Birra, la classifica: a Praga costa meno, a Milano di più – Corriere.it


In Europa i regimi fiscali non sono uniformi, ma al netto delle tasse i prezzi variano anche a seconda della ricchezza di un popolo e del suo stile…

articolo:  www.corriere.it/economia/consumi/19_giugno_02/birra-perche-alcuni-paesi-dell-ue-lager-costa-piu-14dc78f4-8446-11e9-b1c4-7ac365a010cf.shtml

Chi ha girato un po’ per l’Europa lo sa: mezzo litro di birra locale a Praga costa come una bottiglietta d’acqua venduta in centro a Milano, ma se ci sediamo in un pub in Irlanda per berne la stessa quantità dobbiamo sborsare non meno di 6 euro. Perché una differenza così grande tra un paese e l’altro? Le principali ragioni sono piuttosto ovvie: i regimi fiscali non sono uniformi in Europa, iva e accise riflettono le politiche locali nei confronti dei produttori. Così, si va dalle agevolazioni fiscali dei Paesi che riconoscono il valore della birra artigianale locale, come nel caso della Repubblica Ceca o della Germania, dove è bevanda nazionale, a quelli che invece “puniscono” la produzione con una tassazione più dura, come accade in vari Paesi del Nord. continua a leggere

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