Glenn Frey (Detroit, 6 novembre 1948 – New York, 18 gennaio 2016)
Eagles – Hotel California
Eagles – Desperado (Live)
Glenn Frey – The Heat Is On (1984
It is with the heaviest of hearts that we announce the passing of husband, best friend, father, comrade, and Eagles founder, Glenn Frey, in New York City on Monday, January 18th, 2016. Glenn fought a courageous battle for the past several weeks but, sadly, succumbed to complications from Rheumatoid Arthritis, Acute Ulcerative Colitis and Pneumonia. The Frey family would like to thank everyone who joined Glenn to fight this fight and hoped and prayed for his recovery. Words can neither describe our sorrow, nor our love and respect for all that he has given to us, his family, the music community & millions of fans worldwide.
Cindy Frey • Taylor Frey • Deacon Frey • Otis Frey Don Henley • Joe Walsh • Timothy B. Schmit • Bernie Leadon • Irving Azoff
E ‘con il più pesante deicuori cheannunciamola scomparsa dimarito, il migliore amico, padre, compagno, eEaglesfondatore, Glenn Frey, a New York Cityil Lunedi, gennaiodel 18 °, il 2016. Glennha combattutouna battagliacoraggiosaper leultime settimane, ma, purtroppo, ceduto allecomplicazioni daartrite reumatoide, la colite ulcerosaacutaepolmonite. La famigliaFreydesidera ringraziaretutti coloro che hannounitoGlenna combatterequesta battagliaesperato epregatoper la sua guarigione. Le parolenon possono nédescrivereil nostro dolore, né il nostroamore e rispetto pertutto ciò che hadato a noi, la suafamiglia, lacomunità musicaleemilioni di fanin tutto il mondo.
CindyFrey•TaylorFrey•DeaconFrey•OtisFrey Don Henley•Joe Walsh•Timothy B. Schmit•Bernie Leadon•IrvingAzoff
GLENN FREY THE 0NE Y0U L0VE Live
Glenn Frey era stato uno dei fondatori del gruppo Eagles che tutti ricordiamo per la famosissima “Hotel california” ” desperados” e tante altre.
Discografia da Solista
1982 – No Fun Aloud
1984 – The Allnighter
1988 – Soul Searchin’
1992 – Strange Weather
1993 – Glenn Frey Live
1995 – Solo Collection(raccolta)
2000 – 20th Century Masters – The Millennium Collection: The Best of Glenn Frey (raccolta)
2012 – After Hours
Gli Eagles sono un gruppo musicale rock statunitense proveniente da Los Angeles, formato nel 1971 originariamente da 4 componenti: Glenn Frey, Don Henley, Bernie Leadon e Randy Meisner; dopo vari cambiamenti di formazione e una lunga pausa dal 1980 al 1994, il gruppo è tuttora in attività.
La squadra è nota per ragioni di sponsorizzazione come
EA7 Emporio Armani Milano
È la squadra più titolata d’Italia e una delle più vincenti in Europa
– 26 – Scudetti
– 4 – Coppe Italia
– 1 – Coppa Intercontinentale
– 3 – Euroleghe
– 3 – Coppe delle Coppe
-2 – Coppe Korac
27 Giugno 2014 – EA7 – Milano Siena
La nascita della Pallacanestro Olimpia Milano è datata tradizionalmente 1936 (anno della vittoria del primo scudetto), come indicato anche nel logo societario. In realtà l’Olimpia nacque nel 1930 con la denominazione “Dopolavoro Borletti”, quando i dirigenti della Fratelli Borletti decisero di formare una squadra di impiegati: la compagine giocava con la maglia granata. La Borletti vinse 4 scudetti consecutivi, dal 1936 al 1939.
Alcuni nomi di sponsor e aziende che hanno scritto il loro nome sulle maglie dell’Olimpia , Simmenthal, Innocenti, Cinzano, Gabetti, Billy, Simac, Tracer, Philips, Stefanel,Adecco, Armani Jeans.
Alcuni nomi di allenatori e giocatori che hanno vestito le maglie dell’Olimpia: Cesare Rubini, Mike D’Antoni, Dino Meneghin, John Gianelli, Franco Boselli, Vittorio Gallinari, Ferdinando Gentile, Dan Peterson, ecc. sono alcuni nomi fra i più famosi, (mi scuso se ho tralasciato qualche nome).
Dino Meneghin, icona del basket nazionale
Dan Peterson ricorda il leggendario Cesare Rubini, mito del basket e della pallanuoto, giocatore e allenatore dell’Olimpia Milano e della Nazionale, scomparso l’8 febbraio 2011.
Mike D’Antoni
05/01/2011 – 13ª Giornata Coach Peterson is back! La partita del ritorno dopo 24 anni sulla panchina dell’Olimpia Milano dell’allenatore americano, suggellata dalla vittoria dell’Armani Jeans sulla Pepsi Caserta.
Pompei – casa nettuno e anfitrite fonte Sito Pompei
3 GEN – Musei pieni questa mattina con l’entrata gratuita della prima domenica del mese e numeri da record per tutto il 2015. E poi il grande successo del Museo nazionale d’Abruzzo riaperto prima di Natale all’Aquila e già visitato da 6.000 persone. A fare il bilancio il ministro Dario Franceschini. Nella sola mattinata 21.886 visitatori al Colosseo, 9.392 a Pompei, 7.126 alla Reggia di Caserta, 4.884 a Boboli, 4.373 al Museo nazionale romano, 3.611 agli Uffizi, 3.300 al Polo reale di Torino.
io c’ero……Bellissimo live di uno storico concerto che Lucio tenne in piazza Duomo a Milano.
I Gufi sono stati un gruppo musicale italiano, dialettale milanese e cabarettistico, formatosi nel 1964 e scioltosi nel 1969, eccezion fatta per una breve reunion nel 1981
Franco Citti (Roma, 23 aprile 1935 – Roma, 14 gennaio 2016) è stato un attore e regista italiano.
Viene scoperto da Pier Paolo Pasolini per il quale impersona il protagonista del suo film Accattone. L’anno seguente è Tommaso in Una vita violenta di Paolo Heusch e Brunello Rondi. Nel 1967 è Edipo nel film Edipo Re. L’anno dopo è un trafficante d’armi in Somalia nel film di denuncia Seduto alla sua destra di Valerio Zurlini. Tornerà nuovamente a essere diretto da Pasolini. È un cannibale in Porcile (1969), Ser Ciappellette ne Il Decameron (1971), Satana ne I racconti di Canterbury (1973) e un demone ne Il fiore delle Millee una notte (1974). Nel 1970 è il protagonista del film Ostia, esordio alla regia del fratello Sergio. Interpreterà per lui altri film, scritti dal fratello assieme all’amico Vincenzo Cerami, come Storie scellerate (1973), Casotto (1977) e Il minestrone (1981). Nel 1972 e nel 1990 interpreta il ruolo di Calò ne Il padrino e Il padrino – Parte III entrambi diretti da Francis Ford Coppola.
Nel 1998 ha esordito nella regia dirigendo, «con la fraterna collaborazione di Sergio Citti» (come recitano i titoli di testa), se stesso e Fiorello in Cartoni animati, ultimo respiro della poetica pasoliniana, dove Citti torna quasi a rivestire il ruolo di Accattone. Ha partecipato inoltre al documentario di Ivo Barnabò Micheli A futura memoria (1985) e a quello di Laura Betti Pier Paolo Pasolini e la ragione di un sogno (2001).
Mamma Roma con Anna Magnani e Franco Citti 1962
È stato attivo anche in teatro (I giganti della montagna e Tamerlano, nel 1989, per la regia di Carlo Quartucci) e in televisione (I promessi sposi, 1989, di Salvatore Nocita).
Si è spento la sera del 14 gennaio 2016nella sua abitazione all’età di 80 anni. Era malato da tempo. La notizia della sua scomparsa è stata data dall’amico Ninetto Davoli.
Scomparso il 14 febbraio 2004, per ricordare le sue doti di scalatore, dal 2004 il Giro d’Italia assegna ogni anno ad una salita il titolo “Montagna Pantani”, onore concesso fino ad allora solo al Campionissimo Fausto Coppi, con la “Cima Coppi” (il passo più alto percorso dal Giro). Nel giugno del 2011 venne inaugurata una stele sul Col du Galibier in memoria dell’impresa che gli valse sia la vittoria di tappa, che la vittoria finale del Giro di Francia del 1998. La Gazzetta dello Sport titolava in modo semplice e rispettoso: “Se n’è andato”. Nella foto la prima pagina della Gazzetta sul trionfo di Pantani nel Giro d’Italia del 1998
Una delle imprese indimenticabili di Marco Pantani, che merita di essere ricordata in questo 13 gennaio, è quella di Oropa al Giro d’Italia 1999. Pantani stava volando, dominando la corsa su avversari di rango come Gotti, Savoldelli, Heras e Jalabert, ai quali non concedeva neanche le briciole. Ma quel giorno in cui i campioni del Giro d’Italia salivano al Santuario di Oropa, un imprevisto sembrava concedere ai rivali l’occasione per prendersi una rivincita. Ad inizio salita Pantani fu costretto a fermarsi a bordo strada per un salto di catena. Atteso dai compagni riuscì a riprendere la corsa nelle retrovie. Ma qui iniziò uno spettacolo senza eguali: uno dopo l’altro Pantani andò a riprendere e staccare tutti i corridori che erano davanti a lui, decine e decine sparpagliati sulle dure rampe della salita come se fosse la corsa di un gigante contro dei nani. Una cosa mai vista e che solo un campione speciale come Pantani avrebbe potuto regalare
Gli edifici conformi potranno esporre la targa volontaria ‘predisposto alla banda larga’.
Scatterà il 1° luglio 2015 l’obbligo di predisporre alla connessione ad alta velocità in fibra ottica a banda ultralarga gli edifici nuovi o ristrutturati.
La Legge 164/2014 di conversione del decreto Sblocca Italia (DL 133/2014) stabilisce infatti che tutte le nuove costruzioni per le quali le domande di autorizzazione edilizia siano presentate dopo il 1° luglio 2015, dovranno essere equipaggiate di un’infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all’edificio costituita da adeguati spazi installativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica fino ai punti terminali di rete.
Lo stesso obbligo si applica in caso di opere che richiedano il permesso di costruire ex articolo 10, comma 1, lettera c), del Dpr 380/2001, cioè gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.
Per infrastruttura fisica multiservizio interna all’edificio si intende il complesso delle installazioni presenti all’interno degli edifici contenenti reti di accesso cablate in fibra ottica con terminazione fissa o senza fili che permettono di fornire l’accesso ai servizi a banda ultralarga e di connettere il punto di accesso dell’edificio con il punto terminale di rete.
Fibra ottica a banda ultralarga
Sempre dal 1o luglio 2015, tutti i nuovi edifici – e quelli sottoposti a ristrutturazione profonda che richieda il permesso di costruire – dovranno essere equipaggiati di un punto di accesso, cioè di un punto fisico situato all’interno o all’esterno dell’edificio e accessibile alle imprese autorizzate a fornire reti pubbliche di comunicazione, che consente la connessione con l’infrastruttura interna all’edificio predisposta per i servizi di accesso in fibra ottica a banda ultralarga.
Gli edifici conformi a questi obblighi potranno esporre la targa ‘predisposto alla banda larga’, un’etichetta volontaria e non vincolante che potrà essere utilizzata ai fini della cessione, dell’affitto o della vendita dell’immobile.
L’etichetta potrà essere rilasciata da un tecnico abilitato ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera b) del DM 37 del 22 gennaio 2008, e secondo quanto previsto dalle Guide CEI 306-2 e 64-100/1,2,3.
Il Piano strategico per la banda ultra larga
La data del 1° luglio 2015, prevista dal Decreto Sblocca Italia alcuni mesi fa, è arrivata mentre è ancora in corso la discussione sul Piano nazionale strategico per la banda ultra larga. L’attuazione del Piano è contenuta nel Decreto Telecomunicazioni (vedi bozza del 25 maggio 2015) che il Governo avrebbe dovuto approvare nei giorni scorsi ma che è stato rinviato a data da destinarsi. Il decreto propone misure per facilitare il cablaggio degli edifici esistenti, stabilendo che gli operatori che forniscono reti di comunicazione elettronica, che intendano posare le proprie reti in fibra ottica in adiacenza ad aree di proprietà privata e condominiale, possano farlo semplicemente comunicandolo con raccomandata al proprietario o all’amministratore del condominio. Se entro 30 giorni i proprietari non esprimono il proprio diniego, l’operatore può procedere con i lavori. La bozza di decreto infatti prevede che gli interventi di cablaggio dei fabbricati non costituiscano innovazione (ex art. 1120 Codice Civile) e non siano quindi soggetti all’approvazione dell’assemblea condominiale.
La Strategia italiana per la banda ultralarga
La misura rientra nel pacchetto di agevolazioni per abbassare le barriere di costo, contenuto nella Strategia italiana per la banda ultralarga. “L’Italia – si legge nel testo – sta avviando un percorso di adeguamento del quadro normativo volto a favorire la realizzazione dei cablaggi all’interno delle proprietà private, condominiali e non”. L’obiettivo è quello di rendere più semplice avvalersi dei sottoservizi (illuminazione pubblica, risalite dei tubi, discese grondaie, etc.), compresi i percorsi aerei, per posare la fibra ottica o un minitubo che lo possa ospitare. A oggi l’installazione o la modifica di impianti di telefonia mobile non sono soggetti ad autorizzazione paesaggistica se eseguiti su edifici e tralicci preesistenti e non superino determinate dimensioni, la cui variazione se limitata può essere comunicata con una semplice autodichiarazione. La Strategia per la banda ultralarga intende uniformare a livello nazionale le modalità di posa dei tratti verticali delle infrastrutture di comunicazione a banda ultralarga sulle facciate degli edifici, assicurando la disponibilità di installazione di impianti idonei anche all’interno degli edifici. Infine, analogamente all’esperienza francese, viene reso obbligatorio il pre-cablaggio verticale degli edifici, per tutte le nuove costruzioni, le ristrutturazioni e tutti gli edifici delle aree redditizie.
Premiato per miglior colonna sonora, nell’ ultimo film Tarantino
IL regista di «The Hateful Eight» ha ritirato il premio al posto del compositore italiano: «Mio compositore preferito, finalmente vince in America»
Ennio Morricone (Roma, 10 novembre 1928) è un compositore, musicista e direttore d’orchestra italiano. Con una formazione da trombettista, ha scritto le musiche di più di 500 tra film e serie TV, oltre che opere di musica contemporanea. La sua carriera include un’ampia gamma di generi compositivi, che fanno di lui uno dei più versatili, prolifici ed influenti compositori di colonne sonore di tutti i tempi. Le musiche di Morricone sono state usate in più di 60 film vincitori di premi.
ENNIO MORRICONE – CONCERTO ARENA di VERONA – 28 Settembre 2002 1-Cinema Paradiso 2-Once upon a time in America 3-The legend of 1900
Premi e riconoscimenti principali
1965 – Nastro d’Argento per Per un pugno di dollari
1969 – Premio Spoleto Cinema
1970 – Nastro d’Argento per Metti, una sera a cena
1971 – Nastro d’Argento per Sacco e Vanzetti
1972 – Premio Cork Film International per La Califfa
1979 – Nomination all’Oscar e il BAFTA per I giorni del cielo (Days of Heaven)
1981 – Premio della critica discografica per Il prato
1985 – Riceve il Nastro d’argento e il BAFTA per C’era una volta in America
1986 – Nomination all’Oscar, BAFTA e Golden Globe Award per Mission
1988 – Nastro d’argento, BAFTA, Grammy Award e nomination all’Oscar per Gli intoccabili – David di Donatello per Gli occhiali d’oro
1989 – David di Donatello per Nuovo Cinema Paradiso – Nint Annual Ace Winner per Il giorno prima – Pardo d’onore del Festival internazionale del film di Locarno
1990 – BAFTA, Prix Fondation Sacem del XLIII Festival di Cannes e David di Donatello per Nuovo Cinema Paradiso
1991 – David di Donatello per Stanno tutti bene
1992 – Nomination all’Oscar per Bugsy – Grolla d’Oro alla carriera (Saint-Vincent)
1993 – David di Donatello ed Efebo d’Argento per Jona che visse nella balena
1994 – Premio Golden Soundtrack dell’ASCAP (Los Angeles)
1995– Leone d’Oro alla carriera alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
1996 – Premio Città di Roma per la poesia Roma amore pubblicata nel libro Roma nostra di Augusto De Luca
1999 – Golden Globe per La leggenda del pianista sull’oceano
2000 – David di Donatello per Canone inverso – Making Love, – Su proposta del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, il Presidente della Repubblica gli conferisce il Diploma e la Medaglia di Prima Classe di Benemerito dell’Arte e della Cultura, – L’Università di Cagliari gli conferisce la Laurea “Honoris Causa”; 2001 – Nomination all’Oscar per Malèna
2002 – Riceve la Laurea “Honoris Causa” dalla Seconda Università di Roma;
2006 – David del Cinquantenario
Clint Eastwoodche presentaun Oscaronorarioal compositoreEnnio Morricone(“Gli Intoccabili“, “Bugsy“, “C’era una volta in America,” “I giorni del cielo”), in riconoscimento dei suoicontributimagnificoepoliedricoall’arte dellamusica da film–79thAnnualAcademy ®nel 2007.
2007 – Premio Oscar alla carriera – David di Donatello per La sconosciuta
2008 – Orden al Mérito Artístico y Cultural Pablo Neruda – Premio Internazionale Daniele Paris (Frosinone) – Saturno d’Oro alla carriera al Saturno International Film Festival di Alatri;
2009 – Premio alla carriera della Regione Autonoma Valle d’Aosta consegnato durante il festival regionale Musicastelle – Premio America della Fondazione Italia USA
2010 – David di Donatello per Baarìa – Corona d’alloro honoris causa Europclub Regione Siciliana Provincia di Messina – Polar Music Prize, Stoccolma.
2012 – Premio AQUILA D’ORO per la Sezione MUSICA
2013 – David di Donatello per La migliore offerta – European Film Awards per La migliore offerta – Premio Ignazio Silone per la cultura
2014 – Riceve il Grammy Trustees Award per il grande contributo nel campo della registrazione musicale – Premio Sonora alla carriera
Aveva appena festeggiato 69 anni ed era malato da mesi di tumore. L’annuncio da parte della famiglia sull’account twitter ufficiale dell’artista
David Bowie, pseudonimo di David Robert Jones (Londra, 8 gennaio 1947 – 10 gennaio 2016),
Questo video èun nuovo mixtra la versionedi Wembley(12/7/86), la versione diFreddie MercuryTributeConcert, allo stesso stadionel 1992, el’ormaivecchiovideo realizzato daDoRoperUnder Pressure(Rah Mix)nel 1999
Attivo dalla metà degli anni sessanta, Bowie ha attraversato cinque decenni di musica rock, reinventando nel tempo il suo stile e la sua immagine e creando numerosi alter ego, come Ziggy Stardust, Halloween Jack, Nathan Adler e The Thin White Duke (noto in Italia come il “Duca Bianco”). Dal folk acustico all’elettronica, passando attraverso il glam rock, il soul e il krautrock, David Bowie ha lasciato tracce che hanno influenzato molti artisti.
L’8 gennaio David Robert Jones (Bowie è il cognome adottato all’inizio della carriera per non confondersi con il David Jones cantante dei Monkees) ha compiuto 69 anni, ed ha pubblicato quello che sarà il suo cupo album-testamento, Blackstar. “ Il video della sua ultima “hit”, Lazarus, mostra il Duca bianco bendato, a letto. Diretto da Johan Renck, così si è raccontato per l’ultima volta nella canzone che ha fatto da apripista al suo album che, per pochi giorni, non può essere definito il suo “lavoro postumo” .
Anche se il primo tour ufficiale è lo Ziggy Stardust Tour del 1972, l’attività live di David Bowie comincia con i Kon-rads nel 1962, e prosegue con i diversi gruppi che lo accompagnano fino al 1971. Dai King Bees ai Lower Third, fino a progetti più improvvisati come The Riot Squad, Turquoise e Feathers, i gruppi eseguono cover di brani rock e R&B ma anche le prime composizioni originali di Bowie e il cantante alterna i concerti alla sua attività di mimo. Dal 1972 al 2004, anno in cui è terminato il Reality Tour, David Bowie ha collezionato 16 tournée con le quali ha attraversato i cinque continenti.
Alla fine lo sport ha deciso di prevalere sulla paura, nata dopo le minacce in stile ‘ndrangheta a Ferdinando Armeni, presidente della squadra prima di dimettersi dalla carica, e alla figlia di quest’ultimo. L’Associazione Italiana Calciatori è presente alla partita per «testimoniare la solidarietà e la vicinanza dell’Associazione alle calciatrici dopo la nota vicenda che le ha viste loro malgrado protagoniste.
Il colosso dei computer cinese manda in pensione il brand dei cellulari. Verrà sostituito dal marchio «Moto by Lenovo»
Fine di un brand: entro la fine dell’anno il nome Motorola sparirà dal mercato degli smartphone. Lo ha confermato Rick Osterloh, presidente e Coo (Chief Operating Officer) di Lenovo, parlando col portale tecnologico Cnet nel corso del Consumer Electronics Show. Gli smartphone verranno commercializzati con il logo blu del produttore cinese e la nuova scritta «Moto by Lenovo».
Motorola è una società statunitense fondata nel 1928 che durante i suoi primi anni di attività si occupò di apparecchi radio per poi realizzare micro-processori, usati tra gli altri da Olivetti ed Apple. Più di quarant’anni fa, nel 1973, Motorola creò il primo telefono cellulare della storia: il DynaTac, che era grande quasi come una scatola di scarpe. Negli anni Ottanta e Novanta Motorola produsse diversi telefoni cellulari (Mashable ha scritto che per un periodo «il nome Motorola diventò sinonimo di telefono cellulare»). I due cellulari più famosi di Motorola sono lo StarTac e il Razr. Lo StarTac uscì negli Stati Uniti nel gennaio 1996 e fu il primo cellulare davvero leggero e tascabile e il primo ad avere la cosiddetta forma a “conchiglia”, cioè quella con la parte superiore che si richiudeva completamente sopra quella inferiore. Negli anni Duemila Motorola produsse il Razr, un cellulare molto più sottile dei precedenti (era spesso 14 millimetri) che per alcuni anni andò molto di moda.
Dopo l’arrivo degli iPhone (e di altri smartphone simili) Motorola perse però la maggior parte delle sue quote di mercato. Nel gennaio 2011 fu divisa in due società – Motorola Solutions e Motorola Mobility (quella per i dispositivi mobili) – e poco dopo Google acquistò Motorola Mobility per 12,5 miliardi di dollari. Nel 2013 uscì il Moto X, uno smartphone piuttosto innovativo che permise a Motorola di riprendersi qualche piccola fetta del mercato, dominato da Apple e Samsung. Il Moto X e gli altri smartphone fatti da Motorola negli anni in cui era controllata da Google andarono discretamente, non benissimo. Nel 2014 Google decise di vendere la società – che ogni trimestre perdeva centinaia di milioni di dollari – a Lenovo, che nel gennaio 2014 pagò 2,9 miliardi di dollari per Motorola Mobility.
L’International Board, ‘custode’ delle regole, ha raccomandato alla Fifa di varare la sperimentazione dell’uso della video-technology in campo, a supporto degli arbitri. L’indiscrezione, trapelata dopo la riunione dell’Ifab al Royal Garden Hotel di Londra, è stata confermata dalla stessa Fifa attraverso una nota apparsa sul suo sito. Per il momento non si conoscono ancora i dettagli né le modalità del protocollo che potrebbe portare all’introduzione della video-assistenza per gli arbitri ma secondo quanto riporta Repubblica le singole federazioni verranno “caldamente invitate” a votare a favore di una fase di sperimentazione della nuova tecnologia fin dalla prossima assemblea mondiale, in programma dal 4 al 6 marzo a Cardiff.
Il caso recente italiano
Il numero uno della Federcalcio ha quindi rinnovato l’invito avanzato alla Fifa ormai più di un anno fa: «Con una lettera indirizzata all’allora presidente Blatter, chiedemmo di essere inseriti nel programma di sperimentazione che, speriamo davvero, parta nei prossimi mesi – ha ricordato Tavecchio – L’Italia, che da anni studia la materia (tra l’altro la Federcalcio è proprietaria di due brevetti, ndr), vuole contribuire portando all’attenzione internazionale anche alcune sue proposte». Solo questa settimana l’elettronica, attraverso la Goal line technology, ha convalidato il gol di Pepe per il decisivo 3-3 del Chievo contro la Roma.
Si decide a marzo: Il «caldo invito» alle singole federazioni per il voto di una fase di sperimentazione della nuova tecnologia vale a partire dalla prossima assemblea mondiale dell’International Board in programma dal 4 al 6 marzo a Cardiff: insomma, il cammino è appena cominciato, ma ora una strada c’è.
La Football Association Board (IFAB La) ha fatto un importante passo avanti verso la sperimentazione con l’assistenza video per gli ufficiali di gara.
Durante la sua Business Meeting annuale (ABM) ha tenuto presso il Royal Garden Hotel di Londra il Giovedi 7 gennaio, il Consiglio di Amministrazione ha dato una forte raccomandazione per esperimenti da dare il via libera al 130 ° Assemblea Generale Annuale (AGM) che si terrà a Cardiff 4-6 marzo.
I protocolli per questi esperimenti sono stati analizzati oggi e sono impostati per essere finalizzato prima della AGM, che aprirebbe la strada per le prove dal vivo per iniziare non appena il quadro e tempistiche sono state confermate. Un certo numero di associazioni calcistiche e organizzatori del concorso hanno già espresso il loro interesse nella gestione prove.
Fondamentale per lo sviluppo dei protocolli è stato il feedback del Advisory Panel Calcio e il Gruppo consultivo tecnico, che sono stati istituiti nel 2014 per sostenere l’IFAB con maggiore esperienza prima che le decisioni siano adottate al fine di migliorare il modo in cui la comunità calcistica mondiale aiuta a modellare le regole del gioco.
I membri hanno inoltre ricevuto un aggiornamento sul processo in corso per introdurre un programma di qualità per i sistemi di prestazioni e di tracciatura elettronica. Il processo di consultazione con le parti interessate chiave come leghe, club, squadre nazionali, FIFPro nonché rappresentanti dell’industria sta continuando, con la prima bozza di uno standard globale impostato per essere presentati al IFAB entro la fine dell’anno. Ciò comprende requisiti minimi di sicurezza per i giocatori, le disposizioni intorno alla protezione dei dati, così come un elevato standard di qualità per il calcio professionistico concentrandosi su requisiti di prestazioni dei sistemi.
In un altro sviluppo importante, la IFAB ABM ha approvato una revisione globale delle Regole del Gioco per renderli più “user-friendly”. Dimezzando il conteggio delle parole, il nuovo formato migliora la struttura, il layout, la terminologia, fraseggio e coerenza al fine di aumentare l’universalità e la comprensione delle leggi. L’edizione 2016/2017 delle leggi è impostato per includere le modifiche, previa ratifica nella AGM marzo. Esso rappresenta la revisione più completa delle leggi mai intrapreso nella storia della IFAB.
Altri temi discussi oggi inclusi “punizione tripla”, l’uso di “bidoni peccato” e “legge 3 – il numero di giocatori”, che sono tutti impostati per essere discussa ulteriormente in occasione dell’Assemblea generale.
Presiede l’incontro di oggi è stato Jonathan Ford, direttore generale della Federcalcio del Galles, con i partecipanti, tra cui la recitazione segretario generale della FIFA, il Capo dirigenti delle altre Associazioni britanniche, il Segretario IFAB, così come gli esperti tecnici e arbitri.
Dal sito ufficiale FIFA Versione Originale in Inglese
IFAB ABM moves towards introducing video assistance experiments
The International Football Association Board (The IFAB) has taken a major step forward towards experimentation with video assistance for match officials.
During its Annual Business Meeting (ABM) held at the Royal Garden Hotel in London on Thursday 7 January, the Board of Directors gave a strong recommendation for experiments to be given the green light at the 130th Annual General Meeting (AGM) to be held in Cardiff from 4 to 6 March.
The protocols for such experiments were analysed today and are set to be finalised before the AGM, which would pave the way for live trials to begin as soon as the framework and timelines have been confirmed. A number of football associations and competition organisers have already expressed an interest in running trials.
Critical to the development of the protocols was the feedback of the Football Advisory Panel and the Technical Advisory Panel, which were set up in 2014 to support The IFAB with greater expertise before decisions are taken in order to improve the way in which the global football community helps to shape the Laws of the Game.
The members also received an update on the ongoing process to introduce a Quality Programme for electronic performance and tracking systems. The consultation process with key stakeholders such as leagues, clubs, national teams, FIFPro as well as industry representatives is continuing, with the first draft of a global standard set to be presented to The IFAB later this year. This will include minimum safety requirements for players, provisions around data protection, as well as a high quality standard for professional football focusing on performance requirements of the systems.
In another important development, The IFAB ABM approved a comprehensive revision of the Laws of the Game to make them more “user-friendly”. By halving the word count, the new format improves the structure, layout, terminology, phrasing and consistency in order to increase the universality and understanding of the Laws. The 2016/2017 edition of the Laws is set to include the changes, subject to ratification at the AGM in March. It represents the most comprehensive revision of the Laws ever undertaken in The IFAB’s history.
Other topics discussed today included “triple punishment”, the use of “sin bins” and “Law 3 – The Number of Players”, which are all set to be discussed further at the AGM.
Chairing today’s meeting was Jonathan Ford, Chief Executive of the Football Association of Wales, with attendees including the Acting FIFA Secretary General, the Chief Executives of the other British Associations, The IFAB Secretary, as well as technical and refereeing experts.
Opera da 115 milioni, l’ultima apertura annunciata ad agosto. Il Consiglio di Zona: «Non va inaugurato, porterebbe al collasso la viabilità locale»
Un altro anno è trascorso senza il taglio del nastro. Da un lato il tunnel che collega viale De Gasperis a via Gattamelata sta collezionando i requisiti per concorrere al guinness delle opere incompiute. Dall’altro c’è il fatto che qualorasi decidesse di aprire i 970 metri di galleria – a 16 anni dall’accordo di programma Regione-Comune che diede il la al progetto e a 9 dall’avvio delle opere -, è certo che scoppierà una guerra tra Zona 8 e Comune. Chi transita davanti a uno degli accessi del tunnel, quel gigantesco manufatto bianco che sbuca a ridosso di Casa Milan, s’interroga sul perché sia ancora transennato. Da tempo, dalla scorsa estate, non si vedono operai. Si sono sprecati gli annunci di inaugurazioni nell’ultimo lustro. La promessa più recente di apertura è stata pronunciata lo scorso agosto. Intanto, i ritardi e una bonifica hanno fatto quasi raddoppiare i costi: da 62 a 115 milioni di euro.
Nell’idea iniziale il tunnel doveva essere un collegamento tra gli svincoli autostradali a Nord-Ovest di Milano e la Fiera. Peccato che poco dopo aver firmato l’accordo sul mini-traforo, le istituzioni decisero di spostare la Fiera a Rho. Operazione che in cinque anni andò a segno. «Oggi il tunnel non si deve aprire per una ragione semplice: porterebbe al collasso la viabilità locale nella quale si immette: via Teodorico, via Gattamelata, piazza Firenze», dice Enrico Fedrighini, consigliere di zona (Verdi) . «Originariamente, il tunnel doveva finire proprio con l’immissione diretta dei veicoli nei silos del quartiere fieristico, senza alcuna immissione nella viabilità locale».
Tuttosport – giovedì 7 gennaio 2016 – “Inter spietata e …aiutata”
per non DIMENTICARE!!!!
INTER-JUVE, Partita decisiva per lo scudetto del 1998 , l’ Inter dopo aver subito vari sfavori per tutto il campionato ne subisce un altro clamoroso, L’arbitro CECCHERINI non da un rigore netto all’Inter mentre dopo pochi secondi (con l’allenatore Simoni ecc. in campo) ne da uno alla Juve per un fallo di West su Del Piero
il Rigore dato alla Juventus per il 3-2 sul Genoa…
Milan – Juventus 1 – 1 goal annullato a Mountari telecronaca di Mauro Suma
Juventus – Inter 1 – 3 03/11/2012 nonostante tutto ….. più forti di ………
Via libera, con il nuovo anno, alla possibilità di ottenere farmaci prescritti con ricetta elettronica in tutte le farmacie italiane, anche in quelle al di fuori della propria regione di residenza. E’ appena entrato in vigore il decreto che regolamenta il passaggio dalle prescrizioni cartacee a quelle dematerializzate. La novità per il cittadino è che potrà, quando il sistema andrà a regime ovvero quando sarà pronto un software per il calcolo dei diversi ticket regionali, ottenere il farmaco prescritto dal medico anche qualora si trovasse, in villeggiatura o per lavoro, al di fuori dei propri confini regionali.
Il Dpcm del 14 novembre 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre, prevede che il prelievo dei medicinali, inclusi nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) prescritti su ricetta farmaceutica dematerializzata a carico del Servizio sanitario nazionale, possa essere effettuato in qualsiasi farmacia pubblica e privata convenzionata del territorio italiano. La sincronizzazione della prescrizione del medico da un lato e di erogazione da parte del farmacista dall’altro, consentono di controllare l’appropriatezza e di ridurre eventuali falsificazioni. Ma per il cittadino sarà una “una grande novità anche dal punto di vista pratico, perché l’attuale normativa prevede la spendibilità della ricetta solo all’interno della propria regione”, spiega Daniele D’Angelo, direttore generale di Promofarma, società di Federfarma dedicata a seguire il percorso di digitalizzazione. “Ci vogliono però – conclude – dei tempi tecnici, presumibilmente qualche mese, affinché diventi realtà”.
Il carbone dolce che la Befana porta tradizionalmente ai bambini il 6 gennaio è l’unico carbone che piace all’ambiente, mentre il vero carbone è uncombustibile fossile che minaccia la nostra salute e il clima ricorda il WWF. Come riporta il dossier curato dalla campagna del WWF ‘No al carbone, si al futuro’, a parità di energia prodotta questo combustibile fossile rilascia in atmosfera, nei terreni e nelle acque, le maggiori quantità di inquinanti ed è inoltre la principale minaccia per il clima del pianeta, visto che le emissioni di CO2 provenienti dalla combustione del carbone arrivano a essere del 30% superiori a quelle del petrolio e del 70% superiori a quelle del gas naturale. Per il 2016 il WWF chiede al Presidente del Consiglio Renzi un piano di rapida uscita dal carbone che preveda tappe precise e disincentivi che impediscano agli operatori di privilegiare l’uso delle centrali a carbone che emettono più CO2.
Sul sito dedicato alla campagna del WWF è pubblicata la recente edizione del rapporto ‘Carbone: un ritorno al passato inutile e pericoloso’ dove si legge che ‘attualmente in Italia sono in funzione12 centrali a carbone alcune delle quali sono vecchie, usano tecnologie obsolete e sono attive nel bel mezzo di aree urbane densamente abitate. Questi impianti nel 2014 hanno contribuito a soddisfare solo il 13,5% del consumo interno lordo di energia elettrica con circa 43.455 GWh, ma hanno emesso oltre 39 milioni di tonnellate di CO2 corrispondenti a quasi il 40% di tutte le emissioni del sistema elettrico nazionale.
E’ il carbone tra tutti i combustibili fossili quello che minaccia di più la nostra salute, rilasciando in atmosfera, nei terreni e nelle acque le maggiori quantità di inquinanti a parità di energia prodotta, oltre ad essere la principale minaccia per il clima del pianeta.
Se si chiudessero tutte le centrali elettriche alimentate a carbone in Europa si eviterebbero oltre 18.200 morti ogni anno, si risparmierebbero 2.100.000 giorni di cure farmacologiche e fino a 42,8 miliardi di euro l’anno in costi sanitari, secondo l’associazione europea Heal – Healt and Enviroment Alliance. L’Italia, con una potenza elettrica installata di circa 122 GW, a fronte di una punta massima della domanda di quasi 59,4 GW (raggiunta il 21 luglio 2015 a causa delle condizioni di caldo eccezionale), ha una sovrabbondanza di centrali termoelettriche (overcapacity) che fa sì che già oggi gli impianti funzionino a scartamento ridotto, con un assurdo aggravio di costi per i cittadini. Il nostro Paese, quindi, può e deve abbandonare gli impianti a carbone, puntando su efficienza energetica, fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e reti elettriche intelligenti.
Silvana Pampanini (Roma, 25 settembre 1925 – Roma, 6 gennaio 2016) è stata un’attrice cinematografica italiana che ha goduto di una grande notorietà negli anni cinquanta.
È morta Silvana Pampanini. La diva del dopoguerra, la soubrette del cinema italiano, la bellezza in bicicletta, la «cotta» di Totò, aveva 90 anni. In ottobre era stata colpita da un malore, da allora non era mai uscita dall’ospedale Gemelli di Roma.
Una scena dal film IL TASSINARO, del 1983 con Alberto Sordi e Silvana Pampanini
4 gennaio 2015 – 4 gennaio 2016 un anno senza Pino Daniele
Giuseppe Daniele, detto Pino (Napoli, 19 marzo 1955 – Roma, 4 gennaio 2015), è stato un CANTAUTORE e Chitarrista italiano.
Chitarrista di formazione blues, è stato, a cavallo degli anni settanta e ottanta, uno dei musicisti più innovativi e originali di tutto il panorama italiano.
Daniel Lowell “Dan” Peterson (Evanston, 9 gennaio 1936) è un allenatore di pallacanestro, giornalista e telecronista sportivo statunitense, dal 2012 membro dell’Italia Basket Hall of Fame.
Dal 1963 cominciò ad affermarsi come allenatore nelle università americane di Michigan State e USNA, poi nel 1966 divenne capo allenatore all’università del Delaware, posto che mantenne per i successivi 5 anni. Nel 1971 diventò capo allenatore della nazionale cilena, portandola al sesto posto nei giochi del Sud America.
Immagini di Gara 3 della finale scudetto 1987, vinta dall’ Olimpia Milano sulla Juve Caserta, l’ultima gara di coach Dan Peterson prima del ritiro
In Italia – Dal 1973 cominciò l’avventura in Italia, prima alla Virtus Bologna, con cui vinse la Coppa Italia del 1974 e lo scudetto del 1976, e poi, dal 1978 al 1987, all’Olimpia Milano, con cui vinse 4 scudetti (1982, 1985, 1986 e 1987), 2 Coppe Italia (1986 e 1987), una Coppa Korac (1985) e una Coppa dei Campioni (1987). Si ritirò nel 1987.
Nelle stagioni 2008-09 e 2009-10 è stato consulente della Reyer Venezia. Il 3 gennaio 2011 subentra, dopo 23 anni di inattività sportiva, all’esonerato Piero Bucchi sulla panchina di Milano. Esordisce con una vittoria interna al Mediolanum Forum ai danni di Caserta per 98-84. Il 7 giugno dello stesso anno, dopo la sconfitta in semifinale (gara 4) contro Cantù e la conseguente eliminazione, lascia a Sergio Scariolo la guida dell’Olimpia
3 gennaio 2016 – La prima neve dell’anno è caduta nella serata di ieri in città e abbondantemente nei comuni del Sud Ovest Milano, senza fortunatamente creare disagi.
Da Cesano Boscone a Buccinasco, da Corsico a Cesano, in poco meno di un paio d’ore tutto il paesaggio si è imbiancato: tetti, piazze, parcheggi, auto, strade, parchi cittadini. Qualche disagio per gli automobilisti, ma, nessun problema alla circolazione.
L’ex centrocampista del Bologna Steve Gohouri, 34 anni, è stato rinvenuto senza vita sulla riva del Reno, presso Krefeld.
L’ex nazionale della Costa d’Avorio ed ex di Bologna e Borussia Moenchengladbach era sparito da tre settimane: soffriva di depressione e sarebbe finito in un giro di strozzini.
A inizio dicembre aveva partecipato alla festa di Natale del suo club (lo Steinbach), poi però è sparito. Sarebbe dovuto andare a Parigi dai suoi famigliari, ma non è mai partito. Nei giorni scorsi la sorella e la madre erano volate in Germania per avere notizie, e ora sono state avvisate che il loro Steve è tragicamente morto. Stando a quanto riportato dai media tedeschi in queste settimane, Gohouri avrebbe avuto diversi debiti e sarebbe finito in un giro di strozzini. Inoltre era depresso a causa di una storia d’amore finita male. Per questo la sua scomparsa aveva immediatamente preoccupato tutti. L’autopsia non ha evidenziato violenze subite da Steve.
Nel 2000, a 19 anni, Steve cominciò a far parlare di sé: il difensore si mise infatti in mostra allo Yverdon, nella seconda divisione svizzera. Nel 2002 passò in prestito al Bologna, dove però non riuscì ad imporsi. Dopo le esperienze al Vaduz e allo Young Boys, nel gennaio del 2007 passò al Borussia Moenchengladbach: lì si impose (47 partite 2 gol) al punto da guadagnarsi diverse convocazioni nella Costa d’Avorio (partecipò anche alla Coppa d’Africa del 2008). A causa di qualche problema disciplinare venne allontanato dal Gladbach, ma riuscì ancora a togliersi qualche soddisfazione al Wigan e al Maccabi Tel Aviv. Attualmente era sotto contratto con lo Steinbach, nella quarta serie tedesca.
è un documento di riconoscimento in Italia creato per sostituire la carta d’identità italiana rilasciata in formato cartaceo
Prevista dalle leggi Bassanini nel 1997, a decorrere dal 1º gennaio 2006, in alcuni comuni la carta d’identità su supporto cartaceo è sostituita, all’atto della richiesta del primo rilascio o del rinnovo del documento, dalla carta d’identità elettronica (articolo 7-vicies ter del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito della Legge 31 marzo 2005 n. 43).
Nonostante la distribuzione della CIE non sia stata ancora portata a regime in tutto il territorio nazionale, numerosi comuni, di propria iniziativa e a proprie spese, si sono aggiunti agli iniziali comuni-campione che ricevettero nel 2002 le apparecchiature necessarie al suo rilascio. Alla fine del 2009 sono state emesse circa 1,8 milioni di CIE da circa 180 comuni italiani.
Video del 2012 –
2016 – Pronte regole. Attesa da 20 anni. C’è opzione donazione organi
Avrà le impronte digitali e anche la possibilità di indicare la scelta sulla donazione degli organi. Arriva la nuova Carta d’identità elettronica, progetto atteso da quasi venti anni. Il ministero dell’Interno ha pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto, di concerto con ministeri P.A. ed Economia, con le regole di emissione della norme previste dal Dl Enti Locali.
Dopo tanti stop and go sono state quindi messe a punto le procedure per l’implementazione definitiva di un’operazione che era stata ideata nel 1997, aveva registrato varie sperimentazioni e anche il rilascio di alcune carte d’identità elettroniche. Ma il progetto non è decollato e così si è pensato a un documento digitale unico, con l’incorporazione della tessera sanitaria. Poi, però, anche questo si è fermato e il Governo Renzi ha deciso di ripartire con una nuova Carta, stanziando nel dl Enti locali della scorsa estate anche delle risorse ad hoc.
Commento: Meglio tardi che mai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ma aspettiamo che sia messa veramente in pratica!!!!!!!!!!
È morta a 65 anni l’erede di una delle leggende del jazz.
Le luci della ribalta erano stati difficili da accettare per la figlia di Nat King Cole, cresciuta all’ombra di un mito ed esposta fin da piccola al meglio che jazz, soul e blues avessero allora da offrire. Natalie, che a sei anni aveva cantato con il padre in un album di Natale, era rimasta sopraffatta e con gli applausi era arrivata la droga.
La Cole aveva sviluppato una devastante dipendenza da cocaina e eroina che per poco non era costata la vita al figlio: stava per annegare in piscina mentre lei era «in viaggio». Alla fine il suo manager aveva deciso di chiuderla «tra calci e strepiti» in riabilitazione. Natalie pareva una donna finita, ma due soggiorni in clinica avevano fatto il miracolo.
Rimasta sobria per il resto della vita, Natalie Cole era riemersa come artista pop alla fine degli anni Ottanta con una cover di «Pink Cadillac» di Bruce Springsteen e i single «Jump Start My Heart» e «I Live for Your Love. Nel 1991 con l’album «Unforgettable … With Love», Natalie Cole aveva venduto 14 milioni di copie e vinto sei Grammy. Tutte canzoni di papà rielaborate: Natalie aveva mixato il brano «Unforgettable» con la versione registrata del grande Nat creando un memorabile duetto tra padre e figlia.
Il passato da tossicodipendente le avevano però creato gravi problemi di salute. Nel 2008 le era stata diagnosticata una epatite C, l’anno dopo era finita in dialisi e aveva subito un trapianto di reni. Sempre più debole di recente aveva cancellato concerti in novembre e un’altra apparizione il prossimo febbraio. Era salita sul palcoscenico per l’ultima volta a New York nel giugno 2014 per la celebrazioni degli 80 anni dell’Apollo Theatre.
Stagione termica 2015-2016, secondo i dati dell’amministrazione comunale, il servizio di teleriscaldamento è cresciuto del 10 per cento rispetto a un anno fa. Sono allacciati alla rete di A2A oltre 100mila «appartamenti equivalenti» (pari a circa 80 metri quadri), venti edifici comunali (da Palazzo di Giustizia alla Biblioteca Sormani) a cui a breve si aggiungeranno la sede centrale della polizia locale, Palazzo Reale, gli uffici di via Dogana, il Duomo e la Veneranda Fabbrica. Numeri che si traducono in circa 51mila tonnellate di anidride carbonica evitate, ovvero il 43 per cento dell’obiettivo finale del Piano.
Dal 2014 si vede come l’implementazionedel teleriscaldamento abbia consentito un abbattimento generale degli inquinanti, evitandol’immissione nell’ariadi4,3 tonnellate di polveri sottili, di84 mila tonnellate di CO2,di108,8 tonnellate di ossidi di azoto, di 39,5 tonnellate di anidride solforosa, oltre a un minor consumo di 29 mila tep, ovvero tonnellate equivalenti di petrolio.
Nel 2014 il Comune ha effettuato in media l’8 per cento di controlli. Pari al 3 per cento in più di quanto previsto dalla legge regionale. Un risultato che vede Milano come «unica città o provincia lombarda a superare il 5 per cento», sottolineano da Palazzo Marino. L’esito dei controlli sono 2.338 ordinanze per non conformità di impianti e centrali termiche tra ottobre 2014 e ottobre 2015. In pratica: un impianto su quattro risulta fuori norma. La maggior parte delle irregolarità è legata a questioni di sicurezza.
Il nuovo regolamento Ecodesign in vigore dal prossimo 26 settembre 2015 introduce di fatto due novità fondamentali, correlate tra loro:l’obbligo da parte dei costruttori di caldaie di immettere sul mercato soltanto caldaie a condensazione (sempre a partire dal 26 settembre 2015) e l’introduzione dell’etichettatura energetica dell’impianto e dei suoi componenti, sul tipo di quella in vigore per gli elettrodomestici prima e per le certificazioni energetiche degli immobili dopo.
Per fare un po’ di chiarezza ritengo opportuno precisare quanto segue: dal 26 settembre 2015 non sarà possibile più immettere sul mercato caldaie non a condensazione.
Tale obbligo riguarda esclusivamente i produttori e non comporta però il ritiro dal mercato delle caldaie di tipo tradizionale (in pratica quelle a camera stagna) per intenderci. Dunque non c’è un obbligo esplicito di montare esclusivamente caldaie a condensazione ma di non immetterle più sul mercato.
Di fatto potranno essere ancora montate caldaie non a condensazione purché la data di fabbricazione risulti antecedente al 26 settembre 2015.
In pratica tale obbligo è concepito in modo che si possano esaurire le scorte già prodotte di caldaie di tipo convenzionale.
Tornano a crescere le presenze negli stadi della massima serie. Ecco i dati di questa prima parte di stagione:
Al termine della 17esima giornata la media degli spettatori in Serie A (22.264) regista un incremento dello 0,9% rispetto al dato finale della scorsa stagione (22.057). Si tratta della prima inversione di tendenza dell’ultimo quinquennio dopo quattro stagioni di segni negativi.
Le presenze interne dell’Inter allo stadio Meazza: registrano il primato stagionale con una media pari a 50.557 +35.6% (rispetto il dato finale dello scorso campionato, unica formazione della massima serie a superare la soglia delle 50.000 presenze).
Segue: Napoli 38.451, +19.2% (rispetto alla stagione 2014/15) Juventus 37.486, -2.8% (rispetto il dato finale del torneo 2014/15)Roma 35.191 -12.3% (rispetto il dato finale dello scorso campionato)Milan 34.428, -6.1% – Fiorentina 28.693, -5.3% – Lazio 22.248, -36.3% (rispetto alla stagione 2014/15).
Inter in lutto . Si è spento nella notte, all’età di 66 anni, Natalino Curzola Moratti. Fratello di Massimo, ex dirigente accompagnatore e membro del Consiglio di Amministrazione.
Cordoglio Inter per la scomparsa di Natalino Curzola Moratti
Il cordoglio del club — Questa la nota divulgata dal sito ufficiale del club nerazzurro: “Lo ricordiamo in panchina al fianco di Hector Cuper o di Roberto Mancini, sempre composto ed elegante nel suo immancabile cappotto blu. Una vita accanto alla squadra con la passione per l’Inter sempre nel cuore“.