Fischi all’inno, lancio di oggetti e invasione: la UEFA apre due indagini su Italia-Inghilterra


articolo: https://www.fanpage.it/sport/calcio/fischi-allinno-lancio-di-oggetti-e-invasione-la-uefa-apre-due-indagini-su-italia-inghilterra/

Due inchieste differenziate aperte dalla Uefa sulla finale degli Europei, Italia-Inghilterra. Nel mirino degli ispettori della Federazione c’è il comportamento dei tifosi inglesi dentro e fuori dal campo, prima e durante il match di Wembley. Quali sanzioni rischia la Football Association? Da provvedimenti amministrative ad altre più gravi.

Due inchieste differenziate aperte dalla Uefa sulla finale degli Europei, Italia-Inghilterra. Nel mirino degli ispettori della Federazione c’è il comportamento dei tifosi inglesi dentro e fuori dal campo, prima e durante il match di Wembley. Quali sanzioni rischia la Football Association? Da provvedimenti amministrative ad altre più gravi.

Sono quattro le contestazioni sollevate nei confronti della Football Association come censura dell’atteggiamento avuto dai sostenitori all’esterno di Wembley (per i tafferugli e i disordini che hanno accompagnato la vigilia, oltre al vilipendio alla bandiera tricolore) e all’interno dello stadio londinese (con i fischi all’inno nazionale italiano che fanno il paio con l’invasione di campo e il lancio di oggetti). In una nota ufficiale la Uefa ha chiarito come “il caso sarà trattato dall’Organo di Controllo, Etica e Disciplina UEFA (CEDB) a tempo debito” e quali sono le violazioni contemplate in base all’articolo 16 del regolamento disciplinare: 1. invasione del campo di gioco da parte dei suoi tifosi;  2. lancio di oggetti da parte dei suoi sostenitori; 3. disturbo causato dai suoi sostenitori durante l’inno nazionale; 4. accensione di fuochi d’artificio da parte dei suoi sostenitori.

La doppia inchiesta su Italia-Inghilterra si muove anche su un altro filone – Prende in esame in modo particolare il caos scatenato da gruppi di tifosi inglesi nei pressi dell’impianto, nell’immediata vigilia dell’incontro. Il tentativo di sfondare i cordoni di sicurezza e avere accesso agli spalti senza biglietto, oltre agli incidenti con le forze dell’ordine, costituiscono la parte più cospicua del dossier sui fatti di Wembley. “In conformità all’articolo 31 – si legge ancora nella nota della Uefa – un Ispettore Etico e Disciplinare è stato nominato per indagare su eventi che coinvolgono i tifosi e si sono verificati all’interno e intorno allo stadio”.

Cosa rischiano gli inglesi? – Da provvedimenti afflittivi di carattere economico (multe molto salate) fino ad altri più severi come l’obbligo di giocare un certo numero di gare a porte chiuse (è successo all’Ungheria per i cori omofobi e anti-LGBT dei tifosi durante gli Europei). Epilogo peggiore davvero non poteva esserci per un Paese battuto dentro e fuori da campo.

Gli azzurri atterrano a Fiumicino: Chiellini alza la coppa ed è festa in aeroporto


Gli azzurri atterrano a Fiumicino: Chiellini alza la coppa ed è festa in aeroporto

Euro2020, gli azzurri atterrano a Fiumicino: i campioni d’Europa accolti da 200 tifosi

L’aereo sul quale ha viaggiato la nazionale italiana di calcio è atterrato poco fa all’aeroporto di Fiumicino. Ad attendere gli Azzurri, tornati da Wembley dopo aver vinto l’europeo ai calci di rigore contro l’Inghilterra, moltissimi tifosi. Sono tra 150 e 200, i tifosi che hanno atteso all’aeroporto di Fiumicino, dell’arrivo degli Azzurri, campioni d’Europa per la seconda volta nella storia e a distanza di 53 anni dalla vittoria con la Jugoslavia. La maggior parte sono ragazzi con tricolori al seguito che intonano canzoni come: “I campioni dell’Europa siamo noi” e “Po po po po“. La nazionale di Mancini è atterrata da pochi minuti.

Euro 2020, la Nazionale arriva al Parco dei Principi
Italia – Inghilterra 4 a 3 d.c.r., Mancini: “Vittoria dedicata agli Italiani e Paolo Mantovani”
GLI AZZURRI cantano FRATELLI D’ITALIA dopo ITALIA-INGHILTERRA
Italia-Inghilterra 4-3 D.C.R. Southgate: “Siamo devastati. Dura perdere così”

Italia campione d’Europa a Wembley


Italia-Inghilterra 4-3 ai rigori, azzurri campioni d’Europa

articolo: https://www.repubblica.it/dossier/sport/europei-di-calcio-/2021/07/11/news/italia_inghilterra_finale_europei_diretta-309928764/?ref=RHTP-BH-I309965216-P1-S1-T1

La Nazionale di Mancini va subito in svantaggio (gol di Shaw) e pareggia nella ripresa con Bonucci. Si decide tutto dal dischetto: sbagliano Belotti e Jorginho, Rashford colpisce il palo, Donnarumma para su Sanch e Saka e regala il titolo continentale

Le due squadre si inginocchiano contro il razzismo – Applausi da parte di tutto lo stadio
E’ il momento degli inni nazionali – 
Partono fischi, per fortuna in minoranza, dalle tribune al momento dell’inno di Mameli. Ha iniziato intanto a piovere su Wembley.
Entrano in campo le due squadre
– 
Inghilterra in completo bianco, Italia in maglia azzurri, calzoncini neri
Entra in campo la Coppa Europa – Portata da Eder, autore del gol-vittoria del Portogallo a Euro 2016, che la mette sul tavolino di fronte agli spogliatoi. Ai due manici ci sono le stringhe con i colori dell’Inghilterra da una parte e dell’Italia dall’altra.
Arrivano i bambini con le maglie giganti di Inghilterra e Italia – Boato entuasiasta del pubblico
Ha inizio la cerimonia di chiusura – Dopo il rintocco del Big-Ben, sopra lo stadio sfilano le frecce con i colori della Gran Bretagna. In mezzo al campo spicca una Coppa Europa gigante in mezzo a centinaia di ballerini e uno spettacolo di fuochi d’arficio.
Mattarella è arrivato alla stadio – Accanto a lui c’è il presidente federale, Gabriele Gravina.
Le due squadre rientrano negli spogliatoi – Rientreranno affiancate dietro alla terna arbitrale quando mancheranno 5′ al calcio d’inizio
Entra in campo anche l’Inghilterra – Curioso che l’ingresso venga introdotto dalla canzone italianissima “Un’amore così grande”
L’Italia entra in campo per il riscaldamento – Grande entusiasmo tra i 7000 tifosi azzurri attualmente presenti a Wembley
C’è anche Mattarella – Allo stadio sarà presente anche il presidente della Repubblica che è atterrato circa mezz’ora fa a Londra ed è stato accolto dall’ambasciatore d’Italia a Londra Raffaele Trombetta.
Scontri tra polizia e tifosi inglesi nel pre-partita –   La polizia britannica è intervenuta fuori dallo stadio per fermare diverse decine di tifosi locali che avevano scavalcato le transenne per entrare nella zona di sicurezza esterna. Si segnala qualche scontro anche in relazione a una zuffa avvenuta fra due gruppi contrapposti di inglesi. Non si registrano però al momento feriti o conseguenze gravi, anche se alcuni video amatoriali hanno mostrato fasi di tensione durante la tentata infiltrazione. Per la polizia, nessuno comunque è finora riuscito a entrare nello stadio senza biglietto. 


LE FORMAZIONI UFFICIALI
Italia 
(4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Immobile, Insigne. CT: Mancini.
Inghilterra (3-4-2-1): Pickford; Walker, Stones, Maguire; Trippier, Phillips, Rice, Shaw; Mount, Sterling; Kane. CT: Southgate.
Arbitro: Kuipers (Ola).
VAR: Dankert, Gittelmann, Fritz (Ger) e van Boekel (Ola). 
Ultime – L’Italia a Wembley va a caccia di un trionfo storico, che le manca dal 1968. Di fronte, però, trova l’Inghilterra padrona di casa che vede vicinissima l’opportunità di tornare ad alzare un trofeo dopo 55 anni di digiuno. Per l’occasione Mancini va sul sicuro confermando in toto l’undici sceso in campo contro la spagna. Cambia ancora, invece, sul fronte opposto, Southgate che torna alla difesa a 3 con Walker adattato a fare il centrale Trippier riproposto a tutta fascia a destra. Il sacrificato è Saka che si accomoda in panchina. A Wembley ci sono 60.000 spettatori con 10000 italiani. La serata è coperta e ci sono 21°, terreno in ottime condizioni.

Curiosità – L’Italia è reduce da 33 gare senza sconfitte (record assoluto d’imbattibilità). L’ultima sconfitta è datata 10/9/2018 quando perse 1-0 in Portogallo. L’Italia non perde una gara ufficiale con l’Inghilterra da 44 anni. L’ultimo ko, tra l’altro l’ultimo avvenuto a Wembley, è stato il 16/11/77 quando gli azzurri persero 2-0 una sfida valevole per le qualificazioni ai Mondiali ’78. L’Inghilterra è imbattuta in casa da 11 incontri. L’ultimo ko, proprio a Wembley, è arrivato il 14/10/2020 in Nations League: 0-1 con la Danimarca.

Paura per Lozano, sviene in campo dopo un colpo alla testa


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/07/11/news/dramma_sfiorato_lozano_colpito_alla_testa_sviene_in_campo-309872352/

L’attaccante del Napoli, colpito mentre giocava con la nazionale messicana il match di Gold Cup contro Trinidad e Tobago, è stato portato in ospedale. Risonanza negativa, la ferita lacero contusa all’arcata sopracciliare sinistra è stata suturata

Un colpo alla testa, lo svenimento in campo, l’uscita in barella. Momenti di terrore ad Arlington, negli Stati Uniti, per il giocatore del Napoli, Hirving Lozano. Durante la partita di Gold Cup Messico-Trinidad and Tobago, dopo un quarto d’ora di gioco, il calciatore, lanciato a rete, viene colpito dal portiere avversario e resta a terra, privo di sensi. L’arbitro non interviene e ferma il gioco solo dopo: non capisce quasi nessuno la gravità del colpo ricevuto.

Il giocatore non si muove e le prime immagini sono allarmanti. Non risponde e non riesce a recuperare coscienza. Esce dal campo in barella. In un primo momento si temeva un’operazione al cervello, una frattura cranica. Poi il tweet della nazionale messicana tranquillizza. “Hirving Lozano è stabile, cosciente e svolgerà gli esami necessari”, è la nota della Federazione messicana.

L’attaccante del Napoli è stato portato in ospedale per una risonanza magnetica che ha dato esito negativo: “Lozano sta bene ed ha parlato col medico sociale azzurro, Dottor Canonico, che è in costante contatto con lo staff medico messicano – recita una nota del club -. La ferita lacero contusa all’arcata sopracciliare sinistra è stata suturata. Il Chucky dopo 10 minuti del match si era scontrato violentemente con il portiere avversario in uscita subendo un duro colpito al volto. Come da protocollo, Lozano domani verrà sottoposto a visita neurologica“.

Euro 2020, a Londra code e folla davanti pub in attesa di Italia-Inghilterra


articolo: https://www.ansa.it/europei_2020/notizie/diario_azzurri/2021/07/11/europei-e-gia-febbre-a-londra-petardi-sotto-hotel-italia_79b08fb2-3f85-4aed-bd97-e291687cc95b.html

Verso mezzogiorno, hanno cominciato ad affluire i primi spettatori diretti allo stadio

E’ febbre altissima fin dalla tarda mattinata a Londra, malgrado le inquietudini suscitate dal rimbalzo di contagi Covid alimentato dalla variante Delta, per la finale degli Europei contro l’Italia in programma stasera (alle 20 locali, le 21 in Italia) a Wembley. La giornata, tendenzialmente nuvolosa con qualche previsione di pioggia intermittente, si è aperta con la deflagrazione di prima mattina di alcuni petardi e fuochi di artificio nella vicinanze dell’hotel che ospita la nazionale di Roberto Mancini, a quanto riferisce Sky News Uk, attribuendo la bravata a un gruppetto di tifosi inglesi, ma riportando informazioni di fonte italiana secondo cui il sonno degli Azzurri non risulta essere stato disturbato.

Poi, verso mezzogiorno, hanno cominciato ad affluire i primi spettatori diretti allo stadio, dove come per le semifinali sono ammesse oltre 65.000 presenze – mai così tante in un evento pubblico europeo dall’esplosione della pandemia -, ma anche verso le aree recintate con ingressi numerati della fan zone di Trafalgar Square e degli altri luoghi della capitale in cui sono stati installati maxi schermi. Pienone con largo anticipo, infine, pure in numerosi pub che offrono – con prenotazione obbligatoria – la visione della partita: dove si segnalano code già in corso.  

Berrettini cede in quattro set Wimbledon è di Djokovic


Berrettini battuto, Wimbledon e’ ancora di Djokovic

Wimbledon, finale: Berrettini-Djokovic

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/tennis/2021/07/11/tennis-wimbledon-berrettini-djokovic_527c5558-ddee-46a1-9932-0be7f505b11e.html

Azzurro cede al serbo per la sesta volta campione a Wimbledon in quattro set molto combattuti (6-7, 6-4, 6-4, 6-3)

Matteo Berrettini si inchina a Novak Djokovic, per la sesta volta campione a Wimbledon: il tennista serbo, numero 1 al mondo, ha infatti battuto l’italiano, alla prima finale sull’erba del torneo londinese mai giocata da un azzurro, in quattro set molto combattuti (6-7, 6-4, 6-4, 6-3)

Berrettini ha vinto il primo set al tiebreak 6-7(4-7). Djokovic parte forte nel secondo e si porta sul 4-0 con un doppio break, poi la rimonta dell’azzurro che si ferma sul 6-4 per il serbo.

Stesso punteggio nel terzo set vinto da Djokovic 

Tutta l’Italia in piedi per Berrettini. Nella Special Sunday dello sport italiano che oggi a Londra insegue la storia, la prima portata sarà servita, alle 15, sul campo centrale di Wimbledon, quando Matteo Berrettini sfiderà Novak Djokovic nella finale del torneo che ogni bambino che prende una racchetta in mano sogna di vincere. Sky, per l’occasione, ha deciso di far partecipi di questo evento anche in non abbonati, e la partita sarà trasmessa in chiaro su Tv8.

Wimbledon – Djokovic entra nel club dei 20. Battuto Berrettini in una storica finale

articolo: https://www.tennisworlditalia.com/tennis/news/Wimbledon/76290/wimbledon-djokovic-entra-nel-club-dei-20-battuto-berrettini-in-una-storica-finale/

Potremmo affidarci ai numeri per spiegare la grandezza di Novak Djokovic. Parlare del sesto ruggito ai Championships o della conquista del ventesimo Slam. Probabilmente sarebbe il metodo più efficace (ed evidentemente anche il più semplice) per evidenziare la realtà.

Il serbo è il più grande tra i più grandi. Nella prima, storica, finale con un tennista azzurro ai Championships, il numero uno del gruppone spezza definitivamente gli equilibri nel corso del terzo set.

Matteo, Matteo, Matteo” urla il pubblico sul 3-2 15-40. La reazione di Djokovic, che sorride sotto i baffi, ha la forma di quattro punti consecutivi con il servizio. Si decide invece a cavallo tra il sesto e il settimo game il parziale numero quattro.

Con Djokovic che sul 15-30, on serve, evita con una magia tutti i problemi. Alla trentesima apparizione in carriera in una finale Slam, cioè a una sola lunghezza dal ‘re’ del torneo, il serbo non sfrutta un iniziale vantaggio di 5-2 e si ritrova addirittura a inseguire.

Poco male. Alla soglia delle tre ore e trenta di gioco il 6-7(5) 6-4 6-4 6-4 è un manifesto. Berrettini – il terzo italiano nella storia a raggiungere un traguardo del genere, il primo a farlo nel più iconico dei teatri – gioca la partita giusta.

Anche se non sempre trova il sostegno del servizio, anche se non sempre riesce a resistere sulla diagonale debole. Il romano, storico, consolida comunque la piazza numero otto nel ranking, si assicura il podio nella Race e a Wimbledon (dopo una serie di undici vittorie consecutive sul rosso) si conferma ancora tra i migliori.

Per battere il migliore, però, delle volte non è sufficiente neanche la perfezione. Insomma: Djokovic raggiunge Federer e Nadal a quota venti Slam – inutile aggiungere anche che ha vinto più big titles e che ha un saldo migliore negli head to head on entrambi – e punta con lo sguardo a Tokyo e a New York dopo aver vinto anche gli Australian Open e il Roland Garros.

In ballo come al solito c’è la storia.

Djokovic fa venti come Federer e Nadal: Berrettini battuto in quattro set – Djokovic, che si presenta con un doppio fallo, perde il controllo del dritto sul 15-15 e bissa il doppio errore con la battuta a disposizione sul 30-30.

Berrettini – una presenza del tutto necessaria nel mezzo – non riesce a entrare nello scambio sul 30-40. Il campionissimo serbo si aggrappa ai vantaggi e con un pacchetto di soluzioni decisamente più ampio trova le soluzioni per scardinare il piano tattico del tennista azzurro.

Anche se nel terzo game si ritrova sullo 0-30 causa doppio fallo (il terzo) e scelta scellerata con la palla corta. Berrettini manca la chance di affacciarsi sullo 0-40 con un errore altrettanto banale nei pressi della rete e come nella logica delle cose subisce il contraccolpo psicologico nel game immediatamente successivo.

Il 5-2 è praticamente una conseguenza logica. Paralizzato dalla tensione, Berrettini riesce in qualche modo a rimanere in scia (e a cancellare un set point nel game numero) e a sfruttare il primo vero passaggio a vuoto del campionissimo serbo.

Condizionato probabilmente nella stessa misura dalla tensione. Il numero uno azzurro, che si aggrappa al jeu decisif, non sfrutta inizialmente il mini-break a disposizione, ma spezza gli equilibri sul 4-3 con una splendida soluzione di dritto in avanzamento e conserva il servizio fino alla fine.

Il servizio vincente che regala il 7-5 è in qualche modo un manifesto. Djokovic, personaggio assolutamente riluttatante alla resa, elimina completamente gli errori non forzati dal progetto tattico, recupera una manciata di quindici di svantaggio nel game inaugurale e assesta la spallata decisiva.

Impreziosita da un secondo break che frutta il 5-1. Berrettini – poco aiutato dal servizio e soprattutto dai colpi di inizio gioco – sfrutta ancora una volta il vuoto del campionissimo serbo (che serve per il set con scarsi risultati sul 5-2) ma chiude comunque a 0 quando si ritrova per una seconda volta a rispondere per rimanere agganciato al set.

Il serbo prende le misure al rovescio di Berrettini – chiaramente il colpo debole – e trova una certa continuità anche con la battuta a disposizione. Il numero uno del gruppo Italia, tendenzialmente a corto di soluzioni negli scambi prolungati, tenta di apportare delle piccole migliorie al piano tattico ed evidentemente anche di tamponare il tentativo di fuga di Djokovic.

Avanti con la battuta sul 3-2. Quando il pubblico si schiera con un fragoroso “Matteo, Matteo, Matteo” sul 15-40, il cinque volte campione del torneo reagisce in maniera selvaggia e ripristina le gerarchie con un parzialotto di quattro punti consecutivi.

Carattere‘ direbbe qualcuno. Il quarto set si decide invece a cavallo tra il sesto e il settimo game. Djokovic, che si ritrova sullo 0-30, chiede e ottiene il sostegno della prima di servizio in un caso e soprattutto resiste a tutti gli attacchi di Berrettini in un altro.

Il punto del 30-30 sarebbe stato del 15-40 con chiunque altro. Berrettini, ovviamente condizionato dalle circostanze, lascia per strada il servizio e non trova ovviamente più armi sufficientemente valide per rientrare.

Anzi non riesce neanche a regalarsi la chance di andare a rispondere per rimanere nel match sul 4-5.

Terremoto oggi nel Mare Adriatico, scossa sentita in Romagna


articolo: https://www.ilrestodelcarlino.it/cronaca/terremoto-oggi-1.6578954

Magnitudo 4.1, il sisma è stato avvertito in particolare in provincia di Ravenna e Rimini, ma anche nel nord delle Marche e in Istria

Terremoto oggi 11 luglio 2021, dove è stato sentito (Foto Openstreetmap, Ingv)

Bologna, 11 luglio 2021 – Una scossa di terremoto di magnitudo 4.1, con epicentro nel mare Adriatico ad una profondità di 31 chilometri, è stata avvertita in modo lieve dalla popolazione lungo la riviera Romagnolain special modo in provincia di Ravenna Rimini.  La scossa è stata sentita chiaramente anche nel nord delle Marche e in Istria. Nessuna notizia finora di eventuali danni.

Il sisma si è verificato alle 12.56, lo riporta Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Il terremoto è stato localizzato a circa 40-50 km dalle coste dell’Emilia Romagna, in particolare, da alcune località costiere della provincia di Ravenna. La città di Ravenna dista circa 60 km dall’epicentro. Il sisma è avvenuto “in un’area dove la sismicità non è molto frequente, secondo quanto emerge dalla mappa dei terremoti dal1985 ad oggi. Si notano comunque diversi eventi sismici di magnitudo compresa tra 3.0 e 3.9 che circondano l’epicentro del terremoto di oggi, alcuni di questi hanno profondità ipocentrali sempre intorno ai 30 km”, scrive l’Ingv nell’analisi del fenomeno.

Coppa America: Vince l’Argentina


Il Brasile battuto al Maracanà per 1-0, gol di Di Maria. È il primo titolo per Lionel Messi con la maglia della nazionale

Spezia, Thiago Motta è il nuovo allenatore: “Non vedo l’ora di cominciare”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/spezia/2021/07/08/news/spezia_thiago_motta_e_il_nuovo_allenatore_non_vedo_l_oro_di_cominciare_-309557247/

L’italo-brasiliano ha firmato un contratto di tre anni: “Voglio trasmettere le mie idee ai ragazzi, far divertire i nostri tifosi e dare ogni giorno il massimo per centrare l’obiettivo che ci siamo prefissati“. Platek: “Colpiti dalla sua energia, dalla dedizione e dalla serietà

LA SPEZIA – Adesso c’è anche l’ufficialità, Thiago Motta è il nuovo allenatore dello Spezia. Prende il posto di Vincenzo Italiano che, dopo aver rinnovato, è andato alla Fiorentina per sostituire Gennaro Gattuso. L’ex Genoa, classe 1982, ha firmato un contratto triennale ed è alla sua seconda esperienza in Serie A. Ha guidato infatti il Grifone nel campionato 2019/20 rimpiazzando Andreazzoli ma, dopo 10 partite e con la squadra all’ultimo posto in classifica, è stato esonerato il 28 dicembre 2019.

“Felice e orgoglioso” – Adesso la sua nuova avventura ligure. “Sono davvero felice di essere qui e orgoglioso della fiducia riposta nei miei confronti della famiglia Platek, dal Direttore Pecini e da tutto il Club – le prime parole da spezzino di Thiago Motta -. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura e di conoscere i tifosi spezzini che si sono sempre contraddistinti per la loro passione. Voglio trasmettere le mie idee ai ragazzi, far divertire i nostri tifosi e dare ogni giorno il massimo per centrare l’obiettivo che ci siamo prefissati”.

Platek: “Colpiti dall’energia di Thiago Motta – Soddisfatto di aver raggiunto l’accordo con l’italo-brasiliano anche il presidente dello Spezia, Philip Platek: “Siamo molto felici di accogliere Thiago Motta e di affidargli la guida della nostra prima squadra – ha detto il dirigente americano -. Abbiamo valutato diversi candidati, ma siamo rimasti colpiti dall’energia, dalla dedizione e dalla serietà di Thiago Motta, che combina questi importanti valori che condividiamo con una filosofia calcistica di cui speriamo i nostri tifosi siano orgogliosi. Non vediamo l’ora di vedere all’opera il nuovo allenatore dello Spezia Calcio, convinti più che mai della validità della nostra scelta. Buon lavoro Thiago Motta!”, ha concluso il numero uno del club ligure.

Il dodicesimo cambio di panchina in A – Lo Spezia era l’ultimo club di serie A ancora senza allenatore. Con l’arrivo di Thiago Motta diventano 12 i volti nuovi rispetto alla passata stagione. Aurelio Andreazzoli ha rimpiazzato Alessio Dionisi (andato al Sassuolo) all’Empoli. Abbiamo poi il ritorno di Massimiliano Allegri alla Juventus, e gli approdi di Simone Inzaghi all’Inter, Luciano Spalletti al Napoli, Maurizio Sarri alla Lazio, José Mourinho alla Roma, Eusebio Di Francesco al Verona, Ivan Juric al Torino, Vincenzo Italiano alla Fiorentina e Roberto D’Aversa alla Sampdoria.

Stop al tormento dei cookie sui siti: ci sono le linee guida del garante della Privacy


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/07/09/news/stop_al_tormento_sui_siti_web_ecco_le_linee_guida_del_garante_privacy-309725793/

Domani 10 luglio escono in Gazzetta Ufficiale le linee guida: sarà possibile rifiutare i cookie con i click e non si dovrà subire la richiesta di consenso ogni volta che accediamo a un sito

Una rivoluzione è in arrivo sui cookie dei siti web e in particolare per quelle finestre che si aprono ogni volta che accediamo a un sito nuovo chiedendoci di accettare i cookie. Ossia quei piccoli file che, caricati sui nostri dispositivi, permettono ai siti di ricordarsi di noi, anche allo scopo di un trattamento pubblicitario.

Le principali novità Domani escono in Gazzetta Ufficiale le linee guida, da tempo attese, con cui il Garante Privacy impone a tutti i siti web nuove regole a favore degli utenti. Due le principali novità. Sarà possibile rifiutare i cookie con un solo click e non dovremo ribadire la nostra scelta ogni volta che accediamo al sito

I problemi attuali – Al momento uno dei problemi è che alcuni siti ci ripresentano la stessa richiesta – accettare o no i cookie – se l’abbiamo rifiutata in precedenza.  Della serie: ci prendono per sfinimento. Idem per l’altro problema affrontato dalle linee guida: a volte i siti ci danno solo due opzioni, accetta tutti i cookie oppure accetta solo i cookie selezionati. “Ma quando entriamo su un sito vogliamo leggere subito i contenuti, pochissimi hanno la pazienza di cliccare sulla seconda opzione; scomoda per altro sui piccoli schermi dei cellulari“, spiega Guido Scorza, del Garante Privacy. “Noi vogliamo rendere il rifiuto facile come l’accettazione“, aggiunge. 

Come cambia il meccanismo – Le nuove regole impongono ai siti di permettere agli utenti di rifiutare tutto con un semplice clic, su una “X” che chiuda la finestra di richiesta consenso. I siti hanno sei mesi di tempo per adeguarsi (a partire dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), dopodiché si applicano le possibili sanzioni del Garante Privacy, che in quest’ambito possono essere abbastanza salate (fino al 20% del fatturato mondiale dell’azienda in questione).

Sarà semplice rifiutare i cookie – Potremo insomma limitarci “a chiudere il banner mediante selezione dell’apposito comando usualmente utilizzato a tale scopo, cioè quello contraddistinto da una X posizionata di regola, e secondo prassi consolidata, in alto a destra e all’interno del banner medesimo, senza essere costretti ad accedere ad altre aree o pagine a ciò appositamente dedicate“, si legge nel provvedimento. “Tale comando dovrà avere una evidenza grafica pari a quella degli ulteriori comandi o pulsanti negoziali idonei ad esprimere le altre scelte nella disponibilità dell’utente, di cui si dirà in appresso. Le modalità di prosecuzione nella navigazione senza prestare alcun consenso dovranno, in altre parole, essere immediate, usabili e accessibili quanto quelle previste per la prestazione del consenso”.

Il Garante così para il colpo dei dark pattern, ossia quegli stratagemmi tecnici con cui moltissimi siti (anche Amazon, come risulta da una recente inchiesta del Wall Street Journal) mette in evidenza grafica l’opzione favorevole all’azienda e sbiadita quella opposta. Così da indurre l’utente a cliccare in un certo modo, prestando un consenso privacy o rinnovando un abbonamento (ad esempio).

Il dark pattern è una forma di manipolazione dell’utente (come evidenziato da molti studi, come uno di maggio scorso dell’università di Chicago, pubblicato sul Legal Analysis Journal). È quindi molto lontano dai principi del Gdpr (regolamento privacy) europeo, improntato a trasparenza e un corretto rapporto tra utenti e aziende.

In altri termini, il consenso potrà intendersi come validamente prestato soltanto se sarà conseguenza di un intervento attivo e consapevole dell’utente, opportunamente riscontrabile e dimostrabile, che consenta di qualificarlo come in linea con tutti quei requisiti (libero, informato, inequivoco e specifico, cioè espresso in relazione a ciascuna diversa finalità del trattamento) richiesti dal Regolamento“, si legge infatti nel regolamento.

Per la precisione, tale banner dovrà allora contenere, oltre alla X in alto a destra, almeno le seguenti indicazioni ed opzioni: l’avvertenza che la chiusura del banner mediante selezione dell’apposito comando contraddistinto dalla X posta al suo interno, in alto a destra, comporta il permanere delle impostazioni di default e dunque la continuazione della navigazione in assenza di cookie o altri strumenti di tracciamento diversi da quelli tecnici; una informativa minima relativa al fatto che il sito utilizza – se così è ovviamente – cookie o altri strumenti tecnici e potrà, esclusivamente previa acquisizione del consenso dell’utente da prestarsi con modalità da indicarsi nella medesima informativa breve (cfr. punto iv che segue), utilizzare anche cookie di profilazione o altri strumenti di tracciamento al fine di inviare messaggi pubblicitari ovvero di modulare la fornitura del servizio in modo personalizzato al di là di quanto strettamente necessario alla sua erogazione, cioè in linea con le preferenze manifestate dall’utente stesso nell’ambito dell’utilizzo delle funzionalità e della navigazione in rete e/o allo scopo di effettuare analisi e monitoraggio dei comportamenti dei visitatori di siti web; il link alla privacy policy, ovvero ad una informativa estesa posizionata in un second layer – che sia accessibile con un solo click anche tramite un ulteriore link posizionato nel footer di qualsiasi pagina del dominio cui l’utente accede – ove vengano fornite in maniera chiara e completa almeno tutte le indicazioni di cui agli artt. 12 e 13 del Regolamento, anche con riguardo ai predetti cookie o altri strumenti tecnici (cfr., al riguardo, il successivo paragrafo 8); un comando attraverso il quale sia possibile esprimere il proprio consenso accettando il posizionamento di tutti i cookie o l’impiego di eventuali altri strumenti di tracciamento; il link ad una ulteriore area dedicata nella quale sia possibile selezionare, in modo analitico, soltanto le funzionalità, i soggetti cd. terze parti – il cui elenco deve essere tenuto costantemente aggiornato, siano essi raggiungibili tramite specifici link ovvero anche per il tramite del link al sito web di un soggetto intermediario che li rappresenti – ed i cookie, anche eventualmente raggruppati per categorie omogenee, al cui utilizzo l’utente scelga di acconsentire.

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Anche in questo caso, il rispetto degli obblighi di privacy by default impone che le possibili scelte granulari siano inizialmente tutte preimpostate sul diniego all’installazione dei cookie, e che pertanto l’utente possa, esclusivamente, accettarne, anche appunto in modo granulare, il posizionamento.

Nell’eventualità in cui sia prevista la sola presenza di cookie tecnici o altri strumenti analoghi, di essi potrà essere data informazione nella homepage o nell’informativa generale senza l’esigenza di apporre specifici banner da rimuovere a cura dell’utente.

Possibilità di modificare le scelte – Non solo. “Gli utenti, naturalmente, dovranno essere posti in condizione di modificare le scelte compiute – sia in termini negativi che in termini positivi e dunque prestando un consenso negato o revocando un consenso prestato – in ogni momento e ciò in maniera semplice, immediata e intuitiva attraverso un’apposita area da rendere accessibile attraverso un link da posizionarsi nel footer del sito e che ne renda esplicita la funzionalità attraverso l’indicazione di “rivedi le tue scelte sui cookie o analoga“, si legge ancora nel provvedimento.

Non si potrà richiedere il consenso ancora e ancora – L’osservazione del comportamento dei siti web e le segnalazioni pervenute al Garante Privacy hanno evidenziato “l’ulteriore problematica della spesso ridondante ed invasiva riproposizione, da parte dei gestori dei siti web, del meccanismo basato sulla presentazione del banner ad ogni nuovo accesso dell’utente al medesimo sito anche quando quest’ultimo abbia liberamente scelto“. “Una implementazione che, se da un lato compromette la fluidità della user experience, non trova ragione negli obblighi di legge ed ha contribuito sin qui ad una probabile sottovalutazione del valore del contenuto con esso proposto“. 

La riproposizione potrà avvenire solo se ricorre almeno una di queste tre variabili: quando mutino significativamente una o più condizioni del trattamento e dunque il banner assolva anche ad una specifica e necessaria finalità informativa proprio in ordine alle modifiche intervenute, come nel caso in cui mutino le “terze parti“; quando sia impossibile, per il gestore del sito web, avere contezza del fatto che un cookie sia stato già in precedenza memorizzato sul dispositivo per essere nuovamente trasmesso, in occasione di una successiva visita del medesimo utente, al sito che lo ha generato (ad esempio nel caso in cui l’utente scelga di cancellare i cookie legittimamente installati nel proprio dispositivo senza che il titolare abbia modo, dunque, di tenere traccia della volontà di mantenere le impostazioni di default e dunque di proseguire la navigazione senza essere tracciati); quando siano trascorsi almeno 6 mesi dalla precedente presentazione del banner.

I prossimi passi – Le linee guida erano molte attese. Da tempo il problema cookie era all’attenzione del Garante Privacy, ma pendeva l’approvazione del regolamento ePrivacy, destinato a cambiare le regole del settore. L’approvazione è stata rimandata tante volte e non è ancora in vista. L’intervento sui cookie non era però più rimandabile.

Altri aspetti andranno però risolti – “Il Garante torna a sottolineare tuttavia l’importanza di avviare nelle sedi più opportune e tra tutti i soggetti interessati (accademia, industria, associazioni di categoria, decisori, stakeholder etc.) una riflessione circa la necessità dell’adozione di una codifica standardizzata relativa alla tipologia dei comandi, dei colori e delle funzioni da implementare all’interno dei siti web per conseguire la più ampia uniformità, a tutto vantaggio della trasparenza, della chiarezza e dunque anche della migliore conformità alle regole“, si legge nel provvedimento. “Tale esigenza, che sulla base dei contributi pervenuti nell’ambito della consultazione pubblica risulta essere unanimemente avvertita e condivisa, non ha tuttavia sin qui trovato delle proposte concrete idonee al conseguimento dello scopo“.

I commenti “Abbiamo cercato una posizione di equilibrio tra l’esigenza di garantire agli utenti più trasparenza e controllo sui dati personali e quella di non demonizzare dei trattamenti che, se posti in modo corretto, possono contribuire a rendere sostenibile l’attività degli editori online“, spiega Scorza.

Il fatto che questo provvedimento abbia origine da una consultazione pubblica dimostra un approccio rivoluzionario da parte dell’authority: il Garante ha dimostrato di voler applicare principi che siano attinenti alla realtà dei fatti e alle prassi, ponendosi in equilibrio di interessi tra l’utente e il marketing delle aziende, ma con la consapevolezza come presupposto assoluto“, aggiunge l’avvocato Antonino Polimeni.

Apprezzamento anche dall’avvocato Rocco Panetta: “Le Linee guida cookie e altri strumenti di tracciamento adottate dal Garante a valle della consultazione pubblica avviata lo scorso novembre rappresentano un provvedimento lungimirante e di grande dettaglio operativo“.

Aggiunge Polimeni: “Il Garante vuole evitare che l’accettazione dei cookie diventi un gesto quasi involontario da parte dell’utente che pur di continuare a navigare clicca sul pulsante “accetta tutto“. Si punta alla coscienza del navigatore ma, in caso egli sia distratto, nei siti web dovrà essere sempre presente un tasto di chiusura alternativo all’accettazione, di pari grandezza e di equivalente semplicità di click“, continua.

Conferma l’avvocato Massimiliano Nicotra: “Le nuove linee guida, anche rispetto a quelle già adottate da altre autorità di controllo (come quella spagnola, francese ed inglese) appaiono di respiro più ampio, confermando da una parte l’illegittimità di pratiche che si erano affacciate nell’immediata entrata in vigore del GDPR (come i cd. “cookie Wall”), ma esaminando in maniera più dettagliata rispetto a quanto fatto negli altri paesi la possibilità di utilizzare lo “scrolling” quale forma di manifestazione del consenso (se rappresentativo di una scelta inequivoca e consapevole). Un plauso inoltre deve essere compiuto alla valorizzazione da parte del Garante italiano degli strumenti di “legal design” per facilitare la comprensione degli utenti, in attuazione del principio di trasparenza codificato nell’art. 5 del GDPR”.

Inter, l’Assemblea degli azionisti:..


Inter, l’Assemblea degli azionisti: UFFICIALE l’ingresso di Marchetti e Carassai in CdA, modificato lo statuto

articolo: https://www.calciomercato.com/news/inter-l-assemblea-degli-azionisti-ufficiale-l-ingresso-di-marche-99840

L’Inter cambia ufficialmente volto e con l’Assemblea degli Azionisti svoltasi oggi in videoconferenza parte ufficialmente la nuova era di coesistenza fra Suning e il fondo OaktreeIn assemblea sono state votate e approvate le modifiche dello statuto che agevolerebbero l’eventuale inserimento del fondo nella scalata alle quote societarie ed è stata anche approvata la nomina nel Consiglio di Amministrazione del club di Carlo Marchetti e Amedeo Carassai come Amministratori Indipendenti. Una notizia che era nell’aria da tempo (LEGGI QUI), ma che ora è ufficiale.

IL COMUNICATOL’Assemblea degli Azionisti di F.C. Internazionale Milano S.p.A., che si è svolta oggi tramite videoconferenza, ha approvato le nomine di Carlo Marchetti e Amedeo Carassai come Amministratori Indipendenti nel Consiglio di Amministrazione della società. L’Assemblea degli Azionisti ha, inoltre, approvato in sede straordinaria alcune modifiche allo statuto della Società, volte principalmente a modificare il numero dei componenti e le attribuzioni del Consiglio di Amministrazione, come richiesto per procedere alla designazione dei due nuovi Amministratori Indipendenti, e alla riduzione di alcuni diritti riservati agli azionisti di minoranza qualificati.

Inter: l’8 luglio l’assemblea dei soci. Oaktree ha imposto due cambi allo statuto per agevolare l’entrata in società

articolo: https://www.calciomercato.com/news/inter-l-8-luglio-l-assemblea-dei-soci-oaktree-ha-imposto-due-cam-63286

Il 7 luglio è la data cerchiata in rosso da tutti i tifosi dell’Inter perché l’ad Beppe Marotta insieme al nuovo allenatore, Simone Inzaghi, presenteranno quella che sarà la nuova stagione 2021/22 dando di fatto il via ai lavori. C’è però un’altra data, forse meno di facciata dato che non riguarda direttamente il campo da gioco, che per i tifosi interisti sarà fondamentale ed è quella del giorno successivo, l’8 luglio, quando si terrà l’Assemblea dei Soci con la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione.

DOPPIO CAMBIO ALLO STATUTO – In particolare con il prestito garantito dal fondo Oaktree a Great Horizon, la società creata in Lussemburgo dalla famiglia Zhang e controllante del 68,5% delle quote dell’Inter, è stata chiesta e si è resa necessaria la modifica dello statuo del club per tutelare l’investimento fatto dal fondo USA.

PEGNO AGEVOLATO – Secondo quanto riportato da L’Economista la prima modifica riguarderà l’articolo che prevede che un socio possa trasferire titoli solo dietro corrispettivo in denaro. Questo infatti renderebbe difficoltoso acquisire le quote dell’inter attraverso, ad esempio, l’esercizio di un pegno. Una casistica direttamente coinvolta nell’operazione di ingresso del fondo USA che ha proprio ottenuto da Zhang il pegno delle proprie azioni al momento del prestito in caso di mancata restituzione del credito.

IL FONDO NON RISCHIA SULLE QUOTE – ​La seconda è invece la modifica dell’articolo che assegna a qualunque socio titolare almeno del 10% delle azioni, il diritto di prelazione in caso di cessione di quote rilevanti. Un meccanismo che ostacolerebbe Oaktree nel caso in cui la vendita si completasse a un prezzo ritenuto troppo basso da altri soci che potrebbero intervenire al posto del compratore. In questo momento i titolari di oltre il 10% sono solo gli Zhang tramite Great Horizon e il fondo LionRock in uscita, ma la modifica servirà a tutelare mosse future. In sostanza il fondo Oaktree si sta tutelando in ogni modo per poter avere la corsia preferenziale in caso di ingresso in società.

Wimbledon, Matteo Berrettini da favola: primo italiano in finale in 144 anni


articolo: https://www.repubblica.it/sport/tennis/2021/07/09/news/tennis_wimbledon_berrettini_da_favola_primo_italiano_in_finale_in_144_anni-309698648/?ref=RHTP-BH-I309239726-P1-S1-T1

Il romano non trema contro Hurkacz: s’impone in 4 set e vola all’ultimo atto dello Slam sull’erba: “Non avrei mai immaginato un giorno di centrare questo traguardo”, dice. “Ma ora che ci sono devo crederci”. Sfiderà per il titolo Djokovic o Shapovalov.

LONDRA – Scrivetelo su una pietra: è venerdì 9 luglio 2021 e per la prima volta in 144 anni (134 edizioni) un italiano giocherà la finale del torneo di WimbledonMatteo Berrettini riscrive la storia del tennis azzurro. E’ il primo a far tornare a sventolare il tricolore in finale di singolare maschile in uno Slam 45 anni dopo Panatta al Roland Garros del ’76. E forse era davvero destino visto che proprio oggi, 9 luglio, ‘Adrianone’ compie 71 anni: pure per lui, che per una vita ha tenuto alto il nome dell’Italia, anche come capitano di Coppa Davis, è il regalo più bello.

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Berrettini: “Vincere il torneo? Devo crederci” – Berrettini ha piegato in semifinale Hubert Hurkacz, n. 18 del mondo, per 6-3, 6-0, 6-7 (3/7), 6-4 al termine di 2 ore e 38′ di grandissimo tennis. “Non ho parole, mi serviranno un paio d’ore per capire cosa ho fatto“, ha detto alla fine euforico. “Sono felicissimo, è arrivata la mia famiglia, ho tutto il mio team vicino, è fantastico. E’ un sogno troppo grande, non lo avrei mai immaginato. Dopo il 3° set, che pensavo di poter vincere, mi sono detto che dovevo reagire e il risultato è arrivato. Quando due anni fa giocai sul centrale contro Federer persi nettamente ma mi divertii lo stesso. Quell’esperienza mi ha aiutato oggi a vincere. Domenica io e l’Italia in finale agli Europei? Porterò la bandiera, speriamo sia una grande giornata. Devo crederci“. In finale Berrettini, che via Twitter ha ricevuto i complimenti del ct dell’Italia Roberto Mancini (“Domenica tutti col cuore a Wimbledon e Wembly!”) attende il vincente della sfida tra Djokovic e Shapovalov.

Una partita perfetta, senza cali – Il romano, che con questo successo sale al n. 3 della ‘race, ha dominato per due set riuscendo a mandare totalmente in confusione il polacco che, dal 2-3, ha incassato un’incredibile parziale negativo di ben 11 giochi di fila (6-3, 6-0, 1-0). Sull’orlo del baratro, però, Hurkacz si è ripreso: ha deciso di attaccare di più, visti i tanti errori da fondo campo e ha messo più pressione al rivale. Berrettini per tre volte è stato comunque a due punti dal match, perdendo la frazione al tie-break complice una brutta partenza (0-4). Proprio nel momento psicologicamente più complicato, però, l’azzurro ha dimostrato la sua grande crescita mentale. Ha subito tolto la battuta all’avversario e a suon di ace (22 alla fine), servizi vincenti e ottimi dritti lungolinea ha finito per piegare la resistenza di Hurkacz che non ha mai avuto l’occasione per poter rientrare (0/2 sulle palle-break in tutto il match). Per la Polonia, dunque, sfuma la prima finale in uno Slam. Sorride due volte l’Italia che domenica a Londra vivrà un ‘magic sunday’. Con la speranza che sia uno di quei giorni da poter raccontare ai nipoti.

Firenze, alla multinazionale Gkn 450 lavoratori licenziati via mail


articolo: https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/economia/21_luglio_09/gkn-campi-450-licenziamenti-chiusura-dell-azienda-tutto-via-mail-47438f5e-e0aa-11eb-9bcf-1a9f94386b42.shtml

Operai riuniti in assemblea. «Non ci muoveremo dalla fabbrica, se ci vogliono mandare via ce lo vengano a dire di persona». Confindustria: «Non ne sapevamo niente, prendiamo le distanze»

Una comunicazione di licenziamento immediato e chiusura dello stabilimento, via mail. È la notizia arrivata venerdì 9 luglio, di mattina, ai circa 450 dipendenti della Gkn di Campi Bisenzio. L’impresa, attiva nel settore della componentistica per auto, è da tempo in crisi. E da tempo i sindacati, a partire dalla Fiom Cgil, avevano denunciato la situazione.

Tra i primi a darne notizia è stato uno dei delegati Rsu dell’azienda, Dario Salvetti. «Non sono in condizione di rispondere al telefono perché troppe telefonate e messaggi — spiega in un post Facebook il sindacalista — Siamo in assemblea permanente perché questa mattina ci hanno comunicato la chiusura immediata della Gkn di Firenze. Con effetto immediato. Una mail, più di 450 famiglie a casa. Questo sono loro. Questa è la loro violenza. Avrete notizie e invito all’azione. Avremo bisogno di tutta la forza e la solidarietà. Si astengano i falsi preoccupati che hanno permesso tutto questo». In assemblea è presente anche il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi, insieme a tutta la sua giunta. I lavoratori coinvolti dal licenziamento sarebbero precisamente 422. 

I proprietari della Gkn non sono industriali, ma un fondo di investimento estero. L’Unità di crisi della Regione Toscana si è già avviata, ed ha contattato il ministero dello Sviluppo Economico. Durissimo il commento del segretario Fiom di Firenze, Daniele Calosi: «Sembra la scena di un film già visto con il caso della Bekaert: una scelta criminale di una multinazionale che conferma ancora una volta, se c’è ne fosse bisogno, che i datori di lavoro vogliono che il costo di questa crisi ricada sulle persone che per vivere devono lavorare — scrive Calosi — Un comportamento intollerabile, di una azienda associata a Confindustria, anche alla luce dell’Avviso Comune firmato dalle Parti Sociali e dal Governo lo scorso 29 Giugno e dei meccanismi di gestione delle crisi previsti dalla Legge e dal Contratto Nazionale. Come Fiom chiariamo subito che non firmeremo alcun licenziamento: non possiamo accettare che si consumi l’ennesimo dramma sociale che, inoltre, avrebbe importanti ripercussioni per tutto il tessuto economico e produttivo fiorentino che non può permettersi di incassare l’ennesimo attacco alle sue professionalità e non può accettarlo tutta la comunità fiorentina, dai cittadini alle istituzioni politiche e sociali. Per questo chiediamo all’azienda il ritiro immediato della procedura di licenziamento e l’attivazione degli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa vigente e alle istituzioni politiche la convocazione del tavolo al Ministero dello Sviluppo, coinvolgendo la Regione Toscana e le Istituzioni Locali».

Tutti in riposo forzato (prima della mail) – La Cisl racconta che la Gkn ha preparato la decisione: «Un comportamento vigliacco, senza rispetto per le persone e per il territorio. Una modalità banditesca della gestione dei rapporti che condanniamo senza appelli. Proprio questa mattina (il giorno dell’invio della mail ndr) l’azienda aveva messo tutti i lavoratori in Par (permesso annuo retribuito) collettivo per le ferie estive e in fabbrica non c’era nessuno — scrivono il segretario regionale Fim Cisl Alessandro Beccastrini e la segretaria Fim Cisl Firenze Flavia Capilli — Da informazioni che abbiamo raccolto pare che l’azienda voglia delocalizzare la produzione di Firenze, ma non sappiano dove. Una cosa che non ha nessuna logica, visto che non poco tempo fa sono stati effettuati importanti investimenti in macchinari e automatizzazione del sito fiorentino». 

L’azienda ha motivato la scelta per il calo generale del mercato automobilistico, per la grande competitività sui prezzi nel settore, per «semplificare» e abbattere i costi della produzione tra i vari siti produttivi. Nella mail inviata, non ci sono spazi: nè ammortizzatori sociali, nè altre soluzioni. Chiudere, scrivono, è l’unica soluzione. Ma c’è chi dà un’altra interpretazione. «Già un anno fa, nel 2020 e in piena pandemia, a Birmingham (UK), l’azienda licenziava 185 lavoratori su 600, senza accedere agli ammortizzatori sociali di cui pure avrebbe potuto fare uso vista la crisi pandemica. Non lo ha fatto e proverà a non farlo per un semplice motivo: per far salire il rendimento del titolo finanziario occorre licenziare una quota di operai prima di rivendere il titolo», detenuto da un fondo inglese, scrivono Giuliano Granato, portavoce di Potere al popolo, e Francesca Conti, coordinatrice fiorentina: «Lo sblocco dei licenziamento voluto dal governo Draghi sta facendo danni irreparabili».

Covid, a Coverciano positivi nel ritiro della Nazionale italiana: sono tre giornalisti e operatori Rai


articolo: https://rassegnastampa.news/covid-a-coverciano-positivi-nel-ritiro-della-nazionale-italiana-sono-tre-giornalisti-e-operatori-rai

Tre casi di positività si sono riscontrati tra giornalisti e operatori Rai al lavoro sulla Nazionale. Per precauzione il centro oggi sarà chiuso a tutta la stampa

L’allarme è scattato questa mattina di buon ora. Ci sono positivi al Covid nella squadra Rai al seguito della Nazionalee inevitabilmente è scattato l’allarme prima nella tv di Stato e poi tra gli azzurri, ancora nel loro fortino di Coverciano, che lasceranno soltanto sabato mattina in direzione Londra.

Ma dentro la Nazionale, per adesso, non è scattato nessun allarme particolare. Il Media Center, dove oggi parlerà il difensore della Juventus, è stato sanificato prontamente. Nel gruppo azzurro non ci sono allarmismi perché i contatti con i giornalisti sono quasi nulli e anche le interviste della vigilia, concesse in presenza alle emittenti che detengono i diritti come Rai, sono fatte mantenendo la distanza di due metri e l’uso delle mascherine. 

L’Italia resta concentrata sulla partita. Le preoccupazioni, semmai, sono per il blitz a Londra. Senza contare che a Coverciano soltanto uno della famiglia Rai è risultato positivo ai controlli e a quanto risulta non è un giornalista e non ha avuto contatti con il gruppo squadra. Gli altri due, un giornalista e un tecnico, risultati positivi, sono invece in Inghilterra.

Di sicuro la contagiosissima variante Delta non lascia tranquilli. La decisione folle di Uefa di mantenere la Final Four a Wembley rischia di avere delle conseguenze pesanti.Gli azzurri, come è successo per la semifinale con la Spagna, limiteranno quanto e più possibile la presenza a Londra. Quello dell’Italia per la finale sarà un vero e proprio blitz: la delegazione ristretta partirà domani mattina alle 11 con un charter dall’aeroporto di Firenze con arrivo a Luton e subito dopo la partita, si spera con la Coppa, volerà a Roma dove sbarcherà nel cuore della notte all’aeroporto di Fiumicino prima di trasferirsi nel solito albergo a due passi dalla Federazione.

Microsoft invita utenti ad aggiornare con urgenza Windows


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/07/08/news/microsoft_invita_utenti_ad_aggiornare_con_urgenza_windows-309464966/

Il difetto al sistema di sicurezza, noto come PrintNightmare, colpisce il servizio Spooler di stampa di Windows. Basta scaricare l’ultimo update del sistema operativo per evitare ogni rischio

Il colosso dell’informatica Microsoft sta esortando gli utenti di Windows, il sistema operativo più diffuso al mondo, a installare con urgenza un aggiornamento dopo che i ricercatori della sicurezza hanno riscontrato una grave vulnerabilità nell’OS. Il difetto al sistema di sicurezza, noto come PrintNightmare, colpisce il servizio Spooler di stampa di Windows. Lo hanno identificato i ricercatori della società di sicurezza informatica Sangfor, i quali hanno twittato alla fine di maggio di aver trovato questa vulnerabilità in Print Spooler, che consente a più utenti di accedere a una stampante.

Gli esperti informatici hanno inoltre pubblicato un proof-of-concept online per errore e successivamente lo hanno eliminato, ma non prima che fosse pubblicato altrove online, incluso il sito per sviluppatori aperto a tutti GitHub.


Microsoft ha avvertito che i criminali informatici che sfruttano la vulnerabilità potrebbero installare programmi, visualizzare ed eliminare dati o persino creare nuovi account utenti con diritti utente completi. Ciò offrirebbe agli hacker la possibilità di creare seri danni.

Focolaio Covid nel Lodigiano dopo una festa di fine anno scolastico


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/07/06/news/focolaio_covid_nel_lodigiano_dopo_una_festa_di_fine_anno_scolastico-309202302/

Nel Lodigiano è scoppiato un focolaio di Covid dopo una festa organizzata per la fine dell’anno scolastico: l’evento si è tenuto lo scorso 26 giugno nello spazio esterno di una discoteca di Codogno e ora sono stati registrati diversi casi di ragazzi positivi al Covid-19.

Almeno quattro di loro vivono a Orio Litta, dove attualmente 27 persone si trovano in isolamento fiduciario.

“Voglio chiedere ai miei concittadini di indossare almeno in questi giorni le mascherine come se fossimo ancora a due mesi fa, dato il focolaio – è l’appello lanciato dal sindaco di Orio, Francesco Ferrari – La pandemia si concluderà presto, considerata anche la campagna vaccinale, ma nel frattempo bisogna avere ancora un po’ di pazienza. Soprattutto noi, in questi giorni“.

È stato proprio il primo cittadino a spiegare da dove siano derivati i nuovi contagi, aggiungendo che ci sono contagiati anche nella stessa Codogno e a Casalpusterlengo.

“Qualche genitore è parecchio arrabbiato – aggiunge Ferrari – perché il proprio figlio gli ha raccontato che la festa si è tenuta, certo, all’esterno ma era piena di gente. Ho tanti concittadini preoccupati, speriamo bene“.

Proprio nel Lodigiano infatti c’era stata la prima zona rossa italiana più di un anno fa e gli abitanti sono comprensibilmente molto sensibili al rispetto delle norme anti Covid.

Peccato che c’è sempre chi fa orecchie da mercante di fronte alle regole e poi mette nei guai gli altri” è uno dei commenti postati sul gruppo Facebook “Sei di Orio Litta se” e un altro fa eco: “Speravo nel rispetto e nel buon senso delle persone“.

Fortunatamente le persone contagiate che risiedono a Orio Litta, tre ragazzi e un adulto, presentano sintomi non gravi: dissenteria e qualche linea di febbre.

Serie B, Chievo non ammesso. Il club fa ricorso: “Operato in linea con normative”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-b/2021/07/08/news/chievo_non_iscritto_alla_b-309580814/

La Covisoc ha bocciato la documentazione presentata dal club. In serie C fuori per il momento Novara, Carpi, Casertana, Sambenedettese e Paganese

La Covisoc, l’organo di controllo sui conti dei club, ha bocciato la documentazione presentata dal Chievo che al momento è fuori dalla serie B. Il club veneto, che ha tempo fino a martedì 13 luglio per mettersi in regola, ha annunciato ricorso: “in merito alla comunicazione pervenuta in data odierna alle 23.05 dalla Co.Vi.So.C – si legge nella nota – il ChievoVerona annuncia il ricorso ritenendo di aver operato in linea con le normative vigenti e federali, per l’iscrizione al campionato di Serie B 2021/22“. In serie C sono state bocciate Novara, Carpi, Casertana, Sambenedettese e Paganese.

Diritti tv, l’Antitrust pronta a sospendere parte dell’accordo Tim-Dazn sulla Serie A: “Possibile danno per utenti e altri operatori tlc”


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/07/08/news/tim_dazn_antitrust_istruttoria_diritti_tv-309423127/?ref=RHTP-VS-I270681073-P12-S4-T1

L’Autorità vuole agire “d’urgenza” su alcune clausole del patto tra la due società per la distribuzione delle partite per il prossimo triennio. A giugno il ricorso presentato da Sky. La replica della società di Gubitosi: impulso al mercato della pay-tv e della banda larga, nessuna discriminazione

Roma – 08 luglio 2021

L’Antitrust è pronta a sospendere d’urgenza alcune parti dell’ accordo fra Tim Dazn per la nostra Serie A. Il  garante della concorrenza e dei consumatori teme che l’intesa triennale Tim-Dazn, per come oggi è scritta, possa penalizzare gli sportivi abbonati in termini di qualità del servizio.

E possa anche discriminare operatori di tlc alternativi come Vodafone, Wind Tre o Fastweb. Gli altri operatori, per fare solo un esempio, venderanno gli abbonamenti a Internet da una posizione di forte svantaggio perché privi della forza di richiamo del calcio che è solo nelle mani di Tim.

SCARICA IL PROVVEDIMENTO DELL’ANTITRUST

L’assegnazione e il ricorso – La scorsa primavera Dazn, con Tim come partner, ha ottenuto per i prossimi tre anni l’esclusiva su sette delle dieci partite alla settimana oltre alla co-esclusiva sulle restanti tre. Un’assegnazione contro cui si era schierata Sky, storica titolare dei diritti tv, che lo scorso giugno aveva presentato un ricorso all’Antitrust, dove sono arrivate contestazioni anche ad opera di Vodafone, Wind Tre e Fastweb.

Le denunce – Nelle loro denunce all’Antitrust, gli altri operatori delle tlc segnalano che Tim – forte del richiamo del calcioattirerà sempre più clienti. E in questo scenario, per ben tre anni, potrebbe rafforzare ulteriormente la sua forza nel mercato della banda larga e larghissima (abbonamenti al web). Settore dove detiene 7,52 milioni di linee attive e una quota del 42,2%.

Solo Tim, d’altra parte, potrà offrire:
1) un pacchetto con, insieme, il calcio e i servizi di tlc (telefonia più Internet);
2) l’acquisto di singole partite;
3) sconti ai clienti per vedere il calcio di Dazn addirittura gratis per brevi momenti
.

In ragione dell’esclusiva con Tim, inoltre, oggi Dazn non può praticare leiin prima personadegli sconti ai clienti (la politica di sconti è riservata a Tim). Non può utilizzare tecnologie di distribuzione delle partite come il satellite (con potenziale danno per la qualità della visione). Non può stringere accordi con altre società (da Vodafone a Sky). E addirittura avrebbe interrotto anticipatamente intese contrattuali che aveva già in piedi con altri operatori.

Dazn e Tim, peraltro, sono consapevoli che investimenti tecnologici importanti sono necessari perché i tifosi possano guardare in serenità le partite della Serie A via Internet. Ma Daznattraverso l’accordosi è obbligata a lavorare solo con Tim. Per questo motivo, Tim farà investimenti nella rete Internet e acquisirà tecnologie d’avanguardia, mentre le altre aziende (Vodafone, Wind Tre, Fastweb) resteranno ferme nelle loro competenze.

In particolare Tim:
perfezionerà la propria CDN (struttura indispensabile per garantire la diretta in streaming);
si aggancerà efficacemente ai server di Dazn;
metterà in campo una tecnologia paracadute. In sostanza, il decoder della Tim (il TIMVISION Box) trasmetterà automaticamente via digitale terrestre se il collegamento via Internet dovesse incepparsi.

Le disdette – L’Antitrust ragiona anche sul momento storico ed economico del Paese. Ricorda che siamo in una fase decisiva per lo sviluppo della rete Internet veloce e velocissima, e dello stesso 5G. Sottolinea, infine, che il calcio è il contenuto premium più forte disponibile sul mercato. Al punto che il 56% di clienti di un operatore si dice pronto alla disdetta dell’abbonamento se questo non è più in grado di offrire le partite della Serie A.

Alla fine delle sue valutazioni, l’Antitrust sospetta che l’accordo tra Tim e Dazn sia “sproporzionato“. In altre parole, le due società potrebbero raggiungere un significativo vantaggio economico dall’operazione Serie A (come è giusto) senza alcune delle clausole che la loro intesa prevede.

Sempre l’Autorità – a poche settimane dall’inizio dei Campionati – intravede il rischio di un “danno grave e irreparabile per la concorrenza“, e di un pregiudizio al naturale sviluppo della banda larga. E dunque si prepara ad agire d’urgenza – entro poche settimane – per sospendere quantomeno alcune parti dell’intesa Tim-Dazn. Questo, per evitare che “possano configurarsi condotte illecite e tali da alterare il normale esplicarsi del gioco concorrenziale“.

L’Antitrust dunque è pronta a sospendere alcune clausole del patto Tim-Dazn, con questi effetti:
Dazn sarebbe autorizzata a praticare sconti in modo diretto ai propri clienti, sottraendo l’esclusiva nelle politiche di scontistica in capo a Tim;
Dazn potrebbe accordarsi per distribuire il calcio anche attraverso il digitale terrestre e il satellite;
Dazn sarebbe obbligata ad accordarsi anche con altri operatori di tlc per migliorare le tecnologie di trasmissione via web;
Tim sarebbe obbligata a mettere a disposizione le nuove tecnologie Internet ad operatori tlc come Vodafone, Wind Tre e Fastweb. In altre parole, questi operatori avrebbero il diritto di affittare le tecnologie innovative di Tim a condizioni eque e non discriminatorie.

La difesa – Così Tim in una nota di repluca all’Antitrust: “Siamo fiduciosi che a seguito del contraddittorio con l’Autorità verranno chiariti tutti gli aspetti oggetto del procedimento, certi che l’accordo con Dazn ha come obiettivo quello di sviluppare la concorrenza nel mercato della pay-tv, la visione dei contenuti in streaming e accelerare il processo di digitalizzazione del Paese a beneficio di tutti clienti e degli operatori di telecomunicazioni“,

A proposito delle soluzioni tecniche, Tim rileva che “queste sono disponibili a tutti gli operatori purché questi sostengano gli investimenti necessari. A tal riguardo” un’altra Autorità, quella delle Comunicazioni, l’AgCom “ha recentemente rivolto un atto di indirizzo a Dazn e agli altri operatori affinché collaborino e investano per adottare tutte le soluzioni tecniche volte ad assicurare la trasmissione efficiente sulla rete Internet. Per quanto riguarda Tim sono già stati previsti tutti gli investimenti necessari“.

Tim ricorda, inoltre, che le sue “offerte commerciali non prevedono alcun obbligo di sottoscrizione di servizi di connettività per accedere ai contenuti pay-tv, come riconosciuto da AgCom. I clienti degli altri operatori possono accedere liberamente alle offerte per i contenuti di Dazn, anche attraverso il set top box di TimVision. Va ricordato poi che Dazn si è aggiudicata i diritti per le partite del Campionato di calcio di Serie A nel triennio 2021-2024 a seguito della gara indetta dalla Lega Serie A“.

Circa la preoccupazione su un’eventuale limitazione della libertà commerciale di Dazn nell’offerta di servizi televisivi a pagamento, Tim precisa inoltre che questo aspetto è stato “già chiarito dall’attrattività delle offerte già presenti sul mercato rispetto a quelle degli scorsi anni“.

La pay-tv: asta non in discussione – Così infine la pay-tv: “Restiamo convinti che l’accordo con Tim sia in favore della concorrenza e dello sviluppo tecnologico del Paese, favorendo la fruizione di contenuti audivisivi in streaming. Questo procedimento ovviamente non riguarda la assegnazione dei diritti di Serie A Tim per il prossimo triennio“.

Dazn sarà quindi felice di offrire la visione di tutte e 10 le partite di Serie A Tim in streaming, a tutti gli appassionati di calcio, e questo a prescindere dall’operatore Internet prescelto dai consumatori. Gli utenti rimarranno liberi di decidere con quale operatore accedere al nostro servizio, mediante un’ampia gamma di device mobili e fissi“.

Cagliari, schiaffi e calci al rider durante la festa per la vittoria dell’Italia…


articolo: https://video.repubblica.it/cronaca/cagliari-rider-aggedito-duranti-i-festeggiamenti-dopo-italia-spagna/391216/391930?ref=RHTP-BS-I278612739-P6-S1-T1

Nelle immagini amatoriali girate con uno smartphone si vede una folla di giovani accalcati in mezzo a piazza Yenne a Cagliari che, incuranti delle regole sul distanziamento sociale e senza alcuna mascherina, spintonano un rider a bordo di uno scooter sino a farlo cadere sull’asfalto. E mentre altri giovani cercano di placare gli animi, sull’uomo piovono schiaffi, calci e colpi di asta di una bandiera Tricolore. Qualcuno lo aiuta a risollevare lo scooter, tenendo a freno altri giovanissimi e così il rider può riprendere la sua corsa e il suo lavoro. Migliaia i commenti tra chi grida “vergogna” e chi sollecita maggiori controlli e invece chi chiede “giustizia” per il rider auspicando che i giovani vengano riconosciuti nel video e sanzionati. Il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu ha condannato duramente l’episodio e ha annunciato di aver convocato per domani il rider – un uomo di 51 anni padre di due figli – in Comune per chiedergli scusa a nome di tutta la città.

Esclusa la presenza di spettatori a Tokyo per i Giochi


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2021/07/08/esclusa-la-presenza-di-spettatori-a-tokyo-per-i-giochi_e062b6a9-1f78-4a49-9ef1-d37b8715db96.html

Nessuno spettatore sarà ammesso durante i Giochi olimpici che si terranno a Tokyo. Lo riportano i media nipponici spiegando che la misura, probabilmente, riguarderà anche le tre prefetture circostanti, Chiba, Kanagawa e Saitama.

La decisione è stata presa dal consiglio direttivo che si è riunito oggi, composto dal presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach, dalla presidente del comitato organizzatore Seiko Hashimoto e dalla governatrice Yuriko Koike, assieme alla ministra per lo Sport Tamayo Marukawa.

Il primo ministro giapponese, Yoshihide Suga, ha confermato oggi che il governo dichiarerà un nuovo stato d’emergenza a Tokyo per la pandemia Covid che rimarrà in vigore per tutta la durata delle Olimpiadi, che si svolgeranno dal 23 luglio all’8 agosto. Lo stato d’emergenza, come anticipato ieri, durerà fino al 22 agosto. Nel formalizzare l’estensione del ‘quasi’ stato di emergenza per la capitale Tokyo e le tre prefetture adiacenti di Chiba, Kanagawa, Saitama, oltre alla prefettura di Osaka, il premier Suga ha aperto all’eventualità di una possibile revoca anticipata se la situazione sui contagi dovesse migliorare. Il nuovo provvedimento entrerà ufficialmente in vigore da lunedì, ma di fatto estende le misure già esistenti, che obbligano le attività commerciali – tra cui bar e ristoranti – ad anticipare gli orari di chiusura e vietano la vendita di alcool dopo le 19:00. In altre cinque prefetture dell’arcipelago – Aichi, Hokkaido, Kyoto, Hyogo e Fukuoka – il quasi stato di emergenza verrà abolito, mentre nell’isola di Okinawa le disposizioni saranno più stringenti per via delle criticità presenti nel sistema ospedaliero. Si tratta del quarto stato di emergenza dall’inizio della pandemia per la capitale, a fonte del progressivo aumento delle positività, ormai per il 19/mo giorno consecutivo. La decisione coincide inoltre con l’arrivo a Tokyo del presidente del Comitato Olimpico internazionale (Cio), Thomas Bach, atterrato nella mattina di oggi all’aeroporto di Haneda. In serata Bach discuterà online con la presidente del comitato organizzatore, Seiko Hashimoto, e la governatrice Yuriko Koike, per aggiornare la nuove direttive che riguardano i limiti di accesso agli spettatori locali consentiti durante le gare. Nelle ultime 24 ore la capitale ha registrato 896 nuovi casi di coronavirus, il 26,9% in più rispetto alla media giornaliera degli ultimi sette giorni.

Inghilterra-Danimarca, due palloni in campo nell’azione del rigore: è bufera!


articolo: https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/euro-2020/inghilterra/2021/07/07-83396050/inghilterra-danimarca_due_palloni_in_campo_nellazione_del_rigore_bufera_

Nel corso dell’affondo di Sterling le inquadrature tv evidenziano la presenza in campo di due palloni: la furia del web

Inghilterra-Danimarca tra le polemiche. Nel corso dell’azione che ha portato al rigore e al secondo gol inglese di Kane, le telecamere hanno evidenziato la clamorosa presenza in campo di due palloni. Quando Sterling affonda sulla corsia destra, prima del contatto con due difensori danesi, diversi frame testimoniano l’episodio che avrebbe potuto portare all’interruzione del gioco da parte dell’arbitro, che invece ha scelto di far continuare. 

Due palloni in campo sul rigore, furia social – Le immagini dei due palloni contemporaneamente in campo hanno in pochi minuti fatto il giro del web suscitando le reazioni furiose degli utenti contro la decisione del direttore di gara e quella successiva del Var che ha convalidato il penalty decisivo. 

Scandalo rigore Inghilterra – Danimarca

Serie A e diritti tv, l’Antitrust apre un’istruttoria sull’accordo Tim-Dazn


articolo: https://www.ilsole24ore.com/art/lente-dell-antitrust-sull-accordo-tim-dazn-AEd9ncV?refresh_ce=1

L’Antitrust ha avviato un’istruttoria su alcune clausole dell’accordo fra Tim e Dazn per verificare se si tratta di intesa restrittiva della concorrenza

L’Autorità Antitrust batte un colpo sulla vicenda Tim-Dazn e decide di aprire un’istruttoria sull’accordo che vede interessati Tim e Dazn dopo che la piattaforma streaming si è aggiudicata per il triennio 2021-24 i diritti di trasmissione della Serie A (7 partite alla settimana in esclusiva e 3 in co-esclusiva con Sky) a fronte di un esborso di 840 milioni di euro annui (di cui 340 garantiti da Tim in base, appunto, all’accordo fra le parti).

La possibile intesa restrittiva – L’Agcm ha deciso quindi di vederci chiaro nell’intesa fra Telecom Italia -1,71% e Dazn che, scrive l’Agcm in una nota, potrebbe configurarsi come «restrittiva della concorrenza con riferimento alle clausole dell’accordo che limitano commercialmente Dazn nell’offerta di servizi televisivi a pagamento, con l’effetto, fra l’altro, di ridurre la sua capacità di proporre sconti agli utenti finali e di ostacolare gli altri operatori di telecomunicazioni dall’intraprendere eventuali iniziative commerciali».

Le segnalazioni da telco e Sky – L’intervento di Antitrust arriva a seguito di segnalazioni che hanno preso avvio sin dal 21 febbraio 2021, si legge nel testo del provvedimento dell’Autorità presieduta da Roberto Rustichelli. È da allora che «diversi operatori di TLC quali Vodafone Italia S.p.A., Wind Tre S.p.A., Fastweb S.p.A. e da ultimo, in data 22 giugno 2021, Sky Italia S.r.l.» hanno «depositato note in cui evidenziavano possibili effetti restrittivi della concorrenza riconducibili all’accordo fra Tim e Dazn, sviluppando considerazioni sostanzialmente analoghe fra loro». Da Sky il ricorso è partito dopo il rifiuto da parte di Dazn di un’offerta di 500 milioni di euro a stagione per poter trasmettere le 7 partite in esclusiva in pancia alla piattaforma.

Il rischio rafforzamento di Tim – Due le principali criticità evidenziate dai ricorrenti. La prima «consiste nella centralizzazione di un contenuto editoriale non replicabile, ad alto valore per i consumatori, quale è il campionato di calcio di Serie A, sulla sola Piattaforma Internet e nella sua commercializzazione in esclusiva da parte della sola Tim. Ciò rafforzerebbe ulteriormente la posizione da quest’ultima detenuta nel mercato del broadband e dell’ultra broadband, posto che sarebbe l’unica telco che potrà includere tale contenuto nelle proprie offerte triple play e l’unico soggetto che può offrire sconti ai consumatori e che potrà far installare l’app di Dazn sui suoi dispositivi, quale in particolare la TIM Box». È anche a seguito di questo, scrive Agcm che Dazn ha interrotto qualsiasi tipo di negoziazione «per svariate tipologie di collaborazione con gli operatori di telecomunicazione».

I punti chiave

Nubifragio su centro e sud di Torino,…


Nubifragio su centro e sud di Torino, raffiche di vento a 70 l’ora: dehors devastati

articolo: Nubifragio su centro e sud di Torino, raffiche di vento a 70 l’ora: dehors devastati – la Repubblica

Trenta millimetri di pioggia in mezz’ora, danni e traffico in tilt: previsti altri temporali nei prossimi giorni

Nubifragio su centro e sud di Torino

Un millimetro di pioggia al minuto in mezz’ora di temporale. Sono questi i livelli ancora parziali registrati dalle centraline meteorologiche nel pomeriggio nel centro di Torino dove pochi minuti prima delle 17 a iniziato a piovere in maniera consistente, accompagnando gli scrosci d’acqua con raffiche di vento sui 50-70 chilometri orari. Il vento impetuoso e improvviso ha fatto danni soprattutto nei dehors di bar e ristoranti, abbattendo gli ombrelloni. La perturbazione ha colpito prima nella zona nord di Torino, soprattutto a San Mauro e Chivasso, per poi spostarsi verso il centro della città e dirigersi a sud, in particolare nei quartieri di San Salvario, Lingotto, Mirafiori.

Il “monsone” in piazza Vittorio Veneto a Torino: bufera d’acqua e dehors devastati – A Torino temporali di questa portata non si erano visti da un paio di settimane, dopo quelli del 22 e 25 giugno, ma il tempo in questo periodo è piuttosto instabile e altri scrosci sono previsti domani, anche più estesi di quello di oggi.

Nubifragio a Torino: le strade della città diventano torrenti

Italia-Spagna, Bonucci scambiato per un invasore di campo da una steward


articolo & video: Italia-Spagna, Bonucci scambiato per un invasore di campo da una steward – Corriere TV

Durante la festa degli azzurri a fine match l’addetta alla sicurezza ha preso per il braccio il difensore azzurro. Poi il chiarimento con Bonucci che scoppia a ridere e abbraccia la steward

Leonardo Bonucci scambiato per un invasore di campo da una steward. Dopo la vittoria ai calci di rigore contro la Spagna il difensore azzurro è corso a festeggiare con i tifosi italiani presenti sugli spalti a Wembley, ma quando si è girato per tornare in campo è stato preso per il braccia da un’addetta alla sicurezza.

Bonucci la guarda stupido, pochi secondi, poi il chiarimento con il numero 19 azzurro che scoppia a ridere e abbraccia la steward prima di tornare a festeggiare con i compagni di squadra la vittoria che ha regalato all’Italia la finale degli Europei.

Bonucci scambiato per un invasore da uno steward mentre festeggia con i tifosi (Italia-Spagna 5-3)

Previsioni meteo, afa e temperature a 40 gradi: in arrivo la seconda ondata di caldo dell’estate


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/07/06/news/meteo_afa_e_temperature_a_40_gradi_ecco_la_seconda_ondata_di_caldo_dell_estate-309134329/?ref=RHTP-BH-I304495303-P2-S4-T1

Super Ondata di Caldo, ora si RISCHIA GROSSO

L’anticiclone africano fa rialzare le temperature, specie al Centrosud e sulle isole. Per il fine settimana forse mollerà la presa. Ma la tregua durerà poco

Riecco di nuovo l’afa. L’anticiclone africano, con il suo carico di aria rovente “imbarcata” nel deserto del Sahara, torna di nuovo a impadronirsi dell’Italia facendo partire la seconda ondata di caldo dell’estate.

È infatti in arrivo da domani – martedì 7 – una nuova impennata della colonnina di mercurio che riporterà le temperature massime fino a 40 gradi al Sud e a sfiorarli al Centronord. Mentre in alcune zone del settentrione, in particolare sulle Alpi occidentali, sono previsti forti temporali. È comunque solo una, Campobasso, la città giovedì con il bollino rosso del ministero della Salute che indica il massimo livello di rischio per tutta la popolazione, non solo per le fasce a rischio.

Previsti 40 gradi – Il team del sito www.iLMeteo.it informa che da mercoledì a venerdì l’aria calda in arrivo dal deserto del Sahara farà schizzare le temperature sempre più in alto. Al Nord i valori massimi toccheranno punte di 36-37 gradi in Emilia (Bologna, Ferrara, Forlì), in Lombardia (Mantova), in Veneto (Rovigo, Verona), fino a 39 gradi al Centro sulle Marche (Macerata e Ascoli Piceno), 36-37 su Toscana e Lazio (Roma e Firenze) e fino a 40 al Sud come in Puglia e Basilicata (Foggia, Taranto, Matera) e sulle Isole Maggiori (Siracusa, Catania, Sanluri). Oltre al gran caldo però si dovrà fare i conti con lo sviluppo di forti temporali che fino a mercoledì interesseranno principalmente le Alpi occidentali (Val d’Aosta, provincia di Biella, Verbano-Cusio-Ossola e rilievi del torinese, localmente pure quelli lombardi), poi giovedì riusciranno a sfondare fin sulle pianure piemontesi e lombarde come a Milano e Torino.


Assieme ai temporali sarà alto il rischio di grandinate e di improvvisi colpi di vento. A determinare il maltempo al settentrione, spiegano i meteorologi di Iconameteo.it, saranno correnti instabili che interesseranno i Paesi dell’Europa centrale, a cui sarà esposto il settore alpino. In seno a tali correnti, precisano, si muove una perturbazione atlantica, la cui coda attraverserà buona parte delle regioni settentrionali tra la fine di mercoledì e la giornata di giovedì, con un aumento del rischio di temporali anche in Val Padana, soprattutto su quella centro-occidentale.

Tregua nel weekend – Nel resto dell’Italia si prospetta invece una seconda ondata di calore che dovrebbe essere più breve della precedente andando a scemare già nel fine settimana. Come accade in questi casi, spiegano i meteorologi di 3bmeteo.com, la calura sarà accompagnata da un aumento della concentrazione nell’aria delle polveri sottili provenienti dal deserto. Le maggiori concentrazioni saranno nei cieli del Centrosud tra giovedì e venerdì quando i cieli, anche a causa delle velature potranno risultate biancastri.

Italia-Spagna 5-3 ai rigori:….


Italia-Spagna 5-3 ai rigori: Donnarumma e Jorginho portano gli azzurri in finale

articolo: https://www.repubblica.it/dossier/sport/europei-di-calcio-/2021/07/07/news/europei_italia-spagna_5-3_ai_rigori_donnarumma_e_jorginho_portano_gli_azzurri_in_finale-309242230/?ref=RHTP-BL-I309239726-P1-S1-T1

Dopo i gol di Chiesa e Morata, gli uomini di Mancini s’impongono nella sfida dagli 11 metri: il portiere rossonero para il tiro di Morata e consente al centrocampista del Chelsea di segnare la rete decisiva. Domenica l’atto conclusivo contro Inghilterra o Danimarca

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Italia-Spagna, le pagelle: Chiesa migliore per l’Uefa. Verratti, che rivincita. Pedri formidabile

Londra, 06 luglio 2021

Dopo 9 anni l’Italia è in finale agli Europei. La banda Mancini non tradisce sul più bello: costretta ai rigori dalla Spagna si aggrappa alle parate di Donnarumma e alla grande lucidità di Bernardeschi e Jorginho e vola all’ultimo atto per sfidare – domenica a Wembley – Inghilterra o Danimarca. E’ stata una vittoria sofferta ma per questo ancora più bella. Gli azzurri stavolta hanno dovuto stringere i denti contro una Spagna che si è rivelata più abile nel palleggio. Trascinata anche in un terreno che non le si addice, però, la nazionale ha dimostrato ancora una volta che non si raggiungono per caso 33 risultati utili di fila. Grazie al commovente sacrificio di Insigne e Chiesa e alla monumentale prova di Di Lorenzo, Bonucci e Chiellini ha retto l’onda d’urto e ha finito per conquistarsi dal dischetto il meritato pass per la finale.

Luis Enrique senza centravanti, Mancini dà fiducia a ImmobileLuis Enrique, già privo di Sarabia, ha provato a sorprendere Bonucci e Chiellini iniziando senza un vero centravanti: fuori Morata, lasciato in panchina Gerard Moreno. Spazio in quella posizione a Dani Olmo, sostenuto sulle fasce da Oyarzabal e Ferran Torres. In difesa, poi ha tolto Pau Torres preferendogli Eric Garcia. Mancini, invece, ha cambiato il minimo indispensabile, confermando la fiducia a Chiesa e a Immobile. In difesa a sinistra al posto dell’infortunato Spinazzola ha messo Emerson Palmieri.

Donnarumma salva su Olmo, traversa di Emerson – La Spagna ha preso subito possesso del centrocampo con la sua solita fitta ragnatela di passaggi ma l’Italia si è difesa bene, tenendo cortissime le linee. Le Furie Rosse hanno creato un solo brivido a Donnarumma, bravo a distendersi sulla destra su un tiro ravvicinato di Dani Olmo. L’Italia ha preferito agire di rimessa, mancando però nell’ultimo passaggio. La vera occasione per passare gli azzurri l’hanno avuta al 45′ quando Insigne ha lanciato in area sulla sinistra Emerson che di prima ha centrato la parte alta della traversa.

Morata entra e risponde a Chiesa – Nella ripresa l’Italia ha rischiato ancora su un destro a giro dal limite, di poco alto, di Oyarzabal ma alla prima buona verticalizzazione ha sbloccato il risultato (60′): Laporte ha fermato in scivolata Immobile lanciato al limite ma ha lasciato la palla a Chiesa che con un magnifico destro a giro ha battuto Unai Simon. Luis Enrique ha tentato il tutto per tutto calando gli assi Morata e Gerard Moreno e Mancini ha risposto cercando di chiudere i conti con la freschezza di Berardi. L’attaccante del Sassuolo, però, non ha avuto la forza e la lucidità per sfruttare un paio di buone opportunità in contropiede. La Spagna ha preso forza e coraggio e, dopo aver fatto le prove generali con Oyarzabal e Olmo, ha trovato l’1-1 proprio con Morata, bravo a triangolare al limite con Olmo e a infilare sul primo palo Donnarumma.

Donnarumma para un rigore a Morata, Jorginho porta l’Italia in finale – Inevitabile la soluzione ai supplementari dove la Spagna ha provato a fare qualcosa in più sbattendo, però contro il muro azzurro. Mancini ha ordinato di resistere mettendo in pista Toloi (con Di Lorenzo spostato a sinistra), Locatelli, Belotti e, infine, Bernardeschi, e l’Italia ha ubbidito, andando anche a un passo dal 2-1, annullato a Berardi per un fuorigioco di mezzo metro. Si è andati a rigori dove gli azzurri hanno avuto la forza mentale di riprendersi immediatamente dopo la parata di Simon a Locatelli. E questo anche grazie a Dani Olmo che ha sparato alto il rigore del possibile vantaggio iberico. La svolta decisiva è arriva quando sul dischetto si presentato Morata: Donnarumma si è riscattato intuendo il tiro della juventino e ha consentito a Jorginho, con un rigore alla Maradona, di far impazzire i tanti italiani del Regno Unito arrivati a Wembley. L’Italia in finale. I ragazzi del ’68 attendono ancora fiduciosi di trovare finalmente i loro eredi.

ITALIA-SPAGNA 5-3 dopo i rigori (0-0, 1-1, 0-0, 0-0) 
Italia (4-3-3): Donnarumma, Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson (28′ st Toloi), Barella (40′ st Locatelli), Jorginho, Verratti (28′ st Pessina), Chiesa (2′ sts Bernardeschi), Immobile, (16′ st Berardi), Insigne (40′ st Belotti). (1 Sirigu, 26 Meret, 15 Acerbi, 16 Cristante, 23 Bastoni, 24 Florenzi). All.: Mancini.
Spagna (4-3-3): Unai Simon, Azpilicueta (40′ st Marcos Llorente), Eric Garcia (4′ sts Pau Torres), Laporte, Jordi Alba, Koke (25′ st Rodri), Busquets (1′ sts Thiago Alcantara), Pedri, Oyarzabal (25′ st Gerard Moreno), Dani Olmo, Ferran Torres (17′ st Morata). (1 De Gea, 13 Sanchez, 3 Diego Llorente, 14 Gayà, 17 Fabián Ruiz 20 Traoré). All.: Luis Enrique.
Arbitro: Brych (Germania).
Reti: nel st 15′ Chiesa, 35′ Morata.
Sequenza rigori: Locatelli (parato), Dani Olmo (alto), Belotti (gol), Gerard Moreno (gol), Bonucci (gol), Thiago Alcantara (gol), Bernardeschi (gol), Morata (parato), Jorginho (gol).
Angoli: 6-1 per la Spagna.
Recupero: 0′ e 3′; 0′ e 0′.
Ammoniti: Busquets, Toloi, Bonucci per gioco scorretto.
Spettatori: 60.000 circa.

Italia-Spagna 5-3 D.C.R, Luis Enrique: “Bisogna saper vincere ma anche perdere. Complimenti Italia”
Italia-Spagna 5-3 D.C.R. Mancini: “Ne manca ancora una.Contenti di aver regalato una gioia al paese”

Covid: Johnson dice basta alla mascherina obbligatoria al chiuso e al distanziamento


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/07/05/covid-altri-27mila-casi-in-gb-ma-non-piu-di-9-morti_db102c3a-d2b5-4082-8c64-ed5b67368434.html

Altri 27mila casi in Gran Bretagna, ma non più di 9 morti

Boris Johnson ha formalizzato l’intenzione di procedere dal 19 luglio alla tappa definitiva dell’uscita dell’Inghilterra delle restrizioni del lockdown anti Covid, con la riapertura dei locali notturni, l’allentamento delle limitazioni sugli eventi collettivi, ma anche la fine dell’uso obbligatorio della mascherina nei locali pubblici al chiuso e del distanziamento sociale. Il premier britannico si è detto fiducioso di poter escludere ulteriori rinvii dopo quello del 21 giugno malgrado l’aumento dei contagi causati dalla variante Delta – che continuerà, ha avvertito – grazie al contenimento dei vaccini su ricoveri e decessi.

Johnson ha indicato l’obiettivo di garantire la doppia dose di vaccino anti-Covid ai due terzi di tutta la popolazione adulta residente nel Regno Unito entro il 19 luglio, quando si prevede l’uscita dalle residue restrizioni obbligatorie del lockdown, con l’impegno a offrire almeno una prima dose al 100%.

Ha inoltre fissato la scadenza di settembre per arrivare a offrire alla totalità della popolazione adulta la possibilità di essere interamente vaccinata. Il premier ha parallelamente annunciato dal 19 luglio un alleggerimento degli obblighi d’isolamento per le persone vaccinate e la fine delle bolle d’isolamento nelle scuole.

Il Regno Unito – intanto – allinea nelle ultime 24 ore altri 27.334 contagi di Covid (circa mille meno del picco giornaliero della settimana scorsa) causati dalla variante Delta (ex indiana). Lo certificano, su quasi 1,3 milioni di tamponi, i dati diffusi oggi dal governo, che tuttavia confermano al momento l’effetto positivo delle vaccinazioni nel contenimento dell’impatto sui ricoveri (seppur in aumento) e soprattutto dei decessi quotidiani: fermi a non più di 9, contro i 15 di ieri.

Le dosi di vaccino somministrate salgono intanto a più di 79 milioni, con oltre il 64% degli over 18 interamente immunizzati e l’86,1% coperti da una dose.

“È stato solo un anno, ma che anno….


Bilancio Barcellona e Real Madrid 2021: in Spagna interviene lo Stato a salvare il calciomercato


articolo del 19 maggio 2021: https://www.true-news.it/sports/bilancio-barcellona-real-madrid-2021-spagna-stato-calciomercato

Florentino Pérez (Presidente Real Madrid) – Joan Laporta ( Presidente Barcellona)

La crisi colpisce duro il calcio mondiale e mentre in Italia ci si interroga su fino a dove la Figc si possa spingere nel dare copertura ai club in difficoltà con il pagamento degli stipendi (l’Inter ma non solo), altrove non si fanno problemi a mettere le mani nei conti dello Stato pur di salvaguardare il bilancio 2021 delle squadre. Succede in Spagna, ad esempio, dove Barcellona e Real Madrid stanno facendo incetta di prestiti, pubblici e privati, per non dover tagliare senza pietà. Il Barça, alle prese con un difficile rinnovo di contratto di Messi, ha realizzato una doppietta nell’arco di un paio di giorni: 500 milioni di euro da Goldman Sachs come prestito a lungo termine e la richiesta di aderire alla moratoria disposta dal Governo spagnolo per chi nei mesi scorsi ha preso i soldi dalla cassa Covid e ora deve restituirli. Una storia che, se spostata in Italia, finirebbe dritta in Parlamento tra urla e polemiche e che riguarda anche il Real Madrid.

Calciomercato 2021 a rischio per Barcellona e Real Madrid? – Le due regine della Liga hanno un debito di 300 milioni di euro complessivi – 200 i madrileni e 100 i catalani – con il Credito Oficial e hanno completato l’iter per posticipare (spalmando in molti anni) il rimborso del prestito alle casse dello Stato.

Nulla di illegale, per carità, essendo una misura approvata per dare sostegno alle imprese spagnole per cercare di uscire dalla crisi Covid e il calcio, in quanto industria, non ha regole diverse dalle altre imprese.

Il capolavoro, però, potrebbe essere completo se Barcellona e Real Madrid dimostreranno di avere i conti in rosso (molto prevedibile) e un fatturato in calo di almeno il 30%; condizioni grazie alle quali il debito potrà essere in futuro ridotto trasformandosi in parte in aiuto a fondo perduto.

Bilancio Barcellona e Real Madrid 2021, che ne pensa la Uefa?Chissà cosa ne pensa la Uefa, sempre molto attenta a garantire pari condizioni per tutti in Europa. E chissà cosa ne pensano le società italiane, inglesi, francesi e tedesche alle prese con l’austerity per non saltare in aria. Perché mentre con una mano le due regine di Spagna chiedono soldi al Governo, con l’altra progettano un mercato d’assalto, da centinaia di milioni di euro. “Pagar pantalones” si dice in spagnolo. Il significato è chiaro a tutti.

Barcellona, Laporta con le spalle al muro: per tenere Messi occorre svendere


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/07/05/news/barcellona_laporta_bilancio_messi_mercato-309026296/

Rinnovare il contratto al fuoriclasse, ma andare incontro anche ai parametri di Liga e Uefa. Il presidente cede giocatori considerati ‘zavorra‘, cerca l’accordo con i senatori per spalmare il monte ingaggi, inizia un braccio di ferro con Dembélè per non perderlo a parametro zero e con i superpagati Umtiti e Pjanic

BARCELLONA – Aaa compratori cercasi. O anche semplici interessati a portarsi via, per giunta gratis, gli esuberi di una rosa pensata male e costruita peggio dal presidente Josep Maria Bartomeu. Joan Laporta è con le spalle al muro. Dopo essere riuscito a convincere Lionel Messi a chiudere la propria carriera all’ombra del Camp Nou, presentadogli un progetto sportivo convincente, il presidente blaugrana sta facendo i salti mortali per evitare di perdere quanto di buono fatto sinora a causa dell’evidente difficoltà che sta incontrando il club catalano a mettere nero su bianco un contratto che possa andar bene non solo al fuoriclasse argentino, ma anche e soprattutto alla Liga e alla Uefa. Javier Tebas, che non ha ancora digerito che il Barça sia uno dei principali attori della Superliga, ha già mandato a dire al Barça che “non faremo sconti a nessuno“.

La preoccupazione di Laporta – Situazione di stallo che ha costretto Laporta a rinunciare al suo proverbiale buonumore. Cosciente della gravità del momento (“la situazione è addirittura peggiore di quanto pensassimo“), il numero uno della società catalana ha sostituito la sua sempre ottimista espressione da guascone senza età con una versione più seria. E così – un po’ come se D’Artagnan fosse costretto ad assumere l’insostenibile, per lui, discrezione di Athos o solennità di Aramis – ogni volta che viene sorpreso per strada da un microfono, ‘Jan’ non può proprio fare a meno di misurare le parole, scommettendo il più delle volte sull’en train de e il gerundio giusto: “Stiamo preparando”, “stiamo studiando, “stiamo trovando la soluzione migliore“. E la verità è che non ci voleva di certo un genio dell’economia per capire che, prima di comprare e rinnovare, il Barça avesse bisogno di incassare e risparmiare. Vendere e, se necessario, regalare.

Cedere a ogni costo – I primi ad andar via sono stati Jean Claire Todibo e Konrad de la Fuente che hanno portato nelle casse blaugrana una decina di milioni di euro. Subito dopo è stata la volta di Matheus Fernandes, l’oggetto misterioso della rosa di Ronald Koeman: mai presentato, mai visto in campo. Il club è riuscito a convincerlo che sarebbe stato meglio per tutti stringersi la mano per l’ultima volta e prendere strade diverse. Soluzione pacifica che, però, né Samuel Umtiti né Miralem Pjanic hanno intenzione di accettare. Sebbene abbiano molto più mercato dello sconosciuto mediano brasiliano, sia il centrale francese che il centrocampista bosniaco non hanno la benché minima intenzione di rendere la vita facile al club catalano, anche perché sanno bene che non riuscirebbero a convincere nessuno a garantirgli lo stesso ingaggio percepito in questo momento in riva al Mediterraneo: 16 milioni (8 netti) di buone ragione per restare al Barcellona o, quantomeno, ricevere un piccolo grande incentivo per togliere il disturbo.

Braccio di ferro con Dembélé – Ieri, intanto, è andato via anche Francisco Trincao che giocherà per un anno in prestito al Wolverhampton mentre, nei prossimi giorni, sarà la volta di Junior Firpo che firmerà il suo nuovo contratto con il Leeds che, di fronte allo sgomento generale, si è detto disposto a pagare 15 milioni di euro per il suo cartellino. Nella stessa situazione di Umtiti e Pjanic potrebbe finire anche Ousmane Dembélé. All’attaccante francese rimane un solo anno di contratto e, per questo motivo, Laporta gli ha fatto sapere che o rinnova o va via subito o rimarrà in tribuna per i prossimi dodici mesi. C’è un’altro fronte, poi, sul quale Laporta sta combattendo un’altra battaglia vitale, quella del riadeguamento dei contratti dei senatori. Il presidente è già arrivato a un accordo con Gerard Piqué e si aspetta di ricevere la stessa disponibilità da Sergio Busquets, Jordi Alba (invitato, anche, cortesemente ad andar via) e Sergi Roberto che, nei piani della cupola blaugrana, dovrebbero accettare di ridursi il proprio ingaggio e spalmarlo in maniera tale da dare una boccata d’ossigeno, sul breve periodo, alle disastrate casse del proprio club.

Pjanic, situazione paradossale“Faremo di tutto per convincere Leo a restare“. Forse Laporta non sapeva ancora, in campagna elettorale, quanto sarebbe stato difficile mantenere la sua promessa. O, forse, lo sapeva e, adesso, sta provando a sfruttare l’affaire Messi per affrancarsi da quelle che considera zavorre, sia tecnico-tattiche che economiche, ribaltando la situazione e provando a metterli con le spalle al muro, facendogli capire che, per colpa loro, il Barcellona non può rinnovare il contratto al calciatore più forte della sua storia. Resta da capire se il suo pressing sortirà gli effetti desiderati. Soprattutto sulle coscienze di Umtiti e Pjanic, perché è facile immaginare che gli altri capitani seguiranno i passi di Piqué. Certo è che se qualcuno avesse detto all’ex regista della Juventus che, oggi, si fosse ritrovato in questa situazione, non ci avrebbe creduto. E non solo lui.