Archivi del giorno: 21 ottobre 2019

Torino: prende fuoco il tetto della Cavallerizza, in fiamme lo storico complesso


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articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/10/21/news/torino_prende_fuoco_il_tetto_della_cavallerizza_in_fiamme_lo_storico_edificio-239082056/?ref=RHPPLF-BH-I239083319-C8-P5-S1.8-T1

Brucia la Cavallerizza Reale, nel centro di Torino. Un incendio è divampato all’alba nel complesso architettonico dietro via Po, patrimonio riconosciuto dall’Unesco. I vigili del fuoco sono al lavoro per spegnere le fiamme che hanno coinvolto parte del tetto della struttura di via Rossini, che è stata chiusa al traffico per consentire le operazioni di spegnimento. Ripercussioni anche sul traffico in particolare dei mezzi pubblici. Gtt informa di aver deviato dalle otto le linee  6, 18, 68 e Star1.

Racconta un ragazzo che dormiva in una delle stanze occupate, Simone; ” Ci siamo svegliati stamattina con tutti che urlavano per avvisare del fumo, la zona dell’incendio che si chiama Le Pagliere è un magazzino che conteneva rifiuti accatastati da anni. Noi abbiamo messo a posto”. Come raccontano i ragazzi, venerdì scorso la Digos ha eliminato tutte le linee aeree proprio alle Pagliere. “Sono arrivati di notte. Un’azione per aumentare la sicurezza. Per questo è difficile credere che sia nato a caso, visto anche il tempo e l’umidità. All’interno c’erano una trentina di persone, molti sono senza casa  e si fermano qui quando finiscono di lavorare. È strano,  venerdì intervengono per le linee e lunedì ci svegliamo con l’incendio dove non c’era nessun modo per farlo scattare”. continua a leggere

Mani, falli, interventi Var: le norme da semplificare e il regolamento da studiare


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/21-10-2019/mani-falli-interventi-var-norme-semplificare-regolamento-studiare-350430389817.shtml

Quello che un tempo era semplice da capire, ma anche facile da sbagliare, ora è diventato più difficile da sbagliare, ma anche difficilissimo da capire: come il fallo di mano

Per cercare di frenare le polemiche dopo ogni partita, sfruttare al meglio la tecnologia e ridurre al minimo gli errori, nelle ultime stagioni il regolamento arbitrale si è arricchito di una infinità di casistiche volte a limitare la discrezionalità dell’arbitro su episodi simili spesso valutati diversamente da partita a partita. Così quello che un tempo era semplice da capire, ma anche facile da sbagliare, ora è diventato più difficile da sbagliare, ma anche difficilissimo da capire: come il fallo di mano.

Dall’iniziale tocco volontario o involontario si è passati ai movimenti che allargavano lo spazio lo spazio corporeo fino, oggi, a tutti i casi secondo cui un tocco di mano o di braccio può essere rigore o meno. Se la palla tocca direttamente un braccio largo è rigore; se prima di toccare braccio o mano sbatte su un’altra parte del corpo è ugualmente rigore ma si deve misurare quanto il braccio è largo: se sopra la spalla, sotto la spalla, attaccato al corpo…; se invece sbatte sul braccio dopo che il difensore ha giocato la palla, e quindi se la tira addosso, allora non è rigore, neanche se il braccio è larghissimo. continua a leggere

Risultato immagini per Braccio di De Ligt