Sospesa la squalifica a Mourinho: sarà in panchina contro la Juve


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Roma/04-03-2023/roma-sospesa-squalifica-mourinho-juve-460504706947.shtml

José Mourinho Gazzetta.it

In seguito al ricorso della Roma, la Corte sportiva d’Appello ha deciso di aver bisogno di più tempo per valutare quanto accaduto tra l’allenatore e il quarto uomo Serra. Udienza il 10 marzo

José Mourinho sarà in panchina contro la Juventus. La Corte Sportiva d’Appello, infatti, ha deciso di emettere un giudizio di sospensiva alla squalifica di due turni comminata dal Giudice Sportivo all’allenatore portoghese, dopo l’espulsione – e relativo diverbio – con il quarto uomo Marco Serra, a margine del match di martedì scorso fra Roma e Cremonese. Una sentenza non banale e che, per certi versi, farà giurisprudenza. La Corte, dopo il ricorso d’urgenza fatto dal club giallorosso, alla luce dell’indagine portata avanti dalla Procura Federale guidata da Giuseppe Chinè, ha deciso di prendere ulteriore tempo per decidere e quindi questo consentirà allo Special One di non mancare all’appuntamento col match di domani all’Olimpico, tenendo conto che tutto fa ipotizzare come la squalifica stessa possa essere ridotta a una sola giornata, da scontare fra otto giorni contro il Sassuolo.

LA STRATEGIA  – Morale: la strategia difensiva della Roma, partorita dall’area sportiva guidata dal g.m. Pinto, portata avanti dal segretario Lombardo e rappresentata dai legali Muscarà, Vitali e Conte, ha dato i suoi frutti. La linea di principio è chiara: non è giusto che venga scontata una squalifica fintanto che non si faccia chiarezza sull’accaduto. E in questo senso la tesi giallorossa evoca il principio di una “reazione”(di Mourinho) opposta a una “azione provocatoria” di Serra, che avrebbe detto all’allenatore: “Ti stanno prendendo tutti per il c…: vai a casa, vai a casa”. L’indagine della Procura, perciò, è volta proprio a chiarire se questa dinamica – negata da Serra – risulti vera. continua a leggere

Inchiesta Juve, testimonianza dell’ex segretario generale inguaia Paratici: nuove accuse


articolo: Inchiesta Juve, Lombardo su Paratici: “Aveva smanie di onnipotenza” (virgilio.it)

Una nuova testimonianza tra gli interrogatori dell’inchiesta Prisma aggreverebbe la posizione della Juventus e in particolare di Paratici e ci sono i nomi dei club che hanno fatto da “banca” alla Juve

Il sistema Juventus, o meglio il sistema Paratici. Questo emergerebbe dalla nuova testimonianza diffusa in queste ore che va ad aggiungersi, rigorosamente, una al giorno, a quelle di Daniela Marilungo, ex consigliera indipendente della società e di Maria Cristina Zoppo, ex componente del collegio sindacale. Il nuovo protagonista che dalle audizioni avrebbe appesantito la situazione di Paratici e della Juve, è l’ex segretario generale bianconero Maurizio Lombardo.

Inchiesta Juve: Lombardo rivela il “sistema Paratici”Maurizio Lombardo, ex segretario generale della Juventus per 9 anni, ora alla Roma e che come dice lui sarebbe stato “fatto fuori in 5 minuti” dal club bianconero, è stato ascoltato in Procura lo scorso 17 febbraio. Secondo le audizioni riportate da Repubblica e da La Gazzetta dello Sport, Lombardo rivela quello che si può definire a chiare lettere un sistema promosso dall’ex dirigente Fabio Paratici quando prese le redini dall’uscente Marotta:

Con Marotta le trattative erano più semplici, chi inizia a creare problemi è Cherubini che cerca di crearsi uno spazio. Quando loro dicevano: “viene uno a parametro zero ma diamo un milione a un agente io dicevo no e Marotta si rifiutava di firmare. Dopo di lui non c’era più un’operazione che teneva. Paratici ha cominciato a farne sempre più rischiose. Aveva smania di onnipotenza, voleva comprare giocatori anche tramite altre squadre per ostacolare le altre. Il presidente Agnelli era molto coinvolto“.

Inchiesta Prisma: chi erano le società “banche” della JuveIl quadro dipinto da Lombardo alla Procura è quello di una specie di sistema ramificato in cui la Juve sarebbe il vertice e altre società sarebbero una “testa di ponte” per varie operazione di mercato, con la Juventus stessa o tese a disturbare il mercato. Un altro colpo, sembrerebbe dopo le testimonianze di Daniela Marilungo, ex consigliera indipendente della società e di Maria Cristina Zoppo, ex componente del collegio sindacale. Lombardo a riguardo è stato abbastanza chiaro e parla anche di cifre, di debiti e quant’altro:

Alcune società amiche hanno fatto da ‘banca’ per permettere alla Juve di fare plusvalenze. Con l’Atalanta 14,5 milioni di euro: 4 per Mattiello, 4 per Muratore, 3,5 per Caldara e 3 per Romero. I calciatori sapevano degli accordi, le scritture erano rassicurazioni. Anche per OrsoliniDemiralTraorè, MulèAudero, Peeters, Cerri con il Cagliari e Mandragora all’Udinese per 20 milioni di euro”

Barcellona nei guai: rischia di dover smantellare la squadra


articolo: Barcellona nei guai: rischia di dover smantellare la squadra (ilmessaggero.it)

Lo scenario fosco del club blaugrana che domina la Liga ma potrebbe vedersi bloccato il mercato estivo per i conti non a posto

Ci sono due Barcellona, forse persino tre dopo l’esibizione dei blaugrana al Bernabeu in Copa del Rey e l’1-0 ottenuto contro il Real Madrid di Carlo Ancelotti, parcheggiando l’autobus di fronte alla porta di ter Stegen e con il 35% di possesso palla. C’è il Barça in testa alla Liga, con sette punti di vantaggio sui Blancos. C’è una squadra che non si vergogna più di praticare un calcio difensivista e a Madrid ha vinto con il nono 1-0 della stagione. C’è infine un club travolto dallo scandalo arbitrale – all’esterno del Bernabeu giovedì sera sono state distribuiti biglietti da 500 euro con il viso del presidente blaugrana Laporta – e inguaiato dal punto di vista economico, nonostante le alchimie finanziarie della dirigenza, che ha già ipotecato nel 2022 una buona fetta di futuro.

La situazione dei conti è pesante. Javier Tebas, presidente della Liga, nel corso del Business of Football del Financial Times a Londra, lo ha ricordato e, soprattutto, spiegato nei dettagli: «Allo stato attuale, il Barcellona non è in grado di fare mercato nella prossima finestra di trasferimenti. Hanno ceduto 700 milioni di euro di diritti televisivi, hanno cercato di fare cassa anche in altri modi, ma la situazione resta estremamente complessa. Devono ridurre la spesa del binomio mercato-salari da 650 a 450 milioni. Devono rientrare di 200 milioni circa e fino a quando non avranno saldato questa situazione, non potranno pensare ai trasferimenti in entrata».Il Barcellona, fuori dalle coppe europee dopo il ko nei playoff di Europa League di fronte al Manchester United, rischia di vincere Liga e Copa del Rey con la prospettiva di smantellare in estate la squadra. La valutazione della rosa attuale è di 720 milioni di euro. Nonostante i paletti finanziari delle ultime stagioni, il consuntivo di mercato è stato di – 119 milioni. I giocatori di maggior pregio sono due baby: il cartellino di Pedri (classe 2002) è valutato 100 mln, quello di Gavi (2004) 90 mln. La domanda s’impone: riuscirà il Barcellona a evitare la cessione dei suoi gioielli nella politica di risanamento obbligatoria che il club blaugrana dovrà affrontare?

La Juventus presenta il ricorso contro la penalizzazione di 15 punti


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2023/02/28/la-juventus-presenta-il-ricorso-contro-la-penalizzazione-di-15-punti_5fbfa17c-9a77-46b3-8872-c54373ff3bb2.html

Proposta una serie di motivazioni per annullare la sentenza appello sul caso delle plusvalenze

Il Coni ha ufficializzato la ricezione da parte del Collegio di Garanzia dello Sport del ricorso presentato dalla Juventus contro la Figc e la Procura Federale avverso la decisione della Corte Federale di Appello, Sezioni Unite – emessa il 20 gennaio scorso e depositata il 30 gennaio – con la sanzione della penalizzazione di 15 punti in classifica per la squadra bianconera da scontarsi nella corrente stagione sportiva.

La Juventus chiede in via principale al Collegio di Garanzia di annullare senza rinvio l’impugnata decisione per l’inammissibilità del ricorso per revocazione della Procura Federale, non costituendo gli atti di indagine trasmessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino ‘fatti nuovi’ idonei a sovvertire la ratio decidendi della sentenza revocata.

In subordine, il club chiede di annullare la decisione per violazione dei principi del contraddittorio e del giusto processo sanciti, nonché per violazione del diritto di difesa. continua a leggere

F1, Ecclestone ammette: “Gestii male il caso Crashgate, Massa defraudato contro Hamilton”


articolo di Federico Mariani: https://www.gazzetta.it/Formula-1/02-03-2023/f1-ecclestone-ammette-gestii-male-il-caso-crashgate-massa-defraudato-contro-hamilton.shtml

Bernie Ecclestone, 92 anni. AP

L’ex patron del Circus ricorda i fatti del 2008: “Sapevo della vicenda, ma ho preferito proteggere lo sport. Ora mi comporterei diversamente”. Poi aggiunge: “Ai miei occhi, Schumacher resta l’unico a sette titoli

Gioia e disperazione, inferno e paradiso: la sfida finale tra Lewis Hamilton e Felipe Massa per il trono della F1 nel 2008 resta una delle più emozionanti della storia. A trionfare fu il britannico della McLaren, con un quinto posto sofferto in Brasile, vanificando il successo del rivale su Ferrari. Ma la storia sarebbe dovuta andare diversamente. Parola di Bernie Ecclestone: l’ex patron del Circus ha offerto una versione diversa dei fatti, spostando il tiro sul caso Crashgate e sull’esito alterato del GP di Singapore. Un risultato che influì sulla carriera di Massa, definito “defraudato del Mondiale” dallo stesso Ecclestone.

AMMISSIONE – Tutto ruota intorno all’epilogo della quindicesima tappa del campionato 2008, andata in scena il 28 settembre. Nelson Piquet Jr, figlio d’arte al debutto in F1, seguì le istruzioni del team Renault andando a schiantarsi contro un muro in modo da far entrare la Safety Car, agevolando il successo del compagno Fernando Alonso. Nel parapiglia generale, la Ferrari commise un errore al box e costrinse Massa a ritirarsi, perdendo punti rivelatisi poi decisivi. Ecclestone racconta a F1-Insider.com: “Max Mosley (presidente Fia ndr.) e io siamo stati informati durante la stagione 2008 di ciò che era accaduto nella gara di Singapore. Avevamo informazioni sufficienti per indagare sulla questione, ma abbiamo deciso di non fare nulla in quel momento. Volevamo proteggere lo sport e salvarlo da un enorme scandalo”.

SOLUZIONE – Ma era davvero possibile intervenire in maniera più decisa? Spiega Ecclestone: “Secondo lo statuto, avremmo dovuto cancellare la gara di Singapore, che non sarebbe stata valida per la classifica del campionato. Così Massa sarebbe diventato campione del mondo”. Dunque come mai non si optò per un ribaltamento del verdetto della pista? Bernie prosegue: “All’epoca era prassi che la classifica di un campionato del mondo risultasse intoccabile dopo la cerimonia di premiazione della Fia alla fine dell’anno”. Oggi, però, l’ex patron è pentito della scelta di non intervenire: “Farei le cose diversamente. Mi dispiace ancora per Massa, meritava il Mondiale”. Una considerazione che spinge Ecclestone a una riflessione singolare sui sette titoli di Hamilton: “Nonostante le statistiche dicano che ha raggiunto Schumacher, per me Michael resta l’unico campione del mondo da record con sette titoli”.

Vittoria ma niente Mondiale: lacrime amare per Felipe Massa a San Paolo 2008. Ap

Mourinho contro Serra, la Procura Figc apre un’inchiesta: «Saranno ascoltati». Due giornate di squalifica per il tecnico


articolo di Redazione Web: Mourinho contro Serra, la Procura Figc apre un’inchiesta: «Saranno ascoltati». Due giornate di squalifica per il tecnico (leggo.it)

Mourinho contro Serra, la Procura Figc apre un’inchiesta: «Il tecnico e il quarto uomo saranno ascoltati»© Ansa

José Mourinho e il quarto uomo di Cremonese-Roma Marco Serra saranno ascoltati dalla Procura Federale dopo lo scontro verbale avvenuto nel match di ieri, che ha portato all’espulsione del tecnico. La Procura ha aperto un’inchiesta sull’episodio a seguito delle dichiarazioni ai media dell’allenatore romanista. «A breve saranno ascoltati il tecnico giallorosso ed il quarto ufficiale della gara Marco Serra», rendono noto all’ANSA fonti della Procura.

Cosa è successo – Dopo lo scontro in campo Mourinho aveva parlato così ai media: «C’è chi mi conosce da anni e sa che sono emozionale ma non pazzo. Per avere questa reazione vuol dire che qualcosa è successo. Bisogna capire se dal punto di vista legale posso fare qualcosa, dato che Piccinini mi ha dato il rosso su suggerimento del quarto arbitro. Il quale non ha avuto l’onestà di dire come mi ha trattato, e cosa ha originato la mia reazione. Vorrei capire se c’è l’audio di quanto mi ha detto ma non voglio entrare nella cosa nel dire che è di Torino e domenica giochiamo contro la Juve e lui mi vuole fuori dalla panchina». Così, dai microfoni di Dazn, un Josè Mourinho furioso per l’espulsione in Cremonese-Roma.

Nessun audio dell’accaduto «Non esiste l’audio del quarto uomo nel dialogo con Mourinho durante Cremonese-Roma di ieri». Lo spiegano all’ANSA fonti dell’Aia, che aggiungono: «Il quarto uomo, solitamente, non viene registrato perchè la sua voce e i rumori di fondo interferirebbero con l’audio dell’arbitro e degli uomini alla Var. La registrazione avviene solo nel caso il quarto uomo spinga il pulsante e attivi il meccanismo, ma ieri sera – concludono le fonti Aia – questo non è avvenuto»

Due giornate di squalifica a MourinhoDue giornate di squalifica a José Mourinho, con multa di 10.000 euro. È questa, apprende l’ANSA, la decisione del giudice sportivo della serie A, dopo l’espulsione del tecnico della Roma ieri nella partita con la Cremonese.

Daniele Scardina, operato d’urgenza alla testa: il pugile si è sentito male dopo un allenamento


articolo di Salvatore Riggio: Daniele Scardina, operato d’urgenza alla testa: il pugile si è sentito male dopo un allenamento- Corriere.it

«King Toretto», 31 anni, si è sentito male durante un allenamento ed è stato trasportato in codice rosso in ospedale

Daniele Scardina, per tutti King Toretto, che il 2 aprile compirà 31 anni, è stato trasportato in codice rosso in ospedale dopo essersi sentito male in palestra, al termine dell’allenamento. Da quanto risulta, è stato operato d’urgenza alla testa. Poco più di due anni fa, era il 26 febbraio 2021, Scardina aveva battuto lo spagnolo Cesar Nunes, conquistando il titolo vacante supermedi dell’Unione Europea per k.o. tecnico. Quello era stato il 19° successo (15 k.o.), maturato dopo un match equilibrato e assai duro. Scardina già l’8 marzo 2019, sempre a Milano, era diventato campione internazionale Ibf dei pesi supermedi superando ai punti il finlandese Henri Kekalainen. Invece, fu clamorosa e inattesa la sconfitta del maggio 2022 contro Giovanni De Carolis, match nel quale King Toretto si era visto sfilare il titolo Intercontinentale dei supermedi Wbo, perdendo anche l’imbattibilità che durava da 20 match con 16 k.o. inflitti. Proprio qualche settimana fa aveva deciso di dire addio ai supermedi e passare nei pesi mediomassimi. Il suo debutto è in programma il 24 marzo a Milano, all’Allianz Cloud, contro il belga Cedric Spera (17 vittorie e nove sconfitte) in un incontro sulla distanza delle 10 riprese. continua a leggere

Al-Khelaifi sotto indagine in Francia per rapimento e tortura


articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2023/02/28/al-khelaifi-sotto-indagine-in-francia-per-rapimento-e-tortura/

Nasser al-Khelaifi, presidente del PSG – Photo by BERTRAND GUAY/AFP via Getty Images

Il presidente del PSG Nasser Al-Khelaifi è sotto indagine in Francia per le accuse di rapimento e tortura. Secondo quanto riportato dai media francesi, infatti, lunedì sono stati nominati i tre giudici istruttori a Parigi che esamineranno le accuse mosse dal lobbista franco-algerino Tayeb Benabderrahmane nei confronti del numero uno del club parigino. In particolare, Benabderrahmane ha sporto denuncia alcuni mesi fa dichiarando di essere stato torturato in Qatar nel 2020 poiché si trovava in possesso di diversi documenti contenenti informazioni compromettenti su Al-Khelaifi.

Benabderrahmane, spiegano i media transalpini, ha così presentato una denuncia con parte civile, per la quale la legge francese consente un’indagine giudiziaria sui presunti reati. I suoi avvocati, Maïtres Romain Ruiz e Gabriel Vejnar, si sono dichiarati “molto soddisfatti” della notizia dopo aver passato mesi a tentare di portare il caso all’attenzione della giustizia francese.

Secondo l’accusa, le informazioni possedute da Benabderrahmane sarebbero memorizzate su un telefono cellulare appartenente ad Al-Khelaifi, con possibili legami quindi all’assegnazione della Coppa del Mondo 2022 al Qatar o addirittura all’assegnazione della televisione diritti per il Medio Oriente per i Mondiali 2026 e 2030 a BeIN Media. Il qatariota è già stato indagato – e assolto – in relazione a questa vicenda a causa della sua relazione con Jerôme Vackle, ex segretario generale della FIFA.

Nonno schiaffeggia calciatore 14enne della squadra avversaria…


articolo di Riccardo Caponetti: Nonno schiaffeggia calciatore 14enne della squadra avversaria, genitori tentano di aggredirlo: rissa sfiorata al torneo di Roma – la Repubblica

Nonno schiaffeggia calciatore 14enne della squadra avversaria, genitori tentano di aggredirlo: rissa sfiorata al torneo di Roma

La partita tra Romulea e Trastevere, valida per il campionato di calcio under 15 Elite, è stata sospesa al 17esimo minuto del primo tempo dopo il gesto violento di uno spettatore. L’uomo è stato portato via prima che scoppiasse il panico

La partita tra Romulea e Trastevere, valida per il campionato di calcio under 15 Elite, ieri è stata sospesa al 17esimo minuto del primo tempo perché uno spettatore, presumibilmente il nonno di un giocatore di casa, ha dato uno schiaffo a un ragazzo avversario.

Il gesto di violenza, preceduto da uno scontro dialettico tra i due separati dalla rete del campo dopo un fallo, ha mandato su tutte le furie i genitori del giovane calciatore in tribuna, che si sono riversati sull’anziano signore, prontamente portato via dal Campo Roma: la lucida collaborazione delle altre famiglie presenti sugli spalti ha consentito di sedare gli animi, evitando di trasformare un grave gesto in una rissa di ampie dimensioni.

Immediata la reazione dell’arbitro: partita sospesa – Vista la situazione, dopo aver espulso il calciatore del Trastevere e aver calmato gli animi dei ragazzi, l’arbitro, il sig. Forciniti di Roma 1, ha deciso comunque di sospendere la partita, anche perché il Trastevere aveva fatto sapere che non avrebbe ricominciato a giocare dopo l’accaduto. Sul posto, sono intervenuti gli agenti della Polizia, che hanno ricostruito l’episodio e acquisito le informazioni necessarie per identificare l’uomo.

La Romulea condanna il gesto – La Romulea ha subito condannato in maniera netta il gesto, prendendo le distanze con un comunicato ufficiale: “Relativamente a quanto riportato, la Società vuole esprimere la propria più ferma condanna degli atteggiamenti tenutesi fuori dal campo quali contrari ai valori ed ai principi dello sport che sia la Romulea ed il Trastevere perseguono preminentemente con continuità centenaria. Preme altresì sottolineare che durante la disputa tutti i giocatori in campo e gli staff di entrambe le squadre, ovvero nessun tesserato ha tenuto atteggiamenti violenti o aggressivi e che la situazione si è normalizzata immediatamente dopo il fatto isolato.

Tutto ciò premesso la Romulea intende dissociarsi da quanto accaduto nella maniera più assoluta, rinnovando senza riserve la condanna del gesto dello spettatore in quanto deprecabile ma che non può e non deve essere attribuito in alcun modo alla Società che certamente non è responsabile né direttamente né soggettivamente“. continua a leggere

Operai del Sulcis protestano nel piazzale della Portovesme srl su una ciminiera a 100 metri di altezza: «Non scendiamo senza risposte»


articolo di Redazione Online: Operai del Sulcis protestano nel piazzale della Portovesme srl su una ciminiera a 100 metri di altezza: «Non scendiamo senza risposte»- Corriere.it

La clamorosa protesta è stata messa in atto per il caro energia e per la chiusura di quasi tutti gli impianti della Portovesme srl che metterebbe a rischio 1300 dipendenti

Quattro lavoratori della Portovesme srl, nel Sulcis, si sono asserragliati sulla ciminiera dell’impianto Kss a 100 metri di altezza. La clamorosa protesta, corredata da un comunicato, è stata messa in atto per porre in modo forte il tema del caro energia e della fermata di quasi tutti gli impianti della Portovesme srl che metterebbe a rischio 1300 buste paga.

Nel frattempo da ieri i lavoratori degli appalti sono in assemblea permanente, nel piazzale della Portovesme srl, con presidio nella portineria degli appalti, dove sono state anche piazzate alcune tende.

«Questo non è un colpo di testa, ma è un’azione a sostegno delle vertenze e delle iniziative messe in atto sino a ora dalle Rsu e dai sindacati. Noi a questo punto abbiamo la necessità di avere un incontro urgente al ministero per aprire un confronto nazionale con tutti gli interlocutori seduti allo stesso tavolo e trovare una soluzione subito sul fronte energia. Non bastano le rassicurazioni, ma per farci scendere servono impegni seri e forti», commentano i lavoratori .

I sindacati. «Solidarietà ai lavoratori che hanno intrapreso questa iniziativa a difesa del lavoro. È evidente che il tema da risolvere è quello dell’energia, purtroppo registriamo nessun passo avanti delle istituzioni. Condividendo il documento dei lavoratori chiediamo con la massima urgenza un incontro con il ministro competente», dicono Emanuele Madeddu Filctem-Cgil, Vincenzo Lai Femca Cisl e Pierluigi Loi Uiltec Uil.

Terremoto in Turchia, scossa di magnitudo 5.6 a Malatya


articolo: Terremoto in Turchia, scossa di magnitudo 5.6 a Malatya | Sky TG24

L’epicentro è stato individuato a Yesilyurt, uno dei distretti della città del sud est anatolico. La zona era stata già colpita dal sisma dello scorso 6 febbraio

Un terremoto di magnitudo 5.6 è stato registrato alle 12:04 (le 10:04 in Italia) a Malatya, una delle province nel sud est della Turchia già colpite dal sisma dello scorso 6 febbraio. Lo rende noto l’agenzia turca per i disastri e le emergenze Afad, come riporta Anadolu, facendo sapere che l’epicentro è stato individuato a Yesilyurt, uno dei distretti della città del sud est anatolico. La tv di Stato turca Trt ha trasmesso un video in cui si vedono gli abitanti di uno dei quartieri della città uscire dagli edifici e correre in strada in preda al panico. 

Psg, Le Parisien: “Hakimi indagato per violenza sessuale”


articolo: https://sport.sky.it/calcio/ligue-1/2023/02/27/hakimi-accusa-stupro

Secondo il sito del quotidiano ‘Le Parisien’, una donna di 23 anni si è recata lo scorso fine settimana alla stazione di polizia, dove ha dichiarato di essere stata violentata dal giocatore marocchino nella sua casa di Boulogne-Billancourt. A quanto riferito, la giovane aveva rifiutato di sporgere denuncia ma l’ufficio del procuratore di Nanterre, un centro della banlieu parigina, ha aperto l’inchiesta

Achraf Hakimi è accusato di violenza sessuale, secondo quanto riporta ‘Le Parisien‘. La presunta vittima, una donna di 23 anni, ha raccontato la violenza alla polizia, sebbene secondo la stampa francese non abbia voluto sporgere denuncia. La procura di Créteil ha preso in carico il caso prima di trasmetterlo a quella di Nanterre, poiché i fatti si sono svolti a Boulogne-Billancourt. I due si sarebbero conosciuti il 16 gennaio conversando su Instagram, poi lo scorso sabato la giovane si sarebbe recata a casa del 24enne calciatore marocchino a bordo di un Uber che lui stesso le aveva prenotato. A casa di Hakimi le cose sarebbero degenerate, con il calciatore che avrebbe intrapreso con la donna degli atti sessuali nonostante le proteste di quest’ultima. La 23enne sarebbe poi riuscita a liberarsi e a fuggire, facendosi venire a prendere da un amico. Hakimi, che ha saltato le ultime due gare di Ligue 1 con Lille e Marsiglia per un infortunio, si sarebbe trovato solo a casa visto che moglie e figli erano in vacanza a Dubai.

I funerali di Maurizio Costanzo: le lacrime di Maria De Filippi, il lungo applauso della folla


Funerali Maurizio Costanzo, la diretta dall’interno della chiesa Local Team

I funerali di Maurizio Costanzo in diretta: le lacrime di Maria De Filippi, il lungo applauso della folla

articolo: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/23_febbraio_27/i-funerali-di-maurizio-costanzo-in-diretta-feretro-nella-chiesa-piazza-piena-a5c641f9-9bbf-489a-b9a6-bf0f93021xlk.shtml

Nel giorno del funerale di Maurizio Costanzo, scomparso venerdì scorso a 84 anni, la Chiesa degli Artisti e l’intera piazza del Popolo è affollata. A Roma, per l’ultimo saluto, ci sono migliaia di persone.

È stata la primogenita Camilla, a nome dei fratelli Saverio (anche lui figlio di Maurizio Costanzo e Flaminia Morandi) e Gabriele (figlio di Maurizio e Maria De Filippi) a leggere in chiesa, a funerale terminato, un ricordo per il papà, morto a causa di una polmonite venerdì 24 febbraio.

Visibilmente commossa, Camilla Costanzo sull’altare ha detto: «Sarò breve e spero di arrivare fino in fondo come avrebbe voluto papà».

«Papino, l’ondata d’amore che ci ha sommersi è merito del bene che hai dato a tantissime persone. Non hai avuto tre figli ma molti di più. In molti ti hanno considerato un padre e maestro di vita. Hai incoraggiato, spronato, costruito talenti. Ci lasci un’eredità importante, il tuo più grande insegnamento, l’umiltà. Non ti saresti mai aspettato una grande dimostrazione d’affetto. Ci avresti detto come sempre “Ma vi rendete conto? Tutto questo per me”. Ora sei per mano a Sordi e Gassmann, ti immaginiamo mentre in Paradiso organizzi un altro dei tuoi talk show». E poi «nulla di quello che ci hai lasciato andrà perduto». continua a leggere

Ladri negli spogliatoi dell’Udinese, rubati contanti e vestiti


articolo: Furto negli spogliatoi dell’Udinese, rubati 1000 euro (udinetoday.it)

Ladri negli spogliatoi dell’Udinese Calcio la sera di venerdì, al centro sportivo Dino Bruseschi. Il fatto si sarebbe verificato tra le 19 e le 19:30. Nel centro sportivo si stavano allenando i ragazzi del settore giovanile. I malviventi hanno forzato diversi armadietti e sono riusciti a rubare circa 1000 euro in contanti e degli indumenti. Sul posto i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Udine, che stanno svolgendo indagini.

Terremoto in Giappone, forte scossa di magnitudo 6.1: l’epicentro nel nord-est del Paese


Il sisma è stato localizzato alle 14.27 ore italiane (00.27 ora locale) al largo di Akkeshi e Hamanaka

articolo di Domenico Zurlo: Terremoto in Giappone, forte scossa di magnitudo 6.1: l’epicentro nel nord-est del Paese (leggo.it)

Terremoto e paura in Giappone. Una scossa di terremoto di magnitudo 6.1 è stato localizzato dalle autorità alle 14.27 ore italiane (00.27 ora locale) al largo di Akkeshi e Hamanaka, nella zona nord-orientale del Paese. L’epicentro è stato individuato ad una profondità di 20 km.

“Serete i prossimi”: testa di maiale davanti alla sede. Protesta choc contro la Samp


articolo di Antonio Prisco: “Serete i prossimi”: testa di maiale davanti alla sede. Protesta choc contro la Samp – ilGiornale.it

Sul pacco ancora minacce anonime contro l’ex presidente Massimo Ferrero e l’avvocato Romei: “Le prossime teste saranno le vostre”

Massimo Ferrero – foto da ilGiornale.it

Aria sempre più tesa in casa Sampdoria. Stamattina davanti all’ingresso della Torre B di Corte Lambruschini, dove ha sede la società ligure è stata fatta trovare una testa di maiale mozzata all’interno di una scatola di cartone. Sopra un inquietante messaggio indirizzato all’ex presidente Massimo Ferrero e all’avvocato Antonio Romei, membro dell’attuale Cda: “Le prossime teste saranno le vostre“.

Un segnale indicativo di quanto si sia alzata la tensione intorno alla società blucerchiata, a forte rischio default (se non interverranno al più presto iniezioni di liquidità) e con la squadra a un passo dalla retrocessione. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine: carabinieri e poliziotti della Digos hanno avviato delle indagini. Per risalire ai responsabili verranno visionate le numerose telecamere della zona intorno a corso Buenos Aires.

Quello di oggi è solo l’ultimo triste capitolo di una vicenda che va avanti da settimane. Lo scorso 30 gennaio una lettera di minacce accompagnata da un proiettile a salve era stata recapitata presso la sede della società a Corte Lambruschini. Oltre al bossolo, un messaggio con scritto: “Questa volta è a salve, il prossimo sarà vero“. Una decina di giorni nuovi una nuova missiva, questa volta di scuse, da parte di un anonimo.

“Chiedo scusa a tutti, ai signori Garrone e Ferrero per l’offesa e la stupida e scellerata intimidazione, all’UC Sampdoria e ai suoi tifosi” scrisse l’anonimo che si firmò “un tifoso esasperato e sinceramente pentito” – Ho sbagliato e me ne pento dolorosamente, pensavo di fare una goliardata e invece ho fatto una grandissima ca….ta, venendo meno ai modi civili e allo stile Samp e dei suoi meravigliosi tifosi, inasprendo inutilmente gli animi in un momento dove invece serve serenità e unità, vada come vada”.

La situazione societaria – Sul fronte societario, si continua a lavorare per riuscire ad ottenere attraverso un prestito ad hoc quei 30-35 milioni necessari per finire le stagione, rispettando tutte le scadenze da qui al termine del campionato. Qualora l’attuale proprietà non dovesse far fronte agli impegni, alla prima scadenza perderebbe il controllo societario. A quel punto non solo Massimo Zanetti, patron della Segafredo e della Virtus Bologna, e Raffaele Mincione (WRM Group) ma anche altri soggetti anche appartenenti ad ambienti genovesi potrebbero dare vita ad una sorta di consorzio per salvare la Samp. Intanto Luca Baraldi, braccio destro di Zanetti, sta studiando i numeri della Sampdoria per definire i dettagli dell’operazione, valutando ogni strada, a partire dal bond convertibile. Di sicuro occorre far presto perché le scadenze incombono e il clima in città sta diventando sempre più rovente.

Neve in pianura: BIG SNOW confermata, ma ci sono novità! Vediamo cosa dice l’ultimo aggiornamento Meteo


articolo di Mattia Gussoni  Meteorologo: Neve in pianura: BIG SNOW confermata, ma ci sono novità! Vediamo cosa dice l’ultimo aggiornamento Meteo » ILMETEO.it

Previsione confermata, la neve tornerà in pianura su molte regioni! Attenzione però, ci sono delle novità appena emerse con l’ultimo aggiornamento che di fatto ha mostrato un leggero cambio di traiettoria del del ciclone.
Big snowcome simpaticamente è stata chiamata, riuscirà a riportare l’Inverno su molte zone dopo un lungo periodo anticiclonico.

Partiamo dalla tempistica di questo peggioramento. Occhi puntati sul weekenddalla Russia è in arrivo un nucleo di aria artica (molto fredda) che si dirigerà dapprima verso il cuore del Vecchio Continente, per poi tuffarsi nel bacino del Mediterraneo.

Questa massa d’aria gelida proseguirà il suo lungo viaggio andando ad “agganciare” un’area di bassa pressione presente sul bacino del Mediterraneo dandogli nuova forza e vigore e innescando così un’ondata di maltempo con piogge intense e nevicate fino a bassissima quota, già nel corso di Domenica 26, in particolare sulle regioni del Centro-Nord.
Rispetto alla previsione di 24 ore fa la traiettoria del vortice pare seguirà una traiettoria più occidentale e dunque meno invasiva: ciò premesso non mancheranno comunque occasioni per fioccate fin quasi in pianura o sulle coste, specie di Emilia RomagnaMarcheAbruzzo, nonché sulle zone interne della Toscanacon qualche rischio anche per la città di Firenze.
Come possiamo vedere dalla cartina che vi proponiamo qui sotto, entro la serata festiva sono previste nevicate anche sul Piemonte e sulla Lombardia occidentale.

In termine tecnico, queste precipitazioni nevose improvvise vengono chiamate nevicate da rovesciamento”  (trasferimento del freddo dalle quote superiori verso il suolo indotto dalle forti precipitazioni) e risultano, soprattutto per gli amanti del gelo,tra i fenomeni più emozionanti, caratterizzati da fiocchi molto bagnati e pesanti, di ampie dimensioni, piuttosto scenografici, ma che possono anche provocare maggiori problemi alla viabilità soprattutto per via della forte intensità che provoca spesso accumuli rapidi (nonostante il periodo tardo invernale non proprio favorevole agli accumuli, tenendo anche in considerazione che veniamo da settimane di clima piuttosto mite).

Non è finita qui, anzi. In avvio della prossima settimana, già Lunedì 27 ci sarà ancora rischio di nevicate fino a bassissima quota sul basso Piemonte e sulle zone interne di Liguria ed Emilia Romagna.
Su questo avremo modo di tornare nei prossimi aggiornamenti, la previsione infatti è ancora in bilico.

Maurizio Costanzo è morto, il giornalista e conduttore tv aveva 84 anni


Maurizio Costanzo (Roma, 28 agosto1938 – Roma, 24 febbraio2023) è stato un giornalista, conduttore televisivo, conduttore radiofonico e sceneggiatore italiano

Maurizio Costanzo è morto, il giornalista e conduttore tv aveva 84 anni

«Bboooni, state bboooni». Quando il tasso di diverbio si alzava ricorreva all’adagio romanesco. Quante volte lo ha detto Maurizio Costanzo nelle 4405 puntate del suo Show, quello che portava il suo nome, quello che ha segnato le serate di 34 anni di televisione italiana. Lo avevano chiuso nel 2009, ma non se ne poteva fare a meno, e lo avevano riacceso nel 2015. Ora si è spento per davvero.

Ha alternato impegno e disimpegno, programmi buoni e ottimi a meno buoni e meno ottimi, è stato quello della camicia con i baffi nello spot Dino Erre Collofit, quello della tessera numero 1819 della P2, quello che la mafia ha provato a far saltare in aria per il suo impegno prima al fianco poi in ricordo di Giovanni Falcone.

È stato giornalista, ma anche autore radiofonico, televisivo, di canzoni (per Mina, Se telefonando, scritta con Ghigo De Chiara, un successo nel 1966), autore di opere teatrali, sceneggiatore (per quattro film di Pupi Avati; per Una giornata particolare con Sophia Loren e Mastroianni diretti da Scola nel 1977).

Nato a Roma il 28 agosto 1938, Maurizio Costanzo inizia come cronista di Paese Sera nel 1956. Altri sette anni per debuttare come autore radiofonico in Rai con Canzoni e nuvole, condotto da Nunzio Filogamo. Sono piccoli passi che lo portano alla televisione.

È suo il primo talk show della tv italiana — un genere che diventerà poi tanto imprescindibile quanto inflazionato: Bontà loro (Rai1, 1976 – 1978) è il primo seme di una serie di programmi che avranno la loro fioritura finale nel 1982 con il Maurizio Costanzo Show, in scena dal Teatro Parioli di Roma. continua a leggere

Sorteggio ottavi di finale di UEFA Europa e Conference League


Sorteggio ottavi di finale di UEFA Europa e Conference LeagueSky Sport

Sorteggio Europa League ore 12, ottavi di finale

Dall’urna di Nyon, sono state estratte le squadre che hanno definito il tabellone degli ottavi di Europa League.

Ecco gli accoppiamenti:

  • Juventus – Friburgo
  • Siviglia – Fenerbahce
  • Union Berlino – Union Saint Gilloise
  • Bayer Leverkusen – Ferencvaros
  • Sporting – Arsenal
  • Manchester United – Betis
  • Roma – Real Sociedad
  • Shakhtar – Feyenoord

Sorteggio Conference League ore 13, ottavi di finaleSi entra nel vivo della terza competizione continentale per club, con Fiorentina e Lazio

  • AEK Larnaca (CYP) – West Ham (ENG)
  • Fiorentina (ITA) Sivasspor (TUR)
  • Lazio (ITA) AZ Alkmaar (NED)
  • Basilea (SUI) – Slovan Bratislava (SVK)
  • Sheriff Tiraspol (MDA) – Nizza (FRA)
  • Anderlecht (BEL) – Villarreal (ESP)
  • Lech (POL) – Djurgarden (SWE)
  • Gent (BEL) – Istanbul Basaksehir (TUR)

Rigopiano, 5 condannati e 25 assolti. Cancellato il reato di disastro colposo. Ira parenti: «Vergogna, venduti»


articolo: Rigopiano, 5 condannati e 25 assolti. Cancellato il reato di disastro colposo. Ira parenti: «Vergogna, venduti» (ilmattino.it)

Lo ha stabilito il gup Gianluca Sarandrea nella sentenza, appena pronunciata in aula, relativa alla tragedia dell’Hotel Rigopiano di Farindola, travolto e distrutto, il 18 gennaio del 2017, da una valanga

Rigopiano è arrivata la sentenza: sono 25 le assoluzioni e cinque le condanne decise del gup di Pescara, Gianluca Sarandrea, sulla tragedia dell‘Hotel Rigopiano di Farindola, travolto e distrutto, il 18 gennaio del 2017, da una valanga, evento in cui morirono 29 persone. I trenta imputati tra amministratori e funzionari pubblici, oltre al gestore e al proprietario della struttura, erano accusati a vario titolo dei reati di disastro colposo, omicidio plurimo colposo, lesioni, falso, depistaggio e abusi edilizi.

5 condanne e 25 assoluzioni – L’attuale sindaco di Farindola Ilario Lacchetta è stato ritenuto responsabile limitatamente alla omissione dell’ordinanza di inagibilità e di sgombero dell’Hotel Rigopiano e condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione. Paolo D’Incecco Paolo e Mauro Di Blasio, rispettivamente dirigente e responsabile del servizio di viabilità della Provincia di Pescara, sono invece ritenuti responsabili relativamente al monitoraggio della percorribilità delle strade rientranti nel comparto della S.P. 8, e alla pulizia notturna dalla neve ovvero a quella relativa al mancato reperimento di un mezzo sostitutivo della turbina Unimog tg CK 236 NB fuori uso, nonché alla mancata chiusura al traffico veicolare del tratto stradale della provinciale 8 dal bivio Mirri e Rigopiano.

Concesse a entrambi gli imputati le circostanze attenuanti generiche e operata la diminuente per la scelta del rito, sono stati condannati a 3 anni e 4 mesi di reclusione ciascuno. Sei mesi di reclusione per falso, infine, al gestore dell’albergo e amministratore della società ‘Gran Sasso resort & spà Bruno Di Tommaso e Giuseppe Gatto, redattore della relazione tecnica allegata alla richiesta della stessa società di intervenire su tettoie e verande dell’hotel. L’accusa aveva chiesto 26 condanne per un totale di 151 anni e mezzo di reclusione e 4 assoluzioni. continua a leggere

Rigopiano, la sentenza per le 29 vittime della valanga del 2017AGTW

Sentenza Rigopiano, caos in aula: la rabbia dei parenti

articolo: Sentenza Rigopiano, caos in aula: la rabbia dei parenti – Video (ilmattino.it)

(Adnkronos) Caos in aula nel tribunale di Rigopiano dopo la lettura della sentenza del processo relativo alla strage avvenuta a gennaio 2017, quando una slavina investì un hotel provocando la morte di 29 persone. Nel processo, sono stati assolti i principali imputati. Alla lettura della sentenza, alcuni familiari delle vittime hanno applaudito sarcasticamente il giudice, per poi gridargli contro “ti devi vergognare, è uno schifo, questa non è giustizia“. Lacrime e urla in aula, con l’intervento di poliziotti e carabinieri che hanno fatto scudo al giudice. 

Melendugno, colpi di arma da fuoco contro auto dell’allenatore della Virtus Francavilla


articolo di REDAZIONE ONLINE: Melendugno, colpi di arma da fuoco contro auto dell’allenatore della Virtus Francavilla – La Gazzetta del Mezzogiorno

Melendugno (Lecce), 23 febbraio 2023

Alcuni colpi di arma da fuoco sono stati esplosi la scorsa notte a Melendugno (Lecce) contro l’auto del 47enne Antonio Calabro, allenatore della squadra di calcio Virtus Francavilla. L’auto, un’Audi A6, era parcheggiata sotto casa di Calabro. I colpi hanno raggiunto l’auto sul lunotto posteriore che è andato in frantumi. Indagano i carabinieri.

Una persona a bordo di un monopattino elettrico che imbraccia un fucile, spara contro un’auto parcheggiata e poi va via, è quanto hanno ripreso le telecamere di videosorveglianza della zona in cui era parcheggiata l’auto dell’allenatore della Virtus Francavilla, Antonio Calabro, contro la quale la notte scorsa sono stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco. L’auto, un’Audi A6, era parcheggiata sotto casa dell’allenatore a Melendugno (Lecce) e ora è stata posta sotto sequestro. I carabinieri che indagano sull’accaduto non escludono alcuna pista anche se tendono a escludere quella legata all’attività del tecnico.

Attacco hacker a siti di aziende e istituzioni italiane. Collettivo filorusso rivendica


articolo: Attacco hacker oggi in Italia, collettivo russo rivendica: risposta a visita Meloni a Kiev | Sky TG24

L’attacco sta colpendo una decina di siti, tra cui ministeri, imprese e banche. Per ora ha provocato per lo più disservizi temporanei. È stato rivendicato dal collettivo di hacker filorussi NoName057: è una risposta, hanno detto, alla visita di Giorgia Meloni in Ucraina. Indaga la Polizia postale e delle comunicazioni

In Italia è in corso da ieri un attacco hacker che sta colpendo una decina di siti di aziende e istituzioni italiane, tra cui ministeri, imprese e banche. L’attacco, che per ora ha provocato per lo più disservizi temporanei, è stato rivendicato dal collettivo di hacker filorussi NoName057: è una risposta, hanno detto, alla visita di Giorgia Meloni in Ucraina. Su quanto sta succedendo indaga la Polizia postale e delle comunicazioni.

L’attacco hacker – L’attacco è di tipo DDos (Denial of service). È in corso da ieri e riguarda una decina di siti. Il collettivo ha citato quello del ministero degli Esteri e dell’Interno, dei Carabinieri, della banca Bper, del gruppo A2a e del ministero della Difesa. Tra i domini presi di mira ci sarebbero anche quelli del portale per la carta d’identità, quello del ministero delle Politiche agricole e quello del gruppo Tim. Fonti investigative italiane hanno confermato l’attacco anche se, hanno sottolineato, i sistemi di difesa delle aziende e delle istituzioni sono riusciti a mitigare le conseguenze dell’azione al punto che la maggior parte dei siti è comunque raggiungibile.

La rivendicazione – “Oggi continueremo il nostro affascinante viaggio attraverso l’Italia russofoba“, ha fatto sapere il collettivo, che ha rivendicato l’attacco sui propri profili Telegram. Attacco che è stato esplicitamente messo in relazione con la visita della premier italiana Giorgia Meloni a Kiev. “L’Italia fornirà all’Ucraina un sesto pacchetto di aiuti militari che includerà tre tipi di sistemi di difesa aerea, compresi i sistemi anticarro SAMP-T”, hanno scritto gli hacker.

“Stiamo analizzando l’attacco” – “Stiamo analizzando l’attacco, stiamo seguendo gli eventi“, hanno detto fonti dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale. “L’Acn si sta occupando di quello che sta accadendo – hanno aggiunto -. Molti servizi sono stati prontamente ripristinati. È stata data un’allerta e il sistema di sicurezza nell’insieme ha reagito molto bene“. Dal punto di vista tecnico, hanno detto ancora, si è trattato di “un attacco diretto alle applicazioni, quindi più complesso. Sono una decina i soggetti pubblici e privati” a essere stati colpiti.

Scontri tra ultras del Napoli nel settore ospiti a Francoforte: cosa è successo


articolo di Edoardo Ciotola: Scontri tra ultras del Napoli nel settore ospiti a Francoforte: cosa è successo (tuttonotizie.eu)

Ancora una partita del Napoli, ancora una vittoria nel segno di Osimhen e Kvaratskhelia. Il primo ha sbloccato la partita su un passaggio delizioso di Lozano (definito il migliore in campo), il secondo ha fornito l’assist di tacco per il raddoppio di Di Lorenzo. Da segnalare, tuttavia, anche un rigore sbagliato da parte del georgiano, che inevitabilmente ha abbassato il suo voto. Ad ogni modo, il Napoli conferma l’ottimo momento anche in Europa e al Maradona, il 15 marzo, basterà un pareggio (o perfino una sconfitta con un gol di scarto) per assicurarsi il pass per i quarti di finale.

A rendere meno piacevole l’ennesima notte di gloria per il Napoli è quanto successo fuori dal campo. Nella serata di lunedì, alcuni tifosi napoletani sono stati aggrediti dagli ultras dell’Eintracht. Si parla di nove feriti lievi italiani e diversi tedeschi arrestati dalla polizia. Fuori dallo stadio sono stati incollati vari adesivi offensivi verso la tifoseria napoletana. All’interno del settore ospiti c’è stata una breve rissa ‘interna‘ tra supporter degli azzurri. In rete sono finiti vari video che immortalano quel momento oggettivamente inusuale. Cosa è successo?

La rissa ‘interna’ – Chi ha seguito la partita in televisione si è accorto che gli ultras napoletani non hanno cantato per tutti e 90 i minuti di gioco, né esposto pezze ultras. Le due cose sono strettamente collegate: la polizia tedesca, per ragioni di sicurezza, ha impedito ai tifosi di far entrare allo stadio striscioni e drappi con i nomi dei gruppi. Alcuni componenti della Curva A non sarebbero entrati per questo motivo e chi era nel settore ospiti, per protesta e solidarietà, non ha cantato. In un video diventato virale sui social, si vede chiaramente che nella parte bassa del settore ospiti, alcune decine di tifosi del Napoli sono coinvolti in una rissa piuttosto violenta, che tuttavia è durata pochi secondi.

Le versioni più accreditate sono due: si tratterebbe di una rissa tra tifosi napoletani residenti in Italia e altri che vivono in Germania, che non avrebbero voluto cedere il loro posto nella parte bassa della gradinata agli ultras. C’è anche chi sostiene che alcuni tifosi giunti in Germania senza biglietto avrebbero forzato i controlli per vedere la partita allo stadio, riuscendo nel loro intento. Probabilmente ciò ha portato la polizia tedesca a reagire e punire indistintamente i tifosi napoletani, aumentando la rabbia tra chi il biglietto lo aveva e assisteva all’ingresso ‘illegale’ di altre persone.

Lino Banfi, morta la moglie Lucia Zagaria: era malata di Alzheimer. Il dolore della figlia Rosanna


articolo di Redazione Web: Lino Banfi, morta la moglie Lucia Zagaria: era malata di Alzheimer. Il dolore della figlia Rosanna (leggo.it)

«Buon viaggio», ha scritto la figlia condividendo tutto il suo dolore

È morta Lucia Zagariamoglie di Lino Banfi e mamma della loro figlia Rosanna. La donna era malata di Alzheimer da molto tempo. La scomparsa è stata annunciata dalla figlia e attrice Rosanna Banfi: «Ciao mami, ora sei di nuovo così. Buon viaggio», ha scritto a corredo di uno scatto che ritrae la donna da giovane. 

La triste notizia è stata annunciata alle prime ore di questa mattina, 22 febbraio, dalla figlia Rosanna Banfi. Con un post sui social l’attrice ha condiviso una foto del passato, in bianco e nero, che ritrae la mamma in giovane età durante una giornata d’estate mentre mangia, con lo sguardo felice e sereno, un cono gelato. 

«Buon viaggio», ha scritto la figlia condividendo tutto il suo dolore. Tanti i messaggi di cordoglio e affetto da parte dei follower che ricordano la Lucia Zagaria col sorriso. 

Padova, non era rigore e il capitano sbaglia apposta: «Poco importa se poi abbiamo perso»


articolo di Dimitri Canello: https://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/padova/cronaca/23_febbraio_21/padova-non-era-rigore-e-il-capitano-sbaglia-apposta-poco-importa-se-poi-abbiamo-perso-3ccfa5f2-325c-463f-938d-dd4ea4d24xlk.shtml

L’episodio nel campionato Giovanissimi. Protagonista il quindicenne Davide Bottin: «Ci ho pensato all’inizio ma poi non ho avuto dubbi»

«Ci ho pensato all’inizio, ma poi non ho avuto dubbi: il rigore non c’era e ho deciso di calciarlo fuori, perché era giusto così». Davide Bottin, 15 anni, a due giorni dalla partita del campionato Giovanissimi fra il Canosse Conselve e il suo San Pietro Viminario (Padova), ha il telefono che squilla in continuazione. 

L’orgoglio dei genitori – La madre Elisa Brondin gli fa da filtro, ma è orgogliosa di lui: «Io non ero personalmente presente alla partita – spiega – ma quando Davide è tornato a casa assieme a suo padre, mi ha raccontato tutto. E io ho approvato assolutamente quello che ha fatto. È stato un atto coraggioso, che merita il giusto tributo. Era la cosa giusta da fare. Io e suo padre, che siamo separati, ma che abbiamo mantenuto ottimi rapporti e siamo d’accordo sulla linea educativa da impartire, gli abbiamo fatto i complimenti. E lo hanno fatto anche i compagni di squadra e il suo allenatore». Davide Bottin ha calciato fuori il rigore che avrebbe potuto regalare al San Pietro Viminario il gol del 2-1, in una partita poi persa per 3-1. Ma la cosa importante non era il risultato, ma fare la cosa giusta. 

«Tornassi indietro lo rifarei» – Concetto confermato da Davide, che oggi vive una giornata particolare raccontando quello che gli è successo: «Tornassi indietro mi comporterei esattamente nella stessa maniera – spiega – l’arbitro aveva concesso un rigore inesistente, perché l’intervento era sulla palla. Io sono il capitano e dovevo battere il rigore concesso erroneamente, a quel punto punto ho deciso di batterlo fuori volontariamente. Dai compagni di squadra e dall’allenatore ho ricevuto solo complimenti, anche se eravamo sull’1-1 in quel momento e alla fine la partita l’abbiamo persa 3-1. Ma non c’è stato nessuno che si sia lamentato. Ho ricevuto i complimenti anche dagli avversari, è stato bello che finalmente sia passato un bel messaggio positivo». La madre, che gli sta accanto, aggiunge: «In Serie A si vedono spesso episodi scorretti – prosegue- è un piacere una volta tanto che si parli in positivo di qualcosa accaduto su un campo da calcio e sono orgogliosa di mio figlio. Esistono ancora valori come il rispetto degli altri e di se stessi, non esiste solo il risultato ad ogni costo. Spero che il messaggio, che ha una forza bellissima, raggiunga più persone possibili». 

«Un esempio per tutti» – Arrivano lodi anche da parte della dirigenza avversaria: «Ci siamo permessi noi stessi – aggiunge il dirigente del Canosse Conselve Fabrizio Guasti di segnalare l’episodio, in modo tale che sia da esempio per tutti. Parliamo di una categoria in cui i ragazzi sono ancora in crescita e si affacciano al mondo dello sport agonistico per la prima volta. Un gesto simile merita tutto l’apprezzamento possibile. Ed è giusto che se ne parli con convinzione come esempio per tutti gli altri ragazzi e anche per noi dirigenti».

Nuove forti scosse di terremoto nel sud della Turchia, almeno 3 morti e oltre 200 feriti


articolo: Nuovo terremoto di magnitudo 6.4 al confine Turchia-Siria (mediaset.it)

Le più potenti di magnitudo 6.4 e 5.8. Feriti si registrano anche in Siria, ad Aleppo e Idlib

Tre persone hanno perso la vita a causa delle nuove scosse di terremoto di magnitudo 6.4 e 5.8 che hanno colpito la provincia di Hatay, nel sud est della Turchia, al confine con la Siria. Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Suleyman Soylu, sottolineando che 213 persone sono rimaste ferite e sono state portate in ospedale mentre continuano le operazioni di ricerca in tre edifici crollati.

Tra le vittime una donna uccisa dal crollo di un blocco di cemento che le è caduto in testa nella città di Samandag. Feriti si registrano anche in Siria, ad Aleppo e Idlib.

Subito sono scattate le evacuazioni, anche dagli ospedali, in tutta la provincia turca colpita mentre l’allerta tsunami diramata dopo pochi minuti dalle scosse, è poi rientrata. L’epicentro della scossa più forte, di 6.4, si è verificato tra Samandag, una località costiera nei pressi del confine con la Siria, e Defne, cittadina poco distante nell’entroterra, sempre nelle vicinanze del confine. Il terremoto è stato avvertito non solo nelle vicine province siriane, ma anche a Cipro, in Libano, Iraq, Palestina, Israele fino all’Egitto.

Le due scosse sono state registrate poco dopo le 18 in Italia, alle 20:04 e alle 20:07 ora locale, e sebbene siano indipendenti sono legate al sisma del 6 febbraio, ha fatto sapere l’esperto turco Bulent Ozmen intervistato dalla tv di Stato Trt. Dopo il terremoto di due settimane fa erano infatti state registrate nella zona colpita oltre 6mila scosse di assestamento, tra cui decine di magnitudo tra 5 e 6, prima delle due grandi scosse di lunedì che hanno creato il panico tra gli sfollati che già da due settimane sono ospitati in tendopoli allestite nelle strade: sono più di un milione e mezzo di persone, in tutte le dieci province colpite dal sisma di due settimane fa.

Il terremoto che ha colpito Hatay è arrivato poche ore dopo la visita del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che si è recato nella zona e ha annunciato che a marzo inizierà la ricostruzione “da zero” di tutte le città turche distrutte dal sisma. “Vogliamo spostare il centro delle città che si trovano in pianura verso le zone di montagna“, ha detto Erdogan citando l’obiettivo di ridurre i rischi associati ai disastri naturali.

Il progetto per le nuove città prevede edifici non più alti di tre o quattro piani“, ha dichiarato il presidente turco che aveva incontrato il segretario di Stato americano Antony Blinken, arrivato in Turchia per portare la solidarietà di Washington e promettendo che gli Stati Uniti continueranno ad assistere Ankara per risollevarsi dalla tragedia del terremoto.

A partire dal giorno del sisma, “il numero delle persone salvate dopo essere rimaste sepolte sotto le macerie è arrivato a 114.834“, ha sottolineato Erdogan, aggiungendo che è stata data assistenza a oltre un milione e 600mila persone costrette a lasciare le proprie case dopo il terremoto.

Terremoto Eolie, scossa di magnitudo 4.1 nella notte al largo di Alicudi


articolo di Redazione online: Terremoto Eolie, scossa di magnitudo 4.1 nella notte al largo di Alicudi – CorrieredelMezzogiorno.it

Il sisma registrato alle 2.11 a nordovest delle isole. La scossa avvertita dai residenti ma non ci sono danni

Una forte scossa di terremoto è stata registrata, dai sismografi dell’IngvIstituto nazionale di geofisica e vulcanologianella notte vicino alle isole EolieIl sisma, di magnitudo 4.1, ha avuto l’ipocentro a 30 chilometri di profondità nel mare al largo della costa siciliana ed epicentro a nordovest dell’isola di Alicudi.

Sciame sismico – La scossa di terremoto è stata registrata alle 2.11 di questa notte, 20 febbraio, ed è stata avvertita dalla popolazione. Ma non si registrano, su tutte le isole Eolie, danni a cose o persone. Dopo la scossa più forte, è stato registrato uno sciame sismico con altri movimenti tellurici compresi tra magnitudo 2 e 2.4.

Malore in campo per 28enne, rianimato dall’allenatore avversario


articolo Redazione ANSA: Malore in campo per 28enne, rianimato dall’allenatore avversario – Cronaca – ANSA

(ANSA) – Roccastrada (Grosseto), 19 febbraio 2023

Malore in campo per un calciatore 28enne, che si è accasciato improvvisamente a terra perdendo i sensi, ed è stato soccorso dall’allenatore della squadra avversaria, insieme a un infermiere e ad una spettatrice che si trovava in tribuna, con il defibrillatore, riprendendo così conoscenza. E’ successo questo pomeriggio durante la gara del campionato di seconda categoria Ribolla-Suvereto che si stava disputando sul campo del Ribolla, nel comune di Roccastrada (Grosseto).

All’arrivo del 118 il 28enne, giocatore del Suvereto, è stato trasferito, in codice tre, all’ospedale Misericordia di Grosseto con l’elicottero Pegaso, atterrato direttamente sul campo di gioco. (ANSA)

Adriano Celentano, malore nella notte: ricovero lampo all’ospedale di Lecco, è già stato dimesso


articolo di  Barbara Gerosa: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/23_febbraio_19/celentano-lieve-malore-nella-notte-ricovero-lampo-lecco-e-gia-stato-dimesso-c01cfa43-7186-4dcb-a7ec-a29cfdaa8xlk.shtml

Il «molleggiato», 85 anni, ha accusato un lieve malessere nella notte tra venerdì e sabato. Sottoposto ad accertamenti, è tornato a casa dopo poche ore.

È arrivato in ospedale in ambulanza poco dopo mezzanotte. Visitato, sottoposto ad alcuni esami e poi dimessoIl breve ricovero al Pronto soccorso dell’ospedale Manzoni di Lecco di Adriano Celentano, il re della canzone italiana, non è certo passato inosservato. E’ accaduto nella notte tra venerdì e sabato. 

Il cantante avrebbe accusato un lieve malore, problemi circolatori che hanno preoccupato i familiari. Ma fortunatamente non si sarebbe trattato di nulla di grave, tanto che dopo poche ore è potuto tornare nella sua villa di Galbiate

Ansia Azpilicueta dopo un calcio in faccia: gli fanno la manovra della lingua, esce con l’ossigeno


Grande paura per il difensore del Chelsea: ha ricevuto un calcio in testaGetty Images

articolo di Alessio Pediglieri: Ansia Azpilicueta dopo un calcio in faccia: gli fanno la manovra della lingua, esce con l’ossigeno fanpage.it

Terribile colpo al volto rimediato da Cesar Azpilicueta nel finale di Chelsea-Southampton: il difensore è crollato a corpo morto sul terreo di gioco. Subito soccorso dai propri compagni, è stato trasportato fuori dal campo in barella e con l’aiuto dell’ossigeno. “Cosciente e con un gran mal di testa” l’ultimo bollettino.

A Stamford Bridge si è sfiorata la tragedia in campo durante Chelsea-Southampton quando all’84’ in area dei Blues, Cesar Azpilicueta è crollato a terra, esamine, colpito in pieno volto da una scarpata violenta di Seku Mara che stava provando la giocata acrobatica in semi rovesciata. Il difensore dei londinesi è rimasto fermo sul terreno di gioco assistito immediatamente dai propri compagni che lo hanno soccorso subito per poi dare spazio allo staff medico che ha dovuto utilizzare anche l’ossigeno mentre il giocatore veniva trasportato in barella fuori dal campo.

È stato chiaramente un gesto totalmente involontario da parte dell’attaccante dei Saints, che poi è stato comunque ammonito per gioco pericoloso, ma ha colpito Azpilicueta sul viso facendolo crollare a terra e facendo sospendere il match per otto lunghissimi minuti in cui si è sospesa la partita mentre su Stamford Bridge è calato il silenzio. L’impatto tremendo è stato immortalato in diretta e si scorge immediatamente come il giocatore dei Blues piombi pesantemente sul terreno di gioco, a corpo morto, senza poi muoversi.

Immediatamente viene circondato dai propri compagni e da quelli avversari: mentre Chilwell è il più veloce di tutti intervenendo su Azpilicueta spostandogli la lingua perché non soffocasse, dopo qualche secondo entrambi gli staff medici sono accorsi sul posto, dando quasi subito l’ossigeno al giocatore mentre si attendeva l’arrivo della barella. Mani nei capelli e sguardi terrorizzati di tutti i presenti, poi la corsa verso l’ospedale per ulteriori accertamenti, con Azpilicueta che lasciava il campo in barella mentre tutto lo stadio gli dedicava una sentita standing ovation di incoraggiamento.