Archivi del giorno: 16 giugno 2019

Blackout in Argentina e Uruguay:


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2019/06/16/news/argentina_e_uruguay_senza_corrente_elettrica-228901071/?ref=RHPPBT-BH-I228902122-C4-P12-S1.4-T1

Blackout in Argentina e Uruguay: 50 milioni di persone senza energia

Un enorme guasto nel sistema di interconnessione elettrica ha lasciato Argentina e Uruguay senza corrente. E’ quanto riferisce dal suo profilo Twitter la società di fornitura elettrica Edesur Argentina. Il blocco ha investito anche regioni di Brasile, Paraguay, Bolivia, Cile e Perù. Il bacino di utenza che sarebbe rimasto a secco di energia elettrica si aggira sui 50 milioni di persone. Il blackout, secondo quanto riferito dal segretario dell’Energia argentino, “è stato causato da un guasto al sistema di trasporto dell’energia dalla centrale idroelettrica di Yacyreta”, al confine con il Paraguay. continua a leggere

https://video.repubblica.it/mondo/blackout-in-argentina-il-tassista-riprende-il-salto-nel-buio-l-attimo-in-cui-scompare-la-luce-a-buenos-aires/337366/337969

 

Nuova Zelanda, terremoto magnitudo 7.2 nel Pacifico. Colpite isole Kermadec


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2019/06/16/news/terremoti_sisma_magnitudo_7_4_nel_pacifico-228867413/?ref=RHPPBT-BH-I228867416-C4-P11-S1.4-T1

Un terremoto di magnitudo 7.2 ha colpito alle 0.54 ora italiana le isole Kermadec, arcipelago che fa capo alla Nuova Zelanda situato tra l’Isola del Nord – la settentrionale delle due isole “maggiori” neozelandesi e l’arcipelago di Tonga.

Poco prima, alle 23.56, un terremoto di magnitudo 6.1 aveva colpito l’isola di Tonga, a 97 chilometri a nordest di Ohonua. L’epicentro a 10 chilometri di profondità. Non ci sono notizie di vittime o danni.

Non c’è pericolo di tsunami dopo il sisma che ha colpito le isole Kermadec, un arcipelago a circa 872 chilometri dalla città neozelandese di Ngurunguru, con 1.400 abitanti. contimua a leggere

L’epicentro del terremoto (dal sito dell’Ingv) 

Nuova Zelanda, terremoto magnitudo 7.2 nel Pacifico. Colpite isole Kermadec

Il più grande disastro nella storia dell’industria discografica


articolo: https://www.ilpost.it/2019/06/15/incendio-universal-master-musica/

Il primo giugno del 2008 un gruppo di operai aveva da poco riparato il tetto di un edificio degli Universal Studios di Hollywood, i famosissimi studi cinematografici diventati anche un parco tematico. L’edificio era in una strada che negli studi chiamavano New England Street, piena di case in stile coloniale: avevano finito intorno alle 3 di notte, e come da protocollo per un’ora rimasero a controllare che le guaine in bitume, posizionate con degli appositi saldatori a fiamma, si fossero raffreddate. Alle 4.43, ancora non è chiaro perché, il tetto prese fuoco.

Le fiamme si espansero rapidamente negli studi, raggiungendo altri set fino a un capannone conosciuto semplicemente come “edificio 6197” o come “magazzino dei video”. Quel nome era veritiero solo in parte: per due terzi il magazzino ospitava in effetti videocassette e pellicole; ma nella parte rimanente, grande poco più di 200 metri quadrati, era stipato in altissimi scaffali una parte dell’archivio musicale della Universal Music Group (UMG), la più grande casa discografica del mondocontinua a leggere

Un tweet del profilo dei R.E.M., che comunica che stanno indagando su cosa sia successo ai master della band durante l’incendio.

R.E.M. HQ
@remhq

REMHQ is receiving inquiries from many people concerned about the New York Times article on the Universal Music fire 11 years ago. We are trying to get good information to find out what happened and the effect on the band’s music, if any. We will detail further as and when.

Traduzione: REMHQ sta ricevendo richieste da molte persone preoccupate per l’articolo del New York Times sul fuoco della Universal Music 11 anni fa. Stiamo cercando di ottenere buone informazioni per scoprire cosa è successo e l’effetto sulla musica della band, se presente. Verrà dettagliato ulteriormente come e quando


Il disastro ‘segreto’ alla UMG: le prime reazioni degli artisti

articolo: https://www.rockol.it/news-704869/nirvana-guns-n-roses-e-altri-master-persi-incendio-alla-universal

Undici anni fa un incendio agli Universal Studios di Los Angeles distrusse i master di Nirvana, Guns N’ Roses, Elton John e moltissimi altri grandi del rock: il disastro rivelato solo oggi. E le band dicono che…

Un’inchiesta del New York Times ha svelato che nelle prime ore del mattino dell’1 giugno 2008 un incendio sviluppatosi presso gli Universal Studios di Hollywood, in California, distrusse il Building 6197, il capannone utilizzato dalla casa di produzione cinematografica e musicale come archivio dei master: nella struttura erano conservate le registrazioni originali di, tra gli altri, i big passati dal roster della Decca come Billie Holiday, Louis Armstrong, Duke Ellington, Al Jolson, Bing Crosby ed Ella Fitzgerald, oltre che – ovviamente – tutti gli artisti messi sotto contratto da Universal Music e le proprie controllate, tra i quali figurano Ray Charles, B.B. King, Four Tops, Joan Baez, Neil Diamond, Sonny and Cher, Joni Mitchell, Cat Stevens, Al Green, Elton John, Eric Clapton, Eagles, Aerosmith, Barry White, Tom Petty, Police, Sting, R.E.M., Guns N’ Roses (nella foto, la band di “Appetite for Destruction” impegnata nel recente “Not in This Lifetime Tour”), No Doubt, Nine Inch Nails, Nirvana, Beck, Sheryl Crow, Tupac Shakur ed Eminem.

All’epoca il rogo fece notizia, ma il fatto che il disastro avesse colpito uno degli studi più celebri di Hollywood e l’abilità degli addetti alle pubbliche relazioni – complice anche la complessità di fare verifiche in tempo reale su quanto fosse conservato effettivamente negli archivi – riuscirono a far passare sotto silenzio l’effettiva gravità della perdita “musicale”. Il “master”, come viene chiamato in gergo tecnico, è il supporto fisico multitraccia sul quale viene fissato il suono prodotto in studio: senza ricorrere alla registrazione originale delle singole piste è impensabile non solo rimettere mano ai mixaggi originali, ma anche solo rimasterizzare con le nuove tecnologie le incisioni d’annata. continua a leggere

Totti ha deciso, sarà addio alla Roma


‘Capitano’ spiegherà lunedì al Coni dimissioni da dirigente

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2019/06/15/totti-ha-deciso-sara-addio-alla-roma_7c9bbabd-c66f-4026-be8a-a5ec8a34d795.html

Roma, 15 giugno 2019 – Lunedì pomeriggio, a quanto apprende l’ANSA, Francesco Totti annuncerà le dimissioni da dirigente della Roma. La decisione di dire addio alla società che lo ha visto crescere e diventare uomo sarà spiegata nel corso di una conferenza stampa lontano da Trigoria e convocata per il primo pomeriggio al Salone d’Onore del Coni. A due passi, quindi, da quello stadio Olimpico in cui proprio il 17 giugno 2001 il ‘Capitano’ giallorosso vinceva lo scudetto con la maglia della Roma.

Ligabue riparte da Bari,


Ligabue riparte da Bari, il tour negli stadi nel segno del rock: “Ogni volta è il primo concerto

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/2019/06/15/news/concerto_ligabue_bari-228792067/

Ligabue riparte da Bari, il tour negli stadi nel segno del rock: "Ogni volta è il primo concerto"

Trentamila fan al San Nicola per l’esordio dello ‘Start tour 2019’: la cavalcata tra i suoi grandi classici è un atto d’amore al suo pubblico: “Ho bisogno di te, che hai bisogno di me”

Ligabue è tornato. E Luciano è sempre quello là. Quello tra palco e realtà. Se si potessero schematizzare le emozioni, spiegare in poche battute due ore di grande musica e energia pura, questa sarebbe la sintesi. Il concerto di Bari, che ha aperto lo Start tour 2019, ha regalato solide certezze ai fan del rocker della via Emilia. Pochi effetti speciali e tanta ruvida concretezza. A partire dal benvenuto ai 30mila del San Nicola, scoccato alle 21.30: “Scusate se vi ho fatto aspettare mezz’ora. Io aspettavo da un anno e mezzo. Più mezz’ora”.  continua a leggere

Ligabue – Start Tour 2019 – Fuori le date!

Ligabue live per pochi: un’anticipazione del concerto del 9 luglio a Padova

Un video del concerto speciale di Ligabue,  all’Italghisa di Reggio Emilia, di fronte a 500 persone. Ha suonato tutte le canzoni del nuovo disco (nel video, i due singoli “Certe donne brillano” e “Luci d’America“) e cinque brani storici: un’anticipazione del concerto del 9 luglio allo stadio Euganeo di Padova.

Ligabue – Medley Live 2019 (Piazza Duomo, Milano)