “Per aver creato delle nuove espressioni poetiche all’interno della tradizione della grande canzone americana“.

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Bob Dylan, nato con il nome di Robert Allen Zimmerman (Duluth, 24 maggio 1941), è un cantautore e compositore statunitense

Dario Fo, Enzo Iannacci, Giorgio Gaber – HO VISTO UN RE –

Mr. Tambourine una delle più famose canzoni di Dylan

Signor Tamburino – Traduzione  

Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò.

Sebbene sappia che l’impero della sera si è trasformato in sabbia
Svanito dalle mie mani
resto qui cieco ma ancora insonne
la mia stanchezza mi stupisce, sono fisso sui miei piedi
non ho nessuno da incontrare
e la vecchia strada vuota è troppo morta per sognare

Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò

Portami in un viaggio sulla tua magica nave turbinante
i miei sensi sono spogli, le mie mani non hanno presa
le dita dei miei piedi troppo intorpidite per camminare
aspettano solo i tacchi dei miei stivali per vagabondare
Sono pronto per andare dovunque, sono pronto a svanire
nella mia parata personale, lancia il tuo incantesimo danzante,
prometto di sottomettermi.

Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò

Sebbene tu senta ridere, ruotare, dondolare follemente attraverso il sole
ciò non è rivolto a nessuno, semplicemente sta scappando di corsa
e, tranne il cielo, non trova barriere
E se senti vaghe tracce di mulinelli di rime saltellanti
al tempo del tuo tamburino, non è altro che un lacero pagliaccio
Fosse per me non gli presterei nessuna attenzione, vedi bene che è solo
un’ombra quella che insegue

Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò

Allora fammi scomparire tra gli anelli di fumo della mia mente
giù nelle nebbiose rovine del tempo, lontano dalle foglie gelate
dai terrificanti alberi infestati da fantasmi, su spiagge tempestose,
fuori dal corso attorcigliato del folle dolore
Sì, danzare sotto il cielo adamantino con una mano che fluttua libera
stagliata contro il mare, e intorno un cerchio di sabbia,
con i ricordi ed il destino persi nelle onde
lasciami scordare l’oggi fino a domani

Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò

Hurricane è una canzone scritta da Bob Dylan e Jacques Levy, inserita nell’album del 1976 Desire.

Il brano narra la storia del pugile Rubin Carter, soprannominato appunto Hurricane, che fu ingiustamente condannato per un triplice omicidio commesso al Lafayett Bar, nel New Jersey, il 17 giugno 1966. Storia della quale Dylan venne a conoscenza leggendo The Sexteenth Round, autobiografia che lo stesso Carter gli aveva inviato.

Rubin Carter fu scarcerato solamente nel 1985, quando un giudice della Corte Federale sentenziò che non aveva avuto un processo equo, affermando che l’accusa era basata su motivazioni razziali.

Il testo e la traduzione di Hurricane

La pistola spara nel locale notturno,
entra Patty Valentine dalla sala al piano di sopra
e vede il barista in una pozza di sangue
grida, “mio dio, li hanno uccisi tutti”
qui inizia la storia dell’ Uragano
l’uomo che le autorità hanno accusato
per qualcosa che lui non ha mai fatto
l’hanno messo nella cella di una prigione, ma un tempo lui avrebbe potuto essere
Il campione del mondo

Patty vede tre corpi stesi a terra
e un altro uomo chiamato Bello, che si muove furtivamente
“io non l’ho fatto” disse lui agitando le mani
“stavo solo derubando la cassa, spero che capisci
li ho visti uscire” disse, e si ferm?
“uno di noi farebbe meglio a chiamare la polizia”
e cosi Patty chiam? la polizia
arrivarono sulla scena con le sirene lampeggianti
in quella calda notte nel New Jersey

Nel frattempo, lontano in un’altra parte della città
Rubin Carter e alcuni amicifanno un giro in macchina
il contendente numero uno alla corona per i pesi medi
non aveva idea di che razza di casino stesse per succedere
quando un poliziotto lo fece accostare al bordo della strada
come tempo prima e tempo prima ancora
A Patterson è così che le cose possono andare
se sei nero non devi farti vedere per strada
a meno che non vuoi accettare la sfida

Alfred Bello aveva un partner che aveva una soffiata per la polizia
lui ed Arthur Dexter Bradley si stavano semplicemente aggirando nella zona
Disse “ho visto due uomini correre fuori, sembravano pesi medi
sono saltati in un’auto bianca con targa forestiera”
e Miss Patty Valentine semplicemente fece cenno di sì con la testa
il poliziotto disse “aspettate un minuto, ragazzi, questo qui non è morto”
cosi lo portarono in infermeria
e pensarono che quest’uomo non ci vedeva bene
loro gli dissero che lui poteva identificare il colpevole

alle 4 del mattino trascinarono Rubin dentro
lo portarono in ospedale e su per le scale
l’uomo ferito lo guardò attraverso il suo occhio morente
disse “perché l’avete portato qui? non è questo il tipo che cercate!”
sì, ecco la storia dell’Uragano
l’uomo che le autorità hanno accusato
per qualcosa che lui non ha mai fatto
l’hanno messo in prigione, ma un tempo lui avrebbe potuto essere
Il campione del mondo

Quattro mesi dopo i ghetti erano in fiamme
Rubin è in Sud America che combatte per il suo nome
mentre Arthur Dexter Bradley è ancora nel giro dei furti
e i poliziotti lo stanno torchiando cercando qualcuno da incolpare
“ricordi l’assassinio che successe in un bar”
“ricordi che dicesti di aver visto l’auto in fuga?”
“pensi di aver voglia di prenderti gioco della legge?”
“pensi possa essere stato quel combattente che hai visto correre fuori quella notte?”
“non dimenticare che tu sei bianco”.

Arthur Dexter Bradley disse “non sono proprio sicuro”
il poliziotto disse “un povero ragazzo come te deve darsi una possibilità
ti abbiamo preso per il colpo al motel e stiamo parlando con il tuo amico Bello
ora tu non vuoi dover tornare in cella vero? Fai il bravo ragazzo
faresti un favore alla società
quel figlio di puttana è coraggioso e diventa sempre più coraggioso
vogliamo rompergli il culo
vogliamo addossargli questo triplo omicidio
lui non è Gentleman Jim*

Rubin può stendere un uomo solo con un pugno
ma non gli ha mai fatto piacere parlarne
è il mio lavoro, disse, lo faccio perché mi pagano
e quando è finito l’incontro voglio solo al più presto possibile tornare per la mia strada
Lassù in qualche paradiso
dove nei fiumi ci sono trote e l’aria è dolce
e cavalchi nel verde
ma poi loro lo misero in prigione
dove cercarono di trasformare un uomo in un topo

Tutte le carte di Rubin erano state truccate in anticipo
Il processo fu un circo di maiali, non ha mai avuto una sola possibilità
Il giudice fece passare per alcolizzato e inaffidabile il testimone di Rubin
per la gente bianca che stava a guardare lui era un fannullone rivoluzionario
e per la gente nera lui era solo un  negro pazzo
nessuno dubitò che fosse stato lui a premere il grilletto
sebbene non avessero potuto produrre l’arma come prova
L’accusa disse che fu lui a compiere l’atto
e la giuria composta interamente da bianchi fu d’accordo

Rubin Carter fu ingiustamente condannato
L’accusa fu omicidio, indovina chi ha testimoniato?
Bello e Bradley ed entrambi mentirono malamente
e i giornali, tutti ci mangiarono sopra
Come può la vita di un uomo
essere nelle mani di qualche pazzo?

Vederlo così logicamente incastrato
non può aiutarlo ma mi fa vergognare di vivere in un paese
dove la giustizia è un gioco.

Ora tutti i criminali coi loro cappotti e le loro cravatte
sono liberi di bere Martini e guardare l’alba
mentre Rubin siede come Budda in una piccola cella larga dieci piedi
un innocente in una camera infernale
questa è la storia dell’Uragano
ma non sarà finita finché non gli ridaranno il suo nome
e gli restituiranno il tempo che ha perduto
messo in una prigione, ma un tempo lui avrebbe potuto essere
Il campione del mondo.

Addio a Dario Fo ……….


Risultati immagini per dario foE’ morto a 90 anni Dario Fo, grande attore e drammaturgo, regista, scrittore, Nobel per la Letteratura ma anche pittore, scenografo e impegnato attivista. Dario Fo è morto questa mattina all’ospedale Sacco di Milano, dove era ricoverato da alcuni giorni.

 Dario Fo (Sangiano, 24 marzo 1926 – Milano, 13 ottobre 2016) è stato un drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo e attivista italiano

« Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi. »
(Motivazione del Premio Nobel per la letteratura 1997)

L’artista e intellettuale si è spento all’ospedale Sacco di Milano dove era ricoverato da circa due settimane. Nelle ultime ore i familiari erano stati avvisati dell’aggravarsi delle condizioni di salute. Grillo: “Sarai sempre con noi“. Renzi: “L’Italia perde uno dei grandi protagonisti del teatro, della cultura, della vita civile del nostro Paese“. I parlamentari M5s: “Compagno di viaggio e punto di riferimento del Movimento

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La Filarmonica della Scala torna a suonare in piazza Duomo a Milano


Fonte: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2016/06/11/filarmonica-regala-show-in-piazza-duomo_7ba72d79-8c9f-42e2-ba4d-bb0b86fd061e.html

MILANO, 11 GIU – La Filarmonica della Scala torna a suonare in piazza Duomo a Milano la sera del 12 giugno, in un concerto-regalo che è ormai diventato una tradizione. Sul palco a dirigere l’orchestra salirà il maestro Riccardo Chailly e solista d’eccezione sarà Martha Argerich, forse la pianista più grande al mondo, che con la Filarmonica si esibirà poi anche a Parigi nella tournée estiva dell’ensemble.

Torna domenica 12 giugno 2016 alle 21.30 l’appuntamento più partecipato della musica classica milanese. Da Piazza Duomo, in diretta gratuita anche su Rai 5, il Concerto per Milano della Filarmonica della Scala, con Riccardo Chailly sul podio e Martha Argerich al Pianoforte, si prepara a superare il traguardo di 50.000 spettatori.

 “E’ un programma attraente e un po’ sorprendente” ha spiegato il maestro milanese, che è direttore principale della Filarmonica. Si inizia con L’apprendista stregone di Paul Dukas, resa famoso da Walt Disney nel film Fantasia, poi L’uccello di fuoco di Stravinskij, il concerto il sol per pianoforte e orchestra ed il Bolero di Ravel. Bis con un brano dalla Strada di Nino Rota. L’obiettivo è di “illuminare nuovi ascoltatori” che magari non conoscono la musica sinfonica e trasformare piazza Duomo in un “convivio musicale”.

E’ morto a 92 anni Giorgio Albertazzi “l’ultimo imperatore del teatro”


E’ morto a 92 anni Giorgio Albertazzi e con lui scompare “l’ultimo imperatore  del teatro”

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Giorgio Albertazzi (Fiesole, 20 agosto 1923 – Roccastrada, 28 maggio 2016) è stato un attore e regista italiano. Grande attore di teatro, attivo per decenni sulle scene, Albertazzi è stato anche uno dei primi divi televisivi, protagonista di letture poetiche e di sceneggiati di grande successo.

Il Presidente Mattarella: “Con Giorgio Albertazzi scompare uno dei massimi interpreti del teatro e del cinema italiano contemporaneo”.

Matteo Renzi:”E’ mancato un grande italiano, che ha fatto la storia del teatro e parzialmente del cinema, Giorgio Albertazzi. Vorrei che arrivasse un messaggio di affetto a questo artista che è stato contemporaneamente classico e controcorrente”.

Agosto 2006 – Teatro Romano di Verona, – tratto da “Shakespeare in Jazz“, di e con Giorgio Albertazzi, e con Serena Autieri, Amii Stewart Marco di Gennaro.

Giorgio Albertazzi: “La mia vita dedicata all’arte ma tutto è avvenuto per un puro caso.

Memorie di Adriano – Giorgio Albertazzi – Cerveteri 23 Agosto 2015  

Ha fatto la guerra ed ha fatto l’amore e nel frattempo ha fatto l’Attore e che attore sopraffino, lo hanno riconosciuto perfino gli avversari politici, Dario Fo in testa, ora suo amico: stiamo parlando di Giorgio Albertazzi e quale occasione migliore per festeggiare il suo 91esimo genetliaco se non con questo interessante servizio di “Sorgente di Vita” relativo ad un classico di William Shakespeare: “Il Mercante di Venezia”. Albertazzi è Shilock, l’usuraio di Venezia;

Mantova: mille eventi per la Capitale italiana della cultura 2016


Nuovi itinerari temativi nel centro storico e nel Parco del Mincio, mostre, concerti e cultura per tutto l’anno

Fonte: http://siviaggia.it/viaggi/italia-viaggi/video/mantova-mille-eventi-per-la-capitale-italiana-della-cultura-2016/139140/

Patria di Virgilio, città dei Gonzaga dove lasciarono traccia artisti come Andrea Mantegna e Giulio Romano e trassero ispirazione Torquato Tasso e Claudio Monteverdi, Mantova Capitale italiana della cultura 2016 sarà sede di mille eventi che fino a dicembre trasformano Mantova che, insieme a Sabbioneta è Patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco, in una città-palcoscenico.

Dalla musica al teatro alla danza, all’arte contemporanea, chi va a Mantova trova una bellissima città d’arte che si può attraversare a piedi in 20 minuti.

Il cuore pulsante sarà il centro storico, con i suoi palazzi, i suoi portici, le sue chiese e le sue piazze.

Per scoprire la città dei Gonzaga gli organizzatori hanno studiato sei percorsi tematici che guidano il visitatore in diverse epoche storiche, dal Settecento alla contemporaneità, dal volto ebraico alla Mantova antica di Virgilio, dal Rinascimento al Risorgimento. Anche l’arte esce dai suoi luoghi tradizionali e si apre alla città.

I giardini e le sale di Palazzo Te ospiteranno a giugno il progetto “Un sogno fatto a Mantova”, nel quale artisti internazionali ideeranno interventi di forte impatto visivo, in interazione con la struttura architettonica che li ospita. Il secondo momento del progetto prevede una mostra nelle Fruttiere di Palazzo Te: artisti emergenti italiani e stranieri realizzeranno speciali installazioni.

Palazzo Ducale propone una serie di mostre che spaziano dall’arte moderna a quella contemporanea, con un’attenzione particolare alla produzione locale. Tra quelle in programma, “Mantovarte – studi aperti” (ad aprile), che inaugurerà il nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea del museo; “Sonia Costantini/Josef Schwaiger chromospazio”, con opere appositamente realizzate dai due artisti contemporanei (a giugno) e un’esposizione dedicata ad Albrecht Dürer, “Incisioni e influssi” indagherà le reciproche influenze tra l’arte del Mantegna e quella dell’artista tedesco.

Nella Casa del Mantegna ad aprile sarà allestita una mostra sulla Grande Guerra, a cui faranno seguito fino alla fine dell’anno numerose altre esposizioni di arte contemporanea.
Il Museo Archeologico Nazionale con l’esposizione Salvare la memoria (La bellezza, l’arte, la storia) affronterà, a partire dal devastante terremoto del 2012, il tema universale della conservazione della memoria e delle attività di salvaguardia e ricostruzione (a fine marzo).

Anche la musica avrà un ruolo di particolare rilievo: a giugno si terrà la quarta edizione del Mantova Chamber Music Festival “Trame Sonore” che invita il pubblico a scoprire capolavori della grande musica classica in location suggestive. Uno dei progetti portanti del 2016 è Mantovamusica che, fino a dicembre, propone più di 45 concerti nei luoghi più belli della città. Infine, ci sarà lo storico Mantova Jazz Festival nei mesi di ottobre, novembre e dicembre.

Anche gli appuntamenti tradizionali della città si animano di nuova vita in occasione di quest’anno speciale: Festivaletteratura, che celebra il suo ventennale, organizza, oltre al consueto appuntamento di settembre, una serie di incontri con autori italiani e stranieri, workshop, concerti e percorsi tematici durante tutto il 2016.

L’unicità di Mantova non è solo nelle opere dell’uomo, ma anche nelle bellezze del suo territorio e nella varietà della sua cucina: centro nato sull’acqua, circondato da una vera e propria oasi verde, è meta di un turismo naturalistico, enogastronomico e sportivo. Nuovi i percorsi alla scoperta del territorio: la rassegna “I Volti della natura in città” organizzata dal Parco del Mincio prevede 40 escursioni, dalla primavera all’autunno, per scoprire la simbiosi della città con l’acqua e la natura. Tra queste, un’insolita crociera verso l’isola galleggiante dei fior di loto.

Addio Paolo Poli


E’ morto Paolo Poli, artista colto e libero

Paolo Poli (Firenze, 23 maggio 1929 – Roma, 25 marzo 2016) è stato un attore italiano, principalmente di teatro. I suoi spettacoli teatrali erano caratterizzati da una forte connotazione comica, rifacendosi alle commedie brillanti, surreali e oniriche. Poli recitava spesso en travesti

Paolo Poli si racconta in teatro

Figlio di un carabiniere e di una maestra[1], dopo la laurea in letteratura francese (con una tesi su Henry Becque), comincia ad affermarsi intorno agli anni cinquanta: i primi esordi sono nei piccoli teatri cittadini, come a «La borsa di Arlecchino» di Genova, piccolo teatro d’avanguardia in via XX settembre (nato anche grazie ad Aldo Trionfo). Qui Poli comincia a farsi notare per la sua pungente ironia, il suo garbato istrionismo, la sua vena poetica e surreale contornata da momenti comici e giochi linguistici apprezzati anche da capocomici illustri come Tina Pica e Polidor, con i quali ebbe modo di lavorare.

Intervista a Paolo Poli
di Maddalena Menza, Enrico de Bernart

Nei primi anni sessanta è protagonista di una trasmissione televisiva sulla RAI in cui legge delle favole per bambini, tratte da Esopo e da famosi racconti letterari. È proprio lui sul finire degli anni sessanta, a scoprire un giovanissimo Marco Messeri, che difatti può essere considerato teatralmente l’unico vero erede di Poli. Sempre per la RAI, realizza lo sceneggiato I tre moschettieri, insieme con Marco Messeri, Milena Vukotic e Lucia Poli. Lavora inoltre con  Sandra Mondaini in Canzonissima.

Paolo Poli e Umberto Eco (da “Babau”, 1970)   

Rifiutò, come lui stesso racconta, una parte in 8½   propostagli dall’amico Federico Fellini. Ha diretto come regista ed è stato principale attore di varie opere teatrali, fra cui Aldino mi cali un filino, Rita da Cascia, Caterina De Medici, L’asino d’oro, I viaggi di Gulliver, La leggenda di San Gregorio, Il coturno e la ciabatta e La nemica di Dario Niccodemi. Lo spettacolo Rita da Cascia, che dava una lettura comica e irriverente della storia di Santa Rita, diede vita a molte polemiche, con Oscar Luigi Scalfaro che fece un’interrogazione parlamentare sul caso.

Il recital alla serata inaugurale per la riapertura del teatro, dopo 20 anni di chiusura. Firenze 8 gennaio 2016

Compiuti gli 80 anni, è ancora attivo e recita nei Sillabari, commedia tratta dai racconti di Goffredo Parise. Ha anche recitato in vari audiolibro, tra cui una edizione di Pinocchio, edita nel 1968 da Fratelli Fabbri Editori e composta da 21 dischi a 45 giri, e l’audiolibro integrale delle ricette di Pellegrino Artusi, edito da Emons Audiolibri per un totale di quasi 25 ore.

Ha coltivato anche la carriera di cantante, pubblicando un primo singolo nel 1960 e in seguito diversi album veri e propri. Anche sua sorella Lucia è attrice teatrale e cinematografica, e insieme con lei, a partire dagli anni settanta, ha interpretato quattro spettacoli teatrali.

Muore a il 25 marzo 2016 all’Ospedale Fatebenefratelli di Roma, dove era ricoverato da circa un mese

Dario Fo compie 90 anni


Dario Fo (Sangiano, 24 marzo 1926) è un drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo e attivista italiano.

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Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Dario_Fo

Vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1997 (già candidato nel 1975). I suoi lavori teatrali fanno uso degli stilemi comici propri della Commedia dell’arte italiana e sono rappresentati con successo in tutto il mondo. In quanto attore, regista, scrittore, scenografo, costumista e impresario della sua stessa compagnia, Fo è uomo di teatro a tutto tondo.

Mistero Buffo – monologo di Dario Fo “Il miracolo”

È famoso per i suoi testi teatrali di satira politica e sociale e per l’impegno politico di sinistra. Con la moglie Franca Rame fu tra gli esponenti del Soccorso Rosso Militante.

Il 24 giugno 1954 sposò l’attrice e collega Franca Rame a Milano, nella basilica di Sant’Ambrogio. Poco dopo la coppia si trasferì a Roma. Qui il 31 marzo 1955 nacque il loro figlio Jacopo. Il 9 marzo 1973,  Franca Rame fu costretta a salire su un furgoncino da cinque uomini appartenenti all’area dell’estrema destra, dai quali fu poi stuprata a turno e malmenata

Il 9 ottobre 1997 Fo ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura, con la seguente motivazione: “Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi“. Il commento di Fo è stato:

« Con me hanno voluto premiare la Gente di Teatro »

Il fatto ha provocato un certo scalpore, in Italia come all’estero. La scelta di Fo da parte dell’Accademia Svedese, fra gli altri, prese in contropiede i molti rappresentanti della cultura italiana.

« La risata, il divertimento liberatorio sta proprio nello scoprire che il contrario sta in piedi meglio del luogo comune… anzi, è più vero… o almeno, più credibile. » (da Dario Fo parla di Dario Fo, Lerici, 1977)

 Nel 1999 Dario Fo è stato insignito della laurea honoris causa dall’Università di Wolverhampton (Inghilterra centrale), insieme a Franca Rame.

Dario Fo festeggia i suoi 89 anni a Le Invasioni Barbariche tra racconti e commenti personali c’è il tempo anche per un regalo speciale: Bigio e Mandelli cantano per il Maestro

 Mercoledì 7 gennaio 2009  – Dario Fo e Franca Rame ospiti di Corrado Augias a “Le Storie” su Raitre.

Nel 2005 Fo è stato insignito della laurea honoris causa alla Sorbona di Parigi, mentre l’anno successivo la stessa onorificenza gli è stata assegnata dalla Sapienza di Roma.

Dario Fo in un esilarante monologo

1956 – Franca Rame e Dario Fo nel film  Lo svitato di Carlo Lizzani.

85′ anniversario di Ada Marini


85′ anniversario di Ada Marini

nata il 21 marzo 1931 a Milano – anche Google le ha voluto rendere omaggio

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Alda Merini – Genesi   

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…mentre rubavo la vita… – Official Trailer

vi do appuntamento sulla pagina dedicata: Poesie di ALDA MERINI

https://alessandro54.wordpress.com/spettacolo/

28 ottobre 20019

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la Chiesetta in Lorenteggio .. e vecchi ricordi..


la Chiesetta in Lorenteggio .. alla quale Mazzarella ha dedicato una canzone…12552703_948439745206008_7480904093806422756_n[1]

13 gennaio 1985 .. Milano sotto la neve.. tre giorni di disagi ma anche di momenti indimenticabili .. una città surreale.. 

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Enzo Iannacci

il suo nome era .. Cerutti Gino ..

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la regina di tutte le filovie .. la 90 

Filovie

RIcordate i vecchi tornelli della MM – foto dal Museo dei Trasporti Ogliari

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morto lo scrittore Umberto Eco


È morto lo scrittore Umberto Eco

DVD 613 (23-05-13) Umberto Eco, escritor y filósofo italiano. ' Cristobal Manuel Photo via Newscom/elpphotos024012/1305241709

Umberto Eco

Si spegne nella sua casa di Milano il 19 Febbraio 2016 alle ore 22:30

https://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Eco

Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932 Milano, 19 febbraio 2016) è stato un semiologo, filosofo e scrittore italiano. Nel 1988 ha fondato il Dipartimento della Comunicazione dell’Università di San Marino. Dal 2008 è professore emerito e presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell’Università di Bologna.

1970 – da “Babau”, Paolo Poli e Umberto Eco

Saggista prolifico, ha scritto numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia, oltre a romanzi di successo.

Dal 12 novembre 2010 Umberto Eco è socio dell’Accademia dei Lincei, per la classe di Scienze Morali, Storiche e Filosofiche.

Sabato 20 settembre 2014 – Consegna ufficiale dell’omaggio “La storia in un romanzo”Teatro Verdi, Pordenone

Narrativa

  • 1980 – Il nome della rosa. Un giallo di ambientazione medievale, vincitore del Premio Strega nel 1981, finalista del Edgar Award nel 1984. Vedi anche Postille al nome della rosa per informazioni sull’ambientazione. Da questo libro il regista francese Jean-Jacques Annaud ha tratto il film omonimo con Sean Connery e Christian Slater nel 1986.
  • 1988 – Il pendolo di Foucault. Complotti, esoterismo e magia in un contesto ambientato ai giorni nostri
  • 1994 – L’isola del giorno prima. La storia di un nobile del XVII secolo naufragato sulla linea del cambiamento di data
  • 2000 – Baudolino.  La storia di un giovane contadino piemontese adottato dall’imperatore Federico I Barbarossa e delle sue incredibili avventure
  • 2004 – La misteriosa fiamma della regina LoanaQuesto romanzo, benché illustrato a colori, è dominato dalla nebbia. Nella nebbia si risveglia Yambo, dopo un incidente che gli ha fatto perdere la memoria. Accompagnandolo nel lento recupero di sé stesso, la moglie lo convince a tornare nella casa di campagna dove ha conservato i libri letti da ragazzo, i quaderni di scuola, i dischi che ascoltava allora
  • 2010 – Il cimitero di Praga. Storia di un viaggiatore e truffatore che ha contribuito alla creazione dei Protocolli dei savi di Sion
  • 2015 – Numero zero. Romanzo ambientato a Milano nel 1992, con forti riferimenti alla storia politica, giornalistica, giudiziaria e complottistica italiana, da Tangentopoli a Gladio, passando per la P2 e il terrorismo rosso.

Onorificenze italiane

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana
  — Roma, 9 gennaio 1996
Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte
— Roma, 13 gennaio 1997

Onorificenze straniere

Orden pour le Mérite für Wissenschaften und Künste - nastrino per uniforme ordinaria Orden pour le Mérite für Wissenschaften und Künste
  — 1999
Ufficiale della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale della Legion d’Onore
— 2003
Commendatore della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore della Legion d’Onore
— Parigi, 13 gennaio 2012
Commandeur de l'Ordre des Arts et des Lettres - nastrino per uniforme ordinaria Commandeur de l’Ordre des Arts et des Lettres
— 1985
Gran Croce al Merito con placca dell'Ordine al Merito di Germania - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce al Merito con placca dell’Ordine al Merito di Germania
— 2009
Premio Principe delle Asturie per la comunicazione e l'umanistica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per la comunicazione e l’umanistica (Spagna)
— 2000