Venezia, la marea si ferma a 150


Venezia, la marea si ferma a 150. Danni incalcolabili e proteste. Conte: “Situazione drammatica che ci preoccupa”.

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2019/11/13/news/venezia_piena_marea-240972133/?ref=RHPPTP-BL-I240991350-C12-P1-S1.12-T1

VENEZIA. Un disastro con danni incalcolabili. Sono queste le parole pronunciate dal sindaco Luigi Brugnaro mercoledì mattina, dopo un sopralluogo della città messa in ginocchio da un’acqua alta da record di 187 centimetri, seconda soltanto ai 194 centimetri raggiunti con l’alluvione del 1966. “Parliamo di centinaia di migliaia di euro” ha detto il primo cittadino che da giorni continua a monitorare la situazione. .

Venezia dopo la notte da incubo

La paura – Da martedì sera Venezia continua a essere protagonista di scene drammatiche con una marea prepotente che non scende e si accumula a quella precedente, creando ansia e disagi tra la popolazione. Sono stati nella notte 170 gli interventi dei vigili del fuoco che hanno soccorso in prevalenza anziani e disabili, impossibilitati a muoversi. Un uomo di 70 anni, Giannino Scarpa, è morto fulminato cercando di staccare la corrente nella sua abitazione di Pellestrina, l’isola tra il mare e la laguna che ha subito ingenti danni. Molti gli incendi causati da cortocircuiti, spenti dai vigili del fuoco, incluso quello al Museo di Arte Moderna e Orientale di Ca’ Pesaro che non ha provocato danni alle opere. Tanto lavoro anche all’interno della Basilica di San Marco che ha visto la cripta dove riposano i patriarchi, riempirsi quasi come nell’alluvione del 1966. continua a leggere

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/11/13/foto/venezia_inondata_sui_giornali_di_tutto_il_mondo-241007891/#1

Venezia inondata sui giornali di tutto il mondo

Venezia inondata dall’acqua alta: dagli Stati Uniti alla Cina, dall’America Latina all’Europa, foto e articoli su tutti i principali giornali del mondo. E sulle testate on line anche decine di video per far vedere a tutto il pianeta la situazione disastrosa di una delle città più amate e conosciute.


Video: https://video.repubblica.it/cronaca/acqua-alta-a-venezia-zaia-sul-mose-e-uno-scandalo-nazionale-perche-non-e-in-funzione/347975/348561

Acqua alta a Venezia, Zaia sul Mose: “È uno scandalo nazionale. Perché non è in funzione?”

“Ero forse alle elementari quando parlavano di Mose. Prendiamo atto che ci sono 5 miliardi di euro sott’acqua e non abbiamo ancora capito quale sia il motivo per cui ancora non è in funzione. Da quello che ci risulta il Mose è concluso. Non è un’opera della Regione Veneta, ma un cantiere dello Stato. Si metta in funzione il Mose così capiremo se funziona o no”. Così Luca Zaia, governatore del Veneto, commenta l’eccezionale marea che ha colpito Venezia.


Perchè non è in funzione? semplice la spiegazione in questo articolo del Sole 24 ore

OPERA ALLE BATTUTE FINALI

Venezia, l’acqua alta e il Mose quasi finito. Perché le dighe non sono state usate

L’opera per difendere Venezia è alle battute finali. Manca solo il “meccanismo” per la messa in moto. Finora è costato 5,3 miliardi. Sarà pronto fra un anno (forse)

di Jacopo Giliberto

un breve pezzo dell’articolo per leggere l’articolo completo premere il LINK: https://www.ilsole24ore.com/art/venezia-l-acqua-alta-e-mose-quasi-finito-perche-dighe-non-sono-state-usate-ACiG7ey

 

Le date del Mose – I 16 anni dal Comitatone che deliberò l’opera sono solamente la parte finale di un progetto che risale a mezzo secolo fa, a quel 4 novembre del 1966 quando ci fu l’acqua alta più devastante per Venezia; da allora la città cominciò a svuotarsi di abitanti e a trasformarsi in un turistificio furibondo.
Seguirono la Legge Speciale per Venezia e una legge che nell’aprile del 1984 individuò nelle dighe a scomparsa la soluzione per salvare dal mare la città.

Il 3 aprile 2003 il Comitatone diede il via libera al progetto.
Nel maggio 2003 il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi fece la cerimonia di posa della prima pietra e l’allora ministro delle Infrastrutture, era Pietro Lunardi, pronosticò con entusiasta ottimismo che l’opera sarebbe stata pronta in appena 8 anni, cioè nel 2011.
Il 2011 è passato e niente, il Mose non esisteva ancora.
Nell’estate 2014, tutto si fermò per un’inchiesta sulle spese faraoniche del Consorzio Venezia Nuova, con 35 arresti, la stima di tangenti per 40 milioni e il blocco totale dei lavori.

Mose, come funziona la barriera contro l’acqua alta a Venezia

Mose, come funziona la barriera contro l'acqua alta a Venezia

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