Inter, negativi anche i tamponi molecolari degli ultimi nazionali: oggi Conte ritrova il gruppo compatto


articolo: https://www.fcinternews.it/in-primo-piano/inter-negativi-anche-i-tamponi-molecolari-degli-ultimi-nazionali-oggi-conte-ritrova-il-gruppo-compatto-364733?fbclid=IwAR265ERrIRUP6Oq7JD3pKaZh64m3NKKIk87we2zh272MuaM-QdXNaDJ6ECI

I cinque giocatori rientrati ieri ad Appiano Gentile, compresi i tre nazionali italiani per i quali c’era un po’ di apprensione (in azzurro sono stati contagiati Bonucci e quattro membri dello staff) hanno tutti un tampone molecolare negativo. Potranno quindi aggregarsi oggi al resto del gruppo, come già hanno fatto i cinque che erano tornati il giorno prima. 

Tolti D’Ambrosio, ancora positivo, e l’infortunato Vidal il tecnico Antonio Conte avrà quindi oggi a disposizione l’intero gruppo per poter preparare la trasferta di domani a Bologna alle 20.45.

2 aprile è la Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo


Oggi 2 aprile è la Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, istituita nel 2007 dall’Assemblea generale dell’Onu per richiamare l’attenzione sui diritti delle persone con disturbi dello spettro autistico. Sono felice di aver partecipato a questa bella iniziativa insieme ad Al Bano, Lino Banfi, Susanna Tamaro, Roby Facchinetti, Giacomo Poretti, Giovanni Storti, Antonio Provasio, Luisa Corna, Alice De André, Martina Caironi, Nicolò Barella. Il filmato, montato dalla regista Chiara Francesca Longo, docente di Scuola Futuro Lavoro a Milano, la prima in Europa studiata per rispondere alle esigenze di studenti Asperger, ha come enti promotori Fondazione un Futuro per l’Asperger, Aps Angsa Lombardia (Associazione genitori di soggetti autistici) e Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone.

Voci per l’autismo – “Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole”

Nazionale, positivi al Covid: incubo contagi per la serie A. Dopo Bonucci è allarme in 13 squadre (e nel Chelsea)


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_aprile_01/nazionale-positivi-covid-incubo-contagi-la-serie-a-bonucci-allarme-13-squadre-chelsea-687a5a2a-9327-11eb-ae39-fda5c018b220.shtml?cx_testId=82&cx_testVariant=cx_1&cx_artPos=1#cxrecs_s

Il virus, sempre lui, maledetto e spietato, guasta la festa azzurra. L’Italia, prima nel girone Mondiale verso il Qatar e settima nel prossimo ranking della Fifa, non può sorridere. L’allarme azzurro, scattato mercoledì sera nel piccolo stadio di Vilnius,allunga la sua ombra sinistra sul campionato. La serie A è in allarme per il timore del focolaio Nazionale. Per adesso nel gruppo squadra c’è un solo positivo, Leonardo Bonucci della Juventus, ma considerando l’alta contagiosità delle varianti, il rischio è che tra giovedì e venerdì, quando andrà in scena la ventinovesima giornata, qualche altro giocatore possa essere costretto a fermarsi. La paura c’è.

La botta è stata dura: a Coverciano si era dovuto arrendere al Covid un segretario della Figc e in Bulgaria uno dei più stretti collaboratori di Mancini, con il mal di gola, era stato rimandato prudentemente a casa. È stato lui il primo positivo. Mercoledì sera, dopo l’ennesimo giro di tamponi, ne sono stati scoperti altri tre, sempre dello staff dell’allenatore. Nessuno di loro è rientrato con il charter della squadra. Ma quando il virus comincia a circolare, è difficile tenerlo sotto controllo. Ieri sono emerse nuove positività, praticamente tutto il gruppo di lavoro di Mancini.

Così ora trema la serie A. Il sospetto è che sull’aereo di ritorno il virus si possa essere propagato. Trenta i giocatori coinvolti per tredici club di serie A più il Chelsea in Premier League. «È una situazione di allarme», l’analisi di Gianni Nanni, medico del Bologna e responsabile sanitario dei club di serie A presso la Lega. Il Sassuolo, in via precauzionale, sabato contro la Roma non farà giocare i due azzurri rimasti con Mancini sino alla fine, Ferrari e Locatelli. Ma ovunque c’è attenzione. L’allerta è massima, tutti i club sono in allarme. Il Milan ha comunicato che Gigio Donnarumma è negativo al tampone, ma già oggi molto probabilmente il portiere rossonero si sottoporrà a un altro controllo, avendo viaggiato al fianco di Bonucci. La situazione di Gigio verrà monitorata costantemente, anche perché il Milan sarà la prima squadra a scendere in campo, domani nell’anticipo delle 12.30.

La situazione peggiore è quella della Juventus: oltre a Bonucci c’è positivo anche Demiral, tornato dalla Turchia col Covid. Risultato: difesa nei guai per il delicatissimo derby col Torino delle 18. Si teme anche per il portiere Szczesny, visto il focolaio nello spogliatoio della Polonia. Infatti anche il napoletano Zielinski è risultato positivo a un test rapido: oggi il molecolare.

Gli azzurri, nel rispetto delle regole, hanno sempre mantenuto la mascherina durante il volo di ritorno dalla Lituania, ma se la sono tolta per cenare. I tre dell’Inter, Barella, Bastoni e il ritrovato Sensi, una volta a Milano si sono sottoposti subito al test rapido e poi al molecolare ma ieri non hanno lavorato in gruppo. La Roma ha tenuto i suoi quattro (Gianluca Mancini, Spinazzola, Lorenzo Pellegrini e El Shaarawy) a riposo in attesa dei risultati dei test. Per fortuna un terzo dei giocatori (10 su 30) il Covid lo ha già avuto. Ma la paura resta.

Le prossime ore saranno decisive. Tutte le squadre stanno seguendo il protocollo e hanno messo i giocatori in isolamento per dieci giorni con la possibilità di allenarli e farli giocare. Quelli del Napoli hanno lavorato in gruppo già ieri. Soriano del Bologna ha uno spogliatoio riservato almeno sino al prossimo tampone. L’allarme è destinato a durare almeno sino a domenica. In Federazione c’è sconcerto e amarezza. Anche perché sono state rispettate tutte le procedure di sicurezza. Praticamente la delegazione è stata tamponata quasi ogni giorno. Ma non è bastato. E ora la serie A è sotto scacco

Indice Rt scende a 0,98. I casi sono 232 ogni 100.000 abitanti


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_aprile_02/monitoraggio-rt-scende-098-casi-sono-232-ogni-100000-abitanti-b574af86-938d-11eb-a162-c78b02fef827.shtml?fbclid=IwAR3ius99kgzT7OqCJwyVLClSBUZ4qFKQRlo8hWsWRBx8Q6QtySonma_hGDA

La scorsa settimana l’incidenza era 1,08, ora è calato sotto la soglia critica di 1. I dati elaborati dai tecnici dell’Istituto superiore di sanità

Scende a 0,98 sotto la soglia d’allarme di 1 il valore dell’Rt nazionale che la scorsa settimana era a da 1,08. L’incidenza si attesta a 232 casi ogni 100mila abitanti contro i 240 della scorsa settimana. Secondo i tecnici dell’Iss (Istituto superiore di sanità) che hanno elaborato i dati, resta sopra la soglia critica (dunque oltre il 30%) la percentuale di occupazione delle terapie intensive: in questa situazione si trovano 14 regioni. .

Fabbricati industriali a fuoco a Levane


articolo: https://www.ansa.it/toscana/notizie/2021/04/02/fabbricati-industriali-a-fuoco-a-levane_d45cdcb2-821f-40d8-b7d4-aa8d69a9e8ff.html

Numerose squadre dei pompieri impegnate in area produttiva

(ANSA) – Levane  (Arezzo), 02 aprile 2021Un vasto incendio sta colpendo dalle 5, a Levane (Arezzo), diversi capannoni industriali in un’area all’ingresso del paese. Sul posto, in via Valiani, sono intervenuti i vigili del fuoco oltre ai carabinieri e a personale del 118.

Non risultano, al momento, persone coinvolte mentre le operazioni di spegnimento nel perimetro attaccato dalle fiamme sono in corso con squadre di pompieri provenienti dai distaccamenti di Montevarchi, Bibbiena, Cortona, Pratovecchio, Figline e Firenze Ovest. Da accertare le cause appena le condizioni lo consentiranno. (ANSA).

Taiwan: almeno 36 morti in deragliamento, si teme una strage


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/04/02/news/taiwan_morti_in_deragliamento_si_teme_strage-294739623/?ref=RHTP-VS-I270681069-P14-S4-T1

Il deragliamento di un treno all’interno di un tunnel, avvenuto questa mattina nella parte orientale di Taiwan, ha causato dozzine di vittime e alcune decine di feriti. “Sono 36 le persone che non mostrano segni di vita“, ha riferito in un comunicato il Centro operativo centrale di emergenza, aggiungendo che i soccorritori sono al lavoro per raggiungere quattro vagoni all’interno della galleria che è gravemente danneggiata e di difficile accesso.

Secondo una prima stima, sono almeno 60  feriti gravi trasportati in ospedale e almeno 72  le persone sono ancora intrappolate nelle carrozze dei treni.

Fiamme in ditta in Brianza, colonna fumo


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/04/01/fiamme-in-ditta-in-brianza-colonna-fumo_b17bf9e0-968b-4a3c-9120-72491b194e6f.html

(ANSA) – MILANO, 01 APR – Un vasto incendio si è sviluppato, la scorsa notte, in un capannone industriale di un’azienda, in provincia di Monza. Le fiamme, alimentate da materiale plastico, hanno provocato un’alta colonna di fumo nero, visibile da molti chilometri di distanza.

Al momento non risulterebbe un pericolo imminente per la salute pubblica anche se le campionature dell’aria sono ancora in corso.
L’incendio si è verificato in una ditta di materiale plastico che si trova in via Euripide ad Agrate Brianza. Sul posto ci sono almeno una dozzina di autopompe dei vigili del fuoco dei comandi provinciali di Milano e Monza. (ANSA).   

Vaccino in Lombardia, 100 sindaci del Milanese scrivono a Regione e Ats: “Serve cambio di strategia”


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/04/01/news/vaccino_coronavirus_lombardia_lettera_100_sindaci_sala_gori-294693411/?fbclid=IwAR0xwipXUW2GHTfIPqSKnTSNQZfajAxX88xiL_8M9q7xohoa4DYkz5r7Zb0

Da Beppe Sala ai sindaci anche di centrodestra della Città Metropolitana appello a Palazzo Lombardia: “Criticità sulla campagna per anziani e fragili, ancora molti in attesa di essere chiamati, usare anche centri vaccinali dei territori”

Cento sindaci (civici, di centrosinistra e di centrodestra) della Città Metropolitana di Milano, fra cui Beppe Sala, hanno inviato una lettera alla vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti, al consulente Guido Bertolaso, al direttore generale Guido Pavesi e al Direttore di ATS Walter Bergamaschi per evidenziare alcune criticità legate all’organizzazione delle vaccinazioni rivolte alla popolazione più anziana e fragile. I primi cittadini denunciano come ci siano ancora molti anziani in attesa di essere chiamati e chiedono di ricevere gli elenchi delle persone non ancora vaccinate e che risultano non iscritte nelle piattaforma, al fine di fare da tramite per capire se la non adesione è una scelta ponderata o è una conseguenza delle difficoltà incontrate nella registrazione.

I sindaci, inoltre, esprimono preoccupazione per la possibile chiusura dei centri vaccinali nei territori e, alla luce della proposta avanzata dal Consiglio di Rappresentanza dei sindaci di ATS, ovvero quella di organizzare una campagna vaccinale territoriale da affiancare a quella dei grandi hub, i primi cittadini sollecitano una risposta e ribadiscono nuovamente la loro disponibilità nel mettere a disposizione spazi e volontari per permettere ai medici di medicina generale di vaccinare i cittadini sul territorio di competenza. Per quanto riguarda, invece, le problematiche legate alle convocazioni di over 80 presso centri o ospedali molto lontani rispetto alla residenza, si rendono disponibili a facilitare il trasporto delle persone non autonome affinchè il lavoro di programmazione delle vaccinazioni a domicilio in capo alle ASST sia meno gravoso. continua a leggere

Locatelli e Ferrari in isolamento: il Sassuolo non li schiera contro la Roma


articolo: Covid-19, il Sassuolo rinuncia a due big contro la Roma – La Gazzetta dello Sport

I due azzurri, al rientro dalla nazionale, dove si è verificato un possibile focolaio, non giocheranno per scelta precauzionale. Il no anche in caso di tamponi negativi

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L’esempio del Sassuolo. Il club emiliano ha deciso di non schierare Locatelli e Ferrari contro la Roma. La decisione è stata presa per estrema cautela dopo il rientro dei due azzurri dalla trasferta con la squadra di Roberto Mancini. I due giocatori sono stati subito isolati, ma la società di Giovanni Carnevali non si è accontentato di questa misura: da qui la scelta di rinunciare al loro apporto nell’importante l’impegno contro la squadra di Fonseca.

Scandalo in Serbia: 15 mesi di carcere all’arbitro per un rigore contestato


articolo: Scandalo in Serbia: 15 mesi di carcere all’arbitro per un rigore contestato – DerbyDerbyDerby

Rigore ‘scandaloso’ nel 2018: arbitro condannato a 15 mesi di carcere in Serbia

L’arbitro Srdjan Obradovic di Jagodina è stato condannato a 15 mesi di carcere per abuso d’ufficio nella partita tra Spartak Subotica e Radnicki Nis, giocata il 13 maggio 2018 a Subotica. Obradović aveva concesso un rigore al 59′ dopo il contrasto tra Čečarić, giocatore dello Spartak, e Stanković, calciatore del Radnički, trasformato in gol da Nikolić a favore dello Spartak. In quella partita ha poi indicato il dischetto del rigore per la seconda volta al 79′ minuto. Nikolic ha segnato di nuovo, ma non è stato chiaro a nessuno cosa avesse visto l’arbitro di Jagodina. Tutti l’hanno definito un rigore “scandaloso“. A seguire, Obradović ha anche espulso Milan Pavkov, l’allora calciatore del Radnički, chiamato in giudizio come testimone. L’arbitro ha mostrato a Milan Pavkov due cartellini gialli in soli due minuti. La testimonianza dell’arbitro: “Quando ho assegnato un calcio di rigore per i padroni di casa, Pavkov ha reagito dicendomi: “Cosa stai giocando a fare la scimmia”. Mentre registravo le informazioni sul cartellino giallo sul mio taccuino, ero indignato, anche se gli ho detto di lasciarmi fare il mio lavoro. Tuttavia, Pavkov ha continuato a protestare e, mentre me ne andavo, ha detto: “Sei davvero una scimmia, cosa stai giudicando“, ha detto Obraović in aula, “Dopodiché, per la seconda volta nell’intervallo di 10-15 secondi, gli ho mostrato di nuovo il cartellino giallo e poi quello rosso“, ha detto al giudice.

Parlando del rigore contestato, Obradović ha detto di aver visto che uno dei giocatori di Radnički aveva toccato la palla con la mano, e che questa informazione gli è stata confermata dal suo assistente in quella partita. Era una partita del penultimo round della stagione 2017/18, che ha inciso direttamente sulle qualificazioni all’Europa League. Obradović ha assegnato due rigori controversi ai padroni di casa del Subotica, spingendoli alla vittoria per 2-0. A Obradović, secondo il verdetto di primo grado del Dipartimento speciale per la prevenzione della corruzione di Novi Sad è stata imposta una misura che gli vieta di svolgere funzioni giudiziarie o qualsiasi altro lavoro nella Federcalcio serba (FSS) nei prossimi dieci anni. La sentenza di primo grado a Novi Sad nei confronti del direttore di gara Srdjan Obradovic comporta anche la detenzione per 15 mesi

Covid: altro azzurro positivo, Bonucci in isolamento


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/04/01/covid-altro-azzurro-positivo-e-bonucci_3be6cb6c-4658-4681-a5b6-a3e73d08c28a.html

Dopo i 4 dello staff della Nazionale anche lo juventino

Leonardo Bonucci è risultato positivo al Covid-19. Il difensore della Juve e della Nazionale di ritorno dalla trasferta con gli azzurri di Mancini è ora in isolamento domiciliare.

Il giocatore si aggiunge ai quattro positivi dello staff comunicati dalla Figc dopo la gara con la Lituania.

Prosegue con difficoltà la preparazione della Roma alla gara con il Sassuolo. I nazionali rientrati oggi (Spinazzola, Mancini, El Shaarawy, Pellegrini e Dzeko) hanno fatto il tampone e sono stati precauzionalmente isolati per via dei 4 casi di Covid nello staff dell’Italia e della positività del ct della Bosnia. Il club giallorosso è in attesa che l’Asl indichi il protocollo da applicare per questi calciatori. 

Gianluigi Donnarumma si è sottoposto a tampone con esito negativo. Il portiere rossonero, dopo i casi di positività al Covid in Nazionale, sarà sottoposto a stretto monitoraggio nei prossimi giorni

Lorenzo InsigneGiovani Di Lorenzo e Alex Meret sono risultati negativi al tampone del Covid. I tre calciatori azzurri si sono sottoposti al tampone questa mattina alle 6, di ritorno dalla Nazionale dove è emerso un focolaio del virus. Sono quindi disponibili per la sfida contro il Crotone. Buone notizie per Simone Inzaghi che ritrova i nazionali azzurri in vista della partita di sabato contro lo Spezia.

Dopo le positività emerse all’interno del gruppo dell’Italia, Immobile, Lazzari e Acerbi oggi sono stati sottoposti a tampone che ha dato esito negativo per tutti e tre, ma solamente gli ultimi due si sono allenati nel pomeriggio a Formello. L’attaccante biancoceleste, invece, è stato lasciato a riposo visto l’elevato minutaggio disputato in nazionale nelle tre gare con Irlanda del Nord, Bulgaria e Lituania.

Primi tamponi negativi per Alessandro Bastoni, Nicolò Barella e Stefano Sensi, i tre giocatori dell’Inter rientrati a Milano dal ritiro nazionale italiana. Dopo le positività emerse all’interno del gruppo dell’Italia, oggi sono stati sottoposti a tampone rapido che ha dato esito negativo per tutti e tre, permettendogli di scendere in campo per un allenamento individuale così come Eriksen e Radu, rientrati dalle rispettive nazionali. Inoltre, i giocatori si sono sottoposti anche a un test molecolare, il cui esito è atteso per domani per scongiurare ogni rischio.

Altra ottima notizia per Conte: De Vrij negativo. L’olandese pronto per il Bologna?


articolo:https://www.fcinternews.it/in-primo-piano/altra-ottima-notizia-per-conte-de-vrij-negativo-l-olandese-pronto-per-il-bologna-364650

Dopo la serenità portata dalle nazionali, arriva un’altra ottima notizia per Conte: Stefan De Vrij è risultato negativo all’ultimo test di ieri e, quindi, ora parte l’iter per tornare a disposizione della squadra. L’olandese, risultato positivo al virus lo scorso 18 marzo, finalmente vede la fine dell’esilio forzato. Considerando i tempi previsti, il difensore potrebbe già scendere in campo a Bologna, ma non è escluso che Conte decida di puntare su Ranocchia per poi reintegrare tra i titolari il numero 6 nel recupero contro il Sassuolo.

Per De Vrij, oggi è previsto un allenamento indiviuduale, mentre i test di idoneità verranno effettuati oggi o domattina. Sempre domani ci sarà poi il primo allenamento di gruppo per l’ex Feyenoord.

Covid: festa a casa McKennie, multato con Dybala e Arthur


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/04/01/covid-festa-a-casa-mckennie-multato-con-dybala-e-arthur_b681e082-b68e-4616-b39b-8d06f60ba169.html

In villa sulla collina con fidanzate e altri amici

I carabinieri sono intervenuti ieri sera a casa di Weston McKennie, giocatore della Juventus e della nazionale statunitense, dove si stava svolgendo una cena.  Attorno alla tavola, nella bella villa sulla collina di Torino, anche i compagni Dybala e Arthur, con le rispettive fidanzate e altri amici. I militari dell’Arma, probabilmente avvisati da qualche vicino di casa, hanno multato i presenti – in tutto una decina – per avere violato le norme anti Covid.

Festa nella villa di Mc McKennie con Dybala e Arthur: saranno multati per le norme anti-Covid, la Juve li esclude dal derby

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2021/04/01/news/mckennie_dybala_arthur_festa_proibita-294656615/

TORINO – Dybala, Arthur e McKennie sono finiti nei guai per aver preso parte ad una festa nella casa in collina di McKennie durante il coprifuoco: una decina le persone coinvolte e segnalate da una volante dei Carabinieri chiamata dai vicini di casa del calciatore statunitense. Poco dopo le 23.30 una pattuglia ha raggiunto la villa in collina del centrocampista texano, suonando al campanello e chiedendo di poter accedere nell’abitazione per controlli, ottenendo il via libera solo dopo una lunga discussione. Saranno multati, mentre la Juventus ha deciso di usare il pugno duro e metterà i tre fuori rosa fino a domenica, escludendoli quindi dal derby. Era in piedi anche l’ipotesi della sospensione per una settimana, e che avrebbe quindi riguardato anche Juventus-Napoli di mercoledì, ma la società bianconera avrebbe deciso per la “squalifica” di una sola giornata.

Una festa nonostante le norme anti-Covid  –  Una festa in piena regola nonostante le limitazioni imposte dalle norme anti-Covid in Piemonte, attualmente zona rossa e quindi con il divieto di fare visita a chiunque. I tre calciatori e gli altri partecipanti sono stati segnalati e verranno multati: Tutti e tre i giocatori stanno vivendo un momento particolare: McKennie non riesce a mettere alle spalle il problema muscolare che lo affligge, così come Arthur ancora alle prese con la calcificazione che l’ha costretto a saltare sei partite tra campionato, Champions League e Coppa Italia. Dybala invece ha appena recuperato dal suo infortunio al ginocchio e sabato sarebbe stato a disposizione di Pirlo. 

Vaccini, Italia a due velocità il Trentino corre e la Calabria resta indietro


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/03/31/vaccini-italia-a-due-velocita-il-trentino-corre-e-la-calabria-resta-indietro_58a9a840-f800-4aee-adeb-939287b4bf15.html

La campagna vaccinale in Italia, nelle ultime settimane, ha mostrato un “cambio di passo“, come lo ha defiinito il commissario straordinario all’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo in Parlamento “che sta portando i primi risultati“. Risultati ancora disomogenei se si guarda l’andamento nelle singole Regioni.

Secondo l”indice vaccini’ di YouTrend – che analizza 5 parametri – e stila una classifica per monitorare l’andamento della campagna, al 30 marzo, il Trentino risulta essere la Regione in cui al momento la campagna vaccinale è condotta con più efficacia.

Segue l’Alto Adige. Fanalino di coda la Calabria.

Le due province autonome di Trento e Bolzano, oltre ad aver vaccinato una buona parte della fascia di popolazione 80, sono già avanti con le vaccinazioni della fascia 70-79: il risultato è un indice pari a 89 per l’Alto Adige e a 80 per il Trentino, su un massimo di 100.

L’indice YouTrend sintetizza ogni settimana lo stato della campagna attraverso la combinazione di questi parametri: la percentuale di dosi utilizzate sul totale delle dosi ricevute; la percentuale di ospiti delle RSA vaccinati; la percentuale di soggetti over 80 vaccinati; la percentuale di soggetti nella fascia 70-79 anni vaccinati; l’accelerazione delle vaccinazioni rispetto alla settimana precedente.

Più l’indice si avvicina a 100, più la regione avrà portato avanti la campagna vaccinale con efficacia e rapidità. Per ogni regione, l’indice permette di misurare l’andamento della campagna vaccinale mettendo a confronto i dati con quelli delle altre regioni.

A seguire ci sono Molise, Lazio e Veneto, con un indice tra i 73 e i 76 punti, e poi un blocco di dieci regioni – dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia – con un indice simile a quello nazionale: tra 51 e 59.

In fondo alla graduatoria si collocano Puglia, Liguria, Sardegna e Calabria, tutte regioni con un indice inferiore a 50 punti e penalizzate soprattutto da un trend settimanale negativo.

La media nazionale dell’indice questa settimana è pari a 56.

Metodologia: per ciascuno dei primi 4 indicatori viene calcolata la posizione di ogni Regione fra 0 e 100, dove 100 è la Regione migliore. Per quanto riguarda il trend settimanale, invece, viene applicata una scala lineare dove 100 corrisponde a un raddoppio delle dosi somministrate (+100%), 50 equivale a una stabilità (+0%) e 0 corrisponde a un azzeramento delle dosi somministrate (-100%). Viene poi effettuata una media ponderata dei 5 indicatori per ogni regione: tale media rappresenta l’indice vaccinale

Coppie gay, la Cassazione: «Riconoscere le adozioni fatte all’estero, i sindaci non possono opporsi»


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_marzo_31/coppie-gay-cassazione-si-adozioni-all-estero-sindaci-non-possono-opporsi-2872a710-9247-11eb-b997-507c83c4e681.shtml?cmpid=tbd_d66682f0zd&fbclid=IwAR0XQUR9BpY0dEekYXaIGMOG8sjDPj6ea_iEyhwyfl7sZQQ1tLwtw8-3xYI

I giudici della Corte: il principio di non discriminazione è un patrimonio del Paese. La decisione dopo il rifiuto del primo cittadino di Samarate (Varese) di trascrivere l’adozione di un bimbo di 10 anni da parte di una coppia di uomini

Le adozioni gay fatte all’estero devono essere riconosciute anche in Italia. E i sindaci che per motivi politici vogliono opporsi alla trascrizione (l’atto che ne riconosce la validità anche in Italia), non possono farlo. È quanto ha stabilito la Cassazione con la sentenza 9006 depositata oggi a seguito dell’udienza presieduta dal Primo presidente della Cassazione Pietro Curzio, relatrice Maria Acierno. I riconoscimenti delle adozione gay fatte all’estero da cittadini italiani non sono una novità: il primo è stato fatto nel 2017, a Firenze. Ma adesso la Cassazione ne ha sancito la definitiva legittimità con una sentenza a Sezioni Unite, che ha cioè valore di precedente legale. Riguarda le adozione fatte in base alla legge locale da cittadini italiani residenti in Paesi stranieri, non di adozioni internazionali. La legge italiana prevede normalmente che le adozioni fatte legalmente all’estero da italiani siano riconosciute anche in Italia. In questo caso però il bambino, che oggi ha 10 anni, era stato adottato a New York da una coppia di uomini, entrambi cittadini italiani da una coppia di uomini. Per questo motivo il sindaco di Samarate, in provincia di Varese, si era rifiutato di trascrivere il suo documento anagrafico, come era stato invece disposto dalla Corte di Appello di Milano il 9 giugno 2017, e aveva fatto ricorso alla Cassazione. In assenza di trascrizione al bambino veniva negata anche la cittadinanza italiana.

«Omosessualità non è ostacolo»  – I giudici della Cassazione chiariscono adesso una volta per tutte che l’omosessualità dei genitori non può essere un ostacolo al riconoscimento dell’adozione. «Non contrasta con i principi di ordine pubblico internazionale il riconoscimento degli effetti di un provvedimento giurisdizionale straniero di adozione di minore da parte di coppia omoaffettiva maschile che attribuisca lo status genitoriale secondo il modello dell’adozione piena o legittimante, non costituendo elemento ostativo il fatto che il nucleo familiare del figlio minore adottivo sia omogenitoriale ove sia esclusa la preesistenza di un accordo di surrogazione di maternità a fondamento della filiazione» si legge nella sentenza. Anzi, scrive la Corte, è patrimonio dell’ordine pubblico italiano il «principio di non discriminazione, rivolto sia a non determinare ingiustificate disparità di trattamento nello status filiale dei minori con riferimento in particolare al diritto all’identità ed al diritto di crescere nel nucleo familiare che meglio garantisca un equilibrato sviluppo psico—fisico nonché relazionalesia a non limitare la genitorialità esclusivamente sulla base dell’orientamento sessuale della coppia richiedente».

«Ampliare le condizioni» – Nella sentenza, infine, i giudici richiamano espressamente la recente sentenza della Corte Costituzionale che chiesto al parlamento di ampliare «le condizioni di accesso all’adozione legittimante», dato che fin dagli anni 90 ci si confronta «con le richieste di costituzione di status genitoriali adottivi da parte di soggetti diversi dalle coppie coniugate eterosessuali». E che i bambini figli delle coppie dello stesso sesso non possono essere discriminati rispetto a quelli figli delle coppie eterosessuali. Per l’avvocato Alexander Schuster, che ha difeso la famiglia in tutti i gradi di giudizio, «con questa sentenza i diritti del minore e delle coppie omoaffettive ricevono pieno riconoscimento, senza che – lo scrivono a chiare lettere le Sezioni unite – si possa più operare alcuna discriminazione».

Caso Lazio-Torino, procura Figc apre un fascicolo sul club granata


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/torino/2021/03/31/news/aperto_fascicolo_torino-294567432/

Il provvedimento, definito ‘atto dovuto’, dopo le motivazioni della sentenza della Corte d’Appello

ROMA – La procura federale della Figc ha aperto un procedimento sul Torino in relazione alle motivazioni della sentenza della Corte di appello federale in relazione al mancato svolgimento della partita con Lazio del 2 marzo scorso per l’assenza dei granata, fermati dall’Asl. Si tratta, secondo quanto si apprende da via Allegri, di “un atto dovuto”.

Martedi la Corte d’appello sportiva della Figc aveva respinto il ricorso della Lazio, confermando che la partita non disputata per la mancata presentazione della squadra granata va giocata

Serie A, 138 milioni spesi solo per i procuratori: da Juve e Roma le cifre più alte


articolo:https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/03/31/news/serie_a_i_club_spendono_138_milioni_per_i_procuratori_da_juve_e_roma_le_cifre_piu_alte-294529107/

La Federcalcio pubblica quanto è stato corrisposto dai club nel 2020 agli agenti sportivi sotto forma di compensi, in calo del 26% rispetto al 2019: quasi 21 milioni dai bianconeri e 19,2 dai giallorossi, poi Milan (14,3), Napoli (12,1, più che raddoppiati), Fiorentina (9,7) e Inter (9, in netto calo, dai 31,8 milioni del 2019)

ROMA – Centotrentotto milioni di euro: ecco a quanto ammontano le spese per i procuratori da parte dei club di Serie A. Lo rende noto la Figc che, in base all’articolo 8 sulla trasparenza, pubblica quanto hanno corrisposto agli agenti sportivi sotto forma di compensi (non solo per operazioni come acquisti o cessioni del giocatore, ma anche ad esempio per rinnovi di contratto) dall’1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 le società, squadra per squadra. Una cifra che è in netto calo rispetto al 2019 quando le società di Serie A avevano speso 187 milioni di euro, ovvero con una flessione di circa il 26%.

Da Juve, Roma, Milan e Napoli le maggiori spese per procuratori – La spesa media è di 6,9 mln, con le big a fare la parte del leone (le prime quattro della lista hanno speso da sole circa 66 dei 138 milioni complessivi): è la Juventus con quasi 21 milioni (20,8, ma erano stati 44,3 nel 2019) ad aver sborsato di più per le commissioni degli agenti, seguita da Roma (19,2), Milan (14,3), Napoli (12,1, più che raddoppiati rispetto ai 5,2 milioni dell’anno precedente), Fiorentina (9,7) e Inter (9, in netto calo, dai 31,8 milioni di euro del 2019). Tre le big l’Atalanta ha versato circa 6 milioni, mezzo milione in più della Lazio. A spendere meno sono le tre neopromosse: Benevento, con poco più di un milione di euro, Crotone (962.427 euro) e Spezia, fanalino di coda con 876.132 euro.

Altri 11,5 milioni versati dai calciatori agli agenti – Inoltre, la Figc ha reso noto che “i calciatori professionisti tesserati in favore di Club appartenenti alla Lega Nazionale Professionisti Serie A a titolo di servizi resi da Procuratori Sportivihanno versato ulteriori 11,5 milioni di euro ai procuratori (13,6 milioni nella passata stagione).

“Ufficiale italiano spiava per i russi”. Due fermi a Roma…..


“Ufficiale italiano spiava per i russi”. Due fermi a Roma. Di Maio: “Atto ostile di estrema gravità”

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/03/31/news/ufficiale_italiano_spiava_per_i_russi_due_fermi_a_roma-294475219/?ref=RHTP-BH-I294558846-P2-S1-T1

Il capitano di Fregata Walter Biot, in servizio presso lo Stato Maggiore della Difesa, e il militare che lavora presso la sede diplomatica di Mosca sono stati bloccati dopo uno scambio di documenti. La Farnesina convoca l’ambasciatore. E’ l’episodio più grave dai tempi della Guerra Fredda. L’ambasciata russa: “Speriamo non si rifletta sui rapporti bilaterali”

Due fermi per spionaggio, senza precedenti: martedì sera sono stati bloccati un alto ufficiale della Marina italiana e un militare russo, di stanza nel nostro Paese. Il capitano di fregata Walter Biot è stato pedinato nella capitale mentre consegnava documenti top secret al collega in servizio presso l’ambasciata di Roma. Stando all’accusa, aveva appena ricevuto denaro in cambio delle informazioni riservate. Subito dopo lo scambio, sono intervenuti i carabinieri del Ros.

Biot, in servizio presso lo Stato maggiore della Difesa, è stato trasferito in carcere ed è accusato di procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, spionaggio politico-militare, spionaggio di notizie di cui è stata vietata la divulgazione. 

La posizione giuridica del militare russo invece sta venendo valutata alla luce del suo status diplomatico. Entrambi sono indagati per di reati di spionaggio e minaccia alla sicurezza dello Stato: rischiano una pena superiore ai dieci anni di carcere. Il ministero degli Esteri ha subito convocato l’ambasciatore Sergej Razov che – su disposizione del ministro Di Maio – sarà incontrato in mattinata dal segretario generale Elisabetta Belloni.  “In occasione della convocazione al ministero dell’ambasciatore russo in Italia – ha scritto su Facebook il ministro Di Maio – abbiamo trasmesso a quest’ultimo la ferma protesta del governo italiano e notificato l’immediata espulsione dei due funzionari russi coinvolti in questa gravissima vicenda. Ringrazio la nostra intelligence e tutti gli apparati dello Stato che ogni giorno lavorano per la sicurezza del nostro paese“.

La cessione di documentazione classificata “è un atto ostile di estrema gravità“, ha commentato il capo della Farnesina durante una comunicazione al Senato. Per questo, ha aggiunto, “abbiamo preso immediatamente i provvedimenti necessari“. 

L’ambasciata russa a Roma si è limitata a commentare: “Confermiamo il fermo di un funzionario dell’ufficio dell’Addetto Militare. Stiamo verificando le circostanze dell’accaduto. Per adesso riteniamo inopportuno commentare. In ogni caso ci auguriamo che quello che è successo non si rifletta sui rapporti bilaterali tra la Russia e l’Italia“. continua a leggere

Usa, incidente di lavorazione in un impianto di Baltimora: rovinati 15 milioni di dosi di vaccino Johnson & Johnson


articolo:https://www.repubblica.it/esteri/2021/03/31/news/johnson_johnson-294587180/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S7-T1

Lo scrive il New York Times. Le autorità federali hanno attribuito l’incidente a un errore umano: gli addetti dell’impianto avrebbero confuso gli ingredienti del vaccino J&J con quelli di AstraZeneca. Stop alla programmazione delle consegne future, mentre la Food and Drug Administration indaga sull’accaduto

Un incidente di lavorazione accaduto in un impianto di Baltimora ha causato la “rovinadi circa 15 milioni di dosi del vaccino anti-Covid della Johnson & Johnson, inducendo le autorità a rimandare il via alle linee di produzione dello stabilimento. Lo scrive il New York Times. Le autorità federali hanno attribuito l’incidente a un errore umano: gli addetti dell’impianto avrebbero confuso gli ingredienti del vaccino J&J con quelli di AstraZeneca, alcune settimane fa. La struttura è gestita da Emergent BioSolutions, partner della stessa Johnson & Johnson e di AstraZeneca.

Quanto accaduto ha portato allo stop alla programmazione delle consegne future delle dosi di vaccino Johnson & Johnson negli Usa, mentre la Food and Drug Administration indaga sull’incidente. Le misure non coinvolgono le partite di vaccino già distribuite negli Usa, poiché prodotte in Olanda secondo modalità approvate dalle autorità federali americane. La stessa Johnson & Johnson ha rafforzato i suoi controlli qualità nell’impianto di Emergent BioSolutions. Evidente imbarazzo alla Johnson & Johnson, sul cui vaccino monodosesono riposte attese e speranze per un’accelerazione del programma statunitense di immunizzazione.

Nazionale, positivi al Covid 4 membri dello staff


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2021/03/31/news/nazionale_quattro_positivita_-294585064/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S2-L

Uno è già rientrato in Italia, tutti i soggetti sono stati esclusi dalla delegazione. Lo ha comunicato la Figc dopo la fine della gara con la Lituania

Quattro componenti dello staff azzurro sono risultati positivi al coronavirus e sono già in isolamento. Lo ha reso noto in serata la Federcalcio con una nota. “A seguito dell’ultimo screening di tutto il gruppo squadra eseguito secondo il Protocollo UEFA mediante test molecolare lunedì 29 marzo a Sofia – si legge – risultato negativo per tutti i soggetti testati, nella mattina di martedì 30 marzo uno dei membri dello staff tecnico ha lamentato una lieve sintomatologia (faringodinia). A scopo cautelativo, il soggetto indicato è stato immediatamente isolato e non ha seguito la squadra nella successiva trasferta in Lituania. Al suo rientro in Italia, il soggetto è stato sottoposto in data odierna a test molecolare, il cui risultato è stato riferito positivo nel primo pomeriggio.

Pertanto, successivamente, gli altri membri dello staff che avevano intrattenuto rapporti di vicinanza sono stati anche loro isolati a Vilnius, in Lituania e sottoposti immediatamente a nuovo test molecolare, il cui risultato per tre di essi è stato comunicato positivo nei minuti successivi alla conclusione della gara Lituania-Italia. Tutti i soggetti positivi sono stati esclusi dalla delegazione“.

Caso camici: Fontana indagato anche per autoriciclaggio


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/03/31/caso-camici-fontana-indagato-anche-per-autoriciclaggio-_82997f9e-22e2-40c9-aeee-3f2cf8d5b0be.html

Due nuovi reati sono stati ipotizzati dalla Procura di Milano nei confronti del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, già indagato per frode in pubbliche forniture nel cosiddetto caso ‘camici‘. Il governatore risulta iscritto anche per autoriciclaggio e false dichiarazioni nella voluntary disclosure nella tranche dell’indagine relativa ai 5,3 milioni di euro depositati su un conto svizzero, a suo dire frutto di una eredità, ma sul quale è stata avviata una rogatoria.

La Procura di Milano, con la rogatoria in Svizzera, intende far luce sull’origine dei 5,3 milioni scudati nel 2015 da Fontana. La richiesta di assistenza giudiziaria si è resa necessaria in quanto ci sarebbero flussi non chiari e mancherebbero alcuni documenti per avere tutte le spiegazioni possibili su alcune movimentazioni.

Il comunicato della Procura della Repubblica dà conto della volontà del Presidente Fontana di non lasciare ombra alcuna in ordine alla procedura della Voluntary, su cui i magistrati intendono fare chiarezza definitiva“, così i legali del governatore, gli avvocati Jacopo Pensa e Federico Papa, si esprimono in relazione alla nota della Procura milanese.

Juventus, Demiral positivo al Covid. Salta Torino e Napoli


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2021/03/31/news/juventus_demiral_positivo_al_covid_salta_torino_e_napoli-294491193/

Il centrale turco, aggregato alla sua nazionale nonostante le non perfette condizioni fisiche, rientrerà in Italia giovedì. Presenta leggeri sintomi e proseguirà l’isolamento al J Hotel della Continassa

L’avvicinamento al derby della Mole, già complicato di per sé per i tanti impegni con le nazionali dei calciatori bianconeri, diventa ancora più tortuoso con la positività di Demiral. Il centrale turco, aggregato alla sua nazionale nonostante le non perfette condizioni fisiche dopo l’infortunio muscolare che l’ha tenuto fuori nelle ultime partite, è risultato positivo al tampone circa una settimana fa e attualmente è “rinchiuso” nella sua stanza di albergo. Il suo rientro è previsto per domani, giovedì 1 aprile: Demiral, decimo calciatore della Juventus positivo al Covid, presenta leggeri sintomi e proseguirà il suo isolamento al J Hotel della Continassa. Salterà quindi il derby della Mole di sabato e almeno la sfida di mercoledì con il Napoli, due passaggi chiave per la stagione della Juventus, ancora in corsa per uno dei quattro posti in Champions. 

Tre partite in sette giorni – La positività di Demiral è l’ultimo degli ostacoli che la Juventus dovrà aggirare in vista delle tre partite in sette giorni che la attendono: sabato i bianconeri saranno impegnati nella stracittadina, mercoledì arriverà all’Allianz Stadium il Napoli in uno vero e proprio spareggio Champions, mentre domenica prossima sarà la volta del Genoa. Tre incontri complicati, che Pirlo dovrà preparare in poco tempo visti gli impegni dei nazionali: giovedì rientreranno De Ligt, Ronaldo e Frabotta mentre venerdì, a 24 ore dal calcio d’inizio contro il Torino, torneranno a disposizione gli azzurri e gli altri nazionali impegnati. Nel frattempo Pirlo lavora alla Continassa con i sudamericani e gli altri calciatori non convocati: il recupero di Ramsey e Dybala, che ieri si sono allenati in gruppo, è un punto di partenza per il ritorno alla normalità. continua a leggere

Covid: quarantena e tampone anche per chi rientra da Paesi Ue.


Covid: quarantena e tampone anche per chi rientra da Paesi Ue. Tour operator: ‘Così abbiamo perso tutti’

articolo: https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2021/03/30/covid-quarantena-e-tampone-anche-per-chi-rientra-da-paesi-ue_0025bf2a-6df1-40dd-8991-d5656d0b3f05.html

Speranza firma ordinanza. La Germania rafforza i controlli ai confini per il periodo pasquale e oltre

Nuova ordinanza del Ministro della Salute che dispone, per arrivi e rientri da Paesi dell’Unione Europea, tampone in partenza, quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni. La quarantena è già prevista per tutti i Paesi extra Eu.

È quanto si apprende da fonti del Ministero della Salute.

Quarantena al rientro dall’Ue? Così abbiamo perso tutti, francamente non vediamo il nesso di questa misura “sanitaria” e non riusciamo a scollegarla dalle polemiche di questi ultimi giorni sul fatto che si possa viaggiare in alcuni paesi esteri per Pasqua. Perché quest’ordinanza non è stata fatta prima? Sembra voler dire: rendiamo più difficile andare all’estero… Anche noi tour operator siamo aziende italiane! E stiamo parlando di due soli charter (da 180 passeggeri), un numero minuscolo rispetto alle gravissime perdite dell’ultimo anno“. Sono le riflessioni affidate all’ANSA dal presidente Astoi Confindustria Pier Ezhaya.

Meglio tardi che mai“. Così il leader della Lega, Matteo Salvini commenta l’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Speranza su tamponi e quarantena richiesti a chi arriva o rientra da Paesi dell’Unione europea. Nell’incontro con la stampa estera a Roma, Salvini ha aggiunto: “Spero che il ministro Speranza restituisca dignità agli operatori del turismo italiani, che altrimenti si vedevano beffati“. In vista della prossima estate, ha poi invitato gli italiani, ma anche gli stranieri, a passare le prossime vacanze in Italia. E ironizzando sui viaggi nelle isole spagnole, che ora sono consentiti, ha detto: “Le isole italiane sono molto più belle: tra Sardegna e Baleari non c’è partita“.

Non si possono incontrare i propri cari, magari a pochi chilometri di distanza, ma è possibile prendere un aereo e farne migliaia per svago? Un controsenso che penalizza anche tutti gli operatori turistici e gli albergatori che da tanti mesi sono alle prese con forti perdite economiche. Spero si faccia presto chiarezza su questa assurda anomalia“. Aveva scritto in mattinata su Facebook Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni.

La Germania – intanto – annuncia un rafforzamento dei controlli alle frontiere terrestri nel pieno della terza ondata di pandemia.  La Germania rafforzerà per i prossimi “8-14 giorni”, quindi per tutto il periodo di Pasqua e oltre, i controlli ai confini terrestri, in particolare con Francia, Danimarca e Polonia, ha annunciato il ministro dell’Interno tedesco. “Non importa da dove si arrivi, Polonia, Francia o Danimarca, tutti devono aspettarsi di poter essere controllati“, ha detto Horst Seehofer in conferenza stampa, precisando che questi controlli casuali potranno avere luogo anche in territorio tedesco, dopo il passaggio della frontiera.

La toppa è peggio del buco“, dice all’ANSA il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca commentando l’ordinanza. “Noi non volevamo fare assolutamente la guerra agli italiani che andavano all’estero – dice – né tantomeno a tour operator e agenzie di viaggi italiani di cui abbiamo la massima considerazione. Il nostro discorso è solo questo: se il tampone vale per andare all’estero deve valere anche in Italia. Federalberghi è convenzionata con più di duemila centri diagnostici per i tamponi in hotel. Se è permesso salire su un aereo col tampone, sia permesso anche in hotel“.

Pasqua in zona rossa, le regole per il 3-4-5 aprile


Calcioscommesse: Signori assolto per due partite a Modena


articolo:https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/03/30/calcioscommesse-signori-assolto-per-due-partite-a-modena_2f76c3a6-ec11-4788-8197-f50b545287cf.html

“Siamo alla fine. Sono passati dieci anni lunghi, che non mi restituirà più nessuno”

L’ex calciatore Beppe Signori è stato assolto dal tribunale di Modena, in primo grado, dall’accusa di aver preso parte al calcioscommesseA Modena l’ipotesi di combine era legata a due match: Modena-Sassuolo e Modena-Siena, entrambi del 2011. Oggi il giudice lo ha assolto ‘perché il fatto non sussiste’Un mese fa Signori è stato assolto anche a Piacenza dall’accusa di aver truccato il risultato della gara tra Piacenza e Padova (giocata il 2 ottobre 2010 e terminata 2-2).  Nel filone principale dell’inchiesta del calcioscommesse che lo ha coinvolto, quella condotta dalla Procura di Cremona tra il 2010 e il 2011, il processo per lui si è concluso con un proscioglimento per prescrizione.

Siamo alla fine. Sono passati dieci anni lunghi, che non mi restituirà più nessuno“, ha detto l’ex calciatore, all’uscita dal tribunale modenese.Insieme al mio avvocatoha aggiunto abbiamo creduto fin dall’inizio alla mia innocenza. Non mi reputo un presuntuoso, ma uno che voleva verità e, come ho fatto sempre, uno che voleva uscire a testa alta.

Frase blasfema, Buffon squalificato salta il derby della Mole


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/03/30/frase-blasfema-buffon-squalificato-salta-il-derby-mole_46a1a978-7ee9-4a2b-8558-0b066308b8a0.html

Gigi Buffon salterà il derby della Mole per squalifica. La Corte Federale d’Appello ha accolto il ricorso del Procuratore Federale e ha deciso di punire l’estremo difensore con un turno di stop per l’espressione blasfema pronunciata lo scorso 19 dicembre in occasione della gara contro il Parma.

Lazio-Torino, è ufficiale: si gioca. Ma Corte severa con i granata: “Furbi”


articolo:  https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/03/30/news/lazio-torino_e_ufficiale_si_gioca-294394732/

La Corte d’appello d’Appello ha emesso la sentenza, ma nelle motivazioni non mancano affermazioni pesanti nei confronti della società del presidente Cairo: “Comportamenti non in linea con i principi di lealtà, probità e correttezza”

ROMA – Lazio-Torino si giocherà. La Corte Sportiva d’Appello ha confermato la sentenza del giudice sportivo, respingendo il ricorso della Lazio che mirava a ottenere il 3-0 a tavolino per la partita non disputata il 2 marzo scorso. Ma le motivazioni della corte, presieduta dal Piero Sandulli, sono pesanti nei confronti del comportamento tenuto nell’occasione dal Torino.

Il provvedimento, a carattere interpretativo, adottato dall’ASL di Torino in data 1 marzo 2021 – si legge nelle motivazioni – desta più di una perplessità; ed invero, un atto amministrativo, peraltro con finalità di prevenzione della salute collettiva a fronte della più grave emergenza sanitaria della storia moderna dell’umanità, non può produrre effetti dal giorno successivo alla sua adozione, alla stregua di un atto giudiziario. Ciò posto, non vi è dubbio che la Società F.C. Torino S.p.A. abbia tratto profitto dal provvedimento adottato dall’autorità sanitaria torinese, peraltro, su richiesta della stessa Società granata. Al proposito, non può che richiamarsi, ancora una volta, il principio secondo il quale “il fine ultimo dell’ordinamento sportivo è quello di valorizzare il merito sportivo, la lealtà, la probità e il sano agonismo”. Tale principio non dovrebbe mai essere vanificato, neppure nella presente situazione di emergenza sanitaria, con comportamenti che, come nel caso della Società F.C. Torino S.p.A., sembrano finalizzati, invece, all’unico fine di ottenere, nelle ipotesi di calciatori risultati positivi al COVID-19, il rinvio della disputa delle gare che potrebbero essere, tranquillamente, disputate, atteso, peraltro, il consistente numero delle rose di calciatori a disposizione delle Società professionistiche. Comportamenti, questi ultimi, improntati ad una sorta di “furbizia” che non sono, in alcun modo, in linea con i principi di lealtà, probità e correttezza che devono, invece, sempre ispirare chi partecipa a competizioni che, sebbene abbiano natura professionistica, riguardano sempre un gioco, o meglio un “giuoco” per ricordare la parola ricompresa nella definizione della Federazione”.

Nonostante queste conclusioni, il ricorso è stato respinto perché – a differenza di quanto chiesto dalla società biancoceleste – la corte non può ”disapplicare” il provvedimento amministrativo emesso dalla Asl di Torino, in quanto l’ordinamento statale è sovrano rispetto a quello sportivo. Nel caso, ha fatto giurisprudenza la sentenza che ha annullato il 3-0 a tavolino di Juventus-Napoli dello scorso 4 ottobre: da quel momento il protocollo ha perso credibilità.

Sul punto, le motivazioni sono molto chiare: “E’ solo per questa ragione che questa Corte non può che aderire alle conclusioni a cui è pervenuto il Giudice sportivo, non senza però avere sottolineato con forza, come fatto dallo stesso giudice di prime cure, che resta altresì, anche in questo caso, del tutto integra e impregiudicata, l’attività di inchiesta, e i conseguenti esiti, della Procura Federale in ordine al rispetto del Protocolli scientifico-sanitari Figc validati dall’Autorità statale e agli altri profili di rilevanza secondo l’ordinamento sportivo“. Un procedimento disciplinare quest’utimo che, ove dovesse essere instaurato, sarebbe, comunque, di competenza del Tribunale Federale di Appello e non certamente del Giudice Sportivo e di questa Corte”.

Milano-Cortina 2026: ufficializzato il logo, sarà “Futura” a rappresentare i cinque cerchi


articolo: https://www.repubblica.it/sport/vari/2021/03/30/news/milano-cortina_2026_ufficializzato_il_logo_sara_futura_a_rappresentare_i_cinque_cerchi-294381084/

Il numero 26 stilizzato disegnato sulla neve batte “Dado”, l’emblema più colorato. 75% delle preferenze su oltre 870mila voti dall’Italia e altre 168 nazioni per il logo presentato lo scorso 6 marzo a Sanremo da Federica Pellegrini e Alberto Tomba

Un numero 26 stilizzato disegnato sulla neve. E’ “Futura” il logo ufficiale delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Presentato ufficialmente l’emblema dei Giochi che tra cinque anni tingeranno l’Italia di giallo, rosso, nero, verde e azzurro, i colori dei cinque cerchi olimpici. Per la prima volta nella storia sono stati gli appassionati, i tifosi, con una votazione online a decidere quale logo avrebbe rappresentato la sfida olimpica. E questa decisione è stata accolta favorevolmente dagli amanti dello sport: 871.566 voti validi provenienti dall’Italia e da altre 168 nazioni. E’ stato quasi un plebiscito con il 75% delle preferenze.

“Gesti semplici e naturali” – Futura” ha avuto la meglio su “Dado”, logo più colorato, con il numero 26 verde e rosso e un fiocco di neve in cima. E al momento della votazione si era presentato così: “I gesti più semplici e naturali possono cambiare il mondo. Nello sport e nella vita le grandi vittorie si conquistano giorno per giorno, gesto dopo gesto. Le Olimpiadi e le Paralimpiadi sono un’occasione unica per lasciare un segno leggero e bellissimo. Milano Cortina 2026: il futuro è una vittoria di tutti”. I due loghi, “Dado” e “Futura” erano stati presentati lo scorso 6 marzo sul palco di Sanremo dagli Ambassador Federica Pellegrini e Alberto Tomba.

Malagò: “Eravamo un gruppo di matti con un sogno” – Ringrazio donne e uomini che ci hanno permesso di arrivare qui – le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò al momento della presentazione – , faccio fatica a chiamarlo emblema: so cosa c’è alle spalle, da dove siamo partiti, un gruppetto di matti con un sogno. Mi è venuto in mente pensando al logo che ci ha accompagnato in questi anni fino alla vittoria del 24 giugno 2019, un logo disegnato sul tovagliolo di un ristorante. Quel logo ci ha portato fortuna e altrettanto farà il nuovo. Il segno della passione e della tenacia di chi ha voluto questa olimpiade, il grande sogno del Paese e di tutti quanti noi di cui siamo orgogliosi”.continua a leggere

“Il mio nome è la mia storia”


L’Inter lancia il nuovo logo: “Il mio nome è la mia storia”

https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/inter/linter-lancia-il-nuovo-logo-il-mio-nome-la-mia-storia_30376962-202102k.shtml

https://im.inter.it/it/?utm_source=tw&utm_medium=IT&utm_campaign=IM

https://www.inter.it/it/news/2021/03/30/nuovo-logo-inter.html

L’Inter presenta il nuovo logo

L’INTER PRESENTA IL NUOVO LOGO

Innovativo, minimale, elegante e rivolto alle nuove generazioni. La nuova identità visiva esalta i valori fondanti del Club e rinnova il legame con la città di Milano

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L'Inter presenta il nuovo logo

MILANO – L’Inter presenta oggi la sua nuova identità visiva, che esalta i valori fondanti del Club e rafforza il legame con la città di Milano. Il lancio del nuovo logo, che verrà utilizzato a partire dalla stagione sportiva 2021/22, è stato celebrato da una narrativa che, giocando con le inziali del nome del Club, Internazionale e Milano, si focalizza sull’espressione I M, dall’inglese “Io Sono”.

L’Inter rinnova la propria visual identity per aprirsi ad un pubblico sempre più digitale e attento all’estetica, per raggiungere target globali e differenti fasce d’età, per affermarsi come icona culturale oltre che sportiva. L’obiettivo è rendere il brand Inter rilevante e riconoscibile non solo per i tifosi, ma permettere anche a un’audience più giovane e internazionale di identificarsi nei valori di inclusione, stile e innovazione che caratterizzano l’Inter fin dalla sua fondazione.

L’evoluzione è fortemente ispirata alle radici del Club: i valori fondanti dell’Inter restano al centro, preservando lo spirito storico ed emotivo con cui i tifosi più fedeli si identificano, e viene enfatizzato il legame con la città di Milano. Un legame che va oltre il luogo di appartenenza del Club perché l’Inter incarna in sé i valori della città: lo spirito internazionale, la propensione all’innovazione e al mutamento continuo senza tradire la propria essenza.

Il nuovo logo si presenta come una rivisitazione moderna dello storico simbolo del Club, in una veste più leggera e minimale, in continuità con la versione originaria ma più adatto ad integrarsi nell’era dell’intrattenimento.

Il focus è sulle lettere I e M, mantenute nella disposizione ideata da Muggiani e coronate dal classico doppio cerchio come da tradizione nerazzurra. Le lettere F e C rimangono invece nel nome e nell’identità del Club: FC Internazionale Milano. La grafica del logo viene così alleggerita e, concettualmente, vengono ampliati gli ambiti in cui l’Inter potrà svilupparsi: Football Club ma non solo. I colori rimangono quelli scelti nella notte del 9 marzo 1908, resi più vibranti e accesi.

La realizzazione del nuovo logo è stata affidata al team Bureau Borsche, uno dei più importanti graphic design studios a livello internazionale.

La nuova identità visiva del Club viene raccontata attraverso una raccolta di scatti fotografici che accompagnano la narrazione dell’espressione I M, “Io Sono”, nata con l’obiettivo di contestualizzare la nuova identità visiva dell’Inter attraverso un linguaggio contemporaneo: I M Football Club Internazionale Milano.

L’espressione “I Am” viene utilizzata per comunicare in modo diretto i valori e l’attitudine del Club ma diventa anche il modo per descrivere l’essenza di ogni tifoso interista senza nessuna distinzione.

La narrativa I M è il risultato di un viaggio tra gli angoli di Milano, città che condivide con l’Inter una componente storica molto forte, simbolo di tradizione e innovazione, cultura e stile e basa il suo futuro sui propri valori e sul proprio carattere. La narrativa ha inoltre coinvolto personaggi dello sport, dell’intrattenimento e della cultura che hanno prestato il proprio volto al racconto di questo importante cambiamento.

Il logo attuale verrà utilizzato sulle maglie fino al termine del campionato, per poi essere sostituito con l’avvento della nuova stagione sportiva dalle nuove linee.

Insieme alla nuova identità vede la luce anche una Capsule Collection dedicata, per intercettare tutte le nicchie di tifosi.

Da oggi è disponibile sullo store ufficiale dell’Inter l’esclusiva IM Collection, la prima linea di prodotti in edizione limitata con la nuova identità visiva del Club. La linea di prodotti include capi di abbigliamento come t-shirt e felpe, due diverse sciarpe con il nuovo wordmark INTER, per permettere ai tifosi di cominciare a vivere a pieno il cambiamento.

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LA STORIA E L’EVOLUZIONE DEI LOGHI DELL’INTER

Dal primo stemma disegnato da Muggiani nel 1908 a quello attuale: design, colori e particolarità

I nostri 113 anni di storia iniziano in una sera di marzo, nel cuore di Milano. La notte che dà i colori all’Inter, la notte nella quale i nerazzurri diventano i fratelli e le sorelle del mondo. Quella sera Giorgio Muggiani disegna il primo logo del Foot-Ball Club Internazionale Milano, un segno distintivo e riconoscibile che ci accompagna da sempre, definendo anche i nostri colori.

Le vittorie e le sconfitte, le leggende e i personaggi che hanno lasciato un segno indelebile, vanno di pari passo con la storia e l’evoluzione del nostro logo. Negli anni ha subito delle modifiche: da cambiamenti drastici e radicali per cause di forza maggiore a periodi nei quali la tradizione e i tratti disegnati da Muggiani sono tornati a dominare. Il nero e l’azzurro, sempre presenti. L’oro, più o meno, protagonista. Le forme, la presenza del biscione, la stella.

Dal 1908 a oggi: ecco la storia del logo dell’Inter.

1908-1928

Lo scenario è noto: 9 marzo 1908, Ristorante Orologio, Piazza Duomo 22, Milano. 44 soci fondatori, tra i quali Giorgio Muggiani, pittore, disegnatore, artista, futurista. È lui a dare i tratti allo stemma del Foot-Ball Club Internazionale Milano: le lettere F C I M sovrapposte su uno sfondo d’oro abbracciato da due cerchi concentrici nerazzurri. Un’opera in stile liberty, ispirata agli stemmi dei club inglesi. Tratti modernissimi per l’epoca, che racchiudono da subito tutti gli elementi distintivi dell’universo interista: l’internazionalità. Milano, l’oro delle stelle, l’azzurro del cielo e il nero della notte. Nel 1910 e nel 1920 l’Inter vince i primi due titoli nazionali della propria storia

1928-1929

Logo Inter 1928-1929

Le imposizioni del regime fascista costringono l’Inter ad apportare modifiche a nome e stemma. La denominazione diventa Ambrosiana, il logo subisce una modifica sostanziale: di quello originario resiste solo la forma tondeggiante. Il nuovo stemma è caratterizzato da un fascio littorio su sfondo blu, accompagnato dallo scudo visconteo e da quello rossocrociato di Milano. Questo logo rimarrà solo nella stagione 1928-1929.

1929-1932

Logo Inter 1929-1932

Una nuova rivoluzione nel 1929: nel nuovo logo, sempre tondeggiante, dominano le strisce nerazzurre, contornate dall’oro. Al centro, su sfondo nero, la scritta dorata AMBROSIANA. Ai lati compaiono le lettere A e S, che anticipano il cambio di denominazione in Associazione Sportiva

1933-1945

Logo Inter 1933-1945

Nel 1933 il logo subisce un’ulteriore evoluzione: per la prima volta la forma è quadrata. Le strisce nerazzurre riempiono lo sfondo, mentre al centro fa la comparsa un pallone di cuoio, quello classico utilizzato sui campi da gioco in quegli anni. Le scritte fanno da contorno: ad Associazione Sportiva Ambrosiana viene affiancata la parola INTER. Un richiamo alle origini, un segno distintivo che non aveva mai abbandonato il cuore dei tifosi, abituati a parlare, tifare ed esultare per l’Inter.

1945-1960

La guerra è finita e la denominazione del nostro club torna quella di INTER, che nel frattempo è salita a quota cinque Scudetti e una Coppa Italia. Anche il logo ritorna ad avere i connotati originali, con una variazione sull’utilizzo dei colori: le lettere F C I M sono oro, su sfondo bianco. Questo è il primo logo a comparire sulle divise: sarà un’esclusiva della stagione 1958-1959, quella dei 33 gol di Antonio Valentin Angelillo.

1960-1963

Logo Inter 1960-1963

Il 1960 è un anno di cambiamento per quanto riguarda il logo nerazzurro: colori invariati, rivoluzionati forma e contenuti. Torna protagonista il biscione. Lo stemma con cui il club viene identificato, pur non venendo mai utilizzato nei documenti o sulle divise ufficiali, è un ovale a strisce nerazzurre, dominato al centro dal biscione visconteo in oro. Nella parte superiore compaiono, sempre in oro, la scritta INTER su sfondo nero e le lettere F e C su sfondo blu per dare visibilità alla denominazione Football Club. A questo triennio, che si chiude con il primo scudetto dell’era Herrera, sono attribuite anche due variazioni rispetto al logo principale, nelle quali spicca sempre la presenza del biscione.

1963-1979

logo inter 1963-1979

Dal 1963 e fino al termine degli Anni 70 torna lo stemma di Muggiani. Il disegno originale subisce un leggero restyling nell’intreccio delle lettere F C I M e qualche piccola variazione nel rapporto fra i colori. C’è una una maggiore presenza dell’oro, che abbraccia dall’esterno i due cerchi concentrici nerazzurri e completa anche gli spazi vuoti. Il bianco è utilizzato solo per le lettere.

Sono gli anni della Grande Inter: i nerazzurri salgono sul tetto d’Europa e del Mondo. Il logo e i colori dell’Inter diventano simboli universali, conosciuti in tutto il mondo. 

1979-1988

Logo Inter 1979-1988

Comparso in diverse versioni negli anni precedenti, nel 1979/1980 il biscione torna in maniera dominante. Si tratta di una vera e propria rivoluzione. Il nuovo logo è scudo dallo sfondo bianco, attraversato da due strisce diagonali nerazzurre. Al centro, un biscione totalmente differente da quello classico visconteo: tratti modernissimi. Accanto al biscione, la stella, che simboleggia la conquista di 10 titoli nazionali. Da questa stagione il logo compare in maniera fissa sulle divise (talvolta sulla manica)

1988-1989

logo inter 1988-1989

Il logo subisce una variazione di stile nel 1988-1989, stagione che diventa storica e leggendaria per la conquista dello “Scudetto dei record”. Lo stemma nerazzurro è quello con il biscione: l’espressione è però più aggressiva e al logo è abbinata la scritta INTER, nera, sopra allo scudo.
 

1989-1999

Dopo il biscione, si torna nuovamente alla versione originaria del logo dipinto da Muggiani. Per dieci anni ecco il classico simbolo con F C I M, in bianco su un oro che domina la scena. Abbinato al logo, la stella, di dimensioni più ampie. Segna in maniera indelebile le tre Coppe Uefa conquistate, rendendo le divise di quegli anni dei veri e propri pezzi da collezione.

1999-2007

L’ingresso nel ventunesimo secolo porta a una novità stilistica: il logo classico assume tratti più moderni, ma la grande novità è il blu, che domina la scena. Compaiono la scritta INTER e l’anno di fondazione in bianco. L’oro si impadronisce di nuovo dell’acronimo FCIM e definisce il perimetro del logo, all’interno del quale trova spazio anche la stella..

2007-2014

In vista del centenario del Club, dal 2007 un nuovo restyling riavvicina il logo ai tratti originali con un maggiore equilibrio nello spessore dei cerchi concentrici nero, blu e oro, la presenza della stella all’esterno dello stemma e il ritorno al bianco per l’acronimo FCIM.

Nella stagione 2007-2008 per celebrare il centenario della fondazione del Club il logo vede l’aggiunta esterna di un cerchio oro con le date (1908-2008) del centenario e la scritta 100 ANNI INTER.

Un’ulteriore variante viene proposta anche nella stagione 2009-2010, quella del Triplete, quando il logo viene avvolto da un cerchio tricolore per celebrare il centenario dalla conquista del primo scudetto (1909-1910). Passerà alla storia, essendo il logo impresso sulle maglie con le quali l’Inter di Mourinho realizza un’impresa ancora oggi unica nella storia del calcio italiano.

2014-2021

Nel 2014 l’Inter cambia nuovamente look con l’ultimo restyling del logo originario. Una nuova versione che incide soprattutto sui dettagli: cambiano le linee del monogramma, viene ridotto il numero dei cerchi che lo circondano e riequilibrate le dimensioni per una migliore diffusione e riconoscibilità. La stella viene riportata al suo significato e viene utilizzata solo sulle divise ufficiali per identificare gli scudetti vinti.

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Diritti tv: no a offerta Sky, servirà un nuovo bando


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/03/29/diritti-tv-no-a-offerta-sky-servira-un-nuovo-bando_5602c0e2-0b43-4632-82e1-95271deabcf2.html

Sette club si astengono, si farà una nuova asta per pacchetto 2

Fumata nera in Lega Serie A per l’assegnazione dell’ultimo pacchetto dei diritti tv per il campionato 2021/24. Sette società (Juve, Inter, Napoli, Lazio, Atalanta, Verona e Fiorentina) si sono astenute al momento del voto sulla offerta di Sky per trasmettere tre gare a giornata in co-esclusiva con Dazn: servirà quindi un nuovo bando.