L’Asl di Torino segnalerà in Procura i calciatori della Juve che hanno violato l’isolamento


articolo: https://torino.corriere.it/sport/20_ottobre_06/asl-torino-segnalera-procura-calciatori-juve-che-hanno-violato-l-isolamento-88ce0740-0808-11eb-a1db-10b0d3200beb.shtml?fbclid=IwAR0VMdAFKWkLxml-iwAtcfJxTV6Rb2Kfl0XRcoVa3125kzTZ_iGIsrUXdH4

Bentancur, Cuadrado, Danilo, Dybala, Ronaldo hanno lasciato la città per raggiungere i ritiri delle rispettive nazionali nonostante la prescrizione causata dalla positività al Covid di 2 membri dello staff.

Nemmeno il tempo di arrivare alla fine del caso Juve-Napoli, che la questione bolla torna di attualità. E questa volta per quella bianconera. Pur proseguendo l’isolamento fiduciario di tutto il gruppo, iniziato sabato dopo la positività di due elementi dello staff esterno, lunedì mattina alcuni giocatori hanno lasciato la Continassa: Rodrigo Bentancur, Gigi Buffon, Juan Cuadrado, Danilo, Merih Demiral, Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo. Chi per tornare a casa, chi per raggiungere in tempo il ritiro della propria Nazionale: motivazioni che poco possono in ogni caso interessare la Juve, una volta abbandonato il ritiro la responsabilità dei comportamenti è individuale.

Già lunedì la società bianconera aveva segnalato alla Asl la decisione dei suoi tesserati di interrompere l’isolamento presso la struttura designata (il J Hotel) per proseguirlo altrove. Di ieri la notizia – dovuta – di una segnalazione da parte dell’Asl alla Procura, cui spetterà verificare l’effettivo rispetto dell’isolamento dei giocatori, per quanto non sarà complicato capire chi ha già abbandonato l’Italia: i vari Ronaldo, Dybala, Danilo, Bentancur e Cuadrado avrebbero infatti già raggiunto i ritiri delle rispettive nazionali.  continua a leggere

Lega Serie A: il presidente Dal Pino positivo al Covid


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2020/10/06/news/dal_pino_positivo_al_covid-269612624/

Sintomatico e in isolamento presso la propria abitazione, seguirà ora le procedure previste dal protocollo sanitario. Anche il numero 1 della Figc Gravina in isolamento volontario

Roma, 06 ottobre 2020 – Il presidente della Lega di Serie A, Paolo Dal Pino, è risultato positivo al Covid. Nella giornata di lunedì lo stesso Dal Pino ha partecipato all’incontro con il ministro dello Sport Spadafora, ma in videoconferenza. Sintomatico (qualche linea di febbre e un po’ di tosse) e in isolamento presso la propria abitazione, seguirà ora le procedure previste dal protocollo sanitario.

A seguito della segnalazione della positività di Dal Pino, la Figc comunica che “a scopo prudenziale il presidente Gabriele Gravina, in assenza di sintomi, ha deciso di porsi in isolamento volontario seguendo le indicazioni previste dal protocollo sanitario

Chiusa la battaglia legale per ‘Stairway to heaven’


Chiusa la battaglia legale per ‘Stairway to heaven’. Hanno vinto i Led Zeppelin

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/10/06/news/chiusa_la_battaglia_legale_per_stairway_to_heaven_hanno_vinto_i_led_zeppelin-269640619/

Il bassista degli Spirit, Mark Andes, assieme agli eredi di Randy California, morto nel 1997, aveva lanciato una azione legale per violazione del copyright perché sosteneva che il brano fosse troppo simile alla loro ‘Taurus’

La lunga battaglia legale che ha visto al centro uno dei brani cardine della storia del rock, Stairway to heaven è finita: La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso di non riaprire il caso, chiuso con la vittoria dei Led Zeppelin contro gli eredi del musicista e leader degli Spirit, Randy California. Quindi, secondo la legge, Jimmy Page e Robert Plant non hanno copiato Taurus, brano degli Spirit scritto da Raqdny California.

La controversia era arrivata fino alla Corte Suprema dopo una vicenda giudiziaria iniziata nel 2014, quando il bassista degli Spirit, Mark Andes, assieme agli eredi di Randy California, morto nel 1997, aveva lanciato una azione legale per violazione del copyright contro Page e Plant e un’ingiunzione per bloccare ogni pubblicazione dell’album, IV dei Led Zeppelin. Lo scopo era quello di ottenere la firma di California sul brano, il cui arpeggio introduttivo di chitarra assomigliava a quello di Taurus.  Se l’azione legale avesse avuto successo gli eredi non avrebbero comunque ricevuto nulla dei passati guadagni della canzone, stimati attorno ai 550 milioni di dollari, ma solo i compensi relativi ai diritti per i profitti futuri.  continua a leggere

Led Zeppelin – Stairway to Heaven Live

Spirit – Taurus

Napoli, tutti negativi i nuovi tamponi


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/napoli/2020/10/06/news/napoli_tamponi_negativi_ne_mancano_due-269644429/?ref=RHPPTP-BH-I269613266-C12-P5-S1.4-T1

I contagiati al Covid quindi restano solamente tre: Zielinski, Elmas e un osservatore del club. Intanto il club ha spedito al giudice sportivo la sua memoria difensiva e spera di evitare la sconfitta per 3-0 a tavolino.

Napoli, 06 ottobre 2020 – I positivi nel Napoli rimangono tre: Zielinski, Elmas e un osservatore del club, dopo la tardiva rielaborazione di due tamponi del gruppo squadra, che per un paio d’ore avevano fatto temere l’allargamento del contagio. “Tutti negativi”, ha invece fatto chiarezza nel pomeriggio il club azzurro, tirando le somme di un’altra lunga giornata di attesa e tensione. Il temuto esito del quarto tampone (in otto giorni) a cui sono stati sottoposti i giocatori azzurri, in isolamento da sabato scorso per ordine della Asl e a rischio contagio dopo la partita del 27 settembre al San Paolo con il Genoa (22 contagiati), dovrebbe aver escluso definitivamente il pericolo di un focolaio. Per questo potrà cominciare da oggi stasera a Castel Volturno la quarantena del gruppo squadra di Gattuso, che per continuare gli allenamenti dovrà tuttavia spostare in blocco il suo domicilio al Training Center e nell’hotel adiacente.  continua a leggere

Napoli, protocollo violato? La procura federale indaga


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/napoli/2020/10/05/news/giocatori_napoli_tamponi_ritiro_castel_volturno-269547932/?ref=RHPPTP-BH-I269522483-C12-P3-S1.8-T1

Aperto un fascicolo sulla ipotesi della violazione delle norme sanitarie da parte della società di Aurelio De Laurentiis. Sotto la lente di ingrandimento i fatti della scorsa settimana, frenetica e piena di colpi di scena. La ricostruzione

NAPOLI – I fronti aperti sono due, con l’allarme sanitario ancora in piena evoluzione e i primi passi della battaglia legale, che per il Napoli è invece appena iniziata. In mattinata Gattuso e i giocatori sono stati sottoposti a un altro tampone, il cui sarà reso noto l’esito nel pomeriggio o in serata. Solo gli azzurri negativi saranno ovviamente autorizzati dalla Asl a lasciare le loro abitazioni (dove sono stati messi in isolamento) per raggiungere il centro sportivo di Castel Volturno, dove dovranno trasferire il loro domicilio per trascorrere le prossime due settimane in quarantena e in ritiro. Il club attende nel frattempo le decisioni del giudice sportivo sulla partita non giocata a Torino contro la Juventus e sta preparando una memoria difensiva su richiesta della Procura Federale, che ha aperto un fascicolo sulla ipotesi della violazione del protocollo sanitario da parte della società di Aurelio De Laurentiis. Sotto la lente di ingrandimento i fatti della scorsa settimana, frenetica e piena di colpi di scena. continua a leggere

Follia ai Mondiali di kart a Lonato: il pilota italiano Corberi lancia un alettone contro un avversario


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articolo e Video: https://www.corriere.it/sport/20_ottobre_05/follia-mondiali-kart-lonato-pilota-italiano-corberi-lancia-alettone-contro-avversario-fbcc2fd0-06df-11eb-a92a-d6e5260ddebb.shtml

Ai Mondiali il giovane pilota italiano perde la testa dopo un contatto in pista. E scatena anche una rissa ai box. Jenson Button indignato: «Squalifica a vita per questo idiota»

C’è una scena che sta indignando il mondo dell’automobilismo. Campioni del mondo di Formula 1, come Jenson Button, team principal fra i quali il capo della McLaren, Zak Brown, sono intervenuti per chiedere una punizione esemplare nei confronti di un giovane pilota italiano, Luca Corberi, 23 anni.

Colpevole di aver lanciato un pezzo di alettone contro un avversario, Paolo Ippolito, dopo un contatto in pista che gli era costato il ritiro. Un gesto folle, rarissimo per uno sport che fa del rispetto del rischio il suo codice di condotta, probabilmente gli costerà una lunghissima squalifica (oltre a quella relativa alla gara di ieri, già notificata dai giudici di gara anche per D’Ippolito) . È avvenuto in una gara valida per i Mondiali di kart sotto gli occhi di Felipe Massa (presidente della commissione kart della Fia) e di stelle come Fernando Alonso.

Ed è stato ancora peggiore il comportamento successivo: perché rientrato ai box ha aspettato il ritorno di Ippolito e si è scagliato contro lui scatenando una rissa. La cosa ancora più grave è che Corberi non è un ragazzino, ha corso per molti anni e affrontato avversari che oggi sono in Formula 1 e Formula 2, come George Russell, Lance Stroll, Dan Ticktum: domenica era tornato a gareggiare dopo un’assenza di due anni. Ed è tra l’altro figlio del proprietario del kartodromo di Lonato del Garda, anche il papà è stato coinvolto nella rissa.

Serie A: regole relative a impatto Covid-19………


Serie A: regole relative a impatto Covid-19 e rinvio partite, gestione casi di positività e rinvio gare

articolo: http://www.legaseriea.it/uploads/default/attachments/comunicati/comunicati_m/8500/files/allegati/8601/51_-_regole_relative_a_impatto_covid-19.pdf

Il testo del comunicato diffuso poche ore fa dalla Lega Serie A

Il Consiglio di Lega del 30 settembre – 1° ottobre 2020:

– considerate le attuali problematiche legate alla pandemia Covid-19 nonché l’obiettivo di garantire la disputa di tutte le Competizioni organizzate dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A nell’interesse delle Associate, dei Licenziatari dei diritti audiovisivi, dei Tifosi e degli Sponsor (restando, in ogni caso, prioritaria l’esigenza di tutelare la salute e la sicurezza dei calciatori degli staff, degli abritri e degli addetti ai lavori e di rispettare tutte le misure di prevenzione e protezione vigenti al fine di limitare la diffusione del virus SARS-CoV-2);

– considerato l’Allegato I del Regolamento della UEFA Champions League (Stagione 2020/21) e del Regolamento della UEFA Europa League (Stagione 2020/21), approvato dal Comitato Esecutivo dell’UEFA il 3 agosto 2020;

– ha deliberato di disporre, in via transitoria, eccezionale e limitatamente alla corrente stagione sportiva 2020/21 – indipendentemente da quanto disposto da altre norme e/o regolamenti applicabili alla singola competizione e fatti salvi eventuali provvedimenti delle Autorità statali o locali nonché della Federazione Italiana Giuoco Calcio – le seguenti regole per le ipotesi di positività al virus SARS-CoV-2 dei calciatori dei Club partecipanti alle Competizioni organizzate dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A (che abbiao determinato il conseguente isolamento/quarantena per uno o più calciatori o per intere squadre);

1. qualora uno o più calciatori dello stesso Club risultassero positivi al virus SARSCoV-2 la gara – fermo quanto previsto ai punti 4 e 5 – sarà disputata. secondo il calendario di ciascuna competizione purché il Club in questione abbia almeno tredici calciatori disponibili (di cui almeno un portiere), e alla condizione che i suddetti calciatori siano, in ogni caso, risultati negativi ai test che precedono la gara in questione in ossequio al Protocollo della Federazione Italiana Giuoco

2. il numero di tredici calciatori disponibili (di cui almeno un portiere), di cui al punto 1 che precede, sarà computato tenendo in considerazione tutti i calciatori tesserati per il Club in questione ai quali sia stato assegnato il numero di maglia:

3. qualora il Club non sia in grado di schierare una squadra con il suddetto numero minimo di calciatori (pari a tredici, di cui almeno un portiere), quest’ultima – fatto salvo quanto previsto nei punti 4 e 5 – subirà la sanzione della perdita della gara con il punteggio di 0-3, senza che possa, però, applicarsi l’ulteriore penalizzazione di un punto in classifica nell’ipotesi in cui tale impossibilità dovesse manifestarsi più volte nel corso della medesima stagione sportiva;

4. qualora, in un arco temporale di sette giorni consecutivi di calendario, dieci o più calciatori del Club – ai quali sia stato assegnato il numero di maglia – dovessero risultare positivi al virus SARS-CoV-2, il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A disporrà automaticamente il rinvio della prima gara utile nel quale sarà impegnato il Club, che sarà riprogrammata in una data stabilita insindacabilmente dal Presidente stesso;

5. il rinvio di cui al punto 4 che precede sarà concesso a ciascun Club per una sola volta nel corso della stagione sportiva e ciò indipendentemente dalla competizione nel quale esso sia disposto (salvo che non si tratti della Supercoppa di Lega, delle semifinali e della Finale di Coppa Italia per le quali il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A disporrà automaticamente un ulteriore ed autonomo rinvio – uno per ciascuna delle due competizioni – in favore di ogni Club in gara e, dunque, anche nell’ipotesi in cui uno di essi abbia già beneficiato in precedenza del rinvio), con la conseguenza che, per tutte le gare successive all’intervenuta concessione del rinvio (ad eccezione della Supercoppa di Lega, delle semifinali e della Finale di Coppa Italia), il Club, anche nell’ipotesi in cui vi sia la positività di dieci o più calciatori (insorta nell’arco temporale di sette giorni), dovrà disputare tutte le suddette gare nell’ipotesi in cui disponga di tredici calciatori – come individuati al punto 2 – mentre, in difetto di tale disponibilità, subirà la sanzione di cui al punto 3;

6. il dies a quo per il computo dei sette giorni è (meno nel Quale viene riscontrata la prima positività e, decorsi i sette giorni dalla riscontrata positività. il singolo calciatore non sarà, comunque, più considerato nel computo delle dieci unità di cui al punto 4;

7. ciascun Club, per ottenere il rinvio di cui al punto 4 (nonché quelli ulteriori di cui al punto 5 – uno per competizione – per la Supercoppa di Lega e per le semifinali e Finale di Coppa Italia), dovrà inviare a mezzo pec alla Lega Nazionale Professionisti Serie A la documentazione comprovante le riscontrate positività.

Addio a Luciano Ghezzi, è morto lo storico bassista di Luciano Ligabue


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/10/04/news/addio_a_luciano_ghezzi_e_morto_storico_bassista_di_luciano_ligabue-269406442/

Il musicista aveva 56 anni. È stato uno dei protagonisti, sui palchi di tutta Italia, negli anni d’oro del cantautore di Correggio fino alla reunion di pochi giorni fa. Il cordoglio dei fan.

“Hai occupato tutte le frequenze. Dalla profondità del suono devastante del tuo basso fino alla tua vocina acuta, adatta per le armonie dei Beatles. A sdrammatizzare ci hai sempre pensato tu. Quando è stato il momento di scegliere fra famiglia e musica, hai fatto presto a decidere: la famiglia altroché. Ma sei sempre stato quello che ricordava meglio e più di ogni altro quello che ci era successo. Circa venti giorni fa abbiamo fatto insieme a tutti gli altri una ‘urlando contro il cielo’ che avrebbe dovuto essere di fronte a tutta quella gente ma il virus non ce l’ha permesso. È stato bello almeno essere insieme. È stato bello vederti più in forma che mai. Le tue battute, la tua allegria. Ci mancherai davvero tanto, Luciano“.

a 56 anni, all’improvviso la scorsa notte. Una notizia che ha sconvolto il panorama musicale nazionale perché Ghezzi, anche se da anni aveva deciso di dedicarsi alla famiglia lasciando sempre meno spazio alla musica, è stato parte dei grandi “Sogni di Rock’n’Roll” (per dirla con le parole dell’amico Liga) dal 1991 al 1994, per replicare con i grandi eventi firmati Campovolo. E proprio nella nuovissima RCF Arena di Reggio Emilia era giunto pochi giorni fa, quando Luciano Ligabue aveva riunito i vecchi compagni di viaggio per presentare il suo nuovo singolo “La ragazza dei tuoi sogni“. Fede Poggipollini, chitarrista di Luciano Ligabue, distrutto dalla notizia come tanti altri amici, ricorda il bassista attraverso un video, che li ritrae spensierati nel backstage dell’Arena a canticchiare “Blackbird” dei Beatles. continua a leggere

Aspettando Campovolo 2.0 – Luciano Ghezzi

Il suo rapporto con la musica, la passione per i Beatles e gli aneddoti su Luciano agli albori della sua carriera. Dal divano rosso Luciano Ghezzi, bassista dei Clandestino, parla di sè e delle sue emozioni a pochi giorni dalla festa di Campovolo 2.0!

Juventus-Napoli, Andrea Agnelli: “De Laurentiis voleva……


Juventus-Napoli, Andrea Agnelli: “De Laurentiis voleva il rinvio, gli ho risposto che ci atteniamo ai regolamenti”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2020/10/04/news/agnelli_su_juventus_napoli-269479572/

Il presidente bianconero interviene a conclusione della giornata più surreale, quella del big match mai giocato: “Aurelio mi ha scritto, ci siamo mandati un messaggio. Mi ha chiesto di rimandare la partita e ho risposto che come sempre rispettiamo le regole”

TORINO  – “Awaiting arrival of away team“: in attesa dell’arrivo della squadra ospite. La sovrimpressione dei monitor di servizio dell’Allianz Stadium, con la cornice virtuale delle coreografie azzurre e bianconere intorno al campo di gioco, descrive al meglio il clima surreale dell’impianto torinese. In attesa di una squadra, il Napoli, che non arriverà mai.  Nella serata della partita mai giocata, la Juventus ha misurato ogni passo, iniziando dal comunicato di ieri fino al protocollo pre-gara: alle 19.38, nel silenzio generale rotto dalle sirene di routine delle forze dell’ordine, è arrivato il bus bianconero, accolto da un paio di tifosi che hanno sfidato la pioggia. Dei mille sostenitori attesi allo stadio su invito, se ne sono presentati un centinaio, seduti sui seggiolini dello stadio deserto o nelle sale ospitalità. Tifosi provenienti da fuori regione, da Lombardia e Veneto, ritrovatisi già a Torino nella serata di ieri mentre la partita sfumava, travolta dal “caos positivi”. Il  primo e unico sussulto della serata è arrivato alla comunicazione dell’undici scelto da Pirlo. Con Dybala e Ronaldo in avanti supportati da Kulusevski a destra, Ramsey da trequartista e Cuadrado a sinistra. Oltre all’esordio virtuale di Arthur al fianco di Bentancur. Una serata che, per i calciatori bianconeri, si concluderà con il consueto protocollo antidoping per i sorteggiati.

45 minuti di attesa  –  Prima di considerare la partita non disputata la Juventus ha dovuto attendere 45 minuti dopo l’orario di inizio del match. Tempo che i calciatori di Pirlo, ad esclusione di Frabotta, Bonucci e di  Tudor, assistente allenatore, hanno passato nel tunnel sorridendo disorientati. continua a leggere

Juve-Napoli, ecco i 4 documenti che spiegano perché gli azzurri non sono partiti per Torino


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articolo: https://www.corriere.it/sport/20_ottobre_04/juve-napoli-ecco-4-documenti-che-spiegano-perche-azzurri-non-sono-partiti-torino-4dc4c9ce-062b-11eb-a2e0-350f742b3f9d.shtml

Dopo i casi di Covid che hanno colpito il Napoli (ed anche la Juventus) con ogni probabilità oggi Juventus-Napoli non si disputerà. Restano aperti numerosi scenari su come terminerà la vicenda, ma cerchiamo di capire come si è arrivati allo stop che ha bloccato gli azzurri mentre erano sul pullman diretto all’aeroporto di Capodichino. Una premessa. Dopo il caso Genoa (ben 22 contagiati da Covid di cui 17 calciatori), la Lega Calcio di serie A è stata costretta a varare in fretta e furia una nuova norma che prevede la possibilità di chiedere un rinvio per Covid una sola volta in campionato, in caso però di 10 o più giocatori contagiati. In tutte le altre occasioni si applica la norma Uefa che stabilisce che si gioca se si hanno almeno 13 giocatori disponibili tra cui un portiere, se no si perde la partita a tavolino per 3-0. Naturalmente però la regola non si applica se intervengono «eventuali provvedimenti delle Autorità statali o locali o anche della Figc». Nel caso del Napoli si tratterà proprio di capire se l’intervento della Asl napoletana sia stato proprio uno di quei provvedimenti delle autorità locali citati dalla norma.

I 4 documenti – Riepiloghiamo: quattro sono i documenti che hanno determinato il destino della partita Juventus-Napoli. Partiamo dall’ultimo quello che li riassume tutti e che fa capire del perché ci sono voluti una serie di chiarimenti successivi prima di giungere alla decisione di non partire.

La Pec  –  Si tratta di una Pec scritta e inviata dal Napoli e destinata alla Lega, alla Juventus, alla Figc e al Giudice Sportivo in cui la Ssc Napoli comunica di non essere in grado di raggiungere il capoluogo piemontese in seguito al provvedimento urgente della Asl 1 di Napoli, che ha disposto «l’isolamento fiduciario della squadra, anche alla luce dell’attuale andamento epidemiologico» continua a leggere

Il documento della Asl Napoli 2  –  Il primo stop alla trasferta del Napoli è della Asl Napoli 2. Nel documento si chiede l’isolamento fiduciario del gruppo a seguito della positività di due calciatori Elmas e Zielinski. continua a leggere

La risposta della Asl Napoli 1  –  Chiarimento richiesto alla Asl Napoli 1 dalla quale arriva una risposta. Che ribadisce il pericolo della crescita del contagio se il Napoli, tutto, non resta isolato. continua a leggere

Il chiarimento della Regione Campania  –  A questo punto il Napoli attraverso il suo medico sociale chiede quindi un ulteriore chiarimento, stavolta alla Regione Campania e in questo caso riceve la ferma indicazione di non partire. La partenza sarebbe infatti la violazione di un atto amministrativo, con pesanti conseguenze sul piano giudiziario. continua a leggere

 

Nuove regole in arrivo?  –  A questo punto il Napoli, come detto, sopra, convinto delle sue buone ragioni, scrive la Pec ai vari enti interessati e decide di restare a casa. Comunque vada a finire è chiaro però che urge un chiarimento definitivo in materia entro la ripartenza dopo la sosta per le Nazionali.

 

Ventimiglia, quinto cadavere recuperato in mare


articolo: https://genova.repubblica.it/cronaca/2020/10/04/news/ventimiglia_due_cadaveri_recuperati_in_mare-269424149/?ref=RHPPTP-BH-I269284006-C12-P3-S1.8-T1

Ventimiglia, 04 ottobre 2020 – Salgono a cinque i corpi senza vita che affiorano in mare nel Ponente della Liguria dopo la drammatica alluvione di sabato che ha colpito la regione. Si tratta di cinque uomini. In mattinata, la Guardia Costiera ha recuperato i primi due corpi: uno davanti alla spiaggia, tra i Tre Ponti e la Vesca, a Sanremo e, successivamente, già arrivata a riva, un’altra persona senza vita è stata trovata a Ventimiglia. Le operazioni sono state complesse a causa delle proibitive condizioni del mare e del vento che continuano a sferzare tutta la costa della Liguria. Si teme che appartengano ad alcuni dei dispersi e che sia stata la piena del Roja ad averli trascinati a mare. Per ora non si sono ancora rintracciate le identità delle vittime. Un terzo corpo è stato rinvenuto, lungo il fiume Roya, in località Trucco, frazione di Ventimiglia. Ed è riaffiorato vicino alla spiaggia dei Tre Ponti, poco distante dal primo ritrovamento, anche il quarto cadavere. Il quinto, è stato ritrovato nel tardo pomeriggio nel porto della Marina degli Aregai, a Santo Stefano al Mare.  continua a leggere

03 ottobre 2020 – Maltempo a Ventimiglia, crolla il ponte sul fiume Roya

03 ottobre 2020 – Maltempo, frane e allagamenti in valle

Incubo alluvione nel Cuneese, al confine con la Francia:


Incubo alluvione nel Cuneese, al confine con la Francia: il numero dei dispersi sale a undici. Cirio: “Stato di emergenza per il Piemonte, in alcune zone è peggio che nel ’94”

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/10/02/news/l_incubo_alluvione_nel_cuneese_limone_allagata_e_isolata_dopo_500_millimetri_di_pioggia_in_12_ore-269277365/?ref=RHPPTP-BH-I269284006-C12-P1-S1.8-T1

Tre sono volontari di una cooperativa di Cuneo a bordo di un furgone il Val Roya, un altro è un pastore travolto da un torrente. Ricerche in corso anche in Valsesia, dove un ragazzo è finito con l’auto in un fiume. In Valle Gesso nessuna notizia di un gruppo di sei escursionisti tedeschi. Salvate cinque persone intrappolate nella galleria del Tenda. Nel Vercellese interrotti i treni interregionali sulla Torino-Milano e l’autostrada A4

Cinque dispersi per l’emergenza maltempo in Piemonte: quattro nel Cuneese, al confine con la Francia, e uno in Valsesia, nel Vercellese. Una vittima in Valle d’Aosta, dove un vigile del fuoco volontario è stato travolto e ucciso da un albero. Preoccupazione anche per un gruppo di sei escursionisti tedeschi, che non è rientrato da un trekking in alta valle Gesso, in provincia di Cuneo. Sul Piemonte, rileva l’Arpa, si è abbattuta una quantità di pioggia mai vista, tanto che è stato superato il record registrato nel 1958. Il presidente della Rfegione Alberto Cirio ha chiesto al governo lo stato d’emergenza: “In alcune zone i sindaci lamentano danni peggiori di quelli dell’alluvione del 1994”. Per i vigili del fuoco  “la situazione è drammatica. Circa 150 vigili lavorano senza sosta dalla notte sul versante del Tenda, che cercheremo di raggiungere in treno, perché la strada è bloccata” dice il comandante del distaccamento di Cuneo, Vincenzo Bennardo.  continua a leggere

FORTI PIOGGE, VENTO E FRANE IN PIEMONTE: CHIUSO IL COLLE DI TENDA

ALLUVIONE VENTIMIGLIA (OTTOBRE 2020)

Covid: altri tre casi positivi al Genoa


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2020/10/02/covid-altri-tre-casi-positivi-al-genoa-_b0d33e8c-03d9-4c79-8ab3-fd2b1a79e29d.html

Sono due giocatori e un collaboratore dello staff – Aumentano i Covid positivi in casa Genoa. Come annunciato dalla società, anche i giocatori Petar Brlek e Miha Zajc e il collaboratore tecnico Walter Bressan sono risultati positivi ai tamponi effettuati ieri. “La società ha attuato tutte le misure necessarie e informato le autorità competenti – si legge nella nota -. L’attività al centro sportivo Signorini resta sospesa fino a lunedì“.  continua a leggere

Donald e Melania Trump positivi al Coronavirus


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articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/10/02/trump-twitta-io-e-melania-in-quarantena_923375f9-d861-4340-8eaf-f60d4fd9d0c1.html

L’annuncio in un tweet: “Siamo già in quarantena. Insieme supereremo anche questa”. Stop a tappa elettorale in Florida. Mike Pompeo è negativo al test

Donald Trump e la First Lady Melania sono entrambi postivi al coronavirus, sulla base del test eseguito. Lo twitta lo stesso Trump: “La First Lady ed io siamo risultati positivi al Covid-19. Iniziamo subito la quarantena e il processo di guarigione. INSIEME ce la faremo!“.

In un breve comunicato, il medico personale del presidente Usa, Sean Conley, ha confermato la positività della coppia presidenziale: “Il Presidente e la First Lady stanno entrambi bene al momento e intendono rimanere a casa all’interno della Casa Bianca durante la loro convalescenza. (…) State tranquilli che il presidente continuerà a portare avanti i suoi doveri senza alcuna interruzione mentre si riprenderà, e io continuerò ad aggiornarvi su tutti gli sviluppi“, ha concluso Conley. Per il momento il presidente Usa ha disdetto il tour elettorale in Florida, previsto per le prossime ore, stravolgendo l’agenda e rischiando di complicare gli ultimi scampoli di campagna elettorale a ormai soltanto 32 giorni al voto La Fisrt Lady a sua volta ha twittato: “Come troppi americani hanno fatto quest’anno, anch’io e il presidente degli Stati Uniti siamo in quarantena a casa dopo essere risultati positivi al test sul Covid-19. Ci sentiamo bene e io ho posticipato tutti gli impegni previsti. Fate in modo di stare al sicuro e ne usciremo insieme“.  continua a leggere

Covid, calcio Napoli: positivi Zielinski e un dirigente del club


articolo: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2020/10/02/news/calcio_napoli_positivi_al_covid_zielinski_e_un_collaboratore-269221100/?ref=RHPPTP-BH-I269167158-C12-P2-S2.4-T1

Napoli – Il contagio in Serie A si allarga.  Anche il Napoli ha annunciato infatti la positività al Covid di due suoi tesserati: il centrocampista polacco Piotr Zielinski e un dirigente che non fa parte del gruppo squadra, Giandomenico Costi. Tutti gli azzurri sono stati sottoposti al secondo ciclo di tamponi della settimana (il primo aveva dato esito negativo, l’altro ieri), dopo aver affrontato domenica scorsa al San Paolo il Genoa, in cui si era sviluppato alla fine della partita giocata a Fuorigrotta un focolaio di coronavirus.

Stavolta l’esito degli esami è stato meno rassicurante e adesso c’è ovviamente ancora più apprensione in vista del terzo ciclo di tamponi, previsto per domani mattina a Castel Volturno. Al momento non è in dubbio la trasferta di Torino sul campo della Juventus e Gattuso ovviamente spera che i due casi appena ufficializzati restino isolati. I giocatori del Napoli sono intanto rientrati a casa, al termine della seduta di allenamento mattutino. Zielinski è stato messo subito in isolamento, ma nei giorni scorsi aveva lavorato regolarmente con i suoi compagni, non essendo prevista dal protocollo la quarantena in attesa dell’esito degli esami.

Tonnellate di rifiuti speciali illegali, sequestrata un’azienda in Brianza


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/09/30/news/monza_sequestro_rifiuti_speciali_e_impianto-268966585/

Impianto fuorilegge scoperto dai carabinieri in provincia di Monza, denunciata un’imprenditrice 58enne

I carabinieri del Noe di Milano hanno sequestrato un impianto di trattamento rifiuti in provincia di Monza (comprese 600 tonnellate di rifiuti speciali) e denunciato la titolare della ditta, una 58enne milanese, per il reato di attività di gestione dei rifiuti non autorizzata e violazione delle autorizzazioni in materia ambientale. Si tratta della Brieco Ambiente di Limbiate.

L’operazione fa seguito al sequestro nei mesi scorsi di una dozzina di capannoni industriali adibiti a discariche abusive, dove sono state scoperte oltre 15mila tonnellate di rifiuti, per lo più plastici. Nell’ambito delle attività di monitoraggio i militari del Nucleo operativo ecologico sono arrivati all’impianto gestito dalla 58enne, regolarmente autorizzato al trattamento dei rifiuti ma comunque operativo in violazione delle norme in ambito ambientale. Nella struttura erano stipate le 600 tonnellate di rifiuti costituiti principalmente da imballaggi misti, materiali inerti, carta da macero e rottami ferrosi.

I carabinieri del Noe, con il supporto dei colleghi della compagnia di Desio, hanno inoltre sequestrato un autocarro, due rimorchi e 4 mezzi meccanici utilizzati per la movimentazione e lo stoccaggio dei rifiuti, il tutto per un valore complessivo stimato di circa 2 milioni di euro. Al proprietario è stato imposto di provvedere, entro le prossime settimane, al ripristino dei luoghi e alla rimozione e smaltimento dei rifiuti in eccesso. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Francesco De Tommasi, proseguono per accertare se e quanti rifiuti speciali abbia smaltito illegalmente l’azienda.

Operai salgono sul tetto per protesta: “Non ci pagano lo stipendio”


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/10/02/news/operai_in_protesta_su_tetto_alla_periferia_di_milano-269184842/

Quattro uomini sono su un edificio in via Galileo Ferraris 1, alla periferia Nord di Milano: sul posto polizia, vigili del fuoco e personale del 118

Milano, 02 ottobre 2020 – Quattro operai sono saliti sul tetto di un palazzo in via Galileo Ferraris 1, alla periferia Nord di Milano, per protestare contro il mancato pagamento dello stipendio da parte della ditta subappaltatrice dei lavori. Sul posto sono arrivati la polizia, i vigili del fuoco e il personale del 118

Genoa-Torino rinviata. Giocatori positivi


Genoa-Torino rinviata. Giocatori positivi, la Lega adotta la norma Uefa

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2020/10/01/news/genoa_torino_rinviata-269104184/?ref=RHPPTP-BH-I268873483-C12-P2-S3.4-T1

La gara in programma alle 18 di sabato non si giocherà dopo i 16 casi di Covid nel gruppo squadra rossoblù (l’ultimo è Destro). I club decidono per l’applicazione delle norme Uefa: d’ora in avanti in campo se una squadra ha a disposizione 13 calciatori. Possibile una sola richiesta di rinvio nell’arco della stagione in caso di almeno dieci positivi

GENOVA – Genoa-Torino, match valido per la terza giornata di Serie A in programma sabato 3 ottobre alle ore 18 allo stadio Ferraris, è stata rinviata a data da destinarsi a causa del focolaio covid (trovati 16 positivi tra giocatori e staff, l’ultimo è Mattia Destro) nella squadra rossoblù. Lo ha ufficializzato la Lega con una nota. Il Consiglio straordinario della Lega Serie A ha inoltre previsto, da adesso in poi, l’applicazione della norma Uefa: se una squadra ha 13 calciatori a disposizione compreso un portiere, la partita si potrà svolgere. La squadra che non scenderà in campo subirà la sconfitta per 0-3 a tavolino. Il Consiglio ha inoltre stabilito, nel caso in cui si dovessero registrare in settimana almeno dieci positività nel proprio organico, la possibilità per una volta nell’arco della stagione di chiedere il rinvio della partita. Nel caso di Genoa-Torino, il club rossoblù ha potuto usufruire di questa opportunità ottenendo il rinvio della gara.

Asl blocca allenamento Genoa. Preziosi: “Sono preoccupato” – Intanto in mattinata l’Asl 3 di Genova aveva vietato l’allenamento ai calciatori del Genoa risultati negativi alla serie di tamponi a cui erano stati sottoposti squadra e personale tecnico. Lo ha reso noto il club rossoblù che aveva previsto una seduta alle 15 con 12 calciatori della prima squadra, divisi in due gruppi di massimo 6 persone. Al Genoa non è arrivato il documento che autorizza l’attività. I negativi sosterranno nuovi test e solo se i risultati (che arriveranno in tempi celeri essendo tamponi rapidi) saranno ancora negativi il gruppo potrà allenarsi nel tardo pomeriggio o al massimo venerdì mattina. continua a leggere

Danno fuoco a gel sul tram a Milano,


Danno fuoco a gel sul tram a Milano, autista spegne incendio

articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2020/09/30/danno-fuoco-a-gel-sul-tram-a-milano-autista-spegne-incendio_2207b3a7-5f58-4d90-8527-494ab9795dca.html

Atto vandalico sul 14, danneggiati dispenser e sedile

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(ANSA) – Milano, 30 settembre 2020 – Hanno dato fuoco al dispenser del gel igienizzante presente su alcune linee dell’Atm a Milano e poi sono scappati. E’ l’atto vandalico compiuto ieri sera attorno alle 20 probabilmente da alcuni ragazzini sul tram 14, arrivato al capolinea in fondo a via Lorenteggio, con l’autista costretto a prendere l’estintore in dotazione su ogni mezzo e spegnere il principio d’incendio che si stava propagando sulla vettura.
Sono stati danneggiati un sedile e ovviamente il dispenser da “un atto vandalico che avrebbe potuto anche creare conseguenze più gravi se non fosse stato per il pronto intervento del dipendente Atm“, come si legge sulla pagina Facebook Tranvieri di Milano che ha pubblicato la foto dell’autista che spegne l’incendio con maschera antigas ed estintore. (ANSA).

Coronavirus: dal 17 ottobre Immuni funzionerà anche in Ue


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/software_app/2020/09/30/coronavirus-dal-17-ottobre-immuni-funzionera-anche-in-ue_362a288d-a7b4-471b-854e-f6226a794292.html

Grazie al sistema europeo dialogherà con le altre app nazionali

Italia, Germania e Irlanda saranno i primi Paesi a potersi connettere, dal 17 ottobre, al sistema Ue che consente il dialogo tra le app nazionali per il tracciamento dei contagi Covid, assicurando il loro funzionamento oltre confine. E’ quanto apprende L’ANSA da funzionari di alto livello della Commissione.

Il sistema si chiama Gateway, e non richiede l’installazione di una nuova app da parte degli utenti, che quando si recano all’estero potranno inviare o ricevere segnalazioni in caso di contagio o contatti con persone contagiate, come già avviene sui territori nazionali.

Nell’Ue sono 15 i Paesi che hanno adottato o stanno per adottare una app di tracciamento: si tratta di Italia, Austria, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Irlanda, Lettonia, Malta, Olanda, Spagna, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca. Atri tre Paesi (Belgio, Cipro e Lituania) si aggiungeranno nei prossimi giorni.

La media dei download è del 10%. La Commissione europea invita ad aumentarli, garantendo la protezione dei dati personali e ricordando che anche un solo download in più può avere un grande impatto in termini di tracciabilità dei contagi e risposta al virus.

Napoli, tamponi tutti negativi


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2020/09/30/covid-napoli-tamponi-tutti-negativi_388777d4-8022-4033-bb6d-81f9bd36cfc2.html

Domani previsto un nuovo giro di tamponi per il team partenopeo

Sono tutti negativi i tamponi effettuati al Napoli, dopo la partita col Genoa e le 14 positività emerse tra le file della squadra ligure. Domani la squadra allenata da Rino Gattuso sarà sottoposta a un secondo test molecolare antiCoronavirus. Lo fa sapere il Napoli, con un tweet.  Il test effettuati ieri dalla Asl 3 ai 14 tesserati del Genoa risultati positivi nel fine settimana hanno confermato la positività. Lo fa sapere la società rossoblù. Questa mattina gli altri componenti della squadra e dello staff sono arrivati in macchina al campo di allenamento hanno eseguito il tampone dall’auto e sono tornati a casa. Buone notizie per i dipendenti e i dirigenti che si erano sottoposti ai test ieri e che sono risultati tutti negativi. Il Genoa attende le decisioni della Lega sulla gara di sabato contro il Torino.

Ds Genoa, ‘Asl ci ferma, non possiamo giocare’  – “Siamo tutti in quarantena. La Asl ci ha fermato, non possiamo giocare sabato contro il Torino anche con i 13 disponibili. Senza allenamenti dobbiamo rinviarla“. Lo ha detto a Radio Kiss Kiss Napoli il d.s. del Genoa Daniele Faggiano. “La data si trova perché anche i granata non fanno le Coppe. Con il Napoli non abbiamo mai chiesto il rinvio anche perché il calendario prevedeva la sfida sabato contro il Torino – ha aggiunto Faggiano -. Poi voglio chiarire che la mia frase sulla sconfitta al San Paolo perché eravamo positivi al Covid era solo una battuta, che non è stata colta. A breve comunicheremo l’elenco dei positivi. Stiamo risolvendo i problemi sulla privacy e poi daremo l’elenco completo”.

Tir carico di sostanze tossiche messo in sicurezza dai vigili del fuoco


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articolo: https://www.pocketnews.it/rozzano/item/3447-tir-carico-di-sostanze-tossiche-messo-in-sicurezza-dai-vigili-del-fuoco?fbclid=IwAR1fCEugnV0tu7AeJARNjVMmQrSRVsSpxYWPdnvix7QiKpceG1vrJcbkRHY

Il pesante automezzo si era inclinato su di un fianco e correva il rischio di riversare in strada il suo pericoloso contenuto

L’allarme è scattato alle 17.50. I Vigili del Fuoco di Milano sono intervenuti in forze in Via Achille Grandi a Rozzano con una autopompa a serbatoio, un’autogru ed il Nucleo Nbcr (nucleare, biologico e chimico) per mettere in sicurezza un camion contenente sostanze tossiche inclinato su di un fianco.

 I pompieri hanno lavorato a lungo prima di riuscire a rimettere in linea il pesante automezzo. Nessuno e rimasto ferito. Nessun tipo di sostanza è andata dispersa il carico è rimasto integro.

 Nonostante le richieste di curiosi e operatori dell’informazione, non è stato reso noto il contenuto dell’autoarticolato e nemmeno i danni che avrebbe potuto provocare se ll’automezzo non fosse stato messo in sicurezza.

Genoa, ecco perché il coronavirus si è diffuso così tanto nella squadra


articolo: https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/20_settembre_29/genoa-ecco-perche-coronavirus-si-diffuso-cosi-tanto-squadra-4ab8c756-0277-11eb-a582-994e7abe3a15.shtml?fbclid=IwAR1I7wcp9BJ8RJ5uK4nqLPQsm2rYv03OyETlHyZFrqA2KI83PFBi71G9O6A

Nei primi tre giorni dopo l’esposizione a Sars-Cov-2 il tampone può risultare negativo, anche se il virus è già in corpo. È il periodo pre-sintomatico è il più contagioso

Come è possibile che 14 tra giocatori e membri dello staff del Genoa che si sono sottoposti sabato a un doppio tampone negativo lunedì siano risultati positivi?
I test non rilevano immediatamente il virus. Nei primi tre giorni dopo l’esposizione a Sars-Cov-2 c’è un’alta probabilità che il test tampone sia negativo. È però possibile che il virus sia già presente nell’organismo, ma dal momento che comincia a replicarsi a diverse velocità, anche in base alla risposta anticorpale del singolo, il tampone può risultare “falsamente negativo”. Dopo 72 ore dalla presunta esposizione è più facile che il test fornisca risultati corretti.

 

È dunque possibile che i giocatori del Genoa fossero già stati contagiati e quindi potenzialmente infettivi quando domenica hanno sfidato il Napoli al San Paolo?
Sì, la malattia ha un periodo di incubazione di 2-5 giorni e come detto il tampone non la rivela subito. È dunque verosimile che almeno qualche atleta rossoblù abbia giocato con il virus già in corpo. Per quanto riguarda i contagi in campo dovremo attendere qualche giorno e anche se i risultati dei test effettuati martedì dovessero risultare negativi i partenopei non potranno ancora sentirsi al sicuro. Il grosso problema è che il periodo pre-sintomatico (che dura dai 2 ai 10 giorni con una media di 5) è anche quello cruciale: non solo perché gli asintomatici possono trasmettere la malattia, ma anche perché nei giorni immediatamente precedenti ai sintomi le persone sono molto contagiose.

 

Come è arrivato il virus nella squadra? – Il primo a risultare positivo è stato il portiere Mattia Perin, febbricitante venerdì e risultato positivo sabato a mezzogiorno. Nel corso della settimana si è allenato regolarmente, asintomatico ma contagioso. È verosimile che Perin si sia infettato lunedì, giornata di riposo, lontano dai campi di gioco. Non bisogna dimenticare che la Liguria è una delle regioni italiane che più preoccupano per la diffusione del contagio con un Rt di 1,31 tra i più alti d’Italia e con un’incidenza negli ultimi 7 giorni di 34,48 casi ogni 100 mila abitanti, seconda solo alla provincia Autonoma di Trento. L’andamento della curva epidemica generale del resto riflette quello che succede nei singoli ambienti: scuole, Università, aziende, centri sportivi.   continua a leggere

Genoa shock, 14 positivi e la serie A torna a rischio


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2020/09/28/coronavirus-genoa-choc-14-positivi_fc58a62b-9bc3-45f1-8672-d51349d4d1ab.html

Questo mi preoccupa molto. Sentirò il presidente Dal Pino e Gravina“. Così il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, intercettato da alcune tv all’ingresso a Montecitorio, sul caso del focolaio del Genoa, che ha riscontrato 14 positivi al Covid tra squadra e staff. Alla domanda se si rischi uno stop al campionato, Spadafora ha però replicato: “Non credo che siamo ancora in queste condizioni”.

“Quello che sta accadendo al Genoa potrebbe rappresentare la Waterloo dei tamponi”. Lo scrive su Fb il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova: “Dopo poche ore dall’esito di tamponi negativi per tutta la squadra si è assistito a numerose positività con probabili conseguenze importanti sul futuro del campionato di serie A. I tamponi possono dare, da una parte una falsa patente di negatività e di liberi tutti e dall’altra produrre un esercito di positivi asintomatici. Rischiamo di far circolare soggetti negativi al tampone ma in fase di incubazione che trasmettono il virus e chiudere in casa altri con tampone positivo che non trasmettono a nessuno. Occorre rimettere al centro la clinica fatta di segni e sintomi, che unita alla virologia, rimane lo strumento migliore per la gestione della pandemia.  continua  a leggere

vedi link:

Napoli-Genoa, fermati anche gli arbitri…….


Napoli-Genoa, fermati anche gli arbitri. Spadafora: “Stop al campionato? Non ci sono le condizioni”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2020/09/29/news/effetto_napoli-genoa_fermati_anche_gli_arbitri_fourneau_e_la_penna-268880983/

Erano stati designati per Benevento-Inter: saranno sostituiti in attesa dei tamponi previsti dal protocollo. Fra una settimana c’è la sosta per le nazionali: una potenziale bomba per la Serie A con i calciatori in giro per il mondo. Il ministro dello Sport esclude un blocco della Serie A

Ci sono due cambi dell’ultim’ora nelle designazioni di Benevento-Inter, recupero della prima giornata in programma domani. E il motivo è semplice: Francesco Fourneau, l’arbitro indicato inizialmente per la sfida del Vigorito, e Federico La Penna, designato come quarto uomo, erano anche nella squadra che ha diretto Napoli-Genoa domenica al San Paolo, la partita che è diventata un potenziale focolaio Covid. Fourneau era il quarto uomo e La Penna il Var. La notizia di 12 nuove positività scoperte nel club rossoblù (oltre a Perin e Schone, che erano stati lasciati a casa) fa scattare il protocollo di sicurezza anche per tutti i direttori di gara del match. Al posto di Fourneau arbitrerà Marco Piccinini di Forlì, al posto di La Penna sarà Livio Martinelli di Tivoli il quarto uomo. Il Napoli continua ad allenarsi a Castel Volturno, alle 13 effettuerà i tamponi che verranno ripetuti venerdì.

La bomba delle nazionali  –  Una potenziale bomba dal punto di vista dei contagi. Il prossimo 5 ottobre i giocatori impegnati in Nations League lasceranno i rispettivi club per aggregarsi alle proprie nazionali. Questo significa nuove occasioni di contatto con giocatori che provengono da altre squadre e altri campionati. La prospettiva spaventa i presidenti delle società di Serie A, come quelle di tutte le leghe straniere che gestiscono e organizzano i campionati. “Già è complicato applicare i protocolli di prevenzione in un gruppo squadra relativamente chiuso, come quello di un club, in cui ogni giocatore risponde, spesso anche contrattualmente, delle condotte al di fuori del campo. Nelle nazionali, dal punto di vista del contagio da Covid, la gestione potrebbe essere ancor più complessa”, spiega il medico sociale di un club di Serie A. A essere esposte al maggior rischio saranno ovviamente le squadre che hanno più giocatori impegnati con le selezioni dei rispettivi Paesi. In Italia, il campionato riprenderà il 17 ottobre.

Il rinvio di Genoa-Torino  –  Intanto, il Genoa ha formalmente chiesto alla Lega il rinvio della gara contro il Torino in programma per sabato. L’atteso rinvio dovrebbe essere comunicato nel pomeriggio. I giocatori del club partenopeo sono intanto in attesa di conoscere l’esito dei tamponi ma il giorno chiave sarà venerdì. In caso di numerose positività, potrebbero a loro volta chiedere lo slittamento della gara in programma per domenica allo Stadium di Torino contro la Juventus. Lega di A e Federcalcio al momento escludono un blocco del campionato e confidano proprio nella sosta per trovare spazio nel calendario ad eventuali recuperi della terza giornata in programma questo weekend. continua a leggere

Problemi con PosteMobile. Utenti senza linea né dati


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articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/mobile/2020/09/28/news/problemi_con_postemobile_utenti_senza_linea_ne_dati-268781067/

Da questa mattina si moltiplicano le lamentele suo social di persone che non possono usare il telefono. La società: “Stiamo lavorando per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile. Ci scusiamo per il disagio

ROMA – Il servizio PosteMobile non funziona in tutto il Paese. Chi usa come operatore telefonico le Poste Italiane sta segnalando problemi sulla linea telefonica e sulla trasmissione dati. Su Twitter il numero di persone che sta segnalado problemi di connessione sta crescendo. E il problema sembra essere diffuso da Potenza al nord Italia. Da parte di PosteMobile non sono arrivati commenti, anche perché anche il sito è intasato e si riesce a fatica ad accedere alle varie pagine.

I problemi sembrano essere cominciati in mattinata e si sono intensificati verso le 11. Gli utenti lamentano soprattutto l’assenza di linea telefonica, ora nell’impossibilità di effettuare e ricevere chiamate o messaggi. A questi si aggiunge l’assenza di linea dati che impedisce l’uso di servizi Whatsapp.

Sul portale della società delle lettere si legge un avviso relativo proprio a questa vicenda. “PosteMobile: si segnalano malfunzionamenti sulla rete. Stiamo lavorando per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile. Ci scusiamo per il disagio”, il messaggio che campeggia nella home page.

Referendum in Svizzera,


Referendum in Svizzera, vince il No: cittadini Ue e frontalieri potranno continuare a circolare

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/09/27/news/svizzera_referendum_frontalieri_lbera_circolazione_unione_europea-2686841

Le prime proiezioni indicano i contrari oltre il 63 per cento, ma il risultato si ribalta in Canton Ticino. La proposta della destra populista per modificare la Costituzione

La Svizzera dice ‘No‘ alla proposta della destra populista di modificare la Costituzione in modo da dare accesso preferenziale alle persone con cittadinanza svizzera a occupazione, previdenza sociale e sussidi: questo avrebbe implicato l’abolizione degli accordi di libera circolazione con l’Ue (l’area Schengen), con conseguenze per i lavoratori transfrontalieri italiani e non solo. Le prime proiezioni del voto che si è svolto oggi – e che si è chiuso a mezzogiorno – danno i No oltre il 63 per cento. ma non è così nel Canton Ticino, quello più vicino all’Italia dove da sempre ci sono frizioni con i lavoratori che ogni giorno passano il confine: qui il Sì è in vantaggio.

La proposta era stata presentata dal populista Partito popolare svizzero (Svp). I cittadini erano chiamati a esprimersi anche su altri temi: sul congedo retribuito di paternità avrebbe vinto il sì; gli svizzeri avrebbero detto invece no a maggiori deduzioni fiscali per i figli; incerti gli esiti della votazione sull’acquisto di aerei da combattimento fino a 6 miliardi di franchi entro il 2030 e sulla modifica della legge sulla caccia dei lupi per mantenere bassa la loro popolazione.

Tamponi, un vademecum per effettuarli nelle varie regioni d’Italia


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/09/26/news/dossier_tamponi-268495071/?ref=RHPPTP-BH-I268567441-C12-P5-S3.4-T1

Regole diverse da una zona all’altra del paese. Test rapidi che si aggiungono a quelli tradizionali. Laboratori privati che si affiancano a quelli pubblici, a volte in affanno. Una guida per orientarsi fra gli esami che, con la riapertura delle scuole e l’arrivo dell’influenza, diventeranno sempre più compagni della nostra vita quotidiana

Sarà un autunno fondato sui tamponi. Dovranno farli gli studenti al primo sintomo di febbre. Dovranno farli i loro familiari e le persone che gli sono state accanto. Dovranno farli anche molti adulti, chi per ragioni di lavoro e chi perché manifesta i segni dell’influenza.
Solo per la scuola, si prevede un milione di test al mese, circa un terzo del totale che viene effettuato oggi. In aggiunta ai tamponi molecolari tradizionali (bastoncino in gola o nel naso e analisi in laboratorio che richiede ore o giorni), gradualmente verranno schierati sempre di più i test antigenici rapidi (bastoncino in gola, analisi immediata, risultato nel giro di un quarto d’ora), che sono leggermente meno precisi ma permetteranno di ridurre le attese, un problema importante.

Il prelievo viene fatto a casa se si sta male. Per gli altri sono previsti dei gazebo (variamente chiamati drive in, drive through o hot spot) dove mettersi in fila con la propria auto. Rispetto al passato, quando i tamponi erano una risorsa davvero scarsa e venivano dispensati solo dal pubblico per dare priorità a chi ne aveva più bisogno, oggi i tamponi vengono eseguiti anche da alcuni laboratori privati. I test, sempre più, stanno diventando uno degli ingredienti della nostra vita semi-normale accanto al coronavirus.
Le Regioni, sia pur a macchia di leopardo, si sono date un gran da fare per munirsi dei kit per diagnosticare la presenza di Sars-Cov-2. Rispetto a marzo, quando facevamo circa 30mila tamponi al giorno, oggi la nostra capacità raggiunge i 100mila. È in parte questo il motivo per cui, a parità di casi positivi, oggi l’epidemia riesce a essere contenuta meglio e fa meno vittime.

Ma non serve a nulla spingere sull’acceleratore dei test, se poi i risultati arrivano troppo tardi e i casi sospetti non rispettano l’isolamento. Il tampone infatti non ha un valore solo individuale, ma collettivo. Serve a chi sta poco bene per capire se è veramente infetto. Ma serve anche alla società per evitare che un contagiato porti in giro il virus. Una persona che non viene testata perché non sa a chi rivolgersi, non riceve la prescrizione dal suo medico, ottiene il referto dopo vari giorni, non viene controllata ed esce di casa prima che sia certificata come negativa, rende inutile lo sforzo di chi al tampone si sottopone e di chi lavora per analizzarlo.

LOMBARDIA

Punti prelievo dedicati agli studenti, ma c’è chi torna in classe prima del risultato – La media è di 20 mila al giorno. Ma le richieste sono in crescita: solo nelle prime tre settimane di settembre – anche in vista della ripresa delle scuole – sono stati fatti più di 30 mila test a bambini e ragazzi sotto i 18 anni. Con 439 positività riscontrate, e 43 classi fermate dal virus in tutta la regione. La corsa ai tamponi per il Sars-Cov-2 in Lombardia accelera: i laboratori regionali nelle ultime settimane hanno dovuto aumentare ulteriormente la loro capacità di processare le analisi (se ne possono fare, sostengono dalla Regione Lombardia, fino a 25 mila al giorno) per far fronte alle richieste. Che in questo periodo vengono soprattutto dalle famiglie, terrorizzate dall’ipotesi che il proprio bambino, a scuola, possa contagiarsi.
Gli studenti – Finora in Lombardia sono stati fatti, dall’1 al 18 settembre, 30.257 tamponi molecolari a bambini e ragazzi: l’1,45 per cento è risultato positivo. Per accorciare i tempi la Regione ha elaborato un protocollo che prevede la possibilità per le famiglie di far fare il test ai bambini senza prenotazione, in punti prelievi ad hoc, aperti dal lunedì al sabato dalle 9 alle 14 (solo a Milano ce ne sono 14 in funzione). Necessario, però, un modulo di autocertificazione, che deve essere vidimato dalla scuola – se il bambino inizia a presentare sintomi riconducibili alla Covid-19 durante le lezioni – o dal pediatra di famiglia, se il piccolo comincia a stare male a casa. Il referto dovrebbe essere consegnato entro le 23 della giornata stessa al pediatra di famiglia: se il bambino è positivo al virus, scatta l’isolamento anche per i compagni di classe e gli insegnanti che hanno avuto contatti con lui nelle 48 ore precedenti. Se è negativo, il pediatra invierà un attestato alla scuola in cui certifica che il piccolo non ha contratto il nuovo coronavirus.
Gli adulti – Possono fare il tampone gratuitamente negli ospedali pubblici o privati convenzionati con il sistema sanitario lombardo. Oppure a pagamento nei laboratori privati. L’analisi a carico del sistema sanitario regionale può essere fatta solo se disposta dalle Ats (le ex Asl) nell’ambito dell’attività di “contact tracing”, o su richiesta del medico di famiglia, che lo richiede se il paziente sintomi “sospetti”: dopo la richiesta, l’analisi viene poi prenotata dall’Ats stessa. Il tampone viene anche fatto in fase di pre-ricovero in tutti gli ospedali regionali, sia pubblici sia privati. Nelle rsa viene fatto a tutti i nuovi ospiti: dopo l’analisi, anche se negativi gli anziani fanno comunque una quarantena preventiva di 14 giorni prima di essere spostati nei reparti comuni. Nel caso dei laboratori privati, invece, il tampone può essere fatto direttamente dal paziente, che prenota anche senza l’impegnativa del medico.
Laboratori, tempi e costi – L’analisi viene eseguita in tutti gli ospedali pubblici e privati convenzionati, e in moltissimi laboratori privati a pagamento: solo su Milano e provincia, i punti prelievi accreditati per fare i tamponi sono una cinquantina. I tempi variano molto: nel caso del pubblico, di solito il tampone viene fatto entro 48-72 ore dalla segnalazione da parte del medico di base o dell’Ats. I referti però possono arrivare anche sei o sette giorni dopo il prelievo: di qui le proteste di molti, costretti alla quarantena in attesa dell’esito. Quarantena che, hanno denunciato le autorità sanitarie lombarde, troppo spesso viene però violata: solo nei primi tre giorni dalla ripresa delle scuole, a Milano sono stati riscontrati una decina di studenti positivi al virus. La circostanza ha determinato l’isolamento di altrettante classi: peccato, però, che almeno nella metà dei casi gli studenti positivi fossero andati a lezione nonostante avessero fatto un tampone il cui referto non era ancora stato notificato, violando quindi l’isolamento. Anche i costi per fare l’analisi sono variabili: nel caso del sistema pubblico, il paziente non paga niente e la Regione rimborsa all’ospedale un costo standard pari a 62,89 euro. Nei laboratori privati, invece, i costi variano da laboratorio a laboratorio, tutti a carico del paziente: si va da un minimo di 70 euro a oltre 120.  continua a leggere

Covid in Italia, Sileri: «Ora arriva anche l’influenza,……….


Covid in Italia, Sileri: «Ora arriva anche l’influenza, la situazione si complica. Ai primi sintomi fate i test»

articolo: https://www.corriere.it/politica/20_settembre_26/sileri-bene-aspettare-ora-arriva-anche-l-influenza-7c7b8ed0-003e-11eb-a637-26d219cb3ec9.shtml

Il viceministro della Salute: «Dobbiamo evitare che le persone siano costrette a casa per giorni a causa di un raffreddore. E per farlo bisogna triplicare i tamponi e i test, e usare quelli rapidi»

«No e sono d’accordo con gli scienziati. Io avevo detto sì all’aumento degli spettatori ma solo con un rispetto rigidissimo delle regole e con la garanzia di controlli rigorosi: mille persone in uno stadio sono poche, ma anche così va fatto rispettare il distanziamento, va indossata la mascherina e ovunque vanno vietati gli assembramenti, all’interno e all’esterno degli impianti. Un’apertura con più pubblico è certamente auspicabile ma con molta gradualità, quindi è bene aspettare e vedere come evolve l’epidemia».

Da viceministro della Salute ma anche da medico, lei cosa prevede?

«Io credo che ci sarà un aumento dei contagi: entro i primi 10 giorni di ottobre potremo vedere gli effetti dell’apertura delle scuole, ma se riusciremo a tenere sotto controlli i focolai e l’aumento sarà graduale, il sistema sanitario non sarà sotto pressione. Non bisogna mollare la presa, con la stagione invernale arriveranno anche le sindromi influenzali e dobbiamo stare attenti a non intasare i pronto soccorso».

Come distinguere un raffreddore dai sintomi di infezione da Covid-19?

«Tamponi e test rapidi. Ne stiamo facendo molti ma dobbiamo triplicarli: dobbiamo migliorare e aumentare la diagnostica. E ai primi sintomi sospetti restare a casa e chiedere di fare i test: in questa situazione è sbagliato pensare “è solo un raffreddore”».

Genoa, Perin positivo al Covid: col Napoli si gioca domenica alle 18


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/genoa/2020/09/26/news/perin_positivo_covid-268581059/

Il portiere aveva la febbre, il tampone ha rilevato il contagio. Ora tamponi per tutti, la squadra partirà in aereo solo poche ore prima della partita. Calcio d’inizio alle 18 di domenica (era in programma alle 15). Maran: “Loro forti, ma nessuna squadra è invincibile”

GENOVA – Vigilia della prima trasferta della stagione segnata dalla positività di Mattia Perin in casa Genoa. Il portiere rossoblù è in isolamento “sotto stretto controllo dello staff medico”. Positicipato il calcio d’inizio della partita di Napoli: si giocherà domani alle 18, dopo che la partenza della squadra per Napoli è stata rinviata a domani mattina: il volo charter era previsto per oggi alle 15, ma tutta la squadra è stata sottoposta ai tamponi e i risultati si conosceranno solo stare. Maran al San Paolo dovrà quindi fare i conti con l’assenza del suo portiere, “ma nessuna squadra è invincibile”, ha spiegato parlando degli avversari. 
Mister quale è la situazione dei convocati? – “Mancheranno Sturaro, Cassata, Criscito, Jagiello e Perin che era già a casa con un po’ di febbre ed è risultato positivo al tampone. L’abbiamo saputo poco prima dell’allenamento di questa mattina ma la squadra non ha avuto contraccolpi allenandosi con la consueta serietà. Adesso naturalmente seguiremo tutti i protocolli del caso”.  continua a leggere