Dopo 40 anni cambia la bolletta della luce……………


Dopo 40 anni cambia la bolletta della luce: “si pagherà in modo equo il consumo”

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Rivoluzione nelle tariffe elettriche per 30 milioni di utenti: viene superata l’attuale struttura progressiva delle tariffe di rete e per gli oneri generali di sistema introdotta circa 40 anni fa. “Dal 1 gennaio 2016 parte il processo di riforma strutturato in tre anni. Dal gennaio 2018 ogni utente pagherà in modo equo per i servizi che utilizza” spiega l’Autorità per l’energia.

Riforma recepisce direttiva europea – La riforma, introdotta dalla direttiva europea 27/2012 sull’efficienza energetica, recepita in Italia dal decreto legislativo 102/14 che stabilisce che sia l’Autorità ad attuarla, uniformandoci agli altri paesi europei, prevede che gradualmente venga superata l’attuale struttura progressiva delle tariffe di rete e per gli oneri generali di sistema (cioè con un costo unitario del kWh che cresce per scaglioni all’aumentare dei prelievi) introdotta circa quarant’anni fa a seguito degli shock petroliferi degli anni ’70.

Riforma agevolerà diffusione pompe di calore efficienti – La riforma della tariffa inoltre – prosegue la nota – consentirà di liberare il potenziale di installazione di apparecchiature elettriche efficienti (ad esempio pompe di calore, auto elettriche o piastre a induzione), oggi frenate dagli eccessivi costi di utilizzo per la progressività della tariffa: questi consumi elettrici potranno essere sostitutivi di quelli di altri vettori energetici (gas, gpl o altro), portando anche ad un ulteriore possibile risparmio.

Inquinamento, in Italia record Ue di morti premature…………..


“Nella Penisola 84.400 decessi su 491mila”

 30 novembre 2015 –

Tra i 28 Paesi dell’Unione europea l’Italia è quello con il più alto numero di morti premature rispetto alla normale aspettativa di vita a causa dell’inquinamento dell’aria. Ad attestarlo è un rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea): la Penisola nel 2012 ha registrato 84.400 decessi di questo tipo, su un totale di 491mila a livello Ue.  Tre gli agenti killer responsabili del record negativo: le micro polveri sottili (Pm2.5), il biossido di azoto (NO2) e l’ozono, quello presente nei bassi strati dell’atmosfera (O3). A questi inquinanti lo studio attribuisce rispettivamente 59.500, 21.600 e 3.300 morti premature in Italia. L’area più colpita è quella della Pianura Padana, in particolare Brescia, Monza e Milano ma anche Torino, che oltrepassano il limite fissato a livello Ue di una concentrazione media annua di 25 microgrammi per metro cubo d’aria, sfiorata invece da Venezia. Considerando poi la soglia ben più bassa raccomandata dall’Oms di 10 microgrammi per metro cubo, il quadro italiano peggiora sensibilmente, a partire da altre grandi città come Roma, Firenze, Napoli, Bologna, arrivando fino a Cagliari.

Ma lo smog comporta pesanti ricadute anche su costi ospedalieri, perdita di giornate di lavoro, danni agli edifici. Ed è causa di un’inferiore resa dei raccolti.

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Vinilmania………..


Il ritorno del Vinile

Fonte: http://www.corriere.it/foto-gallery/tecnologia/provati-per-voi/15_settembre_21/dischi-vinile-viaggio-nell-ultima-stamperia-italiana-2883ed22-604d-11e5-8f67-74c56bb69dfe.shtml

 I dati di vendita parlano chiaro: in tutto il mondo le vendite di dischi in vinile salgono con percentuali a doppia cifra: nel 2014 rispetto al 2013

+52% negli Usa – +60% in Gran Bretagna – +81% in Giappone – +76% in Italia

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Master in Nichel: con questo disco si possono realizzare in futuro ristampe senza ricreare un nuovo master

Ottime previsioni per il 2015: secondo un report di Nielsen le vendite dei primi mesi del 2015 sono addirittura più alte di quelle del primo trimestre dell’anno precedente, con un numero di pezzi che super abbondantemente i 10 milioni di dischi. Ecco perché le poche stamperie sopravvissute alla crisi del disco sono tornate a stampare come mai avevano fatto negli anni d’oro, con ordini triplicati e liste d’attesa lunghissime.

Vinile

Il piccolo cilindretto nero è il vinile morbido, pronto per essere schiacciato tra i due stampi

Come materiale di partenza vengono usati piccoli grani di pvc, disponibili in diversi colori: questi grani vengono scaldati da una caldaia e trasformati in un “bicchierino” di pvc, un cilindretto che viene letteralmente schiacciato dalla pressa all’interno delle due matrici.

Una di queste, l’ultima, è in Italia, in provincia di Milano: siamo andati a visitare la Phono Press di Settala, che usa ancora le stesse presse e le stesse attrezzature che aveva acquistato quando ha iniziato oltre trent’anni fa: “Alcune macchine utilizzate per la produzione dei dischi non esistono più, tutte le aziende che le realizzavano ora si dedicano ad altro” ci raccontano i responsabili.

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Un disco prima di essere rifinito dalla lama: prima del taglio viene raffreddato con un getto di acqua

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Un disco rosso: i grani di PVC sono disponibili in diversi colori

Gli ordini sono comunque triplicati, segno che il “boom del vinile” non è solo mediatico: piccoli ordini da 500/1000 dischi fatti spesso da etichette indipendenti, ma se negli ultimi anni si stampavano 1000 dischi al giorno oggi si arriva a stamparne anche 6000. Siamo andati a visitare la fabbrica per vedere come nasce un disco

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Una vecchissima pressa manuale per dischi: solo con questa macchina si possono realizzare lavorazioni speciali

Un posto sicuro ……………


“Un posto sicuro dove morire di Eternit”

Film che racconta dramma amianto e Casale Monferrato.

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27 novembre 2015 – Ogni anno in Italia muoiono 4000 persone per malattie causate dall’amianto, e ci sono ancora circa 32 milioni di tonnellate di Eternit da bonificare sul territorio nazionale. Dati diffusi quest’anno dall’Inail su una tragedia che ora viene raccontata anche dal cinema, attraverso il rapporto fra un padre e un figlio, in Un posto sicuro, l’intensa opera prima di Francesco Ghiaccio, con Marco d’Amore (anche cosceneggiatore) e Giorgio Colangeli, in uscita il 3 dicembre con Parthenos in 60 copie.

Nel film, spiega l’attore, ”c’è un racconto di finzione ma basato su fatti veri, la realtà ha convissuto con noi quotidianamente”. Ad arricchire il film ci sono le testimonianze di molti familiari delle vittime e il materiale di repertorio ”che mostra la violenza della fabbrica.

Vengo da un’altra parte d’Italia ma qui mi sono subito sentito a casa». E a una scena familiare tenera eppure da incubo fa riferimento Nicola Pondrano, principale testimone d’accusa per conto della Procura al processo di Torino, tra coloro che più hanno aiutato Ghiaccio nel suo lavoro di ricerca: «Nel 1974, quando venni assunto, ero un capellone di 24 anni già con moglie e una bimba piccola. La sera, quando tornavo a casa, lei giocava a togliermi le stelline luminose dalla testa. Erano filamenti di amianto: da allora ho il terrore di averla contaminata». La scena è stata rievocata nel film, signor Pondrano, ma lei e sua figlia, per fortuna, state bene. «E guardiamo avanti con ottimismo, lo devo alle centinaia di amici che ho visto morire. Eppure non me lo perdonerò mai. Di sicuro il film andrò a vederlo. Ma da solo, di nascosto». 

Camini, usare legna giusta per evitare inquinamento


Camini: usare legna giusta per evitare inquinamento

Fonte: http://www.clinicadelcamino.it/la-legna/

Un’indispensabile premessa riguarda il fatto che nell’impianto domestico non bisogna assolutamente utilizzare legna trattata, legname di scarto proveniente dalla demolizione e dalla ristrutturazione degli edifici, quello costituito da imballaggi (bancali) o mobili di legno, la formica o il compensato, perché la combustione di questi materiali può liberare sostanze tossiche: diossine, furani, formaldeide e metalli pesanti.

Analogamente non bisogna bruciare carta plastificata, sostanze artificiali di qualsiasi tipo, confezioni o contenitori (tetrapak) perché anche questi materiali producono gas nocivi e polveri e, allo stesso tempo, danneggiano l’apparecchio.

  • Bruciare legna secca stagionata. Il legno secco si accende e brucia facilmente mentre all’aumentare del tenore di umidità aumenta la difficoltà di accensione. Se la legna è umida, parte del calore generato non riscalda la casa ma viene perso per far evaporare l’acqua.
  • È buona norma acquistare la legna durante il periodo estivo cioè tra giugno e luglio.
  • Non bruciare mai pezzi di legno umidi o verdi (non stagionati). La legna da ardere correttamente stagionata è più scura, ha delle spaccature sul ceppo e suona vuota quando viene sbattuta contro un altro pezzo di legna.
  • Utilizzare legna pulita: sabbia e fango la rendono meno conveniente.
  • Utilizzare legna che proviene dal proprio ambito territoriale per evitare consumo di carburante, e quindi l’inquinamento che deriva dal trasporto.
  • Accatastare la legna acquistata in un luogo esterno, ma protetto, in modo ordinato e rialzato rispetto al terreno, con la parte alta della catasta coperta: in questo modo si può fare continuare il processo di stagionatura.
  • Bruciare legna di dimensioni adeguate, evitando pezzi lunghi più di 40 cm e larghi più di 15 cm. Pezzi più piccoli permettono un migliore stoccaggio della legna prima dell’uso, e generalmente bruciano meglio.
  • Se si usa il pellet, questo deve essere di buona qualità e prodotto da legno non trattato. È da preferire il pellet per il quale il produttore è in grado di dichiarare la conformità a norme tecniche o a standard di qualità. Controllare che all’interno dei sacchi di pellet confezionato non vi sia molto legno in polvere. Indicativamente, quanto minore è il contenuto di ceneri nel pellet tanto minore è l’impatto ambientale delle emissioni prodotte dalla loro combustione

La vecchia consuetudine, tipica soprattutto delle zone rurali, di bruciare residui di ogni genere in casa e fuori casa è in realtà dannosa per l’ambiente ed è da considerare oggi una vera e propria combustione illegale.

Dal 2015 niente più caminetti accesi a Parigi: Lo prevede la nuova legge anti-inquinamento.

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/rifiuti/2014/12/01/dal-2015-niente-piu-caminetti-accesi-a-parigi_dddc39f1-7637-4b25-9f53-38294230ebdb.html

Con il nuovo anno i parigini non potranno più accendere il caminetto di casa. Lo prevede la nuova legge anti-inquinamento che entra in vigore il 1/o gennaio, e che vieterà dunque ormai momenti di relax e di romanticismo davanti al fuoco. Secondo la Direzione regionale dell’ambiente e dell’energia (Driee), infatti, il fumo dei caminetti inquina almeno quanto il gas di scarico dei motori diesel.

I soli caminetti consentiti dal 2015 saranno dunque quelli non aperti, ma confinati in appositi recinti chiusi a norma di sicurezza e a prova di inquinamento, sia nei saloni di casa sia dai caminetti sui tetti.

Thyssen a teatro ‘Sulla nostra pelle’


Una mano in fiamme per dire stop.

6938_it_758490455[1]TORINO, 20 Novembre 2015
 “Sulla nostra pelle” – Artisti torinesi per le vittime della Thyssenkrupp’, spettacolo nato da un’idea di Giovanni Pignalosa, ex operaio dello stabilimento scampato all’incendio in cui persero la vita 7 suoi colleghi. Otto anni dopo la tragedia verrà ricordata il 4 dicembre al Teatro della Concordia di Venaria con la piece che vede in scena attori e ballerini sulle musiche di molti artisti torinesi, come Subsonica, Levate, Perturbazione.

Per Angelo, Antonio, Bruno, Giuseppe, Roberto, Rocco e Rosario

Parigi: i colori della solidarietà nelle piazze del mondo


 

epaselect epa05025514 Flowers are placed outside the France embassy next to a message reading, in French, 'I am Paris', in solidarity with the victims of the Paris terror attacks, in Athens, Greece 14 November 2015. At least 120 people were killed in a series of attacks in Paris on 13 November, according to French officials. Eight assailants were killed, seven when they detonated their explosive belts, and one when he was shot by officers, police said.  EPA/YANNIS KOLESIDIS
Atene (Grecia) –  fiori sono collocati al di fuori della Francia dell’ambasciata accanto a una lettura messaggio, in francese, ‘Io sono di Parigi‘, in solidarietà con le vittime degli attentati terroristici di Parigi

 

epa05025399 Tower Bridge in central London, Britain is lit in the colours of the French flag on 14 November 2015, to honour the victims of the Paris attacks. More than 120 people have been killed in a series of attacks in Paris on 13 November, according to French officials. At least 120 people have been killed in a series of attacks in Paris on 13 November, according to French officials. Eight assailants were killed, seven when they detonated their explosive belts, and one when he was shot by officers, police said.  EPA/JACK TAYLOR
Tower Bridge in central London,

The "Mole Antonelliana" coulored with France flag while people gather in a solidarity rally with the French people in the aftermath of the Paris terror attacks, in Turin, Italy, 14 November 2015. French police on Saturday hunted possible accomplices of eight assailants who terrorized Paris concert-goers, cafe diners and soccer fans with a coordinated string of suicide bombings and shootings in France's deadliest attacks. At least 120 people have been killed in a series of attacks in Paris, France on late 13 November 2015. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO
Torino – Mole Antonelliana
epa05024432 The Sydney Opera House is illuminated in the French national colours in tribute for the victims of the 13 November Paris attacks, in Sydney, Australia, 14 November 2015. At least 120 people have been killed in a series of attacks in Paris on 13 November, according to French officials. Eight assailants were killed, seven when they detonated their explosive belts, and one when he was shot by officers, police said.  EPA/DAN HIMBRECHTS AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT
Teatro dell’Opera a Sydney

The London Eye ferris wheel is lit up in the colors of the French flag in solidarity with France after the deadly attacks in Paris, in London, Saturday, Nov. 14, 2015. French President Francois Hollande said more than 120 people died Friday night in shootings at Paris cafes, suicide bombings near France's national stadium and a hostage-taking slaughter inside a concert hall. (ANSA/AP Photo/Matt Dunham)
Londra – La ruota panoramica

epa05025165 People place flowers and light candles in tribute for the victims of the 13 November Paris attacks, in Belgrade, Serbia, 14 November 2015. At least 120 people have been killed in a series of attacks in Paris on 13 November, according to French officials. Eight assailants were killed, seven when they detonated their explosive belts, and one when he was shot by officers, police said. French President Francois Hollande says that the attacks in Paris were an 'act of war' carried out by the Islamic State extremist group.  EPA/KOCA SULEJMANOVIC
Belgrado – persone mettono fiori e accendere candele in omaggio alle vittime degli attacchi 13 novembre a Parigi
epa05025301 People gather to pay tribute to victims opf the Paris attacks outside the French embassy near the Brandenburg Gate in Berlin, Germany, 14 November 2015. At least 120 people have been killed in a series of attacks in Paris, France on late 13 November 2015, according to French officials. Eight assailants were killed, seven when they detonated their explosive belts, and one when he was shot by officers, police said.  EPA/JOERG CARSTENSEN
Berlino – Le persone si riuniscono per rendere omaggio alle vittime degli attentati di Parigi davanti all’ambasciata francese vicino alla Porta di Brandeburgo

 

epa05025657 Members of Irish rock band U2 (L-R) Bono (L) and David Howell Evans lay flowers at a tribute to the victims of the Paris terror attacks, outside the Bataclan theatre in Paris, France, 14 November 2015. At least 120 people have been killed in a series of attacks in Paris, France on late 13 November 2015, according to French officials. Eight assailants were killed, seven when they detonated their explosive belts, and one when he was shot by officers, police said.  EPA/MALTE CHRISTIANS
I membri del gruppo rock irlandese U2  Bono e David Howell Evans depongono fiori in omaggio alle vittime degli attacchi terroristici di Parigi, al di fuori del teatro Bataclan di Parigi,

 

Flowers are laid in front of the French embassy in Rome, Saturday, Nov. 14, 2015. French police on Saturday hunted possible accomplices of eight assailants who terrorized Paris concert-goers, cafe diners and soccer fans with a coordinated string of suicide bombings and shootings in France's deadliest peacetime attacks. ANSA/ANGELO CARCONI
Roma – fiori davanti all’ambasciata di Francia

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Pompei – Ercolano


Pompei – Ercolano

Due città sepolte dalla lava

Pompei ed Ercolano erano due città di medie dimensioni situate poco a sud di Napoli, nelle immediate vicinanze della linea di costa dell’epoca, considerevolmente più arretrata rispetto all’attuale. I due insediamenti, posti sul Golfo di Napoli, erano sovrastati dal cono del vulcano Vesuvio, che con la sua mole domina tutto il Golfo. Il 24 agosto del 79 d.C. il Vesuvio eruttò e le due città furono travolte dalla lava, dal fumo e dalle ceneri che uccisero tutti gli abitanti. Nel corso del 18° secolo gli scavi hanno riportato alla luce i resti delle due città, siti archeologici tra i più importanti al mondo

Dopo quasi due anni di restauri (2013-2015) e una chiusura al pubblico di tre mesi, ha riaperto al pubblico la Villa dei Misteri di Pompei, nota per gli affreschi ispirati al mito di Dioniso.

La riscoperta di Pompei avvenne nel 1599, ma si dovette aspettare la metà del 18° secolo perché iniziassero serie indagini archeologiche sia a Ercolano (1738) sia a Pompei (1748). Da allora gli scavi si sono succeduti senza sosta facendo di questi centri due dei siti archeologici più importanti al mondo. La tragica e improvvisa fine di queste due città ha fatto sì che un numero eccezionalmente alto di edifici si sia conservato in uno stato che non ha eguali. Inoltre l’eruzione vulcanica ha impedito che il loro tessuto urbanistico venisse modificato e stravolto nei secoli successivi.

La pianta di Pompei, che si conosce oramai integralmente, può essere considerata tipica di una città romana di età imperiale: il suo tracciato non è regolare, a causa della conformazione accidentata del terreno, ma all’interno della zona urbana il tessuto stradale è regolare, e ruota su due strade principali – il cardine e il decumano – che si intrecciano ortogonalmente con altre strade creando degli isolati che i latini chiamavano insulae. Lo scavo di Ercolano e Pompei ha consentito il recupero di edifici la cui tipologia è poco documentata – perché poco riconoscibile – altrove. Se infatti è relativamente facile riconoscere una grande villa patrizia, è spesso assolutamente impossibile cogliere nel dettaglio l’uso di edifici e locali produttivi privi di elementi che li rendano chiaramente identificabili. Sia a Ercolano sia a Pompei, invece, si sono spesso reperite insegne di negozi e indicazioni di uso di vari edifici. La conservazione di una quantità vastissima di suppellettili, ma soprattutto di pitture parietali e di affreschi, ha consentito una conoscenza altrimenti impensabile di numerosi dettagli della vita di ogni giorno di una città romana, nonché della pittura romana.

Mantova è Capitale Italiana della Cultura 2016


Mantova è Capitale Italiana della Cultura 2016

mantova-palazzo-ducale-in-piazza-sordello-a1cd35fc-5c55-4feb-9f17-967115948e9b[1]Mantova – Palazzo Ducale in Piazza Sordello

Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/arte/2015/10/27/mantova-e-capitale-italiana-cultura-2016_eb1a7577-c97a-45a8-939d-1bb45b8ff9cc.html

Scelta tra 10 città finaliste, ha battuto Aquileia, Como, Ercolano, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni. Annuncio alla presenza del ministro Franceschini

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Culla del Rinascimento, corte dei Gonzaga, Patrimonio dell’umanita’ per l’Unesco, dopo un’agguerrita battaglia a suon di progetti e recuperi del patrimonio, e’ Mantova a vincere il titolo di Capitale italiana della cultura 2016. L’annuncio, con tanto di busta sigillata e suspence “alla X Factor”, arriva direttamente dal Ministro dei beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, in un Salone del Consiglio Nazionale al Mibact mai tanto affollato di sindaci, assessori e tifo da stadio.

Ha battuto 9 rivali eccellenti (su 24 iniziali) come Aquileia, Como, Ercolano (favorita fino all’ultimo), Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni. Per loro, pero’, la corsa e’ tutt’altro che conclusa, perche’ proprio tra le finaliste battute il 25 gennaio si proclamera’ la Capitale del 2017, per poi andare a regime, anno dopo anno, dal 2018. In palio, oltre allo scettro, un milione di euro per realizzare il progetto presentato e l’esclusione delle risorse investite dal vincolo del patto di stabilita’.

Piazza delle Erbe, a Mantova.  Mantova è la Capitale italiana della cultura 2016. Ad annunciarlo, al termine dei lavori della Giuria di selezione, Marco Cammelli, a lavori appena conclusi, in una conferenza stampa ancora in corso alla presenza del Ministro dei beni culturali e del turismo, Dario Franceschini.     ANSA
Piazza delle Erbe, a Mantova. Mantova è la Capitale italiana della cultura 2016.

Arriva la regia unica, si realizza il piano Infront


Per una ottima telecronaca ci deve essere una perfetta intesa fra il telecronista e la regia. Ma spesso c’è una mancata intesa fra  il telecronista di turno e la regia. Ma pochi sanno che  in seguito di un’ accordo fra la LEGA CALCIO e la Società INFRONT che è la società che è titolare della produzione e della regia unica delle partite del nostro campionato. La società affida la regia scegliendo fra un gruppo di professionisti che fanno capo a POPI BONNICI.

Fonte : http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2015/07/28/arriva-la-regia-unica-si-realizza-il-piano-infront38.html

IL CASO/UN POOL CONTROLLERÁ E SCEGLIERÁ LE IMMAGINI DA MANDARE IN ONDA.IN ARRIVO ANCHE UN CANALE PER LE PARTITE ON LINE

“Arriva la regia unica, si realizza il piano Infront”

IL regista occulto del calcio tricolore diventa, alla fine, anche il regista ufficiale. La Lega Calcio ha approvato il piano sponsorizzato da Infront Italia – grande fratello del pallone italiano – per sfilare la regia delle partite di Serie A a Sky e Mediaset, cui erano affidate fino ad oggi per questioni di indipendenza e competenza. Da quest’anno la scelta delle inquadrature e dei replay del massimo campionato sarà gestita da un pool di professionisti (teoricamente) indipendenti, coordinati secondo indiscrezioni da Popi Bonnici, ex-Mediaset e uno dei nomi “storici” del settore. Ecc.

La rivoluzione era nell’aria già dallo scorso febbraio, quando il super manager del Milan – e super-sponsor di Infront – Adriano Galliani aveva attaccato frontalmente i registi di Sky e la Juventus per il gol in presunto fuorigioco di Tevez nella partita con i rossoneri. I bianconeri sono l’unica società, con il Napoli, a gestire in proprio le immagini e il n. 1 del Diavolo li aveva accusati allora di «non aver mandato in onda il replay dell’azione incriminata ». Sembrava una delle classiche polemiche della domenica sera. Invece no…………..

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2015/07/28/arriva-la-regia-unica-si-realizza-il-piano-infront38.ht

 

Canta e canterà ancora per noi………………


Andrea Parodi  – Porto Torres, 18 luglio 1955 – Quartu Sant’Elena, 17 Ottobre 2006  

«Canta e canterà ancora per noi, nell’aria e dovunque»

Porto Torres, musica a Palazzo Marchese in onore di Andrea Parodi

Nove anni senza Andrea Parodi. Ma non senza la sua musica, grazie a tanti artisti che nei loro spettacoli custodiscono la grande eredità lasciata dal cantante turritano. Un’eredità che anche l’amministrazione comunale vuole contribuire a conservare: per omaggiare Andrea Parodi è stato programmato un evento musicale, sabato 17 ottobre, alle 18.30, nella suggestiva cornice del Palazzo del Marchese.

Cantante dotato di una voce unica, Andrea ha dedicato la sua vita alla diffusione della musica e della cultura sarda. Come si legge nella sua biografia ufficiale, «nasce a Porto Torres, da padre ligure e madre sarda, quindi da una parte di terra ed una di mare, in giusta misura pur essendo alla fine il mare il padrone di ogni sentimento. Si affaccia alla vita attraverso la porta del mare, guardando e superando l’orizzonte, grazie all’intuito e lo spirito da pioniere che in ogni circostanza lo contraddistinguerà».

Quando Olivetti inventò il PC


Quando Olivetti inventò il PC

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la Programma 101
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Programma 101 Magnetic cards
Pubblicato il 27 ago 2013

“Quando Olivetti inventò il PC”, è un documentario realizzato da Alessandro Bernardi e Paolo Ceretto sulla storia sconosciuta del primo Personal Computer il ” Programma 101″, prodotto a Torino nel 1965.
Un team di giovani e visionari ricercatori dell’Olivetti di Ivrea, diretti dall’ingegnere Piergiorgio Perotto, avevano dato vita a un invenzione straordinaria, una rivoluzione che avrebbe cambiato il mondo!

 

Discorso di Steve Jobs ai neolaureati di Stanford – Sottotitoli in italiano


“Siate affamati, Siete folli”

Quattro anni fa – il 5 ottobre 2011- moriva Steve Jobs, il padre della Apple. E tra pochi giorni (il 9 ottobre negli Usa), uscirà il film sulla sua vita.

epa02879845 (FILES) A picture dated 12 January 2008 shows Apple CEO and co-founder Steve Jobs holding up the new Macbook Air, an ultra-thin laptop in San Francisco, California, USA. Jobs, the iconic high-tech innovator, resigned as the Apple CEO on 24 August 2011, stating that he can no longer fulfull his duties as the company's leader. He is replaced by Tim Cook. EPA/JOHN G. MABANGLO
A picture dated 12 January 2008

E’ il film ‘Steve Jobs’ diretto da Danny Boyle e scritto da Aaron Sorkin su adattamento della biografia ‘Steve Jobs’ di Walter Isaacson.

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Tre momenti nella vita del fondatore di Apple interpretato da Michael Fassbender, rispettivamente 1984, 1988 e 1998, che rispondono anche all’evoluzione di uomo che appare prima solo come un genio e visionario spietato ma poi si riscopre padre affettuoso

 

Amianto, processo per le morti all’Olivetti: primo rinvio a giudizio


IVREA (TORINO) –  5 ottobre 2015 – 14:09

Morti per amianto alla Olivetti  – Primo rinvio a giudizio

Il processo si aprirà il 23 novembre. 

Il provvedimento giudiziario riguarda complessivamente la morte di quattordici lavoratori, dovuta secondo l’indagine al contatto con le fibre d’amianto e per un caso di lesioni colpose. I pm Laura Longo e Lorenzo Boscagli hanno indagato a vario titolo i vertici della Olivetti, che ha partire dagli anni Sessanta hanno ricoperto incarichi dirigenziali in Olivetti. Tra questi Carlo De Benedetti, amministratore delegato e presidente del Cda dal 1978 al 1996, l’ex ministro Corrado Passera e l’imprenditore Roberto Colaninno

«Un passo importante per fare giustizia, per tutti coloro che fino ad oggi e, purtroppo, per gli anni a venire, moriranno per una patologia che non lascia scampo», commenta invece Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom-Cgil. «La decisione di oggi, che pure assolve i semplici membri del Cda, consente di andare a processo e stabilire finalmente – aggiunge – le responsabilità anche individuali, a partire dalle figure più autorevoli, amministratori delegati e presidenti, evitando lo scaricabarile verso le figure più in basso nella scala gerarchica».

Auguri Ivan Graziani, avrebbe 70 anni


Auguri Ivan Graziani, avrebbe 70 anni

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Buon compleanno, Ivan! Avrebbe compiuto 70 anni questo mese Ivan Graziani, il cantautore con la chitarra elettrica o, se si preferisce, il chitarrista che, nelle sue canzoni, ha raccontato la provincia italiana. Nato il 6 ottobre, Graziani è stato un artista fuori dagli schemi, capace di scrivere canzoni e romanzi, di disegnare fumetti e creare opere di cui andava molto fiero. Un personaggio che ha fatto della sua poliedricità la ‘tara artistica’. Dotato di sensibilità e ironia, era un attento osservatore di micro storie che raccontava attraverso le sue canzoni.

Primo cantautore in assoluto a salire sul palco del Tenco nella primissima edizione del 1974, un album (‘Pigro’), considerato tra i 100 più belli della musica italiana dalla rivista ‘Rolling Stone’, che resta il suo manifesto: “Tu sai citare i classici a memoria/ Ma non distingui il ramo da una foglia/ Il ramo da una foglia. Pigro!/ “Una mente fertile” dici ” è alla base”/ Ma la tua scienza ha creato l’ignoranza/ Ha creato l’ignoranza. Pigro!/…/ Tu castighi i figli in maniera esemplare/ Poi dici “Siamo liberi, nessuno deve giudicare. Nessuno deve giudicare” Pigro!”.

Compie 40 anni ” Rimmel “


Compie 40 anni ” Rimmel “

Nuovo Aggiornamento pagina ” Musica “

Nove anni dopo la Cassazione mette la parola ” FINE ” al processo


Nove anni dopo la Cassazione mette la parola ” FINE ” al processo

VEDI PAGINA “SCANDALI CALCIO”

FONTE: http://it.eurosport.com/calcio/serie-a/2015-2016/processo-calciopoli-la-cassazione-moggi-ideatore-e-promotore-dell-associazione-a-delinquere_sto4903346/story.shtml

Web TV – Il 10 settembre torna ‘Obiettivo Inter’! Dalle 20 alle 21.30 su InterTV.it, la prima Web TV degli Interisti


http://intertv.it/index.php/web-tv/3362-il-10-settembre-torna-obiettivo-inter-dalle-20-alle-21-30-su-intertv-it,-la-prima-web-tv-degli-interisti.html

Web TV Il 10 settembre torna ‘Obiettivo Inter’! Dalle 20 alle 21.30 su InterTV.it, la prima Web TV degli Interisti

Categoria: Web TV Pubblicato Mercoledì, 09 Settembre 2015 01:49

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Giovedì 10 settembre, a 5 anni dalla prima diretta di InterTV, tornano le trasmissioni di InterTV.it, la prima Web TV degli Interisti. Si parte con ‘Obiettivo Inter’, il talk show dell’Interista, con diverse novità: mezz’ora in più di diretta e un nuovo orario: dalle 20 alle 21.30.

Venerdì la seconda puntata, per entrare subito in clima derby!

La prossima settimana si riprende a pieno regime, ma intanto ripartiamo con le prime due puntate di giovedì e venerdì, con tante sorprese, che sveleremo nel corso delle trasmissioni, ma anche conferme: i ragazzi della redazione, le nostre conduttrici, gli ospiti, i vostri sms, whatsapp e il ritorno delle telefonate per approfondire, come sempre, tutti i temi dell’attualità nerazzurra.

Appuntamento a giovedì 10 settembre, dalle 20 alle 21.30 su http://www.intertv.it.

A presto e sempre forza Inter

gustiamoci la puntata di “Obiettivo Inter” del 17 luglio 2015

Alla faccia del FFP………………


Fonte: http://www.tuttomercatointer.it/negli-ultimi-sette-anni-il-city-e-il-club-con-il-saldo-netto-negativo-maggiore-linter-invece-sorprende/

Come riportato quest’oggi da FcInter1908.it, una inchiesta condotta da Prime Time Sport per conto di Soccerex, metterebbe a nudo il saldo di mercato di diversi club nell’arco degli ultimi sette anni. Quanto emergerebbe sarebbe sconvolgente per alcuni club che, in barba al FFP, avrebbero dei saldi negativi impressionanti. Questo quanto riportato: ”

“Manchester City e PSG sono le due squadre che hanno investito di più in questi ultimi 7 anni. Gli inglesi hanno acquistato per un totale di 815 milioni di euro in giocatori, vendendone invece per 231. Primi in assoluto come quota investita. I parigini invece ha sborsato 536 milioni ma ha venduto solo per 54, che significa un investimento netto di 482 milioni. Nel periodo considerato è il Real Madrid che è stata la società più attiva. Le Merengues sono stati i più grossi compratori e venditori con rispettivamente 817 milioni di euro e 389 di vendite. SI piazzano così al terzo posto per investimento netto: 429 milioni. La sorpresa viene da Milano dove l’Inter e il Milan sono addirittura in leggero attivo con rispettivamente 9 e 7 milioni di euro. L’Inter ha investito di più (316 milioni) ma ha anche venduto molto (307 milioni di euro)“.

FcInter1908.it riporta poi una piccola tabella nella quale si evidenziano le prime posizioni di questa speciale classifica, mostrando anche come si collocano le due milanesi e con quale saldo: (in Milioni di euro)

Manchester City – 584, PSG – 482, Real Madrid – 429, Chelsea – 313, Barcellona – 283, Manchester United – 255, Juventus – 227, Bayern Monaco – 196, Arsenal – 91, Inter – 9, Milan AC – 7

Anche l’Inter non fa mancare il suo appoggio


Football Cares: l’Inter non fa mancare il suo appoggio

08.09.2015

Anche l’Inter aderisce a Football Cares, organizzazione finalizzata a riunire la comunità calcistica internazionale in una raccolta fondi con cui arginare la crisi umanitaria dei rifugiati. Tutti i fondi raccolti da Football Cares saranno distribuiti a organizzazioni benefiche quali UNHCR, Save The Children, International Rescue Committee e Croce Rossa.

La società nerazzurra lo comunica attraverso il profilo ufficiale su Twitter

Inter, ‘rivoluzione’ stipendi …………….


Inter, ‘rivoluzione’ stipendi per diventare big

Il piano salariale di Thohir, stando a quanto risulta, dovrebbe continuare a seguire il metodo del salary cap anche se, in virtù delle ambizioni presidenziali, questo dovrebbe essere innalzato, imponendo quindi, un tetto massimo complessivo più alto rispetto agli attuali 70 milioni.
Per quanto riguarda i vari elementi della rosa nerazzurra che percepiscono un ingaggio superiore ai 3 milioni, allo stato attuale questi sono 5 di cui, Rodrigo Palacio si avvia verso l’ultimo anno di contratto e Nemanja Vidic, non rientrerebbe assolutamente nei piani tecnici del Mancio.
Di seguito i nomi dei calciatori che eprcepisocno oltre i 3 milioni:

KONDOGBIA 3,5 MILIONI

ICARDI 3,2 MILIONI

VIDIC 3,2 MILIONI

PALACIO 3,2 MILIONI

JOVETIC 3 MILIONI

L’Espresso: “Milan, fondi neri dietro a Mister Bee……………………….


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Con un’inchiesta il settimanale Espresso getta ombre riguardo sulla trattativa tra Berlusconi e mr Bee riguardante la cessione del 48% delle azioni del Milan tirando in ballo l’ipotesi di fondi neri. Dura la replica di Fininvest che bolla le insinuazioni della rivista come spazzatura: “Insinuazioni tanto infamanti quanto infondate, non meritano neppure commenti. Se ne occuperano i nostri legali”

http://espresso.repubblica.it/archivio/2015/09/03/news/silvio-berlusconi-e-il-milan-a-mister-bee-dai-fondi-neri-si-passa-ai-fondi-rossoneri-1.227543?ref=HEF_RULLO

ESPRESSO+ LEGGI L’INCHIESTA INTEGRALE

La vicenda risale al 1996, quando i magistrati di Milano alzarono per la prima volta il velo sulla rete di società off shore del sistema Fininvest. Ebbene, a quell’epoca, i tre professionisti della Tax & Finance lavoravano per il gruppo finanziario inglese che amministrava quel network di sigle estere intestatarie di conti bancari segreti. Proprio la scoperta di quelle società cassaforte è costata all’ex presidente del consiglio, nel 2013, la condanna definitiva per frode fiscale e la decadenza da parlamentare. Alla perquisizione a Londra era sicuramente presente Baroni, che è citato anche nelle sentenze.

La sentenza definitiva dello stesso caso giudiziario spiega che durante quella movimentata perquisizione, come ricostruisce l’Espresso, alla polizia inglese furono nascosti i fascicoli sulle offshore personali di Berlusconi. Società-cassaforte scoperte dai magistrati solo dieci anni più tardi, proprio con l’indagine sui diritti tv di Mediaset. Quelle offshore, come hanno poi accertato i giudici, custodivano più di 300 milioni di dollari, accumulati su conti esteri mai dichiarati al fisco.

La Tax & Finance di Lugano, scrive l’Espresso, è una società di consulenza, specializzata in finanza offshore, che oggi vanta circa mille clienti, un centinaio di dipendenti e una rete di filiali estesa da Panama a Dubai, dal Lussemburgo a Dublino, da Montecarlo fino alla Nuova Zelanda. La galassia T&F ha anche una holding Cipro e ottimi agganci nel mondo dei milionari russi.

Fininvest dichiara guerra all’Espresso: “Sul Milan solo spazzatura”

Football Club Internazionale 1921-1922 in B??????????????????


1921/22 L’inter in serie B?????????

Fonte: Wikipedia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Football_Club_Internazionale_1921-1922

https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_Divisione_1921-1922

Prima Divisione CCI: è un anno particolare per la storia del calcio italiano: le squadre più ricche formano un proprio torneo organizzato dalla C.C.I. (confederazione Calcistica italiana) mentre la F.I.G.C. si ritrova un torneo di valore ridotto con contendenti provinciali non paragonabili alle Confederate. Per l’Inter è sicuramente il peggior campionato della storia: la squadra chiude ultima nel girone B della Lega Nord e, per non retrocedere, avrebbe dovuto disputare una sorta di play-out con una delle vincitrici della Seconda Divisione. In estate, però, la riunificazione dei campionati introdotta dal Compromesso Colombo costringe l’Inter a partecipare non più ad uno, ma a due spareggi di qualificazione per avere accesso alla nuova massima serie del calcio italiano: il primo turno la squadra vince a tavolino, per rinuncia dell’avversaria, lo Sport Club Italia di Milano. Nel turno successivo la squadra sconfigge la P.G.F. Libertas di Firenze per 3-0 a Milano e pareggia 1-1 a Firenze. L’Inter rimane nel campionato di Prima Divisione (divenuto F.I.G.C.) e non retrocede nella serie inferiore.

Lo scisma del calcio italiano: La stagione 1921-1922 del calcio italiano era stata caratterizzata dallo svolgimento di due distinti campionati. Le grandi e medie società infatti, contrarie all’enorme numero di partecipanti al massimo torneo nazionale, e desiderose di una riduzione dei ranghi, avevano affidato a Vittorio Pozzo il compito di elaborare un progetto di riforma volto ad una drastica compressione delle partecipanti al campionato. Il voto contrario delle piccole squadre, maggioritarie all’Assemblea Federale della Federcalcio nel bocciare il “Progetto Pozzo”, comportò la fuga delle grandi società, che fondarono la Confederazione Calcistica Italiana ed organizzarono un proprio campionato privato in contrapposizione a quello federale.

Gli spareggi salvezza

Pubblicato il lodo sulla maggior parte dei giornali il 26 giugno, le squadre interessate agli spareggi furono radunate in fretta e furia in piena estate onde poter cominciare a disputare il turno preliminare subito la domenica successiva, il 2 di luglio. Gli accoppiamenti erano già stati decisi alla fine del lodo, anche se, per quanto riguarda il turno preliminare CCI, essi ricalcavano  de facto i play-out previsti dal regolamento del torneo confederale sin dal 1921.Questi i risultati:

  • Turno preliminare FIGC
Rivarolese Valenzana 2-0 a Novi Ligure
Pastore Viareggio 4-0 ad Alessandria
Como Piacenza 1-2 a Milano
Bentegodi Verona Sestrese 2-7 a Milano
Parma Treviso 1-2 a Verona
Libertas Firenze Enotria Goliardo* 2-1 a Bologna
  • Turno preliminare CCI
Sport Club Italia* Inter 0-2 per forfait
Derthona Vicenza 4-0 a Legnano

* i due club milanesi sospesero l’attività calcistica di lì a poche settimane, abbandonando i campionati maggiori (l’Enotria G. continuò con i soli ragazzi).

L’Inter di Milano fu accoppiata ai concittadini dello Sport Club Italia  i quali, ritrovatisi nell’impossibilità di schierare in campo undici giocatori (probabilmente per motivi legati alla leva militare obbligatoria, visto che a marzo erano già partiti i giocatori nati nel primo semestre del 1902), presentarono una squadra di quindicenni a cui tuttavia fu impedito di giocare,[senza fonte] dando subito forfait, ovvero 0-2 a tavolino, a favore dei nerazzurri. Peggior sorte toccò invece al Vicenza, che fu sconfitto dall’emergente formazione tortonese del Derthona.

A questo punto era tutto pronto per l’ultimo atto. Le due domeniche successive, il 9 e 16 luglio, si svolsero dunque le sfide valide per l’assegnazione degli ultimi sei posti disponibili per la stagione entrante. Le gare ebbero il seguente esito:

  • Gare d’andata
Rivarolese Venezia 0-0
Spezia Pastore 1-1
Piacenza Livorno 2-4 (ripetuta il 16 luglio 1922 e terminata 1-4)
Brescia Sestrese 2-0
Treviso Derthona 0-1
Inter Libertas  Firenze 3-0
  • Gare di ritorno
Venezia RIVAROLESE 1-2
PASTORE Spezia 2-1
LIVORNO Piacenza 2-0 per forfait
Sestrese Brescia 5-0
DERTHONA Treviso 1-0
Libertas Firenze INTER 1-1
  • Gara di spareggio
BRESCIA Sestrese 2-0

La fortuna del Brescia fu il regolamento, che prevedeva di tener conto solo l’esito finale delle due gare, indipendentemente dai gol segnati. Fu così che i cinque gol segnati dalla Sestrese in casa valsero due punti esattamente come i due gol segnati dai lombardi all’andata, imponendo dunque uno spareggio che rappresentò la salvezza per le Rondinelle.

Diversi invece gli avvenimenti che promossero il  Livorno a danno del Piacenza. In occasione della gara d’andata del 9 luglio, l’assenza dell’arbitro (sostituito da un dirigente del Piacenza) invalidò la vittoria esterna per 4-2 dei labronici. La ripetizione, giocata il 16 luglio, vide la nuova vittoria del Livorno per 4-1; a quel punto il Piacenza si ritirò, perdendo per forfait il ritorno (in programma il 23 luglio) e il proprio posto in campionato.

Da segnalare infine l’Inter che, vincitrice a Milano, riuscì a difendere il vantaggio nel ritorno a Firenze, estromettendo il capoluogo toscano dalla massima serie. Questa seconda gara passò alle cronache perché, secondo la stampa dell’epoca, rappresentò il più massiccio esodo di tifosi in trasferta mai visto fino a quel tempo nella penisola. Grazie a questo successo, il sodalizio nerazzurro è l’unico in attività a non essere mai retrocesso dalla massima serie del calcio italiano.

33 anni fa, L’agguato al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa


Milano 03 settembre 2015 – 33° Anniversario dell’attentato a Carlo Alberto Dalla Chiesa

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Si è tenuta a Milano, in piazza Diaz, la commemorazione di Carlo Alberto Dalla Chiesa, nel 33esimo anniversario della sua morte avvenuta quando era prefetto di Palermo per mano mafiosa: nell’attentato morirono anche la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente Domenico Russo. Presenti le autorità civili e militari oltre ai familiari di Dalla Chiesa. In rappresentanza del comune c’erano tra gli altri il vicesindaco Francesca Balzani e il presidente del consiglio comunale Basilio Rizzo

Tragedia sulla spiaggia in Turchia


Il piccolo profugo in braccio ad un militare (ANSA/AP Photo/DHA) TURKEY OUT
Il piccolo profugo in braccio ad un militare

Immigrazione: 11 morti in 2 naufragi a largo coste Turchia……….

FONTE: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/09/02/immigrazione-11-morti-in-2-naufragi-a-largo-coste-turchia_f16eb79f-8b58-43a0-bfc8-51060403fcb4.html

La rotta turca è da alcuni mesi sempre più battuta dai profughi in arrivo dalla Siria e anche da afghani e migranti africani, che puntano all’ingresso in Ue tramite la Grecia.

L’emergenza migranti esplode in tutta Europa. I profughi in fuga da guerre e povertà premono da diversi fronti: ci sono le “porte” tradizionali dei Paesi del Sud, Italia e Grecia in primis, ma nelle ultime settimane si è fatta sempre più calda la frontiera con l’Ungheria, dove migliaia di disperati cercano di trovare la porta d’accesso verso Germania e Austria.

BUDAPEST – Tragedia dell’immigrazione in Austria: da 20 a 50 rifugiati sono stati trovati morti in un tir abbandonato lungo l’autostrada orientale A4 tra il Burgenland Neusiedf e Parndorf. I migranti sarebbero rimasti asfissiati nel cassone

03 Settembre 2015 – CAGLIARI – È approdata al molo Rinascita di Cagliari alle 8 la nave mercantile norvegese Siem Pilot con a bordo 781 profughi soccorsi nei giorni scorsi al largo delle coste libiche. A bordo ci sono anche sei cadaveri.

http://www.lastampa.it/2015/08/28/italia/cronache/migranti-ennesima-strage-in-mare-cento-morti-almeno-le-vittime-nella-strage-del-tir-in-austria-2gi3prdAce5aNYleqKGB0K/pagina.html

28 Agosto 2015 – L’ecatombe al largo della Libia: “Altri 200 morti”

I NUMERI CHOC  

Un’emergenza continua che l’Onu ha provato a quantificare. Secondo l’Alto commissariato per i rifugiati (Unhcr) il numero di rifugiati e migranti che hanno attraversato il Mediterraneo dall’inizio dell’anno per arrivare in Europa ha superato la soglia dei 300 mila mentre il dato (stimato) di morti e dispersi è di circa 2500 unità. Intanto è approdata ieri sera nel porto di Palermo la nave svedese Poseidon con a bordo 571 migranti e 52 salme che erano rinchiuse nella stiva di un barcone soccorso nel Mediterraneo. Gli uomini della squadra mobile hanno fermato sei presunti scafisti. «Picchiavano i nostri compagni per non farli uscire dalla stiva», hanno raccontato i superstiti. Nel nel Canale di Sicilia, l’incidente con il bilancio più pesante resta quello del 18 aprile scorso: circa 700 le vittime, la strage più grave dal dopoguerra.

Aspettando Monza 2015 ……………………..


Autodromo di Monza

Monza

L’autodromo nazionale di Monza è un circuito automobilistico situato all’interno del parco di Monza. Ospita molti eventi motoristici durante tutto l’anno, ma è famoso internazionalmente per ospitare il Gran Premio d’Italia organizzato dall’Automobile Club di Milano quasi ininterrottamente dal 1922. Inoltre l’autodromo di Monza ospita gare secondarie come la SBK (superbike), gare di privati in moto o in auto sportive e altri campionati.

Monza 3

  • 1922 -:- 1928  La costruzione e le prime corse sui tracciati originali.
  •  1929 -:- 1939  In seguito all’incidente di Materassi, si usano tracciati alternativi.
  • 1940 -:- 1954  Dopo l’interruzione per la guerra, riprende l’attività nel 1948
  • 1955 -:- 1971  La costruzione della pista di alta velocità e altre importanti opere..
  • 1972 -:- 1978  Chicanes e varianti per ridurre la velocità
  • 1979 -:- 1988  Nuove opere per l’ammodernamento dell’autodromo
  • 1989 -:- 1997  Il nuovo complesso box e gli interventi per la sicurezza
  • 1998 -:- oggi  I nuovi edifici ospitalità e gli ammodernamenti tecnologici

Monza (2)

ALBO D’ORO – Formula 1 – AUTODROMO NAZIONALE MONZA

DATA PILOTA VETTURA
10/09/1922 Pietro Bordino Fiat 804
09/09/1923 Carlo Salamano Fiat 805
19/10/1924 Antonio Ascari Alfa Romeo P2
06/09/1925 Gastone Brilli-Peri Alfa Romeo P2
05/09/1926 Charavel Bugatti 39
04/09/1927 Robert Benoist Delage
09/09/1928 Louis Chiron Bugatti 35C
24/05/1931 Campari e Nuvolari AlfaRomeo Monza
05/06/1932 Tazio Nuvolari Alfa Romeo P3
10/09/1933 Luigi Faglioli Alfa Romeo P3
09/09/1934 Rudolf Caracciola Mercedes W25
08/09/1935 Hans Stuck Auto Union B
13/09/1936 Bernd Rosemeyer Auto Union C
11/09/1938 Tazio Nuvolari Auto Union D
11/09/1949 Alberto Ascari Ferrari 125
03/09/1950 Nino Farina Alfa Romeo 158
16/09/1951 Alberto Ascari Ferrari 375
07/09/1952 Alberto Ascari Ferrari 500
13/09/1953 Juan Manuel Fangio Maserati A6GCM
05/09/1954 Juan Manuel Fangio Mercedes W 196
11/09/1955 JuanManuel Fangio Mercedes W 196
02/09/1956 Stirling Moss Maserati 250 F
08/09/1957 Stirling Moss Vanwall
07/09/1958 Tony Brooks Vanwall
13/09/1959 Stirling Moss Cooper Climax
04/09/1960 Phil Hill Ferrari 256
10/09/1961 Phil Hill Ferrari 156
16/09/1962 Graham Hill B.R.M.
08/09/1963 Jim Clark Lotus Climax 25
06/09/1964 John Surtees Ferrari 158
12/09/1965 Jackie Stewart B.R.M.
04/09/1966 Ludovico Scarfiotti Ferrari 312
10/09/1967 John Surtees Honda RA 301
08/09/1968 Denny Hulme McLaren Ford M7
07/09/1969  Jackie Stewart Matra Ford MS80
06/09/1970 Clay Regazzoni Ferrari 312b
05/09/1971 Peter Gethin B.R.M. P 160
10/09/1972 Emerson Fittipaldi Lotus Ford 72
DATA PILOTA VETTURA
09/09/1973 Ronnie Peterson Lotus JPS
08/09/1974 Ronnie Peterson Lotus
07/09/1975 Clay Regazzoni Ferrari 312 T
12/09/1976 Ronnie Peterson March 761
11/09/1977 Mario Andretti Lotus JPS 78
10/09/1978 Niki Lauda Brabham Alfa
09/09/1979 Jody Scheckter Ferrari 312 T4
13/09/1981 Alain Prost Renault RE 30
12/09/1982 René Arnoux Renault RE 30
11/09/1983 Nelson Piquet Brabham BT 52
09/09/1984 Niki Lauda McLaren MP4/2
08/09/1985 Alain Prost McLaren MP4
07/09/1986 Nelson Piquet Williams FW 011
06/09/1987 Nelson Piquet Williams FW IIB
11/09/1988 Gerhard Berger Ferrari FI-87
10/09/1989 Alain Prost McLaren Mp 4/5
09/09/1990 Ayrton Senna McLaren Honda
08/09/1991 Nigel Mansell Williams
13/09/1992 Ayrton Senna McLaren
12/09/1993 Damon Hill Williams
11/09/1994 Damon Hill Williams
10/09/1995 Johnny Herbert Benetton
08/09/1996 Michael Schumacher Ferrari
07/09/1997 David Coulthard McLaren
13/09/1998 Michael Schumacher Ferrari
12/09/1999 Heinz-Harald Frentzen Jordan
10/09/2000 Michael Schumacher Ferrari
16/09/2001 Juan Pablo Montoya Williams
15/09/2002 Rubens Barrichello Ferrari
14/09/2003 Michael Schumacher Ferrari
12/09/2004 Rubens Barrichello Ferrari
04/09/2005 Juan Pablo Montoya McLaren
10/09/2006 Michael Schumacher Ferrari
09/09/2007 Fernando Alonso McLaren-Mercedes
14/09/2008 Sebastian Vettel STR Ferrari
13/09/2009 Rubens Barrichello Brawn GP F1 Team
 12/09/2010 Fernando Alonso Ferrari
 11/09/2011 Sebastian Vettel Red Bull
 09/09/2012 Lewis Hamilton McLaren

Compie 40 anni Born to run, pietra miliare del rock


run

https://alessandro54.wordpress.com/musica/

Muore per infarto batterista Matia Bazar


Muore per infarto batterista Matia Bazar

Giancarlo Golzi aveva 63 anni, dal 1975 con la band genovese.

La foto ufficiale dei Matia Bazar dopo il ritorno di Silvia Mezzanotte nel gruppo. +++ NO FILES, NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++ ANSA /

ANSA – GENOVA, 13 AGO – E’ morto per infarto nella sua villa di Bordighera Giancarlo Golzi storico batterista dei Matia Bazar nato il 10 febbraio 1952 a Sanremo ed entrato nel gruppo genovese nel 1975. Numerosi i messaggi di cordoglio postati dagli amici sui social network a partire dalla nottata, che danno l’addio al musicista e paroliere sulle note di ‘Cavallo bianco’, una delle hit della band del 1971.

Bologna – 2 agosto 1980 ore 10:45


02 agosto 1980 – 02 agosto 2015  a trent’anni dalla strage di Bologna

Bologna non dimentica – l’Italia non deve dimenticare,

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Terrorismo_in_Italia

Il 2 agosto 1980 alle 10:25, nella sala d’aspetto di 2ª classe della stazione di Bologna, affollata di turisti e di persone in partenza o di ritorno dalle vacanze, un ordigno a tempo, contenuto in una valigia abbandonata, venne fatto esplodere e causò il crollo dell’ala ovest dell’edificio. L’esplosione causò la morte di 85 persone e il ferimento o la mutilazione di oltre 200.

Già il 26 agosto 1980 la Procura della Repubblica di Bologna emise ventotto ordini di cattura nei confronti di militanti di estrema destra dei Nuclei Armati Rivoluzionari. Vengono subito interrogati a Ferrara, Roma, Padova e Parma. Tutti saranno scarcerati nel 1981.

Fasi principali del processo:

  • 19 gennaio 1987: inizio del processo di primo grado;
  • 11 luglio 1988: sentenza di primo grado: i condannati per strage sono Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Massimiliano Fachini e Sergio Picciafuoco;
  • 25 ottobre 1989: inizio del processo d’appello;
  • 18 luglio 1990: pronuncia della sentenza, gli imputati sono tutti assolti dall’accusa di strage;
  • 12 febbraio 1992: le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione dichiarano che il processo d’Appello dev’essere rifatto, in quanto la sentenza viene definita illogica, priva di coerenza, non ha valutato in termini corretti prove e indizi, non ha tenuto conto dei fatti che precedettero e seguirono l’evento, immotivata o scarsamente motivata, in alcune parti i giudici hanno sostenuto tesi inverosimili che nemmeno la difesa aveva sostenuto;
  • ottobre 1993: inizia il secondo processo d’appello;
  • 16 maggio 1994: pronuncia della sentenza che conferma l’impianto accusatorio del processo di primo grado;
  • 23 novembre 1995: pronuncia della sentenza della Corte di Cassazione che conferma quella del secondo processo d’Appello.
Cronologia degli anni di piombo e della strategia della tensione in Italia.
  • Il 25 aprile 1969 scoppia una bomba al padiglione FIAT della Fiera di Milano, provocando diversi feriti gravi, ma nessun morto, e un’altra bomba viene ritrovata all’Ufficio Cambi della Stazione Centrale. Qualche mese dopo, il 9 agosto vengono fatte scoppiare otto bombe su diversi treni, che provocano dodici feriti.
  • Il 12 dicembre 1969 una bomba esplose all’interno della sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana a Milano, provocando diciassette vittime e ottantotto feriti; nello stesso giorno viene trovata una seconda bomba inesplosa nella sede milanese della Banca Commerciale Italiana, in piazza della Scala, mentre altre tre bombe esplosero a Roma, una nel passaggio sotterraneo che collega l’entrata di  via Veneto della Banca Nazionale del Lavoro con quella di via di San Basilio (tredici feriti) e altre due nei pressi dell’Altare della Patria (quattro feriti).
  • Il 22 luglio 1970 un treno deraglia sui binari sabotati precedentemente da una bomba nei pressi della stazione di Gioia Tauro, uccidendo sei persone e ferendone una sessantina.
  • Il 31 maggio 1972, una  Fiat 500 imbottita di esplosivo esplose nei pressi di Pateano, frazione di Sagrado, in  provincia di Gorizia, uccidendo tre carabinieri e ferendone altri due.
  • Il 17 maggio 1973 l’anarchico Gianfranco  Bertoli lanciò una bomba a mano sulla folla durante una cerimonia davanti la Questura di Milano, provocando quattro vittime e una quarantina di feriti.
  • Il 28 maggio 1974, durante una manifestazione sindacale in Piazza della Loggia a Brescia, una bomba nascosta in un cestino portarifiuti uccise otto persone mentre un centinaio rimasero ferite.
  • Il 4 agosto 1974 una bomba esplose su una carrozza del treno Italicus all’uscita della Grande Galleria dell’Appennino, nei pressi di San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna, provocando dodici vittime e centocinque feriti.
  • Il 2 agosto 1980 una bomba esplose nella sala d’aspetto della Stazione di Bologna, uccidendo ottantacinque persone e provocando circa duecento feriti.
  • Il 23 dicembre 1984 una bomba esplose su una carrozza del Rapido 904, ancora presso la Grande Galleria dell’Appennino a San Benedetto Val di Sambro, in cui diciassette persone persero la vita e oltre duecentosessanta rimasero ferite.

Il 23 luglio 2011 – moriva “l’angelo maledetto”


” Tutto mi dà ispirazione….. Tutto ciò che accade nella vita…….”
(Amy Jade Winehouse)

AMY

Il 23 luglio 2011 la cantante britannica fu uccisa a Londra da un’intossicazione di alcool a soli 27 anni, l’età maledetta del rock.

Alle 15:53 del 23 luglio  2011, la cantante viene trovata morta nel letto della sua casa al numero 30 di Camden Square.  Il 24 agosto 2011  un portavoce della famiglia rende noto che «le analisi non hanno rilevato tracce di sostanze stupefacenti, solo tracce di alcool, ma non in misura tale da poter stabilire se e fino a che punto l’alcool abbia influito sulla sua morte».

Il 27 ottobre 2011 sono stati resi noti gli esiti degli esami tossicologici, che hanno rivelato la presenza di alcol nel sangue cinque volte superiore al limite consentito per la guida. Viene reso noto che la morte è stata causata da uno shock chiamato “stop and go”, ovvero dall’assunzione di una massiccia dose di alcol dopo un lungo periodo di astinenza.

Amy Winehouse Foundation

« La Amy Winehouse Foundation lavora per prevenire gli effetti di abuso di alcol e droga sui giovani. Ci proponiamo inoltre di sostenere, informare e ispirare i giovani vulnerabili e svantaggiati per aiutarli a raggiungere il loro pieno potenziale »
Mitch Winehouse

La fondazione Amy Winehouse è un’associazione di beneficenza istituita il 14 settembre 2011. Il suo intento è quello di aiutare e dare sostegno ai giovani in difficoltà, cresciuti in ambienti svantaggiati o che soffrono di dipendenza da alcool o droga.

L’Amy Winehouse Foundation ha tre punti cardine da seguire:

  1. Informare e educare i giovani sugli effetti di droga e abuso di alcol
  2. Fornire supporto per le persone più vulnerabili, quelli ad alto rischio di uso improprio di droghe
  3. Sostenere e sviluppare la fornitura di musica per i giovani

Discografia:

 Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Amy_Winehouse

Album in studio

  • 2003 – Frank
  • 2006 – Back to Black
  • 2011 – Lioness: Hidden Treasures (postumo)
BoxSet
  • 2008 – Frank and Back to Black
  • 2012 – The Album Collection (postumo)
  • 2012 – Amy Winehouse at The BBC (postumo)
Album Live
  • 2012 – At The BBC (postumo)
EP
  • 2004 – Sessions @ AOL
  • 2006 – NapsterLive Sessions
  • 2007 – iTunes Festival: London 2007
  • 2007 – Frank – Remixes
  • 2007 – Remixes & B Sides
  • 2010 – The Ska EP
  • 2012 – Rehab (postumo)