Archivi del giorno: 6 luglio 2019

È morto Joao Gilberto, uno dei padri della bossa nova


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João Gilberto nome d’arte di João Gilberto Prado Pereira de Oliveira (Juazeiro, 10 giugno 1931 – Rio de Janeiro, 6 luglio 2019) è stato un  chitarrista e   cantante brasiliano creatore, con Antônio Carlos Jobim, Vinícius de Moraes e Carlos Lyra, della bossa nova.

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2019/07/06/news/morto_joao_gilberto_padre_della_bossa_nova_brasile-230583082/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

La musica brasiliana e mondiale perde un genio. A 88 anni è morto João Gilberto, uno dei padri della bossa nova. Il grande musicista è morto nella sua casa di Rio de Janeiro. Lo ha annunciato il figlio Marcelo Gilberto con un post su Facebook. continua a leggere

Marcelo Gilberto

My father has passed. His fight was noble, he tried to maintain dignity in light of losing his sovereignty. I thank my family (my side of the family) for being there for him, and Gustavo for being a true friend to us, and caring for him as one of us. Lastly, I’d like to thank Maria do ceu for being by his side until the end. She was his true friend, and companion.ù

Traduzione: Mio padre è passato. La sua lotta era nobile, cercava di mantenere la dignità alla luce della perdita della sua sovranità. Ringrazio la mia famiglia (il mio lato della famiglia) per essere lì per lui, e Gustavo per essere un vero amico per noi e prendersi cura di lui come uno di noi. Infine, vorrei ringraziare Maria do ceu per essere al suo fianco fino alla fine. Era la sua vera amica e compagna.

 

Desafinado by Joao Gilberto

Quarant’anni di Walkman: la rivoluzione della musica ‘portatile


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/2019/07/03/news/quarant_anni_di_walkman_la_rivoluzione_della_musica_portatile_-230243502/

QUARANTA anni fa il mondo della musica entrava in una nuova era. Quella della mobilità, dell’ascolto personalizzato, delle playlist (che ancora non si chiamavano così). Era aperta da un piccolo strumento portatile, un lettore di cassette audio, che la Sony chiamò Walkman. Nel 2004 scrissi questo pezzo per Repubblica, celebrando il venticinquennale del Walkman, che si apprestava ad andare in pensione: “Sono passati venticinque anni da quel 1979 in cui il nostro modo di ascoltare la musica cambiò, per mezzo di una macchinetta grande poco più di un pacchetto di sigarette, leggera, stereofonica e portatile, da ascoltare attraverso un paio di cuffie, dal nome facile e memorizzabile, “Walkman”. Venticinque anni è sembra passato un secolo: i dischi erano rigorosamente in vinile, Internet non era stata neanche immaginata, e i cellulari non esistevano, la musica si ascoltava in casa, in macchina attraverso l’autoradio o per strada attaccando l’orecchio alla radiolina a transistor. Se proprio si voleva portar con se la propria musica, bisognava affidarsi agli ingombranti magnetofoni, che di certo non consentivano un ascolto di grande qualità. A modificare in maniera sostanziale questo scenario ci pensarono tre giapponesi Kozo OhsoneMasaru Ibuka e Akio Morita che nei loro uffici della Sony Corporation immaginarono e realizzarono il Walkman, convinti del fatto che i ragazzi, in tutto il mondo, non aspettassero altro che un oggetto semplice, portatile, economico e leggero per ascoltare musica camminando (walk, per l’appunto)

“Questo è il prodotto che soddisferà tutti i giovani che vogliono ascoltare musica tutto il giorno. Possono portarselo appresso ovunque vanno. Il target che contiamo di raggiungere sono prevalentemente gli studenti ed i giovani in genere. Lo lanceremo definitivamente sul mercato prima di quest’estate”, disse Morita nel febbraio del 1979. “Diventerà la colonna sonora della vostra vita” continua a leggere

La Covisoc boccia il Palermo: respinta la domanda, Venezia a un passo dal ripescaggio


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-B/04-07-2019/serie-b-covisoc-boccia-palermo-respinta-domanda-venezia-un-passo-ripescaggio-340599769763.shtml

Niente Serie B per il Palermo. Manca ancora l’ufficialità (che arriverà dalla Figc nelle prossime ore), ma il club rosanero ha già ricevuto via “Pec” la comunicazione: domanda d’iscrizione respinta per irregolarità amministrative e gestionali. Stessa sorte in Serie C per Foggia e Arzachena: le due squadre non saranno ammesse al campionato. continua a leggere

Ecco “la formula perfetta” per impostare la temperatura dell’aria condizionata


articolo: https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2019/07/05/news/ecco_la_formula_perfetta_per_impostare_la_temperatura_dell_aria_condizionata

ROMA – La calura di questo torrido periodo estivo ci induce a esporci all’aria condizionata nei tanti ambienti che quotidianamente frequentiamo, spesso anche senza volerlo. Ma quale dev’essere la temperatura ideale rispetto a quella esterna? “Molto spesso a causare raffreddori, tosse e mal di gola non è l’aria condizionata in sé, quanto un suo uso scorretto, che mette il nostro corpo bruscamente sotto stress termico per il salto di temperatura. La differenza non deve essere superiore ai 7 gradiC’è una piccola formula: impostare una temperatura pari alla metà di quella esterna più 10°C. Ad esempio, se fuori ci sono 36°C regoliamo a 36/2+10= 28°C quella interna“. Lo spiega Lino Di Rienzo Businco, responsabile di Otorinolaringoiatra all’Ospedale S. Carlo di Nancy di Roma.

“L’estate – sottolinea l’esperto – rappresenta un fattore di rischio per le nostre mucose respiratorie. Entrare e uscire da negozi, uffici, supermercati, palestre, come anche aerei o treni ad alta velocità, dove sono attivi impianti di climatizzazione, determina un vero e proprio schock termo-igrometrico, legato alla differenza di temperatura tra ambiente esterno e interno. Le mucose delle prime vie respiratorie (naso, seni paranasali, faringe, tonsille, adenoidi, laringe, bronchi) ne risentono, diventano secche e più permeabili all’aggressione di virus e batteri e quindi si sviluppano riniti, sinusiti, adeno-tonsilliti, faringiti, laringiti e abbassamento di voce, tosse, asma”.   continua a leggere

California, la terra trema ancora, nuova scossa di terremoto di magnitudo 7.1


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2019/07/06/news/terremoto_la_terra_trema_ancora_in_california_nuova_scossa_di_magnitudo_7_1-230481903/?ref=RHPPLF-BH-I230485671-C8-P3-S1.8-T1

Una scossa di terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito il Sud della California, dopo il sisma di giovedì di magnitudo 6.4. Per il momento non si hanno notizie di danni o vittime. Il sisma, avvenuto venerdì sera alle 20,19 ora locale (5,28 di sabato in Italia), è stato registrato a una profondità di soli 900 metri. Lo ha reso noto l’Istituto geofisico americano (Usgs).

Su Twitter uno dei primi a dare l’allarme è un italiano, Emanuele Scamardella. Sono decine i tweet con le immagini del terremoto, piscine che tracimano, lampadari che dondolano, dirette tv interrotte, auto che sbandano. continua a leggere

Terremoto in California: la scossa più forte degli ultimi 20 anni

Addio a Ugo Gregoretti


articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2019/07/05/addio-a-ugo-gregoretti_36bfd6d9-4c12-4671-94ad-09d8e2fa4bc2.html

E’ morto oggi nella sua casa di Roma, Ugo Gregoretti, regista e attore. Era nato il 28 settembre 1930 a Roma.

Autore e regista di programmi e sceneggiati radiofonici e televisivi (da Le tigri di Mompracem a Il conte di Montecristo), esordisce come regista cinematografico con I nuovi angeli (1962), tratto dal libro di M. Guerrini I ventenni non sono delinquenti, opera ibrida fra documentario e finzione che, senza giudizi precostituiti e lasciando lo spettatore libero di trarre le sue conclusioni, narra di un viaggio alla scoperta della vita sociale, affettiva e lavorativa dei ventenni italiani. Dopo una partecipazione non troppo brillante a Le più belle truffe del mondo (1963), nello stesso anno dirige Omicron (1963), storia di un alieno incarnatosi in un operaio che muore per essersi troppo umanizzato, e l’episodio Il pollo ruspante, incluso in Ro.Go.Pa.G. – Laviamoci il cervello (1963), film a episodi il cui filo conduttore è il saggio di W. Packard I persuasori occulti. Finzione e documentario si ritrovano anche in Apollon, una fabbrica occupata (1969), in cui gli operai interpretano sé stessi mentre funzionari del PCI e alcuni intellettuali sono chiamati a impersonare i quadri dirigenti.

Autobiografiche, amare, esibizioniste ma allo stesso tempo pudiche, divertenti e malinconiche sono infine le disavventure di un regista impegnato nell’allestimento della Bohème raccontate in Maggio musicale (1989).