Il club nerazzurro oggi ha eletto il ventiduesimo presidente della sua storia: l’amministratore delegato è il successore di Steven Zhang.
Beppe Marotta ha commentato così la sua nomina a presidente dell’Inter:“Un’emozione grande, essere presidente di una squadra e società così importante è qualcosa di emozionante e coinvolgente”.
Le prossime mosse – “Sono un presidente che ama il suo lavoro, credo di conoscerlo bene. Sono in un grande club, ho necessariamente bisogno di tutta la macchina dell’Inter. Donne e uomini che lavorano all’interno, principalmente Ausilio, Baccin, Antonello e Zanetti. Il nostro modello è fatto di un grande patrimonio umano, la base di ogni successo. C’è tanta competenza e tanta motivazione”.
Steven Zhang Javier Zanetti
Punti di riferimento – “Il valore della memoria ha sicuramente grande forza. In mente ho Giacinto Facchetti che come profilo si avvicina a me. Sono finiti i tempi dei presidenti mecenati che tanto hanno dato. Ma veramente tanto. Mi riferisco a Moratti, Fraizzoli, Pellegrini. Oggi il calcio è diverso ma questi grandi dirigenti mi hanno inculcato una grande linea da seguire. Da ultimo non dimentico Zhang che, pur essendo giovane, ha dato tanto. La mia aspirazione è in chi mi ha preceduto, la forza dell’Inter non è il presidente ma tutto il patrimonio umano”.
Le trattative per i rinnovi di Lautaro Martinez, Barella ed Inzaghi – “C’è intesa con la proprietà e proseguiremo su questa linea. Sono ancora ottimista, non ci saranno grandi problemi perché i tre hanno un forte senso di appartenenza, è un vantaggio rispetto a qualsiasi altra negoziazione”.
Sul fututo – “Chiaramente provo questa grande esperienza che non modifica più di tanto la mia vita. Oggi sono un dirigente operativo dell’Inter, la mia è una versione particolare dell’essere presidente. Finché c’è passione, voglia di lavorare vado avanti. 2027 non è dietro l’angolo, intanto cominciamo ad arrivarci”.
Nerazzurri pronti a intervenire sul mercato con un doppio acquisto nel reparto arretrato: oltre all’azzurro ci sono da “rimpiazzare” i veterani Palomino e Toloi
Scalvini dopo l’infortunio
Martedì mattina Giorgio Scalvini, che domenica pomeriggio contro la Fiorentina ha riportato la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro perdendo la possibilità di giocare gli Europei con l’Italia, verrà visitato a Roma, presso la casa di cura di Villa Stuart, dal professor Pierpaolo Mariani, specialista nelle cure chirurgiche del ginocchio dei calciatori, per un consulto clinico specialistico. Il 20enne difensore dell’Atalanta questo pomeriggio si è già spostato nella Capitale.
Verso l’operazione – Per lui si profila la soluzione dell’intervento chirurgico e a seguire un lungo percorso riabilitativo che lo dovrebbe riportare in campo a inizio 2025, quando avrà da poco compiuto 21 anni (li festeggia l’11 dicembre).
Si profila uno stop intorno ai 7-8 mesi, che costringerà l’Atalanta, in una stagione con la nuova Champions e tre Supercoppe da disputare, a intervenire ulteriormente sul mercato per un difensore di valore in più per tamponare la lunga assenza di Scalvini.
Interventi sul mercato – Era già previsto un investimento per un rinforzo difensivo dopo i tanti problemi emersi in questa stagione per via delle continue assenze per infortuni muscolari dei veterani Palomino e Toloi. L’argentino da aprile è uscito dalla rosa, anticipando la scadenza contrattuale. Il capitano matogrossiano, 34 anni ad ottobre, ha invece disputato un finale in crescendo nell’ultimo mese, ma in ogni caso serviranno due difensori,senza Scalvini almeno fino a gennaio, per completare il pacchetto arretrato con Djimsiti, Kolasinac, Hien e Toloi.
Terremoto in Svizzera, avvertito anche nel Nord Italia: scossa di magnitudo 4.2 nel Canton Berna
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata alle 2:34 in Svizzera ed avvertita anche nell’Italia del Nord. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a otto chilometri di profondità ed epicentro vicino Studen, nel Canton Berna. Non si hanno al momento notizie di danni a persone o cose.
Il tecnico italiano arriva dal Leicester, che incasserà dai Blues un compenso economico per liberarlo.
Enzo Maresca (Photo by Michael Regan/Getty Images)
Enzo Marescaè il nuovo allenatore del Chelsea. I Blues si affidano così al settimo tecnico italiano della propria storia per provare a risollevare le sorti della squadra, reduce da diversi risultati deludenti nonostante i grandi investimenti garantiti dalla nuova proprietà.
Con una nota ufficiale sul proprio sito, il club inglese ha comunicato che Maresca ha firmato un accordo di cinque anni con opzione per un altro anno. L’ex calciatore di Juventus e Siviglia, fra le altre, è reduce dalla promozione in Premier League con il Leicester. E proprio le Foxes si sono garantiti, con il passaggio al Chelsea, una discreta somma.
Stipendio Maresca Chelsea : Ingaggio, durata del contratto e clausola – Non si tratta di un affare insolito per il Chelsea che già per Graham Potter aveva dovuto riconoscere, quella volta al Brighton, ben 23 milioni di euro per portarlo a Stamford Bridge. Questa volta, invece, il Leicester incasserà per liberare Maresca una cifra compresa fra gli 8 e i 10 milioni di sterline (al cambio attuale, 9,4-11,7 milioni di euro).
Sempre secondo i media inglesi, per tutti e cinque gli anni di contratto, il Chelsea garantirà a Maresca un ingaggio da allenatore di primo livello. Infatti, il classe 1980 a partire dal prossimo 1° luglio percepirà 4,2 milioni di sterline nette all’anno che corrispondono a 5 milioni di euro. Una cifra che, se fosse in Serie A, lo porterebbe a essere uno dei tecnici più pagati. Nonostante l’importanza delle cifre, fra ingaggio netto e clausola rescissoria, si tratta di un risparmio abbastanza importante per il Chelsea, che a Pochettino garantiva ben 12,2 milioni di euro netti a stagione.
Il tecnico e la società bianconera hanno annunciato l’accordo per risolvere il contratto.
Massimiliano Allegri (Photo by FILIPPO MONTEFORTE/AFP via Getty Images)
La Juventus e Massimiliano Allegri hanno trovato l’accordo per la risoluzione del contratto che legava il tecnico ai bianconeri fino al 30 giugno 2025. Lo ha annunciato il club bianconero, in un comunicato.
«Juventus Football Club e Massimiliano Allegri comunicano di aver di comune intesa concordato la risoluzione del contratto di prestazione sportiva al termine dell’attuale stagione sportiva».
«La società, nel ringraziare Massimiliano Allegri per i risultati sportivi conseguiti nel corso degli anni alla guida della squadra, desidera augurargli il meglio per il suo futuro professionale», conclude la Juventus.
Un recital con i suoi amici più cari e la proiezione di contenuti video inediti, arricchito da quattro racconti ritrovati e da altri testi perduti
Michela Murgia
Michela Murgia avrebbe compiuto 52 anni. Per l’occasione, il Teatro Carcano di Milano, dove era di casa, ospita un recitalsold out dal titolo ‘Festeggiatemi come vi pare’,questa sera alle 20,30 con i suoi amici più cari e con la proiezione di contenuti video inediti.
Sul palco la ricorderanno Lella Costa, Teresa Ciabatti, Marcello Fois, Alessandro Giammei, Alessio Vannetti e Fabio Calabrò. Il recital prende il nome dallibro ‘Ricordatemi come vi pare’, di recente pubblicato da Mondadori, autobiografia della scrittrice scomparsa il 10 agosto dell’anno scorso fa per un tumore ma anche testimonianzadi tutto quello che ci lascia in eredità. “Se mi avessero chiesto che cosa volevo fare avrei risposto: ‘Voglio cambiare il mondo’. Non l’ho certo cambiato tutto, ma la parte di tempo che ho attraversato forse non potrebbe dirsi quella che è se io non ci fossi stata”.
La viva voce dell’intellettuale torna a visitarci per una “resa dei conti sul potere, il femminismo, la fede, la letteratura“. Ma soprattutto sulle dieci vite che ha vissuto con incantata sfacciataggine, senza paura, ripercorse oralmente nell’unica autobiografia organica possibile per una che ha attraversato il mondo correndo scalza, bruciando luminosamente ogni tappa. Alla vigilia della sua morte, la scrittrice ha trascorso una settimana a raccontarsi a Beppe Cottafavi, suo editor ed amico. Le registrazioni di quella suaultima estate, ancora piena di storie come lo erano state le cinquanta precedenti, danno sostanza a questo suo libro straordinario, arricchito da quattro racconti ritrovatie da altritesti perduti che l’autrice ha scelto e indicato tra un ricordo e l’altro.
“Da un simile stagno brulicante di vita – si legge nella presentazione – come quello sulle cui rive è cresciuta, affiora un arcipelago di dettagli intimi: innamoramenti e parentele queer, matriarche oristanesi che sgranano rosari di cinque colori per salvare ogni continente, madonne con la parrucca, uomini violenti e maestri sognanti, lezioni di lingua sarda e cultura coreana, di esegesi biblica e di scrittura magica, di politica attiva e di militanza culturale Franca e visionaria, antifascista e immune dai compromessi, Murgia ci rivela com’è che una ragazza di provincia, addestrata a leggere il Vangelo e ad accontentarsi di sopravvivere, si sia messa in testa di cambiare il mondo invece, affidandosi a un’irriducibile aspirazione alla felicità”.
Allerta gialla a partire dalle 14 di domenica 2 giugno e fino alla mezzanotte del 3
Foto di repertorio
Torna il maltempo su Milano. Diramata l’allerta gialla per rischio temporali forti a partire dalle 14 di domenica 2 giugno e fino alla mezzanotte di lunedì 3. La protezione civile ha fornito una serie di indicazioni e consigli di comportamento. Si suggerisce di provvedere alla protezione dei locali che si trovano al piano strada e delle automobili che potrebbero essere colpite da grandine o oggetti volanti.
Si consiglia di evitare le zone sotto il livello stradale, quelle allagabili come ponti e sottopassi, limitare gli spostamenti esterni e non sostare nei pressi dei corsi d’acqua. Verranno monitorati costantemente i livelli di Lambro e Seveso.
Le previsioni – “La prossima settimana vedrà il ritorno di variabilità atmosferica tra lunedì e martedì con qualche piovasco o breve temporale, poi da mercoledì il graduale rinforzo dell’anticiclone favorirà alcuni giorni di tempo buono e soleggiato con temperature in rialzo su valori tipicamente estivi“, fanno sapere gli esperti di 3B Meteo.
La giornata di lunedì a Milano sarà poco nuvolosa e non sono previste piogge. Le temperature potranno raggiungere i 25 gradi. Ancora pioggia, in forma di temporali, è prevista per la serata di martedì 4 giugno.
Il difensore dell’Atalanta si è fermato nel finale della gara con la Fiorentina. Sospetta lesione del legamento crociato
Giorgio Scalvini – (ansa)
Minuto 82′, un movimento anomalo nel tentativo di arginare lo scatto di Ikonè, e Giorgio Scalvini che cade e viene portato via con la barella. Nel finale della sfida tra Atalanta e Fiorentina, col risultato ormai acquisito dai viola che hanno vinto nel recupero di una gara rinviata lo scorso 17 marzo il malore poi fatale di Joe Barone, il difensore dei bergamaschi si mette le mani nei capelli. Riesce ad alzarsi e ad uscire dal campo camminando seppur a fatica. Ma si sospetta un gravissimo infortunio, le prime indiscrezioni portano alla lesione del legamento crociato del ginocchio sinistro.
Una tegola nel giorno della festa dell’Atalanta per la vittoria dell’Europa League. Ma anche e soprattutto per il ct Luciano Spalletti in vista dei prossimi Europei. Proprio domani Scalvini, classe 2003, era atteso nel ritiro della nazionale a Coverciano per aggregarsi al gruppo azzurro che ha già iniziato a lavorare per la prossima rassegna. In attesa di accertamenti del difensore bergamasco, ai quali si sottoporrà già domani, Spalletti potrebbe chiamare Federico Gatti che fino a questo momento ha continuato ad allenarsi a Torino.
“Speriamo non sia la cosa peggiore, ovvero il crociato per il quale occorrerebbero almeno sei mesi. Entro due ore farà la risonanza: purtroppo la dinamica dell’infortunio non è delle migliori – è il commento di Gasperini -. Mi dispiace anche in ottica nazionale. E’ giovane, il primo infortunio della sua carriera, la prima delusione: lo rimetteremo in piedi meglio di prima”
Il presidente dell’associazione europea dei club: «Con la Juventus di nuovo nella nostra famiglia, l’ECA è un’istituzione più forte in Europa e a livello globale»,
Nasser Al-Khelaifi (Photo by FRANCK FIFE/AFP via Getty Images)
La Juventus è pronta a rientrare nell’ECA, l’associazione europea per club. Lo ha annunciato la stessa ECA, in una nota. Dopo averla abbandonata nell’aprile 2021, al momento del lancio del primo progetto della Superlega (con Andrea Agnelli che si dimise anche dalla carica di presidente della stessa ECA), ora la società bianconera è pronta a tornare a fare parte dell’associazione, come annunciato nella giornata di ieri.
Una decisione che ha trovato la soddisfazione in particolare da parte di Nasser Al-Khelaifi, il presidente del PSG che è diventato il successore di Agnelli alla guida dell’ECA. «Accogliamo calorosamente la Juventus nella famiglia del calcio europeo a braccia aperte e con vero entusiasmo per il futuro», ha spiegato il numero uno dei parigini.
«Voglio ringraziare personalmente John Elkann e Maurizio Scanavino per i nostri incontri insieme, e lodare la loro nuova visione per la Juventus F.C. e per gli interessi collettivi del calcio europeo. Con la Juventus di nuovo nella nostra famiglia, l’ECA è un’istituzione più forte in Europa e a livello globale», ha concluso Al-Khelaifi.
Sabato, 1 giugno 2024
La Juventus chiede di rientrare nell’ECA. Al-Khelaifi: «Porte sempre aperte»
Il presidente dell’associazione dei club europei: «Siamo felici che la Juventus rientri nella famiglia del calcio europeo».
Il logo della Juventus (Photo Andrea Staccioli / Insidefoto)
La Juventus ha chiesto di rientrare nell’ECA, l’associazione europea per club. Lo ha annunciato la stessa ECA, in una nota.
“Il Comitato Esecutivo (ExCo) dell’ECA si è riunito oggi a Londra per l’ultimo incontro della stagione prima della finale della UEFA Champions League 2024, per progredire su varie priorità chiave per i club europei, e ha ricevuto un rapporto sulla richiesta della Juventus F.C. di rientrare nell’ECA. Alla riunione hanno partecipato anche il Presidente della UEFA Aleksander Čeferin e il Segretario Generale della FIFA Mattias Grafström”, si legge nella nota.
Aprendo la riunione, il Presidente dell’ECA, Nasser Al-Khelaïfi, ha dichiarato: “Inizio la riunione con una notizia molto significativa. Dopo aver avuto diversi incontri recenti con la loro dirigenza e i loro proprietari, sono lieto di annunciare che la Juventus ha richiesto di rientrare nell’ECA, cosa che sarà formalizzata a breve.a porta dell’ECA è sempre aperta ai club che credono negli interessi collettivi, nella riforma progressiva e nel lavorare in modo costruttivo con tutte le parti interessate. Siamo felici che la Juventus rientri nella famiglia del calcio europeo.”
Frecce Tricolori sfrecciano sul Vittoriano – (2 giugno 2022)
La Festa della Repubblica Italiana è una festa nazionale italiana istituita per ricordare la nascita della Repubblica Italiana. Si festeggia ogni anno il 2 giugno, data del referendum istituzionale del 1946, con la celebrazione principale che avviene aRoma. LaFesta della Repubblica Italianaè uno dei simboli patri italiani.
L’Inno Nazionale eseguito in occasione delle celebrazioni del 78° Anniversario della proclamazione della Repubblica, alla presenza del Capo dello Stato, sarà interpretato dal celebre cantautore Claudio Baglioni, accompagnato dalla Banda Interforze della Difesa.
La foto, divenuta in seguito “simbolo” dei festeggiamenti per l’esito del referendum, ritrae il volto di una giovane donna che sbuca da una copia de Il Nuovo Corriere della Sera del 6 giugno 1946 con il titolo «È nata la Repubblica Italiana».
Con lui se ne va il protagonista austero e ironico di una stagione del cinema e della storia
Con Philippe Leroy, morto stasera a Roma, se ne va una leggenda, un autentico personaggio oltre il cinema nonostante le quasi 200 apparizioni tra film e sceneggiati da «Il buco» di Jacques Becker (1960) fino agli ultimi successi come Vescovo di Terence Hill nella fiction «Don Matteo» e all’ultimo congedo sul grande schermo con «La notte è piccola per noi» di Francesco Lazotti nel 2019.
Chi era Philippe Leroy – Nato a Parigi il 15 ottobre del 1930 come Philippe Leroy-Beaulieu, erede di una famiglia aristocratica con sei generazioni di soldati e ambasciatori alle spalle, sdegnoso del suo titolo di marchese, va a scuola dai gesuiti, a soli 17 anni si imbarca come mozzo su una nave per l’America come un personaggio di Joseph Conrad. Infatti, una volta rientrato in patria finisce nella Legione Straniera e va a combattere in Indocina ed Algeria, arruolato come paracadutista anche se non si butterà mai da un aereo fino a dopo i 50 anni. Torna dall’Algeria con il grado di capitano e le medaglie sul petto (due legion d’onore e una croce al valore), ma ben presto capisce che è meglio trovarsi un lavoro, foss’anche al circo (lavorava coi cavalli) o pilota di bob o navigatore sulle barche off-shore. Un parente lo aiuta a assaggiare l’aria del cinema e Jacques Becker – colpito dal suo fisico asciutto, l’aria di chi ha visto il pericolo da vicino e conosce le armi – lo arruola nel cast del suo carcerario film che gli regala un inatteso successo mondiale.
L’aria in Francia però è pesante alla vigilia dell’indipendenza d’Algeria e Leroy, passati da poco i 30 anni, capisce che per lui è meglio non restare.
L’arrivo in Italia – Grazie al clima favorevole delle coproduzioni cinematografiche tra Italia e Francia passa la frontiera e sfrutta le poche conoscenze accumulate a Parigi per ottenere qualche ruolo come attore. Lo aiutano Vittorio Caprioli e Franca Valeri che ha incontrato in teatro ed è Caprioli a offrirgli un ruolo ne «Leoni al sole» (1961) sfruttando la sua seconda dote: maniere perfette, portamento aristocratico, aria naturale da gentiluomo. Per entrambi è una sorta di debutto, ma il giovane francese ha molte frecce al suo arco e viene «adottato» a Cinecittà. «Da quel momento in poi – ha raccontato – il cinema francese mi ha dimenticato, ma in compenso sono stato adottato da quello italiano che mi ha trattato come un figlio. Però non ho mai fatto veramente parte del vostro cinema, mi sono sempre sentito un dilettante, nonostante una quantità di ruoli e tante esperienze con i maestri migliori». Dall’avventuroso Riccardo Freda all’impegnato Giancarlo De Bosio, dall’amico Gianni Puccini (quasi un pigmalione) al popolare Luigi Zampa, trova sempre un ruolo adatto, spesso come «villain» crudele e freddo. Poi il colpo di fortuna nel 1965 con «Sette uomini d’oro» di Marco Vicario. Nel ruolo del cervello di una banda di rapinatori, a fianco della bellissima Rossana Podestà e di Gastone Moschin, fa del film il campione d’incassi dell’anno che frutterà anche un sequel. Diventa il suo passaporto per un mestiere che non gli assomiglia ma che lo renderà invece una figura doppia e ricorrente nel cinema italiano: gentiluomo raffinato da una parte, antagonista spietato e crudele dall’altro. Altra cosa sarà per lui la televisione, strumento di consenso popolare che gli offre nel 1971 la seconda svolta nella carriera: lo convoca Renato Castellani e gli cuce addosso i panni di Leonardo da Vinci nello sceneggiato omonimo.
«Sandokan» di Sergio Sollima – Il suo temperamento si ricongiunse alla fine, 5 anni dopo, con la professione: nei panni del flemmatico portoghese Yanes de Gomera nel «Sandokan» di Sergio Sollima divenne una vera star e scolpì un’incarnazione salgariana indimenticabile, amata da 30 milioni di spettatori a puntata. Benché si fosse misurato con il teatro, benché avesse recitato anche per Godard, Comencini, Luigi Magni, Jacques Deray, Dario Argento, Luc Besson, benché avesse vestito da protagonista i panni di preti (Ignazio de Loyola in «State buoni se potete»), ufficiali («R.A.S.” di Yves Boisset), ex-nazisti («Portiere di notte» di Liliana Cavani), fu proprio la tv a offrirgli i ruoli migliori. Giusto ricordarlo almeno in «Quo vadis?“, «Il generale», «Elisa di Rivombrosa»,«L’ispettore Coliandro» e perfino «I Cesaroni». Ma la sua vera vita era sempre più spesso fuori dal set: passati i 50 abbraccia finalmente la passione per il paracadutismo e verrà ricordato per gli oltre 2000 lanci fin dopo gli 80 anni. Ancora nel 2011 fece l’osservatore in Afghanistan nel contingente italiano: «Parà fra i parà” come ricordava con divertito orgoglio. Altrimenti stava volentieri a casa, scrivendo poesie, dipingendo, disegnando i suoi mobili. «Ho costruito con le mie mani cinque case. Nell’ultima – ricordava a 90 anni – un borgo incantato sulla via Cassia in cui ho vissuto con mia moglie Silvia (figlia di Enzo Tortora, madre di due figli amatissimi, scomparsa nel 2022) e con la mia famiglia, non c’è un pezzo di plastica, ma tutti mobili e oggetti in legno che ho lavorato, pezzo a pezzo. Come la mia vita…“. Con lui se ne va il protagonista austero e ironico di una stagione del cinema e della storia. Philippe Leroy era un mito con la sua voce roca e sorniona, il fisico scolpito come un ulivo antico, il distacco elegante con cui raccontava la sua vita da eroe conradiano.
La Svp di Streaming Italy and South Emea di Paramount+ ha raccontato a Calcio e Finanza i dietro le quinte degli accordi con il club milanese e con l’Atalanta.
(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)
Un successo a tutto tondo e oltre le più rosee aspettative di visibilità. Paramount+ ha celebrato con il suo personalissimo “Triplete” – Supercoppa italiana, Scudetto ed Europa League – l’anno da protagonista sulle maglie di due dei principali club di Serie A: l’Inter (con cui il rapporto è durato più di una stagione) e l’Atalanta (che a Paramount+ si è legata per le due finalissime di Coppa Italia e quella europea con il Leverkusen).
E proprio di questo successo, dei progetti futuri e con uno sguardo ai diritti tv della Serie A, Calcio e Finanza ha parlato con Antonella Dominici, Svp di Streaming Italy and South Emea di Paramount+. Dominici ha definito il 2023/24 un «anno straordinario per tutti: Inter, Atalanta e Paramount+». E di straordinario – oltre ai risultati – c’è il modo in cui il calcio è stato in grado di fare da volano per i contenuti della piattaforma, con la visibilità che solo il mondo del pallone è in grado di garantire.
L’Inter, Mbappé e un rapporto oltre le aspettative – «Il nostro servizio di streaming è arrivato in Italia a settembre 2022, con grandi ambizioni, una montagna di intrattenimento da offrire e anche una montagna da scalare. Si approfitta sempre delle esperienze degli altri (i competitor, ndr), ma a un certo punto devi accelerare ed entrare nel radar del consumatore. Abbiamo quindi pensato di entrare in contatto con un mondo adiacente al nostro e legato alle passioni degli italiani, per un’occasione che è nata alla fine dello scorso campionato», ha esordito Dominici.
La dirigente racconta che « uno sponsor non aveva pagato quanto dovuto (Digitalbits, con cui prosegue la battaglia legale dell’Inter, ndr), così Inter e Roma sono rimaste senza sponsor per delle finali importanti», con riferimento agli ultimi atti di Champions League, per i nerazzurri, e di Europa League, per i giallorossi. «Abbiamo pensato che una partnership con l’Inter per due partite (una di Campionato e la finale di Champions League) potesse essere un modo interessante per catturare l’attenzione del nostro target primario. Sappiamo che buona parte dei nostri contenuti è più interessante per un pubblico maschile, così abbiamo pensato di poter abbattere le barriere del marketing ed essere rapidamente più riconoscibili».
Inizialmente, il percorso con l’Inter «doveva essere limitato a due giornate, ma grazie alla Champions League e al feedback ricevuto dai nerazzurri, abbiamo deciso di estendere la collaborazione a tutto l’anno successivo (il 2023/24, ndr). Abbiamo fatto da apripista per questo tipo di collaborazione, sulla falsa riga di quello che ha fatto Spotify», ha spiegato con riferimento alla partnership della piattaforma di streaming musicale con il Barcellona.
Dominici non nasconde che il rapporto è «iniziato con delle opportunità in alcuni casi anche parecchio originali , e sedendoci con il management dell’Inter abbiamo creato delle occasioni. Noi siamo stati molto bravi, ma devo dire che loro ci hanno messo a disposizione degli asset decisivi, soprattutto il lavoro straordinario dell’Inter Media House. Abbiamo dato vita a una sponsorizzazione fuori dal comune e per noi la visibilità è stata a livello mondiale».
In una sorta di “inception”, la soddisfazione massima è stata poter vedere il brand di Paramount+ sulle maglie nerazzurre durante le sfide della Serie A trasmesse negli Stati Uniti d’America, dove la stessa piattaforma di streaming è stata titolare – attraverso la CBS – dei diritti televisivi del massimo campionato italiano di calcio fino al termine di questa stagione. La prima mossa è stata quella che ha visto Paramount+ portare allo stadio delle Drag Queen per la promozione di “Drag Race Italia”. Un’iniziativa unica che ha fatto incontrare due mondi apparentemente molto lontani. Ma è stata l’idea di portare a San Siro i Transformers che ha segnato il vero punto di svolta.
In occasione di Inter-Udinese, la squadra è scesa in campo con la maglia home con il logo della saga cinematografica al posto del logo Paramount+. «Pensavamo fosse un unicum e invece grazie alla reazione dei tifosi e anche dei giocatori, tutti molto coinvolti, ci siamo interrogati sulla possibilità di lanciarne anche delle altre». A corredo dell’iniziativa, a San Siro ci sono stati due ospiti speciali: due Transformers hanno assistito infatti al match da bordo campo.
L’iniziativa di maggiore successo rimane tuttavia quella messa in campo contro il Genoa, quando Calhanoglu e compagni hanno giocato indossando la maglia con il logo Ninja Turtles, per anticipare l’uscita del nuovo film su Paramount+. I fan delle Tartarughe Ninja hanno anche avuto la possibilità di aggiudicarsi la versione Away e Third della maglia. Anche in questo caso, i personaggi diDonatello, Leonardo, Raffaello e Michelangelo hanno animato il prepartita da bordocampo, nelle sale hospitality e hanno accolto i giocatori all’ingresso in campo per il riscaldamento.
(Foto: ufficio stampa Paramount+)
«Abbiamo personalizzato tutte e tre le maglie e sono diventate divise da collezione – ha spiegato Antonella Dominici –, con grande orgoglio ho visto anche Marotta chiedere di poter fare la foto con le Tartarughe Ninja. Il giorno dopo poi è successa una cosa inattesa: Mbappè (associato alle Tartarughe Ninja per una vaga somiglianza ai personaggi, ndr) ha commentato la maglia insieme a Thuram. Così ci si fa conoscere, si aumenta la riconoscibilità del brand. Per noi poteva bastare così, invece abbiamo dato vita a una terza maglia (con Star Trek, ndr) e questa collezione è diventata ancora più profonda per un nuovo capitolo di queste iniziative».
I risultati della partnership come biglietto da visita per il futuro – «Non ci aspettavamo di poter portare avanti tutta questa varietà di iniziative, ma tra la creatività di Inter Media House e le nostre idee il bilancio è nettamente positivo con entrambi. Abbiamo settato un’asticella più alta per chi vorrà essere sponsor di altri club di calcio e per noi è stato il modo per fare viaggiare un’idea e una visibilità in tutti i nostri mercati. Vedere che l’awareness ha avuto efficacia al di sopra di qualsiasi aspettativa in molti mercati oltre l’Italia, è stato fantastico. Avere scelto l’Inter e avere avuto la visibilità a livello mondiale è stato un volano per raggiungere anche altri Paesi. A livello mondiale c’è un’altra sponsorizzazione con la Formula 1, che consideriamo top of mind (il livello più alto, ndr). E la sponsorizzazione con l’Inter ha raggiunto lo stesso livello».
«Ora che l’anno è concluso sicuramente abbiamo raggiunto il nostro obiettivo principale, ma siamo andati anche oltre grazie alla disponibilità dell’Inter, e siamo soddisfatti e orgogliosi del percorso. Riuscendo a sponsorizzare la squadra che ha vinto la Supercoppa e lo Scudetto siamo presenti su centinaia di migliaia di maglie», ha aggiunto la Svp di Streaming Italy and South Emea di Paramount+.
Guardando al futuro, non è ancora stato definito se e come l’Inter e Paramount+ proseguiranno insieme. Dominici ha spiegato che «stiamo facendo valutazioni anche con il club nerazzurro, non c’è niente di scontato. C’è un tema di assetto societario negli Stati Uniti che ci rende difficile prendere decisioni su collaborazioni future al momento. Per noi i risultati di quest’anno sarebbero già un biglietto per continuare, vedremo cosa ci riserva il futuro».
L’occasione Atalanta e i diritti tv della Serie A – Paramount+ non ha però dimenticato l’Atalanta, esempio di successo sportivo e sostenibilità finanziaria, un altro club con cui grazie alle due finali di Coppa Italia e di Europa League si è presentata l’occasione di una collaborazione. «Qualcuno dice che è stata una scommessa. E’ stato un rischio calcolato e quasi controllato per noi. Da anni loro sono sulla cresta dell’onda, e quest’anno hanno vissuto una stagione straordinaria, soprattutto nella seconda parte. Noi in quanto Paramount+ e appassionati di grandi finali (di stagione) abbiamo deciso di supportarli, perché eravamo convinti che sarebbe stato un grande risultato», ha raccontato ancora Dominici. Dopo l’Inter «abbiamo pensato di accelerare questa associazione cogliendo un’altra opportunità con un club che non aveva main sponsor. L’Atalanta è una bella storia di successo e la presenza di un brand globale sulla maglia ha rappresentato un inizio di internazionalizzazione».
In chiusura, una battuta su un business che Antonella Dominici – con un passato importante a Sky e TIM– conosce molto bene: quello dei diritti tv. Paramount+ in tempi recenti è stata inserita a più riprese nella lista di candidati a rilevare i diritti di trasmissione della Serie A, ma al momento l’investimento non è nei piani dell’azienda: «Il calcio è un business sicuramente molto visibile, la cui redditività è complessa. e la profittabilità complicata. Inoltre, diventa un tema ancora più delicato se si parla di pirateria. In questo momento per noi non è nei piani entrare nella distribuzione del calcio. Un conto è se ci fosse un canale in un futuro accessibile per tutti i distributori, ma non sembra essere nelle priorità e per noi per ora non c’è dubbio. La distribuzione del contenuto sportivo richiede un lavoro complesso, che in Paramount non c’è se non negli USA o nell’America Latina».
Durissimo attacco della Curva Fiesole: dalla presidenza alla dirigenza fino ai giocatori, tutti nel mirino dello zoccolo duro del tifo della Fiorentinadopo la sconfitta in finale di Conference League contro l’Olympiacos.
Attraverso la pagina Facebook“Fuori dal coro“, gli ultras viola hanno diramato un comunicato netto:
“I conti si fanno alla fine e la fine è arrivata. Avevamo promesso sostegno incondizionato fino alla fine della stagione, spinti dalla speranza e dalla voglia di coronare un sogno tutti insieme. Certamente da parte nostra questo non è mai mancato. Sostegno che purtroppo non è stato ripagato, in primo luogo dalla società Fiorentina, che nel mercato di gennaio, non ha avuto né la voglia né il coraggio di andare a migliorare una squadra inaspettatamente quarta in classifica e in corsa su tre competizioni, e questo di certo non lo abbiamo dimenticato. In secondo luogo dalla squadra, ed in particolare da alcuni giocatori che con un atteggiamento indegno sono complici del fallimento di ieri, dimostrando di essere uomini senza palle e senza alcun rispetto per una città e per il suo popolo. Siamo convinti che la sconfitta di ieri sia frutto di una pessima gestione sportiva e una assenza di programmazione che va avanti da anni.Ora la pazienza è finita.
È arrivato il momento delle risposte, e pretendiamo che la presidenza chiarisca velocemente quali siano i reali obiettivi sportivi della società Fiorentina, perché Firenze non festeggia per degli ottavi posti, e soprattutto non gioisce per la coppa del fair play finanziario! Presidente Commisso, il primo che ci deve dare delle risposte è lei, siamo arrivati ad un bivio: non esistono più vie di mezzo. É il momento di investire seriamente affidandosi a dirigenti competenti per dar vita ad un progetto sportivo serio e all’altezza di questa città. Firenze merita di più“.
La versione del 2024 del Club Licensing and Financial Sustainability Regulations è stata arricchita con il nuovo articolo “Licence applicant’s identity, history and legacy”.
Aleksander Ceferin (Foto: PATRICIA DE MELO MOREIRA/AFP via Getty Images)
La UEFA ha pubblicato in questi giorni la nuova edizione del “Club Licensing and Financial Sustainability Regulations”. Si tratta dell’insieme di norme che si applica alle Federazioni e ai club nell’ambito della partecipazione alle competizioni per club maschili da disputarsi sotto l’egida della UEFA: in sostanza, le coppe europee.
Il regolamento definisce, tra le altre cose, «i criteri minimi sportivi, sociali e di sostenibilità ambientale, infrastrutturali, di personale e amministrativi, legali e finanziari che un club deve soddisfare per ottenere una licenza dal proprio licenziante (es. un club di Serie A dalla FIGC, ndr) come parte della procedura di ammissione per partecipare alle competizioni per club UEFA».
La versione del 2024 di questo documento è stata arricchita da un nuovo articolo intitolato “Licence applicant’s identity, history and legacy”, che recita: «Tutti gli elementi che costituiscono l’identità visiva di un club di calcio in connessione e combinazione con il nome ufficiale e/o il nome della squadra nelle competizioni, come lo stemma ufficiale, i loghi, altri marchi e i colori ufficiali del club, devono essere di proprietà e sotto il controllo esclusivo del richiedente la licenza».
Come spiegato dalla UEFA stessa, questa nuova disposizione è stata inserita «per preservare e proteggere l’identità, la storia e l’eredità dei club, rafforzando così l’integrità delle competizioni e il modello sportivo europeo», un tasto sul quale la UEFA batte da anni in contrapposizione soprattutto al lancio del progetto per una Superlega europea.
«La disposizione è allineata con le modifiche del 2024 allo Statuto UEFA che difendono l’integrità delle competizioni per club e i principi di promozione e retrocessione, proteggendo la storia e l’eredità dei club e prevenendo l’elusione dei principi del merito sportivo o del processo di concessione delle licenze. Questa disposizione mira a garantire che i club di calcio siano proprietari dei beni chiave che definiscono la loro identità, salvaguardando così il loro controllo su tali beni, permettendo nel contempo ai club di ottimizzare l’uso commerciale e lo sfruttamento di tali beni», si legge ancora.
Con riferimento allo Statuto UEFA, l’articolo 51 bis specifica infatti che «le Associazioni Membri devono adottare le misure necessarie affinché i club non alterino la loro forma giuridica, la struttura del loro gruppo legale o la loro identità, a danno dell’integrità di una competizione per club; e/o a danno della storia e dell’eredità del club; e/o per eludere i principi del merito sportivo e/o per ottenere impropriamente una licenza».
Il giocatore olandese e il club nerazzurro hanno patteggiato una multa per lo striscione durante la festa scudetto.
Dumfries e lo striscione contro Theo Hernandez (foto Nicolò Campo/Insidefoto)
Ora è ufficiale, Denzel Dumfries ha patteggiato una multa per lo striscione contro Theo Hernandez durante la parata scudetto dell’Inter. Lo ha reso noto la FIGC in un comunicato.
“A seguito di accordo di patteggiamento raggiunto dalle parti (ex art. 126 CGS), il calciatore dell’Inter Denzel Dumfries è stato sanzionato con un’ammenda di 4.000 euro. Sanzionata con un’ammenda dello stesso importo, a titolo di responsabilità oggettiva, anche l’Inter”, spiega la FIGC.
“A carico di Dumfries e dell’Interera stato aperto un procedimento per avere, durante la sfilata organizzata lo scorso 28 aprile dal club per festeggiare la vittoria dello scudetto a bordo di un pullman scoperto, esposto uno striscione ‘dal contenuto inequivocabilmente allusivo e per ciò stesso irriguardoso e offensivo nei confronti del tesserato del Milan Theo Hernandez e, per l’effetto e più in generale nei riguardi di quest’ultima società e dei suoi tifosi – si legge nel comunicato – e, segnatamente, uno stendardo con sovraimpressa in bella mostra una immagine raffigurante il calciatore Theo Hernandez con le fattezze di un cane tenuto al guinzaglio proprio dallo stesso Dumfries”, conclude la FIGC.
I blaugrana devono liberare “spazio” o incassare nuove risorse per rispettare il tetto salariale imposto dal Fair Play Finanziario della Liga.
(Foto: ANDRZEJ IWANCZUK/AFP via Getty Images)
Riparte la corsa contro il tempo del Barcellona, a caccia di risorse per potersi garantire libertà di movimento sul mercato, nei confini del Fair Play Finanziario spagnolo. Da una parte, i 100 milioni derivanti dalla vendita del 49% di Barça Media che non sono ancora stati incassati: i 40 milioni che Libero non ha pagato l’anno scorso e i 60 relativi a questo esercizio.
Dall’altra parte, il club cerca di chiudere il nuovo accordo con Nike come sponsor tecnico, che porterebbe ulteriori 100 milioni di euro come “bonus alla firma” del contratto. Queste operazioni economiche sono direttamente legate al capitolo sportivo perché, in base a come si concluderanno, il Barcellona potrà migliorare o meno il suo tetto salariale.
Il Barcellona ha potuto tesserare i giocatori per la stagione appena conclusa per un soffio, ma alcuni di loro non hanno potuto essere registrati per la prossima perché non c’era spazio entro il tetto salariale. E questa situazione ad oggi non è ancora risolta. In primo luogo, al momento non c’è spazio per tesserare il nuovo allenatore Hansi Flick e il suo staff. Infatti, Xavi Hernández e i suoi collaboratori sono stati tesserati solo per la passata stagione, non per il 2024/25.
A livello di giocatori, ce ne sono quattro che non sono iscritti nella rosain vista della prossima stagione. Due di loro hanno assoluta priorità nel momento in cui si libererà spazio per poterli registrare: Gavi e Balde. Sono due calciatori chiave per la prossima stagione e il club li inserirà con assoluta certezza.
Con gli altri due la situazione è meno chiara. Si tratta di Vitor Roque e Íñigo Martínez. Il futuro dei due è incerto. Se Xavi fosse rimasto come tecnico, l’uscita del brasiliano sarebbe stata certa. Tuttavia, l’arrivo di Flick gli dà un certo margine per rimanere in prima squadra. Dipenderà dal suo rendimento nella fase di preparazione alla stagione.
Un altro caso complesso è quello di Íñigo Martínez. Il basco ha per contratto che se il Barcellona non potrà iscriverlo nella rosa dovrà indennizzarlo con una somma di denaro. In questo caso si combinano diversi fattori. In primo luogo, il gran numero di centrali che ci sono in squadra. Flick ha a disposizione Araujo, Koundé, Christensen, Íñigo e Cubarsí. Quest’ultimo occupa un posto che non era previsto.
E poi c’è il tema di Eric García che è stato in prestito al Girona. Flick dovrà scegliere tra lui e Íñigo. Quello che è chiaro è che il Barcellona dovrà incassare denaro per queste iscrizioni, per i nuovi acquisti e per il rinnovo di Sergi Roberto. Senza dimenticare il tecnico Flick, che attende di essere inserito insieme al suo staff.
Con il rinnovo di contratto fino al 2029 calerà l’ammortamento ma crescerà lo stipendio del calciatore argentino: ecco le cifre complessive.
(Foto: MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)
La fumata bianca sembra essere ormai a un passo. L’Inter avrebbe trovato un principio di accordo con Lautaro Martinez per il rinnovo di contratto dell’attaccante argentino fino al 2029. Secondo quanto riportato dalla stampa sportiva italiana, l’intesa dovrebbe aggirarsi sui 9 milioni di euro netti più eventuali bonus, che porterebbero l’ingaggio in doppia cifra.
Lautaro stipendio Inter – L’impatto a bilancio con il rinnovo – Ma come impatterà questo rinnovo di contratto sui conti dell’Inter? Partendo dai dati ufficiali a disposizione, il costo storico di Lautaro Martinez è pari a poco meno di 29,6 milioni di euro.Al 30 giugno 2023 – ultimo dato disponibile a bilancio – il valore netto era pari a poco meno di 7,5 milioni di euro, mentre il dato al 30 giugno 2024 sarà sceso a poco meno di 5 milioni di euro.
Il costo di Lautaro nella passata stagione per l’Inter è stato pari a circa 13,6 milioni di euro, tra poco meno di 2,5 milioni di ammortamento e gli 11,1 milioni lordi di stipendio (6 milioni di euro netti). Una cifra che crescerà con il rinnovo di contratto, perché ad un leggero calo dell’ammortamento corrisponderà una crescita importante dello stipendio.
Se le cifre del rinnovo di contratto fossero confermate, il nuovo ammortamento (considerando un accordo fino al termine della stagione 2028/29) sarà pari a poco meno di un milione di euro. Lo stipendio di 9 milioni netti corrisponderà invece a un lordo di 16,65 milioni di euro, per un costo complessivo a bilancio pari a 17,65 milioni di euro circa nel 2024/25, in crescita di poco più di 4 milioni di euro rispetto al 2023/24.
Ennesimo venerdì di sciopero per i lavoratori dei mezzi pubblici: oggi possibili disagi per metro, tram e bus
Qualche disagio sulla linea M3. Autobus e tram regolari. Lo sciopero è iniziato alle 8.45 e terminerà alle 15 per poi riprendere dalle 18 fino al termine del servizio.
Ennesimo venerdì di passione, oggi 31 maggio, di chi utilizza i mezzi pubblici Atm a Milano. Il sindacato Al Cobas ha proclamato uno sciopero di 24 ore, fatte salve le fasce di garanzia previste per legge: gli agenti di stazione, i macchinisti delle metro, i tranvieri e gli autisti che aderiranno alla protesta incroceranno le braccia dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 fino al termine del servizio.In pratica, i mezzi di trasporto pubblico sarannodisponibili solo la mattina, fino alle 8.45, e dalle 15 alle 18. Diverso il discorso per tutti gli altri lavoratori Atm (anche turnisti) operanti negli impianti fissi, operai, impiegati, ausiliari della sosta, addetti ai parcheggi, tutor. Per loro l’astensione dovrebbe durare l’intero orario di lavoro per ogni turno.
Il punto – Ecco la situazione, secondo quanto comunica Atm:” la linea M2 è chiusa e Riapre dopo le 15. La linea M3 è in servizio ma considerate maggiori tempi di attesa. M1, M4 e M5: restano in servizio. L’ ATM Point di Garibaldi è chiuso. Aperti tutti gli altri. Tram, bus e filobus sono in servizio”.
Motivazioni del sindacato Al Cobas – Lo sciopero è stato proclamato “contro laliberalizzazione, privatizzazione e gare d’appalto dei servizi attualmente gestiti dal Gruppo ATM e per la ‘reinternalizzazione’ dei servizi di TPLin appalto e/o sub-appalto; Contro il progetto ‘Milano Next’, per la trasformazione di ATM S.p.A. in Azienda Speciale del Comune di Milano e il conseguente affidamento diretto in house dei servizi, non ché per la loro gratuità; riattivazione del distanziamento tra conducenti e utenti con inibizione della porta anteriore per la salita e la discesa dei passeggeri; pulizia, igienizzazione e sanificazione delle vetture e degli ambienti; tutela della sicurezza dei lavoratori più esposti ad atti aggressivi, anche con sistemi di protezione passivi; fruizione ferie per il personale viaggiante, piani aziendali d’assunzione e trasformazione dei contratti a tempo parziale; aumento di 150 euro per tutti i lavoratori, a recupero degli insufficienti aumenti dei contratti nazionali; ulteriori tematiche di carattere aziendale attinenti, tra l’altro a indennità ferie, turni particolari,vestiario ecc.”.
Albero caduto – Atm informa che : un albero caduto sulla rete aerea dei tram in piazza 4 novembre ci costringe a cambiare il servizio di queste linee:
Tram 9: Verso Centrale devia da viale Vittorio Veneto e il capolinea stazione Centrale. In questa tratta sono in servizio bus sostitutivi
Bus 42: non fa servizio tra viale Lunigiana e il capolinea stazione Centrale
Guasto M2 – Questa mattina un problema sulla metro M2 (la verde) ha causato la chiusura tra Crescenzago e Cologno Norde traCrescenzago e Vimodrone. Già alle alle 7.30 il disservizio è stato risolto dai dipendenti Atm intervenuti sul posto e la situazione è lentamente ritornata.
Notte di temporali su gran parte della regione. Nel Milanese alberi caduti e allagamenti, a Pavia l’acqua ha invaso strade e cantine e nel Bresciano chiusa la Sp 150 per il cedimento di parte della carreggiata
Notte di temporali con raffiche di vento e grandine su gran parte della Lombardia, dove ieri mattina è scattata l’allerta meteo moderata (arancione) per temporali e ordinaria (gialla) per rischio idrogeologico a partire dalle ore 18. Puntuale come da previsioni la pioggia non ha dato tregua, ha flagellando per l’intera notte diverse province con danni ingenti in alcune aree più fragili sotto il profilo idrogeologico. Nel Bresciano ha ceduto il manto stradale della Sp 150, che è stata chiusa al traffico, mentre nel Pavese e nel Milanese si sono registrati numerosi interventi dei vigili del fuoco per alberi caduti e cantine allagate. Seveso e Lambro restano osservati speciali.
Milano, alberi caduti e cantine allagate – Alberi caduti e cantine allagate: sono state alcune decine gli interventi dei vigili del fuoco dalle 19 di ieri fino a stamani a Milano a causa del maltempo. Da ieri i fiumiSeveso e Lambro sono osservati speciali e le vasche di laminazione sono pronte a entrare in funzione in caso di necessità. E ieri sera in via precauzionale è stata evacuata anche la comunità Exodus di don Mazzi, nell’area del parco Lambro. “Stanotte diversi temporali sono passati, ma Seveso e Lambro sotto controllo – scrive sui social l’assessore alla Sicurezza e Protezione civileMarco Granelli –. Il Seveso aveva la vasca pronta ad entrare in funzione, abbiamo visto che ha già salvato Milano due volte, il 10 marzo e il 15 maggio. Il Lambro è salito oltre i due metri; se vogliamo proteggere il parco e il quartiere di Pontelambro dobbiamo fare una vasca anche per il Lambro. Lavoriamo con Regione per averla quanto prima”.
Brescia, cede la strada – La pioggia caduta nella notte ha fatto danni nel Bresciano dove si registrano allagamenti,a RodengoSaiano, Pozzolengo e San Gervasio. A Gussago la Sp510 è stata chiusa in direzione Iseo per il cedimento di parte della carreggiata.
Pavia: bomba d’acqua nella notte – Flagellata dal maltempo anche Pavia e i comuni limitrofi. Verso le 2 sul capoluogo è caduta una bomba d’acqua accompagnata da forti raffiche di vento. Diversi gli interventi dei vigili del fuoco, per alcuni alberi caduti e cantine e sottotetti allagati. L’acqua ha anche invaso alcune strade. Disagi più limitati invece nel resto della provincia.
Lodi, forte pioggia e vento – Bomba d’acqua anche sul Lodigiano: raffica di interventi dei vigili del fuoco per allagamenti in abitazioni private e alberi pericolanticolpiti dalle sollecitazioni del vento.
>>>>>>>>>> Gussago (Brescia), 31 maggio 2024 <<<<<<<<<<<
Maltempo nel Bresciano, a Gussago cede la carreggiata: chiusa la Sp510
Piccoli smottamenti a Polaveno e Sale Marasino. Lungo la Sp58, una frana è caduta su un autovelox mandandolo fuori uso
Gussago (Brescia), 31 maggio 2024 – La provincia di Brescia flagellata dal maltempo.
Maltempo, chiusa la SP510 a Gussago, nel Bresciano
La pioggia caduta nella notte tra giovedì e venerdì ha causato intensi allagamenti, in particolare, a Rodengo Saiano, Pozzolengo e San Gervasio.A Gussago la Sp510 è stata chiusain direzione Iseo per il cedimento di parte della carreggiata.
A Polaveno e Sale Marasino invece i pompieri segnalano piccoli smottamenti. E tra Polaveno e Iseo lungo la Sp48 la frana è caduta su un autovelox mandandolo fuori uso: sulla strada è stato istituito il senso unico alternato.
Smottamento per maltempo, chiusa la SP 48 a Polaveno
>>>>>>>>>> Bomba d’acqua e vento sul Lodigiano <<<<<<<<<<
Lodi, 31 maggio 2024
Bomba d’acqua e vento sul Lodigiano: case allagate e alberi pericolanti
I vigili del fuoco sono intervenuti in diversi paesi a nord della provincia di Lodi per aiutare le famiglie con case allagate
I vigili del fuoco hanno lavorato una notte intera in soccorso delle famiglie
Bomba d’acqua si abbatte sul Lodigiano, raffica di interventi dei vigili del fuoco per allagamenti in abitazioni private e alberi pericolanti colpiti dalle sollecitazioni del vento. Il maltempo continua a flagellare la provincia di Lodi a macchia di leopardo. E dato che tra la tarda serata del 30 maggio 2024 e il 31 maggio 2024, prima di tornare il sole, pioggia e vento hanno imperversato, rispondendo puntualmente all’allerta Meteo che era stata diramata nelle ore precedenti, il centralino dei vigili del fuoco di Lodi non ha mai smesso di suonare. Le squadre, insieme ai colleghi volontari dei distaccamenti di Sant’Angelo Lodigiano, hanno dovuto aiutare molti privati per via di allagamenti in scantinati e locali vari. Le violente precipitazioni hanno quindi messo a dura prova diverse famiglie del nord Lodigiano e del Pavese
Le chiamate sono arrivate da: Cervignano D’Adda, in via Papa Giovanni XXIII, all’una e 40, per una casa allagata;Mulazzano, in via Monsignor Pandini, all’una e 40, per una abitazione allagata; Cervignano D’Adda, in Vicolo Lodi, all’una e 50, per allagamento abitazione; Mulazzano, via IV novembre, alle 2, per allagamento e danni al tetto; Crespiatica, via Nino Dall’Oro, alle 2,30 per allagamento abitazione; Miradolo Terme, via Vignali (nel Pavese), alle 6.10, per box allagato. Poi ci sono stati un intervento, alle 6.30, aLodi, in via Nazario Sauro e uno alle 5.50, aTavazzano con Villavesco, in Vicolo Santa Maria, per alberi pericolanti. Infine c’è stato anche un incendio circoscritto, le cui cause sono sconosciute, che ha interessato del cippato.
E’ stato segnalato all’una di notte del 31 maggio 2024 aCastiraga Vidardo, nell’area dell’azienda Ecowatt di via Cartiera ma, per fortuna, grazie al pronto intervento, la combustione è rimasta in un’area confinata, senza danni a cose e persone. In questo caso sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Lodi e del distaccamento di Sant’Angelo Lodigiano, con autopompa, autobotte e autoscala.
I provvedimenti pensati dai legislatori europei entreranno in vigore dal 2029 e prevedono controlli più stringenti.
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Nella giornata di oggi, l’Unione Europea ha approvato in via definitiva le nuove norme in materia di anti-riciclaggio che saranno introdotte a partire dal 2029 e che riguardano da vicinissimo anche il mondo del calcio.
Infatti, queste norme prevedono controlli più stringenti per club, procuratori esponsor. I legislatori europei hanno fatto sapere che riconoscono che «il settore del calcio presenta un rischio elevato». Inoltre, ilgrande giro d’affari e il consistente flusso continuo di denaro, con transizioni internazionali e anche fuori dai confini europei, portano a una condizione tale che va regolamentate e posta sotto grandissima attenzione. E proprio per questo il rischio di vedere operazioni poco trasparenti e quasi irrintracciabili, visto che si ricorre spesso a paradisi fiscali che fanno del segreto bancario la loro forza, è elevato.
Le norme prevedono che la prima azione di controllo spetti ai club stessiche, a partire dal 2029, saranno chiamati a verificare l’identità dei loro interlocutori, che siano agenti di calciatori e possibili sponsor, e segnalare qualsiasi transazione sospetta alle Unità di Informazione Finanziaria competenti. Poi entrano in campo gli Stati membri dell’Unione dove questi club operano. Infatti, questi possono garantire esenzioni, parziali o totali, per quelle società che hanno un fatturato annuo inferiore ai 5 milioni di euro.
Il Consiglio dell’Ue, sempre in via definitiva, approva anche le regole che impongono disposizioni divigilanza rafforzate per i “superricchi” con un patrimonio totale di almeno 50 milioni di euro, (esclusa la residenza principale),un limite di 10mila euro valido in tutta l’UE per i pagamenti in contanti, e l’istituzione della nuova Autorità europea per la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo (Amla) che avrà sede a Francoforte. Quest’ultime misure, a differenza di quelle pensate per il calcio, entreranno in vigore 20 giorni dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale.
Nuovo capitolo nella vicenda che aveva visto contrapposti il fondo Usa e gli ex soci di minoranza della società rossonera
Prosegue, stavolta con una sconfitta legale in Lussemburgo per Elliott, la battaglia giudiziaria attorno al Milan. Il fondo americano, che nel 2022 ha ceduto il controllo della maggioranza delle azioni del Milan all’altro fondo statunitense RedBird di Gerry Cardinale, aveva citato in giudizio per estorsione la società Blue Skye di Salvatore Cerchione e Giuseppe D’Avanzo. Ma il tribunale del Lussemburgo ha ritenuto inammissibile la causa per “libellé obscur“, (letteralmente “formulazione oscura”), addebitando al fondo di Paul e Gordon Singer le spese legali.
Blue Skye, detentore nel 2022 del 4.27% di Project RedBlack all’epoca controllante del Milan, aveva denunciato Elliott – in Italia, Lussemburgo e Usa – sostenendo di non essere stato consultato sul passaggio del controllo del club a Cardinale e di averne dunque subito un rilevante danno economico. La risposta di Elliott era stata appunto la contro-denuncia per estorsione, “nel quadro dei contenziosi frivoli e vessatori avviati da BlueSkye“.
Il tribunale lussemburghese ha però ora giudicato inammissibile la richiesta di Elliott. Le vicende giudiziarie proseguono adesso negli Usa, in Lussemburgo e in Italia, dove è in atto anche l’inchiesta della magistratura per i dubbi sulla proprietà del Milan, che ha portato a iscrivere nel registro degli indagati l’attuale amministratore delegato, Giorgio Furlani, e il suo predecessore,Ivan Gazidis.
Il difensore dell’Inter non sarà disponibile: il ct Spalletti ha preallertato il centrale della Juventus.
Francesco Acerbi – (Foto: Simone Arveda/Getty Images)
A causa dei postumi di un ‘groin pain’ (pubalgia), il calciatore Francesco Acerbi non farà parte della Nazionale che domani si radunerà al Centro Tecnico Federale in vista di UEFA EURO 2024.
Il Ct azzurro Luciano Spalletti ha già preallertato il difensore della Juventus Federico Gatti, che si è reso disponibile e si metterà subito al lavoro nella propria sede. Al momento, dunque, sono 27 i calciatori che domani entro le ore 12 raggiungeranno il ritiro a Coverciano: gli ultimi due, ovverosia Giorgio Scalvini e Gianluca Scamacca, arriveranno più avanti considerando che sono impegnati entrambi con l’Atalanta fino al 2 giugno per il recupero della gara contro la Fiorentina di campionato.
I convocati per il raduno:
Portieri: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Alex Meret (Napoli), Ivan Provedel (Lazio), Guglielmo Vicario (Tottenham);
Difensori:Alessandro Bastoni (Inter), Raoul Bellanova (Torino), Alessandro Buongiorno (Torino), Riccardo Calafiori (Bologna), Andrea Cambiaso (Juventus), Matteo Darmian (Inter), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Gianluca Mancini (Roma), Giorgio Scalvini (Atalanta);
Il numero 10 del Bari è stato espulso al 78esimo minuto mentre si trovava in panchina e con la sua squadra sopra di tre gol. Rilevato anche un flusso anomalo di scommesse su tale evento.
Nicola Bellomo (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)
Nicola Bellomo, e la sua espulsione dalla panchina in occasione della gara di ritorno dei playout di Serie B fra Ternana e Bari, finiscono nel mirino della Procura FIGC.
La Procura Federale, guidata da Giuseppe Chiné, infatti, ha aperto un’inchiesta sul cartellino rosso arrivato al 78esimo minuto, con i biancorossi avanti di tre gol e praticamente a un passo dalla conquista della salvezza. A far scattare il provvedimento dell’arbitro La Penna è stata la discussione fra il numero 10 biancorosso e un raccattapalle.
La dinamica dell’accaduto ha incuriosito fin da subito, infatti è in solito vedere un calciatore in panchina scaldarsi così tanto con un raccattapalle quando la partita sembrava ormai incanalata verso la vittoria, e la conseguente salvezza, della propria squadre. Inoltre, le indagini hanno evidenziato come, intorno a quel cartellino rosso, ci sia stato un flusso anomalo di scommesse. Ora la palla passa alla Procura FIGC che indagherà insieme all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato per accertare i fatti e per poi eventualmente procedere con dei deferimenti o archiviare il tutto.
La Lega Serie B, in una nota, ha così voluto sottolineare come sia «da sempre, attenta a tutti gli aspetti che ruotano attorno alle condotte antisportive, il cui contrasto parte dalla costante analisi di questi fenomeni. Una verifica condotta con il supporto operativo dell’Unità Informativa Scommesse Sportive e del Gruppo Investigativo Scommesse Sportive, organismi creati dal Ministero degli Interni, oltre che dalla formazione e informazione che ogni anno la Lega Serie B svolge nei club, insieme all’Aic, con il progetto ‘Il calcio non è solo un gioco’. Allo stesso modo la LNPB è vigile verso tutte le fattispecie di doping amministrativo quale elemento che altera l’equa competizione».
«La convinzione della lotta a crimini che minacciano la credibilità, l’onorabilità e il lavoro di promozione del campionato, che Lega B e le società portano avanti in modo incessante ogni anno, è ulteriormente ribadita dalla costituzione quale parte civile in ogni procedimento che riguarda questo genere di reato».
«Per tutti questi motivi la Lega B ribadisce, anche alla luce dei recenti deferimenti e all’apertura delle indagini relative a presunte condotte antisportive degli ultimi giorni di alcuni giocatori, che sarà come sempre in prima linea nella collaborazione con la giustizia sportiva per accertare e garantire il rispetto delle regole», ha concluso la Lega Serie B in una nota.
Il club nerazzurro conferma di avere rispettato gli obblighi indicati dalla UEFA per quanto riguarda il bilancio al 30 giugno 2023.
L’Inter ha rispettato i paletti della UEFA per il Fair Play Finanziario nel 2022/23 e si aspetta di rispettarli anche nel 2023/24. È quanto emerge dai conti del primo semestre di Inter Media and Communication, la controllata in cui confluiscono i ricavi da sponsor e diritti televisivi.
«Sottolineiamo che, basandoci sui risultati consolidati del gruppo per l’esercizio chiuso al 30 giugno 2023, abbiamo raggiunto l’obiettivo finanziario fissato per quest’anno in conformità con l’Accordo di Conciliazione firmato con la UEFA nell’agosto 2022. Pertanto, non è stato necessario trattenere alcun contributo finanziario dai premi in denaro dovuti nella stagione sportiva 23/24», si legge nella nota. Rispetto alla nota pubblicata lo scorso febbraio sempre da Inter Media and Communication, quindi, il club nerazzurro ha confermato di avere rispettato gli obblighi indicati dalla UEFA (a febbraio la società aveva spiegato di «prevedere» di aver rispettato i paletti).
Inoltre, l’Inter si aspetta di rispettare le indicazioni anche nella stagione 2023/24. «Basandoci sui risultati dell’anno in corso e sulle proiezioni più aggiornate per il resto dell’anno fiscale, prevediamo di raggiungere l’obiettivo finanziario fissato dall’Accordo di Conciliazione anche per l’esercizio che si chiuderà il 30 giugno 2024», conclude il club nerazzurro.
Dalle 18 di oggi, giovedì 30 maggio, forti temporali su tutta la regione. In serata previsto un peggioramento con l’arrivo di vento forte
Allerta arancione su Milano e la Lombardia: previsti forti temporali nella serata di oggi, giovedì 30 maggio
Torna il nubifragio su Milano e sulla Lombardia. Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha emanato un’allerta meteo moderata (arancione) per temporali e ordinaria (gialla) perrischio idrogeologico a partire dalle ore 18 di oggi, giovedì 30 maggio.
Allerta ordinaria(gialla) a partiredalle ore 21 per rischio idraulicoe a partire dalla mezzanotte per vento forte. Il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile comunale è attivo per il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro e per coordinare gli eventuali interventi in città.
Prealpine e Pianura le zone che verranno maggiormente interessate da fenomeni atmosferici. In serata è prevista un’intensificazione delle precipitazioni, a partire dalle zone occidentali di Alta Pianura e Prealpine. Si attendono i fenomeni convettivi più intensi dalla serata. Irregolari picchi di precipitazione nelle 12 ore tra i 40 e i 70 mm.
Durante l’allerta meteo si invitano i cittadini a non sostare nelle aree a rischio esondazionedei due fiumi e in prossimità dei sottopassi. Inoltre si invita a non sostare sotto gli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. È importante provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e tutti i manufatti che possono essere spostati dalle intemperie.
Cosa aspettarsi per domani, venerdì 31 maggio – Tra la notte e la mattinata di domani 31/05 si manterranno condizioni marcatamente instabili sul territorio, con precipitazioni diffuse ed intense a carattere di rovescio o temporale in veloce spostamento dalle zone occidentali prealpine e di pianura verso quelle centrali ed orientali. In questa fase possibili picchi isolati di precipitazione nelle prime 12 ore della giornata tra 50 e 100 mmsulle Pianure e sulle zone prealpine, con cumulate maggiori attese sulle zone orientali. Nel corso della mattinata i fenomeni saranno in attenuazione sulle zone occidentali mentre su quelle centro-orientali saranno ancora insistenti nel pomeriggio ed in generale esaurimento entro la serata. Ventilazione diffusamente moderata o forte settentrionale tra la mattina e il pomeriggio, in particolare in concomitanza degli eventi convettivi più intensi, con raffiche previste generalmente tra 40 e 70 km sulle pianure occidentali e oltre i 70 km/h in quota sui rilievi settentrionali.
L’allenatore al centro del progetto. Adesso Simone ha il potere di chiedere innesti, ponendo il veto sulla cessione dei big. Tutto nel rispetto dei bilanci
Simone Inzaghi ci mette la firma ed è sempre più al centro del progetto Inter. L’incontro di martedì con i rappresentanti della nuova proprietà ha ratificato la ferma intenzione di Oaktree di andare avanti con l’allenatore della seconda stella e di provare ad accontentarlo alla voce “richieste tecniche”. La conferma di come sia cambiato lo status del 48enne tecnico piacentino che in un triennio prima dello scudetto aveva portato altri 5 trofei.
TOP – Di sicuro rispetto al 2021 è cambiato il suo conto in banca. Dai 3,5 milioni netti a stagione del primo contratto nerazzurro, dopo la finale di Champions persa contro il Manchester City, nel settembre scorso si era passati a 5,5, allungando il vincolo al 2025. Il trionfo in campionato e le conseguenti sirene di grandi club europei hanno indotto la dirigenza a stringere i tempi per un rinnovo già apparecchiato nelle cifre. La prossima settimana l’agente Tullio Tinti incontrerà Marotta, Ausilio e Baccin per limare gli ultimi dettagli di un triennale a 6,5 milioni (bonus compresi) che porterà Inzaghi a essere il tecnico più pagato del campionato. Anche se, ora che non c’è più Allegri, il primo della lista potrebbe diventare Antonio Conte, che a Napoli prenderebbe 8 milioni.
FEELING – Un accordo che era stato concordato con la vecchia proprietà, salvo essere congelato in attesa del rifinanziamento, poi fallito. Ma pure il feeling immediato con i rappresentanti di Oaktree dice molto della crescita di Simone in questi tre anni. Anche nel modo di porsi. Prima cadeva nei tranelli, a volte entrava in polemiche che tradivano una forma di debolezza (vedi sottolineatura sull’arbitro francese nella semifinale Champions contro il Milan di Maignan, Theo e Giroud), ora si è fatto zen e per mesi non ha replicato alle provocazioni dello stesso Max Allegri e di altri avversari. Vero, dopo avere avuto un rapporto molto stretto sia con Lotito a Roma sia con Zhang, ora Simone è “orfano” di presidente. La prossima settimana verrà nominato il successore di Steven, ma martedì col fondo americano sono state gettate le basi giuste. Inzaghi ha trovato persone perbene e il dialogo è stato facilitato dalla loro conoscenza della lingua italiana. Per contro Cano, Ralph, Meduri e Ligori hanno apprezzato il suo lavoro sul campo – Oaktree studia da mesi il dossier dei dipendenti Inter – e i suoi modi.
STATUS – Ma il nuovo status di Inzaghi pesa anche sul mercato. Arrivato a Milano nel 2021 dopo che proprio Conte, capace di interrompere l’egemonia Juve, non aveva accettato il piano di ridimensionamento imposto da Suning dopo che era girato il vento in Cina, Inzaghi si era fatto andar bene le cessioni di Lukaku, Hakimi e Politano, mentre nell’estate 2022 a finanziare il mercato erano bastati i sacrifici di Casadei e Pinamonti. Dodici mesi fa le uscite di Onana, Brozovic e Dzeko, senza dimenticare il voltafaccia di Romelu. Adesso Inzaghi ha il potere di chiedere rinforzi, ponendo il veto sulla cessione dei big. Il rispetto dei bilanci è sacro, lo sa lui per primo, ma l’allenatore giustamente preme perché la squadra resti competitiva in vista di una stagione extralarge con cinque trofei da inseguire. Nel vertice con gli uomini mercato previsto a breve (Simone ora staccherà per qualche giorno), premerà per pochi acquisti ma mirati. Tra i segreti dello scudetto c’è stata anche l’armonia dello spogliatoio, facilitata dal fatto di non essere troppi, oltre che dal senso di responsabilità di chi avrebbe voluto più spazio ma ha anteposto il noi all’io.
RICHIESTE – Occorrerà dunque bilanciare i numeri non solo per questioni di lista. A fine contratto ci sono Audero, Cuadrado, Sensi, Klaassen e Sanchez. A parametro zero sono già arrivati Taremi e Zielinski per allargare le rotazioni in attacco e in mediana, dove ora ci sono sei elementi di spessore per tre maglie. Ma per un vero upgrade, al netto della vicenda Dumfries, Simone chiede un’alternativa in più in difesa e una quinta punta. Senza dimenticare che la prima mossa potrebbe essere legata al portiere. Ausilio e Baccin lavorano da tempo su Bento,24enne che affiancherebbe inizialmente il 35enne Sommer per poi prendersi la titolarità. Il brasiliano però costa 20 milioni e si studiano anche alternative low cost. Malgrado la piena fiducia in Acerbi e De Vrij, visto che la sua Inter porta molti uomini oltre la linea della palla, Inzaghi vuole anche un centrale difensivo veloce nei ripiegamenti. Il sacrificio in fase di non possesso di Barella e Mkhitaryan – che infatti hanno segnato meno del solito – ha garantito gli equilibri mancati nell’annata precedente, ma un elemento di prospettiva serve. E subito. Il bisogno di una quinta punta il tecnico invece lo ha proprio dichiarato nelle scorse settimane. La dirigenza, obbligata a fare di conto, spinge per un po’ di fantasia negli eventuali momenti di emergenza, alzando uno tra Zielinski e Mkhitaryan visto che a centrocampo c’è abbondanza. Un quinto attaccante pone però dei problemi di lista. Da lì l’idea del prestito di Pinamonti, retrocesso col Sassuolo ma cresciuto nel vivaio, oppure – senza dimenticare che va piazzato anche il rientrante Correa – il sacrificio di Arnautovic, che ha 35 anni, qualche acciacco, un ingaggio pesante e caratteristiche simili a quelle di Taremi.
Aurelio De Laurentiis (Foto: Marco Luzzani/Getty Images)
Il club partenopeo è stato multato a seguito dei fatti delle mancate interviste dei mesi scorsi, su indicazione del patron Aurelio De Laurentiis.
«Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare, definitivamente pronunciando, in parziale accoglimento dei ricorsi riuniti, ridetermina il complessivo importo dovuto dalla società SSC Napoli Spa per le violazioni contestate in euro 165.000,00 (centosessantacinquemila/00). Compensa tra le parti le spese del procedimento».
Con questa breve nota la FIGC ha annunciato la multa nei confronti del club di Aurelio De Laurentiis a seguito della decisione del numero uno partenopeo di non concedere a DAZN i propri tesserati per le interviste in occasione delle sfide Napoli-Torino dell’8 marzo e Barcellona-Napoli del 12 marzo.
All’epoca dei fatti, De Laurentiis aveva annunciato di aver chiuso i rapporti con DAZN e che calciatori e staff avrebbero parlato solamente con Sky e Rai. In tal senso, va comunque registrata anche una successiva sfuriata contro la pay-tv di Comcast, in relazione alla scelta di fare seguire la squadra a un corrispondente che secondo De Laurentiis non sarebbe stato tifoso del Napoli.
La rabbia nei confronti di DAZN, invece, nasceva dalla programmazione della partita contro l’Atalanta fissata per sabato 30 marzo alle 12:30, vigilia di Pasqua. Il presidente azzurro avrebbe voluto spostarla a lunedì, in quanto il tecnico Calzona avrebbe potuto preparare il match solo in due giorni per via degli impegni con la nazionale della Slovacchia. De Laurentiis si era sfogato al Maradona nel post-partita: «Chi sono? Sky o DAZN? DAZN non ha il diritto di fare niente! Quindi andatevene a fare in c**o. Fuori dai c******i».
Il regolamento della Serie A prevede che i club da contratto si impegnino ad assicurare che i propri calciatori «più rappresentativi e che abbiano avuto le migliori prestazioni nell’Evento, nonché il proprio allenatore, partecipino alle Interviste – a favore dei Licenziatari dei Pacchetti che detengono tale diritto – secondo le modalità stabilite dagli applicabili regolamenti della Lega Serie A oltre l’impegno ad assicurare la puntualità delle Interviste. Per questo motivo, in caso di violazioni del contratto sono previste delle sanzioni specifiche nei confronti delle società». Sanzione che, in questo caso, è arrivata nella misura di 165mila euro.
La posizione di uno degli investitori: «La squadra rimane in una buona posizione e ha un valore finale reale. I flussi di cassa legati ai media e ai diritti di sponsorizzazione rimangono sani».
«Sebbene la situazione dell’Inter sia ancora fluida, per gli obbligazionisti della controllata Inter Media non vediamo il cambio di proprietà del club come una sfida fondamentale per la situazione creditizia sottostante». Lo spiega Berchmans Rivera, Investment Manager di Arcano Partners, uno dei sottoscrittori istituzionali del bond da 415 milioni del club nerazzurro.
«La squadra rimane in una buona posizione e ha un valore finale reale. I flussi di cassa legati ai media e ai diritti di sponsorizzazione rimangono sani. La clausola di cambio di controllo, che richiederebbe il rimborso dell’obbligazione a 101, non sembra scatterà a meno che non si verifichi un declassamento del rating, il che è possibile ma non necessariamente probabile, dato che non è cambiato nulla nell’azienda. In tal caso, gli obbligazionisti vengono rimborsati. Continuiamo a monitorare la situazione, ma rimaniamo soddisfatti del valore dell’obbligazione», conclude Rivera.
Nei giorni scorsi, dopo il subentro di Oaktree alla guida dell’Inter, la stessa società nerazzurra aveva spiegato in una nota: «Nessun Change of Control Triggering Event è in corso in base all’emissione di Euro 415.000.000 di Senior Secured Notes al tasso del 6.750% con scadenza 2027 da parte di Inter Media and Communication S.p.A. e nessuno degli eventi di cui sopra ha determinato un Default o un Event of Default in relazione alle Senior Notes. Nessuna dichiarazione prospettica viene resa in questo comunicato e tutte le dichiarazioni sono rese solo alla data del presente comunicato».
Allo stesso modo, Fitch aveva spiegato: «Secondo lo scenario base di Fitch, il cambio di controllo non avrà un impatto significativo sulle prestazioni finanziarie o sportive dell’Inter. La documentazione delle obbligazioni include una clausola di cambio di controllo che stabilisce che, al verificarsi di determinate condizioni, ciascun obbligazionista avrebbe il diritto di richiedere il rimborso anticipato delle proprie obbligazioni al 101% del capitale. In questo scenario, Oaktree sarebbe incentivata a fornire supporto finanziario per preservare il valore del proprio investimento nella squadra. Tuttavia, il profilo creditizio del gruppo potrebbe essere influenzato se ciò non avvenisse».
Secondo quanto si legge nel prospetto del bond, infatti, la clausola legata al cambio di controllo che porta a dover ripagare interamente il debito legato al bond scatta solo nel caso di un downgrade del ratingentro 90 giorni dalla data in cui avviene il cambio di controllo, ipotesi che al momento viene ritenuta difficile. L’ultimo aggiornamento legato al rating del bond del club nerazzurro è del dicembre 2023, quando Fitch ha confermato il rating “B+” con outlook stabile, mentre nell’ottobre 2023 Standard and Poor’s aveva di non declassare il rating (oggi fissato a B) grazie ai nuovi sponsor dopo il caso Digitalbits, inoltre sottolineando un outlook stabile per il rating stesso.
Il sindaco di Corte Palasio (Lodi), Claudio Manara, è stato trovato stasera senza vita, impiccato nella sede municipale del Comune che amministrava. Il politico, 67 anni e in carica da maggio 2019 a guida della lista civica «Aria nuova», era solito trattenersi fino a tardi nel suo ufficio ma, i familiari, non vedendolo rincasare hanno lanciato l’allarme. Il dramma è avvenuto nel palazzo comunale di piazza Terraverde 2.
L’ultima assemblea e la discussione con i residenti – Solo ieri sera, martedì 28 maggio, aveva tenuto un’assemblea illustrare il bilancio del mandato appena concluso e annunciare le linee del nuovo programma in una serata che aveva visto, però, in diversi residenti toni molto accesi.
Indagano sulla morte i carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Lodi.
A lanciare l’allarme sarebbe stata la compagna del sindaco, 67 anni, che non vedendolo rincasare è andata a controllare in municipio con una dipendente. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la porta dell’edificio pubblico era chiusa dall’interno. Manara è stato trovato senza vita in un ufficio al pianoterra.
Maxi incendio a Rozzano, le immagini della colonna di fumo
In serata l’esplosione del rogo a Rozzano, in zona Gratosoglio. L’incendio sarebbe scoppiato da un mezzo per poi diffondersi per tutto il deposito: secondo le prime informazioni non ci sarebbero feriti.
Allarme incendio nel Milanese. I vigili del fuoco sono stati costretti a un intervento aRozzano, in zona Gratosoglio. Un vastoincendio è divampato all’interno di un deposito di camper a Rozzano provocando un’altissima colonna di fumo. Secondo le prime informazioni, nessuno dovrebbe essere rimasto ferito dalle fiamme.
Ancora non è chiara la dinamica del rogo, il cui fumo nero è visibile a chilometri di distanza. Sul posto stanno intervenendo cinque squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Milano