Roma, rissa in Conference: l’allenatore del Bodo ha dato un pugno Nuno Santos


articolo di Matteo Pinci: https://www.repubblica.it/sport/calcio/coppe/2022/04/08/news/roma_rissa_in_conference_lallenatore_del_bodo_ha_aggredito_nuno_santos-344598632/?ref=RHTP-BH-I342728349-P2-S6-T1

La denuncia di Pellegrini. Tutto è nato da una discussione negli spogliatoi, poi il gesto inspiegabile del tecnico. Necessario l’intervento della polizia per interrogare calciatori e magazzinieri. La difesa di Knutsen: “Un loro collaboratore mi ha insultato come un pazzo”

Non solo la beffa di una sconfitta. Ma anche il giallo di una rissa – non soltanto sfiorata – dopo la partita, con accuse reciproche, veleni, addirittura l’intervento della polizia. È la coda al veleno di Bodo-Roma, andata dei quarti di finale di Conference League.

L’allenatore del Bodo ha dato un pugno a Nuno Santos – “Un’aggressione” ai danni di Nuno Santos, il preparatore dei portieri della Roma, da parte di Kjetil Knutsen, l’allenatore del Bodo/Glimt. Così l’ha definita Lorenzo Pellegrini, il capitano dei giallorossi. Ma che tipo di aggressione? “Un pugno in faccia“, così lo raccontano testimoni presenti sul posto. Per questo, sono dovute intervenire le forze dell’ordine norvegesi che hanno interrogato tutti: calciatori, magazzinieri, personale in servizio. Tutto è accaduto alla fine del match: i due staff erano intenti a discutere nella zona degli spogliatoi, quando – inspiegabilmente – Knutsen è passato dalle parole ai fatti. Un colpo al volto del preparatore dei portieri, che ha costretto tutti i presenti a intervenire, per evitare che la situazione precipitasse ulteriormente. La Roma ha fatto presente quanto avvenuto alla polizia. Anche col delegato Uefa presente: quasi scontato che sulla questione interverrà anche l’ente europeo, aprendo un’indagine. La questione è diventata di dominio pubblico soltanto quando davanti alle telecamere l’ha riassunta Pellegrini: “Ho avuto modo di assistere a un atto davvero sgradevole. Il loro allenatore ha aggredito il nostro preparatore dei portieri, Nuno Santos, in maniera forte. Noi siamo venuti qui con tutto il rispetto, per loro e per la competizione. Fatti così sono un insulto per tutti, per la Roma, per noi e per la competizione. È una vergogna”. continua a leggere

Nigeria-Ghana, medico Fifa ucciso dai tifosi nigeriani furiosi per l’eliminazione dal Mondiale


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/mondiali/22_marzo_30/nigeria-ghana-medico-fifa-ucciso-tifosi-mondiali-fadd62e8-b010-11ec-9789-5da5d2d36231.shtml

Dopo il pareggio 1-1, centinaia di persone hanno invaso il campo del National Stadium di Abuja. Nei disordini avrebbero picchiato a morte il dottor Joseph Kabungo, uno dei medici addetti all’antidoping. Le indagini sono in corso

È finita in tragedia la mancata qualificazione della Nigeria ai Mondiali di Qatar 2022: un medico Fifa addetto all’antidoping è morto in seguito ai disordini scoppiati dopo la partita il 29 marzo ad Abuja. Le indagini sono ancora in corso per chiarire l’accaduto. Tutto è cominciato dopo che la nazionale di Osimhen, l’attaccante del Napoli, ha pareggiato 1-1 contro il Ghana e dopo 16 anni, per la regola del gol in trasferta (0-0 all’andata), ha mancato l’accesso al torneo iridato. A quel punto la delusione dei tifosi nigeriani si è tramutata in folle violenza e lo Stadio Nazionale di Abuja (tutto esaurito, con 60mila persone sulle tribune) è stato preso d’assalto. Centinaia di tifosi nigeriani hanno cominciato a distruggere e travolgere tutto ciò che capitava loro davanti al grido di «Pinnick must go! Pinnick must go!!» (riferito al presidente della Federcalcio nigeriana Amaju Pinnick) e nel caos ha perso la vita Joseph Kabungo, un medico zambiano addetto l’antidoping. continua a leggere


Traduzione https://translate.google.it
@FAZFootball si unisce al resto della famiglia del football in lutto per il defunto dottor Joseph Kabungo. Il dottor Kabungo, un ufficiale medico CAF/FIFA, era in servizio ad Abuja per la gara di ritorno, partita di qualificazione finale tra Nigeria e Ghana, terminata 1-1. 1/3

Castel Volturno, automobilista in corsa irrompe nel centro sportivo del Napoli: sfonda il cancello, poi fugge


articolo di Monica Scozzafava: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/22_marzo_23/castel-volturno-auto-corsa-irrompe-centro-sportivo-napoli-cancello-divelto-poi-fugge-c584cd10-aabc-11ec-a722-a72f4c11b46d.shtml

I calciatori impauriti erano nello spogliatoio, l’uomo ha poi abbandonato la vettura ed si è dileguato nella pineta. Carabinieri e polizia lo hanno identificato e arrestato in serata

 Konani Training Center di Castel Volturno

Momenti di paura nel pomeriggio al Konani Training Center di Castel Volturno dove il Napoli ha ripreso gli allenamenti dopo la pausa di due giorni: un’auto a tutta velocità è entrata nel viale che porta ai campi di allenamento, ha sfondato il cancello di ingresso, ha fatto retromarcia ed è poi fuggita. Sul campo infatti c’era soltanto il vice di Spalletti, Baldini. Mancavano trenta minuti alle 15.30, ora in cui la seduta doveva cominciare. Pochi istanti prima, l’automobilista folle, aveva anche tentato di entrare nell’albergo attiguo al centro sportivo. Dell’uomo si sono perse le tracce ma sono stati allertati i carabinieri di Castel Volturno che hanno organizzato posti di blocco per rintracciarlo. Soltanto in serata l’automobilista è stato identificato e arrestato. Al momento dell’irruzione i calciatori stavano per uscire dagli spogliatoi per l’allenamento, nel centro c’erano lo staff tecnico, mancava soltanto Spalletti per influenza, e i dipendenti. La seduta pomeridiana è iniziata inevitabilmente più tardi. L’uomo quando ha abbandonato la vettura ha continuato la sua fuga a piedi, dileguandosi nella pineta. L’auto è stata recuperata in serata, una Citroen intestata ad una donna, la moglie dell’automobilista folle che così è stato identificato e arrestato.

Il calcio si ferma in Uruguay, arbitri in sciopero per le troppe aggressioni


dai il tuo giudizio : Pollice su giudizio positivo, Pollice giù giudizio negativo

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2022/03/07/news/il_calcio_si_ferma_in_uruguay_arbitri_in_sciopero_per_le_troppe_aggressioni-340628122/

L’ennesimo episodio di violenza che ha coinvolto i fischietti uruguaiani nell’ultimo weekend ha spinto i direttori di gara ad annunciare ufficialmente la protesta. “Non ci presenteremo fin quando non si daranno le garanzie per riprendere le attività in tutte le discipline e categorie”. Solidarietà da parte della federazione che ha sospeso momentaneamente tutti i campionati

Il calcio in Uruguay, a tutti i livelli, potrebbe fermarsi. Gli arbitri del paese sudamericano, infatti, hanno annunciato lo sciopero dopo le denunce di un assistente di gara, Martin Soppi, e del fischietto Gustavo Tejera, insultati e minacciati rispettivamente in occasione delle gare del campionato d’Apertura di Primera Division, Nacional-Torque e Penarol-Danubio.

“Stop al calcio in tutte le discipline e categorie” – “Non ci presenteremo ad arbitrare fin quando non si daranno le garanzie per riprendere le attività in tutte le discipline e categorie – scrive in un comunicato l’Audaf, l’associazione degli arbitri uruguaiana -. Non tolleriamo in nessun caso altri fatti simili. AUDAF non ammette e non ammetterà alcun tipo di dichiarazione, minaccia o attacco che coinvolga i nostri associati o la nostra attività“. Una decisione che ha spinto la Federcalcio uruguaiana ad adeguarsi manifestando solidarietà nei confronti dei direttori di gara: “Visto il provvedimento adottato dall’Audaf , si comunica che tutte le discipline e le categorie Auf sono sospese fino a nuovo avviso. L’Auf rifiuta qualsiasi tipo di azione nei confronti degli attori che fanno parte dei tornei del nostro calcio uruguaiano. Lavoriamo per identificare e punire gli autori“. Nei prossimi giorni gli arbitri incontreranno i vertici del calcio per capire come ripartire in sicurezza. continua a leggere

Cremona, calciatore dà una testata all’arbitro negli spogliatoi dopo il gol annullato: Daspo di due anni


articolo di Francesca Morandi: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/22_marzo_03/calciatore-da-testata-all-arbitro-spogliatoi-il-gol-annullato-daspo-due-anni-da0fda52-9b14-11ec-9441-3731719c94e7.shtml?refresh_ce

Campionato Csi a Cremona, l’aggressione all’arbitro di un giocatore 27enne del Cava Digidue dopo la partita con la rappresentativa Rcc 2020

Il gol annullato, l’arbitro accerchiato dai calciatori, costretto a sospendere la partita e a rifugiarsi negli spogliatoi, perché se la vede brutta. Ma quando riemerge, uno dei giocatori è li che lo aspetta, gli dà una testata. La Digos lo ha individuato. È un 27enne di Cremona ora colpito dal Daspo per 2 anni. Il fatto è accaduto il 4 dicembre scorso, sabato. E ricorda la testata di Zidane a Materazzi che fece la storia del Mondiale 2006 vinto dall’Italia contro la Francia. Solo che non siamo sotto il cielo di Berlino, ma di Cavatigozzi, quartiere alle porte di Cremona.

La sfida di quartiere – Quel sabato, si sfidano la Cava Digidue e l’ Rcc 2020 (Rappresentativa Calcio Cremona) , squadre che militano nel campionato di Premier Ship, match valido per il campionato Csi amatori. In campo si scatena la protesta dopo il gol annullato alla squadra locale. Uno dei calciatori dà una manata sulla nuca dell’arbitro (sarà lo stesso della testata), il mister invade il terreno di gioco e viene espulso. La tensione è altissima. Il fischietto si ripara negli spogliatoi, una doccia e via. Vuole tornare a casa. Si becca la testata. È così sotto shock che non riconosce il violento. Lo soccorrono un dirigente e un giocatore della squadra ospite. continua a leggere

Cutrone insulta Cragno: «Balbuziente di m…». Poi la telefonata di scuse


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_febbraio_14/cutrone-insulta-cragno-balbuziente-m-poi-telefonata-scuse-c91c8432-8d79-11ec-a91e-e98defcaa657.shtml

È successo domenica in Empoli-Cagliari: l’attaccante dell’Empoli appena tornato in panchina si lascia andare allo sfogo contro il portiere rossoblù. Le immagini diventano virali e il web si indigna

«C…o di balbuziente di m…a». È stato violento l’insulto di Patrick Cutrone, attaccante dell’Empoli, a Alessio Cragno, portiere del Cagliari, durante il match tra le due squadre terminato 1-1 di domenica 13 febbraio. Tutto è accaduto quando — poco dopo che il centravanti aveva lasciato il campo, al 20’del secondo tempo, e si era seduto in panchina — il pallone è arrivato a Cragno e Cutrone si è lasciato andare allo sfogo rivolto ai compagni di squadra. Parole pesanti testimoniate dalle telecamere di Dazn che hanno colto il labiale dell’ex rossonero per fare presto il giro del web generando grande indignazione. continua a leggere

Molestie a colleghe, Overmars si dimette dall’Ajax


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2022/02/07/news/ajax_ds_overmars_si_dimette_per_molestie_a_colleghe-336771334/?ref=RHTP-BH-I322793271-P2-S6-T1

L’ex campione olandese lascia la carica di direttore sportivo e ammette di aver inviato una “serie di messaggi inappropriati” ad alcune colleghe che lavorano per il club: “Questo comportamento è inaccettabile. Ora me ne rendo conto anch’io”

L’ex campione olandese Marc Overmars si è dimesso da direttore sportivo dell’Ajax dopo aver ammesso di aver inviato una “serie di messaggi inappropriati” ad alcune colleghe che lavorano per il club. Il 48enne Overmars, che ha vinto la Champions League con l’Ajax nel 1995 prima di andare a giocare per l’Arsenal e il Barcellona, ha detto di provare “vergogna” per il suo comportamento. “Sfortunatamente, non mi sono reso conto che stavo superando il limite con questo, ma questo mi è stato chiaro negli ultimi giorni – ha detto Overmars – all’improvviso ho sentito un’enorme pressione. Mi scuso“.

Questo comportamento è inaccettabile. Ora me ne rendo conto anch’io – ha aggiunto nel suo messaggio per il club Overmars – ma è troppo tardi. Non vedo altra opzione che lasciare l’Ajax. Questo ha anche un grande impatto sulla mia vita privata. Ecco perché chiedo a tutti di lasciare in pace me e la mia famiglia“. continua a leggere

Robinho condannato per stupro: pronto il mandato d’arresto e la richiesta di estradizione dal Brasile


articolo di Giuseppe Guastella: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/22_gennaio_31/robinho-condannato-stupro-pronto-mandato-d-arresto-richiesta-estradizione-brasile-247a9722-8287-11ec-aab0-830a654a2007.shtml?fbclid=IwAR0p_RYHgJIOo-yz2nDMRF3b3Pkj6_Xp6pFsrAaOdXNtI71bvDXM0Fb8HSQ

L’ex attaccante del Milan è stato condannato in via definitiva, assieme ad un amico, a 9 anni di carcere per violenza sessuale. Se il calciatore dovesse espatriare rischia di essere arrestato immediatamente

Se mai un giorno dovesse tornare in Italia Robinho, al secolo Robson de Souza Santos, rischia di farlo in manette o di vedersele messe ai polsi non appena varcasse i confini della Penisola. La Procura della Repubblica di Milano, infatti, si appresta a chiedere l’estradizione dell’ex centravanti brasiliano del Milan che, riparato in patria da tempo, è stato condannato il 19 gennaio scorso definitivamente dalla Cassazione a 9 anni di carcere per violenza sessuale di gruppo per aver violentato nel 2013 con un amico, anche lui condannato a 9 anni, una ragazza albanese di 23 anni. È certo, però, che il Brasile non acconsentirà all’estradizione perché la Costituzione del paese Sudamericano la vieta per i propri cittadini.

La violenza avvenne in un locale milanese, il Sio Cafè, il 22 gennaio di 9 anni fa. Robinho e il suo amico Ricardo Falco, secondo la sentenza da poco passata in giudicato, con altri quattro uomini mai identificati incontrò la ragazza, che conosceva, nel locale dove lei stava festeggiando il compleanno in compagnia di alcune amiche. Il calciatore uscì per accompagnare a casa la moglie, che era con lui, per tornare poco dopo nel locale dove erano rimasti i suoi amici in compagnia della ragazza. Il pm milanese Stefano Ammendola, nel processo di primi grado sostenne che gli uomini offrirono da bere alla giovane fino a che questa non si ubriacò diventando «incosciente e incapace di opporsi» alla violenza, che avvenne nel guardaroba del locale dove fu trascinata di peso. continua a leggere

Robinho nel 2012 con la maglia del Milan campione d’Italia (Ansa)

Mason Greenwood arrestato, la fidanzata mostra sangue e lividi: «Ecco cosa mi fa»


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/22_gennaio_30/greenwood-fidanzata-mostra-foto-lei-picchiata-ecco-cosa-mi-fa-204528fc-81c9-11ec-9392-c3b5704e9a33.shtml?fbclid=IwAR2qUcm6JXWpvmPAHwZaKTUj3PWX5mtkUghjDk1M-s5gMLV73ld0CJKJgus

L’attaccante del Manchester United è nei guai: Harriet Robson ha pubblicatoscatti col volto insanguinato e segni di lividi sul corpo e sulle cosce. La polizia lo arresta, lo United lo sospende

Sono gravissime le accuse nei confronti di Mason Greenwood, attaccante del Manchester United. La sua fidanzata, Harriet Robson, ha pubblicato delle storie sul proprio profilo Instagram nelle quali si mostra col volto insanguinato e segni visibili di lividi sul corpo e sulle cosce. Con una didascalia: «A tutti coloro che vogliono sapere cosa mi faccia effettivamente Mason Greenwood». E il giocatore domenica è stato arrestato con l’accusa di stupro. La polizia non ha confermato il nome del giocatore ma ha spiegato di essere intervenuta in seguito alla pubblicazione «su social media di immagini e video postati da una donna che riferiva di un incidente di violenza fisica. Un’indagine è stata lanciata e un uomo di una ventina d’anni è stato arrestato con l’accusa di stupro e aggressione».

La ragazza ha infatti anche pubblicato un audio registrato nel corso di quella che sembra un’accesa discussione tra i due. Le immagini di Harriet Robson sono subito diventate virali sul web, che condanna il presunto comportamento del fuoriclasse inglese, che a ottobre compirà 21 anni.

Sabato pomeriggio il Manchester United ha annunciato di aver bandito il giocatore dagli allenamenti «fino a nuovo odine».

In mattinata i Red Devils avevano diffuso una prima nota a proposito del giovane, prodotto del vivaio: «Siamo a conoscenza di immagini e accuse che circolano sui social media. Non faremo ulteriori commenti fino a quando i fatti non saranno stati accertati. Il Manchester United non perdona la violenza di alcun tipo». Poi, l’ulteriore passo. continua a leggere

Ressa a stadio in Camerun per match Coppa Africa, 6 morti


articolo da Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/01/24/ressa-a-stadio-in-cameroon-per-match-coppa-africa-6-morti-_32eb1216-c11d-4d37-85ef-00ffdc969f4d.html

Anche decine di feriti tra tifosi che cercavano di entrare

Avrebbe provocato almeno sei vittime e molti feriti una tragica ressa ad uno degli ingressi dello stadio di Yaoundè, sede della partita di Coppa d’Africa tra il Camerun padrone di casa e le Isole Comore.

Lo riferiscono fonti locali riprese dalla Bbc.

Sui social sono stati diffusi video che mostrano tifosi che lottano per accedere allo stadio. La Bbc riporta anche che un governatore locale ha affermato alla Ap che potrebbero esserci numerose vittime, anche minorenni. Lo stadio Olembe ha 60.000 posti ma per le restrizioni anti-Covid poteva accoglierne solo l’80%. La partita si è disputata regolarmente, con la vittoria del Camerun.

Robinho: la Cassazione conferma la condanna a 9 anni per stupro. E ora?


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/19-01-2022/robinho-stupro-condanna-definitiva-9-anni-cassazione-conferma-430998281525.shtml

Resta il problema dell’estradizione dell’ex milanista: la giustizia italiana dovrebbe inviare una richiesta formale a quella del Brasile che dovrebbe poi avviare una valutazione interna

Robinho, pseudonimo di Robson de Souza Santos (São Vicente, 25 gennaio 1984), è un ex calciatore brasiliano, di ruolo attaccante.

Stavolta c’è la sentenza della Cassazione a confermare la condanna di Robinho e del suo amico Ricardo Falco a nove anni di carcere per violenza sessuale di gruppo su una ragazza che nel 2013 aveva 23 anni.

LA CONDANNA – Ricorso respinto, quello presentato dai legali del brasiliano, che puntavano la difesa sulla consensualità del rapporto. Decisive sono state alcune telefonate in cui l’ex milanista raccontò la serata dello stupro: “Sto ridendo perché non mi interessa, la donna era ubriaca, non sa nemmeno cosa sia successo”. Le registrazioni hanno alla fine confermato la colpevolezza del giocatore e dell’amico che si sarebbero anche accordati sulle risposte da dare agli inquirenti, dicendosi tranquilli perché nel locale non erano presenti telecamere. La condanna in primo grado arrivò nel 2017, condanna confermata in appello a Milano. Il giocatore aveva poi perso il posto in squadra nel Santos. Ora resta il problema dell’estradizione di Robinho: la giustizia italiana dovrebbe inviare una richiesta formale a quella del Brasile che dovrebbe poi avviare una valutazione interna. Vedremo gli sviluppi anche se, nonostante la condanna definitiva, Robinho e Falco non possono essere estradati in Italia, poiché la Costituzione del 1988 vieta l’estradizione dei brasiliani. continua a leggere

Spagna, sospeso il derby di Siviglia di Coppa del Re: Jordan colpito da un oggetto lanciato dagli spalti


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2022/01/15/news/coppa_del_re_jordan_colpito_da_un_oggetto_sospeso_il_derby_di_siviglia-334008066/

Una sbarra, probabilmente di plastica, ha centrato il centrocampista della squadra di Lopetegui. L’arbitro ha deciso di sospendere l’incontro, mentre le forze dell’ordine sono intervenute per individuare il responsabile

Una sbarra, probabilmente di plastica, lanciata dagli spalti all’indirizzo di Joan Jordan, centrocampista del Siviglia. Questo il brutto episodio che ha spinto il direttore di gara, De Burgos Bengoetxea, a sospendere il derby tra Betis e Siviglia, valido per gli ottavi di finale di Coppa del Re. Al 40′ del primo tempo, a seguito del gol di Fekir che ha permesso ai padroni di casa di raggiungere sull’1-1 gli ospiti, rispondendo al vantaggio del Papu Gomez, Jordan si è accasciato a terra dopo essere stato colpito dall’oggetto contundente. Per fortuna il giocatore del Siviglia, subito soccorso sul terreno di gioco, non sembra aver riportato danni seri. La gara è stata sospesa e le forze dell’ordine sono intervenute sugli spalti, nel settore dal quale è stata lanciata la sbarra, per cercare di individuare il responsabile.

Cancelo aggredito e ferito durante una rapina in casa a Manchester


articolo di Redazione Sport: Cancelo aggredito e ferito durante una rapina in casa a Manchester- Corriere.it

L’ex giocatore di Inter e Juventus ora in forza al City ha postato la sua storia e la foto della ferita su Instagram: «Quando provi a opporti questo è ciò che accade»

Joao Cancelo – Foto dall’articolo corriere.it

Un salto di qualità. Dalle rapine quando i calciatori erano assenti alla violenza . Notte da incubo per Joao Cancelo e la sua famiglia: il 27enne esterno portoghese del Manchester City, ex Inter e Juventus, è stato aggredito in casa da quattro malviventi che lo hanno ferito al volto dopo che ha tentato di reagire. È stato lui stesso a raccontarlo in un post su Instagram in cui ha spiegato che giovedì sera si trovava con la moglie Daniela e la loro figlioletta Alicia quando hanno i banditi hanno fatto irruzione nel villino alla periferia di Manchester.

«Purtroppo sono stato aggredito da alcuni vigliacchi che hanno ferito me e hanno cercato di far del male alla mia famiglia» continua a leggere

Napoli, rapinato Ounas


Napoli, rapinato Ounas. I ladri lo sorprendono sotto casa e gli portano via soldi e gioielli

articolo di M. Sc.: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_dicembre_18/napoli-rapinato-ounas-ladri-casa-sequestro-persona-636d4896-6016-11ec-a705-a069d7695645.shtml?fbclid=IwAR0lgHmGebbtW15lXcUmcr9kZN2gqg2nk0tryyd1q_yQce-in6NnNMgLsiQ

L’attaccante azzurro è stato tenuto sotto sequestro per una manciata di minuti

Il giocatore del Napoli, Adam Ounas è stato rapinato a casa a Posillipo, a un’ora dalla partenza per Milano. Dalle prime indiscrezioni pare che la rapina si sia consumata con sequestro di persona. I ladri lo hanno aspettato sotto il palazzo dove abita in via Stazio intorno alle 15, sorprendendo l’attaccante da poco rientrato dall’allenamento al centro tecnico di Castel Volturno. Il bottino è abbastanza significativo: soldi in contanti, orologio e catenina per un valore di cinquemila euro. In due su uno scooter lo hanno seguito sin dentro al garage, lo hanno immobilizzato e costretto a dare loro soldi e tutti i gioielli.

during the UEFA Europa League Round of 32 Second Leg match between SSC Napoli v FC Zurich at Stadio San Paolo on February 21, 2019 in Naples, Italy.

Francia, razzi e bombe carta tra tifosi: sospesa Paris Fc-Lione


articolo: https://video.repubblica.it/sport/francia-razzi-e-bombe-carta-tra-tifosi-sospesa-paris-fc-lione/404089/404799?ref=RHTP-BS-I278612739-P12-S2-T1

18 dicembre 2021

Per la seconda volta nella stagione, una partita di calcio del Lione viene definitivamente interrotta per motivi di ordine pubblico. L’incontro di Coppa nazionale con il Paris Fc, squadra della Serie B francese, non è potuto terminare per gli incidenti sugli spalti dello Stade Charléty a Parigi. Durante l’intervallo dalla curva ospite sono stati lanciati fumogeni e bombe carta verso i settori vicini. Subito dopo sono scoppiati scontri tra i tifosi. Le forze dell’ordine sono intervenute in soccorso degli steward. Tre settimane fa, la sospensione per incidenti di Lione-Marsiglia di Ligue 1.

Paris Fc-Lione, incidenti nella gara di Coppa di Francia: partita sospesa – Video VideoNews

Juventus, indagini su cessione Ronaldo. C’e il rischio……. 


Juventus, indagini su cessione Ronaldo. C’e il rischio che le banche ritirino la garanzia dell’aumento di capitale

articolo di Gianni Dragoni: https://www.ilsole24ore.com/art/juventus-indagini-cessione-ronaldo-c-e-rischio-che-banche-ritirino-garanzia-dell-aumento-capitale-AEUEq20

I punti chiave

Le indagini della Procura di Torino sulla Juventus si estendono alla cessione di Cristiano Ronaldo e c’è un settimo indagato, l’avvocato Cesare Gabasio, da gennaio 2021 segretario generale («general counsel») e direttore dell’ufficio legale del club. L’aumento di capitale da 400 milioni di euro prosegue con difficoltà. La Juventus ha detto che c’è il rischio che le banche garanti della sottoscrizione dell’eventuale inoptato nell’aumento considerino il decreto di perquisizione e l’indagine come «presupposti per l’esercizio del diritto di recesso» dal contratto di garanzia. Se questo avvenisse, l’aumento di capitale rischierebbe di non essere sottoscritto per una quota fino a 145 milioni e sarebbe a rischio «la continuità aziendale».

Le intercettazioni su Ronaldo: «Se salta fuori abbiam…ci saltano alla gola tutto sul bilancio i revisori è tutto». È una delle intercettazioni contenute nel nuovo decreto di perquisizioni effettuate ieri, giovedì 2 dicembre, nella sede della Juventus. La conversazione telefonica, intercettata il 23 settembre, è tra il direttore sportivo Federico Cherubini e segretario generale e capo dell’ufficio legale, Cesare Gabasio, che dopo la perquisizione tra gli indagati nell’inchiesta della Procura torinese sulle plusvalenze sospette per 282 milioni di euro negli ultimi tre bilanci della Juventus. Il riferimento è ai rapporti tra la Juventus e Ronaldo. Dalle carte emerge che «occorre ricercare acquisire documentazione contabile, extracontabile bancaria e corrispondenza e messaggistica (anche su supporto informatico) afferente alla cessione del calciatore al Manchester». L’estate scorsa Ronaldo è stato ceduto al club inglese per 15 milioni di euro.

«Il decreto di perquisizione di ieri (2 dicembre) non modifica le ipotesi investigative del precedente provvedimento notificato venerdì scorso, ma specifica la presunta esistenza di documentazione della quale, al momento, non risulta il rinvenimento» affermano l’avvocato Maurizio Bellacosa (studio legale Severino) che difende la Juventus, e l’avvocato Davide Sangiorgio che difende gli indagati della società.

Una «carta famosa che non deve esistere»: Di una intercettazione che parla di una «carta famosa che non deve esistere teoricamente» si parla già nel decreto di perquisizione del 26 novembre. Con le perquisizioni di ieri la Guardia di finanza è stata incaricata di recuperare la documentazione «contabile ed extracontabile». continua a leggere

Denis Bergamini «soffocato con un sacchetto, poi schiacciato dal camion»


articolo di Margherita Montanari: https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/21_dicembre_01/denis-bergamini-soffocato-un-sacchetto-poi-trascinato-camion-99a91c1e-52ab-11ec-bcb2-74a89f52d76f.shtml

Morte dell’ex calciatore del Cosenza, ecco cosa emerge dalla terza udienza. L’avvocato: «Barbaramente ucciso»

Non per schiacciamento, non per trascinamento, ma per soffocamento è morto Donato Denis Bergamini. Secondo quanto riportato nella terza udienza del processo dagli ispettori di polizia giudiziaria, l’ex calciatore del Cosenza, il 18 novembre 1989, è stato soffocato con un sacchetto di plastica messo in testa e poi trasportato oltre il perimetro della piazzola di sosta, sulla Statale 106, in posizione supina. Lì, un camion l’ha “parzialmente sormontato”, non investito. «È fuori dubbio, dall’esito delle prime tre udienze, che Denis Bergamini è stato barbaramente ucciso», le parole dell’avvocato Fabio Anselmo, che ha seguito la famiglia del giocatore di Argenta in questi anni.

Terza udienzaCon l’udienza del 30 novembre presso la Corte di Assise di Cosenza, può dirsi concluso l’esame del pubblico ministero Luca Primicerio, della procura di Castrovillari, nei confronti dei due teste di polizia giudiziaria – l’ispettrice capo di polizia Ornella Quintieri e il collega Pasquale Pugliese -, chiamati a deporre nel corso del procedimento che vede come imputata Isabella Internò. Un’indagine riaperta in seguito agli esiti degli esami medici condotti sul corpo riesumato del calciatore e che ora segue la pista del delitto passionale. A 32 anni di distanza dai fatti, l’ex fidanzata del centrocampista, è accusata di omicidio volontario. Il corposo lavoro d’indagine sulla morte del calciatore è confluito nelle prime due udienze . L’ispettrice di polizia giudiziaria Ornella Quintieri ha parlato della “gelosia ossessiva” di Internò, dei suoi piani di sposare il giocatore di Argenta, non corrisposti, e ha ricostruito le ultime ore di vita del giocatore. Bergamini viene descritto come un 27enne “a cui piace vivere”, desideroso in futuro “di giocare in serie A”, come dichiarato da lui stesso in un’intervista del a una tv locale, poco prima di morire. Elementi che stridono con l’ipotesi che potesse pensare al suicidio, come sempre sostenuto dall’ex fidanzata. A quanto disse Internò, Denis si sarebbe tuffato sotto un camion di passaggio sulla statale 106. continua a leggere

Viadana Calcio, raid con la benzina: incendio doloso. Distrutta la sede della società di prima categoria


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/21_novembre_30/viadana-calcio-raid-la-benzina-incendio-doloso-distrutta-sede-societa-prima-categoria-8f6fd59a-51b5-11ec-b2f6-a0321c9a2236.shtml

La scoperta del danno dopo la vittoria in campionato nel derby con la Povigliese. Il club: abbiamo perso tutto. Un mese fa erano state tagliate le gomme dei pulmini

Viadana Calcio, raid con la benzina: incendio doloso. Distrutta la sede della società di prima categoria

Le tracce di gasolio ancora visibili appena oltre la saracinesca abbassata del bar lasciano poco spazio all’immaginazione. Un incendio doloso ha divorato nella notte tra domenica e lunedì la sede dell’Uc Viadana, storica società mantovana di calcio iscritta ai campionati emiliani, che attualmente milita in Prima categoria ma che in passato ha giocato — nei suoi 101 anni di storia — anche in serie D.

La ricostruzione – Ad accorgersi di quanto accaduto sono stati i dirigenti del sodalizio, che la domenica sera avevano festeggiato la vittoria in campionato nel derby con la Povigliese. Le fiamme, appiccate dall’esterno, hanno superato la porta d’accesso e devastato i documenti utili per il tesseramento degli atleti del club gialloblu, che porta avanti anche una florida attività di settore giovanile, con oltre 300 iscritti. «Abbiamo perso tutto — spiega il direttore sportivo, Damiano Mazzieri —. Dagli incartamenti di vario genere utili a soddisfare la burocrazia che la gestione di una società dilettantistica richiede, alle mute di maglie che avevamo acquistato soltanto lo scorso venerdì, posizionandole in sede in attesa di una sistemazione più consona, per il nostro settore giovanile. Il danno peggiore, a livello economico, è stato ai computer, senza dimenticare che pure il contatore è stato distrutto dalle fiamme, dunque dovremo lavorare per rifare l’impianto elettrico».

Le indagini di carabinieri e vigili del fuoco – Si sperava che almeno il bar, che sorge di fianco alla sede, fosse stato risparmiato. «Invece pure lì — conferma Mazzieri — i danni sono ingenti. Non abbiamo mai avuto dubbi sulla natura dolosa dell’incendio, confermata anche da carabinieri e vigili del fuoco. Del resto, un mese fa qualcuno ha tagliato le gomme dei pulmini che utilizziamo per portare in giro i ragazzi del settore giovanile e della Scuola Calcio». continua a leggere

Ligue1: Payet colpito da bottiglia, sospesa Lione-Marsiglia


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2021/09/09/ligue1-stasera-apre-il-big-match-monaco-lilla-_77ca4bbd-cc69-44b9-99f2-def3f5ab45cc.html

Ancora un episodio di violenza negli stadi francesi.

Il big match di Ligue 1 tra Lione e Marsiglia è durato appena 5′ minuti.

Il match è stato infatti sospeso dopo che prima di battere un calcio d’angolo Dimitri Payet è stato colpito alla nuca da una bottiglietta d’acqua scaraventata dagli spalti. Dopo un consulto con i capitani delle due squadre, il direttore di gara, Ruddy Buque, ha deciso per la momentanea sospensione della partita. Payet era già stato colpito da una bottiglia durante una partita a Nizza proprio all’inizio della stagione. La partita era stata poi interrotta a un quarto d’ora dalla fine, per poi essere rigiocata a porte chiuse e in campo neutro, a Troyes il 27 ottobre. Si tratta del settimo episodio di questo tipo nella stagione di corrente in Ligue 1. Secondo RMC Sport il tifoso del Lione che ha lanciato la bottiglietta verso Payet è già stato individuato e arrestato dalle autorità locali.

Zac Stacy, il terribile video in cui il l’ex giocatore di football maltratta la ex compagna di fronte al figlio


ATTENZIONE LE IMMAGINI CHE SEGUONO NON SONO ADATTE A UN PUBBLICO PERTICOLARMENTE SENSIBILE

articolo & Video: https://video.corriere.it/sport/zac-stacy-terribile-video-cui-giocatore-football-maltratta-l-ex-compagna-fronte-figlio/13f1e768-4888-11ec-82b3-70ad85ef04dd

Il filmato è stato pubblicato sui social dalla vittima, Kristin Evans, per denunciare gli episodi di violenza

CorriereTv

Il video è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza domestica e mostra l’ex giocatore dei New York Jets, Zac Stacy (30 anni), che maltratta l’ex compagna di fronte al figlio di 5 mesi (seduto sul divano). L’episodio è avvenuto sabato 14 novembre, quando il giocatore di football ha fatto visita al figlio. La vittima, Kristin Evans, che ha postato il video sui social per denunciare episodi di violenza simili, continua a leggere

Torino, aggressione al torneo di calcio internazionale di dodicenni: fratturate due costole a un dirigente


articolo: Torino, aggressione al torneo di calcio internazionale di dodicenni: fratturate due costole a un dirigente – Corriere TV

I giovani giocatori di calcio della banlieue parigina si sono scagliati contro il dirigente della squadra avversaria

Ansa / CorriereTv

Un gruppo di giovani giocatori dell’Us Alfortville – un comune della banlieue parigina – hanno preso a calci il dirigente della squadra avversaria, la asd Salice di Fossano, durante un torneo internazionale esordienti 2009. L’uomo è finito in ospedale con due costole fratturate. L’episodio, avvenuto allo stadio comunale Garrone, nel Torinese, è stato ripreso in un video ed è diventato subito virale.

Il portiere della Lazio, Reina, colpito in testa da una monetina lanciata dalla curva dell’Atalanta


articolo Video: https://video.repubblica.it/sport/il-portiere-della-lazio-reina-colpito-in-testa-da-una-monetina-lanciata-dalla-curva-dell-atalanta/400171/400881?ref=RHTP-BH-I324208371-P2-S2-T1

Al primo minuto di recupero di Atalanta-Lazio, il portiere della squadra ospite, Pepe Reina, sta per rilanciare il pallone mentre viene bersagliato dal lancio di oggetti da parte della curva atalantina. Come testimoniano le immagine di Dazn,  Reina ne raccoglie uno (un grosso rotolo di nastro adesivo) ma l’arbitro Guida lo ammonisce, in maniera surreale, per perdita di tempo. Mentre il gioco è ancora fermo, il calciatore spagnolo viene centrato in testa da una monetina. Cade a terra, poi si rialza e va al rinvio del pallone, non senza aver detto tra le labbra cosa pensa di chi lo ha colpito. Il labiale è chiarissimo: “m….“.

Brasile, calci in testa all’arbitro dopo l’ammonizione: arrestato per tentato omicidio William Ribeiro


articolo: https://video.repubblica.it/sport/brasile-calci-in-testa-all-and-8217arbitro-dopo-ammonizione-arrestato-per-tentato-omicidio-william-ribeiro/398041/398754?ref=RHTP-BS-I278612739-P10-S2-T1

Una violenza che poteva finire in tragedia. Il calciatore brasiliano del San Paolo-RS, William Ribeiro, è stato arrestato dopo aver aggredito in campo l’arbitro Rodrigo Crivellaro, sferrandogli un calcio alla testa durante un match valevole per la serie A2 del campionato del Rio Grande do Sul. Sospesa la gara, il giocatore è stato arrestato e portato al commissariato di polizia con l’accusa di tentato omicidio. L’episodio è avvenuto al 15′ del secondo tempo, con la squadra Guarani de Venancio Aires in vantaggio per 1-0. Quando l’arbitro lo ha ammonito, Ribeiro lo ha spinto a terra per poi colpirlo alla testa. Il direttore di gara è rimasto privo di sensi prima di essere trasportato d’urgenza in ospedale. Il San Paolo-RS ha annunciato che rescinderà il contratto con Ribeiro.

L’allenatore dà un pugno all’arbitro durante Oleggio-Carpignano: partita sospesa


articolo: https://video.corriere.it/torino/allenatore-da-pugno-all-arbitro-oleggio-carpignano-partita-sospesa/31a77510-1f71-11ec-b908-b44816b61f2f

L’aggressione di Giovanni Alosi, mister del Carpignano, al direttore di gara Andrea Felis. L’episodio durante la partita di Prima Categoria Girone A Piemonte

CorriereTvParuzzaro (Novara), 27 settembre 2021

Nel pugilato si chiama jab oppure diretto. Il problema è che il jab in questione non è stato sferrato su un ring, con tanto di guantoni, ma su un campo di calcio a mani nude. Prima Categoria Girone A Piemonte, terza giornata di campionato sul campo di Paruzzaro. L’Oleggio Castello padrone di casa è avanti 2-0 sul Carpignano. Nel secondo tempo l’arbitro Andrea Felis di Torino espelle per proteste l’allenatore degli ospiti, Giovanni Alosi. Che, anziché prendere la via degli spogliatoi, si avvicina minaccioso al direttore di gara, gli rivolge qualche parola e gli sferra un pugno colpendolo con il destro in pieno viso. Un’aggressione di notevole violenza. L’arbitro, attonito, fischia tre volte decretando la conclusione anticipata del match e rimandando il risultato alla decisione del Giudice Sportivo. Praticamente scontata la vittoria per 3-0 a tavolino dell’Oleggio Castello, così come una lunga squalifica al violento energumeno balzato ai disonori della cronaca. (Timothy Ormezzano)

Calcio, allenatore perde la testa e tira un pugno all’arbitro dopo il cartellino rosso

Ligue 1, ci risiamo: incidenti tra tifosi in Lens-Lille, gara sospesa 30′


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/09/18/news/ligue_1_ci_risiamo_incidenti_tra_tifosi_in_lens-lille-318410868/

Durante l’intervallo un centinaio di tifosi del Lens è sceso sul terreno di gioco per raggiungere la curva avversaria. Per L’Équipe le forze dell’ordine avrebbero arrestato alcune persone. La partita, valida per la 6ª giornata di campionato, si è conclusa con la vittoria dei padroni di casa

Scontri RC Lens vs Lille 18/09/2021

Stavolta è successo nel derby del Nord, tra Lens e Lille. Dopo gli incidenti del 22 agosto tra Nizza e Marsiglia, che hanno visto l’invasione sul terreno di gioco dei tifosi di casa e costretto la Ligue de Football Professionnel (LFP) a scegliere la ripetizione dell’incontro in campo neutro e a porte chiuse, un episodio analogo ha caratterizzato la 6ª giornata del campionato francese.

Protagonista la frangia più estrema dei supporter del Lens: secondo L’Équipe, dopo il lancio di oggetti tra settori adiacenti dello Stade Bollaert-Delelis, un centinaio di ultras è sceso in campo per provare a raggiungere la curva avversaria. Steward e polizia sono intervenuti, arrestando alcune persone. La partita è ripresa con trenta minuti di ritardo, con fischio d’inizio del secondo tempo slittato alle 18.30, e ingenti schieramenti di forze dell’ordine a presidiare gli spalti. continua a leggere

Verona-Inter, brutto episodio nel post-gara. La nota del club scaligero


articolo: https://www.inter-news.it/match/verona-inter-brutto-episodio-post-gara-nota-club-scaligero/?fbclid=IwAR2iOFpa7vDC2cN59XNDsVfF-xJec2z4q5dOr_GyJPZ57pdvvKrtIE0mPeg

Verona-Inter ha sancito la vittoria dell’Inter sul campo ma ha anche regalato un bruttissimo episodio fuori dallo stadio. Aggredito il conduttore Nonis insieme al figlio da un gruppo di ultras scaligeri

SOLIDARIETÀ − Verona-Inter ha avuto delle bruttissime questioni extra-campo. Protagonista, Fabrizio Nonis (conduttore su Gambero Rosso), coinvolto in uno spiacevolissimo episodio insieme al figlio 22 enne. Il conduttore, tifoso dell’Inter, ha subito una violenta aggressione da un piccolo gruppo di ultras dell’Hellas Verona. Nonis ha riportato la perforazione del timpano. L’Hellas Verona, tramite un tweet, ha voluto prendere le distanze dagli atti, esprimendo solidarietà alla famiglia del conduttore. Questa la nota della società veneta: “Hellas Verona FC censura con sdegno e fermezza qualsiasi atto di violenza o intimidazione, ovunque e da chiunque esso venga perpetrato, esprimendo massima solidarietà al signor Nonis e al figlio».