Fine del green pass, smart working e riaperture: le date per uscire dalla pandemia


articolo di Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini: https://www.corriere.it/politica/22_febbraio_20/green-pass-fine-fino-a-quando-italia-0254792e-91b9-11ec-b793-2265998432ac.shtml?refresh_ce

Fino a quando servirà il green pass in Italia? Quando sono previste le riaperture? Tutte le date: dalla capienza degli stadi alla certificazione verde per locali, negozi e mezzi di trasporto

Ancora qualche giorno e il governo annuncerà quella road map «per eliminare al più presto possibile le restrizioni» contro l’emergenza da Covid 19, di cui Mario Draghi ha parlato nell’ultima conferenza stampa.

L’obbligo vaccinale per il personale sanitario, per quello scolastico, per le forze dell’orine e per gli over 50 resterà almeno fino al 15 giugno e così l’obbligo di green pass rafforzato per tutti i lavoratori del settore pubblico e di quello privato (autonomi e professionisti compresi). Ma l’iter per allentare le ultime restrizioni è partito.

La data chiave è il 31 marzo, ultimo giorno dello stato di emergenza che fu dichiarato dal governo di Giuseppe Conte il 30 gennaio del 2020. Se i contagi continueranno a calare, tra quaranta giorni Palazzo Chigi toglierà ufficialmente la cornice che ha consentito due anni di norme speciali per contrastare il Covid-19. E la via verso il ritorno alla normalità sarà spianata.

Stadi – Già oggi negli stadi è possibile l’occupazione del 75% dei posti disponibili. La data fissata dal governo era l’1 marzo, ma il Parlamento ha anticipato questa data con la conversione in legge dell’ultimo decreto approvato per contrastare l’emergenza.

Pop corn e bevande – Dal 10 marzo si tornerà a mangiare e a bere nelle sale dei cinema e dei teatri, dove i bar potranno riaprire. La chiusura era prevista fino al 31 marzo, ma la Camera ha approvato in via definitiva il decreto Covid che proroga lo stato di emergenza e le norme del super green pass.

Visite in ospedaleDal 10 marzo sarà nuovamente possibile visitare i familiari ricoverati in ospedale per 45 minuti al giorno. La regola sarà valida in tutta Italia, anche nelle terapie intensive e la novità è che i direttori sanitari non potranno impedire l’accesso dei parenti. Per i guariti dal Covid basterà fare un tampone dopo aver completato il ciclo vaccinale primario. Per chi ha tre dosi il tampone non sarà necessario.

Stato di emergenza – Draghi ha già deciso. Salvo peggioramenti improvvisi del quadro epidemiologico, il 31 marzo sarà l’ultimo giorno dello stato di emergenza. Si torna dunque alla gestione ordinaria.

La campagna vaccinale

La struttura emergenziale guidata dal commissario Francesco Paolo Figliuolo sarà smantellata e l’idea che prevale nelle stanze della presidenza del Consiglio è di riportare tutte le competenze al ministero della Salute, a cominciare da quel che resterà della campagna vaccinale. L’ipotesi di spostare le responsabilità di Figliuolo sulle spalle di Fabrizio Curcio alla Protezione civile sembra tramontata. Ma se l’Ema dovesse dare il via libera alla quarta dose di vaccino, il governo potrebbe chiedere aiuto all’esercito e alla stessa Protezione civile per le somministrazioni. continua a leggere

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