A Nyon gli abbinamenti del tabellone ad eliminazione diretta. Tre le italiane rimaste in corsa: Napoli, Inter e Milan. A seguire i sorteggi di Europa League e Conference
Le date degli ottavi di Champions – Gli ottavi verranno divisi in due tranche. Le prime quattro partite d’andata si disputeranno il 14 e 15 febbraio, le altre quattro il 21/22 febbraio. Al ritorno le prime quattro sfide verranno disputate il 7-8 marzo le seconde quattro il 14/15 marzo. Chi giocherà l’andata il martedì disputerà il ritorno di mercoledì e viceversa. In Europa League e in Conference, invece, le gare d’andata del playoff si disputeranno il 16 febbraio, quelle di ritorno il 23 febbraio. Le partite, in entrambe le coppe, verranno divise in due fasce: quattro si giocheranno alle 18.45, quattro alle 21. Al ritorno gli orari verranno invertiti. continua a leggere
L’operazione legata al bond da 415 milioni emesso lo scorso gennaio ha portato ad un ulteriore aumento del costo degli interessi a bilancio per l’Inter. La cedola infatti è stata fissata al 6,75%, in crescita rispetto al 4,875% dei due precedenti bond, valore maggiore che ha portato ad una crescita dei costi a bilancio.
Nell’esercizio al 30 giugno 2022, così, l’Inter ha registrato costi per interessi (legati alle sole operazioni finanziarie realizzate dal club, senza considerare le altre voci) in crescita a oltre 40 milioni di euro: in calo quelli legati ai debiti verso le banche (da 2,5 a 1,5 milioni di euro), sono cresciuti quelli legati agli oneri accessori su finanziamenti e prestiti obbligazionari (da 216mila euro a 5,4 milioni), così come quelli sulle obbligazioni (da 22,2 a 25,3 milioni) e quelli legati al factoring (da 4mila euro a 7,8 milioni), in una situazione che caratterizza i bilanci del club nerazzurro ormai da alcune stagioni.
La crescita degli interessi è partita dal 2014/15 quando l’allora patron Erick Thohir decise di rifinanziare il debito della società, lasciato dalla gestione Moratti, chiedendo a Goldman Sachs un finanziamento da 230 milioni. Nel bilancio al 30 giugno 2015, gli interessi legati all’operazione salgono a 18,6 milioni, contro i 7,6 milioni di interessi su debiti verso banche (e 10,8 milioni complessivi) al 30 giugno 2013, ultimo esercizio gestito interamente da Moratti.
Gli interessi passano poi a 17,1 e 16 milioni nei bilanci 2015/16 e 2016/17, quest’ultimo il primo invece dell’era Suning. Nel dicembre 2017, la scelta è quindi quella di tornare sul mercato per rifinanziare il prestito ottenuto da Thohir (che aveva scadenza nel 2019) con un bond da 300 milioni di euro, a cui si aggiunge anche una linea di credito revolving da 50 milioni. Nel 2017/18, così, gli interessi (compresi anche quelli legati alla linea di credito da 50 milioni) superano i 21 milioni, calando poi a 17,8 milioni nel 2018/19 e passando poi a 18,5 milioni nel 2019/20.
Nel luglio 2020, al bond da 300 milioni se ne aggiunge un secondo da 75 milioni, che fa schizzare gli interessi nel bilancio 2020/21 a quota 24,9 milioni, passando poi a oltre 40 milioni nel 2021/22. La cifra complessiva sale, così, a quota 175 milioni dal 2014 in poi, con una media pari a 21,9 milioni di euro a stagione.
Per fare un confronto, il costo a bilancio di Dusan Vlahovic per la Juventus (stipendio lordo e ammortamento) è pari a circa 30 milioni di euro annui, quindi circa 10 milioni in meno rispetto ai costi che l’Inter utilizza per pagare gli interessi sui debiti.
Inter, gli interessi su finanziamenti e bond dal 2014
Dati in milioni di euro
Bilancio
Interessi
14/15
18,651
15/16
17,180
16/17
16,520
17/18
21,262
18/19
17,856
19/20
18,592
20/21
24,988
21/22
40,208
TOTALE
175,257
Suning.com, ricavi dimezzati e rosso di 700 milioni nei primi 9 mesi del 2022
Headquarters of Suning.com in Nanjing, China (PRNewsfoto/Suning Holdings Group)
Proseguono le difficoltà per Suning.com, la principale società della galassia Suning di cui Zhang Jindong (proprietario dell’Inter) è tra i principali azionisti. La società quotata alla Borsa di Shenzen ha reso noti i dati al 30 settembre 2022, con cifre ancora in forte perdita anche a causa di un rilevante calo dei ricavi.
Nel dettaglio, nella trimestrale al 30 settembre i ricavi di Suning.com sono calati del 52% da 115,5 a 55,5 miliardi di yuan, ovverosia da circa 16 a 7,6 miliardi di euro. Nonostante il forte calo dei ricavi, Suning.com ha fatto registrare una perdita in calo nel primo semestre, passando da -8,1 miliardi di yuan a -4,9 miliardi (ovverosia da -1,1 miliardi a -685 milioni di euro).
La liquidità al 30 settembre 2022 era pari a 5,4 miliardi di yuan (circa 750 milioni di euro), con un patrimonio netto pari a 27,6 miliardi di yuan (3,8 miliardi di euro), con passività correnti per 108 miliardi di yuan (14,9 miliardi di euro) rispetto ai 110,2 miliardi di yuan (15,2 miliardi di euro) all’1 gennaio scorso.
Una situazione che resta in evoluzione dal punta di visto debitorio. Va ricordato infatti che nella semestrale al 30 giugno scorso, la società sottolineava come alcuni dei debiti del gruppo (inclusi principalmente debiti verso fornitori, note passive, canoni di locazione e rimborsi di investimenti) per un totale di circa 29,635 miliardi di RMB (circa 4,2 miliardi di euro) fossero scaduti, con il gruppo che inoltre nei primi sei mesi del 2022 “non ha soddisfatto i requisiti di indicatore finanziario previsti in alcuni contratti di finanziamento”, ma al 30 giugno tuttavia le banche e gli altri istituti finanziari non hanno richiesto al gruppo il rimborso immediato.
La scossa è stata avvertita verso le 22.42 nei pressi di Scalea, sulla costa nord occidentale
Scossa di magnitudo 5.1 alle ore 22.42 al largo della costa calabra nord occidentale (Scalea-Cosenza). L’epicentro, secondo quanto riporta il sito dell’Istituto nazionale di geofisica (Ingv), è stato localizzato in mare, al largo di Scalea, ad una profondità di 286 chilometri.
Al momento nessuna richiesta di soccorso o segnalazione di danni alle sale operative dei vigili del fuoco. È quanto si legge in un tweet dei Vigili del fuoco. «Al momento non risultano danni», spiega la Protezione civile.
Romelu Lukaku ha sostenuto esami clinico-strumentali questa mattina all’Istituto Humanitas di Rozzano. Gli accertamenti hanno evidenziato un risentimento della cicatrice miotendinea del bicipite femorale della coscia sinistra. Le condizioni del giocatore saranno rivalutate tra qualche giorno.
La mia controinformazione sui morti sul lavoro che distrugge la narrazione minimalista di queste tragedie. Domani mattina sono con stralci di un’intervista su queste tragedie, su Rai 1 mattina. Aiutatemi; condividete coi vostri amici per farli informare correttamente e sensibilizzarli
(Photo by Alberto PIZZOLI / AFP) (Photo by ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images)
L’Assemblea degli Azionisti dell’Inter, riunita in presenza per la prima volta dal 2019, ha approvato il bilancio consolidato dell’esercizio finanziario 2021/2022. «In continuità con la precedente, la stagione si è svolta all’interno di un contesto economico difficoltoso a causa dell’incertezza generata dall’emergenza sanitaria, con un graduale allentamento delle misure di contenimento del contagio solo nella seconda parte della stagione sportiva, e dalle crescenti tensioni internazionali nel 2022», si legge in una nota.
«Il Club ha evidenziato risultati che riprendono la progressione positiva iniziata nel periodo precedente la crisi pandemica, facendo segnare il nuovo record di fatturato e una importante riduzione delle perdite, e allo stesso tempo confermando la squadra al più alto livello di competitività, guadagnando la quarta qualificazione consecutiva alla UEFA Champions League, competizione in cui Inter ha raggiunto gli ottavi di finale per la prima volta dopo 10 anni, e aggiungendo due nuovi trofei al Palmares: la 8.a Coppa Italia e la 6.a Supercoppa Italiana», sottolinea il club nerazzurro.
I risultati finanziari della scorsa stagione vedono una crescita di circa 75 milioni dei ricavi consolidati che si attestano a 439,6 milioni, da confrontare con i 364,7 milioni del bilancio precedente. Considerando dati comparabili, ovvero senza considerare nel bilancio 2020/2021 la coda della stagione 2019/2020 disputata ad anno finanziario successivo già iniziato, l’incremento nei ricavi è nell’intorno di 140 milioni di euro.
Il bilancio si chiude con una perdita di 140 milioni, ridotta di circa 105 milioni rispetto ai 245,6 milioni del 2021. «L’Azionista di Maggioranza ha già manifestato il proprio impegno formale a sostenere il gruppo garantendone il supporto patrimoniale», chiude la nota.
L’Inter ha approvato questa mattina il bilancio 2021/22 (vedi l’articolo qui sopra), che si è chiuso con un fatturato record e un rosso in calo a 140 milioni di euro. Il Presidente Steven Zhang ha aperto i lavori dell’Assemblea rivolgendosi ai soci con un bilancio degli anni segnati dall’emergenza sanitaria e ribadendo la progettualità per il futuro del club da parte dell’Azionista di maggioranza.
«In questo periodo così complesso sono cambiate tante cose, ma non il nostro amore per l’Inter e la nostra passione. Questi sono stati 3 anni difficili, ma li abbiamo affrontati insieme con determinazione e ambizione, vincendo 3 titoli dopo 11 anni di attesa. Abbiamo avuto il coraggio di affrontare la pandemia con dinamismo e l’abilità di vincere e di rimanere ai vertici. Il futuro del Club non è mai stato in discussione, e la nostra visione per l’Inter è chiara», ha detto il presidente nerazzurro.
«Il nostro impegno è a lungo termine, volto a garantire un futuro all’altezza della storia dei nostri colori. È necessario continuare su questa strada, spinti dall’ambizione sportiva, grazie alla passione dei nostri tifosi in tutto il mondo. È per loro che il Club lotta per la seconda Stella, per la vittoria su tutti i campi da gioco, e si impegna su tutti i tavoli istituzionali per assicurare un progetto di crescita sostenibile per questo settore», ha proseguito Steven Zhang.
Al numero uno dell’Inter ha fatto eco l’AD Sport dei nerazzurri,Giuseppe Marotta: «Abbiamo concluso la scorsa stagione con orgoglio, avendo vinto due nuovi trofei e conquistato gli ottavi della Champions League, un traguardo storico che mancava al Club da 10 anni, e che abbiamo ripetuto quest’anno in un girone nel quale tutti ci davano per spacciati. Complimenti al Mister Inzaghi e a tutti i calciatori. La nostra Primavera ha vinto il suo decimo Scudetto, siamo ora i primi in Italia ad aver conquistato la prima stella giovanile. Anche la Squadra Femminile sta proseguendo un cammino ambizioso».
«Nella preparazione alla stagione 2022/2023 abbiamo concluso operazioni in entrata e uscita mirate ed importanti, nell’ambito dei parametri che ci eravamo prefissati, e abbiamo costruito una squadra che non si vuole porre limiti e che vuole affrontare la rincorsa che ci attende in campionato con la consapevolezza e la voglia di poter continuare vincere», ha concluso.
Infine, una battuta dell’AD Corporate Alessandro Antonello: «I risultati dell’esercizio 2021/2022 segnano un ritorno a un trend positivo. Abbiamo registrato, infatti, il nuovo record di fatturato, dopo quello della stagione 2018-2019, e compiuto una importante riduzione delle perdite. Abbiamo ripreso il nostro percorso virtuoso di crescita, seppure la strada davanti a noi è ancora lunga e sfidante. Il nostro obiettivo è, come sempre, accompagnare la più alta competitività sportiva con la sostenibilità finanziaria».
«Il consolidamento delle fonti di ricavo del Club passa necessariamente dalla valorizzazione ed espansione del brand nerazzurro, offrendo esperienze e contenuti ai tifosi di tutto il mondo e con il linguaggio delle generazioni più giovani, ma anche e soprattutto dagli investimenti infrastrutturali, tra cui il più importante è il progetto per il nuovo stadio», ha concluso il dirigente.
Inter, lo Sporting chiede 30 mln di risarcimento per Joao Mario
Lo Sporting Lisbona ha chiesto un risarcimento all’Inter per quanto concerne il trasferimento del calciatore portoghese Joao Mario al Benfica. Il giocatore classe 1993 aveva risolto il proprio contratto con il club nerazzurro nell’estate del 2021, prima di raggiungere un accordo con il Benfica e iniziare la sua nuova avventura calcistica.
Un anno dopo, lo Sporting Lisbona ha deciso di presentare alla società controllata da Suning una richiesta di risarcimento da 30 milioni di europer l’operazione, ritenendo che l’Inter non avesse attivato un’opzione di prelazione nei suoi confronti, prevista qualora il calciatore si fosse trasferito in un’altra società portoghese.
Questo quanto si legge sul bilancio dell’Inter chiuso al 30 giugno 2022: «Infine, in data 10 agosto 2022, Inter ha ricevuto una richiesta di risarcimento per Euro 30 milioni sollevata da Sporting Clube de Portugal – Futebol (“Sporting CP) in relazione al trasferimento a titolo definitivo del calciatore Joao Mario al Benfica per mancata attivazione della clausola di prelazione a favore dello Sporting CP nel caso di trasferimento del calciatore verso una qualsiasi altra società partecipante al campionato portoghese».
«La Società, pur ritenendosi non responsabile di violazioni contrattuali, sta esaminando con i propri legali le contestazioni di controparte ed agirà nelle sedi competenti per la tutela dei propri interessi», conclude il club nerazzurro a proposito della questione.
“Mandati a Goldman Sachs e Raine Group? Le voci sono voci, come sapete. Praticamente ogni anno sento questo tipo di voci, negli ultimi sette anni stiamo cercando di rendere il club sempre migliore. Le voci non sono così importanti, dobbiamo continuare a concentrarci su di noi senza parlare di investitori. Ci sono dei consiglieri che cercano nuovi progetti, ma l’Inter non ha siglato alcun contratto con nessuno di loro. Non ha senso parlare di questo argomento”. Lo ha detto il presidente dell’Inter Steven Zhang, intervenuto in conferenza stampa dopo l’assemblea dei soci.
“Sono stati avviati investimenti per oltre un miliardo di euro, avviando una nuova era, con una finale europea, la vittoria dello Scudetto, Coppa italia e Supercoppa. Abbiamo portato l’Inter nel panorama del calcio mondiale, portando il club alla vittoria. Vogliamo mantenere il club allo stesso livello, il più alto possibile. Abbiamo finalmente potuto riabbracciare i tifosi a San Siro, spingendo la squadra col loro sostegno. Abbiamo vinto l’ottava Coppa Italia e la sesta Supercoppa Italiana, vivendo immense emozioni come la vittoria contro i nostri rivali di sempre o la magica notte di Anfield. Siamo arrivati agli ottavi di CHampions per la prima volta dopo dieci anni e qualche giorno fa abbiamo replicato questo traguardo. Non se lo sarebbe immaginato nessuno la notte dei sorteggi, ma i nostri ragazzi hanno giocato a testa alta contro tutti e in tutte le competizioni”.
“Il tema principale è ovviamente il nuovo stadio nel distretto di San Siro, investimento importante per il club che ci permetterà di gettare il ponte per ridurre la lacuna che ci separa dal livello topo del settore. I tifosi meritano uno stadio che sia a livello delle nostre ambizioni sul campo. Non abbiamo alcuna esitazione e intendiamo portare avanti il progetto. Stiamo bilanciando piano piano gli effetti nocivi della crisi economica attuale, proseguendo senza sosta sul cammino. Il percorso è tracciato, il calcio si trova ad un nuovo snodo della sua storia e deve aprirsi alle nuove generazioni se vuole sopravvivere in un ambiente caratterizzato da una forte concorrenza”, ha proseguito.
“L’Inter è pronta, nelle ultime settimane leggo che il futuro del club è incerto e che questa incertezza deve essere dissipata oggi. Il nostro impegno è sempre stato chiaro, da quando abbiamo assunto la guida del club nel 2016. Abbiamo dimostrato di essere sulla buona strada e siamo in grado di portare il club a nuovi successi, anno dopo anno, sul panorama globale e nel settore economico. Nuove connessioni, nuove idee, tutto il necessario per un futuro all’altezza della storia dei nostri colori. E’ necessario continuare su questa strada, spinti dall’ambizione sportiva e dal sostegno dei tifosi che spingono verso la seconda stella. La nostra promessa è valida e immutata: vinceremo sul campo e fuori dal campo, come sempre”.
“Per noi l’obiettivo di ogni stagione è simile, puntare ad un costante miglioramento sul campo e fuori. E’ fondamentale che all’inizio di ogni stagione si garantisca una squadra migliore rispetto all’anno precedente, questo è l’obiettivo principale e finché saremo qui tutta la direzione si impegnerà verso questo obiettivo. Vogliamo migliorare la stabilità finanziaria, ricavi e fatturati, come collaborare con i giusti partner a livello commerciale. Abbiamo dato vita ad una media company, cambiato il nostro logo, per garantire il giusto ambiente per tifosi e partner commerciali al di fuori dell’ambiente calcistico. Come diceva Antonello, per poter essere competitivi ai vertici lo stadio che abbiamo attualmente non è idoneo per poter soddisfare le nostre ambizioni e garantire ai tifosi le esperienze che meritano. Questo progetto è fondamentale nel prosieguo dei nostri lavori”.
“Nel mondo del calcio ogni stagione è diversa dalla precedente e racconta una sua storia. Il campionato ora è ancora ‘giovane’, è tutto aperto. C’è del distacco dalle prime, ma se consideriamo le stagioni passate siamo sicuri che la sfida sia ancora aperta. La Serie A è altamente competitiva, lo dice la sua storia. Tutti crediamo di poter rosicchiare terreno e poter competere per il titolo, è già avvenuto in passato. A livello di premi, tutti sanno che per noi ogni partita conta, indipendentemente dagli avversari”.
“Daremo il meglio fino alla fine, i calciatori sanno cosa ci si aspetta da loro in termini di coraggio e ambizioni per poter essere all’altezza delle competizioni nazionali e soprattutto internazionali. Sono felice di erogare premi in caso di risultati positivi, ma i nostri sono campioni e anche senza premi sanno che devono lottare per il massimo”.
“Le voci sono voci. Noi dimostriamo ogni finestra di mercato di rinforzare la rosa. Se lo aspettano i tifosi e ce lo aspettiamo noi stessi di generare uno slancio positivo anche fuori dal campo. Abbiamo deciso di tenere con noi i capisaldi della rosa nel corso dell’estate, ma questo non significa che le offerte giuste non vadano considerate. Se l’offerta è giusta, bisogna pensare all’aspetto logico dell’investimento. Bisogna avere i calciatori giusti con gli stipendi giusti, per avere un equilibrio sul mercato. Da manager bisogna considerare se sia utile o meno considerare un’offerta per poi reinvestire su altri calciatori”.
“Su Skriniar in particolare sono sicuro che lui sappia esattamente il significato di questo club, ama i nostri colori e sono sicuro riusciremo a trovare un accordo idoneo per entrambe le parti. Non mi preoccupa per nulla questa situazione. Cercheremo di garantire una squadra competitiva in ogni finestra di mercato, valutando di volta in volta la situazione”.
Stipendi allenatori Serie A 2022 2023 – Continuano a crescere gli stipendi per gli allenatori in Serie A, dopo una stagione di spending review. Rispetto all’inizio del campionato 2021/22, infatti, i tecnici delle 20 squadre della massima serie hanno visto gli stipendi salire, passando da un totale aggregato di circa 40 milioni ai circa 42,8 milioni di euro al momento attuale in Serie A.
Nella classifica sugli stipendi degli allenatori, in testa troviamo Massimiliano Allegri(Juventus) e José Mourinho (Roma), entrambi con ingaggi da 7 milioni di euro netti. Sul podio sale anche Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, con uno stipendio da 5,5 milioni di euro netti dopo il rinnovo. Giù dal podio, invece, Stefano Pioli (Milan, nonostante il recente rinnovo), Maurizio Sarri (Lazio), Luciano Spalletti (Napoli) e Gian Piero Gasperini (Atalanta).
Stipendi allenatori Serie A 2022 2023, il peso degli esoneri – C’è anche chi, tuttavia, paga oggi due allenatori: è il caso ad esempio del Bologna (con Thiago Motta che è subentrato a Mihajlovic, che aveva un ingaggio da circa 2 milioni di euro), della Sampdoria (Stankovic al posto di Giampaolo, che guadagna 1,2 milioni) e del Monza (dove Palladino ha sostituito in panchina Stroppa, tecnico della promozione dei campani), mentre il Verona, che ha esonerato Cioffi, non ha ancora scelto il successore in panchina. Ma ci sono anche le sorprese come Andrea Sottil, ai vertici della classifica con l’Udinese con un ingaggio da 300mila euro per un contratto annuale.
Stipendi allenatori Serie A 2022 2023, la classifica
Massimiliano Allegri (Juventus): 7 milioni di euro netti;
Con il nuovo Piano nazionale di contenimento dei consumi energetici, cambiano date e orari di accensione dei riscaldamenti in tutta Italia. Si tratta di un provvedimento con il quale il governo intende mitigare gli effetti sulla bolletta della guerra in Ucraina. Un decreto firmato dal ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, definisce le nuove regole: abbassamento di un grado della temperatura negli ambienti riscaldati e riduzione dei tempi di accensione dei termosifoni, un’ora in meno al giorno e 15 giorni in meno sull’intera stagione. Il criterio con cui vengono applicate è quello delle diverse zone climatiche in cui è divisa l’Italia, che si basa sull’altitudine a cui si trovano i vari comuni: – zona A: costituita dal Sud Italia e dalle isole, ore 5 giornaliere con i caloriferi accesi dal 8 dicembre al 7 marzo; – zona B: dove si trovano le grandi città come Agrigento, Reggio Calabria, Messina o Trapani, ore 7 giornaliere dal 8 dicembre al 23 marzo; – zona C: Napoli, Imperia e Cagliari, ore 9 giornaliere dal 22 novembre al 23 marzo; – zona D: Roma, Firenze, Foggia, Ancona e Oristano, ore 11 giornaliere dal 8 novembre al 7 aprile; – zona E:Milano, Torino, Bologna e L’Aquila, ore 13 giornaliere dal 22 ottobre al 7 aprile; – zona F: arco alpino, con città come Belluno, Trento e Cuneo, nessuna limitazione. In alcune città, però, l’amministrazione locale ha deciso di far slittare ulteriormente l’inizio della stagione dei termosifoni dato il clima ancora mite che si trova ancora in alcune aree del Paese. Vediamo dove. continua a leggere Leggi anche: Come risparmiare sul riscaldamento: ecco le 10 regole per tagliare consumi e bolletta
Milano: l’accensione slitta al 29 ottobre – A Milano non sarà più sabato 22 ottobre l’accensione del riscaldamento in abitazioni e uffici, ma sarà possibile a partire da sabato 29 ottobre. A stabilire la proroga è stata l’ordinanza per la riduzione del periodo di esercizio degli impianti termici a combustione a uso riscaldamento firmata dal sindaco Beppe Sala. Per il momento resta invariata la data di spegnimento, fissata per il 7 aprile 2023, ma non è esclusa del tutto l’ipotesi di apporre nuove modifiche e anticiparla se le temperature dovessero essere particolarmente più alte del previsto. Da questo provvedimento rimangono esentati ospedali, cliniche, case di cura e ricovero per anziani e minori, nonché le strutture per l’assistenza e il recupero dei tossicodipendenti e di altre persone affidate a servizi sociali. Per luoghi pubblici come scuole materne, asili nido oltre che nelle piscine, saune e edifici adibiti a attività industriali e artigianalil’accensione rimane possibile dal 22 ottobre.
I comuni del milanese che hanno aderito alla modifica – La misura adottata e firmata dal sindaco di Milano ha valenza comunale e riguarda, quindi, gli edifici e i cittadini che vivono all’interno dei confini del Comune. Molti altri comuni che fanno parte della città metropolitana di Milano, però, hanno deciso di appoggiare e replicare la decisione di Beppe Sala. A Cinisello Balsamo, ad esempio, il sindaco Giacomo Ghilardi ha firmato una ordinanza giovedì 20 ottobre per posticipare la data di accensione a sabato 29 ottobre per le solite motivazioni:ridurre i consumi energetici in questo periodo di grave crisi, viste le temperature di questi giornisuperiori alla media che permettono di ritardare l’avvio dei caloriferi, e nello stesso tempo anche all’impegno delle istituzioni per la tutela dell’ambiente. Anche in questo caso la misura esclude ospedali, cliniche e case di cura per minori e anziani, strutture protette per l’assistenza, scuole materne, nidi, piscine, saune, edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali. Stesse condizioni hanno adottato i sindaci di Segrate e del Rhodense, che comprende i comuni di Rho, Arese, Baranzate, Bollate, Cornaredo, Garbagnate Milanese, Lainate, Novate Milanese, Pero, Pogliano Milanese, Pregnana Milanese, Settimo Milanese, Solaro e Vanzago.
Le città in Lombardia – In Lombardia, anche il comune di Seregno (MB) ha deliberato la proroga dell’avvio degli impianti di riscaldamento al prossimo 29 ottobre. L’ordinanza è valida per le abitazioni private e uffici, non si applica — come negli altri casi — ospedali, cliniche, case di cura o protette, scuole materne, asili nido, piscine e saune, edifici per le attività industriali ed artigianali e assimilabili, nei casi in cui mostrino esigenze tecnologiche o di produzione. A Varese (VA) lo slittamento è stato confermato di 9 giorni, fino a lunedì 31 ottobre.La persistente condizione meteo caratterizzata da alte temperature, insolite per la stagione ha spinto il sindaco Davide Galimberti a firmare l’ordinanza per ridurre l’esercizio degli impianti termici. A Bergamo (BG) le temperature registrate negli ultimi giorni sono praticamente estive: le massime si attestano intorno ai 24-25°C; così anche l’amministrazione di questa città lombarda posticipa l’avvio della stagione dei caloriferi al 29 ottobre. Oltre alla riduzione della domanda di gas, il vantaggio lo si evince anche dal punto di vista ambientale, riducendo notevolmente le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Medesimo provvedimento per le solite ragioni anche a Cremona (CR), Como (CO), Pavia (PV) e Brescia (BS). continua a leggere
Sabato qualcheveloce pioggiaci sarà ancora, ma il weekend si caratterizzerà soprattutto per un ulteriore rafforzamento di quell’anticiclone africano Scipioneche ha dominato praticamente per tutto il mese di Ottobre.
L’alta pressione sub-sahariana presente attualmente sul bacino del Mediterraneo si sta concedendo solo una brevissima pausa e limitatamente al Nord doveil transito di una non troppo intensa perturbazione atlanticainfluenzerà il tempo anche nella prima parte della giornata di Sabatoche sarà ancora un pochino capricciosa sulle regioni settentrionali, con le piogge che troveranno il loro habitat preferito soprattutto sul comparto alpino, su alcuni tratti delle Prealpi e che in qualche caso potrebbero anche raggiungere i settori di pianura dellaLombardia, la Liguria, l’Emilia occidentale e parte del Triveneto, come mostra la mappa delle precipitazioni qui sotto.
Già nel pomeriggio la perturbazionemuoverà il suo centro motore verso levante, lasciando in dote solo residui piovaschi sui medesimi settori, seppur in un contesto di graduale attenuazione dei fenomeni. Entro la serata, infatti , eccezion fatta per qualche debole pioggia ancora possibile sul Levante ligure, anche Nord l‘atmosfera tornerà tranquilla e asciutta ovunque. Poco da raccontare per il resto del Paese. Avremo solamente una diffusa nuvolosità al Centro, specie tra Toscana e Marche, dove tuttavia non sarà necessario l’ombrello. Proseguirà invece il bel tempo al Sud e sulle due Isole Maggiori dove si registrerà tra l’altro un contesto praticamente estivo.
La pressione infatti tornerà a salire e Scipione, dopo la breve distrazione, si riscoprirà più forte di prima, pronto a regalarci una Domenicada maniche corte su gran del Paese, con temperature davvero eccezionali per il periodo. Farà eccezione solo il Nordovest dove una maggiore nuvolosità potrebbe provocare qualche disturbo.
Le piogge previste per la giornata di Sabato 22 Ottobre 2022
«In questi mesi ho visto molta sintonia tra le società e anche con la FIGC. Lo dimostra anche la riunione che abbiamo avuto oggi sulle licenze nazionali. Stiamo lavorando tutti insieme per migliorare il calcio italiano». Ha esordito così il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini, a proposito del futuro del calcio in Italia e del tema riforme.
«È un anno particolare, l’anno dei Mondiali, in più per la prima volta con una pausa molto lunga a Natale. Sicuramente bisogna lavorare sulle infrastrutture, sul tema dell’ordinamento dei campionati, mi riferisco al collegamento tra le diverse serie e al numero di squadre professionistiche, che in Italia è molto molto alto. Va data maggior continuità alla filiera dai più giovani alla Serie A», ha aggiunto parlando ai margini del Gran Galà del Calcio.
Poi, una battuta di Casini sulle dichiarazioni di Tare a proposito dello stato di salute economico-finanziario di club come Inter, Juventus e Milan, definite “tecnicamente fallite” dal dirigente: «Mi sembra una dichiarazione eccessiva. Il sistema serve per poter controllare i conti, ne abbiamo parlato anche oggi, quindi direi che dobbiamo forse guardare avanti e non indietro».
Poi, a proposito dei diritti tv della Serie A, Casini ha spiegato: «E’ prematuro indicare soglie» sull’ammontare degli introiti dei contratti per il prossimo triennio, ma «l’interesse per il calcio italiano è sempre molto alto. L’Italia produce talenti e quindi l’interesse è molto elevato».
Sul fronte dei diritti tv «siamo in mezzo a un ciclo che terminerà nel 2024. Per la parte italiana abbiamo approvato un’ipotesi di bozza alternativa che verrà discussa con le autorità competenti, che dovranno esprimere un parere per tentare di avere il bando un po’ in anticipo rispetto al triennio precedente». Per i diritti esteri, ha concluso Casini, «siamo in una fase di ciclo e si sta ragionando sull’organizzazione della Lega per capire se attivare la media company come strumento più efficiente per svolgere queste funzioni».
Era malato di leucemia. Noto per essere chiamato «Marines», è stato a lungo uomo di punta del team della Juventus dell’era di Giraudo e Moggi
Il calcio piange Gian Piero Ventrone, il preparatore atletico di ferro di Antonio Conte, adesso in Premier al Tottenham, ma per tanti anni alla Juventus. È morto all’improvviso stamattina, giovedì 6 ottobre, a Napoli, all’età di 62 anni, per le conseguenze diuna leucemia che gli era stata diagnosticata da poco.
«La notizia della sua scomparsa è stata una pugnalata. E’ una cosa triste, un brutto momento. Ci legava tanto affetto ed amicizia per il ricordo del lavoro fatto insieme in Cina. Ci sentivamo spesso, quasi settimanalmente» ha dichiarato Fabio Capello appena appresa la notizia. I due avevano lavorato insieme nella stagione 2017/18 allo Jiangsu Suning. «Era un uomo curioso, nel lavoro ma soprattutto nella vita. Si aggiornava sempre, era uno studioso, cercava sempre il meglio – ha aggiunto l’ex tecnico di Milan e Roma – Un ricordo dell’esperienza in Cina? L’emozione che ha provato quando è venuto a trovarlo il figlio, è stato un momento che mi è rimasto dentro». continua a leggere
Il gesto è avvenuto contro Martin Parra durante il derby
A pochi minuti dall’inizio del derby tra Universidad Catolica e Universidad de Chile, dei petardi sono stati lanciati addosso al portiere Martin Parra. Il calciatore cerca di ripararsi con le mani dai botti e dalla nuvola di fumo. La partita di Coppa del Cile è stata sospesa dopo soli 6 minuti.
Undici milioni senza luce. Le raffiche hanno superato i 200 chilometri orari. E’ ora di “categoria 4″ ed è molto pericoloso”. Evacuazioni massicce
Rio De Janeiro, 28 settembre 2022
“Siamo avvolti dall’oscurità. Il rumore del vento è infernale. Ha smesso di piovere da tempo. Le raffiche sono sostenute e di tanto in tanto aumentano di intensità. E’ come se tutto venisse scosso da un gigante che ti sovrasta. Quando il vento soffia più forte chiudo forte gli occhi. Aspetto il momento decisivo e mi aggrappo a tutto ciò che mi circonda”. Rendono bene le parole che lo scrittore di Pinar del Río, Nelson Simón ha postato martedì notte sui social. Come altri 50 mila cubani della parte occidentale di Cuba, ha vissuto ore di vero terrore mentre l’uragano Ian si abbatteva con furia sull’isola: sono stati evacuati e trasferiti nei centri di accoglienza previsti in questi casi.
L’intera Cubaè al buio e ci resterà fino a domani sera. Undici milioni senza luce. Le autorità hanno deciso di staccare la corrente elettrica per sicurezza. Di categoria 3 (su 5), il quarto uragano di questa stagione si è mosso spinto da raffiche che hanno superato anche i 200 km/h. Non era solo il vento a fare paura, i cubani sono avvolti dall’oscurità della notte senza neanche un lumicino per far capire quel che accade. La gente è rimasta tappata in casa, chiusa tra le pareti che vibravano. Aspettava impotente che passasse o distruggesse tutto. continua a leggere
Giancarlo Beltrame direttore sportivo dell’Inter dal 1977 al 1993 e Ivanoe Fraizzoli Presidente dell’Inter dal 1968 al 1984
Inter in lutto per la morte di Giancarlo Beltrami, scomparso all’età di 85 anni. Beltrami è stato il direttore sportivo nerazzurro per 16 anni, dal 1977 al 1993 sotto la presidenza di Ivanoe Fraizzoli ed Ernesto Pellegrini. In questo periodo in nerazzurro conquistò sei trofei: gli Scudetti del 1979/80 e 1988/89, la Coppa Uefa 1990/91, due Coppe Italia ed una Supercoppa Italiana.
Prima di intraprendere la carriera da direttore sportivo, Beltrami è stato un calciatore di ruolo mediano. Ha esordito in Serie A nel 1958, ma ha vissuto la maggior parte della sua carriera da calciatore professionista nella categoria cadetta. Nella massima serie ha giocato per il Varese, mentre le altre maglie vestite in carriera sono state quelle di Verona, Bolzano, Cosenza, Livorno e Monza.
ex giocatore: “AC Monza partecipa al lutto della famiglia per la scomparsa di Giancarlo Beltrami, che da calciatore chiuse la carriera in biancorosso, giocando tre stagioni dal 1966 al 1969 e centrando una promozione in Serie B nel 1967”.
Gli aggiornamenti e i risultati sul voto alla Camera alle Elezioni politiche 2022. Scopri la distribuzione del voto per circoscrizioni, collegi e città e resta aggiornato su exit poll e risultati dei partiti politici che hanno presentato la loro candidatura alla Camera.
I risultati sul voto al Senato alle Elezioni politiche 2022. Scopri la distribuzione del voto per circoscrizioni, collegi e città e resta aggiornato su exit poll e risultati dei partiti politici che hanno presentato la loro candidatura al Senato.
#Inter,Curva Nord:"Tolleranza finita.L'allenatore ha sicuramente fatto errori ma nessun alibi per i giocatori che, da che mondo è mondo, in queste situazioni ci sguazzano anteponendo il proprio ego al gruppo.A noi questo non va bene. Al rientro dalle nazionali cambia il registro" pic.twitter.com/XqdmnTQ3ZW
Jean-Clair Todibo lascia il campo dopo il rosso (afp)
Il difensore è stato mandato via per un fallo da ultimo uomo, quando la partita con l’Angers era appena cominciata. I campioni passano (0-1) a Lione grazie a un gol di Messi e staccano il Marsiglia, bloccato sull’1-1 dal Rennes. Verratti s’infortuna, Nazionale a rischio
Espulsione da record nel campionato francese. Il difensore del Nizza, Jean-Clair Todibo, un passato nel Barcellona e nel Benfica, è stato mandato fuori dall’arbitro dopo appena 9 secondi dal calcio di inizio nell’incontro contro contro l’Angers per un fallo su azione da gol di Sima. Il cartellino rosso probabilmente più veloce della storia Il giocatore del Nizza ha falciato Sima al sesto secondo mentre gli ospiti attaccavano e quando l’arbitro Depechy ha tirato fuori il rosso era il nono secondo. Per quanto riguarda i precedenti, nel 2017, in Argentina, un contrasto da dietro di un difensore del Rosario Central su un giocatore di Godoy Cruz, aveva fatto tornare negli spogliatoi il calciatore sempre dopo nove secondi e in quel caso si era parlato di un record assoluto. continua a leggere
Otto ore di agitazione per denunciare le aggressioni subite dai lavoratori. Ripercussioni possibili anche per i convogli di Trenord
Milano, 15 settembre 2022 – Venerdì di passione per i pendolari, anche in Lombardia. Confermatolo sciopero del 16 settembre: bus, tram, metro e treni saranno a rischio per otto ore. La protesta nasce, secondo gli organizzatori, per chiedere più sicurezza per i dipendenti dei trasporti pubblici.Per il sindaco di Milano Giuseppe Sala l’agitazione “si poteva evitare“. L’astensione dal lavoro è stata concordata a livello nazionale e sottoscritta da tutte le principali sigle sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl e Orsa).
La protesta – La ragione della protesta è presto detta: i sindacati denunciano la mancata adozione di misure e provvedimenti capaci di contrastare e scoraggiare le aggressioni ad agenti di stazione delle metropolitane, conducenti di autobus e tram, controllori e capitreno dei convogli regionali. L’elenco degli episodi è lungo e unisce da Nord a Sud tutto il Paese. Limitandosi a Milano, il 9 settembre scorso al mezzanino di Affori M3 un passeggero ha dapprima saltato i tornelli e poi ha colpito con una testata l’agente di stazione che lo aveva richiamato e invitato a fare il biglietto. Il 26 agosto, alla stazione di Loreto M1, una agente di stazione, una donna questa volta, è stata presa a pugni e minacciata di morte da un passeggero che, di nuovo, aveva superato i tornelli senza avere alcun titolo di viaggio. Non è finita: il 26 giugno nel mezzanino di San Donato M3 un altro agente di stazione è stato malmenato da quattro giovani mentre procedeva alla chiusura degli ingressi della stazione. Infine, a chiudere la serie dell’estate, il 22 giugno, alla stazione ferroviaria di Belgioioso (provincia di Pavia), un capotreno di Trenord è stato aggredito a colpi di catena da quattro persone. Da qui lo sciopero indetto per domani. E il commento del sindaco.
Atm – “A Milano, l’agitazione del personale viaggiante e di esercizio delle linee di superficie e metropolitane sarà possibile solo dalle 8.45 alle 15“, ha comunicatoAtm con una nota. “L’azione – si legge ancora – è stata proclamata ai sensi dell’art. 2 comma 7 della legge 146/90 e ss.mm., che prevede che le disposizioni in tema di preavviso minimo non si applichino in casi di astensione dal lavoro di protesta per gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori“.
Trenord – A comunicare gli orari dei treni Trenord, ci ha pensato la stessa azienda con una nota. “Dalle 9.01 alle 16.59 – hanno scritto – è previsto uno sciopero, che non interessa le fasce orarie di garanzia, al quale potrebbe aderire esclusivamente il personale del gestore dell’infrastruttura Ferrovienord Spa. L’agitazione sindacale potrebbe, in quel caso, generare ripercussioni sul servizio offerto da Trenord“.
Nel dettaglio saranno interessati i treni circolanti su rete Ferrovienord:
S2/S4 Milano Cadorna – Mariano/Camnago
S3 Milano Cadorna – Saronno
Milano Cadorna – Asso
Milano Cadorna – Como Lago
Milano Cadorna – Novara Nord
Milano Cadorna – Varese/Laveno
Brescia/Iseo – Edolo
Coinvolti anche i collegamenti aeroportuali:
Milano Cadorna/Milano Centrale/Milano P.ta Garibaldi – Malpensa Aeroporto
S50 Malpensa Aeroporto – Bellinzona
Saranno invece possibili delle ripercussioni nei tratti a gestione mista, in particolare sulle linee:
S1 Saronno – Milano Passante – Lodi
S9 Saronno – Seregno – Milano – Albairate
S13 Milano Bovisa – Pavia
Non saranno coinvolti i treni circolanti esclusivamente sulla rete ferroviaria Rfi.
Da Trenord precisano inoltre che i treni circolanti esclusivamente sulle linee Ferrovienord, con partenza prevista dalla stazione di origine entro le ore 9 arriveranno fino alla destinazione finale. Per quanto riguarda i treni a gestione mista, in arrivo/partenza da/per la rete di Rfi, vale l’orario di partenza dalle stazioni di Milano Bovisa e Seregno.
Nel caso di cancellazione dei treni, per i soli collegamenti aeroportuali, saranno istituiti autobus senza fermate intermedie tra:
Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto (da Milano Cadorna partiranno da via Paleocapa 1)
Busto Arsizio FS e Malpensa Aeroporto per la linea S50
Funicolare Como-Brunate – Lo sciopero potrebbe avere conseguenze sul servizio della funicolare Como-Brunate dalle 8:30 alle 16:30.
Linee Autoguidovie – I bus delle Linee Autoguidovie potrebbero risentire dello sciopero tra le 11 e le 15 e tra le 18 e le 22.
L’attaccante dell’Inter non giocherà l’amichevole decisa dalla federazione della Bosnia il 19 novembre a San Pietroburgo. La stessa posizione aveva assunto Pjanic
Edin Dzeko – repubblica.it
No alla partita con la Russia. Edin Dzeko, come Miralem Pjanic, si è detto contrario a giocare l’amichevole prevista dalla sua nazionale, la Bosnia-Erzegovina, il 19 novembre a San Pietroburgo, in segno di solidarietà con il popolo ucraino. “Sono contro la disputa dell’incontro finchè ci saranno persone innocenti che soffrono. Sono sempre stato a favore della pace, e intendo solidarizzare con i cittadini ucraini in questo periodo difficile per loro“, ha detto l’attaccante dell’Inter a Sportsport.ba. continua a leggere su repubblica.it
Il vaccino bivalente di Pfizer sarà distribuito per primo, poi quello di Moderna. I farmaci aggiornati saranno utilizzati per le quarte dosi a over 60, fragili, operatori sanitari e donne incinte e per le terze agli over 12
Il nuovo vaccino anti-Covid sarà disponibile anche in Lombardia a partire dalunedì 12 settembre. Si tratta di farmaci bivalenti, che contengono cioè il ceppo originario del virus pandemico (quello di Wuhan, comparso nel 2019-20) e la variante Omicron BA.1, in circolazione da novembre 2021. Per questo sono considerati più efficaci nel prevenire le forme gravi di malattia.
Nei centri vaccinali lombardi da lunedìsarà distribuito il preparato di Pfizer, mentre nei giorni successivi sarà consegnato anche quello di Moderna. È previsto l’arrivo dicirca 3 milioni di dosinel mese di settembre, sul totale di 19 milioni in Italia. In una circolare inviata ieri agli ospedali e alle Ats il Pirellone specifica a quali categorie di cittadini è raccomandata la somministrazione dei vaccini «aggiornati», sulla base delle indicazioni del ministero della Salute. I nuovi farmaci saranno utilizzati solo per le iniezioni di richiamo. Saranno quindi impiegati per la quarta dose agli over 60, ai fragili, agli operatori sanitari, ai lavoratori e agli ospiti delle residenze sanitarie per anziani, alle donne in gravidanza. Inoltre verranno iniettati come terza dose a tutti gli over 12. La somministrazione va programmata ad almeno 120 giorni dall’ultimao da un precedente tampone positivo. I pazienti non potranno scegliere il farmaco: sarà proposto automaticamente ai soggetti per cui è indicato. continua a leggere su corriere.it
L’attaccante della Lazio e della Nazionale dovrà risarcire l’Irpef evasa nel 2012, ai tempi della sua cessione dalla Juventus al Genoa
Guai con il fisco per Ciro Immobile. Il capitano della Lazio è stato condannato dalla quinta sezione civile della Cassazione. Per i giudici della sezione tributaria non ci sono dubbi. Il bomber biancoceleste è colpevole. Nel mirino dei magistrati è finito il passaggio del centravanti dalla Juventus al Genoa nell’estate del 2012.
I due club sono estranei alla vicenda, ma il trasferimento del calciatore è il cuore dell’indagine della Guardia di finanza che poi ha portato al verdetto dei magistrati di pochi giorni fa.
La vendita del giovane attaccante, all’epoca aveva 22 anni, porta alle casse bianconere 4 milioni di euro. A gestire la trattativa c’è Alessandro Moggi, figlio d’arte, il padre è Luciano l’ex ds della Juve.
Moggi junior è il procuratore di diversi giocatori di serie A, e proprio il suo ruolo nel trasferimento crea problemi a Immobile con l’Agenzia delle entrate. In pratica Moggi junior gestisce la trattativa, ufficialmente, come consulente del Genoa. In realtà non è così. Secondo la Finanza agisce con un mandato diretto, si muove a tutti gli effetti come il manager del calciatore. continua a leggere su Repubblica.it
È la proposta avanzata dalla Società Italiana di Medicina Ambientale che permetterebbe di risparmiare tantissimi soldi oltre ad avere effetti benefici sulla salute umana.
Il prossimo 30 ottobre torneremo all’ora solare, spostando le lancette indietro di un’ora. Si tratta di una prassi che ormai va avanti da anni nel nostro Paese che però non è più obbligatoria a livello europeo. Infatti con l’84% dei voti favorevoli nel 2018 il Parlamento Europeo ha abolito l’obbligatorietà del cambio d’orario due volte l’anno lasciando liberi i singoli Stati di decidere.
Fino a questo momento in Italia non si cambia: a ottobre si passerà come di consueto all’orario solare riportando le lancette indietro di un’ora. Una scelta non condivisa dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) che ha chiesto al Governo di confermare l’ora legale tutto l’anno, abbandonando il classico sistema che viene definito ormai obsoleto per tutta una serie di aspetti. Vediamo quali.
Ora legale tutto l’anno: i motivi per cui conviene – La proposta avanzata dalla Sima si basa su alcune considerazioni evidenti. Confermando l’ora legale tutto l’anno guadagneremmo un’ora in più di luce solare al giorno anche d’inverno con notevoli benefici sui costi energetici, soprattutto in questa specifica epoca storica condizionata pesantemente dai rincari delle bollette.
Secondo il presidente di Sima Alessandro Miani il passaggio permanente all’ora legale determinerebbe nel nostro Paese unrisparmio di energia elettricastimabile in circa 1 miliardo di euro nel primo biennio. Una cifra davvero considerevole se si guardano le proposte che sono state avanzate per cercare di tagliare i consumi.
Terna, società italiana che opera nel settore della distribuzione elettrica, ha stimato nel 2022 nei 7 mesi dove è stata in vigore l’ora legale un risparmio di energia elettrica di circa 420 milioni di kilowattora. Un’ora in più di luce avrebbe davvero degli effetti importanti sul consumo di energia elettrica e dei benefici sulla salute umana e sull’ambiente.
Le emissioni di Co2 si ridurrebbero di 200.000 tonnellate all’anno con importanti benefici per la salute. Il passaggio dall’ora legale a solare e viceversa porta comunque degli scombussolamenti sul ritmo circadiano del nostro corpo.
Gli effetti sulla salute umana – Il cambiamento di orario determina una situazione di stress in numerose persone, soprattutto nei più piccoli, evitabile con il suo annullamento. Inoltre, un’ora di luce in più permetterebbe di aumentare le ore di attività fisica fatte all’aperto e aiuterebbe anche a combattere la sedentarietà.
Insomma secondo la Società Italiana di Medicina Ambientale ci sono tutti i presupposti per poter pensare di abbandonare il ciclo ora solare-legale per passare ad uno legale tutto l’anno.
«Chiediamo al Governo Draghi di prendere immediatamente questa decisione demandata agli Stati nazionali dal Parlamento Europeo, invitando gli altri Paesi dell’Unione a fare altrettanto», ha dettoAlessandro Miani, presidente di Sima.
Intanto però si è decisa la stretta sui riscaldamenti in vista del mese di ottobre. Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, sta lavorando al piano di risparmio energetico in vista dell’inverno. Si pensa alla riduzione di un grado della temperatura all’interno degli edifici e termosifoni accesi un’ora in meno.
Il tentativo di risoluzione del contratto non si è concretizzato per mancanza di tempo. E con uno stipendio da 2,5 milioni netti, il centrocampista che è fuori dai piani di Pioli è un esubero difficile da gestire. Ora si guarda a Grecia, Russia e Turchia dove il mercato è ancora aperto, ma…
Bakayoko si è svegliato troppo tardi, quasi all’ultimo, quando ormai non c’era più tempo per sistemare i dettagli burocratici della sua risoluzione. Il francese resterà a Milanello da separato in casa,……. continua a leggere su gazzetta.it
Ultimi giorni d’agosto con peggioramento delle condizioni climatiche. Le temperature, comunque, non subiranno variazioni di rilievo
Allerta meteo in dieci regioni, Lombardia compresa, nella giornata di oggi. Ultimi giorni d’agosto con un un peggioramento delle condizioni climatiche a macchia di leopardo su gran parte del Paese, seppure senza abbassamenti rilevanti di temperatura. Vediamo quali sono le previsioni per la giornata di oggi e quella di domani.
Domenica 28 agosto – Ci siamo svegliati con cieli inizialmente sereni o poco nuvolosi al Sud, Sicilia e Sardegna, con schiarite anche sul Nord-ovest. Altrove, invece, fin dal mattino si è avuta nuvolosità in generale più diffusa, con locali piogge possibili sul settore dell’alto adriatico e su quello tirrenico. Nel corso della giornata sviluppo di temporali tra Lombardia orientale e Nord-est, sul Centro-Sud principalmente sui settori internima localmente anche verso le coste (specie del medio-basso adriatico e in Calabria), e in Sicilia.
Le temperature non subiranno grandi variazioni, si segnala un lieve calo più percepibile al Nord-Est, Toscana e Umbria; il clima si manterrà comunque estivo. I venti soffieranno debolmente, ma con possibili raffiche durante i temporali. I mari si annunciano calmi o poco mossi; localmente mosso tra le Isole Maggiori.
Lunedì 29 agosto – La settimana dovrebbe iniziare con un miglioramento delle condizioni del tempo. Al mattino prevalenza di nubi su Venezie, alto Adriatico ed Emilia, con possibili residui rovesci o temporali tra Romagna e nord delle Marche, più isolati anche tra Ferrarese, coste del Veneto e Venezia Giulia. Rischio di locali rovesci o temporali in Puglia, specie lungo le coste adriatiche; altrove tempo più soleggiato con schiarite anche ampie. Nel pomeriggio la nuvolosità in sviluppo sui rilievi e sulle zone interne della penisola, mentre in gran parte della Val Padana, nelle zone costiere e nelle Isole prevarranno le schiarite;isolati e brevi rovesci o temporali possibili su Alpi centro-orientali, Friuli Venezia Giulia, Alpi Marittime, zone interne appenniniche, Golfo di Taranto. In serata fenomeni quasi ovunque in esaurimento. Temperature senza grosse variazioni, sempre su valori estivi con massime quasi ovunque comprese tra 27 e 32 gradi. Venti deboli salvo rinforzi da est-sudest nei canali delle Isole dove i mari saranno localmente mossi. Calmi o poco mossi i restanti bacini.
L’anticipazione di Mark Gurman, giornalista di Bloomberg. Secondo i rumor quest’anno Apple non venderà più iPhone mini. Le novità dell’Apple Watch
Un’ipotesi di iPhone 14 (render di @AR72014, Twitter)
Come da tradizione di Apple, la presentazione della nuova gamma di iPhone avviene nella prima metà di settembre. Ma quest’anno accadrà un po’ prima del solito: secondo Mark Gurman, giornalista di Bloomberg che è solito anticipare con grande affidabilità gli annunci di Apple, l’evento di lancio degli iPhone si terrà mercoledì 7 settembre. Negli ultimi anni la routine dell’azienda di Cupertino prevedeva il lancio verso metà mese, tra il 10 e il 15 di settembre indicativamente, con l’eccezione del 2020 quando, per la pandemia Covid, slittò al 13 ottobre. L’arrivo nei negozi della gamma di iPhone 14 sarebbe poi prevista per il 16 settembre: se confermata, questa anticipazione smentirebbe i possibili ritardi legati alle tensioni geopolitiche tra Cina e Taiwan. continua a leggere
Dal 2001 è diventato parlamentare con Forza Italia. Berlusconi: «Grande e immenso dolore, non mi sembra possibile»
Niccolò Ghedini
È morto il senatore Niccolò Ghedini, a lungo legale di Silvio Berlusconi e dal 2001 parlamentare con Forza Italia. Nato a Padova, aveva 62 anni. È morto all’ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverato.
La notizia, drammatica, arriva proprio mentre i vertici di Forza Italia — da Tajani a Ronzulli, da Bernini a Barelli — hanno raggiunto a Villa La CertosaSilvio Berlusconiper chiudere il capitolo liste. C’era ancora un posto riservato per quello che a lungo è stato non solo l’avvocato nei delicati processi che hanno costellato i 28 anni di vita politica del Cavaliere, ma anche suo consigliere, tra i più stretti, vicini, fidati, ascoltati: «Stiamo aspettando una sua telefonata. Non sta bene, ma se vuole, noi siamo la sua famiglia e lo attendiamo», dicevano dai vertici del partito ancora due giorni fa. continua a leggere
L’esterno argentino, sottoposto questa mattina ad accertamenti radiologici, ha riportato una lesione di basso grado del muscolo adduttore lungo della coscia sinistra. Tra 10 giorni verrà nuovamente rivalutato. #dimaria#juventus#radiosportiva
Aggiornamenti dall'allenamento di giornata e le condizioni di Angel Di Maria