Archivi del giorno: 17 luglio 2017

Lorenzo Di Livio squalificato per doping:


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Lorenzo Di Livio squalificato per doping: stop fino al 23 ottobre

Il figlio di Angelo era stato trovato positivo al “Thc metabolita Dl” dopo Vicenza-Ternana dello scorso 6 maggio.

articolo: http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-B/17-07-2017/lorenzo-livio-squalificato-doping-stop-fino-23-ottobre-210360119131.shtml

LA VICENDA — Lorenzo Di Livio, 20enne centrocampista della Ternana e figlio dell’ex ala Angelo Di Livio, era risultato positivo per “Thc metabolita Dl“, a un controllo Nado Italia il 6 maggio scorso, dopo la partita del campionato di serie B, Vicenza-Ternana. Il giocatore era stato sospeso in via cautelare dalla I Sezione del Tribunale nazionale antidoping, che aveva accolto la richiesta della Procura antidoping. Successivamente Di Livio aveva rifiutato le controanalisi, chiedendo di essere ascoltato prima possibile.

Dopo la positività, ecco il provvedimento disciplinare: la I Sezione del Tribunale nazionale antidoping, nel procedimento disciplinare a carico di Lorenzo Di Livio (tesserato Figc), lo ha squalificato per cinque mesi. La sanzione decorre da oggi e avrà scadenza il 23 ottobre 2017, detratto il periodo già scontato. Di Livio è stato anche condannato al pagamento delle spese del procedimento di 378 euro.

Doping: Schwazer, provette al Ris Parma


 Alex Schwazer - Foto AP/LaPresse

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/altrisport/2017/07/14/doping-schwazer-provette-al-ris-parma_5849a3fc-a65d-4a9f-99a8-a1f622e2500d.html

Dal Tribunale di Colonia sì all’invio in Italia solo d’una parte

Potrà finalmente essere spedita in Italia la contestata provetta contenente l’urina costata la squalifica per doping al marciatore altoatesino Alex Schwazer.
La II Sezione penale della Corte d’appello di Colonia, in Germania, ha infatti deciso di consegnarla al magistrato di Bolzano, come disposto dal giudice a gennaio. Il Tribunale tedesco ha stabilito che la provetta sarà inviata al laboratorio del Ris di Parma seguendo i protocolli di sicurezza della Wada.
Respinto quindi il ricorso della Iaaf, che chiedeva invece rimanesse a Colonia. In realtà, le provette sarebbero due, custodite con diversi criteri per la sigillatura del prodotto, ma le Autorità tedesche hanno deciso che non saranno inviate entrambe in Italia, bensì soltanto dieci millilitri di materiale organico contenuti in una delle due.