È morto Giampiero Artegiani,


sua ‘Perdere l’amore’ con cui Ranieri vinse Sanremo

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Giampiero Artegiani (Roma, 14 maggio 1955 – Roma, 4 febbraio 2019) è stato un cantautore, paroliere e produttore discografico italiano

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2019/02/05/news/e_morto_giampiero_artegiani_sua_perdere_l_amore_con_cui_ranieri_vinse_sanremo-218355532/

È morto ieri sera nell’Ospedale israelitico di Roma, all’età di 63 anni, Giampiero Artegiani, uno dei nomi più illustri della musica autorale italiana. Tra i tanti grandi successi da lui scritti anche Perdere l’Amore con cui Massimo Ranieri trionfò al Festival di Sanremo nel 1988. Portano la firma di Artegiani anche molte altre pietre miliari della musica italiana tra le quali La mia libertà, scritta insieme a Franco Califano, ma anche successi di Michele Zarrillo, tra i quali Mani nelle mani, presentata al Festival di Sanremo nel 2017. Artegiani, oltre che autore di testi, è stato anche produttore e discografico. Lascia la moglie Fernanda e un’unica figlia, Lucrezia.

Massimo Ranieri: “Devo ad Artegiani la mia rinascita artistica”

Video: http://www.ansa.it/sito/videogallery/spettacolo/2019/02/05/massimo-ranieri-devo-ad-artegiani-la-mia-rinascita-artistica_8a026274-0049-41ff-a17a-fa5640a0230e.html

Massimo Ranieri Perdere L’Amore – San Remo 88

« Perdere l’amore quando si fa sera, quando tra i capelli un po’ di argento li colora, rischi di impazzire, può scoppiarti il cuore, perdere una donna e avere voglia di morire… »

Perdere L’amore – Massimo Ranieri 

Testo: Arteggiani, Marrocchi

E adesso andate via
Voglio restare solo
Con la malinconia
Volare nel suo cielo
Non chiesi mai chi eri
Perché scegliesti me
Me che fino a ieri
Credevo fossi un re
Perdere l’amore
Quando si fa sera
Quando tra i capelli
Un po’ d’argento li colora
Rischi di impazzire
Può scoppiarti il cuore
Perdere una donna
E avere voglia di morire
Lasciami gridare
Rinnegare il cielo
Prendere a sassate
Tutti i sogni ancora in volo
Li farò cadere ad uno ad uno
Spezzerò le ali del destino
E ti avrò vicino
Comunque ti capisco
E ammetto che sbagliavo
Facevo le tue scelte
Chissà che pretendevo
E adesso che rimane
Di tutto il tempo insieme
Un uomo troppo solo
Che ancora ti vuol bene
Perdere l’amore
Quando si fa sera
Quando sopra al viso
C’è una ruga che non c’era
Provi a ragionare
Fai l’indifferente
Fino a che ti accorgi
Che non sei servito a niente
E vorresti urlare
Soffocare il cielo
Sbattere la testa
Mille volte contro il muro
Respirare forte il suo cuscino
Dire è tutta colpa del destino
Se non ti ho vicino
Perdere l’amore
Maledetta sera
E raccogli i cocci
Di una vita immaginaria
Pensi che domani
È un giorno nuovo
Ma ripeti non me l’aspettavo
Non me l’aspettavo
Prendere a sassate
Tutti i sogni ancora in volo
Li farò cadere ad uno ad uno
Spezzerò le ali del destino
E ti avrò vicino
Perdere l’amore!

Michele Zarrillo Mani nelle mani

Mani Nelle Mani – Michele Zarrillo   

Testo: G. Artegiani, M. Zarrillo

E poi passano così…, te ne accorgi quando sono andati via,
E ti lasciano aggrappato ad una scia di ricordi, di ricordi…
Quanti sono i giorni belli di un amore
Quelli che non te li puoi dimenticare
E nascondi dentro al cuore
E quando stai male, li vai a spolverare…

Mani nelle mani, vedo due ragazzi ingenui
Dentro un mondo di canzoni e di poesia
Domani, noi domani…, ma stanotte tu rimani
Non mi chiedere di farti andare via
Tu sei passione e tormento, tu sei aurora e tramonto
Vorrei che fossimo eterni
vorrei tornare a quei giorni

A quel viaggio che dormimmo in un fienile
Ad un valzer da ubriachi in riva al mare
A una stanza dove ci batteva il sole tutto il giorno
Tutto intorno…
Dove vanno i giorni belli di un amore
Quei momenti che non puoi più cancellare
Si addormentano nel cuore, e quando fa buio
Li vai a accarezzare…

Mani nelle mani, siamo due ragazzi ingenui
Ancora in cerca di canzoni e di poesia,
Domani è già domani, adesso dimmi se rimani
O sei convinta di volere andare via…
Tu sei passione e tormento, tu sei aurora e tramonto…
Mani nelle mani… le tue mani… le tue mani tra le mie…
Tu sei passione e tormento, tu sei il mio giuramento…,
Vorrei che fossimo eterni, e con te, tornare a quei giorni

Franco Califano – Per una donna 

Testo: Franco Califano – Musica: Giampiero Artegiani e Marcello Marrocchi

Per una donna non servono regali, nè complimenti
ad una donna devi sfondare il cuore coi sentimenti
perché una donna non vuole quello o questo,
se tu non vali è inutile anche il resto.
Ad una donna non devi mai mentire, non è un bambino
perché ti guarda e ha già capito al volo ogni tuo piano.
Per una donna ch’ è pronta a perdonare
già ce n’è un’ altra che se ne vuole andare.
Per una donna abbiamo fatto guai,
abbiamo corso e non dormito mai,
per una donna ognuno perderà
prima la testa e poi la libertà.
Per una donna noi, facciamo i santi, i buffoni, gli eroi.
Per una donna noi, saremmo pronti a sfidare gli dei.
Basta uno sguardo in più…
Non lo negare, vuol dire che già stai barando anche tu.
Per una donna c’è stato chi ha sbagliato senza volerlo,
per una donna c’è stato chi ha pagato senza capirlo.
Per una donna qualcuno s’è ubriacato
e il giorno dopo non s’è più risvegliato.
Chi ha combattuto, chi se n’è andato via,
chi ha perso amici, salute, l’allegria…
Perché una donna la pungi finchè vuoi,
però alla fine chi vince è sempre lei
Per una donna noi, facciamo i santi, i buffoni, gli eroi.
Per una donna noi, saremmo pronti a sfidare gli dei.
Basta uno sguardo in più…
Non lo negare, vuol dire che già stai barando anche tu.

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