Le controanalisi hanno confermato la positività per Josè Luis Palomino. Le operazioni del campione B prelevato il 5 luglio scorso a Ciserano al difensore dell’Atalanta, ed effettuate ieri, nel laboratorio antidoping di Roma hanno ribadito il risultato ottenuto nelle prime analisi.
Il difensore argentino dell’Atalanta era risultato positivo al ‘Clostebol Metabolita’ in un controllo a sorpresa di Nado Italia.
Si è conclusa con una separazione consensuale l’unionefra Alexis Sanchez e l’Inter. L’attaccante cileno 33enne ha firmato la risoluzione del contratto che lo legava ai nerazzurri. La firma è arrivata al termine di un vertice nella sede del club e dovrebbe preludere a un accordo fra Sanchez e il Marsiglia. Le parti si erano avvicinate nei giorni scorsi e ora il fatto che l’attaccante si sia liberato dal legame con l’Inter non può che preludere a un accordo coi francesi. Quella fra i nerazzurri e Sanchez è stata una storia particolare: nel 2019 era arrivato dal Manchester United all’Inter, poi era tornato indietro pochi mesi dopo, per rientrare a Milano il primo settembre 2020. Ora per il cileno dai gol pesanti si apre un nuovo capitolo in Francia. E per l’Inter si libera uno slot nel reparto avanzato
COMUNICATO UFFICIALE DI FC INTERNAZIONALE MILANO
SQUADRA — 8 ore fa
Raggiunto l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto di Alexis Sanchez
MILANO – FC Internazionale Milano comunica di aver trovato l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto dell’attaccante cileno Alexis Sanchez.
Il Club desidera ringraziare Alexis per le sue tre stagioni in nerazzurro culminate con la conquista di tre trofei e gli augura il meglio per il prosieguo della carriera.
Le condizioni dell’incendio sul Carso, sul Brestovec, sono in peggioramento: lo ha reso noto la Protezione civile Fvg. “L’avanzare dell’incendio sta raggiungendo nuovamente zone abitate – ha specificato la struttura regionale – pertanto si sta facendo evacuare, oltre all’abitato di San Michele del Carso, anche Devetachi e Marcottini“. I velivoli presenti nell’attivita’ di spegnimento sono attualmente un Canadair e 3 elicotteri regionali di Protezione Civile della Regione Autonoma Fvg. In totale, sono 1?50 i volontari operanti oggi sugli incendi, nel territorio di tutta la regione a supporto dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale regionale.
Exprivia, fenomeni guerra cibernetica quintuplicati per conflitto Ucraina
Boom di attacchi informatici in Italia nel primo semestre 2022, in numero superiore all’intero 2021.
Lo rileva il nuovo report dell’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia sulle minacce informatiche che, da gennaio a giugno 2022, registra in Italia 1.572 tra attacchi, incidenti e violazioni della privacy, a fronte dei 1.356 casi complessivi dello scorso anno. Nonostante la curva di crescita dell’intero semestre, il rapporto stilato dal gruppo ICT pugliese segna comunque tra aprile e giugno un lieve calo del 5% circa dei casi (766) rispetto al primo trimestre dell’anno (quando erano stati 806).
Nel dettaglio sono stati riscontrati nel secondo trimestre 381 attacchi,359 incidenti di sicurezza e 26 violazioni della privacy con pubblica amministrazione, banche e finanza ed healthcare tra i settori più colpiti dalle sanzioni emesse dal Garante per la protezione dei dati personali.
Il monitoraggio evidenzia inoltre che continua la corsa ai cyber-armamenti, alla luce dei 118 fenomeni di cyber warfare (guerra cibernetica), quintuplicati rispetto allo scorso trimestre (22) a causa del protrarsi del conflitto Russia-Ucraina, con conseguente incremento di attacchi a infrastrutture critiche. continua a leggere
Dalle 14 alle 18 lo stop per 4 ore dei controllori Enav e del personale delle compagnie low cost. Circa 100 voli cancellati solo a Fiumicino. Esposti dalle associazioni dei consumatori
Giornata difficile, oggi, nei cieli italiani, con centinaia di cancellazioni di voli per gli scioperi di 4 ore scattati alle 14 gli scioperi nel trasporto aereo proclamati dai controllori di volo dell’Enave dal personale delle compagnie low costRyanair, Malta Air, Crewlink, EasyJet e Volotea. Il calcolo della vigilia era di uno stop per un volo su quattro, circa 400 tratte. Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, nei giorni antecedenti l’agitazione aveva invocato la precettazione e indicato la stima di 600 voli cancellati e 100mila passeggeri potenzialmente colpiti da disagi. Il Garante era intervenuto per ridurre la finestra di sciopero indetto nelle compagnie, inizialmente previsto per l’intera giornata, ma non sono poi state adottate ulteriori misure. Ne deriva un’emmesima difficoltà in un periodo già fortemente complicato per la gestione di cieli e aeroporti.
Le ragioni dei sindacati – Alla base della mobilitazione dei sindacati c’è la protesta per la carenza di pesonalee, per le compagnie low cost, anche la richiesta di migliori condizioni salariali e di lavoro. Dopo l’azzeramento dell’attività a causa del Covid con le conseguenti limitazioni agli spostamenti, il settore si è trovato in carenza di personale alla forte ripartenza dei flussi. Un problema che riguarda tutta Europa, anzi si concentra in particolare sugli scali del Nord: ad agosto risultano già quasi 16mila voli cancellati. Fino ad ora, il sistema aeroportuale italiano ha retto meglio che altrove.
“Ci auguriamo di avere al più presto risposte concrete per assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori condizioni di lavoro dignitose così da poter evitare ulteriori disagi ai passeggeri in questo periodo estivo“, hanno commentato Filt Cgil e Uiltrasportiparlando dello sciopero delle low cost. Le rivendicazioni: “Condizioni contrattuali e salariali in linea con il contratto nazionale del trasporto aereo ed inoltre acqua e cibo per gli equipaggi, spesso impossibilitati a scendere dall’aereo anche per 14 ore consecutive e la cancellazione dei tagli ai salari introdotti per fronteggiare un periodo di crisi non più attuale“. continua a leggere
L’ex capitano del Galles rivela il suo dramma: «Ho paura, ho dei figli e vorrei essere un buon padre per loro». Gli altri casi: dalla perdita di memoria di Michael Lipman al caso Bobbie Goulding
Ryan Jones
A Ryan Jones, ex capitano del Galles di appena 41 anni, è stata diagnosticata una demenza a esordio precoce.Il mondo del rugby (e non solo) è in apprensione per lui. In patria è un’istituzione, ha vinto il Grande Slam nel Sei Nazioni (nessuna sconfitta) nel 2005 e poi come capitano nel 2008 e nel 2012. Nel mondo della palla ovale è un campione riconosciuto e rispettato. Adesso ha rivelato il suo dramma in un’intervista rilasciata al Times: «Sento che il mio mondo sta andando in pezzi. E ho davvero paura. Perché ho tre figli e tre figliastri e voglio essere un papà fantastico. Ho vissuto 15 anni della mia vita come un supereroe e non lo sono. Non so cosa mi riserverà il futuro», le sue parole dense di paura. E ancora: «Vorrei solo condurre una vita felice, sana e normale, ma sento che mi è stata portata via e non c’è niente che io possa fare. Non posso più allenarmi, non posso fare l’arbitro, non so più quali siano le regole del gioco».
Diagnosi atroce – Jones ha ricevutola diagnosi di probabile encefalopatia traumatica cronica(Cte) a dicembre, quando gli è stato detto che era uno dei casi peggiori che gli specialisti avessero visto: «Le persone a me vicine notavano dei cambiamenti in me. Mi è stata diagnosticata la depressione e ho iniziato a rendermi conto che alcune delle mie funzioni cognitive non erano eccezionali. Ho cominciato a vedere che la mia memoria a breve termine non era buona. Stavo dimenticando le cose». L’ex capitano del Galles (75 le presenze totali in Nazionali, 33 quelle con la fascia sul braccio) qualche mese fa ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico di Performance Director nella Federazione di rugby gallese, ha raccontato tutta la sua angoscia: «Mi terrorizza perché non so se tra due anni saremo seduti qui e se questi episodi durano una settimana, due settimane o se sono permanenti. Questa è la paura, questo è quello che non riesco a scrollarmi di dosso. Non so come rallentarlo, farlo smettere, cosa fare». Il rugby sta «camminando a capofitto con gli occhi chiusi in una situazione catastrofica» . Infatti, sono molti i casi tra gli ex giocatori di rugby: «Ero un bambino che sognava di giocare per il Galles. Sono riuscito a vivere quel sogno. Ho capitanato il Galles più volte di chiunque altro fino a quando non è arrivato Sam Warburton e per nulla lo avrei cambiato. In quel momento è stato fantastico, ma oggi lo cambierei in base alla mia esperienza attuale».
Michael Lipman e la perdita di memoria – Un altro caso è stato quello di Michael Lipman, che ha giocato nella Nazionale inglese. «La perdita di memoria a breve termine è la cosa più difficile da affrontare. I miei figli lo trovano piuttosto imbarazzante», ha raccontato al Daily Mail. La vita non è più quella di una volta. A 42 anni è appesantito dal peso di una probabile encefalopatia traumatica cronica e di una demenza a esordio precoce: «Il modo in cui sta influenzando la mia famiglia e cosa riserva il futuro è la cosa più spaventosa. Mi spaventa a morte. Mio figlio ha appena compiuto quattro anni e mia figlia ha quasi 11 anni. Non capiscono nemmeno la parola demenza. Spiegarglielo più avanti nella vita sarà difficile, ma ora l’ho accettato. Sono passato da giocatore di rugby internazionale a praticamente niente. Quella transizione è durata 10 anni e la sto ancora attraversando. Grazie a Dio mi è stato diagnosticato presto perché puoi gestire i sintomi con i farmaci. Prendo circa 15 compresse al mattino, due a mezzogiorno e 10 la sera. Con mal di schiena e declino cognitivo, è una lotta per guadagnarsi da vivere. Mia moglie deve sostenere il doppio del carico di lavoro perché non posso guadagnare molti soldi». Infine: «Se l’orologio tornasse indietro a quando avevo 21 anni e mio padre dicesse “Puoi praticare sport professionistico, ma ti verrà diagnosticata una demenza a esordio precoce e CTE all’età di 40 anni”, cosa direi? Rifarei tutto di nuovo? No. Preferirei una vita lunga e sana con la mia famiglia piuttosto che una malattia neurodegenerativa». continua a leggere
Non è subito chiaro il motivo della nuova protesta dei tassisti contro Uber. Ma un aspetto sembra essere piuttosto evidente: quella che sta andando in scena in tutta Italia ha i contorni di una protesta preventiva. Per capirlo basta spulciare il disegno di legge sulla concorrenza. A leggere il testo non sembra esserci molto che riguarda direttamente le app di trasporto pubblico come quelle del servizio arrivato in Italia nel 2013. Ma in realtà il timore dei rapprentanti di categoria riguarda una possibile conseguenza della legge.
Il timore che Palazzo Chigi possa intervenire sul trasporto pubblico e lo spettro Uber files – Il testo dà infatti al governo la possibilità di prendere le redini della normativa sul trasporto pubblico. E il rischio, per i tassisti, è che l’esecutivo possa aprire definitivamente a servizi come quello offerto da Uber e Lyft. Non che sia mai stato detto, né paventato. Detto in altri termini: i tassisti non si fidano di Palazzo Chigi. Temono che la presidenza del Consiglio dei ministri possa farsi condizionare da Uber.
Un timore esacerbato, o forse usato strumentalmente, dopo lo scoppio del caso degli Uber files, i documenti pubblicati dal Guardian la scorsa settimana che hanno raccontato di pratiche di lobbying spregiudicata da parte del colosso californiano sui governi occidentali negli scorsi anni. Benzina nella fucina delle proteste di via del Corso.
I tassisti non si fidano di Palazzo Chigi, si è detto. Ma si fidano del Parlamento. O meglio, si fidano dei partiti politici, più attenti alla loro base elettorale, che non a caso in queste ore lanciano dichiarazioni alle agenzie di stampa in cui accusano Uber e mettorno in guardia l’esecutivo dal prestare ascolto alle istante della società. Quanto gli Uber files giochino da pretesto è difficile dirlo. Ma durante la protesta i tassisti hanno indirizzato cori soprattutto contro l’app californiana e il primo ministro, Mario Draghi. continua a leggere
L’incidente ha provocato una perdita della sostanza che è un composto nocivo e corrosivo. Squadre di vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area
Questa mattina alle 6 circa, sulla strada provinciale 114 al confine tra il comune di Cisliano e quello di Cusago, un’autobotte che trasportava idrossido di potassio, per cause ancora in via di accertamento si è ribaltata.
Conseguenza dell’incidente, una perdita del prodotto chimico trasportato, che è un composto nocivo e corrosivo. Sul posto sono intervenute 5 squadre dei Vigili del Fuoco di Milano che hanno soccorso l’autista e tentato di tamponare la perdita.
La strada è stata chiusa al traffico creando disagi su tutta la circolazione della zona. Per lo spostamento dell’articolato è invece dovuto intervenire il gruppo NBCR, quello delle emergenze biochimiche che ha provveduto al travaso del prodotto in un altra cisterna, consentendo poi lo spostamento del mezzo ribaltato.
James Edmund Caan (New York, 26 marzo 1940 – Los Angeles, 6 luglio 2022) è stato un attore statunitense. – Foto da https://www.corriere.it/
Il divo è stato protagonista di molti film a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. A dare notizia del decesso la famiglia su Twitter
È stato il suo account Twitter ufficiale a comunicare la morte di James Caan, a 82 anni, attore americano nato nel Bronx il 26 marzo 40, il celebre Sonny manesco e violento figlio del Padrino nel film del ’72 di Francis Coppola, che fu suo compagno di studi universitari e infatti gli offrì la prima occasione in Non torno a casa stasera, ruolo difficile di un giocatore di football ritardato.
Figlio di immigrati ebrei tedeschi, papà macellaio, cresce nel Queens, ma quando, dopo aver studiato un po’ di diritto, scopre il fuoco sacro della recitazione. Lavora senza sosta (a Broadway è nella produzione off di La ronde), in Irma la dolce fa un’apparizione senza nome, incontrando star come Wayne e Mitchum (El Dorado in cui si inserisce nella storica coppia di Hawks, che lo farà corridore in Linea rossa 7000). Ne farà di ogni, maltrattando la povera Olivia de Havilland chiusa in ascensore in Un giorno di terrore, ma evitando di fossilizzarsi, pur in una varietà di delinquenti, nel ruolo mafioso: è anche nel Padrino 2 e tutti lo credono italo americano. Gira decine e decine di film d’azione ma non solo, nonostante il suo aspetto macho, James non è sempre vincente ma spesso l’uomo coi dubbi, capace di lasciarsi sfuggire la Funny lady Barbra Streisand e amando una prostituta di buon cuore in Un grande amore da 50 dollari. continua a leggere
It is with great sadness that we inform you of the passing of Jimmy on the evening of July 6.
The family appreciates the outpouring of love and heartfelt condolences and asks that you continue to respect their privacy during this difficult time.
Traduzione https://translate.google.it: È con grande tristezza che vi informiamo della scomparsa di Jimmy la sera del 6 luglio. La famiglia apprezza lo sfogo di amore e le più sentite condoglianze e chiede di continuare a rispettare la loro privacy in questo momento difficile.
Le ultime settimane dell’era Abramovich, come riporta il New York Times, per i lavoratori dell’area marketing del club londinese sono stati un inferno. La nuova proprietà: “Già al lavoro perché tutto questo non risucceda”. Silurati il presidente uscente Buck e l’ex ad Laurence
Licenziamenti, certificati medici di lunga durata, sguardi imbarazzati, un suicidio sospetto. L’area marketing delChelsea, club di Londra passato da poco da Abramovic al miliardarioTodd Bohely, negli ultimi mesi non sarebbe stato un posto dove lavorare serenamente, come riporta il New York Times. Che ha intervistato dodici dipendenti e ricostruito cosia sia successo nelle ultime settimane. Una situazione che la nuova proprietà conosce e che sta cercando di risolvere.
Chelsea Tv, il suicidio di Richard Bignell – Secondo il racconto del quotidiano americano, all’interno del Chelsea i problemi presenti da mesi si sarebbero ingigantiti nelle ultime settimane: quasi una dozzina di dipendenti del dipartimento marketing del club hanno affermato di aspettarsi di essere rimproverati dal loro capo di fronte ai colleghi ogni giorno. Altri hanno detto di aver affrontato la sua ira, sfogata nei modi più umilianti. L’anno scorso alcuni lavoratori erano scomparsi per settimane o mesi sfruttando certificati medici. Almeno dieci membri dello staff – di un dipartimento che impiega 50 persone – si sono licenziati. Poi, all’inizio di gennaio, un ex membro dello staff benvoluto dai colleghi si è suicidato: la motivazione non è nota, ma per molti Richard Bignell, l’ex capo di Chelsea Tv, non avrebbe retto la pressione esagerata presente sul posto di lavoro. E alcuni, al suo funerale, hanno sfogato la propria rabbia. continua a leggere
Forte maltempo in Austria, alcune località nella Carinzia sono rimaste isolate
Le autorità austriache hanno dichiarato lo stato di emergenza dopo che alcune località nella Carinzia sono rimaste isolate a causa di smottamenti e inondazioni a seguito di forti piogge. L’emittente pubblica ORF ha riferito che ai residenti di Treffen am Ossiacher See e Arriachè stato detto di cercare rifugio nei piani superiori delle loro case. Diverse persone che erano rimaste intrappolate nelle loro abitazioni sono state portate in salvo con gli elicotteri. La tempesta si è verificata nelle ultime ore di ieri, portando forti venti e piogge torrenziali nella regione.
Nelle ultime 12 ore sono stati registrati 117 litri di pioggia ad Arriach: quasi le precipitazioni di un mese intero, ha affermato Gerhard Hohenwarter dell’Istituto centrale di meteorologia e geodinamica (ZAMG) di Klagenfurt: “Qui ha piovuto in poche ore tanto quanto nella media di giugno“. Dal punto di vista statistico, si può parlare di un evento che può verificarsi all’incirca ogni 100 anni, ha spiegato Hohenwarter.
Markus Müller, dei vigili del fuoco volontari di Arriach, ha dichiarato a ORF Carinzia che i danni maggiori si sono registrati sulla strada statale che porta ad Arriach attraverso la valle del Gelände: “È stata completamente demolita in più punti“. I distretti di Hundsdorf e Laastadt sono stati particolarmente colpiti. “Al momento, alcune parti di Hundsdorf e Arriach non hanno acqua“.
Ci sono anche segnalazioni di dispersi: sarebbero due persone di cui non si hanno notizie al momento.
Da ieri sera sono state eseguite 430 operazioni dei vigili del fuoco in tutta la Carinzia.
Il commissario Brandon Carr: «Strumento di sorveglianza che raccoglie grandi quantità di dati personali e sensibili»
TikTok rischia di essere oscurato in tutto l’Occidente? Brendan Carr, uno dei commissari della Fcc (Commissione federale per le comunicazioni degli Stati Uniti), ha condiviso via Twitter una lettera al Ceo di Apple Tim Cook e al Ceo di Alphabet Sundar Pichai in cui chiede di rimuovere TikTok la celebre app di video TikTok dai loro app store. Carr dichiara se la rimozione non avverrà entro l’8 luglio, le due Big Tech dovranno rispondere con osservazioni pubbliche.
Oracle – Tra le ragioni il commissario cita un report del sito di notizie Buzzfeed secondo cui ByteDance, la società cinese proprietaria di TikTok, usa la piattaforma come «strumento di sorveglianza che raccoglie grandi quantità di dati personali e sensibili». Nell’articolo si scrive che la società cinese ha avuto accesso a dati di utenti statunitensi da settembre 2021 a gennaio 2022. Il 17 giugno TikTok ha annunciato che era in corso lo spostamento dei dati privati degli utenti statunitensi dai propri data center (negli Stati Uniti e Singapore), ai server cloud di Oracle, una compagnia Usa. continua a leggere
TikTok is not just another video app. That’s the sheep’s clothing.
It harvests swaths of sensitive data that new reports show are being accessed in Beijing.
Il colosso dell’immobiliare cinese Evergrande ha affermato che si opporrà «con forza» a una richiesta di messa in liquidazione presentata da un piccolo creditore a causa delle pressioni degli investitori tagliati fuori dal suo processo di ristrutturazione. Ricordiamo che Suning – società proprietaria dell’Inter – vanta un’esposizione di 2,6 miliardi di euro.
La richiesta – spiega il Financial Times – è stata depositata presso l’Alta Corte di Hong Kong dal gruppo Top Shine Global ed è correlata a un’obbligazione del valore di 862,5 milioni di dollari di Hong Kong (110 milioni di dollari statunitensi). La richiesta di messa in liquidazione è l’ultimo segno di crescente agitazione tra i piccoli creditori della società, che stanno lavorando per creare una leva da utilizzare nei negoziati con Evergrande durante il suo processo di ristrutturazione del debito.
Evergrande, che in precedenza era inadempiente sui pagamenti delle obbligazioni all’estero a dicembre dopo che la crescita nel settore immobiliare cinese ha iniziato a rallentare, ha affermato di non aspettarsi che questa richiesta influisca sul suo piano di ristrutturazione, che prevede di completare entro la fine del mese prossimo.
Il settore immobiliare cinese ha assistito a un’ondata di insolvenze a seguito di un inasprimento normativo, che ha sconvolto il mercato e ha messo sotto pressione i governi locali che facevano molto affidamento sull’immobiliare per dare impulso alle entrate e a un processo di crescita.
Evergrande verso il default: Zhang esposto per 2,6 mld
Evergrande è sempre più a rischio defalut. Il colosso cinese che opera nel campo dello sviluppo immobiliare sta crollando sotto il peso dei suoi 100 miliardi di dollari di debito, una situazione che rischia di travolgere l’intero comparto in Cina oltre che gli investitori internazionali che hanno in mano la metà del debito corporate offshore cinese.
Come sottolineato da Il Sole 24 Ore, si tratta di un bel guaio per Pechino, oltre che per gli investitori stranieri che hanno puntato sulle obbligazioni di Evergrande attratti dagli alti rendimenti.
Per questo la situazione della società spaventa, tanto che venerdì alla borsa di Shenzhen le contrattazioni sul titolo sono state sospese, mentre oggi la borsa di Shanghai ha deciso di interrompere temporaneamente le negoziazioni bond con scadenza a luglio 2022 a seguito di “fluttuazioni anomale”.
Nell’ultimo anno i profitti di Evergrande sono crollati del 29%, 1,6 miliardi di dollari in cifre assolute. Evergrande è a corto di liquidità e non sa quale strada intraprendere per riuscire a fare fronte ai propri impegni sul debito corporate in scadenza nei prossimi mesi.
Dalla lettera (poi smentita) al Governo cinese per chiedere una ciambella di salvataggio, alla richiesta di un piano di risanamento e di gestione del debito, per arrivare infine agli annunci delle dismissioni di immobili a Guangzhou e lo smantellamento del quartier generale della società a Hong Kong, tutti questi passi non sono serviti a giudicare dal venerdì nero in cui la holding è stata a pochi passi dal baratro.
Il mercato obbligazionario cinese ad alto rendimento – spiega ancora Il Sole 24 Ore – soffre molto e il settore più colpito è l’immobiliare, dominato da una dozzina di colossi, tra cui Evergrande, le cui azioni quest’anno hanno perso il 70%, mentre le obbligazioni sono entrate in sofferenza.
Una situazione che si è modificata quando la casa è tornata a essere un bene per le famiglie, non più uno strumento di speculazione. Il Governo non solo ha messo paletti contro il leverage anche nel real estate, ma sta applicando una normativa che – tra le altre cose – prevede che i prezzi delle nuove case messe a disposizione per il mercato dovranno essere trasparenti.
Mosse poco gradite a chi, come Evergrande, ha fatto dell’immobiliare la chiave di volta delle sue fortune. Difficile che lo Stato corra in soccorso. Evergrande è considerata “too big to fail” ma è privata e i margini di manovra dello Stato sono molto più ristretti.
Sulla situazione del colosso cinese sono puntati anche gli occhi di Zhang Jindong, che attraverso Suning Holdings Group controlla l’Inter Campione d’Italia in Serie A.
Nel 2017 Zhang, non attraverso la quotata Suning.com ma tramite una controllata di Suning Appliance, aveva anticipato ad Evergrande capitali per 20 miliardi di yuan (circa 2,6 miliardi di euro), sottoscrivendo azioni di classe A di Evergrande Real Estate (nota anche come Hengda Real Estate) destinate alla quotazione in borsa, con la promessa di forti dividendi.
Grazie al supporto di Suning e di altri gruppi privati cinesi, Evergrande aveva così raccolto complessivamente 130 miliardi di yuan (circa 16,65 miliardi di euro), grazie anche alla promessa che nel caso in cui la quotazione in borsa delle azioni di classe A di Evergrande Real Estate non si fosse concretizzata, gli investimenti sarebbero stati ripagati entro marzo 2021.
Tuttavia, nell’autunno dell’anno scorso, dopo l’ennesimo rinvio del progetto di quotazione, alcuni investitori hanno dato il loro assenso a non esercitare opzioni di riscatto delle quote versate, evitando la crisi di liquidità di Evergrande.
Tra questi anche lo stesso Zhang Jindong che ha accettato di rivedere l’accordo in essere con il patron di Evergrande, Xu Jiayin. Zhang ha dunque rinunciato a chiedere il rimborso dei 20 miliardi di yuan, mantenendo così la partecipazione immobilizzata in Evergrande Real Estate(notizia da cui sono le pressioni sul debito di Suning e che hanno portato alla crisi del gruppo dei mesi scorsi).
L’investimento di Zhang secondo inf.news avrebbe perso addirittura l’80% del suo valore, dato che la valutazione di Evergrande Real Estate sarebbe oggi pari a 425 milioni di yuan, e – di conseguenza – la quota in possesso di Suning Appliance sarebbe pari a 3,84 miliardi di yuan(500 milioni di euro circa). Valore che potrebbe azzerarsi completamente in caso di default del gruppo Evergrande.
Prosegue il tentativo di Blue Skye di bloccare la cessione della maggioranza del Milan da parte del fondo statunitense Elliott a RedBird Capital, società fondata nel 2014 da Gerry Cardinale. L’accordo sull’operazione è stato raggiunto sulla base di 1,2 miliardi di euro e – dopo il signing della scorse settimane – il closing è previsto per il mese di settembre.
Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, Blue Skye Financial Partners (che detiene il 4,27% di Project Redblack, la società che controlla il 100% di Rossoneri Sport Investment Sarl e che a sua volta controlla il 99,93% del Milan) ha affermato che Elliott si è impegnato a vendere il club «a porte chiuse», in violazione dei suoi diritti di socio di minoranza.
Blue Skye – ha aggiunto ancora Bloomberg – è al lavoro per portare avanti un’azione legale in Lussemburgo al fine di annullare la vendita o ottenere un risarcimento danni, si legge in documenti depositati a New York. In particolare, Blue Skye ha detto che intendeva dimostrare che Elliott «ha operato con malizia o inganno» rilasciando informazioni riservate senza approvazione e senza procedere a una corretta procedura di offerta.
Le parti in causa non hanno voluto commentare, ma già nel recente passato – quando Salvatore Cerchione si era dimesso dal CdA del Milan e aveva detto di voler portare Elliott in Tribunale – il fondo statunitense non si era detto minimamente preoccupato e aveva sottolineato che questa azione non avrebbe assolutamente influito sul buon esito della cessione.
Allo stesso tempo Arena Investors – asset manager istituzionale che ha già collaborato con Blue Skye e che ha investito il capitale per la quota del 4,27% di Project Redblack – si era detto assolutamente soddisfatto dell’operazione.
L’imprenditore era ricoverato da settimane all’ospedale San Raffaele di Milano e sarebbe morto in seguito a una polmonite.
MILANO – È mortoLeonardo Del Vecchio. Il fondatore di Luxottica e presidente del gruppo Essiliux aveva 87 anni. Del Vecchio, riferiscono fonti mediche all’Agi, era ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Raffaele di Milano da diverse settimane.
Nato a Milano nel 1935 da una famiglia di emigrati pugliesi, ha vissuto la propria infanzia in orfanotrofio a Milano. Al lavoro già da giovanissimo, a soli 26 anni ha creato dal nulla Luxottica, partendo da un piccolo terreno ad Agordo, in provincia di Belluno. L’azienda si è poi imposta negli anni come il colosso mondiale dell’occhialeria, fino alla fusione con il gigante delle lenti Essilor, nel 2017, che ha dato vita ad EssilorLuxottica. continua a leggere
Da Luxottica a Generali, l’eredità di Del Vecchio: Milleri verso il cda della cassaforte per preservare le aziende e la volontà dell’imprenditore
Da anni l’imprenditore ha studiato con il legale Sergio Erede una governance che rendesse aziende e partecipazioni finanziarie immuni alle vicissitudini dei tre rami della sua famiglia. Il suo braccio destro dovrebbe entrare nel board della holding Delfin
MILANO – È venuto a mancare uno dei maggiori imprenditori d’Italia, Leonardo Del Vecchio, ma restano integri il suo progetto e la governance che lui ha voluto dare alle sue aziende e della Delfin, la finanziaria che raccogli tutte le partecipazioni industriali e finanziarie. Vale Per Essilor Luxottica in primis, ma anche per l’immobiliare Covivio, per la sua fondazione e per le sue partecipazione finanziarie. continua a leggere
La situazione dell’emergenza idrica regione per regione
Allarme siccità
L’assenza di pioggia sta mettendo a dura prova l’Italia.
Eccoda Nord a Sud la mappa della siccità.
PIEMONTE – E’ la regione più colpita: in oltre 200 comuni l’acqua è razionata. Gli invasi sono al minimo storico con una riduzione media dal 40 al 50%. Il Lago Maggiore in tre giorni ha perso un metro: il livello è passato dal 193,89 metri a 192,83. Le acque del Po non sono mai state così basse da 70 anni.
VALLE D’AOSTA – Nevai già sciolti come ad agosto e portata della Dora Baltea quasi dimezzata rispetto a un anno fa: solo 135 metri cubi al secondo a fronte dei 243 di allora. L’acqua conservata nel manto nevoso rispetto alla media storica è in calo del 40-50% (il dato peggiore dal 2002).
VENETO– E’ nella provincia di Verona che si fa sentire maggiormente l’emergenza: 40 Comuni hanno adottato il razionamento idrico. Anche in Veneto il Po mostra segni di sofferenza e l’Adige e il Piave sono ai livelli negativi di guardia. Precipitazioni inferiori del 40% rispetto al 2021.
LOMBARDIA – I problemi principali riguardano l’agricoltura con stime di danni per 2 miliardi di euro. La Regione invita i cittadini a consumare l’acqua con moderazione . “Per ora la situazione della Lombardia è sotto controllo – assicura il governatore Attilio Fontana”.
LIGURIA – Critica ma senza di allarme la situazione. La Regione infatti fornisce acqua all’Emilia per l’agricoltura. Se nel 2021 la portata degli invasi in questo periodo era di circa 36 milioni di metri cubi oggi è di 28,5. La situazione più difficile è nell’Imperiese con 13 comuni che hanno ordinanze restrittive.
FRIULI VENEZIA GIULIA– Primi razionamenti di acqua lungo il fiume Meduna. La situazione resta di emergenza con le riserve che si stanno prosciugando.
TRENTINO ALTO ADIGE – La portata dell’Adige è più bassa del 24% rispetto alla media. Nel comune di Ronzo-Chienis, sospesa la fornitura di acqua alla popolazione tra le ore 23 e le 6.
EMILIA ROMAGNA – Caldo record con temperature più alte di 3 gradi e precipitazioni inferiori del 62% alla media. Acqua quasi del tutto assente nei terreni e agricoltura particolarmente in sofferenza. Primi stop per la produzione idroelettrica. Desta preoccupazione la risalita del cuneo salino, ora a 21 chilometri. Misure emergenziali per l’acquedotto di Ferrara. continua a leggere
Il rogo è scoppiato nel tardo pomeriggio, asili chiusi nel raggio di 6 km oggi.
(LaPresse) Una colonna di fumo nero impressionante si è levata in cielo mercoledì pomeriggio a Roma, ripresa in moltissimi video che hanno invaso i social network. Un enorme incendio si è sviluppato infatti nell’impianto di trattamento rifiuti di Malagrotta: i vigili del fuoco, intervenuti subito con 10 squadre, hanno lavorato anche di notte per contenerlo. «È un disastro ambientale di dimensioni incalcolabili», ha scritto su Facebook Gianluca Lanzi, presidente del Municipio Roma XI. Per oggi è stata disposta la chiusura degli asili nel raggio di 6 km, ha annunciato a notte fonda il Comitato Valle Galeria Libera.
Malagrotta, domate le fiamme ma continuano le colonne di fumo – alanews
Rogo Malagrotta, il sopralluogo del sindaco di Roma Gualtieri – alanews
Casa Milan – (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)
Salvatore Cerchionesi è dimesso dal consiglio d’amministrazione del Milan. Dopo le parole del fondatore e managing partner di Blue Skye al Financial Times e a seguito dell’indiscrezione riportata dal sito della Gazzetta dello Sport, ora Calcio e Finanza può confermare le dimissioni del consigliere dal CdA del club rossonero.
Dimissioni che seguono quelle dell’altro fondatore e managing partner di Blue Skye, Gianluca D’avanzo, che aveva lasciato l’incarico il 9 marzo del 2021. Dimissioni che lo stesso CdA aveva accolto in una riunione del board svoltasi il 23 marzo successivo.
Va ricordato che in attesa del closing per la cessione della maggioranza del Milan da Elliott a RedBird, Blue Skye Financial Partners è la società che detiene il 4,27% di Project Redblack, la società che controlla il 100% di Rossoneri Sport Investment Sarl e che a sua volta controlla il 99,93% del Milan.
Contattato da Calcio e Finanza, Cerchione ha confermato le dimissioni dal CdA del Milan e i ribadito i rapporti non ottimali con Elliott legati all’operazione che ha portato al passaggio della maggioranza del club rossonero nelle mani di RedBird Capital, società americana fondata nel 2014 da Gerry Cardinale.
«Con Elliott siamo partner e abbiamo sempre fatto tutto assieme nell’operazione, sin da quando c’era Yonghong Li. In questa operazione invece non c’è stata nessuna trasparenza nei nostri confronti. La prima volta che come consigliere sono stato informato di questa cosa è stato stamattina», ha sottolineato Cerchione.
«Come socio di Elliott non ho mai saputo di una vendita, non sono mai stato informato. Questo nonostante avessi chiesto a più riprese dettagli e caratteristiche dell’operazione, mentre in consiglio nessuno sapeva niente», ha aggiunto Cerchione lamentando poca trasparenza. «Tribunale? In Lussemburgo qualcosa c’è già, legato a questioni tecniche», ha aggiunto.
Riprendendo il tema cessione, «è arrivato l’annuncio di Scaroni sul fatto che tutto stesse andando secondo i piani, piani di cui non ero informato. Per questo preferisco evitare di andare in consiglio a questo punto. Abbiamo chiesto solo trasparenza. Perché non siamo stati informati dell’affare? Mi sono fatto qualche idea ma preferisco tenermela per me», ha concluso.
Il sindaco di Milano contagiato, l’annuncio su Instagram: «Non mi avventuro in analisi scientifiche che non mi competono. Spero di tornare presto in ufficio e a faticare in bicicletta»
Giuseppe Sala, sindaco di Milano, 64 anni
Il contagio nel mezzo dell’ondata del design. È stato un risveglio tutt’altro che positivo, sabato mattina, per il sindaco di Milano Beppe Sala: «Ho il Covid. Il disagio sembra essere relativo, ho dolore ai muscoli delle gambe, un po’ di febbre e di tosse. Questo è il mio caso, non mi avventuro in analisi scientifiche che non mi competono. Spero di tornare presto in ufficio e a faticare in bicicletta. Intanto si lavora da casa». Isolamento e smart working, dunque. Venerdì sera, in coda a una settimana con un’agenda fitta di appuntamenti, Sala aveva presenziato alla chiusura della campagna elettorale di Michele Foggetta, candidato sindaco del centrosinistra a Sesto San Giovanni. continua a leggere
Il premio Oscar contro la diffusione delle armi: «Dovrebbe essere una questione bipartisan»
LaPresse/AP / CorriereTv
Matthew McConaughey ha ricordato le vittime della strage di Uvalde in un toccante intervento alla Casa Bianca. L’attore premio Oscar ha chiesto al Congresso di approvare una legge sul controllo delle armi, in memoria dei bambini uccisi il 24 maggio scorso alla Robb Elementary School dal 18enne Salvador Ramos, nella città texana dove è nato e cresciuto lo stesso artista. McConaughey si è presentato davanti ai giornalisti assieme alla moglie Camila, la quale ha mostrato le scarpe da tennis che indossava, il giorno del massacro, la piccola Maite, 9 anni, una dei 19 studenti uccisi assieme a due insegnanti. L’attore ha raccontato che lui e sua moglie sono tornati a Uvalde il giorno dopo la sparatoria e hanno trascorso del tempo con le famiglie toccate dalla tragedia. “Vogliono che la perdita delle vite dei loro cari abbia un significato“, ha detto McConaughey. (LaPresse)
Full presser:Matthew McConaughey calls for action after shooting in hometown of Uvalde, Texas – ABC News
Pesantemente colpito anche il Lecchese. In città un albero abbattuto dalle raffiche di vento. Un torrente esondato invadendo alcune abitazioni a Casalzuigno (Va)
Alberi abbattuti, torrenti esondati, centinaia di richieste d’intervento ai vigili del fuoco e persino una tromba d’aria: è il bilancio della domenica di forte maltempo vissuta nel Lecchese e nell’alto Varesotto. Lecco è stata investita da un nubifragio e le raffiche di vento hanno provocato il crollo di un albero sul lungolago, mentre il reparto volo di Malpensa dei vigili del fuoco è dovuto intervenire per soccorrere un escursionista in pericolo di vita sul monte San Martino: l’elicottero Drago e il nucleo Speleo-alpino-fluviale hanno permesso di salvarlo poco prima che venisse investito dalla tempesta.
A Colico, dov’era in corso il Mercato europeo, le bancarelle sono state scoperchiate da una tromba d’aria e si sono registrati allagamenti su alcuni tratti della superstrada 36, dove un’auto si è ribaltata all’altezza di Garbagnate Monastero – probabilmente proprio a causa del maltempo – e una donna è stata soccorsa in codice rosso. continua a leggere
Grandinate e forti piogge nel Varesotto: esondazioni e alberi caduti
Il tedesco attende gli accertamenti per capire se sarà necessario intervenire chirurgicamente. Almeno 4 settimane con le stampelle, poi la rieducazione
Rafael Nadal vs Alexander Zverev – Semifinals Highlights I Roland-Garros 2022
Dal sogno di diventare numero 1 al mondo, al rischio concreto di di saltare anche gli ultimi due Slam della stagione. Sascha Zverev attende dai medici gli esiti degli accertamenti che farà nelle prossime ore dopo il brutto infortunio alla caviglia destra che ha stroncato la corsa alla finale del Roland Garros mentre era sotto di un set dopo tre ore di partita contro Rafa Nadal. Un urlo che ha gelato il Philippe Chatrier e gli appassionati davanti alla tv. continua a leggere
Nella giornata di ieri l’Inter ha fatto sapere – tramite i documenti legati ai primi nove mesi dell’esercizio 2021/22 di Inter Media and Communication – di aspettarsi la stipula di un nuovo settlement agreement con la UEFA per quanto riguarda il Fair Play Finanziario.
Il settlement agreement altro non è che una sorta di “patteggiamento” tra il singolo club e la UEFA in caso di superamento degli obblighi economicifissati dal FPF, in un accordo che prevede per la società una serie di paletti da rispettare sia in termini economici che in termini sportivi (ad esempio, la riduzione del numero dei giocatori utilizzabili nelle competizioni europee). Resta ora da valutare se e quanto il nuovo regolamento del FPF cambierà anche le potenziali sanzioni in termini di settlement agreement, ma nel frattempo la UEFA sta portando avanti il suo lavoro anche in questa fase transitoria.
In particolare, l’Inter ha specificato che «sebbene le interazioni con la UEFA siano ancora in corso, prevediamo di firmare un settlement agreement entro la fine di giugno 2022 che includerà alcuni rapporti finanziari che dovremo soddisfare nei periodi di riferimento che terminano a giugno 2023, 2024 e 2025. Questi rapporti dovrebbero essere impostato secondo un quadro volto a rendere gradualmente il club pienamente conforme alla nuova “regola degli utili calcistici” UEFA entro la stagione sportiva 2025/26. Prevediamo inoltre che il settlement agreement includa un possibile meccanismo di sanzioni finanziarie e sportive principalmente legate alla violazione dei rapporti finanziari concordati».
Secondo quanto riportato da La Repubblica, il club nerazzurro non sarebbe tuttavia l’unico finito nel mirino della UEFA. Pronte a discutere un settlement agreement ci sarebbero infatti anche altre società italiane come Milan, Roma e Juventus,unite a ulteriori 26 club europei, che potrebbero siglare una sorta di settlement agreement “leggero” nel prossimo biennio, per essere accompagnate verso il nuovo Fair Play Finanziario.
a riguardo del cartello sbandierato nel corso dei festeggiamenti per la conquista dello scudettomi sembra che continui il silenzio da parte della Società “Milan” nessun commento, nessuna condanna, ma il silenzio non mi meraviglia…. me lo aspettavo
La macchina di una mamma che andava a riprendere i figli ha sfondato la recinzione esterna perché il freno a mano si è disattivato. Forse a toglierlo è stato il fratellino di dieci anni rimasto nell’abitacolo. La donna è indagata per omicidio stradale
Batteva il sole nel pomeriggio sul giardino della scuola “Pile Primo Maggio“, a L’Aquila. E come ogni giornata di sole i bambini dell’asilo e della scuola d’infanzia erano fuori a giocare tra gli scivoli e i cubi colorati che formano tunnel e percorsi quando all’improvviso una Passat grigia senza freno a mano e nessuno alla guida ha iniziato a muoversi, ha preso velocità sulla discesa che porta dal parcheggio all’asilo, ha sfondato la recinzione di ferro del giardino e ha travolto i bambini. Un inferno in pochi istanti, appena prima delle 14.30, le risate trasformate in pianti, grida di dolore e d’aiuto.
“Ho visto alcuni bambini sotto le ruote – racconta una maestra della scuola – non potrò dimenticarlo mai“. I vigili del fuoco hanno dovuto sollevare la macchina per tirare fuori i piccoli. Uno è apparso subito il più grave. Per mezz’ora i medici hanno provato a rianimarlo. È morto durante il trasporto in ospedale. Aveva 4 anni, si chiamava Tommaso D’Agostino. I gentiori, Alessia e Fabrizio, sono originari di Castelvecchio Subequo. Lei nella biografia su Twitte scrive: “Essere mamma. La cosa più bella del mondo“. “Tommaso era un bambino dolcissimo – ricorda un’altra mamma – Con mia figlia si abbracciavano sempre all’entrata e all’uscita di scuola, quando veniva al nido, non ci sono parole“. continua a leggere
La Procura Figc contro la sentenza del tribunale federale che aveva prosciolto le 11 società coinvolte. Ma anche Juve, Samp, Empoli e Parma hanno presentato un reclamo
Si torna a parlare di plusvalenze. Alle 10 di questa mattina è iniziato il processo davanti alla Corte federale d’Appello dopo il ricorso presentato dalla Procura Figc contro la sentenza del Tribunale federale che in primo grado aveva prosciolto gli 11 club (tra cui Juventus, Napoli, Samp, Empoli e Genoa) e i 59 dirigenti (da Agnelli e Paratici a De Laurentiis) accusati di aver prodotto appunto plusvalenze fittizie. L’udienza è cominciata con una durissima arringa del procuratore Chinè che ha definito la sentenza “totalmente immotivata” contestando anche il ricorso incidentale presentato da alcune società. A seguire gli interventi difensivi dei club, tutti principalmente rivolti al metodo di valutazione dei giocatori utilizzato dalla Procura.
In tribunale il 18enne Payton Gendron. Polemiche sulle armi e sul ruolo dei social
Crimine d’odio dettato dal razzismo e terrorismo.
Sono queste le piste seguite dalla polizia e dall’Fbi per Payton Gendron, il diciottenne suprematista antisemita autore del massacro del supermercato di Buffalo, nello stato di New York.
Il ragazzo è già comparso in tribunale, dove si è dichiarato non colpevole dell’accusa di omicidio di primo grado e resterà dietro le sbarre fino al processo dopo che il giudice non ha previsto per lui alcuna cauzione. Con indosso la mascherina e una divisa bianca stile medico, il ragazzo ha pronunciato poche parole in aula dove era circondato da agenti di polizia. Ha risposto ‘no‘ al giudice che gli chiedeva se si potesse permettere un avvocato e, calmo e pacato, ha detto: “Capisco le accuse che mi vengono mosse“.
“Un atto di terrorismo interno“: così il presidente americano Joe Biden ha definito la strage. Biden parla di “un crimine ripugnante e motivato dall’odio razziale perpetrato in nome della disgustosa ideologia del nazionalismo bianco“. Un atto di terrorismo, aggiunge l’inquilino della Casa Bianca, “che è antitetico a ogni cosa che rappresenta l’America“. “Dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere – conclude Biden – per porre fine a questo terrore alimentato dall’odio“.
Le indagini proseguono a ritmo serrato, con l’Fbi in campo. Gli investigatori stanno sentendo i testimoni e passando in rassegna tutti i video girati dell’incidente, trasmesso da Gendron in live streaming su Twitch per alcuni minuti prima di essere sospeso. Immagini che mostrano il fucile con cui ha agito con il numero 14, probabilmente in riferimento allo slogan neonazista delle 14 parole, e soprattutto con la scritta ‘nigger‘, la N-word impronunciabile negli Stati Uniti perché offensiva. Il ragazzo ha iniziato a sparare fuori dal supermercato, colpendo tre persone.
Poi è entrato e ha aperto il fuoco all’interno. Al vaglio delle autorità ci sono tutte le tracce online del ragazzo e in particolare il suo manifesto da 106 pagine in cui descrive la sua ‘filosofia‘, anticipa la strage e cerca di spiegarla. Si descrive un suprematista e dichiara il suo appoggio alla teoria cospirazionista del ‘Great Replacement‘, ovvero la convinzione che i bianchi siano sostituiti nei loro paesi da immigrati non bianchi con il risultato dell’estinzione della razza bianca. Il supermercato scelto sembra confermare la pista razzista, in quanto si trova in un’area di afroamericani, che Gendron ha raggiunto guidando per ore armato fino ai denti, con il giubbotto antiproiettile e in mimetica.
Senza contare che fra i 10 morti e i tre feriti ben 11 persone sono afroamericani. “E’ stata un’esecuzione stile militare su innocenti che volevano solo fare la spesa” continua a leggere