Il club nerazzurro fa il punto sulle nuove sponsorizzazioni nel bilancio 2025/26. Trattativa avanzata con Barilla
L’Inter e Barilla sono sempre più vicine a una nuova partnership commerciale. La conferma arriva direttamente dal club nerazzurro, che nel bilancio consolidato al 30 giugno 2026, visionato da FCInter1908.it, fa il punto sulle trattative con i nuovi sponsor e sul rinnovo di alcuni accordi già esistenti.
Tra i nomi citati compare proprio quello di Barilla, con cui i contatti sono ormai in fase avanzata.
Inter-Barilla, la conferma arriva dal bilancio ufficiale – Il riferimento si trova nella sezione dedicata agli avvenimenti successivi alla chiusura dell’esercizio, avvenuta il 30 giugno 2026.
Il documento riporta: “Si segnala che, dopo la chiusura dell’esercizio al 30 giugno 2026, sono state lanciate le nuove partnership con BBVA (“Jersey Sponsor – Sleeve) e LMDV Capital, mentre sono in fase avanzata i rinnovi contrattuali con Campari e Frecciarossa e la nuova partnership con Barilla“.
Un passaggio che conferma come l’Inter stia lavorando concretamente all’accordo con Barilla. La società parla espressamente di una nuova partnership in fase avanzata, anche se nel bilancio non viene ancora annunciata la firma del contratto.
Non vengono inoltre specificati la durata dell’eventuale accordo, il suo valore economico o le iniziative che potrebbero essere realizzate insieme.
Inter, si lavora anche ai rinnovi con Campari e Frecciarossa – Barilla non è l’unico nome citato dal club. Nello stesso passaggio l’Inter conferma che sono in fase avanzata anche le trattative per il rinnovo delle sponsorizzazioni con Campari e Frecciarossa.
Due collaborazioni che la società vuole quindi portare avanti e sulle quali si sta lavorando per arrivare a un nuovo accordo.
Ufficiale il prolungamento di contratto del tecnico nerazzurro fino al 2028
FC Internazionale Milano è felice di comunicare il rinnovo di contratto dell’allenatore Cristian Chivu. Grazie al nuovo accordo, il tecnico sarà alla guida dei nerazzurri fino al 2028.
Quella di Cristian Chivu è una storia diversa da tutte le altre: una storia di passione e sacrificio, una saga che al suo interno racchiude episodi e momenti unici. Una storia legata a doppio filo con i colori nerazzurri che hanno attraversato tutte le vite del tecnico. Il 9 giugno 2025 Chivu è diventato il nuovo allenatore dell’Inter. Da quel momento ha guidato l’Inter dalla panchina in 58partite, nel corso di una stagione intensa e impegnativa, diventata indimenticabile con il passare dei mesi. Il 21° Scudetto, la Decima Coppa Italia della storia dell’Inter, un Double storico e meraviglioso: trionfi di un gruppo speciale, che portano la firma del tecnico romeno, nominato ancheCoach of The Season per il 2025/26 da Lega Calcio Serie A.
Orgoglio, lealtà, Interismo: con queste parole Chivu si era presentato al mondo nerazzurro all’inizio della sua terza vita con l’Inter. Parole che sono diventate un mantra, parole che hanno guidato quotidianamente il lavoro dei nerazzurri, vere e proprie basi sulle quali costruire un anno meraviglioso. Valori che il tecnico ha trovato nei suoi giocatori, componenti di un gruppo speciale che ha portato a successi straordinari. Chivu ha sempre sottolineato i meriti della sua squadra, cercando sempre di fare un passo indietro anche nei momenti più belli: come a Roma per la premiazione della Coppa Italia quando il tecnico ha lasciato il palco ai calciatori, come avrebbe fatto anche a San Siro con il trofeo dello Scudetto se i suoi giocatori non l’avessero spinto a sollevare la Coppa insieme a capitan Lautaro. Forse il riconoscimento più bello e significativo, quello di un gruppo che riconosce in Chivu il suo leader ed esempio.
Una guida capace di leggere ogni momento, un maestro che ha saputo trasmettere e ravvivare i valori dell’Interismo più profondo, da sempre coltivati da un gruppo che nel corso degli anni ha saputo portare sempre più in alto i colori nerazzurri. Una componente che ha fatto la differenza nel cammino dell’Inter: una leva che ha regalato un nuovo sogno ai giocatori e che ha permesso loro di rialzarsi ogni volta che ci si è trovati a terra, una leva pronta a spingere il gruppo verso nuove sfide, verso nuovi obiettivi: dalla Champions League al campionato, passando per la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana.
Una stagione che porta con sé anche diversi primati per l’allenatore romeno: Chivu ha conquistato la Serie A in panchina dopo aver vinto tre Scudetti da giocatore, traguardo raggiunto solo da Armando Castellazzi nel 1937/38, dopo aver trionfato nel centrocampo dell’Inter dello Scudetto 1929/30, mentre il leggendario Virgilio Fossati aveva vinto da giocatore-allenatore il primo campionato della storia nerazzurra. Non è l’unico dato impressionante di questa impresa: Chivu è diventato il quinto allenatore della storia dell’Inter a vincere lo Scudetto nella sua prima stagione nerazzurra, dopo Árpád Weisz nel 1929/30, Alfredo Foni nel 1952/53, Giovanni Invernizzi nel 1970/71 e José Mourinho nel 2008/09. I primati di Chivu però non sono ancora finiti: il tecnico nerazzurro è diventato anche il secondo allenatore ad aver vinto lo Scudetto con la Prima Squadra e con la formazione Primavera. L’allenatore romeno aveva trionfato con i giovani nerazzurri nel 2022: come lui anche Invernizzi, che oltre al titolo del 1971 aveva collezionato tre Scudetti Primavera nel 1964, 1966, 1969. Chivu è diventato così il primo a vincere lo Scudetto in ognuna delle sue tre vite nerazzurre: inoltre aggiungendo anche la Coppa Italia il tecnico ha riscritto ancora una volta il libro dei record, diventando l’unico nella storia dell’Inter a conquistare entrambe le competizioni nello stesso anno sia da giocatore che da allenatore.
Trionfi e traguardi incredibili, raggiungibili solo da chi ha capito davvero cosa sia l’Interismo più puro e profondo, lo stesso portato avanti nel corso di tutta la stagione e che guiderà nuovamente Cristian Chivu fino al 2028.
Esattamente quattro anni dopo il suo insediamento sulla panchina nerazzurra, l’allenatore nerazzurro pare intenzionato a dire addio: l’Al Hilal è convinto della firma già domani
Il 3 giugno 2021 Simone Inzaghi veniva annunciato ufficialmente come nuovo allenatore dell’Inter. Anche oggi è il 3 giugno. E dopo quattro anni esatti, la storia si può chiudere: alla fine di una giornata di riflessioni, ieri sera il tecnico pareva ancora più convinto di accettare la corte dell’Al Hilal. Molto più fuori che dentro l’Inter, alla vigilia del vertice che oggi, nel primo pomeriggio, Inzaghi avrà con i dirigenti nerazzurri. Insomma: se la notte non avrà cambiato le carte in tavola – cosa che non si può mai escludere – sono decisamente maggiori le possibilità di un divorzio piuttosto che quelle di un rapporto che prosegue. In questa storia c’è comunque un sollievo: entro domani sera, al più tardi giovedì mattina, il conclave sarà finito. L’Inter avrà il suo allenatore: se non sarà Inzaghi, sarà il suo sostituto, per la scelta del quale non passerebbero più di 24-36 ore. Non è infatti immaginabile che un club come quello nerazzurro sia rimasto con le mani in mano in questi giorni/settimane, ovvero da quando l’offerta dell’Al Hilal è diventata di dominio pubblico. Ecco allora che intorno a una rosa di potenziali nuovi tecnici siano stati fatti già dei ragionamenti. Di più: sono stati fatti dei sondaggi veri e propri. E i nomi più avanti rispetto agli altri sono due. Il primo, in pole position, è Fabregas, sotto contratto col Como. Il secondo, avvicinato già in passato e gradito in viale della Liberazione, è quello di De Zerbi, comunque legato al Marsiglia ma attratto dall’idea di guidare il club nerazzurro.
convinzioni – L’Al Hilal è convinto di avere in mano il sì di Inzaghi, con tanto di tabella di marcia: firma del contratto entro domani, successivo sbarco a Riad, un incontro/presentazione ai tifosi, poi il Mondiale per club da fare con la nuova squadra. Calma. Non troppa, ma comunque calma. E forse è bene concentrarsi sull’Inter. E su quel che può gestire il club nerazzurro. Se Inzaghi, come sembra, dicesse di voler andare in Arabia, la discussione non si porrebbe nemmeno. Ma se invece la scelta oggi durante il colloquio non fosse netta, i dirigenti nerazzurri porrebbero comunque delle condizioni sul tavolo. Ad esempio, vorrebbero avere la certezza di avere di fronte un allenatore senza dubbi, voglioso di continuare, che non ponga condizioni irricevibili, insomma che creda ancora di poter crescere insieme con i suoi giocatori. Se non fosse così, sarebbe l’Inter ad alzare la mano e a dire stop. Questa è la prima condizione per pensare che il matrimonio possa proseguire. E poi ce ne sono almeno altre tre. In serie: il rinnovo di contratto sarebbe solo fino al 2027, un anno in più rispetto all’attuale scadenza. E ancora: l’ingaggio sarebbe sì ritoccato (un incremento di 500 mila euro sarebbe già scattato), ma non certo stravolto. Per intendersi: non si parla di cifre da 8, 9 o 10 milioni, le cifre che circolavano nei mesi scorsi quando si raccontava di un nuovo contratto. Ultimo punto, poi: il mercato. La squadra, infine, non sarà rivoluzionata. C’è l’idea di alzare il livello delle seconde linee, ma il blocco dei titolari resterà sostanzialmente immutato. Solo se su tutti questi punti si dovesse eventualmente troverà un accordo, allora la storia tra Inzaghi e l’Inter avrebbe ancora un margine per continuare. E questo i dirigenti vorranno capirlo per bene nel corso dell’incontro di oggi: va scongiurato il rischio – ma questo vale per tutte le parti in causa – di ripartire la prossima stagione con le scorie di questa. Ovvero di uno scudetto perso, molto più che la finale di Champions, che non ha fatto piacere ai dirigenti, traguardo che era considerato ampiamente alla portata. In soldoni: va evitato uno scenario, quello di un connubio che prosegue con la sensazione sullo sfondo che ci si avvii comunque alla fine di un ciclo.
qui simone – Di là c’è un allenatore, Inzaghi, che è stanco di essere considerato sempre il capro espiatorio di un traguardo non raggiunto. Ed è l’elemento che lo sta spingendo ad accettare l’Arabia in queste ore. Il tecnico avrebbe voluto vedersi maggiormente riconosciuto il merito di aver fatto guadagnare solo in questa stagione poco meno di 200 milioni di euro, tra premi e botteghino con la cavalcata Champions. E che in generale ha raggiunto due finali europee con un budget di mercato assai limitato rispetto alle big d’Europa. Della serie: è vero che – l’ha detto Inzaghi stesso – “in campo non vanno i fatturati e i monte ingaggi“, ma è più facile correre se non c’è sempre una montagna da scalare, ecco. In questa storia, va detto, ci sono anche delle implicazioni extra campo. Quelle di una famiglia che deve trasferirsi in Arabia, di un figlio del tecnico – Tommaso – che è direttamente coinvolto in un’operazione da lui orchestrata insieme all’agente Federico Pastorello. La sensazione, però, è che la finale col Psg abbia segnato un confine.
Ufficiale il prolungamento di contratto del capitano nerazzurro fino al 2029
MILANO – FC Internazionale Milano comunica di aver raggiunto un accordo per il prolungamento di contratto del giocatore Lautaro Martinez: l’attaccante classe 1997 sarà nerazzurro fino al 30 giugno 2029.
Lautaro 2029: leadership, senso di appartenenza e sette trofei in nerazzurro
Il capitano nerazzurro ha prolungato il contratto con l’Inter fino al 2029
Un cammino straordinario in cui è cresciuto, si è affermato ed è diventato il capitano e trascinatore dell’Inter. Un percorso che oggi prosegue nel segno del duro lavoro e del senso di appartenenza. Lautaro Martinez e l’Inter insieme fino al 2029. Il prolungamento del rapporto è una conseguenza naturale delle sei stagioni in nerazzurro dell’attaccante argentino che ha collezionato complessivamente 282 presenze, condite da 129 reti.
La sua storia è legata indissolubilmente a Bahia Blanca, città portuale argentina, dove tutto è iniziato.Lautaro è nato il 22 agosto 1997 in un luogo dove essere dinamici fa parte del proprio DNA, dove ogni giorno tutto è in mutazione grazie anche al mare che si ritira, prende la rincorsa e va a toccare dolcemente il bagnasciuga. Ed è da questo moto perpetuo impetuoso che prende ispirazione, facendo della determinazione e dell’instancabile lavoro le sue principali caratteristiche.
Il suo percorso calcistico inizia a Liniers. Nei primi anni nel Settore Giovanile gioca in difesa, poi nel tempo sempre più avanti a fare gol, a creare l’imprevedibile, a diventare uno degli attaccanti più forti del mondo. Gioca per 4 stagioni al Racing ed è lì che inizia la sua favola interista, un segno del destino inequivocabile: nel giorno del suo esordio in prima squadra con il Racing a dargli il cambio è Diego Milito, il Principe nerazzurro.
Dopo gli anni in Argentina approda all’Inter e nella sua prima stagione -2018/19-, colleziona 35 presenze, segnando 9 reti. Osserva, studia e impara. Chi nasce in una città di mare lo sa: è un luogo tosto e duro, ma allo stesso tempo ti aiuta a non aver timore di cosa ci sia dietro l’orizzonte. Il suo impatto con la maglia nerazzurra è un climax ascendente. Nel secondo anno realizza 21 gol ed è protagonista nella cavalcata fino alla finale di Europa League. Nella stagione 2020-21 arriva il primo importantissimo titolo, quello più sognato: il 19° Scudetto conquistato da protagonista con 17 gol in campionato e un’importante e determinante firma sul tricolore.
La sua è una crescita costante, abbinata alla capacità innata di ribaltare calcisticamente il significato delle parole sacrificio e sofferenza, nobilitandole e facendole diventare i suoi più importanti valori umani. Al suo quarto anno con la maglia dell’Inter colleziona 49 presenze e mette a segno 25 reti importantissime nella conquista della Coppa Italia e della Supercoppa Italiana.
La stagione 2022/23 è un’annata entusiasmante, vissuta con passione gara dopo gara, chiusa con altri due trofei e la finale di Champions League a Istanbul. Saranno tanti i gol pesanti. Da quello nella finalissima di Supercoppa Italiana contro il Milan a quello nell’euroderby sempre contro i rossoneri, fino alla decisiva doppietta nella finale di Coppa Italia contro la Fiorentina che gli permette di raggiungere e superare il traguardo delle 100 reti in nerazzurro. Termina la stagione con 28 gol in 57 gare, stabilendo il suo primato personale di gol in una singola annata.
Sempre pronto a lottare, sempre pronto a difendere il gruppo, la squadra e i compagni. Caratteristiche che sposano bene la responsabilità e l’onore di indossare la fascia di capitano al braccio, con un piglio da leader e tanta generosità. Lautaro Martinez nell’anno della storica Seconda Stella ha scritto una pagina importante della storia nerazzurra, entrando nella top 10 dei cannonieri all time dell’Inter, -in cui occupa attualmente l’ottava posizione-, e ha dato assoluto spettacolo con alcune reti straordinarie. Dal destro a giro contro l’Atalanta al gol contro la Juventus, fino al capolavoro contro il Bologna. In questo torneo ha raggiunto il traguardo delle 100 reti, arrivato nella gara vinta contro il Lecce ed ha trionfato nella classifica cannonieri con 24 centri.
Il suo talento ha trovato immense soddisfazioni anche con la nazionale argentina con cui nel 2022 ha realizzato il sogno di ogni calciatore: diventare campione del mondo. L’anno prima aveva già partecipato al trionfo in Copa America e si è ripetuto quest’estate, diventando grazie alle sue pesanti reti uno degli assoluti protagonisti e capocannoniere della rassegna. Sua la rete decisiva nella finalissima contro la Colombia. Con l’Albiceleste ha segnato 29 reti in 64 apparizioni.
Il Toro in maglia nerazzurra ha conquistato 2 Scudetti,2 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane. Vittorie che nascono anche dal coraggio di un capitano che ha per sempre lasciato un solco profondo nella storia di questo club, con cui ha raggiunto le 250 presenze. E la storia continua.
I campioni d’Italia hanno annunciato il prolungamento del contratto del centrocampista
L’Inter ha comunicato di aver raggiunto un accordo per il prolungamento dicontratto di Barella: il centrocampista classe 1997 resterà in nerazzurro fino al 30 giugno 2029. L’agognato rinnovo porta Barella ad altezze che nessun italiano raggiunge in Serie A. L’accordo toccherà quota 7 milioni, bonus (facili) compresi a stagione, ed era già pronto da settimane.
DURATA CONTRATTO – Il centrocampista sardo era da tempo in trattativa per il prolungamento del contratto che sarebbe scaduto tra poco più di due anni, il 30 giugno 2026. Nicolò al momento è con gli Azzurri in Germania per l’Europeo anche se infortunato. Salterà la prima partita, quella del debutto dell’Italia di Spalletti, quella di sabato contro l’Albania.
LE PAROLE – Il centrocampista ha poi commentato il rinnovo sul sito ufficiale dell’Inter: “Oggi sono estremamente felice – si legge – ed emozionato di firmare il prolungamento del mio contratto con l’Inter per così tanti anni. Non ho mai avuto nessun dubbio: credo in questo progetto e, soprattutto, volevo che questa firma arrivasse prima del campionato europeo. Sono davvero orgoglioso di poter difendere ancora per tanto tempo i colori di questo grande Club. Il mio desiderio è quello di continuare sulla strada dei successi che con il gruppo e il mister abbiamo intrapreso in questi anni. Vogliamo crescere sempre di più per dare altre gioie ai nostri tifosi. Con loro abbiamo vissuto dei momenti indimenticabili, e sono certo che ne arriveranno tanti altri. Ora sono concentrato sul campionato europeo con l’Italia, ci rivedremo presto alla ripresa della stagione. Non vedo l’ora di ricominciare di fronte al meraviglioso pubblico nerazzurro, tutti insieme per l’Inter.
Come la scorsa settimana, come fosse un dejà-vu. Domani Tullio Tinti farà visita alla sede dell’Inter, ancora una volta per trattare il prolungamento contrattuale del suo assistito Simone Inzaghi. Nell’agenda di domani la dirigenza nerazzurra ha quindi un appuntamento importante da affrontare, anche se i pochi scogli sembrano già superati. Per questo motivo l’incontro potrebbe addirittura essere risolutivo in una trattativa nella quale l’esito positivo non è di fatto mai stato in dubbio.
IL PUNTO – A oggi l’allenatore campione d’Italia è legato all’Inter fino al 2025, per una stagione ancora. Per lui è però pronto un rinnovo fino al 2027 – alla pari del management– con un adeguamento al rialzo dell’ingaggio, ovviamente giustificato dalla splendida stagione valsa la seconda stella sulla prossima maglia da gioco nerazzurra. Dai 5 milioni di euro annui attuali di base il tecnico partirà verosimilmente da 6,5, per poi salire con gli immancabili bonus. Sono proprio questi a dover essere definiti nella giornata di domani, probabilmente legati al percorso dell’Inter nelle varie competizioni italiane e internazionali. Sarà anche un dejà-vu, ma il finale potrebbe essere diverso senza necessità di un ulteriore appuntamento in agenda.
E’ durato poco più di un’ora l’incontro nella sede dell’Inter tra la dirigenza e l’agente Tullio Tinti, che ha parlato così ai cronisti appostati fuori dagli uffici di Viale della Liberazione, a Milano: “Se Inzaghi rimane? Non so, stiamo parlando. Secondo me rimane fino al 2037. Va bene fino al 2037? – la battuta del procuratore -. Siamo solo all’inizio, c’è la buona volontà da parte di tutti. C’è da lavorare, sono sempre positivo, guarda la divisa (indicando il vestito nerazzurro, ndr). Tempistiche?No, ci sentiremo. E’ appena cambiata la proprietà, anche loro devono rendere conto“.
FcIN – Audero resta all’Inter? “Audero ha un riscatto entro il 14 giugno, può darsi resti. Vediamo“.
Bastoni ha ricevuto qualche manifestazioni d’interesse dall’estero? “Ma Bastoni ha un contratto di 4 anni con l’Inter… Siamo tutti interisti“.
Con il rinnovo di contratto fino al 2029 calerà l’ammortamento ma crescerà lo stipendio del calciatore argentino: ecco le cifre complessive.
(Foto: MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)
La fumata bianca sembra essere ormai a un passo. L’Inter avrebbe trovato un principio di accordo con Lautaro Martinez per il rinnovo di contratto dell’attaccante argentino fino al 2029. Secondo quanto riportato dalla stampa sportiva italiana, l’intesa dovrebbe aggirarsi sui 9 milioni di euro netti più eventuali bonus, che porterebbero l’ingaggio in doppia cifra.
Lautaro stipendio Inter – L’impatto a bilancio con il rinnovo – Ma come impatterà questo rinnovo di contratto sui conti dell’Inter? Partendo dai dati ufficiali a disposizione, il costo storico di Lautaro Martinez è pari a poco meno di 29,6 milioni di euro.Al 30 giugno 2023 – ultimo dato disponibile a bilancio – il valore netto era pari a poco meno di 7,5 milioni di euro, mentre il dato al 30 giugno 2024 sarà sceso a poco meno di 5 milioni di euro.
Il costo di Lautaro nella passata stagione per l’Inter è stato pari a circa 13,6 milioni di euro, tra poco meno di 2,5 milioni di ammortamento e gli 11,1 milioni lordi di stipendio (6 milioni di euro netti). Una cifra che crescerà con il rinnovo di contratto, perché ad un leggero calo dell’ammortamento corrisponderà una crescita importante dello stipendio.
Se le cifre del rinnovo di contratto fossero confermate, il nuovo ammortamento (considerando un accordo fino al termine della stagione 2028/29) sarà pari a poco meno di un milione di euro. Lo stipendio di 9 milioni netti corrisponderà invece a un lordo di 16,65 milioni di euro, per un costo complessivo a bilancio pari a 17,65 milioni di euro circa nel 2024/25, in crescita di poco più di 4 milioni di euro rispetto al 2023/24.