agg. Incendio alla NIDEC: spenti tutti i focolai


Incendio alla NIDEC: spenti tutti i focolai – 08 febbraio 2023Reteveneta

Incendio alla Nidec Fir, prima la paura poi la devastazione. E ora cassa integrazione per i dipendenti

articolo Da Omar Dal Maso: Incendio alla Nidec Fir, prima la paura poi la devastazione. E ora cassa integrazione per i dipendenti – L’Eco Vicentino

Un incendio improvviso e devastante, il capannone in parte collassato e inagibile, il lungo lavoro dei pompieri tra mercoledì e giovedì per spegnere il rogo e impedirne la ripresa di altri focolai, e ora l’inevitabile conferma dell’impossibilità di riprendere l’attività almeno nel breve periodo, con la conseguente quanto inevitabile messa in cassa integrazione dei dipendenti della “Nidec Fir” di Gambugliano.

C’è un clima di sconforto che si respira al pari dell’odore di bruciato all’esterno dell’azienda che produce motori elettromeccanici, evacuata poco prima del mezzogiorno di mercoledì 8 febbraio al divampare di un maxi incendio che ha sbriciolato la struttura e insieme anni di lavoro, in via della Croce nella zona industriale del pase dell’hinterland di Vicenza. Pare si sia salvata dalle fiamme solo la sezione dedicata agli uffici, mentre macchinari, prodotti in lavorazione e scorte e forniture sono andate in fumo, constatando danni per centinaia di migliaia di euro.

Impossibile, per ora, quantificarli con precisione. Nessuno, tra i dipendenti e i collaboratori della ditta, almeno, ha lamentato ustioni o principi di intossicazione: tutti e 80 i presenti tra chi non si era ancora assentato per la pausa pranzo è uscito dall’edificio in tempo utile dopo l’attivazione del protocollo di emergenza antincendio. Nessuna “ferita fisica”, quindi, ben altro invece si può affermare sul piano morale, vista la prospettiva di un lungo periodo di stop al lavoro, vista l’inagibilità del capannone e un futuro ad oggi grigio come la colonna di fumo che l’altro ieri era visibile a distanza di chilometri da Gambugliano.

Giorno dopo giorno, la volontà della proprietà e dei collaboratori della Nidec Fir si metterà in moto per diradare progressivamente la coltre di fumo e avviare il ripristino delle attività lavorative e il ritorno alla normalità. Tra l’altro, sono parecchi i lavoratori che vivono proprio a Gambugliano e dintorni con le rispettive famiglie e quindi doppiamente preoccupati fino a ieri, nelle vicinanze del luogo del disastro. Esclusi in questo senso i temuti pericoli per la popolazione residente, con riguardo alla salubrità dell’aria e ricadute sull’ambiente intorno, grazie ai controlli del personale tecnico di Arpav. A confermarlo è stato il sindaco locale Matteo Forlin.

Intanto, in queste ore, si tengono a bada gli ultimi residui pericoli connessi ai focolai latenti sotto le macerie della parte di capannone crollata, con un presidio fisso da parte dei vigili del fuoco. La fase di smossamento di liquame e materiale bruciato risulta necessaria per la bonifica generale dell’area. Poi sarà la volta della rimozione di tutti gli scarti da smaltire, prima di ricostruire.

Sospende la partita per rissa: arbitra viene chiusa dentro lo stadio


articolo: Sospende la partita per rissa: arbitra viene chiusa dentro lo stadio (leggo.it)

E’ rimasta chiusa dentro lo stadio dopo aver sospeso una partita di calcio della categoria Juniores a causa di una rissa in campo tra i giocatori. O forse, è stata “abbandonata” dentro l’impianto. E’ accaduto ad un arbitro donna in provincia di Brescia.

Le due società sono state multate – Secondo quanto riportato dall’edizione locale del Corriere della Sera, l’arbitro donna ha deciso di sospendere per rissa la partita tra Darfo e Carpenedolo e «quando usciva dagli spogliatoi si rendeva conto di essere stata abbandonata e chiusa dentro l’impianto», recita il comunicato della Lega nazionale dilettanti. Le due società sono state multate. Quella di casa anche per «l’inidonea assistenza all’arbitro».

Sicilia travolta dal maltempo: neve, nubifragi, forte vento, scuole chiuse e voli cancellati


articolo Redazione: Sicilia travolta dal maltempo: neve, nubifragi, forte vento, scuole chiuse e voli cancellati – QdS

Nelle ultime ore numerosi i disagi che si stanno registrando a causa delle pessime condizioni meteo che stanno caratterizzando in particolare la zona orientale dell’Isola

Sicilia fortemente condizionata dal maltempo con nubifragi, forte vento, mareggiate, abbondanti nevicate. Nelle ultime ore sono numerosi i disagi che si stanno registrando a causa delle pessime condizioni meteo che stanno caratterizzando in particolare la zona orientale dell’Isola. Scuole chiuse in molti Comuni.

Catania, forte vento e voli dirottatiIl vento, di forte intensità, sta creando notevoli disagi nel territorio di Catania. La pioggia, incessante, ha impegnato i vigili del fuoco che, dalla serata di ieri sono stati chiamati ad intervenire in oltre 40 chiamate di soccorso. Le richieste per danni causati dall’acqua, alberi e pali delle luce pericolanti e dissesti statici e cittadini bloccati all’interno delle auto. Sul fronte dei trasporti il vento ha interrotto nella notte l’operatività dell’aeroporto internazionale “Bellini”. Numerosi infatti i voli dirottati e cancellati oltre ritardi prolungati. Dal ‘tabellone on line’ di arrivi e partenze sul sito dello scalo non risultano decolli dopo la mezzanotte, mentre uno solo, al momento, è quello atterrato: l’Istanbul-Catania con 15 minuti circa di ritardo rispetto all’orario previsto. Scuole chiuse anche oggi a Catania ma le condizioni meteo dovrebbero migliorare dalle prossime ore. Impraticabili le due strade provinciali che consentono di accedere al centro abitato di Grammichele. I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano sono intervenuti in aiuto di diverse persone rimaste bloccate nelle loro abitazioni, ubicate nei territori rurali del Comune di Pedara, sul versante sud dell’Etna. continua a leggere

Il ciclone impatta sulla Sicilia: è tempesta sul siracusano. Onde molto alte a MarzamemiLocal Team

Vasto incendio devasta salumificio nel veronese


articolo Redazione ANSA: Vasto incendio devasta salumificio nel veronese – Veneto – ANSA.it

In Valpolicella, la zona chiusa al traffico

(ANSA) – Verina, 09 febbraio 2023

Un vasto incendio sta interessando un’azienda alimentare, il Salumificio Coati, ad Arbizzano, nel territorio del comune di Negrar di Valpolicella, alle porte di Verona.

L’alta colonna di fumo che sale dal rogo è visibile da chilometri di distanza.

Secondo quanto si è appreso, le fiamme sono divampate in un nuovo capannone dell’azienda. Sul posto sono presenti in forze i Vigili del fuoco, mentre alcuni stabili nelle vicinanze sono stati evacuati per precauzione. Anche le strade della zona sono state chiuse al traffico. (ANSA).

Devastante incendio a Verona – Il video shock – Notizie e Curiosità