Archivi del giorno: 2 novembre 2019

Riscaldamento in casa, come risparmiare e rispettare l’ambiente


articolo: https://www.repubblica.it/ambiente/2019/11/02/news/riscaldamenti_come_risparmiare_e_rispettare_l_ambiente-240082830/

ROMA – Nonostante temperature molto superiori alla media del periodo, la legge prevede dal 15 ottobre la possibilità di accendere i riscaldamenti in oltre la metà degli 8 mila comuni italiani, vale a dire quelli della cosiddetta zona climatica E, che comprende grandi città come Milano, Torino, Bologna, Venezia, ma anche zone di montagna in tutta Italia dove il clima è più rigido. A tutela dell’ambiente e del risparmio in bolletta, Enea propone 10 regole pratiche per scaldare al meglio le proprie abitazioni evitando sprechi e, in molti casi, una inutile sanzione.

Effettuare la manutenzione degli impianti è la regola numero uno in termini di sicurezza, risparmio e attenzione all’ambiente. Infatti un impianto consuma e inquina meno quando è regolato correttamente, con filtri puliti e senza incrostazioni di calcare.

Occorre poi, sottolinea l’Enea, controllare la temperatura degli ambienti. Avere in casa temperature estive nella stagione più fredda è uno spreco, inoltre l’aria calda e secca nuoce alla salute. La normativa prevede una temperatura fino a 22 gradi, ma 19 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. Ogni grado in più comporta consumi di energia significativi, con conseguente aggravio in bolletta.

Si deve poi stare attenti alle ore di accensione: è inutile tenere acceso l’impianto termico di giorno e di notte. In un’abitazione efficiente, il calore che le strutture accumulano quando l’impianto è in funzione garantisce un sufficiente grado di confort anche nel periodo di spegnimento. Il tempo massimo di accensione giornaliero varia per legge a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia: da un massimo di 14 ore giornaliere per gli impianti in zona E (nord e zone montane) alle 8 ore della zona B (fasce costiere del Sud Italia).

Un altro accorgimento dettato dall’Enea è quello di schermare le finestre durante la notte. Chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.

Bisogna evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni e non lasciare le finestre aperte a lungo. Collocare tende, mobili o schermi davanti ai termosifoni o usarli come stendibiancheria è fonte di sprechi in quanto ostacola la diffusione del calore. È invece opportuno, inserire un pannello riflettente tra parete e termosifone, specie nei casi in cui il calorifero è incassato nella parete riducendone spessore e grado di isolamento. Anche un semplice foglio di carta stagnola contribuisce a ridurre le dispersioni verso l’esterno.

Inoltre, per rinnovare l’aria di una stanza è sufficiente tenere le finestre aperte pochi minuti, mentre lasciarle troppo a lungo comporta solo inutili dispersioni di calore.

È buona norma fare il check-up dell’immobile. La valutazione di un tecnico sul grado di efficienza di un immobile, effettuata tramite la diagnosi energetica o l’attestato di prestazione energetica (Ape) consente di determinare gli interventi più convenienti per contenere consumi e costi. Il compenso per il tecnico è generalmente abbordabile e gli interventi sono ancora più convenienti grazie alle detrazioni fiscali (dal 50% all’85% in caso di sismabonus nei condomini) e agli incentivi a fondo perduto del ‘Conto termico’.  È detraibile perfino il costo della consulenza.

Meglio inoltre avere impianti di riscaldamento innovativi. È sempre opportuno valutare la sostituzione della vecchia caldaia con nuovi generatori di calore dal rendimento più elevato. Anche per questo la normativa prevede che le nuove caldaie installate siano ‘a condensazione’ o ‘a pompe di calore ad alta efficienza’. Sono disponibili anche caldaie alimentate a biomassa e sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) abbinati a impianti solari termici per scaldare l’acqua e fotovoltaici per produrre energia elettrica. Anche per questi interventi è possibile usufruire degli sgravi fiscali.

È indispensabile dotare il proprio impianto di una centralina di regolazione automatica della temperatura che evita inutili picchi o sbalzi di potenza. La possibilità di programmazione oraria, giornaliera e settimanale garantisce un ulteriore risparmio energetico. Anche la domotica aiuta a risparmiare: cronotermostati, sensori di presenza e regolatori elettronici permettono di regolare anche a distanza, tramite telefono cellulare, la temperatura delle singole stanze e il tempo di accensione degli impianti di riscaldamento.

Si devono poi utilizzare valvole termostatiche. Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni e consentono di non superare, negli ambienti dove sono installate, la temperatura media dell’intero appartamento, specie nelle stanze esposte a Sud.

Infine, sottolinea Enea, è importante la contabilizzazione del calore: consente di gestire in autonomia il riscaldamento del proprio appartamento e permette al singolo utente di risparmiare e di pagare solo in base al consumo effettivo. Per usufruirne è necessario installare dispositivi di misura del calore sui radiatori o nei tubi di collegamento dell’appartamento all’impianto di riscaldamento centralizzato e valvole termostatiche nei singoli radiatori. La legge ne ha reso obbligatoria l’installazione nei condomini e negli edifici polifunzionali riscaldati da impianto centralizzato.

Cori contro Napoli, sospesa per un minuto la partita dell’Olimpico


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Roma/02-11-2019/cori-contro-napoli-sospesa-un-minuto-partita-dell-olimpico-350764887810.shtml

02 novembre 2019 – Ancora una volta, ma con un finale diverso. Al 23’ della ripresa l’arbitro Rocchi ha interrotto il gioco – con la Roma in vantaggio sul Napoli per 2-0 – perché dalla Curva Sud, dove ci sono i tifosi giallorossi, si è alzava il becero coro: “O Vesuvio lavali col fuoco”. Era la seconda volta nel giro di pochi minuti che succedeva e già lo speaker dell’Olimpico aveva fatto un annuncio all’altoparlante che avvisava del fatto e sulle relative conseguenze, ovvero che l’incontro potesse essere sospeso. Gli ultrà della Sud, però, snobbavano l’avvenimento e lo ripetevano. Così Rocchi, appunto al 23’, ha fischiato e preso la palla in mano, dirigendosi al centro del campo, mentre lo speaker ripeteva l’annuncio. La Sud elevava fischi stizziti, ma a quel punto prendeva la situazione in mano anche Edin Dzeko che, da capitano, cominciava a sbracciarsi per invitare lo stadio a tifare. Così accadeva e tutto rientrava nella normalità, con l’arbitro Rocchi che dava la mano al centravanti bosniaco per ringraziarlo dell’aiuto. Anche se poi, a fine partita, il coro incriminato è stato nuovamente ripetuto.

Motomondiale, tragedia a Sepang: morto giovane pilota Munandar


articolo: https://www.repubblica.it/sport/moto-gp/2019/11/02/news/motomondiale_tragedia_a_sepang_morto_giovane_pilota_munandar-240070457/

SEPANG – Tragedia a Sepang. A seguito di un incidente sul circuito malesiano, avvenuto nel corso del primo giro alla curva 10, è morto il giovane pilota Afridza Munandar, partecipante alla Idemitsu Asia Talent Cup. Dopo la caduta Munandar è stato investito: è stata subito esposta la bandiera rossa e il 20enne indonesiano ha ricevuto immediati soccorsi dai medici del circuito. Vista la situazione, Munandar è stato trasferito all’ospedale di Kuala Lumpur in elicottero.
 
Gli sforzi del personale medico, purtroppo, si sono rivelati vani e il pilota è deceduto poco dopo l’incidente. Munandar stava affrontando la IATC 2019 con grande determinazione e aveva conquistato due vittorie, due secondi posti e due terzi. La Federazione Internazionale di Motociclismo, Dorna Sports e tutto il personale coinvolto nella Idemitsu Asia Talent Cup esprimono le “più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e alle persone care a Munandar”.

Aggiornamento: Giorgio Tirabassi colpito da infarto


Giorgio Tirabassi colpito da infarto ……

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2019/11/01/news/giorgio_tirabassi_colpito_da_infarto_durante_la_presentazione_del_suo_film-240049126/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

Giorgio Tirabassi è ricoverato nell’ospedale di Avezzano, in provincia dell’Aquila. Ha avuto un infarto, ma ora è vigile. L’attore e regista romano, 59 anni, si è sentito male mentre si trovava a Civitella Alfedena, borgo di 280 anime a 1100 metri di altitudine nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo. Era arrivato alle 19 per un evento organizzato dal Comune: nella sala congressi del paese si proiettava il suo film “Il grande salto”.  Alle 19.45, poco prima dell’inizio, ha accusato un forte dolore al petto.

Da Castel di Sangro è stata inviata un’ambulanza che l’ha subito soccorso e poi portato ad Avezzano, nell’Unità di terapia intensiva cardiologica (UTIC), dove ora viene monitorato. È però cosciente, al telefono ha cercato di rassicurare tutti, scusandosi anche con il pubblico che ha riempito la sala per incontrarlo.