Assalto a blindato, A14 foggiana bloccata


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/08/10/assalto-a-blindato-a14-foggiana-bloccata_535de8cb-6922-4268-a97e-5443b17960df.html

Assalto a un furgone portavalori lungo l’autostrada 14, esattamente due chilometri dopo l’uscita di Cerignola Est, in direzione sud. A quanto si apprende da fonti di polizia, il commando avrebbe esploso numerosi colpi di arma da fuoco e avrebbe lasciato sull’asfalto molti chiodi, per forare gli pneumatici. L’autostrada è bloccata anche da alcune vetture date alle fiamme lungo la carreggiata tra Cerignola e Canosa di Puglia.

Ad essere preso di mira è stato un furgone della ‘Sicuritalia’, finito di traverso sulla carreggiata. Non è chiaro se il colpo sia stato portato a termine, oppure se si tratti di un tentativo fallito o se, come pare – a quanto trapela dalle indagini di polizia – i banditi abbiano portato via solo pochi spiccioli. Sul posto sono intervenuti anche Guardia di Finanza e Carabinieri. 

Autostrada per l’Italia ha diffuso una nota precisando che l’A14 è stata temporaneamente chiusa “tra Foggia ed il bivio con la A16 in entrambe le direzioni a causa di una tentata rapina ad un portavalori, avvenuta all’altezza del km 591,700. Sul luogo dell’evento sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, dei Vigili del fuoco, i soccorsi meccanici, oltre al personale della Direzione di Tronco di Bari di Autostrade per l’Italia. Si registrano 3 Km di coda. Per gli utenti diretti verso Bari si consiglia di uscire a Foggia e di rientrare in A16 a Cerignola ovest per poi raggiungere la A14, il percorso inverso per chi è diretto a Pescara“.

Grecia, tempesta colpisce l’isola di Eubea: otto morti e un disperso


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/08/10/news/grecia_tempesta_colpisce_l_isola_di_eubea_sette_morti_e_dispersi-264294513/

ATENE, 10 agosto 2020 – Otto persone sono morte e un disperso per le violente inondazioni che hanno colpito l’isola di Eubea a largo della costa sudorientale della penisola. La tempesta Thalia è stata così forte e improvvisa che molte persone sono state sorprese dalle inondazioni nel sonno, senza avere alcuna possibilità di mettersi in salvo. Le vittime nella zona più colpita, la cittadina di Politika, sulla costa occidentale, sono un bambino di otto mesi caduto dalla culla, oltre a un uomo di 86 anni e una donna di 85. Inoltre, un uomo di 74 anni e una donna di 73 sono morti nella zona di Bourtzi e un uomo ad Ampithea. Il sindaco ha riferito che i genitori del neonato sono turisti. continua a leggere

Traduzione: Una donna abbraccia il suo cane dopo le inondazioni improvvise sull’isola greca di Eubea. Almeno sette persone sono morte a causa delle forti piogge e delle inondazioni che hanno colpito la regione, hanno detto le autorità

Usa, esplodono diverse case a Baltimora: un morto


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/08/10/news/usa_esplodono_diverse_case_case_a_baltimora_un_morto_e_diversi_feriti-264326808/

Due persone in gravi condizioni e una donna deceduta per un’esplosione dovuta a una fuga di gas nella città del Maryland. Alcuni bambini potrebbero trovarsi sotto le macerie

Baltimora, 10 agosto 2020 – Diverse case sono esplose a Baltimora. Lo riferiscono i vigili del fuoco della città. Ci sarebbero almeno una donna morta, due persone ferite gravemente che sono state tratte in salvo dai pompieri e varie altre sotto le macerie.

Lo ha riferito su Twitter il dipartimento locale dei vigili del fuoco, sottolineando che l’esplosione ha coinvolto tre abitazioni e che le ricerche vanno avanti per trovare eventuali altre persone rimaste intrappolate sotto le macerie.

Tra gli intrappolati ci sarebbero anche dei bambini.

10 viu agosto 1944 – la strage di piazzale Loreto


Piazzale_Loreto_10_ago_1944

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Piazzale_Loreto

Strage di Piazzale Loreto  – La strage di Piazzale Loreto fu un eccidio nazifascista avvenuto in Italia, il 10 agosto 1944 in Piazzale Loreto a Milano, durante la seconda guerra mondiale.

Quindici partigiani furono fucilati da militi del gruppo Oberdan della Legione Autonoma Mobile Ettore Muti della RSI, per ordine del comando di sicurezza nazista, e i loro cadaveri vennero esposti al pubblico.

L’attentato di viale Abruzzi –  L’8 agosto 1944 partigiani ignoti compirono un attentato con due ordigni esplosivi contro un camion tedesco (targato WM 111092) parcheggiato in viale Abruzzi a Milano. In quell’attentato non rimase ucciso alcun soldato tedesco (l’autista Heinz Kuhn, che dormiva nella cabina di guida, riportò soltanto lievi ferite) ma provocò la morte di sei cittadini milanesi e il ferimento di altri undici.

La fucilazione – All’alba del 10 agosto 1944, a Milano, quindici partigiani vennero prelevati dal carcere di San Vittore e portati in piazzale Loreto, dove furono fucilati da un plotone di esecuzione composto da militi fascisti del gruppo Oberdan della legione «Ettore Muti» guidati dal capitano Pasquale Cardella, che agiva agli ordini del comando tedesco, in particolare del capitano delle SSTheodor Saevecke, noto in seguito come boia di Piazzale Loreto, allora comandante del servizio di sicurezza (SD) di Milano e provincia (AK Mailand).

Chi era: SSTheodor Saevecke 

https://it.wikipedia.org/wiki/Theodor_Saevecke#Saevecke,_agente_Cabanio_nei_servizi_USA

Saevecke fu reclutato verso la fine degli anni quaranta e gli fu attribuito il nome in codice Cabanio. Probabilmente fu dovuto a tale passaggio nei servizi statunitensi che le indagini relative al suo caso, istruite già alla fine della guerra dallo Special Investigation Branch che si occupava dei criminali di guerra nazifascisti, furono accantonate…..

Nel comunicato del comando della sicurezza nazista, si afferma che la strage fu attuata per un insieme di «atti di sabotaggio» tra i quali è riconoscibile a fatica l’attentato di viale Abruzzi.

Rapporto GNR 08081944

Oggetto: Attentato terroristico.

Nel verbale della Guardia Nazionale Repubblicana, reperibile nell’Archivio di Stato di Milano, Fondo Gnr, busta 64, c. 36, f. VII, sf. 8., si legge:

rpprtgnr080844pl

Viale Abruzzi – Le Vittime

  • 1- Zanini Edoardo di Pietro anni 31 – domiciliato a Milano- via Rusco N° 8
  • 2- Giudici Giuseppe fu Carlo anni 60 – domic. a Milano v. Nicola De Puglie
  • 3- Zanicotti Giuseppe fu Angelo anni 28 – dom. Milano via Gran Sasso 2
  • 4- Brioschi Primo – (anni 12) domiciliato a Mezzago, v. del Pozzo 7
  • 5- Moro Gianfranco fu Leonida anni 19 dom. Como, v. Chiesa d’Abbate 46-
  • 6 – La sesta è una donna età apparente anni 35 priva di documenti.

Rapporto GNR 10/08/1944

rpprtgnr100844pl-01.gif

Piazzale Loreto – Le vittime 

 Maggiori dettagli su: https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Piazzale_Loreto#Le_vittime

  1. Gian Antonio Bravin – (28 febbraio 1908), commerciante, abitante in viale Monza 7 a Milano. Partigiano nel varesotto e capo del III gruppo dei GAP, fu arrestato dai fascisti il 29 luglio del 1944.
  2. Giulio Casiraghi – (Sesto San Giovanni, 17 ottobre 1899), tecnico della Ercole Marelli di Sesto San Giovanni, militante comunista. Arrestato al ritorno dal lavoro, verso mezzogiorno del 12 luglio 1944 da fascisti e SS dipendenti dall’ufficio dello SS-Scharfuhrer Werning, responsabile della Sicherungskompanie di Monza. Trasferito a San Vittore l’8 agosto 1944.
  3. Renzo del Riccio – (Udine, 11 settembre 1923), operaio meccanico, socialista, soldato italiano di fanteria partecipò l’8 settembre 1943 a furiosi scontri contro i tedeschi. Incarcerato a Monza e poi trasferito a San Vittore l’8 agosto 1944.
  4. Andrea Esposito – (Trani, 26 ottobre 1898), operaio, militante comunista e partigiano della 113ª brigata Garibaldi, arrestato da membri dell’Ufficio politico investigativo della Guardia nazionale repubblicana, il 31 luglio 1944
  5. Domenico Fiorani – (Boron in Svizzera, 24 gennaio 1913), perito industriale, socialista, collaborò a giornali clandestini. Appartenente alle brigate Matteotti. Arrestato il 25 giugno 1944 dalla polizia politica a Busto Arsizio, mentre si reca dalla moglie degente in ospedale. Incarcerato a Monza e trasferito l’8 agosto 1944 a San Vittore.
  6. Umberto Fogagnolo – (Ferrara, 2 ottobre 1911), ingegnere alla Ercole Marelli di Sesto San Giovanni. Dopo l’armistizio, in collegamento con i vari partiti del CLN di Milano, dirige e coordina il movimento clandestino della Ercole Marelli e delle fabbriche di Sesto San Giovanni; rappresenta il Partito d’Azione nel CLN sestese. Arrestato il 13 luglio 1944. Trasferito a San Vittore l’8 agosto 1944. Medaglia d’argento al valore militare alla memoria.
  7. Tullio Galimberti – (Milano, 31 agosto 1922), impiegato. Appartenente alle formazioni Garibaldi con compiti di collegamento e raccolta di armi (membro della 3ª brigata d’assalto Garibaldi Gap “Egisto Rubini”, secondo il martirologio compilato nell’immediato dopoguerra a cura dell’Anpi provinciale milanese). Arrestato durante un incontro clandestino in piazza San Babila alla fine del giugno 1944 
  8. Vittorio Gasparini – (Ambivere, 30 luglio 1913), laureato in economia e commercio, antifascista cattolico, capitano degli alpini. Così Gasparini venne arrestato ai primi di giugno e interrogato a Brescia; nello stesso giorno, fu condotto a Milano e imprigionato nel carcere di San Vittore. Torturato brutalmente per diversi giorni, non riuscirono a farlo parlare. Medaglia d’oro al valore militare alla memoria.
  9. Emidio Mastrodomenico – (San Ferdinando di Puglia, 30 novembre 1922), agente di PS al commissariato di Lambrate. Collegato con il movimento resistenziale (capo dei GAP), è catturato il 29 luglio (il 16 aprile secondo l’Unità) 1944 in piazza Santa Barbara da agenti della SIPO-SD e incarcerato a San Vittore.
  10. Angelo Poletti – (Linate al Lambro, 20 giugno 1912) operaio presso l’Isotta Fraschini e militante socialista, dopo una breve esperienza partigiana in Val d’Ossola rientra a Milano dove dirige il gruppo da cui nascerà la 45ª Brigata Matteotti. Ferito a una gamba e arrestato il 19 maggio 1944.
  11. Salvatore Principato – (Piazza Armerina, 29 aprile 1892), appena ventenne, organizzò con successo una protesta nel suo paese contro il monopolio di un’impresa di trasporti…..  Arrestato, su delazione, l’8 luglio 1944. Il 7 agosto 1944 fu trasferito a San Vittore.
  12. Andrea Ragni – (Brescia, 5 ottobre 1921), partigiano appartenente alle formazioni Garibaldi, catturato e fuggito in data imprecisata dell’autunno 1943. Catturato nuovamente il 22 maggio 1944 da membri delle SS e imprigionato nel carcere di San Vittore.
  13. Eraldo Soncini – (Milano 4 aprile 1901), operaio alla Pirelli Bicocca e militante socialista. Appartenente alla 107ª Brigata Garibaldi SAP. Arrestato nell’aprile 1944 a Milano a seguito di una delazione. Portato con gli altri in piazzale Loreto, qui tentò di fuggire ma fu subito ucciso.
  14. Libero Temolo – (Arzignano, 31 ottobre 1906), militante comunista, operaio alla Pirelli Bicocca, è partigiano organizzatore delle SAP. Arrestato nell’aprile 1944 a Milano a seguito di una delazione. Portato con gli altri in piazzale Loreto, qui tentò di fuggire ma fu subito ucciso.
  15. Vitale Vertemati  – (Niguarda, 26 marzo 1918), meccanico, partigiano della 3ª Brigata d’assalto Garibaldi Gap “Lombardia” (poi “E. Rubini”), arrestato il 1º maggio 1944 da agenti dell’Ufficio speciale dell’UPI mentre era impegnato come agente di collegamento tra i vari gruppi partigiani.

L’aereo non decolla, caos a bordo tra ordini mai dati e passeggeri in fuga con il bagaglio a mano


articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_agosto_09/aereo-non-decolla-caos-bordo-ordini-mai-dati-passeggeri-fuga-il-bagaglio-mano-4d429bb2-d989-11ea-89ec-853d2bb5ced9.shtml

L’indagine sull’evacuazione fantozziana a Londra da un Airbus A320 con un problema tecnico. Alcuni viaggiatori sbalzati via dal getto d’aria di uno dei motori lasciato acceso

L'aereo non decolla, caos a bordo tra ordini mai dati e passeggeri in fuga con il bagaglio a mano

È stata un’evacuazione quasi fantozziana, con gli assistenti di volo che dispiegano gli scivoli di loro iniziativa, il comandante che vede a sorpresa i passeggeri abbandonare l’aereo — molti con le valigie —, il primo ufficiale che va a controllare la situazione in cabina solo per scoprire che non c’è più nessuno, compresa la metà dell’equipaggio, bagagli buttati alle uscite d’emergenza e viaggiatori feriti — anche se in modo lieve — perché quando lasciano il velivolo uno dei motori è ancora in funzione e produce una corrente d’aria che arriva a 105 chilometri orari sbalzandone diversi di loro e facendo volare via gli effetti personali. Soprattutto: è stata un’evacuazione non necessaria.

Il documento – Si legge un po’ di tutto nelle 33 pagine del rapporto d’inchiesta pubblicato il 6 agosto dall’«Air Accidents Investigation Branch» (il dipartimento investigativo del Dipartimento dei Trasporti britannico) su quanto avvenuto la sera del 1° marzo 2019 all’aeroporto di Londra Stansted all’Airbus A320 di Lauda, la compagnia a basso costo austriaca del gruppo Ryanair. Ma soprattutto si nota la critica degli esperti del Regno Unito alle simulazioni sulle procedure di abbandono dell’aeromobile in caso di emergenza: procedure ritenute inadeguate perché non tengono conto della realtà, a partire dal fatto che molti passeggeri — anche in condizioni di pericolo — non se ne vanno senza il loro bagaglio a mano, finendo per ostacolare le manovre di uscita degli altri.

DOCUMENTO: (premere il link qui sotto) il rapporto d’indagine sull’Airbus A320 (in inglese)

Fai clic per accedere a Airbus_A320-214_OE-LOA_09-20.pdf

Disastro ambientale a Mauritius, tonnellate di carburante in mare da nave-cisterna arenata


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/08/08/news/disastro_ambientale_a_mauritius_tonnellate_di_carburante_in_mare_da_petroliera_arenata-264119152/?ref=RHPPLF-VE-I257251573-C8-P3-S2.4-T1

Un cargo si è incagliato al largo delle coste e ha cominciato a perdere carburante. Dichiarato lo stato d’emergenza

mauritius-petroliera-giappone-francia

JOHANNESBURG – Una marea nera sta sporcando e danneggiando le acque cristalline dell’isola di Mauritius, al largo delle coste africane orientali. La nave giapponese Wakahisho si è arenata nell’atollo e il carburante si sta spargendo più del previsto. Le immagini satellitari descrivono bene l’emergenza, con le 4mila tonnellate di carburante che stanno fuoriuscendo dalla petroliera.

Mauritius: emergenza ambientale. Il maltempo complica gli interventi contro la marea nera

II primo ministro, Pravind Jugnauth, ha dichiarato lo stato di emergenza ambientale anche perchè l’isola dell’Oceano Indiano potrebbe non avere le risorse per far fronte al disastro.  continua a leggere

Mauritius, petroliera incagliata: la scia nera nelle acque cristalline

Ultim’ora 10.22: Ultim’ora 10.22 E’ morta Franca Valeri, aveva appena compiuto 100 anni


Ultim’ora:

E’ morta Franca Valeri, aveva appena compiuto 100 anni

Leonardo Jattarelli - valeri

Franca Valeri, pseudonimo di Franca Maria Norsa (Milano, 31 luglio 1920 – 9 agosto 2020), è stata un’attrice, sceneggiatrice e drammaturga italiana, di teatro e di cinema, nota per la sua lunga carriera di interprete caratterista in campo sia cinematografico sia teatrale.

Grande appassionata di opera lirica, nella sua carriera si è dedicata anche alla regia operistica.


È morta Franca Valeri, aveva appena compiuto 100 anni

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/2020/08/09/news/e_morta_franca_valeri_aveva_appena_compiuto_100_anni-264204875/

 

“La morte non ci deve impressionare. È una componente della vita, e se ne può sorridere, a costo di accentuarne le conseguenze, le paranoie e i riti. E poi io ho avuto sempre la fortuna d’avere il teatro che mi parlava in tasca, e quando ho perso per strada gli affetti, ho potuto far affidamento su nuovi giovani amici, e sui miei amati animali“. È così che Franca Valeri s’esprimeva, un tempo,….   continua a leggere

Franca Valeri al telefono


È morta Franca Valeri, addio alla comicità femminile che sapeva graffiare: aveva appena compiuto 100 anni

articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/20_agosto_09/franca-valeri-morta-804b1db6-da17-11ea-a147-258d96344201.shtml

Cara, carissima Franca Valeri. Se n’è andata con la consueta signorilità un’amica di tutti, un’attrice intelligente che aveva saputo fare della sua ironia e della sua capacità di osservazione l’arma vincente di una comicità al femminile: le sue donne, invadenti e malinconiche, raffinate e plebee, illuse e deluse, rimangono agli atti di una società. Alma Franca Maria Norsa, all’anagrafe milanese, non era solo l’autrice della Signorina snob popolarissima alla radio di quel periodo post bellico:……..  continua a leggere

Franca Valeri – La sora Cecioni

Rai: programmi in lingua sarda diventano realtà Firma convenzione tra Cdm e azienda. Solinas, “una conquista”


articolo: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/08/07/rai-programmi-in-lingua-sarda-diventano-realta_3abd2bc7-01a4-4b5a-95ab-e12eca83d631.html

download

La Rai parlerà in lingua sarda. Con la firma della convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per l’informazione e l’editoria e l’azienda concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, frutto di un costante dialogo istituzionale avviato dal presidente Christian Solinas fin dall’avvio del suo mandato, diventa realtà un progetto culturale atteso da decenni: la programmazione in lingua sarda sui canali regionali radiofonici e televisivi della Rai, come già avviene per le altre lingue locali in altre Regioni italiane, in base al Contratto di Servizio in vigore.

“È un traguardo storico, che abbiamo perseguito fin dall’inizio della Legislatura mediante un confronto aperto e costante con il governo e l’Azienda – dice il governatore Solinas -. Portare la lingua sarda in Rai, nelle sue varie espressioni, è una prestigiosa conquista e rappresenta un alto riconoscimento del valore e della dignità della nostra identità culturale. Vogliamo che la programmazione radiofonica e televisiva in sardo diventi una vetrina libera, nella quale possa esprimersi al meglio la produzione giornalistica, letteraria, artistica, etnografica, che dia spazio a tutte le sue espressioni nel loro alto valore“. continua a leggere

Incendio in discarica abusiva a Sant’Angelo Lodigiano – Brucia ditta tessile in Bergamasca…


Incendio in discarica abusiva a Sant’Angelo Lodigiano

articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2020/08/07/incendio-in-discarica-abusiva-a-santangelo-lodigiano_b9f33ef7-9097-4b33-9c58-6851a59fee79.html

9a98f23b30b01b8cfca7bc8a3fd25bed

(ANSA) – SANT’ANGELO LODIGIANO, 07 agosto 2020 – Un incendio si è sviluppato in una discarica abusiva in località cascina Belfuggito a Sant’Angelo Lodigiano. Le fiamme coinvolgono  carcasse di autoveicoli, arredamento, elettrodomestici e immondizia indifferenziata di vario genere. 
I vigili del fuoco di Lodi sono al lavoro con diverse squadre per cercare di evitare che il rogo si propaghi a alcune abitazioni vicine e alla vegetazione circostante. Sul posto i carabinieri e la polizia locale. La cascina Belfuggito è, da anni, oggetto di ripetute occupazioni abusive e nei diversi accumuli di materiale succedutisi negli anni sono stati, più volte, ritrovati telai di veicoli rubati. (ANSA).

ae138aa_0


Brucia ditta tessile in Bergamasca, colonna di fumo gigante

Il Comune di Leffe ai cittadini: ‘Tenete chiuse le finestre’

articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2020/08/07/brucia-ditta-tessile-in-bergamasca-colonna-di-fumo-gigante_1f1ba42b-de5b-4d39-88ab-6531c1d4862b.html

(ANSA) – BERGAMO, 07  agosto 2020 – Un vasto e violento incendio si è sviluppato oggi pomeriggio in un’azienda tessile di Leffe (Bergamo), la ‘Donato Martinelli‘. Una gigantesca colonna di fumo grigio si è alzata in cielo ed è visibile praticamente in tutta la valle.
Non ci sarebbero feriti: tutti gli operai sono riusciti a uscire prima che si sviluppassero le fiamme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con 20 squadre da Gazzaniga, Bergamo, Clusone e un’autobotte da Romano, più altri rinforzi da Monza, Brescia e Lecco. Sul posto anche i carabinieri di Clusone e i forestali di Gandino. Il Comune di Leffe ha diramato un avviso ai cittadini di tenere precauzionalmente chiuse le finestre. (ANSA).

incendio-in-un-azienda-tessile-di-legge-680749.660x368

Cagliari: Inaugurazione della ruota panoramica


La diretta del primo giro sulla ruota panoramica al porto di Cagliari

articolo e video: https://www.youtg.net/primo-piano/28177-la-diretta-del-primo-giro-sulla-ruota-panoramica-al-porto-di-cagliari?fbclid=IwAR2UUzANwGWweQ4ZiNp6zYHxBgkXdG5QD6hkXtANAfTGZosOy5Brevt8IAc

Cagliari, 06 agosto 2020 – Folla delle grandi occasioni al porto di Cagliari per l’inaugurazione della ruota panoramica della società City Eye. Siamo saliti a bordo: ecco un nuovo angolo visuale di Cagliari. L’assessore comunale alle Attività produttive di Cagliari, Alessandro Sorgia: “Anche questo è un segno della ripartenza della città”.

Giro di inaugurazione della nuova ruota panoramica di Cagliari

Si uccide Daisy Coleman, su Netflix ha raccontato gli abusi subiti in un documentario


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2020/08/06/news/si_uccide_daisy_coleman_su_netflix_ha_raccontato_gli_abusi_subiti_in_un_documentario-263921656/

Daisy Coleman, protagonista del documentario di Netflix Audrie & Daisy, in cui ha raccontato lo stupro subito quando aveva 14 anni, si è uccisa. Aveva appena 23 anni. Lo ha rivelato la madre con un messaggio su Facebook. “Mia figlia Catherine Daisy Coleman si è tolta la vita stanotte“, ha scritto Melinda Coleman, “era la mia migliore amica e una figlia fantastica. Penso che abbia immaginato che potessi vivere senza di lei, ma non posso. Speravo di essermi fatta carico del suo dolore, non si è mai ripresa da ciò che quei ragazzi le fecero e non è giusto”.

Nel documentario, Daisy ha spiegato di essere stata violentata nel gennaio 2012 ad una festa a Maryville, in Missouri. Insieme a lei c’era Audrie Pott, un’altra vittima che si è tolta la vita nel 2012, pochi giorni dopo essere stata violentata. Il caso di Daisy ha attirato l’attenzione nazionale, ma i capi di imputazione contro il 17enne che lei ha accusato sono caduti e la ragazza è stata anche vittima di bullismo dopo l’accaduto.


Daisy Coleman si è tolta la vita: aveva raccontato in un documentario Netflix la violenza subita a 14 anni

daisy-coleman

 articolo: https://www.wondernetmag.com/2020/08/06/morta-suicida-daisy-coleman-stupro/

La vergogna è il sentimento che spesso si insinua nelle vittime di abusi sessuali. E proprio con l’hashtag #stoptheshame quattro anni fa Netflix aveva presentato il documentario Audrie e Daisy, con l’intento di creare una rete di supporto tra vittime di stupri, costrette in molti casi a subire anche un clima di diffidenza e sospetto dalla comunità, invece di essere aiutate, protette e sostenute.

Proprio questa era la storia di Daisy Coleman, protagonista del documentario Audrie e Daisy insieme a Audrie Pott. Il film, diretto da Bonni Cohen e Jon Shenk, era stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2016. Ancora è disponibile nel catalogo della piattaforma.

La storia di Daisy Coleman – Daisy Coleman all’età di 14 anni aveva subito uno stupro, nel corso di una festa a Maryville (Montana). Lo aveva raccontato in un documentario Netflix dal titolo Audrie e Daisy, in cui si soffermava soprattutto sugli episodi di bullismo subiti dopo quell’episodio, sulle vessazioni della comunità, della scuola, della rete, che non stavano dalla sua parte.

Per il crimine subito nel gennaio del 2012 mai nessuno era stato condannato: ulteriore duro colpo da digerire per la ragazza, che non ce l’ha fatta più a sopportare questo peso e si è tolta la vita. 

La stessa decisione l’aveva presa anche Audrie Pott, che si era suicidata 10 giorni dopo essere stata violentata a Saratoga (California), nel settembre 2012.

Daisy stava dedicando la sua vita agli adolescenti vittime di violenza che però non trovano il coraggio di denunciare, perché inseriti in un sistema loro ostile. Aveva anche fondato un’associazione, la SafeBAE, per sostenerli e aiutarli anche nel percorso di convivenza col trauma, per gestirne le conseguenze psicologiche.  continua a leggere

Francia, scandalo nel pattinaggio artistico: 21 tecnici indagati per abusi sessuali


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/08/05/news/francia_scandalo_nel_pattinaggio_artistico_21_tecnici_indagati_per_abusi_sessuali-263795950/?ref=RHPPLF-VE-I257251573-C8-P3-S4.4-T1

Le atlete accusano gli allenatori di molestie, abusi “fisici e verbali”, aggressioni e in alcuni casi anche di stupro

PARIGI, 05 agosto 2020 – – È una storia di silenzi duranti anche anni, e di presunti abusi, quella che il ministero dello Sport ha scritto in un lungo rapporto reso noto martedì e che sta scuotendo il mondo del pattinaggio francese. Ventuno tecnici di pattinaggio artistico sul ghiaccio sono sotto inchiesta per una serie di denunce presentate nei loro confronti da atlete. Le donne accusano gli allenatori di molestie sessuali, abusi “fisici e verbali”, aggressioni e in alcuni casi anche di stupro.   continua a leggere

Addio a Sergio Zavoli, l’intellettuale della televisione


Sergio Zavoli

Sergio Wolmar Zavoli (Ravenna, 21 settembre 1923 – Roma, 4 agosto 2020) è stato un giornalista, scrittore e politico italiano.

articolo: https://www.repubblica.it/politica/2020/08/05/news/addio_a_zavoli_intellettuale_della_televisione-263778946/?ref=RHPPTP-BH-I263791801-C12-P1-S1.12-T1

Giornalista, scrittore e politico, autore de “La notte della Repubblica”, fu presidente della Vigilanza Rai. Si è spento a 96 anni

ROMA – Quasi ogni giorno, alle 7.30, arrivava la telefonata. Federico Fellini chiamava il suo amico Sergio Zavoli, riminese come lui, sia pur d’adozione e, insieme, facevano il bilancio del mondo: “Ci raccontavamo le cose più diverse anche i sogni”, confessava il giornalista che si è spento ieri a Roma a 96 anni.
Levità, ironia, immaginazione, talento. Molto li univa. Anche i sogni, per l’appunto. Quei sogni che, sin da piccolo, popolavano la notte di Zavoli. Erano a colori, tanto che i genitori si preoccuparono: “Mi portarono dal medico. All’epoca, gli altri vedevano in bianco e nero…”. Lui no. Il futuro radiocronista, condirettore del telegiornale, direttore del Gr, presidente della Rai (dall’80 all’86), narratore e inchiestista tra i più raffinati, scrittore e persino poeta, aveva già una mente che straripava di suggestioni e immagini. La televisione nel suo destino: una missione culturale iniziata nel 1948 (complice Vittorio Veltroni, il padre di Walter), un amore mai tradito, anche nell’ultimo periodo, quello della presidenza alla Commissione vigilanza Rai, quando l’amarezza per il degrado dell’ente pubblico e del Paese era tanta ma sempre sussurrata. 

Usa, gravi incendi in California: le fiamme devastano la Cherry Valley


Cherry Valley Fire in California

articolo e video: https://video.repubblica.it/mondo/usa-gravi-incendi-in-california-le-fiamme-devastano-la-cherry-valley/365042/365595?ref=RHPPTP-BS-I257387636-C12-P10-S1.3-T1

Gli incendi che stanno colpendo la Cherry Valley, in California, ripresi da immagini aeree. I fuochi, che sono scoppiati lo scorso venerdì 31 luglio, si stanno espandendo e hanno già consumato circa 12 mila acri di suolo. La causa degli incendi è ancora da stabilire.

Brush fire burns 12,000 acres in Riverside County, prompting evacuations for thousands I ABC7

Il fuoco a spazzola brucia 12.000 acri nella Contea di Riverside, provocando evacuazioni per migliaia di ABC7

Strage di Bologna: 2 agosto 1980, quel sabato di orrore


02 agosto 1980 – Strage di Bologna: le prime immagini dopo l’esplosione

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/speciali/editoriali/2020/07/29/strage-di-bologna-2-agosto-1980-quel-sabato-di-orrore_37cc1e8e-e1d3-47ed-bdca-7152b15f622d.html

L’orologio all’esterno della stazione di Bologna, distrutta dall’esplosione della bomba esplosa il 2 agosto 1980, fermo sulle 10.25, l’ora della strage

STRAGE DI BOLOGNA 2 AGOSTO 1980, QUEL SABATO DI ORRORE

Un boato improvviso, lacerante, poi solo urla, singhiozzi, polvere e macerie. L’atrio della stazione centrale di Bologna si riempie di sangue e detriti, sulla pensilina del primo binario l’esplosione investe anche il treno Adria Express 13534 Ancona-Basilea, in ritardo di un’ora sulla tabella di marcia, le grida dei feriti e dei passeggeri incontrano volti annichiliti dallo choc e dall’orrore. Sono fotogrammi della memoria del 2 agosto 1980, un torrido sabato di esodo verso le vacanze.

Alle 10.25 (l’ora della tragedia rimarrà per sempre impressa nelle lancette ferme del grande orologio) l’esplosione squarcia l’ala sinistra della stazione su piazza Medaglie d’Oro: la sala d’aspetto di seconda classe, gli uffici del primo piano, il ristorante. Nel ristorante-bar-self service perdono la vita sei lavoratrici; tra le vittime anche due taxisti in attesa di clienti nel posteggio davanti all’edificio polverizzato dallo scoppio. 85 morti e 200 feriti: la strage più efferata d’Italia cancella storie e persone di ogni età e provenienza. La prima ipotesi circolata sulle cause, l’incidente provocato dallo scoppio di una caldaia, non regge a lungo, anche perché nel punto dell’esplosione non ce ne sono, e in poche ore lascia il passo alla certezza dello scenario più temuto: l’attentato terroristico con una bomba ad alto potenziale. continua a leggere

https://alessandro54.com/2019/08/02/bologna-02-agosto-1980-la-strage/

https://alessandro54.com/2018/08/02/2-agosto-1980-la-strage-alla-stazione-di-bologna/

https://alessandro54.com/2017/08/02/bologna-02-agosto-1980-la-strage-alla-stazione-ferroviaria/

Brucia un capannone in provincia di Bergamo, cittadini costretti a restare a casa


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/08/01/news/brucia_un_capannone_industriale_in_provincia_di_bergamo_cittadini_costretti_a_restare_a_casa-263443270/

145830121-0223efd1-3980-48e9-ad70-de44aa380f44

Un vasto incendio è scoppiato nella notte a Costa di Mezzate, in provincia di Bergamo, all’interno della ditta di trasporto Pezzotta Saul. Il rogo ha provocato una grande nube di fumo e dall’alba i sindaci dell’area stanno invitando i cittadini a tenere in via precauzionale le finestre chiuse e a non uscire. I comuni interessati vanno da Bagnatica a Montello, da Calcinate ad altri situati nella Valle del Lujo. Al momento non si conoscono le cause dell’incendio.
 
L’allarme ambientale ha inoltre costretto tutte le aziende che si trovano nei pressi del capannone distrutto dal rogo a sospendere i turni di lavoro del sabato in via precauzionale a tutela della salute.

Diciannove le squadre dei vigili del fuoco impegnate per domare le fiamme che hanno coinvolto anche i fabbricati industriali adiacenti a quello della ditta trasporti. Il capannone della ditta Pezzotta risulta completamente distrutto come i mezzi che erano dentro. Al lavoro anche i vigili del fuoco di Bergamo, del distaccamento di Orio al Serio, del distaccamento di Dalmine, i volontari di Treviglio, i volontari di Romano di Lombardia, i volontari di Madone, i volontari di Gazzaniga e in supporto anche i pompieri da Brescia, Gorgonzola, Monza e Lecco.

Incendi: bruciano i boschi intorno a L’Aquila, aria irrespirabile in città


articolo: https://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2020/08/01/incendi-bruciano-i-boschi-intorno-a-laquila-aria-irrespirabile-in-citta_ceea147d-8bc8-4160-90b3-e60a0201940e.html

Sette canadair, tre elicotteri, 80 Vigili del Fuoco, 40 militari del IX Reggimento Alpini, 70 volontari di protezione civile, 30 dipendenti comunali e 4 pattuglie della Polizia municipale in azione da stamani sui fronti degli incendi che stanno colpendo la zona ovest dell’Aquila e che, pur essendo monitorati e controllati, destano preoccupazione tra operatori e cittadini. A censire le squadre di lavoro sul fronte c’è l’unità di crisi locale dei vigili del fuoco dei comandi di Teramo e L’ Aquila. Il Comune ha censito, attraverso il Coc (Centro operativo Comunale) 13 famiglie a ridosso della linea del fuoco che potrebbero essere spostate in alloggi provvisori in caso di minaccia reale alle abitazioni.

173017078-999cf35d-0a02-42ec-b14d-e942d4a4a0a0
   A fare il punto della situazione è il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha appena effettuato un primo sopralluogo a Cansatessa, per poi recarsi al comando regionale dei Vigili del Fuoco. “Le energie in campo sono straordinarie e la mobilitazione è ampia e sentita. I dipendenti comunali dalle 6 hanno ripreso a lavorare sulla linea tagliafuoco – spiega il sindaco – mentre abbiamo completato il censimento delle famiglie che risiedono a ridosso dei punti critici nel caso dovesse rendersi necessaria un’evacuazione. Anche in questo caso siamo pronti a intervenire con abitazioni sostitutive.  Lo sforzo è enorme e il contatto con le sale operative di Vigili del Fuoco, Regione e Prefettura è costante. Purtroppo le condizioni climatiche e il territorio impervio non favoriscono l’attenuazione del pericolo” continua a leggere

Allerta caldo oggi, bollino rosso in 14 città


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/07/31/caldo-salgono-a-14-citta-con-massima-allerta-domani_f44d4dc9-f0e4-4add-8368-287e4669eb8d.html

‘Italia divisa a metà, tra temperature bollenti, nubifragi e smottamenti.

Sul fronte del caldo, bollino rosso e massima allerta sono previsti, per oggi in 14 città italiane, la metà di quelle monitorate e 4 in più rispetto al venerdì bollente. Un fine settimana di fuoco, coincidente con l’esodo per le vacanze, quello descritto dal bollettino quotidiano sulle ondate di calore pubblicato sul portale del ministero della Salute. In particolare, il livello 3 di allerta, corrispondente al bollino rosso, è previsto per domani a

  • Bologna °
  • Bolzano°
  • Brescia °
  • Campobasso °
  • Firenze °
  • Frosinone °
  • Latina °
  • Perugia °
  • Pescara °
  • Rieti °
  • Roma °
  • Torino ° 
  • Verona °
  • Viterbo °

Tra queste, le 4 città che passano dal bollino arancione di ieri al rosso di oggi sono Brescia, Latina, Verona e Viterbo. In Sardegna previsto un record di 45 gradi, dopo i 42 gradi superati a Iglesias, la città più calda. In media il termometro non è mai sceso sotto i 35 gradi in tutta la Sardegna. Da domenica attesa qualche diminuzione.

Coldiretti lancia l’Sos frane con nubifragi su una terra arida. “A rischio 91% dei Comuni“, dice l’organizzazione. A pesare, sottolinea, sono i mutamenti climatici e il consumo del suol con il terreno che non riesce ad assorbire l’acqua aumentando il rischio idrogeologico. Dissesto da maltempo che in Valtellina ha provocato frane. In via precauzionale disposta l’evacuazione di 43 persone in località Pini di Curvalta nel territorio comunale di Valdidentro e di 8 persone a Bormio nella zona della Val Campello. Danni sono stati registrati in Alto Adige dove i pompieri di 35 compagnie, nella notte tra giovedì e venerdì, sono intervenuti per oltre 100 interventi per cantine garage allagati, sottopassi non transitabili e rami caduti. Invece nel Bolognese l’ondata di calore è stata spezzata da vento, grandine con alberi e rami caduti e garage allagati in particolare a Pianoro, Vergato, San Giovanni in Persiceto, Castel San Pietro Terme e Medicina. Infine il rischio incendi particolarmente alto in Sicilia.

Gianrico Tedeschi, morto a 100 anni il decano del teatro italiano


5181994_1101_gianrico_tedeschi_100_anni_auguri_mattarella

Gianrico Tedeschi (Milano, 20 aprile 1920 – Pettenasco, 27 luglio 2020) è stato un   attore e doppiatore italiano.

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/teatro/2020/07/28/e-morto-gianrico-tedeschi_b0ca8ee9-6951-4de0-89e4-f316e77014fc.html

Aveva festeggiato 100 anni lo scorso 20 aprile, ricevendo gli auguri del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: Gianrico Tedeschi, decano del teatro italiano, volto caro al grande pubblico grazie al varietà e alla pubblicità in tv con Carosello, è morto la notte scorsa nella sua casa di Crabbia di Pettenasco, sul lago d’Orta. Nato a Milano nel 1920, Tedeschi ha trascorso 70 anni in scena – ancora quattro anni fa recitava ”Dipartita finale” con la regia di Branciaroli – attraversando il Novecento e rappresentandolo nel bene e nel male, grazie alla sua fedeltà a principi etici e civili oltre che artistici, alla sua ironia e soprattutto alla sua umanità. Diplomato a vent’anni, Tedeschi parte poi per la guerra, sottotenente in Grecia, e dopo l’8 settembre, rifiutandosi di aderire alla Repubblica di Salò, finisce in un lager nazista in Germania dove recita con i compagni di prigionia (da Giovanni Guareschi a Enzo Paci); dopo la Liberazione riesce a entrare in Accademia a Roma e nel 1947 debutta, scelto e diretto da Strehler. Inizia così una carriera di successo, che lo vede lavorare con registi che vanno da Visconti a Ronconi, passando per Garinei e Giovannini per un celeberrimo ”My fair lady”, come lo porterà a partecipare agli storici sceneggiati tv, a diventare amato personaggio di un Carosello di dolciumi, a essere in radio con Raffaella Carrà, a far cinema con, tra i tanti, Bragaglia, Steno, Dessin e Rossellini.

20 aprile 2020 – L’attore Gianrico Tedeschi  compie 100 anni

La Tunisia sequestra peschereccio di Marsala, equipaggio di tre persone a bordo


articolo: https://palermo.repubblica.it/cronaca/2020/07/23/news/la_tunisia_sequestra_peschereccio_di_marsala_equipaggio_di_tre_persone_a_bordo-262728951/

Secondo le autorità tunisine il motopesca stava pescando nelle acque territoriali del Paese del Maghreb

201142016-960f6575-2141-4cfe-9db3-e38420958ada

23 Luglio 2020 – Un peschereccio italiano è stato sequestrato dalle autorità tunisine. Si tratta del “Nuova Maria Lucia” di Marsala, che da questa mattina è in stato di sequestro nel porto di La Goulette, in Tunisia. Secondo le autorità tunisine, il motopesca stava pescando nelle acque territoriali del Paese del Maghreb. L’intero equipaggio – composto da tre persone, di cui due di nazionalità italiana – si trova a bordo del peschereccio. La vicenda viene monitorata dal Comando generale della capitaneria di porto di Roma.

Attilio Fontana indagato per il caso camici


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/07/24/news/fontana_indagato_camici-262818924/

Il presidente della regione Lombardia sotto inchiesta per la fornitura di mezzo milione di materiale da parte della società Dama SpA gestita dal congato e di cui la moglie detiene il 10%  – di LUCA DE VITO

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana risulta indagato nell’ambito dell’inchiesta sui camici aperta dalla procura di Milano. Una notizia che arriva al termine di una lunga giornata sul fronte dell’indagine che riguarda la fornitura di camici della Dama spa, la società di Andrea Dini il cognato di Attilio Fontana. A questo proposito infatti è stato interrogato Filippo Bongiovanni, ex dg di Aria la centrale acquisti del Pirellone. continua a leggere

Garmin, attacco ransomware all’azienda dei runner: server fuori uso da 24 ore


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2020/07/24/news/garmin_attacco_ransomware_all_azienda_dei_runner-262798790/

L’allarme è partito dagli utenti che lo usano per organizzare la loro attività sportiva: “Garmin è down!” Da ieri mattina il popolare sito non funziona ed è impossibile per migliaia di sportivi usarne l’app per sincronizzare le attività di corsa, ciclismo, nuoto. La causa, ancora in via di accertamento, secondo le prime ricostruzioni sarebbe riconducibile a un attacco ransomware che ha colpito i server principali di uno dei leader mondiale nella tecnologia gps per l’automotive, la nautica, l’aviazione, lo sport, il fitness e l’outdoor. Garmin ha dovuto interrompere il servizio Garmin Connect, il sistema su cui si basa il monitoraggio e la condivisione delle prestazioni sportive. continua a leggere

Traduzione: Al momento stiamo riscontrando un’interruzione che riguarda Garmin Connect e, di conseguenza, il sito Web Garmin Connect e l’app mobile sono inattivi.

Maltempo, esonda il Seveso: bomba d’acqua su Milano, allagamenti in diverse zone della città


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/07/24/news/maltempo_bomba_d_acqua_su_milano_allagamenti-262748242/

Disagi in tutta la città, treni fermi per due ore tra Bovisa e Cadorna, deviati mezzi Atm. L’esondazione poco prima delle otto, tanti i sottopassi inagibili. Disagi anche all’aeroporto di Orio al Serio

Milano, 24 luglio 2020 – Una forte bomba d’acqua si è abbattuta dall’alba a Milano. Molte le chiamate ai vigili del fuoco per sottopassi allagati e altri allagamenti, in particolare nella zona Nord, a Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo. A causa del violento nubifragio è esondato il fiume Seveso. Questo ha creato problemi di circolazione nella zona Nord Est, nella zona di viale Zara, Niguarda e viale Sarca. Diversi gli allagamenti registrati, anche in altre parti della città. E si segnalano danni per grandine anche in provincia e in alcune zone di Varese.  continua a leggere

082634594-e568514f-0cc1-4c8b-8702-f8f3b26af995

Lombardia flagellata dal maltempo: esonda il Seveso. Linee ferroviarie interrotte

articolo: https://www.ilgiorno.it/cronaca/maltempo-bomba-d-acqua-1.5351019?nocache=1595581670355

Centinaia di chiamate ai vigili del fuoco per sottopassi allagati e tombini saltati. Alberi su alcune linee ferroviarie nel Bresciano e nel Cremonese

Milano, 24 luglio 2020 – Lombardia flagellata dal maltempo dalle prime ore dell’alba. Una bomba d’acqua si è abbattuta dalle 5 di stamani su Milano e l’hinterland provocando l’esondazione del Seveso. Sottopassi allagati e tombini saltati per la furia dell’acqua. Centinaia le chiamate ai vigili del fuoco. Il maltempo ha fatto cadere alberi e rami anche su alcune linee ferroviarie, che sono state interrotte. Si tratta delle linee fra Soresina e Castelleone in provincia di Cremona, fra Brescia e Olmenet e fra le stazioni di Milano Bovisa e Cadorna a causa di danni creati all’infrastruttura all’altezza di Milano Domodossola.

A Milano il Seveso è esondato stamattina attorno alle 7.45 in zona Niguarda. La bomba d’acqua e i temporali hanno gonfiato il torrente, che è uscito nel tratto tombinato di via Valfurva, invadendo le strade del quartiere Ca’ Granda. Resta sorvegliato speciale il fiume Lambro nella zona est, dove si registrano problemi alla circolazione. Forti disagi in particolare nella zona di viale Zara, Niguarda e viale Sarca. Difficoltà per qualche linea tranviaria, sempre nei quartieri a Nord, a Niguarda principalmente proprio a causa dell’uscita del Seveso, sostituite con autobus.

milano001

Nubifragio a Milano, esonda il Seveso: strade allagate e tombini che “esplodono”

Ospedale Covid alla Fiera, la GdF negli uffici della Fondazione di Comunità Milano


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/07/23/news/ospedale_fiera_milano_coronavirus_terapia_intensiva_finanza_regione_lombardia-262691135/

Le Fiamme Gialle acquisiscono documenti dalla fondazione che gestisce i soldi per l’emergenza Covid per la Fondazione Fiera. L’inchiesta aperta dalla procura dopo un esposto dei Cobas sulla realizzazione della struttura al Portello

La Guardia di Finanza è negli uffici della Fondazione di Comunità Milano per acquisire documenti nell’ambito dell’inchiesta della procura di Milano sulla realizzazione dell’ospedale per i malati Covid negli spazi della Fiera al Portello. La Fondazione gestisce i soldi della Fondazione Fiera per l’emergenza Covid.

L’inchiesta della pm Cristiana Roveda del dipartimento del procuratore aggiunto Maurizio Romanelli era stata aperta a fine maggio in base a un esposto dell’Adl Cobas Lombardia: un fascicolo conoscitivo come atto dovuto, senza ipotesi di reato né indagati in quel momento. Sul reparto di terapia intensiva realizzato al Portello e voluto dalla Regione (finanziato con donazioni private) ci sono state molte polemiche perché i malati effettivamente ricoverati lì in questi mesi sono stati pochissimi.

“21 milioni di euro per curare 25 pazienti”: Milano e i dubbi sull’ospedale anti-Covid in Fiera

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, al cantiere dell’ospedale Covid in Fiera

Torino, è morto Sergio Vatta, il mago delle giovanili granata. Fu lui a scoprire Vieri


Il-Torino-piange-Sergio-Vatta-il-mago-delle-giovanili-granata-1024x576-1-696x392

Sergio Vatta (Zara, 5 ottobre 1937 – 23 luglio 2020) è stato un allenatore di calcio, dirigente sportivo e calciatore italiano, specializzato nel dirigere i settori giovanili.

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/torino/2020/07/23/news/torino_si_e_spento_sergio_vatta_il_mago_delle_giovanili_granata-262688635/?ref=RHPPRT-VS-I259962735-C4-P1-S3.4-T1

A 83 anni si è spento un pilastro della storia del club. Fu lui a scoprire giocatori del calibro di Christian Vieri, Gianluigi Lentini, Roberto Cravero, Dino Baggio, Antonio Comi e Diego Fuser

TORINO – Mai visto un simile maestro di calcio. Mai conosciuto un tale costruttore di giocatori, talenti e uomini. Sergio Vatta era un allenatore di persone, un tattico evoluto e raffinato, un padre, un nonno. E’ morto a 83 anni dopo essere stato aggredito dall’Alzheimer, che ha spento poco a poco il suo meraviglioso cervello ma non il senso di una vita tutta dedicata allo sport. La sua casa era il campo Filadelfia, dove Vatta ha scovato, allevato e consegnato al football personaggi che si chiamano Lentini, Cravero, Fuser, Vieri, Mandorlini, Cois, Pancaro, Rambaudi, Dino Baggio e ne dimentichiamo moltissimi. Calciatori che hanno dato anima e corpo all’idea del Toro ancor prima che ai risultati in campo, i tornei di Viareggio, i campionati Primavera, le Coppe Italia, persino quella finale di Coppa Uefa con Mondonico che alza la sedia ad Amsterdam alla guida di una squadra che aveva molto di Vatta e del suo magistero.  continua a leggere

Roma, incendio a via Castel di Guido, sul posto 16 squadre di vigili del Fuoco


articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2020/07/22/news/roma_incendio_a_via_castel_di_guido_sul_posto_16_squadre_di_vigili_del_fuoco-262621552/?ref=RHPPLF-BH-I257369211-C8-P5-S1.4-T1

Le fiamme iniziate alle 13.30. A fuoco sterpaglie e boscaglia, ma anche una villa disabitata, una tettoia di legno di 300 metri e alcune automobil

Dalle 13.30 ben 16 squadre del comando provinciale dei vigili del Fuoco di Roma sono intervenute in via di Castel di Guido, in zona Malagrotta, per spegnere un vasto incendio di sterpaglie. Le fiamme, sospinte dal vento, hanno rapidamente esteso il proprio raggio d’azione, arrivando a coinvoltere 150 ettari di verde. Per evitare che l’incendio si avvicini alle abitazioni, la sala Operativa ha concentrato sul posto tutto il personale e i mezzi disponibili. continua a leggere

{}

Roma, rogo di sterpaglie a Castel di Guido: coinvolte auto

Violenza sulle donne, con il lockdown


images

Violenza sulle donne, con il lockdown aumentate del 25% le richieste di aiuto

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/07/21/news/violenza_sulle_donne_con_il_lockdown_aumentate_del_25_le_richieste_di_aiuto-262547641/

Con l’emergenza sanitaria legata al coronavirus aumentano le richieste di aiuto delle donne maltrattate, richieste rivolte alla rete lombarda antiviolenza. Rispetto al 2019, nel periodo 1° marzo – 16 aprile, le donne che si sono rivolte al numero antiviolenza 1522 sono aumentate in Lombardia del 25%. Il quadro è contenuto in una nota informativa in tema di contrasto alla violenza sulle donne e nella Relazione sull’attuazione e i risultati degli interventi previsti dalla legge regionale in tema di prevenzione, contrasto e sostegno a favore delle donne vittime di violenza.

La Relazione è stata esaminata dal Comitato paritetico di controllo e valutazione, presieduto da Barbara Mazzali (FdI) che insieme a Carlo Borghetti (Pd), vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia, ha illustrato i contenuti del documento. A conferma dell’ampiezza del fenomeno delle violenze domestiche – fenomeno trasversale che colpisce le donne a prescindere da età, classe sociale, istruzione, nazionalità – il numero delle donne che in Lombardia nel 2019 si sono rivolte a un centro antiviolenza: 6.545 nuovi contatti (più del doppio rispetto al 2013). Le nuove prese in carico hanno riguardato per circa il 44% dei casi donne residenti in provincia di Milano e Brescia.   continua a leggere

Alex Zanardi dimesso e trasferito in centro riabilitazione, l’ospedale di Siena: “Per lui inizia un nuovo percors


articolo: https://video.repubblica.it/edizione/firenze/zanardi-lascia-l-ospedale-di-siena-per-un-centro-di-riabilitazione/364401/364957

Alex Zanardi ha lasciato l’ospedale Le Scotte di Siena per un centro di riabilitazione in Lombardia. È stata tolta la sedazione e il campione, ricoverato un mese fa dopo il drammatico incidente sulla strada che da Pienza porta a San Quirico, adesso potrà intraprendere il nuovo percorso neuro riabilitativo. “Oggi per Alex Zanardi inizia un nuovo percorso”, ha detto il direttore generale dell’Aou Senese Valtere Giovannini.

Alex Zanardi dimesso e trasferito in un centro specialistico di neuro-riabilitazione

Lombardia, Bennet acquisisce 7 Auchan: ecco quali


articolo: https://www.ilgiorno.it/economia/bennet-auchan-1.5338799?fbclid=IwAR202UHAuTFDrKti-gk9-CG01Us4GLqIk-74TVjWAkQibTtG_moFCNk8Y7Y

Milano, 20 luglio 2020 – Bennet ha annunciato l’acquisizione di sette ipermercati Auchan ceduti da Margherita Distribuzione. Secondo quantro riferito l’occupazione di tutti i dipendenti operativi negli ipermercati acquisiti, tutti localizzati in Lombardia, viene riconfermata da Bennet, che vede così crescere a circa 8.000 il numero di lavoratori impiegati.

I sette ipermercati sono localizzati in diverse province della regione. Due sono in provincia di Milano (Cesano Boscone e Nerviano), due in provincia di Brescia (Concesio e Mazzano), uno in provincia di Lodi (Codogno), uno in provincia di Bergamo (Antegnate) e un superstore a Milano (in Viale Monza). Sale così a 71 il totale degli ipermercati e dei superstore a insegna Bennet. 

“Puntiamo con decisione a raggiungere i 2 miliardi di euro di fatturato – ha dichiarato Adriano De Zordi, Consigliere Delegato di Bennet -. Con l’ingresso di questi sette ipermercati sotto la nostra insegna portiamo il nostro format nel cuore della Lombardia e affermiamo la nostra leadership in una regione dinamica e strategica, salvaguardando i livelli occupazionali“. 

Auchan di Cesano Boscone

Auchan-Cesano-ipermercato-Bennet

articolo completo: https://giornaledeinavigli.it/attualita/auchan-cesano-ipermercato-da-margherita-distribuzione-bennet/

Il commento del sindaco Negri –  “Trovano riscontro le voci che nelle ultime settimane davano Bennet quale nuovo marchio-guida del centro commerciale ex-Auchan di Cesano Boscone – ha commentato il sindaco Simone Negri –. Il passaggio si concretizzerà il prossimo 17 agosto. Stando ai pochi elementi che sono trapelati si prospetta una significativa revisione degli spazi vendita e delle superfici commerciali. Ancora non sappiamo che tipo di decisioni verranno assunte in merito al personale e quindi varrà la pena seguire con attenzione gli sviluppi di questo passaggio così rilevante. In questo scenario, alla luce dei pochi elementi fin qui raccolti, è comunque una buona notizia la continuità commerciale dell’ipermercato e della galleria che pone termine ai timori di un’eventuale, ma possibile, chiusura del centro”.

Incendi: già oltre mille roghi e 2mila ettari in fumo


articolo: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/07/20/incendi-gia-oltre-mille-roghi-e-2mila-ettari-in-fumo_e37067df-d013-408d-847a-200a7db00f20.html

Assessore, si registrano però ancora troppi roghi

“Ad oggi sono ancora troppi gli incendi che hanno interessato la Sardegna nel 2020, seppure sotto la media degli ultimi dieci anni: 1.118 roghi che hanno coinvolto 2.355 ettari. Numeri che comunque hanno confermato l’operatività e l’efficienza della macchina antincendio regionale“. Lo ha sottolineato l’assessore della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, in occasione della visita a Bono, dove ha effettuato un sopralluogo in elicottero nelle zone interessate dagli incendi di venerdì scorso, quando si sono verificati dodici focolai in un giorno solo.

Le operazioni di spegnimento, dirette dal Corpo forestale, avevano impegnato tre elicotteri leggeri in arrivo dalle basi di Farcana, Alà dei Sardi e Anela, un Superpuma, un Canadair, due squadre di Forestas ed una della compagnia barracellare. Sono finora 31 gli incendi che hanno coinvolto il Goceano: 13 a Bono, 10 a Bottida, 5 a Burgos e 3 ad Anela.

“È in corso un’intensa attività investigativa del Corpo forestale per individuare gli autori dei roghi di queste settimane – ha aggiunto l’Assessore dell’Ambiente – La stagione antincendio è ancora lunga, perciò serve un segnale forte nei confronti di questi delinquenti che mettono a repentaglio l’ambiente e l’incolumità dei Sardi. Le Istituzioni devono contribuire anche alla battaglia culturale contro la piaga degli incendi, a cominciare dai luoghi di formazione, come la scuola“. continua a leggere