Zona arancione per quasi tutta Italia, in rosso resterebbero solo 3 regioni: oggi i nuovi colori


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_aprile_09/zona-arancione-rossa-regioni-colori-24c5f17c-989f-11eb-a699-02d51c5755ff.shtml?fbclid=IwAR3txQAHPAsrD58EdpUQugyYftxU3LV8b0G3v_uaOBY1dxzOdUvGLIMFpQk

Il ministro della Salute firma venerdì le ordinanze per il cambio di fascia. Campania, Puglia e Valle d’Aosta manterrebbero il livello di rischio più alto. Le regole per riaprire i ristoranti

Italia in arancione con qualche punta di rosso. Se i dati della vigilia saranno confermati nel monitoraggio che arriva oggi, solo Campania, Valle d’Aosta e Puglia rimangono nella fascia di rischio più alta. Tutte le altre Regioni scendono nella zona arancione dove riaprono negozi, parrucchieri, centri estetici e gli spostamenti sono liberi all’interno del Comune. In realtà molte aree hanno numeri da fascia gialla e questo consente di ipotizzare la riapertura, sia pur limitata, dei ristoranti dopo il 20, al massimo a fine mese Rimane altissimo il numero delle vittime, 487, ma comincia a scendere quello dei nuovi contagiati 17.221 e il tasso di positività è a 4,7.

La zona rossa Attualmente sono in zona rossa Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta. Ma le chiusure delle ultime settimane hanno evidentemente funzionato e per la maggior parte oggi potrebbe arrivare l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che entrerà in vigore lunedì 12 aprile.

Il ritorno in zona arancione Tornano in arancione la Lombardia, ma anche l’Emilia-Romagna, il Friuli-Venezia Giulia. Sperano Piemonte e Toscana, ma dipenderà dalla situazione delle strutture sanitarie. «I dati settimanali confermano un progressivo miglioramento in Piemonte. Il valore Rt è sceso a 0,9. Si riduce il numero di nuovi casi segnalati e anche il numero di focolai attivi o nuovi. Il nostro report deve essere validato dalla cabina di regia, ma in base a questi parametri siamo fiduciosi che il Piemonte possa ritornare arancione già dalla prossima settimana», annuncia il governatore Alberto Cirio. Mentre il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha già annunciato «di aver chiesto alla cabina di regia di passare in arancione», quello dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini anticipa: «Non escludo che si possa essere arancioni dalla prossima settimana. I numeri sono confortanti in queste ultime settimane. Oggi l’indice Rt in regione è attorno allo 0,80. Vuol dire che chiusure e restrizioni stanno contando, come sempre sono le uniche che funzionano».

I dati da zona gialla – Tra le regioni che sono già in fascia arancione da una settimana — Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Sicilia, Veneto — alcune hanno dati da fascia giallaIl decreto appena entrato in vigore prevede restrizioni fino al 30 aprile, ma il pressing dei governatori del centrodestra, della Lega e soprattutto delle associazioni di categoria potrebbe aprire qualche spiraglio e portare a una rivalutazione già dopo il 20 aprile. In questo caso si dovrà comunque tenere conto del numero di persone che sono state vaccinate e le Regioni che — pur avendo le scorte — dimostreranno di non essere in regola con il piano, non potranno beneficiare delle eventuali riaperture.

L’Umbria in bianco – Una penalizzazione che potrebbe non riguardare l’Umbria, forse anche il Molise, che dopo mesi di restrizioni e zone rosse adesso vede la fascia bianca, anche se non in tempi brevissimi. «Mantenendo queste condizioni, dal punto di vista di un modello predittivo a 15 giorni — spiega Marco Cristofori, del Nucleo epidemiologico regionale — si prevede la discesa dell’incidenza intorno ai 50 casi per 100 mila abitanti, che sarebbe il limite del governo per le zone bianche. Siamo nettamente sotto l’1, con l’indice Rt all’8 aprile che è sceso a 0,71».

I ristoranti a pranzo – L’attività che spera nella ripartenza è quella dei ristoratori ma con condizioni molto stringenti. L’ipotesi che dovrebbe essere sottoposta agli esperti del Comitato tecnico scientifico dopo il 20 aprile è quella di consentire l’apertura a pranzo ma con un orario ridotto che potrebbe terminare alle 15 o alle 16. In questo modo si eviterebbe l’ora dell’aperitivo e la possibilità di assembramenti fuori dai locali. Si pensa anche di rinnovare l’esenzione dalla tassa per chi ha spazi all’aperto. Da questa ipotesi potrebbero essere esclusi, almeno nella prima fase, i bar.

Cinema e musei – Possibile la ripresa — anche in questo caso con regole strette — per cinema e teatri, musei e mostre. I protocolli sono già stati predisposti e il via libera del Cts è arrivato a fine febbraio, quando era stato previsto il via libera per il 27 marzo. Poi la situazione si è aggravata e tutto è stato rinviato. Ora si torna a sperare.

Nuovi scontri a Belfast nonostante appelli Gb e Dublino


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/04/08/nuovi-scontri-a-belfast-nonostante-appelli-gb-e-dublino_9fb45af3-2799-4ec5-9ecb-8f38675ac7f4.html

Nonostante gli appelli alla calma di Londra e Dublino, nuove violenze a Belfast, in Irlanda del Nord, da una settimana teatro di scontri che non si vedevano da anni. Lo ha constatato un cronista dell’Afp. Pietre, proiettili e bottiglie molotov sono stati lanciati contro le forze dell’ordine a Belfast, dove sono dispiegate unità cinofili e polizia antisommossa.

La fonte giornalistica dell’Afp ha constatato sul posto che segni di tensione e di preparativi anche oggi, dopo sei notti consecutive di scontri, erano visibili già nel pomeriggio, come dei giovani visti a raccogliere mattoni in carrelli da supermercato. La pace, dopo gli accordi di Venerdì Santo del 1998 che misero fine a decenni di ‘troubles’ con oltre 3.000 morti, “è solo di superficie“, osserva Fiona, residente 56/enne di Belfast, secondo la quale il rancore “è profondamente radicato. Non è solo questione di Brexit“, aggiunge.

Draghi, la conferenza stampa: «Con che coscienza si salta la fila per i vaccini? Si alle riaperture, ma non ho date»


Vaccino covid, Draghi: “Smettetela di vaccinare i ragazzi. Astrazeneca? Agli over 60

Il presidente del Consiglio: «Quanto più vacciniamo, tanto più possiamo pensare alle riaperture. A partire dalle scuole» «Abbiamo dosi per mettere in sicurezza tutti gli over 75 entro aprile» «Il ministro Speranza? L’ho scelto io e ha la mia fiducia»

«Ma con che coscienza ci sono persone che saltano la lista d’attesa cercando di farsi vaccinare prima, pur sapendo che in questo modo si lascia esposto a rischi chi ha più di 65 anni o qualche fragilità e, di conseguenza, un rischio concreto di morte?». Lo ha detto il premier Mario Draghi all’inizio della conferenza stampa a Palazzo Chigi, seguita all’incontro con gli enti locali sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. «Il personale sanitario in prima linea è giusto che si vaccini — ha detto il presidente del Consiglio per chiarire il concetto —, quello che non deve accadere è che la platea del personale sanitario si allarghi, includendo anche chi non è in prima linea». Effetto delle regole stabilite dalle Regioni, ma «la coscienza riguarda i cittadini e non gli enti locali» e la responsabilità «è di ciascuno di noi».

Vaccini e riaperture di pari passo – Il piano vaccinale in ogni caso prosegue e non si è registrato il temuto boomerang su AstraZeneca, con un numero di defezioni molto limitato. «Il crollo di fiducia si vede meno di quanto ci si potesse aspettare — ha commentato Draghi —. Continueremo a dare messaggi rassicuranti, con grande serietà e non a cuor leggero. Io tra l’altro mi sono vaccinato con AstraZeneca e così pure mia moglie». Il premier ha spiegato anche che «la disponibilità dei vaccini non è calata, anzi sta risalendo. E non ho dubbi sul fatto che gli obiettivi vengano raggiunti». Gli obiettivi sono le 500 mila dosi somministrate ogni giorno («Ho chiesto al generale Figliuolo e mi ha confermato che sarà così»), anche se al momento il picco raggiunto è di circa 293 mila. Draghi ha precisato che la disponibilità di dosi permetterà di «vaccinare entro aprile tutti gli over 80 e gran parte degli over 75» e che la scelta di mettere in sicurezza prima le categorie più deboli è propedeutica anche alle riaperture. Se non ci saranno ulteriori defaillance nelle forniture, ha confermato, dovrebbe essere già garantito anche l’intero fabbisogno annuale, senza dunque la necessità di ricorrere ad altri contratti, come per esempio per l’acquisto del russo Sputnik, peraltro ancora non autorizzato nella Ue.

«Riaperture? Non ho una data»Quanto alle riaperture, l’ultimo decreto prevede misure restrittive che coprono l’intero mese di aprile, ma prevede anche — ha sottolineato il capo del governo — la possibilità di rivedere i provvedimenti sulla base dei numeri. Draghi in giornata aveva incontrato anche il leader della Lega, Matteo Salvini, e con lui aveva affrontato in particolare proprio il tema del progressivo ritorno alla normalità. «La miglior forma di sostegno economico sono proprio le riaperture — ha evidenziato Draghi, con un concetto fatto proprio anche da Salvini, riconoscendo poi che dietro le manifestazioni dei giorni scorsi, al netto della violenza mai giustificabile, c’è anche «disperazione» delle categorie maggiormente colpite dalle limitazioni —. Io voglio che le prossime settimane siano all’insegna della riapertura, ma una riapertura in sicurezza». A partire dalle scuole: «Vogliamo dare ai ragazzi almeno un mese pieno di attività scolastica, consentire loro di finire l’anno insieme». Sull’allentamento delle misure, il premier ha sottolineato che «quanto più celermente si procede con le vaccinazioni, tanto più si procederà con le riaperture». Draghi ha però ribadito che solo garantendo la tutela vaccinale alle categorie a rischio sarà possibile pensare di farlo. «Non ho una data — ha precisato il premier — perché dipenderà dai dati di diversi parametri. Uno è sicuramente quello dei contagi, ma anche quello delle vaccinazioni sarà fondamentale». continua a leggere

Diritti tv, a Rai e Amazon i Mondiali 2022 in Qatar


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/04/08/news/rai_amazon_diritti_mondiali_2022_qatar-295607835/

La tv pubblica torna dopo l’assenza in Russia e si aggiudica 28 partite prima scelta. Al colosso americano 36 partite “seconde scelte”, entrambe trasmetteranno semifinali e finali

Rai e Amazon trasmetteranno in Italia i Mondiali 2022, che si disputeranno a novembre e dicembre dell’anno prossimo in Qatar. Amazon si era già aggiudicata i diritti per 16 partite in esclusiva a stagione di Champions League fino al 2024, ora mette le mani sulla Coppa del mondo.

Delle 64 partite che si giocheranno in Qatar, Viale Mazzini si è assicurata il pacchetto B1, 25 partite in chiaro con diritto di prima scelta in esclusiva (ci sarà ovviamente l’Italia se si qualificherà). Per Amazon il pacchetto B2, 36 partite “seconde scelte” in streaming pay. Tutte e due trasmetteranno semifinali e finali, in coesclusiva. Rai e Amazon avrebbero investito complessivamente 180 milioni (130 la Rai e 50 Amazon). Per l’assegnazione definitiva manca solo l’ufficialità. Per la Rai è un ritorno: i Mondiali del 2018, con l’Italia che non si era qualificata, erano stati trasmessi da Mediaset.

Arrestato il sindaco di Opera: mascherine per le Rsa distribuite a parenti e amici e appalti truccati


articolo:  https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/04/08/news/appalti_truccati_opera_arrestato_sindaco_antonino_nucera_e_compagna_rosaria_gaeta-295492620/

Inchiesta dei carabinieri: 5 persone ai domiciliari. Oltre al primo cittadino del Comune dell’hinterland milanese anche la sua compagna, responsabile comunale dei Lavori pubblici, e tre imprenditori.

E’ un sindaco infaticabile e premuroso, Antonino Nucera. Premura di trovare mascherine, dodici mesi fa, quando la pandemia era appena scoppiata e i dispositivi di protezione erano introvabili, a costo di sottrarle dalla fornitura per la Rsa Anni Azzurri e la farmacia comunale, e distribuirne ai dipendenti, ai vigili, perfino alla ex moglie. Fatiche che il primo cittadino di Opera, 49 anni, calabrese di Melito Porto Salvo, eletto con una lista di centrodestra ha condiviso con la 51enne compagna Rosaria Gaeta, palermitana, responsabile del settore Urbanistica, Edilizia e Lavori pubblici del comune dell’hinterland sud milanese, per favorire imprenditori amici. Gli ennesi Giovanni Marino e Giuseppe Corona, 40 e 51 anni soci della Marino Costruzioni. E i messinesi Rosario e Cono Bonina, padre e figlio di 71 e 46 anni, titolari della Veria srl. Appalti consistenti: il rifacimento del campo sportivo, delle scuole “Don Milani” e “Sacco e Vanzetti”, la manutenzione del cimitero di Assago. O più contenuti ma sempre consistenti, come la fornitura di tre termoscanner, del valore totale di 11mila euro, sempre per il municipio di Opera.

L’inchiesta dei carabinieri della prima sezione del Nucleo investigativo di Milano, guidati dal capitano Michele Mezzetti e dal tenente colonnello Antonio Coppola, ha smantellato un sistema di corruzione collaudato. In cui Nucera – accusato anche del peculato delle mascherine, 2.880 quelle sottratte – era il factotum, Gaeta il braccio operativo e gli imprenditori amici i beneficiari in cambio di favori concreti, come la gratuita ristrutturazione dell’appartamento della dirigente comunale a San Donato Milanese: lavori per oltre 40mila euro tra opere in muratura, porte, serramenti e parquet. Entrambi sono finiti ai domiciliari, così come Marino, Corona e Rosario Bonina, in esecuzione dell’ordinanza cautelare firmata dal gip Fabrizio Filice. E un’interdittiva del divieto temporaneo di esercitare attività professionali raggiunge l’architetto bresciano 45enne Simone Firmo, accusato di aver manipolato il bando per il campo sportivo.

Ma i carabinieri, inizialmente coordinati dal pm Stefano Civardi e dall’aggiunto Maurizio Romanelli per le vicende di corruzione, hanno poi scoperto un nuovo filone riguardante lo smaltimento della fresatura d’asfalto, la parte residuale e più tossica di lavori stradali che, negli ultimi mesi, erano stati commissionati ad Opera e Locate Triulzi, nel Locate District, o nella demolizione di marciapiedi a Monza e Segrate. Tanto da aprire uno stralcio seguito dal pm Silvia Bonardi e dal capo della Dda Alessandra Dolci. Almeno mille tonnellate di materiale che, invece di essere stoccato presso i centri autorizzati a 16 euro la tonnellata, è stato via via riutilizzato per ricompattare terreni sotto una tensostruttura, sversati su terreni agricoli nel parco sud, interrati nel cantiere di una passerella pedonale. Un traffico illecito di rifiuti coperto da falsi verbali, moduli fittizi, bolle retrodatate. O, come scrive il gip, un “inquinamento procedurale generalizzato di tuto il settore comunale degli appalti“.

Lazio, Simone Inzaghi positivo al Covid…..


Lazio, Simone Inzaghi positivo al Covid. L’annuncio della moglie: “Tutti contagiati in famiglia. Stiamo bene e in isolamento”

Il tecnico biancoceleste deve fermarsi. Domenica la partita a Verona senza i due allenatori: il gialloblù Juric è squalificato

ROMA. “Ci tenevamo a dirvi che purtroppo tutta la nostra famiglia dopo un tampone fatto a domicilio è risultata positiva al Covid. Stiamo bene e in isolamento, un abbraccio“. Questo il messaggio con cui Gaia Lucariello, moglie di Inzaghi, ha dato la notizia sui social della positività del tecnico della Lazio, che lunedì ha festeggiato il 45esimo compleanno. Inzaghi sta bene, è asintomatico, ma sarà costretto a lasciare la sua Lazio nel momento clou della corsa Champions.

A comunicare la notizia, la società biancoceleste attraverso la seguente nota ufficiale: “La S.S. Lazio comunica di aver appreso da un membro dello staff tecnico che lo stesso è risultato positivo al Covid-19, a seguito di un esame privato cui si è sottoposto insieme ad alcuni membri del proprio nucleo familiare. La società, per quanto di propria competenza, ha già messo in atto tutte le misure previste a tutela dei suoi tesserati“. La squadra è in bolla.

C’è apprensione ora a Formello per il prossimo giro di tamponi che il gruppo squadra effettuerà venerdì, a due giorni dalla trasferta di Verona. Tra i giocatori, sono pochi quelli che non hanno contratto il Covid in passato. Intanto sicuramente Inzaghi salterà la partita con l’Hellas, che dovrà rinunciare anche al proprio di tecnico, perché Juric è stato squalificato.

Atm, niente tracce di Covid sui mezzi Milano promossa dalle ispezioni Nas


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_aprile_06/atm-niente-tracce-covid-mezzi-milano-promossa-ispezioni-nas-796182a4-96d9-11eb-b9bd-e7351dbb7d6a.shtml

Una dozzina le verifiche su convogli e stazioni. «Sanificazione efficace della rete di trasporti». Un caso di positività su un autobus di un’impresa privata di Varese

Una dozzina di ispezioni. Sui mezzi Atm appena arrivati in deposito e in una stazione. I carabinieri del Nucleo per la tutela della salute, nell’ambito di una vasta operazione nazionale sul rispetto delle norme anti-Covid, hanno lavorato anche sui mezzi pubblici milanesi. E hanno verificato che, su due ambiti di accertamento, per il momento Milano riesce a tenere bus e metrò il più possibile «sani».

I carabinieri hanno verificato sia il rispetto delle prescrizioni di legge (cartelli, segnali che indicano il distanziamento, procedure di sanificazione e pulizia), sia la presenza del virus «depositato» sulle superfici interne di bus e treni. Al momento il trasporto milanese risulta «Covid-free», sia in ambito procedure, sia in ambito circolazione del virus sui mezzi.

I carabinieri del Nas hanno controllato anche i treni in arrivo e in partenza a Porta Garibaldi, Cadorna, Varese, Bergamo, Erba, oltre a obliteratrici e biglietterie: «Nessun rilievo è stato mosso a Trenord riguardo la correttezza delle procedure e delle misure di sanificazione e di igiene adottate a tutela di viaggiatori e dipendenti», sottolinea l’azienda. «Ogni giorno Trenord effettua circa 6.000 interventi di sanificazione sui propri mezzi, che insistono in particolare sui punti di contatto come pulsantiere, maniglie, corrimano; in media, ogni convoglio è sottoposto a tali operazioni tre volte al giorno».

Gli esami di laboratorio svolti dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale hanno rilevato una positività al Covid solo nel caso di un bus di linea di un’impresa privata che opera nella provincia di Varese.

Scuola, il registro elettronico Axios sotto attacco hacker: chiesto un riscatto in bitcoin


articolo: https://www.corriere.it/scuola/medie/21_aprile_07/scuola-panico-gli-studenti-registro-elettronico-axios-sotto-attacco-hacker-289c4a62-978c-11eb-b3c4-d1c4be2a345c.shtml

Il registro elettronico scolastico è andato fuori uso a causa di un attacco hacker. La piattaforma non funzionava da venerdì notte, ma oggi è scoppiato il caos perché sono riprese in tutta Italia le lezioni in presenza per 6 alunni su 10. «Dati tutelati», assicurano

Disagi informatici nel giorno del rientro a scuola con le lezioni in presenza per circa 5,6 milioni di alunni. Il registro elettronico, andato fuori uso a causa di un attacco hacker, sarà ripristinato e sarà disponibile con tutti i suoi servizi entro la mattina di domani. A comunicarlo è la società Axios, che rifornisce il servizio in Italia nel 40% delle scuole italiane. «A seguito dell’attacco subito dalla nostra piattaforma inviamo di seguito le istruzioni per gestire il registro di emergenza del protocollo», scrive sul sito Axios. Da alcuni giorni non si ottiene nessuna risposta dalla piattaforma.

La piattaforma era fuori uso da venerdì notte alle 4: ma trattandosi di giorni di festa, molti genitori e studenti hanno pensato ad un mancato aggiornamento o a un rallentamento del sistema. Solo oggi è scoppiato l’allarme, quando i professori, tornati a scuola insieme ai propri alunni, si sono resi conto che Axios non era accessibile: impossibile caricare compiti, lezioni, documenti, voti. Il sistema è uno dei più utilizzati nella scuola e, con la didattica a distanza, è diventato cruciale nella quotidianità delle attività di didattica.

Ma cosa è successo? In Axios si sono accorti che qualcosa non andava alle due di venerdì notte, e dopo due ore hanno avuto la conferma di essere sotto attacco ramsonwere, il malware – sempre più diffuso – che limita l’accesso del dispositivo infettato: sul loro sistema interno è stata pubblicata una pagina con tanto di richiesta di riscatto in bitcoin, per un valore di diverse decine di migliaia di eurocon un contatto Telegram da contattare per il pagamento e la risoluzione dei problemi, e la promessa che, dopo il pagamento, i pirati avrebbero mandato anche un video tutorial per ripristinare il tutto. Ma l’idea di pagare il riscatto è stata abbandonata subito, sia per evitare di cadere nelle mani di predatori del web che potrebbero sottometterli a continui ricatti sia perché la polizia postale li ha contattati subito e ha consigliato loro di presentare una denuncia. Axios si è così affidata a due società esperte di sicurezza informatica (una delle quali lavora per l’esercito americano) per provare a sbrogliare la matassa. Ieri è stata presentata la denuncia alla polizia postale, e le due società hanno tratto le loro conclusioni: nessun dato è stato cancellato, né uscito dai sistemi. La privacy degli studenti è tutelata, assicurano i responsabili della piattaforma. Ma intanto il registro elettronico resterà fuori usa ancora per alcuni giorni. L’azienda, che in un primo momento si era impegnata a ripristinare il servizio entro giovedì, in serata ha fatto sapere che se ne riparlerà bene che vada venerdì o più probabilmente lunedì prossimo.

Covid e contagi all’aperto, solo una persona su mille si infetta fuori dagli ambienti chiusi: le conferme da una ricerca irlandese


articolo: https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/21_aprile_07/covid-solo-contagio-mille-avviene-all-aperto-conferme-una-ricerca-irlandese-b269667c-9772-11eb-b3c4-d1c4be2a345c.shtml?fbclid=IwAR1ii0IP6cNaIFdUis4l8NtsQyQQma7wfxhLbokH_pEHstyeXUQKFh9IUnY

Uno studio mostra come solo lo 0,1% dei casi totali registrati in Irlanda sono riconducibili ad ambienti outdoor. L’esperto: «All’aperto si può fare qualunque attività, basta mantenere la distanza di un metro e mezzo». Che non succede con gli aperitivi

Ci si può ammalare di Covid stando all’aperto? Quanto incide la trasmissione del virus in ambienti outdoor sull’andamento dei contagi? Poco, anzi pochissimo. Non è una novità ma i dati resi noti dall’Health Protection Surveillance Centre (HPSC) che ha il compito di monitorare la diffusione del coronavirus in Irlanda e sull’origine dei focolai rende bene l’idea: solo un caso su mille è riconducibile alla trasmissione all’aperto. Le cifre le ha pubblicate l’Irish Times.

Cantieri edili e fitness – Dall’inizio della pandemia fino al 24 marzo sono stati rilevati 232.164 casi di Sars-CoV-2 ma solo 262 erano legati a una trasmissione avvenuta all’aperto, cioé solo lo 0,1% del totale. Secondo quanto riferito dall’HPSC sono 42 i focolai associati ad assembramenti all’aria aperta. La metà riguarda cantieri edili con 124 casi accertati e l’altra metà attività sportive e di fitness a cui sono legati 131 contagi anche se l’Ente ha specificato che «non è possibile determinare dove è avvenuta la trasmissione» con certezza. Tradotto: magari gli operai si sono contagiati durante la pausa pranzo, mangiando insieme e non mentre lavoravano in cantiere. Stessa cosa può valere per chi ha svolto attività fisica outdoor. Inoltre nel 20% dei contagi segnalati in Irlanda la fonte dell’infezione non è nota. continua a leggere

Covid, cluster Nazionale: positivo anche Pessina


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2021/04/07/news/calcio_cluster_nazionale_tre_nuovi_positivi-295391437/?ref=RHTP-VS-I270681067-P16-S1-T1

L’Atalanta annuncia il caso del suo giocatore, voci su nuove positività in arrivo dopo quelle di Bonucci, Florenzi, Verratti, Bernardeschi, Grifo, Sirigu e Cragno

ROMA – E’ stato definito il cluster della nazionale, e a quasi una settimana di distanza continua a produrre casi di positività. L’ultimo è Matteo Pessina, come annuncia l’Atalanta in un comunicato: “In seguito ai test molecolari effettuati ieri, martedì 6 aprile, il calciatore Matteo Pessina è risultato positivo al Covid19. Il tesserato è asintomatico ed è in isolamento. La Società ha attivato tutte le procedure previste dal protocollo in vigore e informato le autorità per le procedure correlate“. Il caso di Pessina è ufficiale, anche se sarebbero in tre i positivi ai tamponi dopo il ciclo di partite con Irlanda del Nord, Bulgaria e Lituania, oltre agli allenamenti nel gruppo di Mancini. In totale 8 calciatori, e una ventina di componenti della delegazione di ottanta persone.

Da Bonucci ai giocatori del PSG – Dopo i casi registrati nello staff azzurro, il primo a risultare positivo è stato Leonardo Bonucci appena tornato alla Juventus. Appresa la notizia, il Sassuolo ha deciso di non schierare i suoi nazionali in campionato per precauzione. Nei giorni successivi al caso di Bonucci si sono aggiunti quelli di Florenzi e Verratti (che non giocano l’andata dei quarti di Champions del PSG contro il Bayern), Bernardeschi, Grifo, Sirigu e Cragno.

Pasticcio Nazionale, il cluster degli azzurri incubo per la Serie A

Silvio Berlusconi ancora ricoverato per accertamenti al San Raffaele di Milan


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/04/07/news/silvio_berlusconi_ricoverato_san_raffaele_milano-295365616/?ref=RHTP-VS-I287409039-P6-S3-T1

La seconda volta nel giro di poche settimane. L’arrivo ieri in elicottero, dopo aver trascorso la Pasqua nella villa di sua figlia Marina in Provenza. Domani a Siena la sentenza del Ruby Ter per corruzione in atti giudiziari

Silvio Berlusconi è ancora una volta ricoverato all’ospedale San Raffaele. Il leader di Forza Italia sarebbe in ospedale per accertamenti, come confermano fonti romane del partito.

Berlusconi, che ha trascorso la Pasqua nella casa di sua figlia Marina in Provenza, è arrivato ieri pomeriggio in elicottero. Dopo una visita di controllo – l’ex cavaliere era già stato ricoverato per aver contratto il Covid – si è deciso di sottoporlo ad alcuni accertamenti. Domani a Siena è prevista la sentenza nel filone del processo Ruby Ter in cui Berlusconi è imputato per corruzione in atti giudiziari, ma tutto potrebbe slittare: era accaduto anche il 14 gennaio scorso, precedente udienza. I legali del leader di Fi, dal momento che Berlusconi si trova al San Raffaele per accertamenti, potrebbero richiedere il rinvio per legittimo impedimento. Gli avvocati Federico Cecconi e Enrico De Martino, in precedenza, avevano annunciato la volontà dell’ex premier di una deposizione spontanea in aula. Quello di domani potrebbe essere il quinto slittamento della sentenza: il primo il 21 maggio dello scorso anno per l’impedimento dei legali di raggiugere Siena a causa delle restrizioni agli spostamenti tra regioni per il Covid, il secondo l’1 ottobre a causa della positività al coronavirus di Berlusconi, il terzo il 25 novembre alla luce della volontà dell’ex premier di deporre in aula, il quarto il 14 gennaio di quest’anno per gli accertamenti di salute all’ospedale di Monaco. Berlusconi a Siena è accusato di aver pagato Mariani per indurlo a falsa testimonianza sul caso Olgettine. Il pm Valentina Magnini ha chiesto per Berlusconi una condanna a 4 anni e 2 mesi di reclusione.

E’ la seconda volta nel giro di poche settimane che torna al San Raffaele: soltanto poche settimane fa era stato ricoverato e dimesso nel giro di due giorni per il monitoraggio clinico di routine e l’adeguamento alla terapia in atto. A dare la notizia del ricovero era stato l’avvocato di Berlusconi, Federico Cecconi, all’inizio dell’udienza del processo Ruby Ter in Fiera a Milano: “Per problematiche di salute su cui non mi dilungherei è da lunedì ospedalizzato”, non aggiungendo altri dettagli.

Napoli, allarme Covid: positivo un fisioterapista, negativi i tamponi alla squadra


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/napoli/2021/04/07/news/fisioterapista_napoli_positivo_tamponi_squadra_negativi-295389902/

Il componente dello staff sanitario non è presente a Torino dove gli azzurri recuperano la sfida con la Juve


TORINO – L’allarme Covid continua fino all’ultimo ad aleggiare sulla sfida tra Juventus e Napoli, in programma stasera (18:45) all’Allianz Stadium di Torino. Nel quartier generale della squadra di Gattuso in Piemonte la notte della vigilia è stata infatti movimentata, per la notizia arrivata a Castel Volturno del contagio di un fisioterapista, entrato nei giorni scorsi in contatto con i giocatori. “In seguito alla positività al Covid-19 di un componente dello staff sanitario rilevata ieri mattina e non presente a Torino, in accordo con le autorità sanitarie e secondo i protocolli FIGC, il gruppo squadra ha effettuato, dopo mezzanotte un nuovo ciclo di tamponi molecolari, risultati negativi“, ha comunicato con un tweet il club azzurro. Scampato pericolo per Insigne e compagni, insomma. Lo svolgimento della partita non è a rischio. Ma a distanza di sei mesi e tre giorni dal rinvio del 4 ottobre scorso della gara con i bianconeri si è temuta un’altra doccia fredda.

MF – Inter, a giugno svolta societaria: c’è la Spac Usa. E Suning sta per…


articolo: https://www.fcinter1908.it/copertina/inter-spac-usa/

Novità sul fronte societario in casa Inter: spunta una nuova pista dagli Stati Uniti. Ecco tutti i dettagli

Nonostante l’Inter viaggi a vele spiegate in campionato verso la conquista dello scudetto, continua l’incertezza nel club in merito al futuro societario. Spunta però una nuova pista, svelata da Milano Finanza, che racconta come il futuro della società di viale della Liberazione, possa essere presto made in USA: “Starebbe infatti prendendo forma l’opzione rappresentata da una Spac che sta ultimando la raccolta (si parla di almeno un miliardo di dollari) negli Stati Uniti per essere poi quotata a Wall Street.

Del resto, oltreoceano questi veicoli di investimento fioccheggiano. Solo nel primo trimestre ne sono stati promossi 297 per una dotazione di 97 miliardi di dollari. Dietro questa Spac che studia il dossier Inter ci sarebbe un imprenditore statunitense pronto a scommettere forte sul soccer come fatto da altri suoi connazionali. Benché l’investimento nel calcio italiano non sia un momento così redditizio.

La strategia sul 31% L’azionista Suning sta studiando l’emissione di un nuovo Bond da circa 250 milioni da usare in parte per rifinanziare il debito da 375 milioni (di cui 75 emessi a luglio 2020) già in essere e in scadenza 2022. Una mossa che farebbe sì crescere il debito societario, ma allo stesso tempo risolverebbe eventuali problemi di liquidità prospettati dalle agenzie di rating.

Quanto incassato dal Bond verrebbe in parte utilizzato per provare l’assalto al restante 31% del capitale societari oggi in mano al fondo Lion Rock Capital, che da mesi sta valutando l’uscita dall’Inter. Contestualmente, sul fronte finanziario, continuano a studiare le mosse del club nerazzurro i fondi Fortress, Oaktree e Bain. Che potrebbero intervenire acquisendo la quota di minoranza di Lion Rock partecipando all’emissione del Bond. Non è da escludere che intanto possa arrivare da Goldman Sachs un prestito bridge da 80 milioni. Il tutto in vista della possibile definizione del riassetto proprietario che potrebbe concretizzarsi a giugno“, conclude il quotidiano.

Vaccini in azienda, le regole dell’Inail dopo la firma dell’accordo


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_aprile_07/vaccini-dipendenti-firmato-l-accordo-ecco-regole-dell-inail-5b8c7b4a-9778-11eb-b3c4-d1c4be2a345c.shtml?fbclid=IwAR2P_93HvE39U4dly1GyGghSCVWElQSiKD3F2OrfHfNLEr96zR3geiDRdWs&fbclid=IwAR0AbQvkP-xM1Q2Y8DRj9vh7pquMi7Oq9l9V2nl0y6aphVwJTQxU10RjyDQ

L’ok del ministero della Salute, approvato il protocollo che detta le procedure sulle somministrazioni anti-Covid. Le imprese devono presentare un piano alle Asl con il numero di dosi richieste dai lavoratori: i costi del servizio sono a carico dei datori, il vaccino è fornito dallo Stato

Le aziende potranno vaccinare i propri dipendenti. Il ministero della Salute ha firmato l’accordo e l’Inail ha fissato le regole con un protocollo che è già stato approvato. Ecco le regole che dovranno essere seguite.

Il piano – Le aziende predispongono un piano aziendale all’Azienda Sanitaria di riferimento specificando «il numero di vaccini richiesti per le lavoratrici e i lavoratori disponibili a ricevere la somministrazione, in modo da consentire all’Azienda Sanitaria la necessaria programmazione dell’attività di distribuzione».

I costi – I costi per la realizzazione e la gestione dei piani aziendali, «ivi inclusi i costi per la somministrazione, sono interamente a carico del datore di lavoro», mentre «la fornitura dei vaccini, dei dispositivi per la somministrazione (siringhe e aghi) e la messa a disposizione degli strumenti formativi previsti e degli strumenti per la registrazione delle vaccinazioni eseguite è a carico dei Servizi Sanitari Regionali territorialmente competenti».

Nessun obbligo – L’adesione alla somministrazione del vaccino «dovranno essere realizzate e gestite nel pieno rispetto della scelta volontaria rimessa esclusivamente alla singola lavoratrice e al singolo lavoratore, delle disposizioni in materia di tutela della riservatezza, della sicurezza delle informazioni raccolte ed evitando, altresì, ogni forma di discriminazione delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti».

I rischi – Deve essere il medico competente a fornire le informazioni e i lavoratori devono rilasciare «il consenso informato» dopo «il previsto triage preventivo relativo allo stato di salute».

Somministrazione La somministrazione del vaccino «è riservata ad operatori sanitari» e viene eseguita «in locali idonei». La registrazione deve essere poi registrata nel rispetto dei dati personali.

Convenzione – Le aziende possono ricorrere «a strutture sanitarie private e concludere una specifica convenzione con strutture in possesso dei requisiti per la vaccinazione, con oneri a proprio carico, ad esclusione della fornitura dei vaccini che viene assicurata dai Servizi Sanitari Regionali».

COVID, VACCINI E LAVORO: TUTTE LE REGOLE

Medico – I medici competenti possono svolgere il corso dell’Istituto superiore di sanità su piattaforma. Se l’azienda non ha il medico competente «può avvalersi delle strutture sanitarie dell’Inail. In questo caso, trattandosi di iniziativa vaccinale pubblica, gli oneri restano a carico dell’Inail. In questo caso comunica alla struttura sanitaria privata o alla struttura territoriale dell’Inail il numero complessivo di lavoratrici e lavoratori che hanno manifestato l’intenzione di ricevere il vaccino»

Il Garante sui dati rubati su Facebook: «Attenti a eventuali anomalie al telefono»


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_aprile_06/garante-dati-rubati-facebook-attenti-eventuali-anomalie-telefono-557c2f4c-96f7-11eb-b9bd-e7351dbb7d6a.shtml. 

Il garante della Privacy interviene sul caso dei dati di oltre 35 milioni di italiani, rubati e pubblicati online. Ecco cosa fare

Facebook renda «immediatamente disponibile un servizio che consenta a tutti gli utenti italiani di verificare se la propria numerazione telefonica o il proprio indirizzo mail siano stati interessati dalla violazione».

A chiederlo è il Garante italiano per la privacy, in seguito alla diffusione in Rete dei dati di circa 35 milioni di italiani iscritti a Facebook (35,6 milioni, secondo le informazioni disponibili finora, tenendo conto del fatto che potrebbero esserci dei duplicati). 
Come avevamo scritto ieri, si tratta di numeri di telefono e in alcuni casi nome e cognome, data di nascita e indirizzo di posta elettronica di un totale di 533 milioni di persone di tutto il mondo, fra le quali ci sono i nostri 35 milioni, che sono stati pubblicati su un sito per hacker e sono accessibili gratuitamente. (Qui il sistema per capire se si è coinvolti).

Prosegue l’Autorità: «Il numero di telefono potrebbe essere utilizzato per una serie di condotte illecite, che vanno da chiamate e messaggi indesiderati sino a serie minacce come il cosiddetto “SIM swapping”, una tecnica di attacco che consente di avere accesso al numero di telefono del legittimo proprietario e violare determinate tipologie di servizi online che usano proprio il numero di telefono come sistema di autenticazione».

Il Garante avverte «chiunque sia entrato in possesso dei dati personali provenienti dalla violazione che il loro eventuale utilizzo, anche per fini positivi, è vietato dalla normativa in materia di privacy, essendo tali informazioni frutto di un trattamento illecito».

E richiama «tutti gli utenti interessati dalla violazione alla necessità di prestare, nelle prossime settimane, particolare attenzione a eventuali anomalie connesse alla propria utenza telefonica: come, ad esempio, l’improvvisa assenza di campo in luoghi dove normalmente il cellulare ha una buona ricezione. Un tale evento potrebbe essere il segnale che un criminale si è impossessato del nostro numero di telefono per usarlo a scopo fraudolento».

Cosa fare? «In questo caso è importante contattare immediatamente il call center del proprio operatore telefonico per verificare le ragioni del problema e, in particolare, per verificare che terzi, fingendosi noi, non abbiano chiesto e ottenuto un trasferimento della nostra numerazione su un’altra SIM».

Il consiglio è poi di «diffidare di eventuali messaggi di testo provenienti dal numero di telefono di persone che conosciamo, con i quali vengano chiesti soldi, aiuto o dati personali, perché potrebbe trattarsi di una truffa azionata da malintenzionati che si sono impossessati della nostra numerazione».

Contattato dal Corriere, Facebook per ora non commenta la nota del Garante. Sabato aveva dichiarato che si tratta «di dati e di un problema individuato e risolto nel 2019».

Il Garante irlandese per la privacy, che ha la responsabilità di applicare il regolamento europeo Gdpr, sta verificando se sia effettivamente così. In ogni caso, il problema rimane: numero di telefono, indirizzo di posta elettronica e altre delle informazioni diffuse spesso rimangono valide a distanza di pochi anni.

Iliad rileva il 12% di Unieuro e diventa il primo azionista


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2021/04/06/iliad-rileva-il-12-di-unieuro-e-diventa-il-primo-azionista_8d340c54-203a-4c65-a4df-c1b78ddd9393.html

L’operatore telefonico Iliad ha acquisito, attraverso Iliad Holding spa e Iliad sa, una partecipazione pari a circa il 12% del capitale sociale del retailer di elettronica Unieuro, diventandone primo azionista.  Lo annuncia la società in una nota.  “Siamo felici di entrare nel capitale di Unieuro per accompagnarli nella loro crescita a lungo termine. Apprezziamo la squadra Unieuro e condividiamo con loro valori fondamentali: una costante volontà di innovare, un forte spirito imprenditoriale e una vera attenzione alla qualità della relazione con gli utenti e i consumatori“, afferma Benedetto Levi, ceo di Iliad Italia.  L’investimento in Unieuro, quotata a Piazza Affari, vale agli attuali corsi di Borsa circa 53 milioni di euro.

L’operatore telefonico francese ne diventa il primo azionista davanti all’asset manager transalpino Amundi, titolare del 5% del capitale. 

Juventus, anche Bernardeschi positivo al Covid. Guarito Demiral


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2021/04/06/news/positivo_covid_bernardeschi-295250488/


TORINO – La notizia che circolava da lunedì è diventata ufficiale. Federico Bernardeschi è il settimo calciatore risultato positivo a seguito del focolaio verificatosi nel ritiro della Nazionale. Il giocatore della Juventus è attualmente in isolamento oltre che asintomatico, mentre la societàrimane in contatto con le Autorità Sanitarie in attuazione dei protocolli previsti per consentire le attività di allenamento e di gara del Gruppo Squadra“.

Demiral guarito, ancora positivo Bonucci

Bernardeschi salterà quindi Juve-Napoli di mercoledì sera (18:45), recupero del match della terza giornata d’andata, slittato a causa della positività di due calciatori azzurri. Non ci sarà neanche Bonucci, ancora positivo. E’ guarito, invece, Demiral che “ha effettuato, come da protocollo, 2 controlli con test molecolare (tampone) per Covid-19 con esito negativo. Il giocatore pertanto guarito e non più sottoposto al regime di isolamento si unirà alla squadra domattina presso il JTC

Il direttore della Asl di Torino: al momento la gara non è a rischio

Bernardeschi e Sirigu positivi? Quello che posso dire e poi le comunicazioni più tecniche sono sempre rimandate al dipartimento della comunicazione. È vero che Bernardeschi ha giocato, ma è l’unico elemento che riscontriamo. Non abbiamo un focolaio e non essendoci un focolaio non abbiamo elementi per rimandare la partita“. Lo dice a Radio Punto Nuovo Carlo Picco, direttore dell’Asl di Torino. “Ovviamente faremo verifiche e vigileremo, ma per ora la situazione è questa. Il focolaio è stato in parte contenuto per il fatto che i giocatori sono stati isolati. Al momento le positività non sono tali da giustificare un intervento dell’Asl così drastico, però vigiliamo. Ad oggi la partita si gioca. Non c’è un cluster“.

È morto Paul Ritter, da ‘Harry Potter’ alla serie ‘Chernobyl


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2021/04/06/news/e_morto_paul_ritter-295262212/

L’attore britannico aveva 54 anni. Era apparso anche nel film di James Bond  ‘Quantum of Solace’. 

Paul Ritter


È morto all’età di 54 anni stroncato da un tumore al cervello Paul Ritter. Lo riferisce il sito della Bbc citando l’agente dell’attore britannico che aveva indossato i panni di Eldred Worple nel sesto film della saga di Harry Potter, Il principe mezzosangue (2009), era apparso nel 22esimo capitolo di James Bond Quantum of Solace (2008) e nella miniserie Chernobyl (2019) nel ruolo dell’ingegnere Djatlov. L’attore si è spento serenamente nella sua abitazione, assistito dalla moglie Polly e dai figli Frank e Noah.

Nato il 5 marzo 1966, Ritter era molto celebre in Gran Bretagna per il suo ruolo di Martin Goodman che ha interpretato dal 2011 nella sitcom Friday Night Dinner basata sulla famiglia ebrea britannica Goodman, i cui figli tornavano a casa ogni venerdì sera per la cena. Aveva partecipato anche alla miniserie Caterina La Grande (2019) con Helen Mirren vestendo i panni del generale Suvorov. Era stato anche nel cast di Inferno (2016) di Ron Howard.

Serie B, Empoli-Chievo non si gioca per Covid: deciderà il giudice sportivo


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-b/2021/04/05/news/serie_b_covid_no_empoli_chievo-295160686/

Empoli-Chievo non si gioca. In programma oggi alle ore 15, allo stadio Carlo Castellani, non si giocherà a causa dello stop imposto ai toscani per il Covid. Ma il Chievo Verona è atteso lo stesso allo stadio a breve: la squadra veneta dovrebbe presentarsi per rispondere alla chiamata dell’arbitro. Se davvero gli ospiti arriveranno l’arbitro attenderà il quarantacinquesimo minuto di gioco per far terminare la partita. Non ci dovrebbe però essere il 3 a 0 a tavolino per il Chievo, il risultato dovrebbe andare sub-judice, in attesa delle disposizioni della Lega per il recupero della partita.

Anche l’ultima gara dell’Empoli, contro la Cremonese, in trasferta venerdì scorso, è stata rinviata su richiesta del club toscano: ancora non è noto quando sarà recuperata. L’Empoli è in quarantena precauzionale secondo le disposizioni dell’azienda sanitaria, la Asl Toscana centro che nei giorni scorsi ha disposto l’isolamento per tutti i componenti della squadra e lo staff tecnico: 11 i giocatori risultati positivi al Covid-19, più 2 componenti dello staff tecnico. Tutti gli altri sono sempre stati negativi e risultano negativi anche all’ultimo tampone effettuato nella giornata di sabato. L’Asl ha disposto fino al 7 aprile l’isolamento.

Sulla vicenda è intervenuto anche Mauro Balata, presidente della Lega: “Il rinvio di Empoli-Chievo? C’è una situazione che dipende dall’emergenza Covid e da un cluster che si è verificato all’interno della società Empoli. Credo che ci sarà un percorso che, come accaduto per altre gare di Serie A, interesserà gli organi competenti. La Lega non può sovrapporsi“.

I nuovi colori delle Regioni da martedì 6 aprile


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_aprile_05/i-nuovi-colori-regioni-martedi-6-aprile-bbda657c-964a-11eb-be24-00f922b4e853.shtml

In fascia rossa Lombardia, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Puglia, Calabria, Piemonte, Toscana e Valle d’Aosta. Tutte le altre Regioni sono in zona arancione

Zona rossa e zona arancione dopo Pasqua: come cambiano le regole e i colori delle regioni, da martedì

Le nuove fasce e i divieti a partire dal 6 aprile. Mercoledì cambiano gli obblighi per chi rientra da un Paese dell’Unione europea

Dopo Pasqua e Pasquetta in zona rossa, torna il sistema dei colori in base ai dati sulla diffusione del virus. La zona gialla è esclusa a priori fino al 30 aprile (a meno di deroghe in corsa), mentre i colori in vigore da martedì sono stati stabiliti dal monitoraggio di venerdì scorso.

Le regioni in zona rossa e in zona arancione, da martedì

Sono in fascia rossa Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Valle d’Aosta.
Sono in zona arancione Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Umbria e Veneto. In arancione si può uscire liberamente rimanendo però all’interno del proprio Comune di residenza e riaprono negozi, parrucchieri, centri estetici. Bar e ristoranti rimangono chiusi.

I viaggi e la quarantena per chi rientra dall’estero

Fino al 30 aprile chi torna da un Paese dell’Ue deve rimanere in quarantena per cinque giorni e può uscire soltanto dopo un tampone negativo. Chi torna da un Paese fuori dall’Unione europea deve rimanere in quarantena per 14 giorni e può uscire soltanto dopo un tampone negativo.

Mercoledì si torna a scuola

Mercoledì tornano in presenza anche in zona rossa gli alunni «delle scuole dell’infanzia, primarie e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado».
Nelle zone rosse gli alunni di seconda e terza media e delle superiori seguono le lezioni con didattica a distanza.
Nelle zone arancioni gli alunni di seconda e terza media seguono le lezioni in presenza. Per gli alunni delle superiori deve essere «garantita l’attività didattica in presenza ad almeno il 50 per cento, e fino a un massimo del 75 per cento».

Vaccino obbligatorio per medici e infermieri

Dal 6 aprile scatta l’obbligo vaccinale per medici, infermieri, farmacisti e tutti gli operatori che svolgono mansioni a contatto con il pubblico.

I concorsi

Dal 6 aprile riprendono i concorsi della pubblica amministrazione con modalità che rispettino il divieto di assembramento.

Vasto rogo in un bosco nel Forlivese, Vigili del fuoco impegnati da otto ore


articolo: https://www.gazzettadiparma.it/italiamondo/2021/04/05/news/vasto_rogo_in_un_bosco_nel_forlivese_vigili_del_fuoco_impegnati_da_otto_ore-5560622/

Al lavoro 25 squadre a terra con due canadair e un elicottero

Maltempo: allerta arancione per vento forte in Lombardia


articolo: Maltempo: allerta arancione per vento forte in Lombardia

(ANSA) – Milano, 05 aprile 2021- Il Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha diramato l’allerta arancione (moderata) per rischio di vento forte dalle 6 di domani, 6 aprile, e fino alle 18. Il Comune di Milano ha quindi disposto l’estensione del Coc (Centro operativo comunale) già attivo per l’emergenza Coronavirus, presso il centro di via Drago dalle ore 6 di domani.

Covid, cluster nazionale: positivi anche Florenzi, Grifo, Sirigu e Cragno


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2021/04/05/news/covid_florenzi_psg_bayern_champions-295146037/?ref=RHTP-BH-I294558846-P2-S2-T1

Si allarga il focolaio. L’ex romanista non ci sarà mercoledì nell’andata dei quarti di Champions Bayern-Psg, rivincita della finale 2020. L’altra positività è stata comunicata dal club tedesco del Friburgo. Fermati anche il portiere del Cagliari e quello del Torino (anche se il club granata ufficialmente non ha comunicato il nome)


Si allarga il cluster della nazionale Anche Alessandro Florenzi, dopo
 Marco Verratti, è risultato positivo al Covid in casa Psg. Il club di Ligue 1 ha annunciato stamattina l’esito dell’ultimo tampone. Ma oltre a Florenzi sono risultati positivi anche Vincenzo Grifo, lo ha comunicato il Friburgo, e Alessio Cragno, portiere del Cagliari . Sale così il numero dei positivi azzurri dopo l’ultima sosta per le sfide delle qualificazioni al Mondiale, dopo i casi relativi allo staff di Mancini e allo juventino Leonardo Bonucci

Florenzi Salta la Champions Il terzino era rimasto in isolamento precauzionale saltando la sfida di ieri tra Psg e Lille. L’ex romanista non potrà quindi scendere in campo per la sfida di Champions di mercoledì con il Bayern Monaco, valida per l’andata dei quarti e rivincita della finale 2020. Dalla Germania invece è arrivata la notizia della positività di Grifo: “Il giocatore è andato subito in quarantena e non partecipa alla trasferta per la partita a Mönchengladbach – ha fatto sapere il Friburgo – Tutti gli altri test effettuati sui calciatori della rosa sono risultati negativi“. Grifo non ha preso parte alla trasferta contro la Lituania proprio per via della restrizioni anti-Covid vigenti in Germania, che prevedono la quarantena obbligatoria per chi arriva da determinati Paesi, tra questi appunto anche la Lituania.

Cagliari, positivo Cragno – Il conto degli azzurri positivi sale con Alessio Cragno. Il Cagliari fa sapere che il portiere è risultato positivo al Covid-19: “monitorato con attenzione dal suo rientro dagli impegni con la Nazionale italiana, il calciatore ha eseguito un nuovo test diagnostico nella giornata di ieri, domenica 4 aprile, e si trova attualmente in isolamento. Il gruppo squadra ha già iniziato l’isolamento fiduciario domiciliare e si atterrà rigorosamente a quanto previsto dal Protocollo. Il club ha avviato tutte le procedure del caso ed è in costante contatto con le autorità sanitarie competenti“. Sabato Cragno era sceso in campo con il Verona perché gli esiti dei tamponi giovedì e venerdì erano negativi

Sempre di oggi è la notizia di un’altra positività nel gruppo squadra del Torino, già al centro di un focolaio nelle scorse settimane. Il club granata non ha comunicato il nome del giocatore, che è già in quarantena, ma secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa, si tratterebbe del portiere Sirigu, anche lui reduce dalla trasferta in Nazionale. “Il tesserato, in accordo con le autorità sanitarie, è già stato posto in isolamento fiduciario sotto la supervisione dello staff medico granata“, si legge. Il Toro “continuerà a seguire l’iter previsto dai protocolli vigenti. Ciò consentirà a tutti i soggetti negativi ai controlli di svolgere la regolare attività“, aggiunge la nota. Anche Sirigu sabato aveva disputato regolarmente il derby con la Juventus. Nelle scorse settimane il Torino era stato costretto a saltare due partite (con Sassuolo e Lazio) per la positività di molti giocatori: la partita con la Lazio era stato al centro di molte polemiche, era stata infatti la Asl a vietare la trasferta ai granata. 

Arcelor Mittal, incendio nel siderurgico di Taranto


Arcelor Mittal, incendio nel siderurgico di Taranto. I sindacati: “Tragedia sfiorata”

articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2021/04/05/news/incidente_arcelor_mittal-295144697/?ref=RHTP-VS-I270681067-P16-S7-T1

Incidente nel reparto colata continua 2 di Acciaieria 2 dello stabilimento ArcelorMittal di Taranto senza provocare feriti tra gli operai  presenti sulla linea. L’azienda: “Tutto gestito in totale sicureza

Un incendio è divampato nella colata continua 2 di Acciaieria 2 dello stabilimento ArcelorMittal di Taranto senza provocare feriti tra gli operai  presenti sulla linea. E’ accaduto questa mattina, intorno alle 7.30. Secondo il sindacato Usb, che parla di “tragedia sfiorata“, l’incendio è stato preceduto da un’esplosione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.

Il sindacato sostiene che c’è stata “prima una deflagrazione, poi un incendio. Salvi per miracolo tutti gli operatori presenti sulla linea“. “A conferma di quanto sosteniamo da tempo – dichiara Usb – la condizione di sicurezza impiantistica è fortemente compromessa ed è nettamente peggiorata con la gestione AMI-Morselli“.

Arcelor Mittal Italia comunica che “nessuna interruzione del ciclo produttivo, né danni al personale e agli operatori degli impianti si sono verificati oggi. Gli addetti e il sistema hanno gestito in sicurezza, secondo consolidate procedure, un evento di reazione in paniera durante la fase di colaggio nell’Acciaieria 2“. Il riferimento è alla deflagrazione, seguita da un incendio, nella Colata continua 2 di Acciaieria 2, episodio denunciato dal sindacato Usb con un comunicato.
Per cause in corso di accertamento, si è dunque verificata una reazione in una paniera, un grande contenitore adibito al trasporto dell’acciaio, che avrebbe provocato prima l’esplosione e poi l’incendio. Si è sprigionato un denso fumo nero visibile a distanza e documentato da alcuni cittadini con foto postate sui social network. Secondo i delegati Rls (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) della Fim Cisl “è avvenuta una deflagrazione in paniera colata continua 2 dell’Acciaieria 2″ e, a seguire, “un incendio ai flessibili olio dinamici. Sono sul posto i Vigili del fuoco, fortunatamente nessun ferito
.

Incendio in una ditta di smaltimento rifiuti a Rozzano, le fiamme distruggono dieci automezzi


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/04/04/news/incendio_alla_ecolab_di_rozzano_le_fiamme_distruggono_dieci_automezzi-295083726/

Nel primo pomeriggio l’incendio nella ditta Area Sud, ancora sconosciute le cause del rogo

Un incendio ha danneggiato nel pomeriggio oltre dieci mezzi all’interno dell’azienda Area Sud, che si occupa di smaltimento rifiuti, a Rozzano (Milano).

Sul posto, per domare le fiamme, sono ancora presenti sette squadre dei vigili del fuoco. Ancora non si conoscono le cause del rogo. La colonna di fumo è visibile a chilometri di distanza.

Bertolaso corregge Moratti: chi non è prenotato, lo faccia dal 7 con Poste. Sarà vaccinato dopo l’11


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/04/04/news/vaccino_over_80_moratti_bertolaso_poste_lombardia_covid-294992481/

Il consulente di Regione Lombardia per la campagna vaccinale spiega che cosa devono fare gli anziani  che ancora non si sono iscritti nel sistema e che quindi non hanno avuto l’appuntamento

Vaccini per gli ultra 80 enni, terza puntata. E’ Guido Bertolaso, consulente di Regione Lombardia per la campagna vaccinale, a spiegare che cosa devono fare gli anziani  che ancora non si sono iscritti nel sistema e che quindi non hanno avuto l’appuntamento.
Dal 7 aprile potranno iscriversi sul nuovo portale allestito da Poste Italiane e riceveranno un appuntamento per essere immunizzati dopo l’11”, ha spiegato ieri, chiarendo la situazione confusa che si era creata venerdì, 
dopo il discusso tweet dell’assessora al Welfare Letizia Moratti.

Moratti, forse preoccupata dalle reazioni suscitate dall’attacco alla Regione arrivato da Chiara Ferragni per la mancata vaccinazione della nonna di Fedez, aveva twittato. E nel suo tweet aveva invitato tutti gli over 80 “dimenticati” a presentarsi spontaneamente nei centri vaccinali, con la tessera sanitaria, anche se non si fossero già iscritti al portale di Aria. Sistema che ha creato mille problemi, fra cui la mancata convocazione della nonna Ferragnez.

Già nella mattina di sabato c’era stato l’assalto degli anziani ai centralini regionali, visto che la vicepresidente Moratti aveva nello stesso tweet invitato anche a chiamare il call center per avere un medico di base a domicilio col vaccino. Tutte promesse impossibili da mantenere, secondo i direttori delle Ats. Le vaccinazioni degli anziani si fanno solo con Pfizer, di dosi ce ne sono poche e di anziani non prenotati ancora circa 80 mila. Si fossero presentati tutti assieme per farsi vaccinare dopo Pasqua, sarebbe stato un problema impossibile da gestire.

Che fare, dunque, per evitare altre proteste e altre polemiche? Interviene Bertolaso a dare la linea e invita gli anziani a prenotarsi con Poste. Epilogo della vicenda: “La vicepresidente e assessore  al Welfare di Regione Lombardia ringrazia il dottor Guido Bertolaso e Poste italiane che, dietro sua istanza, hanno provveduto ad organizzare la fase conclusiva di vaccinazione degli over 80. In particolare per coloro che avevano aderito, ma non ancora ricevuto l’appuntamento per la somministrazione, che potranno recarsi direttamente  al centro vaccinale più  vicino muniti di tessera sanitaria  e documento di identità per farsi vaccinare dal 7 all’11 aprile. Per chi non ha invece fatto l’adesione sul portale di Aria:Dal 7 aprile tutti gli over80 che ancora non hanno aderito potranno farlo tramite il portale di Poste italiane. Verranno chiamati dopo l’11“.

Facebook: media Usa, rubati dati a oltre 533 milioni di utenti


Tra gli utenti colpiti, 32 milioni sono negli Stati Uniti, 11 milioni nel Regno Unito e sei milioni in India

I dati personali di oltre 533 milioni di utenti di Facebook, provenienti da 106 Paesi, sono stati rubati dagli hackers e pubblicati online in un forum dedicato. Lo riporta il sito Business Insider. I dati riguardano milioni di numeri di telefono, nomi completi, indirizzi e compleanni e, secondo esperti di cybersecurity, potrebbero essere utilizzati per compiere azioni fraudolente. I cybercriminali potrebbero aver sfruttato i dati per organizzare truffe online e contattare, via email, o attraverso il cellulare, gli utenti per accedere a ulteriori informazioni personali. Tra gli utenti colpiti, 32 milioni sono negli Stati Uniti, 11 milioni nel Regno Unito e sei milioni in India. Facebook non ha per ora commentato la notizia.

Nazionale, anche Verratti positivo al Covid


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/04/02/news/verratti_positivo_al_covid-294846945/?ref=RHBT-VS-I286350292-P1-S1-T1

L’annuncio del Psg, è il secondo azzurro contagiato dopo Bonucci. Il centrocampista abruzzese – già positivo a gennaio – salterà la sfida di Champions con il Bayern Monaco

Si allarga il focolaio di Covid che ha interessato la nazionale italiana dopo le gare di qualificazione ai Mondiali del 2022. Dopo i quattro membri dello staff tecnico e il successivo contagio di Leonardo Bonucci, è risultato positivo anche Marco Verratti. Lo ha comunicato il Paris Saint Germain dopo il tampone cui è stato sottoposto il 28enne centrocampista abruzzese, che ora si trova in isolamento.

Titolare contro Irlanda del Nord e BulgariaVerratti, che a questo punto salterà la gara di andata dei quarti di Champions League contro il Bayern Monaco in programma mercoledì prossimo a Parigi (ritorno il 13 aprile), aveva giocato da titolare le gare con Irlanda del Nord (a Parma) e Bulgaria (a Sofia), poi, insieme all’altro giocatore del Psg, Alessandro Florenzi, era rientrato a Parigi, saltando la gara di Vilnius contro la Lituania. Già a gennaio l’ex giocatore del Pescara era risultato positivo al Covid saltando due match di Ligue1.

Come evitare il coronavirus in spazi chiusi. Ecco le precauzioni fondamentali


Non respirare l’aria degli altri: come evitare il coronavirus in spazi chiusi

In due in macchina con i finestrini chiusi per dieci minuti: quanto aumenta il rischio contagio e quali sono le precauzioni fondamentali da seguire
di Mariano Zafra e Javier Salas

https://lab.repubblica.it/2021/coronavirus/non-respirare-l-aria-degli-altri-come-evitare-il-contagio-in-spazi-chiusi/?ref=RHTP-BH-I294558846-P2-S1-T1

Calcio inglese in lutto: morto a 32 anni Lee Collins, capitano dello Yeovil Town


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/04/02/news/calcio_inglese_in_lutto_morto_a_32_anni_lee_collins_capitano_dello_yeovil_town-294791227/

Improvvisa scomparsa, per cause al momento ancora sconosciute, del 32enne difensore del club di National League, la quinta divisione inglese, il campionato più alto per squadre semiprofessionistiche. Cresciuto nelle giovanili del Wolverhampton, ha disputato 470 partite in 15 anni di carriera. Il cordoglio dei club di Premier


LONDRA (Inghilterra) – Il calcio britannico è sconvolto dalla tragica notizia di un grave lutto. All’età di 32 anni è scomparso, per cause al momento ancora sconosciute, Lee Collins, capitano dello Yeovil Town, club di National League, corrispondente alla quinta divisione inglese, il campionato più alto per squadre semiprofessionistiche. A darne notizia è stato lo stesso club, con un comunicato pubblicato sul proprio sito web: “Tutti allo Yeovil Town Football Club piangono la perdita del capitano Lee Collins. I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alla sua famiglia e ai suoi amici. Chiediamo a tutti di rispettare la privacy della famiglia in questo momento. Il club non farà ulteriori commenti in questo momento, si legge nella nota, aggiungendo che la partita in programma oggi contro l’Altrincham è stata rinviata.

In 15 anni di carriera 470 partite – Il difensore era rimasto in panchina nell’ultima gara disputata dallo Yeovil sabato scorso, nella vittoria casalinga per 3-1 contro il Barnet. Dopo aver mosso i primi passi da calciatore nell’Academy del Wolverhampton, Lee Collins inizia la carriera professionistica nell’Hereford nel 2007/2008, conquistando la promozione dalla League Two alla Premier League. Successivamente passa al Port Vale nel 2008, disputando 163 match in League Two, prima di trasferirsi al Barnsley in Championship nel 2011. Di seguito, veste le maglie di di Shewrebury, Northampton, Mansfield e Forest Green, formazioni militanti in terza e quarta divisione. Infine, si stabilisce allo Yeovil Town in National League. In totale ha collezionato 470 partite da professionista in 15 anni di carriera.

Il cordoglio dei club britannici – Grande il cordoglio nel mondo del calcio inglese, in primis dai club in cui lo sfortunato difensore aveva militato, a cominciare da Wolverhampton e Northampton, che hanno twittato il loro ultimo saluto al giocatore. Ma la commozione ha toccato anche il livello più alto, con tweet arrivati da club di Premier League come Manchester City, Liverpool, Everton, senza dimenticare Watford e Chesterfield.