Rovigno progetta il rifacimento di piazza Tito


http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/03/02/news/rovigno-progetta-il-rifacimento-di-piazza-tito-1.13053089?ref=search

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02 marzo 2016 – ROVIGNO. Il centro storico della città di Santa Eufemia, caratterizzato dalla spiccata architettura veneziana, sicuramente non tiene il passo con gli insediamenti turistici in fatto di manutenzione e miglioramento dell’aspetto. Ormai infatti tutti gli alberghi di Rovigno sono stati elevati al rango di 4 o 5 stelle, con poderosi investimenti effettuati negli ultimi anni.

La centralissima piazza Maresciallo Tito invece resta a tutt’oggi ricoperta dal grigio asfalto di epoca socialista, con numerosi tombini disseminati quà e là senza alcun criterio.

La piazza è dominata dalla Torre dell’orologio, risalente al diciannovesimo secolo, che sulla facciata porta il leone di San Marco, simbolo della Serenissima. «Prima al suolo c’erano dei lastroni in pietra che facevano la loro bella figura – commenta una passante rovignese – poi negli anni Cinquanta dello scorso secolo, a qualcuno venne la brillante idea di coprirle con il bitume».

A questa persistente bruttura però si prospetta ora un rimedio: entro il primo semestre di quest’anno verrà infatti bandito il concorso per la stesura del progetto di ripavimentazione o ristrutturazione non solo di questa piazza, ma anche di quelle più piccole ad essa collegate.

Maltempo: danni e disagi dall’Istria al Quarnero


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Le auto parcheggiate sulle rive di Abbazia salvate dai vigili del fuoco prima di finire in mare (foto da novilist.hr)

Domenica 06 marzo 2016 – Il mare più che agitato da un fortissimo venti di scirocco e la pressione dell’aria bassa hanno causato sabato sera grossi disagi, soprattutto lungo la costa della Regione litoraneo-montana, dove l’acqua del mare ha invaso strade e porti. I punti più critici sono stati i lidi Volosca, Abbazia e Laurana, con forti inondazioni che hanno comportato danni ingenti alle costruzioni e agli immobili situati in prossimità del mare. Insegne pericolanti, tegole, cartelli, lamiere, panchine divelte, gommoni affondati …. La furia del vento e del mare ha lasciato tracce dappertutto

La violenta sciroccata abbattutasi la notte scorsa sulle coste dell’Istria e del Quarnero ha provocato danni e non pochi disagi sia sul versante occidentale che su quello orientale della penisola. Nell’ Abbaziano una violenta mareggiata ha fatto finire in mare un’automobile che era parcheggiata in Lido. I Vigili del fuoco ne hanno tratte in salvo altre quattro che rischiavano di essere portate via dalle onde sempre più impetuose. Ingenti i danni. Stessa situazione anche a Volosca e a Laurana, dove le fortissime onde hanno portato via una macchina parcheggiata sul molo. Il fortissimo vento (che a momenti raggiungeva punte di 72 chilometri orari), ha provocato grossi disagi anche a Pola, a Umago a Orsera e in diverse località dell’Istria interna (Montona, Visignano, Gimino, Gallignana, Sanvincenti)

Umago – Per fortuna che la mareggiata è arrivata con lo scirocco e non con il libeccio, altrimenti stando ai pescatori più anziani sarebbero state disastrose. Sabata. Sabato dopo le ore 20,30, la costa è stata sommersa dall’acqua alta, con livelli da inondare la banchina del porto di Salvore, la strada Salvore-Umago all’altezza di Zambrattia, e le altre zone più in basso, come parte del porto di Umago.

Un fenomeno, quello dell’acqua alta accompagnata dallo scirocco e da un moto ondoso molto forte, che ha causato danni e disagi, ma non come quelli che avrebbero potuto succedere col libeccio.

  Le mareggiate di sud-ovest infatti, con il libeccio che qui viene chiamato “garbin” sono le più pericolose perché le onde con l’acqua alta non le ferma nessuno. Sono capaci di superare la diga foranea di Umago e addirittura quella del cementificio. A porto Salvore sono finite in mare le reti che si trovano suò molo, a Poioli le onde hanno superato la strada asfaltata portando la ghiaia a decine di metri dal bagnasciuga. Onde si dunque,  ma senza grossi danni. Ora c’è da pulire, ma non tanto riparare, con la consapevolezza che la mareggiata è arrivata fuori stagione e che con il libeccio sarebbe stato molto peggio. 

La sciroccata di sabato sera ha provocato danni anche nell’ Orserese e nel Cittanovese. La strada di Antenal, sommersa dall’acqua, per alcune ore è stata chiusa al traffico. Il forte vento si è fatto sentire pure nel Polese, dove le raffiche in alcuni momenti hanno superato gli 80 kilometri all’ora. 

Avviso per i tifosi dell’Inter – da FB Enrico Flavio Giangreco ha risposto a un commento su questo elemento.


Da Facebook : Enrico Flavio Giangreco  un commento sull’articolo della “Gazza”

Avviso per i tifosi dell’Inter. La prima pagina della Gazza, oggi, mostra il risultato di bilancio del club nerazzurro al 30 giugno 2015 pari a un rosso di 140 milioni di euro. A pag. 2, però, nel boxino dedicato alla Beneamata, si fa presente che su quel bilancio sia stato caricato il peso di costi diversi non ripetitivi (oneri non ricorrenti pari a 41,3 milioni di euro) per alleggerire il prossimo consuntivo al 30 giugno 2016. A ciò si aggiungono le ricche plusvalenze, per le cessioni di Kovacic e Guarin, che incideranno positivamente sul prossimo bilancio. Bisognerà, inoltre, verificare i fatturati dell’area sport business. E’ probabile che non si riuscirà a chiudere a -30 milioni di euro, come richiesto dalla Uefa, ma, secondo il regolamento, il pagamento di una seconda tranche di multa consentirebbe di partecipare alle competizioni europee come Champions League ed Europa League con i diversi introiti connessi, da quelli diretti a quelli derivanti. Per questo andare in Champions League sarebbe ancora più importante: velocizzerebbe la messa a posto dei conti. Anche per questo, ‪#‎cidobbiamocredere. PS: il fatto che io palesi la mia fede interista non toglie nulla alla capacità di verificare dei numeri, per gli inglesi i figure, altrimenti Marco Belinazzo de Il Sole 24 ORE non potrebbe scrivere di tutto ciò che riguarda, direttamente o indirettamente, il Napoli.

Swansea: Guidolin resta ricoverato


Francesco Guidolin (Castelfranco Veneto, 3 ottobre 1955) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, tecnico dello Swansea.

Con 555 panchine è al settimo posto nella classifica di presenze degli allenatori in Serie A.

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2 marzo 2016 – Francesco Guidolin è stato ricoverato in ospedale per un’infezione alle vie respiratorie e non potrà essere in panchina stasera nel match contro l’Arsenal

http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2016/03/04/swansea-guidolin-resta-ricoverato_5c0e05aa-1cb2-4ab9-80f9-e85feb7471c6.html

04 marzo 2016 – Guidolin resta ricoverato in ospedale – Lo Swansea: “Sta recuperando” 

Si prolunga il periodo di degenza in ospedale per Francesco Guidolin, che non siederà in panchina neppure nel prossimo incontro casalingo dello Swansea contro il Norwich. Ricoverato poche ore prima dell’impegno infrasettimanale contro l’Arsenal, le condizioni del tecnico non destano comunque preoccupazione. “Resta in buone condizioni e sta facendo progressi, ma i medici gli hanno consigliato di saltare il prossimo incontro per continuare il recupero. Resterà in ospedale per tutto il fine settimana”, ha fatto sapere il club gallese. Grazie alla vittoria di mercoledì all’Emirates Stadium, lo Swansea si è portato 6 punti sopra la zona retrocessione.

18 gennaio 2016 – Guidolin nuovo allenatore dello Swansea

Rapporto Greenpeace a cinque anni dal disastro nucleare


Fukushima, impatti su foreste e fiumi per centinaia di anni

http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/inquinamento/2016/03/04/fukushima-rilevate-mutazioni-e-dna-alterato-nelle-foreste_56e94c33-edb0-4147-b909-435d42caac23.html

L’impatto ambientale del disastro nucleare di Fukushima in Giappone, di cui fra pochi giorni ricorre il quinto anniversario, avrà conseguenze su foreste e fiumi che dureranno decenni, se non secoli. L’allarme arriva da un rapporto di Greenpeace Giappone, pubblicato oggi, secondo il quale scienziati hanno rilevato i primi segni di mutazioni ereditarie e di alterazioni nel Dna di diverse forme di vita nelle foreste, dagli alberi alle farfalle.

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11 marzo 2011 – Il disastro di Fukushima Dai-ichi è una serie di quattro distinti incidenti occorsi presso la centrale nucleare omonima, a seguito del terremoto e maremoto

L’associazione sottolinea che da studi scientifici – indipendenti e condotti da specialisti di Greenpeace – emergono le prime evidenze dei profondi impatti ambientali del disastro nucleare. Tra queste le elevate concentrazioni di radiazioni in nuove foglie e nel polline, l’apparente aumento di mutazioni nella crescita degli abeti con l’aumentare dei livelli di radiazione, e ancora mutazioni ereditarie in alcune popolazioni di farfalle e vermi con Dna danneggiato in zone altamente contaminate. Rilevata anche la contaminazione da cesio in pesci d’acqua dolce importanti dal punto vista commerciale.

Greenpeace Giappone ha da poco lanciato anche un’indagine sulla contaminazione radioattiva delle acque dell’Oceano Pacifico lungo le coste in un raggio di 20 chilometri dalla centrale nucleare.

1 marzo 2012 – ci lasciava Lucio Dalla


Lucio Dalla (Bologna, 4 marzo 1943Montreux, 1º marzo 2012) è stato un musicista, cantautore e attore italiano.

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Un estratto video del concerto di Lucio Dalla registrato nel dicembre del 1978 per la RSI – Radiotelevisione Svizzera Italiana. In questo concerto Dalla è sostenuto dal nucleo originario degli Stadio e dal chitarrista Ricky Portera

Lucio Dalla muore il 1º marzo 2012, stroncato da un infarto all’età di 68 anni (tre giorni prima del sessantanovesimo compleanno), in un hotel di Montreux, la cittadina svizzera dove si era esibito la sera precedente. Particolarmente profetica è l’ultima strofa della sua canzone Cara: “Lontano si ferma un treno/ ma che bella mattina, il cielo e’ sereno / Buonanotte, anima mia /adesso spengo la luce e così sia”. Dalla, infatti, muore la mattina di un primo marzo sereno, in un hotel che non dista che pochi passi dalla stazione ferroviaria di Montreux

 Iskra Menarini, storica vocalist di Lucio, omaggerà il grande cantautore nel giorno del suo compleanno, il 4 marzo, all’Auditorium Parco della Musica di Roma con una serata speciale. Durante l’evento, Iskra rivisiterà alcuni tra i più grandi successi di Dalla insieme a numerosi ospiti, che verranno resi noti nei prossimi giorni.

A 30 anni dal disastro del Challenger – e ricordiamo altri disastri nelle spedizioni spaziali


28 gennaio 1986 – 28 gennaio 2016  ricorreva il 30 anniversario del disastro del Challenger

Il 28 gennaio 1986 lo Space Shuttle Challenger esplose subito dopo il decollo dalla base di Cape Canaveral. Morirono tutti i sette astronauti a bordo. Tutto il mondo seguì in diretta con angoscia le immagini della tragedia. La causa fu il malfunzionamento a uno dei motori che fece disintegrare la navetta spaziale. Fu il più grave disastro in un programma spaziale Nasa fino ad allora per la Nasa, nell’incidente morirono: Dick Scobee, Michael J. Smith, Judith Resnik, Ellison Onizuka, Ronald McNair e Greg Jarvis. Assieme a loro c’era anche Christa McAuliffe, la prima insegnante a partecipare a un programma spaziale per il progetto “Teacher in space“. Dopo l’incidente, le parole del presidente Reagan commossero il mondo. La Nasa li ricorda oggi, dopo 30 anni, assieme agli altri astronauti deceduti nelle missioni spaziali dagli anni ’60

Equipaggio:

Challenger_flight_51-l_crew[1]Equipaggio del STS-51-L.: Prima fila da sinistra a destra: Michael John Smith, Dick Scobee e Ronald McNair. Seconda fila da sinistra a destra: Ellison Onizuka, Christa McAuliffe, Gregory Jarvis e Judith Resnik

  • Comandante (CMD): Dick Scobee – pilotò la missione STS-41-C del Challenger durante la quale venne messo in orbita un satellite e ne venne riparato un altro.
  • Pilota (PLT): Michael J. Smith (primo volo) – veterano della guerra del Vietnam, ricevette numerose decorazioni per il combattimento tra cui la Distinguished Flying Cross.
  • Specialista di missione 1: Judith Resnik – fu una specialista di missione nella missione inaugurale STS-41-D del Discovery.
  • Specialista di missione 2: Ellison Onizuka – ingegnere di volo dell’aeronautica militare, volò nella missione STS-51-C con il Discovery, la prima missione dello Space Shuttle per il Dipartimento della Difesa.
  • Specialista di missione 3: Dr. Ronald McNair – fisico dello Hughes Research Laboratories, volò anche nella missione STS-41-B.
  • Specialista del carico 1: Greg Jarvis – capitano della Air Force e membro dello staff della Hughes Aircraft.
  • Specialista del carico 2: Christa McAuliffe – selezionata per essere la prima insegnante in un programma spaziale, nell’ambito del progetto Teacher in Space.

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Targa in memoria degli equipaggi del Challenger e del Columbia al KSC.

Causa dell’incidente: Per diverse ragioni gli SRB sono fabbricati in 4 diversi segmenti, che vengono inviati dal costruttore a Cape Canaveral dove vengono assemblati sul posto. Tra ogni segmento è presente una giunzione detta “field joint” (letteralmente: “giunto da campo”), sigillata con due O-ring.

L’incidente del Challenger avvenne a causa della rottura del field joint del SRB di destra, che permise ai gas sotto pressione e ad alta temperatura e alle fiamme di fuoriuscire dall’O-ring e toccare il serbatoio esterno, provocando un cedimento strutturale.

Col senno di poi è chiaro che i field joint furono progettati male, ma non avrebbero probabilmente causato un problema così grave se il Challenger fosse decollato alle normali temperature della Florida (superiori a 10 °C). Il cedimento venne causato quindi dalla combinazione della cattiva progettazione e delle basse temperature dell’ultima missione. Gli ingegneri del costruttore Morton Thiokol degli SRB erano a conoscenza del problema e avvertirono di non effettuare il lancio, ma questi avvisi non furono comunicati adeguatamente alla NASA.

LA TRAGEDIA DELLO SHUTTLE COLUMBIA

Il disastro dello Space Shuttle Columbia è l’incidente che causò la perdita dello Space Shuttle Columbia il 1º febbraio 2003, nel corso della missione STS-107 partita il 16 gennaio dello stesso anno. La navicella si disintegrò nei cieli del Texas durante la fase di rientro nell’atmosfera terrestre. Tutti e sette gli astronauti a bordo morirono. Fu la seconda volta che uno Space Shuttle veniva perso durante una missione: la prima coinvolse lo Space Shuttle Challenger nel 1986.

Equipaggio:

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  • Comandante: Rick Husband, colonnello dell’US Air Force e ingegnere meccanico, aveva già pilotato uno Space Shuttle durante il primo aggancio alla Stazione Spaziale Internazionale;
  • Pilota: Willie McCool, capitano di fregata della US Navy;
  • Specialista di missione: Kalpana Chawla, indiana di nascita, tecnico ed ingegnere aerospaziale alla sua seconda missione spaziale;
  • Responsabile del carico: Michael Anderson, tenente colonnello dell’US Air Force e fisico, aveva in carico la parte scientifica della missione;
  • Specialista di missione: Laurel Clark, capitano di vascello della Marina statunitense e medico di bordo. Essendo zoologa, Clark lavorava a diversi esperimenti biologici;
  • Specialista di missione: David Brown, capitano di vascello della marina statunitense, addestrato come pilota e medico di bordo. Brown lavorava a diversi esperimenti scientifici;
  • Specialista del carico: Ilan Ramon, esperto elettronico, colonnello dell’aviazione israeliana e primo astronauta israeliano.

Il 26 agosto, la commissione inviò il suo rapporto sull’incidente. Esso confermava che la causa primaria era da attribuire ad una breccia nel bordo anteriore dell’ala sinistra e criticava aspramente i processi decisionali (decision-making) e di valutazione del rischio (risk assessment) della NASA. Il rapporto concluse che i processi e la struttura organizzativa erano sufficientemente allentati da compromettere la sicurezza, indipendentemente dalle persone che occupavano i posti chiave nei processi decisionali. Ad esempio, lo Shuttle Program Manager era il responsabile per la sicurezza, la puntualità dei lanci e il contenimento dei costi, che spesso sono obiettivi in conflitto tra loro. La commissione rilevò che la NASA aveva accettato delle deviazioni rispetto ai normali criteri di progettazione come “normali” quando si presentavano in molti lanci e non portavano a conseguenze fatali. Tra esse fu rilevato il conflitto tra le specifiche del sistema di protezione termico, che non era stato progettato per sostenere danni da impatto significativi, e i frequenti impatti che avvenivano durante i voli. La commissione espresse raccomandazioni riguardanti un significativo cambiamento nei processi e nella cultura della sicurezza.

Apollo 1

Apollo 1 è il nome ufficiale dato alla missione mai volato Apollo / Saturn 204 (AS204).

Apollo 1 è il nome assegnato alla navicella Apollo/Saturn 204 (AS-204) dopo che venne distrutta dal fuoco il 27 gennaio 1967 durante un’esercitazione, al Pad 34 in cima al razzo Saturno IB. Morirono tutti i membri dell’equipaggio, composto dagli astronauti selezionati per iniziare il programma Apollo: il pilota comandante Virgil I. Grissom, il pilota maggiore Edward H. White e il pilota Roger B. Chaffee.

Equipaggio

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Pilota Comandante Virgil I. “Gus” Grissom
Pilota Maggiore Edward H. White II
Pilota Roger B. Chaffee

La Spezia, trovate 13 tonnellate di Eternit in area industriale


29 Febbraio 2016

Fonte: http://video.gelocal.it/iltirreno/cronaca/la-spezia-trovate-13-tonnellate-di-eternit-in-area-industriale/57953/59186

La Guardia di Finanza di Sarzana, La Spezia, ha sequestrato un’area industriale di oltre 20mila metri quadrati tra Sarzana e Castelnuovo Magra. Al suo interno i militari hanno trovato 13 tonnellate di amianto. Il complesso era stato costruito tra gli anni 80 e 90, prima dell’entrata in vigore della normativa che ha vietato l’utilizzo dell’amianto nelle costruzioni e veniva utilizzato per la lavorazione del marmo. Nel 2012 la struttura era stata venduta a un’azienda di Carrara, ma successivamente lasciata in stato di abbandono. Ecco le immagini del sopralluogo della Finanza

Leonardo DiCaprio vince l’Oscar


Leonardo DiCaprio accepts the award for best actor in a leading role for The Revenant at the Oscars on Sunday, Feb. 28, 2016, at the Dolby Theatre in Los Angeles. (Photo by Chris Pizzello/Invision/ANSA/AP)
Leonardo DiCaprio vince l’Oscar per il miglior attore protagonista in “The Revenant ”   Domenica 28 febbraio 2016,

Domenica 28 febbraio 2016 – Leonardo DiCaprio ha vinto l’Oscar come miglior attore protagonista per “The Revenant” di Alejandro González Iñárritu.

Leonardo DiCaprio ha vinto l’Oscar come miglior attore protagonista per “Revenant” di Alejandro González Iñárritu. Sul palco l’attore 41enne ha festeggiato il premio, ma ha anche ricordato la sua sensibilità per l’ambiente: «Questo premio non era scontato, così come il nostro Pianeta non è scontato, va rispettato. Il cambiamento climatico è reale e sta avvenendo in questo momento. Dobbiamo lavorare adesso e smettere di rinviare le decisioni».

L’Oscar parla Italiano : Vince Morricone


dc4caa14c3bb189ac88fe1c2052c3057[1]Morricone vince l’Oscar per colonna sonora di «The Hateful Eight

Ennio Morricone riesce nell’impresa di portare a casa il suo primo Oscar per la migliore colonna sonora originale per ‘The Hateful Eight’ di Quentin Tarantino. Morricone ha ricevuto l’Oscar alla carriera nel 2006 ed era alla sua sesta nomination.

Standing ovation del pubblico del Dolby Theatre di Los Angeles per il maestro premiato per la migliore colonna sonora originale di «The Hateful Eight»

29 gennaio 2016 Franco Cerri compie 90 anni


29 gennaio 2016 Franco Cerri compie 90 anni

Franco Cerri il Comune di Milano, Area M e la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado lo celebrano con uno speciale concerto nella sua città.

27 – 03 – 2014 Salotto Musicale, Auditorium Stefanini 

la Chiesetta in Lorenteggio .. e vecchi ricordi..


la Chiesetta in Lorenteggio .. alla quale Mazzarella ha dedicato una canzone…12552703_948439745206008_7480904093806422756_n[1]

13 gennaio 1985 .. Milano sotto la neve.. tre giorni di disagi ma anche di momenti indimenticabili .. una città surreale.. 

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Enzo Iannacci

il suo nome era .. Cerutti Gino ..

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la regina di tutte le filovie .. la 90 

Filovie

RIcordate i vecchi tornelli della MM – foto dal Museo dei Trasporti Ogliari

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Elezione del nuovo presidente della FIFA …


Gianni Infantino eletto presidente della Fifa, il dopo Blatter è cominciato

Ha ottenuto 115 voti, 11 in piu’ della maggioranza assoluta del congresso.

NYON, SWITZERLAND - JULY 03: UEFA General Secretary Gianni Infantino speaks during the UEFA 2014/15 Futsal Cup Preliminary and Main Round Draw at the UEFA headquarters, The House of European Football, on July 3, 2014 in Nyon, Switzerland. (Photo by Harold Cunningham/Getty Images for UEFA)
Gianni Infantino Briga, 23 marzo 1970 è un dirigente sportivo e avvocato svizzero di origini italiane, Presidente della FIFA dal 26 febbraio 2016 

Il 26 ottobre 2015 Infantino entra in corsa per occupare la poltrona di presidente della FIFA lasciata vacante dal dimissionario Sepp Blatter. La candidatura di Infantino è stata ufficializzata dal comitato esecutivo dell’UEFA, che l’ha appoggiata all’unanimità.

Il 26 febbraio 2016 viene eletto presidente della FIFA per un triennio, con 115 voti su 207 al secondo scrutinio

Nato in Svizzera da padre originario di Reggio Calabria e madre della Val Camonica in Lombardia, ha la doppia cittadinanza svizzera e italiana. Calciatore di modesto livello (non ha mai superato la quarta lega, ossia la penultima divisione del calcio svizzero) e tifoso dell’Inter, ha legato la sua carriera al calcio. Dopo essersi laureato in legge ed essere diventato avvocato, si è occupato di diritto sportivo. In uno dei suoi primi incarichi in ambito sportivo, è stato segretario del Centro Internazionale Studi Sportivi all’Università di Neuchâtel. Nel 2000 inizia a lavorare per la UEFA, nel 2004 diviene direttore della divisione Affari Legali e Licenze per club e vice segretario generale nel 2007.

Diviene segretario generale dell’UEFA nell’ottobre del 2009. Per conto dell’Uefa negli anni ha anche gestito i rapporti con entità politiche come la Commissione europea e il Consiglio europeo. È considerato molto vicino a Platini, di cui è stato stretto collaboratore.

Sposato e padre di quattro figlie, parla diverse lingue: tedesco, italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo.

E’ iniziato il dopo-Blatter –  Il dopo-Blatter e’ cominciato alle 9,45 a Zurigo con l’apertura del Congresso straordinario della Fifa da parte del presidente ad interim Issa Hayatou. ”Nei scorsi mesi, la Fifa e’ stata troppo al centro dell’attenzione per motivi sbagliati. E’ venuto il tempo di parlare nuovamente della Fifa per i buoni motivi, ossia il calcio”, ha esordito Hayatou. ”Dobbiamo far passare le riforme ed, insieme al nuovo presidente che sarà eletto, lavorare insieme per un futuro brillante”.

Stankovic e la guerra in Jugoslavia: «All’Inter è finita e vi spiego perché»


Stankovic e la guerra in Jugoslavia: «All’Inter è finita e vi spiego perché»

http://video.corriere.it/stankoviccosi-jugoslavia-rinata-all-inter-mihajlovicmilanisti-lasciatelo-stare/61889944-7c2a-11e5-9069-1cf5f2fd4ce8?playlistId=6f51e8d8-518b-11e5-addb-96266eadb506

Dejan Stankovic, indimenticato Drago nerazzurro, presenta Inter-Bologna e racconta il suo ritorno in nerazzurro come team manager. E di come, all’Inter, convivano serbi, croati, sloveni, montenegrini e bosniaci, praticamente la Jugoslavia riunificata. Ma si sofferma anche sull’amico Mihajlovic , chiedendo ai milanisti di lasciarlo stare. E sullo scudetto assegnato ai tempi di Calciopoli: «Lo meritammo »

Intervista a Vialli …..


Vialli: «Mancini arrabbiato per gli insulti ai gay? Giusto. E senza Moggi ( e gli altri) si sta meglio»

Fonte: http://video.corriere.it/gianluca-vialli-calciopoli-oggi-sistema-migliore-coming-out-gay-giunto-momento/9256c648-d4e2-11e5-8855-fe9a1275bf2e?playlistId=6f51e8d8-518b-11e5-addb-96266eadb506

Per la 25esima puntata di Man of the Match, Gianluca Vialli presenta Inter-Sampdoria, partita in cui fu decisivo per lo storico scudetto blucerchiato del 1990-1991. E il suo nuovo programma Squadre da Incubo, su MTV8 da giovedì 17 febbraio, dove con Lorenzo Amoruso deve risollevare malandate squadra di terza categoria “Un’esperienza importante”. Ma è l’occasione anche per parlare di altri temi. Il titolo del 1991, appunto «Eravamo la seconda squadra di tutti». I gay nel calcio: «È il momento che escano allo scoperto». E calciopoli: «È stato un bene»

Commento: Nell’Intervista si scopre che Vialli oltre al cuore Blucerchiato ha anche il cuore Nerazzurro

Il riscatto di Sandro Mazzola ………………..


Il riscatto di Sandro Mazzola: “Dopo Superga, la povertà: mio padre non aveva nulla”

Fonte: http://video.corriere.it/riscatto-sandro-mazzola-dopo-superga-poverta-mio-padre-non-aveva-nulla/d268992c-db37-11e5-956c-6f7e55711737?playlistId=6f51e8d8-518b-11e5-addb-96266eadb506      

L’ex capitano nerazzurro presenta Juventus-Inter e ritorna sulle accuse di doping: «Prendevamo strani caffè. Come tutti allora»

Per la ventiseiesima puntata di Man of The Match, Sandro Mazzola presenta Juventus-Inter, partita di cui è stato protagonista in innumerevoli occasioni, non sempre vincenti. Ma parla anche di Totti, bandiera come lui («Ha ragione con Spalletti»), delle accuse di doping («prendevamo strani caffé, ma lo facevano tutti»). E della sua infanzia difficile («Dopo la tragedia di Superga scoprimmo che mio padre non aveva nulla»)

Inter con conti in rosso – Intervista a Thohir e COMUNICATO UFFICIALE DELL’INTER


Erick Thohir: “Nessuna intenzione di cedere la mia maggioranza”

Giovedì 25 Febbraio 2016

http://www.inter.it/it/news/71761
Le parole del presidente nerazzurro: “Il calcio sta diventando globale, tutti cercano partner in Asia”

MILANO – A margine del consiglio di amministrazione tenutosi quest’oggi, il presidente Erick Thohir ha risposto ad alcune domande dei media:

Cosa ci può dire riguardo alle voci circolate nelle ultime ore secondo le quali l’Inter sarebbe in vendita?

“Prima di tutto, siamo felici di essere qui. Abbiamo sempre dato supporto alla squadra negli ultimi due anni e continuiamo a farlo. Oggi, con l’arrivo di Giovanni Gardini, abbiamo completato il nostro management, un grande management. Non stiamo vendendo, non ho intenzione di vendere la mia maggioranza, qualcuno lo ha detto ma non so da dove provengano queste voci. È vero, stiamo collaborando con Goldman Sachs ma solo perché dei 264 milioni di fan che abbiamo nel mondo, ben 190 milioni sono nella zona Asia-Pacifico. E noi dobbiamo esserci, quello è il nostro futuro dal punto di vista commerciale. Non a caso abbiamo aperto il nostro primo ufficio in Asia. Lì abbiamo già differenti affari, come le Inter Academy e un accordo con Le Sport, vogliamo fare ancora di più. Poi c’è un altro grande tema, il fair play finanziario: ovviamente da questo punto di vista abbiamo dei parametri da rispettare, ma sotto l’aspetto finanziario in generale abbiamo fatto dei miglioramenti rispetto all’ultimo anno. I nostri ricavi sono cresciuti da 164 a 180 milioni. Abbiamo un progetto quinquennale e, se il club avrà bisogno di soldi, immetteremo dei capitali ma ovviamente dobbiamo essere attenti a questi cambiamenti che si stanno registrando a livello globale. Vogliamo trovare un partner in Asia, per questo ho parlato con Goldman Sachs, ma voglio avere la certezza di trovare un partner affidabile dal punto di vista commerciale in Cina. E questo è il compito di Goldman Sachs. Dobbiamo essere aperti a questo tipo di situazioni, perché il calcio sta diventando globale. In Premier League ci sono diversi proprietari che non sono inglesi. Se poi qualcuno vorrà comprare parte delle quote ne discuteremo, ma al momento nessuno ha fatto dei passi in questa direzione. Diversi club, non solo l’Inter, sono alla ricerca di partner. La Serie A si sta adeguando ai cambiamenti e per far crescere l’Inter anche noi dobbiamo adeguarci. Ripeto, i nostri ricavi stanno crescendo, da 164 milioni con l’ entrate dell’Europa League a 180 milioni senza competizioni europee. Una crescita superiore al 10%, è un fatto positivo”. 

Durante l’ultimo anno si è mai preoccupato per la situazione del club?

Se amiamo l’Inter, è giusto preoccuparsene perché questo è l’amore. La cosa importante è che stiamo lavorando e abbiamo un progetto di cinque anni. Come sapete il nostro obiettivo è tornare in Champions League, lavoriamo per questo, ma anche se non dovessimo raggiungere la qualificazione sapremmo come muoverci. Abbiamo un piano, con o senza Europa. Chi pensa che saremmo morti senza Champions League, si sbaglia. Ogni presidente ha il suo stile, io ho il mio ma capisco assolutamente il business che ruota attorno al calcio. Sicuramente c’è stato un processo negli ultimi due anni che mi ha permesso di conoscere meglio la Serie A e abbiamo trovato il giusto assetto dal punto di vista sportivo e dal punto di vista societario”. 

Come è da considerarsi il prestito che lei ha fatto all’Inter? Qualcuno lo considera parte del debito… 

Sono soldi che ho immesso. Niente in confronto a quello che nel corso degli anni passati ha immesso Massimo Moratti, non facciamo paragoni. Ma è normale che io immetta dei capitali, servono per far crescere l’azienda, non è un problema. Il nostro obiettivo è far crescere l’Inter, non si possono fare paragoni perché io non ho ancora ottenuto trofei. Ma noi stiamo ancora lavorando“. 

Perché ha deciso di parlare così tanto oggi?

“Non è corretto. Oggi abbiamo annunciato la struttura del nostro management, con l’ingresso di Giovanni Gardini come Chief Football Administrator. Questo incontro con i media era già previsto, potete guardare la mia agenda. Non ho deciso di incontrarvi per quello che è stato scritto nelle ultime ore. Il programma della mia giornata non è cambiato”.

Nell’ultimo periodo è tutto il calcio italiano ad aver vissuto un periodo difficile…

“Tutti i presidenti devono confrontarsi per cercare la strada migliore per il bene del campionato italiano. La Serie A ha bisogno di crescere e di sondare il mercato asiatico, perché rappresenta il futuro, soprattutto dal punto di vista dei diritti televisivi e dal punto di vista commerciale. Dobbiamo trovare un mercato globale per la Serie A, questa è la mia idea”. 

Pirelli è un buon partner per l’Inter? 

“Lavoriamo con Pirelli da più di vent’anni e abbiamo gli stessi obiettivi. Vogliamo crescere a livello globale, per questo abbiamo per esempio fatto una conferenza stampa insieme in Cina. Quest’anno andremo negli Stati Uniti e sicuramente parleremo ancora con Pirelli, magari troveremo il modo di collaborare anche con Brooks Brothers, altro nostro partner. È importante avere questo tipo di partnership a livello commerciale. Dobbiamo proteggere il nostro brand. Insieme”.

Che messaggio vuole mandare ai tifosi? 

“Vinciamo contro la Juventus, questa è la cosa più importante (sorride, ndr). A dicembre eravamo in testa alla classifica, ora siamo quinti ma il nostro obiettivo è sempre la Champions League. Abbiamo cambiato tanti giocatori ma quest’estate non faremo lo stesso perché serve continuità. Cambieremo tre-quattro giocatori al massimo mentre non cambieremo allenatore. Roberto Mancini è il nostro tecnico, ha il nostro completo supporto, ha un contratto e vogliamo andare avanti con lui. Tutta la dirigenza si incontra settimanalmente alla Pinetina perché è giusto che la parte sportiva e la parte societaria dialoghino tra di loro”.

Ecco il comunicato ufficiale dell’Inter con il quale la società smentisce le menzogne apparse questa mattina sui maggiori quotidiani sportivi

http://www.inter.it/it/news/71749

Comunicazione ufficiale di F.C. Internazionale in riferimento a quanto riportato stamane da alcuni media secondo i quali il presidente Erick Thohir starebbe considerando la vendita del Club

“F.C. Internazionale nega categoricamente che il presidente e azionista di maggioranza Erick Thohir stia prendendo in considerazione l’ipotesi di cedere il suo 70% di quote del Club o parte di esso.

Come parte della strategia a medio-lungo termine, il Club ha chiesto a Goldman Sachs di vagliare la possibilità di identificare potenziali futuri partner commerciali in Asia. Questa è una cosa logica alla luce della enorme crescita di investimenti nello sport e nel calcio in particolare, in Asia e specificatamente in Cina.

Il Club continua nelle sue strategie commerciali e sportive. Allo stesso tempo sta lavorando a stretto contatto con la UEFA in merito al rispetto dei parametri del fair play finanziario. L’obiettivo resta il ritorno in Europa, per competere ai massimi livelli”.

Geoffrey Kondogbia, accolto il ricorso

Fonte: http://www.inter.it/it/news/71763

MILANOGeoffrey Kondogbia sarà convocabile per la partita in programma domenica sera a Torino contro la Juventus. È stato infatti accolto il ricorso proposto dal Club contro la sanzione comminata dal Giudice Sportivo nei confronti del proprio tesserato. Ridotta quindi di una giornata la squalifica.

Inter con conti in rosso, ma Thohir non lascia

http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2016/02/25/inter-con-conti-in-rosso-thohir-potrebbe-vendere_c471538f-dd14-479c-8851-d95658a4bfc0.html

Erick Thohir non sta prendendo in considerazione l’ipotesi di cedere il suo 70% di quote del Club o parte di esso: lo scrive l’Inter in una nota riguardo all’ipotesi di cessione del club nerazzurro. Resta confermato il mandato a Goldman Sachs di vagliare la possibilità di identificare potenziali futuri partner commerciali in Asia. L’obiettivo del club è tornare in Europa.

Inter con conti in rosso – I conti all’Inter non tornano. Pesano i 230 milioni di euro di prestito forniti dalla Goldmans Sachs che devono essere restituiti in rate da 1 milione di euro all’anno fino alla maxi rata finale da 184 milioni prevista per il 2019. Nell’esercizio di bilancio 2014-2015 il club ha registrato una perdita consolidata di 140 milioni di euro e quest’anno, per accordi presi con la Uefa, la differenza tra costi e ricavi dovrà essere al massimo di 30 milioni di euro. Un traguardo che al momento sembra difficile da raggiungere anche con l’aumento di capitale fra i 20-30 milioni che verrà ratificato nel cda di oggi.

Per questo motivo Erick Thohir avrebbe dato un ampio mandato alla Goldman Sachs per la ricerca di nuovi soci in Asia e in Cina, seguendo l’esempio del Manchester City. I ricavi commerciali non decollano, per rendere competitiva la squadra sono necessari investimenti importanti sul mercato e il raggiungimento del terzo posto e quindi della Champions League potrebbe non bastare. L’ex presidente Massimo Moratti, dopo aver annunciato di essere disponibile a cedere il suo 30 per cento di quote, sembra ora intenzionato a non vendere la sua parte. Non è escluso però che a fronte di offerte importanti, magari proprio da investitori stranieri trovati dalla Goldman, Moratti possa decidere di lasciare definitivamente l’Inter. La situazione resta incerta e il futuro nebuloso. 

http://www.calcioefinanza.it/2016/02/24/inter-in-vendita-thohir-cede-le-quote/

Erick Thohir avrebbe deciso di mettere in vendita il suo 70% dell’Inter. E’ questa la clamorosa indiscrezione riportata dall’agenzia Ansa in un lancio delle 20.55 di giovedì 24 febbraio ( ma oggi è si giovedì ma il 25 non 24). Secondo l’agenzia giornalistica, dietro la decisione dell’uomo d’affari indonesiano ci sarebbe il peso dei 230 milioni di euro di prestito forniti dalla Goldmans Sachs che devono essere restituiti in rate da 1 milione di euro all’anno fino alla maxi rata finale da 184 milioni. Nell’esercizio di bilancio 2014-2015 il club ha registrato una perdita consolidata di 140 milioni di euro e quest’anno, per accordi presi con la Uefa, la differenza tra costi e ricavi dovrà essere al massimo di 30 milioni di euro.

Per questo motivo Erick Thohir avrebbe dato un ampio mandato alla Goldman Sachs per la ricerca di nuovi soci in Asia e in Cina. A questo punto però interviene uno “spiffero” del Corriere della sera che sul suo sito gioca il carico e scrive: “La banca d’affari però non si sta muovendo solo alla ricerca di un socio, ma anche e soprattutto di un vero e proprio compratore”. Non solo cessioni di quote, quindi, ma vera e propria cessione totale della società.

Commento: da notare “spiffero” del Corriere della Sera, sistematicamente ho tramite anche la Gazzetta , ha scadenza regolari (alla vigilia di incontri importanti) trapelano queste notizie. Stanno diventando stucchevoli e privi di fantasia, “spifferi”?  che dicano una volta per tutte chi sono questi spifferi!!!!!!!!   dati, numeri, il corriere ha un documento dove Thohir da mandato alla Goldman Sachs di cercare nuovi compratori??????.

In classifica attualmente l’Inter è in Europa League  mentre c’è squadra che attualmente è fuori e da un’ anno stanno cercando il compratore per un certo n° di quote. Ma tutto tace !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Un breve ricordo di Stefania Rotolo


Stefania Rotolo (Roma, 23 febbraio 1951 – Roma, 31 luglio 1981) è stata una cantante, conduttrice televisiva e ballerina italiana.

Stefania Rotolo – Cocktail d’amore (programma TV “Ieri Oggi” RAI)

Discografia – Singoli

  • 1977 – Toccami/Piccolo slam
  • 1977 – Go!!!/W Poncho
  • 1978 – Spaccotutto/L’amore è nell’aria
  • 1979 – Cocktail d’amore/Disco tic
  • 1979Marameo/Marameo (versione strumentale)

Album

  • 1977 – Uragano Slam

UNA COPPIA INEDITA PER IL POMERIGGIO MUSICALE DI RAIUNO. ED E’ SUBITO UN SUCCESSO DI ASCOLTI E DI VENDITE DISCOGRAFICHE. 1976

Omaggi a Stefania Rotolo

Dopo la morte della Rotolo, nel 1981, Renato Zero, suo amico da lunga data, le dedicò il brano Ciao Stefania, da lui scritto insieme al compagno della showgirl, Marcello Mancini. Nel 1984 è stato istituito il Premio Stefania Rotolo, un concorso di danza moderna dedicato alla show girl. Nel 2001 la canzone Cocktail d’amore è stata inserita nella colonna sonora del film Le fate ignoranti di Ferzan Özpetek. Nel 2002 è stato trasmesso da Rai 2 lo show televisivo Cocktail d’amore, esplicitamente dedicato alla sua memoria. La stessa sigla iniziale del varietà è una cover del brano omonimo, interpretata per l’occasione dalla conduttrice Amanda Lear. Proprio grazie a questa trasmissione i media tornano a parlare di Stefania dopo anni di silenzio intorno alla sua figura.

RaiStoria – CIAO STEFANIA – Tributo a Stefania Rotolo

La sera di lunedì 1º agosto 2011 è stato trasmesso da RaiStoria, in occasione del trentennale dalla morte, un documentario omaggio alla soubrette dal titolo “Ciao Stefania” che ha ripercorso le tappe più significative della carriera dell’artista con numerosi filmati dell’epoca di trasmissioni, sia a colori che in bianco e nero, che la vedevano protagonista. Il 2 settembre 2011 Siglandia ha pubblicato il doppio cd “Super Video Stars”, dedicato alla memoria di Stefania e del suo compagno e autore Marcello Mancini. La raccolta, che racchiude per la prima volta in digitale e da master 33 sigle e canzoni originali TV pubblicate dalla EMI Italiana tra il 1978 e il 1982, contiene i brani di Stefania “Disco Tic”, “Cocktail d’amore”, “Marameo” e anche le basi musicali originali di queste ultime due.

Taekwondo: è morta Cristiana Corsi, due volte olimpionica


Taekwondo: è morta Cristiana Corsi, due volte olimpionica

Fonte: http://www.corriere.it/sport/16_febbraio_22/taekwondo-morta-cristiana-corsi-due-volte-olimpionica-aveva-39-anni-1cd05826-d988-11e5-b385-82888b0a9701.shtml

CristianaCorsi2004-ku5C-U4316083990544S7B-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443[1]Non ce l’ha fatta a rialzarsi un’altra volta Cristiana Corsi, alla fine ha vinto la malattia e lei se n’è andata a soli 39 anni lasciando sgomento il mondo del taekwondo azzurro al quale aveva dedicato tutta la sua vita di grande atleta. Romana, da piccola aveva provato tutte le arti marziali prima di innamorarsi a 15 anni del taekwondo alla palestra Lyceum, nel quartiere africano, a due passi da casa.

European Taekwondo Championships 2008 Rome Female -59 kg Cristiana Corsi (Italy) vs Yulianna Kharchenko (Ukraine) Round3

Il podio olimpico sfiorato

Ha difeso i colori azzurri alle Olimpiadi di Sydney 2000 e di Atene 2004, rimanendo sempre per un soffio ai piedi del podio. Campionessa europea nel 2002 a Samsun (Turchia), due volte bronzo nel 2004 e nel 2008, pluricampionessa italiana, l’ultima volta nel 2011 prima di annunciare il ritiro dalle competizioni. Ma non poteva fare a meno di vivere da protagonista la propria passione e si era messa ad allenare i giovani, fino a diventare tecnico federale e responsabile della nazionale cadetti.

Il dolore del mondo del taekwondo

Cristiana Corsi lascia il marito Claudio, il piccolo Francesco di soli 5 anni e un vuoto difficile da colmare nell’ambiente del taekwondo mondiale. La Federazione ha voluto ricordarla con le parole del segretario generale Angelo Cito: «Ci sono persone speciali, persone che hanno la capacità di trasmettere agli altri forza e ottimismo e Cristiana era una di queste, sempre disponibile ad aiutare gli altri. Non si risparmiava mai e se c’era un problema la soluzione era sempre… Cristiana! Ciao Cristiana, grazie per tutto quello che ci hai regalato, per la tua forza d’animo, la tua grinta, i tuoi sorrisi immensi. Una grandissima atleta e una ancor più grande donna. Non ti dimenticheremo mai».

50 anni della “molleggiata” via Gluck


Il Comitato Amici della Martesana sta raccogliendo firme per chiedere la riqualificazione della via resa famosa da Celentano

lunedì 15 febbraio 2016

http://www.tvsvizzera.it/dalla-redazione/50-anni-della-molleggiata-via-Gluck-6883556.html

Questa è la storia di uno di noi, anche lui nato per caso in via Gluck»….. non solo era una delle ballate più belle di Adriano Celentano, ma anche un grido (di dolore) contro la cementificazione e l’abbandono. Una canzone, “Il ragazzo della via Gluck” che ebbe subito un enorme successo radiofonico, nonostante venisse scartata già nella prima serata del festival di Sanremo del 1966.

Adriano Celentano – Il ragazzo della Via Gluck (dal LIVE di Verona) – Rock Economy all’Arena di Verona, 8-9 OTTOBRE 2012

La canzone raccontava in chiave ecologica-ambientalista la storia (vera) di un ragazzo (lo stesso Celentano) nato nel quartiere milanese di Greco, vicino alla Stazione Centrale, al tempo in cui si correva tra i campi verdi e si respirava aria pulita e continua con la denuncia della scomparsa, sotto una valanga di catrame e cemento, di quel mondo. Ora mentre l’«autobiografia» canora di Celentano ha appena compiuto 50 anni precisi (febbraio 1966 – febbraio 2016), di nuovo il Comitato Amici della Martesana sta raccogliendo firme per chiedere la riqualificazione di questa via Gluck, che non è più come una volta, è molto più abbandonata, serrande dei negozi abbassate, scritte sui muri, case fatiscenti e ormai abitate per la maggioranza da immigrati.

“Oggi è forse una delle vie più brutte di Milano” pare che abbia detto lo stesso Celentano, un giorno che passava apposta per vedere la sua vecchia casa. Ma nonostante questo, via Gluck è sempre meta ancora oggi di turisti e curiosi. Si vorrebbe salvarla, come per esempio si è fatto per altri grandi artisti in Gran Bretagna o negli Stati Uniti. Di più: si vorrebbe mettere una targa che ricordi che lì visse il “molleggiato”. Ma la burocrazia incombe. I tempi sono lunghissimi e nemmeno la raccolta delle firme potrebbe smuovere le acque. Nel contempo curiosi e fans non mollano: anzi, a 50 anni esatti da quella canzone del “molleggiato”, un centinaio hanno addirittura festeggiato l’anniversario davanti al numero civico 14 di via Gluck, dove Adriano visse (al piano terreno, ingresso dal cortile interno…) e dove iniziò la sua carriera, strimpellando la chitarra seduto sui gradini, davanti ad un negozio.

incoerenze arbitrali & non solo…..


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Venerdì 19 febbraio 2016 – Bologna – Juventus 0 – 0 – Marchisio fallo di mano in area Bologna

le immagini parlano chiaro……

14 febbraio 2016 – Fiorentina – Inter 2 – 1 – Disastro di Mazzoleni da entrambi le parti

1997/1998 –  Juventus – Inter 1 – 0 – arbitro Ceccarini –  Moviola di Pistocchi

Juventus – Genoa 3 – 2 – Rigore dato alla Juventus per il 3-2Arbitro Mazzoleni

2012 – JUVENTUS vs NAPOLI 4-2 – Finale super coppa Italiana – Arbitro….  Mazzoleni

25 febbrtaio 2012 Milan – Juventus 1-1 – arbitro Tagliavento – gol annullato a Muntari Commento Mauro Suma 

Sentite alla fine Caressa quello che dice………….. non merita commento

2011/12 – Montaggio dei principali torti arbitrali perpetrati alla Juventus nel campionato di Serie A

Ospite di Massimo Moratti in tribuna Mourinho …..


In occasione della partita Inter – Sampdoria in tribuna come ospite di Massimo Moratti c’è Mourinho e Ronaldo. La presenza di Mou ha suscitato tante voci come riportato precedentemente gli articoli del Corriere della sera e Tuttosport. Inter – Sampdoria del 2010  rievoca oltre per la straordinaria prestazione della squadra ridotta già nel primo tempo in 9 per espulsioni decretate dall’arbitro Tagliavento terminata con 0 – 0  ma con molte occasioni sprecate per un clamoroso risultato, viene ricordata anche   per il gesto delle manette di Mourinho

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Ecco le interviste dei Protagonisti: In primis l’ intervista del Presidente  Erick Thohir

febbraio 2016 – Intervista ad Erick Thohir

20 Febbraio 2016 – L’intervista rilasciata da Ronaldo, arrivato in Italia per assistere a Inter – Sampdoria 

20 febbraio 2016 – Ascoltiamo in religioso silenzio l’intervista di Josè Mourinho

Mourinho, l’Inter tornerà ad essere grande

20 febbraio 2016 – intervista del dopo Inter – Sampdoria  di Roberto Mancini

Mourinho e la PROSTITUZIONE INTELLETTUALE

Inter-Sampdoria 2009/10 – vediamo cosa era successo e questi straordinari giocatori.

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 9 gennaio 2005 Inter-Sampdoria 3-2 : La Rimonta pazzesca riviviamo gli ultimi straordinari 8 minuti – Ricordiamo questa partita che  è passata alla storia.

mi raccomando metti un bel mi piace qui sotto “Ti piace”

morto lo scrittore Umberto Eco


È morto lo scrittore Umberto Eco

DVD 613 (23-05-13) Umberto Eco, escritor y filósofo italiano. ' Cristobal Manuel Photo via Newscom/elpphotos024012/1305241709
Umberto Eco

Si spegne nella sua casa di Milano il 19 Febbraio 2016 alle ore 22:30

https://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Eco

Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932 Milano, 19 febbraio 2016) è stato un semiologo, filosofo e scrittore italiano. Nel 1988 ha fondato il Dipartimento della Comunicazione dell’Università di San Marino. Dal 2008 è professore emerito e presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell’Università di Bologna.

1970 – da “Babau”, Paolo Poli e Umberto Eco

Saggista prolifico, ha scritto numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia, oltre a romanzi di successo.

Dal 12 novembre 2010 Umberto Eco è socio dell’Accademia dei Lincei, per la classe di Scienze Morali, Storiche e Filosofiche.

Sabato 20 settembre 2014 – Consegna ufficiale dell’omaggio “La storia in un romanzo”Teatro Verdi, Pordenone

Narrativa

  • 1980 – Il nome della rosa. Un giallo di ambientazione medievale, vincitore del Premio Strega nel 1981, finalista del Edgar Award nel 1984. Vedi anche Postille al nome della rosa per informazioni sull’ambientazione. Da questo libro il regista francese Jean-Jacques Annaud ha tratto il film omonimo con Sean Connery e Christian Slater nel 1986.
  • 1988 – Il pendolo di Foucault. Complotti, esoterismo e magia in un contesto ambientato ai giorni nostri
  • 1994 – L’isola del giorno prima. La storia di un nobile del XVII secolo naufragato sulla linea del cambiamento di data
  • 2000 – Baudolino.  La storia di un giovane contadino piemontese adottato dall’imperatore Federico I Barbarossa e delle sue incredibili avventure
  • 2004 – La misteriosa fiamma della regina LoanaQuesto romanzo, benché illustrato a colori, è dominato dalla nebbia. Nella nebbia si risveglia Yambo, dopo un incidente che gli ha fatto perdere la memoria. Accompagnandolo nel lento recupero di sé stesso, la moglie lo convince a tornare nella casa di campagna dove ha conservato i libri letti da ragazzo, i quaderni di scuola, i dischi che ascoltava allora
  • 2010 – Il cimitero di Praga. Storia di un viaggiatore e truffatore che ha contribuito alla creazione dei Protocolli dei savi di Sion
  • 2015 – Numero zero. Romanzo ambientato a Milano nel 1992, con forti riferimenti alla storia politica, giornalistica, giudiziaria e complottistica italiana, da Tangentopoli a Gladio, passando per la P2 e il terrorismo rosso.

Onorificenze italiane

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana
  — Roma, 9 gennaio 1996
Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte
— Roma, 13 gennaio 1997

Onorificenze straniere

Orden pour le Mérite für Wissenschaften und Künste - nastrino per uniforme ordinaria Orden pour le Mérite für Wissenschaften und Künste
  — 1999
Ufficiale della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale della Legion d’Onore
— 2003
Commendatore della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore della Legion d’Onore
— Parigi, 13 gennaio 2012
Commandeur de l'Ordre des Arts et des Lettres - nastrino per uniforme ordinaria Commandeur de l’Ordre des Arts et des Lettres
— 1985
Gran Croce al Merito con placca dell'Ordine al Merito di Germania - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce al Merito con placca dell’Ordine al Merito di Germania
— 2009
Premio Principe delle Asturie per la comunicazione e l'umanistica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per la comunicazione e l’umanistica (Spagna)
— 2000

Ferrari presenta la nuova SF16-H


Ferrari presenta la nuova SF16-H

epa05170320 A handout picture provided by the Ferrari Press Office on 19 February 2016 shows Scuderia Ferrari's new Formula One car 'SF16-H' for the upcoming 2016 Formula One World Championship presented in Maranello, Italy. EPA/FERRARI PRESS OFFICE/COLOMBO HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

Ferrari presenta la nuova SF16-H – Livrea molto bianca richiama quella delle monoposto degli anni ’70. H come Hybrid. Raikkonen: “Una vettura fantastica, avremo una grande stagione”

epa05170317 A handout picture provided by the Ferrari Press Office on 19 February 2016 shows Scuderia Ferrari's new Formula One car 'SF16-H' for the upcoming 2016 Formula One World Championship presented in Maranello, Italy. EPA/FERRARI PRESS OFFICE/COLOMBO HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

epa05170314 A handout picture provided by the Ferrari Press Office on 19 February 2016 shows Scuderia Ferrari's new Formula One car 'SF16-H' for the upcoming 2016 Formula One World Championship presented in Maranello, Italy. EPA/FERRARI PRESS OFFICE/COLOMBO HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2016/02/19/formula-1-ecco-la-nuova-ferrari-sf16-h-vettel-ora-assalto-al-mondiale-_2ca05b21-f805-45aa-9f06-b5759b89ecde.html

Un po’ di bianco in più e sicuramente più potenza: così la Ferrari lancia la sua sfida alla Mercedes per il mondiale 2016 di Formula 1. Nuova estetica e più alte prestazioni, è questo a caratterizzare la SF16-H, svelata in streaming come ormai da tradizione nella casa di Maranello. Una vettura rossa ma anche molto bianca, che richiama le monoposto vincenti degli anni ’70, in particolare la mitica 312T di Niki Lauda. La SF16-H, la prima interamente realizzata sotto la guida di Maurizio Arrivabene (e la prima che si lancia in pista a inizio stagione con la Ferrari quotata in Borsa), ha un solo obiettivo: ritornare in vetta, come è nelle speranze del presidente Sergio Marchionne e di tutti i tifosi, digiuni di titoli mondiali dal 2007.

19 febbraio 2016 – La Ferrari SF16-H è cambiata molto rispetto alla monoposto che l’ha preceduta, soprattutto là dove non si vede. Ecco tutte le novità nascoste sotto la pelle.

Vettel entusiasta: “E’ più potente”

A handout picture provided by the Ferrari Press Office on 19 February 2016 of Formula One Ferrari driver Sebastian Vettel during the Scuderia Ferrari's new Formula One car 'SF16-H' for the upcoming 2016 Formula One World Championship presented in Maranello, Italy, on 19 February 2016. ANSA/FERRARI PRESS OFFICE HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

 Nel 2016 Sebastian Vettel, alla sua seconda stagione in Ferrari, va a caccia della consacrazione. Su di lui scommette Maranello per provare a riportare il Mondiale in Italia, obiettivo ambizioso ma che non viene negato dal team principal Maurizio Arrivabene durante il lancio della La nuova SF16-H

Raikkonen: “La vettura è fantastica, avremo una grande stagione”

epa05170316 A handout picture provided by the Ferrari Press Office on 19 February 2016 of Formula One Ferrari driver Kimi Raikkonen during the Scuderia Ferrari's new Formula One car 'SF16-H' for the upcoming 2016 Formula One World Championship presented in Maranello, Italy, on 19 February 2016. EPA/FERRARI PRESS OFFICE/COLOMBO HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

Kimi Raikkonen, che nel 2007 fu l’ultimo a regalare un titolo mondiale a Maranello e che è arrivato alla sua sesta presentazione di una nuova monoposto in Rosso. “Per me stesso voglio fare un grande lavoro – ha detto il finlandese – e fare grandi corse e gare, e posizionarmi bene nel Mondiale.

 

Sebastian Vettel dedica la vittoria in Ungheria a Jules Bianchi. #CiaoJules

I primi 40 anni di Radio 105


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Radio Studio 105 – Il primo studio di viaTito Vignoli Zona Lorenteggio

Radio 105 – Il 16 febbraio 1976, da un monolocale al Lorenteggio iniziano le trasmissioni dell’emittente che oggi è ascoltata da 4, 5 milioni di persone al giorno.

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Storia

In origine chiamata Radio Studio 105, fondata il 16 febbraio 1976 da Alberto Hazan ed Edoardo Hazan in un monolocale di via Tito Vignoli a Milano (zona Lorenteggio) emette su 105,560 MHz nei primissimi tempi, per poi occupare la notissima frequenza 99,075 MHz che avrebbe dato l’appellativo di novantanoviani agli ascoltatori (famosissimo l’adesivo a forma di scudetto con la scritta 99, personalizzato in base alle situazioni e ai programmi). Dopo poco tempo l’emittente si trasferiva nella centralissima Galleria del Corso, dove sono iniziati i primi programmi con l’aiuto dei registi e dei dj più importanti del momento, tra cui Loredana, Mauro Micheloni, Claudio Cecchetto, P3 (Piero Cozzi), Federico detto l’olandese volante e Leonardo Leopardo.

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Fu la prima emittente privata ad utilizzare, negli anni ’70, il regista. Valerio Gallorini fu il primo regista di svariati programmi, tra cui quelli condotti da Gianni Riso, Ronnie Jones, le classifiche “Hit 105” (presentata da Alex Peroni), “Hit Italia” (presentata da Loredana Rancati), “Discomania” (presentata da Claudio Cecchetto) Clay Wilson (Clay Remini oggi a capo di Zerodibì) che conduceva “DayByDay” dalle 23 all’una di notte, Loredana Rancati conduceva anche il programma “a tavola con Loredana” e Paolo Francesco conduceva “PF105”. Nel 1982, con la denominazione di Rete 105, la radio divenne la prima emittente privata nazionale, cioè con una copertura del territorio italiano di oltre il 50%.

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Alla direzione artistica dell’emittente si sono susseguiti Loredana, Claudio Cecchetto, Alex Peroni, Silvio Santoro, Guido Monti, Andrea Pietri, di nuovo Alex Peroni (assistente alla direzione Alessandro Pigliavento) e, dal 2003, Angelo De Robertis, che lavora con la radio sin dal 1981.

Nella prima parte del 2007, a seguito di una joint venture con la Rcs MediaGroup (proprietaria di Play Radio), il Gruppo Finelco (che controlla Radio 105, oltre che Radio Monte Carlo) ha rafforzato la propria presenza nel mercato dei network radiofonici privati, stringendo in seguito anche un’importante alleanza con il Virgin Group di Richard Branson; quest’ultima operazione ha portato Play Radio a cambiare denominazione in Virgin Radio Italia.

Da marzo 2007 Radio 105 è presente presso il museo della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, nel settore emittenti radiofoniche attraverso la ricostruzione del primo studio di emissione del 1976.

Sede: Radio 105 ha sede in largo Donegani 1, a Milano, vicino al parco Indro Montanelli.

I 40 anni di Radio 105   

Conduttori e DJ storici (quelli che mi ricordo)

Alex Peroni (ora RTL102,5), Angelo de Robertis (Attuale drettore artistico), Claudio Cecchetto, Dj Ringo (ora a Virgin radio), Fabiana, Federico l’Olandese Volante (ora a R101), Gianni Riso, Max Vebegoni (ora a Radio Montecarlo), Paolo Cavallone (ora a RTL 102.5)

Gianni Riso

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Alex Peroni e Federico l’olandese volante.

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Valentino Rossi compie 37 anni …………..


Valentino Rossi compie 37 anni – L’unico pilota nella storia ad aver vinto il mondiale in quattro classi differenti

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Valentino Rossi (Urbino, 16 febbraio 1979) è un pilota motociclistico italiano.

Tra i piloti più titolati del motociclismo in virtù dei nove titoli conquistati, è l’unico pilota nella storia del Motomondiale ad aver vinto il mondiale in quattro classi differenti: 125 (1), 250 (1), 500 (1) e MotoGP (6). Detiene inoltre il primato del numero di Gran Premi disputati consecutivamente nel mondiale di velocità, con 228 presenze. È proprietario dello SKY Racing Team VR46

  • Campione Italiano Classe 125 – 1 : 1995
  • Campione del Mondo Classe 125 – 1 : 1997
  • Campione del Mondo Classe 250 – 1 : 1999
  • Campione del Mondo Classe 500 – 1 : 2001
  • Campione del Mondo MotoGP – 6 : 2002, 2003, 2004, 2005, 2008, 2009
  • 8 ore di Suzuka – 1 : 2001

MotoGp Sud Africa 2004: Rossi e Biaggi, sorpassi all’ultimo giro

MotoGP Gran Premio di Barcellona  CATALUNYA 2009: – Rossi vs Lorenzo

MotoGp di Laguna Seca 2008: non solo sorpasso di Rossi al cavatappi   

Ezio Bosso


Ezio Bosso

Ezio Bosso (Torino, 13 settembre 1971) è un pianista, compositore e direttore d’orchestra italiano

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Ha ricevuto due nomination al David di Donatello per le musiche di Io non ho paura (2004) e Il ragazzo  invisibile (2015).

Ezio Bosso

https://it.wikipedia.org/wiki/Ezio Bosso

Ezio si avvicina alla musica all’età di quattro anni, grazie a una prozia pianista e al fratello musicista. A 16 anni debutta già come solista in Francia e inizia a girare le orchestre di mezza Europa, ma è l’incontro con il maestro Ludwig Streicher che segna la svolta della sua carriera artistica, indirizzandolo a studiare Composizione e Direzione d’Orchestra all’Accademia di Vienna. Nel 2011 scopre di essere affetto da una malattia neurologica degenerativa (sclerosi laterale amiotrofica), che non limita però la sua creatività.

Ezio Bosso ha composto ed eseguito “Six Breaths” accompagnato dai sei violoncelli di Italian Cello Consort all’alba del 13 luglio 2013 al Col Margherita (Passo San Pellegrino (TN) di fronte ad un pubblico commosso dalla musica, dalle parole e dal paesaggio. E’ stato uno degli eventi del Festival “I suoni delle Dolomiti”.

Solista e direttore d’orchestra

Nel 1985 entra come bassista negli Statuto, con cui resterà per tre anni, decidendo poi di abbandonare la musica ska-mod revival per la classica.

Ancora giovanissimo, negli anni ’90 calca le migliori scene internazionali: Royal Festival Hall, Southbank Centre, Sydney Opera House, Palacio de Bellas Artes di Città del Messico, Teatro Colón di Buenos Aires, Carnegie Hall, Teatro Regio di Torino, Houston Symphony, Auditorium Parco della Musica di Roma sono solo alcune delle più importanti stagioni concertistiche internazionali, nelle quali si è esibito sia come solista che come direttore, o in formazioni da camera.

Tiene corsi in Giappone e a Parigi, partecipando alla vita musicale della scena contemporanea di quegli anni con Gérard Caussé, Pierre Yves Artaud, Laura Chislett. Prolifico, innovativo e raffinato, il suo talento si è esercitato nei più disparati e complessi ambiti musicali, dalle composizioni classiche per le grandi orchestre sinfoniche, da camera o solistiche, alle colonne sonore per il cinema, fino al teatro, alla danza e alla sperimentazioni con i ritmi contemporanei.

Ha diretto, tra le altre orchestre: London Symphony, London Strings, Orchestra del Teatro Regio di Torino, Filarmonica ‘900 e Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

12 anni dalla scomparsa del “Pirata”


14 febbraio 2004 ci lasciava Marco Pantani

Ricordiamolo così!!!!!!!!!!

Giro d’Italia 1999: Marco Pantani resta in panne ai piedi della salita finale verso Oropa. Perde le ruote del gruppo, la squadra deve fermarsi ad aspettarlo. Ma quegli otto km finali resteranno per sempre nella memoria dei tifosi: Pantani comincia la sua inesorabile rimonta che lo porterà a riprendere e staccare… 

Da: https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Pantani

Il 14 febbraio 2004, Marco Pantani fu trovato morto nella stanza D5 del residence “Le Rose” di Rimini. L’autopsia rivelò che la morte era stata causata da un edema polmonare e cerebrale, conseguente a un’overdose di cocaina.

La morte di Pantani lasciò sgomenti tutti gli appassionati delle due ruote, per la perdita di un grande corridore; uno degli sportivi italiani più popolari del dopoguerra, protagonista di tante imprese.  Le sue spoglie sono sepolte nel cimitero di Cesenatico.

Il giorno successivo il Milan, squadra di cui Pantani era grande tifoso, giocò con il lutto al braccio la gara di campionato in casa del Lecce.

Le inchieste giudiziarie

La madre di Marco Pantani (così come la sorella, il padre e tutta la famiglia), Tonina, afferma che il modo che Marco avrebbe scelto per assumere la droga o per suicidarsi, ossia l’ingestione di cocaina, non è verosimile, in quanto sarebbe morto prima di assumere tutta quella quantità, sei volte la dose letale. La signora Pantani sostiene da sempre che il figlio sia stato assassinato simulando un’overdose, probabilmente per farlo tacere riguardo a qualche scomodo segreto, forse legato al doping nel ciclismo e alla sua squalifica, al mondo delle scommesse truccate o a quello della droga, di cui sarebbe stato a conoscenza. Tonina Pantani ha richiesto più volte la riapertura dell’indagine archiviata, sostenendo che le firme per il prelievo dei soldi, che Pantani avrebbe usato per comprare la droga, sarebbero falsificate e che non c’era traccia di droga nella camera del residence, come ci si aspetterebbe dalla stanza di un tossicodipendente che ne fa uso abituale e che il ciclista, a suo parere, non era dipendente dalla cocaina, né voleva suicidarsi.

Afferma che la stanza era stata messa apposta in disordine (in particolare che il disordine causato fosse inverosimile per una persona sola in preda ad un’overdose, come fu sostenuto dalla procura), c’erano residui di cibo cinese, che Pantani non mangiava mai, nessuna bottiglietta d’acqua per ingerire la dose di cocaina (in realtà era presente una bottiglia semivuota, ma venne ignorata e non analizzata a sufficienza), e alcuni lividi sospetti sul corpo del ciclista, tali da far supporre un’aggressione di più persone, per forzarlo a bere l’acqua con la cocaina. Ha lamentato inoltre l’asportazione del cuore di Pantani da parte del medico legale, il quale ha sempre sostenuto la tesi dell’overdose, citando anche alcuni appunti del Pirata, che denotavano uno stato mentale alterato. Il 2 agosto 2014 viene reso noto che la Procura della Repubblica di Rimini, a seguito di un esposto presentato dai familiari di Pantani, ha riaperto le indagini sulla morte del ciclista con l’ipotesi di reato di “omicidio volontario”. La procura ha però chiesto l’archiviazione delle stesse nel settembre 2015 con la motivazione che la sua morte fu causata da suicidio e non da omicidio.

Rifiuti interrati sotto area giochi bimbi in Puglia


12 febbraio 2016

Rifiuti interrati sotto area giochi bimbi in Puglia

Sequestrata da cc Noe che hanno usato drone

ANSA – San Nicandro Garganico (Foggia)

Un’area il cui sottosuolo è pieno di rifiuti di ogni tipologia, perennemente frequentata da bambini per la presenza di un asilo nido, un campo di calcio e un parcheggio per giostrai è stata sequestrata dai carabinieri del Noe. Nella zona in passato sorgeva una discarica comunale. E’ stato pertanto disposto il divieto di accesso affinché possa essere verificato lo stato dei luoghi sotterranei con adeguato monitoraggio, scavo e carotaggio.

Utile alle indagini è stato l’uso di un drone che, oltre a filmati e riprese fotografiche in altissima risoluzione si è avvalso di “apparecchiatura termografica e iperspettrale atta al rilevamento del ‘non visibile’, in questo caso proprio di interramento di rifiuti di varia tipologia anche pericolosa a diverse profondità”. L’attività di scavo ha permesso di accertare “la presenza di diverse tipologie di rifiuti quali rifiuti solidi urbani in avanzato stato di decomposizione, laterizi in genere nonché, ad alcuni metri di profondità, la presenza di materiale scuro e maleodorante”. L’ipotesi è che possa trattarsi di fanghi industriali

Chi sono i NOE = Nucleo operativo ecologico

una struttura centrale, con sede in Roma, articolata su un Ufficio Comando, un Reparto Operativo ed un Centro Elaborazione Dati;

  • una struttura periferica  composta da 29 Nuclei Operativi Ecologici (N.O.E.), riuniti sotto 3 “Gruppi CC TA”, a competenza areale (Nord – Centro – Sud) e con sede rispettivamente a Treviso, Roma e Napoli, la cui caratteristica peculiare è quella di operare in piena osmosi con i Reparti delle Organizzazioni Territoriale e Speciale dell’Arma.
  • In virtù delle competenze specifiche, il Reparto costituisce interlocutore specialistico per le Forze di Polizia a livello EUROPOL, sulla base delle direttive emanate dal Consiglio Generale per la Lotta alla Criminalità Organizzata (gennaio 1992), ed a livello INTERPOL, in una logica di collaborazione e di coordinamento che vede la sicurezza ambientale dimensionata sempre più chiaramente in un contesto sovranazionale.

Sanremo 2016 esito finale!!!!!


Prima dei vincitori un super ospite: Renato Zero

Sanremo 2016: vincono gli Stadio con “Un giorno mi dirai”

Sanremo 2016 – Verdetto finale

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 secondo posto per Francesca Michielin con “Nessun grado di separazione”  terzo posto per Giovanni Caccamo & Deborah Iurato con “Via da qui”

 Stadio con “Un giorno mi dirai”

Ribaltate le previsioni che davano favoriti la coppia Caccamo/Iurato, vincono a sorpresa gli “STADIO “, capitanati da Gaetano Curreri, da anni frequentatori dei vari festival ma relegati sempre nelle retrovie, quest’anno hanno vinto anche la serata delle cover con una canzone di Lucio Dalla “La sera dei Miracoli” . Al secondo posto la giovanissima Francesca Michelin che compirà 21 anni il 25 febbraio. Ha raggiunto la notorietà nel 2011 vincendo la 5 edizione di X Factor. Al terzo posti i favoriti alla vittoria finale Caccamo/Iurato.

altri PREMI: Il premio Sergio Bardotti – miglior testo va alla canzone Amen di Francesco Gabbani, il premio per la Miglior Musica Giancarlo Bigazzi va alla canzone Un Giorno mi dirai degli Stadio,Premio Sala Stampa ‘€œLucio Dalla’€ va agli Stadio e il premio della critica Mia Martini va alla canzone Cieli immensi di Patty Pravo.

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Members of Italian band Elio e le Storie Tese perform on stage during the Sanremo Italian Song Festival at the Ariston theater in Sanremo, Italy, 13 February 2016. The 66th Festival della Canzone Italiana runs from 09 to 13 February. ANSA/CLAUDIO ONORATI
 13 febbraio 2016 – Sanremo 2016 –   Elio e le Storie Tese in versione KISS

 

Members of Italian band Elio e le Storie Tese perform on stage during the Sanremo Italian Song Festival at the Ariston theater in Sanremo, Italy, 13 February 2016. The 66th Festival della Canzone Italiana runs from 09 to 13 February. ANSA/CLAUDIO ONORATI
 13 febbraio 2016 – Sanremo 2016 –   Elio e le Storie Tese in versione KISS

 25/02/1996  Elio e le Storie Tese non nuovi a questi travestimenti : se si pensa che ai tempi della Terra dei cachi si vestirono da Rocketsd8a2e70581f57dbcce2341c91bca1827[1]