Lara Lugli, la pallavolista incinta rimasta senza stipendio e citata per danni dal Volley Pordenone


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_marzo_09/lara-lugli-pallavolista-rimasta-senza-stipendio-citata-danni-volley-pordenone-perche-incinta-492f851a-80c5-11eb-b4d9-f9ad19747109.shtml?fbclid=IwAR2wIgHYQZ-upJeB9vz0IMZFoKE5JaYDqBhLJTOPK9fUs4YgV6l3SqpXUGo

Scontro sullo stipendio, ma il presidente della squadra attribuisce i danni alla giocatrice: «Abbiamo perso punti e sponsor»

Mille euro negati perché rimasta incinta senza aver comunicato prima l’intenzione della sua maternità al club. Con queste motivazioni i vertici del Volley Pordenone, ora rinominato in Maniago Pordenone, ha respinto l’ingiunzione presentata dalla sua ex giocatrice Lara Lugli, che voleva le fosse pagata l’ultima mensilità prima dell’interruzione del contratto, come da prassi in Italia quando una pallavolista aspetta un bambino. Non solo.

Il club ha anche citato per danni la giocatrice 41enne, perché avrebbe violato il contratto firmato nella stagione 2018-19, quando aveva quindi 39 anni, «vendendo prima la sua esperienza con un ingaggio sproporzionato e nascondendo poi la sua volontà di essere madre. Una scelta che ha portato la squadra a doversi privare di lei a stagione in corso, perdendo di conseguenza molti punti sul campo e infine anche lo sponsor». continua a leggere

Covid, Crisanti: «Un altro lockdown sfinirebbe la popolazione»


articolo: https://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/cronaca/21_marzo_08/covid-crisanti-un-altro-lockdown-sfinirebbe-popolazione-1637634c-7fff-11eb-995b-e216d997e2be.shtml?fbclid=IwAR0zGIHrAcSBVqK88fh42xVmrncoTfLya3bwPDfSfXk9VW4f1nIOFtnvdrs

Il microbiologo padovano: «Si aumenti la velocità della campagna vaccinale e si facciano più tamponi. Centomila morti? Difficilmente si poteva fare peggio»

«Un lockdown nazionale per poter affrontare la sfida di una vaccinazione anti-Covid di massa, con numeri senza precedenti? Ma bisognerebbe farlo una volta per tutte. In realtà penso che la gente sia stufa, non ci crede più. A questo punto facciamo senza. E’ inutile farlo il lockdown, rimaniamo così. Altrimenti si stressa la popolazione, e li teniamo in casa per 3 settimane senza ottenere nulla. Le persone sono sfinite dalle zone» a colori. Un nuovo stop nazionale «sarà improponibile, a meno a che non sia veramente l’ultimo». E’ la riflessione del virologo Andrea Crisanti su una delle ipotesi che sarebbe sul tavolo. «Per fare uscire il Paese da questa crisi, serve un progetto con più gambe – spiega all’Adnkronos Salute il direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia dell’ateneo cittadino – Va senz’altro aumentata la capacità di distribuire vaccini e ci penserà il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, ma non se ne esce se mancano due o tre punti fondamentali a questo progetto: uno è sicuramente avere un progetto nazionale di sequenziamento delle varianti, la seconda è creare finalmente una rete di laboratori in grado di fare una grande quantità di tamponi. Anche il lockdown sarebbe una delle gambe su cui far camminare la strategia» anti-Covid, «ma siamo in un momento in cui la popolazione non ci crede più».  continua a leggere

«AstraZeneca può evitare forme letali del Covid 19»….


articolo: https://www.ripartelitalia.it/ecco-come-vaccino-astrazeneca-viene-esteso-agli-over-65/?fbclid=IwAR1dgCcyF77vF39ex3saeAt6p2upvDFeUAIXiPJhgt4w8c9fLWJ53_hpULY

«AstraZeneca può evitare forme letali del Covid 19». Ecco perché viene esteso agli over 65

Via libera del ministero della Salute all’utilizzo del vaccino anti-Covid di AstraZeneca anche nei soggetti sopra i 65 anni di eta’, esclusi pero’ i soggetti “estremamente vulnerabili” per particolari patologie.

Lo prevede la circolare “Utilizzo del vaccino COVID-19 VACCINE ASTRAZENECA nei soggetti di eta’ superiore ai 65 anni” firmata dal direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza che il nostro Osservatorio pubblica qui integralmente.

Ulteriori evidenze scientifiche resesi disponibili – si spiega nella circolare del ministero della Salute – non solo confermano il profilo di sicurezza favorevole relativo al vaccino ma indicano che, anche nei soggetti di eta’ superiore ai 65 anni, la somministrazione del vaccino di AstraZeneca e’ in grado d’indurre significativa protezione sia dallo sviluppo di patologia indotta da SARS-CoV-2, sia dalle forme gravi o addirittura fatali di COVID-19”. continua a leggere

[Il documento integrale]

Vaccini Covid: la Lombardia cambia gestore per prenotazioni e si affida alle Poste


articolo: https://www.milanotoday.it/attualita/coronavirus/portale-vaccini-poste.html?fbclid=IwAR1-Te289Aq7-q_WIDjf4Ws3IDt_CV1_8cxjdwCcrEHjfczqve3p2uOkRtk

Vaccini anti Covid, la Lombardia cambia gestore di prenotazioni

Cambierà tra una decina di giorni il gestore del sistema di prenotazione dei vaccini contro il Covid. Diverse le polemiche che si sono succedute fin da quando il sistema è stato attivato, inizialmente solo per gli anziani over 80 e poi anche per gli insegnanti. Si ricorderanno le difficoltà nel ricevere l’sms di conferma prima che scadesse la sessione online, il primo giorno, poi per fortuna risolte. Ma ci sono stati altri intoppi: ad esempio cittadini a cui è stato fissato l’appuntamento a chilometri e chilometri di distanza, magari con sms arrivato in piena notte e appuntamento poche ore dopo.

Così Letizia Moratti, vice presidente della giunta e assessore al welfare, ha annunciato il cambio del gestore. Lo ha fatto domenica, intervistata da “Mezz’ora in più” su Rai 3. «Ci sono state disfunzioni nel nostro sistema di prenotazioni dei vaccini», ha detto: «Io devo operare nell’interesse dei cittadini e, d’accordo con il presidente Attilio Fontana, ho voluto cambiare sistema e passare a Poste italiane».

Secondo quanto riferito dalla Moratti, il sistema di Poste verrà attivato intorno al 16-17 marzo. «Ho già parlato con l’amministratore delegato per accelerare. Il loro è un sistema diverso, più evoluto e sono sicura che con questo sistema supereremo le criticità che abbiamo avuto», ha concluso.

La Moratti ha poi parlato anche del sistema sanitario lombardo, ricordando le «assolute eccellenze» tra cui l’avvio della sperimentazione di un vaccino studiato dalla Bicocca. «Quella che va rafforzata è la medicina territoriale. Una Regione che diventi meno ‘ospedalicentrica’», ha detto.

Partita in Lombardia la vaccinazione per gli insegnanti


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/03/08/partita-in-lombardia-la-vaccinazione-per-gli-insegnanti_2d9c096a-b5d4-41d3-a90b-789390d0b098.html

Alcune persone pur ricevendo sms non erano presenti nelle liste

(ANSA) – Milano, 08 marzo 2021 – Ha preso il via in mattinata, oggi 8 marzo, in tutta la Lombardia, la campagna vaccinale riservata al personale scolastico. Migliaia gli insegnanti, assistenti e personale amministrativo che la settimana scorsa avevano prenotato sul portale dedicato, sono stati convocati oggi nei centri vaccinali per la prima delle due somministrazioni Astra Zeneca.

Tutto è filato liscio, anche se in qualche singolo caso, è capitato che persone che avevano ricevuto regolarmente l’Sms dal sistema, poi in realtà non figurassero negli elenchi delle persone da vaccinare.
    All’ospedale in Fiera di Milano, i primi insegnanti sono stati vaccinati alle 8,30 di questa mattina dal personale del Policlinico, i quali entro le 18,30 somministreranno le dosi per circa 1.100 docenti. “È andata bene – spiega Maria Chiara Galliano, professoressa all’Istituto Grassi di Saronno -, non c’era nemmeno tanta coda. Anche a livello di prenotazione non ho avuto problemi e l’Sms mi è arrivato 48 ore prima della vaccinazione. Ora mi sento più serena, anche se continuerò ad adottare tutte le precauzioni seguite finora. Mi sento anche fortunata perché nessuna delle mie colleghe della scuola di Saronno ha già ricevuto un appuntamento“. Un po’ di coda in più, invece, al Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo Da Vinci, dove nella giornata odierna una ventina tra medici e infermieri dell’ospedale Multimedica San Giuseppe, saranno chiamati a vaccinare 500 insegnanti.
    In coda, ad aspettare il suo turno di vaccinazione al Museo, anche Paolo Limonta, maestro elementare e assessore all’edilizia scolastica del comune di Milano. “Oggi è un giorno importante perché continuo a ritenere che sia stato un grave errore chiudere la scuola – ha osservato -. Dovevano rimanere aperte perché sono dei luoghi sicuri e soprattutto garantiscono i diritti dei bambini e dei ragazzi. Non abbiamo ancora finito di risarcire loro quello che gli abbiamo tolto l’anno scorso, vediamo di farlo anche attraverso questa campagna di vaccinazione. Vediamo di farli tornare il prima possibile a scuola“. (ANSA).

INTER 113 | HAPPY BIRTHDAY TO US!


INTER 113 | HAPPY BIRTHDAY TO US! 🎂⚫🔵🥳

Era il 9 marzo 2020……………


La conferenza stampa del 9 maggio 2020

A fuoco appartamento nella Bergamasca, un morto


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/03/08/a-fuoco-appartamento-nella-bergamasca-un-morto_467a4dd5-581c-448a-bf00-7b0f1f7c3d2a.html

(ANSA) – Bergamo, 08 marzo 2021 – Un uomo è morto nell’incendio del suo appartamento in una palazzina di Oltre il Colle, in provincia di Bergamo.
Il rogo è scoppiato questa mattina.

La vittima è un quarantenne che viveva nell’alloggio da cui è stato notato stamattina uscire parecchio fumo. I vigili del fuoco hanno domato le fiamme e poi trovato il corpo senza vita all’interno della casa: è stato attivato il nucleo Nia dei vigili del fuoco per le indagini di polizia giudiziaria. Sul posto anche i carabinieri. (ANSA).

Scala, svanito nel nulla il maxi focolaio tra i ballerini: 44 tamponi negativi su 45


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_marzo_08/scala-niente-maxi-focolaio-covid-tamponi-negativi-tutti-ballerini-tranne-uno-cd2fc728-8028-11eb-a06c-fddde4eb7de2.shtml?fbclid=IwAR0Aw8uGv7doVOYGVTuWpS4qxDvEl9psWDwcYXn6C1D_YVssDDrmiHu2Ph8

I nuovi controlli hanno smentito quelli precedenti: è svanito nel nulla il presunto contagio che si pensava avesse colpito massicciamente il Ballo. Concreto però il danno sull’attività della compagnia

Il ballo del tampone alla Scala si tinge di giallo. Dagli ultimi tamponi molecolari sui 45 artisti «risultati positivi al Covid», 44 sono negativi: 34 ballerini, 3 membri della Direzione del Ballo, 3 cantanti e 2 artisti del «parrucco». Solo un elemento del corpo di ballo è positivo e ora i suoi contatti saranno isolati. I risultati ufficiali dei test sono giunti stamattina in Teatro, confermando le voci che già circolavano nella giornata di ieri. È svanito, dunque, nel nulla il focolaio che avrebbe colpito massicciamente il Ballo. Concreto però il danno sull’attività della compagnia che ha dovuto rinviare le registrazioni dell’«Omaggio a Nureyev», la cui trasmissione era prevista per il 28 febbraio oltre al ritardo, per i 3 canti «falsopositivi», nelle prove del dittico di Kurt Weill Die sieben Todsünden e Mahagonny Songspiel, il cui streaming su RaiPlay è programmato per il 18 marzo.

Ma cos’è successo? Errore umano? Insidiosità delle nuove varianti che creano falsi positivi nei test? Un caso analogo si è verificato, pochi giorni fa, sul set del film kolossal «House Gucci» di Ridley Scott a Gressoney, con tamponi positivi che poi si sono rivelati negativi. Se da una parte si tira un sospiro di sollievo, dall’altra si infiammano gli animi dei ballerini, costretti a una rigida quarantena in casa ed esasperati da mesi di restrizioni e cautele di ogni tipo, per poter proseguire, nell’osservanza dei protocolli, la programmazione «a porte chiuse» che prevede registrazioni tv e streaming.

Napoli, rottura del crociato per Ghoulam


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/napoli/2021/03/08/news/ghoulam_rottura_crociato-290972665/

E’ grave l’infortunio al ginocchio sinistro rimediato dall’algerino durante la sfida contro il Bologna, intervento e lungo stop. Ennesima tegola per Gattuso che perde un giocatore che sembrava finalmente recuperato

Faouzi Ghoulam

NAPOLI – Il sorriso a denti stretti per la sofferta vittoria contro il Bologna è già sparito, per il Napoli. Dalla clinica Villa Stuart di Roma è arrivata infatti la conferma della gravità dell’infortunio di Faouzi Ghoulam, costretto a lasciare il campo dopo appena una ventina di minuti nel posticipo di campionato di domenica sera al Maradona per una distorsione al ginocchio sinistro. Al difensore algerino è stata infatti diagnosticata la lesione del legamento crociato che lo ha costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico di urgenza: identico ai due già subiti in passato alla gamba destra. La stagione del giocatore è ovviamente finita e dopo l’operazione lo attende un lungo e difficile periodo di recupero. Sotto choc pure Gattuso e i compagni, che si erano illusi di aver ritrovato uno dei leader dello spogliatoio per qualità e personalità.

Altro infortunio importante – Invece Ghoulam è riuscito a giocare solo una partita intera da titolare, prima di farsi male di nuovo. Non si tratta di una ricaduta, visto che in precedenza aveva fatto crac per due volte l’altro ginocchio. Ma la sostanza non cambia e dal punto di vista psicologico la batosta è stata anzi più forte, visto che il difensore credeva di essere finalmente uscito dal tunnel. Invece alla maledetta stagione del Napoli si aggiunge un altro grave contrattempo, dopo la lunga serie di infortuni che in precedenza aveva già messo ko tra gli altri Mertens e Osimhen, appena recuperati. In infermeria c’è invece ancora Lozano, che proverà a rientrare domenica con il Milan.

Tremendo incidente in Svezia: treno investe autobus fermo sui binari, tre feriti lievi


articolo: Tremendo incidente in Svezia: treno investe autobus fermo sui binari, tre feriti lievi – Corriere TV

E’ successo vicino alla città di Goteborg | CorriereTv

Tremendo incidente in Svezia, vicino alla città di Goteborg. Un treno in corsa ha colpito un autobus fermo sui binari. L’incidente è avvenuto alle 07.39 ad un passaggio a livello tra i villaggi di Lillhagen e Gunnestorp. Il video mostra un autobus rimasto bloccato sui binari investito in pieno dal convoglio. A bordo dell’autobus, nessun passeggero né l’autista; sul treno una cinquantina di persone. Tre persone sono state ricoverate con ferite lievi e non sono in pericolo di vita

Treno colpisce un autobus fermo sui binari

Franco Acosta trovato morto in un torrente: l’ex Villareal aveva 25 anni


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_marzo_08/ex-villareal-franco-acosta-trovato-morto-un-torrente-aveva-25-anni-29c030cc-8051-11eb-a06c-fddde4eb7de2.shtml

Franco Acosta

Il calciatore uruguayano è annegato nel tentativo di attraversare a nuoto un torrente. Promessa ai tempi della Nazionale giovanile, in Spagna aveva giocato anche per il Racing

È stato ritrovato in fondo al letto di un torrente il corpo di Franco Acosta, giovane attaccante uruguaiano di 25 anni che in passato ha giocato in Spagna. È stata una squadra della Marina a rinvenire il cadavere dopo due giorni di intense ricerche, partite dall’allarme lanciato dal fratello del calciatore. I due si erano tuffati nelle acque del Pando, un grosso torrente che scorre per 27 chilometri tra i boschi della regione di Canalones, nella zona nord-occidentale del Paese. Era già sera inoltrata e i due volevano raggiungere l’altra sponda del corso d’acqua, che in quella zona misura dai 3 ai 4 metri di profondità. Ma dopo le prime bracciate, forse scoraggiato dalla corrente, il fratello è tornato a riva, mentre Franco ha continuato a nuotare. Quando mancavano 15 metri alla fine della traversata ha chiesto aiuto, trovandosi improvvisamente in difficoltà. Poi è scomparso sott’acqua.

La carriera – All’inizio della sua carriera, Acosta era considerato uno dei giovani calciatori più promettenti della sua generazione. Ha segnato 12 gol in 13 partite con l’under 17 ed ha partecipato al Mondiale U20 insieme anche a Nahitan Nández e Gastón Pereiro. In Spagna era arrivato nel 2015, sull’onda delle prestazioni in Nazionale. Il Villareal lo ha messo sotto contratto, ma poi lo ha sempre impiegato nella squadra B, prima di cederlo al Racing Santander, con cui ha disputato 8 partite segnando un gol. Quindi era tornato in patria, per giocare prima nel Boston River e poi nel Plaza Colonia. Nell’ultima stagione si era accasato a parametro zero in una squadra della seconda divisione, l’Atenas. La notizia della morte è stata confermata dal Villarreal: «Siamo profondamente scioccati e tristi per la tua scomparsa. Ti ricorderemo per sempre, Franco», si legge nel post del club spagnolo.

L’ex portiere Sereni e l’archiviazione (dopo 11 anni): «Ora aiuterò i papà che soffrono ingiustamente»


articolo: https://torino.corriere.it/cronaca/21_marzo_07/ex-portiere-sereni-l-archiviazione-dopo-11-anni-ora-aiutero-papa-che-soffrono-ingiustamente-8bdd9936-7f1e-11eb-b700-62d4180eb118.shtml

«Ero crollato, ma non ho mai perso la speranza», racconta l’ex del Toro accusato di abuso di minori. «Sono rimasto a galla grazie ai miei cari e ai miei due avvocati, due angeli»

All’improvviso — «era il luglio 2010, durante l’udienza di separazione» — Matteo Sereni si ritrovò l’anima devastata e il corpo distrutto: «All’epoca giocavo a Brescia, con alcuni anni di contratto, ma nel giro di poco mi vennero tre protrusioni cervicali e un’ernia. Mi trascinavo per le scale: e sono crollato». Accusa infamante: abuso su minori. Ne è venuto fuori, da innocente, con due archiviazioni (dei gip di Torino e Cagliari), ma è stato un incubo.

Matteo Sereni, come s’è salvato? – «Con la speranza che, alla fine, la verità avrebbe trionfato. E con l’amore delle persone che mi sono state vicino».

Chi? – «A partire da Stefania, la mia compagna, che mi ha dato il supporto e l’amore che servivano: con lei, e la nostra bimba, Sofia, siamo riusciti a rimanere a galla».

Che ha pensato l’altro giorno, quando è finita? – «Felicità, perché l’incubo era finito, ma a dir la verità non mi veniva voglia di gioire, perché sono stati anni di preoccupazioni, tormenti, attimi di sconforto. Se ti scontri con certe cose, cambi».

Quando è iniziato tutto, invece, come s’era sentito? – «Mi sono accorto della gravità dell’accusa giorno dopo giorno, con il passare del tempo. Ed è stato terribile: non riesci più a fare nulla, il tuo lavoro o quel che avresti voluto. Forse perché le porte un po’ ti si chiudono, a prescindere che tu sia colpevole o innocente».

Ci sono amici che non si sono più fatti sentire? – «Se c’è stato chi parlava male non so: mi basta sapere che i miei ex colleghi, gli allenatori, i presidenti, non hanno mai dubitato di me».

Chi di questi le ha dato la forza? – «Nomi non ne faccio, per non mancare di rispetto e coinvolgerli: ma loro lo sanno, perché li ho sentiti e ringraziati. Sono persone vere».

Oltre all’accusa, s’è mai sentito addosso il sospetto? – «Questa è una vicenda che ho vissuto sulla mia pelle, e per la quale hanno sofferto le persone care, da mia mamma a mio fratello. Papà è mancato proprio quando è iniziato tutto questo. E di quelli che mi incrociano per strada e magari mi borbottano dietro qualcosa non mi importa».

Undici anni per uscirne: pensieri sulla giustizia? – «Entri in un sistema nel quale non sai dove vai a finire. Io ho avuto la fortuna di avere due angeli, i miei avvocati, Giacomo Francini e Michele Galasso, che hanno smontato le montagne di accuse e di fango gettati su di me».

Che cosa le resta? – «Ho saputo di non essere l’unico, in Italia, a essere accusato ingiustamente. Anzi, durante la mia vicenda, in tanti mi hanno fatto sapere cos’era capitato a loro. In questo campo si deve ancora migliorare e per questo, vorrei fare qualcosa».

Cioè? – «Appena potrò, darò sostegno ai papà e alle persone che soffrono ingiustamente, mi batterò per la loro causa. Non ho la presunzione di sapere, ma davvero vorrei poter dare un contributo».

Cosa direbbe a chi si ritrova nella sua situazione? – «Che prego per lui».

Covid, la disperazione dell’allenatore brasiliano in diretta tv:…..


Luiz Carlos Cirne Lima de Lorenzi, noto come Lisca

articolo & Video: https://video.repubblica.it/mondo/brasile-la-disperazione-del-tecnico-in-diretta-tv-perdo-amici-e-mandano-in-trasfera-i-club-siamo-terrorizzati-fate-qualcosa/377414/378024

Covid, la disperazione dell’allenatore brasiliano in diretta tv: “Perdo amici e mandano in trasferta i club”

Un appello “disperato“, come lo hanno definito i media brasiliani, quello di Luiz Carlos Cirne Lima de Lorenzi, noto come Lisca, tecnico dell’América Mineiro. Durante un incontro della Serie B brasiliana, l’allanatore si è rivolto alle autorità del Paese, chiedendo di bloccare gli spostamenti delle squadre di calcio. “Il Paese è fermo, non ci sono posti negli ospedali, io sto perdendo amici e noi facciamo viaggiare club con delegazioni di trenta persone da una parte all’altra del Brasile?“, ha detto Lisca.

Negli ultimi giorni il Brasile ha visto crescere i contagi da coronavirus in maniera vertiginosa. Nelle ultime tre rilevazioni i decessi quotidiani sono stati sempre più di 1700. Il Paese fa i conti con l’emergenza negli ospedali soprattutto a Manaus, dove si è diffusa maggiormente la variante “brasiliana“, che ha moltiplicato i contagi nel giro di pochissimo tempo.

Sanremo, il monitoraggio della Polizia in Rete: tentativi di infiltrarsi nel sistema del Festival


articolo & Video: Sanremo, il monitoraggio della Polizia in Rete: tentativi di infiltrarsi nel sistema del Festival – Corriere TV

Attacchi informatici al Festival di Sanremo e alla Rai, anche nella serata conclusiva della kermesse musicale. Li ha scoperti la polizia postale che per tutta la durata della manifestazione ha monitorato la Rete, con l’analisi di tutte le piattaforme social, per oltre 700 ore. Quattro gli episodi nei quali gli hacker hanno tentato di infiltrarsi nel sistema collegato al Festival, scoperti dagli investigatori informatici del Centro nazionale per la Protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic), specializzati nelle indagini proprio sugli assalti effettuati anche a ministeri, istituzioni pubbliche e private, ma anche media e strutture sanitarie.

Sanremo, il monitoraggio della Polizia in Rete: tentativi di infiltrarsi nel sistema del Festival

Etna, colonna di fumo alta 10 chilometri: interi comuni coperti di cenere e lapilli


Nuovo parossismo: il suolo è ricoperto da uno strato di cenere e detriti lavici. Musumeci chiede lo stato di emergenza – Ansa /CorriereTv

Sulla cima Sud-est dell’Etna si è verificato un nuovo evento parossistico con l’esplosione di una fontana di lava provocando un’intensa pioggia di cenere e lapilli. Il fenomeno è vulcanico è durato diverse ore e ha coinvolto anche i crateri Voragine, Bocca Nuova e Nord-Est. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo di Catania ha rilevato la formazione di una colonna eruttiva che ha superato l’altezza di 10.000 metri sul livello del mare, disperdendosi in direzione est. La nube vulcanica, che si disperde nel settore orientale, ha prodotto prevalentemente ricaduta di cenere e lapilli sui Comuni di Milo, Fornazzo, Trepunti, Giarre, Macchia di Giarre, Mascali, Riposto e Torre Archirafi. Stato di emergenza sul piano della viabilità, dei trasporti, di determinate attività lavorative. Il governo regionale ha dichiarato lo stato di crisi e chiederà a Roma lo stato di emergenza per le decine di Comuni raggiunti dalla cenere dell’Etna. Chiuso anche un tratto dell’autostrada Catania-Messina.

Etna, colonna di fumo alta 10 chilometri: interi comuni coperti di cenere e lapilli
Etna, violenta pioggia vulcanica: è un bombardamento di pietre (07 marzo 2021)
Etna, colonna di fumo alta 12 chilometri: le riprese dal drone della nuova eruzione (04 marzo 2021)

Addio Capitano – E’ scomparso questa mattina all’età di 86 anni Mirko Pavinato


Addio Capitano – È scomparso questa mattina all’età di 86 anni Mirko Pavinato, il Capitano del Bologna campione d’Italia nel 1964.

Nato a Vicenza il 20 giugno 1934, cresciuto nel Lanerossi, fu portato in rossoblù da Dall’Ara nel 1956: dopo la prima stagione Renzo De Vecchi, grande difensore della Nazionale degli anni Venti, lo classificò come secondo miglior terzino del campionato. Pavinato divenne in breve una colonna, vinse la Mitropa Cup del 1961 e nel 1962 Angelo Moratti arrivò ad offrire invano per lui la cifra astronomica di 300 milioni.
Diventato capitano, fu tra i protagonisti dello scudetto del 1964.
Rapido e deciso, ruvido in marcatura e capace di irresistibili scatti sulla fascia, fu leader silenzioso di un gruppo indimenticabile. Lasciò il Bologna nel 1966 per chiudere la carriera da libero al Mantova, dopo dieci stagioni in rossoblù con 297 presenze tra campionato, Coppa Italia e coppe europee.
Tutto il Bologna Fc 1909 si stringe alla famiglia Pavinato nel ricordo commosso di un uomo che ha fatto la storia del nostro Club

L’ultimo Treno…..


C’era una volta una linea ferroviaria…

La coinvolgente ricerca di un gruppo di studenti lungo i binari della tratta dismessa Canfanaro-Rovigno.

A Sanremo vince il rock dei Maneskin


Sanremo 2021 – Maneskin cantano ‘Zitti e buoni’

I Maneskin con il brano “Zitti e buoni” vincono il 71esimo Festival di Sanremo. Al secondo posto si piazzano Francesca Michielin e Fedez con “Chiamami per nome“, al terzo Ermal Meta con “Un milione di cose da dirti“.

Il secondo e il terzo posto

  • 2. Francesca Michielin e Fedez con “Chiamami per nome”
  • 3. Ermal Meta con “Un milione di cose da dirti” – Il premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale va a Ermal Meta

La classifica finale di Sanremo 2021

  • 4. Colapesce e Dimartino – Il premio Sala Stampa Lucio Dalla va a Colapesce e Dimartino
  • 5. Irama
  • 6. Willie Peyote – vince il premio della Critica Mia Martini
  • 7. Annalisa 
  • 8. Madame – Il premio Sergio Bardotti per il miglior testo va a Madame
  • 9. Orietta Berti
  • 10. Arisa
  • 11. La Rappresentante di Lista
  • 12. Extraliscio feat. Davide Toffolo
  • 13. Lo Stato Sociale
  • 14. Noemi
  • 15. Malika Ayane
  • 16. Fulminacci
  • 17. Max Gazzè
  • 18. Fasma
  • 19. Gaia
  • 20. Coma_Cose
  • 21. Ghemon
  • 22. Francesco Renga
  • 23. Gio Evan
  • 24. Bugo
  • 25. Aiello
  • 26. Random

Premio “Mia Martini” e Premio “Lucio Dalla”

  • Willie Peyote vince il premio della Critica Mia Martini attribuito dala Sala Stampa con 21 voti. Secondo posto per Colapesce e Dimartino con 13 voti e terzi Extraliscio feat. Davide Toffolo con 6.
  • Il premio Sala Stampa Lucio Dalla va a Colapesce e Dimartino.
  • Il premio Sergio Bardotti per il miglior testo va a Madame.
  • Il premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale va a Ermal Meta
Al secondo posto si piazzano – Francesca Michielin e Fedez con “Chiamami per nome”
al terzo posto si piazza – Ermal Meta canta ‘Un milione di cose da dirti’

Il calcio piange il traduttore e opinionista tv Claudio Segagni


articolo: https://www.monza-news.it/breaking-news-monzanews/il-mondo-del-calcio-piange-il-traduttore-e-opinionista-tv-claudio-segagni-lultima-intervista-con-prince-boateng/

Un malore improvviso si è portato via a 48 anni Claudio Segagni, apprezzato traduttore dei principali club italiani e internazionali.

Da anni Claudio era diventato anche opinionista tv a Top Calcio 24 e Sportitalia. “Ciao Claudio” il ricordo della Roma con un tweet.

Due settimane fa, Segagni aveva partecipato ad un’intervista con il calciatore del Monza Kevin Prince Boateng.

Sportitalia si unisce al dolore della famiglia per l’improvvisa scomparsa di Claudio Segagni. Vogliamo ricordarti così, con il tuo sorriso e la tua cordialità che portavi spesso nelle nostre trasmissioni” il ricordo di Sportitalia.

Milan, offerta d’acquisto targata Moldova: il club non commenta


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/milan/2021/03/06/news/offerta_moldava_jucov-290668024/

Un mandato per contattare il fondo angloamericano Elliott è stato affidato a uno studio legale dalla società americana World Lab Technologies, che fa capo al cinquantacinquenne uomo d’affari moldavo, Alexandr Jucov

MILANO – Un mandato per l’eventuale offerta di acquisto del Milan dal fondo angloamericano Elliott è stato affidato a uno studio legale dalla società americana World Lab Technologies, che fa capo a un cinquantacinquenne uomo d’affari moldavo, Alexandr Jucov. Si tratta della stessa società che a settembre aveva manifestato interesse per l’acquisto di Tik Tok, inviando a ByteDance, la società cinese proprietaria del social network, una presunta offerta di 50 miliardi di dollari. Da Elliott, il fondo angloamericano controllato dalla famiglia Singer e proprietario del Milan, non filtrano commenti ufficiali sulla potenziale proposta di acquisto del club, ma si rileva ufficiosamente freddezza. La notizia della manifestazione di interesse di Jucov è stata divulgata attraverso il seguente comunicato del legale coinvolto, l’avvocato Felice Raimondo.

Il mandato allo studio legale di contattare Elliott – “Gli studi legali gestiti dagli avvocati Felice Raimondo, Gianluca Frate ed il Dott. Mauro Gagliardi – titolare del Marriotts Legal Service – hanno ricevuto il mandato per gestire in Italia l’attività di consulenza e assistenza stragiudiziale in merito alla possibile acquisizione della società calcistica AC Milan spa da parte del fondo di investimento World Lab Technologies inc., facente capo al sig. Alexandr Jucov. WLT è un fondo con una rilevantissima capacità economica che si occupa di investire in energie rinnovabili, infrastrutture, tecnologia e sport. L’attività legale al di fuori dell’Italia è affidata allo studio Baker McKenzie. Maggiori dettagli verranno forniti in seguito, nell’eventualità in cui il sig. Jucov raggiunga un’intesa di massima con il fondo Elliott. Da parte degli studi legali Raimondo-Frate-Marriotts non verranno rilasciate ulteriori dichiarazioni”.

Interessi in Europa, Usa e Asia – Sul fondo World Lab Technologies le informazioni ufficiali sono scarne: “Fondato dal suo CEO, il signor Alexandr Jucov, importante uomo d’affari originario della Moldova, classe 1965, il fondo World Lab Technologies è impegnato nel finanziamento della ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie nelle aree critiche e in rapida crescita della generazione di energia rinnovabile, soluzioni di stoccaggio dell’energia, mobilità sostenibile, logistica e progetti infrastrutturali con impatto positivo sullo sviluppo sociale e regionale. La ricerca sulle nuove tecnologie sarà un obiettivo primario della Corporation, coinvolgendo sia le principali istituzioni regionali all’interno della Cee che in collaborazione con i centri globali di ricerca e sviluppo e con le università negli Stati Uniti, in Europa e in Asia”. 

Usa: Cinema e teatri, New York riparte


Cinema e teatri, New York riparte: l’America riaccende le sue lucidal nostro corrispondente Federico

PODCAST: https://rep.repubblica.it/audiovideo/audio-rubrica/rep/audio-video/audio-d-autore/2021/03/06/

Vaccino in Lombardia, prenotazioni cancellate e falla nel portale Aria


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_marzo_06/prenotazioni-cancellatee-falla-portale-webla-campagna-vaccinalesi-inceppa-ancora-245a90ae-7e4a-11eb-a1f6-6ee7bf0dab9f.shtml?fbclid=IwAR3R4cbxNdAd7rVwgi_-9R0RkoY8gWIpKhKbnE0FCJfs-l9LPX2DrJUbdlc

Sms inviati e smentiti a professori e anziani. Scoperto un «baco» nel software. La svolta: adesioni in farmacia solo per gli over 80

L’appuntamento vaccinale confermato e annullato poche ore dopo. «Buchi» che permettono di chiedere l’iniezione anche a chi non ne ha diritto (per ora). Il portale regionale di Aria spa si inceppa ancora. Nato per raccogliere le adesioni al vaccino anti-Covid e per comunicare ai cittadini dove e quando ricevere la puntura, ha creato più di un intoppo ad una campagna già difficile. Tant’è che per la fase «massiva» Regione ha scelto di usare un altro strumento, messo a disposizione gratuitamente da Poste Italiane.

Ma ci vorranno tre settimane per avere la nuova piattaforma. Nel frattempo tocca fare i conti con quella made in Lombardy e con tutti i suoi difetti. Gli ultimi aneddoti in merito risalgono a ieri. Una nonna over 80 riceve il tanto atteso messaggio: «Caro cittadino, Regione Lombardia la invita alla vaccinazione anti-Covid 19». Seguono i dettagli su dove presentarsi e quando. La gioia viene spazzata via poco dopo, da un nuovo trillo del cellulare. L’appuntamento viene cancellato. «A causa di un problema tecnico abbiamo inviato un messaggio con informazioni non corrette. Seguirà nel più breve tempo possibile un nuovo messaggio di invito». Lo stesso disguido è stato segnalato da alcuni insegnanti. Perché le convocazioni sono state revocate? «Un problema di agende e di slot disponibili» spiegano dall’assessorato alla Sanità, senza dare ulteriori precisazioni. continua a leggere

Coronavirus, in Lombardia 5.210 nuovi casi e 61 decessi. A Milano città +655 contagi, Brescia: +1.122


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_marzo_05/coronavirus-lombardia-5210-nuovi-casi-61-decessi-milano-citta-655-contagi-brescia-1122-cc03013c-7d88-11eb-a517-47051ff9fbb4.shtml

Il report di venerdì 5 marzo fornito dalla Regione. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 57.154, la percentuale si attesta al 9,1%. I pazienti guariti/dimessi sono 519.186

In Lombardia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, sono risultate positive al Sars-CoV-19 623.952 persone (+5.210 ; i casi positivi segnalati ieri erano 618.742 e l’aumento sul giorno precedente era stato +5.174), secondo i dati forniti dalla Regione Lombardia. Di queste, complessivamente, sono decedute 28.638 persone (+61, ieri +59). I ricoveri in ospedale sono 4.804 (+69, ieri +190), in terapia intensiva sono 543 (+11, ieri +26), mentre il totale dei guariti e dei dimessi è 519.186 (+1.415, ieri +2.057). I tamponi sono stati 57.154 contro i 53.563 di ieri. La percentuale dei positivi in rapporto ai tamponi effettuati è del 9,1% (ieri era 9,6% e l’altro ieri 8,2%).

vedi anche Link: https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/coronavirus/misure

Qui il bollettino nazionale. Questa è la mappa del contagio in Italia, qui il grafico aggiornato dei casi nel mondo. Qui lo speciale del Corriere in cui infettivologi e esperti spiegano la pandemia.

I dati per provincia

Qui la mappa dei casi divisi per Provincia.

  • Milano +1.593 (ieri +1.200) – Milano città + 655 (ieri +421)
  • Bergamo + 370 (ieri +372)
  • Brescia + 1.122 ( ieri +1.114)
  • Como + 332 (ieri +403)
  • Cremona + 207 (ieri +170)
  • Lecco + 67 (ieri +180)
  • Lodi +67 ( ieri +80 )
  • Mantova +188 (ieri +291)
  • Monza e Brianza + 470 (ieri +475)
  • Pavia + 278 ( ieri +313)
  • Sondrio + 54 (ieri +72 )
  • Varese + 336 (ieri +378)

Morto “il Carletto” Tognoli, il ‘sindaco più sindaco’ della Milano del Dopoguerra che piaceva agli operai e agli industriali


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/05/news/morto_carlo_tognoli_sindaco_milano_socialista-290483726/?ref=RHTP-BH-I288512892-P1-S9-T1

Sindaco socialista della Milano prima di Tangentopoli, entrò a Palazzo Marino che aveva solo 38 anni sostituendo Aldo Aniasi

“il Carletto” Carlo Tognoli (Milano, 16 giugno 1938 – Milano, 5 marzo 2021) è stato un politico e giornalista italiano. È stato sindaco di Milano, più volte Ministro della Repubblica, deputato ed europarlamentare.

Per tutti Carletto, anzi “il Carletto” Tognoli. O anche “il Tognolino“. Forse il sindaco “più” sindaco della Milano del Dopoguerra, nel senso che molti altri ce ne sono stati e non pochi hanno lasciato il segno, ma “Tognolino è uno che c’è sempre“. Vale a dire che, nei suoi dieci anni da primo cittadino, dal 1976 al 1986, e cioè dalla Milano degli Anni di piombo e dei morti ammazzati in strada da rapinatori e terroristi, alla Milano da bere della Borsa che tirava, delle modelle e del Made in Italy, lo trovavi ovunque, con gli occhi sgranati dietro gli occhiali da vista extralarge. E cioè, non solo in cerimonie e occasioni ufficiali, ma all’inaugurazione della bocciofila; nelle serate all’osteria della Briosca, dove ancora si esibivano i cantanti della ligera, la vecchia mala; e a tavola con qualche industriale, finanziere o giornalista a mezzogiorno, e a cena con l’operaio più sconosciuto della periferia più lontana. Aveva un’idea speciale: risanare con la cultura la città. Concerti a prezzi popolari, investimenti nei teatri, il sodalizio con Giorgio Strehler e con il Piccolo, la Scala che apre a giovani e operai. E aveva un altro pallino: l’ecologia. Si deve a lui e all’assessore al Traffico Attilio Schemmari se Milano chiuse al traffico privato il centro, l’intera cosiddetta Cerchia dei Navigli. Oggi si direbbe che cercava la “sostenibilità”, ma aveva la vista lunga e ci sapeva fare. continua a leggere

Sanremo 2021, Simona Ventura positiva al Covid non sarà al Festival


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/festival-sanremo/notizie/sanremo-2021-amadeus-festival-come-volevo-storico-40885f4e-7da1-11eb-a517-47051ff9fbb4.shtml

Podcast

Simona Ventura e’ positiva al Covid-19. Salta, percio’, la sua partecipazione come ospite al Festival di Sanremo, per la finale di sabato. A comunicarlo e’ Amadeus, che ha commentato: «È un grande dolore per me, ci teneva tanto a tornare al festival ma dobbiamo combattere con cose che non avremmo mai immaginato in passato. Faccio un grande in bocca al lupo a Simona e spero che ci saranno altre occasioni per tornare a lavorare insieme». Gli fa eco il direttore di Rai1, stefano coletta: «Ho un rapporto storico con Simona Ventura, ho appreso ora la notizia. Le mando un in bocca al lupo, mi dispiace molto. Simona è quasi in debutto con un programma in prima serata su Rai2 e io sono sempre molto equilibrato nei rapporti fra reti. Ma sul futuro è sempre aperta la possibilità che possa tornare su Rai1»

Amadeus: festival storico – «E’ il festival esattamente come lo volevo, esattamente così, e tutti quelli che mi hanno aiutato a realizzarlo. Permettetemi di dirlo senza presunzione, è un festival storico». Lo ha detto Amadeus commentando l’andamento del 71mo festival di Sanremo. «Credo che dobbiamo dirci le cose come stanno -ha detto il direttore artistico della kermesse- Dobbiamo capire che questo festival inevitabilmente rappresenta una forte rottura. Quando ho parlato di 70+1 era questo il senso». Perché, ha sottolineato Ama, «in una situazione come questa, in un anno dove è cambiato il mondo, il festival che stavamo pensando era un festival che andava in una direzione di assoluto cambiamento, non di un timido cambiamento». E «nel momento in cui c’è un cambiamento si approfitta di una situazione limite dove non si pensa al dato o al record da superare. I dati per me sono straordinari, al di là delle nostre più rosee attese», ha aggiunto il conduttore.

Amadeus e le donne e il festival ter – «Come l’anno scorso, volevo un cast molto al femminile, che voleva dire avere tante presenze. Mi piaceva di più l’idea della rotazione piuttosto che quella di avere 1-2 donne fisse e 50 uomini che si alternavano». Lo ha detto Amadeus, in conferenza stampa, spiegando la scelta di chiamare una donna diversa ogni sera. «Sono orgoglioso di avere avuto tante donne in due anni, ognuna con il suo mondo, dal più leggere al piu’impegnato», ha poi aggiunto. «Il prossimo festival? Non posso pensarci ora. Mi sembra molto lontano».

Controlli Covid ok, nessun ritiro, solo Irama «da remoto»«Oggi possiamo dire che è scongiurato il rischio di altri `ritiri´ dei cantanti in gara, perché gli esiti degli ultimi controlli sono tutti ok e siamo coperti fino a domenica. Quindi Irama rimarrà l’unico a partecipare da remoto». Lo ha sottolineato il vicedirettore di Rai1, Claudio Fasulo, nella conferenza stampa quotidiana del Festival di Sanremo. continua a leggere

Speranza firma le ordinanze: la Lombardia evita il rosso, la Campania no. Veneto e Friuli arancioni


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/03/05/news/monitoraggio_colori_regioni_zona_rossa_zona_arancione_iss-290417979/?ref=RHTP-BH-I288512892-P1-S1-T1

I provvedimenti in vigore da lunedì 8 marzo. Iss-Istat: “Tra marzo e dicembre, 108.178 decessi in più rispetto alla media”

ROMA Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato le nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì 8 Marzo. Passano in area arancione le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. La Lombardia evita la zona rossa, passando all’arancione scuro.  La Campania passa in zona rossa da lunedì 8 marzo.

Anche l’Emilia-Romagna resta in arancione. La decisione sarebbe dovuta anche alle differenze che ci sono fra i vari territori della provincia: per Bologna e Modena, le due zone maggiormente sotto pressione, è già infatti stata istituita la zona rossa, mentre Rimini, Ravenna, Cesena e Reggio Emilia sono in ‘arancione scuro.

La Liguria resta gialla, unica nel Nord Italia che resta di questo colore. L’Umbria è stata confermata in
fascia ‘arancione‘. La Regione ha quindi emesso una nuova ordinanza, valida fino al 21 marzo (salvo modifiche anticipate in base al mutamento del quadro epidemiologico) che si allinea al nuovo Dpcm e che conferma alcune delle misure già in essere.

Nelle Marche, dal 6 marzo le province di Ancona e Macerata saranno in zona rossa. Si applicano tutte le misure del nuovo Dpcm compresa la chiusura e didattica a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado e le università. Va sottolineato che in base all’ultimo Dpcm del 2 marzo che entrerà in vigore domani, sabato 6 marzo, nelle zone cambiano alcune regole. Le Province di Pesaro e Urbino, Fermo e Ascoli Piceno restano in zona arancione.

In Abruzzo, che si trova in zona arancione, scuole materne e dell’infanzia e barbieri, parrucchieri e centri estetici continueranno ad essere aperti anche nelle zone cosiddette ‘rosse locali’ istituite dalla Regione. Il presidente, Marco Marsilio, sta infatti per firmare una nuova ordinanza che proroga le maggiori restrizioni per determinate aree, ma le misure e i divieti verranno elencati nel provvedimento e non si farà più riferimento alle norme contenute nei Dpcm. Di fatto le maggiori restrizioni rappresentano un inasprimento delle misure previste per la zona arancione, in cui si trova l’Abruzzo. La zona con maggiori restrizioni non sarà più definita ‘rossa’.

Le zone

Riepilogando, ecco come sono divise le regioni:

Zona rossa: Campania, Basilicata e Molise.
Zona arancione: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Piemonte, Umbria, Toscana e le province autonome di Bolzano e Trento.
Zona gialla: Liguria, Lazio, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta.
Zona bianca: Sardegna.

Le indicazioni della cabina di regia – “Il dato dell’Rt a 14 giorni mostra che il nostro Paese ha superato l’1, questa non è una buona notizia perché è un indicatore di crescita dell’epidemia e l’obiettivo a livello Paese e di Regioni e Province autonome è riportarlo rapidamente sotto l’1, ma quasi  tutte le regioni sono con l’Rt sopra l’1 anche se con il livello più basso dell’intervallo di confidenza in alcuni casi sotto l’1. continua a leggere

TUTTI GLI RT

Ecco il quadro regione per regione degli Rt puntuali come indicato nella bozza dell’ultimo monitoraggio  Iss-ministero della Salute (dati al 3 marzo 2021 relativi alla settimana 22-28 febbraio) :

REGIONE              RT PUNTUALE

  • Abruzzo           0.96
  • Basilicata        1.16
  • Calabria          0.81
  • Campania       0.96
  • E-R                     1.13
  • FVG               0.92
  • Lazio               0.98
  • Liguria           0.96
  • Lombardia     1.13
  • Marche           1.08
  • Molise            1.66
  • Piemonte       1.15
  • PA Bolzano    0.75
  • PA Trento      1.1
  • Puglia              0.93
  • Sardegna       0.67
  • Sicilia             0.79
  • Toscana         1.18
  • Umbria           0.79
  • Valle d’Aosta   1.21
  • Veneto             1.08

Nuovo Dpcm marzo, negozi chiusi e coprifuoco: si decide in quindici giorni. L’ipotesi di nuovi limiti


Un’ulteriore stretta se la curva dei malati gravi continuerà a salire . Zone rosse locali allargate ai comuni vicini per contenere il virus

Podcast Corriere Daily

Il numero che più allarma è quello delle terapie intensive con 2.475 occupati e soprattutto 232 nuovi ingressi registrati giovedì. Perché si avvicina pericolosamente a quella soglia dei 3.000 che fa scattare l’allarme. E non è l’unica. Il dato sui nuovi contagiati, che negli ultimi giorni mostra la risalita veloce della curva epidemiologica, è l’altro indicatore tenuto d’occhio con ansia dagli esperti. Perché dimostra che la terza ondata è ormai cominciata e la richiesta del governo su presidenti di Regione e sindaci affinché mandino in rosso tutte le zone dove si creano focolai si è già trasformata in pressing. Se anche questo non dovesse bastare a fermare l’avanzata del Covid-19, dovrebbero scattare le chiusure nazionali. Al momento l’ipotesi di tornare al lockdown viene esclusa, altre ipotesi continuano a essere esplorate. E vanno tutte nella stessa direzione: limitare al massimo lo spostamento delle persone, evitare i contatti. «I prossimi quindici giorni saranno decisivi, dobbiamo monitorare l’effetto delle ordinanze sul cambiamento di fascia», ripetono i ministri della Salute Roberto Speranza e degli Affari regionali Mariastella Gelmini.

Il Dpcm – Il provvedimento in vigore da sabato 6 marzo non prevede chiusure ulteriori rispetto a quelle già in atto. Soprattutto in zona gialla. Conferma però il sistema e soprattutto «copre» il periodo delle vacanze pasquali ritenute di massimo rischio proprio come quelle natalizie, se non addirittura di più per l’arrivo di una stagione più mite.

I mini lockdown – Le ordinanze sulle aree in zona rossa dovranno essere ampliate ai comuni limitrofi proprio per prevenire il rischio di contagio. Serve a potenziare al massimo le restrizioni nelle zone di pericolo ricorrendo anche all’arancione scuro che non prevede il lockdown ma chiude comunque le scuole. L’allerta per i contagi tra i giovanissimi — con l’impennata nella fascia di età tra i 10 e i 19 anni — costringe infatti alla didattica a distanza. Ma questo potrebbe non essere sufficiente.

I negozi – Se la curva non accennerà a diminuire nelle stesse zone dove le lezioni sono in Dad potrebbe essere imposta anche la serrata di alcuni esercizi commerciali. Del resto nella riunione della sorsa settimana con i governatori, Gelmini è stata fin troppo esplicita: «Ci chiedete di chiudere le scuole, ma tenete aperti i centri commerciali e questo è un controsenso», ha detto. In zona rossa sono già stati chiusi barbieri, parrucchieri e centri estetici. Con un peggioramento della situazione altre categorie potrebbero subire la stessa sorte.

Il coprifuoco anticipato – La possibilità di portare alle 20 il divieto di uscire di casa è stato discusso nei giorni scorsi, quando si stava mettendo a punto il Dpcm firmato dal presidente del Consiglio Mario Draghi il 3 marzo, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile. Si è deciso di prendere tempo, ma l’orario sarà anticipato qualora ci si rendesse conto che il numero di nuovi contagiati da ricoverare manda in crisi le strutture sanitarie.

Gli spostamenti – Potrebbero scattare nuovi divieti anche per gli spostamenti non necessari per motivi di lavoro, salute e urgenza. La limitazione potrebbe riguardare le visite a parenti e amici. In zona rossa è già stato vietato di andare «in due adulti e minori di 14 anni, una volta al giorno nelle case di altri». Alcune ordinanze regionali con il passaggio all’arancione scuro — come quella entrata in vigore in Lombardia — hanno già previsto la stessa restrizione. A questo punto non è escluso che si possa decidere di uniformare le misure in tutta Italia ad esclusione delle zone gialle.

Lombardia in zona arancione scuro, le regole: parchi aperti, ma sono vietate le visite a parenti e amici


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_marzo_05/arancione-rafforzato-posso-andare-trovare-parenti-parchi-sono-aperti-59949576-7d37-11eb-a8b8-332e1131cc2c.shtml?fbclid=IwAR3xtigyH3C-vjBZUT1MuqBBZFFFfJFKYINzPkfL34PvqnzE36Ln-W9DC4k

Le restrizioni che entrano in vigore con il passaggio all’arancione rafforzato: è vietato  uscire  dal  proprio  Comune  e  nei  negozi  entra  un  solo  membro della famiglia  per volta. Niente visite a casa e niente aree giochi

Podcast Corriere Daily

Bar e ristoranti sono chiusi. Centri estetici e parrucchieri possono accogliere i clienti – La nuova ordinanza firmata dal presidente della Lombardia Attilio Fontana contiene anche il divieto, tranne per i soggetti con disabilità, di utilizzare le aree attrezzate per gioco e sport all’interno di parchi, ville e giardini pubblici. Non è, però, prevista la chiusura dei parchi cintati, che restano disponibili nel rispetto del distanziamento. Rimangono aperti, come in zona arancione, tutti i negozi, tranne i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. La nuova ordinanza prevede, però, l’accesso limitato alle attività commerciali ad un solo componente per famiglia. Come per i negozi, non cambiano le regole per gli esercizi pubblici: bar e ristoranti sono chiusi tutto il giorno. Rimane consentita la consegna a domicilio e l’asporto. Rimangono aperti anche centri estetici e parrucchieri.

A casa gli studenti di tutte le scuole. Il nido unica eccezione – La fascia «arancione rafforzato» nasce per intervenire là dove la variante inglese corre di più: tra i giovani. La principale differenza rispetto all’arancione classico riguarda appunto gli studenti: tutte le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse, con sospensione delle lezioni in presenza e obbligo della sola didattica a distanza, ad eccezione degli asili nido. Restano, però, le attività di laboratorio e quelle di inclusione scolastica per gli alunni disabili. Lezioni solo a distanza anche nelle università. Ma c’è una deroga, e coinvolge gli studenti «figli di personale sanitario o di altre categorie di lavoratori, le cui prestazioni siano ritenute indispensabili per la garanzia dei bisogni essenziali della popolazione». Per loro il ministero ha già dato indicazioni ai dirigenti scolastici affinché sia garantita la frequenza in presenza.

Si può uscire liberamente. Vietate le seconde case anche dentro la regione – Sugli spostamenti ci sono molti punti in comune con la zona arancione, ma anche due notevoli differenze. Come già in zona arancione, anche nella sfumatura più scura si può uscire liberamente di casa dalle 5 alle 22, ma si deve rimanere all’interno del proprio Comune di residenza. Non si possono, quindi, varcare i confini comunali se non per motivi di lavoro, urgenza, salute e ad eccezione dei comuni sotto i 5 mila abitanti. La prima grande differenza riguarda però le seconde case: in zona arancione rafforzato non è possibile raggiungere le seconde case ubicate nel territorio della regione e fuori, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità. Non è consentito, inoltre, a coloro che non risiedono in Lombardia recarsi presso le seconde case ubicate in Lombardia.

Niente visite agli amici. Non è mai consentito andare nelle abitazioni – La seconda grande differenza rispetto alla zona arancione «classica», ma anche alla fascia «arancione rafforzata» fin qui applicata, riguarda la visita a casa di amici e parenti, che in zona arancione è consentita una sola volta al giorno, nello stesso comune, in massimo due persone più figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. Da oggi, invece, in tutta la Lombardia sono vietati gli spostamenti verso le abitazioni private ubicate nel territorio della regione, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità. In parole semplici, non si possono più andare a trovare parenti e amici, nemmeno all’interno del proprio Comune. Si ricorda, inoltre, che gli spostamenti verso le altre regioni non sono consentiti fino al prossimo 27 marzo.

La mia mascherina FFP2 è a norma di legge? Per essere sicuri c’è uno strumento online dell’Ue


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_marzo_05/mia-mascherina-ffp2-norma-legge-essere-sicuri-c-strumento-online-dell-ue-7b41b666-7cfd-11eb-a8b8-332e1131cc2c.shtml?fbclid=IwAR2ugmOIlmMaG5BP08bycMTXFL2i8iTpqdmripT9vkqUMKquZNw2JAboang

In pochi clic è possibile scoprire se il marchio CE stampato sul proprio dispositivo è truffaldino o meno. Tuttavia, questo sistema di certificazione ha dimostrato gravi lacune

Podcast Corriere Daily

Il caso delle note U-Mask, ritirate dal mercato poiché il ministero della Salute ha citato «potenziali rischi per la salute» e ha definito poco rigoroso il processo di certificazione, ha fatto sorgere un dubbio a tutti i possessori di mascherine FFP2: «E se anche la mia non fosse sicura?». Domanda legittima, ma fortunatamente un tool online dell’Unione Europea può aiutare a chiarirsi le idee: raggiungibile a questo link, permette infatti di scoprire se il produttore ha completato il necessario iter di certificazione CE.

Il procedimento – Verificare le informazioni del caso è questione di pochi clic: basta inserire il numero a quattro cifre stampato sulla propria mascherina, accanto al marchio CE, all’interno della casella «Keyword On Notified body number». Dopodiché apparirà il nome dell’ente che ha rilasciato la certificazione (in caso contrario, procedere pure a cestinare già il dispositivo truffaldino). Poi, una volta cliccato sul nome indicato, occorre assicurarsi che nella scheda «Legislations» compaia la dicitura relativa al «Personal protective equipment». Infine l’ultimo step: controllare che nel corrispondente file Html o Pdf sia riportata la voce «Equipment providing respiratory system protection». Ciò garantirà che il materiale che si ha tra le mani è stato validato da un’agenzia autorizzata da Bruxelles a rilasciare certificazioni per dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Nell’immagine un esempio del percorso da seguire (in questo caso inserendo il numero 0598).

Ma i dubbi rimangono – Trovare la propria mascherina all’interno del database è definitivo indice di sicurezza ed efficacia? Purtroppo no: U-Mask, che dispone del marchio CE, lo ha dimostrato chiaramente. E a confermarlo ci ha poi pensato un test choc condotto da una società altoatesina su una lunga serie di altri modelli. E potrebbe non essere finita qui. È infatti cronaca delle ultime ore l’avvio di un’indagine dell’Antifrode Ue sulla società turca Universalcert, sospettata di fornire certificati CE2163 anche a prodotti non a norma. Stando così le cose, difficile dare torto a Pierangelo Clerici, presidente dell’Associazione Microbiologi Clinici italiani, che al Corriere ha dichiarato: «L’epidemia ha mostrato tutti i limiti del marchio CE», auspicando poi la creazione di enti equivalenti all’Ema in Europa e all’Aifa in Italia che certifichino quanto dichiarato dal produttore, come succede con vaccini e farmaci. Ma al momento non c’è alternativa: il massimo che si può fare è, per l’appunto, sincerarsi che la marcatura CE presente sulla propria mascherina non sia fasulla. Non è comunque cosa da poco.